TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte

Pagina creata da Diego Carrara
 
CONTINUA A LEGGERE
TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte
TERRITORI                              2021 | 2027

IN TRANSIZIONE
COMUNI E MONTAGNE
nella nuova programmazione EU

per un PIANO MONTAGNA
del PIEMONTE
di visione e risorse
con le comunità protagoniste
nella transizione ecologica e digitale.
Uncem Piemonte e il percorso dei territori
TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte
i pilastri                     MONTAGNA
                      Filiere agricole e forestali
                                                      Valorizzare oltre 1 milione di ettari di bosco
                                                      in Piemonte vuol dire dare forza e senso pro-
                                                      duttivo e protettivo al nostro grande bacino
                                                      green. Con filiere agricole e forestali moderne
                                                                                                                                             Scuole e formazione
                                                                                                                                                                                                                   Le scuole nei Comuni sono indispensabili.
                                                                                                                                                                                                                   Formazione al primo posto, con nuovi edifici e
                                                                                                                                                                                                                   nuovi modelli di insegnamento. “Scuole di valle”,
                                                                                                                                                                                                                   ITS e “convitti alpini” danno ai paesi la capacità di
                                                                                                                                                                                                                   trattenere i giovani anche grazie a nuovi mestieri
                                                      e orientate all’innovazione

                                                      È stato il Piemonte ad aprire nel 2007 un                                                                                                                    Riattiviamo le ferrovie dismesse, puntiamo su
                                                      percorso di valorizzazione dei borghi e dei                                                                                                                  un trasporto pubblico che non lasci indietro
                         Borghi vivi e turismo        villaggi che ha fatto scuola in Italia. Un patri-
                                                      monio architettonico che diventa luogo dove                                       Trasporti e infrastrutture
                                                                                                                                                                                                                   nessuno. Attiviamo un “trasporto a chiamata”
                                                                                                                                                                                                                   semplice da usare e funzionale. La manutenzio-
                                                      vivere, abitare, fare impresa. Anche destina-                                                                                                                ne delle infrastrutture - ponti, strade, gallerie - è
                                                      zione turistica di qualità e fascino                                                                                                                         indispensabile per unire i territori

                                                      La banda ultralarga deve arrivare a tutti e
                                                      senza perdere ulteriore tempo. Il digital divi-                                                                                                              Potenziare la sanità territoriale vuol dire “farma-
                                                      de deve essere sconfitto con investimenti an-                                                                                                                cie dei servizi”, “ospedali di comunità”, “infermieri
                     Innovazione e digitalizzazione   che sulle linee telefoniche mobili, con tralicci
                                                                                                                                        Sanità, assistenza e cura                                                  di comunità”, nuovo welfare per le cronicità, piani
                                                                                                                                                                                                                   di cura nei quali telemedicina e teleassistenza
                                                      e ripetitori anche per la TV. Non senza nuovi
                                                                                                                                                                                                                   sono decisivi per giovani, famiglie, over75
                                                      sistemi di dialogo e interazione nella PA

                                                      Costruire la nuova programmazione                   montani”.                                           uniti, con visione e risorse che rigenerano.         guida e strategie della nuova programmazione

Montagne e Comuni
                                                      comunitaria 2021-2027 incrociando le                Ridurre queste sperequazioni è indispensabile       Perchè “Oltre ai divari tra le macro-aree del        comunitaria, sostenendo la Regione in un
                                                      sfide poste dall’emergenza climatica e              per ridurre le disuguaglianze, che la pandemia      Paese, disparità rilevanti nell’offerta di servizi   impegno decisivo per affrontare le crisi dettate
                                                      della pandemia, vuol dire guardare alle             ha accresciuto, nel quadro della lotta ai cam-      si riscontrano anche all’interno delle città, in     dal cambiamento climatico e dalla pandemia.
                                                                                                          biamenti climatici che è fondamentale anche         particolare tra centro e periferie (ovvero tra
                                                      opportunità e anche agli errori delle scorse

nel “Piemonte
                                                                                                          nei territori montani. Siamo territori in transi-   aree più ricche e vocali, e aree deboli e con        Investire sui territori, nel Piemonte - che è al
                                                      programmazioni, riscrivendo complessiva-            zione, che devono crescere in un nuovo patto        scarsa capacità di pressione), e tra città - poli    54% montano - significa ricomporre storiche
                                                      mente le “regole e le modalità di spesa”.           tra zone rurali, montane, interne e urbane, in      urbani e aree rurali- interne”, come si afferma      fratture, ridurre polarizzazioni, continuare a
                                                                                                          una transizione ecologica e digitale                nel documento del Ministero della Coesione           mettere la Regione in testa alle politiche nazio-

cuore d’Europa”
                                                      Vuol dire investire con una strategia per           Le Montagne sono il cuore del Piemonte, aree        preparatorio per il confronto partenariale per       nali per i territori montani, le aree interne, gli
                                                      superare le sperequazioni territoriali, che         per eccellenza della “transizione ecologica”,       la Programmazione comunitaria 2021-2027.             Enti locali, come è sempre avvenuto dagli anni
                                                      non sono nel Paese solo “nord-sud”, ma              che unisce Comunità, imprese, terzo settore,        Uncem Piemonte con il sistema di Enti terri-         Settanta a oggi.
                                                      anche “territori urbani-territori rurali e          Accademia nello sforzo di essere più forti e        toriali dà il suo contributo per definire linee                           Il futuro passa dai territori.

2 / TE R R ITO R I                                                                                                                                                                                                                                    TERRITORI / 3
TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte
essere                                          CONCRETI                                                                                il Piemonte “non è”
                                                                                                                                                                                 LA CONCRETEZZA È CONDIZIONE INDISPENSABILE PER UNA
                                                                                                                                                                                PROGRAMMAZIONE COMUNTARIA IN PIEMONTE CHE UNISCA
                                                                                                                                                                                               STRATEGIA E VISIONE AGLI INVESTIMENTI

                                                                                                                                                                                                             un piano strategico deve puntare sulle aree mon-
                                                                                                                                                                                                             tane. Concentriamoci sulle sperequazioni. Comba-

                                                                                                                                        senza Montagne                                                       ttiamole con adeguati investimenti. Costruiamo un
                                                                                                                                                                                                             programma di interventi di risposta ai bisogni delle
                                                                                                                                                                                                             comunità, di intervento concreto e tangibile dalle co-
                                                                                                                                                                                                             munità. Sia un programma per risolvere – ridurre, al-
                                                                                                                                                                                                             meno - gravi e drammatiche sperequazioni territoriali
                                                                                                                                                                                                             che esistono e che già conosciamo, tra aree urbane e
                                                                                                                                                                                                             aree montane. Le azioni per e sulla montagna abbiano
                                                                                                                                                                                                             punteggi in più. Siano privilegiate e incentivate.

                                                                                                                                        Il rischio è che non vediamo che le Alpi
                                                                                                                                        uniscono. Che ci sono le montagne.
                                                                                                                                                                                              •   OBIETTIVO 1 | partecipazione delle comunita’ | In troppi pochi progetti della
                                                                                                                                                                                                 programmazione 2014-2020 hanno partecipato come partner gli Enti territoriali
                                                                                                                                        E in questo rischio ci stanno più progetti che
                                                                                                                                        nascono dalle aree urbane delle aree eleg-               italiani. Occorre, per i Comuni più piccoli e per le Unioni montane, un accompa-
                                                                                                                                        gibili, piuttosto che progetti che veramente        gnamento della Regione, per far sì che gli Enti siano direttamente impegnati come
                                                                                                                                        nascono dai territori montani.                     partner e non solo come soggetti attuatori o territori beneficiari delle azioni proget-
                                                                                                                                        In questo rischio ci sta la necessità di pro-
                                                                                                                                        muovere e incentivare progetti delle aree
                                                                                                                                                                                                tuali. È importante entri in gioco il sistema privato piuttosto che il terzo settore o
                                                                                                                                        montane per le aree montane e meno proget-          le Università. Ma crediamo che le politiche territoriali abbiano negli Enti territoriali
Torino deve trasformarsi in un       I progetti, tutti i progetti finanziati         Alpine Space, Med, …) finanziati nella             ti dalle aree urbane per le aree montane. Se          il suo snodo, il soggetto propulsivo dello sviluppo e anche della “concretezza” già
                                                     devono essere concreti.         Programmazione 14-20 hanno lasciato                è vero che centri di ricerca e università sono
“Capoluogo alpino” e deve fare                                                                                                                                                                    espressa in precedenza. Diamo forza ai Comuni e alle loro aggregazioni. Diamo
                                                                                     segni concreti. C’è stata tanta formazione,        nelle zone urbane, è vero che oggi dobbia-
rete con le sue Montagna             Abbiamo con i fondi comunitari delle            informazioni, studi. Hanno lavorato centri         mo superare le sperequazioni mettendo al             forza alle comunità che esprimono necessità e che entrano in gioco come partner.
                                     ultime tre programmazioni condotto tanti        di ricerca, università, studi. Tutti hanno         centro le aree montane, interne e rurali del
Lo stesso vale per tutte le città
                                     studi, tante ricerche, tante analisi. Sappia-   lavorato bene! Ma poche sono realizzazio-          Piemonte.                                                 •   OBIETTIVO 2 | MENO BUROCRAZIA | Troppa burocrazia ha complicato sul
Senza lavoro insieme, sull’area      mo molte cose in più rispetto a 25 anni fa.     ni. In altri Paesi, diversi dall’Italia, avviene   Basta leggere l’Agenda rural francese piut-            2014-2020 l’intera pianificazione e spesa dei fondi europei. Occorre semplificare
                                                                                                                                        tosto che la Strategia nazionale Aree interne
vasta le politiche europee non       E sappiamo che le “buone pratiche” non          spesso che grazie agli studi eseguiti, le
                                                                                                                                        italiana per capire l’importanza di questa            soprattutto rendicontazione e procedure per le candidature. Per 800 mila euro di
                                     mancano.                                        Istituzioni (regionali o comunali) succes-
possono esistere. La Regione è il    Ma sappiamo anche che senza concre-             sivamente, di conseguenza, riescano a
                                                                                                                                        azione che nasce dai territori per i territori.   investimento (Psr 7.2.1 e 7.4.1, valorizzazione dei villaggi), sono troppe cento pagine
                                                                                                                                        Montagne al centro della nuova Programma-           di bando! Le valutazioni dei progetti siano fatte da chi conosce il territorio. I formu-
regista naturale di questo “Patto”   tezza, senza progetti concreti non si va        trovare risorse (di diversa origine) per poi       zione 21-27.
                                     lontano.                                        “fare”, dopo il progetto, per montare inizia-      Con un grande progetto per la Montagna.
                                                                                                                                                                                            lari (e le check list per gli affidamenti) sono stati troppo spesso inutilmente lunghi:
                                     Come abbiamo speso sui territori le risorse     tive concrete e così dare un senso a quegli        Che non è una variabile dipendente da altri       questo non facilita l’identificazione delle vere buone idee, che sono diluite in decine
                                     della Programmazione 2014-2020? Cosa            studi. In Italia succede in pochissime realtà.     presupposti. Per questo le risorse devono            e decine di pagine che affaticano chi legge per valutare e in parte non sono proba-
                                     è realmente rimasto? Dove sono i segni          E così le cose buone indagate e scritte, re-       essere investite per generare opportunità,
                                     tangibili di questo investimento massiccio      stano sulle scrivanie e nei cassetti. Spesso
                                                                                                                                                                                          bilmente neppure necessarie alla valutazione, ovvero non contengono elementi che
                                                                                                                                        migliorare servizi, creare coesione nelle
                                     di risorse?                                     lette solo da pochi addetti ai lavori. È un        aree montane.                                         abbiano un riscontro nelle griglie di valutazione. Togliamo quel che non serve da
                                                                                     rischio anche per noi, per Uncem per gli           Allo stesso tempo, a questo asse verticale, se                                                               bandi e modelli di valutazione.
                                     Anche nella crescita del “capitale umano”,      Enti che rappresentiamo, per le Regioni.           ne aggiunge uno orizzontale: e cioè il dialogo
                                     solo i progetti concreti di (ci) dicono che
                                     dalle politiche, dalle scelte istituzionali,    Serve concretezza nei progetti che verran-
                                                                                                                                        tra zone montane e le zone urbane.
                                                                                                                                        La nuova Programmazione contribuisca a far
                                                                                                                                                                                          •   OBIETTIVO 3 | TEMPI CERTI | Occorrono tempi certi in particolare tra la presen-
                                                                                                                                        maturare un migliore e nuovo rapporto tra           tazione di un bando, per la candidatura dei progetti e per la certezza del finanzia-
                                     abbiamo lasciato qualcosa alle comunità.        no scelti, nelle linee guida e nelle azioni. E
                                     In particolare pochi progetti della coo-        questa concretezza deve emergere già nel-          la montagna e la città. Non è uno slogan. Va      mento. Anche per i progetti non finanziati – Uncem lo ha chiesto in diverse occasioni
                                     perazione transfrontaliera (in particolare      la scrittura dei Programmi e poi in cascata        concretizzato. Dobbiamo poter individuare          – è necessaria maggiore trasparenza rispetto agli elementi critici e alla valutazione
                                     Interreg Alcotra) e transnazionale (Interreg    nei bandi.                                         nuovi legami, nuovi modelli di intervento
                                                                                                                                        sussidiari.
                                                                                                                                                                                                                                           dei singoli progetti, finanziati e non.

4 / TE R R ITO R I                                                                                                                                                                                                                                                   TERRITORI / 5
TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte
i grandi temi                                                                                       Eusalp è la
                                                                                                  naturale cornice
I temi per la “nuova programmazione pie-         1. Politiche legate all’idrogeno
montese” sono quelli delle grandi sfide dei      2. Economia circolare
territori, che Uncem riassume così:              3. Smart cities/Smart villages/Smart
                                                 land

                                                                                                   delle politiche
1.    Innovazione (come essere smart,            4. Rischi naturali
      interconnessi, connessi, veloci);          5. Turismo sostenibile
2.    Formazione (del capitale umano per         6. Mobilità sostenibile
      usare meglio il capitale naturale e il     7. Innovation hubs.
      capitale culturale);

                                                                                                    di sviluppo
3.    Sostenibilità (green, come siamo           Eusalp non sia spazio effimero di viaggio
      capaci di essere efficienti usando le      o di ricerca, bensì diventi strumento per
      risorse naturali, riducendo i consumi      attuare fino in fondo la programmazio-
      energetici, generando un nuovo patto       ne, sui sette grandi assi. Assi sui quali la
      tra chi consuma e produce le risorse)      montagna e i territori, con il sistema di Enti

                                                                                                  per il Piemonte
4.    Comunità (come siamo uniti, insie-         territoriali, perfettamente si ritrova.
      me, territori, paesi, comunità appun-      A livello transnazionale le strategie
      to: come facciamo sì che nessuno           macro-regionali diventano la sede per la
      si senta escluso, con nuovi servizi,       definizione di priorità comuni, a una scala
      welfare, sanità, trasporti, scuola, con    geografica adeguata per interdipendenze
      chiari diritti di cittadinanza garantiti   o omogeneità, che trovano attuazione solo
      a tutti).                                  dall’integrazione di diversi strumenti e
                                                 canali finanziari e sono quindi anche una
Su questi fronti, si montino con concretez-      sede privilegiata per l’azione combinata
za delle azioni.                                 di programmi CTE e programmi regio-
Si faccia il Programma 21-27 partendo da         nali/nazionali. Ad esempio, nell’ambito
questi assi e obiettivi per i territori.         delle attività della Strategia europea per
Ridurre le sperequazioni territoriali grazie     la regione alpina l’obiettivo ‘Connettere
alla cooperazione fa sì che chi vive nei te-     digitalmente la popolazione e promuovere
rritori dei “borders” non si senta marginale     l’accesso ai servizi pubblici’ è chiamato a
rispetto a processi e prodotti del tempo         elaborare interventi finalizzati a definire
che scorre. Tutti siano protagonisti del         e applicare soluzioni innovative, in grado
futuro.                                          di assicurare i servizi di base per le aree
                                                 montane e interne, anche grazie all’utili-
Segnaliamo come Uncem e come Enti                zzo delle tecnologie digitali. Il gruppo si è
territoriali alcuni grandi macroaree sulle       concentrato sui temi degli ‘smart villages’,
quali investire, che richiedono visione e        come modalità per evitare lo spopolamen-
strategia nel quadro della nuova program-        to dei centri montani, promuovendo lo
mazione:                                         sviluppo economico locale, e per garantire
•     Filiere agricole e forestali               la salvaguardia del territorio alpino, della
•     Borghi e turismo                           ‘cross border mobility’ e di un ‘alpine fi-
•     Innovazione e digitalizzazione             bre-optics backbone’, con evidenti sinergie
•     Scuole e formazione                        rispetto alla SNAI e alle declinazioni dei
•     Trasporti e infrastrutture                 nuovi Obiettivi di Policy 2021-27.
•     Sanità, assistenza, cura.

Vogliamo, dobbiamo stare come Piemonte
nel grande quadro della Strategia macrore-                 STARE NELLA STRATEGIA
gionale Alpina. Eusalp. Che deve essere il
framework per il lavoro da fare sui territori
                                                          MACROREGIONALE ALPINA
su sette grandi assi, dati proprio da Eusalp:               CI PROIETTA IN EUROPA

6 / TE R R ITO R I                                                                                                   TERRITORI / 7
TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte
tutti gli            INTERVENTI

8 / TE R R ITO R I            TERRITORI / 9
TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte
il “Piano Montagna”
                           del Piemonte
                          deve incrociare
                          fondi UE, PNRR
                      e politiche ordinarie

1 0 / TER R ITO R I                       TERRITORI / 11
TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte
AREE MONT
i numeri

51 32 3mila 14        La montagna occupa poco più del
                      51,5 % della superficie regionale.
                      E ancora, altri numeri importanti:
                      Numero Comuni: 505
                      Superficie: 13.083,3 Kmq
                      Popolazione 2017: 669.763 ab
                                                              Nei due primi cicli, il PSR (Pro-
                                                              gramma di Sviluppo Rurale) del
                                                              Piemonte ha fatto ricadere sulle
                                                              aree montane circa 570 milioni di
                                                              euro pubblici, pari al 32% comples-
                                                              sivamente erogato. La percentuale
                                                                                                        Degli oltre 35.000 progetti moni-
                                                                                                        torati da IRES Piemonte nei POR
                                                                                                        2007-2013 (FESR ed FSE), solo
                                                                                                        3.000 (circal’8,5%), sono locali-
                                                                                                        zzabili in aree montane; anche
                                                                                                        il livello complessivo di denaro
                                                                                                                                                                         I GAL del Piemonte. In Piemonte il
                                                                                                                                                                         metodo LEADER è stato utilizzato
                                                                                                                                                                         a partire dal primo ciclo attuativo
                                                                                                                                                                         e nelle successive esperienze ha
                                                                                                                                                                         ampliato progressivamente il suo
                                                                                                                                                                         raggio d’azione arrivando a oggi

      79    18
                      Densità ab 2017: 51,2 ab/kmq            ora va elevata almeno al 50%              pubblico investito in montagna è                                 (2014 – 2020) a coinvolgere più del
                                                                                                        limitato e si attesta intorno ai 150                             60% dei comuni e della superficie

-1 1
                                                                                                        milioni di euro (circa il 7% della                               regionale. Nella sola montagna,
                                                                                                        spesa pubblica totale).                                          LEADER coinvolge il 95% dei
                                                              Sulla montagna del Piemonte si                                                                             Comuni, il 97% della superficie e
                                                              può stimare una ricaduta di fondi         Nel PSR 201-2020 le operazioni                                   l’88% dei residenti.
                                                              diretti, nel periodo 2014-2020,           del settore forestale sono state
                                                              di 1,02 miliardi. Nella cifra sono        dotate di soli 79,5 milioni di euro
                                                              compresi i fondi: del PSR, circa 250      e si concentrano, in montagna,                                   Complessivamente i turisti che
                                                              milioni di euro (rispetto al totale di    sulla creazione delle piste forestali                            scelgono di trascorrere un periodo
                                                              1,09 milioni euro); del POR-FESR          (operazione 4.3.4 forestale), sulla                              di vacanza in una località dell’ar-
                                                              e del POR-FSE per un totale di 150        prevenzione ed il ripristino dei                                 co alpino piemontese sono poco
                      In media la popolazione montana         milioni; del Piano BUL pari a circa       danni da calamità naturali (opera-                               meno di un milione, pari al 18% di
                      tra il 2006 e il 2016 è diminuita       63 milioni; della Strategia delle         zioni 8.3.1 e 8.4.1) e sul sostegno                              tutti gli arrivi registrati in Piemonte
                      dell’1,1%, contro un dato regionale     Aree Interne stimabile in 12 milioni      agli investimenti dedicati ad                                    nel 2017. Questi turisti generano
                      di crescita di +2,5%.                   (statali, oltre i fondi europei); e di    accrescere la resilienza dei sistemi                             3,18 milioni di pernottamenti pari
                                                              un insieme di altre azioni stimabile      forestali (8.5.1) ed il potenziale                               al 21,3% del totale regionale.
                                                              complessivamente in 50 milioni.           economico del bosco (8.6.1).

76 66 2 1
                                                              Vanno aggiunti infine i fondi dei         Troppo poco, per le foreste su oltre
                                                              pagamenti diretti destinati dall’UE       1miliardo di euro di dotazione del
                                                              agli agricoltori nell’ambito della        PSR!
                                                              PAC, stimabili in circa € 210 per
                                                              ettaro/anno di superficie coltivata
                                                              per un totale di poco più di 493mln

                                                              Secondo il Piano Territoriale Regio-                                                                       1 miliardo di euro è la cifra che
                      In Piemonte vi sono 108 comuni
                                                              nale (PTR) il 66% delle componenti                                                                         Uncem propone venga investita
                      senza servizi commerciali di vici-                                                 Gli anni di ritardo del Piano banda
                                                              naturalistico-ambientali regionali                                                                         complessivamente sulle aree mon-
                      nato, di questi 76, cioè il 70%, sono                                              ultralarga nelle “aree bianche” (a
                                                              (c.n.a.) è localizzato in montagna,                                                                        tane con misure nei POR-FESR,
                      in montagna (dati 2016). Nel 2008                                                  fallimento di mercato e dunque
                                                              contro il 15 % della collina e il 19%                                                                      POR-FSE e nel PSR della Program-
                      erano il 68% su 64 comuni                                                          destinatarie di risorse europee e
                                                              della pianura. Le aree protette                                                                            mazione 21-27. Attualmente, nella
                      desertificati. Ma se si scende nel                                                 nazionali per la realizzazione delle
                                                              incidono sulla superficie regiona-                                                                         Programmazione 2014-2020, con i
                      dettaglio emergono grandi diffe-                                                   reti in fibbra)
                                                              le,l’11,5% in montagna contro il                                                                           tre Programmi, si sono investiti in
                      renze.
                                                              3,2% della collina e il 3,6% della                                                                         montagna circa 400milioni di euro
                                                              pianura). È la montagna a esporre
                                                              maggiori rischi, per gli incendi bos-
                                                              chivi (61% di incendi contro il 51%
                                                              di superficie boschiva), ma anche
                                                              per la presenza più estesa di aree
                                                              soggette a frane e valanghe.             DATI IRES del Rapporto “Le Montagne del Piemonte” del 2019
                                                                                                       e del dossier “10 numeri per conoscere le Montagne del Piemonte

1 2 / TER R ITO R I                                                                                                                                                                      TERRITORI / 13
TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte
non da sole le aree urbane, non da soli i Comuni                                                         il Piano nazionale Ripresa e Resilienza non è
                                                                                                                                                           un elenco della spesa e non è un “pranzo di
                                                 montani e “le valli”. Insieme i teritori delineano
                                                                                                                                                          gala”. Servono visione e strategie per “unire”
                                                 percorsi di sviluppo sociale ed economico e imparano
                                                 a drenare risorse europee per imprese ed Enti locali

aree vaste vincenti                                                                                                                                più interazione
                                                                                                                                                                                                                                  ESEMPI DI INTERAZIONE
Non potranno essere i singoli Comuni,
                                                 di isolamento, seguito da spopolamento e         politica nazionale, comporterà nel medio         gative fondamentali per definire le strategie
da soli a lavorare sulla nuova program-                                                                                                                                                                                 Esempio 1: tanti progetti delle ultime programmazioni hanno
                                                 abbandono soprattutto a causa della man-         periodo un ulteriore spopolamento con la         di sviluppo.
mazione comunitaria. Potranno drenare                                                                                                                                                                                   indagato e approfondito strumenti, opportunità su efficienta-
                                                 canza di servizi e opportunità di lavoro.        conseguente disgregazione delle comuni-          La strategia per raggiungere gli obiettivi pre-
risorse forse da alcuni programmi. Ma                                                                                                                                                                                   mento energetico degli edifici, uso di materiali bio per le ristrut-
                                                 Una criticità che coinvolge ormai anche le       tà locali. Il medesimo fenomeno è ormai          fissati è una diversa definizione di governance                      turazioni e costruzioni ex novo, per ridurre i consumi, migliorare
riteniamo che i Comuni debbano lavora-
                                                 realtà di fondovalle.                            evidente anche nei comuni di fondovalle e        dei processi decisionali politici ed ammini-                         i materiali, applicare i CAM. Usiamo questo patrimonio dandogli
re insieme.
                                                 Le aree di pianura si evidenziano per lo         in quelli minori della pianura.                  strativi. È necessario – Uncem lo sostiene da                        concretezza nei nuovi POR – in particolare nel POR FESR - che
I Comuni insieme con le loro comunità: con                                                                                                         tempo - un riordino complessivo degli Enti
                                                 sviluppo e l’utilizzo delle superfici agricole   Risulta sempre più marcato il fattore di                                                                              avranno canali di finanziamento su questi fronti. Costruire in
un forte coinvolgimento, nella pianifica-                                                                                                          locali. La formazione di un nuovo soggetto
                                                 fino a definire comparti specialistici quali     disomogeneità territoriale a livello provin-                                                                          modo efficiente con materiali efficienti (legno in particolare) è il
zione e negli investimenti, delle comunità                                                                                                         che sia in grado di assicurare la partecipa-
                                                 quello delle coltivazioni intensive o della      ciale. È sempre più evidente la contrappo-                                                                            Green New deal auspicato da Ursula Von Der Layen (16 settem-
(come al punto 3 viene espresso).                                                                                                                  zione delle comunità locali delle categorie                          bre 2020), auspicando un nuovo Bauhaus. Allo studio fatto su
                                                 zootecnia. È solitamente anche presente e        sizione tra le realtà urbane ben collegate
I Comuni insieme tra loro: come previsto                                                                                                           economiche e sociali, dell’associazionismo,                          tutto questo, diamo seguito e concretezza.
                                                 ben radicato un tessuto artigianale, specie      alle reti infrastrutturali (le città capoluogo
dall’articolo 13 della legge 158/2017 sui                                                                                                          delle istituzioni culturali ed educative, delle
                                                 quelli connesso al settore primario, con         e i Comuni più grandi, con più di 15mila
piccoli Comuni, nelle aree montane ovvia-                                                                                                          fondazioni bancarie, della chiesa e dei sogget-                      Esempio 2: quanti progetti hanno indagato sfide, rischi, conse-
                                                 qualche realtà industriale ben strutturata a     abitanti), dotate di un elevato grado di
mente con le Unioni montane                                                                                                                        ti rappresentativi di interessi comuni. Un                           guenze dello spopolamento nelle aree montane e interne! Dia-
                                                 livello nazionale ed internazionale.             servizi, capaci di generare opportunità
I Comuni insieme con i GAL e con i BIM:                                                                                                            soggetto che condivida, definisca ed elabori                         mogli seguito con iniziative simili a quelle di Regione Emilia-Ro-
                                                 Queste disomogeneità si aggiungono               di lavoro e di residenzialità, e le restanti                                                                          magna, che incentiva con opportune risorse del proprio bilancio
perché la pianificazione di un territorio è                                                                                                        uno progetto di sviluppo territoriale, che dia-
                                                 quasi sempre alla diversità di sviluppo tra      zone che, invece soffrono proprio per la                                                                              (o del POR) le giovani coppie che vogliono trasferirsi nei Comuni
“una sola”; i diversi soggetti insieme defi-                                                                                                       loghi con le istituzioni, che diventi soggetto
                                                 le diverse aree e i diversi Comuni fino a        mancanza delle condizioni di base per uno                                                                             montani e vogliono recuperare un immobile dove abitare. Risorse
niscono gli obiettivi e come agire. Ciascuno                                                                                                       di riferimento del mondo amministrativo,
                                                 definire caratteri di marginalità intensi e      sviluppo sostenibile.                                                                                                 concrete, per nuovi abitanti. Un programma di inclusione e di
poi fa la sua parte, in strettissima sinergia,                                                                                                     che partecipi alla definizione delle strategie
                                                 persistenti in modo particolare nelle fasce      La strategia di area vasta dovrebbe con-                                                                              impatto. Per dare abitanti nuovi a territori nuovi. La novità sta in
in un confronto continuo, evitando attriti.                                                                                                        territoriali, che diventi interlocutore per la
                                                 di media valle.                                  centrarsi nell’elaborazione di politiche                                                                              questo approccio. Integrando fondi e strategie.
                                                                                                                                                   definizione delle programmazioni dei fondi
                                                 La crisi finanziaria del 2008-2009 e le scelte   di sviluppo che potranno trasformarsi
I Comuni insieme in un’“area vasta”:                                                                                                               europei per lo sviluppo regionale.                                   Esempio 3: quanti progetti hanno lavorato sui temi del nuovo
                                                 politiche conseguenti hanno contribuito          in progetti di infrastrutture, lavoro e
questo è un punto non semplice. Perché                                                                                                                                                                                  welfare e sulla telemedicina, sulla teleassistenza! Occorre ora
                                                 a innescare rilevanti problematiche in           servizi. Sono questi i motori che consen-
lavorare insieme, tra diversi Comuni, tra
                                                 alcuni settori fondamentali dell’economia        tono di superare le criticità territoriali e     • I FONDI DI COESIONE E IL PNRR                                      dargli concretezza e il POR ha risorse su questo tema, come le
più Unioni montane, è complesso. Ma è la                                                                                                           • Come stanno insieme ad esempio Alcotra, tutta la coo-              hanno altri programmi UE. Non fermiamoci allo studio.
sola e unica possibilità.
Insieme, definisco un territorio interessato
                                                 locale, a contrarre la domanda interna e la
                                                 capacità di spesa, a ridurre le risorse degli
                                                                                                  innescare processi di trasformazione delle
                                                                                                  realtà locali.                                   •perazione Interreg, Cosme e Horizon, o ai POR e al PSR, è la        Esempio 4: moltissimi progetti della scorsa programmazione
                                                 enti locali per investimenti, a depotenziare     Gli obiettivi possono essere sintetizzati in:    grande sfida per tutti. Occorre essere consapevoli che Inter-        hanno lavorato sul tema delle nuove imprese, delle start up
da un progetto strategico di area vasta
                                                 il ruolo degli enti locali territoriali quali    a) Definizione di nuove forme di gover-          reg piuttosto che POR si devono integrare. Dove non arrivano         per i territori, della volontà di giovani di mettersi in proprio. Si
pedemontana: le vallate alpine e le aree di
fondovalle che gravitano sulle città capo-
                                                 la Provincia. I Comuni si sono ritrovati         nance                                            i primi, devono arrivare i secondi. Se Alcotra fa degli studi,       finanzino dunque sui POR le imprese che nascono nei territori
                                                 spogliati dal ruolo di soggetti programma-       b) Consolidamento dei sistemi economi-           analisi, ricerche, i POR e il PSR possono certamente attuare         montani, sosteniamole e formiamo nuove competenze, utilizzia-
luogo, di riferimento per servizi e lavoro.                                                                                                        e concretizzare quei documenti. Ancor di più, questa “pro-
                                                 tori dello sviluppo locale e relegati ad una     ci per lo sviluppo locale                                                                                             mo l’esempio virtuoso della Fondazione Garrone con i campus
La valle non può fare a meno della città del                                                                                                       secuzione” e consecutio tra programmi deve valere in vista
                                                 semplice funzione di servizio al residente.      c) Definizione di programmi per le infra-                                                                             RestartAlp e RestartApp affinché le nuove imprese potenziali, la
fondovalle. E la città del fondovalle non                                                                                                          (all’interno) del Piano nazionale Ripresa e Resilienza per l’uso
                                                 Oggi, con alle spalle un decennio di crisi       strutture territoriali                                                                                                loro importanza, la loro dinamicità, trovino poi risorse per l’avvio,
può fare a meno delle sue valli. Insieme                                                                                                           delle risorse del Next Generation EU. Uncem ha sottolineato          il sostegno delle Istituzioni, le risorse per crescere!
                                                 economica, risultano evidenti il degrado         d) Implementazione dei servizi alla              nelle opportune sedi nazionali che il PNRR deve includere ad
sono vincenti.
                                                 di un tessuto economico che si è rilevato        popolazione                                      esempio il finanziamento agli Enti locali che hanno già fatto
Le valli, in particolare, si caratterizzano                                                                                                                                                                             Esempio 5: Quanti studi e ricerche sulle filiere bosco-legno.
storicamente e culturalmente per evidenti
                                                 fragile ed effimero, l’inconsistenza delle       e) Creazione di opportunità di lavoro.           i progetti, siano questi esecutivi o ancora studi di fattibilità.
                                                                                                                                                   Progetti naturalmente che stanno, che devono stare, nelle sei        Energia, costruzioni, lavorati e semilavorati, industria e artigiana-
                                                 politiche di sviluppo e l’aumento della
dualismi: i Comuni di bassa valle mostrano                                                                                                         “missioni” dell’attuale PNRR.                                        to. Potenziamo le risorse dei PSR per dare concretezza a questi
                                                 marginalità sociale e civile. Infine, l’ineso-   La cura delle risorse territoriali, la manu-
caratteristiche di un più agevole insedia-
mento, divenendo di fatto aree di espan-
                                                 rabile degrado demografico delle zone più        tenzione del capitale naturale, la pre-          •     Il PNRR italiano non è un elenco della spesa e non è un
                                                                                                                                                   pranzo di gala. La chiave di lettura dei territori è trasversale a
                                                                                                                                                                                                                        progetti, usando veramente legno locale, creando posti di lavoro.
                                                                                                                                                                                                                        Creiamo segherie di valle, investiamo risorse dei Por Fesr (che
                                                 periferiche, determinato dall’invecchia-         venzione del danno, l‘incremento della                                                                                non sono solo industria 5.0 per le aree urbane!), investiamo
sione urbana delle città capoluogo. I tratti                                                                                                       missioni e operazioni del Piano. Far sedere allo stesso tavolo
                                                 mento della popolazione e dalla mancanza         resilienza, l’adattamento ai mutamenti e                                                                              risorse dei PNRR, di Cosme e di Horizon. La filiera, le filiere bos-
interni alle valli presentano invece una                                                                                                           chi si occupa di Interreg e chi segue i POR e il PSR è indispen-
                                                 del naturale ricambio generazionale,             la loro mitigazione, il miglioramento e la                                                                            co-legno sono la grande opportunità concreta per la montagna.
conformazione territoriale montana che ha                                                                                                          sabile per essere efficaci, non disperdere risorse, unire profes-
                                                 fenomeno sottovalutato per decenni dalla         tutela dei servizi sono alcune delle prero-      sionalità, concentrarsi sulle vere esigenze dei territori.
contribuito a generare un severo processo

1 4 / TER R ITO R I                                                                                                                                                                                                                                                          TERRITORI / 15
TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte
riscoprirsi comunità... solo insieme, nei villaggi c’è la                                                   in Piemonte e in
                                             foza della ripresa. Nella cooperazione tra associazioni,                                                     Italia, i territori
                                             nelle imprese che rigenerano i borghi. Ecco perchè la                                                            sono stati al
                                             programmazione 21-27 deve essere di e per le comunità                                                     centro di ricerche,
                                                                                                                                                        studi, analisi che

  essere comunità
                                                                                                                                                         dimostrano una
                                                                                                                                                         “centralità della
                                                                                                                                                           montagna”. Le
                                                                                                                                                        “geografie” sono
  La crisi globale Covid-19 ha fatto              creatività e alla imprenditorialità e sulla       mare in causa tutte per affrontare e vincere
                                                                                                                                                           decisive per la
  emergere molte disuguaglianze e                 costruzione di un solido legame tra welfare       la sfida della ripartenza.                        coesione del Paese
  ingiustizie che segnavano quella                di comunità e sistemi di economia civile          Quindi territori protagonisti e non più
  “normalità” e le scelte infauste che le         produttiva. Passa per l’uso, a livello locale,    spettatori delle politiche di sviluppo gene-
  hanno prodotte.                                 da parte dei Comuni, di piattaforme digitali      rate altrove. Protagonisti nelle strategie di
                                                  collettive in cui i dati forniti da tutti noi,    cattura del carbonio attraverso la gestione
  Oggi siamo nel mezzo della discussione          siano utilizzati per migliorare la qualità dei    delle foreste, dei pascoli, degli insediamenti
  sui diversi modi di approccio alla ripar-       servizi fondamentali e del lavoro; il futuro      e, insieme, con la valorizzazione economica
  tenza per ridurre tali disuguaglianze.          passa per amministrazioni pubbliche rinno-        dei prodotti delle filiere primarie. Protagoni-
                                                  vate nei metodi e nelle persone.                  sti nelle strategie di sostenibilità energetica
  L’opzione “normalità e progresso”                                                                 con il maggior ricorso alle fonti rinnovabili
  propone il ritorno a quella normalità           La battaglia culturale che vedeva la monta-       e il contributo al contenimento dei consu-
  “con più attenzione alle disuguaglianze”        gna sconfitta per “un destino cinico e baro”      mi. Protagonisti nella conservazione della
  affidandosi agli stessi principi che hanno      non è ancora stata vinta, ma negli ultimi         biodiversità affidata ad una più colta e
  prodotto e amplificato quelle disugua-          anni un vocabolario nuovo ci ha rimesso al        consapevole convivenza dei cicli naturali
  glianze; la seconda opzione “ sicurezza e       centro ribaltando il paradigma mentale di         con le utilizzazioni antropiche, piuttosto
  identità” offre a chi soffre tali ingiustizie   chi la montagna la guardava con la tecni-         che all’abbandono e all’inselvatichimento
  barriere a difesa di comunità chiuse e          ca del “sorvolo”. Oggi molti insospettabili       dei siti. Protagonisti nello sviluppo delle
                                                  vedono nelle terre alte, nelle aree interne       tecnologie digitali e dei servizi che queste
  uno Stato accentrato che prenda deci-
                                                  una nuova chiave di volta per lo sviluppo         rendono veicolabili entro spazi di mercato
  sioni. A queste due opzioni e al rischio di
                                                  secondo criteri di sostenibilità, innovazione,    enormemente dilatati. Protagonisti nella va-
  un loro compromesso, si può rispondere
                                                  giustizia sociale e ambientale. Se a questo       lorizzazione del capitale umano e con esso,
  con un progetto che metta al centro del
                                                  si aggiungono il riscaldamento globale e la       delle comunità stesse, risorsa critica per il
  futuro la giustizia sociale e ambientale (
                                                  crisi climatica che ne consegue, capiamo          successo di ogni strategia.
  Barca, Un futuro più giusto, 2020) e che        come mai prima ci sia tanta enfasi sulla
  persegua questi obiettivi modificando           montagna. Ecco dunque che le misure di            Se messe nelle condizioni di liberare le
  gli equilibri di potere e i dispositivi che     accompagnamento, contrasto e mitiga-              proprie energie, le “green community”
  producono le disuguaglianze, orientan-          zione del cambiamento climatico e quelle          delle montagne italiane saranno in grado
  do il cambiamento tecnologico digitale,         volte ad interrompere lo spopolamento e a         di portare contributi per la ripartenza del
  producendo un salto di qualità del              promuovere un neo popolamento delle Alpi          paese superiori alle attese.
  “pubblico” e delle sue amministrazioni          e degli Appennini si tengono assieme più          Noi ci crediamo. Perchè questa è la nostra
  capace di produrre fiducia.                     strettamente di quanto si possa pensare. E        transione ecologica, sociale, economi-
                                                  assieme disegnano uno scenario nel quale          ca, culturale, che vede protagoniste le
  Questa ricetta che vale per un paese            le politiche europee del Green Deal e della       comunità, che si plasmano sui territori.
  intero vede nelle aree rurali il canale         recovery strategy, incontrano nelle monta-        Ma hanno bisogno urgente di una politica
  naturale di sperimentazione e di messa          gne un interlocutore fondamentale. Proprio        forte per le aree montane, interne e
  a terra. Ciò che è stato frutto di scelte       in questa considerazione lo sviluppo soste-       rurali, che non metta in un angolo temi e
  politiche sbagliate deve rivoluzionarsi in      nibile della montagna non può essere l’esito      strategie. Siamo, vogliamo essere, al cen-
  scelte politiche giuste perché ancora una       di un processo redistributivo di ricchezze e      tro dell’agenda politica e istituzionale.
  volta il futuro non è segnato. Passa per        redditi che si formano altrove ma il risultato
  un modo di fare politica pubblica attento       di un processo inclusivo con il quale lo Stato
  ai territori, che dia vita a strategie di       si mostra consapevole dell’esigenza di met-
  sviluppo delle aree montane, centrate           tere in valore tutte le sue risorse, di diversa
  sul miglioramento dei servizi fondamen-         natura e collocazione, che è necessario chia-
  tali, sulla rimozione degli ostacoli alla

1 6 / TER R ITO R I                                                                                                                                                             TERRITORI / 17
TERRITORI IN TRANSIZIONE COMUNI E MONTAGNE nella nuova programmazione EU - 2021 | 2027 - Uncem Piemonte
C’è un punto fondamentale che ci convince
                                pienamente (e deve convincere tutti) rispetto a                           È il momento delle SCELTE.
                                un “Piano Montagna” per il Piemonte. E cioè la                            Il Piemonte deve scegliere

                                                                                                                                                         la nostra sfida
                                necessità di cura. Investire nella prevenzione, nella                     la direzione, uscire da una
                                tutela del territorio, nella prevenzione del dissesto                     rischiosa marginalità geo-
                                idrogeologico. Servono miliardi da diverse fonti di                       grafica, sociale, economica,
                                finanziamento, europee, nazionali, regionali. Ma la
                                                                                                          politica. Essere al centro
                                prima grande forma di prevenzione, è la presenza
                                dell’uomo, su quei versanti e pianori, nei villaggi. La                   dell’Europa e guidare la
                                “forza antropica” che determina la vita dei territori.                    centralità delle Alpi nell’UE.
                                E dunque è prevenzione, è cura. Per questo motivo,                        La Montagna è, in questo
                                occorre investire nelle aree montane. E farlo in fretta,                  percorso, la Scelta. Senza
                                seguendo le molteplici linee e proposte tracciate                         retorica e senza illudere. La
                                anche in questo documento.
                                                                                                          Montagna è la Scelta. Te-
                                                                                                          rritori e comunità al centro
                                                                                                          delle Politiche, puntando
                 una buona comunicazione dei                                                              sulla “transizione”, nella
                  progetti UE rende più coese e                                                           quale già siamo come aree
                      consapevoli le comunità                                                             montane, dando risposte

formarci
                                                                                                          alla crisi climatica e alla
                                                                                                          crisi pandemica. Il Piemonte
                                                                                                          punti sulla Montagna quale
                                                                                                          cuore della ripartenza.

e informare
                                                                                                                                                         In conclusione, sappiamo di non avere tempo da perdere.
Uncem ha promosso, alla vigilia della Pro-        I progetti devono essere raccontati. Devono           nicazione”. Concentriamoci sulle notizie         Sappiamo che costruire una programmazione vuol dire innovare e avere l’adegua-
grammazione 2014-2020 una serie di corsi          andare sui giornali. Devono cogliere l’inte-          che i progetti fanno, come fanno notizia i
di formazione per i Comuni, per il personale      resse dei giornalisti e degli operatori della         progetti!                                        ta fantasia capace di comporre e scomporre procedure, leggere la realtà, interpre-
tecnico e politico.                               comunicazione.                                        Tutti i progetti finanziati dall’UE escano dai   tare visioni della Commissione e del Parlamento UE, incrociando elementi posti
                                                                                                        compartimenti degli Addetti ai lavori, dai       da Regioni, Enti territoriali, organizzazioni che operano sul territorio.
Vogliamo anche oggi promuovere iniziative         Non solo video fatti dai progetti stessi e messi      nostri uffici, che ci lavoriamo, e diventino
di formazione con gli Enti territoriali, per      su YouTube, importantissimi.                                                                           Le Alpi sono la cerniera dei Paesi che oggi soffre. Costruiamo attorno alle
                                                                                                        patrimonio di tutti, delle comunità, conos-
consentire in particolare a Sindaci e Presi-      Ma devono “uscire”, andare fuori dal progetto
                                                                                                        ciuti anche perché raccontati sui media          Alpi, proprio in Piemonte, una programmazione che ha nelle borghi e nei
denti di avere una “visione”                      stesso con la forza delle loro notizie, essendo                                                        villaggi dei luoghi smart di sviluppo a beneficio di tutti.
                                                                                                        del territorio, avendo in molte situazioni,
                                                  notizia. Generando notizia.
Essere cioè consapevoli di cosa potranno fare                                                           caratura nazionale.                              I contesti rurali e montani sono il cuore di Eusalp e di un’Europa più unita dei te-
con quelle risorse, come potranno trasforma-      E per farlo devono essere notiziabili. I progetti                                                      rritori. Che non si perde nelle burocrazie, nelle difficoltà, nei limiti, ma traguarda il
re il territorio. Sul piano tecnico-operativo,    devono avere in sé le notizie, ovvero produr-                                                          futuro con un nuovo Bauhaus per realizzare il Green New Deal europeo.

                                                                                                           Formazione
potranno poi farsi guidare da studi e centri      le. Non è il progetto la notizia in sé, ma cosa
di competenza esterni alla PA. Ma la politica     il progetto produce e cosa realizza. Non è il                                                          Uncem ci crede con Voi. Per l’Europa più unita e coesa.
che guida un Ente deve sapere dove andare e       partner la notizia che va sui media, giornali,
cosa fare con le risorse che potrà drenare sul    tv, siti di informazione. Non è lo studio e non
territorio.                                       è la ricerca. La notizia è il risultato, il benefi-
                                                  cio, quel che resta, quello che con il progetto
Formazione vuol dire anche “selezione”, non       diamo al territorio.
andare “a caso” su progetti inseguendo tutto
e risolvendo poco. Occorre saper selezionare      Per questo Uncem ha sempre sostenuto che
(anche in funzione poi di eventuali cofinanzia-   poco importa quanto siano distanti i loghi
menti necessari) e in questo percorso gli Enti    sulla carta intestata o la loro dimensione. Non
devono essere accompagnati, formati.              sono queste le vere questioni della “comu-

1 8 / TER R ITO R I                                                                                                                                                                                                                                  TERRITORI / 19
A cura di Uncem Piemonte
                           Unione nazionale
                      dei Comuni delle Comunità
                          e degli Enti montani

                      uncem@cittametropolitana.torino.it
                           www.uncem.piemonte.it

                                Presidente
                             Roberto Colombero

                                 marzo2021

2 0 / TER R ITO R I
Puoi anche leggere