SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese

Pagina creata da Raffaele Bosio
 
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SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese
Poste Italiane S.P.A. – Spedizione in Abbonamento Postale – D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, LO/MI . In caso di mancato recapito inviare al CMP Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere i diritti postali.

                                                                                                                                                                              N. 490 anno LIII Maggio 2017 | www.manitese.it

                                                                                                                                                                                   EDITORIA L E

                                                                                                                                                                                   Imprese e diritti umani

                                                                                                                                                                                   SENZA
                                                                                                                                                                                   REGOLE
                                                                                                                                                                                   VINCE IL PIÙ FORTE
                                                                                                                                                                                     di VALERIO BINI, presidente di Mani Tese

                                                                                                                                                                                         Da oltre trent’anni ormai le                              la più vecchia e dannosa dinami-
                                                                                                                                                                                     politiche economiche dei gover-                               ca della competizione al ribasso,
                                                                                                                                                                                     ni occidentali si concentrano sul-                            un semplice tentativo di conqui-
                                                                                                                                                                                     la necessità di favorire il settore                           stare i nuovi mercati dei Paesi “in
                                                                                                                                                                                     privato, identificando benessere                              via di sviluppo”.
                                                                                                                                                                                     sociale e crescita delle imprese.
                                                                                                                                                                                     Ultimamente questa strategia è                                   Al momento queste regole si
                                                                                                                                                                                     stata ulteriormente estesa alla                               possono intravedere nei “Prin-
                                                                                                                                                                                     scala globale, investendo anche                               cipi Guida delle Nazioni Unite
                                                                                                                                                                                     il settore della cooperazione in-                             per le Imprese e i Diritti Umani”.
                                                                                                                                                                                     ternazionale. Secondo questa                                  Nulla di veramente impegnativo,
                                                                                                                                                                                     logica gli investimenti portereb-                             perché su scala globale prevale
                                                                                                                                                                                     bero ai Paesi “poveri” quei capitali                          ancora la logica miope che le
                                                                                                                                                                                     di cui hanno bisogno, attivando                               regole facciano male all’econo-
                                                                                                                                                                                     così virtuosi processi di sviluppo.                           mia, ma per la prima volta sono
                                                                                                                                                                                                                                                   stati fissati tre principi cardine: il
                                                                                                                                                                                        Ma è sempre così? Gli investi-                             dovere degli stati di proteggere
                                                                                                                                                                                     menti globali delle imprese si tra-                           le loro popolazioni, la responsa-
                                                                                                                                                                                     ducono automaticamente in be-                                 bilità delle imprese di rispettare
                                                                                                                                                                                     nessere per le popolazioni locali,                            i diritti umani anche nei paesi
                                                                                                                                                                                     secondo una mitica dinamica                                   esteri e il diritto delle popolazio-
                                                                                                                                                                                     “win-win”, nella quale tutti risul-                           ni vittime di violazione dei diritti
                                                                                                                                                                                     tano vincenti? No, non è sempre                               umani ad avere accesso a forme
                                                                                                                                                                                     una storia virtuosa quella degli                              di risarcimento.
                                                                                                                                                                                     investimenti nei paesi del Sud
                                                                                                                                                                                     globale. In questi anni abbiamo                                  Da qui si parte per chiedere
                                                                                                                                                                                     raccontato molte volte come                                   di più. Per chiedere che questi
                                                                                                                                                                                     l’azione di imprese multinazio-                               principi guida siano tradotti in
                                                                                                                                                                                     nali si sia sviluppata in violazione                          indicazioni operative e cogenti
                                                                                                                                                                                     dei più elementari diritti umani e                            per gli stati e per le imprese che
                                                                                                                                                                                     producendo danni all’ambiente                                 agiscono su scala globale.
                                                                                                                                                                                     e alle comunità locali. Senza una
                                                                                                                                                                                     regolamentazione globale, quin-                                  La cooperazione esiste solo
                                                                                                                                                                                     di, è più che probabile che dietro                            insieme alle regole. Perché senza
                                                                                                                                                                                     la retorica “win-win” si nasconda                             regole vince sempre il più forte.
SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese
2                                                                                                        N. 490 anno LIII Maggio 2017 | www.manitese.it

                   IL RISPETTO
    Un dibattito che dura da anni è ancora senza soluzioni concrete, attese dalla comunità internazionale

        DEI DIRITTI UMANI
            SI PERDE NEL VUOTO DELLE LEGGI
                                                           di JEROME CHAPLIER e CHIARA PETTINELLI, European Coalition for Corporate Justice

                                  LE IMPRESE, SOPRATTUTTO LE GRANDI MULTINAZIONALI, OGGI OPERANO IN UNA “BOLLA DI IMMUNITÀ”
                     E RIESCONO FACILMENTE A SFUGGIRE A REGOLE ANCORA POCO VINCOLANTI. E' ORA CHE GLI STATI, EUROPA IN TESTA,
                    ASSUMANO IMPEGNI PRECISI E UNA LEADERSHIP MORALE. LE DICHIARAZIONI DI INTENTI, DA SOLE, NON SERVONO PIÙ.

        Potremmo non avvertirli da qui, visto che          Come ha sottolineato il professor John               Considerato il contributo potenzialmente
     succedono a migliaia di chilometri dal nostro     Ruggie, ex rappresentante speciale delle             positivo che queste possono apportare allo
     quotidiano, ma gli abusi aziendali sono una       Nazioni Unite per le imprese e i diritti uma-        sviluppo economico e sociale delle aree in cui
     realtà fin troppo concreta e molto spesso         ni, qualsiasi diritto umano può essere colpito       operano, molti Paesi del Sud del mondo fanno
     conseguenze di decisioni prese in Europa.         da un’attività di impresa e qualsiasi settore        a gara per attrarne gli investimenti e nel fare ciò
        Una decisione presa a Parigi di estrarre       economico o tipologia di impresa riguarda            tendono ad ammorbidire gli standard nazionali
     petrolio in un paese africano senza tenere        i diritti umani.                                     proprio in tema di diritti umani e ambientali. E
     conto delle condizioni di vita di chi lo abita;       Per questa ragione è fondamentale che il         dove esistono leggi più rigide, spesso non c’è la
     una presa a Londra di subappaltare la produ-      tema di come rendere le imprese legalmen-            capacità istituzionale di farle rispettare.
     zione di capi di abbigliamento pronto moda        te responsabili dei loro impatti sull’ambiente           Si viene così a creare un vuoto di gover-
     a un fornitore del Bangladesh, imponendogli       e sui diritti fondamentali diventi una priorità      nance per cui le aziende si trovano ad operare
     prezzi antieconomici e tempi di consegna ri-      per l’Unione Europea e i suoi Stati Membri.          fuori dalla giurisdizione dello Stato in cui han-
     strettissimi; una presa a Berlino di finanziare                                                        no sede legale e dentro un sistema di regole,
     una diga in America Latina che sottrae terre      Aumenta il potere delle                              deboli, dello Stato che ospita le sue operazio-
     ancestrali alle comunità locali; una presa a      multinazionali, ma non la loro                       ni industriali e commerciali. Alcuni arrivano a
     Bruxelles di vendere sistemi di sorveglianza      responsabilità sociale                               chiamarla “bolla di immunità”: uno spazio sen-
     ad un regime dittatoriale per usarli contro i                                                          za rischio di sanzioni e senza dovere di rendere
     suoi oppositori.                                     Sulla scia della crescente integrazione           conto ad alcuno che, a giudicare dalle sempre
        Questi sono solo alcuni esempi di come le      dell’economia mondiale, le società multinazio-       più complesse architetture societarie, diventa
     aziende europee possano diventare complici        nali sono diventate attori sempre più influenti      un vero e proprio obiettivo di performance per
     in gravi violazioni dei diritti umani.            sulla scena globale.                                 molti direttori generali e responsabili di filiale.
SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese
N. 490 anno LIII Maggio 2017 | www.manitese.it                                                                                                                                                      3

Obblighi di legge e soluzioni                                             questa nuova epoca: l’UE non ha ancora pre-                        mercializzazione6. Alcuni esempi di questo tipo
basate sul mercato.                                                       sentato il suo piano di azione e quei pochi Paesi                  di normative sono il nuovo regolamento Euro-
                                                                          europei che lo hanno fatto3, sono stati seriamen-                  peo sui minerali estratti in zone di conflitto7, la
    Dopo dieci anni di dibattito su come miglio-                          te criticati perché non hanno affrontato adegua-                   proposta di legge olandese sulla “due diligence”
rare la responsabilità legale d’impresa sia a livel-                      tamente le lacune più manifeste. Il piano d’azio-                  contro lo sfruttamento del lavoro minorile8, la
lo europeo che internazionale, c’è un fatto ormai                         ne italiano4 per esempio, si limita a una mera                     “iniziativa multinazionali responsabili”9 in Svizze-
fuori discussione: il rispetto dei diritti umani da                       sintesi dei processi in corso e degli obiettivi già                ra e la legge francese sull’obbligo di vigilanza10,
parte delle imprese rappresenta una responsa-                             esistenti, incorniciati da impegni troppo vaghi.                   del febbraio 2017, la prima in Europa, che se-
bilità per queste ultime che deriva da un’aspet-                              In particolare, sono due “gli elefanti nella                   condo molti esperti è destinata a innescare un
tativa “universale” della comunità internazionale.                        stanza” che pochi hanno il coraggio di affron-                     positivo effetto a catena nell’intero continente,
Ci sono, detta in altro modo, delle aspettative                           tare. Da una parte c’è la questione di come                        stimolando altri governi ad avviare riforme altret-
sociali generalizzate su cui bisogna basare la re-                        rendere pratica diffusa la "due diligence" sui                     tanto coraggiose.
golazione del tema.                                                       diritti umani. Si tratta di un processo che aiuta                      A livello internazionale è fondamentale che
    La discussione si è di conseguenza spostata                           le aziende ad identificare, prevenire, mitigare e                  la realizzazione dei Principi Guida nei singoli Pa-
su quale sia il miglior approccio per rispondere                          rispondere dei loro impatti negativi sulle società                 esi vada di pari passo con lo sviluppo di norme
a questa aspettativa. Il primo approccio, ampia-                          e sull’ambiente. Tale processo migliorerebbe la                    sovranazionali che rendano il quadro giuridico
mente sostenuto dalle imprese e dai governi,                              valutazione dei rischi delle imprese e la loro ge-                 di riferimento sempre più solido e allineato al
spinge le aziende – singolarmente o per settore                           stione, e aiuterebbe le autorità statali a compie-                 carattere trans-nazionale delle corporations. In
– ad adottare soluzioni basate sulla convinzione                          re il loro dovere di protezione dei diritti umani.                 tal senso è da giudicarsi assolutamente merite-
che sia il mercato ad incentivare un cambia-                              (vedi articolo a pag.8)                                            vole di attenzione e di supporto il gruppo di la-
mento nelle pratiche aziendali. Dall’altro lato, un                           Dall’altra parte, c’è il problema di come ab-                  voro apertosi a Ginevra in seno al Consiglio ONU
secondo approccio sostiene la promulgazione                               battere gli ostacoli incontrati dalle vittime quan-                per i diritti umani per giungere entro pochi anni
di leggi che definiscano chiaramente cosa sia                             do cercano di ottenere giustizia. Poche aziende                    a un trattato vincolante delle Nazioni Unite11 in
e cosa implichi la responsabilità sociale d’im-                           prevedono meccanismi interni di reclamo che                        materia di imprese e diritti umani. Si tratterebbe
presa, che forniscano alle parti interessate dei                          garantiscono un rimedio efficace per i ricorrenti.                 di uno strumento capace di fermare sul nasce-
meccanismi di reclamo per i torti subiti e che                            Se invece questi ultimi decidono di fare ricorso                   re gli abusi aziendali, integrando o colmando
specifichino quali errori ed omissioni innescano                          a un tribunale, sia nel loro Stato che in quello                   le vigenti normative nazionali e creando nuovi
sanzioni amministrative, civili e penali.                                 in cui l’impresa ha il proprio quartier generale,                  meccanismi di accesso alla giustizia.
    Sebbene questi due approcci siano comple-                             si trovano quasi sempre ad affrontare una serie                        Nel corso degli ultimi due anni, diverse isti-
mentari, nel corso del tempo il primo – fatto di                          di ostacoli procedurali e finanziari spesso insor-                 tuzioni internazionali ed europee, quali l’ONU,
misure volontarie – si è gradualmente imposto,                            montabili. Un accesso alla giustizia che sia effi-                 l’OSCE12, il Consiglio europeo13, il Parlamento eu-
portando all’adozione di strumenti non giuridi-                           cace ed imparziale dovrebbe essere elemento                        ropeo14 e il G715 hanno sottolineato l’importanza
camente vincolanti come il “Global Compact” 1                             cardine di qualsiasi stato di diritto, ma per la                   e l’urgenza di avvicinarsi a filiere più responsa-
delle Nazioni Unite.                                                      maggior parte delle vittime di abusi azienda-                      bili, mostrando un terreno particolarmente fer-
    Questo approccio tuttavia, non ha avuto suc-                          li nel Sud del mondo questa è una battaglia                        tile per una azione politica ad ampio raggio di
cesso. Il numero di scandali aziendali infatti è                          spesso persa in partenza. (vedi articolo a pag.12)                 questo tipo.
cresciuto e l’impunità regna diffusa. Gli esempi                                                                                                 Tirando le fila del ragionamento, possiamo
sono molteplici: dal crollo della fabbrica tessi-                         Un nuovo momentum                                                  dire che la mancanza di leadership e di co-
le Rana Plaza nel 2013, che ha provocato oltre                                                                                               ordinamento, insieme ad un approccio incoe-
1200 vittime, alla discarica di rifiuti tossici nel                           Nonostante la persistente impunità delle                       rente, ha portato a dei progressi a macchia di
2006 in Costa d’Avorio, che ha causato la morte                           aziende, bisogna tuttavia riconoscere che ne-                      leopardo. Sei anni dopo l’adozione dei Principi
di 17 persone e il ferimento di altre 30 mila; dalle                      gli ultimi diciotto mesi qualcosa si è tornato a                   Guida infatti, non possiamo ancora dire che le
continue fuoriuscite di petrolio nel Delta del Ni-                        muovere nella giusta direzione.                                    condizioni delle vittime di abusi aziendali siano
ger che, de facto, costituiscono un ecocidio, allo                            Sul fronte della trasparenza, ci sono state una                migliorate, che le comunità abbiano più stru-
scandalo della Volkswagen, che dimostra come                              serie di riforme promettenti come per esempio                      menti di negoziazione con le imprese private
non solo abbiamo bisogno di standard più rigi-                            l’adozione nel Regno Unito della legge contro                      e che i “difensori dei diritti umani” non siano
di, ma che questi devono essere correttamente                             le nuove forme di schiavitù5, e la nuova direttiva                 più a rischio di perdere la vita a causa della
attuati e controllati.                                                    europea sulla rendicontazione non finanziaria.                     loro resistenza.
    E’ giunta dunque l’ora che gli Stati assumano                         Quest’ultima obbligherà 8000 grandi azien-                             É giunto il momento che le belle dichiara-
la leadership nel colmare queste gravi e profon-                          de europee e società finanziare a dichiarare                       zioni politiche si trasformino in azioni concrete.
de lacune nella protezione dei diritti umani.                             annualmente i rischi che corrono in materia                        Con l’Europa ad un bivio, gli Stati membri han-
                                                                          ambientale e sociale, nel trattamento dei di-                      no l’opportunità di mostrare come i diritti delle
La fine dell’inizio (o forse no?)                                         pendenti, nel rispetto dei diritti umani, rispetto                 persone possano diventare il fulcro di un nuovo
                                                                          gli abusi d’ufficio e la corruzione. La trasparen-                 progetto di integrazione politica, economica e
   Nel 2011, il Consiglio per i diritti umani delle                       za su questo tipo di informazioni non sarà una                     sociale. Possono e devono dimostrare quel co-
Nazioni Unite ha adottato i Principi Guida su                             panacea (la direttiva infatti non crea l’obbligo                   raggio e quella visione necessari per plasmare
Imprese e Diritti Umani delle Nazioni Unite2                              di affrontare gli impatti e i rischi ma solo di es-                una nuova Unione Europea. Una Unione che
(ne parliamo in dettaglio a pag. 6). In più circo-                        sere trasparenti a riguardo) ma rappresenta un                     sia leader globale nel garantire che il rispetto
stanze, questi Principi Guida sono stati descritti                        primo passo verso l’integrazione di questi temi                    e la promozione dei diritti umani diventi parte
come “la fine dell’inizio” poiché con la loro ap-                         nelle strategie di business.                                       essenziale del fare business.
provazione il dibattito si è finalmente spostato                              Altre iniziative prevedono l’obbligo per le
dal “perché” a “in che modo” le imprese devono                            imprese di identificare, prevenire, mitigare e ri-
comportarsi per agire responsabilmente. Sei                               spondere dei loro impatti sulla società e sull’am-
anni dopo, rimangono solo timidi segnali di                               biente, nelle loro filiere di produzione e com-

1    See United Nations Global Compact (New York, 26 June 2001) - www.unglobalcompact.org
2    John Ruggie, “United Nations Guiding Principles on Business and Human Rights” (21 March 2011)
3    Danimarca, Finlandia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Italia, Germania, Polonia
4    Piano d’Azione Nazionale su Impresa e Diritti Umani 2016 - 2021 (Roma, 1 Dicembre 2016) - www.cidu.esteri.it/comitatodirittiumani/it
5    Parlamento del Regno Unito, Modern Slavery Act 2015 (26 marzo 2015) - www.legislation.gov.uk/ukpga/2015/30/contents/enacted
6    Parlamento Europeo e Consiglio, Direttiva 2014/95/EU (22 ottobre 2014)
     eur-lex.europa.eu/legal-content/en/TXT/?uri=CELEX%3A32014L0095
7    Commissione Europea, ‘Combatting Conflict Minerals’ (16 marzo 2017) - ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/conflict-minerals-regulation
8    India Committee of the Netherlands, ‘Child Labour Due Diligence Law for companies adopted by Dutch Parliament’ (8 febbraio 2017)
     www.indianet.nl/170208e.html
9    Iniziativa Multinazionali Responsabili - konzern-initiative.ch/?lang=it
10   National Assembly of France, “Entreprises: devoir de vigilance des entreprises donneuses d’ordre”
     www.assemblee-nationale.fr/14/dossiers/devoir_vigilance_entreprises_donneuses_ordre.asp
11   Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite , ‘open-ended intergovernmental working group on transnational corporations and other
     business enterprises with respect to human rights’ - www.ohchr.org/EN/HRBodies/HRC/WGTransCorp/Pages/IGWGOnTNC.aspx
12   OECD, ‘Guidelines for Multinational Enterprises’ (2011) - mneguidelines.oecd.org/guidelines
13   Consiglio Europeo, ‘Council conclusions on business and human rights’ (20 June 2016)
     www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2016/06/20-fac-business-human-rights-conclusions
14   Parlamento Europeo, ‘Corporate liability for serious human rights abuses in third countries’ (2015/2315 (INI)
     www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+REPORT+A8-2016-0243+0+DOC+XML+V0//EN
15   G-7 Leaders’ Declaration (Schloss Elmau – Germany, 8 June 2015)
     obamawhitehouse.archives.gov/the-press-office/2015/06/08/g-7-leaders-declaration
SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese
4                                                                                                           N. 490 anno LIII Maggio 2017 | www.manitese.it

    STATI E                                                                  I COSTI
    MULTINAZIONALI                                                           AMBIENTALI
    “TRA LE PRIME 100 ECONOMIE MONDIALI,                                     STIMA DEI DANNI AMBIENTALI CAUSATI
    37 SONO MULTINAZIONALI E 63 SONO NAZIONI”                                DALLE PRIME 3000 IMPRESE MONDIALI NEL 2050

    PIL (Stati) e Fatturato (Imprese) in $ | Fonti: 2014 Forbes, IMF         Fonte: Trucost

     2
      1   Stati Uniti

          Cina
                                   15685

                                    8227
                                                51

                                                52
                                                     Israele

                                                     TOTAL
                                                                       249

                                                                       241
                                                                             28.600.000.000.000 $
      3   Giappone                  5964        53   Pakistan          241

     4    Germania                  3401        54   TOYOTA            232

     5    Francia                   2609        55   CHEVRON           225

     6    Regno Unito               2441        56   Portogallo        223

     7    Brasile                   2396        57   Irak              213

     8    Russia                    2022        58   Irlanda           213
                                                                             I LUOGHI
                                                                             DELL’EMERGENZA
     9    Italia                    2014        59   Algeria           210

     10   India                     1825        60   Perù              208

     11   Canada                    1819        61   Kazakhstan        199
                                                                             PRIMI CINQUE PAESI PER CONFLITTI AMBIENTALI
     12   Australia                 1542        62   Rep. Ceca         196   SECONDO L’ENVIRONMENTAL JUSTICE ATLAS
     13   Spagna                    1353        63   SAMSUNG           196

     14   Messico                    1177       64   Qatar             188
                                                                             Fonte: EJ Atlas
     15   Corea del Sud             1156        65   Ucraina           183

     16   Indonesia                  878        66   Kuwait            176

     17   Turchia                    794        67   Nuova Zelanda     173   India 245                250

     18   Olanda                     773        68   Romania           170   Colombia 122
                                                                             Brasile 112
     19   Arabia Saudita             727        69   APPLE             169                            200
                                                                             Stati Uniti 77
     20   Svizzera                   632        70   ENI               165
                                                                             Perù 75
     21   Iran                       549        71   BERKSHIRE HTH.    164
                                                                             Nigeria 73               150
     22   Svezia                     526        72   Bangladesh        163   Spagna 70
     23   Norvegia                   501        73   DAIMLER           153   Ecuador 61
                                                                                                      100
     24   Polonia                    488        74   AXA               151   Messico 55

                                                75   GENERAL EL        148
                                                                             Turchia 51
     25   Belgio                     485
                                                                             (Italia 25)               0
     26   Argentina                  475        76   PETROBRAS         147
                                                                                                             INDIA   COLOMBIA   BRASILE   STATI UNITI   PERÙ
     27   Taiwan                     474        77   GAZPROM           144

     28   WAL-MART                  469         78   ALLIANZ           144

     29   SHELL                     467         79   Vietnam           140

     30   EXXON MOBIL                421        80   ICBC              138

     31   SINOPEC (Cina)             412        81   AT&T              135

     32   Austria                    399        82   Ungheria          127

     33   Sud Africa                 384        83   NIPPON TEL        127
                                                                             LA GEOGRAFIA
                                                                             DEL SUPERPOTERE
     34   Venezuela                  382        84   STATOIL           127

     35   BP                         371        85   BNP PARIBAS       127

     36   Colombia                   366        86

                                                87
                                                     Angola

                                                     CHINA CONSTR.
                                                                       126

                                                                       119
                                                                             ECONOMICO
     37   Thailandia                 366

                                                88   SANTANDER         113
                                                                             “IL 95% DELLE MULTINAZIONALI
     38   Emirati Arabi Uniti        359
                                                                             HANNO SEDE NEL NORD DEL MONDO”
     39   Danimarca                  314        89   JP MORGAN         109

     40   PETROCHINA                309         90   HSBC              108

                                                91   IBM               105
                                                                             Fonte: TNI – Transnational Institute
     41   Malesia                    304

     42   Singapore                  277        92   AGR. BANK CHINA   105

     43   Nigeria                    269        93   NESTLE'           103   Le prime 200 multinazionali sono:

     44   Cile                       268        94   BANK OF AMERICA   101

     45   Hong Kong                  263        95   BANK OF CHINA     100        nel Nord America 66

     46   Egitto                     257        96   Marocco            98        in Europa 62
     47   VOLKSWAGEN                 254        97   Slovacchia         98        in Asia 62
     48   Filippine                  250        98   WELLS FARGO        92

     49   Finlandia                  250        99   CITIGROUP          91         in Sud America 6
     50   Grecia                     249       100   CHINA MOBIL       89
                                                                                   in Oceania 4
SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese
N. 490 anno LIII Maggio 2017 | www.manitese.it                                                                                                                                         5

    SEI CASI DI
    ORDINARIE VIOLAZIONI
    Fonte: EJ Atlas

       GUATEMALA | Valle del rio Polochic                          BRASILE | Rio Doce                                                     INDIA | Andhra Pradesh

       Coltivazione di canna da zucchero                           Fanghi tossici dalle miniere di ferro                                  Progetto eolico Nallakonda
       e piantagioni per olio di palma                             La rottura della diga di Mariana nel Mi-                               L'energia eolica è giudicata “social-
       Le imprese di due importanti fami-                          nas Gerais ( novembre 2015, le vittime                                 mente accettabile” ma può nascon-
       glie del Centro America (i Maegli e i                       furono 19 e 600 le famiglie senzatet-                                  dere aspetti oscuri, come per un pro-
       Pellas Chamorro) hanno avviato una                          to) ha distrutto l'ecosistema lungo 600                                getto su larga scala della India Tadas
       coltivazione intensiva su un terzo della                    chilometri del rio Doce. Responsabili i                                Wind Energy. L'azienda ha installato
       valle del Polochic, causando l'allonta-                     fanghi tossici della Samarco (proprietà                                oltre 60 torri e turbine Enercon in
       namento forzato di oltre 600 famiglie                       Vale e BHP Billiton). La compagnia mi-                                 un'area interessata da interventi di ri-
       Q'echi'. Al momento, 81 famiglie sono                       neraria ha pagato 70 milioni di dollari                                forestazione e riqualificazione. Progetti
       riuscite a rientrare in possesso delle                      di indennizzi, ma ha avviato trattative                                ora cancellati, con conseguente degra-
       proprie terre, ma altre 584 restano                         con il governo per un contratto da 5,5                                 dazione delle aree produttive (pascoli
       ancora in attesa. Ingenti i danni alle                      miliardi di $ per bonificare in 15 anni il                             e campi).
       attività produttive.                                        danno dal lei creato.

                                                                                                                                          SUD AFRICA | KwaZulu-Natal

       HONDURAS | Rio Gualcarque                                                                                                          Progetto Fuleni
                                                  NIGERIA | Delta del Niger                                                               L'impresa mineraria Ibutho Coal inten-
       Progetto Acqua Azzurra                                                                                                             de sfruttare una miniera di carbone a
       Un nuovo piano idroelettrico interessa     Estrazioni petrolifere                                                                  cielo aperto che si trova nella zona di
       un fiume sacro alla popolazione indi-      Da oltre 50 anni la regione è sottopo-                                                  importanti parchi naturali, già circon-
       gena dei Lenca, che non sono stati         sta a stress estrattivo, con gravi conse-                                               dati da altre miniere della Rio Tinto e
       consultati dal governo quando ha fir-      guenze ambientali e sociali, alti livelli                                               della Petmin. Già queste ultime han-
       mato l'accordo con la potente società      di violenza, deforestazione, emissione                                                  no un impatto negativo sull'ambiente
       honduregna Desarollos Energèticos          di fumi tossici, piogge acide con pe-                                                   e sulle comunità locali con distruzione
       (Desa). A difendere le opere è schie-      santi ricadute sanitarie. In prima linea                                                di siti religiosi, perdita di case, conta-
       rato l'esercito e già si sono verificati   le grandi compagnie Shell, Chevron,                                                     minazione delle acque, danni alla bio-
       episodi di violenza, con l'uccisione di    Mobil. Niente lascia prevedere un'in-                                                   diversità. La nuova miniera potrebbe
       una nota attivista.                        versione del trend in tempi brevi.                                                      determinare il collasso dell'area.

    I PRINCIPI
    GUIDA DELL'ONU

       Il documento (in inglese)
       è disponibile con questo
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                                                                                                                Le foto di questo numero sono di Raúl Zecca Castel e sono state scelte
                                                                                                                come immagini rappresentative di un contesto di sfruttamento dei
                                                                                                     lavoratori nell’ambito di una filiera produttiva. Raúl nel 2015 ha vissuto per
                                                                                                     quattro mesi in un batey della Repubblica Dominicana, dove ha svolto una
                                                                                                     ricerca sulle condizioni di vita e lavoro dei braccianti haitiani impiegati nelle
                                                                                                     piantagioni di canna da zucchero. E’ autore del libro e documentario "Come
                                                                                                     schiavi in libertà" (edito da Edizioni Arcoiris nel 2015) sui tagliatori di canna da
                                                                                                     zucchero haitiani in Repubblica Dominicana.
SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese
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                               Il dovere dello Stato di proteggere i diritti umani nel contesto dell’attività di impresa

    L’ONU HA DETTATO
      I PRINCIPI GUIDA
    ADESSO SI SCRIVANO PIANI D’AZIONE
                di MARTA BORDIGNON, Università di Roma Tor Vergata

        DAL 2011 UN DOCUMENTO DELLE NAZIONI UNITE FORNISCE
               IL QUADRO DI RIFERIMENTO, MA RESTA UN INSIEME
         DI RACCOMANDAZIONI E AUSPICI FINCHÉ NON VENGONO
             DEFINITI INTERVENTI SPECIFICI REGOLATI DALLE LEGGI
       NAZIONALI. IN ITALIA IL PROCESSO È IN CORSO, MA ANCORA
                  NON SI VEDE LA FINE. I CINQUE PUNTI NECESSARI
            PER AVERE UNO STRUMENTO ESAUSTIVO ED EFFICACE.

        La tematica di ‘Imprese e Diritti Umani’ è          Olanda, Svezia han-
    emersa solo recentemente all’attenzione della           no presentato i loro
    Comunità Internazionale e dell’opinione pubbli-         PAN nel corso di
    ca, dato che negli anni si è sempre integrata, e        questi ultimi 4 anni.
    spesso confusa, con quella della Responsabilità              In generale, un
    Sociale di Impresa (RSI). Occuparsi di Imprese e        Piano di Azione Na-
    Diritti Umani invece significa considerare il ruolo     zionale è uno stru-
    svolto dallo Stato e dalle imprese nel prevenire        mento politico e
    e mitigare i possibili impatti negativi dell’attività   programmatico che
    imprenditoriale su una vasta gamma di diritti           delinea le priorità,
    umani, ovvero quelli enunciati a livello interna-       gli impegni e le ini-
    zionale dalla Dichiarazione Universale dei Diritti      ziative del Governo
    Umani delle Nazioni Unite e dalle successive            in uno specifico am-
    Convenzioni a livello regionale, quali quella Eu-       bito di intervento. Al
    ropea, Inter-americana ed Africana.                     fine di comprende-
        I tre Pilastri su cui sono basati i Principi Gui-   re il contenuto e la
    da ONU su Imprese e Diritti Umani – il docu-            portata dei 12 Piani
    mento internazionale più rilevante in materia           già adottati, è utile
    adottato nel 2011 - delineano l’ambito di azione        fare ricorso agli stru-
    dei principi enunciati che rimangono però, da           menti di valutazione
    un punto di vista giuridico, solo un esaustivo          pubblicati finora da
    elenco di raccomandazioni ed auspici in me-             alcune ONG che si
    rito alle possibili azioni intraprese da Stati ed       occupano di questo
    imprese riguardo la tutela dei diritti umani.           settore, e che delineano in modo abbastan-               tuzionale, composto dai Ministeri competenti
    Secondo quanto contenuto nei Principi che               za chiaro quanto dovrebbe essere incluso nel             in materia, e l’altro non istituzionale composto
    compongono il primo Pilastro, allo Stato non            Piano e quali siano i principali passi da segui-         da esperti provenienti dal mondo accademico,
    è solo richiesto di conformarsi all’obbligo in-         re nel processo di stesura e di consultazione            della consulenza, imprenditoriale, dai sindacati
    ternazionalmente riconosciuto di proteggere,            con tutti i portatori di interessi (stakeholder)         e dal terzo settore nel corso di un anno e mez-
    rispettare e far rispettare i diritti umani (protect,   coinvolti. In definitiva, sono cinque gli step che       zo. Il PAN sta ora affrontando i primi passi della
    respect and fulfil human rights), ma anche di           devono essere realizzati al fine di ottenere un          sua implementazione, che verrà coordinata dal
    incoraggiare, se non addirittura talvolta obbli-        PAN esaustivo ed efficace, ovvero: 1) definire           CIDU attraverso il Gruppo di Lavoro su Impresa
    gare, le imprese dislocate sul territorio naziona-      un’autorità statale competente per la stesura            e Diritti Umani (GLIDU) insieme ad un Gruppo
    le al rispetto dei diritti umani e a comunicare         e il monitoraggio dell’attuazione del Piano,             di Esperti non istituzionali, che dovrebbe affian-
    in maniera efficace il loro impegno in termini          così come uno preciso ammontare di risorse               care il GLIDU e portare a termine una prima re-
    di policy e di iniziative pratiche in merito all’im-    finanziarie destinate a tale scopo; 2) organiz-          visione delle misure programmatiche nel 2018,
    patto negativo della loro attività. I Principi Gui-     zare un processo di consultazione trasparente            così come previsto dal Piano.
    da non contengono d’altra parte una richiesta           ed inclusivo con tutti gli attori interessati, come          Anche se è ancora prematuro esprimere un
    precisa di recepimento del loro contenuto da            Ministeri competenti, sindacati, accademici, so-         giudizio approfondito sull’effettiva attuazione
    parte degli Stati: a questo proposito, è venuta         cietà civile, imprese e associazioni professiona-        di quanto previsto dal Piano, risulta già evi-
    in aiuto la Commissione Europea che nella sua           li; 3) procedere alla pubblicazione preventiva di        dente la mancanza di una chiara tempistica
    Comunicazione su una Rinnovata Strategia di             una National Baseline Assessment, un docu-               e di un efficace strumento di monitoraggio
    Responsabilità Sociale di Impresa 2011-2014 ha          mento che contenga lo stato dell’arte da un              e follow-up. D’altro canto, però, l’impegno
    invitato gli Stati membri dell’UE ad applicare          punto di vista giuridico e politico in materia; 4)       espresso dal Governo italiano su alcuni aspetti
    a livello interno quanto contenuto nei Principi         esprimere chiaramente lo scopo, il contenuto             rilevanti – come il richiamo alla legge sul ca-
    Guida attraverso l’adozione di Piani di Azione          e le priorità del Piano; 5) prevedere, infine, un        poralato, l’implementazione di un processo di
    Nazionale (PAN) in materia di Imprese e Diritti         meccanismo di monitoraggio dell’attuazione               Due Diligence dei diritti umani, di politiche
    Umani. A questo invito, rivolto limitatamente ai        del contenuto del Piano, sempre sulla base dei           volte alla sostenibilità ambientale, alla non di-
    Paesi membri UE, hanno ad oggi (marzo 2017)             principi di trasparenza e responsabilità.                scriminazione e alle pari opportunità nell’am-
    risposto 12 Stati a livello globale, tra cui la Co-          In merito all’azione del Governo italiano in        biente di lavoro – rivela la volontà politica di
    lombia, la Norvegia, la Svizzera e gli Stati Uniti      tal senso, nel dicembre 2016 è stato presentato          promuovere la tematica di Imprese e Diritti
    d’America. A livello europeo, invece, oltre alla        il Piano di Azione Nazionale Impresa e Diritti           Umani in diversi contesti, e tenendo conto
    Gran Bretagna che ha pubblicato per prima               Umani 2016-2021 a cura del Comitato Inter-               anche delle sfide e delle problematiche at-
    un PAN in materia nel settembre 2013 e una              ministeriale per i Diritti Umani (CIDU), che è il        tuali che l’Italia sta affrontando e che a diver-
    successiva versione aggiornata nel 2016, anche          risultato di un processo di consultazione svilup-        so titolo riguardano la tutela dei diritti umani
    Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Lituania,       pato da due diversi Gruppi di Lavoro - uno isti-         nell’ambito dell’attività di impresa.
SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese
N. 490 anno LIII Maggio 2017 | www.manitese.it                                                                                                                                           7

  Lo Stato Italiano chiamato davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

ILVA: LA PAROLA A STRASBURGO
UN TEST PER TUTTA L’EUROPA
di GIACOMO MARIA CREMONESI, avvocato, cofondatore Human Rights International Corner (HRIC)

    Gruppi distinti di cittadini di Taranto hanno promosso ricorso contro lo Stato ita-     stratura avesse accertato che lo stabilimento di Taranto aveva, ed ha, un significa-
liano avanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per l’impatto che lo stabilimento     tivo impatto ambientale negativo, con emissioni al di fuori dei parametri di legge,
dell’ILVA ha avuto e continua ad avere sia sul loro diritto a un ambiente sano, sia sul     idonee a incidere sul diritto ad un ambiente sano e sul diritto stesso alla vita e alla
diritto stesso alla vita.                                                                   salute della popolazione.
    La pronuncia della Corte di Strasburgo inciderà non solo sulla vita dei ricorrenti          I provvedimenti legislativi che si sono succeduti hanno avuto l’obiettivo non
e della comunità di Taranto, ma soprattutto sul ruolo che lo Stato italiano deve            solo di salvaguardare l’attività di impresa, ritenuta di importanza strategica, e
mantenere nei confronti delle violazioni dei diritti umani compiute da imprese che          di evitare la relativa perdita di posti di lavoro, ma anche di porre al riparo da
vengono considerate di importanza strategica per la nostra economia.                        responsabilità penali il commissario straordinario che si occupa dell’impianto.
    Lo standard di condotta che il nostro Paese avrebbe dovuto adottare in relazione        Tutto questo, purtroppo, è avvenuto a parziale discapito dell’impatto ambientale
alla violazione dei diritti umani commessi da un’impresa è espressamente definito           che continua ad essere considerato fuori norma e pericoloso per la salute dei
dai Principi Guida in Materia di Diritti Umani e Imprese, adottati nel 2011 dal Consi-      lavoratori e della comunità interessata.
glio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.
    I Principi Guida ONU, che rappresentano la base della materia Diritti Umani e           La responsabilità legale dello Stato
Imprese, individuano tre pilastri fondamentali: il dovere dello stato di proteggere i
diritti umani, la responsabilità delle imprese di rispettare i diritti umani e l’accesso        La condotta dello Stato italiano non è stata in linea con quanto previsto dai Prin-
alla giustizia per le vittime, in particolare ai rimedi giudiziali.                         cipi Guida dell’ONU. La lentezza dei controlli, la prosecuzione dell’attività disposta dal
    Il contesto in cui sono stati concepiti e si inseriscono i Principi Guida dell’ONU      Governo nonostante il provvedimento della magistratura, nonché la nomina di un
è stato il processo di globalizzazione economica. In particolare, uno degli obiettivi       commissario straordinario posto al riparo per legge da responsabilità penale si pon-
fondamentali era quello di evitare che potenti imprese multinazionali operassero            gono senz’altro in conflitto con il primo e il terzo pilastro dei Principi Guida dell’ONU
in modo non responsabile all’interno di Paesi in via di sviluppo, che non sono in           in materia di Diritti Umani e Imprese.
grado di imporre il rispetto dei diritti umani a dei colossi da cui dipende il loro             Infatti, i Principi Guida prevedono espressamente una più stringente responsa-
benessere economico.                                                                        bilità legale internazionale dello Stato in relazione alla protezione dei diritti umani
                                                                                            nel caso in cui un’impresa venga controllata dallo Stato, così come nel caso in cui
Dieci decreti legislativi                                                                   i suoi atti possano essere in qualche modo attribuiti allo Stato. Non solo, mettere
                                                                                            al riparo il commissario straordinario da responsabilità penale e vanificare il blocco
    Pertanto, secondo questa prospettiva, sebbene i Principi Guida si rivolgano indi-       dell’attività disposto dalla magistratura ha limitato l’accesso al rimedio giudiziale per
stintamente ai Paesi industrializzati e a Paesi in via di sviluppo, i primi dovrebbero      le vittime, che dovrebbe invece essere garantito secondo quanto previsto dal terzo
soprattutto adoperarsi per limitare gli abusi compiuti dalle proprie multinazionali         pilastro dei Principi Guida.
che producono all’estero e i secondi avrebbero il compito di controllare più effi-              La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo non è chiamata a interpretare i Principi
cacemente le attività delle imprese operanti sul proprio territorio. Ovviamente per         Guida, ma assicura il rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti
i Paesi in via di sviluppo questo compito comporta significativi sacrifici in quanto        dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). Tuttavia, anche se in modo indiretto,
le grandi imprese che investono sul loro territorio rappresentano spesso risorse            la Corte di Strasburgo valuterà tutti i profili sopra esposti, giudicando se vi sia stata
strategiche per la loro economia e in molti casi si verificano atteggiamenti di             o meno una violazione del diritto alla vita, ad un ambiente sano e ad un mezzo di
complicità più che di controllo.                                                            ricorso effettivo per i ricorrenti.
    La vicenda tutta italiana dell’ILVA mescola completamente le carte e ribalta                L’esito del giudizio potrebbe avere una diretta rilevanza non solo per le comunità
questa prospettiva, mostrandoci con tutta evidenza come anche un Paese al-                  interessate e per i ricorrenti, ma anche per il futuro stesso delle obbligazioni positive
tamente industrializzato come il nostro fatichi a garantire il rispetto dei diritti         degli Stati europei nei confronti delle imprese che hanno una rilevanza strategica per
fondamentali nei confronti di una realtà economica di importanza strategica che             la loro economia. La sentenza di Strasburgo potrebbe infatti dirci fino a che punto
impiega migliaia di lavoratori.                                                             uno Stato parte della CEDU possa spingersi a limitare il diritto ad un ambiente sano
    La peculiarità del caso ILVA risiede infatti nei ben dieci decreti legislativi, tutti   e alla salute dei propri cittadini per proteggere il benessere economico della nazione.
convertiti in legge e susseguitisi dal 2012 ad oggi, che hanno consentito la prose-             Per queste ragioni, oggi più che mai, il caso ILVA riveste una particolare im-
cuzione dell’attività dello stabilimento a discapito dell’impatto ambientale dello          portanza non solo per il nostro Paese, ma per il futuro stesso della materia Diritti
stesso. Tale prosecuzione è stata autorizzata a livello politico, nonostante la magi-       Umani e Imprese.
SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese
8                                                                                                                       N. 490 anno LIII Maggio 2017 | www.manitese.it

     Le leggi in difesa dei diritti umani devono imporre alle imprese regole precise e vincolanti

    EUROPA - TIMIDI PASSI
     SI PROCEDE IN ORDINE SPARSO
                                                                                di MARILYN CROSER, direttrice CORE (Corporate Responsibility Coalition, UK)

                               LA GRAN BRETAGNA HA FATTO DA BATTISTRADA NEL 2015 CON IL MODERN SLAVERY ACT, OLANDA E FRANCIA
                                   HANNO APPROVATO QUEST’ANNO NORMATIVE INCORAGGIANTI. ALTRI PAESI SI STANNO ORGANIZZANDO.
                 MA IL PROCESSO PER UNA “DUE DILIGENCE” OBBLIGATORIA È ANCORA LENTO E CON ECCESSIVI MARGINI DI DISCREZIONALITÀ.

           Cosa dovrebbero fare le compagnie europee             Gran Bretagna: il “Modern Slavery                             Se l’autorità pubblica scopre che la denuncia
        per prevenire le violazioni dei diritti umani lun-       Act” del 2015                                             è fondata, può imporre un “rimedio obbligato-
        go la catena produttiva e distributiva? E quale                                                                    rio” alla compagnia e il mancato rispetto di tale
        spazio di manovra hanno i governi nel richiede-              La clausola di ‘trasparenza nella gestione            prescrizione può generare una sanzione di natu-
        re alle imprese di attivarsi su questo problema,         dei fornitori’, prevista dalla legge inglese sulla        ra amministrativa. Se poi il direttore responsabi-
        quando non lo fanno di propria iniziativa?               schiavitù moderna del 2015, richiede a tutte le           le dell’impresa viola la legge una seconda volta
                                                                 organizzazioni commerciali con un fatturato               nell’arco temporale di 5 anni, diventa punibile
                                                                 superiore a 36 milioni di sterline di pubblicare          con l’arresto e la reclusione fino a 6 mesi.
                                                                 report specifici su ciò che fanno per assicurarsi
                                                                 che le loro filiere di produzione siano “slavery          Francia: il dovere di vigilare
                                                                 free”. Ogni impresa che opera in Gran Breta-
                                                                 gna, e non solo quelle registrate nel paese,                  La legge francese sul “Duty of Vigilance – Do-
                                                                 deve provvedere in merito.                                vere di vigilanza” è stata approvata il 17 febbraio
                                                                     I report devono essere pubblicati ogni anno           scorso dopo una campagna di lobby di tre anni
                                                                 firmati da un direttore per conto del consiglio           condotta dal “Forum Citoyen pour la RSE – Fo-
                                                                 di amministrazione ed essere disponibili trami-           rum dei Cittadini per la Responsabilità Sociale
                                                                 te un link sulla homepage del sito dell’impresa.          di Impresa”.
                                                                 Non ci sono però indicazioni precise sul con-                 La legge si applica alle più grandi compa-
                                                                 tenuto di questi report, ma solo suggerimenti             gnie francesi e impone la pubblicazione an-
                                                                 sulle possibili aree tematiche da includere.              nuale di un ‘Piano di vigilanza’ che misuri e
                                                                     Mentre scriviamo, a un anno dall’entrata              corregga gli impatti negativi del loro operato
                                                                 in vigore dell’obbligo di rendiconto, sono solo           sulle persone e sull’ambiente. Ciò include sia
                                                                 1.600 i report pubblicati rispetto alle circa 12.000      l’impatto delle operazioni proprie, sia quello
                                                                 compagnie soggette alla normativa. Il Business            delle imprese controllate, sia quello dei fornitori
                                                                 & Human Rights Resource Center ha creato un               e subappaltatori con i quali vi siano relazioni
                                                                 archivio online delle dichiarazioni e sta monito-         commerciali.
                                                                 rando il rispetto o meno dei requisiti minimi. I              Se le compagnie non pubblicano il piano,
                                                                 risultati sono preoccupanti: solo il 14% delle di-        associazioni o privati cittadini possono presen-
            Con l’approvazione nel 2011 dei Principi Gui-        chiarazioni sono effettivamente firmate da un             tare un reclamo ufficiale davanti a un giudice.
        da su Imprese e Diritti Umani, il Consiglio delle        direttore dell’azienda e sono disponibili sulla           Nel caso in cui le compagnie non presentino
        Nazioni Unite per i Diritti Umani ha introdotto          homepage del sito web.                                    il piano entro tre mesi dal reclamo, il giudice
        il concetto di “Human Rights Due Diligence”                  Gli attivisti stanno quindi facendo appello al        può emettere un’ordinanza specifica. E sempre
        (HRDD), descrivendolo come un processo che               governo May affinché renda più semplice iden-             al giudice spetta di valutare sia la completezza
        “dovrebbe includere la valutazione degli impatti         tificare le imprese che non stanno rispettando            del documento che la sua rispondenza ai re-
        reali e potenziali dell’attività di impresa sui dirit-   l’obbligo, pubblicando la lista ufficiale delle com-      quisiti minimi fissati.
        ti umani, lo sviluppo e l’integrazione di piani di       pagnie che rientrano negli obblighi di legge.                 Questa nuova legge è considerata come un
        azione basati sui risultati di tale valutazione, la                                                                passo storico verso la regolazione delle attività
        tracciabilità delle risposte alle attività messe in      Olanda: la Due Diligence contro il                        delle multinazionali.
        campo e la comunicazione verso l’esterno delle           lavoro minorile
        modalità con cui gli impatti vengono affrontati”.                                                                  I passi successivi
            Da allora, solo poche multinazionali hanno               Il 7 febbraio 2017, la Camera dei Rappresen-
        iniziato ad implementare l’HRDD ma i pro-                tanti olandese ha adottato una nuova legge                     Sembra solo una questione di tempo prima
        gressi sono stati così lenti che le ONG hanno            sulla due diligence contro il lavoro minorile che         che leggi simili vengano introdotte ovunque.
        cominciato a loro volta a spingere per introdur-         richiede alle compagnie di stabilire se esista-                Il parlamento australiano sta conducendo
        re requisiti obbligatori. Quando nel 2013 mille-         no casi di sfruttamento del lavoro di bambine             un’inchiesta sulla possibile introduzione di una
        duecento lavoratori tessili impiegati in fabbri-         o bambini lungo le loro filiere di produzione.            norma vincolante contro le forme moderne di
        che che riforniscono i grandi marchi europei             Qualsiasi compagnia che ne scopra la presenza             schiavitù e in Svizzera una campagna in favore
        dell’abbigliamento sono morti sotto le macerie           deve attivare un piano d’azione per porvi rime-           di una due diligence obbligatoria ha raggiunto
        del Rana Plaza in Bangladesh, queste rivendi-            dio e inviare una comunicazione contenente                le 100 mila firme necessarie per indire il refe-
        cazioni si sono fatte ancora più pressanti.              gli esiti delle investigazioni e i dettagli di tale       rendum nazionale.
            Recentemente le campagne per ottenere                piano a un pubblico registro.                                  Ancora sei anni dopo l’approvazione da par-
        l’inasprimento degli obblighi legali delle im-               Nell’ipotesi che la legge venga ora approva-          te del Consiglio ONU per i Diritti Umani dei
        prese, soprattutto transnazionali, sono appro-           ta del Senato, essa diventerà effettiva nel 2020.         Principi Guida su Imprese e Diritti Umani, mol-
        date in Parlamento in Francia, Olanda e Gran             Il registro sarà aperto dal 2018 per permettere           ti, troppi sono i governi che appaiono riluttanti
        Bretagna e hanno visto l’approvazione di nuo-            alle compagnie che già hanno intrapreso azio-             nel porre regole certe al settore economico pri-
        ve leggi. Solo una di queste richiede di attuare         ni concrete di depositare le loro dichiarazioni.          vato, così come troppo alto è il livello di impu-
        l’HRDD. Le altre sono piuttosto approssimative               Cittadini o organizzazioni della società civi-        nità dei reati aziendali. Sta a noi, come cittadini
        nel definire gli standard minimi per la pubbli-          le che hanno prove del coinvolgimento di una              e consumatori, richiedere un’azione politica fer-
        cazione dei rapporti. In ogni caso sono tutte            azienda nello sfruttamento del lavoro minori-             ma e risolutiva affinché le imprese, a partire da
        indicative di un trend positivo e incoraggiante          le possono presentare denuncia alle autorità,             quelle di dimensioni multi-nazionali, prendano
        circa la dinamica tra Stati e grandi compagnie           ma solo dopo aver consultato l’azienda stessa             sul serio le loro responsabilità verso il rispetto
        soprattutto nel richiedere a queste di agire             e solo dopo che questa abbia “fatto il possibile”         dei diritti fondamentali e siano eventualmente
        quando sono riluttanti a farlo autonomamente.            per risolvere la questione al suo interno.                chiamate a risponderne in caso di violazioni.
SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese
INDIA - La complessa catena produttiva di un settore che impiega oltre 150 milioni di persone

MOLTI ATTORI
MOLTE VIOLAZIONI
NELLA LUNGA FILIERA DEL TESSILE
 di CHIARA K. CATTANEO, Program Manager Campagna “i exist” di Mani Tese

GLI ATTACCHI AI DIRITTI UMANI, DEL LAVORO E AMBIENTALI AVVENGONO LUNGO TUTTO IL PROCESSO E IL
MONITORAGGIO NON DEVE LIMITARSI SOLO ALLE FASI FINALI DELLA PRODUZIONE. GLI IMPEGNI DELLE IMPRESE
SPESSO SONO SU BASE VOLONTARIA E DISCREZIONALE. GLI INTERVENTI DI MANI TESE NEL TAMIL NADU

    La filiera del tessile è complessa, con numerosi pas-            Tuttavia molte di queste azioni hanno carattere vo-          pliare non solo il campo dei beneficiari delle, ma anche
saggi che vanno dalla coltivazione del cotone fino al            lontario, sono pagate dalle stesse imprese, che possono          degli interlocutori.
confezionamento dei capi di abbigliamento. Questo                scegliere discrezionalmente se e come accogliere criti-              La forza lavoro impiegata, infatti, è ora composta pre-
contribuisce ad aumentare il rischio che al suo interno          che e suggerimenti. Seguire i soldi aiuta a comprendere          valentemente da giovani e giovanissime donne, e da
avvengano importanti violazioni di diritti umani, diritti del    le relazioni di potere.                                          migranti provenienti dagli stati più poveri del nord del
lavoro, diritti ambientali. L’elenco delle manifestazioni più        Se dunque non servono ad incidere in maniera signi-          paese; entrambe categorie vulnerabili e vittime di gra-
eclatanti include lavoro forzato, peggiori forme di lavoro       ficativa sulla realtà, se anche all’interno di catene produt-    vissime violazioni che non sono peraltro occasionali, ma
minorile, mancato rispetto delle norme di base del di-           tive certificate e sottoposte ad audit possono avvenire          anzi strutturali e necessarie alle imprese per il raggiun-
ritto del lavoro, negazione delle libertà di associazione,       tragedie immani come il crollo del Rana Plaza, il rischio        gimento di profitti sempre maggiori.
discriminazione contro donne e migranti - e per quanto           è che siano solo rumore di fondo, conducendo a una                   Le aziende per cui producono sono notissime mul-
riguarda l’ambiente, utilizzo e smaltimento impropri delle       situazione di responsabilità eccessivamente diffusa e di-        tinazionali che qui commissionano l’intera produzione.
acque e impiego di agenti chimici pericolosi.                    luita. E mentre si distoglie attenzione e pressione dai veri         Superate le campagne di boicottaggio e ‘name and
    Se i responsabili di queste violazioni sono molteplici,      responsabili, deresponsabilizzando e disautorando stati          shame’ a favore di un approccio multistakeholder, Mani
e includono in alcuni casi attori statali, sono sempre i         ed entità sovranazionali, tutto, nel mondo reale, procede        Tese e SAVE continuano a essere impegnati in un effetti-
lavoratori e le popolazioni delle zone in cui operano le         come prima: ‘business as usual’.                                 vo e costante monitoraggio sul campo delle modalità di
imprese a pagarne le conseguenze.                                                                                                 attuazione del business, in azioni di informazione e for-
    In passato l’attenzione tendeva a concentrarsi princi-       Mani Tese in India                                               mazione della società civile e della popolazione locale, e
palmente sulle fasi finali della filiera tessile, ma è eviden-                                                                    in azioni di diretta assistenza alle lavoratrici e ai lavoratori
te che la coltivazione e le fasi di filatura e tessitura non         L’industria tessile è tra le più antiche dell’India, e per   vittime di violazioni. Particolare attenzione viene riservata
sono meno esposte a violazioni gravissime.                       il ruolo che ha assunto nei secoli, ha una rilevanza che         ai casi più gravi di sfruttamento del lavoro minorile, e a
    Analogamente il concetto di responsabilità si è andato       trascende la sola sfera economica. Sfera economica che           pratiche illegali di reclutamento di lavoratrici nella mag-
sempre più ampliando e articolando in concetti come              peraltro domina a pieno titolo: sebbene in leggerissima          gior parte dei casi minorenni.
liability, corporate social responsibility, due diligence.       flessione nell’ultimo biennio, la produzione tessile rap-            Quello che osserviamo è che la responsabilità del-
    Consapevoli della vulnerabilità della filiera tessile, e     presenta il 10% del totale della produzione manifatturie-        la filiera tessile tende ad essere scaricata localmente. È
in linea con un più generale movimento internaziona-             ra, costituisce il 2% del PIL e rappresenta il 14% del totale    necessario che oltre a un engagement delle aziende
le che da tempo e con forza esige la tutela dei diritti          delle esportazioni, con 45 milioni di persone impiegate          sul campo ci siano anche strumenti nazionali e interna-
umani rispetto agli interessi del business, sono andati          direttamente nel settore, e 60 milioni impiegati indiret-        zionali che chiaramente indentifichino le responsabilità
moltiplicandosi gli sforzi per identificare e mitigare i         tamente. A questi numeri occorre affiancare quelli rela-         del mondo del business. Le legislazioni anti-schiavitù
rischi, e per monitorare e certificare processi e prodotti.      tivi al cotone, principale coltura a valore economico del        promulgate negli ultimi anni vanno in questa direzione,
    Complice anche una maggiore attenzione di con-               paese, e che vede impiegati direttamente poco meno               ma ad oggi paiono essere più efficaci nella formulazione
sumatori e società civile, il business ha ideato nuove           di 6 milioni di contadini, e circa 50 milioni di persone         che non nell’attuazione.
azioni per comunicare trasparenza e monitoraggio del-            impiegate in attività connesse alla lavorazione e al com-            Quello che chiediamo è che il business sia ritenuto
la filiera: iniziative di RSI, audit, ispezioni, programmi       mercio del cotone.                                               responsabile delle filiere produttive, e che i governi non
volontari di certificazione, monitoraggio e piani ampia-             Il Tamil Nadu, nel sud dell’India, è uno dei punti ne-       si limitino a legiferare, ma promuovano e garantiscano
mente pubblicati di cambiamento e miglioramento.                 vralgici soprattutto per quanto riguarda la lavorazione          anche il pieno ed effettivo rispetto di queste leggi.
Non sono mancate le collaborazioni tra grandi multi-             del cotone, ed è qui infatti che da oltre venti anni Mani            Gli interessi economici non possono avere priorità sui
nazionali e i loro corrispettivi nel mondo delle orga-           Tese collabora con l’organizzazione non governativa              diritti umani. Non si può accettare che la responsabilità
nizzazioni non governative, per l’elaborazione di codici         SAVE. Sin da subito l’azione delle due organizzazioni            di promuovere e proteggere questi diritti venga abdica-
di condotta volontari, e per la limitazione dei danni e          si è concentrata sullo sfruttamento del lavoro minorile          ta, né dagli stati, né dalle imprese, perché nessuno può
l’inclusione di categorie potenzialmente danneggiate             nell’industria tessile e del confezionamento, e con il mu-       più credere che la ricchezza prodotta dal basso possa
dall’operato stesso del business.                                tare della situazione sul campo, è stato necessario am-          non essere ripagata.
SENZA REGOLE VINCE IL PIÙ FORTE - Mani Tese
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                                                 Sono ancora molte le opacità del sistema agroalimentare italiano.

       NON SOLO CAPORALATO
     DIETRO LA FILIERA INIQUA
                                                                                                                        di FABIO CICONTE, co-fondatore di Terra!

                  IL QUADRO DI RELAZIONI NEGATIVE E AMBIGUE NELL’AGRICOLTURA ITALIANA È MOLTO AMPIO E ABBRACCIA PRODUTTORI E
                                   CONSUMATORI, INDUSTRIA E GRANDE DISTRIBUZIONE. LE DENUNCE DELLA CAMPAGNA #FILIERASPORCA

          Anche quest’anno le telecamere hanno river-         soggetti porteranno alla progressiva trasforma-           merceologiche. Caffè, olio, pomodoro, legumi
      sato nelle case degli Italiani le crude immagini        zione del cibo in una commodity, una merce                e conserve di verdura sono soggette a questo
      girate sui campi del Mezzogiorno. Qui, migliaia         standardizzata che perde peculiarità e qualità            meccanismo: viene convocata per e-mail una
      di braccianti africani lavorano a cottimo nella         tipiche del luogo di produzione. Il pomodoro              prima asta, in cui la GDO richiede ai fornitori
      raccolta dei pomodori o delle arance, organiz-          italiano, ad esempio, potrebbe presto rivelarsi           un’offerta di prezzo per una certa commessa
      zati in squadre dai cosiddetti caporali e ridotti a     tale e quale a quello coltivato in altre parti del        (ad esempio un tot di barattoli di passata e/o
      dormire in baracche di lamiera lontano dai cen-         mondo, dalla California alla Spagna, dalla Tur-           latte di pelati). Raccolte le proposte, lo stesso
      tri abitati. Nonostante lo scorso ottobre sia final-    chia alla Cina.                                           committente convoca una seconda asta on-li-
      mente stata approvata la legge sul caporalato,              E questo è un rischio per l’intero comparto           ne, ancora al ribasso, la cui base di partenza è
      tutto questo potrebbe non bastare a eliminare           agricolo perché non esiste un indirizzo di filiera,       l’offerta più bassa. Questo meccanismo, che so-
      lo sfruttamento dall’agricoltura italiana.              ma singoli attori che si muovono sulla base di            miglia in tutto e per tutto al gioco d’azzardo,
          L’approvazione della legge è senz’altro una         strategie individuali. Un quadro in cui le regole         pregiudica fortemente il funzionamento della
      buona notizia perché riconosce un fenomeno              sono spesso disattese, i contratti stipulati prima        filiera, sia per la rapidità con cui si svolge sia per-
      di dimensioni troppo estese per poter essere            della raccolta si trasformano in carta straccia du-       ché gli industriali vendono spesso allo scoperto
      ignorato. Modifica in maniera sostanziale l’arti-       rante il picco della stagione e in cui la presenza        un prodotto che ancora non hanno acquistato
      colo 603 bis del codice penale (intermediazione         di una pletora di intermediari dagli interessi dif-       dal produttore.
      illecita e sfruttamento del lavoro) e, oltre a rifor-   formi rappresenta un pesante intralcio al corret-              La campagna #FilieraSporca ha denunciato
      mulare il reato di caporalato, allarga le maglie        to funzionamento del sistema.                             questa pratica come insostenibile, e pesante-
      della responsabilità al datore di lavoro che “sot-                                                                mente lesiva del funzionamento complessivo
      topone i lavoratori a condizioni di sfruttamento        L’azzardo della GDO                                       del comparto. Per questo motivo, chiede alle
      approfittando del loro stato di bisogno”. Rico-                                                                   aziende di abbandonarla e al governo di vietar-
      nosce cioè che non deve esserci per forza un                 La diffidenza tra imprenditori agricoli e indu-      la per legge.
      “caporale” o un’organizzazione criminale perché         stria di trasformazione riduce il potere contrat-
      un bracciante sia sfruttato.                            tuale dei due soggetti nei confronti del terzo            Il valore della trasparenza
          Una legge che però offre risposte insufficienti     grande anello della catena: la Grande Distribu-
      sulla pratica dell’intermediazione lecita tra do-       zione Organizzata (GDO), che di fatto ha il con-              Altre misure, volte a riequilibrare pesi e con-
      manda e offerta che, non essendo garantita dal-         trollo quasi totale della filiera. Questo dominio         trappesi nel settore agroalimentare, tentano di
      lo stato, continuerà a essere portata avanti dal        si esprime tramite politiche aggressive come il           rafforzare i soggetti più deboli ed eliminare le
      “caporale” fino a quando non sarà scoperto.             “sottocosto”. Per offrire al consumatore prodot-          disfunzioni attuali. Una riforma delle organiz-
          Ma è soprattutto una legge con un approccio         ti sempre più a basso prezzo, la GDO impone               zazioni dei produttori, ad esempio, potrebbe
      di carattere repressivo, intervenendo quando il         all’industria – che si rivale poi sul produttore e a      aiutare questi ultimi a cooperare nella contrat-
      fatto è avvenuto e non agendo sulle cause del           cascata sul bracciante – prezzi di acquisto spes-         tazione con l’industria. Per offrire ai consumatori
      fenomeno.                                               so al limite della sostenibilità. L’unico modo            informazioni che vadano oltre la mera indica-
          Lo sfruttamento del lavoro nei campi è infatti      per evitare i contratti capestro, per l’industria,        zione del prezzo, infine, è necessaria una legge
      figlio di una serie di concause, difficili da met-      è diventare fornitrice di prodotti a marchio del          sulla trasparenza fondata sull’etichetta narrante,
      tere insieme e impossibili da affrontare con un         distributore. Un comparto, quello della “pri-             alla cui base vi è l’idea che una conoscenza più
      approccio meramente repressivo. Il quadro di            vate label”, che in alcuni Paesi europei vale il          accurata della provenienza del cibo possa ga-
      relazioni che producono effetti negativi è mol-         50% del mercato agroalimentare ed è in forte              rantire una scelta più consapevole.
      to ampio e abbraccia produttori e consumatori,          crescita anche in Italia,
      industria e grande distribuzione.                       con punte del 25-30%.
                                                                   Se per molti consuma-
      I nodi della filiera                                    tori tutto ciò può apparire
                                                              rassicurante, in realtà è
          Da queste premesse, due anni fa è partita la        un processo che met-
      campagna #FilieraSporca, promossa dalle asso-           te in modo meccanismi
      ciazioni Terra! e daSud con l’obiettivo di seguire      di standardizzazione e
      a ritroso il percorso che collega il cibo che arriva    riduzione della biodiver-
      sulle nostre tavole ai lavoratori agricoli, migranti    sità del cibo, sempre più
      e non, vittime di un sistema iniquo e intollera-        stretto nella “trappola
      bile.                                                   della commodity” che ha
          #FilieraSporca è una campagna di pressione          come risultato più eviden-
      pubblica e sensibilizzazione dei cittadini, che         te la perdita di importan-
      abbina il lavoro di indagine sul campo a racco-         za delle caratteristiche or-
      mandazioni politiche tese a riformare le opacità        ganolettiche del cibo, dei
      del sistema agroalimentare italiano.                    metodi produttivi e degli
          Nei rapporti di ricerca prodotti in questi anni     standard lavorativi. L’unica
      è stato possibile esaminare a fondo la filiera          variabile su cui si gioca la
      agrumicola e quella del pomodoro da industria.          partita è il prezzo.
      Da tutte le inchieste sul campo è emerso un                  In questa logica non
      sistema in crisi profonda, vittima di numerose          sorprende che tra i gruppi
      disfunzioni ad ogni livello. A meno di interven-        della grande distribuzione
      ti strutturali, la progressiva industrializzazione      le aste on line al doppio
      dell’agricoltura, la concentrazione delle semen-        ribasso si stiano diffon-
      ti in mano a poche imprese multinazionali e il          dendo come pratica di
      controllo della distribuzione in mano a pochi           acquisto di diverse varietà
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