Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...

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Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...
30

     Turismo e sport
alle prese con la pandemia
Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...
Luoghi
  Cammini
                 www.luoghiecamminidifede.it
Editore
Tourismix Srl

Direttore Responsabile
Maurizio Arturo Boiocchi
                                                  6 Editoriale
                                                       di don Gionatan De Marco

Direttore Editoriale
Don Gionatan De Marco                                   REGIONI
Direzione, redazione                              8 BASILICATA
amministrazione                                        di don Rosario Manco
Via Egidio Folli, 5
20134 Milano
Tel. 3480089639                                   10 CAMPANIA
                                                       di Antonietta Falcone
Progetto Grafico
Mastergrafica s.r.l.

Periodico quadrimestrale
On Line
                                                  12 LAZIO
                                                     di Daniele Pasquini
registrato
con autorizzazione
del Tribunale di Milano
al n° 360 del 20 settembre 2012                   14 piemonte
                                                     di Lorenzo Ceribelli
ISSN 2282-6424

Hanno collaborato
a questo numero:
don Rosario Manco                                 18 puglia
                                                       di Don Gaetano Amore Luca
Antonietta Falcone
Daniele Pasquini
Lorenzo Ceribelli
Don Gaetano Amore Luca
Don Ignazio Serra
                                                  20 SARDEGNA
                                                       di Don Ignazio Serra
Don Roberto Fucile
Don Massimo Pavanello
Gilda Falcone
Giuseppe Dessì                                    22 SICILIA
don Pasquale Fracasso                                  di Don Roberto Fucile
Dr. Mauro Rufini
Don Alessio Albertini
Sr. Francesca Barbanera                                 DIOCESI
Paolo Cipolli
Filippo Diaco
Dott. Sperandio Lorenzo                           24 Camminare lungo
Luca Baiosto                                           il mare. A Milano.
don Luciano Mainini                                    di Don Massimo Pavanello
Padre Mario Magro
Irene Bongiovanni
Fabio Salandini                                   25 Termoli Larino
Ilio Grassilli                                         di Gilda Falcone
Fabio Rocchi
Don Filippo Cappelli
     2 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
Igino Zanandrea
Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...
sommario
    SPORT
   PORT

28 ANSPI                        45 UN TEMPO DI PROVA
   di Giuseppe Dessì                 UN TEMPO DI SCELTA
                                     di don Luciano Mainini

30 ESPERIENZE
   DI PROSSIMITà                46 I Santuari, faro acceso
   IN ORATORIO!                      nella pandemia e rifugio
   di don Pasquale Fracasso          per ritrovare la forza
                                     della conversione
32 UN LUOGO                          di Padre Mario Magro
   PER RACCOGLIERE
   LA SFIDA                     50 Confcooperative
   di Mauro Rufini
                                     turismo e sport
                                     di Irene Bongiovanni
33 CSI
   di Don Alessio Albertini
                                52 ctg
                                   di Fabio Salandini
35 LE PGS LAZIO,
   SFIDANO                      54 GIOVANE MONTAGNA
   “I TEMPI DIFFICILI”,              di Ilio Grassilli
   PER RIDONARE SPERANZA
   di Sr. Francesca Barbanera   56 LA SFIDA DELLA PANDEMIA
                                     PER I GESTORI
37 SportMeet                         DELLE CASE RELIGIOSE
   di Paolo Cipolli                  Fabio Rocchi

    turismo
                                58 Le strade
                                     erano deserte
40 Adotta un nonno,                  di Don Filippo Cappelli
   un progett
   delle Acli di Bologna        60
   di Filippo Diaco                  TGS Nazionale
                                     presenta il programma
41 Esperienza Covid 19               della Formazione
   nell’ambito                       on line 2020/2021
   di Associazioni                   di Igino Zanandrea

   e Organismi
   del settore
   di Lorenzo Sperandio

42 L’accoglienza religiosa
   ai tempi del COVID-19
   di Luca Baiosto
Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...
Luoghi
  Cammini
           www.luoghiecamminidifede.it

                       62 Un tempo
                              per riflettere
                              di don Gionatan De Marco

                       63 Un tempo
                              per riflettere INSIEME
                              di don Gionatan De Marco

                       64 Basilicata: nasce
                              il «Cammino Laudato si’»
                              di don Gionatan De Marco

                       65 «Cammino Laudato si’»
                              150 CHILOMETRI CON LA GIOIA
                              DI CAMMINARE INSIEME
                              di don Gionatan De Marco

                       66 Abruzzo: Il Sentiero
                              dei due Santi
                              di don Gionatan De Marco

                       67 DA SAN GABRIELE A
                              SAN GIOVANNI PAOLO II°
                              di don Gionatan De Marco

4 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...
sommario                          77 Maria SS. Mater
                                       Adonai – Brucoli,
   santuari                            Augusta
                                       di Alessandra Valente
70 Santa Maria
   della Palomba – Matera
   di Alessandra Valente
                                   78 il più antico
                                       santuario mariano
                                       della sicilia
71 un vero tesoro dell'arte            di Alessandra Valente
   rupestre il cui simbolo è una
   colomba scolpita sul portale
   di Alessandra Valente
                                   79 Il Santuario
                                       della Madonnina
72 Santuario                           a Capannori
                                       di Alessandra Valente
   di Vicoforte – Mondovì
   di Alessandra Valente

                                   80 beata
                                       vergine maria
73 la cupola ellittica                 del carmine
   più grande                          di Alessandra Valente
   del mondo
   di Alessandra Valente

74 Vicino l’Aquila
   la chiesa                           INTERVISTA
   di Santa Maria Assunta
   e l’oratorio                    82 Intervista
   di San Pellegrino                  a Mauro Rufini,
   di Alessandra Valente              ideatore
                                      della “Retina d’Oro”
                                      di Alessandra Valente

76 la cappella sistina
   d'abruzzo                       83 una parte
   di Alessandra Valente
                                      importante della
                                      storia del basket
                                      di Alessandra Valente

                                   LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021 | 5
Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...
«Perché peggio

C
        are amiche, cari amici,
           vorrei accostarmi a ciascuno di voi                  di questa crisi,
        e rivolgervi con grande affetto una pa-                 c’è solo il dramma
rola di speranza e di consolazione in questo
tempo che rattrista i cuori, soprattutto di chi                 di sprecarla,
è impegnato negli ambiti dell’ospitalità, del                   chiudendoci
turismo e dello sport.
    Viviamo una fase complessa della storia
                                                                in noi stessi»
mondiale, che può anche essere letta come
una rottura rispetto al passato, per avere un                          Papa Francesco
disegno nuovo, più umano, sul futuro.
    «Perché peggio di questa crisi, c’è solo
il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi
stessi» (Papa Francesco, Omelia nella Solen-
nità di Pentecoste, 31 maggio 2020).
    Ai componenti di tutte le realtà che ruota-
no attorno all’Ufficio nazionale per la Pasto-
rale del tempo libero, turismo e sport della
CEI, con Paolo vorrei ripetere: «Siate lieti
                                                          Editoriale
nella speranza, costanti nella tribolazione,
perseveranti nella preghiera» (Rm 12,12).                                       don Gionatan De Marco
    Le comunità, le diocesi, le parrocchie, gli                Direttore Ufficio Nazionale tempo libero,
istituti di vita consacrata, le associazioni e i                                   turismo e sport - CEI
movimenti, i singoli fedeli stanno dando pro-
va di un eccezionale risveglio di creatività.
Insieme a molte fatiche pastorali, sono emer-           cherà di chinarsi verso chi è nel bisogno, in
se nuove forme di annuncio anche attraverso             unione con uomini e donne che vivono la soli-
il mondo digitale, prassi adatte al tempo della         darietà e la dedizione agli altri qualunque sia
crisi e non solo, azioni caritative e assisten-         la loro appartenenza religiosa. Ad ogni realtà
ziali più rispondenti alle povertà di ogni tipo:        vorrei chiedere un rinnovato impegno a favo-
materiali, affettive, psicologiche, morali e            re della società lì dove sono chiamate a ope-
spirituali.                                             rare, attraverso il proprio carisma e le proprie
    I presbiteri, i diaconi, i catechisti, i religio-   responsabilità, e di non trascurare piccoli ma
si e le religiose, gli operatori pastorali e della      significativi gesti di amore, perché dalla ca-
carità stanno impegnando le migliori energie            rità passa la prima e vera testimonianza del
nella cura delle persone più fragili ed espo-           Vangelo.
ste: gli anziani e gli ammalati, spesso prime               Ecco il senso dell’invito di Paolo: «Siate
vittime della pandemia; le famiglie provate             lieti nella speranza, costanti nella tribolazio-
dall’isolamento forzato, da disoccupazione e            ne, perseveranti nella preghiera» (Rm 12,12).
indigenza; i bambini e i ragazzi disabili e svan-
                                                        Questo è il contributo dei cattolici per la no-
taggiati, impossibilitati a partecipare alla vita
                                                        stra società ferita ma desiderosa di rinasce-
scolastica e sociale; gli adolescenti, frastor-
                                                        re. Per noi conta testimoniare che l’unico
nati e confusi da un clima che può rallentare
la definizione di un equilibrio psico-affettivo         tesoro che non è destinato a perire e che va
mentre sono ancora alla ricerca della loro              comunicato alle generazioni future è l’amore,
identità.                                               che deriva dalla fede nel Risorto, organizzan-
    Mi sembra di intravedere, nonostante le             do già da oggi la speranza, perché attraver-
immani difficoltà che ci troviamo ad affron-            so le tante forme di ospitalità, di turismo e
tare, la dimostrazione che stiamo vivendo un            di sport le persone possano trovare luoghi di
tempo di possibile rinascita sociale.                   guarigione.
    È questo il migliore cattolicesimo italiano,            Noi crediamo che questo amore venga
radicato nella fede biblica e proiettato verso          dall’alto e attiri in una fraternità universale
le periferie esistenziali, che certo non man-           ogni donna e ogni uomo di buona volontà.

6 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...
REGIONI
   LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021 | 7
Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...
BASILICATA
      RELAZIONE UFFICIO DIOCESANO
       PER LA PASTORALE DEL TEMPO
         LIBERO, TURISMO E SPORT
                                          don Rosario Manco
                                     Incaricato Regionale Basilicata

I
   n questi ultimi mesi, la seconda ondata del-     in generale con il tempo libero, e il settore del
   la pandemia da Sars-Cov 19 è ritornata nuo-      turismo. Quest’ultimo rappresenta una fetta
   vamente a far sentire i suoi effetti negativi    rilevante dell’economia regionale, tanto da far
nel territorio lucano non solo dal punto di vista   registrare una stagione turistica estiva profi-
sanitario, per la prima volta in modo acuto, ma     cua per la Basilicata in generale, per la città di
anche e di conseguenza dal punto di vista dell’     Matera e per i litorali.
economia.                                               Per quanto concerne i flussi turistici, con-
    Le ripercussioni economiche negative ge-        sistenti nel periodo estivo anche grazie ad una
nerate dalla situazione in atto, hanno partico-     situazione sanitaria di lieve entità durante la
larmente colpito, anche nel nostro territorio,      prima ondata della pandemia e grazie all’appli-
il settore dello sport, delle attività connesse     cazione dei protocolli che hanno fatto perce-

8 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...
pire ai visitatori un grado di sicurezza elevato        la situazione pandemica, mantenento fermo il
nell’accoglienza turistica, sono andati sceman-         principio del rispetto delle norme per il conte-
do nei mesi di settembre-ottobre in maniera             nimento della diffusione del virus, l’Ufficio dio-
graduale e come da consuetudine per il no-              cesano per la Pastorale del tempo libero, Turi-
stro territorio, che vive generalmente, in quel         smo e Sport dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina,
periodo, l’approssimarsi della bassa stagione.          prima dell’emanazione del DPCM di cui sopra,
Quest’ultimo dato però, quast’anno, è stato ag-         ha potuto indire una sola riunione di Consulta
gravato rispetto agli scorsi anni dall’assenza          nella quale è stato stilato un programma di atti-
dei flussi turistici stranieri che, normalmente,        vità per il nuovo anno pastorale, rivolte anche al
garantiscono una presenza rilevante proprio             prossimo periodo natalizio.
tra i mesi di settembre e novembre, quando si              A seguito dell’entrata in vigore delle ultime
assiste ad una contrazione della presenza dei           restrizioni emanate dal Governo, la program-
visitatori italiani.                                    mazione è stata sospesa in attesa di nuove in-
   La netta battuta d’arresto delle presenze            dicazioni governative.
turistiche è stata data sicuramente dall’ema-              Stessa cosa dicasi per il livello regionale
nazione del DPCM del 3 novembre u.s. entrato            di questo Ufficio: la programmazione è stata
in vigore dal 6 novembre. In prima battuta la re-       stilata ma è stata temporaneamente posta in
gione Basilicata è stata dichiarata zona gialla,        stand-by.
ma in seguito, per l’aggravarsi della situazione           Nonostante il momento difficile che siamo
sanitaria, è stata convertita in zona arancione,        chiamati ad affrontare, lo spirito di servizio è
con un ulteriore giro di vite alle restrizioni.         sempre saldo da parte di tutti coloro che, vo-
   Ovvie sono le coseguenze e le ripercussioni          lontariamente, aderiscono e prestano la loro
economiche e sociali generate dalla situazione          collaborazione a questo Uffcio, nell’attesa di
in atto, paricolarmete avvertite da tutte le real-      raggiungere tempi migliori per la ripresa delle
tà attenenti e operanti nei settori di cui si occu-     attività rivolte alla comunità diocesana, regio-
pa questo Ufficio.                                      nale e a quei visitatori, cittadini temporanei
   Nella speranza di poter riprendere a condur-         nella nostra terra di Basilicata, che vorranno
re uno stile di vita il più possibile conciliante con   unirsi a noi per incontrare e gustare la Bellezza.

                                                              LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021 | 9
Turismo e sporT alle prese con la pandemia - Luoghi e ...
Campania
               Esperienze Covid 19
             nella Regione Campania

                                         Antonietta Falcone
                                   Incaricata Regionale Campania

L
     ’emergenza legata alla diffusione del Co-       Sport” della Conferenza Episcopale Campana,
     vid 19, in Campania, è diventata, otre che      di cui Sua Eccellenza Orazio Soricelli Arcive-
     sanitaria, anche sociale, perché sta mi-        scovo di Amalfi- Cava de’ Tirreni è il delegato,
nando gli affetti più cari, la semplice gestualità   ha subito rallentamenti per la chiusura di tutte
e soprattutto il lavoro di tante persone.            le attività turistiche e culturali. Di conseguenza
   Anche il settore “Turismo Tempo Libero e          si è cercato di lavorare in rete, creando sinergie

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tra i vari settori ed uffici, dimostrando la pre-       re una vacanza di riposo, spiritualità e soprat-
senza e la vicinanza al popolo di Dio. I Vescovi        tutto in sicurezza. Inoltre durante il dilagarsi del
campani hanno dato anche il loro contributo             virus, si è sviluppata una catena di solidarietà
incontrandosi a Pompei per leggere “i segni dei         coordinata dalla Caritas locale e i vari uffici
tempi”, riflettere il cambiamento e rivedere la         diocesani, donando non solo pacchi di viveri,
propria missione alla luce del Covid 19                 ma anche aiutando gli anziani a fare la spesa o
   In questo lungo periodo di pandemia è emer-          portando a casa loro medicine e generi di pri-
sa una forte esigenza di spiritualità e di ap-          ma necessità. A Napoli, ad esempio, oltre” il
partenenza all’istituzione ecclesiale, anche se         caffè sospeso o il pranzo sospeso” per chi non
attraverso i social. Durante la Quaresima e il          può pagarlo, in questi giorni alcuni giovani di un
tempo Pasquale, sono stati proposti sussidi per         noto rione, per aiutare i meno abbienti, hanno
le celebrazioni domestiche della Parola e cele-         ideato il “tampone sospeso”. Oltre gli aiuti ma-
brazioni eucaristiche in streaming.                     teriali la Comunità ecclesiastica è intervenuta
   Con la venuta dell’estate, il ritorno di turisti     per dare sostegno a chi ha perso il lavoro e vici-
e la riapertura delle Chiese al culto, i nostri gio-    nanza alle famiglie con figli in età scolare senza
vani, preparati allo scopo, hanno vigilato affin-       competenze informatiche.
ché tutti seguissero, prima e durante la Messa,            Nei giorni scorsi, la Chiesa ha divulgato le li-
le prescrizioni anti-covid agevolandoli, inoltre a      nee guida per la Catechesi al tempo di Covid dal
rendere più proficua e la permanenza.                   titolo” Ripartiamo insieme”. Questo è l’augurio
   Il messaggio dell’Arcivescovo Mons. Orazio           per una “Rinascita” di un futuro di fiducia e di
Soricelli, ai turisti, è stato un invito a trascorre-   speranza.

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LAZIO
                                           Daniele Pasquini
                                      Incaricato Regionale Lazio

L
       ’esperienza della pandemia nella regio-         matura seconda ondata autunnale di contagi
       ne Lazio ha visto, come per molte altre         ha rimesso a dura prova la tenuta psicologica,
       parti di Italia, il brusco interrompersi del-   più che organizzativa, anche dei più convinti a
la proposta pastorale a livello diocesano.             non arrendersi totalmente al virus.
   Poche parrocchie, più organizzate e pronte             Anche invitate dalle proprie diocesi, le
a rispettare i protocolli, hanno cercato al ter-       parrocchie tendenzialmente hanno interrot-
mine del lockdown primaverile di ripartire con         to tutte le proprie attività in presenza, non
proposte estive nella speranza di una ripresa          riuscendo tuttavia in gran parte dei casi a
più o meno ordinaria a settembre. Un tentativo         mettere in campo una adeguata conversione
di resilienza che aveva riattivato la motivazio-       online della pastorale, sia per l’analfabetizza-
ne e la partecipazione comunitaria. Purtroppo          zione digitale di molti gruppi parrocchiali, sia
lo stillicidio di DPCM dovuti alla fin troppo pre-     perché la proposta online è stata considera-

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ta non fattibile o utile. Le nostre parrocchie     pravvivere del tessuto ecclesiale precedente
si sono pertanto concentrate nell’offrire alle     al Covid. E questa domanda non è necessa-
proprie comunità le liturgie strettamente ne-      riamente negativa. In molte realtà la ripar-
cessarie, rimandando a tempi migliori la ri-       tenza comporterà necessariamente una forte
presa delle ordinarie attività pastorali.          dose di creatività, capacità di innovazione e
    Una maggiore vivacità e capacità di ade-       di apertura al territorio. La pandemia potreb-
guarsi alla complessità del contesto, sembra       be offrire alle nostre comunità parrocchia-
essere arrivata dalle associazioni e movimen-      li e organizzazioni ecclesiali l’opportunità di
ti ecclesiali più diffuse, che hanno cercato di    ripensarsi nello stile, nella proposta e nella
offrire strumenti ed occasioni di confronto ai     strategia di coinvolgimento e partecipazione,
propri aderenti.                                   interpretando a pieno l’invito di Papa France-
    Resta forte il dubbio di cosa riuscirà a so-   sco a diventare Chiesa in uscita.

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piemonte
                                          Lorenzo Ceribelli
                                   Incaricato Regionale Piemonte

M
        ons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo     Olivero è testimone dell’aggressività e della
        dal luglio 2017, a metà marzo scorso ha     durezza di questa malattia. Ha avuto modo in
        contratto il Covid-19. È stato gravissimo   numerose interviste di spiegare meglio qual
e le sue condizioni erano critiche: era stato in-   è la condizione di un paziente di Covid-19. In
tubato e poi sottoposto ad una tracheotomia,        particolare ha detto che: «A un certo punto
ha rischiato di morire. Dopo 50 giorni di ospe-     ero certo che sarei morto. Anche i medici me
dale è stato dimesso e per tre mesi ha fatto        l’hanno confermato. Prima della malattia se mi
riabilitazione. Il suo percorso è stato simile a    avessero chiesto cosa pensassi della morte
quello di moltissimi altri contagiati e mons.       avrei risposto che avevo molta paura. E, inve-

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ce, in quei momenti in cui davvero ero vicino        gustare, viene da Dio». Mons. Olivero ha an-
alla morte ero in pace, tranquillo». Spiegava di     che ricevuto il sacramento dell’Unzione degli
sentire di avere una forza che lo teneva vivo e      infermi, il cui effetto è stato quello di sentirsi
anche se non riusciva a muoversi, sentiva una        riconciliato con se stesso, con gli altri e con
“presenza” che lo sosteneva. In quei frangenti       Dio. Ha avuto anche la bella sorpresa di una
non esistono più le cose e i ruoli, resta solo la    telefonata ricevuta in ospedale a Pinerolo: a
fiducia in Dio e le relazioni costruite. Alla do-    chiamare il reparto di terapia intensiva è sta-
manda se fosse nella pace, mons. Olivero ha          to il Santo Padre, per avere notizie sue. Poco
risposto: «Posso confidarle questo: c’è stata        dopo mons. Olivero era riuscito a telefonare al
una mezza giornata in cui ho avuto un’espe-          pastore valdese di Pinerolo, Gianni Genre: nel-
rienza bellissima. Sentivo una presenza quasi        la diocesi di Pinerolo, infatti, c’è l’importante
fisica, quasi fosse lì da toccarsi. È una cosa in-   presenza storica dei valdesi e mons. Olivero,
dicibile che non avevo mai provato e che mi ha       proseguendo sulle orme del suo predecesso-
cambiato la vita. Piango e mi emoziono ancora        re mons. Piergiorgio Debernardi, ha instaura-
adesso. Se mi si richiedesse se sia disposto         to un intenso e proficuo dialogo con il mondo
a tornare alla sofferenza di queste settimane        valdese, puntando ad aumentare i segni della
per riprovare l’esperienza di quella presenza        fratellanza comune.
direi di sì. Adesso torno più entusiasta della          Dopo essere uscito dall’ospedale il 5 mag-
vita. Questa malattia colpisce il respiro. Nella     gio, poco dopo terminava anche il lockdown e
Bibbia respiro significa spirito, vita. Lo spiri-    lentamente le attività riprendevano, seppure
to che viene dato. Ogni respiro è un regalo da       tra tutte le misure di precauzione. Mons. Oli-

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Culti continua ad essere consentita.
                                                       Consapevoli di questo diritto riteniamo,
                                                   comunque, di fare volontariamente un passo
                                                   indietro, sospendendo le celebrazioni e i mo-
                                                   menti cultuali nelle domeniche 15 e 22 novem-
                                                   bre.
                                                       A questa decisione siamo pervenuti con-
                                                   giuntamente con la volontà di dare a questo
                                                   gesto una valenza ecumenica e di testimo-
                                                   nianza civile.
                                                       Vogliamo altresì dare un segnale di solida-
                                                   rietà e vicinanza a tutti coloro che sono stati
                                                   costretti a limitare drasticamente la propria
                                                   attività lavorativa e, nello stesso tempo, ci im-
                                                   pegniamo a non provocare ulteriore sovracca-
                                                   rico al lavoro degli operatori sanitari.
                                                       Siamo infine consapevoli che sospendere
                                                   le attività cultuali non significa interrompere
                                                   la pratica della carità fraterna, continuando
                                                   ad impegnarci come cristiani nella solidarietà,
                                                   nell’ascolto, nell’amore fraterno e nel segui-
                                                   re le persone che attraversano la dimensione
                                                   della malattia e del lutto.
                                                       Invitiamo tutti i fratelli e le sorelle creden-
                                                   ti a coltivare la propria fede e la propria pietà
                                                   attraverso la lettura biblica e la preghiera per-
vero rifletteva: «La cosa che mi ha molto toc- sonale.
cato in questo periodo di pandemia è il fatto          Ribadiamo la nostra certezza nel fatto che
che eravamo tutti non praticanti. Ci siamo resi il Signore continuerà a sostenerci in questo
conto che in qualche modo si deve nutrire la nuovo periodo di difficoltà e di dolore, mante-
propria fede e la propria spiritualità, ma biso- nendoci nella fiducia e aperti alla speranza.
gnava farlo non soltanto riducendo tutto alla          La Diocesi di Pinerolo – La Chiesa Evangeli-
Messa, che non c’era più. Credo che abbiamo ca di Pinerolo”
troppo centrato sulla sola Messa, spesso sa-
crificando il commento e la lettura della parola       Nella premura pastorale che tutti compren-
di Dio».                                           dessero bene questo “passo indietro”, mons.
                                                   Olivero così ha spiegato ai suoi diocesani:
    Con l’aggravarsi della situazione dei conta-
gi della cosiddetta “seconda ondata” e con la          «Carissime amiche e carissimi amici,
classificazione del Piemonte come “zona ros-           a giugno, con alcuni amici, ho scritto il libro
sa”, nel fitto e proficuo dialogo ecumenico, “Non è una parentesi”. Allora ero quasi certo
nella diocesi di Pinerolo si è maturata la deci- che la pandemia fosse alle spalle. In quel te-
sione comune di sospendere le celebrazioni e sto invitavo a “non sprecare” ciò che quel ter-
i culti per due settimane ed è stato emesso il ribile momento ci aveva insegnato. Purtroppo
seguente comunicato congiunto: “Come noto, siamo nuovamente nella stessa situazione:
il Dpcm 3 novembre 2020 introduce limitazio- tantissimi contagi, molti in terapia intensiva,
ni più stringenti in materia di contenimento molti decessi. Gli ospedali sono pieni e molte
e gestione dell’emergenza della pandemia da persone con malattie gravi, magari bisognose
Covid-19. Il Piemonte appare nella zona rossa di interventi, non possono essere ricoverate.
di queste nuove restrizioni. Tuttavia, su tutto il Tutti siamo a conoscenza di persone positive,
territorio nazionale, la celebrazione di Messe e di amici o familiari ricoverati, di persone in te-

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rapia intensiva. Tutti siamo invitati a ridurre i  comunitario. In questi giorni mi impegnerò io
nostri movimenti, a contenere le occasioni di      per primo a curare maggiormente i contatti
assembramento. Soprattutto nei nostri terri-       e ad essere presente con video, streaming,
tori (zona rossa). A tante persone sono richiesti  messaggi, telefonate. Chiedo di fare altrettan-
sacrifici gravi per contenere il contagio: pen-    to ai sacerdoti, ai diaconi, ai catechisti, agli
so ai nostri giovani che non possono andare a      animatori. Anzi chiedo a tutti i cristiani di de-
scuola, non possono trovarsi per fare sport o      dicare maggior tempo alle relazioni. Il cristia-
per chiacchierare la sera; penso ai ristoratori    no è un creatore di relazioni all’interno e all’e-
e a quanti hanno dovuto chiudere le loro attivi-   sterno della propria comunità. Con uno slogan
tà lavorative. Sono sforzi enormi, richiesti per   direi così: “Chiudiamo per aprire”. Sogno una
ridurre le occasioni di contagio, anche là dove
                                                   Chiesa meno ripetitiva, meno individualistica,
erano stati fatti sforzi grandi per adeguarsi
                                                   meno autocentrata; sogno una Chiesa che si
alle normative (penso alla scuola, ai locali pub-
                                                   fa dialogo, che si fa relazione, che vive di re-
blici e ai negozi). Il governo non ha chiesto a
                                                   lazioni, che è capace di celebrare con genui-
noi cristiani della zona rossa di sospendere le
celebrazioni festive. Sono consapevole che         na creatività la risurrezione del Signore sem-
abbiamo questo diritto. Ma io chiedo ai cristia-   pre. Sogno una Chiesa che incarna l’enciclica
ni cattolici di “fare volontariamente un passo     “Fratelli tutti”, che vive il comando dell’amore.
indietro” e di rinunciare per due domeniche a      La Chiesa è “Corpo di Cristo”. In questo tem-
questo diritto, per contribuire ad un bene co-     po vive la dimensione di “corpo lacerato” nella
mune, cioè il contenimento del contagio. So        certezza di tornare ad essere “corpo risorto”.
che è un sacrificio grande. Ma essere cristia-         Come dice saggiamente il teologo Marco
ni non significa innanzitutto difendere i propri   Gallo “La libertà di culto non è un bene asso-
                                                   luto, ma vive in equilibrio con una presenza
diritti, quanto lottare per i diritti di tutti. Molti
mi diranno che dobbiamo difendere la nostra        evangelica nei territori e nei contesti. Soprat-
identità, espressa soprattutto nella celebra-      tutto, per riportare alla questione liturgica, la
zione eucaristica.                                 libertà di culto non coincide con il culto pub-
                                                   blico ad ogni costo. Bisogna aver fiducia nella
    Care amiche e cari amici, la nostra identità liturgia, che sa aspettare i tempi opportuni,
sta nella nostra capacità di seguire Gesù Cri- trasformarsi in gesti ancor più discreti, in con-
sto, che si è fatto dono per tutti, capace di san- tatti differenti”.
tità ospitale. Lo so, abbiamo bisogno di Lui per
essere dono per gli altri. In questo tempo pre-        Chiedo scusa alle persone sensibili che ma-
ghiamo tutti di più! Ve lo chiedo in ginocchio. gari verranno scandalizzate da questa scel-
Preghiamo di più, preghiamo incessantemen- ta. Cari amici, vi chiedo di fare questo sforzo
te per noi e per tutti, in particolare per quelli
                                                   anche per i vostri figli, o nipoti, che forse non
che soffrono. Riscopriamo, nella necessità, la
                                                   frequentano più le nostre liturgie (e son tan-
preghiera in casa. Troppi cristiani l’hanno di-
                                                   ti, purtroppo). Loro guardano la Chiesa come
menticata. Riscopriamo la lettura della Paro-
                                                   un’istituzione insensibile alla loro vita concre-
la, nella quale ci viene incontro Cristo stesso.
Non possiamo radunarci in chiesa, ma possia- ta, ai loro problemi; un’istituzione chiusa nella
mo radunarci in casa. Come sarebbe bello un sua dottrina, incapace di dialogo; un’istituzio-
momento di silenzio e di preghiera con i figli o ne fuori dal tempo.
con i nipoti! In molte case cristiane si è persa       Cari fratelli e sorelle, aiutiamoci a creare
questa cura domestica della fede.                  una   Chiesa capace di parlare non solo a noi
    Senza la cura domestica e personale della praticanti (e di una certa età, come me), ma
spiritualità, la Messa rischia di diventare un ancora capace di parlare ai giovani e a chi non
rito vuoto. Lo so che in queste domeniche ci crede. Questa è la grande urgenza. Aiutatemi,
mancherà la dimensione comunitaria, pilastro amici credenti, a costruire il futuro. Di tutti.
del nostro cammino di fede! Lo so e sono felice
che in noi credenti sia vivo e fecondo l’aspetto                                    + Derio Olivero ».

                                                          LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021 | 17
PUGLIA
                                      Don Gaetano Amore Luca
                                     Incaricato Regionale Puglia

P
       uglia e turismo sono un binomio inscin-     del settore turistico-ricettivo, in gran parte
       dibile, potremmo dire quasi che il turi-    compromessa dal Covid-19. La gravissima re-
       smo sia il lineamento più identificativo    cessione economica di questo comparto, ha
della Regione. Dato questo presupposto, di-        influenzato negativamente la vita sociale e in
venta semplice spiegare come questa pande-         modo particolare la stabilità delle famiglie.
mia, attualmente in corso, abbia rallentato la        Le chiese locali, pertanto, sono impegna-
maggior parte delle attività.                      te, in modo particolare su tre fronti di emer-
    La nostra Regione ha perso 28.767 addet-       genza:
ti. Vale a dire il tre per cento della forza la-      Famiglia: l’apertura di nuovi centri di
voro! La perdita di tanti posti di lavoro è do-    ascolto parrocchiali, in presenza o attraver-
vuta, principalmente, al mancato rinnovo dei       so canali “in remoto”, dice il chiaro proposito
contratti a termine e alla forte stagionalità      di offrire un sostegno non solo materiale, ma

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anche di prossimità per tentare di arginare lo     auguriamo, possano presto tornare una real-
sgretolamento del nucleo familiare;                tà.
   Prossimità multimediale: Molte Dioce-              Casa comune: senza tralasciare gli in-
si della Regione hanno adottato piattaforme        terventi di migliaia di volontari per la distri-
online per garantire una relazione, seppur a       buzione dei beni di prima necessità in tutte
distanza fisica, con le persone. Si pensi ai co-   le Diocesi, c’è da mettere in evidenza la bella
siddetti “web meetings”, oppure alle dirette       notizia che alcuni Ostelli, case per ferie, se-
social per condividere materiale di vario in-      minari diocesani si sono resi aperti e dispo-
teresse o alle catechesi online sempre dispo-      nibili all’accoglienza di medici impegnati nelle
nibili e a portata di smartphone. Nell’ambito      terapie intensive che, per preservare i loro
specifico del turismo c’è da sottolineare una      congiunti, hanno lasciato le loro abitazioni,
iniziativa davvero interessante: molti comu-       o familiari di ammalati di covid, a titolo pura-
ni pugliesi hanno sottoscritto un bando pub-       mente caritativo.
blico indirizzato a videomakers al fine di re-
alizzare video tour online di mete turistiche,         La Puglia continua a rivelare sempre più
musei, teatri e anche edifici sacri. Un modo       il suo volto di terra accogliente, solare, cal-
innovativo per far ammirare da tutto il mon-       da, disponibile, sempre pronta ad allargare le
do, le bellezze del nostro territorio e magari     mura della propria casa per aggiungere uno o
suscitare interessi e attese di viaggi che, ci     più posti per chi non ne ha.

                                                         LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021 | 19
SARDEGNA
                                          Don Ignazio Serra
                                   Incaricato Regionale Sardegna

L
       ’anno che volge al termine, a causa del         Nell’Isola, anche grazie alla campagna pro-
       Covid-19, entrerà negli annali come “an-     mossa dall’Ufficio nazionale della pastorale
       nus horribilis” per il comparto turistico,   del turismo con gli hastag #rESTATEinCam-
specie nelle città d’arte; non così, invece,        mino e #rESTATEinItalia, rilanciati in loco
sarà ricordato in Sardegna, almeno per il tu-       dall’Ufficio regionale per la Pastorale del turi-
rismo legato ai cammini religiosi e no. Infat-      smo con #rESTATEinCamminoInSardegna, si
ti, se potrebbe apparire esagerato parlare di       è registrata una forte crescita in termini d’in-
“annus mirabilis”, non si può negare, numeri        teresse, portando tanti a vestire per la prima
alla mano, che il 2020 risulta un anno positivo     volta i panni del pellegrino.
sia in termini di sensibilizzazione (mediatica         Lo stanno a dimostrare, ad esempio, le
e del semplice passaparola) sia per la parte-       600 credenziali rilasciate dalla Fondazione
cipazione fattiva sul campo.                        Cammino Minerario Santa Barbara (CMSB) nei

20 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
mesi da luglio a settembre, ovvero il 400% in         e rispettoso di chi li abita, capace di suscita-
più rispetto al 2019, con una presenza locale         re la convivialità, che nutre l’anima e il corpo
pari al 70% e il restante 30%, per la quasi to-       mediante la bellezza e lo stupore, la preghiera
talità, proveniente dalla Penisola.                   e la lode, tra chi accoglie e chi riceve. * [Nel
   La stessa crescita, in termini numerici e          giro di uno o due lustri, grazie alla sinergia
percentuali, si è registrata per i cammini esti-      Regione Sardegna, Conferenza episcopale
vi di “Lodi alle Torri”, proposti dal 2015 dall’Uf-   sarda, comunità locali, parrocchie e operato-
ficio della Pastorale del Turismo arborense,          ri del settore, si assisterà a una crescita no-
lungo le coste del Sinis, da Tharros a Torre del      tevole dei cammini e quindi ad una presenza
Pozzo. Si è passati da una media di 20\25 pel-        notevole di pellegrini. Sarà, pertanto, neces-
legrini degli anni scorsi ai 40\50 di quest’an-       sario mettere in atto un lavoro pastorale ad
no, con picchi sino a 80.                             hoc “nei confronti dei pellegrini di passaggio”,
   Cammino lento, bordo mare, che si con-             da trattare “con riguardo e premura”, come
nota di prossimità, sostenibile, proprio nel-         afferma Francesco nella recente enciclica
lo stile della Laudato Si’, attento alla cura e       Fratelli tutti al numero 90. Comunità cristiane
custodia della Casa comune, ambasciatore di           chiamate ad essere accoglienti e a rigenerar-
buone pratiche come quelle sugli stili di vita        si, “perché la vita sussiste là dove c’è legame,
proposti al paragrafo 211, attento ai territori       comunione, fratellanza”].

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SICILIA
                                         Don Roberto Fucile
                                     Incaricato Regionale Sicilia

I
    n questo tempo di pandemia stiamo vivendo
    esperienze uniche e momenti contraddistinti
    da paure e attese infinite. Per tanti mesi sia-
mo stati “obbligati” all’isolamento ed oggi a vi-
vere una vita con tante restrizioni, costretti ad
adattarci a nuovi spazi, a nuovi ritmi, a diverse
e nuove modalità di relazione, in altre parole a
svariati e mutevoli cambiamenti. Sicuramente
cambiamenti ed adattamenti che, in molti casi,
se non fossero stati accompagnati da una cre-
scente flessibilità psicologica, avrebbero crea-
to reale disagio e frustrazione.
    Personalmente ero abituato ad una vita fre-
netica e in movimento e improvvisamente sono
stato catapultato in una nuova dimensione,
alienato dalla vita precedente, confinato in spa-
zi ristretti, bene conosciuti ma non pienamente
vissuti, nonostante la grande quantità di tempo
                                                          Il nostro Ufficio regionale per la pastorale del
libero a disposizione. Confini ristretti e tempo
                                                      Tempo Libero, Turismo e Sport, in collaborazio-
illimitato. Queste dimensioni del tempo e dello
                                                      ne con Vie sacre di Sicilia e l’assessorato Regio-
spazio, si ponevano come contenitori vuoti da
                                                      nale del Turismo ha avuto la bella intuizione di
dover essere riempiti. Ma in tutto ciò, la vera
                                                      creare un Atlante dei Cammini siciliani che darà
sfida non è stata quella di riempire contenitori
vuoti piuttosto di dare autentico valore a tempo      maggiore stimolo e sostegno ai singoli Cammi-
e spazi riscoprendo il rapporto con sé stesso e       ni con l’obiettivo di promuovere pur nella diver-
soprattutto il rapporto con Gesù Cristo.              sificata una proposta univoca che presenta al
    Rimodulare il rapporto interiore ha permesso      meglio il nostro territorio regionale.
di vedere con occhi nuovi questo tempo di pan-            Ma il desiderio di agire insieme ci ha portati
demia, cogliendo ciò che di utile poteva esserci      a ragionare su come poter creare un coordina-
per portare ad una crescita sia personale che         mento regionale dei Parchi Culturali Ecclesiali
di comunità. Con fiducia e speranza, ho chiesto       riconosciuti in Sicilia, al fine di mettere in rete
all’equipe regionale e ai direttori di fare una ve-   e valorizzare in modo innovativo i beni culturali
rifica del cammino compiuto insieme e provare         ecclesiastici presenti nelle varie diocesi per ri-
a dialogare per fissare nuove idee da elaborare       lanciare l’annuncio e la trasmissione della fede.
e concretizzare in rapporto al tempo che stiamo       Pensare in modo generale ma al fine di agire a
vivendo. Purtroppo il settore turistico in Sicilia,   livello locale.
come nel resto d’Italia ha subito gravi danni, ma         Tale azione di coordinamento vuole mirare a
nonostante ciò abbiamo riflettuto su come ri-         creare un tavolo di lavoro, in cui i vari sogget-
partire puntando su diversi obiettivi, tra questi i   ti locali diversi possano promuovere cultura e
Cammini e i Parchi Culturali Ecclesiali di Sicilia.   valorizzazione del patrimonio liturgico, storico,
Realtà queste che possono diventare per tanta         artistico, architettonico e museale presente in
gente strumenti utili per riscoprire sé stessi, il    ogni Chiesa locale, per offrire un annuncio di
rapporto con Dio e con la natura.                     fede attraverso il turismo.

22 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
II PARTE
DIOCESI
   LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021 | 23
Camminare lungo
         il mare. A Milano.
                                    Don Massimo Pavanello
     Incaricato diocesano pastorale tempo libero, turismo e pellegrinaggi - Diocesi di Milano

L
       a prima domenica di luglio, tre Cammini          dimensioni che la caratterizzano: esperienze di
       di turismo religioso si sono dati una meta       comunità e di ascolto.
       comune: il Duomo di Milano. La «Strada               I percorsi all’aperto garantiscono pure, con
delle abbazie», il «Cammino di S. Agostino» e il        maggiore facilità, le condizioni favorevoli per
«Cammino dei monaci» hanno così voluto mar-             l’osservanza delle normative sulla prudente
care, tra le altre, una data: i cinque anni dalla       interazione. Si rivolgono ad individui e piccoli
pubblicazione della «Laudato si’». L’intero pro-        gruppi, un pubblico prima di nicchia che forse
gramma è stato costellato dalla lettura di brani        prenderà il sopravvento. Un binomio, quindi,
della enciclica.                                        si impone per l’immediato futuro: comunità e
   Ciascuno ha percorso tratti del proprio trac-        territorio. Una attenzione, anche a traino della
ciato e ha scoperto legami tra il capoluogo lom-        enciclica papale «Laudato si’» sulla cura della
bardo ed il mare. Tra i diversi, solo per incurio-      casa comune.
sire: il Mercato ittico, la località Porto di mare...       L’iniziativa itinerante è stata l’ideale prose-
   La partecipazione è stata alta. Del resto, è un      cuzione della visita pastorale che S.E. Mons.
dato condiviso da tutti gli osservatori: in regi-       Mario Delpini, arcivescovo di Milano, ha tenuto
me di lockdown una dimensione spirituale è ri-          al Mercato ittico cittadino.
emersa in molte persone. Questi percorsi sono               I viandanti hanno raggiunto il centro costeg-
un valido nutrimento per ciò che è stato risco-         giando i Navigli, hanno celebrato la S. Messa in
perto in quel tempo. Nelle diverse quarantene           Duomo e sono usciti dalla città diretti verso la
si è palesato come desiderio. La pausa estiva           località “Porto di Mare”. Alla Comunità “Noce-
ha offerto le condizioni affinché esso sia esau-        tum” c’è stata una tappa gustosa a base di ri-
dito. E ogni situazione, diventa una occasione          cette marine. Nel primo pomeriggio, infine, l’at-
da non farsi sfuggire.                                  traversamento, in bicicletta, di una sezione del
   La Chiesa, anche oggi, sta donando alcune            Parco Agricolo Sud.

24 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
Termoli Larino
                                          Gilda Falcone
                             Collaboratrice Diocesi di Termoli-Larino

A
        fine Febbraio quando è arrivata la pan-      va chi si occupasse della promozione dei beni
        demia avevamo da pochi mesi avvia-           culturali ecclesiastici, e noi provenienti da vari
        to con tanta fatica e professionalità la     studi nel settore e non solo, mossi dall’amore
nostra prima struttura ricettiva: un ostello di      per la nostra terra, abbiamo deciso di provare
comunità intitolato al santo patrono del luogo.      a valorizzarla formandoci sull’ampio patrimonio
“Explace” è un’Associazione costituita da giova-     strico-artistico ecclesiastico e divenendone
ni molisani che, dopo essere rientrati da varie      poi i custodi.
esperienze di studio e lavoro in giro per l’Italia      Il Vescovo ci ha sempre sostenuti, anzi è
e all’estero, grazie al “Progetto Policoro” pro-     stato lui il primo a sognare questo angolino di
mosso dalla Cei, hanno unito le forze e le com-      mondo come “terra per giovani”, andando con-
petenze sognando insieme un futuro migliore          trocorrente nel lontano 2011 scrisse una lettera
per la propria terra, ovvero pensando di restarci    pastorale in cui immaginava che i giovani non
creando opportunità lavorative. Il percorso che      dovessero più andare via per cercare lavoro,
ha portato alla costituzione dell’Associazione è     ma che sarebbero potuti restare lì dove la vita li
stato lungo e denso di esperienze meravigliose.      aveva piantati. E’ stato un po’ come profetizzare
Nella nostra diocesi di Termoli-Larino manca-        sulle “ossa inaridite”: il Molise è il primo in clas-

                                                           LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021 | 25
sifica in fatto di spopolamento giovanile!             molti secoli, nonché icona storica del borgo ca-
    D’altra parte è questo atteggiamento da vi-        ratterizzante l’adiacente piazza del Duomo.
sionari che contraddistingue i cristiani nel mon-         Da molti anni nelle stanze più rappresenta-
do e soprattutto è l’atteggiamento che hanno           tive del palazzo si svolgeva la consueta mostra
avuto tanti santi come S. Francesco, Madre Te-         diocesana d’arte sacra, coinvolgendo anche
resa di Calcutta, P. Pio, solo per dirne alcuni.       artisti contemporanei mettendo le loro opere
    Perciò quando è arrivata la pandemia non ce        in dialogo con quelle più antiche, e proprio da
la siamo sentita di rinunciare a questo sogno,         questa esperienza è nata l’idea della Casa Mu-
anche se le difficoltà effettive ci sono state, per    seo che è sede di eventi culturali e allo stesso
esempio l’ostello aveva già tante prenotazioni         tempo dispone di alcune stanze per un’ospitali-
per i mesi a venire che poi sono state cancel-         tà originale che immergere i propri ospiti in un
late.                                                  luogo denso di storia e significato per la comu-
    Il lookdown è stato un periodo di resilienza       nità. Contemporaneamente a Larino si inaugura
da cui sono nati nuovi progetti, uno fra tutti è       un percorso guidato all’interno del circuito MAB
“StoriePop” un canale su Youtube dedicato ai           (Musei, Archivi e Biblioteche diocesane), ovvero
più piccoli (e non solo), dove attraverso una gra-     una visita “diffusa” che riguarda alcune chiese
fica colorata e di tendenza, vengono racconta-         del borgo medievale e il museo diocesano. In
te storie che riguardano i santi e le devozioni        questo caso il coinvolgimento della comunità è
popolari della nostra diocesi.                         stato fondamentale, si è chiesto infatti alle fa-
    La tecnologia e il digitale sono stati gli stru-   miglie dei cosiddetti “carrieri”, gruppo storico
menti con cui abbiamo potuto lavorare insieme,         che si occupa della tipica festa patronale del
vedendoci, scambiandoci idee e condividendo            luogo (candidata a patrimonio Unesco), di colla-
i vari passaggi nella creazione di queste nuove        borare all’accoglienza dei visitatori provenienti
opportunità, sempre tenendo lo sguardo fisso
                                                       da tutta Italia.
al presente e interrogandoci sull’avvenire più
                                                          Così il tour tra chiese, museo e vicoli, si è
prossimo, infatti è stato difficile immaginare il
                                                       sempre concluso con un presente per i turisti: i
nuovo scenario che avrebbe prodotto la pande-
                                                       tradizionali fiori di carta velina fatti a mano dal-
mia.
                                                       le donne delle famiglie dei “carrieri”, simbolo di
    Ci siamo a lungo interrogati sulle conseguen-
                                                       gratitudine e sincera ospitalità. Ma la vera ric-
ze che la pandemia avrebbe avuto sul territorio
                                                       chezza che abbiamo ricavato da questo tempo
e in particolare sulle persone, focalizzandoci
sulla ricerca dei bisogni che sarebbero emer-          di pandemia è costituita dai volti giovanissimi
si. Abbiamo intuito che se per l’estate il virus       dei nuovi collaboratori che da quest’estate fan-
ci avesse dato una tregua, non saremmo co-             no parte della nostra Associazione.
munque tornati alla “normalità” e che bisogna-            Ragazzi che studiano il loro territorio con
va occuparsi dei visitatori con maggiore cura          passione, che hanno voglia di impegnarsi in
possibile. Prendersi cura di qualcuno attraver-        questo percorso a tratti molto tortuoso, come
so l’ospitalità e la bellezza del patrimonio ec-       i nostri “tratturi”, ma che apre scenari di infini-
clesiastico, storico, artistico e culturale è stata    ta bellezza e ricarica di speranza per il futuro.
da sempre la nostra missione perché il servizio        Concludiamo vedendo qual è stata la sorte del
che offriamo è per l’uomo.                             “Pardo Community Hostel” inaugurato l’8 di-
    A Maggio siamo ripartiti in presenza con le        cembre 2019, l’antico seminario completamen-
nostre attività riaprendo “Termoli Sotterranea”,       te ristrutturato, situato al centro del borgo di
uno scavo al di sotto dell’antico palazzo vesco-       Larino dirimpetto la stupenda
vile di Termoli, ovviamente limitando le visite           Cattedrale del 1300. Qui quest’estate ad Ago-
per garantire la sicurezza del percorso, ma fin        sto, a dispetto delle previsioni negative, c’è
da subito ci siamo accorti che rispetto agli anni      stato un via vai di accenti di tutt’Italia, di volti
passati i visitatori erano molti e che per giun-       abbronzati o meno, di giovani famiglie e coppie
ta provenivano quasi tutti dalle zone d’Italia più     di mezza età, di singole persone in viaggio che
colpite dalla pandemia.                                hanno assaporato la cura nell’ospitalità, quella
    A fine Luglio, sempre a Termoli, inauguriamo       cura che avevamo intuito potesse essere ne-
la “Casa Museo Stephanus”, nel palazzo d’epoca         cessaria per scrollarsi di dosso i mesi di lock-
che è stato sede residenziale del vescovo per          down.

26 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
SPORT
 LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021 | 27
ANSPI
                                          Giuseppe Dessì
                  Presidente A.N.S.P.I. - Associazione Nazionale San Paolo Italia

L
      a realtà del Covid-19 si materializzò a        formazione con una serie di webinar che of-
      Milano il 21 febbraio, giorno di Codogno.      frivano le prime indicazioni pratiche e quando
      Ne parlo in prima persona perché lì ebbi       fu chiaro che l’oratorio estivo si sarebbe fatto,
la percezione che l’Italia stava sprofondando        gli incontri si moltiplicarono con suggerimen-
in una notte lunga e drammatica. Mi trovavo          ti di tipo medico, igienico, giuridico e assicu-
quel giorno in treno per Novara dove avrei in-       rativo. I circoli hanno raccontato sulla rivista
contrato gli amici Anspi del Piemonte a Borgo-       associativa le loro esperienze dei mesi caldi
manero e le notizie si rincorrevano. Poi venne       e a rileggerle vien fuori la grande capacità di
il lockdown con ciò che sappiamo. Nel pieno          rielaborare l’oratorio e di valorizzare, seppur
della bufera non è facile tenere il timone: a        negli stretti limiti delle norme sanitarie, il sen-
un’associazione in affanno si sovrapponevano         so della relazione e dello stare insieme. Come
le preoccupazioni familiari e professionali. Fu-     ha scritto l’assistente spirituale, don Luigi Pel-
rono giorni complicati ma il dialogo continuo        legrini «essere associazione nazionale ci ri-
coi consiglieri e i collaboratori mise in luce una   chiama a una visione di Chiesa che vada oltre il
volontà di resistere e una vena creativa inso-       proprio territorio e si sperimenti con cuore ed
                                                     entusiasmo».
spettabile. Bisognava reagire, non c’era tempo
da perdere. A metà marzo lanciammo l’inizia-            Tutti hanno saputo fare la propria parte:
tiva Anspi c’è con l’invito ai circoli di produrre   non era facile nella crisi che ci ha travolti. Do-
dei video per raccontare il loro stato d’animo       vendo far sintesi però, mi pare di poter dire
e offrire parole di speranza. Ne arrivarono a        che se la reazione è nata dalle capacità indivi-
decine, connotati dalla voglia di far sapere che     duali, la forza risiedeva già nella storia di Anspi
l’associazione, per quanto piegata, era pronta       che dal 1963 s’impegna perché nessuno, mai,
a ripartire. Poi scesero in campo i ragazzi della    sia lasciato indietro.

28 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
28 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
ESPERIENZE
DI PROSSIMITà
IN ORATORIO!
don Pasquale Fracasso
Incaricato diocesano per la pastorale giovanile - Diocesi di Otranto

L
      a pandemia non ha e non sta       generazioni, e, nella fattispecie,
      risparmiando nessuno! An-         le dirette Instagram al fine di rag-
      che la comunità ecclesiale        giungere tanti giovani, passati
è chiamata a vivere questo pas-         dall’oratorio, ormai maggiorenni,
saggio storico ed epocale, con          sparsi oggi in tutta Italia, ma an-
l’atteggiamento giusto, cioè pro-       che in Spagna, negli Stati Uniti,
fetico! Anzitutto, con profondo ri-     in Svizzera, a Malta, per motivi di
spetto davanti al dramma umano
                                        studio o di lavoro. Un giovane al
di ogni singola morte; e poi con
                                        giorno, invitato a raccontarsi e a
serena fedeltà alla sua missio-
                                        scatenare le emozioni dei ricordi
ne, nello spirito della Gaudium et
spes, ben espresso nel proemio          di tante esperienze vissute in ora-
della costituzione conciliare: “Le      torio e in paese.
gioie e le speranze, le tristezze e         Frammenti di vita giovane,
le angosce degli uomini d’oggi, dei     vissuti in gruppo, nei tanti campi
poveri soprattutto e di tutti coloro    estivi, negli incontri in oratorio,
che soffrono, sono pure le gioie e      nel servizio e nella formazione,
le speranze, le tristezze e le ango-    nel gioco e nella preghiera, nell’a-
sce dei discepoli di Cristo, e nulla    micizia soprattutto…
vi è di genuinamente umano che              Ben 60 giovani si sono succe-
non trovi eco nel loro cuore” (n. 1).   duti, in un mosaico di volti e in un
    Una fedeltà che deve esse-          intreccio di racconti che ci hanno
re necessariamente “creativa”,          restituito uno spaccato straordi-
perché ogni singola realtà - par-       nario di prossimità e la conferma
rocchie, associazioni, oratori o        di quanto le esperienze di oratorio
gruppi – sia capace di sprigionare,     possano rappresentare nella vita
con fantasia, le proprie qualità in-
                                        di un ragazzo, di un adolescente o
novative e i talenti specifici della
                                        di un giovane e nelle loro scelte di
propria mission.
                                        vita. Per noi è stata un’opportunità
    Nell’oratorio dove vivo gran
parte del mio impegno per i ra-         fantastica per vivere l’oratorio “in
gazzi, i giovani e le famiglie ab-      uscita”, per fare “fuori” l’oratorio,
biamo cercato un “antidoto” per         al di là di quel cancello che, anche
arginare una delle conseguenze          in un tempo così incerto, i ragazzi
più devastanti dell’epidemia in         continuano a varcare, portandoci
corso: l’isolamento! Lo abbiamo         sempre le loro “inquietudini, ne-
fatto utilizzando i social media,       cessità, problematiche e ferite”
linguaggio proprio delle giovani        (EG, 105).

30 | LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021
LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021 | 31
UN LUOGO
              PER RACCOGLIERE
                  LA SFIDA
                                           Mauro Rufini
                                        CDO Sport Nazionale

S
       iamo davanti ad una situazione sanitaria       mune nasce dal costruire qualcosa di più gran-
       di estrema emergenza che richiede una          de di sé assieme a qualcun altro.
       responsabilità e una capacità di giudi-        Guardare al nostro io dentro gli strumenti che
zio altrettanto importanti in grado di tenere         abbiamo, da uomini adulti. E’ una speranza che
conto di molti fattori complessi. Ora mentre          passa attraverso la quotidianità, non per la mi-
tutto sembra perdersi, perché vale la pena im-        sura dei risultati, ma per la totalità dei fattori.
pegnarsi in questa nuova sfida?                       Questa pandemia ha lanciato una sfida ad
Inizia così un volantino della Cdo di Milano che      ognuno di noi e a ciascuna delle nostre asso-
ci ha provocato non poco come responsabili            ciazioni e /o imprese. Siamo chiamati a scelte
di Asd, società, imprenditori sportivi, dirigenti     coraggiose: neppure la difesa ad oltranza del-
che hanno fatto dello sport la loro attività lavo-    la propria Asd o società sportiva, tanto meno il
rativa e missione.                                    chiedere alla politica e alle istituzioni la soluzio-
Ci siamo ritrovati nella prima fase della pande-
                                                      ne alla crisi.
mia tutti fragili e impauriti, chiamati a remare
                                                      Ma c’ è un punto prima di tutto: un luogo dove
insieme, bisognosi di confortarci gli uni agli al-
                                                      mettere in gioco se stessi, a cui guardare e
tri. Abbiamo riscoperto energie e risorse ina-
                                                      da cui ripartire ripensando ciò che abbiamo in
spettate che hanno permesso di resistere e ri-
partire a maggio.                                     mano: la propria società o asd, il proprio model-
Adesso? Siamo spiazzati e di nuovo smarriti di        lo e organizzazione, il rapporto con i collabora-
fronte all’avanzare del contagio, la nuova chiu-      tori, i fruitori dei nostri servizi.
sura delle nostre attività, le soluzioni “tecniche”   Un luogo vero di confronto, dove poter condi-
che possiamo attuare non sembrano più essere          videre questo sforzo, che renda più chiaro lo
fonte di speranza.                                    scopo per cui si è nel mondo dello sport, dove
Come e che tipo di compagnia può sostenere            le proposte nascono dall’esperienza comune e
l’impresa?   Il primo contributo che possiamo         non da proprie opinioni, seppur buone: per que-
dare è la coscienza del “valore” pubblico e so-       sto bisogna avere il coraggio di rischiare qual-
ciale, quindi anche “politico” del nostro vivere.     cosa in più.
Questo perché l’impresa ha un valore sociale, le      La Cdo sport vuole essere un luogo così: questa
nostre realtà sono un bene per tutti. Il bene co-     sfida c’è sempre stata, è una sfida continua.

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CSI
                                         Don Alessio Albertini
                                 Assistente ecclesiastico nazionale Csi

A
        nche noi, Csi, ci prepariamo a fare i con-
        ti con le tante conseguenze che questa
        pandemia ci ha consegnato. Sembra
lontanissimo quel giorno di fine febbraio, in
cui Mattia, il paziente 1, grande appassionato
di sport, da Codogno, ci spinse tutti ad essere
più pazienti. Prestando attenzione ad un tempo
nuovo di riflessione, un’opportunità per guar-
darsi allo specchio e trasformare il già visto,
già fatto, il “così si è sempre fatto” in un oblò per
guardare oltre.
    La fantasia non ci è mancata in questo tem-
po difficile trasformato in una dolce compa-
gnia: anche nelle nostre case i salotti sono
divenuti palestre. Bravi tutti a organizzare le
attività a partire dalle necessità dei ragazzi
e delle famiglie, e non dalla volontà di quello         di bravi educatori che sappiano usare inventiva.
sport che troppo spesso cerca clienti. Ci sono          Necessario promuovere nuovi percorsi. Ecco
state corse virtuali, sui balconi, in cyclette, per     allora i protocolli medici, un’estate trascorsa in
le scale nei condomini come nei giardini sotto          sicurezza nei nostri centri estivi “SAFE”. Questo
casa. Distanziati, sì ma non distanti. Sempre li-       è stato anche il tempo in cui rivedere il nostro
beri nella gioia di fare movimento, senza i con-        modo di intendere e di promuovere lo sport tro-
fini delle classifiche o dei campionati. Meno
                                                        vando il coraggio di cambiare secondo le nuove
avversari, più fratelli. Il Covid 19 ci ha insegna-
                                                        necessità e possibilità
to a ripensare anche il modo di stare insieme,
il valore dell’incontro, il calore di un abbraccio.        “Nessuno deve restare indietro” è lo slogan
Abbiamo riscoperto che giocare non è soltanto           che si sente ripetere spesso in questi tempi di
un’occasione educativa dove apprendere l’arte           fermo e di riprese. Anche il Csi vuole far pro-
dello stare insieme in sicurezza muovendosi ma          prio questo invito perché tutti hanno il diritto di
imparare cosa significa vivere di emozioni con          giocare, divertirsi, stare con gli altri e provarci.
autonomia, autostima e creatività. C’è bisogno          Non ci interessano i campioni ma le loro vite.

                                                              LUOGHI E CAMMINI DI FEDE - MAGGIO 2021 | 33
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