IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE

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IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI - PERIODICO DELLA SEZIONE DI TREVISO
                                                                                                                                                                      Bollettino informativo inviato gratuitamente ai soci
                                                                                                                                            In caso di mancato recapito, inviare a Treviso Cpo per la restituzione al mittente previo pagamento resi

                                                                                                                                   IL PREMIO “V. PIOTTI” A FAMEJA ALPINA:
                                                                                                                                       LA PASSIONE NEL COMUNICARE
Anno LVIII - Novembre 2012 - N. 2 - Poste Italiane Spa - Spedizione in Abb. Post. - 70% - NE/TV - Tassa Pagata - Taxe Perçue

                                                                                                                                                                                                                                                       ALPINI, MONTAGNA
                                                                                                                                                             SPECIALE SUL KOSOVO                                            SISMA EMILIA                   E SCUOLE
IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE
EDITORIALE
                                                   In questo particolare periodo il perdurare di una
                                               crisi sociale, economica e morale che non sappiamo
                                               ancora dove porti, si fa sentire un po’ anche all’interno
                      Anno LVIII               della nostra Associazione. Nonostante ciò, ho notato,
                  Novembre 2012                facendo visita ad alcuni Gruppi e partecipando
                            n. 2               ad alcune riunioni di Raggruppamento, quanta
                                               voglia di fare, quanta vivacità ci siano nella
         COMITATO DI REDAZIONE                 nostra Sezione. Ho visto alpini attivi, collaborativi
                      Presidente               con le Istituzioni, impegnati nella comunità di
                    Raffaele Panno
                                               appartenenza con programmi anche a media e
                                 Direttore     lunga scadenza. Questo mi permette di vedere delle prospettive
                                 Piero Biral   che vanno al di là del momento e di essere, quindi, ottimista.
                                                   Numerosi abbiamo partecipato all’Adunata nazionale a Bolzano,
                             Redattori         malgrado timori e remore che alcuni organizzatori avevano mostrato.
         Enrico Borsato, Paolo Carniel         Gli alpini ancora una volta hanno dimostrato la loro capacità di
  Giampietro Fattorello, Amerigo Furlan,
                                               amalgamare, di saper coinvolgere l’intera città di Bolzano e convivere
           Isidoro Perin, Ivano Stocco,
                            Toni Zanatta       in amicizia, cosicché tutto si è svolto nella migliore tradizione alpina.
                                               Per il sottoscritto è stata e rimarrà un’Adunata indimenticabile, non
             Hanno collaborato alla            solo per il clima di festa, ma anche per l’onore di aver sfilato per la
   realizzazione di questo numero:             prima volta a fianco del Vessillo sezionale, fra due ali di folla festante.
     Giancarlo Bucciol, Bruno Crosato,             Una settimana dopo l’Adunata nazionale il terremoto in Emilia ci
        Maurizio Fabian, Marino Marian,
                                               ha riportato alla cruda realtà. I nostri alpini volontari della Protezione
           Mario Martini, Remo Martini,
             Varinnio Milan, Loris Mora,       Civile sono partiti per aiutare le popolazioni di Finale Emilia e di Cento.
           Livio Parisotto, Marisa Ricci,      Per cinque mesi si sono avvicendati, sempre pronti in prima linea,
   Gianfranco Sartor, Pasquale Scopel,         hanno dimostrato, con la loro capacità, esperienza e professionalità, di
                            Lieta Zanatta      essere diventati un punto di riferimento ed un vero patrimonio non
                                               solo per la nostra Associazione, ma anche per le nostre comunità.
                        Autorizzazione
                                                   Nel mese di luglio abbiamo partecipato all‘Adunata
      Trib. di TV n. 127 del 04/04/1955
                                               Triveneta a Feltre, a dire il vero dimostratasi, per organizzazione e
                     Redazione A.N.A.          partecipazione, una “piccola” Adunata nazionale. Anche a Feltre
              Via S. Pelajo, 37 | Treviso      la nostra Sezione era ben rappresentata con “quasi” tutti i Gruppi
  Tel. 0422 305948 - fax 0422 425463           presenti. Devo però ricordare a quegli alpini che non l’abbiano
  E-mail: treviso@ana.it - famalp@libero.it    ancora “capito”, che le sfilate in qualsiasi Adunata, come in
                www.sezioneanatreviso.it
                                               qualsiasi altra manifestazione, vanno fatte con serietà. Serietà
                              Stampa           nell’abbigliamento e nel comportamento durante la sfilata.
      Grafiche S. Vito - Carbonera (TV)            Nel mese di novembre ci siamo trovati per l’annuale Assemblea
                                               dei Capigruppo: è stata una giornata utile per raccogliere idee,
      C.C.P. n. 11923315 intestato alla        proposte, e per conoscere la Vostra opinione su attività in essere e
                 Sezione ANA di Treviso        future. Con la Vostra critica costruttiva, collaborazione e sostegno
                  Sped. in abb. postale
                                               contribuirete a migliorare le nostre iniziative e la vita della Sezione.
                 3° quadrimestre 2012
                                                   In questi mesi ho notato la volontà dell’intero Consiglio di
                                               fare, di proporre, di programmare per il futuro, Questa voglia di
                                               fare però, unita anche ad un po’ di inesperienza di alcuni, porterà
                                               probabilmente a compiere degli errori. Partendo dalla premesse
                                               che si sbaglierà in buona fede, sono certo che con lo Spirito Alpino
                                               che ci contraddistingue avremo la forza di superare le difficoltà
                                               lavorando insieme. Tutti i nostri obiettivi e scopi associativi sono
                                               raggiungibili se partiamo dalla forza della nostra unità.
                                                   Un caloroso saluto a tutti Voi ed agli amici degli alpini.
Scatti della nostra    La consegna del
P.C. a Finale Emilia   premio “Piotti” a                                                      Il presidente sezionale
e Cento                Fameja Alpina                                                                 Raffaele Panno
  2                                                   Fameja            Ottobre
                                                       Alpina           2012
IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE
Sommario

                     MANI E CUORE PER
                     SENTIRSI DIRE “GRAZIE!”
                                                                                   SOMMARIO
                                                                           Dalla sezione                                    Pag. 5
    Per il secondo anno consecutivo ho preso parte ai lavori di recupero
delle fortificazioni belliche della Grande Guerra, che costituiscono                  Cisa e premio Piotti                         5
il “museo all’aperto” del Lagazuoi e Sass de Stria. Non è mia
intenzione entrare nel merito delle motivazioni che hanno promosso                    Brevi .........................................11
questa iniziativa, parlare del progetto elaborato per valorizzare                     Adunata Sezionale ..................12
l’aspetto storico e culturale delle opere oppure dare informazioni sullo
stato dei lavori. Di questi argomenti si è già detto tanto. Tuttavia,
ricordo il forte impegno della Sezione di Treviso, inserita nel Comitato              Speciale Kosovo                              14
“Cengia Martini”, che dal 1999 ininterrottamente assicura la                          Adunata Nazionale ..................20
manutenzione delle opere.                                                             Ass. Naz. Delegati ....................21
  Tralascio anche di descrivere l’evolversi di una giornata lavorativa                Penne Mozze ...........................22
per esprimere invece, in modo sintetico, alcune sensazioni frutto                     Una casa per Luca....................24
dell’esperienza vissuta in via diretta, certamente comune ad altre                    Festa alpina Treviso..................27
persone con le quali ho lavorato assieme, ma ovviamente del tutto               Raduni e anniversari                        Pag. 28
personale.
   Ancora una volta volontari di ogni età, senza distinzione di
sorta, hanno messo in campo mani e cuore, le sole armi che conoscono.                 Triveneta Feltre                             28
Quando il cuore si apre, e tutti sanno quanto grande e generoso sia                   50° Piavon ...............................31
quello degli alpini, mani laboriose rispondono in perfetta sintonia                   60° Badoere .............................32
e sono in grado di manifestare la sua forza. Alcuni ci siamo visti                    Raduno sul Contrin ..................33
per la prima volta, ma fra noi è stata cosa facile e immediata                        Deportati ai Lager....................34
familiarizzare. Non sono servite istruzioni particolari. Le squadre                   Solaroli Monte Grappa ............35
di lavoro hanno vivacizzato il cantiere come le api nell’alveare.                     Raduno sull’Ortigara ...............36
Ognuno aveva un compito ben preciso fin dall’inizio, al quale ha                      Raduno sul Pasubio .................38
puntualmente adempiuto senza lamentele e imprecazioni, rispettoso          PC ANA e Solidarietà                             Pag. 40
del comportamento imposto dal carattere sacro di quei luoghi di
sofferenza; mentre il Tricolore, animato dal vento, indicava la nostra
presenza e celebrava che stavamo realizzando qualcosa di importante.
                                                                                      Sisma Emilia                                 40
    Al termine della giornata, seppure stanchi e sudati, nei volti
                                                                                      PC e i giovani studenti.............44
appariva immensa la soddisfazione e dall’espressione si intuiva in
                                                                                      Disabili del montello ...............46
tutti la coscienza di avere fatto un’azione utile. Ti concedevi così un
meritato momento di distensione che serviva a scaricare la stanchezza      Centro studi e cultura                           P. 47
e per un breve spazio di tempo, assorto in te stesso, scorrevi con la                 Progetto scuole........................47
mente i ricordi a te cari e vedevi passare davanti agli occhi immagini                Fronte Italo Austriaco ..............51
di persone e luoghi che insieme avevano la capacità di esprimere                      Gita sul Palon...........................52
emozioni e sentimenti forti. L’avventura è poi finita ed è rimasto                    Caterina e il magico incontro ..53
qualcosa che, nato in precedenza, si sviluppa di volta in volta: una                  Banda Maser............................54
coscienza umana piena e la gioia di avere speso nel migliore dei modi                 Alpini del Canada ....................55
alcune ore al servizio di altri, consapevoli che non esistono basi di      Al Portello Sile                                 Pag. 56
riferimento in grado di valutare quello che abbiamo fatto. È arrivata
anche la gratifica più grande: il “grazie” della gente che passando        Sport                                            Pag. 56
si fermava incuriosita, chiedeva di conoscere e apprezzava il nostro
                                                                                      Marcia a Valdobbiadene ..........57
operato. Anch’io però mi sento di dire “grazie” per avere vissuto          Vita di Gruppo                                   Pag. 58
un’appassionante storia.                                                   Anagrafe                                         Pag. 61
                                               Varinnio Milan
                                             Fameja          Ottobre                                                                      3
                                              Alpina         2012
IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE
Posta Alpina

                                                                 A fine giornata mi dicevo quasi sempre che
                LA MONTAGNA                                    non avrei mai più fatto uno sforzo così stancante…
                                                               ma soltanto fino al prossimo appuntamento, che
              Andare in montagna mi ha sempre                  concordavo già subito con i miei amici.
             affascinato ed è stata per tanti anni una
                                                                  Ancora oggi, dopo tanti anni, quando penso a
              mia grande passione.
                                                               certi passaggi, sento qualcosa nello stomaco (una
                    Le attività che si possono svolgere in     scarica di adrenalina?): perché saltare un crepaccio
                   montagna sono molteplici: roccia, sci       e vedere la corda che se ne va e mi lascia in balia
                  su pista, sci alpino e anche semplici        del crepaccio, a causa del nodo che si è slacciato,
                     passeggiate. La pratica che ho            oppure un passaggio su un cumulo di neve con
                       abbracciato per prima è stata           uno strapiombo di circa 300 metri sotto, sono cose
                        quella della roccia. Arrampicarsi      davvero impressionanti!
                        vuol dire essere e sentirsi liberi
                                                                  Durante il servizio militare, che svolsi quasi
    mentre si va su verso l’alto e un appiglio è un
                                                               interamente in alta montagna, non sono mai
    appoggio per innalzarsi, sempre più su. È come
                                                               stato attratto dallo sci alpinismo e dalla roccia,
    estraniarsi dal mondo che ci circonda ed entrare in
                                                               anche perché avevo un compito che non implicava
    una nuova dimensione, perché quello che si lascia
                                                               la conoscenza profonda di quelle attività: la mia
    giù non esiste più. Quello che conta è la verticalità
                                                               specializzazione era con le radio e sciare una
    della roccia, il cielo azzurro e la propria vita
                                                               semplice necessità, perché dovevo stare al seguito
    affidata agli elementi come gli appigli, gli appoggi e
                                                               delle Compagnie dei fucilieri. In me resta sempre
    la propria abilità di sfruttarli. Ricordo che quando
                                                               vivo il ricordo di tutte le escursioni fatte sia
    raggiungevo la meta che mi ero prefissato provavo
                                                               d’inverno che d’estate nelle grandi e meravigliose
    un grande appagamento, anche se avevo pagato un
                                                               montagne del nostro favoloso arco alpino.
    prezzo altissimo in termini di energia e tensione.
                                                                     Il consigliere sezionale Roberto De Rossi

                         COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE          •
     Il presidente sezionale Raffaele Panno evidenzia alcuni   • o da un suo sostituto. La prima esperienza
    concetti che gli alpini devono tenere in considerazione:     è stata fatta a Quinto di TV in occasione del
                                                                 suo 60° di fondazione il 23 settembre scorso,
    • Copie non consegnate di “Fameja Alpina”:                   con un’ottima impressione complessiva.
      i Capigruppo sono invitati a verificare, tramite il
      Consigliere di Rgpt., se ci sono copie del giornale      • La famiglia del gen. Pandolfi, “andato avanti” purtroppo
      che sono state riconsegnate in sede sezionale              pochi mesi fa, ha deciso di donare parte della vasta
      perché non consegnate ai propri soci. Spesso, si           biblioteca del generale alla Sezione ANA di Treviso:
      rileva, gli indirizzi e anche i numeri civici sono         si tratta di ben 500 volumi solo di argomento alpino.
      esattamente quelli corrispondenti al socio indicato        Il Presidente sezionale, d’accordo con il Comitato di
      nel tesseramento, perciò dovrà essere cura dei             Presidenza, ha chiesto e ottenuto dal Consiglio di poter
      Capigruppo recarsi presso gli uffici postali per           sistemare la vecchia sede di Galleria Bailo in centro
      capire come mai non vengono recapitati;                    alla città per farla diventare la biblioteca e il centro
                                                                 culturale della sede sezionale, distaccandola dalla sede
    • La sede nazionale ha esplicitamente ordinato               di via S. Pelajo, da cui saranno spostati anche i volumi
      alle varie Sezioni, quindi a tutti i Gruppi, di non        attualmente esistenti. Ciò renderà la Sezione di Treviso
      organizzare manifestazioni e/o cerimonie nei giorni        una delle poche in Italia che possiedono una vera
      20/21 settembre 2013 per la contemporaneità                sede culturale, con una fornitissima biblioteca, adatta
      delle celebrazioni per il 20° anniversario della           anche ad ospitare riunioni culturali, presentazioni
      fondazione dell’asilo di Rossosch in Russia.               di libri nuovi e quant’altro. Infatti, dopo l’ultimo
    • Il CDS ha preso in considerazione la proposta del          inquilino della vecchia sede di Galleria Bailo, non ci
      Presidente sezionale riguardante la sfilata dei            sono state più richieste di utilizzo e la Sezione non
      Gagliardetti a tutte le manifestazioni: per dare           poteva permettersi di mantenere attiva, con spese di
      maggior risalto e formalità si decide che da ora           bollette e manutenzione, un vecchio appartamento
      in poi il Gagliardetto debba essere portato da un          senza che venisse utilizzato da nessuno. Questa
      alfiere del Gruppo scortato dal Capogruppo                 soluzione appare evidentemente molto valida.

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                                                     Alpina        2012
IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE
Premio Piotti

                                                                                         Il presidente nazionale Perona consegna al
                                                                                         presidente sezionale Panno e al direttore
                                                                                         Biral la coppa simbolo del premio “V.
                                                                                         Piotti”, mentre il direttore dell’Alpino
                                                                                         Fasani si accinge a consegnare anche la
                                                                                         pergamena con la motivazione della vittoria

   LA CONSACRAZIONE DI TREVISO
   Finalmente l’incoronazione! Dopo         occasione che ripaga la redazione del           e i presenti si sono divisi, il sabato
la comunicazione della vittoria del         nostro giornale, ma anche l’intera              pomeriggio, in tre diverse sezioni per
premio “Vittorio Piotti” per la stampa      Sezione, di tanti anni di lavoro, di sa-        discutere tre argomenti proposti – che
alpina del maggio scorso, finalmente a      crificio e impegno volontario. La pla-          erano stati introdotti da tre giornalisti
Costalovara, sopra Bolzano, in occa-        tea ci ha tributato un lungo applauso           di professione nel corso del pomerig-
sione del CISA (Convegno Itinerante         assieme al presidente nazionale Perona          gio: la coscienza civile da riportare in
della Stampa Alpina) nella struttura        e al gen. C.A. Primicerj, comandante            auge nella società anche grazie al lavo-
alpina appena ristrutturata dalla sede      delle Truppe Alpine, ospite d’onore             ro della stampa alpina, il metodo per
nazionale, abbiamo ricevuto (erava-         della giornata. Ora ci aspetta un certo         poter arrivare prima e meglio ai mezzi
mo in sei: con me i redattori Toni          lavoro per la prossima edizione: ovve-          di comunicazione locali e infine il
Zanatta e Paolo Carniel, i consiglieri      ro, al direttore del giornale vincitore         rapporto con i mass-media nazionali.
Livio Parisotto e Marino Marian, il         spetta far parte della Commissione del          Il dibattito è stato acceso, interessante
presidente sezionale Raffaele Panno in      premio per decretare il nuovo vinci-            e proficuo in tutti e tre i tavoli, con
testa) la premiazione dinanzi alle altre    tore.                                           conclusioni molto utili che sono state
testate e alle maggiori Autorità alpine         Per noi si tratta del “non plus             riassunte da tre relatori la domenica
e militari. Un’emozione indescrivibi-       ultra” perché massima espressione del           mattina, dopo la premiazione del pre-
le! La domenica mattina, subito dopo        giornalismo alpino: sono circa 180 le           mio “Piotti”, come già detto, e prima
la S. Messa celebrata nella chiesetta       testate di Sezione e Gruppo che parte-          degli interventi dei singoli redattori
annessa al soggiorno alpino diretta-        cipano a questa selezione e la vittoria,        presenti. Al termine hanno preso la
mente da don Bruno Fasani, attuale          seppur di valenza limitata al nostro            parola, come di consueto, le Autorità:
direttore dell’Alpino, uomo di fede e       mondo alpino, ha grande valore                  don Fasani, poi il gen. Primicerj e in-
penna, e l’Alzabandiera, i lavori sono      perché decretata da una commissione             fine la chiusura consueta, d’effetto da
iniziati proprio con la nostra premia-      composta di giornalisti di professione          parte del nostro presidente Perona.
zione. Sono stato chiamato a ricevere       e Autorità della sede nazionale.                    Che dire di più? Si è trattato di un
assieme al presidente Panno la targa            Al di là della nostra premiazione, il       bellissimo fine settimana che ci rende
commemorativa, il papiro che riporta        CISA ha evidenziato alcuni importan-            entusiasti di appartenere al nostro
la motivazione della nostra vittoria e il   ti elementi: in un contesto montano             giornale e all’Associazione Nazionale
trofeo, una coppa di cristallo massic-      spettacolare, una struttura bella e all’a-      Alpini. W “FAMEJA ALPINA” e W
cio che viene detenuta dalla Sezione        vanguardia, completamente alpina,               TREVISO!
vincitrice fino al prossimo concorso,       ci ha accolti con una professionalità e
                                                                                                                             P. B.
che decreterà il nuovo vincitore nel        una disponibilità fantastiche. La co-
2014. Una meravigliosa ed irripetibile      scienza civile era il tema del Convegno

                                                 Fameja             Ottobre                                                        5
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IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE
FARE OPINIONE PER
       DIVENTARE COSCIENZA CIVILE
   La spettacolare cornice del sog-         portare la domenica mattina le rela-        sue parole ferme e chiare, i convenuti,
giorno alpino ANA a Costalovara,            zioni riassuntive delle varie riflessioni   lasciando però alla domenica la sua
frazione di Soprabolzano, sull’altopia-     dinanzi a tutta la platea. I tre argo-      allocuzione conclusiva ad effetto. Un
no del Renon, ha ospitato un Conve-         menti sono stati enunciati da tre ospiti    saluto è stato giustamente tributato da
gno della Stampa Alpina che, se verrà       d’eccezione all’inizio del Convegno:        don Fasani al suo predecessore Brunel-
ritenuto pratico da svolgere dalla sede     “Come comunicare sui media naziona-         lo (poi la domenica Perona ha salutato
nazionale e dagli intervenuti, proba-       li” da Roberto Magurano, caposervizio       anche il direttore emerito dell’Alpino
bilmente potrà essere spesso utilizzato     del Corriere dell’Alto Adige; “Valori       Di Dato). Dopo l’introduzione agli
per queste manifestazioni. Ben 53 le        sui quali puntare per diventare coscien-    argomenti dei tre comunicatori, i tre
testate sezionali presenti, assieme a 6     za civile” da Umberto Folena, capore-       gruppi di lavoro, precedentemente for-
di Gruppo. Il tema del 16° Convegno         dattore centrale dell’Avvenire; “Come       matisi, si sono recati in tre distinte sale
è particolarmente illuminante: poter        comunicare sul territorio (internet,        di riunione per discutere gli argomenti
parlare e esprimere tramite la stampa       ufficio stampa ecc.)” da Luca Marchio-      proposti. Noi eravamo presenti con
o altri mezzi di comunicazione chi          ri, responsabile dell’ufficio Comuni-       don Fasani per l’argomento “Come
siamo e cosa facciamo può, e in questo      cazione e Pubbliche Relazioni della         comunicare sui media nazionali”: una
periodo storico deve, creare coscienza      Sezione ANA di Torino. All’inizio ha        discussione interessante, aperta e molto
civile, per poter dare spunti anche alla    introdotto gli argomenti il direttore       utile che si è dipanata fra la richiesta di
società civile relativamente a quelli che   dell’Alpino, l’alpino don Bruno Fasani,     creare un vero e proprio ufficio stampa
sono i valori che noi propugniamo, che      giornalista direttore anche del Monte-      in sede nazionale, utile anche per il
rappresentano il nostro modus vivendi       baldo della Sezione ANA di Verona,          lavoro delle singole Sezioni, all’eviden-
e che riteniamo possa essere utilizzato     mentre hanno portato il loro saluto le      za che è necessario creare dei contatti
anche da altri al di fuori della nostra     Autorità militari invitate, il gen. Macor   con i giornali nazionali, o altri mass-
Associazione. In realtà quest’anno la       e il col. Mattina, capo ufficio delle       media, per poter avere della visibilità e
formula è cambiata, per permettere a        Pubbliche Relazioni delle TT.AA. Il         realizzare delle notizie interessanti che
più rappresentanti delle testate alpine     presidente dell’Assemblea era invece        possano essere effettivamente divulgate
di poter sviluppare il loro pensiero: 3     il vicepresidente nazionale Adriano         in ambito non solo locale ma anche
argomenti potevano essere sviscerati        Crugnola. Naturalmente, anche il            nazionale.
nel pomeriggio del sabato per poi           presidente Perona ha salutato, con le          Secondo alcuni rappresentanti della

 6                                                   Fameja            Ottobre
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IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE
Cisa

nostra stampa serve anche cambiare la percezione dell’Italia          è meglio di qualsiasi discorso o articolo scritto. Dobbiamo
anche all’estero, oltre che farci catalizzatori verso il resto del    quindi utilizzare questi esempi per riuscire a inserirci un po’
Paese per quanto riguarda i nostri valori e le nostre valuta-         alla volta nella stampa e nei media nazionali. Anche utiliz-
zioni sulla società civile. Bisognerebbe farci notare e che si        zando le tecniche giuste di scritture e di presentazione delle
parlasse di noi non solo in occasione dell’Adunata e delle            notizie, per esempio come fa l’Ufficio Stampa delle TT.AA.,
calamità naturali per la Protezione Civile, ma sempre, anche          occorrendo sempre selezionare attentamente le notizie per
in occasione delle altre mille attività svolte. Il col. Mattina       poter inviarle e farle pubblicare alla stampa nazionale.
ha chiarito che purtroppo a volte, per modestia o anche su-              Il secondo gruppo, che discuteva della coscienza civile, ha
perbia, non riusciamo a far passare i giusti messaggi. Inoltre        evidenziato come sia meglio non entrare specificamente in
l’informazione del terzo millennio è evidentemente molto              discorsi politici, per evitare dannosi confronti anche fra soci,
informatizzata, bisognerebbe riuscire a stare al passo coi tem-       e nemmeno in tematiche non condivise dalla sede nazionale
pi e coltivare meglio le giuste relazioni con chi fa informa-         dell’ANA.
zione di professione. Anche con le nostre attività nelle scuole          Il terzo gruppo ha colto un certo risveglio di qualche
e a contatto con i ragazzi possiamo creare la coscienza civile        alpino “dormiente” grazie alla nostra presenza nella stampa
di cui si discute proprio in questo Convegno e aprire delle           locale. Sarebbe importante che si istituisse un Ufficio Stampa
porte per poter avere degli spazi nei giornali e nei media. Il        nazionale che comunichi non solo all’esterno, ma anche
cap. Piani, dell’ufficio stampa della Julia, ha indicato anche la     all’interno dell’Associazione: infatti da più parti ci si aspetta
necessità di possedere una tecnica di confezionamento degli           una guida per le pubbliche relazioni da parte del direttore
articoli, perché una notizia ben preparata, magari accatti-           dell’Alpino e dal CDN nel futuro associativo. I social net-
vante, può senz’altro essere maggiormente appetibile per              work, inoltre, sono stati valutati come il futuro della comu-
certi media. Non dobbiamo scordare, ha aggiunto un altro              nicazione anche per noi: bisognerebbe indire un Convegno
delegato sezionale, che dobbiamo scrivere e far sapere perché         specificamente solo su questo tema.
rimanga nella memoria, non per vanagloria. Certe notizie                 Di seguito la discussione aperta con le consuete, impor-
che sono interessanti solo per noi o per poche persone, non           tantissime dichiarazioni personali dei singoli rappresentanti
possono essere veramente valide per i media nazionali: inuti-         di Sezione o delle redazioni. Più di qualcuno ha evidenziato
le accanirci su questo per nulla. Borsetto, del Notiziario della      che noi siamo già degli autodidatti della coscienza civile
Svizzera, ha fatto al proposta di poter inserire sull’Alpino la       (Gerola di Trento, il consigliere nazionale Lavizzari), ma che
rassegna stampa di giornali locali e nazionali che parlano de-        abbiamo bisogno anche di farlo sapere di più e meglio, anche
gli alpini, per poter creare un po’ di concorrenza e magari di        declinando i nostri valori e concetti fondamentali, perché
gara fra i giornali che possono sentirsi chiamati in causa. Però      altrimenti, dire sempre e solo che noi abbiamo dei valori in
ciò va contro la ricerca dell’Alpino stesso di snellire le sue        senso generico non ci aiuta a farci capire (sempre Lavizzari).
pagine invece di aumentarne la portata: Fasani ha risposto            Burresi di Trieste ha asserito anche che possiamo parlare di
che comunque la proposta verrà valutata.                              politica, sarebbe utile per creare coscienza civile: noi siamo
    Qualcun altro, invece, ha sostenuto che non occorre che           apartitici, non apolitici! Chiosso ha invitato anche a non
si mantengano chissà che rapporti con la stampa nazionale:            cadere nel qualunquismo: non siamo solo noi ad avere valori
per questo c’è l’Alpino. Però si devono cercare contatti giusti       sani, non tutto è marcio e perduto. Dobbiamo operare per
e costruttivi con la stampa locale e più contatti anche con le
TT.AA. e i reparti in armi, di cui siamo un po’ carenti nei
nostri giornali. Giustamente Rossi, della Sezione Pisa-Lucca-
Livorno, ha fatto notare che per ridurre le nostre spese, oltre
a quelle nazionali, bisognerebbe fare una verifica del GISA (il
software che elabora i files che arrivano dal tesseramento delle
Sezioni e tiene aggiornato l’elenco dei soci) perché spesso
si ripetono gli stessi alpini, magari con indirizzi vecchi, e si
invano i nostri giornali a molti indirizzi che non esistono.
    I risultati della discussione collaborativa dei tre gruppi di
lavoro sono stati riassunti la domenica mattina, subito dopo
la nostra premiazione al premio “V. Piotti”, che ha aperto la
giornata di lavoro. Il nostro gruppo ha evidenziato che pur
essendo per gli alpini quasi “contro natura” parlare di ciò che
facciamo, per modestia, bisogna che però ci “violentiamo”
un po’ per riuscire a farlo: è necessario per la nostra visibilità.
Senza scadere nell’autoreferenziazione o nella vanagloria.             L’Alzabandiera a Costalovara
Gli esempi di quello che facciamo, tramite magari la P. C.,

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IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE
CISA

cambiare la gente che sbaglia e assieme      il pezzo dell’editoriale dell’ultimo nu-      l’ottimo gruppo sportivo nazionale
cambiare le cose che non funzionano          mero dell’Alpino riguardava i parroci         negli sport invernali che ha sede a
o che si possono sistemare dal basso.        non per mandare un messaggio agli             Courmayeur, il progetto “strade sicure”
Bertuol coordinatore dei giovani delle       alpini ma proprio ai preti, che possa         in molte città in affiancamento alle
sezioni italiane, ha chiesto che nei         essere un messaggio di apertura, che li       forze dell’ordine), non solo le cronache
giornali vengano inseriti più argomenti      aiuti a capire meglio l’Associazione e a      dell’Afghanistan, spesso solo negative
relativi alle opere dei giovani e alle       dare gli spazi che richiediamo quan-          quando muore un nostro soldato .
innovazioni necessarie per il futuro         do andiamo a dare l’estremo saluto            Egli poi si è lasciato andare ad alcune
dell’ANA, a utilizzare anche le novità       ai nostri soci che “vanno avanti”. Al         informazioni ormai non più riservate
dei social network, delle applicazioni       tempo stesso don Fasani ha chiarito           che però non erano ancora di dominio
dei cellulari, delle novità che possano      che l’homo ludens, l’alpino che lavora        pubblico: a causa della mancanza grave
ammodernare e migliorare le redazioni        ma sa anche fare festa e divertirsi, non      di fondi statali probabilmente l’esperi-
dei giornali stessi.                         è un elemento da tacere o da nasconde-        mento della “Mininaja” verrà concluso,
   Infine i discorsi conclusivi: ha          re, anzi: fa parte del nostro ruolo, della    almeno nel senso attuale del termine
iniziato don Fasani, che ha ribattuto        nostra esistenza e va tutelato e svilup-      (ma forse verrà chiesto all’ANA di por-
ad alcune critiche che sono state fatte      pato, naturalmente entro i limiti della       tarlo avanti dal Ministero della Dife-
a lui e all’Alpino dopo i primi numeri       decenza. Infine egli ha concordato con        sa…). Molti ruoli importanti in ambito
presentati dal nuovo direttore. L’Al-        molte opinioni espresse dai giornalisti       europeo o NATO verranno ricoperti da
pino non sta diventando la nuova             alpini: va bene essere apartitici nell’A-     nostri militari nei prossimi mesi, men-
“Famiglia Cristiana”, come ha sottoli-       NA, ma non certo apolitici, nel senso         tre le TT.AA. perderanno il 4° Alpini
neato qualcuno che teme che il nuovo         buono, originario del termine politica,       Paracadutisti che verrà a breve inserito
parroco-direttore possa cambiare la          per poter dare spunti nelle nostre città      in un nucleo speciale di truppe scelte
linea editoriale rendendola troppo           e paesi a chi ci governa per poter opera-     (assieme al “Col Moschin” e altre élite)
“clericale”, al tempo stesso darà più spa-   re onestamente per la res publica.            direttamente al comando del Ministero
zio anche ai “diversi”, se questo serve          Il generale delle Truppe Alpine           della Difesa; alla “Julia” poi dovrebbe
a far capire meglio il messaggio degli       Alberto Primicerj, ospite d’onore             essere affidato il comando del Rgt. Di
alpini e la solidarietà considerata come     della domenica, evidenziano l’ottimo          Cavalleria “Piemonte”, così come già
valore insito nel nostro DNA, oppure         rapporto ormai consolidatosi con l’As-        avvenuto per la “Taurinense”. Le poche
evidenziare meglio alcuni aspetti fino-      sociazione, si è complimentato per la         risorse causeranno una diminuzione del
ra passati un po’ sotto silenzio, come       formula del CISA e ha ringraziato per         numero dei generali e dei graduati in
le donne-alpine del numero di agosto         il rilievo che gli alpini in armi hanno       genere, nel quadro della sintetizzazione
2012 – anticipato dal calendario di          nei nostri giornali. Tuttavia ha chiesto      complessiva dell’Esercito italiano. In
“Fameja Alpina” di quest’anno, che           che il rapporto si rafforzi e migliori, per   realtà, Primicerj ha chiarito anche che
ha colpito molto don Fasani il quale,        poter avere ancor più visibilità anche        l’invecchiamento del personale volon-
complimentandosi con Treviso, ha             nella realtà civile, tramite i periodici      tario facente parte dell’Esercito, non
esclamato: «Siete arrivati primi anche       alpini, magari evidenziando molte delle       preventivato dai comandi militari e dal
in questo!». Egli ha chiarito anche che      iniziative e attività degli alpini (esempi:   Governo al momento della sospensione
                                                                                           della leva obbligatoria, sta causando
                                                                                           alcuni problemi che diverranno gravi,
                                                                                           in futuro, senza pensare adesso a delle
                                                                                           soluzioni: alcune armi, che magari
                                                                                           impiegano persone che stanno sedute
                                                                                           e attivano sistemi d’arma, non hanno
                                                                                           queste problematiche, ma gli alpini, che
                                                                                           usano la prestanza fisica come elemento
                                                                                           fondamentale, non possono permet-
                                                                                           tersi di impiegare persone grasse o
                                                                                           anziane! Si vedrà come si potrà ovviare
                                                                                           a questo problema non certo di poco
                                                                                           conto.
                                                                                              Infine il discorso conclusivo del
                                                                                           presidente Perona: egli ha chiarito, per
                                                                                           chiudere la discussione sulla coscienza
                                                                La platea del Convegno
                                                                                           civile, che «…noi siamo a posto con

 8                                                    Fameja              Ottobre
                                                       Alpina             2012
IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE
Perona e Fasani guardano con attenzione il calendario 2012 di Fameja Alpina

la nostra coscienza, ma dobbiamo far
attenzione a non perderla. E neanche i
nostri valori: purtroppo siamo uomini,
oltre che alpini, e qualche pezzetto lo
stiamo perdendo anche noi». Rela-
tivamente all’informazione ha detto:
«L’informazione è potentissima: l’uso
da parte vostra dev’essere corretto e
giusto e bisogna che venga fatta risalta-
re sempre la verità. Abbiamo raggiunto
ottimi risultati nella stampa, abbiamo
anche raggiunto buoni livelli nel web e
nei social network, che possono tutta-        l’ANA in difficoltà con i nostri soci.          quanto sia possibile farlo».
via essere sviluppati di più. Ma atten-       Preoccupiamoci invece di trasmettere i             Così si è concluso il 16° CISA a
zione: utilizziamoli con scrupolo e con       nostri valori e i nostri principi. L’attua-     Costalovara: di spunti e suggerimenti
accortezza, perché li vedono in tutto         le, storica povertà dell’Italia sta nel suo     ne abbiamo recepiti parecchi, ora
il pianeta e facciamo in maniera che          bagaglio di valori e principi, non nel          bisogna utilizzarli e metterci all’opera
le notizie scivolino nell’informazione        suo portafoglio!». Infine, il Presidente        per realizzare gli obiettivi posti dall’As-
da giornali scandalistici o giù di lì!».      si è rivolto anche al suo nuovo diretto-        sociazione e che noi responsabili della
Rispondendo a qualche articolo appar-         re don Fasani, dicendogli: «Noi due ci          stampa alpina e del settore comunica-
so su dei giornali sezionali Perona ha        vediamo troppo poco, Bruno, dobbia-             tivo delle Sezioni sposiamo appieno
tuonato: «Non diverremo mai un club           mo vederci di più e parlare assieme:            per migliorare il nostro rapporto con la
come il Rotary o un dopolavoro! Chi           l’Alpino va bene com’è, ma comunque             società civile, oltre a quello, già conso-
l’ha mai detto? Non dovere scrivere           non possiamo starcene tranquilli sugli          lidato, con i nostri lettori alpini.
queste cose che fraintendono i nostri         allori. Completo è completo, ma va                                                    P. B.
pensieri e le nostre parole, mettendo         comunque aggiornato e migliorato per

                       90 - 90 GRUPPI                                                         pagine di storia e fatti dei nostri 90
                     PER NOVANT’ANNI                                                          Gruppi, verrà distribuito al prezzo
                                                                                              “simbolico” di 5 € e rimarrà come
Habemus Papam! Dopo tanto tempo                                                               documento, unico nella storia
passato a elaborare e sistemare,                                                              della nostra Sezione, a perenne
tagliare e aggiungere, finalmente                                                             memoria dei nostri alpini, con
il libro dei 90 Gruppi della Sezione,                                                         tutto quello che hanno fatto e
ideato e realizzato da “Fameja Alpina”                                                        fanno, le origini, i mutamenti, i
per onorare il 90° di fondazione della                                                        programmi futuri e tutto ciò che
Sezione ANA di Treviso del 2011,                                                              li caratterizza da sempre. Questo
è pronto e disponibile: presentato                                                            l’atto finale, a distanza di quasi
durante il Consiglio del 28 settembre                                                         un anno, della festa per il 90°
scorso, è stato consegnato alla                                                               della Sezione: ancora auguri!
riunione dei Capigruppo dell’11
novembre a Piavon. Il volume, 104                                                                                            La redazione

                                 USCITE DI “FAMEJA ALPINA”            • I numero
                                                                        raccolta chiude il 15 marzo
                                                                        stampa entro il 30 aprile;
La redazione, su insistente richiesta da parte Vostra,                • II numero
dal 2013 in poi ha deciso di regolarizzare le uscite del                raccolta chiude il 15 giugno
giornale. Quindi abbiamo studiato questo calendario                     stampa entro il 31 luglio;
di raccolta delle informazioni e di stampa che, salvo
casi particolari valutati di volta in volta dalla redazione           • III numero
stessa e dal CDS, rimarrà immutabile e insindacabile:                   raccolta chiude il 31 ottobre
                                                                        stampa entro il 15 dicembre.

                                                    Fameja             Ottobre                                                        9
                                                     Alpina            2012
IL PREMIO "V. PIOTTI" A FAMEJA ALPINA: LA PASSIONE NEL COMUNICARE
CISA

            PREMIO “PIOTTI”
              Egregio Presidente, egregia                 così fondamentale. Senza un continuo
            Commissione del premio “V. Piotti”,           confronto e un vivace scambio di
            gentili Autorità, stimati colleghi e cari     opinioni e di idee non sarebbe possibile
            amici alpini,                                 capire quale sia la rotta da seguire e
               sono davvero grato e onorato, in           come continuare a evolvere nell’ambito
            qualità di direttore responsabile di          del “giornalismo alpino”, in anni così
            “Fameja Alpina”, di ricevere a nome           difficili dove è messa a dura prova
            della mia redazione e della Sezione           la nostra stessa esistenza, il futuro
            ANA di Treviso questo premio, che             Associativo.
            ci rende orgogliosi del nostro lavoro            E il raggiungimento di questo
            di volontariato nel settore della             traguardo, nel pieno rispetto della
            comunicazione nonché di appartenere a         tradizione e della mentalità alpine,
            questa grande Associazione.                   è stato da noi di “Fameja Alpina”
                Un riconoscimento che, concesso           valutato come punto di partenza, non
             ogni due anni da una Commissione di          punto d’arrivo: punto di partenza per
            alta qualità, senza dubbio ci ripaga          riuscire, nonostante molte difficoltà
            di tanto lavoro svolto, di tanto tempo        economiche per la stampa dei giornali
            speso per i nostri Gruppi, la nostra          e soprattutto per la spedizione, viste
            Sezione, i nostri amici alpini e tolto alle   le attuali normative gravemente
            famiglie, alle quali riconosciamo sempre      penalizzanti, a continuare nel nostro
            il merito di credere con noi nel compito,     lavoro su un livello superiore, che ci
            mascherato da hobby, che compiamo             porti a sviluppare le nostre capacità e
            quotidianamente. A noi compete                conoscenze di “profani” del giornalismo e
            un ruolo, a mio parere non meno               della realizzazione di “carta stampata”
            importante rispetto a chi si muove nel        per poter trovare soluzioni ancor più
            volontariato alpino con “pala e piccone”,     interessanti, coinvolgenti e accattivanti
            anche se meno faticoso, di far sapere cosa    per i nostri lettori, sempre nel rispetto
            facciamo e come la pensiamo, tra di noi e     del solco dell’informazione alpina e della
            soprattutto all’esterno, dove c’è bisogno     tradizione che ci ha guidato fin qui.
            di sempre maggior visibilità e popolarità        Mi auguro che anche i Vostri
            in un ambiente sociale sempre più legato      giornali, piccoli o grandi che siano, con
            allo sviluppo dei mass-media e della          molte o poche risorse a disposizione,
            comunicazione globalizzata.                   facciano la stessa cosa: facciamo vedere
               Ringrazio anche voi, direttori e           a chi vuole definitivamente affossarci
            redattori delle testate sezionali e di        che non molleremo e riusciremo a
            Gruppo, perché è anche grazie alla            sopravvivere nonostante tutto!
            lettura e alla verifica attenta dei              Grazie a tutti dell’attenzione. Buon
            Vostri giornali che il nostro periodico       lavoro. W GLI ALPINI! W L’ITALIA
            ha saputo prendere spunti interessanti          W “FAMEJA ALPINA”
            e migliorarsi nel corso degli anni per
            raggiungere questo risultato per noi                                               P. B.

10                              Fameja          Ottobre
                                 Alpina         2012
Dalla Sezione

                                                        BREVI
                                            S. POSSIDONIO             di Fagarè della Battaglia, mentre devono essere
                                                                  ancora prese decisioni per altri luoghi di interesse
Il Gruppo di Preganziol ha un contatto a S. Possidonio,
                                                                   storico-culturale (l’ossario di Nervesa della B., per
Comune a pochi km. da Mirandola (MO), colpito
                                                                esempio, viene già gestito in autonomia dal Gruppo
dal recente sisma. Un paesano di Preganziol, da
                                                                 locale e quindi non serve questa convenzione). Per
anni residente a S. Possidonio, ha chiesto l’aiuto
                                                                      ora l’operazione in convenzione fra Stato e ANA
del Gruppo, che ha subito risposto: ha inviato
                                                                dura un anno: chiaramente, viste le condizioni delle
materiali vari e generi di prima necessità, subito
                                                                 nostre finanze e dell’Esercito, probabilmente dovrà
dopo il terremoto, per circa 50.000 €. Ha svuotato
                                                                       essere reiterata oppure bisognerà arrangiarsi a
praticamente le sue casse. Però il Gruppo vuol fare
                                                                   livello locale per evitare che anche questi simboli
di più: S. Possidonio chiede l’aiuto degli alpini per
                                                                del sacrificio per la Patria di tanti nostri nonni, padri
costruire una casetta dell’acqua, cioè un centro di
                                                                      e fratelli vadano lasciati all’incuria e al degrado.
purificazione e sanificazione dell’acqua proveniente
dalle falde, gravemente inquinate dalle scosse
telluriche. La spesa non è di poco conto: servono circa                                       LAVORI IN SEDE SEZIONALE
37.000 €, di cui già 10.000 € recuperati dal Gruppo,
ma non basta ancora. Chi volesse dare un contributo             Durante gli ultimi Consigli sezionali il CDS ha deliberato
(i lavori possono essere fatti in autonomia dagli                le operazioni per la sistemazione degli impianti e delle
alpini del Gruppo) può rivolgersi direttamente al                 apparecchiature della sede di via S.Pelajo: conclusione
capogruppo Torresan oppure tramite la sede sezionale             dei lavori per l’impianto d’allarme, acquisto di estintori
per contribuire a dare una mano agli amici di S.               interni (deciso l’acquisto di 4 estintori idrici per un totale
Possidonio: tel. 0422-304859 – e-mail: treviso@ana.it         di 638 €), completamento e manutenzione dell’impianto
                                                                    antincendio (300 € il primo anno, 260 dal secondo in
                                                                   poi), mentre i lavori per l’impianto di raffreddamento
SACRARI NAZIONALI                                                         interno, di cui ormai non c’è più bisogno vista la
Il Governo non ha fondi. Bella scoperta! Però non si              conclusione del periodo estivo, verranno effettuati nel
tratta solo di una frase fatta ma di una realtà che ora         2013 e costeranno circa 8.500 € più IVA. Il CDS ha deciso
va a influire anche sulle opere dell’ANA. Infatti è stata         anche di dotare la sala del terzo piano di un impianto
creata una gestione speciale, tra l’associazione Onor            stereo per il Consiglio ma anche per eventuali riunioni,
Caduti nazionale e le Sezioni che sorgono ai piedi del        comunicati stampa, convegni ecc. che si potranno tenere
Grappa (MA ANCHE ALTRE Associazioni sono state                     nell’ampio sottotetto: costo complessivo di microfoni
interessate, forse daranno una mano i Bersaglieri),                e strutture tecniche € 3.650 dalla ditta Scapinello, che
per poter reperire uomini e risorse per mantenere                   farà anche la manutenzione con costi ridottissimi. La
aperti i luoghi della memoria a livello nazionale                     gestione e l’organizzazione logistica della sede è un
relativamente alle due Guerre Mondiali del secolo                 altro argomento a cui il presidente Panno tiene molto:
scorso: cioè sacrari, musei ecc. Nella nostra area di               la prima importante modifica è lo spostamento delle
competenza è già partito il progetto relativamente                    riunioni consiliari dal piano terra alla mansarda, più
al monte Grappa: sabato 2 giugno è iniziata l’attività                   spaziosa e accogliente: il primo Consiglio al terzo
di guardiania e di apertura giornaliera curata dagli                 piano si è svolto il 31 agosto scorso, mentre al piano
alpini nei fine settimana nel sacrario e al museo di                     terra si potranno svolgere le varie riunioni e corsi
Cima Grappa. Gli alpini, o “aggregati”, che danno               specialistici indetti dalla Protezione Civile (i Consiglieri e
l’adesione, oltre alle precise consegne, depliants            i responsabili di settore dovranno cercare di indire le loro
illustrativi del sito e informazioni da dare ai visitatori,         riunioni non di mercoledì sera, giornata di apertura a
riceveranno anche delle maglie e dei gilets dalla                                    tutti, per non ingolfare la sede stessa);
sede nazionale, oltre al pagamento dei pasti e                     per la gestione del bar della sede molti Gruppi hanno
all’alloggio (in loco). Il rimborso delle spese di                     già dato la loro disponibilità: ora è già operante un
viaggio, invece, sarà a carico delle singole Sezioni.                  programma settimanale per definire precisamente
Al Grappa servono 4 alpini, mentre ne serviranno                      quali Gruppi svolgeranno la rotazione di servizio per
meno negli altri siti individuati: fra poco inizierà                    inviare degli alpini a “tajar saeado” e “impenir ombre
l’operazione di apertura alla domenica al sacrario                             e caffè” durante l’apertura del mercoledì sera!
Adunata Sezionale

                                       SEZIONALE “BAGNATA MA
14-15 aprile 2012:
                                       FORTUNATA” A CUSIGNANA
a Cusignana la
Sezione si raduna
per l’Adunata
sezionale
e festeggia
l’inaugurazione
della nuova sede
del Gruppo e i
suoi 80 anni
                                           Speriamo che il detto “sposa bagnata,          e l’Inno di Mameli, i brividi hanno iniziato a
                                       sposa fortunata” valga anche per la nostra         scorrere lungo la schiena, Questi bambini e le
                                       nuova sede, che proprio il giorno dell’inau-       loro maestre sono sempre una grande soddi-
                                       gurazione è stata investita da una pioggia         sfazione per noi e ci fanno ben sperare per il
                                       torrenziale. Il 14 e 15 aprile scorsi Cusignana    futuro, come alpini e come Italiani.
                                       si è vestita a festa col Tricolore per l’Adunata       E domenica? Neanche le nuvole cariche di
                                       sezionale, che ci ha regalato due giorni di        pioggia ci hanno fermato: via ancora per le
                                       grandi festeggiamenti per ricordare il nostro      strade di Cusignana con i Gagliardetti belli
                                       80° anniversario di costituzione e la nascita      alti, tra cui quello dei Gruppi ANA di Gine-
                                       di una sede alpina costruita grazie all’aiuto      vra e di Udine, con i Vessili sezionali di Cone-
                                       di tutti gli alpini del Gruppo, dell’Ammini-       gliano, Vittorio V. e Udine in prima fila. Tutti
                                       strazione comunale e dei nostri compaesani.        pronti ad onorare il nostro cappello davanti
                                       L’emozione era tanta per noi alpini che            al monumento ai Caduti che ha compiuto
                                       abbiamo visto il nostro paese diventare trico-     30 anni. Poi la S. Messa, come dicevamo, la
                                       lore grazie a bandiere e tanta gente comune        sfilata dalla chiesa con le “campagnole” per gli
                                       venuta a salutarci lungo le vie mentre sfilava-    anziani e i reduci ad aprire, lo schieramento
                                       mo domenica mattina, dalla chiesa dopo la S.       degli Alpini Veneto Team e i nostri amici
                                       Messa fino alla nuova “baita”. Tutto sotto la      muli. A seguire la benedizione della “casetta”
                                       pioggia battente, che non ci aveva risparmia-      da parte del nostro parroco don Dionisio,
                                       to però neanche il sabato sera, in occasione       che ci è sempre stato tanto vicino e ci ha
                                       del concerto dei cori. La festa infatti era        aiutato spesso. Infine i discorsi ufficiali delle
                                       iniziata sabato 14 con i nostri piccoli amici      Autorità, soprattutto del nostro presidente
                                       delle scuole elementari, i bimbi con i quali       sezionale Raffaele Panno, appena elletto, e
                                       ogni ottobre ci troviamo per la “castagnata”.      del vicepresidente nazionale vicario Seba-
                                       Ci hanno fatto una splendida sorpresa: oltre       stiano Favero. Quindi il taglio del nastro per
                                       alla mostra di disegni su tema alpino, che ave-    inaugurare la sede in via S. Rocco, un luogo
                                       vamo organizzato assieme, ci hanno regalato        che siamo certi sarà la base di molte decisioni
                                       una meravigliosa canzone, inventata da loro,       e opere a favore della comunità, non solo per
                                       che ci ha fatto commuovere parecchio. Il           il lavoro degli alpini ma dell’intero paese,
                                       ritornello fa: “Ai piedi del Montello sorge un     di tutte quelle persone che in questi anni di
La nuova “baita” del Gruppo di
Cusignana;                             paese forte, cortese e bello, che ha coltivato     lavoro ci sono state vicine e ci hanno aiutato e
a pag. 13: il Vessillo e le Autorità   con attenzione numerosi alpini da farne una        che nei giorni che hanno preceduto la festa ci
sull’attenti all’onore ai Caduti       Sezione”. Quando poi hanno intonato il “33”        fermavano per strada per dirci che anche loro
12                                                           Fameja             Ottobre
                                                              Alpina            2012
erano emozionate all’idea dell’Adunata        le stanze, fatto da mangiare e offerto da
e non vedevano l’ora. Naturalmente è          bere agli uomini al lavoro, perché non
soprattutto la casa dei più di 100 soci       fosse solo una sede associativa, ma una
che hanno passato molto del loro tem-         vera e propria casa degli alpini, dove
po libero mettendo giù piastrelle, fare       tutti si possano sentire a loro agio e
malta, sistemare travi ecc., e delle nostre   gioire in compagnia.
donne, che hanno cucito tende, pulito
                                                     Il Gruppo alpini di Cusignana

                                                                                           AI PIEDI DEL MONTELLO

                                                                                                       Rit: Ai piedi del Montello
                                                                                             sorge un paese forte, cortese e bello
                                                                                                 che ha coltivato con attenzione,
IL CORO DEI BIMBI: UN BRIVIDO PER I PRESENTI                                                numerosi Alpini da farne una sezione
    Preludio alla sfilata di domenica per l’Adunata sezionale degli alpini della Sezio-
ne ANA di Treviso è la festa di sabato sera, 14 aprile 2012, organizzata a e gestita
                                                                                                Con passi veloci e cuor generoso,
dal Gruppo alpini di Cusignana.
                                                                                            un arduo sentiero un tempo affrontavano,
    Graziati dalle condizioni meteorologiche, il corteo di alpini, preceduto dalla
                                                                                            ancor più ora, sentinelle che vigilano,
banda musicale di Maser, con alla testa il sindaco alpino di Giavera, arch. Got-
                                                                                            pronti a porgere un aiuto premuroso.
tardo, il neo presidente della Sezione di Treviso Raffele Panno, il capogruppo di
Cusignana Giovanni Franceschini (Mario), il vicepresidente sezionale Loris Conte
ed alcuni Consiglieri, ha percorso le vie del paese, già imbandierate e preparate a                                                         Rit:
festa, per raggiungere la piazza dove, ad attenderlo, c’erano, già schierati, gli alunni
della locale scuola elementare assieme ai loro insegnanti. Notata, tra i ranghi degli         Acuto lo sguardo e alta la bandiera,
alpini, anche la discreta presenza del vicepresidente nazionale vicario Ivano Gentili.     alacre si adopera chi ha la penna nera,
Un appuntamento atteso perché agli alpini è stata dedicata la mostra dei loro lavori       perché ogni popolo si senta amico e fratello
scolastici, predisposta nei locali della adiacente canonica.                                          nella gioia e fatica della vita.
    Prima dell’inaugurazione e dell’apertura ufficiale, con l’intervento anche del
parroco don Dionisio, il regalo delle cante alpine eseguite dagli alunni della scuola
elementare che, per l’occasione, hanno proposto una brano inedito dal titolo “Ai                                                            Rit:
piedi del Montello” (vedi riquadro accanto).
    Apprezzati sia per i contenuti che per la brevità i “discorsi” di circostanza pro-               Con se porta i ricordi dei tempi,
nunciati dal Sindaco, dal presidente sezionale Panno e dal capogruppo di Cusigna-               gioia, accoglienza e tanta allegria,
na Franceschini, coordinati dall’inossidabile cerimoniere Gianni Maggiori. Alle             sentirsi amici, stare in compagnia, pronti alla festa
emozioni suscitate nell’apprezzare i lavori degli alunni esposti, dedicati agli alpini          e al bisogno su, veloci, sull’attenti.
ed alla loro storia, per alcuni fortunati anche il fuori programma della visita ai loca-
li del Museo situato all’ultimo piano della canonica. Una testimonianza di “me-                        Rit: Ai piedi del Montello
moria storica” del lavoro della campagna e dell’artigianato ma anche arricchito con          sorge un paese forte, cortese e bello
alcuni preziosi reperti che risalgono agli eventi storici delle due Guerre Mondiali,             che ha coltivato con attenzione,
che hanno segnato il territorio. Impegno culturale ma anche occasione di aggrega-           numerosi Alpini da farne una sezione
zione e vicinanza con la popolazione. Gradita conclusione della festa è stato il ricco      numerosi Alpini da farne una sezione
buffet offerto a tutti gli ospiti dagli alpini di Cusignana.
                                                                          La redazione

                                                    Fameja            Ottobre                                                              13
                                                     Alpina           2012
Speciale Kosovo

LE PENNE NERE NON
PARLANO PIU’ VENETO
    Avellino, Salerno, Caserta, L’Aqui-
                                                                                      Servizio e foto di Lieta Zanatta © copyright

la, Napoli, Ostuni, Reggio Calabria,
Foggia… Gli alpini del 2° Reggimento
Artiglieria Terrestre “Vicenza” di stan-
za a Trento, comandati dal colonnello
trentino Andrea Borzaga, in Kosovo
dal 15 novembre 2011 al 15 maggio
2012, provengono da tutte queste
località italiane. Dal nord Italia, solo
il sergente maggiore Graziano Perli di
Bassano del Grappa… Le penne nere
non parlano più solo veneto. Da quan-
do è stata sospesa l’obbligatorietà della
leva nel 2005, le Forze Armate hanno
potuto fare conto su richieste di volon-
tari fortemente motivati a voler intra-       L’Alzabandiera davanti al monumento ai Caduti a “Villaggio Italia”
prendere la carriera militare, diventata
sempre più un lavoro specialistico dalle     ci sono meno opportunità lavorative e              a soldati che parlavano solamente
molteplici opportunità. Si chiede di es-     la divisa, con il suo appeal, ha sempre            gli stretti dialetti regionali, e non
sere arruolati per continuare a studiare     rappresentato uno sbocco professiona-              si capivano l’un l’altro. Ma intanto
o mettere a profitto il proprio titolo di    le anche in tempi di leva obbligatoria.            imparavano a conoscersi. Oggi certe
studio, specializzarsi o andare all’este-    Se da un lato, negli ultimi sette anni, è          cadenze, come il lombardo, il piemon-
ro in missione di “peacekeeping” nei         aumentata esponenzialmente la qualità              tese, il ligure, il veneto, non si colgono
teatri operativi per fare delle esperienze   delle risorse umane motivate e spe-                più nell’italiano che si parla tra le
uniche. Un mestiere come un altro,           cializzate presenti nelle Forze armate,            stellette. È un segno che una parte
dove le richieste vengono fortemente         dall’altra si è assistito sempre di più            dell’Italia non c’è, manca all’appello
dal centro e sud Italia, da Regioni dove     a una “meridionalizzazione” di basi                perché non partecipa, e non viene più
                                             e caserme, per via della provenienza               rappresentata in quella che è diventata
Lieta Zanatta è giornalista                  fortemente maggioritaria dei milita-               un’autentica eccellenza nazionale, il
pubblicista e si occupa di                   ri da parte delle regioni italiane del             contingente italiano, così particolare
giornalismo embedded al seguito              centro-sud e delle isole. Cosa che non             e così richiesto in delicate missioni in
del contingente italiano nei vari            è successa finché la leva è stata obbli-           Italia e soprattutto all’estero. Anche
teatri operativi. È stata varie              gatoria, con i ragazzi di tutta Italia che         in quei corpi, come quello degli alpini,
volte in Kosovo e in Libano. Scrive          si ritrovavano bene o male a passare un            dove i veneti fino a pochi anni fa erano
principalmente per i quotidiani della        anno o poco più tutti assieme: sardi               la quasi totalità. Lo straordinario spiri-
Finegil “Messaggero Veneto” e “La            e toscani, lombardi e siciliani, liguri            to di corpo, la generosità, la tempra, la
Tribuna di Treviso”. Nata a Venezia,         e campani, e perfino alto atesini che              semplicità, l’unicità che caratterizzano
vive e lavora tra la terraferma              in alcuni casi non parlavano nemme-                le penne nere, nella nostra Regione
della città lagunare e Treviso.              no l’italiano. Una varietà di identità             sono valori che restano relegati a degli
                                             culturali che si potevano incontrare e             uomini i cui capelli diventano sempre
                                             conoscere sotto il Vessillo tricolore.             più grigi, perché non c’è un ricam-
                                                 Così come era successo, sia pur tra-           bio generazionale che parla la lingua
                                             gicamente, durante la Grande Guerra,               armoniosa di Goldoni. In meno di un
                                             che era riuscita ad unire la penisola a            decennio siamo riusciti quasi ad estin-
                                             55 anni dalla fondazione del Regno                 guerci. Non ci sono più “bocia” dalla
                                             d’Italia, spiegando nelle trincee sul              pianura Padana e dalle Dolomiti, non
                                             Piave gli uomini e i ragazzi provenienti           si sente più parlare veneto tra le divise
                                             da tutto lo Stivale. In quel frangente gli         grigio-verdi. E non c’è un perché.
                                             ufficiali dovevano tradurre gli ordini                                           Lieta Zanatta

14                                                     Fameja               Ottobre
                                                        Alpina              2012
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