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INFORMAZIONE & ANALISI DEI SISTEMI DI WELFARE
ANNO XXXV • N. 6 GIU 2022
ANNO XXXV • N. 6 GIU 2022
PANORAMA DELLA SANITÀ
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www.adilife.net 4.0
L’OSPEDALE
8,00 euro - ISSN 1827-8140di MARIAPIA GARAVAGLIA
di MARIAPIA GARAVAGLIA
Presidente Istituto Superiore di Studi Sanitari Giuseppe Cannarella
Post Scriptum
I pilastri. Potessimo rimanere per ogni scelta nella cornice dei
diritti e dei doveri definiti nella nostra Costituzione anche il dibattito
politico sarebbe più lineare nell’individuazione delle priorità.
La Repubblica è fondata sul lavoro. La solenne dichiarazione
non ha un’attuazione immediata perché il lavoro si qualifica con
preparazione, esperienza e quindi competenza. Non c’è una attività più
nobile di un’altra perché è la persona che lavora ad avere pari dignità. Senza
lavoro viene lesa proprio questa peculiarità. Tuttavia desidero riflettere sugli
elementi che possono favorire la creazione del lavoro e il suo esercizio. Penso
che i pilastri del sistema - anche democratico- siano il sistema scolastico e il
sistema sanitario. Senza formazione non si offrono al Paese le professionalità
richieste. Basta verificare con le associazioni artigiane e imprenditoriali per
conoscere l’enorme fabbisogno soprattutto di tecnici e di laureati.
Anche il diritto fondamentale alla tutela della salute è meglio esercitato da
cittadini che siano più dotati di formazione e informazione. E quanto alle
professioni sanitarie - dai medici agli operatori tecnici- si sente la mancanza di
una programmazione delle strutture formative. Un diffuso benessere in salute
giova alla produttività e riduce i costi assistenziali e previdenziali. Negli ultimi
anni si è aggiunta un’altra emergenza che coinvolge una miope visione dei
bisogni del Paese: una preoccupante denatalità. Il tragico fenomeno delle culle
vuote richiama una mai realizzata integrazione del sistema socio -sanitario e
assistenziale. Gli ambiti si sovrappongono ma la gestione è settoriale e manca
una regia unitaria per la programmazione e la gestione con aggravio burocratico
e finanziario. Ministeri e assessorati regionali hanno responsabilità normative e
di finanziamento che creano spesso doppioni o comunque disservizi ai cittadini.
Sembra si stia imponendo una visione unitaria di politiche familiari. Sarebbe
tempo e avremmo potuto imitare po’ più tempestivamente la Francia che ha
saputo imboccare la strada per ridurre la denatalità. Risulta anche dalle indagini
che i genitori felici sono lavoratori motivati.
Queste sommarie riflessioni indicano, purtroppo, come siano stati trascurati per
decenni i due pilastri, con riforme corporative e con riduzione di investimenti.
La realtà costringe a prenderne atto e a correre ai ripari. Chissà…
6/22
1COSE
dell’altroMondo Ospedale senza confini 33 F CUS
Incapaci di fare i conti 4 di FEDERICO LEGA
di MARCO TRABUCCHI Do No Significant Harm 35 Alzheimer, “prateria selvaggia” 62
di A.BORGHINI, F. RIANO, M. COSENTINO, D. MANTOAN di CRISTINA CORBETTA
hi Il comfort che cura 38
Non esiste fatto di MONICA INGAGLIO
REGIONI
senza teoria 6 Sfatare alcune ingenuità Un vero e proprio Heart
di BERNARDINO FANTINI
sui colori 40 Team 66
LEADING CHANGE di GIANNANTONIO VANNETTI
di G. MUSUMECI, F. VARBELLA
Formare al cambiamento 10 Trattamento dei rifiuti sanitari: Autismo in ReTe 68
di ANGELO TANESE la nuova frontiera 44
di ATTILIO TULIMIERO di S. SOTGIU, A. CARTA
Conver
sando LA MIA RIVOLUZIONE BREVI 70
con
GENTILE PRIMO PIANO
12
RENATO
BRUNETTA
di SANDRO FRANCO Avviamo “una cultura
tecnologica” 46 LEGAL BOX
#
Il vaglio della Cgue sul possesso
Mala tempora maggioritario dei requisiti in Rti 72
currunt 50
L’OSPEDALE 4.0 74
di PIETRO DERRICO QUESITO Segnalazioni, domande
Progettare per la Salute: Nuove e risposte sulle opportunità
europee nel settore della sanità
frontiere per l’Ospedale 4.0 18 VOCI
di STEFANO CAPOLONGO Sopravvivenza sociale 52 a cura di CINZIA BOSCHIERO
di GIUSEPPE MARIA MILANESE
Pianificazione urbana 22
di MARCO GOLA 76
Learning
Da edilizia ad architettura 24 Enterprise Aziende&Persone
di MARGHERTA CARABILLÒ
Criteri di flessibilità 26 Scelte miopi 54
di GABRIELE ZINGARETTI
di PIERLUIGI UGOLINI
Liber@mente 78
L’inefficienza “sana” 28 Prima fila per l’epidemiologia 56 Recensioni editoriali
di LAURA CHIAPPA
di LUCIA BISCEGLIA
Basso impatto e alta resa 30 Fertilità, tra Covid e vaccini 58
di DANIELA PEDRINI
di M.L. DI PIETRO, A. CAPRIOLO Hanno scritto per noi 80
Panorama della Sanità Editore KOS I EDITRICE Stampa Pressup Srl Nepi (Viterbo)
Reg. del Tribunale di Roma n. 429/88 del 23 luglio 1988 KOS Comunicazione e Servizi Srl Panorama della Sanità garantisce la riservatezza dei dati forniti
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Redazione: Piorjk Procaccini Ufficio abbonamenti Istituto Superiore Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale
Hanno collaborato a questo numero: Velia Cantelmo, di Studi Sanitari “Giuseppe Cannarella” D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004 n. 46) art. 1 comma 1
Martina Conterno, Cristina Corbetta, Elisabetta Gramolini +39 3713801754 - segreteria@istitutostudisanitari.it DCB - Roma - ISSN 1827-8140
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oltre 1 anno dalla data di pubblicazione
di Studi Sanitari “Giuseppe Cannarella”
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Direttore Generale Sandro Franco +39 3275627783 - vladimirosbacco@koscomunicazione.it Nessun albero è stato abbattuto
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2di GIOVANNI MONCHIERO
Post Scriptum
Dal sito Facebook del ministro – che non avrà il crisma dell’ufficialità, ma
di certo riferisce correttamente il suo pensiero – apprendiamo che sono
state pubblicate le linee guida sulla telemedicina e che, per questa via,
si materializzerà la rivoluzione del Servizio Sanitario Nazionale.
Non condivido tanto ottimismo. Non per sfiducia nel Ministro che in questi anni difficili
ha svolto più che dignitosamente la sua funzione. È che l’emergenza Covid, con i suoi
drammi quotidiani, ha fatto smarrire a tutti la visione d’insieme della nostra sanità che
da anni tirava avanti faticosamente, tra insufficienza di risorse e lacune organizzative.
Il Pnrr ha portato una iniezione di fiducia: grandi investimenti e una diffusa voglia
di cambiare. Ma cosa, e come? Sommare investimenti a investimenti, case a case,
tecnologie a tecnologie, basterà a garantire il cambiamento?
Diamo pure per scontato che il Governo, questo governo, riesca a realizzare il piano:
non sarà la fine dei problemi. Per essere efficaci gli investimenti richiederebbero un
correlato incremento di spesa corrente, ma le ricadute della guerra, la nuova inflazione
- galoppante come non accadeva da decenni – le immutabili carenze strutturali del
Paese, fanno temere una recessione o, al meglio, un rallentamento della crescita.
Nel bilancio dello Stato – già oberato di debiti - non sarà possibile trovare più soldi
per la sanità. C’è poi il problema del personale. I limiti all’accesso alla formazione
universitaria per i medici, protratti nel tempo oltre ogni ragionevolezza, e una politica
piuttosto sparagnina anche per infermieri e tecnici, hanno prodotto una carenza
generalizzata cui sarà difficile porre rimedio in meno di un decennio. Il rischio è di
avere nuove strutture di prossimità, case e ospedali “di comunità”, senza mezzi
economici e personale per farli funzionare. Occorre quindi una riorganizzazione
complessiva del Ssn che consenta di utilizzare in modo nuovo e più efficiente le risorse
disponibili. Un’autentica rivoluzione, sostenuta da adeguata visione. Aggiungere, al
medico e al pediatra di famiglia, l’infermiere di famiglia, lo psicologo di famiglia e
magari il veterinario di famiglia (nelle nostre case gli animali da compagnia sono più
presenti dei bambini) lascerebbe, sostanzialmente, tutto com’è. Non ce lo possiamo
permettere. Dal mondo dei professionisti vengono molte doglianze, spesso limitate
a vane rivendicazioni. Nel silenzio della politica - presto si riempirà di un vociare
indistinto, chiassoso e privo di contenuti - dev’essere il mondo della sanità a proporre
il nuovo, a dare forma ad una visione rigenerante.
Può sembrare un ghiribizzo. È, invece, una necessità.
6/22
3Conver
sando
con
RENATO
DAVID
SASSOLI
BRUNETTA
“Grazie al Pnrr abbiamo
un’occasione irripetibile:
trasformare le nostre
amministrazioni in preziose alleate
della crescita economica e della
transizione digitale ed ecologica
del Paese”. Parola del ministro
della Pubblica amministrazione,
Renato Brunetta per il quale
lavorare per la Pa, al servizio degli
altri, oggi è un onore, non più un
ripiego. “Sono convinto che in
cinque anni la Pa cambierà pelle”
di SANDRO FRANCO
“LA MIA
RIVOLUZIONE
6/22
GENTILE”
12“
I
l Governo di unità nazionale,
guidato dal presidente Mario
PER ANNI L’ESPRESSIONE “SETTORE PUBBLICO”
Draghi, è nato per scrivere HA EVOCATO I FANTASMI DI UNA BUROCRAZIA
il Piano nazionale di ripresa
e resilienza, negoziando con VESSATORIA E INGIUSTA
la Commissione europea obiettivi
e tempi. Il Pnrr non è altro che un
contratto con l’Europa - risorse in e digitalizzati, nuove modalità di ecologica del Paese.
cambio di riforme, da realizzare in 5 reclutamento per il personale
anni - e mette sul piatto 235 miliardi necessario ad attuare i progetti La Pubblica amministrazione da
di euro, di cui 191,5 miliardi di e gli investimenti, massicce molti viene percepita come una
fondi europei, tra contributi a fondo semplificazioni, un piano di zavorra e un freno allo sviluppo
perduto e prestiti, e il resto di fondi formazione rivolto a tutti i 3,2 milioni del Paese. Come intervenire per
aggiuntivi nazionali”. Così il ministro di dipendenti pubblici, contratti modificare questa percezione?
della Pubblica Amministrazione rinnovati, addio ai tetti al salario La percezione negativa è dovuta
Renato Brunetta ora intende accessorio per premiare produttività a una serie di fattori, che nel
invertire la rotta della Pa. e merito. Grazie al Pnrr abbiamo tempo hanno determinato uno
un’occasione irripetibile: trasformare svuotamento di senso della Pa,
Quali azioni ritiene strategiche del le nostre amministrazioni in preziose della sua centralità sociale, prima
suo secondo mandato da ministro alleate della crescita economica
per la Pubblica amministrazione? e della transizione digitale ed
La riforma della Pubblica
amministrazione, insieme alla
Giustizia, è una delle due riforme
orizzontali previste dal Pnrr:
trasversale a tutte le sei missioni, CHI è
indispensabile a migliorare
efficienza, equità, competitività e, Economista, politico e saggista, Renato Brunetta è nato a Venezia il
26 maggio del 1950. Professore di economia del lavoro all’Università di
in generale, il clima economico
Roma Tor Vergata oltre che deputato alla Camera per Forza Italia,
del Paese. Per questo motivo ho è già stato ministro della Pubblica amministrazione nell’ultimo governo
chiarito fin dall’inizio che non avrei Berlusconi, dal maggio 2008 a novembre 2011. Fu allora che varò la
realizzato una seconda maxi riforma riforma della P.A., nota anche come Riforma Brunetta. Capogruppo
della Pa, dopo quella del 2009 alla Camera per Il Popolo della Libertà nella XVII legislatura, dopo
(decreto legislativo 150/2009), ma aver aderito alla nuova Forza Italia, il 24 marzo 2014 diventa membro
che avrei proceduto per “strappi” del Comitato di Presidenza del partito. Da marzo 2013 a marzo 2018 è
mirati, cambiamenti dirompenti. stato Presidente del Gruppo parlamentare Forza Italia-Pdl-Berlusconi
Presidente alla Camera dei Deputati, per la XVII legislatura. Da gennaio
Così è stato. Dopo poco più di un
2012 a marzo 2013 è stato Coordinatore dei dipartimenti e Responsabile
anno di Governo, la rivoluzione è in del programma del Popolo della Libertà. Dal 2007 al 2008 è stato Vice
corso. Abbiamo agito su quattro assi Coordinatore Nazionale di Forza Italia. Eletto nelle liste di Forza Italia
strategici, che ho sintetizzato nelle ed iscritto al gruppo Ppe-De, da luglio 1999 ad aprile 2008 è stato
prime quattro lettere dell’alfabeto, Deputato al Parlamento Europeo, dove ha ricoperto l’incarico di Vice
per recuperare velocemente Presidente della Commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia,
terreno rispetto a un decennio di per la V e la VI legislatura. Nella sua attività accademica è autore di
numerose pubblicazioni scientifiche e di volumi in tema di economia del
depauperamento di risorse e di
lavoro e relazioni industriali. Nel corso della sua carriera ha ricevuto
personale: A come accesso, molteplici riconoscimenti, tra questi ricordiamo il premio giornalistico
B come buona amministrazione, “Lucio Colletti” per l’autonomia e l’indipendenza intellettuale
C come capitale umano e D come nella comunicazione nel 2015 e il premio Leone d’Oro per la Pace,
digitalizzazione. Concorsi sbloccati riconoscimento speciale alla carriera nel 2018.
6/22
13# COVER
STORY
PROGETTARE PER LA SALUTE Lo “stato di salute” degli ospedali italiani non è dei migliori.
Abbiamo un ingente patrimonio di strutture sanitarie datate, parte delle quali edificate prima
del‘900 o prima della Seconda guerra mondiale; il 60% dei nostri edifici per la salute ha più di
40 anni e la metà degli ospedali ha dimensioni tali che mal si adattano ai moderni standard. Oggi
gli ospedali italiani devono saper affrontare nuove sfide e adattarsi al crescente invecchiamento
della popolazione, alla diffusione di nuove malattie, allo sviluppo delle tecnologie mediche
e farmaceutiche, all’aumento delle aspettative da parte dell’opinione pubblica. La recente
esperienza della pandemia ha mostrato quanto sia necessario che l’ospedale risponda alle
emergenze. Un buon ospedale deve essere pensato, progettato e costruito per rispondere al
meglio ai criteri di sostenibilità economica ed ambientale, efficienza e sicurezza, di accoglienza,
comfort e umanizzazione. Un nuovo concetto di spazio sanitario, fortemente integrato con la
rete dei servizi sul territorio, sempre più concepito dal connubio tra innovazione tecnologica
e benessere integrale del paziente. Abbiamo allora provato ad immaginare come saranno gli
ospedali del futuro attraverso l’apporto di idee, progetti e proposte.
Main street Asst Rhodense – Presidio Ospedaliero di Garbagnate Milanese.
PROGETTARE PER LA SALUTE
NUOVE FRONTIERE
6/22
18O
sp edali, c entr i ambienti ospitali e dignito- centro dell’intero sistema per diventare come centro
diurni, centri ria- si, che possano supportare e nel tempo, attraverso il di un sistema policentrico di
bilitativi, ecc., ma e accompagnare l’utente e processo evolutivo della ri- servizi alla salute, organiz-
anche le neo Ca- i familiari in una situazio- cerca nel campo della cura, zato sul territorio, con pre-
se e Ospedali di ne critica. La molteplicità della diagnosi, della gene- stazioni sanitarie e attività
Comunità, rientrano tutti di utenti e staff sanitario, tica e delle sue applicazio- di prevenzione che non pre-
nell’ambito delle cosiddet- le attività svolte, i sistemi ni biotecnologiche e nelle vedono necessariamente il
te Architetture per la Sa- impiantistici e gli orari di tecnologie informatiche, le ricovero.
lute. Esse devono essere aree sanitarie sono sempre Per poter migliorare l’ac-
apertura che si estendono
considerate come luoghi più connesse spazialmente cesso ai servizi ai cittadini
per alcune ore oppure tutta
protesici orientati alla pre- ai servizi generali, aree di e rendere più efficiente ed
la giornata, tutto l’anno, so-
Immagini © Stefano Capolongo/Marco Gola
formazione, e della ricerca. efficace il sistema sanita-
venzione e alla promozione no solo alcuni dei principali
In questa evoluzione, si ri- rio, negli ultimi decenni
della salute. Tra queste si fattori che contribuiscono
leva come queste architet- e fortemente enfatizzato
contemplano anche gli ho- a rendere complesse le
ture localizzate in passato con il Pnrr, si sta dando
spice e i luoghi dedicati alle strutture sanitarie, in par- sempre più importanza
ai margini della città per
cure palliative, i centri per ticolare gli ospedali. evitare il contagio (pesti, alla rete infrastrutturale
l’Alzheimer, ecc., la cui sfida Nella storia si riscontra pandemie, ecc.), hanno in della salute che si rappor-
principalmente progettua- che gli ospedali sono na- seguito trovato luogo in ta con la città e il territorio
le, ma anche gestionale ti come ambienti in cui la aree non urbanizzate dan- in modo capillare, creando
e organizzativa, è creare degenza si collocava al do origine a nuove parti di un nuovo assetto organiz-
città. Oggi i trend evidenzia- zativo. Si tratta di una rete
no il loro inserimento all’in- molto complessa, estesa e
Tutti gli spazi che accolgono terno dei contesti urbani, ramificata, che mette a si-
funzioni connesse alla Salute sono anche come occasione di stema tutte le sue strutture
per creare sinergie di tipo
caratterizzate da un forte processo rigenerazione urbana, in
qualità di servizi socio-sa- assistenziale, distribuite su
evolutivo dovuto al mutamento nitari per la comunità, che tutto il territorio, per garan-
delle esigenze degli utenti e in diventano parte attiva della tire i servizi di base e mo-
nitoraggio delle condizioni
città e della vita pubblica
generale della Società, che si oltre che luoghi di riferi- di salute di ogni cittadino,
aggiunge a quello legato alle nuove mento per la prevenzione a prescindere dal livello
e promozione della salute. sociale. In questa prospet-
tecnologie biomedicali, ai metodi I nuovi trend in atto, anche a tiva la rete infrastrutturale
di cura e prevenzione partire dalla recente emer- della salute può risultare il
4.0
genza Covid-19, comporta- mezzo per rispondere al-
no alla struttura sanitaria le crescenti e diverse esi-
di superare la funzione tra-
di STEFANO CAPOLONGO
dizionale di luogo di cura
PER L’OSPEDALE 6/22
19In questo numero hanno scritto per noi
LUCIA BISCEGLIA LAURA CHIAPPA FEDERICO LEGA dell’Azienda Ospedaliera-
Area Epidemiologia e Care Direttore Sanitario Direttore del Centro di Ricerca Universitaria di Sassari
Intelligence AReSS Puglia; Fondazione IRCCS Ca’ ed Alta Formazione in Health
Presidente Associazione Granda Ospedale Maggiore Administration Università ANGELO TANESE
Italiana di Epidemiologia Policlinico degli Studi di Milano Direttore generale Azienda
Sanitaria Locale Roma 1
ALICE BORGHINI MIMMA COSENTINO DOMENICO MANTOAN
Agenzia Nazionale per i Agenzia Nazionale per i Agenzia Nazionale per i MARCO TRABUCCHI
Servizi Sanitari Regionali, Servizi Sanitari Regionali, Servizi Sanitari Regionali, Professore di
AGENAS AGENAS AGENAS neuropsicofarmacologia,
Università Tor Vergata
STEFANO CAPOLONGO PIETRO DERRICO GIUSEPPE MARIA MILANESE di Roma; Presidente
Direttore del Dipartimento Past President Società Presidente Cooperativa Osa, dell’Associazione Italiana
di Architettura, ingegneria Italiana Health Tecnology Operatori Sanitari Associati e di Psicogeriatria, AIP
delle costruzioni e ambiente Assessment, Sihta; Confcooperative Sanità
costruito del Politecnico Responsabile Funzione ATTILIO TULIMIERO
di Milano; Presidente Tecnologie ed Unità di GIUSEPPE MUSUMECI AD Cisa Production
del Centro Nazionale Ricerca Health Technology Direttore della Cardiologia
per l’Edilizia e la Tecnica Assessment and Safety, dell’Ospedale Mauriziano PIERLUIGI UGOLINI
Ospedaliera; Coordinatore IRCCS Ospedale Pediatrico di Torino Componente Segreteria
del Gruppo di Lavoro Bambino Gesù Nazionale SIVeMP, Sindacato
Europeo dell’International DANIELA PEDRINI Italiano Veterinari Medicina
Academy for Design and Direttore UO Gestione Pubblica
MARIA LUISA DI PIETRO
Health Direttore del Centro Ricerca e del Patrimonio (SC
GIANNANTONIO VANNETTI
Studi sulla Salute Procreativa interaziendale), AOU-IRCCS,
Architetto; Società Italiana di
ALBERTO CAPRIOLO (CeRiSSaP), Dipartimento di Policlinico di Sant’Orsola,
Tecnica Ospedaliera
Ricercatore presso il Centro Scienze della Vita e Sanità Bologna, Italy Azienda USL
Ricerca e Studi sulla Salute Pubblica - Università Cattolica di Bologna, Italy; Project
FERDINANDO VARBELLA
Procreativa (CeRiSSaP), del Sacro Cuore, Roma Manager certificato PMP®,
Direttore Struttura
Dipartimento di Scienze ISIPM-Av® e AICQ SICEV
Complessa di Cardiologia,
della Vita e Sanità Pubblica BERNARDINO FANTINI (UNI 11648 n. 0403), Ospedale di Rivoli, Asl To 3
- Università Cattolica del Professeur Honoraire CERTing-Av; Presidente
Sacro Cuore, Roma d’Histoire de la Médecine, IFHE- International GABRIELE ZINGARETTI
Faculté de Médecine, Federation of Healthcare Ingegnere meccanico,
MARGHERITA CARABILLO’ Université de Genève Engineering (2020-2022); specializzato in Tecnologie
Vice Presidente CNETO; Presidente SIAIS – Società Biomediche alla facoltà di
Direttore Scientifico MARCO GOLA Italiana dell’Architettura Medicina dell’Università
“Progettare per la Sanità”; Post-Doc presso Design & e dell’Ingegneria per la di Bologna; progettista
Architetto, esperto in Health Lab del Politecnico di Sanità ospedaliero; Studio Zingaretti
progettazione sanitaria Milano; Segretario generale
del Centro Nazionale FEDERICA RIANO
ALESSANDRA CARTA per l’Edilizia e la Tecnica Agenzia Nazionale per i
Neuropsichiatra infantile Ospedaliera Servizi Sanitari Regionali,
dell’Azienda Ospedaliera- AGENAS
Universitaria di Sassari; MONICA INGAGLIO
Coordinatrice del progetto Architetto, Studio Associato STEFANO SOTGIU
“Autismo in ReTe: non Ingaglio & Partners- Direttore della Clinica di
lasciamoli soli” Architettura e Ingegneria Neuropsichiatria infantile
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