DOCUMENTO UNICO PROGRAMMAZIONE (D.U.P.) - di - PERIODO: 2018 2019 - 2020 Nota di aggiornamento

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DOCUMENTO UNICO PROGRAMMAZIONE (D.U.P.) - di - PERIODO: 2018 2019 - 2020 Nota di aggiornamento
COMUNE di SANT'AGATA FELTRIA

DOCUMENTO UNICO
       di
PROGRAMMAZIONE
    (D.U.P.)

    Nota di aggiornamento

 PERIODO: 2018 – 2019 - 2020

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NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2018/2020 (Dup)

Il Documento Unico di programmazione (DUP) 2018/2020 è stato approvato con delibera di Giunta Comunale
n. 58 del 12/07/2017. Presentato al Consiglio Comunale nella seduta del 31/07/2017 con atto n. 56, è stato
approvato successivamente con Deliberazione n. 64 del 23.11.2017
Unitamente allo schema di bilancio 2018-2020 la Giunta ha predisposto anche la nota di aggiornamento al
Documento Unico di programmazione (DUP) 2018/2020.

Sono state apportate al documento intergrazioni che recepiscono la nuova normativa, adeguamenti che
afferiscono al personle dipendente, ai lavori pubblici, all’acquisizione di beni e servizi, oltre all’adeguamento
con i nuovi schemi di bilancio.

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PREMESSA

L’armonizzazione dei sistemi e degli schemi contabili
Per armonizzazione contabile si intende il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici diretto a rendere i
bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili ed aggregabili ed è il cardine della riforma della
contabilità pubblica (legge n. 196/2009) e della riforma federale prevista dalla legge n. 42/2009.
Nel 2015 la riforma è entrata in vigore in via generalizzata per tutti gli enti locali, pur con una disciplina transitoria
graduale che si completerà nel 2017 e conseguentemente anche il Comune di Sant’Agata Feltria è stato interessato da
questo cambiamento.
Con questa riforma – meglio nota come “armonizzazione” – si è voluto perseguire lo scopo di:
• consentire il controllo dei conti pubblici nazionali (tutela della finanza pubblica nazionale);
• verificare la rispondenza dei conti pubblici alle condizioni dell’articolo 104 del Trattato istitutivo dell’Unione
Europea;
• favorire l’attuazione del federalismo fiscale.
Uno dei cardini della nuova contabilità è rappresentato dal principio della “competenza finanziaria potenziata”, il quale
prevede che tutte le obbligazioni giuridicamente perfezionate, che danno luogo ad entrate e spese per l’ente, devono
essere registrate in contabilità nel momento in cui sorgono, con imputazione all’esercizio in cui vengono a scadenza. E’
comunque fatta salva la piena copertura degli impegni a prescindere dall’esercizio in cui essi sono imputati, attraverso
l’istituzione del Fondo pluriennale vincolato. La nuova configurazione del principio contabile della competenza
finanziaria potenziata:
a) impedisce l’accertamento di entrate future, rafforzando la valutazione preventiva e concomitante degli equilibri di
bilancio;
b) evita l’accertamento e l’impegno di obbligazioni inesistenti, riducendo in maniera consistente l’entità̀ dei residui
attivi e passivi;
c) consente, attraverso i risultati contabili, la conoscenza dei debiti commerciali degli enti, che deriva dalla nuova
definizione di residuo passivo conseguente all’applicazione del principio della competenza finanziaria potenziata;
d) rafforza la funzione programmatoria del bilancio;
e) favorisce la modulazione dei debiti finanziari secondo gli effettivi fabbisogni degli enti;
f) avvicina la competenza finanziaria alla competenza economica;
g) introduce una gestione responsabile delle movimentazioni di cassa, con avvicinamento della competenza finanziaria
alla cassa (potenziamento della competenza finanziaria e valorizzazione della gestione di cassa);
h) introduce con il fondo pluriennale vincolato uno strumento conoscitivo e programmatorio delle spese finanziate con
entrate vincolate nella destinazione, compreso il ricorso al debito per gli investimenti.

L’avvio a regime della riforma degli enti territoriali, previsto per il 1° gennaio 2015, secondo quanto disposto dal
decreto legge 102/2013 (L. n. 124/2013), costituisce una tappa fondamentale nel percorso di risanamento della finanza
pubblica e favorirà il coordinamento della finanza pubblica, il consolidamento dei conti delle Amministrazioni
Pubbliche anche ai fini del rispetto delle regole comunitarie, le attività connesse alla revisione della spesa pubblica e alla
determinazione dei fabbisogni e costi standard.
Il Comune di Sant’Agata Feltria secondo quanto previsto dal D.Lgs. 118/2011 integrato dal D.Lgs. 126/14, ha introdotto
gradualmente la riforma proseguendo anche nell’anno 2016, in parallelo, sia adottando i vecchi schemi di bilancio e di
rendiconto di cui al DPR 194/1996 (ai soli fini conoscitivi) sia nuovi schemi di bilancio che dal 2016 sono divenuti
autorizzatori.
L'anno 20161, per la gran parte degli Enti Locali è l'anno della piena attuazione del principio contabile applicato
concernente la contabilità economico-patrimoniale degli enti in contabilità finanziaria che, secondo le Linee guida
Arconet, implica l'applicazione del: «[…]
· piano dei conti integrato di cui all'allegato n. 6 al D.Lgs. n. 118/2011;
· principio contabile generale n. 17 della competenza economica di cui all'allegato n. 1 al D.Lgs. n. 118/2011;
· principio applicato della contabilità economico patrimoniale di cui all'allegato 4/3 al D.Lgs. n. 118/2011, con
particolare riferimento al principio n. 9, concernente "L'avvio della contabilità economico patrimoniale armonizzata"
[…]».
Per il Comune di Sant’Agata Feltria applicazione di tale normativa è rinviata all’anno 2017.
In particolare i passi operativi necessari per la piena attuazione della messa a regime del sistema di reporting economico
patrimoniale sono stati i seguenti:
· «riclassificazione delle voci dello stato patrimoniale chiuso il 31 dicembre dell'anno precedente nel rispetto del DPR
194/1996, secondo l'articolazione prevista dallo stato patrimoniale» proprio del Dlgs 118/2011;

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         http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/fisco-e-contabilita/2016-01-15/il-patrimonio-enti-
       locali-sfida-2016-183633.php?uuid=AByAp93
                                                                                                                     5
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· «applicazione dei criteri di valutazione dell'attivo e del passivo previsti dal principio applicato della contabilità
economico patrimoniale all'inventario e allo stato patrimoniale riclassificato».

L'inventario
Al fine dell'applicazione dei nuovi criteri di valutazione, l'ente locale deve dotarsi di uno strumento che permetta
l'individuazione analitica di ogni bene sui cui adottare tali criteri. Questo strumento è l'inventario, strumento contabile
atto a esplicitare il sistema del patrimonio del Comune, quale insieme organico volto alla massimizzazione del bene
Comune riconducibile al dettato degli articoli 822 e seguenti del codice civile articolato in patrimonio demaniale,
indisponibile e, in via residuale, disponibile.
La finalità generale dell'inventario consistente nell'individuazione, descrizione, classificazione, e valutazione di tutti gli
elementi attivi e passivi del patrimonio dell'ente al fine di permettere, in sede di rendiconto, di quantificare il netto
patrimoniale dell'ente.
Data l'importanza strategica del documento, il legislatore ne obbliga almeno l'aggiornamento annuale propedeutico alla
stesura dell'allora conto del patrimonio, oggi sostituito dallo stato patrimoniale armonizzato.

Bilancio consolidato
Dal 2018, con riferimento all’esercizio 2017, entro il 30 settembre il Comune di Sant’Agata Feltria sarà tenuto a
redigere il bilancio consolidato con i propri enti, organismi e società partecipate, secondo le modalità D. Lgs. 118/2011
se risulteranno Enti o Società oggetto di consolidamento.Il bilancio consolidato è costituito dal conto economico, stato
patrimoniale, relazione gestione consolidata e relazione revisore relativa agli enti e società oggetto di consolidamento.

Il Documento unico
                co di programmaz
                      programmazione degli enti locali (DUP)
                                                                               Il principio contabile della programmazione all.
                                                                               4/1 al d.Lgs. n. 118/2011 prevede un nuovo
                                                                               documento unico di programmazione, il DUP,
                                                                               in sostituzione del Piano Generale di Sviluppo e
                                                                               della Relazione Previsionale e Programmatica.
                                                                               La      programmazione        nelle    pu
                                                                                                                      pubbliche
                                                                               Amministrazioni
                                                                                      nistrazioni garantisce l’attuazione del
                                                                               principio costituzionale del buon andamento
                                                                               (art. 97) in quanto è diretta ad assicurare un
                                                                               ottimale impiego delle risorse pubbliche
                                                                               secondo
                                                                                    ndo i canoni della efficacia, efficienza ed
                                                                               economicità
                                                                               La programmazione
                                                                                              azione inoltre rende concreto il
                                                                               principio della democrazia partecipativa, in
quanto fornisce gli strumenti per “valutare” l’operato dell’azione amministrativa conoscendo preventivamente gli
obiettivi dichiarati e, successivamente, i risultati raggiunti
                                                     raggiunti.. In sostanza, dunque, un corretto processo di programmazione
è espressione di una amministrazione moderna che intende fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le
discontinuità ambientali e organizzative ed anche finanziarie.

La riforma intende rafforzare il ruolo della programmazione attraverso:
- l’anticipazione e l’autonomia del processo rispetto a quello di predisposizione del bilancio.
L’art.
    t. 170 del Tuel prevede che il DUP venga approvato entro il 31 luglio dell’anno precedente a val
                                                                                                 valere per l’esercizio

                                                                                                                      6
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successivo. Questo evita di ricadere nell’errore di invertire il processo di programmazione ed appiattirlo su quello della
predisposizione del bilancio, come accaduto in passato. Il DUP infatti non costituisce più un allegato al bilancio come la
RPP - ma piuttosto costituisce la base di partenza per l’elaborazione delle previsioni di bilancio, da formularsi nei mesi
successivi;
- la riduzione dei documenti di programmazione, che da cinque diventano principalmente tre: il DUP, il bilancio di
previsione ed il PEG.
Il successo della riforma è tuttavia strettamente correlato ad un parallelo processo di riforma della finanza locale
necessario per restituire certezza sulle risorse disponibili e garantire in questo modo efficacia ed efficienza del processo
di programmazione.

        PIANO                        RELAZIONE                                  BILANCIO                BILANCIO
      GENERALEDI                    PREVISIONALE                                ANNUALE               PLURIENNALE
       SVILUPPO                   PROGRAMMATICA

                                                                                         BILANCIOdi
              DOCUMENTOUNICO
                                                                                  PREVISIONEFIANANZIARIO
              DIPROGRAMMAZIONE                                                      3anni (1°annoanchepercassa)

              Parte strategica            5anni

              Parte operativa             3anni

                                                                                       PEG/PIANOPERFORMANCE
                                                                                        3anni (1°annoanchepercassa)

La composizione del DUP
Il DUP si compone di due sezioni: una Strategica (SeS) e una Operativa (SeO). La prima ha un orizzonte temporale di
riferimento che coincide con quello del mandato amministrativo, la seconda pari a quello del bilancio di previsione. In
particolare:
La Sezione Strategica sviluppa e concretizza le linee programmatiche di mandato e indirizzi strategici dell’ente, in
    coerenza con la programmazione di Governo e con quella regionale. Tale processo è supportato da un’analisi
    strategica delle condizioni interne ed esterne all’ente, sia in termini attuali che prospettici, così che l’analisi degli
    scenari possa rilevarsi utile all’amministrazione nel compiere le scelte più urgenti e appropriate.
La Sezione Operativa ha carattere generale, contenuto programmatico e costituisce lo strumento di supporto al
    processo di previsione di indirizzi e obiettivi previsti nella Sezione Strategica. Questa infatti, contiene la
    programmazione operativa dell’ente, avendo a riferimento un arco temporale triennale. Per ogni programma, e per
    tutto il periodo di riferimento del DUP, sono individuati gli obiettivi operativi annuali da raggiungere. I programmi
    rappresentano dunque il cardine della programmazione, in quanto, costituendo la base sulla quale implementare il
    processo di definizione degli indirizzi e delle scelte, sulla base di questi verrà predisposto il PEG e affidati obiettivi e
    risorse ai responsabili dei servizi. La Sezione Operativa infine comprende la programmazione in materia di lavori
    pubblici, personale, patrimonio e acquisti.

C’è da dire che il DUP sia nella parte strategica che in quella Operativa tiene conto della situazione finanziaria
dell’Ente. Questa Amministrazione infatti con deliberazione di consiglio Comunale n.62 del 04/11/2014 ha approvato il
piano di riequilibrio finanziario pluriennale, ai sensi degli articoli 243 bis, comma 1 e 243 ter del d.lgs. n.267/2000, ed è
in attesa che lo stesso venga approvato o meno dagli organi competenti. Con deliberazione di Consiglio Comunale n.
20/2015 è stato altresì approvato il ripiano del disavanzo determinatosi a seguito del riaccertamento straordinario dei
residui.
In data 30.09.2016 con deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 è stata approvata la rimodulazione del piano di
riequilibrio finanziario pluriennale, ai sensi dell’articolo 1 comma 714, della legge n. 208/2015 L’analisi di questa

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particolare situazione e gli impegni contenuti nel piano di riequilibrio, e nel ripiano del disavanzo i cui adempimenti
sono obiettivo primarioo di questo Ente, hanno inciso, incidono e incideranno fortemente sulle scelte di questa
amministrazione che vede come prioritario lo svolgimento di tutte le attività e gli impegni contenuti in detto piano.
C’è da segnalare che la Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per l’Emilia Romagna con deliberazione n.
105/2017/PRSP –adunanza
                   adunanza del 12/06/2017 Comune di Sant’Agata Feltria (RN) Procedura di riequilibrio finanziario –ha
procedutra al crontrollo del piano di riequilibrio finanziario pluriennale di questo Ente e lo ha     haAPPROVATO con
l’avvertenza che vigilerà sullee misure correttive adottate .Naturalmente tutte le osservazioni e le considerazioni
contenute nella citata deliberazione della Corte dei Conti sono e saranno laa base per l’attività di questa amministrazione
e l’indirizzo per gli uffici

Il nuovo ciclo di programmazione degli Enti Locali
Il nuovo ciclo di programmazione e rendicontazione disegnato dal principio all. 4/1 e dal nuovo Tuel, prevede, in
particolare le seguenti attività e scadenze:
a) entro il 31 luglio presentazione al Consiglio Comunale del DUP per il triennio successivo;
b) entro
       ro il 15 novembre la nota di aggiornamento al DUP e l’approvazione dello schema di bilancio;
c) entro il 31 dicembre l’approvazione del bilancio di previsione;
d) entro 20 giorni dall’approvazione del bilancio l’approvazione del PEG;
e) entro il 31 luglio la salvaguardia degli equilibri e l’assestamento generale di bilancio;
f) entro
    ntro il 30 aprile l’approvazione del rendiconto della gestione;
g) entro il 30 settembre l’approvazione del bilancio consolidato (dal 2017).

Il DUP semplificato
Per quanto riguarda gli Enti locali con popolazione fino a 5000 abitanti, l’art.170 del TUEL prevede la predisposizione
di un DUP semplificato ai sensi di quanto previsto dall’allegato 4/1 del D.Lgs 119/2011 e ss.mm.ii..

Il Documento unico di programmazione semplifi
                                         semplificato,
                                                  cato, predisposto dagli enti locali con popolazione fino a 5.000 abitanti,
individua, in coerenza con il quadro normativo di riferimento e con gli obiettivi generali di finanza pubblica, tenendo
conto della situazione socio economica del proprio territorio
                                                          territorio,le principali scelte che caratterizzano il programma
dell’amministrazione da realizzare nel corso del mandato amministrativo e gli indirizzi generali di programmazione
riferiti al periodo di mandato. Ogni anno sono verificati gli indirizzi generali e i cocontenuti
                                                                                          ntenuti della programmazione con
particolare riferimento al reperimento e impiego delle risorse finanziarie e alla sostenibilità economico – finanziaria,
come sopra esplicitati. A seguito della verifica è possibile operare motivatamente un aggiornamento de        degli indirizzi
generali approvati. In considerazione degli indirizzi generali di programmazione al termine del mandato,
l’amministrazione rende conto del proprio operato attraverso la relazione di fine mandato di cui all’art. 4 del decreto
legislativo 6 settembre
                    tembre 2011, n. 149, quale dichiarazione certificata delle iniziative intraprese, dell’attività
amministrativa e normativa e dei risultati riferibili alla programmazione dell’ente e di bilancio durante il mandato. Il
DUP semplificato, quale guida e vincolo ai processi di redazione dei documenti contabili di previsione dell’ente, indica,
per ogni singola missione/programma del bilancio, gli obiettivi che 1 Paragrafo inserito dal decreto ministeriale 20
maggio 2015. Per ciascuna missione/programma gli enti po     possono
                                                                ssono indicare le relative previsioni di spesa in termini di
competenza finanziaria. Per ogni singola missione/programma sono altresì indicati gli impegni pluriennali di spesa già
assunti e le relative forme di finanziamento. Gli obiettivi individuati per ogni missione / programma rappresentano la
declinazione annuale e pluriennale degli indirizzi generali e costituiscono indirizzo vincolante per i successivi atti di
programmazione, in applicazione del principio della coerenza tra i documenti di programmazi
                                                                                         programmazione. L’individuazione
delle finalità e la fissazione degli obiettivi per ogni missione / programma deve “guidare”, negli altri strumenti di
                                                                                                                    8
DOCUMENTO UNICO PROGRAMMAZIONE (D.U.P.) - di - PERIODO: 2018 2019 - 2020 Nota di aggiornamento
programmazione, l’individuazione dei progetti strumentali alla loro realizzazione e l’affidamento di obiettivi e risorse ai
responsabili dei servizi. Gli obiettivi devono essere controllati annualmente a fine di verificarne il grado di
raggiungimento e, laddove necessario, modificati, dandone adeguata giustificazione, per dare una rappresentazione
veritiera e corretta dei futuri andamenti dell’ente e del processo di formulazione dei programmi all’interno delle
missioni. Il DUP semplificato comprende inoltre, relativamente all'arco temporale di riferimento del bilancio di
previsione: a) gli obiettivi degli organismi facenti parte del gruppo amministrazione pubblica; b) l’analisi della coerenza
delle previsioni di bilancio con gli strumenti urbanistici vigenti; c) la programmazione dei lavori pubblici, d) la
programmazione del fabbisogno di personale; e) la programmazione delle alienazioni e della valorizzazione dei beni
patrimoniali. La realizzazione dei lavori pubblici degli enti locali deve essere svolta in conformità ad un programma
triennale e ai suoi aggiornamenti annuali che sono ricompresi nel DUP. I lavori da realizzare nel primo anno del triennio
sono compresi nell’elenco annuale che costituisce il documento di previsione per gli investimenti in lavori pubblici e il
loro finanziamento. Infine, nel DUP devono essere inseriti tutti quegli ulteriori strumenti di programmazione relativi
all’attività istituzionale dell’ente richiesti dal legislatore.

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DOCUMENTO UNICO PROGRAMMAZIONE (D.U.P.) - di - PERIODO: 2018 2019 - 2020 Nota di aggiornamento
DUP
Documento Unico di
 Programmazione

Sezione Strategica
      (SeS)
   Periodo 2018-2019

                       10
LA SEZIONE STRATEGICA

In questa sezione vengono sviluppate e concretizzate le linee programmatiche di mandato di cui all’art. 46 comma 3 del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 nonché individuate , in coerenza con il quadro normativo di riferimento e con
gli obiettivi generali di finanza pubblica, le principali scelte che caratterizzano il programma dell’amministrazione da
realizzare nel corso del mandato amministrativo.
E’ necessario in questa sede tornare a ricordare che il Comune di Sant’Agata Feltria (RN) ha approvato il piano di
riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell’articolo 243 bis del TUEL (deliberazione di CC n 62/2014) nonché il
ripiano del disavanzo determinatosi a seguito del riaccertamento straordinario dei residui effettuato ai sensi art 3 comma
7 del D.Lgs 118/2011 e smi (deliberazione si CC n. 20/2015) e che la politica di mandato deve necessariamente tenere
conto ditale situazione finanziaria che incide fortemente sulle scelte da operare.Con deliberazione di Consiglio
Comunale n. 34 del 30.09.2016 ad oggetto: “Piano di riequilibrio finanziario pluriennale approvato con deliberazione
di consiglio Comunale n. 62 del 04/11/2014 – Rimodulazione ex articolo 1 comma 714 della legge 208/2015”.
La Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per l’Emilia Romagna con deliberazione n. 105/2017/PRSP –
adunanza del 12/06/2017 Comune di Sant’Agata Feltria (RN) Procedura di riequilibrio finanziario –ha procedutra al
crontrollo del piano di riequilibrio finanziario pluriennale di questo Ente e lo haAPPROVATO con l’avvertenza che
vigilerà sulle misure correttive adottate.Naturalmente tutte le osservazioni e le considerazioni contenute nella citata
deliberazione della Corte dei Conti sono e saranno la base per l’attività di questa amministrazione e l’indirizzo per gli
uffici

LINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO, POLITICHE DI MANDATO, VALORI

I contenuti programmatici della Sezione Strategica
Il Comune di Sant'Agata Feltria, in attuazione dell’art. 46 comma 3 del TUEL ha approvato, con deliberazione di C.C.
n. 27 del 11/06/2014 il sotto riportato Programma di mandato per il periodo 2014 – 2019, dando così avvio al ciclo di
gestione della performance

       PROGRAMMA ELETTORALE LISTA "UNITI PER SANT'AGATA FELTRIA" - ELEZIONI
       AMMINISTRATIVE 2014

       Premessa
       La nostra LISTA "UNITI PER SANT'AGATA FELTRIA" si fa forte di un' Amministrazione Comunale
       durata 5 anni, guidata dal Sindaco uscente Guglielmino Cerbara, il quale grazie ad una significativa
       esperienza personale nel campo dell'amministrazione del territorio è riuscito, insieme alla sua squadra di
       governo, a sostenere le problematiche di un periodo difficile di crisi e ristrettezze di finanziamenti statali,
       offrendo ai suoi concittadini sempre il massimo in fatto di presenza e attenzione. Ricordiamo la prova
       felicemente superata, pur fra mille difficoltà, della grande nevicata del 2012. Grazie anche al prezioso
       lavoro messo in opera da tanti volontari e al GRUPPO COMUNALE di PROTEZIONE CIVILE,
       abbiamo affrontato con coraggio e determinazione quell' evento eccezionale.
       Oggi ci presentiamo alle Elezioni Amministrative del 2014, con una squadra rinnovata, consapevole della
       sfida del momento che ci apprestiamo a vivere, nel campo dello sviluppo e delle opportunità di crescita
       del paese. A tale proposito vogliamo offrire ai concittadini delle proposte forti nei vari campi della vita
       economica e sociale della nostra città.
       ECONOMIA un impegno forte.
       La nostra grande fortuna è quella di avere un sistema produttivo che funziona e garantisce occupazione
       con buone prospettive di crescita nel 2014 e negli anni a venire. E' necessario ancora di più rimuovere
       ostacoli burocratici e facilitare le procedure che consentono alle aziende, soprattutto nuove, di insediarsi
       nel nostro territorio, creando nuova occupazione. Impegno che va garantito non solo verso la più
       importante realtà produttiva che è rappresentata dal GRUPPO INDEL B, ma anche verso tutte le realtà
       imprenditoriali mediopiccole, nel campo dell'agricoltura, del commercio, della manifattura, dei laboratori
       artigianali, delle cooperative, e delle attività legate al turismo, che vivono, operano e vogliono contribuire
       alla ricchezza della realtà produttiva del COMUNE di Sant'Agata Feltria.
       Un'altra opportunità di crescita economica e lavorativa è data dalla valorizzazione dei nostri PRODOTTI
       TIPICI, tartufi, formaggi, salumi, carni, attraverso la commercializzazione e la diffusione, dentro e fuori il
       territorio, in un più stretto rapporto di scambio con le realtà commerciali circostanti. Noi ci impegnamo a
       sostenere le iniziative volte a promuovere le tipicità del nostro territorio.
       A proposito di SVILUPPO e progettualità del territorio dobbiamo essere orgogliosi di aver saputo
       intercettare, in questi tempi di crisi, importanti FINAZIAMENTI EUROPEI, STATALI e REGIONALI,
       nell'ambito del P.S.R. ( Piano dello Sviluppo Rurale), il G.A.L. ( Gruppo di Azione Locale), il D.U.P.
       (Documento Unico di Programmazione ), grazie ai quali siamo riusciti a finanziare i lavori della Scuola,
       l'attuale rifacimento di Piazza Garibaldi, la riqualificazione di Petrella Guidi, la sistemazione del Parco
       "Montefeltro" e la realizzazione del Campo sportivo di Romagnano.
       Forti dell'esperienza amministrativa di questi 5 anni, la nostra LISTA si impegnerà con sempre maggiore
       attenzione a sfruttare le opportunità messe in campo dai fondi europei, concorrendo con progetti

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strutturali studiati con attenzione e lungimiranza, vista la sempre maggiore riduzione dei trasferimenti
dallo Stato centrale. Anche i proficui gemellaggi con Mellerud e Sainte Alvére dovranno essere sviluppati
anche nell'ottica della progettazione europea e dell'ottenimento di sempre maggiori finanziamenti da
investire NEL nostro Comune e PER il nostro Comune.
UNIONE COMUNALE- GESTIONE ASSOCIATA dei SERVIZI nella VALMARECCHIA
Solo uno sforzo comune può dare un grande risultato. Nel 2014 si è costituita l'Unione dei Comuni della
Valmarecchia, che ha come obiettivo quello di gestire in forma associata alcuni servizi, come previsto
dalla normativa nazionale e regionale, per una sinergia della gestione e la condivisione della spesa
complessiva. L'Amministrazione di Sant'Agata Feltria è stata centrale in questo passaggio, e la nostra
LISTA vuole continuare ad essere protagonista di questo cambiamento, volto a garantire un sempre
migliore servizio ai cittadini razionalizzando le spese, obiettivo importante ma non semplice da
raggiungere, sul quale faremo convergere tutti i nostri sforzi.
FUSIONE DEI COMUNI? Non serve.
La scelta di unire i servizi in forma associata per ottenere un contenimento della spesa complessiva e di
conseguenza un considerevole risparmio ci permetterà di rendere superflua la fusione dei Comuni. Il
Comune è un presidio per il territorio e la popolazione, specialmente se si parla di Comuni montani. Per
SANT'AGATA FELTRIA immaginiamo un futuro nel quale non si vada a perdere la nostra indipendenza
e la nostra identità specifica.
FAMIGLIA
La futura Amministrazione comunale, consapevole dell'importanza della difesa della Famiglia, vero
nucleo fondatore della società, si impegnerà in politiche efficaci per favorire un miglioramento della vita
sociale, per assistere le famiglie nei loro bisogni, dalla Scuola al Lavoro, per favorire quindi
l'insediamento di nuovi nuclei famigliari e l'incremento demografico nel territorio comunale.
SANITA'
Sant'Agata Feltria è il paese del buon vivere. In collaborazione con le Associazioni di Volontariato
l'Amministrazione vuole concentrare la propria attenzione verso le fasce più deboli della popolazione, in
modo da garantire a tutti i cittadini la possibilità di usufruire dei servizi esistenti e vivere in sicurezza e
tranquillità. La nostra lista si impegna a difendere in tutte le sedi l'OSPEDALE di Novafeltria, in sinergia
con tutti i Comuni della Valmarecchia, e a chiedere, oltre al mantenimento delle funzioni di emergenza ed
urgenza, un potenzia mento delle prestazioni socio-sanitarie.
CULTURA E SVILUPPO del TURISMO
Un settore che va incrementato e potrà offrire nuove possibilità di lavoro ai Santagatesi è
quello del turismo. A questo proposito ricordiamo che in questi anni si sono conclusi importantissimi
restauri e ristrutturazioni del nostro grande PATRIMONIO STORICO - ARTISTICO e RELIGIOSO, di
grandissimo pregio nella Valmarecchia e nella provincia di Rimini, che va valorizzato e fatto conoscere.
Il grande PROGETTO "ROCCA FREGOSO" e "LA ROCCA DELLE FIABE" va in questa direzione e
promette una radicale trasformazione del volto di Sant'Agata Feltria e dell'immagine turistica e culturale
del nostro Comune a livello nazionale.
La grande iniziativa su Rocca Fregoso in comune accordo con la PRO LOCO, si affianca all'importante
lavoro che sta dietro all'organizzazione delle due fiere: la FIERA NAZIONALE del TARTUFO BIANCO
PREGIATO che compie quest'anno 30 anni di fiorente attività: vero fiore all'occhiello dell'economia e
dell'identità santagatese. A questa già da anni si affianca la fiera denominata il PAESE del NATALE, che
riscuote grande successo soprattutto presso i più piccoli.
Due grandi, importanti manifestazioni di livello nazionale, che hanno contribuito a dare lustro e
rinomanza al nostra Paese in tutta Italia. La nostra LISTA "UNITI PER SANT'AGATA FELTRIA" vuole
affiancare ancora la PRO LOCO nel grande sforzo da essa compiuto per far sì che questi grandi eventi
raggiungano traguardi economici e di notorietà sempre maggiori.
A proposito di ASSOCIAZIONI di VOLONTARIATO, vogliamo ancora una volta ringraziare le tante
associazioni, circoli, comitati che animano la vita culturale, religiosa e sociale e contribuiscono al turismo
di Sant'Agata Feltria: L'Associazione IL GIARDINO della SPERANZA di San Girolamo, il Comitato per
la SALVAGUARDIA e TUTELA dei BENI CULTURALI, i comitati delle varie FRAZIONI, che
mantengono vive, grazie al loro lavoro, le nostre tradizioni. Tutte le manifestazioni, piccole e grandi,
infatti, sono ugualmente uniche e preziose e contribuiscono a creare in Sant'Agata Feltria quel tessuto
sociale che la rende un paese vivo e ricco di iniziative, culturali, religiose, turistiche, e civili, nella linea
della nostra bella e grande tradizione popolare.
La nostra LISTA farà il possibile per coordinare le varie iniziative, per farle dialogare fra di loro e rendere
questa rete sociale più efficiente e costruttiva. Saremo sempre al loro fianco per favorire uno sviluppo
ulteriore delle Associazioni.
VIABILITA'
Non c'è cultura, turismo e attività produttive senza una buona viabilità e la nostra LISTA si impegnerà,
così come ha fatto la passata Amministrazione, a coprire in maniera il più possibile adeguata i bisogni del
territorio, secondo un piano di sistemazione delle strade che sarà discusso con la popolazione e terrà conto
del capoluogo e delle singole frazioni. Saremo sempre attenti alle proposte che verranno per quanto
riguarda la grande viabilità (collegamento con l'E45) affinchè Sant'Agata Feltria rafforzi il suo
collegamento con le grandi vie di comunicazione.
AMBIENTE
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Sant'Agata Feltria è uno dei Comuni più estesi della Provincia di Rimini, ed è uno di quelli con il
maggiore patrimonio naturalistico ed ambientale. Questo patrimonio va valorizzato da un punto i vista
turistico, oltre che protetto intervenendo sui tanti fenomeni di dissesto che colpiscono il nostro bel
Comune.
La protezione dell'Ambiente parte anche dalle nostre case. Questa amministrazione si è impegnata nel
potenziamento della Raccolta Differenziata, ma ancora non basta. La nostra proposta è quella di valutare
un ulteriore potenziamento del sistema di raccolta, introducendo la raccolta porta a porta nel capoluogo.
L'ambiente si protegge anche evitando gli sprechi di energia. L'Amministrazione è partita con un
ammodernamento degli impianti di Scuola e Comune, la nostra proposta è quella di verificare se sia
possibile migliorare il sistema di illuminazione pubblica esistente utilizzando le nuove tecnologie, quali
ad esempio i LED.
SPORT
Ci siamo impegnati in questi ultimi anni a dare grande rilievo alle nostre strutture sportive. Si è costruito
in Sant'Agata Feltria il CAMPO COPERTO POLIVALENTE che è cresciuto sempre di più.
Nelle gare, nei tornei e nei corsi sportivi per la popolazione; per ROMAGNANO si è creato il CAMPO
SPORTIVO. Sono due bei luoghi di aggregazione per i cittadini, luoghi in cui la SALUTE e la
SOCIALIZZAZIONE si sposano sotto l'insegna di un sano agonismo. La nostra LISTA si impegna a
dialogare e a confrontarsi con le diverse ASSOCIAZIONI SPORTIVE (Associazione Calcio e Tennis in
primo luogo) del territorio comunale per facilitarne la crescita e il radicamento nella popolazione, in un
coinvolgimento sempre maggiore della popolazione, bambini, giovani, adulti e anziani.
RIQUALIFICAZIONE di PIAZZA GARIBALDI
Dopo anni che se ne parla, ecco finalmente concretizzarsi il grande lavoro del rifacimento del manto
pavimentale della nostra piazza principale, che rappresenta un po' il nostro salotto d'onore, per le fiere, i
mercati, per il passeggio, per l'incontro dei cittadini che la animano quotidianamente. La piazza, dove si
affacciano il Municipio e la Collegiata, dopo alcune settimane di lavori, diventerà ancora più bella e
accogliente di prima.
Anche il BORGO di PETRELLA GUIDI conoscerà lavori di riqualificazione del centro storico, tenendo
fede alla sua grande fama di borgo medioevale rimasto intatto nei secoli, che ha affascinato grandi
intellettuali, personalità geniali dell'arte e della cultura, e semplici turisti appassionati di storia, cultura e
tradizione. Per Petrella ricordiamo inoltre il progetto culturale (ma anche turistico) che si attuerà nei
prossimi mesi delle VEDUTE RINASCIMENTALI, alla scoperta dei richiami storico-artistici del
paesaggio petrellese, a cui si sono ispirati i grandi pittori del Rinascimento come Piero della Francesca e
Leonardo da Vinci.
Nel CAPOLUOGO invece ricordiamo ancora, come LISTA "UNITI PER SANT'AGATA FELTRIA" la
riqualificazione del PARCO "MONTEFELTRO" , per offrire al turista, ai cittadini, alle famiglie, agli
anziani e agli sportivi, un'area di svago e di relax, per godere della vita all'aria aperta e della bellezza di
quel parco, nato dalla rovina di una tragica, storica frana.
SCUOLA, BAMBINI ed EDUCAZIONE
Noi amministratori uscenti abbiamo investito in questi ultimi anni grandi risorse per una migliore
efficienza sia dal punto di vista dell'energia che della fruibilità del nostro plesso scolastico, garantendo la
massima funzionalità e SICUREZZA ai nostri alunni, agli insegnanti, a tutto il personale che lavora nella
scuola e alle famiglie che lo .visitano periodicamente.
Abbiamo programmato e ci impegniamo come LISTA a portare avanti ancora ALTRI INTERVENTI in
questa direzione.
La SCUOLA DEVE RIMANERE A SANT'AGATA FELTRIA
Questo è l'impegno verso il quale andranno i nostri sforzi. Su questo obiettivo garantisco, come candidato
SINDACO, la mia personale, massima attenzione nelle sedi preposte, in collaborazione stretta con i
DIRIGENTI SCOLASTICI.
INFINE I GIOVANI che sono il nostro presente e il nostro futuro e ai quali va il ringraziamento per
avere attivato tante risorse e aver avuto tante idee per la costruzione della futura CASA della MUSICA,
dopo il recupero della ex Scuola elementare. Questa diventerà un vero centro di aggregazione, il loro
centro, la loro casa e richiamerà anche giovani dal territorio circostante, per una valorizzazione della
musica anche attraverso il teatro, sulla scia del bel gemellaggio, che abbiamo portato avanti negli anni,
con la cittadina svedese di MELLERUD.
I GIOVANI e l'INFORMATICA
Oggi l'informatica - soprattutto per un giovane, è indispensabile per documentarsi, comunicare,
informarsi e socializzare. Siamo riusciti a portare la connessione con la fibra ottica nel capoluogo e a
breve anche nella frazione di ROMAGNANO e nel resto del nostro territorio attraverso altri sistemi di
copertura.
Prendersi l'impegno di amministrare il Comune esprime per noi un forte attaccamento al nostro territorio
e ai bisogni dei cittadini, nella volontà di garantire sempre attenzione e vicinanza nell'affrontare ogni
emergenza e situazione che richieda un coinvolgimento della pubblica Amministrazione.
Questo è l'impegno che il candidato SINDACO e tutti i candidati alla carica di CONSIGLIERI comunali
ci sentiamo di poter garantire ai nostri concittadini. Vogliamo altresì trasmettere a tutti un grande senso di
appartenenza al nostro Comune e a tutti i valori che esso rappresenta.

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1. QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

      1.1 Scenario e legislazione europea
      L’economia mondiale negli ultimi 5 anni continua ad espandersi ad un ritmo moderato. Nel 2016 si è attestato sul 3%,
      dato che sarebbe estremamente lusinghiero per l’economia italiana ma che invece, per quella mondiale, è il più basso
      dal 2009. Si è ridotto in particolare il commercio mondiale, a causa sia del rallentamento della crescita economica che
      della riduzione dei prezzi delle materie prime; tutto ciò ha contribuito a ridurre la crescita dell’occupazione, della
      produttività e dei salari. Sono rallentate in particolare le economie di molti paesi avanzati, mentre si è interrotta la
      pluriennale tendenza negativa per le economie emergenti. Infine, lo scenario attuale e futuro dell’economia mondiale
      risulta ancora condizionato dai rischi collegati alle tensioni geopolitiche in diverse parti del mondo; permangono
      preoccupazioni sulle conseguenze di medio termine della Brexit, acuite dalle politiche commerciali protezionistiche
      promosse dalla nuova amministrazione Trump2.

      Tab.1 Previsioni del tasso di crescita del PIL mondiale del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e dell’Organizzazione
      per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE)

      L'architettura delle nuove politiche di bilancio che si va delineando nell'Unione europea e intesa ad istituire un quadro
      piu solido ed efficace per il coordinamento e la vigilanza delle politiche di bilancio degli Stati membri. La nuova
      struttura rappresenta una risposta diretta alla crisi del debito sovrano, che ha mostrato la necessita di norme piu severe,
      alla luce delle ripercussioni negative dell'insostenibilita delle finanze pubbliche nella zona euro. Il nuovo quadro si basa
      pertanto sulle esperienze delle iniziali carenze progettuali dell'Unione monetaria europea e tenta di rafforzare il
      principio guida di finanze pubbliche sane, sancito dall'articolo 119, paragrafo 3, del TFUE.
      Con la stipula nel 1992 del Trattato di Maastricht la Comunita Europea ha gettato le basi per consentire, in un contesto
      stabile, la nascita dell’EURO e il passaggio da una unione economica ad una monetaria (1° gennaio 1999). La
      convergenza degli stati verso il perseguimento di politiche rigorose in ambito monetario e fiscale era (ed e tuttora)
      considerata condizione essenziale per limitare il rischio di instabilita della nuova moneta unica. In quest'ottica, venivano
      fissati i due principali parametri di politica fiscale al rispetto dei quali era vincolata l'adesione all'unione monetaria.
      L’articolo 104 del Trattato prevede che gli stati membri debbano mantenere il proprio bilancio in una situazione di
      sostanziale pareggio, evitando disavanzi pubblici eccessivi (comma 1) e che il livello del debito pubblico deve essere
      consolidato entro un determinato valore di riferimento. Tali parametri, definiti periodicamente, prevedono:
      a) un deficit pubblico non superiore al 3% del Pil;
      b) un debito pubblico non superiore al 60% del Pil e comunque tendente al rientro;
      L’esplodere nel 2010 della crisi della finanza pubblica e il baratro di un default a cui molti stati si sono avvicinati
      (Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia e Italia) ha fatto emergere tutta la fragilita delle regole previste dal patto di stabilita
      e crescita europeo in assenza di una comune politica fiscale. E’ maturata di conseguenza la consapevolezza della
      necessita di giungere ad un “nuovo patto di bilancio”, preludio di un possibile avvio di una Unione di bilancio e fiscale.
      Il 2 marzo 2012 il Consiglio europeo ha firmato il cosiddetto Fiscal Compact (Trattato sulla stabilita, coordinamento e
      governance nell’unione economica e monetaria), tendente a “potenziare il coordinamento delle loro politiche
      economiche e a migliorare la governance della zona euro, sostenendo in tal modo il conseguimento degli obiettivi
      dell'Unione europea in
      materia di crescita sostenibile, occupazione, competitivita e coesione sociale”. Il fiscal compact, entrato ufficialmente in
      vigore il 1° gennaio 2013 a seguito della ratifica da parte di 12 stati membri (Italia, Germania, Spagna, Francia,
      Slovenia, Cipro, Grecia, Austria, Irlanda, Estonia, Portogallo e Finlandia),prevede:
      – l’inserimento del pareggio di bilancio (cioe un sostanziale equilibrio tra entrate e uscite) di ciascuno Stato in
      disposizioni vincolanti e di natura permanente – preferibilmente costituzionale! (in Italia e stato inserito nella
      Costituzione con una modifica all’articolo 81 approvata nell’aprile del 2012);
      - il vincolo dello 0,5 di deficit “strutturale” – quindi non legato a emergenze – rispetto al PIL;
      – l’obbligo di mantenere al massimo al 3 per cento il rapporto tra deficit e PIL, gia previsto da Maastricht;
      – per i paesi con un rapporto tra debito e PIL superiore al 60 per cento previsto da Maastricht, l’obbligo di ridurre il
      rapporto di almeno 1/20esimo all’anno, per raggiungere quel rapporto considerato “sano” del 60 per cento.

2 http://finanze.regione.emilia-romagna.it/defr/approfondimenti/defr-2018
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1.1.2 Raccomandazioni UE all’Italia
La Commissione europea in data 22/05/2017, ha confermato che in Italia •sono state adottate le ulteriori misure di
bilancio richieste per il 2017, e che pertanto in questa fase non sono ritenuti necessari interventi supplementari per
garantire la conformita con il criterio del debito•. E questa la decisione definitiva sul bilancio 2017 e la relativa
manovra di aggiustamento del deficit strutturale (pari allo 0,2% del pil) che il governo ha dovuto prendere per evitare,
appunto, l'apertura di una procedura di infrazione delle regole del patto di stabilita.
Per quanto riguarda l'Italia la Commissione:
* approva la correzione del deficit strutturale 2017 dello 0,2% del Pil e non apre la procedura per deficit eccessivo;
* rinvia all'autunno l'esame sul rispetto del criterio del debito;
* non esclude che nel 2017 servano nuovi aggiustamenti di bilancio;
* riconosce impegni sufficientemente ambiziosi su riforme, credibili pero se pienamente attuate;
* per il 2018 chiede un aggiustamento di bilancio robusto, rispetto alla precedente richiesta di una correzione del deficit
strutturale dello 0,6% del Pil e disponibile a concedere flessibilita in base alla congiuntura economica * tiene conto,
secondo le parole del commissario Moscovici, che un aggiustamento troppo severo per qualche Paese potrebbe essere
'controproducente';
* chiede uno shift fiscale a parita di gettito: meno tasse sui fattori produttivi, compensate dalla tassa sulla prima casa per
i proprietari ad alto reddito, dalla riforma del catasto, da piu fatturazioni e pagamenti elettronici
 * accoglie le iustificazioni italiane sugli investimenti 2016 inferiori a quelli del 2015 e quindi non rispettosi
dell'impegno legato all'ottenuta flessibilita dello 0,25% del Pil;
* chiede l'accelerazione degli incentivi per pulizia e ristrutturazione dei bilanci bancari, in particolare per Gli istituti
sotto la vigilanza di Banca d'Italia;
* chiede una complessiva revisione dell'impianto normativo in tema di insolvenze e collaterali e l'accelerazione del
processo di riduzione dei non performing loan;
* chiede la riduzione della durata dei processi civili, una piu intensa lotta alla corruzione, il completamento della
riforma della PA, la maggiore efficienza delle aziende pubbliche;
* chiede l'approvazione della legge sulla concorrenza e l'attuazione di politiche attive del lavoro ;
* chiede di indirizzare meglio la spesa sociale per creare servizi pubblici che permettano una maggiore occupazione
femminile.

1.1.3 Europa 2020 e fondi europei 2014-2020
Nel 2010 l’Unione Europea ha elaborato “Europa 2020”, una strategia decennale per la crescita che non mira soltanto a
uscire dalla crisi che continua ad affliggere l'economia di molti paesi, ma vuole anche colmare le lacune del nostro
modello di crescita e creare le condizioni per un diverso tipo di sviluppo economico, più intelligente, sostenibile e
solidale. Cinque sono le strategie e gli obiettivi di EU2020, da realizzare entro la fine del decennio. Riguardano
l'occupazione, l'istruzione, la ricerca e l'innovazione, l'integrazione sociale e la riduzione della povertà, il clima e
l'energia.

Le strategie di EU2020
   N               Strategie                            Obiettivi
   1              Occupazione                        Innalzamento al 75% del tasso di occupazione (per la fascia di
                                                     età compresa tra i 20 e i 64 anni)

   2              Ricerca e sviluppo                 Aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL
                                                     dell'UE

   3              Cambiamenti climatici e            · riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del
                  sostenibilità energetica           30%, se le condizioni lopermettono) rispetto al 1990
                                                     · 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili
                                                     · aumento del 20% dell'efficienza energetica
   4              Istruzione                         o Riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce al di
                                                     sotto del 10%
                                                     o aumento al 40% dei 30-34enni con un'istruzione universitaria

   5              Lotta alla povertà         e       Almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazione di
                  all'emarginazione                  povertà ed emarginazione in meno

La strategia comporta anche sette iniziative prioritarie che tracciano un quadro entro il quale l'UE e i governi nazionali
sostengono reciprocamente i loro sforzi per realizzare le priorità di Europa 2020, quali l'innovazione, l'economia
digitale, l'occupazione, i giovani, la politica industriale, la povertà e l'uso efficiente delle risorse.

                                                                                                                                 15
L'Unione Europea fornisce finanziamenti e sovvenzioni per un'ampia gamma di progetti e programmi nei settori più
         diversi (istruzione, salute, tutela dei consumatori, protezione dell'ambiente, aiuti umanitari). Tali fondi rappresentano la
         principale fonte di investimenti a livello di UE per aiut
                                                                 aiutare
                                                                     are gli Stati membri a ripristinare e incrementare la crescita e
         assicurare una ripresa che porti occupazione, garantendo al contempo lo sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi di
         Europa
              pa 2020. Cinque sono i fondi gestiti dall’UE:

         • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR);
         • Fondo sociale europeo (FSE);
         • Fondo di coesione;
         • Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)
         • Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

         Nonostante la difficoltà dimostrata dall’Italia e da alc
                                                              alcune regioni a spendere i fondi europei 2007/2013,
                                                                                                         2007/2013 i finanziamenti
         comunitari rappresentano una importantissima occasione di reperire le risorse necessarie per il territorio.
         La regione Emilia Romagna, dal canto suo, ha dimostrato la capacità di saper utili
                                                                                         utilizzare
                                                                                              zzare al meglio tali fondi .

         La tabella successiva riporta, per ciascuno degli otto indicatori elencati, i target individuati per l’Europa nel suo
         complesso, per l’Italia, e il posizionamento attuale dell’Emilia
                                                                    dell’Emilia-Romagna
                                                                                Romagna rispetto all’Italia e ai 28 Stati membri
                                                                                                                            m
         dell’Unione Europea (UE28). La Regione Emilia Romagna presenta indicatori migliori, rispetto ai target nazionali
         fissati, per il tasso di occupazione (relativo alla popolazione nella fascia d’età 20
                                                                                            20-64
                                                                                               64 anni), l’abbandono scolastico e la
         spesa in Ricerca rca e Sviluppo. Presenta inoltre una situazione molto favorevole per quanto riguarda la percentuale di
         persone a rischio povertà ed esclusione sociale. Non sono invece disponibili dati a livello regionale sugli obiettivi di
         risparmio ed efficienza energeticaca e di riduzione delle emissioni inquinanti.
                                                                             inquinanti.3

3   http://finanze.regione.emilia-romagna.it/defr/approfondimenti/defr
                                          it/defr/approfondimenti/defr-2018
                                                                                                                                        16
1.2 La legislazione nazionale e obiettivi dell’azione di governo (DEF 2018)

1.2.1 Il Documento di Economia e Finanza 2018
Il Documento di economia e finanza (DEF), previsto dalla Legge 7 aprile 2011 n. 39, viene presentato alle Camere
entro il 10 aprile di ogni anno. E’ il principale strumento della programmazione economicofinanziaria in quanto indica
la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine. Viene proposto dal Governo e approvato dal
Parlamento. Si compone di tre sezioni e di alcuni allegati.
1) Programma di stabilità per l’Italia 2017;
2) Analisi e tendenze della finanza pubblica
3) Programma Nazionale di riforma 2017
La “Nota di aggiornamento” viene presentata alle Camere entro il 20 settembre di ogni anno per aggiornare le
previsioni economiche e di finanza pubblica del DEF in relazione alla maggiore stabilità e affidabilità delle
informazioni disponibili sull’andamento del quadro macroeconomico. Il documento contiene l'aggiornamento degli
obiettivi programmatici, le osservazioni e le eventuali modifiche e integrazioni del DEF in relazione alle
raccomandazioni del Consiglio dell'Unione Europea relative al Programma di stabilità e al Programma nazionale di
riforma.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, l’11 aprile 2017, il DEF (documento di economia e finanza) 2018, il principale
strumento con cui si programma l’economia e la finanza pubblica in Italia nel breve e medio termine, in stretto
coordinamento con la politica europea. Il documento indica anche le coperture ad eventuali spese o le tasse di nuova
introduzione utili a rientrare nel bilancio previsto.
Per il 2018 si conferma una previsione di crescita dell’1,1%; per il deficit, la prospettiva è quella del 2,1% entro la fine
di quest’anno. Il Governo ha deciso, inoltre, di inserire in via sperimentale un primo gruppo di indicatori di benessere
equo e sostenibile nel processo di bilancio, quali:
     · reddito medio disponibile
     · indice di diseguaglianza
     · tasso di mancata partecipazione al lavoro
     · parametri relativi alle emissioni di CO2 e di altri gas clima alteranti

                                                                                                                               17
Il Documento è accompagnato da una manovrina da 3,4 miliardi. La “manovrina” definisce le politiche economiche
principali dello Stato in tutti i settori chiave per la crescita in attesa della prossima Legge di Bilancio.
Le principali novità introdotte dal DEF 2018 sono le seguenti:
- Riduzione del Deficit e il conto con l’Europa: Riduzione di 0,2 punti del rapporto tra deficit e Pil, richiesta
dall’Unione Europea, al fine di evitare la procedura di infrazione e il commissariamento sulle scelte di politica
economica. Il deficit dovrà passare, per l’esattezza, dal 2,3 al 2,1%: per farlo è necessario stanziare 3,4 miliardi di euro.
- Rinnovo dei contratti degli statali: Il Def ha infatti previsto lo stanziamento, nella prossima Legge di Bilancio, di 2,8
miliardi di euro per il rinnovo dei contratti del settore pubblico e l’aumento medio in busta paga di 85 euro al mese.
Rimandata la riforma del catasto e niente nuove tasse: Il rinvio della riforma viene rimandata e dalle linee generali
fissate dal DEF si prevede che non vi siano nuove tasse in arrivo

1.2.2 Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2018
La “Nota di aggiornamento” viene presentata alle Camere entro il 27 settembre di ogni anno per aggiornare le
previsioni economiche e di finanza pubblica del DEF in relazione alla maggiore stabilita e affidabilita delle
informazioni disponibili sull’andamento del quadro macroeconomico. Il documento contiene l'aggiornamento degli
obiettivi programmatici, le osservazioni e le eventuali modifiche e integrazioni del DEF in relazione alle
raccomandazioni del Consiglio dell'Unione Europea relative al Programma di stabilita e al Programma nazionale di
riforma.
Il Consiglio dei Ministri, ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (DEF) 2017, cui
e allegata anche la Relazione al Parlamento redatta ai sensi dell’articolo 6, comma 5, della legge n. 243 del 2012.
La Nota, propedeutica alla legge di bilancio che e presentata al Parlamento entro il 20 ottobre, registra i piu recenti
effetti positivi delle riforme strutturali e degli interventi di politica economica messi in atto dal Governo negli ultimi
anni e aggiorna di conseguenza le stime sul quadro macroeconomico per l’anno in corso e il triennio successivo, nonche
gli obiettivi programmatici rispetto a quelli contenuti nel DEF dell’aprile scorso.
In particolare:
Grazie al costante confronto con gli interlocutori della Commissione europea, l’Italia oggi puo, ancora una volta,
adottare una manovra per il prossimo anno con caratteri espansivi e piu marcati rispetto a quelli previsti nel DEF di
aprile, con conseguenti vantaggi per la crescita economica, l’occupazione e la lotta alle disuguaglianze. Verranno
completamente disattivate le cosiddette ‘clausole di salvaguarda’ per il 2018, evitando quindi aumenti dell’Iva e delle
accise.
Il prodotto interno lordo stimato in crescita dell’1,1% per l’anno in corso ad aprile, viene ora previsto in aumento
dell’1,5%. Per il 2018 la crescita del PIL e stimata allo stesso livello, contro l’1% indicato nel DEF.
L’indebitamento netto proseguira il trend di miglioramento che lo ha caratterizzato negli ultimi anni. Il rapporto tra
disavanzo e PIL e previsto attestarsi al 2,1% nel 2017, per scendere ancora fino all’1,6% il prossimo anno. Nel nuovo
scenario programmatico, in coerenza con la Comunicazione alla Commissione europea del maggio scorso,
l’aggiustamento strutturale di bilancio tra il 2017 e il 2018 viene previsto di 0,3 punti percentuali, invece che di 0,8
punti come era stato indicato nel DEF. Il percorso di riduzione del disavanzo proseguira ad un ritmo sostenuto negli
anni successivi consentendo di raggiungere il sostanziale pareggio di bilancio nel 2020.
In particolare poi per gli Enti Locali:
-Risorse per Province e Città metropolitane. Viene riconosciuto un contributo alle Province e alle Citta metropolitane
delle Regioni a statuto ordinario per l’esercizio delle funzioni fondamentali in materia di scuole,
strade.
– Investimenti Enti locali. Per sostenere gli investimenti degli Enti locali sono previsti spazi finanziari, per gli anni
2018-2023, che consentono l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione Si riconoscono, inoltre, ai comuni contributi, per
il triennio 2018-2020, per rilanciare gli investimenti in opere pubbliche. Per gli Enti locali si concretizzano pertanto
maggiori spazi di spesa: per i Comuni che hanno realizzato risparmi sui propri bilanci e previsto infatti un
finanziamento aggiuntivo da 200 milioni che porterebbe a 900 milioni il valore del Patto nazionale. Per gli Enti che
invece non registrano invece alcun avanzo ci sarebbe un contributo diretto di circa 150 milioni per il prossimo anno.
– Rimborsi ai Comuni per minor gettito. Sono assegnate risorse per l’anno 2018 in favore dei Comuni penalizzati dalla
sostituzione dell’IMU sull’abitazione principale con la TASI su tutti gli immobili.
– Risorse in favore delle Regioni. Sono stanziate per l’anno 2018 risorse in favore delle regioni per la riduzione del
debito e per la riduzione della manovra a loro carico. Inoltre, sono previste anticipazioni di liquidita per la copertura del
disavanzo sanitario 2016 della Regione Sardegna.
– Rinnovo contratti Pubblico Impiego. Sono stanziate le risorse per avviare il rinnovo, dopo molti anni, dei contratti del
Pubblico Impiego.

1.2.3 D.L 50/2017 “La manovrina” – Le novità per gli Enti Locali
Con D.L. 24.04.2017 n. 50 sono state approvate “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli
enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”. Il Decreto e stato
convertito on Legge 21.06.2017 n. 96. Di seguito si riportano sinteticamente le norme di particolare interesse per gli
enti locali:

                                                                                                                                18
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