FASE 3 SCHEDA 3.31 Concetto energetico del PNL - Parco Nazionale del Locarnese
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FASE 3
SCHEDA 3.31
Concetto energetico del PNL
Dionea SA Locarno, agosto 2015 ing. Pippo Gianoni
ing. Marco MattognoPNL Fase 3 – Scheda 3.31 Il concetto energetico del parco INDICE 1. INTRODUZIONE, OBIETTIVI E LIMITI DEL LAVORO 3 2. DATI GENERALI INQUADRAMENTO ENERGETICO CANTON TICINO 4 2.1 DATI GENERALI POPOLAZIONE E USO DEL TERRITORIO E MOBILITÀ 4 2.2 USO DELL'ENERGIA EMISSIONI ED APPROVVIGIONAMENTO 5 2.3 LA PRODUZIONE DI ENERGIA IN CANTON TICINO 7 2.4 POLITICA ENERGETICA E CLIMATICA NAZIONALE E CANTONALE 8 3. ASPETTI ENERGETICI NEL PROGETTO PARCO NAZIONALE DEL LOCARNESE 13 3.1 AREA DI STUDIO 13 3.2 STIMA DEI CONSUMI ENERGETICI 15 3.3 USO E PROVENIENZA DELL'ENERGIA 18 3.4 LA CERTIFICAZIONE DELL’ENERGIA 22 3.5 STIMA DEL BILANCIO DELLE EMISSIONI DEL PNL 23 3.6 POTENZIALITÀ DI SVILUPPO ENERGETICO E PRIME CONCLUSIONI 24 4. IL CONCETTO ENERGETICO DEL PNL 25 4.1 ASPETTI PRELIMINARI 25 4.2 GLI OBIETTIVI GENERALI DELLA POLITICA ENERGETICA DEL PNL 26 4.2.1 SOSTEGNO ALLE POLITICHE ENERGETICHE DEI COMUNI 26 4.2.2 PROMOZIONE DELLA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE E ECOLOGICA 28 4.2.3 RIDUZIONE DELL’IMPRONTA ENERGETICA DIRETTA E INDIRETTA DEL PARCO 28 5. MISURE DEL CONCETTO ENERGETICO DEL PNL 30 5.1 LE POLITICHE ENERGETICHE DEI COMUNI 30 5.2 LA PRODUZIONE ENERGETICA NEL PNL 31 5.2.1 ENERGIA IDROELETTRICA 31 5.2.2 BIOMASSA FORESTALE 32 5.2.3 ENERGIA EOLICA 33 5.2.4 FOTOVOLTAICO 35 5.3 RIDUZIONE DELL’IMPRONTA ENERGETICA DIRETTA E INDIRETTA DEL PARCO 40 6. POSSIBILI AZIONI PROPOSTE NEL PNL 41 6.1 CONTENUTI PROPOSTI PER LE POLITICHE ENERGETICHE LOCALI 41 6.1.1 CLIMATIZZAZIONE EDIFICI 41 6.1.2 ILLUMINAZIONE PUBBLICA 43 6.1.3 MOBILITÀ 44 6.1.4 TELERISCALDAMENTO 46 6.2 AZIONI SETTORIALI POSSIBILI 47 7. ALLEGATI 51 7.1 INCENTIVI FEDERALI E CANTONALI (PANORAMICA PER SETTORE DI INTERVENTO) 51 7.2 METODO DI BILANCIO CITTÀ DELL’ENERGIA 55
PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco 1. Introduzione, obiettivi e limiti del lavoro Il presente rapporto s'inserisce nei lavori di Fase 3 del progetto di Parco nazionale del Locarnese (PNL), ai sensi della scheda: "3.31 Pianificazione e misure energetiche". L’approvvigionamento energetico, la salvaguardia ambientale e la crescita economica sono aspetti imprescindibili della nostra società. Il concetto di Sviluppo Sostenibile racchiude in se questi tre concetti e cerca di concretizzarli in strategie applicabili e durature. La pianificazione di un parco nazionale non può prescindere da tali aspetti e la qualità delle scelte che ne derivano, possono garantire una duratura convivenza tra l’uomo e la natura che lo circonda. In un contesto energetico caratterizzato da un elevato fermento sul tema del risparmio, dalla sfiducia nel nucleare e dalla diffusione delle energie rinnovabili, l’obiettivo di questo lavoro è individuare all’interno delle strategie nazionali e cantonali, le vie preferenziali di sviluppo per i territorio sotteso dal progetto del Parco Nazionale del Locarnese. Il lavoro eseguito in questa prima fase, definisce la politica energetica del PNL evidenziandone gli obiettivi generali e gli obiettivi particolari ed in ultimo suggerendo un pacchetto di azioni possibili e coerenti con il concetto energetico del PNL. Al fine di definire il contesto energetico ed ambientale di riferimento si è ritenuto necessaria una stima energetica ed ambientale del territorio, stima che pur avendo un carattere orientativo, è in grado di contestualizzare da un punto di vista energetico e delle emissioni il territorio in questione. L’analisi energetica e il bilancio delle emissioni del comprensorio sono strutturate con un approccio tale da fornire un continuo confronto tra i territori compresi all’interno del perimetro del PNL e in un perimetro più ampio, costituito dai confini dei comuni facenti parte del progetto. Questa doppia valutazione nasce dall’esigenza di coniugare sia l’analisi energetica del PNL che la sovranità territoriale dei comuni facenti parte del progetto; le azioni promosse riguardano infatti interventi che non possono prescindere dal coinvolgimento dei comuni, sia per la loro quota parte interna al PNL, che per quella esterna al perimetro. Il concetto energetico promosso fonda le sue radici nel rispetto dei valori ambientali e paesaggistici del PNL e ha come obiettivo lo sviluppo di una politica energetica univoca e condivisa tra le amministrazioni locali, ponendo l’accento sullo sviluppo delle energie rinnovabili e ecologiche e sulla prevenzione degli impatti energetici futuri portati dal Parco e dai suoi fruitori. I limiti del lavoro sono riconducibili essenzialmente alla mancanza di dati quantitativi per il territorio in esame, valori che, dato l’elevato numero dei soggetti coinvolti, abbiamo ritenuto lecito non coinvolgere in questa prima fase, limitandoci a stime e valori indiretti necessari ai pre- dimensionamenti dei possibili interventi. Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 3/55
PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
2. Dati generali inquadramento energetico Canton Ticino
2.1 Dati generali popolazione e uso del territorio e mobilità
Nel 2011 la popolazione del Ticino era di 336.943 abitanti ed ha raggiunto le 346.539 unità nel
2013, con una distribuzione che predilige i centri urbani nel’87,8% dei casi.
La popolazione residente predilige il luganese con il 39,9% del totale, a seguire Locarno con
18,2%, Bellinzona al 15,1% ed a chiudere Chiasso-Mendrisio con il 14,6 %.
Figura 1 Distribuzione popolazione nel Canton Ticino – Dati UST
L’aumento demografico nel Cantone è del 17,5% nel confronto 1990-2011, tale incremento risulta
diversificato e concentrato maggiormente nei centri urbani, portando ad una maggiore
densificazione del costruito nelle aree urbane ed una cementificazione nelle zone periurbane.
Tale andamento, sottolineato in figura 1, mostra come le zone alpine ed i fondovalle non
urbanizzati, stiano vivendo un graduale abbandono accompagnato da un aumento della superficie
boschiva sopra gli 800 msm. In particolare nella regione del Locarnese e valli l’aumento
demografico è maggiore nelle aree urbane e periurbane di Locarno, Ascona, Losone e Terre di
Pedemonte, e in secondo luogo lungo le direzioni della Val Maggia e Centovalli, mentre le valli
secondarie come Vergeletto o Onrsenone fanno segnare una contrazione della popolazione
residente.
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Figura 2 Superficie in ettari secondo l’utilizzazione del suolo in Ticino – Dati UST
Parallelamente allo sviluppo demografico, l’accentramento delle attività produttive nelle aree
urbane ha come naturale conseguenza una centralizzazione del lavoro, con il risultato che quasi 6
posti di lavoro su 10 si trovano in soli 10 comuni, 3 dei quali nel Sottoceneri; interpolando tale dato
con il fenomeno del lavoro transfrontaliero, si ha un’idea dell'impatto energetico e delle
infrastrutture del settore trasporti nel Cantone.
Il Ticino è infatti il cantone con maggior numero di automobili per popolazione residente della
Svizzera, arrivando a quota 624 per ogni 1000 abitanti, con un aumento del 39,6% dei veicoli dal
1990; tale aumento risulta maggiore rispetto a quello registrato dai dati demografici, indice di un
aumento generalizzato del grado di mobilità della popolazione.
L'aumento della mobilità é stato in parte assorbito da un miglioramento dell'offerta dei trasporti
pubblici, ma la popolazione residente continua a preferire l'auto all'offerta della mobilità collettiva,
portando nel 2011 al 39% il numero delle economie domestiche con più di un autovettura, contro la
media nazionale del 30%, ed il numero degli abbonamenti ai mezzi pubblici al 31% contro il 56%
del medesimo valore nazionale.
2.2 Uso dell'energia emissioni ed approvvigionamento
Lo sviluppo economico e sociale del territorio negli ultimi decenni ha determinato un aumento dei
consumi energetici, ma anche una maggiore consapevolezza sull’uso dell’energia e del suo
risparmio, portando il Cantone alla delineazione di precise politiche energetiche e strategiche
tradotte nel PEC – Piano Energetico Cantonale del 2008.
I consumi energetici di una regione sono strettamente legati alla crescita economica e
demografica, al suo grado di sviluppo tecnologico, alla mobilità ed alle condizioni climatiche; nel
2012 il consumo totale di energia primaria nel Canton Ticino è stato di 10.258 GWh di cui quello
elettrico di 3.152 GWh.
Tali valori segnano una tendenza al rialzo dello 0,4% per il consumi di energia primaria rispetto al
2011 mentre assistiamo ad una riduzione di consumo di energia elettrica rispetto allo stesso anno
del 4,2%.
L’incremento di energia primaria registrato nel 2012 interrompe la contrazione dei consumi
avvenuta nel triennio 2008-2011, tornando a marcare un rialzo che quantificato rispetto agli anni
2000 è quasi del 20% .
Più in generale l’aumento dei consumi in relazione all’aumento demografico ed alla crescita
economica, sta subendo si un rallentamento, ma non una radicale inversione di tendenza, come
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promossa dalle strategie energetiche nazionali.
In relazione con i dati nazionali, il cui consumo complessivo nel 2011 si attesta a 236.777 GWh, si
nota come la riduzione dei consumi sia maggiore su scala nazionale rispetto a quella ticinese.
Tabella 1 Analisi dei trend dei consumi pro-capite Canton Ticino e Svizzera – dati PEC piano d’azione 2013
Il mix energetico del Cantone nel 2012 é costituito ancora per i due terzi da prodotti petroliferi (olio
per riscaldamento, carburanti e gas metano) con una percentuale del 66,4%, seguito dall’ energia
elettrica al 30.7% ed in ultimo legna 1,5%, mentre le nuove energie rinnovabili (fotovoltaico, solare
termico, geotermia, ecc) costituiscono ancora un settore marginale.
Figura 3 Consumi in Ticino per vettore energetico al 2012 in GWh – Dati ISAAC
L’analisi dei consumi mostra in maniera evidente la dipendenza del Cantone dai vettori energetici
importati e di origine petrolifera che vanno ad alimentare il settore dei trasporti e quello della clima-
tizzazione invernale. Fortunatamente i prodotti petroliferi sono assenti dal settore della produzione
dell’energia elettrica, che viene prodotta quasi esclusivamente attraverso l’idroelettrico, con grossi
benefici sul contenimento delle emissioni dei gas serra.
Infatti sul piano delle emissioni equivalenti di CO2, troviamo una stratigrafia simile a quelle dei
consumi ad esclusione dell’energia elettrica, con in testa il settore dei trasporti, seguito dalla clima-
tizzazione degli edifici.
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Figura 4 Emissioni totali Canton Ticino in Tonnellate di CO2eq al 2012 – Dati ISAAC
Il valore di emissione pro-capite legate esclusivamente al consumo di energia nel 2012 nel Canto-
ne è pari a 5,7 Ton/ab anno, mentre se vengono conteggiati anche i contributi relativi ai processi
produttivi e dell’energia grigia contenuta nei prodotti di consumo, si arriva a circa 8,5 Ton/ab anno.
Tale valore risulta ancora molto distante dagli obiettivi climatici strategici previsti, che secondo il
PEC si dovrebbero attestare intorno alle 3,5 Ton/ab anno per il 2050.
2.3 LA PRODUZIONE DI ENERGIA IN CANTON TICINO
La produzione di energia nel Cantone è riconducibile quasi esclusivamente all’energia idroelettrica,
seguita in piccole quantità dalla valorizzazione dei rifiuti (ICTR di Giubiasco), dall’energia termica
della legna, solare termico e fotovoltaico.
La produzione di energia elettrica in Ticino nel 2012 é stata pari a 3.953 GWh e proviene princi-
palmente dal settore idroelettrico tradizionale, seguito da impianti installati su acquedotti, rifiuti e
fotovoltaico, nella maggioranza forme di energia discontinue e legate a fattori metereologici.
Inoltre non tutta l’energia prodotta in Ticino viene consumata nel Cantone stesso, infatti circa il
60% non è a disposizione del territorio essendo gli impianti di proprietà di aziende non ticinesi (Al-
piq, FFS, ecc).
Per questo motivo e a causa della variabilità climatica e dei consumi, il Ticino si trova ad essere a
seconda del momento esportatore o importatore di energia elettrica, anche se la quantità di ener-
gia prodotta rimane maggiore di quella consumata annualmente.
In particolare il grande potenziale idroelettrico del Ticino che fornisce circa il 10% di tutta l'energia
idroelettrica svizzera, non è in grado di coprire i consumi istantanei del Cantone, portando ad un
continuo flusso di energia venduta o acquistata dal Cantone tramite AET.
Figura 5 Produzione e consumi annuali di energia elettrica in Canton Ticino – Dati ISAAC
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2.4 Politica energetica e climatica nazionale e cantonale
2.4.1 Politica energetica nazionale
Le linee guida nazionali della Nuova politica energetica meglio nota come Strategia energetica
2050 hanno il compito di traghettare la Svizzera fuori dal nucleare entro il 2050. La Strategia
energetica 2050, nata a seguito dell’incidente nucleare di Fukushima, si va ad inserire nel prece-
dente pacchetto di riforme energetiche previste dal programma SvizzeraEnergia, ed attraverso de-
gli obiettivi ben specifici e quantificabili, delinea la politica energetica nazionale.
Gli obiettivi della Strategia energetica 2050 sono legati agli impegni presi dalla Confederazione a
livello internazionale circa la riduzione delle emissioni e alle nuove esigenze energetiche frutto
dell’abbandono del nucleare. In particolar modo, viene posta una grande attenzione alla riduzione
dei consumi di energia finale ed energia elettrica, e viene stimolata la produzione di energia elettri-
ca da fonte rinnovabile.
- Riduzione dei consumi di energia finale:
- riduzione del 35% rispetto ai consumi del 2000 dei consumi globali entro il 2035
- riduzione del 50% rispetto ai consumi del 2000 dei consumi globali rispetto entro il 2050
- Riduzione dei consumi energia elettrica:
- riduzione di circa il 15% rispetto ai consumi del 2000 corrispondenti a 55.000 Gwh al 2035
- riduzione del 18 % rispetto ai consumi del 2000 entro il 2050, corrispondente a 53.000 Gwh
- Incremento delle energie rinnovabili (escluso idroelettrico) dalle 1.380 Gwh del 2010 a:
- 11.940 Gwh nel 2035
- 24.220 Gwh nel 2050
- Incremento della forza idrica da 35.420 Gwh del 2010 a:
- 37.400 Gwh nel 2035
- 38.600 Gwh nel 2050
- Riduzione delle emissioni di CO2 del 20% rispetto al 1990 entro il 2020.
Tabella 2 Obiettivi Strategia energetica 2050
Gli obiettivi della Strategia energetica 2050 vogliono essere raggiunti mantenendo i principi di au-
tonomia e sicurezza dell’approvvigionamento, mediante azioni incisive nei settori dell’efficienza,
delle energie rinnovabili e nella ricerca.
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2.4.2 Politica energetica cantonale
Il Consiglio di Stato pur essendo critico in alcuni punti relativi alla salvaguardia ambientale e
paesaggistica e sul tema mobilità, appoggia la Strategia Energetica 2050 che in un certo senso era
stata anticipata con il Piano energetico cantonale PEC – Rapporto per la consultazione del 2008.
Tale documento nasce come studio di orientamento nel 2008 e diventa un documento
programmatico nel 2013, con l’adozione del Piano energetico cantonale PEC- Piano d'azione
2013.
Tale documento rappresenta un piano d’azione sulle politiche energetiche cantonali, delineando le
linee guida per la pianificazione energetica dei prossimi anni e fonda le sue basi sul:
• Risparmio energetico;
• Aumento della produzione indigena di energia rinnovabile;
• Spostamento di vettori energetici ad elevate emissioni verso altri meno impattanti;
• Sviluppo delle reti di distribuzione dell’energia.
Il ventaglio di azioni settoriali proposte, tracciano una politica orientata all’azione e alla
sostenibilità, fissando obiettivi ambiziosi ma raggiungibili entro il 2050.
Sul piano del risparmio energetico il Cantone mira ad una riduzione del 28% sugli usi finali
dell’energia, rispetto ai consumi registrati nel 2008, ponendo l'accento nel settore del
riscaldamento domestico e sul tema della mobilità, quest'ultimo considerato in maniera solo
marginale nella Strategia Energetica 2050.
Tabella 3 Obiettivi settoriali riduzione consumi– dati PEC piano d’azione 2013
Dall’attuazione del piano ci si aspetta inoltre un aumento della produzione di energia rinnovabile
differenziato per settore elettrico e termico.
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, importante risulta la spinta al settore fotovol-
taico ed al settore cogenerativo, che assiste alla promozione di nuovi vettori energetici quali quello
del gas naturale, seguito dallo sviluppo dell’eolico e geotermia di profondità ( riconducibili a progetti
localizzati)
L’idroelettrico, pur mantenendo quasi inalterata la produzione totale di energia, viene rivalutato
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globalmente attraverso la riqualificazione degli impianti e minimizzazione gli impatti ambientali,
sostituendo la carenza di produzione all’applicazione della LPAc sui deflussi minimi, con lo
sviluppo del mini hydro e del potenziale degli acquedotti.
Tabella 4 Obiettivo produzione energia elettrica da fonte rinnovabile PEC– dati PEC piano d’azione 2013
Per quanto riguarda la produzione di energia termica rinnovabile, il Piano punta sulla diffusione
delle pompe di calore, del solare termico e sullo sfruttamento della biomassa forestale, oltre che,
parallelamente al settore elettrico, alla cogenerazione.
Tabella 5 Obiettivo energia termica da fonte rinnovabile PEC– dati PEC piano d’azione 2013
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Le misure nel loro insieme sono pensate per diminuire sia l’utilizzo dell’energia nel suo insieme,
che la quota di energia fossile. Attualmente l’utilizzo di prodotti petroliferi si attesta intorno al 64%
sul totale, ed attraverso sia la riduzione dei consumi finali che mediante l’aumento di produzione di
energia da fonte rinnovabile, il Cantone mira alla sua riduzione per una quota inferiore al 50% .
Figura 6 Mix energetico del PEC al 2050 - dati PEC piano d'azione 2013
Gli obiettivi settoriali del PEC sono generalmente proposti per scadenze temporali riferiti agli anni
2020, 2035 e 2050, prendendo come base di riferimento dei consumi ed utilizzi dell’energia l’anno
2008.
Figura 7 Obiettivi riassuntivi consumi e approvvigionamento PEC– dati PEC piano d’azione 2013
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2.4.3 Confronto tra le politiche energetiche e la Società 2000 watt
La Società a 2000 Watt è un progetto della Politecnico di Zurigo che fonda la sua filosofia nella
riduzione dei consumi e delle emissioni equivalenti di anidride carbonica. Attualmente in Svizzera
(ed in occidente più generalmente), ogni persona necessita di una potenza continua di 6300 Watt
in media (addizionando tutte le fonti energetiche) e le emissioni di gas serra pro capite ammontano
a circa 8,5 Ton/anno. L'idea della società a 2000 Watt è di ridurre di un terzo i consumi di energia
finale ed in maniera conseguente, limitare le emissioni dei gas serra fino al valore di 1 Ton/anno
pro capite.
Figura 8 Obiettivi di riduzione dei consumi della Società 2000 Watt
Di questi 2000 watt, solamente 500 dovrebbero derivare da fonti di energia non rinnovabili. Il resto
dovrebbe obbligatoriamente derivare da fonti energetiche rinnovabili.
Sul piano delle emissioni di anidride carbonica equivalente, i valori di CO2 emessi sono calcolati
seguendo i criteri proposti dal Database Ecoinvent 2.01 (approccio LCA Life Cycle Assessment), e
in questo contesto gli obiettivi fissati con i target della Società 2000 Watt e Società 1 Ton CO2
rappresentano uno strumento di paragone sul lungo termine per il PEC 2013.
Figura 9 Obiettivo riduzione emissioni e potenza elettrica pro capite del PEC 2013 nella visione Società
2000 watt – dati PEC piano d’azione 2013
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3. ASPETTI ENERGETICI NEL PROGETTO PARCO
NAZIONALE DEL LOCARNESE
3.1 Area di studio
Il PNL si estende su di 22186 ha e comprende il territorio di 14 comuni, di cui 7 integralmente
(Onsernone, Mosogno, Isorno, Gresso, Vergeletto, Linescio, e Bosco Gurin) e 7 con un
coinvolgimento parziale del loro territorio (Centovalli, Cavigliano, Verscio, Brissago, Ronco
s/Ascona, Ascona e Losone).
Figura 10 Il perimetro dei comuni del Parco ed il perimetro del PNL
L’area di progetto è caratterizzata da una forte componente boschiva, di aree aperte rocciose e
praterie alpine. Il contributo delle attività antropiche si concentra principalmente nelle pianure e
nelle aree residenziali che per i comuni più grandi si trovano all’esterno del perimetro del PNL.
Nei 14 comuni che partecipano al progetto del Parco risiedono in modo permanente oltre 19'000
persone, di cui circa 2’000 vivono all’interno del perimetro del futuro parco.
Le attività produttive all'interno dell'area del Parco sono di carattere locale, con un limitato impatto
energetico. I principali settori sono: l’attività estrattiva, l’agricoltura e allevamento, la gestione
forestale, l’edilizia, le strutture turistiche (impianti di risalita e piccole strutture alberghiere o di
ristorazione) ed in maniera minore da attività artigianali riconducibili alla trasformazione di prodotti.
Considerando invece l’intero territorio coperto dai 14 comuni aderenti al progetto l’attività
economica abbraccia anche importanti settori commerciali, industriali e dei servizi.
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Le politiche energetiche locali vengono definite mediante strumenti quali i PECO - i piani energetici
comunali – motivo per cui la valutazione degli aspetti energetici del Parco viene messa in relazione
con le analisi energetiche dei singoli comuni che lo compongono.
L’occasione di un Parco nazionale dovrebbe rappresentare per i Comuni del PNL uno stimolo a
sviluppare una politica energetica di qualità, anche in funzione di mostrare al futuro visitatore del
Parco un grado di coerenza sugli tutti gli aspetti ambientali.
In tal senso, è possibile concettualmente immaginare che le politiche energetiche comunali
abbiano obiettivi differenziati all’interno del perimetro di lavoro:
Le possibilità di migliorare o raggiungere in anticipo gli obiettivi PEC possono essere stimolate o
sostenute alla presenza del PNL che da un lato potrà definire delle misure di sostegno ai Comuni
per settori/ambiti scelti o rappresentare una piattaforma di lavoro utile per sviluppare sinergie tra i
diversi attori.
Nel perimetro del PNL il valore aggiunto della pianificazione e delle misure energetiche può essere
importante in alcuni settori quali:
• la minimizzazione degli impatti energetici legati al turismo tramite misure specifiche;
• la coerenza tra gli aspetti di politica energetica e di politica ambientale.
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3.2 Stima dei consumi energetici
I consumi di energia primaria del Canton Ticino, divisi per vettore energetico e per settore di utiliz-
zo, sono stati calcolati in fase di allestimento del PEC e successivamente aggiornati.
Tabella 6 Consumi per vettore energetico Ticino nel 2012 – Dati ISAAC; SPAAS e UEn
L’analisi dei consumi relativa al perimetro dei comuni del Parco, è stata eseguita derivando i valori
di consumo procapite e proporzionalmente ai ca. 19’000 abitanti residenti nei comuni del PNL.
Questo approccio ha permesso di avere una stima orientativa dei consumi nella regione, che trova
giustificazione nel fatto che le tipologie del territorio in esame sono simili a quelle del territorio
cantonale, in particolare per i seguenti fattori:
• ripartizione dei residenti per il 90% in zona urbane e periurbane, ed un restante 10% in
zone isolate o villaggi;
• contributi di attività commerciali, industriali e dei servizi.
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 15/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
Tabella 7 Valori stimati dei consumi nel perimetro dei comuni del Parco
Solare termi-
Valori in
Olio combu-
Navigazione
Biogas IDA
elettrica
Aviazione
Energia
Benzina
Totale
Diesel
Legna
Gwh/anno
stibile
Gas
co
Totale 548 126 38 2 0.3 145 52 8 7 0. 168
4
Trasporti 177 126 38 2 0.3 - 0.2 - - - 11
Abitazioni 194 - - - - 105 23 8 7 - 51
Riscal- 156 - - - - 105 23 8 7 - 13
damento
Energia 38 - - - - - - - - - 38
elettrica
Artigianato e 80 - - - - 11 11 - 0. 46
industria 4
Commercio e 76 - - - - 18 18 - - - 39
servizi
Illuminazione 3 - - - - - - - - - 3
pubblica
Altro (agri- 4 - - - - - - - - - 4
coltu-
ra,cantieri ,
ecc)
Distribuzione 7 - - - - 0.01 0.01 - - - 7
e perdita di
rete
Consumi per 6 - - - - 0.01 0.01 - - - 6
pompaggio
L’approccio statistico per la valutazione dei consumi è suscettibile ad approssimazioni soprattutto
negli aspetti qualitativi e di distribuzione dei vettori energetici, ma risulta attendibile per i quantitativi
totali dei consumi di energia finale ed energia elettrica.
Ad esempio nel caso del riscaldamento domestico, l'assenza di una rete del gas, sposta i valori di
consumo verso altri vettori energetici quali l'olio combustibile, legna o elettrico, ma in questo studio
faremo riferimento ai soli valori totali.
Per quanto riguardano i consumi interni al PNL, la stima indiretta dei consumi presenta delle ap-
prossimazioni maggiori in quanto il tessuto sociale presenta delle connotazioni estremamente di-
verse da quelle mediamente diffuse sul Cantone.
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In questa fase non giustifica una raccolta dati puntuale, in quanto dovrebbero essere coinvolte di-
versi figure locali nei settori chiave della distribuzione dell’energia, ma possiamo dai dati medi sta-
tistici, avere un’ idea degli ordini di grandezza.
Per tale motivo si è proceduto ad una stima partendo dai consumi pro capite e mediata sul numero
di residenti nel perimetro; a tale valori di riferimento si è applicata una tolleranza del +- 20%, arri-
vando cosi a definire una finestra dei consumi plausibili per il perimetro del PNL.
Tabella 8 Valori stimati dei consumi nel perimetro del PNL
Riassumendo i valori dei consumi per i diversi perimetri di riferimento sono:
Tabella 9 Valori riassuntivi consumi dei perimetri di lavoro
Le medie dei consumi cantonali, ed in maniera conseguente anche nei perimetri in considerazione,
i valori di consumo mostrano come i settori più energivori siano quelli della mobilità e della
climatizzazione degli edifici, con circa il 60% dei consumi totali (mediamente il 32% è attribuibile
all’utilizzo dei carburanti ed il 28% alla climatizzazione degli edifici)
TrasporD
Riscaldamento
abitazioni
Apparecchi
elePrici
e
illuminazione
privata
ArDgianato
e
industria
Commercio
e
servizi
Figura 11 Consumi ripartiti per settori in Canton Ticino nel 2012 – Dati ISAAC; SPAAS e UEn
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3.3 Uso e provenienza dell'energia
La pianificazione energetica di una regione non può prescindere dalla valutazione delle produzioni
locali di energia e del suo consumo, per tale motivo in questo documento vengono presentate le
basi di indagine necessarie alla sua tracciabilità. Trattandosi di un documento preliminare si tratta
di definire una prima stima di riferimento sia dei consumi che delle produzioni, mostrando le
indicazioni e i valori orientativi, gettando le basi a future indagini settoriali.
L’importanza della tracciabilità dell’energia prodotta può essere letta in funzione di possibili future
certificazioni delle energie prodotte al suo interno, che possono portare un valore aggiunto sia ai
produttori di energia, sia al territorio stesso.
Parallelamente alla produzione energetica, anche il suo utilizzo deve essere analizzato nella
maniera più possibile dettagliata, discernendo quelli che sono i consumi della popolazione
residente da quelli relativi ai grandi consumatori.
I grandi consumatori di energia, riconducibili alle attività artigianali o industriali o al settore dei
servizi, rappresentano i punti strategici di azioni mirate al risparmio o alla riqualificazione
energetica, in virtù della loro costanza e programmabilità dei consumi.
3.3.1 Grandi consumatori
Nella regione considerata sono presenti grandi consumatori che data l’esiguo numero vale la pena
menzionare e catalogare per tipologia di consumo ed attività:
Tabella 10 Esempi di grandi consumatori presenti nell’area dei 14 comuni
Attività Nome Località Tipologia consumo
Salei Vergeletto Elettrico
Rasa Centovalli Elettrico
Comino Centovalli Elettrico
Impianti Bosco Gurin Bosco Gurin Elettrico
Strutture ed
infrastrutture Pila –Costa - Cremaso Centovalli Elettrico
turistico ricettive Ferrovia delle Centovalli Centovalli Elettrico
Alberghi 4, 5 stelle Ascona, Elettrico/ Termico
Losone
Mercato Cattori Losone Elettrico/ Termico
Centri Manor, ecc.. Ascona Elettrico/ Termico
commerciali Pista di ghiaccio - Siberia Ascona Elettrico
Campi sportivi Boscioredo Ascona Elettrico/ Termico
Campi tennis Losone Elettrico/ Termico
Impianti sportivi
Bocciodromo Losone Elettrico/ Termico
Campi sportivi Terre di Elettrico
Pedemonte
Scuola dell'infanzia Ronco S/A Elettrico/ Termico
Scuole elementari Ascona Elettrico/ Termico
Scuole
Scuole medie Losone Elettrico/ Termico
Liceo Collegio Papio Ascona Elettrico/ Termico
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 18/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
Scuole infanzia ed Losone Elettrico/ Termico
elementare
Cave gneiss Vergeletto Elettrico/idrocarburi
Centro di
produzione Centro industriale Zandone Losone Elettrico
industriale o
grande Centro lavorazione granito Cavigliano Elettrico
artigianato
Centro sociale Onseronese Russo / Loco Elettrico/ Termico
Casa anziani Bel soggiorno Ascona Elettrico/ Termico
Strutture socio- Casa anziani regionale San Centovalli Elettrico/ Termico
sanitarie Donato
La presenza sul territorio dei comuni e nel territorio del PNL di grandi consumatori di calore, ha
favorito lo sviluppo di alcune centrali termiche alimentate a cippato, il cui beneficio è distribuito
anche alla popolazione residente nelle loro vicinanze.
I grandi consumatori rappresentano infatti il punto di partenza strategico per azioni mirate di
riqualificazione energetica o distribuzione razionale dell’energia termica ed elettrica e non possono
non essere coinvolti nella pianificazione del comprensorio.
3.3.2 Produzione energetica
In maniera analoga è importante evidenziare le produzioni di energia all’interno dei perimetri
considerati, facendo riferimento in particolare allo sfruttamento dell’energia idroelettrica,
fotovoltaica e termica.
Il sistema idroelettrico del comprensorio si articola sia in centrali localizzate nell’area del PNL e sia
in una rete di gallerie sotterrane che utilizzano sia una quota di acque provenienti dal Parco che
una quota esterna allo stesso.
Le centrali idroelettriche che interessano sia il perimetro del PNL che quello dei comuni, sono le
centrali del complesso OFIMA e la centrale di Vergeletto, ma per il sistema OFIMA è interessante
estrapolare il quantitativo riconducibile al contributo del Parco.
Per questo approccio sono state considerate le quote di acqua prelevate dal torrente Isorno e si è
calcolato il loro potenziale idroelettrico, mentre per la centrale di Vergeletto ci si attiene ai dati
pubblicati.
* il calcolo approssimativo della produzione annuale della presa di Mosogno è stato eseguito con-
siderando: deflusso medio captato di 3,87 m3/sec, con un salto di 284 m (invaso massimo a Pala-
gnedra), un rendimento d’impianto dell’85%
** i dati relativi alla produzione dell’impianto di Vergeletto Camana sono relativi all’anno 2013 e
provengono da fonti interne alla centrale –Tarcisio Terribilini
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 19/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
Tabella 11 Centrali idroelettriche che interessano il territorio del PNL
In un’ottica pianificatoria delle fonti energetiche interne ed esterne del Parco, i contributi energetici
del settore idroelettrico dovrebbero essere conteggiati in collaborazione con le aziende interessate,
al fine di poter procedere a migliori valutazioni di bilancio energetico.
Considerando l’intero territorio dei comuni del Parco, possiamo contare su un buon contributo del
fotovoltaico, che si attesta a quasi 2 MW di potenza installata.
Tabella 12 Impianti allacciati alla rete SES e AEC nel territorio compreso da i comuni del Parco
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 20/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
Sul fronte della produzione termica invece è presente nel territorio e nei suoi diretti confini alcune
importanti centrali termiche alimentate a cippato.
La provenienza del combustibile è in parte legata ai territori sottesi dal PNL ed anche in questo
caso sarebbe necessario avere dei dati diretti relativi ai contratti di fornitura per estrapolare i
contributi del Parco nella generazione interna o esterna di calore.
Una breve lista delle centrali termiche presenti nel territorio è illustrata di seguito:
Tabella 13 Centrali termiche a cippato
La totalità dei flussi energetici menzionati sono prodotti da fonti energetiche rinnovabili ed il contri-
buto del territorio del Parco rimane da valutare in maniera analitica, ma la visione d’insieme sugge-
risce l’interesse per l’inizio di percorso di una certificazione dell’energia prodotta direttamente dal
territorio di Parco Nazionale.
3.3.3 Stima del bilancio energetico del PNL
In conclusione possiamo al momento stimare esclusivamente i contributi di energia elettrica rinno-
vabile riconducibili al territorio del Parco in
Tabella 14 Produzione energia elettrica rinnovabile
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 21/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
Da un confronto con il valori di consumo di energia elettrica del perimetro dei Comuni, stimato da
tabella 7 in ca. 170 GWh/Anno, non risulta sufficiente a garantire l’autoconsumo del territorio,
mentre confrontandolo con i valori di consumo del perimetro interno del Parco, allora tale valore
verrebbe abbondantemente superato come illustrato dalla seguente tabella:
Tabella 15 Valutazione produzione energia e consumi nel comprensorio
In realtà in questo confronto tra i consumi e le produzioni interne di energia, è un confronto virtuale,
che accomuna la produzione elettrica direttamente riconducibile al PNL e la totalità dell’energia
stimata (compresi l’energia grigia .. carburanti, climatizzazione domestica, ecc) dei consumi del ter-
ritorio.
Questo approccio, seppur di carattere generalistico, ci permette di caratterizzare da un punto di vi-
sta energetico i perimetri definiti, evidenziando come all’interno del PNL ci sia una produzione di
energia superiore in quantità a quella stimata come consumo.
Questo significa che il territorio del perimetro del PNL ha già raggiunto un elevato grado di produ-
zione di energia, in particolare per quanto riguarda il settore idroelettrico, il cui contributo regionale
a livello di produzione energetica rinnovabile è molto elevato.
3.4 La certificazione dell’energia
Nel vasto panorama del mercato energetico il tema delle certificazione ha assunto un aspetto
rilevante negli ultimi, sia a livello svizzero che ticinese.
Consapevoli della crescente attenzione verso i temi ambientali, i distributori ticinesi riuniti in Enerti
Sa e AET hanno creato una famiglia di prodotti capace di rispondere alle diverse esigenze dei
singoli consumatori realizzando tìacqua, tìnatura e tìsole, una gamma di prodotti energetici verdi di
origine ticinese. Con la loro introduzione ogni consumatore del nostro cantone potrà
approvvigionarsi in modo ecologico e responsabile, adottando la soluzione che meglio risponde
alle proprie esigenze e alla propria sensibilità.
Da gennaio 2015, i clienti interessati potranno richiedere tìacqua, tìnatura e tìsole presso la propria
azienda di distribuzione:
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 22/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
tìacqua è energia certificata interamente prodotta dalle centrali idroelettriche ticinesi. tìnatura è
energia certificata composta da un mix di diverse fonti ecologiche di origine ticinese, mentre tìsole
è energia proveniente da impianti fotovoltaici del nostro Cantone. Tutti i prodotti sono garantiti dalla
certificazione rinnovabile e ecologica naturemade.
Tabella 16 Ecoprodotti Ticino
Le certificazioni rappresentano un possibile vettore di promozione e valorizzazione dell’energia
verde prodotta all’interno di un territorio, che anche nel caso del PNL possono essere oggetto di
valutazione da parte dei singoli produttori.
3.5 Stima del bilancio delle emissioni del PNL
Le foreste rappresentano un serbatoio naturale di anidride carbonica, che viene fissata nella bio-
massa legnosa attraverso i processi di fotosintesi clorofilliana.
La presenza di grandi estensioni boschive comporta un naturale sequestro di anidride carbonica
dall’ambiente che può essere quantificato in funzione dell’indice di accrescimento boschivo e delle
estensioni delle foreste.
Attualmente nel territorio del PNL, le Riserve forestali esistenti hanno una superficie di circa 1'555
ha, con un indice di accrescimento medio di 3,5 mc/ha x anno.
Considerando una capacità di accumulo di anidride carbonica pari a ca. 1 Ton/mc di accrescimen-
to boschivo, la capacità di stoccaggio attuale delle Riserve si attesta a circa 5'425 Ton
CO2eq/anno.
Con la determinazione del Parco Nazionale del Locarnese, le aree boschive prive d’interventi sel-
viculturali ed in evoluzione naturale crescerebbero fino a coprire un’estensione di circa 15.000 ha.
In quest’ottica la capacità di sequestro di CO2 crescerebbe fino al valore di 52'500 Ton
CO2eq/anno.
Il valore di emissioni di anidride carbonica pro capite è di 8,5 Ton/anno, in accordo con i criteri pro-
posti dalla Società 2000 Watt, quindi nei perimetri in considerazione, si può determinare un bilan-
cio approssimato delle emissioni, nel caso di approvazione del progetto del Parco Nazionale del
Locarnese.
Tabella 17 Bilancio emissioni anidride carbonica
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 23/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
Risulta evidente il ruolo chiave giocato dalla provvigione forestale nel bilancio delle emissioni, ga-
rantendo il pieno raggiungimento degli obiettivi climatici della società 2000 Watt per il perimetro del
PNL.
Analizzando il perimetro dei comuni del PNL, il bilancio risulta comunque migliore della media na-
zionale, attestandosi tra gli obiettivi di riduzione prefissati nel periodo 2020-2050.
Tabella 18 Percorso riduzioni emissioni secondo la società 2000 Watt e stato attuale del Parco
3.6 Potenzialità di sviluppo energetico e prime conclusioni
L’analisi preliminare fino a qui svolta mira a dare un quadro d’insieme del bilancio energetico e
delle emissioni del Parco, bilancio che potrà essere sviluppato in maniera mirata in un'altra sede,
ma che offre già gli spunti per individuare i punti di forza e le criticità del territorio in esame.
Dal profilo teorico, territorio del Parco già oggi è produttore ed esportatore di energia. Questo pone
il territorio nella posizione di poter fare delle riflessioni di sviluppo di una politica energetica che
considera sia gli aspetti qualitativi che quantitativi.
In quest’ottica la ricerca di potenziali residui sfruttabili all’interno del territorio, potrà essere legata
alla qualità stessa dell’energia prodotta oggi e nel futuro all’interno del perimetro del PNL al fine di
ottimizzare gli aspetti produttivi, economici e di protezione della natura e dell’ambiente.
Un'altra strada che coniuga gli aspetti ambientali ed energetici del Parco è quella del risparmio e
dell’efficienza energetica attraverso una pianificazione degli interventi nel territorio del Parco.
Il Parco rappresenta un terreno fertile per la creazione di un nuovo modello di sostenibilità, che
mette al centro la risorsa dell’ambiente naturale e lo sfruttamento consapevole delle energie
rinnovabili. Questi aspetti possono creare la differenza e il valore aggiunto del Parco e possono
scaturire da un’attenta pianificazione delle risorse coordinata con tutti gli attori.
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 24/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
4. Il concetto energetico del PNL
4.1 Aspetti preliminari
L’attuazione delle politiche climatiche, devono confrontarsi costantemente con le misure per la
riduzione delle emissioni e con i costi che a queste misure sono legati.
Il bilancio dei costi delle misure e dell’efficacia è un aspetto fondamentale per la programmazione
di una politica energetica basata sulla salvaguardia ambientale.
A titolo di esempio viene riportato un confronto costi/benefici compilato dalla Climate Works
Australia sulla base della realtà energetica ed ambientale australiana. Nel grafico vengono
riportate i costi (in ordinata) e l’efficacia, (in termini di riduzioni di emissioni in ascissa), di alcuni dei
maggiori interventi di riqualificazione energetica e produzione energetica.
Efficienza energetica Qualità Produzioni energia
dell’ambiente
Figura 12 Costi/benefici degli interventi di politica energetica - Fonte dati Climate Works Australia
Dal grafico possiamo vedere come la maggior efficacia degli interventi sia nelle operazioni di
rimboschimento e cura degli ambienti naturali e delle foreste, che a fronte di costi non elevatissimi,
offrono enormi benefici alle politiche climatiche.
Analizzando invece i costi, gli interventi più economici, ed anzi remunerativi, sono quasi
interamente compresi nell’efficienza energetica e nelle modalità di risparmio.
In ultimo vediamo come i processi di produzione dell’energia o di conversione da sistemi meno
efficienti a sistemi più efficienti, siano gli interventi che a fronte di costi notevolmente più alti,
portano ad esigui risultati in termini di emissioni.
Questo non vuol dire che non bisogna quindi cercare di produrre maggiore energia in maniera più
ecologica, ma solamente che data una certa allocazione di risorse, risulta più conveniente, da un
profilo climatico, dare maggiore spazio all’efficienza energetica e allo sviluppo dei sistemi di
accumulo naturali della CO2.
Questo approccio alla pianificazione energetica e climatica può fornire interessanti elementi di
riflessione per il territorio del Parco e i suoi diretti confini.
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 25/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
4.2 Gli obiettivi generali della politica energetica del PNL
La politica energetica del PNL può basarsi sul raggiungimento di obiettivi generali e particolari di
carattere qualitativi in ragione del rispetto delle competenze dei singoli Comuni.
Il PNL attraverso la definizione della sua politica energetica, mira al rafforzamento delle strategie
locali, garantendone omogeneità e coerenza all’interno del suo territorio.
La visione energetica del PNL poggia su tre obiettivi generali:
! Sostegno alle politiche energetiche dei singoli comuni del territorio
! Promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili e ecologiche
! Riduzione dell’impronta energetica diretta e indiretta del Parco
Il primo obiettivo ha il compito di raccordare le iniziative dei diversi comuni nel complesso del PNL,
ed in questo senso la sua validità è estesa al perimetro dei comuni del Parco, mentre la
promozione delle energie rinnovabili e ecologiche e la riduzione degli impatti energetici hanno un
carattere più stringente nel territorio sotteso dal PNL, ma comunque auspicabile nei comuni
appartenenti al progetto.
4.2.1 Sostegno alle politiche energetiche dei comuni
All’interno del territorio del PNL già diversi comuni si sono dotati o sono in fase di stesura, degli
strumenti pianificatori denominati PECo, ma ad oggi rappresentano ancora la minoranza.
Figura 13 Stato di avanzamento della pianificazione energetica dei comuni
L’obiettivo generale ”sostegno alle politiche energetiche dei comuni” nasce dall’esigenza di
colmare tale vuoto e rappresenta il passo fondamentale per l’attuazione della strategia energetica
del Parco.
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 26/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
Questo obiettivo generale viene declinato negli obiettivi particolari di:
• Sostegno ai piccoli comuni per la creazione di strumenti pianificatori – PECo
• Implementazione dei contenuti nelle politiche energetiche comunali
• Messa in rete delle misure dei PECo tra i comuni
• Sviluppo di un marchio di qualità ambientale – Regione dell’Energia
Sostegno ai piccoli comuni per la creazione di strumenti pianificatori – PECo
I PECo rappresentano la concretizzazione della politica energetica cantonale definita mediante il
PEC, su scala comunale. In questo strumento vengono definiti gli obiettivi quantitativi e le misure
necessarie al loro raggiungimento sul territorio.
In particolare, per i piccoli comuni che ancora non si siano dotati di tali strumenti pianificatori, in
virtù anche dei costi necessari alla loro realizzazione, l’appartenenza al progetto del PNL permette
la formazione di una massa critica e la creazione di una piattaforma di sviluppo per la loro
realizzazione, in maniere più economica veloce e coordinata.
In tal senso, si propone ai piccoli comuni di aderire alle iniziative promosse dall’Associazione Città
dell’Energia (Offerte per i piccoli comini, vedi http://www.cittadellenergia.ch/it/piccoli-comuni).
Implementazione dei contenuti nelle politiche energetiche comunali già definite
I Comuni che già hanno intrapreso o definito le proprie strategie energetiche, possono definire
ulteriori obiettivi in coordinazione con le politiche del Parco e dei comuni appartenenti al PNL, o
proporre e condividere le proprie misure che ritengono aderenti al progetto.
Messa in rete delle misure dei PECo tra i comuni
La condivisione degli obiettivi strategici delle singole politiche comunali, permette di definire delle
misure operative che abbiano una maggiore impronta sul territorio, aumentandone l’efficacia, sia al
livello comunale che nel contesto del Parco.
Nella pianificazione energetica molti settori non possono essere interpretati solo a livello locale, (ad
es. mobilità, distribuzione dell’energia, ecc) e per tale motivo si rende necessario un approccio
regionale.
Sviluppo di un marchio di sostenibilità ambientale sovra regionale – Regione dell’Energia
In questo percorso l’affiancamento con l’associazione Città dell’Energia, ed in particolare con lo
strumento “Regione dell’Energia” rappresenta una tappa importante, che permette da una parte lo
sviluppo armonico e coordinato delle diverse azioni locali, dall’altro garantisce l’appartenenza ad
un network dello sviluppo sostenibile diffusamente condiviso.
Il progetto Regione dell’Energia è sostenuto nel programma mantello «SvizzeraEnergia per i
Comuni», dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) e promuove le regioni che vogliono essere
all’avanguardia in campo energetico, ai sensi della Strategia energetica 2050.
La Regione dell’Energia non è uno strumento pianificatorio, ma costituisce una linea guida nel
cammino verso la sostenibilità ambientale ed energetica e presuppone l’appartenenza dei singoli
comuni alla Città dell’Energia.
Benchè nel PNL solo alcuni comuni abbiano già aderito al progetto della Città dell’Energia, va
ricordato che esistono strumenti semplificatori per l’affiliazione di piccoli comuni al di sotto dei 2000
abitanti, che permetterebbero una veloce e facile estensione del marchio nel Parco.
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 27/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
4.2.2 Promozione della produzione di energia rinnovabile e ecologica
La promozione della produzione produzione energetica rinnovabile e ecologica permette di
allinearsi agli obiettivi del parco per la zona periferica.
I vettori di produzione energetica coinvolti sono:
• Promozione energia solare
• Promozione energia idroelettrica
• Promozione energia da biomassa forestale
• Promozione energia eolica
Promozione energia solare
Il fotovoltaico rappresenta una via preferenziale per lo sviluppo dell’energie rinnovabili grazie alla
facilità e versatilità delle installazioni, alla sinergia con il settore edilizio e all’assenza di emissioni o
rumori degli impianti. Nel territorio del PNL, la creazione di impianti centralizzati o comunitari, sarà
legata all’individuazione dei siti che garantiscano il miglior compromesso produzione/impatto
visivo, evitando la copertura e il danneggiamento di paesaggi naturali e nuclei caratteristici.
Promozione energia idroelettrica
La produzione attuale di energia idroelettrica nel comprensorio del Parco è interessata da grandi e
piccoli impianti che utilizzano solo in parte le acque provenienti dal Parco.
In questo contesto complesso, il sostegno al raggiungimento dei più elevati standard ambientali
nella produzione di energia rinnovabile (deflussi minimi, risanamento tratte fiume, sedimenti, ecc.) ,
deve rappresentare un obiettivo a medio termine del progetto energetico del PNL.
La ricerca di potenziali residui di produzione idroelettrica e il loro utilizzo, sono auspicabili nel
rispetto dei parametri di valutazione ambientale vigenti al fine di garantire un elevato standard
qualitativo del settore energetico.
Promozione energia eco-compatibile da biomassa forestale
La biomassa forestale rappresenta un’importante risorsa per il PNL ed il suo territorio, e la sua
gestione energetica un’opportunità. Tale aspetto non può tuttavia essere prioritario sulla
conservazione e valorizzazione dei boschi, ed un loro sfruttamento deve valutato con cautela
nell’ambito dei progetti di filiera bosco legno promossi a livello cantonale.
Promozione energia eco-compatibile eolica
I potenziali energetici puntuali offerti da questo settore sono molto ridotti e vanno valutati alla luce
del complesso dibattito attorno agli impatti paesaggistici legati agli aerogeneratori, sulla base di
eventuali progetti specifici e ben definiti.
4.2.3 Riduzione dell’impronta energetica diretta e indiretta del Parco
Le strutture proprie del PNL e le infrastrutture turistiche rappresentano il biglietto da visita del
Parco e per tale motivo devono essere portatrici dei valori in cui il Parco crede.
D’altro canto la creazione di un Parco Nazionale ha come inevitabile conseguenza l’aumento della
presenza turistica e quindi dell’impatto ambientale ed energetico sul territorio.
Questi fenomeni possono essere contrastati mediante interventi mirati sulle infrastrutture legate
all’accoglienza e alla fruibilità del Parco, garantendo un’offerta turistica al passo con i tempi e
portatrice dei valori di sostenibilità.
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 28/55PNL Fase 3 - Scheda 3.31 Il concetto energetico del Parco
Gli obiettivi particolari che il PNL sostiene sono quindi:
• Promozione di attività e strutture del PNL a clima neutrale
• Sostegno agli operatori turistici nel PNL
Promozione di attività e strutture del PNL a clima neutrale
L’attività di promozione, gestione e amministrazione del Parco dovrà essere caratterizzata dalla
massima cura nel rispetto dei valori ambientali.
Questo aspetto rappresenta un passo importante per la divulgazione dei valori ambientali di cui il
Parco è portatore, e rappresenta il filo conduttore delle misure d’intervento sul territorio e sulle
politiche di gestione.
Questo aspetto dovrà essere definito nella fase di gestione in funzione delle scelte sull’ubicazione
della sede del PNL, dell’organizzazione del personale e delle relative strutture logistiche e di
mobilità aziendale.
Sostegno agli operatori turistici del PNL
Un aspetto sicuramente non trascurabile per il Parco è la minimizzazione degli impatti energetici
portati dal turismo e dalle infrastrutture ad esso subordinate.
Si ritiene importante intervenire con azioni mirate in questo settore sia per promuovere una
tipologia di turismo che sia più sensibile alle tematiche ambientali, sia per incentivare un settore
economico di vitale importanza per il PNL.
Dionea SA, Locarno, 24.8.2015 29/55Puoi anche leggere