REGOLAMENTI o COMUNITÀ o APPARTAMENTI o ASSISTENZA PRIVATA - ASP "Stati Uniti d'America"
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REGOLAMENTO
INTERNO
DI
FUNZIONAMENTO
DEL
CENTRO
RESIDENZIALE
ANZIANI
GESTITO
DALLA
SOCIETÀ
“RESIDENCE
STATI
UNITI
D’AMERICA
s.r.l.”
______________
TITOLO
I-‐FUNZIONAMENTO
DEL
CENTRO
ISTITUZIONE
ART.
1
La
Società
“Residence
Stati
Uniti
d’America
s.r.l.”
gestisce
nell’edificio
sito
in
Villa
Santina
-‐
via
Stati
Uniti
d’America
n.
10,
un
Centro
residenziale
per
persone
anziane.
SCOPI
E
TIPOLOGIA
DELLA
STRUTTURA
ART.
2
Il
Centro
residenziale
per
Anziani,
che
risponde
alle
caratteristiche
della
Casa-‐Albergo
è
una
struttura
rivolta
all’ospitalità
permanente
o
transitoria
di
anziani
in
condizioni
di
autosufficienza
psico-‐fisica,
totale
o
parziale,
e
subordinatamente,
anche
di
quelle
persone
maggiorenni
che,
per
particolari
motivi
di
ordine
psico-‐fisico,
familiare,
sociale
od
economico,
non
sono
in
grado
di
attendere
ad
un’autonoma
esistenza
e
non
possono
godere
di
assistenza
a
domicilio,
con
il
seguente
ordine
di
priorità:
a)
persone
residenti
a
Villa
Santina
e
Comuni
limitrofi;
b)
persone
residenti
nei
restanti
Comuni
della
Carnia;
c)
persone
residenti
in
altro
Comune
del
territorio
regionale;
d)
persone
residenti
in
altro
Comune
del
territorio
nazionale.
e)
ordine
cronologico
di
presentazione
della
domanda
previa
ulteriore
verifica
della
sussistenza
delle
condizioni
di
autosufficienza;
Finalità
specifiche
del
Centro
sono
quelle
di
provvedere
al
mantenimento
delle
persone
ospitate
garantendo
loro
ogni
necessaria
assistenza
per
le
individuali
esigenze
fisiche,
psichiche,
sociali
e
religiose;
di
favorire,
nel
pieno
rispetto
della
personalità
e
libertà
individuali,
le
relazioni
degli
ospiti
fra
di
loro;
di
renderli
partecipi
della
vita
della
collettività.
ART.
3
La
Società
“Residence
Stati
Uniti
d’America
s.r.l.”,
che
ne
assume
la
responsabilità
giuridica,
gestisce
direttamente
il
Centro
attraverso
i
suoi
organi
e
uffici
così
come
è
previsto
dal
suo
atto
costitutivo,
dallo
Statuto,
dal
contratto
di
servizio
e
di
concessione
amministrativa,
stipulato
con
il
Comune
di
Villa
Santina
e
dal
presente
Regolamento.
In
particolare:
*
approva
annualmente
il
Bilancio
Finale
al
31.12
di
ogni
anno;
*
approva
annualmente
la
Nota
Integrativa
al
Bilancio;
*
programma
il
funzionamento
interno
del
Centro
o
partecipa
alla
programmazione
attuata
dalle
figure
di
rifermento
facenti
capo
al
soggetto
aggiudicatario
dell’appalto;
*
recepisce
i
programmi
effettivi
programmati
dal
Servizio
Sociale
di
Assistenza
dei
Comuni;
*
determina
l’ammontare
delle
rette;
*
la
gestione
viene
attivata
dal
Direttore
con
l’ausilio
del
personale
operante
o
in
partecipazione
tra
il
Direttore
e
la
figura
di
riferimento
dell’Ente
aggiudicatario
dell’appalto.
L’autorizzazione
alla
ammissibilità
alla
struttura
è
data
dal
Distretto
Socio-‐Sanitario
territoriale
di
competenza.
I
servizi
di
tipo
alberghiero,
assistenziale,
di
animazione,
sanitario
e
riabilitativo
verranno
erogati
dalla
Società
direttamente
e/o
indirettamente
con
personale
esterno
facendo
ricorso
ad
appalti
e/o
convenzioni.
Regolamento
Comunità
-‐1-‐
NORME
PER
L’ACCOGLIMENTO
DEGLI
OSPITI
NEL
CENTRO
RESIDENZIALE
ART.
4
Al
fine
dell’accoglimento
nell’ambito
della
struttura,
i
richiedenti
dovranno
presentare
alla
Società
apposita
domanda.
Alla
domanda
deve
essere
allegata
la
seguente
documentazione:
a)
scheda
sanitaria,
su
apposito
modulo,
redatta
dal
medico
inviante;
b)
autocertificazione
relativa
ai
dati
anagrafici
indicando
nella
scheda
personale,
oltre
ai
propri
dati
anagrafici,
i
nomi,
indirizzi
e
recapiti
telefonici
di
familiari
e/o
garanti;
c)
relazione
sociale
da
parte
del
Servizio
Sociale
di
Base,
se
necessaria
e/o
scheda
predisposta
dalla
Regione
per
la
valutazione
dello
stato
di
autosufficenza;
d)
fotocopia
della
eventuale
certificazione
di
invalidità
(una
volta
accertata
la
presenza
delle
condizioni
necessarie
all’accoglimento,
il
richiedente
ed
i
familiari
verranno
informati
che
l’accettazione
della
domanda
potrebbe
comportare
il
potenziale
rischio
di
una
revisione
del
riconoscimento
dell’indennità
di
accompagamento);
e)
la
domanda
di
ammissione,
corredata
dai
documenti
richiesti,
viene
inviata
al
Distretto
Sanitario
per
la
successiva
valutazione
e,
in
caso
di
risposta
positiva,
accolta
secondo
i
criteri
indicati
all’art.
2
e
in
relazione
alla
disponibilità
dei
posti
richiesti
(camera
singola,
doppia
o
tripla).
Al
momento
dell’ingresso
l’ospite
deve
disporre
di
un
corredo
personale
sufficiente
a
garantire
una
decorosa
permanenza
al
Centro;
il
ricambio
sarà
a
carico
dell’ospite
e/o
dei
parenti
obbligati.
All’ospite
verrà
assegnato
un
numero
di
biancheria
che
dovrà
essere
riportato
su
tutti
i
capi
di
vestiario
in
dotazione
all’interno
del
Residence.
Il
Direttore
inoltre
dispone
di
un
periodo
di
prova
di
30
gg.,
decorrenti
dal
momento
di
accoglimento,
per
accertare
se
l’ospite
possa
essere
idoneo
alla
vita
comunitaria
e
se
la
comunità
sia
in
grado
di
rispondere
alle
esigenze
dell’ospite.
ART.
5
Indipendentemente
dalla
richiesta
individuale,
la
proposta
di
accoglimento
dell’ospite
può
essere
anche
avanzata
su
segnalazione,
del
Servizio
Sociale
di
Base
dei
Comuni.
ART.
6
Nel
caso
in
cui
l’onere
del
soggiorno
sia
posto
a
totale
o
parziale
carico
del
Comune
di
residenza,
il
richiedente
deve
produrre
in
allegato
alla
domanda
regolare
impegnativa
con
la
quale
il
Comune
di
residenza
si
rende
garante
dell’obbligazione.
Resta
salvo
quanto
previsto
dall’art.
1
della
L.R.
35/1981
e
successive
modifiche
ed
integrazioni.
Il
Comune
di
residenza
dell’Ospite,
economicamente
autosufficiente,
verrà
comunque
informato
dal
Direttore
dell’intervenuto
accoglimento
in
struttura
al
fine
di
attivare,
ai
sensi
dell’articolo
6,
comma
4,
della
legge
8
novembre
2000
n.
328,
l’eventuale
futuro
bisogno
di
integrazione
della
retta
qualora
l’Ospite
non
sia
in
grado
di
provvedere.
CAPARRE
ART.
7
All’atto
di
comunicazione
di
accettazione
della
domanda
di
accoglimento
nel
Centro
Residenziale
l’ospite
deve
versare
una
caparra
infruttifera,
corrispondente
ad
una
mensilità
di
30
giorni
.
In
caso
di
necessità
può
essere
autorizzato
il
pagamento
rateale
della
caparra;
la
caparra
verrà
restituita,
dopo
la
dimissione
dell’ospite,
su
richiesta
del
medesimo
o
da
suo
procuratore
o
successore,
qualora
non
esistano
motivi
per
il
trattenimento
della
stessa.
Regolamento
Comunità
-‐2-‐
RETTE
ART.
8
Il
Consiglio
di
Amministrazione,
determina
la
retta
relativa
all’ospitalità
e
si
riserva
di
apportare
ad
essa
eventuali
modifiche
derivanti
dalle
variazioni
dei
costi
di
gestione
e
dell’adeguamento
ISTAT.
L’importo
delle
rette
è
correlato
alla
provenienza
dell’Ospite,
alla
residenza
al
momento
della
domanda,
alla
tipologia
dell’alloggio
ed
ai
servizi
aggiuntivi
offerti.
ART.
9
La
retta
mensile
viene
versata
dall’ospite
alla
Società
posticipatamente,
entro
il
10
del
mese
successivo,
su
presentazione
di
regolare
fattura.
Il
Comune
che
si
fa
carico
della
retta
di
un
ospite
è
tenuto
al
saldo
della
stessa
entro
trenta
giorni
dalla
ricezione
della
relativa
fattura.
La
fattura
viene
inviata
all’Ente
assuntore
mensilmente.
In
caso
di
ritardato
pagamento
delle
rette
verranno
applicati
gli
interessi
legali.
ART.
10
L’utente
ha
diritto
alla
conservazione
del
posto
nel
Centro
Residenziale
anche
in
caso
di
assenze
temporanee
motivate
da
ragioni
di
salute
e
personali.
Non
è
ammessa
alcuna
riduzione
sulla
retta
per
assenze
fino
a
dieci
giorni.
Dall’undicesimo
giorno
di
assenza
in
poi,
la
retta
giornaliera
viene
ridotta
alla
metà
dell’intero
ammontare.
ART.
11
Per
favorire
i
legami
delle
persone
anziane
con
i
propri
luoghi
d’origine,
durante
il
periodo
estivo
(giugno-‐
settembre),
viene
agevolato
il
loro
rientro
in
famiglia.
A
tal
fine
la
Società,
adotterà
annualmente
le
modalità
più
opportune
per
consentire
tale
possibilità
prevedendo
in
particolare
agevolazioni
circa
la
retta
dovuta
per
la
conservazione
del
posto.
L’intendimento
di
rientrare
in
famiglia
durante
il
periodo
estivo
deve
essere
comunicato
per
tempo
dall’ospite
o
dal
familiare
al
Direttore
del
Centro.
Le
stanze
ed
i
posti
letto
resi
liberi
dagli
ospiti
di
cui
al
primo
comma,
possono
essere
assegnati
temporaneamente
ad
anziani
villeggianti
ai
quali
verranno
applicate
delle
rette
maggiorate
del
15%
sulla
base
del
prezziario
corrente.
RINUNCIA
-‐
DIMISSIONI
-‐
ASSENZE
ART.
12
Viene
considerato
rinunciatario
l’ospite
che
pur
avendo
ricevuto
comunicazione
di
accoglimento
nel
Centro,
non
provvede
ad
occupare
l’alloggio,
senza
giustificato
motivo,
entro
il
termine
di
trenta
giorni
dalla
ricezione
dell’avviso
di
accoglimento.
La
cauzione
viene
in
tal
caso
trattenuta.
La
rinuncia
è
formalizzata
per
iscritto
dallo
stesso
interessato
o
dalle
persone
delegate.
ART.
13
L’ospite
è
considerato
dimissionario
per
sua
volontà
dietro
presentazione
di
regolare
e
motivata
comunicazione
alla
direzione
del
Centro.
La
comunicazione
delle
dimissioni,
redatta
a
cura
dell’ospite
stesso
o
dei
suoi
familiari,
tenuti
per
legge
ad
assisterlo
o
dal
Comune
o
Ente
assuntore
dell’ospitalità,
riportante
le
motivazioni
delle
dimissioni,
deve
pervenire
con
anticipo
di
trenta
giorni
dalla
data
di
decorrenza
delle
dimissioni,
salvo
casi
di
particolare
urgenza
o
necessità
o
in
caso
di
dimissioni
d’ufficio.
Regolamento
Comunità
-‐3-‐
ART.
14
L’Ospite
è
considerato
dimesso
d’ufficio:
*
qualora
si
assenti
per
oltre
sette
giorni
senza
aver
fornito
al
Direttore
del
Centro
giustificazione
scritta;
*
qualora
l’aggravarsi
delle
condizioni
di
salute
e
dell’equilibrio
psico-‐fisico
certificate
dal
medico
curante
e/o
punteggio
scheda
BINA
superiore
a
550
punti,
risulti
di
pregiudizio
al
funzionamento
delle
strutture
del
Centro
Residenziale
e/o
alla
pacifica
convivenza
degli
altri
ospiti;
*
qualora
l’ospite,
dopo
rinnovati
richiami,
tenga
un
comportamento
contrario
alle
norme
del
presente
regolamento,
di
pregiudizio
per
la
comunità
o
di
grave
disturbo
per
gli
altri
ospiti.
ART.
15
Per
esigenze
individuali
o
familiari
l’ospite
può
di
norma
assentarsi
fino
ad
un
periodo
di
trenta
giorni
consecutivi.
E’
consentita
l’assenza
ordinaria
che
non
superi
i
sessanta
giorni
all’anno
complessivamente.
Tali
disposizioni
non
si
applicano
nei
casi
in
cui
l’ospite
abbia
necessità
di
lasciare
temporaneamente
l’alloggio
per
cure
o
gravi
motivi
familiari
o
per
i
rientri
estivi
disciplinati
al
precedente
articolo
11.
IMPEGNO
DELL’OSPITALITA’
ART.
16
L’utente,
nel
limite
delle
sue
possibilità,
s’impegna,
al
mantenimento
dell’igiene
ed
alla
buona
conduzione
abitativa
dell’alloggio,
alla
conservazione
degli
impianti,
idrico,
elettrico
e
di
riscaldamento,
ivi
installati
segnalando
con
tempestività
gli
eventuali
guasti,
nonchè
alla
gestione
degli
spazi
esterni
di
pertinenza.
I
danni
all’alloggio
derivanti
da
incuria
voluta
o
danneggiamenti
dolosi,
fatti
previ
i
dovuti
accertamenti,
saranno
addebitati
al
responsabile.
ART.
17
Eventuali
cambi
di
stanza
per
sopravvenute
incompatibilità
tra
ospiti,
nuove
condizioni
di
bisogno,
potranno
essere
disposti
dalla
Direzione,
sentiti
gli
interessati
e
le
loro
famiglie,
il
cui
parere
non
è
però
vincolante.
I
possibili
aumenti
di
retta
per
la
variazione
della
camera
saranno
a
carico
dell’ospite
se
lo
spostamento
dipendea
da
sua
causa
o
per
situazioni
urgenti
e
indipendenti
dalla
volontà
della
Direzione.
ART.
18
Al
momento
della
dimissione
degli
utenti,
sia
per
quanto
riguarda
la
parte
comunitaria
che
per
chi
usufruisce
degli
appartamenti,
se
la
permanenza
risultasse
superiore
all’anno,
è
obbligo
dell’ospite
o
del
suo
successore
rimborsare
alla
Società
la
spesa
sostenuta
per
la
tinteggiatura
dei
muri
e
la
sostituzione
del
materasso
e
dei
cuscini
usati.
SVOLGIMENTO
DI
PICCOLE
ATTIVITA’
ART.
19
Volontariamente
l’ospite
può,
se
le
condizioni
psico-‐fisiche
glielo
consentono,
offrire
piccole
prestazioni
nell’ambito
del
Centro
e
dell’alloggio
avanzando
richieste
al
Direttore
del
Centro
Residenziale.
Questi,
sentito
il
parere
medico,
può
autorizzare
il
richiedente
ad
esplicare
saltuariamente
piccole
attività
utili
alla
comunità,
per
le
quali
non
sono
previsti
compensi
monetari
e/o
altri
vantaggi.
Regolamento
Comunità
-‐4-‐
ART.
20
Il
Direttore,
a
richiesta
dell’ospite,
compatibilmente
con
la
disponibilità
e
idoneità
dei
locali,
può
porre
a
disposizione
del
richiedente
spazi
adeguati,
ove
questi
possa
esplicare
le
sue
attività
manuali
od
artigianali
per
sè
o
per
gli
altri.
ART.
21
Gli
ospiti,
previa
riunione
collettiva,
possono
proporre
al
Direttore
del
Centro
Residenziale,
attività
manuali
eseguibili
in
gruppo.
ESONERO
DI
RESPONSABILITA’
ART.
22
La
Società
non
assume
responsabilità
per
furti
per
quanto
conservato
negli
alloggi
e
comunque
di
proprietà
degli
ospiti.
Altresì
non
assume
responsabilità
per
eventuali
danneggiamenti
a
cose
proprie
degli
ospiti,
conservate
o
depositate
negli
alloggi,
non
derivanti
da
atti
o
eventi
colposi
o
dolosi
ad
essa
imputabili.
ASSISTENZA
SANITARIA
E
SOCIALE
ART.
23
All’ospite
della
Comunità
viene
garantita
l’assistenza
sanitaria
da
parte
dei
medici
di
base
operanti
sul
territorio.
All’ospite
vengono
inoltre
garantite
-‐
ai
sensi
degli
artt.
12
e
21
della
L.R.
33/1988
-‐
le
prestazioni
di
carattere
sanitario
erogate
dall’Azienda
per
i
Servizi
Sanitari
di
competenza
territoriale.
ART.
24
Le
schede
di
valutazione
individuali
(ValGraf)
compilate
a
un
mese
dall’ingresso
al
Centro
Anziani,
saranno
costantemente
aggiornate
a
cura
degli
operatori
sanitari,
del
fisioterapista,
del
servizio
di
animazione
operanti
nel
Centro
Residenziale
medesimo,
con
la
supervisione
del
Direttore.
SERVIZI
DI
ASSISTENZA
ART.
25
Ogni
ospite
ha
diritto
al
massimo
rispetto
da
parte
di
ogni
operatore
e
ad
essere
ascoltato
dal
Direttore
qualora
ne
ravvisi
la
necessità.
Il
Direttore
deve
rendersi
disponibile
per
colloqui
richiesti
dai
familiari
e/o
da
persone
referenti
delegate
dall’Ospite
stesso
preoccupandosi
di
tutelare
la
sua
privacy.
La
Società
o
l’Ente
aggiudicatario
dell’appalto
*
garantisce
le
prestazioni
di
carattere
infermieristico
;
*
chiama,
in
caso
di
necessità,
il
medico
curante
dell’ospite;
*
presta,
su
prescrizione
del
medico,
le
cure
necessarie;
*
si
nteressa
per
la
provvista,
la
distribuzione
e
la
somministrazione
dei
medicinali
prescritti
dal
medico;
*
organizza,
su
disposizione
del
medico
curante,
gli
appuntamenti
e
il
trasporto
all’ospedale
in
ambulanza
per
le
persone
non
trasportabili
con
i
comuni
mezzi
comunicando
ai
parenti
o
agli
obbligati
la
data
e
l’ora
della
visita
per
garantirne
la
presenza;
*
per
gli
utenti
che
possono
essere
trasportati,
comunica
ai
parenti
o
agli
obbligati
la
data
e
l’ora
della
visita
per
garantirne
il
trasporto
e
la
presenza;
*
si
adopera
affinché
l’utente
segua
la
dieta
prescritta
dal
medico;
contatta
i
familiari
in
caso
emergenza
o
di
gravi
problematiche
che
richiedano
provvedimenti
urgenti.
Regolamento
Comunità
-‐5-‐
Il
Centro
Residenziale
garantisce
l’assistenza
infermieristica
diurna
a
tutti
gli
ospiti,
assistenza
che
prevede
anche
la
vigilanza
rispetto
alla
totale
assistenza.
Assiscura
l’assistenza
di
base
nelle
24
ore
con
la
presenza
notturna
di
due
assistenti.
E’
previsto
un
maggior
supporto
assistenziale
qualora
l’ospite
abbia
necessità
di
integrazione
rispetto
ai
servizi
di
base
offerti.
Nel
caso
di
ricovero
ospedaliero,
L’Ente
Gestore
è
esonerato
dal
prestare
la
propria
assistenza
agli
ospiti
ricoverati.
ASSISTENZA
RELIGIOSA
ART.
26
L’assistenza
religiosa
agli
ospiti
del
Centro
è
garantita
nel
rispetto
della
libertà
di
culto.
Gli
ospiti
impronteranno
i
loro
rapporti
al
massimo
rispetto,
alla
reciproca
comprensione
e
tolleranza.
ART.
27
La
Società
si
riserva
il
diritto
di
stipulare
convenzioni
con
Istituti
religiosi,
e
non,
aventi
fini
assistenziali
e
sociali.
I
rapporti
di
attività
fra
personale
di
assistenza
religioso
e
non
e
la
Società
sono
regolati
da
apposite
convenzioni,
con
le
quali
si
definiscono
le
attribuzioni,
le
mansioni,
gli
orari
di
attività
ed
i
rapporti
con
il
personale
medesimo.
ASSICURAZIONI
DI
RESPONSABILITA’
ART.
28
A
estensione
di
quanto
previsto
dall’art.
21
del
presente
regolamento
la
Società
non
assume
responsabilità,
civili
e
penali,
per
fatti
dovuti
a
terzi
in
ambiente
esterno
al
Centro
e
in
occasione
di
attività
non
organizzate
dal
Centro
stesso.
RAPPORTI
E
MODALITA’
DI
COLLABORAZIONE
CON
IL
VOLONTARIATO
ART.
29
E’
auspicabile
e
consentito
l’intervento
del
volontariato
svolto
gratuitamente
da
singoli
o
da
gruppi
organizzati.
Il
volontariato
può
esprimersi
utilmente
nelle
iniziative
socializzanti,
costituendo
un
prezioso
raccordo
sociale
dell’anziano
con
la
comunità
circostante.
Il
Centro
si
attiverà
per
stimolare,
con
efficaci
azioni,
in
primo
luogo
i
rapporti
relazionali
dell’ospite
con
i
familiari
e
la
comunità
e
in
forma
sussidiaria
e
complementare
con
i
gruppi
di
volontariato.
Per
garantire
un
regolare
e
buon
funzionamento
dell’attività
del
volontariato
la
Società
stipula
idonea
assicurazione
al
riguardo
ed
istituisce
un
registro
nel
quale
vengono
annotate
le
presenze
e
le
attività
svolte.
L’attività
di
volontariato
deve
essere
comunque
organizzata
e
autorizzata
dal
Direttore
del
Centro.
La
collaborazione
con
i
volontari
è
ammessa
purchè
gli
interessati
siano
adeguatamente
informati
in
merito
alle
norme
di
funzionamento
interno
del
Centro
Residenziale
Anziani.
E’
consentito
l’intervento
del
volontariato
svolto
gratuitamente
da
singoli
o
da
gruppi
organizzati.
Il
volontariato
può
esprimersi
utilmente
nelle
iniziative
socializzanti,
costituendo
un
prezioso
raccordo
sociale
dell’anziano
con
la
comunità
circostante.
Il
Centro
Residenziale
si
attiverà
per
stimolare,
con
efficaci
azioni,
in
primo
luogo
i
rapporti
relazionali
dell’ospite
con
i
familiari
e
la
comunità
ed
in
forma
sussidiaria
e
complementare
con
i
gruppi
di
volontariato.
Regolamento
Comunità
-‐6-‐
Per
garantire
un
regolare
e
buon
funzionamento
dell’attività
del
volontariato
la
Società
stipula
idonea
assicurazione
al
riguardo
ed
istituisce
un
registro
nel
quale
vengono
annotate
le
presenze
e
le
attività
svolte.
L’attività
di
volontariato
deve
essere
comunque
organizzata
e
autorizzata
dal
Direttore
del
Centro
Residenziale.
TITOLO
II
-‐
VITA
COMUNITARIA
ALL’INTERNO
DEL
CENTRO
GENERALITÀ
ART.
30
Oltre
agli
obblighi
generali
previsti
dal
Titolo
I
l'ospite
deve
avere
la
massima
cura
di
quanto
consegnatogli
e
rispettare
le
regole
dell'igiene
ambientale.
ORARI
ART.
31
Il
Centro
Residenziale
consente
la
massima
libertà
di
entrata
ed
uscita
degli
ospiti
e
dei
visitatori
.
Per
quanto
concerne
gli
utenti,
i
parenti
o
gli
obbligati
compilaranno
al
momento
dell’ingresso
in
struttura
del
proprio
familiare,
il
modello
di
assenza
esonerando
il
Centro
da
ogni
responsabilità
e
il
modulo
di
autorizzazione
a
terze
persone
per
eventuali
accompagnamenti
sia
all’esterno
della
Struttura
che
ad
eventuali
visite
mediche
o
ad
esami
diagnostici.
Il
Centro
Residenziale
apre
le
porte
principali
alle
ore
6.00
e
le
chiude
alle
ore
22.00
di
ciascun
giorno.
Durante
l'orario
notturno
(22.00
-‐
6.00)
l'apertura
e
la
chiusura
delle
porte
principali
vanno
richieste
all’adetto
alla
sorveglianza
notturna.
Non
vi
sono
deroghe
al
rientro
oltre
le
ore
22.00,
salvo
che
non
vi
siano
accordi
diretti
con
il
Direttore
del
Centro
Residenziale.
SPAZI
COMUNI
ART.
32
Negli
atrii,
corridoi,
scale
ed
altri
spazi
comuni,
interni
ed
esterni,
non
si
possono
depositare
materiali
ed
oggetti
personali
in
genere.
Le
immondizie
vanno
raccolte
e
chiuse
in
idonei
sacchetti
e
depositate
negli
appositi
contenitori
esterni.
Nelle
aree
di
parcheggio
non
possono
essere
lasciati
in
sosta
camper,
furgoni,
autocarri
e
simili.
Gli
automezzi
di
ospiti
e
familiari
devono
essere
parcheggiati
negli
appositi
spazi
ad
essi
riservati.
CURA
DELL’ALLOGGIO
ART.
33
Per
quanto
riguarda
l'alloggio
concessogli
in
uso,
l'ospite
è
tenuto
al
rispetto
delle
seguenti
disposizioni
di
carattere
generale:
*
curare
la
perfetta
conservazione
dell'alloggio
e
di
tutte
le
apparecchiature
installate,
uniformandosi
alle
prescrizioni
impartite
dalla
Società
per
il
loro
migliore
utilizzo;
*
usare
gli
arredi
del
Centro
secondo
la
loro
specifica
funzione,
con
l'osservanza
della
massima
diligenza
per
non
danneggiarli
o
deteriorarli;
*
segnalare
al
Direttore
ogni
avaria,
malfunzionamento,
anomalia
o
rottura
di
apparecchiature,
impianti,
mobili,
ecc.,
in
dotazione
al
Centro;
*
consentire
al
personale
di
servizio
ed
alle
persone
incaricate
dal
responsabile
di
accedere
all'alloggio
per
gli
occorrenti
interventi,
controlli,
manutenzioni,
pulizie,
previo
avviso;
Regolamento
Comunità
-‐7-‐
*
curare
l'igiene
e
il
decoro
ambientali;
*
mantenere
l'ordine
delle
cose
affidategli
e
di
quelle
di
sua
proprietà;
*
consentire
alle
persone
incaricate
dalla
Società
di
accedere,
periodicamente,
per
controllare
e
valutare
la
conservazione
dell'alloggio,
degli
arredi
ed
in
particolare
l'igiene
ambientale
nel
rispetto
della
privacy;
*
all’ospite
non
è
consentito
tenere
alimenti
deperibili
in
stanza.
All’ospite
è
consentito:
*
inserire
suppellettili,
quadri,
sentito
il
parere
del
Direttore
del
Centro
per
quanto
riguarda
l'affissione
di
chiodi
e
simili
su
pareti,
soffitti,
mobili,
ecc.;
*
usare
apparecchi
televisivi,
radiofonici
e
di
riproduzione
visiva
e
sonora,
attenendosi
per
l’uso
agli
orari
di
silenzio
onde
non
arrecare
disturbo
agli
ospiti.
SERVIZIO
REFEZIONE
ART.
34
Il
vitto
di
norma
è
servito
in
sala
da
pranzo
a
coloro
che
usufruiscono
del
servizio
mensa
comunitario
ed
in
orario
prestabilito,
al
quale,
per
evidenti
motivi
organizzativi,
gli
ospiti
devono
scrupolosamente
attenersi.
Indicazioni
dietetiche
particolari
sono
previste
per
i
casi
in
cui
sussistono
condizioni
sanitarie
peculiari
sulla
base
di
prescrizione
medica.
In
casi
particolari
e
del
tutto
eccezionali
si
permette
il
servizio
dei
pasti
in
camera
con
l'assistenza
di
un
familiare
o
altra
persona
di
fiducia.
RAPPORTI
INTERNI
ART.
35
Per
il
rispetto
della
propria
e
dell'altrui
tranquillità,
gli
ospiti
si
atterranno
in
particolare
alle
seguenti
norme
comportamentali:
*
impronteranno
il
proprio
comportamento
al
massimo
rispetto
degli
altri
ospiti,
del
personale,
dei
visitatori;
*
cureranno
l'igiene
e
l'aspetto
personali
come
segno
di
rispetto
per
se
stessi
e
per
gli
altri;
*
rispetteranno
le
comuni
regole
della
civile
convivenza
e
del
buon
vicinato,
dimostrando
comprensione
e
tolleranza
per
le
esigenze
della
comunità
e
del
prossimo;
*
rispetteranno
gli
orari
stabiliti
per
il
riposo
pomeridiano
(dalle
13.00
alle
15.00),
per
il
buon
andamento
del
Centro
Residenziale
e
per
la
fruizione
dei
vari
servizi,
astenendosi
dal
chiedere
deroghe
o
concessioni
particolari
che
possono
determinare
l'insorgere
di
precedenti
negativi;
*
daranno
la
loro
collaborazione
fattiva
e
costruttiva
per
il
miglior
andamento
della
vita
comunitaria;
*
nel
caso
di
reiterata
mancanza
del
rispetto
delle
norme
di
cui
sopra,
verranno
convocati
i
familiari
e
i
servizi
territoriali.
RAPPORTI
CON
L’AMBIENTE
ESTERNO
ART.
36
L'ospite
è
libero
di
ricevere
la
visita
di
familiari,
parenti
ed
amici,
di
trattenerli
presso
il
suo
alloggio
per
chi
usufruisce
di
stanze
singole,
e
nelle
altre
sale
comuni
del
Centro.
L'ospite,
comunque,
non
può
ospitare
nella
propria
stanza
anche
per
una
sola
notte
persone
estranee,
qualunque
sia
il
legame
di
parentela
e
di
amicizia.
Per
particolari
esigenze,
eventuali
eccezioni
alla
presente
norma
possono
essere
autorizzate
dal
Direttore
del
Centro.
Per
le
assenze
che
si
protraggono
oltre
l'intera
giornata
è
tuttavia
opportuno
avvertire
la
Segreteria
segnalando,
per
i
necessari
controlli
e
la
corretta
contabilizzazione
della
retta,
la
partenza
e
il
rientro
effettuando
anche
la
compilazione
del
modello
di
assenza
esonerando
l’Ente
da
ogni
responsabilità.
Regolamento
Comunità
-‐8-‐
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