SCHEMA DI CERTIFICAZIONE IMQ-AIR - Esperti di Impianti di Allarme Intrusione e Rapina

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SCHEMA DI CERTIFICAZIONE
                              IMQ-AIR
          Esperti di Impianti di Allarme Intrusione e
                           Rapina

CPT PRS/IMQ-AIR Rev.0 del 05/06/2018
Mod. 3889/0          IMQ S.p.A. con Socio Unico | Via Quintiliano 43 I Italia - 20138 Milano | www.imq.it   Pagina 1 di 16
INDICE

 INTRODUZIONE                                                                           2
 SPECIFICA TECNICA                                                                      3
 PROCESSO DI CERTIFICAZIONE                                                           10

                                   INTRODUZIONE

Il presente documento ha lo scopo di descrivere lo schema implementato da IMQ per
la certificazione degli esperti di impianti di Allarme Intrusione e Rapina.
 Il mondo della sicurezza sta cambiando rapidamente per effetto di molteplici fattori,
tra i quali:
- la divulgazione delle conoscenze, anche grazie a internet, ha reso i clienti sempre
    più informati ed esigenti;
- l’evoluzione tecnologica di tutti i componenti sta cambiando le modalità di
    installazione ma anche quelle di progettazione e di manutenzione;
- l’interoperabilità e l’integrabilità dei sistemi avvicina sempre più alla sicurezza
    operatori provenienti da altri settori (IT, TLC, domotica, impiantistica civile, ecc.)
    che non sempre hanno una conoscenza specifica in materia di sicurezza.
A tutto questo si aggiunge un altro problema per l’installatore e il manutentore dei
sistemi di sicurezza: la possibilità di richieste di risarcimento danni in caso di
malfunzionamento del           sistema  venduto,      con conseguenze        patrimoniali
potenzialmente molto pesanti per il fornitore. Su questo aspetto, la Cassazione ha
assunto da tempo un orientamento di tutela sempre maggiore del consumatore, con
il fornitore chiamato a dimostrare la propria correttezza e il rispetto della regola
dell’arte in caso di contenzioso.
Viene quindi a manifestarsi sempre di più l’esigenza di formare e qualificare le figure
che dovranno progettare, realizzare e fornire servizi di sicurezza.
Per andare incontro a tali esigenze, IMQ ha sviluppato i requisiti di uno specifico
schema di certificazione, predisponendo in particolare:
- una apposita Specifica Tecnica, che declina i requisiti di competenza che devono
   possedere gli Esperti oggetto dello schema;
- le modalità con le quali condurre il processo di certificazione.
Da un punto di vista metodologico si è stabilito in particolare che:
- i termini e le definizioni di base adottate fossero, per quanto applicabile, riprese
  dalla norma CEI UNI EN ISO/IEC 17024 “Requisiti generali per gli Organismi che
  operano nella certificazione di personale”;
- le modalità di valutazione sono ispirate a quelle di schemi di certificazione di figure
  professionali già esistenti.
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SPECIFICA TECNICA

INDICE

1.   SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE                                                4
2.   DOCUMENTI DI RIFERIMENTO                                                     4
3.   DEFINIZIONI                                                                  4
4.   COMPITI DELLE FIGURE PROFESSIONALE                                           5
5.   COMPETENZE DELLE FIGURE PROFESSIONALI                                        6
6.   PREREQUISITI PER I CANDIDATI ALLA CERTIFICAZIONE                             6
7.   ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE                                                  7
8.   MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE                                            7
9.   RINNOVO DELLA CERTIFICAZIONE                                                 7
10   ALEGATO “ST1”                                                                8

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1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

La presente Specifica Tecnica definisce i requisiti relativi alle seguenti figure
professionali:
-   Responsabile Tecnico di impianti di allarme intrusione e rapina;
-   Esperto Tecnico di impianti di allarme intrusione e rapina.

2. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

1. Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024 “Requisiti generali per organismi che eseguono la
    certificazione di persone”;
2. Decreto 22 gennaio 2008, n. 37 “Regolamento concernente l’attuazione
    dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2
    dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di
    installazione degli impianti all’interno degli edifici”;
3. Norma UNI CEI EN 16763 “Servizi per i sistemi di sicurezza antincendio e i sistemi di
    sicurezza”;
4. Norma CEI EN 50131-1 “Sistemi di allarme intrusione e rapina – Parte 1: Prescrizioni
    di sistema”;
5. Norma CEI 79-3 “Sistemi di allarme – Prescrizioni particolari per gli impianti di
    allarme intrusione”;
6. Norma UNI ISO 31000 “Gestione del rischio – Principi e linee guida”.

I documenti sopra riportati si intendono, ove applicabile, nell’ultima revisione
corrente.

3. DEFINIZIONI

Ai fini della presente Specifica Tecnica si applicano le seguenti definizioni.
Allarme
Segnalazione dell’esistenza di un rischio per la vita, la proprietà o l’ambiente
Sistema di allarme intrusione
Sistema di allarme per rilevare e indicare la presenza, l’ingresso o il tentativo di
ingresso da parte di un intruso in un ambiente sorvegliato
Sistema di allarme rapina
Sistema di allarme che fornisce all’utilizzatore i mezzi per generare deliberatamente
una condizione di allarme rapina
Impianto di Allarme Intrusione e Rapina
Sistema di Allarme combinato di Intrusione e Rapina (I&HAS) inserito in un contesto
operativo definito (es. unità abitativa isolata o non isolata, esercizio commerciale
ecc.)

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Responsabile Tecnico
Soggetto che ha le conoscenze, l’esperienza e le capacità necessarie per svolgere le
attività di valutazione del rischio, progettazione dell’impianto, validazione del
progetto, in conformità agli articoli 4, 5 e 7 comma 2 del Decreto 37/2008.
Il Responsabile Tecnico corrisponde al Ruolo A ai sensi della norma UNI CEI EN 16763 e
all’Esperto in impianti di allarme intrusione e rapina ai sensi della norma CEI 79-3
Allegato K.
Esperto Tecnico
Soggetto che ha le conoscenze, l’esperienza e le capacità necessarie per svolgere le
attività di installazione, manutenzione e riparazione dell’impianto e la relativa
pianificazione.
L’Esperto Tecnico corrisponde al Ruolo C ai sensi della norma UNI CEI EN 16763 e
all’Esperto nell’installazione, manutenzione e riparazione di impianti di allarme
intrusione e rapina ai sensi della norma CEI 79-3 Allegato K.
Esperienza professionale
Esercizio effettivo e legittimo della professione in conformità a quanto previsto dal
Decreto 37/2008.
Impresa
Società indipendente con denominazione e ragione sociale propria richiedente la
certificazione che eroga, coordina e controlla i servizi oggetto della certificazione,
assumendone la responsabilità.

4. COMPITI DELLE FIGURE PROFESSIONALI

Vengono di seguito indicati i compiti che devono essere in grado di svolgere le due
figure professionali considerate nello schema di certificazione:
RESPONSABILIE TECNICO
Esperto che gestisce e dirige le varie fasi della valutazione del rischio, progettazione
dell’impianto o validazione del progetto, mantenendosi continuamente e
costantemente aggiornato sull’evoluzione delle tecnologie, delle metodologie, della
normativa tecnica e legislativa.
I compiti essenziali all’interno dell’organizzazione dove opera sono i seguenti:
a. progettazione dell’impianto;
b. valutazione del rischio;
c. gestione del progetto (project management);
d. applicazione appropriata della legislazione e della normativa tecnica in ambito
    impianti di allarme intrusione e rapina.

ESPERTO TECNICO
Esperto che coordina/pianifica le varie fasi del processo di installazione, messa in
servizio e manutenzione/riparazione di un impianto, mantenendosi costantemente

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aggiornato sull’evoluzione delle tecnologie, delle metodologie, della normativa
tecnica e legislativa.
I compiti essenziali all’interno dell’organizzazione dove opera sono i seguenti:
a. Pianificazione dell’installazione dell’impianto;
b. Installazione dell’impianto
c. Verifica funzionale dell’impianto;
d. Messa in servizio dell’impianto;
e. Ottimizzazione della conduzione e manutenzione degli impianti;
f. Manutenzione/riparazione degli impianti;
g. Diagnosi sui malfunzionamenti degli impianti ed eventuale individuazione di
    interventi migliorativi;
h.   Analisi dei contratti di fornitura;
i.   Elaborazione di piani e programmi di attività e attuazione degli stessi con la
     gestione del personale addetto, dei consulenti, dei fornitori e delle ditte esecutrici;
j.   Definizione delle specifiche tecniche attinenti agli aspetti tecnici dei contratti per
     la realizzazione di interventi e/o fornitura di beni e servizi e la gestione degli
     impianti.

5. COMPETENZE DELLE FIGURE PROFESSIONALI

Vengono di seguito indicate le competenze che devono avere le due figure
professionali considerate nello schema di certificazione:
RESPONSABILE TECNICO
a. Conoscenza della legislazione in materia di progettazione di impianti di Allarme
   Intrusione e Rapina;
b. conoscenza delle norme tecniche relative agli impianti elettrici in generale;
c. conoscenze metodologiche e tecniche per la valutazione del rischio (Norma UNI
   ISO 31000);
d. conoscenza delle metodologie per la progettazione e validazione dei progetti di
   impianti di Allarme Intrusione e Rapina;
e. conoscenza base delle apparecchiature facenti parte i sistemi di Allarme
   Intrusione e rapina (I&HAS) nonché delle tecnologie impiegate e relative norme
   tecniche.
ESPERTO TECNICO
a. conoscenza della legislazione in materia di installazione di impianti di Allarme
   Intrusione e Rapina;
b. conoscenza delle metodologie per la manutenzione e riparazione degli impianti
   di Allarme Intrusione e Rapina;
c.   conoscenza della apparecchiature facenti parte i sistemi di Allarme Intrusione e
     rapina (I&HAS) e delle tecnologie impiegate;
d. conoscenza delle metodiche per il monitoraggio e la ricerca di guasti.
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Per entrambi:
-   conoscenza della normativa sulla tutela dei dati personali – GDPR;
-   conoscenza degli aspetti relativi alla responsabilità contrattuale.

6. PREREQUISITI PER I CANDIDATI ALLA CERTIFICAZIONE

Per poter accede all’esame di certificazione, il richiedente deve possedere i seguenti
prerequisiti:

RESPONSABILE TECNICO
1. Diploma di scuola media superiore e almeno 2 anni di esperienza lavorativa
   continuativa nel settore.
   In alternativa attestato di formazione professionale e almeno 4 anni di esperienza
   lavorativa continuativa nel settore.
   In alternativa diploma di scuola media inferiore e almeno 5 anni di esperienza
   lavorativa continuativa nel settore;
2. Partecipazione ad un corso di formazione specifico di almeno 12 ore sulle
   tematiche indicate nell’allegato ST1.
   Il corso deve essere preventivamente qualificato da IMQ;
3. Autocertificazione assenza condanne penali per reati predatori e violenza
   personale.

ESPERTO TECNICO
1. Diploma di scuola media inferiore e almeno 2 anni di esperienza lavorativa
   continuativa nel settore;
2. Partecipazione ad un corso di formazione specifico di almeno 12 ore sulle
   tematiche indicate nell’allegato ST1.
   Il corso deve essere preventivamente qualificato da IMQ;
3. Autocertificazione assenza condanne penali per reati predatori e violenza
   personale.

7. ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE

I metodi di valutazione da applicare sono i seguenti:
RESPONSABILE TECNICO
- Test scritto per la valutazione delle conoscenze sugli argomenti oggetto dello
  schema di certificazione e indicati nell’allegato ST1;
- Esercitazione scritta relativa al calcolo matematico del livello di prestazione di un
  impianto antintrusione già realizzato su planimetria.

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ESPERTO TECNICO
- Test scritto per la valutazione delle conoscenze sugli argomenti oggetto dello
  schema di certificazione e indicati nell’Allegato ST1.

8. MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE

Ogni anno le persone certificate devono inoltrare a IMQ una dichiarazione con cui
attestano, ai sensi del DPR 445/2000:
- di avere operato nell’ambito delle attività oggetto della certificazione;
- di non avere ricevuto reclami sull’attività svolta o di avere correttamente gestito
   eventuali reclami ricevuti;
- di avere mantenuto un costante aggiornamento normativo.

9.    RINNOVO DELLA CERTIFICAZIONE

La certificazione ha una durata di 3 anni e il suo rinnovo prevedere che la persona
certificata, oltre alle evidenze già previste per il mantenimento annuale, abbia
partecipato ad eventi formativi (proposti per. es. da enti di formazione, enti
normatori, associazioni di categoria, fabbricanti di apparecchi e di componenti, ecc.)
della durata complessiva di almeno 4 ore/anno sulle tematiche oggetto della
certificazione.

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ALLEGATO “ST1”
                        TEMATICHE OGGETTO DI VALUTAZIONE

Norma CEI 79-3:2012 e sua applicazione (6 ore + 4 di esercitazione)
1. Definizioni e generalità
2. Classificazione dell’impianto di Allarme Intrusione e Rapina
   • Livelli di prestazione
   • Gradi di sicurezza
   • Classificazione ambientale
3. Progettazione dell’impianto
   • Validazione del progetto
   • Documentazione
   • Sopralluogo dell’area
   • Scelta e ubicazione dei componenti
   • Interconnessioni
   • Inserimento e disinserimento
   • Percorsi di entrata e di uscita
   • Inserimento e disinserimento
   • Percorsi di entrata e di uscita
   • Indicazione
   • Raggruppamento di rivelatori
   • Notifica
   • Alimentazione
   • Reazione dell’impianto di Allarme Intrusione e Rapina
   • Criteri da considerare in base alla tipologia del rischio
   • Pianificazione dell’installazione
4. Pianificazione dell’installazione
5. Processo di installazione
6. Ispezione, prova funzionale e messa in servizio
7. Documentazione e registrazioni
8. Manutenzione e riparazione dell’impianto di Allarme Intrusione e Rapina

Tutela dei dati personali – GDPR (1 ora)
1 – Regolamento (UE) 2016/679
   • Ambito di applicazione
   • Definizioni
   • Principi
   • Diritti dell’interessato
   • Soggetti coinvolti

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                                                                 Schema IMQ-AIR Rev. 0 del 05/06/2018
                                                                                           Mod. 3897/0
• Autorità di controllo
  • Mezzi di ricorso, responsabilità e sanzioni

Responsabilità contrattuale (1 ora)
1 - Responsabilità contrattuali dell’installatore
   • Nozioni di corretto adempimento
   • Imputabilità e colpevolezza: gli obblighi di protezione
   • I danni risarcibili

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PROCESSO DI CERTIFICAZIONE

INDICE

1.   DOCUMENTI DI RIFERIMENTO                                         11
2.   DEFINIZIONI                                                      11
3.   PROCESSO DI CERTIFICAZIONE                                       12
4.   REQUISITI DELLA COMMISSIONE D’ESAME                              14
5.   MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE                                14
6    RINNOVO DELLA CERTIFICAZIONE                                     15

                                    11
                                              Schema IMQ-AIR Rev. 0 del 05/06/2018
                                                                        Mod. 3897/0
1. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO

- Regolamento Generale per la certificazione delle persone e Prescrizioni Particolari
  per la certificazione di Esperti di Impianti di Allarme Intrusione e Rapina;
- Mod. 4576 “Domanda di ammissione all’esame di certificazione”;
- Mod. 4577 “Test”;
- Mod. 4578 “Esercitazione Scritta”;
- Mod. 4579 “Verbale di Esame”;
- Mod. 4580 “Certificato”.

I documenti sopra riportati si intendono, ove applicabile, nell’ultima revisione
corrente.

2. DEFINIZIONI

Ai fini del presente Schema di certificazione si applicano le seguenti definizioni.
Processo di certificazione
Attività mediante le quali un organismo di certificazione stabilisce che una persona
soddisfa i requisiti di certificazione, compresi la domanda, la valutazione, la decisione
relativa alla certificazione, il rinnovo della certificazione e l’utilizzo di certificati e di
loghi/marchi.
Schema di certificazione
Competenze e altri requisiti relativi a specifiche professioni o a categorie di persone
specializzate aventi qualifiche o specifiche abilità.
Requisiti di certificazione
Insieme di requisiti specificati, comprendenti i requisiti dello schema da soddisfare al
fine di rilasciare o mantenere la certificazione.
Certificato
Documento emesso da un organismo indicante che la persona nominata ha
soddisfatto i requisiti di certificazione.
Competenza
Capacità di applicare conoscenze ed abilità al fine di conseguire i risultati prestabiliti.
Valutazione
Processo che permette di valutare se una persona possiede i requisiti dello schema di
certificazione.
Esame
Attività che permettono di misurare la competenza di un candidato mediante uno o
più mezzi quali prove scritte, orali, pratiche od osservazione diretta, come definiti nello
schema di certificazione.

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                                                                                            Mod. 3897/0
Sorveglianza
Monitoraggio periodico, durante i periodi di validità della certificazione, delle
prestazioni di una persona certificata per garantire che mantenga la conformità allo
schema di certificazione.
Esaminatore
Persona che ha la competenza per condurre un esame e, ove tale esame richieda
un giudizio professionale, valutarne i risultati.
Richiedente
Persona che ha presentato una domanda per essere ammesso al processo di
certificazione.
Candidato
Richiedente che possiede i prerequisiti specificati ed è stato ammesso al processo di
certificazione.

3. PROCESSO DI CERTIFICAZIONE

Il processo di certificazione è composto dalle seguenti fasi:
• Ricezione ed esame della richiesta di certificazione;
• Esecuzione dell’esame;
• Decisione relativa alla certificazione;
• Mantenimento della certificazione.

3.1 RICEZIONE ED ESAME DELLA DOMANDA DI CERTIFICAZIONE
La persona che intende accedere al processo di certificazione (richiedente) presenta
a IMQ la domanda di ammissione all’esame di certificazione (Mod. 4576).
IMQ verifica che la persona da certificare sia in possesso dei requisiti definiti dalla
schema di certificazione:
− in caso positivo la domanda di certificazione viene accettata e la persona viene
   ammessa all’esame di certificazione;
− in caso negativo la domanda di certificazione viene respinta e viene comunicato
   al richiedente la motivazione del rifiuto.

3.2 ESECUZIONE DELL’ESAME
L’esame di valutazione dei candidati prevede le seguenti prove:
TEST SCRITTO (RESPONSABILE TECNICO ed ESPERTO TECNICO)
È costituito da un questionario di 20 domande a risposta multipla per ciascuna delle
quali vengono proposte 3 risposte di cui una sola è corretta.
Le domande sono composte nel seguente modo:
- 10 relative alla norma CEI 79-3;
- 5 relative agli aspetti di progettazione (per il Responsabile Tecnico) o agli aspetti di
   installazione (per l’Esperto Tecnico);
- 3 relative alla tutela dei dati personali – GDPR;

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                                                                Schema IMQ-AIR Rev. 0 del 05/06/2018
                                                                                          Mod. 3897/0
- 2 relative alla responsabilità contrattuale.
Il dettaglio degli argomenti è riportato nell’Allegato ST1 della Specifica Tecnica.
Il test viene formalizzato utilizzando il Mod. 4577.
Lo svolgimento della prova deve avvenire in un tempo massimo di 60 minuti.
Il test scritto si ritiene superato se il candidato risponde correttamente almeno a:
- 6 domande relative alla norma 79-3;
- 3 domande relative agli aspetti di progettazione o di installazione;
- 3 domande relative alla responsabilità contrattuale e alla tutela dei dati personali.
I candidati al Profilo di Esperto Tecnico concludono l’esame con l’esecuzione del Test
scritto mentre i candidati al Profilo di Responsabile Tecnico devono svolgere anche
l’Esercitazione scritta di seguito indicata a cui possono accedere solo nel caso in cui
hanno superato positivamente il Test scritto.

ESERCITAZIONE SCRITTA (SOLO RESPONSABILE TECNICO)
Il candidato deve impostare e sviluppare il calcolo matematico del livello di
prestazione di un impianto già realizzato su planimetria.
L’esercitazione viene formalizzata utilizzando il Mod. 4578.
Lo svolgimento della prova deve avvenire in un tempo massimo di 60 minuti.
Alla prova viene assegnato un punteggio applicando la seguente scala di
valutazione:
 Giudizio                                                                       Punteggio
 Mancata impostazione del calcolo matematico                                    0
 Impostazione e/o sviluppo del calcolo matematico errati                        10
 Impostazione e/o sviluppo del calcolo matematico parzialmente errati           20
 Impostazione e sviluppo corretti del calcolo matematico                        30

Nel caso di punteggio:
-   inferiore a 20 il candidato non supera la prova;
-   paria a 20 l’esaminatore effettuerà un colloquio per gli approfondimenti del caso;
-   pari a 30 il candidato supera la prova senza effettuare il colloquio.

3.3 IDONEITÁ ALLA CERTIFICAZIONE
Il candidato è idoneo alla certificazione se supera con esito positivo tutte le prove
previste dallo schema.

3.4 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ
Il giorno dell’esame, la commissione d’esame svolge le seguenti attività:
- riceve tutti i candidati nella sede preposta;
- verifica la corretta identità delle persone presenti e riporta i relativi dati anagrafici
    nel Verbale d’Esame (Mod. 4579);
- spiega in modo chiaro le modalità di esecuzione delle prove d’esame;

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                                                                Schema IMQ-AIR Rev. 0 del 05/06/2018
                                                                                          Mod. 3897/0
- valuta i candidati con le modalità sopra descritte;
- determina il risultato associato alle singole prove svolte dai candidati e lo riporta nel
  verbale d’esame insieme al giudizio finale;
- inoltra il verbale d’esame al Comitato di Delibera.
La commissione d’esame deve vigilare sulla corretta esecuzione della sessione
d’esame.
In particolare impedisce che qualsiasi aiuto non autorizzato venga introdotto nell’aula
o che i candidati abbiano accesso ad aiuti non autorizzati durante l’esame.
Eventuali comportamenti non adeguati tenuti dal candidato devono essere
verbalizzati e considerati ai fini della decisione finale sulla certificazione.
Nei casi più gravi, deve essere sospesa l’esecuzione dell’esame per il candidato che
non osserva le prescrizioni a cui deve essere richiesto di lasciare l’aula dove l’esame
viene effettuato.

3.5 DECISIONE RELATIVA ALLA CERTIFICAZIONE
Il Comitato di Delibera IMQ prende la decisione sulla certificazione sulla base delle
informazioni raccolte durante il processo di certificazione.
Nel caso di decisione positiva, l’Area Certificazione di FV emette un certificato (Mod.
4580) contenente le seguenti informazioni:
- codice unico di identificazione
- nominativo del titolare;
- profilo professionale;
- attività oggetto della certificazione;
- data di rilascio;
- data di scadenza;
Nel caso di esito negativo il certificato non viene emesso e viene fatta comunicazione
al richiedente della decisione presa.

I membri del Comitato di Delibera non devono avere preso parte all’esame né alla
formazione-addestramento dei candidati.

Se il candidato non supera l’esame, può ripetere la/e prova/e in una successiva
sessione d’esame da svolgersi entro un anno a seguito del pagamento di un importo
pari al 50% di quello richiesto per la certificazione completa.

4. MANTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE

Ai fini del mantenimento annuale della certificazione è richiesto che la persona
certificata inoltri a IMQ una dichiarazione con cui attesta, ai sensi del DPR 445/2000:
- di avere svolto attività lavorativa nel settore relativo alla certificazione emessa;
- di non avere ricevuto reclami sull’attività svolta o di avere chiuso eventuali reclami
   ricevuti;
- di avere mantenuto un costante aggiornamento normativo.

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                                                                Schema IMQ-AIR Rev. 0 del 05/06/2018
                                                                                          Mod. 3897/0
IMQ si riserva la facoltà di fare una sorveglianza periodica sulle persone certificate al
fine di verificare la loro conformità con le prescrizioni attinenti allo schema di
certificazione.

5. RINNOVO DELLA CERTIFICAZIONE

La certificazione ha una durata di 3 anni e il suo rinnovo prevedere che la persona
certificata, oltre alle evidenze già previste per il mantenimento annuale, abbia
partecipato ad eventi formativi (proposti per. es. da enti di formazione, enti
normatori, associazioni di categoria, fabbricanti di apparecchi e di componenti, ecc.)
della durata complessiva di almeno 4 ore/anno sulle tematiche oggetto della
certificazione.

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