Ritratti incrociati Bach - Hindemith Integrale dei Concerti brandeburghesi e delle Kammermusiken - Orchestra di Padova e del Veneto

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Ritratti incrociati Bach - Hindemith Integrale dei Concerti brandeburghesi e delle Kammermusiken - Orchestra di Padova e del Veneto
Ritratti
incrociati
Bach — Hindemith
Integrale dei
Concerti brandeburghesi
e delle Kammermusiken
Ritratti incrociati Bach - Hindemith Integrale dei Concerti brandeburghesi e delle Kammermusiken - Orchestra di Padova e del Veneto
Fondazione                              Con il contributo di
                                                                55a stagione concertistica 2020/2021
Orchestra di Padova e del Veneto

—                                                               Giovedì 2 e venerdì 3 dicembre 2021
Enti fondatori                                                  ore 20.45
Comune di Padova                                                Auditorium Pollini, Padova
Provincia di Padova
Regione del Veneto

—                                              Comune
                                               di Padova
Consiglio generale
Sergio Giordani
Sindaco di Padova, Presidente
Paolo Giaretta
                                                                Ritratti incrociati
Vicepresidente
Luca Zaia                                                       Bach — Hindemith
Presidente della Regione
del Veneto, Consigliere
                                        Mecenati Art Bonus      Integrale dei Concerti brandeburghesi
Fabio Bui                                                       e delle Kammermusiken
Presidente della Provincia di Padova,
Consigliere
Silvia Sanero Casalini
Consigliere                                                     Direttore

—
Marco Angius
                                                                Marco Angius
Direttore musicale e artistico                                  Violino solista e concertatore
Amedeo Levorato
Direttore amministrativo
                                                                Daniele Orlando
—
Via Marsilio da Padova 19
35139 Padova (PD)                       In collaborazione con
T 049 656848 - 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

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Ritratti incrociati Bach - Hindemith Integrale dei Concerti brandeburghesi e delle Kammermusiken - Orchestra di Padova e del Veneto
Bach) conservano rispetto ai primi alcuni connotati decisivi: l’invenzione di timbri

Note
                                                                                       inconsueti, la compulsività ritmica, l’imitazione contrappuntistica come principio
                                                                                       discorsivo, la libertà formale nelle combinazioni concertanti e l’estro armonico.

                                                                                       Non si tratta soltanto di un fenomeno Neoclassico prettamente tedesco ma di un
                                                                                       sintomo stilistico di un’epoca che attraversa gli anni ’20 del secolo scorso avvian-
                                                                                       do una linea opposta alle indagini schönberghiane, soprattutto quelle dodecafo-
                                                                                       niche (nella Serenata di Schönberg, terminata nel 1923, ravvisiamo appunto uno
Bauhaus in musica                                                                      dei primi esempi dodecafonici applicati alla versione tedesca di un Sonetto del
                                                                                       Petrarca). Hindemith gioca invece la sua partita con la Storia puntando al ricon-
    L’idea di un’integrale simultanea dei Concerti brandeburghesi e delle Kam-         giungimento degli opposti e riscoprendo l’originale matrice della musica moder-
mermusiken è stata uno dei primi progetti immaginati appena approdato all’Or-          na in quella barocca e proto-barocca. In ciò egli appare tanto eclettico e geniale
chestra di Padova e del Veneto. Il covid ne ha impedito la realizzazione in forma      quanto controverso e conflittuale: basti pensare che nello stesso anno in cui inizia
di ‘ritratto incrociato’, formula peraltro mantenuta nello spericolato recupero di     le Kammermusiken, compone Sancta Susanna, blasfemo atto unico di un trittico
fine Stagione. Spericolato e spavaldo: in un’epoca come questa, proporre una           di teatro musicale che costituisce il pendant di quello pucciniano (ancora mezzo
doppia integrale in due serate presuppone una certa dose di coraggio, diciamo          secolo dopo, in Italia, il Vaticano censurerà l’esecuzione romana di quest’opera
pure sfrontatezza, sia nei confronti del pubblico che dei musicisti chiamati a par-    che mescola un erotismo musicale letterale, prim’ancora che drammaturgico, a
teciparvi (con i numerosi solisti e le eccellenze di orchestre sinfoniche italiane).   una tematica religiosa estremamente attuale).
Tanto più che se Bach è un nome frequentato quanto rassicurante, assai meno lo
è quello dell’enfant terribile Paul Hindemith.                                         La musica di Hindemith, come due secoli prima quella di Bach, esalta le carat-
                                                                                       teristiche strumentali e virtuosistiche degli interpreti in una chiave cameristica
La figura di Hindemith occupa infatti un ruolo del tutto particolare nella storia      affatto nuova per quegli anni. I contrasti sono evidenti e dichiarati nell’opera-
della musica. Dopo Das Marienleben, da Rilke, la cui versione per orchestra abbia-     manifesto che è la Prima Kammermusik, l’unica senza solisti, il cui Finale vede
mo presentato con OPV qualche anno fa nella rassegna di musica sacra ln Principio      il trionfo del rumorismo futurista con una sirena da cantiere che crea allarme e
(destando lo stupore di Massimo Cacciari durante la presentazione musicale del         sorpresa, un segnale d’attacco che annuncia profeticamente i successivi paradossi
suo spettacolo Generare Dio), tocca ora al mirabile ciclo delle Kammermusiken          novecenteschi.
connettere i fili della musica attraverso passati recenti e remoti. La Kammermusik
n. 1 mit Finale 1921 è il titolo che apre anche la stagione della Gebrauchmusik, la    D’altra parte il lessico musicale di Bach, quello del contrappunto, del continuum
musica d’uso, richiamando esplicitamente il funzionalismo stile Bauhaus.               sonoro ostinato e fluttuante, della forma musicale a espansione frattale, ritorna
                                                                                       secondo una sorta di restauro inventivo incapsulato e trasfigurato nella musica di
Siamo oggi a cent’anni esatti dalla sua composizione (trecento dai Brandeburghe-       Hindemith: un passato irraggiungibile ricreato in modo artificioso, dichiaratamen-
si) e questa doppia integrale si propone l’obiettivo ambizioso di far ascoltare al     te falso e, proprio per questo, più voluttuoso e irresistibile.
pubblico un fiume di musiche intimamente quanto misteriosamente intrecciate.
Non a caso la prima Kammermusik è collocata proprio alla fine del viaggio, accan-      Se la letteratura dei Brandeburghesi è quanto mai ricca e stratificata, quella delle
to al primo dei Concerti brandeburghesi, per far giungere un messaggio essenziale:     Kammermusiken non viene altrettanto frequentata e attende ancora nuove rilet-
i compositori si richiamano e si rispondono attraverso il tempo, la musica stessa      ture. I sette componimenti prevedono un assetto decisamente cameristico nei
è la macchina del tempo più efficace di cui oggi disponiamo.                           primi tre numeri (il numero 2 con pianoforte e il 3 con violoncello sono accompa-
                                                                                       gnati da una dozzina di esecutori), con una netta prevalenza degli strumenti a fia-
La prima volta che ho avuto notizia di questi lavori è stato leggendo – ormai quasi    to e degli archi gravi dalla Quarta Kammermusik in poi (i solisti sono, nell’ordine:
quarant’anni fa – il famigerato libro di Stuckenschmidt (La musica moderna. Da         violino, viola, viola d’amore e organo).
Debussy agli anni Cinquanta). Di cosa stiamo parlando esattamente? Di tredici
concerti divisi in due serate, sette nella prima e sei nella seconda, che alternano    Per Hindemith, in un certo senso, la storia della musica coincide con quella degli
più che dei brani, dei modelli di composizione musicale di cui i sei Brandeburghesi    oggetti sonori e delle loro vicende compositive. Nei richiami tra antico e moder-
rappresentano per così dire il prototipo concettuale, e i sette pezzi di Hindemith,    no troviamo infatti gli stessi protagonisti, come in un teatro strumentale dalla
realizzati tra il 1921 e il 1928 (cioè esattamente duecento anni dopo quelli di        logica ferrea e implacabile: la viola della Quinta Kammermusik ad esempio, pra-

4   NOTE                                                                               5   NOTE
Ritratti incrociati Bach - Hindemith Integrale dei Concerti brandeburghesi e delle Kammermusiken - Orchestra di Padova e del Veneto
Marco Angius
ticata dallo stesso compositore, si trova declinata in viola da gamba nel Sesto
Brandeburghese, in viola d’amore (Kammermusik 6), oppure nella famiglia degli
archi gravi, protagonisti dalla Quarta alla Settima Kammermusik. L’antico cembalo,
continuista e concertante (Brandeburghese 5), diventa ora il pianoforte, macchina
d’assalto bruitista, riflettendosi anche in un gotico e inquietante organo che sigla
l’intero ciclo (Kammermusik 7).

Lasciando nel museo il reperto d’epoca, la cui prassi esecutiva verrà esplorata da
Hindemith stesso nella ricostruzione dell’Orfeo monteverdiano, le Kammermusi-
ken portano Bach per strada, in mezzo al traffico del presente, al vociare indistin-
to, allo sciame violento della modernità sonora. La contaminazione linguistica è
inevitabile e irreversibile: il processo è avviato e questo ritratto incrociato resti-
tuisce, quasi crudamente, forme sonore che si specchiano, dall’originale modello
bachiano al rifacimento modernista. Così il mito di Orfeo torna a incarnarsi più
feroce e annichilente che mai.

Con Ritratti incrociati l’Orchestra di Padova e del Veneto rinnova ed estremizza
l’impresa di Claudio Abbado che nel 1961 propose all’Angelicum di Milano la stes-
sa formula, sebbene diluita in tre concerti nell’arco di due mesi. Il progetto vuole
anche rendere un sentito omaggio a Mario Messinis a un anno dalla scomparsa:
il grande musicologo, critico e organizzatore musicale veneziano, talvolta pre-
sente tra il pubblico dei concerti OPV, avrebbe sicuramente apprezzato l’affinità
dichiarata dei Ritratti incrociati con alcune caratteristiche del suo pensiero quali
il dialogo tra opere di stili e periodi diversi e le formule inedite con cui suscitare
un nuovo giudizio critico.

[Marco Angius, in Padua nocturnale, 3/10/21]

6   NOTE
Giovedì 2 dicembre 2021
Ciclo completo, Ciclo parziale Verde
Auditorium Pollini – ore 20.45         Programma
Concerto n° 7016

Direttore                              Paul Hindemith (1895-1963)
Marco Angius                           Kammermusik n. 7
                                       per organo e orchestra op. 46, n. 2
Violino solista e concertatore           Nicht zu schnell
Daniele Orlando                          Sehr langsam und ganz ruhig
                                         [Tempo = 184]
Tromba
Roberto Rigo                           Johann Sebastian Bach (1685-1750)
                                       Concerto brandeburghese
Oboe                                   n. 2 in fa maggiore, BWV 1047
Paolo Brunello                            [Allegro]
                                          Andante
Flauto traverso                           Allegro assai

Giampaolo Pretto
                                       Paul Hindemith
Clavicembalo
                                       Kammermusik n. 6 per viola d’amore e orchestra op. 46, n. 1
Giampietro Rosato                        Mäßig schnell, majestätisch.
                                             Doppelt so schnell
Flauto dolce                             Langsam. Sehr zart und ruhig Im Hauptzeitmaß
Tommaso Rossi                            Variationen – Lebhaft

Viola d’amore
                                       Johann Sebastian Bach
Simonide Braconi                       Concerto brandeburghese n. 6
                                       in si bemolle maggiore, BWV 1051
Organo                                    [Allegro]
Francesco Di Lernia                       Adagio ma non tanto
                                          Allegro
Violino
Roberto Ranfaldi
Viola
Ula Ulijona

8   PROGR AMMA                         9   PROGR AMMA
Paul Hindemith                         ORCHESTRA DI PADOVA
Kammermusik n. 5                       E DEL VENETO
per viola e orchestra, op. 36 n. 4
  Schnelle Halbe
  Langsam                                   Violini                         Clarinetto basso
  Mäßig schnell                             Stefano Bencivenga **           Massimiliano Limonetti
  Variante eines Militärmarsches            Davide Dal Paos *
                                            Elisabetta Fornaresio *         Clarinetto piccolo in mib
                                            Elena Meneghinello *            Ilaria Ferrari
Johann Sebastian Bach                       Laura Maniscalco*
Concerto brandeburghese n. 5                Simone Castiglia                Fagotti
in re maggiore, BWV 1050                    Ivan Malaspina                  Aligi Voltan *
   Allegro                                                                  Manuel Cester
   Affettuoso                               Viole da gamba
   Allegro                                  Cristiano Contadin *            Controfagotto
                                            Marcello Alemanno               Paolo Rosetti

Paul Hindemith                              Viole                           Corno
Kammermusik n. 4                            Alberto Salomon *               Danilo Marchello
per violino e orchestra op. 36, n. 3        Luca Volpato *
  Signal                                    Floriano Bolzonella             Trombe
  Sehr lebhaft                              Giada Broz                      Simone Lonardi *
  Nachtstück                                Silvina Sapere                  Roberto Caterini
  Lebhafte Viertel
  So schnell wie möglich                    Violoncelli                     Trombone
                                            Francesco Martignon *           Alessio Brontesi
                                            Giancarlo Trimboli *
                                            Simone Tieppo *                 Trombone basso
                                            Caterina Libero                 Fabio Rovere

                                            Contrabbassi                    Basso tuba
                                            Francesco Di Giovannantonio *   Roberto Ronchetti
                                            Luca Stevanato *
                                            Daniele Carnio *                Percussioni
                                                                            Saverio Rufo
                                            Flauti e ottavini
                                            Chiara Maria Scucces *
                                            Riccardo Pozzato                *Prima parte
                                                                            ** Concertino
                                            Oboe
                                            Erika Rampin

                                            Clarinetto
                                            Luca Lucchetta

10   PROGR AMMA                        11   PROGR AMMA
Venerdì 3 dicembre 2021
Ciclo completo, Ciclo parziale Blu
Auditorium Pollini – ore 20.45       Programma
Concerto n° 7017

Direttore                            Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Marco Angius                         Concerto brandeburghese n. 4
                                     in sol maggiore, BWV 1049
Violino solista e concertatore          Allegro
Daniele Orlando                         Andante
                                        Presto
Flauti dolci
Tommaso Rossi                        Paul Hindemith (1895-1963)
e Alessandro De Carolis              Kammermusik n. 3 per violoncello
                                     e orchestra op. 36, n. 2
Violoncello                             Majestätisch und stark
                                        Lebhaft und lustig
Silvia Chiesa                           Sehr ruhig und gemessen schreitende Viertel
                                        Mäßig bewegte Halbe. Munter aber immer gemächlich
Pianoforte
Ciro Longobardi
                                     Johann Sebastian Bach
                                     Concerto brandeburghese n. 3
                                     in sol maggiore, BWV 1048
                                        [Allegro]
                                        Adagio (cadenza)
                                        Allegro

12   INTERPRE TI                     13   PROGR AMMA
Paul Hindemith                                    ORCHESTRA DI PADOVA
Kammermusik n. 2 per pianoforte                   E DEL VENETO
e orchestra op. 36, n. 1
   Sehr lebhafte Achtel
   Sehr langsame Achtel                                Violino principale              Clarinetto
   Kleines Potpourri. Sehr lebhafte Achtel             Fabio Paggioro                  Luca Lucchetta
   Finale: Schnelle Viertel
                                                       Violini                         Clarinetto piccolo in mib
                                                       Stefano Bencivenga **           Ilaria Ferrari
Johann Sebastian Bach                                  Simone Castiglia *
Concerto brandeburghese n. 1                           Laura Maniscalco *              Fagotto
in fa maggiore, BWV 1046                               Elena Meneghinello *            Aligi Voltan
    [Allegro]                                          Davide Dal Paos
    Adagio                                             Ivan Malaspina                  Corni
    Allegro                                            Elisabetta Fornaresio           Marco Bertona *
    Menuet, Trio I, Polonaise, Trio II                 Pavel Cardas                    Danilo Marchello *
                                                                                       Alberto Prandina
                                                       Viole
Paul Hindemith                                         Alberto Salomon *               Tromba
Kammermusik n. 1, op. 24 n. 1                          Luca Volpato *                  Simone Lonardi
  Sehr schnell und wild                                Floriano Bolzonella
  Mäßig schnelle Halbe. Sehr streng im Rhythmus        Giada Broz                      Trombone
  Quartett                                             Silvina Sapere                  Alessio Brontesi
  Finale 1921
                                                       Violoncelli                     Percussioni
                                                       Francesco Martignon *           Saverio Rufo
                                                       Simone Tieppo *
                                                       Caterina Libero                 Pianoforte
                                                       Giancarlo Trimboli              Maria Iaiza

                                                       Contrabbassi                    Fisarmonica
                                                       Francesco Di Giovannantonio *   Ylenia Volpe
                                                       Daniele Carnio *

                                                       Flauto                          *Prima parte
                                                       Chiara Maria Scucces            ** Concertino

                                                       Oboi
                                                       Paolo Brunello *
                                                       Erika Rampin *
                                                       Emma van der Galien
                                                       Nicolò Dotti

14   PROGR AMMA                                   15   INTERPRE TI
Daniele Orlando
                       Interpreti

                       MARCO ANGIUS                                artificiali, Studi per l’intonazione
                            Direttore d’orchestra e                del mare), Nono (Risonanze erranti
                       d’ensemble. Ha diretto Ensemble             e Prometeo), Schönberg (Pierrot
                       Intercontemporain, London                   lunaire), Evangelisti (Die Schachtel),
                       Sinfonietta, Tokyo Philharmonic,            Dallapiccola, Togni, Battistelli
                       Orchestra Sinfonica Nazionale della         (L’imbalsamatore), Donatoni (Abyss),
                       Rai di Torino, Teatro La Fenice, Maggio     Bach (Die Kunst der Fuge), Adámek
                       Musicale Fiorentino, Comunale di            (con l’Ensemble Intercontemporain
                       Bologna, Slovenian Philharmonic,            per l’etichetta Wergo), Wagner
                       Orchestre de Nancy, Orchestre               (Languire a Palermo). Marco Angius
                       Orchestra del Teatro Massimo,               ha inaugurato la Stagione 18/19
                       Orchestra Sinfonica Siciliana,              dell’Opera di Firenze, la 16/17 del
                       Orchestra Haydn di Trento e Bolzano,        Teatro La Fenice (Aquagranda di
                       Orchestra Verdi di Milano, Orchestra        Filippo Perocco/Premio Abbiati 2017),
                       della Svizzera Italiana, Orchestre de       oltre a Káťa Kabanová di Janáček al
                       Lausanne, Orchestra della Toscana,          Teatro Regio di Torino con la regia di
                       Pomeriggi Musicali, Luxembourg              Carsen (2017), Pelléas et Mélisande
                       Philharmonie, Muziekgebouw/                 al Teatro Regio di Parma (2021)
                       Bimhuis di Amsterdam. Con l’OSN Rai         dove ha pure diretto il Prometeo
                       di Torino ha condotto una tournée           di Luigi Nono nella nuova edizione
                       russa nell’ottobre 2015 (con diretta        critica (2017), Luci mie traditrici e
                       televisiva da Mosca per Rai5) e un          Aspern di Sciarrino, Jakob Lenz di
                       omaggio a Pierre Boulez per il suo          Wolfgang Rihm e Don Perlimplin
                       novantesimo compleanno (Rai Nuova           di Bruno Maderna (al Comunale di
                       Musica 2015 con l’integrale delle           Bologna), La volpe astuta di Janáček,
                       Notations per orchestra e il Livre pour     L’Italia del destino di Luca Mosca e
                       cordes); sempre con l’Orchestra Rai         La metamorfosi di Silvia Colasanti
                       ha diretto le edizioni di Rai Nuova         (entrambi al Maggio Fiorentino),
                       Musica dal 2006 al 2020. Ha vinto il        Medea di Dusapin e Il suono giallo di
                       Premio Amadeus per Mixtim di Ivan           Solbiati (entrambi Premio Abbiati al
                       Fedele (2007) di cui ha anche inciso        Comunale di Bologna), Alfred, Alfred di
                       tutta l’opera per violino e orchestra       Franco Donatoni, Il diario di Nijinsky
                       sempre con l’OSN Rai, oltre a una           di Detlev Glanert. Tra i principali
                       ricca discografia che comprende, tra        impegni del 2017 l’inaugurazione e
                       l’altro, opere di Sciarrino (tra cui Luci   chiusura del Festival Milano Musica
                       mie traditrici, Canzoni del XX secolo,      2017, l’inaugurazione della Biennale
                       Cantare con silenzio, Le stagioni           Musica di Venezia 2017 con Inori di

16                     17   INTERPRE TI
Stockhausen, la prima assoluta di             l’integrale dei Concerti brandeburghesi      SIMONIDE BRACONI                           Collabora regolarmente come Primo
Fammi udire la tua voce di Guarnieri          in veste di direttore e solista al Ravello        Romano, ha compiuto i suoi studi      Oboe con importanti orchestre, tra
allo Sperimentale di Spoleto. Già             Festival, il concerto grosso di Bakalov      musicali sotto la guida di B. Giuranna,    cui il Teatro Alla Scala, il Teatro La
direttore principale dell’Ensemble            e una memorabile esecuzione delle            J. Bashmet e K. Kashkashian,               Fenice, l’Orchestra della Svizzera
Bernasconi dell’Accademia Teatro alla         Stagioni di Vivaldi alla Philharmonie        diplomandosi con lode e menzione           Italiana, l’Orchestra del Teatro
Scala e direttore ospite dell’Hermes          di Berlino. Ha tenuto concerti da            d’onore al Conservatorio di Roma, la       Comunale di Bologna, l’Accademia
Ensemble di Anversa, nel settembre            solista e in formazioni da camera            Hochschule di Freiburg (Germania)          di Santa Cecilia. Dal 1984 ricopre
2015 è stato nominato direttore               negli Stati Uniti, in America Latina, in     e l’Accademia Chigiana di Siena.           lo stesso ruolo presso l’Orchestra di
musicale e artistico dell’Orchestra           Russia, Germania, Francia, Romania,          Nel 1994 è stato prescelto dal             Padova e del Veneto, con la quale
di Padova e del Veneto con la quale           Repubblica Slovacca, Portogallo,             Maestro R. Muti come Prima viola           ha eseguito come solista tutti i più
ha diretto l’integrale delle Sinfonie         Grecia, Irlanda e Svezia, collaborando       nell’orchestra del Teatro alla Scala. È    importanti concerti del repertorio
di Beethoven e Schubert, Die Kunst            con artisti quali Krzysztof Penderecki,      stato inoltre invitato a suonare con       oboistico in Italia e all’estero. La sua
der Fuge di Bach/Scherchen, il ciclo          Bruno Canino, Antonio Anselmi, Ramin         i Berliner Philharmoniker. Ha inciso       attività in campo cameristico, in duo
Lezioni di suono per Rai5. È autore           Bahrami, Alessandro Carbonare,               per le etichette Vigiesse, Thymallus,      e in ensemble di fiati, spazia dal
anche di numerosi saggi critici e tre         Michele Campanella. Con Giovanni             Agora’, Rhona, Stradivarius, Dad,          barocco alla musica contemporanea.
libri sulla musica d’oggi: Riverberazioni     Sollima ha eseguito il doppio                Velut Luna, DAD, Dynamic, Fonè,            È titolare della cattedra di Oboe
(Il Poligrafo, 2021), Come avvicinare il      concerto di Donizetti per la festa           Concerto, Decca, Brilliant e Tudor         al Conservatorio ‘Cesare Pollini’ di
silenzio (Il Poligrafo 2007-2021), Del        della Repubblica Italiana in diretta TV      oltre a diverse registrazioni per Radio    Padova e tiene regolarmente corsi di
suono estremo (Aracne, 2014).                 RAI 1 dal Salone dei Corazzieri del          3, RAI, Sky Classica. Come solista ha      perfezionamento. Ha formato allievi
                                              Quirinale. Ha al suo attivo numerose         collaborato con direttori del calibro      che fanno parte dell’organico di alcune
                                              incisioni discografiche per etichette        di W. Sawallisch e R. Muti. Insieme        tra le più note orchestre europee.
DANIELE ORLANDO                               quali Fuga Libera, Naxos, Tactus e           alle altre prime parti dell’Orchestra
     Allievo di Denes Szigmondy –             Brilliant Classics. È stato membro           ha costituito il Quartetto d’archi della
discendente della celebre scuola              della Gustav Mahler Jugendorchester,         Scala, suonando in Italia e all’estero.    SILVIA CHIESA
di Zino Francescatti e Carl Flesch            della European Union Youth Orchestra         Membro di giurie in diversi concorsi            Interprete ricca di personalità,
– Daniele Orlando si è in seguito             e dell’Orchestra Mozart diretta da           internazionali (tra cui Ginevra), è        Silvia Chiesa è l’artista che più ha
perfezionato con Ana Chumachenco              Claudio Abbado. Dal 2014 è violino           docente presso la Milano Music             contribuito ad ampliare gli orizzonti
e Boris Kuschnir. A soli 17 anni ha           di spalla de I Solisti Aquilani e dal        Master. È anche solista di viola           del violoncello. Ha rilanciato
debuttato come solista con il Concerto        2017 collabora con l’Orchestra di            d’amore e come compositore                 il repertorio del Novecento, e
di P. I. Tchaikovsky diretto da Donato        Padova e del Veneto in qualità di            ha pubblicato diversi lavori per           ha stimolato la produzione di
Renzetti che ha scritto di lui: «... dotato   spalla. Nell’ambito della musica             Sonzogno e MAP. Suona una viola            nuove opere per il suo strumento
di una straordinaria musicalità e di          contemporanea ha eseguito numerose           Giovanni Gagliano (1800) della             eseguendole su prestigiosi
una tecnica virtuosa, il Concerto da          composizioni, molte delle quali              Fondazione Pro Canale onlus.               palcoscenici internazionali. Ha
lui suonato è stato esemplare sia             in prima esecuzione assoluta. Fra                                                       ideato la Trilogia del Novecento
dal punto di vista tecnico che nel            queste, il Concerto per due violini e                                                   italiano (Sony Classical) che raccoglie
temperamento dimostrato... credo              orchestra di Lasse Thoresen eseguito         PAOLO BRUNELLO                             per la prima volta insieme su cd i
senza ombra di dubbio che Daniele             con l’orchestra del Teatro dell’Opera             Dopo essersi diplomato con            Concerti per violoncello e orchestra
Orlando sia una delle scoperte più            Di Roma in diretta su Radio 3 e              il massimo dei voti presso il              di Rota, Casella, Respighi, Pizzetti,
importanti tra le nuove generazioni           molte delle composizioni di Diego            Conservatorio ‘Agostino Steffani’ di       Castelnuovo-Tedesco, Gian Francesco
di solisti». Ha eseguito, fra gli altri,      Conti, che ha a lui dedicato Edging          Castelfranco Veneto, ha frequentato        e Riccardo Malipiero. Con lei
i Concerti di L. van Beethoven,               per violino solo e i 20 duetti per due       la Hochschule der Kunste di Berlino        l’Orchestra Sinfonica Nazionale della
J. Sibelius, F. Mendelssohn, G. F. Ghedini    violini. È docente di violino presso il      sotto la guida di H. Schellenberger,       Rai diretta dai maestri Rovaris e
(Il Belprato), la Sinfonia Concertante        Conservatorio ‘U. Giordano’ di Foggia.       di cui è stato per diversi anni            Caldi. Regolarmente invitata come
e l’integrale dei lavori per violino e        Suona un Giovan Battista Ceruti del          assistente nel corso di oboe               solista dalle più rappresentative
orchestra di Mozart e Mendelssohn;            1805.                                        all’Accademia Chigiana di Siena.           orchestre italiane e straniere con

18   INTERPRE TI                                                                           19   INTERPRE TI
direttori quali Angelico, Angius,         con Peppe Frana e Harris Lambrakis.        internazionali. È professore di organo      GIAMPAOLO PRETTO
Benedetti Michelangeli, Bisanti,          Attivo in diversi ambiti musicali, ha      presso il Conservatorio Umberto                  Primo flauto alla Rai dal
Gatti, Rustioni, Shelley, è dedicataria   collaborato in concerti e registrazioni    Giordano di Foggia, istituto che ha         1986, inizia sedicenne un’attività
di brani per violoncello e orchestra      discografiche con Daniele Sepe,            diretto dal 2011 al 2017.                   concertistica assai intensa che nel
di Corghi e D’Amico. Con il pianista      Stefano Bollani, Vinicio Capossela,                                                    corso di quasi quarant’anni lo porta
Maurizio Baglini forma un duo che         Angelo Branduardi e molti altri.                                                       sui più importanti palcoscenici
ha all’attivo oltre 250 concerti e i CD   Insegna flauto dolce e flauto traverso     CIRO LONGOBARDI                             italiani e internazionali come solista,
con le Sonate di Schubert, Brahms         in progetti didattici in area napoletana       Finalista e miglior pianista presso     camerista, primo flauto e direttore
e Rachmaninov. Ha inoltre inciso          ed ha tenuto workshop e seminari di        il Concorso Gaudeamus di Rotterdam          d’orchestra, spaziando abitualmente
in prima mondiale, ...tra la carne e      flauto dolce, prassi ed interpretazione    nel 1994, Kranichsteiner Musikpreis         dal barocco alle avanguardie. Conclusi
il Cielo di Corghi (Decca). È artista     della musica antica ed introduzione        nell’ambito dei Ferienkurse di              a pieni voti gli studi italiani, consegue
residente dell’Amiata Piano Festival e    alla musica irlandese a Città del          Darmstadt nello stesso anno, ha             il Premier Prix de Virtuosité a Parigi
docente al Conservatorio ‘Monteverdi’     Messico, Naolinco, Città di Castello,      suonato per Milano Musica, Ravenna          sotto la guida di Patrick Gallois. Ha
di Cremona. Suona un violoncello          all'Università degli studi di Napoli       Festival, Aperto Reggio Emilia,             inciso decine di CD, dal 2000 al 2018 è
Giovanni Grancino del 1697.               Federico II ed al conservatorio Nicola     Angelica Bologna, Traiettorie Parma,        stato docente dell’Orchestra Giovanile
                                          Sala di Benevento.                         Rai Nuova Musica Torino, Ente Teatro        Italiana, con l’incarico di maestro
                                                                                     San Carlo e Associazione Scarlatti          preparatore dal 2012. È fondatore
ALESSANDRO DE CAROLIS                                                                Napoli, Ente Teatro Massimo Palermo,        del Quintetto Bibiena, gruppo di fiati
     Flautista e polistrumentista, ha     FRANCESCO DI LERNIA                        Biennale di Venezia, Accademia              premiato all’ARD di Monaco 1993, che
studiato flauto dolce con Maria de            Ha studiato organo in Italia e in      Chigiana Siena, Saarländischer              per oltre un ventennio è stato ospite
Martini e Tommaso Rossi presso            Germania ottenendo il Konzertexamen        Rundfunk Saarbrücken, Unerhörte             fisso di tutte le principali Stagioni.
il conservatorio di Benevento,            con lode presso la Musikhochschule         Musik Berlino, INA GRM Parigi,              Si diploma anche in composizione
perfezionandosi con Dan Laurin            di Lubecca nella classe di Martin          Guggenheim Museum New York,                 al Conservatorio di Torino e studia
e successivamente con Pedro               Haselböck. È stato ospite dei maggiori     Festival di Salisburgo, IIC di Stoccarda,   Direzione con Piero Bellugi. Attivo
Memelsdorff all'Esmuc di Barcellona.      festival e sale da concerto in tutto       Strasburgo, Tokyo. Ha registrato per        come compositore, negli ultimi anni ha
Nel 2017, con l'ensemble Concentus        il mondo, tra cui Orgelkunst Vienna,       Stradivarius, Limen, Mode Records,          spesso diretto o eseguito i suoi brani.
Concordiae, viene selezionato tra i       Estate Carinziana, Gallus Hall Lubiana,    RAI Trade, Die Schachtel, Kairos. Tra       Appassionato di didattica, nel 2013
migliori allievi dell'ILMA a San Vito     L’Europe & L’Orgue Maastricht, St.         i premi ricevuti, un Coup de Cœur           pubblica un libro di tecnica flautistica,
al Tagliamento e nell'anno seguente       Bavo Haarlem, Mushashino Hall              de Radio France, un Premio Speciale         Dentro il Suono. Per il centenario
vince con l'ensemble Bryggan il           Tokyo, Orgel-Akzente Wuppertal,            della Critica e un Premio Nazionale         debussiano del 2018 incide un doppio
terzo premio (unico assegnato) al         Festival Internazionale di Toledo,         del Disco per l’integrale delle opere       CD per Warner Classics, Ouïr la lumière,
concorso internazionale Selífa di San     International Organ Week di Granada,       pianistiche di Ivan Fedele (Limen).         contenente l’intera opera originale per
Ginesio. Negli stessi anni, sempre con    Organ Week Rio de Janeiro. Ha              La sua registrazione integrale del          flauto di Debussy.
Bryggan, tiene concerti in Messico,       collaborato, inoltre, con numerosi         Catalogue d’Oiseaux di Messiaen
Italia e Armenia. Suona nell'ensemble     solisti, gruppi e orchestre tra cui i      (Piano Classics) ha vinto il Premio
di musica medievale La Manticora          Wiener Philharmoniker, la Wiener           Abbiati come migliore pubblicazione         ROBERTO RANFALDI
ed ha collaborato con numerosi altri      Akademie, l’OPV, ecc. Per Universal ha     di repertorio solistico del 2018-19.            Iniziato lo studio del violino con
progetti di musica antica. Ha studiato    pubblicato vari volumi, tra cui l’opera    È pianista dell’Ensemble Prometeo           M. Ferraris, ha seguito a Boston i
flauto traverso con Romeo Saudella,       completa per tastiera di Johann            di Parma, membro fondatore e                corsi di E. Rosenblyth. Nel 1983 ha
Sabrina Consoli e Gianluigi Durando.      Kaspar Kerll; inoltre, ha inciso per       coordinatore artistico del collettivo       suonato, come solista, in tournèe
Appassionato di musiche tradizionali,     svariate case discografiche ottenendo      Dissonanzen di Napoli. Insegna presso       con la Schweizer Streichorchester di
ha seguito regolarmente seminari          numerosi riconoscimenti. Tiene             il Conservatorio ‘G. Martucci’ di           Engelberg (Svizzera). Si è perfezionato
di whistle e flauto tradizionale          conferenze, corsi e seminari presso        Salerno.                                    con C. Romano a Ginevra e presso
irlandese nonché seminari di musica       importanti accademie ed è membro                                                       l’Accademia Internazionale ‘L. Perosi’
modale e musica classica Ottomana         di commissione in concorsi organistici                                                 di Biella. Nel 1989 è entrato a far

20   INTERPRE TI                                                                     21   INTERPRE TI
parte dell’Orchestra Sinfonica della     solista. Ha vinto il Concorso per Prima   d’onore, si è perfezionato con Pedro       della Rai, la National Radio Symphony
Rai di Torino; dal 1995 è violino        Tromba dell’Orchestra del Teatro          Memelsdorff in flauto dolce e con          Orchestra, dal 2010. Ha vinto
di spalla dell’Orchestra Sinfonica       dell’Opera di Roma presieduto dal         Jesper Christensen in Musica da            numerosi concorsi internazionali,
Nazionale della Rai. Ha suonato          Maestro Riccardo Muti. Attualmente        Camera presso la Schola Cantorum           e ha suonato come solista con le
con alcuni fra i più grandi direttori    è titolare della cattedra di Tromba       Basiliensis. Collabora con alcuni dei      più importanti orchestre come la
contemporanei, compiendo numerose        presso il Conservatorio di Musica         più importanti interpreti di musica        Lithuanian Chamber Orchestra,
tournèe in Francia, Germania,            ‘G. Nicolini’ di Piacenza e insegna nei   antica, dalla Cappella Neapolitana         i Moscow Soloists, la London
Giappone, Inghilterra, Spagna, Stati     Corsi Preaccademici di Tromba presso      di Antonio Florio, Naïve, Eloquentia,      Philharmonic Orchestra, l’Amsterdam
Uniti e Svizzera. È stato invitato a     l’ISSM ‘Peri’ di Reggio Emilia.           Dynamic, Glossa, al Concerto Italiano      Concertgebouw Orchestra e la
collaborare come violino di spalla da                                              di Rinaldo Alessandrini. Nel 2010 ha       Boston Symphony Orchestra. Come
molte compagini, tra cui: Orchestra                                                fondato l’Ensemble Barocco di Napoli,      musicista da camera lavora con Juri
Filarmonica della Scala, Orchestra       GIAMPIERO ROSATO                          con cui ha pubblicato l’integrale          Bashmet, David Geringas, Gidon
del Teatro alla Scala, Orchestra              Diplomato in pianoforte, organo      delle Cantate di Alessandro Scarlatti      Kremer, Renaud Capucon, Sol Gabetta,
dell’Accademia Nazionale di Santa        e clavicembalo, ha approfondito lo        e la prima registrazione assoluta          Tatjana Grindenko, Baiba Skride,
Cecilia, Orchestra del Maggio Musicale   studio della prassi esecutiva antica      delle Sonate di Leonardo Leo. Nel          Christiane Oelze, Heinz Holliger,
Fiorentino. Svolge attività didattica    presso la Hochschule für Musik di         2019 è uscito per Sony Il Soffio di        Nikolaj Znaider, il Keller Quartet, il
presso l’Accademia Internazionale        Trossingen (Germania) conseguendo         Partenope, lavoro antologico sul           Royal Quartet, il Petersen Quartet e il
‘L. Perosi’ di Biella ed è spesso        le lauree con il massimo dei voti in      repertorio per strumenti a fiato nella     Szymanovski Quartet. Tiene corsi di
chiamato in qualità di componente        Organo storico e in Cembalo. Più          Napoli del XVIII secolo. Si dedica         perfezionamento in Italia e all’estero.
di giurie di concorsi nazionali ed       volte premiato in concorsi nazionali e    anche al repertorio contemporaneo.         Suona uno strumento realizzato da
internazionali. Suona un Evasio          internazionali, si esibisce in Festival   Con L’Ensemble Dissonanzen ha              Matteo Goffriller, a Venezia, nel 1722.
Guerra del 1923 e un Gennaro             e sale da concerto come solista,          suonato presso importanti istituzioni
Gagliano ex Chumachenco del 1761.        spaziando dalla musica antica a tutto     internazionali, incidendo per Niccolò,
                                         il Novecento. Le sue registrazioni        Mode Records, Die Schachtel. Insegna
                                         radiofoniche e televisive (da parte       al Conservatorio ‘Nicola Sala’ di
ROBERTO RIGO                             delle radio tedesche SWF, MDR,            Benevento. Laureato con lode in Storia
     Figlio d’arte, si è diplomato       NDR e Bayerische Rundfunk, della          della musica, i suoi contributi sono
con lode in Tromba presso il             televisione tedesca NDR3 e della radio    apparsi su molte riviste specializzate.
Conservatorio ‘Dall’Abaco’ di Verona.    austriaca ORF) sono state trasmesse       Dal giugno 2016 è direttore artistico
Si è perfezionato con i Maestri          in tutta Europa. Dal 1997 collabora       dell’Associazione ‘Alessandro Scarlatti’
Pierobon, Bodanza, Tamiati, Cadoppi,     stabilmente con l’Ensemble barocco        di Napoli.
Burns, Parodi, Dell’Ira, Rivellini. Ha   ‘Sonatori de la Gioiosa Marca’. Ha
collaborato in qualità di Prima tromba   curato l’edizione moderna della
con le più importanti Orchestre          Sonata per Violino e Organo di Oreste     ULA ULIJONA
Italiane come l’Orchestra Filarmonica    Ravanello e prossimamente saranno              Lituana, Ula Ulijona ha iniziato
del Teatro alla Scala di Milano,         editi i 6 Concerti per clavicembalo       gli studi nella sua città, Vilnius,
l’Orchestra del Teatro dell’Opera di     e orchestra di B. Galuppi. È docente      laureandosi come violista solista
Roma, l’Orchestra del Maggio Musicale    titolare di Organo e Composizione         alla Berlin Musikhochschule ‘Hanns
Fiorentino, l’Orchestra del Teatro       organistica presso il Conservatorio di    Eisler’ con Tabea Zimmermann e
La Fenice di Venezia, l’Orchestra        Udine.                                    alla Basel Academy of Music con
Haydn di Bolzano, sotto la guida                                                   Hatto Beyerle. Dal 1997 è stata
dei Maestri Muti, Mehta, Prêtre,                                                   prima viola solista della Kremerata
Noseda, R. Abbado, Luisotti e molti      TOMMASO ROSSI                             Baltica di Gidon Kremer, suonando
altri. Ha svolto un’enorme attività          Diplomato in flauto traverso, in      in tutto il mondo. È la prima viola
cameristica in ensemble e come           flauto dolce con lode e la menzione       dell’Orchestra Sinfonica Nazionale

22   INTERPRE TI                                                                   23   INTERPRE TI
Concerti di Natale                                                               Dona all’OPV
                                                                                 e risparmia il 65% di imposta

                                                                                 Detraibilità Fiscale delle donazioni Art Bonus D.L. N° 83/2014: una grande
                                                                                 opportunità per destinare le imposte al sostegno dell’Orchestra di Padova
                                                                                 e del Veneto.

                                                                                     Dal 2018 l’Orchestra di Padova e del Veneto, in quanto Istituzione
                                                                                 Concertistica Orchestrale (I.C.O.), può permettere ai suoi sostenitori di usufruire
                                                                                 dell’Art Bonus ai sensi dal D.L. n° 83/2014.

                                                                                 COS’È L’ART BONUS?
                                                                                     L’Art Bonus è una norma che permette, dal 2018, la detrazione fiscale del
                                                                                 65% di quanto versato a titolo di donazione a sostegno dell’Orchestra di Padova
                                                                                 e del Veneto: versando a OPV € 10.000, ad esempio, il donatore avrà scontati
Giovedì 9 dicembre                    Venerdì 10 dicembre                        € 6.500 dalle imposte dovute in tre uguali quote annuali (codice F24: 6842).
Chiesa Ss. Pietro e Paolo,            Basilica di Sant’Antonio, Padova
Fratta Polesine (RO)                  ore 20.45
ore 21.00                                                                        SEMBRA SEMPLICE. LO È! COME ADERIRE?
                                      Concerto di Natale                              Versando una donazione all’IBAN dell’Orchestra di Padova e del Veneto,
Concerto di Natale                                                               IT23K03069096061000000160309, esclusivamente tramite bonifico bancario,
                                      FILIPPO MARIA BRESSAN                      con la seguente causale:
FILIPPO MARIA BRESSAN                 Direttore                                       “Art Bonus – Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto – Codice fiscale o
Direttore                             GIULIA BOLCATO                             P. Iva del mecenate – Progetto Musica e Territorio”.
GIULIA BOLCATO                        Soprano
Soprano
                                      Bach Family                                COME BENEFICIARE?
Bach Family                           johann sebastian bach                          Per una persona fisica, la donazione non può superare il 15% del reddito
johann sebastian bach                 Cantata BWV 52                             imponibile. In questo caso, in dichiarazione dei redditi sarà possibile inserire i
Cantata BWV 52                        Ouverture dalla Suite n. 4 BWV 1069        dati del bonifico effettuato e scontare il 65% di quanto versato, in quota parte di
Ouverture dalla Suite n. 4 BWV 1069   wilhelm friedemann bach                    un terzo ogni anno da quello del versamento. Ad esempio: versati € 10.000, ogni
wilhelm friedemann bach               Sinfonia F. 65                             anno verrà consentito uno sconto netto di imposta di € 2.166,67, da usare per
Sinfonia F. 65                        johann christian bach                      IRPEF, IMU, addizionali.
johann christian bach                 Sinfonia per doppia orchestra                  Per una impresa, la donazione non può superare lo 0,5% dei ricavi annui (ad
Sinfonia per doppia orchestra         op. 18 n. 1                                esempio €10.000 per ricavi pari a € 2.000.000, viene registrata in contabilità, e
op. 18 n. 1                                                                      permette l’impiego del credito dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello del
                                      Ingresso gratuito su invito, da ritirare   versamento, per compensare IRES, IVA, IMU e altre imposte).
Ingresso libero e gratuito fino a     a partire da mercoledì 1 dicembre
esaurimento posti                     all’ufficio IAT del Comune di Padova

24   CONCERTI DI NATALE                                                          25   ART BONUS
QUALE BENEFICIO PER IL DONATORE?
    Orchestra di Padova e del Veneto si impegna a rendere pubblico sul proprio
sito, sui social network, nella propria corrispondenza, nel proprio programma
e nei propri libretti di sala i nomi e i marchi dei donatori. Per l’adesione a
sostegno di specifici programmi, OPV si impegna ad effettuare edizioni speciali e
citazioni specifiche del donatore.

COME SI CERTIFICA IL BONUS?
    Una volta ricevuta la donazione, farà tutto OPV: la donazione e il donatore
verranno dichiarati sul sito artbonus.gov.it che rappresenta lo strumento di
certificazione per l’Agenzia delle Entrate. Anche il donatore può registrarsi al
sito e rendere nota la propria attività di sostegno all’Arte e alla Musica.

PROGETTI SPECIALI
    Per interventi di sostegno consistenti, OPV promuoverà attraverso il sito
opvorchestra.it il sostegno ricevuto dal donatore, e proporrà progetti speciali –
anche con la collaborazione del donatore – da sostenere a favore della cultura
musicale, delle scolaresche, della cittadinanza, e del territorio, per favorire la
crescita di Padova come “Casa della Musica” del Veneto.

    L’Ufficio Marketing e Sviluppo OPV è a disposizione al numero 049/656626
e alla mail amministrazione@opvorchestra.it per ogni ulteriore chiarimento.

26   ART BONUS
55a Stagione concertistica 2020/2021
AURA

www.opvorchestra.it
www.opvlive.it
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