Esame di stato 2019 il contesto normativo e le novità - Di Poppa - Rozzi

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Esame di stato 2019 il contesto normativo e le novità - Di Poppa - Rozzi
Esame di stato 2019
il contesto normativo e le novità
FONTI NORMATIVE
• Decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 62
• Decreto Ministeriale n.769 del 26/11/2018
 Ed inoltre (solo per le parti non abrogate):
• Legge 425/1997
• DPR 122/2009
Indicazioni MIUR
• Nota MIUR n. 3050 del 4 ottobre 2018
• Nota MIUR n. 17676 del 10 ottobre 2018
• D.M. n. 37 del 18 gennaio 2019
• O.M. n.205 del 11 marzo 2019
PRINCIPALI ELEMENTI DI NOVITA’
• 1. I requisiti per l’ammissione all’esame
• 2. L’incremento del peso del credito scolastico
• 3. Le modifiche nella struttura e nell’organizzazione delle prove di
  esame (prima e seconda prova scritta; colloquio)
• 4. L’abolizione della terza prova
• 5. L’introduzione delle prove standardizzate nazionali al livello 13
REQUISITI di AMMISSIONE all’ESAME dei CANDIDATI
                      INTERNI
• E' ammesso all'esame di Stato…la studentessa o lo studente in
  possesso dei seguenti requisiti:
• a. frequenza per almeno tre quarti del monte ore annuale
  personalizzato…
• b. votazione non inferiore ai sei decimi in ciascuna disciplina …
• (Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina … il
  consiglio di classe può deliberare l’ammissione, con adeguata
  motivazione)
• c. Voto in comportamento non inferiore a sei decimi
DLgs 62/2017 art.13
• Decreto-legge 25 luglio/2017, n. 91 recante “Proroga di termini
  previsti da disposizioni legislative”, convertito nella legge n.108 del 21
  settembre 2018, ha previsto all’art. 6, commi 3-septies e 3-octies, il
  differimento al 1 settembre 2019 dell’entrata in vigore dell’art. 13,
  comma 2, lettere b) e c), del d.lgs. n.62/2017, riguardanti i seguenti
  requisiti di accesso all’esame di Stato per i candidati interni:
• la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove a
  carattere nazionale predisposte dall’INVALSI, volte a verificare i livelli
  di apprendimento in italiano, matematica e inglese; lo svolgimento
  delle attività di alternanza scuola lavoro, secondo quanto previsto
  dall’indirizzo di studio nel secondo biennio e nell’ultimo anno di
  corso.
CREDITO SCOLASTICO
• In sede di scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce il punteggio
  per il credito scolastico maturato nel secondo biennio e nell'ultimo
  anno fino ad un massimo di quaranta punti, di cui dodici per il terzo
  anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno…
Decreto Legislativo 62/2017, Allegato A:
MEDIA DEI VOTI   FASCE DI CREDITO 3   FASCE DI CREDITO 4   FASCE DI CREDITO 5
                 ANNO                 ANNO                 ANNO
         M
Griglie di valutazione
• Per uniformare i criteri di valutazione delle commissioni d'esame,
  sono definite le griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi
  previsti per la prima e la seconda prova scritta.

• Le griglie di valutazione consentono di rilevare le conoscenze e le
  abilità acquisite dai candidati e le competenze nell'impiego dei
  contenuti disciplinari.
Quadro di riferimento per la redazione e lo svolgimento
     della prima prova scritta dell’esame di Stato
Tipologie di prova
• A Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano
• B Analisi e produzione di un testo argomentativo
• C Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su
  tematiche di attualità
Con riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico,
scientifico, tecnologico, economico, sociale di cui all’art. 17 del D. lgs.
62/17 e per dar modo ai candidati di esprimersi su un ventaglio
sufficientemente ampio di argomenti, saranno fornite sette tracce: due
per la tipologia A, tre per la tipologia B e due per la tipologia C.
Griglia di valutazione per l’attribuzione dei
                     punteggi
Indicazioni generali per la valutazione degli elaborati (MAX 60 pt)
• INDICATORE 1 • Ideazione, pianificazione e organizzazione del testo.
  Coesione e coerenza testuale.
• INDICATORE 2 • Ricchezza e padronanza lessicale. • Correttezza
  grammaticale (ortografia, morfologia, sintassi); uso corretto ed
  efficace della punteggiatura.
• INDICATORE 3 • Ampiezza e precisione delle conoscenze e dei
  riferimenti culturali. • Espressione di giudizi critici e valutazioni
  personali.
Indicatori specifici per le singole tipologie di prova
                      Tipologia A
 Elementi da valutare nello specifico (MAX 40 pt)
• Rispetto dei vincoli posti nella consegna (ad esempio, indicazioni di
  massima circa la lunghezza del testo – se presenti – o indicazioni circa
  la forma parafrasata o sintetica della rielaborazione).
• Capacità di comprendere il testo nel suo senso complessivo e nei suoi
  snodi tematici e stilistici.
• Puntualità nell'analisi lessicale, sintattica, stilistica e retorica (se
  richiesta).
• Interpretazione corretta e articolata del testo.
TIPOLOGIA B
Elementi da valutare nello specifico (MAX 40 pt)
• Individuazione corretta di tesi e argomentazioni presenti nel testo
proposto.
• Capacità di sostenere con coerenza un percorso ragionativo
adoperando connettivi pertinenti.
• Correttezza e congruenza dei riferimenti culturali utilizzati per
sostenere l'argomentazione.
TIPOLOGIA C
Elementi da valutare nello specifico (MAX 40 pt)
• Pertinenza del testo rispetto alla traccia e coerenza nella
formulazione del titolo e dell'eventuale paragrafazione.
• Sviluppo ordinato e lineare dell’esposizione.
• Correttezza e articolazione delle conoscenze e dei riferimenti culturali
LA SECONDA PROVA SCRITTA
• Conferma delle discipline caratterizzanti i percorsi e gli indirizzi di
  studio (DM 10/2015)
• La possibilità di prove «pluridisciplinari»
• I quadri di riferimento
• le griglie di valutazione
NUCLEI TEMATICI FONDAMENTALI

Per ogni disciplina caratterizzante, vengono indicati i nodi concettuali di
base, che costituiscono i contenuti ineludibili per il perseguimento dei
risultati di apprendimento di ciascun profilo. Tali nuclei sono stati scelti
in assoluta coerenza con Indicazioni Nazionali e Linee Guida, ma non si
riferiscono solo all’ultimo anno di corso.
SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA’
ALBERGHIERA ARTICOLAZIONE: ENOGASTRONOMIA
DISCIPLINE: SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE- LAB. SERVIZI ENOGASTRONOMICI
SETTORE CUCINA
• TIPOLOGIA A Definizione, analisi ed elaborazione di un tema relativo al percorso
  professionale, con riferimento ai risultati di apprendimento espressi in termini di
  competenze, anche sulla base di documenti, tabelle e dati.
• TIPOLOGIA B Analisi e soluzione di problematiche in un contesto operativo
  riguardante l’area professionale (caso aziendale).
• TIPOLOGIA C Elaborazione di un progetto finalizzato all’innovazione della filiera
  di produzione e/o alla promozione del settore professionale.
• La seconda parte della prova è predisposta dalla Commissione d’esame in
  coerenza con le specificità del Piano dell’offerta formativa dell’istituzione
  scolastica e della dotazione tecnologica e laboratoriale d’istituto.

• La durata della prova può essere compresa tra sei e otto ore. Fatta salva
  l’unicità della prova, la Commissione, tenuto conto delle esigenze
  organizzative, si può riservare la possibilità di far svolgere la prova in due
  giorni.
Griglia di valutazione per l’attribuzione dei
                      punteggi
INDICATORE                                            PUNTEGGIO MAX PER OGNI INDICATORE
 COMPRENSIONE del testo introduttivo o della                               3
tematica proposta o della consegna operativa.
PADRONANZA delle conoscenze relative ai nuclei                             6
fondamentali della/delle discipline.

PADRONANZA delle competenze tecnico professionali                          8
evidenziate nella rilevazione delle problematiche e
nell’elaborazione delle soluzioni.

CAPACITA’ di argomentare, di collegare e di                                3
sintetizzare le informazioni in modo chiaro ed
esauriente, utilizzando con pertinenza i diversi
linguaggi specifici.
SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA’
 ALBERGHIERA ARTICOLAZIONE: SERVIZI DI SALA E DI VENDITA
DISCIPLINE: SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE-LAB. SERVIZI ENOGASTRONOMICI SETTORE
SALA E VENDITA
• TIPOLOGIA A Definizione, analisi ed elaborazione di un tema relativo al percorso
  professionale, con riferimento ai risultati di apprendimento espressi in termini di
  competenze, anche sulla base di documenti, tabelle e dati.
• TIPOLOGIA B Analisi e soluzione di problematiche in un contesto operativo
  riguardante l’area professionale (caso aziendale).
• TIPOLOGIA C Elaborazione di un progetto finalizzato all’innovazione della filiera
  di produzione e/o alla promozione del settore professionale.
• La seconda parte della prova è predisposta dalla Commissione
  d’esame in coerenza con le specificità del Piano dell’offerta formativa
  dell’istituzione scolastica e della dotazione tecnologica e laboratoriale
  d’istituto.

• La durata della prova può essere compresa tra sei e otto ore. Fatta
  salva l’unicità della prova, la Commissione, tenuto conto delle
  esigenze organizzative, si può riservare la possibilità di far svolgere la
  prova in due giorni.
Griglia di valutazione per l’attribuzione dei
                         punteggi
INDICATORE                                            PUNTEGGIO MAX PER OGNI INDICATORE
COMPRENSIONE del testo introduttivo o della                                3
tematica proposta o della consegna operativa.
PADRONANZA delle conoscenze relative ai nuclei                             6
fondamentali della/delle discipline.
PADRONANZA delle competenze tecnico professionali                          8
evidenziate nella rilevazione delle problematiche e
nell’elaborazione delle soluzioni.

CAPACITA’ di argomentare, di collegare e di                                3
sintetizzare le informazioni in modo chiaro ed
esauriente, utilizzando con pertinenza i diversi
linguaggi specifici
SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA’
   ALBERGHIERA ARTICOLAZIONE: ACCOGLIENZA TURISTICA
DISCIPLINE: DIRITTO E TECN. AMM. STRUTTURA RICETTIVA-LAB.
SERVIZI ACC. TURISTICA-(lingua inglese- seconda lingua)
• TIPOLOGIA A Definizione, analisi ed elaborazione di un tema relativo
  al percorso professionale, con riferimento ai risultati di
  apprendimento espressi in termini di competenze, anche sulla base di
  documenti, tabelle e dati.
• TIPOLOGIA B Analisi e soluzione di problematiche in un contesto
  operativo riguardante l’area professionale (caso aziendale).
• TIPOLOGIA C Elaborazione di un progetto finalizzato all’innovazione
  e alla promozione del settore professionale.
• La seconda parte della prova è predisposta dalla Commissione
  d’esame in coerenza con le specificità del Piano dell’offerta formativa
  dell’istituzione scolastica e della dotazione tecnologica e laboratoriale
  d’istituto. La durata della prova può essere compresa tra sei e otto
  ore.
• Fatta salva l’unicità della prova, la Commissione, tenuto conto delle
  esigenze organizzative, si può riservare la possibilità di far svolgere la
  prova in due giorni.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ATTRIBUZIONE
              DEI PUNTEGGI
INDICATORE                                            PUNTEGGIO MAX PER OGNI INDICATORE
 COMPRENSIONE del testo introduttivo o della                               3
tematica proposta o della consegna operativa.
PADRONANZA delle conoscenze relative ai nuclei                             6
fondamentali della/delle discipline.
PADRONANZA delle competenze tecnico professionali                          8
evidenziate nella rilevazione delle problematiche e
nell’elaborazione delle soluzioni.

CAPACITA’ di argomentare, di collegare e di                                3
sintetizzare le informazioni in modo chiaro ed
esauriente, utilizzando con pertinenza i diversi
linguaggi specifici.
SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA’
 ALBERGHIERA ARTICOLAZIONE: ENOGASTRONOMIA OPZIONE
      PRODOTTI DOLCIARI ARTIGIANALI ED INDUSTRIALI
DISCIPLINE: SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE ANALISI E
CONTROLLI MICROBIOLOGICI DEI PRODOTTI ALIM.- LAB.SERVIZI
ENOGASTRONOMICI SETTORE PASTICCERIA-TECNICHE DI ORG. GESTIONE
DEI PROCESSI PRODUTTIVI
• TIPOLOGIA A Definizione, analisi ed elaborazione di un tema relativo al percorso
  professionale, con riferimento ai risultati di apprendimento espressi in termini di
  competenze, anche sulla base di documenti, tabelle e dati.

• TIPOLOGIA B Analisi e soluzione di problematiche in un contesto operativo
  riguardante l’area professionale (caso aziendale).

• TIPOLOGIA C Elaborazione di un progetto finalizzato all’innovazione della filiera
  di produzione e/o alla promozione del settore professionale.
• La seconda parte della prova è predisposta dalla Commissione
  d’esame in coerenza con le specificità del Piano dell’offerta formativa
  dell’istituzione scolastica e della dotazione tecnologica e laboratoriale
  d’istituto. La durata della prova può essere compresa tra sei e otto
  ore.
• Fatta salva l’unicità della prova, la Commissione, tenuto conto delle
  esigenze organizzative, può riservarsi la possibilità di far svolgere la
  prova in due giorni.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ATTRIBUZIONE
              DEI PUNTEGGI
INDICATORE                                                  PUNTEGGIO MAX PER OGNI INDICATORE
Comprensione del testo introduttivo o della tematica                             3
proposta o della consegna operativa.
Padronanza delle conoscenze relative ai nuclei                                   6
fondamentali della/delle discipline

Padronanza delle competenze tecnico professionali                                8
evidenziate nella rilevazione delle problematiche e
nell’elaborazione delle soluzioni.

Capacità di argomentare, di collegare e di sintetizzare                          3
le informazioni in modo chiaro ed esauriente,
utilizzando con pertinenza i diversi linguaggi specifici.
IL COLLOQUIO
• D.M. n. 37 del 18 gennaio 2019 Art. 2 Comma 2
• Il colloquio si svolge a partire dai materiali scelti dalla commissione, attinenti alle
  Indicazioni nazionali per i Licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e
  professionali, in un'unica soluzione temporale e alla presenza dell'intera
  commissione.
• La commissione propone al candidato di analizzare testi, documenti,
  esperienze, progetti e problemi
• La commissione cura inoltre l'equilibrata articolazione e durata delle fasi del
  colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida
  distinzione tra le stesse.
• Affinché tale coinvolgimento sia quanto più possibile ampio, i commissari interni
  ed esterni conducono l'esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo
  secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione degli
  elaborati relativi alle prove scritte.
Nell’ambito del colloquio, il candidato espone mediante una breve
relazione e/o un elaborato multimediale, le esperienze svolte in
Alternanza scuola-lavoro.
Il candidato oltre ad illustrare natura e caratteristiche delle attività
svolte e a correlarle alle competenze specifiche acquisite, sviluppa una
riflessione in un’ottica orientativa sulla ricaduta di tale attività sulle
opportunità di studio e/o di lavoro post-diploma.
Parte del colloquio è dedicata alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti
nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione» illustrati nel documento
del consiglio di classe e realizzati in coerenza con gli obiettivi del PTOF.
• D.M. n. 37 Art. 2 Comma 3
 La scelta da parte della commissione dei materiali da proporre al
candidato ha l'obiettivo di favorire la trattazione dei nodi
concettuali caratterizzanti le diverse discipline.
Nella predisposizione degli stessi materiali, da cui si sviluppa il
colloquio, la commissione tiene conto del percorso didattico
effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun
consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i
progetti e le esperienze svolte, sempre nel rispetto delle Indicazioni
 nazionali e delle Linee guida.
La commissione d'esame dedica un'apposita sessione alla preparazione
del colloquio. Nel corso di tale sessione, la commissione provvede per
ogni classe, in coerenza con il percorso didattico illustrato nel
documento del consiglio di classe, alla predisposizione dei materiali di
cui al comma 1 da proporre in numero pari a quello dei candidati da
esaminare nella classe/commissione aumentato di due. Il giorno della
prova orale il candidato sorteggerà i materiali sulla base dei quali verrà
condotto il colloquio Le modalità di sorteggio saranno previste in modo
da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati.
La predisposizione dei materiali per il colloquio richiederà un lavoro
specifico da parte della Commissione, che dovrà analizzare con
particolare attenzione il documento del 15 maggio per poter trarre
spunti coerenti con il percorso didattico svolto. Naturalmente, ciò
implica che i Consigli sviluppino in modo analitico e puntuale il
documento del 15 maggio, al fine di illustrare le metodologie
adottate, i progetti e le esperienze svolte, sempre nel rispetto delle
Indicazioni nazionali e delle Linee guida
ESEMPIO DI 2 PROVA
il modello – base di costruzione della prova

    COMPRENDERE              GESTIRE               ELABORARE

                             PROCESSI E
                               SERVIZI             PRODOTTI
 DINAMICHE E TENDENZE

                        ENOGASTRONOMIA E TURISMO
QUALI TIPOLOGIE (IL FOCUS DELLA PROVA)
             TIPOLOGIA A
    COMPRENSIONE                                 COCONOSCENZE
  DOCUMENTI CHE DANNO                        FUNZIONALI ALLO SVILUPPO
     INFORMAZIONI                                DELL’ELABORATO

                        TEMA DEL PERCORSO
                          PROFESSIONALE

        PERCORSO
                                            CONTRIBUTI INNOVATIVI
     DELL’ELABORATO
                                              CON RIFERIMENTO
      STRUTTURATO
                                               ALL’ESPERIENZA
    SEMISTRUTTURATO
TIPOLOGIA B
   COMPRENSIONE DOCUMENTI                                            Individuazione di
con dati e informazioni introduttivi al                         PROBLEMATICHE e COMPITI
              problema                                                  OPERATIVI

                                          CONTESTO OPERATIVO

                  INTERVENTO                                       RILEVAZIONE
                PROCEDURE E FASI                               EFFETTI E SOLUZIONI
                                               PROPOSTE
                                           INNOVAZIONE DEL
                                            PRODOTTO O DEL
                                                SERVIZIO
TIPOLOGIA C
OBIETTIVI DA CONSEGUIRE
       INTERMEDI                                         TARGET
          FINALI
                          ANALISI DEL CONTESTO
     STAKEHOLDERS                                       ATTIVITA’

                               PROGETTO
 INDIVIDUAZIONE DELLE                                DEFINIZIONE DEGLI
        RISORSE                                            STEPS

    MONITORAGGIO                                 RISULTATI DELL’INNOVAZIONE
 DIAGRAMMA DI GANTT
SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE
  LABORATORIO SERVIZI ENOG.-CUCINA

DALLE CONOSCENZE ALLE COMPETENZE
      DAI PROCESSI AI PRODOTTI
IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE

                UNO STILE
            ALIMENTARE SANO
             ED EQUILIBRATO        CONOSCENZE
 TUTELA E                         MATERIE PRIME
SICUREZZA                      PRODOTTI ALIMENTARI
                               PROCESSI PRODUTTIVI

             COMPETENZE
            PROGRAMMARE
               GESTIRE
             COMUNICARE

     PROMUOVERE IL MADE IN ITALY
LE INDICAZIONI ESEMPLIFICATIVE rispetto ai «Nuclei tematici
fondamentali» dei Quadri di riferimento vanno lette in parallelo tra le
due discipline della seconda prova
Conoscenze fondamentali di alimentazione e
                 nutrizione
I NUTRIENTI
Le MATERIE PRIME e i PRODOTTI ALIMENTARI
NUOVI prodotti alimentari
La “QUALITÀ TOTALE” qualità nutrizionale - qualità organolettica -
qualità igienico – sanitaria - qualità di origine - qualità tecnologica -
legale
IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE: fisiologiche e
patologiche
Predisporre MENU nel rispetto delle ESIGENZE DIETETICHE del cliente
 Predisporre MENU nel rispetto delle ESIGENZE DIETETICHE del cliente
con particolari patologie o rispondenti alla prevenzione delle stesse
(conoscere le principali patologie correlate alle abitudini alimentari:
obesità, malattie cardiovascolari, diabete, tumori)
Predisporre MENU rispondenti alle ESIGENZE DIETETICHE del cliente
con REAZIONI AVVERSE al cibo (conoscere le “reazioni avverse al cibo”:
allergie e intolleranze alimentari)
Il cliente tra stili di vita EQUILIBRATI e NUOVE TENDENZE dietetiche
TUTELA E SICUREZZA DEL CLIENTE
I pericoli chimico-fisici e biologici nella filiera alimentare e la loro
prevenzione (conoscere tutte le tipologie di contaminazioni)
Conoscere la normativa igienico-sanitaria del settore e saper elaborare
e applicare il piano di autocontrollo e il sistema HACCP
Le certificazioni di qualità
PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY

• Valorizzare, dal punto di vista nutrizionale, le tipicità e le tradizioni
  enogastronomiche del territorio.

• La sostenibilità ambientale nella filiera agro – alimentare.

• La tutela dei prodotti “made in Italy” attraverso la difesa dalle frodi.
REALIZZARE PRODOTTI E SERVIZI
                   ENOGASTRONOMICI
TECNICHE di LAVORAZIONE
STRUMENTI GESTIONALI
• gestire gli acquisiti delle materie prime e il loro immagazzinamento: partire dal
  menu e valutare la qualità e la quantità delle merci da acquistare;
• compilare e aggiornare la scheda tecnica di produzione o ricetta;
• informatizzare le procedure e le relative schede utilizzate nel Laboratorio di
  Cucina;
• organizzare l’attività di cucina in funzione del menu, dell’impianto, delle
  attrezzature, del personale e della sicurezza;
• calcolare il “food cost”.
Dal catering al banqueting
Il Catering: fornire pasti
L’organizzazione gestionale e operativa:
 - quale centro di produzione pasti e quali attrezzature sono richieste
per il servizio di catering;
 - quali possono essere i soggetti destinatari del servizio (ristorazione
collettiva, commerciale, viaggiante, alberghiera, ecc.);
- quali tipi di menu possono essere richiesti dal cliente
Il Banqueting:
fornire un servizio completo e accurato L’organizzazione gestionale e
operativa:
 - modalità di preparazione e di trasporto delle pietanze;
 - individuazione e allestimento della location;
- servizio e riassetto.
Simulare EVENTI ENOGASTRONOMICI: dalla progettazione alla
realizzazione.
 a) L’evento come progetto del “marketing territoriale”.
 b) L’evento enogastronomico: il cibo come veicolo e cifra rappresentativa delle
tradizioni, delle tipicità e della cultura del territorio.
 c) Percorsi enogastronomici e percorsi turistici.
 d) Le tipologie di eventi: dalla sagra paesana alle feste di risonanza regionale, dal
workshop al convegno professionale, dalla Fiera allo street food …
 e) Fasi di progettazione e di realizzazione dell’evento: riconoscimento della tipicità
dell’evento, destinatari, stakeholders, finanziamenti e interazioni con i soggetti del
territorio, quale ruolo e quanto tempo riservare alla presentazione degli
abbinamenti cibi – bevande, quali forme di degustazione e quali di consumo …
IL SISTEMA DELLA QUALITA’
 SICUREZZA, TRACCIABILITA’ E CERTIFICAZIONE
Conoscere la normativa igienico-sanitaria del settore e saper
elaborare e applicare il piano di autocontrollo e il sistema HACCP
Conoscere i Regolamenti del pacchetto igiene e gli obblighi dell’OSA (Operatore Sicurezza
Alimentare);
Saper applicare le GMP (Good Manufacturing Practice) e le SOP (Standard Operating Procedure), le
fasi preliminari e i 7 principi dell’HACCP a un caso pratico; Riconoscere e utilizzare la tracciabilità
della filiera.
 Con particolare attenzione alle seguenti fasi: - stoccaggio delle materie prime - preparazione degli
alimenti - confezione e conservazione degli alimenti - somministrazione al consumatore -
smaltimento dei rifiuti - sanificazione dei locali e delle attrezzature - formazione del personale
La «Qualità totale»
IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE: OTTIMIZZARE LA QUALITÀ DEL
SERVIZIO
Predisporre MENU rispondenti alle esigenze dietetiche del cliente
Predisporre MENU rispondenti alle esigenze dietetiche del cliente con
particolari patologie
Predisporre MENU rispondenti alle esigenze dietetiche del cliente con
reazioni avverse al cibo
Il cliente tra stili di vita EQUILIBRATI e NUOVE TENDENZE
La ristorazione COLLETTIVA e COMMERCIALE
La Ristorazione collettiva (mense aziendali, asili, scuole, ospedali, centri
accoglienza emigranti, luoghi di detenzione …)
La Ristorazione commerciale (servizio aperto a un pubblico eterogeneo, con
consumatori non organizzati che richiede una forte flessibilità per tipologia di
prodotti alimentari e per modalità di erogazione)
L’ecosostenibilità
PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY
• VALORIZZARE, dal punto di vista nutrizionale, le tipicità e le tradizioni
 enogastronomiche del territorio attraverso la realizzazione di piatti, anche al fine
 di promuovere l’immagine culturale e turistica del territorio.

• INNOVARE la tradizione gastronomica, intervenendo con nuove materie prime
  e/o nuove tecnologie di cottura e conservazione.

• COLLABORARE all’elaborazione di percorsi enogastronomico – turistici, insieme
  alle figure professionali dei settori e ai soggetti pubblici e privati presenti sul
  territorio, al fine di arricchire l’offerta del territorio.
SCIENZA E CULTURA DELL’ALIMENTAZIONE-
              SALA E VENDITA
Dalle conoscenze alle competenze- Dalla gestione al servizio
                     IL MAITRE E LE SUE COMPETENZE
LA LOCATION                                               IL SERVIZIO

    TIPOLOGIA DI                                          TIPOLOGIA DI
       EVENTO                                                CLIENTE
         SICUREZZA                                   ABBINAMENTO CIBO-VINO-
                                                             BEVANDE

                            APPROVIGIONAMENTO
                              ORGANIZZAZIONE
                              COMUNICAZIONE
                            COMMERCIALIZZAZIONE
CONOSCENZE FONDAMENTALI DI
            ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE

I NUTRIENTI
Le MATERIE PRIME e i PRODOTTI ALIMENTARI
I NUOVI prodotti alimentari
La “QUALITÀ TOTALE” ( qualità nutrizionale - qualità organolettica -
qualità igienico – sanitaria - qualità di origine - qualità tecnologica –
legale)
IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE FISIOLOGICHE E
                PATOLOGICHE
• Predisporre MENU nel rispetto delle ESIGENZE DIETETICHE del
  cliente
• Predisporre MENU nel rispetto delle ESIGENZE DIETETICHE del
  cliente con particolari patologie o rispondenti alla prevenzione delle
  stesse
• Predisporre MENU rispondenti alle ESIGENZE DIETETICHE del cliente
  con REAZIONI AVVERSE al cibo (conoscere le “reazioni avverse al
  cibo”: allergie e intolleranze alimentari)
• Il cliente tra stili di vita EQUILIBRATI e NUOVE TENDENZE dietetiche
TUTELA E SICUREZZA DEL CLIENTE
I pericoli chimico-fisici e biologici nella filiera alimentare e la loro
prevenzione (conoscere le tipologie di contaminazioni)
Conoscere la normativa igienico-sanitaria del settore e saper
elaborare e applicare il piano di autocontrollo e il sistema HACCP
Le certificazioni di qualità
PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY
• Valorizzare, dal punto di vista nutrizionale, le tipicità e le tradizioni
  enogastronomiche del territorio.

• La sostenibilità ambientale nella filiera agro – alimentare.

• La tutela dei prodotti “made in Italy” attraverso la difesa dalle frodi.
REALIZZARE PRODOTTI E SERVIZI ENOGASTRONOMICI
           SETTORE ENOLOGICO E BEVANDE
Tecniche di lavorazione e strumenti gestionali: realizzare prodotti e
servizi enogastronomici (enologia – bevande)
STILI di SERVIZIO: le voci che concorrono alla standardizzazione di uno
“stile”:
 il destinatario
 la “finalità” del meeting
il contesto del servizio
 le tecniche organizzative
Conoscere e saper flessibilizzare alcuni stili:
• il servizio all’italiana
• il servizio all’inglese
• il servizio alla francese indiretto
• il servizio alla francese diretto
• il servizio al guéridon
• il servizio a buffet
• altri stili di servizio
Le regole del servizio di sala:
• modalità di accoglienza dell’ospite
• la “mise en place” tra cultura ed efficienza
• la gestione dell’ospite dalla prenotazione al congedo
L’ambiente di sala: l’arredo, l’attrezzatura, i costi
Il BANQUETING: la cultura del servizio di sala e il principio
              della “personalizzazione”

La centralità del cliente: riconoscere e orientare i bisogni del cliente
nella scelta del modello di sala (“farlo sentire importante”)
 Il ruolo del banqueting manager: fare incontrare le regole
dell’organizzazione della sala con le esigenze del cliente.
La sfida del servizio di sala: fare dell’ospitalità un “continuum” tra
location, allestimento, accoglienza, servizio e menu.
Simulare EVENTI: dalla progettazione alla realizzazione il
               “rinascimento della sala”
• Le tecniche di comunicazione del servizio
• Pianificazione e gestione dell’evento
• Il rapporto con il cliente, durante il servizio, tra efficienza e
  discrezione
• Modalità di promozione e vendita del servizio
La PRODUZIONE ENOLOGICA
Conoscere le caratteristiche della produzione enologica nazionale e i principali
prodotti di quella internazionale:
-le caratteristiche del mercato nazionale ed europeo del vino: produzione,
distribuzione e consumo;
- la produzione artigianale;
- i canali di distribuzione del vino: Ho.re.ca e GDO;
- la viticoltura ecosostenibile.
Saper proporre e applicare criteri di abbinamento cibo-vino e cibo-bevande in
relazione al tipo di menu.
Modalità di servizio del vino e delle bevande
 La figura e il ruolo del sommelier nella ristorazione.
Il consumo delle BEVANDE
• Il consumo di bevande tra tradizione ed evoluzione del costume:
dall’aperitivo all’happy hour;
la classificazione degli aperitivi;
alcune varianti di aperitivo dal Nord al Sud Italia.
• Le bevande analcoliche:
 le indicazioni delle “Linee Guida per una sana alimentazione italiana”; informazioni
sulle calorie e sui valori nutrizionali delle principali bevande analcoliche; le
“bevande vegetali”: proprietà specifiche, valori e vantaggi nutrizionali; le bevande
nervine: caffè, cioccolato, tè. Le altre bevande fermentate: birra, sidro, ecc.
 Le bevande spiritose: liquori, distillati. I succhi di frutta. I cocktail e le nuove
proposte. La preparazione del drink tra arte della miscelazione e
spettacolarizzazione (free style).
IL SISTEMA DELLA QUALITA’: SICUREZZA,
           TRACCIABILITA’ E CERTIFICAZIONE
Conoscere la normativa igienico-sanitaria del settore e saper
elaborare e applicare il piano di autocontrollo e il sistema HACCP
Conoscere i Regolamenti del pacchetto igiene e gli obblighi dell’OSA (Operatore Sicurezza
Alimentare);
Saper applicare le GMP (Good Manufacturing Practice) e le SOP (Standard Operating Procedure), le
fasi preliminari e i 7 principi dell’HACCP a un caso pratico;
 Riconoscere e utilizzare la tracciabilità della filiera. Con particolare attenzione alle seguenti fasi: -
stoccaggio delle materie prime - preparazione degli alimenti - confezione e conservazione degli
alimenti - somministrazione al consumatore - smaltimento dei rifiuti - sanificazione dei locali e delle
attrezzature - formazione del personale
La qualità totale
IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE: OTTIMIZZARE LA QUALITA’ DEL
                          SERVIZIO
• Predisporre menu rispondenti alle esigenze dietetiche del cliente
• Predisporre menu nel rispetto delle esigenze dietetiche del cliente con
  particolari patologie
• Predisporre menu rispondenti alle esigenze dietetiche del cliente con reazioni
  avverse al cibo
• Il cliente tra stili di vita EQUILIBRATI e NUOVE TENDENZE dietetiche
L’ecosostenibilità
Orientamenti enogastronomici compatibili con la tutela
dell’ambiente:
- indirizzarsi all’acquisto di prodotti da coltura biologica o a basso
  impatto ambientale;
 - preferire i prodotti stagionali o a km zero;
 - preferire prodotti con packing ecocompatibile;
- valorizzare i prodotti tipici del territorio;
- educare al riutilizzo degli avanzi di cibo;
- educare alla raccolta differenziata; - educare al risparmio energetico…
VALORIZZARE IL TERRITORIO
            PROMUOVERE IL MADE IN ITALY
• VALORIZZARE, dal punto di vista nutrizionale, le tipicità e le tradizioni
  enogastronomiche del territorio attraverso abbinamenti cibi – vini o
  cibi – bevande, anche al fine di promuovere l’immagine culturale e
  turistica del territorio.
• INNOVARE la tradizione enogastronomica: cantine, birrerie, bar
• COLLABORARE all’elaborazione di percorsi enogastronomico –
  turistici, insieme alle figure professionali dei settori e ai soggetti
  pubblici e privati presenti sul territorio, al fine di arricchire l’offerta
  del territorio…
GESTIONE, VENDITA E COMMERCIALIZZAZIONE
• Simulare la GESTIONE dell’OFFERTA per le diverse tipologie di bar.

• Saper utilizzare TECNICHE di approvvigionamento per abbattere i costi
  di magazzino e cantina.

• Conoscere e utilizzare le tecniche del CONTROLLO dei COSTI.

• Saper utilizzare TECNICHE di presentazione e di commercializzazione
  dei prodotti enogastronomici, con particolare attenzione al settore
  delle bevande.
Scienza e cultura dell’alimentazione
Analisi e controlli microbiologici dei prodotti alimentari
                Laboratorio di pasticceria

                    Il profilo dietologico del
                          consumatore

                       La produzione dolciaria

                           Il processo
                           Il prodotto
                  La valorizzazione sensoriale
                           La tipicita’
                               La qualita’
                  Sicurezza tracciabilita’certificazione
                        Promuovere il made in italy
Conoscenze fondamentali di alimentazione e
                nutrizione
• I NUTRIENTI
• MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI(farine, burro,
  lievito, oli e grassi vegetali, latte e latticini ,zucchero, miele, uova …
  cacao, cioccolato …aromi, sciroppi, liquori … )
• IL CONTROLLO MICROBIOLOGICO
• LA QUALITÀ TOTALE
IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE: FISIOLOGICHE E
                      PATOLOGICHE
Conoscere le ALLERGIE, le INTOLLERANZE ALIMENTARI e le MALATTIE
correlate al consumo dei prodotti dolciari e da forno
Predisporre prodotti dolciari e da forno in base alle ESIGENZE
DIETOLOGICHE del cliente
Promuovere uno STILE DI VITA EQUILIBRATO dal punto di vista
nutrizionale, con attenzione alle nuove tendenze dietetiche
TUTELA E SICUREZZA DEL CLIENTE
Conoscere la normativa igienico-sanitaria del settore e saper
elaborare e applicare il piano di autocontrollo e il sistema HACCP
I pericoli chimico-fisici e biologici nella filiera alimentare e la loro
prevenzione
Le certificazioni di qualità
PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY

• a) VALORIZZARE, dal punto di vista nutrizionale, le tipicità e le
  tradizioni enogastronomiche del territorio, per promuoverne
  l’immagine culturale e turistica.
• b) LA TUTELA dei prodotti “made in Italy” attraverso la difesa dalle
  frodi e la valorizzazione dei prodotti del mercato nazionale.
I PRODOTTI DOLCIARI E DA FORNO:
            DAL PROCESSO AL PRODOTTO

• Saper scegliere le materie prime dei prodotti dolciari e da forno tra
  proprietà organolettiche e valore nutrizionale

• Controllare i prodotti dolciari sotto il profilo organolettico, igienico,
  nutrizionale e gastronomico
• Conoscere le caratteristiche della strumentazione di pasticceria e
  saperla usare in sicurezza
LA PRODUZIONE DOLCIARIA
   IL PROFILO DEL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE
Conoscere le allergie, le intolleranze alimentari e le malattie correlate al consumo
dei prodotti dolciari e da forno.
Saper realizzare prodotti dolciari rispondenti alle esigenze della clientela con
intolleranze, allergie alimentari e/o specifiche esigenze dietetiche
Percorsi di preparazione per clienti con esigenze specifiche:
 Prodotti dolciari “gluten free” ,Prodotti dolciari senza lattosio
Biscotti, marmellate e creme senza zucchero
Cioccolato senza zucchero
Prodotti dolciari senza uova, senza addensanti
Pasticceria crudista: dolci vegetali, senza glutine, senza lattosio, senza zuccheri
raffinati, senza soia, senza derivati animali; realizzati artigianalmente con
ingredienti da agricoltura biologica certificata.
IL SISTEMA DELLA QUALITA’ SICUREZZA,
         TRACCIABILITA’ E CERTIFICAZIONE

• Conoscere la normativa igienico-sanitaria del settore e saper
  elaborare e applicare il piano di autocontrollo e il sistema HACCP
• La qualità totale
IL MADE IN ITALY
LA PRODUZIONE DOLCIARIA ARTIGIANALE E LA VALORIZZAZIONE
                      SENSORIALE
• Promuovere i prodotti del territorio considerando la stagionalità, la
  tradizione dolciaria e dando le indicazioni nutrizionali della scelta
  operata.
• Conoscere le caratteristiche della pasticceria regionale e saper
  apportare alle ricette originali variazioni e innovazioni, controllando
  l’aspetto nutrizionale.
• Saper innovare la produzione dolciaria, con attenzione
  all’evoluzione del gusto e delle tendenze della pasticceria
• Saper utilizzare tecniche di decorazione del prodotto dolciario,
  valorizzandolo dal punto di vista estetico.
IL TURISMO TRA ANALISI DEL FENOMENO E COMPETENZE GESTIONALI
         IL MANAGEMENT DALL’ACCOGLIENZA ALL’IMPRESA

                                         IL TURISMO

                                          DINAMICHE DI           La «customer
       L’IMPRESA DALL’ANALISI
                                             FLUSSI            satisfaction» tra
       SWOT AL CONTROLLO DI
                                           TENDENZE E          intermediazione
             GESTIONE
                                            SVILUPPI           eweb marketing

                         TURISMO                  TURISMO
                        INTEGRATO                SOSTENIBILE

                                PROMUOVERE IL MADE IN ITALY
IL FENOMENO DEL TURISMO
      LE NUOVE TENDENZE E DINAMICHE DI SVILUPPO

Saper analizzare e interpretare le dinamiche dei flussi nel mercato turistico
nazionale e internazionale, anche partendo da documenti, dati e tabelle.

Saper riconoscere le nuove tendenze del turismo e i mutamenti della domanda di
prodotti e servizi.
L’ACCOGLIENZA TURISTICO-ALBERGHIERA E L’OSPITALITA’
              DAI PRODOTTI AI SERVIZI
• La cultura imprenditoriale: conoscere le tecniche di gestione della
  struttura ricettiva e saper svolgere attività di informazione e
  intermediazione per dare soluzioni rispondenti alle nuove richieste
  di servizi da parte del cliente.
• La cultura imprenditoriale: compilare un Report sull’assetto
  dell’azienda alberghiera
• L’innovazione tecnologica: dal marketing al web marketing
L’IMPRESA TURISTICO-ALBERGHIERA
     LA GESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA
• Sovrintendere all’organizzazione dei servizi di accoglienza e
  ospitalità alberghiera
• Conoscere le tecniche di indagine di mercato
• Conoscere le fasi e le procedure di stesura del business plan
• Saper effettuare la valutazione dell’impresa
• Saper predisporre il budget
• Conoscere i contratti del settore turistico-alberghiero
• In particolare, sovrintendere all’organizzazione dei servizi di
  accoglienza e ospitalità alberghiera.
Ciò implica il controllo di alcune tecniche e strumenti:
a) conoscere le tecniche di indagine del mercato: saper utilizzare
    l’analisi SWOT e il marketing-mix;
b) conoscere le fasi e le procedure di stesura del “business plan” e
saper redigere la relativa documentazione;
c) saper effettuare la valutazione dell’impresa utilizzando idonei
strumenti di analisi economica, finanziaria e patrimoniale;
d) conoscere il controllo di gestione: saper predisporre il budget;
e) conoscere e saper utilizzare i contratti del settore turistico –
alberghiero.
LA CUSTOMER SATISFACTION
       QUALITA’ SICUREZZA CERTIFICAZIONE

• Conoscere la normativa vigente in materia di sicurezza e tracciabilità
  dei servizi di accoglienza e ospitalità.
• Individuare criteri e modelli di certificazione della qualità del
  prodotto turistico e del servizio della struttura ricettiva per innovare
  l’offerta e fidelizzare la clientela.
• I principi della QUALITA’ TOTALE
LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
   TRA TURISMO INTEGRATO E TURISMO SOSTENIBILE
• Individuare le caratteristiche, le risorse e le tendenze di sviluppo del
  mercato turistico regionale e proporre soluzioni per la promozione del
  territorio.
• Conoscere le risorse ambientali, storico – artistiche, culturali ed
  enogastronomiche del territorio di presenza della struttura ricettiva e
  innovare l’immagine e l’offerta della struttura ricettiva attraverso la
  predisposizione di percorsi che valorizzino le tipicità del territorio.
• Saper individuare e coinvolgere soggetti pubblici e privati del
  territorio per incrementare il finanziamento dell’impresa e proporre
  nuovi prodotti turistici integrati e sostenibili.
• Promuovere la cultura dell’ “ecosostenibilità”.
DALL’ACCOGLIENZA ALL’OSPITALITA’
   PROMOZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE, INFORMAZIONE E
                  INTERMEDIAZIONE

• Saper INNOVARE l’ORGANIZZAZIONE del front office e del back
  office, utilizzando la strumentazione digitale e ridefinendo le
  modalità di accoglienza del cliente e delle varie tipologie di gruppi.
• Conoscere e saper utilizzare le tecniche di PROMOZIONE e di
  COMMERCIALIZZAZIONE di prodotti turistici
• L’innovazione tecnologica e il web marketing
SOVRINTENDERE ALL’ORGANIZZAZIONE
 DELL’ACCOGLIENZA ED OSPITALITA’ E ALLA VENDITA DEI
                 SERVIZI TURISTICI
• Saper gestire le fasi del “ciclo cliente” in relazione alla tipologia di
  clientela e alla normativa vigente.
                                                 BOOKING
                       FASE ANTE
                                                   CHECK IN

   CICLO                  FASE IN
  CLIENTE                                           LIVE IN

                                                  CHECK OUT
                         FASE OUT

                                                POST CHECK OUT
VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
       TURISMO INTEGRATO E SOSTENIBILE
• CONOSCERE LE RISORSE ambientali, culturali ed enogastronomiche
  del territorio di presenza della struttura ricettiva per realizzare
  percorsi e/o pacchetti turistici integrati.
• INNOVARE l’IMMAGINE e l’OFFERTA della struttura ricettiva
  attraverso la predisposizione di percorsi ed eventi orientati alla
  valorizzazione dell’identità storico – artistica e dei prodotti
  enogastronomici di nicchia del territorio.
• Saper INDIVIDUARE e COINVOLGERE SOGGETTI PUBBLICI e PRIVATI
  del territorio al fine di proporre prodotti
2 PROVA- PROPOSTA PER LA SECONDA PARTE
a) chiedere al candidato di individuare e descrivere fasi e modalità
operative:
nella realizzazione di un menu composto da due piatti, scegliendo materie prime e
tecniche di preparazione e di cottura che rispondano a una sana ed equilibrata
alimentazione;
nell’allestimento e nella gestione di un servizio di sala precisando la tipologia di
evento, il profilo del destinatario, le fasi dall’accoglienza degli ospiti al loro congedo;
 nella preparazione di un dolce, precisando le variazioni che devono essere operate
a seconda del profilo dietologico o patologico di almeno tre figure di cliente;
 nella costruzione di un percorso turistico – enogastronomico o turistico – artistico
o turistico – archeologico o di altra rilevanza per la valorizzazione del territorio,
• b) proporre al candidato quesiti atti ad accertare la sua
  preparazione professionale nella predisposizione, organizzazione e
  gestione del Laboratorio di propria competenza o nell’allestimento
  di un servizio di catering e/o banqueting o di pasticceria per un
  determinato tipo di evento o di riorganizzazione del ciclo – cliente in
  una struttura ricettiva, in ogni caso con modalità che garantiscano
  sicurezza e profili di qualità;
c) chiedere al candidato di individuare modalità di presentazione, di
valorizzazione, di promozione ed eventualmente di
commercializzazione di prodotti stagionali o a Km zero o di piatti tipici
o di vini/bevande rappresentativi dell’immagine della Regione di
appartenenza o di strutture ricettive legate a ambienti marini o
montani o collinari o di altro genere, che siano collegate al turismo
integrato e sostenibile;
 d) ove sussistano nella sede di esame le condizioni logistiche e
organizzative per una attività di tipo laboratoriale (numero di candidati,
n. di classi, n. di laboratori disponibili, n. di postazioni all’interno di
ciascun laboratorio), procedere a modalità operative di tipo
laboratoriale, tenendo, comunque, nel dovuto conto che dovranno
essere garantiti il rispetto dei tempi (due gg. comprensivi della parte
ministeriale) e modalità valutative individuali.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
 Funzione strumentale per il Riordino degli Istituti Professionali-IIS
                          «Crocetti-Cerulli»
                        Prof.ssa Rosaria Druda
Referenti del Progetto «Tripla A»-Rete di scopo Re.Na.I.A. Misure di
             supporto ai nuovi professionali Alberghieri
D.S. Prof. Ing. Luigi Valentini (Referente Re.Na.I.A. per la Regione
                               Abruzzo)
                     Prof.ssa Simonetta Natalini
                       Prof.ssa Rosaria Cuscito
                       Prof. Roberto Malavolta
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