ANNUARIO DI CATTEDRA 2018 Diritto amministrativo I (canale M-Z) - Comparative administrative law (studying law at Roma Tre)

 
ANNUARIO DI CATTEDRA 2018 Diritto amministrativo I (canale M-Z) - Comparative administrative law (studying law at Roma Tre)
INDICE

    Prof. Giulio Napolitano

ANNUARIO DI CATTEDRA

             2018

   Diritto amministrativo I
         (canale M-Z)

Comparative administrative law
  (studying law at Roma Tre)

Dipartimento di Giurisprudenza
Università degli Studi Roma Tre

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ANNUARIO DI CATTEDRA 2018 Diritto amministrativo I (canale M-Z) - Comparative administrative law (studying law at Roma Tre)
INDICE

I. Gli insegnamenti ………………………………………………4
Diritto Amministrativo I ............................................................ 4
1. L’articolazione del corso ........................................................ 4
2. Orario e programma delle lezioni ........................................... 5
3. Gli studenti del corso ........................................................... 10
4. I testi e le modalità di esame................................................. 12
5. I contatti e il ricevimento...................................................... 15
6. Le date degli appelli ............................................................. 15
7. I canali di comunicazione elettronica del Dipartimento ......... 16
Comparative Administrative Law............................................. 18
1. Objectives ............................................................................ 18
2. Schedule .............................................................................. 19
3. Prerequisites ........................................................................ 19
4. Calendar .............................................................................. 20
5. Exam information ................................................................ 25
6. Book and other suggested readings ....................................... 26
7. Contact ................................................................................ 27
8. Exam days ........................................................................... 28
II. La tesi di laurea ................................................................... 29
1. Introduzione......................................................................... 29
2. Le fasi del lavoro ................................................................. 30
3. La discussione finale della tesi ............................................. 36
4. La preparazione della tesi all’estero ...................................... 36
5. I criteri redazionali ............................................................... 40
6. I laureati con lode negli ultimi tre anni ................................. 42
III. L’organizzazione e le attività della cattedra ........................ 44
1. Il docente ............................................................................. 44
2. I collaboratori ...................................................................... 46
3. La ricerca ............................................................................. 66
4. Il Laboratorio per l’innovazione pubblica ............................. 67
5. L’Istituto di ricerche sulla pubblica amministrazione ........... 69
IV. Dopo la laurea.................................................................... 71
1. Le borse di studio ................................................................. 71

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INDICE

2. I master ................................................................................ 73
3. Il dottorato di ricerca ............................................................ 74
4. La formazione continua e le letture consigliate ..................... 76
4.1 Le riviste ............................................................................ 76
4.2. I testi ................................................................................ 77

N.B.
L’annuario costituisce una guida per gli studenti alle attività della
cattedra del Professor Giulio Napolitano ed è disponibile online
alla pagina del docente. Eventuali aggiornamenti saranno segnalati
tra gli avvisi.
In nessun modo le informazioni fornite sostituiscono quelle conte-
nute nei documenti ufficiali dell’Università o delle altre istituzioni
qui richiamati. Si invitano, quindi, gli studenti a prenderne diretta
visione tramite i relativi indirizzi web e le altre forme di pubblica-
zione.

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I. Gli insegnamenti

                    Diritto Amministrativo I
                  (canale M-Z, 9 CFU, IUS/10)

                  La foto di classe per l’ a.a. 2016/2017

    Il corso fornisce agli studenti le nozioni di base del diritto am-
ministrativo, illustrandone contestualmente le principali problema-
tiche. A tal fine, nel corso delle lezioni verranno analizzati e di-
scussi anche specifici casi pratici e giurisprudenziali. Questo me-
todo di insegnamento è volto a migliorare la capacità critica ed ar-
gomentativa degli studenti, nonché a prepararli all’eventuale eser-
cizio, in futuro, delle professioni legali nel campo del diritto am-
ministrativo.

1. L’articolazione del corso

   Il corso è articolato in cinque moduli didattici.

   Nel primo, si analizza la disciplina delle diverse funzioni am-
ministrative e il loro impatto sulla vita dei cittadini e delle im-
prese.
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DIRITTO AMMINISTRATIVO I

    Nel secondo, si ricostruisce il disegno organizzativo della pub-
blica amministrazione. L’attenzione, in particolare, è rivolta alle
diverse forme in cui esso si articola (ministeri, enti pubblici, società
partecipate, autorità indipendenti), ai criteri di riparto delle compe-
tenze e all’impiego di tecniche aziendali nella gestione di beni e
risorse strumentali.
    Nel terzo, si esaminano le diverse strategie e manifestazioni
dell'azione amministrativa e si evidenziano i caratteri distintivi del
potere e della discrezionalità amministrativa, i principali tipi di
provvedimenti, nonché gli ambiti dell’autonomia contrattuale.
    Nel quarto, si approfondisce lo studio delle diverse tecniche di
regolamentazione dell’azione amministrativa, sia autoritativa che
contrattuale, volte ad assicurare il perseguimento dell’interesse
pubblico e ad evitare comportamenti abusivi della pubblica ammi-
nistrazione a danno dei privati.
    Nel quinto, sono messi in luce i diversi modelli di sindacato giu-
risdizionale sulle decisioni e sui comportamenti della pubblica am-
ministrazione e gli strumenti di tutela a disposizione dei privati che
lamentano la violazione dei propri diritti e interessi.

    L'esposizione della disciplina e dei relativi criteri ricostruttivi e
interpretativi sarà svolta nelle lezioni frontali e durante la discus-
sione comune di casi pratici e sentenze, evidenziando il relativo
quadro normativo, le strategie perseguite dai vari attori, il ragiona-
mento del giudice, l’esito del giudizio, le sue conseguenze concrete
e i problemi generali sottostanti.

2. Orario e programma delle lezioni

   Le lezioni di Diritto Amministrativo I si terranno nell’Aula 3,
nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì, dalle ore 16.00 alle ore
17.45, dal 5 marzo al 23 maggio, in base al seguente calendario:

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DIRITTO AMMINISTRATIVO I

                          Lezione inaugurale

 1. Il diritto amministrativo che cambia. 6 marzo 2018.

                             Modulo I.
                     Le funzioni amministrative

 2.   Lezione introduttiva del modulo. I “volontari per la sicurezza”
      e la tutela dell’ordine pubblico (Corte Costituzionale, 24 giu-
      gno 2010, n. 226). 7 marzo 2018.
 3.   Le funzioni di certezza pubblica e il registro di stato civile. La
      trascrizione del matrimonio omosessuale celebrato all’estero
      e i poteri del Prefetto (Cons. St., III, 1° dicembre 2016, nn.
      5047-5048). 12 marzo 2018.
 4.   Programmazione territoriale e libero esercizio delle attività
      economiche. Il problema dell’autorizzazione ai grandi im-
      pianti per la distribuzione commerciale (Tar Lombardia, Mi-
      lano, I, 10 ottobre 2013, n. 2271). 13 marzo 2018.
 5.   La riduzione dei livelli essenziali di assistenza da parte delle
      Regioni per esigenze di spending review (Cons. St., III, 6 feb-
      braio 2015, n. 604). Chiusura di un ufficio postale: esigenza
      di universalità del servizio o "efficientamento della
      rete?(Cons. St., VI, 26 luglio 2017, n.3691). 14 marzo 2018.

                             Modulo II.
           Il disegno organizzativo dell’amministrazione

6.    Lezione introduttiva del modulo. La distinzione tra politica e
      amministrazione. Il tweet del Ministro e il problema della ri-
      qualificazione urbana di Piazza Verdi a La Spezia (Cons. St.,
      VI, 12 febbraio 2015, n. 769). 19 marzo 2018.

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DIRITTO AMMINISTRATIVO I

7.    Enti pubblici e personale onorario: la nomina del presidente
      dell’Autorità portuale di Brindisi e il problema della cittadi-
      nanza straniera (Cons. St, IV, 10 marzo 2015, n. 1210). 20
      marzo 2018.
8.    Un europeo a Roma? il caso di un cittadino non italiano alla
      direzione del Colosseo (Cons. St., VI, sentenza 20 - 24 luglio
      2017, n. 3666). 21 marzo 2018.
9.    L’imposizione alle autorità indipendenti di limiti e vincoli di
      carattere finanziario (Cons St. VI, ord. 15 maggio 2015, n.
      2475). A chi spetta la tutela del consumatore? Il riparto di
      competenze tra Agcm e Agcom in materia di pratiche com-
      merciali scorrette (Cons. St. Ad. Plen. nn. 3 e 4 del 2016). 26
      marzo 2018.

                                Modulo III.
          Le manifestazioni e le strategie dell’azione amministra-
                                     tiva

10.   Lezione introduttiva del modulo. Atto politico o discreziona-
      lità tecnica? Il rifiuto dell’intesa con l’Unione atei e agnostici
      razionalisti (perché non è una vera confessione religiosa)
      (Corte cost., 10 marzo 2016, n. 52). 27 marzo 2018.
11.   Principio di legalità e poteri dell’Anac. (Cons. St., V, 11 gen-
      naio 2018 n. 126) (Cons. St., sez. VI, 20 marzo 2015, n.
      1532). 28 marzo 2018.
12.   Poteri impliciti, determinazioni urgenti e garanzie procedurali.
      L’intervento urgente dell’Aeegsi in materia di disciplina degli
      sbilanciamenti di energia elettrica in Sardegna. 4 aprile 2018.
13.   La nuova acquisizione sanante, ovvero il provvedimento “ri-
      paratore” che piace alla Consulta (Corte Costituzionale, 30
      aprile 2015, n. 71). 9 aprile 2018.

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DIRITTO AMMINISTRATIVO I

14.    La revoca dell’aggiudicazione di una gara pubblica e il mar-
       gine di ripensamento dell’amministrazione (Cons. St., III, 29
       novembre 2016, n. 5026). 10 aprile 2018.
15.    Attività seminariale presso la Conferenza di diritto dell’ener-
       gia. 11 aprile 2018.

16.    Primo esonero. 16 aprile 2018.

                             Modulo IV.
      Le tecniche di regolamentazione dell’azione amministrativa

17.    Lezione introduttiva del modulo. L’obbligo di motivazione
       dell’interdittiva antimafia (Cons. St., III, 3 maggio 2016, n.
       1743). 17 aprile 2018.
18.    La valutazione di impatto ambientale su opere di interesse
       strategico nazionale: il caso della Trans-Adriatic Pipeline
       (Cons. St., IV, 27 marzo 2017, n. 1392). 18 aprile 2018.
19.    La partecipazione ai procedimenti generali delle autorità am-
       ministrative indipendenti: il meccanismo di consultazione
       dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Cons. St.,
       III, 31 agosto 2012, n. 4658). 23 aprile 2018.
20.    I giornalisti hanno diritto di accesso ai documenti amministra-
       tivi? (Cons. St., IV, 12 agosto 2016, n. 3631). 24 aprile 2018.
21.    I principi del giusto procedimento per l’applicazione delle
       sanzioni della Consob (Cons. St., III, 26 marzo 2015, n. 1595).
       2 maggio 2018.
22.    Procedura di gara e offerta anomala. Cosa succede se a parte-
       cipare alla gara è un ente non profit? (Cons. St., V, 15 gennaio
       2015, n. 84). Anche l’appalto a titolo gratuito configura un
       contratto a titolo oneroso (Cons. St., V, 3 ottobre 2017, n.
       4614). 7 maggio 2018.

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DIRITTO AMMINISTRATIVO I

                            Modulo V.
            Sindacato giurisdizionale e tutele dei privati

23.   Lezione introduttiva del modulo. La legittimazione a ricorrere
      delle associazioni straniere per la cura degli interessi collettivi
      (Cons. St., II, 22 settembre 2014, n. 4775). 8 maggio 2018.
24.   L’intensità del sindacato giurisdizionale sugli atti delle auto-
      rità indipendenti (Cons St VI, 19 gennaio 2016, n. 165). 9
      maggio 2018.
25.   Il risarcimento del danno senza “pregiudiziale di ottempe-
      ranza” (Cons. St., VI, 15 settembre 2015, n. 4283). 21 maggio
      2018.
26.   Il rilievo del tempo nel procedimento amministrativo: la risar-
      cibilità del danno da ritardo (Cons. St. IV, 6 aprile 2016, n.
      171). 22 maggio 2018.

27.   Secondo esonero. 23 maggio 2018.

    Le informazioni in merito agli orari, ai giorni di lezione e alle
 aule devono essere costantemente verificate dagli studenti attra-
 verso la visione degli appositi avvisi pubblicati sul sito del Dipar-
 timento.

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DIRITTO AMMINISTRATIVO I

3. Gli studenti del corso

   Gli studenti del corso si dividono in frequentanti e non frequen-
tanti. Regole speciali valgono per gli studenti Erasmus.

3.1. Gli studenti frequentanti
    Gli studenti frequentanti sono coloro che sono presenti in aula
e partecipano attivamente alle lezioni. A tal fine, saranno raccolte
le firme delle presenze e sarà tenuto un registro degli interventi
svolti in aula. Sono consentite assenze per un massimo di tre lezioni
in ciascuno dei due blocchi didattici (primo blocco: moduli I, II,
III; secondo blocco 2: moduli IV, V). E’ necessario prendere la pa-
rola nella discussione comune (anche a costo di esprimere un’opi-
nione sbagliata!) almeno tre volte in ciascun blocco didattico.
    Gli studenti frequentanti svolgeranno due prove scritte interme-
die, alla fine di ciascuno dei due blocchi didattici. Le prove avranno
ad oggetto gli istituti generali e i casi giurisprudenziali discussi du-
rante le lezioni (fino alla data della prova), nonché i capitoli del
manuale ad essi inerenti.
    La prova consisterà in tre domande a risposta aperta (massimo
15 righe), valutate in decimi, per un punteggio totale pari a 30. La
prova avrà una durata di 30 minuti. In particolare, lo studente dovrà
inquadrare l’istituto giuridico e richiamare i principi e le questioni

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DIRITTO AMMINISTRATIVO I

di diritto emergenti nei relativi casi. Agli studenti è, dunque, richie-
sta capacità di sintesi e di collegamento, qualità indispensabili per
la formazione del giurista nella società contemporanea.
    Per esigenze didattiche, il docente si riserva la facoltà di modi-
ficare la modalità di svolgimento delle prove intermedie nel corso
dell’anno. In questo caso, contestualmente alla pubblicazione della
decisione con apposito avviso sul sito, verrà modificato il presente
documento, nella sua versione online così come pubblicata sempre
nella sessione avvisi della pagina del docente sul sito di diparti-
mento nonché in Elearning.
    È possibile sostenere anche una sola prova scritta. L’eventuale
mancato raggiungimento della sufficienza rende non valida la
prova ai fini del superamento dell’esame alle condizioni previste
per gli studenti frequentanti.
    I voti assegnati agli esoneri hanno una validità di due sessioni
(estiva ed autunnale). Possono svolgere le prove scritte intermedie
anche gli studenti che non abbiano superato gli esami indicati come
propedeutici (Istituzioni di Diritto Privato II e Istituzioni di Diritto
Pubblico) purché li sostengano con successo entro la sessione
estiva o nel primo appello della sessione autunnale. Per la modalità
di prenotazione agli esoneri consultare la sezione “Canali di comu-
nicazione” di questo documento.
    La partecipazione particolarmente qualificata e appropriata de-
gli studenti alla discussione dei casi durante il corso potrà, a giudi-
zio del docente, consentire l’attribuzione di uno o più punti da ag-
giungere al voto degli esoneri. Lo stesso avverrà nel caso di parte-
cipazione a convegni e seminari indicati durante il corso.

3.2. Gli studenti non frequentanti
   La frequenza del corso, pur essendo raccomandata, non è obbli-
gatoria. Gli studenti non frequentanti, pertanto, potranno svolgere

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DIRITTO AMMINISTRATIVO I

l’esame sull’intero programma secondo le modalità di seguito in-
dicate.

3.3. Gli studenti Erasmus
   L’esame può altresì essere sostenuto da studenti Erasmus in
entrata e in uscita. Soprattutto ai primi è raccomandata la fre-
quenza delle lezioni.
   The Erasmus students in the Law Department coming from
abroad may send an email to:
 amministrativo.napolitano@gmail.com, for any further infor-
mation and details.

4. I testi e le modalità di esame

4.1. I testi per la preparazione dell’esame
    I testi per la preparazione dell’esame sono due: il manuale e la
raccolta dei casi.
    Il manuale consigliato è il seguente: G. Napolitano, «La logica
del diritto amministrativo», Bologna, Il Mulino, II ed., 2017. Si rac-
comanda vivamente una prima lettura del manuale anticipatamente
all’inizio del corso o, comunque, delle singole lezioni. Lo studio
della logica del diritto amministrativo, infatti, costituisce presup-
posto indispensabile per una migliore analisi e comprensione dei
testi legislativi, dei casi e delle strategie del diritto amministrativo
che saranno discussi in aula.
    La raccolta dei casi è la seguente: G. Napolitano (a cura di),
«Casi e strategie del diritto amministrativo», pubblicazione on-
line, II ed., 2017. Si tratta di una raccolta guidata di casi e sentenze
curata dal docente e dai collaboratori di cattedra che sarà disponi-
bile online sulla piattaforma Elearning. Durante il corso il mate-

                                    12
DIRITTO AMMINISTRATIVO I

riale sarà reso disponibile modulo per modulo, come da pro-
gramma. Si raccomanda la previa lettura dei testi e dei casi da di-
scutersi nella corrispondente lezione.

   Il corso prevede un diverso trattamento tra studenti frequentanti
e non frequentanti ai fini del superamento dell’esame.

4.2. Le modalità di esame per gli studenti frequentanti
    Gli studenti frequentanti saranno interrogati soltanto sul ma-
nuale e con modalità semplificate e abbreviate. In particolare, co-
loro che hanno frequentato attivamente le lezioni e sostenuto en-
trambi gli esoneri, conseguendo per ciascuno una votazione pari ad
almeno la sufficienza (18/30), indicheranno il capitolo del manuale
(ad eccezione del primo) sul quale essere sinteticamente esaminati.
Ciò significa che gli studenti frequentanti sono esonerati dall’ulte-
riore studio degli altri capitoli del manuale e della raccolta dei casi
giurisprudenziali. Il voto sarà calcolato a partire dalla media otte-
nuta agli esoneri, con la possibilità di un incremento di punteggio
a giudizio insindacabile della commissione di esame. Coloro che
hanno sostenuto o superato una sola prova intermedia sosterranno
l’esame sui capitoli corrispondenti alla prova scritta non sostenuta
o superata.

4.3. Le modalità di esame per gli studenti non frequentanti
    Per gli studenti non frequentanti, l’esame consiste in una prova
scritta e orale che verterà sia sul manuale sia sui casi giurispruden-
ziali pubblicati sulla piattaforma Elearning.
    La prova scritta consisterà in tre domande a risposta aperta
(massimo 15 righe), valutate in decimi per un punteggio totale pari
a 30. La prova avrà una durata di 30 minuti. In particolare, lo stu-
dente dovrà inquadrare l’istituto e richiamare, altresì, i principi di
diritto contenuti nei casi che lo affrontano. Appena terminata la

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DIRITTO AMMINISTRATIVO I

prova scritta e la relativa correzione, lo studente svolgerà la prova
orale su entrambi i testi di esame. Il voto finale sarà la risultante
della media tra il voto della prova scritta e il voto della prova orale.
   Ai fini della migliore preparazione per la prova scritta, si racco-
manda agli studenti di esercitarsi individualmente con apposite si-
mulazioni.

4.4. Le modalità di esame per gli studenti Erasmus
    Gli studenti di Roma Tre che partecipano ai programmi Era-
smus possono sostenere una parte dell’esame di Diritto Ammini-
strativo I all’estero previo assenso del docente. A tal fine, devono
integrare il programma sostenuto all'estero con lo studio del ma-
nuale ("La logica del diritto amministrativo"). Lo studente dovrà
altresì inviare al docente una breve relazione (2.000 parole) sui
contenuti del corso di diritto amministrativo seguito all’estero. Gli
studenti Erasmus in arrivo dall'estero presso il nostro Ateneo pos-
sono concordare con il docente modalità speciali di superamento
dell’esame, fermo restando lo studio del Manuale.

4.5. Le modalità di prenotazione all’esame
    Per la modalità di prenotazione all’esame valgono le regole sta-
bilite dal Dipartimento di Giurisprudenza (prenotazione tramite
piattaforma Gomp).
    Per la modalità di prenotazione agli esoneri verranno date indi-
cazioni in classe nel corso della settimana precedente alla prova.
    Per facilitare lo svolgimento degli esami e in caso vi sia un nu-
mero elevato di prenotazioni, gli studenti potranno essere suddivisi
in fasce (in base alla lettera estratta per la sessione, ove resa nota
sul sito di Dipartimento). Verrà, a questo scopo, pubblicato un av-
viso sul Sito di Dipartimento nonché in Elearning nei giorni imme-
diatamente precedenti alla data dell’esame.

                                  14
DIRITTO AMMINISTRATIVO I

5. I contatti e il ricevimento

    La cattedra mette a disposizione un indirizzo email apposita-
mente       dedicato     agli     studenti:    amministrativo.napoli-
tano@gmail.com; ogni comunicazione inviata al docente deve av-
venire mettendo in copia l’indirizzo di cattedra.
    Non verranno fornite risposte a questioni già chiarite a lezione,
pubblicate sulla piattaforma Elearning o specificate nell’annuario
di cattedra. Il docente riceve prima delle lezioni, previo appunta-
mento concordato via email. Gli studenti possono altresì rivolgersi
ai collaboratori della cattedra prima o alla fine delle lezioni.
    Il dott. Amicarelli svolgerà attività di tutoraggio agli studenti
tutti i giovedì, dalle 13 alle 15, in stanza 269. Il tutoraggio ha lo
scopo di assistere gli studenti nella preparazione dell’esame: verrà
dati consigli in ordine al metodo di studio, saranno approfondite le
tematiche più rilevanti, verranno ascoltati gli studenti nell’esposi-
zione orale e revisionate simulazioni di prova scritta.
    Non verranno fornite risposte via email a studenti che inviano
messaggi da account diversi da quelli istituzionali (@stud.uni-
roma3.it; per maggiori informazioni su come utilizzare l’account
istituzionale si veda il par. 7, “Canali di comunicazione di Diparti-
mento”).

6. Le date degli appelli

   Gli appelli si svolgeranno nelle seguenti date:

6 giugno, ore 13.00
20 giugno, ore 13.00
18 luglio, ore 13.00
12 settembre, ore 13.00
26 settembre, ore 13.00

                                 15
DIRITTO AMMINISTRATIVO I

  Eventuali variazioni di data (o di orario) saranno tempestiva-
mente comunicate e pubblicate sul sito di Dipartimento.

7. I canali di comunicazione elettronica del Dipartimento

7.1 Elearning
    Il Dipartimento di Giurisprudenza offre il sostegno della piatta-
forma Elearning, raggiungibile dal sito di dipartimento o diretta-
mente al link http://elearning2.giur.uniroma3.it/course/in-
dex.php?categoryid=38.
    L’accesso è garantito attraverso l’inserimento delle credenziali
istituzionali, le stesse fornite per accedere al portale (si consiglia di
tenere a portata di mano anche il numero di matricola). La Piatta-
forma prevede una modalità di comunicazione diretta a disposi-
zione dei docenti tramite l’email istituzionale @stud.uniroma3.it.
Per ogni materia, nel caso specifico che qui interessa “Diritto am-
ministrativo I (canale M-Z)”, è attivata all’inizio del corso una pa-
gina dedicata su cui verranno pubblicati avvisi, informazioni gene-
rali, programma, materiale, modalità di iscrizione alle prove inter-
medie e a convegni e seminari (con relativi format). Per accedere
alla pagina è necessario iscriversi accedendo dal catalogo dell’of-
ferta formativa per l’anno in corso. Si consiglia agli studenti di
prendere visione e dimestichezza con la piattaforma. Per maggiori
informazioni, sulla HomePage sono pubblicati tutorial predisposti
dal Laboratorio informatico. Per eventuali problemi rivolgersi
all’ufficio informatico situato al primo piano del Dipartimento (lato
opposto rispetto alla biblioteca) secondo gli orari indicati dal per-
sonale stesso.

7.2 Gomp
   La prenotazione agli esami si effettua tramite la piattaforma
Gomp secondo le regole del Dipartimento.

                                   16
DIRITTO AMMINISTRATIVO I

7.3 L’account istituzionale
    Si consiglia, ove non già avvenuto, di effettuare l’accesso all’ac-
count personale assegnato di diritto a tutti gli iscritti presso l’Uni-
versità degli Studi Roma Tre (http://portalestudente.uni-
roma3.it/index.php?p=posta_studenti). Il Professore ed i collabora-
tori risponderanno solo ad indirizzi istituzionali che identifichino
lo studente di Roma Tre, @stud.uniroma3.it (tranne in casi ecce-
zionali, come per gli studenti Erasmus provenienti dall’estero o gli
iscritti a corsi singoli).

                                  17
LA TESI DI LAUREA

                Comparative Administrative Law
                      (7 CFU, IUS/10)

                          The class in 2017

1. Objectives

The course provides an introduction to the study of comparative
administrative law for both theoretical and practical purposes. On
the one side, the course offers an intellectual framework to better
understand the role of government and the different regulatory
techniques existing in various jurisdictions, at national and supra-
national level. On the other side, the course prepares future lawyers
and consultants to provide advice to companies and to individuals
on investment, business and policy-making decisions, in relation to
the different legal and administrative framework of each jurisdic-
tion. The course is highly recommended to Erasmus and foreign
students too.

                                 18
LA TESI DI LAUREA

2. Schedule

The Course consists of lectures and case law discussions, meant to
encourage active students’ participation. Each case will be exam-
ined in the context of its specific jurisdiction and through compar-
ative overview. Students’ evaluation will be based on class work,
short papers, oral presentations and comments, and a final paper.
Academic papers, cases and materials will be made available in
class and on the website.

The Course is divided into five sections:
I. Introduction. Historical and contemporary perspectives.
II. The role of government, public powers and human rights.
III. Delegation, expertise and contracting out.
IV. The regulation of administrative action. Cost-benefit analysis,
administrative procedures and transparency.
V. Judicial review and administrative litigation.

Class style:
Lecture (Section I) and cases discussion (Sections II, III, IV, V)

3. Prerequisites

This course is part of the program "Studying Law at Roma Tre,"
thus, attendance is required. Students who want to attend this
course must complete a pre-registration form to enroll. Usually the
deadline for the submission in the second semester is 19 February.
The mandatory English test will take place in the last week of Feb-
ruary (this year on the 23th)

                                 19
LA TESI DI LAUREA

For further information click here:
http://host.uniroma3.it/laboratori/piazzatelematica/STUDYING-
LAW/nuovostudente.asp .

4. Calendar

Classes will take place in Room 3.
Monday, Tuesday and Wednesday: 17.45-19.30
From 05.03.2018 to 16.05.2018
Class attendance is very important. In case of clashes with other
classes of Studying Law at Roma Tre, students are allowed to al-
ternate their presence in the overlapping day.
The classes will be held according to the following calendar:

                        Inaugural Lecture

1.   The transformations of comparative administrative law
     (05.03.18).

                             Section I

The role of government, public powers and duties, and human
rights
2. Security protection and war on terror: the recognition and rev-
     ocation of the refugee status in Germany (Federal Administra-
     tive Court of Germany, 7 July 2011, 10 C 26.10) (06.03.18)
3. Migrant camps in France and public duties to provide mini-
     mum living standard (Council of State of France, order of 23
     November 2015, Nos 394540, 394568, Interior Ministry and
     Calais Municipality vs. Médecins du Monde and Secours
     Catholique – Caritas France) (07.03.18)

                               20
LA TESI DI LAUREA

4.   The U.S. health care reform: the individual mandate and the
     Medicaid Expansion (Supreme Court of the United States,
     June 28, 2012, National Federation of Independent Business
     v. Sebelius) - Again on the U.S. health care reform: tax credit
     and federally run exchange (The Supreme Court of the United
     States, 25 June 2015, King v. Burwell) (12.03.18)
5.   Right to water of the community and limits to governmental
     power in Botswana (Court of Appeal of the Republic of Bot-
     swana, 27 January 2011, Mosetlhanyane and others v. Attor-
     ney General of Botswana - Civil Appeal No. CACLB-074-10)
     (13.03.18)
6.   Distribution of water and public service obligations in France
     (Constitutional Council of France, 29 May 2015, Société Saur
     Sas) (14.03.18)
7.   The right to a clean and healthy environment and the protec-
     tion of natural resources in Uganda (High Court of Uganda,
     13 July 2005, case n. 100/2004, Advocates Coalition for De-
     velopment and Environment and others v Attorney General
     and National Environment Authority) (19.03.18)

                         Section II

      Delegation, expertise and contracting out

8.   The mandate of the European Central Bank: different views
     from the German Federal Constitutional Court and the Euro-
     pean Court of Justice Federal Constitutional Court of Ger-
     many (Bundesvervassungsgericht), 14 January 2014, Case no.
     2 BvR 2728/13, OMT Ruling European Court of Justice,

                                21
LA TESI DI LAUREA

      Grand Chamber, 16 June 2015, Case C-62/14, Peter Gau-
      weiler and others vs. Deutscher Bundestag (OMT case)
      (20.03.18)
9.    A new standard for delegation of powers to EU agencies: the
      ESMA and the short-selling regulation (European Court of
      Justice, Grand Chamber, 22 January 2014, Case C270/12,
      United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland (Esma-
      shortselling case) (21.03.18)
10.   Misuse of drugs regulation in Ireland: is delegation to Gov-
      ernment’s orders constitutional? (Court of Appeal of Ireland,
      Bederev v. Ireland, [2015] IECA 38, 10 March 2015)
      (26.03.18)
11.   The delegation of regulatory powers to public-private corpo-
      rations in the US railroad system (Supreme Court of the
      United States, Department of Transportation, et al., petitioners
      v. Association of American Railroads, 9 March 2015, 575
      U.S. (2015)) (27.03.18)
12.   The sub-delegation of licensing discretionary powers to the
      aquaculture industry in Canada Federal (Federal Court of Can-
      ada, Morton v. Canada (Fisheries and Oceans), 2015 FC 575,
      Ottawa, Ontario, May 6, 2015) (28.03.18)
13.   The privatization of prisons in Israel (Supreme Court of Israel
      sitting as the High Court of Justice, 19 November 2009, HCJ
      2605/05, Academic Center of Law and Business and others v.
      Ministries of Finance and Public Security, A.L.A. Manage-
      ment and Operation (2005) Ltd, and Knesset). (04.04.18)
14.   Contracting out: the supply of meals to patients and staff in a
      Portuguese public hospital (European Court of Justice, Case
      C-574/12, Centro Hospitalar de Setubal EPE, Serviço de Uti-
      lização Comum dos Hospitais (SUCH)), 19 June 2014)
      (09.04.18)

                                  22
LA TESI DI LAUREA

                        Section III

Cost-benefit analysis, administrative procedures and transparency

15. Taking costs (more) seriously. A fresh approach to cost-bene-
    fit analysis in public-health and environmental regulation in
    the US (Supreme Court of the United States, Michigan et al.
    v. Environmental Protection Agency et al., 576 U.S. , 2015,
    no. 14-46, 14-47 and 14-49) (10.04.18)
16. Impact study, costs assessment and the precautionary princi-
    ple: the declaration of public utility of works for creating an
    aerial electricity power line in France (Council of State of
    France (Conseil d’Etat), 22 March-12 April 2013, Nos.
    342409 and others, Association Coordination Interregional
    Stop THT and others) (16.04.18)
17. The right of participation in global administrative law proce-
    dures: the Mumbai Urban Transport Project case (World Bank
    Inspection Panel, Investigation Report, India: Mumbai Urban
    Transport Project, IBRD Loan No. 4665-IN; IDA Credit No.
    3662-IN), 21 December 2005) – Citizens participation in en-
    vironmental impact assessment in Chile (Supreme Court of
    Chile, 17 March 2017, Rol No. 55.203-2016, Mina Invierno)
    (17.04.18)
18. Notice-and-comment in rulemaking: the problem of interpre-
    tative rules in the US Administrative Procedure Act (Supreme
    Court of the United States, 9 March 2015, no. 13-1041 and 13-
    1052, Perez v. Mortgage Bankers Association) (18.04.18)
19. Due (administrative) proceedings and financial markets regu-
    lation in Italy (ECtHR 4 March 2014, application nos.

                                23
LA TESI DI LAUREA

    18640/10, 18647/10, 18663/10, 18668/10 and 18698/10,
    Grande Stevens and others vs. Italy) (23.04.18)
20. Access to environmental information and duty to disclosure of
    privatized water companies in the UK (Upper Tribunal (Ad-
    ministrative Appeals Chamber) of the United Kingdom, Fish
    Legal and Emily Shirley v. Information Commissioner,
    United Utilities Water plc, Yorkshire Water Services Ltd,
    Southern Western Services Ltd and the Secretary of State for
    the Environment, Food and Rural Affairs, [2015] UKUT 0052
    (AAC) – 16 February 2015) (24.04.18)

                        Section IV

      Judicial review and administrative litigation

21. The Council of State and the administrative loop: A Belgian
    tale on administrative and judicial efficiency vs. right of de-
    fense (Belgian Constitutional Court, 16 July 2015, n.
    103/2015 H.B. and Others (02.05.18)
22. The extension of judicial review on private bodies exercising
    a public function. Checking the legitimacy of the reprimand
    issued by Singapore Exchange Securities Trading Ltd (High
    Court of Singapore, 9 May 2012, SGHC 103/2012, Yeap Wai
    Kong v. Singapore Exchange Securities Trading Ltd.)
    (07.05.18)
23. Arbitration in public procurement in South Africa: Towards
    an “administrativization” of remedies? (Supreme Court of Ap-
    peal of South Africa, Telkom v Mazanzi & Others (383/12)
    [2013] ZASCA 14, 18 March 2013) (08.05.18)

                                24
LA TESI DI LAUREA

24. Standing of private parties against EU acts, internal review
    and the Aahrus Convention (Court of Justice of the European
    Union, 13 January, 2015, Cases C-401 to 403/12P, EU Coun-
    cil, Commission and Parliament vs. Verningin Milieudefensie
    and Stichting Stop Luchtverontreiniging Utrecht, of, (Grand
    Chambre), (09.05.18)
25. Third party remedies against administrative contracts: lessons
    from France (Conseil d’Etat, 4th of April 2014, Department of
    Tarn et Garonne, judgment in respect of appeal No. 358994)
    (21.05.18)
26. State liability in public procurement in Austria: from subjec-
    tive to objective liability (Court of Justice of the European
    Union, Stadt Graz v. Strabag AG and Others, Case C-314/09,
    30 September 2010) (22.05.18)
27. Fixing the boundaries of agencies’ regulatory authority. The
    many dimensions of the ‘Chevron’ deference in the US. (Su-
    preme Court of the United States, City of Arlington, Texas, et
    al. v. Federal Communications Commission et al., 20 May
    2013, 569 U.S) (23.05.18)

5. Exam

5.1. Assignments
In every meeting, it will be discussed a case. The materials will be
downloaded through the Elearning platform before the beginning
of the course. Each student is required to read in advance the cases
and to prepare for collective discussion in class on the issues and
questions raised in the casebook. Groups of students could be
formed in class in order to defend the different positions of liti-
gants. Each student has to submit at least two short papers during
the semester (written essays 1.000-1.500 words, to be sent 24 hours

                                25
LA TESI DI LAUREA

before the class discussion of the case). The papers will provide an
overview of the legal problem at stake in the case from another ju-
risdiction perspective.

5.2. Final Exam (only for enrolled students)

Students have to submit a paper of 4.000 words on a topic of com-
parative administrative law previously agreed with the professor.
Papers must be sent at least seven days before the day of the exam
in order to receive suggestions and corrections. In the oral exam,
students will present and discuss the paper with the professor.

5.3. Grading components

      1.   Active participation in class discussion 25%
      2.   Short papers 25%
      3.   Final exam 50%

      For any further requests, please write to amministrativo.na-
politano@gmail.com (object: CAL exam_surname).

6. Book and other suggested readings

6.1 Suggested preliminary readings
°     Bignami, Francesca. "Comparative Administrative Law."
      The Cambridge Companion to Comparative Law (2012):
      145-170.
°     Boughey, Janina. "Administrative Law: The Next Frontier
      for Comparative Law." International and Comparative Law
      Quarterly 62.01 (2013): 55-95.

                                26
LA TESI DI LAUREA

°     Napolitano, Giulio, “The Transformations of Comparative
      Administrative Law.” Rivista trimestrale di diritto pubblico
      (2017): 997-1003

6.2 Required reading for the class discussion

°     Napolitano, Giulio, “Comparative Administrative Law.
      Cases and Problems.” (2018).

6.3 Additional reading
°     Rose-Ackerman, Susan, Peter L. Lindseth, and Blake Emer-
      son (editors), “Comparative Administrative Law”, Chelten-
      ham, Edward Elgar, second edition, 2017.

°     The preliminary and the required readings will be available
      on the platform Elearning (see “Canali di comunicazione
      elettronica di Dipartimento”, chapter I, par. 7).

7. Contact

            For further information contact amministrativo.napoli-
tano@gmail.com. For any clarification and help, the professor’s
assistants are available at the beginning and at the end of the les-
sons.

                                27
LA TESI DI LAUREA

8. Exam days

     Exams will be held in the following days:

     Summer term

     6 June, 1.00 p.m.
     20 June, 1.00 p.m.
     18 July, 1.00 p.m.

     Autumn term

     12 September, 1.00 p.m.
     26 September, 1.00 p.m.

                               28
LA TESI DI LAUREA

                       II. La tesi di laurea

1. Introduzione

   Secondo le disposizioni del Regolamento didattico del Diparti-
mento di Giurisprudenza (reperibile al link http://www.giur.uni-
roma3.it/node/18868), il conseguimento della laurea magistrale in
giurisprudenza è subordinato alla redazione di un approfondito ela-
borato, che deve essere discusso davanti ad una commissione com-
posta da almeno sette membri. Gli studenti in base ai loro interessi

                                29
LA TESI DI LAUREA

ed alle loro preferenze concorderanno con il docente l’argomento
dell’elaborato.

2. Le fasi del lavoro

Fase I: prerequisiti e richiesta di assegnazione preliminare

    Gli studenti interessati all'assegnazione della tesi dovranno for-
mulare apposita richiesta scritta e inviarla via email al docente e
all’indirizzo di cattedra (giulio.napolitano@uniroma3.it e in cc
amministrativo.napolitano@gmail.com), indicando:
1.       il nome e la data di nascita
2.       l’anno di corso e il numero di esami mancanti
3.       la media generale dei voti
4.       i voti conseguiti negli esami di diritto amministrativo
5.       le ragioni dell'interesse specifico per la materia
6.       la proposta di uno o più temi

    Riceveranno risposta alle email solamente gli studenti che scri-
veranno utilizzando la propria casella di posta elettronica istituzio-
nale, @stud.uniroma3.it (per maggiori informazioni sul suo uti-
lizzo si veda Cap. I, Insegnamenti, DA I, paragrafo 7, “Canali di
comunicazione elettronica del dipartimento”).
    Gli studenti, una volta ricevute indicazioni dal docente, sono te-
nuti a compilare il modulo “Richiesta assegnazione tesi di laurea
Prof. Napolitano.doc” reperibile sul sito di Ateneo alla pagina del
docente, sezione avvisi. Il modulo non sostituisce in alcun modo la
richiesta formale di assegnazione tesi. Lo studente consegna il Mo-
dulo ai collaboratori in occasione della prima riunione dei lau-
reandi, che si svolge con cadenza mensile presso il Dipartimento.

                                 30
LA TESI DI LAUREA

    Si tenga presente che la “Richiesta di assegnazione di tesi di
laurea con il Prof. Napolitano” è un documento informale ad uso
esclusivo dell’organizzazione di cattedra in cui oltre ai dati anagra-
fici e ai prerequisiti devono essere indicati i testi di studio per DA
I, la motivazione alla scelta della materia ed i temi potenzialmente
oggetto della tesi di laurea; l’assegnazione formale avviene compi-
lando, invece, il modulo di “assegnazione tesi” disponibile all’in-
terno del sito del Dipartimento al seguente link:
http://www.giur.uniroma3.it/?q=segreteriadidattica oppure presso
lo sportello della segreteria dei corsi di studio, almeno 6 mesi prima
della sessione di laurea e con 210 CFU, come da Regolamento.

    Ai fini dell'accettazione della richiesta sarà data priorità agli stu-
denti in corso, che abbiano una media superiore a 27/30, che ab-
biano frequentato attivamente i corsi di diritto amministrativo e di
Comparative administrative law tenuti dal docente, che abbiano ot-
tenuto nelle materie e in quelle affini una votazione pari o superiore
a 28/30 e che conoscano adeguatamente una o più lingue straniere.
L’assegnazione della tesi è riservata agli studenti del canale M-Z,
ad eccezione dei frequentanti del corso di Comparative administra-
tive law.

   Dopo aver concordato con il docente l’argomento nell’ambito
del Laboratorio per l’innovazione pubblica, i tesisti dovranno in-
viare una email di conferma dei propri dati anagrafici e del titolo
provvisorio della tesi, all'indirizzo email amministrativo.napoli-
tano@gmail.com.

   Nel caso in cui si siano già acquisiti 210 crediti formativi e la
scelta del titolo della tesi sia definitiva, è dunque necessario com-

                                   31
LA TESI DI LAUREA

pilare e far firmare al Professore l’apposito modulo di “assegna-
zione tesi” (http://www.giur.uniroma3.it/?q=segreteriadidattica)
almeno sei mesi prima della sessione di laurea. Il modulo firmato
deve essere consegnato in segreteria per essere protocollato. L’uf-
ficio rilascia copia conforme da consegnare ai collaboratori di cat-
tedra. Nel caso in cui, trascorsi 12 mesi dalla prima assegnazione,
non si sia ancora conseguita la laurea, è necessario scaricare dal
medesimo link il modulo “conferma tesi”, per il quale vale la stessa
procedura del modulo “assegnazione tesi”.
    Per tutti gli adempimenti burocratici precedenti alla sessione di
laurea, si rimanda al Regolamento didattico di cui sopra (artt. 45-
46-47 e allegato n. 2) nonché sulla pagina dedicata del portale dello
studente, nella sezione carriera (http://portalestudente.uni-
roma3.it/index.php?p=ammissione_all-).

Fase II: la partecipazione agli incontri dei laureandi e la redazione
delle note

    Durante il periodo di preparazione alla stesura della tesi, gli stu-
denti sono tenuti a partecipare agli appositi incontri dei laureandi
organizzati presso il Dipartimento nell’ambito del Laboratorio per
l’ Innovazione Pubblica (Lab-IP) che riunisce mensilmente anche
gli studenti già laureati, nonché i collaboratori del docente. In oc-
casione di tali incontri i laureandi sono chiamati a predisporre, con
almeno cinque giorni di anticipo alla data dell’incontro, una breve
nota su un argomento rientrante nel tema prescelto per la tesi, in
base allo stato di avanzamento della ricerca. Nel predisporre le
note, prima di inviarle al docente, gli studenti dovranno avvalersi
dei consigli e della correzione da parte del collaboratore di cattedra
assegnatoli. La nota deve pervenire all’indirizzo amministra-

                                  32
LA TESI DI LAUREA

tivo.napolitano@gmail.com e a quello del docente (giulio.napoli-
tano@uniroma3.it) secondo le indicazioni ricevute nella email di
convocazione, nei termini e nel formato messo a disposizione dai
collaboratori. Solo il rispetto di queste indicazioni, oltre all’assenso
del docente, garantiscono la pubblicazione della nota sul sito del
Laboratorio per l’innovazione pubblica (http://www.lab-ip.net ).
   Durante gli incontri, ogni laureando è chiamato ad esporre la
propria nota e a discuterla con gli altri partecipanti.
   I laureandi sono altresì tenuti a partecipare ai convegni e ai se-
minari organizzati nell’ambito della cattedra.

Fase III: La redazione dell’elaborato

   La tesi dovrà avere un’impostazione problematica e consistere
in un elaborato tra le 70.000 e le 80.000 parole (note incluse) se-
condo il formato specificato infra e comunque non superiore alle
200 pagine.
   L’elaborazione della tesi consta di diverse fasi:
    1. Innanzitutto, allo scopo d’individuare l’argomento della
        tesi gli studenti dovranno svolgere una ricerca preliminare
        di carattere generale (è utile far ricorso ai manuali di diritto
        amministrativo più diffusi o sfogliare gli ultimi numeri di
        riviste di diritto pubblico o amministrativo; tra le principali
        si segnalano il Giornale di Diritto Amministrativo, Il Foro
        Amministrativo, Il Foro Italiano, le Regioni, la Rivista di
        Diritto Pubblico Comunitario o la Rivista Trimestrale di
        Diritto Pubblico. Per maggiori informazioni sulle modalità
        di aggiornamento si veda infra, cap. IV). L’argomento o
        gli argomenti possibili possono essere sottoposti al docente

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LA TESI DI LAUREA

     titolare durante le riunioni del Laboratorio per l’innova-
     zione pubblica o anticipati via email, scrivendo ad ammi-
     nistrativo.napolitano@gmail.com.
2.    Dopo aver concordato l’argomento, lo studente deve pre-
     disporre l’indice del lavoro. L’indice, che consente di ve-
     rificare lo sviluppo logico della tesi, deve essere accurato
     ed avere un impianto tendenzialmente organico in modo da
     rendere chiara ed efficace l’impostazione della ricerca.
3.   Una volta redatto, l’indice della tesi dovrà essere conse-
     gnato al docente sempre durante le riunioni del Laboratorio
     per l’ innovazione pubblica.
4.    Successivamente all’approvazione dell’indice da parte del
     docente titolare, lo studente dovrà condurre una ricerca più
     approfondita al fine di disporre di un’ampia e completa bi-
     bliografia. Lo studente dovrà procedere individualmente
     alla ricerca dei testi rilevanti in biblioteca e on-line, dimo-
     strando così autonomia e capacità di ricerca. Lo studente
     sarà, quindi, affidato ad un collaboratore della cattedra che
     lo seguirà nell’elaborazione della tesi. Sarà opportuno ve-
     rificare preliminarmente con il collaboratore la comple-
     tezza del materiale consultato.
5.    Una volta reperiti i testi, occorre leggerli e schedarli. Le
     schede consistono in un appunto di lunghezza variabile (a
     seconda dell’opera schedata) nel quale, oltre ai riferimenti
     bibliografici indispensabili, si riportano la sintesi del testo
     e le citazioni che si ritengono utilizzabili nella tesi (con re-
     lativa pagina dalla quale ciascuna è stata tratta). In seguito,
     queste schede diventeranno il riferimento fondamentale sia
     per la redazione del testo e delle note, sia per la predispo-
     sizione della bibliografia.

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LA TESI DI LAUREA

6.  Successivamente, è possibile procedere alla stesura della
   prima bozza dei diversi capitoli della tesi. I laureandi de-
   vono informare periodicamente i collaboratori sullo stato
   di avanzamento del lavoro. I capitoli della tesi, dattilo-
   scritti e corredati della versione aggiornata dell’indice, do-
   vranno essere consegnati uno alla volta. I colloqui con i
   collaboratori potranno avvenire soltanto negli orari con-
   cordati e presso gli uffici della facoltà.
7. Completata la stesura dei capitoli, è necessario procedere
   alla lettura coordinata del lavoro e poi alla redazione
   dell’introduzione e delle conclusioni. L’introduzione deve
   presentare l’oggetto della tesi, giustificandone la scelta e
   delimitandone i contenuti, illustrare la metodologia utiliz-
   zata e le fonti cui si è fatto ricorso, nonché anticipare in
   estrema sintesi le conclusioni cui si è pervenuti. Le conclu-
   sioni, invece, devono esporre sinteticamente i risultati della
   ricerca, in raffronto con l’eventuale ipotesi iniziale.
8. Completato il lavoro, occorre verificare attentamente gli
   aspetti formali (errori di battitura, punteggiatura, uso delle
   maiuscole, citazioni) aggiungendo la bibliografia, nume-
   rando e titolando i capitoli (ed eventuali paragrafi) nonché
   controllando l’apparato di note. I capitoli saranno numerati
   in caratteri romani, mentre i paragrafi in numeri arabi.
9. Una volta che, a giudizio dei collaboratori, il lavoro sarà
   completato, la tesi dovrà essere sottoposta al docente tito-
   lare per la verifica finale, almeno 20 giorni prima della sca-
   denza del termine per la consegna alla segreteria studenti,
   secondo le regole del Dipartimento, dell’elaborato anche
   su supporto digitale (CD-ROM). Per maggiori dettagli e
   conferme si veda il regolamento didattico di cui sopra.

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LA TESI DI LAUREA

    10. La tesi va stampata fronte retro in formato libro A5 con il
        titolo scritto anche sul dorso.

3. La discussione finale della tesi

    La discussione finale della tesi consiste in una presentazione del
lavoro e nella risposta ad alcune domande poste dalla Commis-
sione. La presentazione deve essere breve e problematica; l’espo-
sizione chiara e coerente. Il candidato deve far emergere le que-
stioni più significative e le conclusioni del lavoro, senza la pretesa
di dilungarsi in analisi minuziose. Alle domande dei commissari si
deve rispondere in modo diretto e specifico, evitando lunghi
preamboli e premesse generali.

4. La preparazione della tesi all’estero

   Il docente raccomanda lo studio comparato del tema assegnato
e ove possibile lo svolgimento all’estero di una parte della ricerca.
   L’università degli studi Roma Tre offre opportunità, sostegno,
consulenza e borse di studio per intraprendere questo percorso. In
particolare, ogni anno è previsto un bando di concorso (orientati-
vamente marzo) per le Borse di mobilità internazionale d’Ateneo.
Le borse sono pensate sia per studio che per ricerca e, anche, con
destinazioni extraeuropee, a differenza del progetto Erasmus
ugualmente consigliato quanto ad esperienza e confronto con
mondi accademici diversi.

   Il sito dell’Università degli Studi RomaTre per la mobilità di
Ateneo è articolato nelle due sezioni: Programmi europei per la
mobilità studentesca (es. Erasmus); Programmi di mobilità di ate-
neo (es. Borsa di mobilità internazionale d’Ateneo).

                                 36
LA TESI DI LAUREA

   Agli studenti si consiglia la visione delle opportunità al link
http://europa.uniroma3.it. Un’attenzione particolare deve essere ri-
volta alle scadenze e all’organizzazione, per tempo, dei documenti
necessari alla stipula delle convenzioni.
   Anche il programma Studying Law at Roma Tre propone inte-
ressanti iniziative di studio all’estero. Si visiti il sito
http://www.giur.uniroma3.it/studying_law/index.php, consultando
in particolare il calendario delle scadenze annuali.

    Alcune recenti esperienze di studenti all’estero

    Marta Maurino (Centre for Public Regulation and Administration
dell'Università di Copenhagen, CORA, 2014, settembre - dicembre):
     “La borsa per ricerca tesi all'estero è assegnata sulla base della va-
lidità del progetto di ricerca che si presenta al momento della domanda.
Il contatto con l'istituzione ospitante non necessariamente deve essere
creato dal Professore, ma lo studente è libero di muoversi. È richiesta
una certa intraprendenza perché occorre: 1. creare il contatto; 2. scrivere
il progetto: 3. recarsi all'estero fuori dal contesto "protettivo" e goliar-
dico che altre esperienze, come l'erasmus, finiscono per creare; 4. fare
ricerche e interviste. Dal canto mio posso dire che è stata una delle espe-
rienze più belle che abbia vissuto proprio per il grado di autonomia che
viene assicurata. Il consiglio che posso dare è che il contatto deve essere
creato prima di presentare domanda e non dopo, perché la commissione
finisce per tenere in grande considerazione il tipo di istituzione "ospi-
tante" per l'espletamento delle ricerche. Io ho semplicemente mandato
una email all'Ufficio che mi interessava e la settimana successiva ho te-
lefonato (in Danimarca) per conferma. Ottenuta la conferma ho scritto
un progetto di due pagine strutturato in tre parti "oggetto - programma
di indagine - obiettivi della ricerca" e alla fine le fonti che avrei voluto
consultare (ovviamente ho sottolineato il fatto che l'istituzione ospitante

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LA TESI DI LAUREA

già aveva dato l'ok). Ho successivamente chiesto al professorNapolitano
di sottoscrivere il progetto e all'uscita del bando ero praticamente pronta
per partecipare (in sostanza, ci tenevo talmente tanto a presentare do-
manda che ho cominciato a preparare la documentazione un mese prima
che il bando uscisse!). Ovviamente se il Professore ha dei contatti nel
Paese in cui si vogliono svolgere le ricerche la cosa diventa più facile,
ma non è assolutamente una cosa necessaria perché il bando è studiato
proprio per permettere allo studente di scegliere. Una volta partita l'u-
nica incombenza da espletare è stata la sottoscrizione del Certificate of
stay abroad da parte dell'istituzione ospitante in persona del Profes-
sore/Dipendente incaricato. Il foglio è diviso in due parti una da sotto-
scrivere al momento dell'arrivo e l'altra al momento della partenza.”

    Federica Politi (European Policies Research Centre, EPRC, di Gla-
sgow, 2015, 9 agosto- 31 ottobre):
     “Mi sono informata sul sito dell’Università di Roma Tre, nella se-
zione “In evidenza”, dove ho trovato in allegato il “bando per la mobilità
internazionale”. In questo documento, che viene aggiornato annualmente
e messo a disposizione degli studenti pochi mesi prima della sua scadenza
(che, solitamente, è a marzo di ogni anno), ho trovato tutte le informazioni
necessarie. I criteri con cui vengono selezionati i candidati sono tre: la
media dei voti; il numero ed il rispettivo livello di conoscenza delle lingue
(con eventuali attestazioni o partecipazioni agli esami in lingua giuridica
predisposti da Roma Tre); la qualità del progetto di ricerca. Nel mio caso,
ho trovato l’Istituto da inserire nella domanda di partecipazione docu-
mentandomi sul tema della mia tesi di laurea (già concordata con il Pro-
fessore), presso le Biblioteche della Camera e del Senato. È importante
sottolineare che non è necessario trovare un referente, all’interno
dell’Istituto, nel momento in cui viene presentata la domanda di parteci-
pazione, essendo questo possibile (e obbligatorio) nel momento in cui
viene effettivamente firmato il contratto finanziario, ovvero circa un mese
prima della data di partenza fissata (ovviamente sempre nell’arco del pe-
riodo massimo di validità della borsa, indicato dal bando). Nel mio caso,
infatti, una volta venuta a conoscenza dell’aggiudicazione in mio favore

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