Piano triennale di Prevenzione della Corruzione - (P.T.P.C.)
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Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
Azienda Speciale Multiservizi Senago di cui al D.Lgs. 267/2000
Piazza Tricolore, 40 - 20030 SENAGO (MI)
CF/PIVA 011673490154 – REA MI 1491514
Piano triennale
di Prevenzione della Corruzione
(P.T.P.C.)
2018 – 2020
Approvato dal CDA dell’Azienda Speciale Multiservizi Senago
in data 29/01/2018
Predisposto dal Responsabile della Prevenzione della Corruzione: Eliana Parisi
Indirizzo e.mail: responsabileanticorruzione@farmaciesenago.com
Adottato in data 29/01/2018 con verbale del C.d.A.
Pubblicato sul sito internet nella sezione “Amministrazione Trasparente”-Altri Contenuti-Corruzione
1Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
Indice
Introduzione: Organizzazione e funzioni dell’Azienda Speciale Multiservizi Senago........... p.3
1. Definizione di Corruzione........................................................................................................ p.4
2. Contenuto e finalità del Piano triennale di Prevenzione della Corruzione in relazione
all’Azienda Speciale Multiservizi Senago................................................................................. p. 5
2.1 Il Contesto esterno ....................................................................................................... p. 6
2.2 Il Contesto interno - Struttura organizzativa dell’Azienda Speciale Multiservizi
Senago .......................................................................................................................... p. 7
3. Responsabile della Prevenzione della Corruzione e piano di formazione........................ p. 8
3.1 Funzioni del Responsabile della Prevenzione della Corruzione .............................. p. 8
3.2 Referenti del Responsabile della Prevenzione della Corruzione …………………….p. 9
3.3 Ruolo strategico della formazione del Responsabile della Prevenzione della
Corruzione ………………………………………………………………………………….…… p. 9
4. Mappatura del Rischio in base alla classificazione delle attività e dell’organizzazione
dell’Azienda Speciale Multiservizi Senago .........................................…............................... p. 10
4.1 Presupposti normativi............................................................................................... p. 10
4.2 Mappatura del Rischio – Aree Generali ……………................................................ p. 10
4.3 Mappatura del rischio – Aree specifiche ……………………………………………… p. 12
5. Rotazione dei dipendenti…………………………………………………………………………. p. 16
6. Sistema di controlli ………………………………………………………………………………... p. 17
7. Processo di adozione del Piano triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC)...... p. 17
7.1 Soggetti esterni che collaborano con l’Azienda Speciale Multiservizi Senago….. p. 18
8. Dati ulteriori …....................................................................................................................... p. 18
8.1 Report annuale sulle attività di prevenzione della Corruzione................................. p. 18
8.2 Adeguamento del Piano e clausole di rinvio.............................................................. p. 18
9. Adozione di misure per la tutela del “whistleblower”………………………………………..p. 19
2Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
Organizzazione e funzioni dell’Azienda Speciale Multiservizi Senago
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago ha la propria sede legale in Piazza Tricolore n. 40, a
Senago, Partita IVA e Codice Fiscale: 11673490154.
L’Azienda è iscritta alla Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Milano,
con numero R.E.A. 1491514 e numero Registro delle Imprese 11673490154.
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago aderisce a:
– ASSOFARM (Federazione Aziende e Servizi Socio-Farmaceutici)
– ASSOCIAZIONE CHIMICA FARMACEUTICA LOMBARDA (Titolari di Farmacia)
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago è inoltre iscritta a:
– CONFSERVIZI LOMBARDIA (Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali).
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago è un’azienda speciale istituita e disciplinata ai sensi
dell’art. 114 del D.Lgs. n. 267/2000.
L’Azienda è ente strumentale del Comune, con personalità giuridica ed autonomia
patrimoniale.
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago:
amministra e gestisce la Farmacia Comunale 1 (Piazza Tricolore n. 42) e la Farmacia
Comunale 2 (Piazza C. Marx n. 5) ubicate a Senago;
amministra e gestisce, per delega del Comune, il servizio di refezione scolastica, in
forza del contratto di servizio stipulato in data 09/03/2004;
Con deliberazione di Giunta Comunale n. 100 del 28/06/2016 come formalmente
rettificata e confermata con deliberazione di Giunta Comunale n. 104 del 04/07/2016,
era stata approvata la proposta di project financing per l’affidamento in concessione
della gestione del cimitero comunale, finalizzata all’ampliamento del complesso
cimiteriale, con dichiarazione di pubblico interesse e approvazione del progetto
preliminare e relativi allegati presentati dal promotore. Dalla data di affidamento della
concessione del project financing, era previsto il conseguente trasferimento, in capo al
concessionario, delle entrate e uscite derivanti dai proventi e oneri dell’illuminazione
votiva con la revoca del relativo contratto di servizio sottoscritto con l’Azienda Speciale
Multiservizi, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 88 del 19/12/2007.
Nel corso dell’anno 2017 il Comune di Senago, attraverso la centrale unica di
committenza costituita con il Comune di Garbagnate Milanese ha effettuato la gara per
l’aggiudicazione del project financing, al termine della quale è risultato aggiudicatario
una impresa diversa dal promotore. Con propria nota in data 14/08/2017, tuttavia, l’ATS
ha evidenziato un parere negativo relativamente all’affidamento in concessione della
gestione del cimitero comunale mediante project financing, il che, al momento, ha
pregiudicato la conclusione del relativo iter, con conseguente necessità, da parte del
Comune, di non revocare il contratto di servizio sottoscritto con l’Azienda Speciale
Multiservizi per la gestione dell’illuminazione votiva. Il Consiglio Comunale, pertanto, ha
dato mandato all’Azienda Speciale di proseguire nella gestione del servizio fino alla
risoluzione della pratica relativa al project financing sopra menzionata.
3Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
1. Definizione di Corruzione
Considerato il dilagare di eventi di corruzione avvenuti negli ultimi anni, la Legge n. 190/2012
recante "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità della
Pubblica Amministrazione", ha disposto l’obbligo per tutti gli Enti pubblici di adottare un
programma e un piano triennale in cui devono essere fissate le modalità di controllo e di
prevenzione, per evitare di cadere in attività e procedure illecite.
In sostanza, la Legge n. 190/2012 è un vero e proprio contenitore di riforme accomunate
dall’obiettivo di assicurare un’efficace strategia di prevenzione della corruzione, che interseca varie
branche del diritto, introducendo istituti profondamente innovativi.
Con l’approvazione della suddetta legge l’ordinamento italiano si è orientato, nel contrasto alla
corruzione, verso un sistema di prevenzione che si articola, a livello nazionale, con l’adozione del
Piano Nazionale Anticorruzione approvato dalla C.I.V.I.T. (Commissione Indipendente per la
Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni Pubbliche) con deliberazione n. 72
del 11/09/2013 e, a livello di ciascuna amministrazione, mediante l’adozione di Piani di
Prevenzione Triennali. Il Piano Nazionale Anticorruzione rappresenta lo strumento attraverso il
quale sono individuate le strategie prioritarie per la prevenzione ed il contrasto della corruzione
nella pubblica amministrazione.
Il concetto di corruzione, che viene preso a riferimento nel Piano Nazionale Anticorruzione, ha
un’accezione ampia, così come delineato nella Circolare n. 1 della Presidenza del Consiglio dei
Ministri del 28.01.2013. Esso è comprensivo delle “varie situazioni in cui, nel corso dell’attività
amministrativa, si riscontri l’abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di
ottenere vantaggi privati”. Le situazioni rilevanti sono quindi più ampie della fattispecie penalistica,
che è disciplinata agli artt. 318, 319 e 319 ter, c.p., e sono tali da comprendere non solo l’intera
gamma dei delitti contro la Pubblica Amministrazione disciplinati nel Titolo II, Capo I, del codice
penale, ma anche “le situazioni in cui - a prescindere dalla rilevanza penale - venga in evidenza
un malfunzionamento dell’Amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite
ovvero l’inquinamento dell’azione amministrativa ab externo, sia che tale azione venga completata
sia nel caso in cui rimanga a livello di tentativo”.
Con determinazione n. 8 del 17/06/2015 l’A.N.A.C. (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha
approvato le “Linee Guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della
corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati
dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici” estendendo pertanto, anche alle
Aziende Speciali dei Comuni, l’applicazione della Legge n. 190/2012 e del Piano Nazionale
Anticorruzione. Difatti, le farmacie comunali, costituite anche attraverso aziende e società
4Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
partecipate dal Comune, sono ricomprese nella categoria degli enti di diritto privato in controllo
pubblico, in quanto esercitano attività di gestione di servizi pubblici e sono sottoposte a controllo di
un’amministrazione pubblica.
Più recentemente, l’A.N.A.C. con la propria Delibera n. 831 del 03/08/2016 recante approvazione
del Piano Nazionale Anticorruzione 2016, ha precisato che per quanto concerne la prevenzione
della corruzione gli Enti pubblici economici (tra i quali sono ricomprese le Aziende Speciali)
possono limitarsi ad adottare un documento semplificato rispetto al Piano Triennale di Prevenzione
della Corruzione recante misure di contrasto nei confronti dei rischi di insorgenza di fenomeni
corruttivi. Tuttavia, l’Azienda Speciale Multiservizi, ha ritenuto opportuno aggiornare i precedenti
Piani triennali della Prevenzione della Corruzione sulla base degli schemi adottati gli anni
precedenti.
Il Piano triennale di Prevenzione della Corruzione si prefigge i seguenti obiettivi:
Ridurre le circostanze che favoriscono i casi di corruzione;
Aumentare la capacità di rilevare casi di corruzione;
Stabilire interventi organizzativi volti a prevenire il rischio corruzione;
Creare un collegamento tra anticorruzione – trasparenza, nell’ottica di una più ampia
gestione del rischio di corruzione o gestione non corretta delle risorse economiche.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale Multiservizi Senago, con verbale del
22/12/2015, ha nominato Responsabile della Prevenzione della Corruzione la Sig.ra Eliana Parisi,
capo ufficio amministrativo.
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago in data 29/01/2018 ha adottato, unitamente al presente
documento il Piano triennale per la Trasparenza e l’Integrità che, ai sensi dell’art. 10, comma 1 del
D.Lgs. n. 33/2013, come riformulato dal D.Lgs. n. 97/2016, costituisce una apposita sezione del
Piano triennale di Prevenzione della Corruzione.
2. Contenuto e finalità del Piano triennale di Prevenzione della Corruzione in relazione
all’Azienda Speciale Multiservizi Senago
Ai sensi della Legge n. 190/2012 del Piano Nazionale Anticorruzione, della determinazione
dell’A.N.A.C. n. 8 del 17/06/2015 e della successiva Delibera dell’A.N.A.C. n. 831 del 03/08/2016,
l’Azienda Speciale Multiservizi Senago adotta un Piano triennale di Prevenzione della Corruzione
con la funzione di fornire una valutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di
5Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
corruzione e stabilire gli interventi organizzativi volti a prevenire il medesimo rischio e individuare le
strategie prioritarie per la prevenzione ed il contrasto della corruzione.
Con lo stesso Piano si definiscono procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti
chiamati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione.
Il P.N.A. si configura come un insieme di strumenti finalizzati alla prevenzione che vengono “via via
affinati, modificati o sostituiti in relazione al feedback ottenuto dalla loro applicazione”.
Con la determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015, l’A.N.A.C. ha precisato che la prima e
indispensabile fase del processo di gestione del rischio è quella relativa all’analisi del contesto
tanto esterno quanto interno in cui opera l’Ente. Attraverso questa analisi, il Piano triennale di
Prevenzione della Corruzione diventa più efficace, in quanto risulta contestualizzato.
Aderendo all’invito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione si forniscono le seguenti informazioni in
merito alle caratteristiche del luogo in cui ha sede l’Azienda Speciale Multiservizi Senago tenuto
conto di variabili quali il contesto culturale, economico e sociale del Territorio, fornendo, se
possibile, informazioni sulla presenza di criminalità organizzata e infiltrazioni di stampo mafioso.
Con riferimento al contesto interno, la tabella sotto riportata indica l’organigramma e la struttura
dell’Ente per fornire informazioni sugli aspetti legati all’organizzazione e alla gestione operativa
dell’Azienda al fine di evidenziare aree che per la loro natura e per la loro particolarità, potrebbero
essere esposte al rischio corruzione.
2.1 Il contesto esterno
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago è posta sul territorio del Comune di Senago, Ente
controllante dell’Azienda, che conta quattro sedi farmaceutiche di cui due gestite appunto
dall’Azienda.
Il Comune di Senago, collocato nella Provincia di Milano, trasformatasi in Città Metropolitana,
confina con Comuni successivamente aggregati alla Provincia di Monza e Brianza, di recente
costituzione. Il bacino territoriale in cui l’Azienda Speciale Multiservizi Senago è inserita ha
registrato, negli ultimi anni, preoccupanti fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel
tessuto economico sociale.
E’ opportuno evidenziare, al riguardo, che negli anni scorsi, nel Comune di Senago, sono stati
confiscati ed acquisiti al patrimonio dell’Ente, immobili riconducibili alla criminalità organizzata.
Il primo dei predetti immobili, suddiviso in due unità abitative, è attualmente destinato a servizi di
natura sociale, in quanto ospita un centro diurno comunale socio-educativo per persone con
disabilità.
6Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
L'altro appartamento acquisito al patrimonio comunale e confiscato alla criminalità organizzata,
attualmente locato all'Azienda Speciale Consortile "Comuni Insieme per lo Sviluppo Sociale", è
stato recentemente destinato all'ospitalità temporanea di cittadini senaghesi privi di abitazione,
demandando l'individuazione dei casi e la definizione dei progetti individualizzati di inserimento ai
servizi sociali comunali in collaborazione con l'Agenzia sociale per l'Abitare dell'Azienda “Comuni
Insieme per lo Sviluppo Sociale”.
Un ulteriore appartamento sul territorio comunale, confiscato alla criminalità organizzata, è stato
assegnato alla Guardia di Finanza, e destinato ad alloggi per il proprio personale in servizio.
All’inizio dell’anno i carabinieri hanno sequestrato, in un capannone di Senago, un arsenale con
quattro kalashnikov con munizioni, due pistole semiautomatiche glock, una pistola Beretta e due
fucili a pompa. Si sospetta che il materiale, a cui si aggiungono anche mototrinciatori,
ricetrasmittenti, cinque giubbotti antiproiettili, passamontagna e sei automobili, di cui quattro Alfa
Romeo Giulietta e due suv (un Land Rover Evoque e Opel Mokka), potevano essere impiegati per
compiere una rapina a un portavalori.
Inoltre, nel corso del 2017, le cronache giornalistiche hanno dato risalto ad alcuni presunti
fenomeni di natura criminosa.
Infine si segnala che la farmacia comunale di piazza Tricolore, alla fine dell’anno 2017, è stata
soggetta ad un tentativo di effrazione e ad un danneggiamento delle telecamere esterne.
2.2 Il Contesto interno - Struttura organizzativa dell’Azienda Speciale Multiservizi Senago
Sandro Masala Consiglio di Amministrazione Presidente
Rag. Giuseppe Novelli Consiglio di Amministrazione Vice-Presidente
Dott. Stefano Li Manni Consiglio di Amministrazione Consigliere
Avv. Rosalia Brasacchio Consiglio di Amministrazione Consigliere
Avv. Giuseppina Davola Consiglio di Amministrazione Consigliere
Dott.ssa Roberta Pozzoli Farmacia Comunale 1 Direttore
Dott.ssa Cinzia Calcagno Farmacia Comunale 2 Direttore
Dott.ssa Barbara Bignardi Farmacista
7Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
Dott.ssa Maria Tindara Chiofalo Farmacista
Dott. Pierpaolo Gnocchi Farmacista
Elena Sandroni Commessa di Farmacia
Eliana Parisi Capo Ufficio Amministrativo
Riccardo Saleri Impiegato Amministrativo
3. Responsabile della Prevenzione della Corruzione e piano di formazione
Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione, Sig.ra Eliana Parisi è stata nominata dal
Consiglio di Amministrazione con verbale n. 5 del 22/12/2015.
Con la circolare n. 1 del 2013 il Dipartimento della funzione pubblica ha fornito gli indirizzi circa i
requisiti soggettivi del Responsabile, le modalità ed i criteri di nomina e si rinvia quindi a tale atto
per le indicazioni in proposito.
La Sig.ra Eliana Parisi (già responsabile della trasparenza), per competenza, professionalità e
comportamento integerrimo è stata ritenuta la persona più idonea a ricoprire questa funzione, non
essendoci in Azienda, per la ridotta dimensione, una figura dirigenziale a tempo indeterminato.
Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione non stipula contratti nè ha potere decisionale o
di firma all’interno dell’Azienda.
3.1 Funzioni del Responsabile della Prevenzione della Corruzione
Con riferimento alle specifiche funzioni da esplicare, il Responsabile Anticorruzione:
Predispone il Piano triennale di Prevenzione della Corruzione che sottopone al Consiglio di
Amministrazione per l’approvazione;
provvede al monitoraggio, al controllo e all'aggiornamento annuale del Piano triennale di
Prevenzione della Corruzione;
segnala al Consiglio di Amministrazione casi che potrebbero anche eventualmente
integrare fenomeni di Corruzione intesi in senso lato;
controlla ed assicura la regolare attuazione dell'Accesso Civico,
controlla e assicura che siano prese in carica le segnalazioni di condotte illecite
“whistleblower” e fa in modo che ne sia data immediata comunicazione al CDA;
redige entro il 15 gennaio di ogni anno (o altra data comunicata dall’A.N.A.C.) la relazione
sull’attività svolta nell’anno precedente;
8Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
aggiorna il Piano triennale di Prevenzione della Corruzione entro il 31 gennaio di ogni anno.
Occorre inoltre tener presente quanto segue:
il D.Lgs. n. 39 del 2013 ha affidato nuovi compiti al Responsabile della Prevenzione della
Corruzione relativi alla vigilanza sul rispetto delle norme in materia di inconferibilità e
incompatibilità degli incarichi attribuiti dall’Ente;
i compiti attribuiti al Responsabile della Prevenzione della Corruzione non sono delegabili,
se non in caso di motivate necessità, riconducibili a situazioni eccezionali, mantenendosi
comunque ferma nel delegante la responsabilità non solo in vigilando ma anche in
eligendo.
3.2 Referenti del Responsabile della Prevenzione della Corruzione
Per la predisposizione del Piano triennale di Prevenzione della Corruzione, il Responsabile della
Prevenzione della Corruzione ha partecipato a corsi di formazione, organizzati dal Comune di
Senago Ente controllante dell’Azienda.
3.3 Ruolo strategico della formazione del Responsabile della Prevenzione della Corruzione
Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione, ha seguito uno specifico piano formativo su
temi giuridici generali in materia di corruzione e trasparenza (Legge n. 190/2012 e D.Lgs. n.
33/2013) e su temi più specifici quali la mappatura dei rischi e l’individuazione delle misure di
prevenzione da realizzare concretamente.
Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione ha partecipato ai corsi di formazione tenuti dal
Comune di Triuggio in materia di anticorruzione e trasparenza amministrativa di seguito indicati:
Giornata di formazione sulla "Integrità e anticorruzione: aggiornamento del Piano Triennale di
Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza" e “La Prevenzione della corruzione”.
L’A.N.A.C con il documento pubblicato in ottobre 2015 (Determinazione n. 12) ha ribadito il ruolo
strategico della formazione quale misura efficace della lotta alla corruzione. In particolare ha
specificato che occorre una formazione più mirata che deve riguardare, con approcci differenziati,
tutti i soggetti che partecipano, a vario titolo, alla formazione e alla attuazione delle misure
anticorruzione, quali il Responsabile della Prevenzione della Corruzione, gli organi di indirizzo
politico e i titolari di ufficio che svolgono incarichi amministrativi di vertice.
9Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
Pertanto il piano di formazione per l’anno 2018 prevede specifici corsi di approfondimento, per un
totale di ore 5 sulle seguenti tematiche:
identificazione delle misure di prevenzione della corruzione;
profili relativi alle diverse tipologie di misure.
4. Mappatura del Rischio in base alla classificazione delle attività e dell’organizzazione
dell’Azienda Speciale Multiservizi Senago
4.1 Presupposti normativi
Il Piano deve contenere un’analisi del contesto e della realtà organizzativa per individuare in quali
aree o settori di attività e secondo quali modalità si potrebbero astrattamente verificare reati di
corruzione o situazioni di “malagestione” dell’amministrazione. Tra le attività esposte al rischio di
corruzione vanno considerate in prima istanza quelle elencate dall’art. 1, co. 16, della Legge n. 190
del 2012 (autorizzazioni e concessioni, appalti e contratti, sovvenzioni e finanziamenti, selezione e
gestione del personale), cui si aggiungono ulteriori aree individuate da ciascuna azienda in base
alla propria specificità. L’analisi è quindi finalizzata a una corretta programmazione delle misure
preventive e ne consegue che in ciascun Piano dovrà essere riportata una «mappa» delle aree a
rischio con l’individuazione delle misure di prevenzione adottate e da adottare.
4.2 Mappatura del rischio - Aree generali
Nelle tabelle che seguono sono indicate le misure cosiddette “obbligatorie” e le misure ulteriori
(specifiche) che possono essere contemplate nel Piano in base alla specificità di ciascun Azienda.
A. AREA RISCHIO CORRUZIONE: GESTIONE DEL PERSONALE, CONFERIMENTO
CONSULENZE, INCARICHI DIRIGENZIALI, RIMBORSI SPESE
PROCESSO RISCHIO A.1 ACQUISIZIONE DEL PERSONALE A TEMPO
CORRUZIONE INDETERMINATO
Concorso pubblico.
MISURE ADOTTATE Si prevede la presenza di uno o più membri esterni nella
commissione esaminatrice.
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Dichiarazione di assenza di cause di incompatibilità e inconferibilità
dei partecipanti al concorso
10Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
PROCESSO RISCHIO
A.2 ACQUISIZIONE DEL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO
CORRUZIONE
MISURE ADOTTATE Avviso pubblico per titoli e colloquio
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Dichiarazione di assenza di cause di incompatibilità e inconferibilità
dei partecipanti all’avviso pubblico
PROCESSO RISCHIO A. 3 CONFERIMENTO INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO DI
CORRUZIONE COLLABORAZIONE E CONSULENZE
Avviso Pubblico e Selezione per curriculum e colloquio.
MISURE ADOTTATE Verifica requisiti dei candidati e controllo veridicità delle dichiarazioni
rese.
GRADO DI RISCHIO Medio
Pubblicazione di un Avviso Pubblico per la creazione di un elenco di
MISURE DA ADOTTARE professionisti dal quale attingere in caso di necessità
Dichiarazione di assenza di cause di incompatibilità e inconferibilità
dei partecipanti alla selezione.
PROCESSO RISCHIO
A. 4 CONFERIMENTO INCARICHI DIRIGENZIALI
CORRUZIONE
MISURE ADOTTATE Avviso Pubblico per titoli e colloquio
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Dichiarazione di assenza di cause di incompatibilità e inconferibilità
dei partecipanti all’avviso pubblico.
PROCESSO RISCHIO
A. 5 LIQUIDAZIONE RIMBORSI SPESE DIPENDENTI
CORRUZIONE
MISURE ADOTTATE Adozione tabelle standard
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Verifica dati comunicati
B. AREA RISCHIO CORRUZIONE: SOTTOSCRIZIONE GESTIONE CONTRATTI
FORNITURA DI BENI E AFFIDAMENTO DEI SERVIZI
PROCESSO RISCHIO B.1 ANALISI, PROGRAMMAZIONE E DEFINIZIONE DEI
CORRUZIONE FABBISOGNI
MISURE ADOTTATE Check trimestrale dei fabbisogni
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Verifiche di effettiva utilità/congruità
PROCESSO RISCHIO
B.2 AFFIDAMENTI PER IMPORTI INFERIORI A 10.000 EURO
CORRUZIONE
Valutazione di almeno 2 preventivi concorrenziali da parte del
MISURE ADOTTATE
Direttore Generale
GRADO DI RISCHIO Medio
Controllo del C.d.A. sulla congruità dei prezzi e sulla qualità dei
MISURE DA ADOTTARE
beni/servizi forniti
11Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
PROCESSO RISCHIO B.3 AFFIDAMENTI PER IMPORTI COMPRESI TRA I 10.000 E I
CORRUZIONE 40.000 EURO
MISURE ADOTTATE Valutazione di 3 preventivi concorrenziali
GRADO DI RISCHIO Medio
Controllo del C.d.A. sulla congruità dei prezzi e sulla qualità dei
MISURE DA ADOTTARE
beni/servizi forniti
PROCESSO RISCHIO
B.4 AFFIDAMENTI PER IMPORTI SUPERIORI A 40.000 EURO
CORRUZIONE
MISURE ADOTTATE Valutazione di 5 preventivi concorrenziali
GRADO DI RISCHIO Medio
Controllo del C.d.A. sulla congruità dei prezzi e sulla qualità dei
MISURE DA ADOTTARE
beni/servizi forniti
PROCESSO RISCHIO
B.5 VIGILANZA SU ESECUZIONE DEI CONTRATTI
CORRUZIONE
MISURE ADOTTATE Controllo del direttore generale
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Costante monitoraggio sulla corretta esecuzione dei contratti
4.3 Mappatura del rischio – Aree specifiche
C. AREA RISCHIO CORRUZIONE: SELEZIONE GROSSISTI PER ACQUISTO
FARMACI E PARAFARMACI
PROCESSO RISCHIO
C. 1 IMPORTI SUPERIORI A 200.000 EURO
CORRUZIONE
Partecipazione alla Gara a rilevanza comunitaria attraverso la
Confservizi Lombardia che si svolge mediante procedura aperta
(pubblico incanto) ai sensi del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., per
l’affidamento della fornitura di farmaci, parafarmaci e servizi
MISURE ADOTTATE
connessi alle Aziende Farmaceutiche o società a partecipazione
pubblica con durata biennale del contratto e aggiudicazione
secondo il criterio del prezzo più basso ai sensi dell’art. 82 del
D.Lgs. citato.
GRADO DI RISCHIO Medio
Non è necessaria una nuova misura perché la gara è gestita
MISURE DA ADOTTARE
direttamente dalla Confservizi Lombardia
12Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
PROCESSO RISCHIO
C. 2 IMPORTI COMPRESI TRA I 40.000 E I 200.000 EURO
CORRUZIONE
Valutazione di almeno 3 preventivi concorrenziali da parte del
MISURE ADOTTATE
direttore generale
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Controllo del C.d.A. sulla procedura di valutazione.
PROCESSO RISCHIO
C. 3 IMPORTI COMPRESI TRA I 10.000 E I 40.000 EURO
CORRUZIONE
Valutazione di almeno 2 preventivi concorrenziali da parte del
MISURE ADOTTATE
direttore generale
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Controllo del C.d.A. sulla procedura di valutazione
PROCESSO RISCHIO
C. 4 IMPORTI INFERIORI A 10.000 EURO
CORRUZIONE
MISURE ADOTTATE Offerte scelte dalle direttrici delle farmacie
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Controllo da parte del Direttore Generale
D. AREA RISCHIO CORRUZIONE: GESTIONE ACQUISTO FARMACI DA CASE
FARMACEUTICHE
PROCESSO RISCHIO
D. 1 IMPORTI INFERIORI A 10.000 EURO
CORRUZIONE
MISURE ADOTTATE Offerte scelte dalle direttrici delle farmacie
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Controllo del Direttore Generale
PROCESSO RISCHIO
D. 2 IMPORTI COMPRESI TRA 10.000 E 20.000 EURO
CORRUZIONE
MISURE ADOTTATE Valutazione di almeno 2 preventivi da parte del direttore generale
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Controllo e verifica da parte del C.d.A.
PROCESSO RISCHIO
D. 3 IMPORTI OLTRE 20.000 EURO FINO A 40.000 EURO
CORRUZIONE
MISURE ADOTTATE Valutazione di almeno 3 preventivi da parte del direttore generale
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Controllo e verifica da parte del C.d.A.
13Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
E. AREA RISCHIO CORRUZIONE: GESTIONE MAGAZZINO
PROCESSO RISCHIO
E. 1 CONTROLLO GIACENZE
CORRUZIONE
Controllo mensile del carico merce con DDT, comparazione delle
fatture e talvolta, durante la fase di vendita, con verifica correttezza
MISURE ADOTTATE delle giacenze.
Inventario analogico tramite processo informatizzato ai fini della
corretta movimentazione delle scorte.
GRADO DI RISCHIO Medio
Inventario manuale: controllo trimestrale a campione da parte del
MISURE DA ADOTTARE
Direttore Generale
PROCESSO RISCHIO
E. 2 INVENTARIO MAGAZZINO
CORRUZIONE
MISURE ADOTTATE Inventario analogico e manuale mensile
GRADO DI RISCHIO Medio
Processo di Inventario con penne ottiche o con software gestionale
MISURE DA ADOTTARE con scadenza annuale (massimo ogni due anni) e comunque ogni
qual volta si evidenziano forti incongruenze tra le giacenze
indicizzate nel software gestionale e giacenze reali del magazzino.
F. AREA RISCHIO CORRUZIONE: GESTIONE DELLA CASSA
PROCESSO RISCHIO
F. 1 CONTROLLO DELLA CASSA
CORRUZIONE
Controllo settimanale affidato al direttore di farmacia e al sostituto
MISURE ADOTTATE con prima nota consegnata al commercialista.
Controllo trimestrale da parte del revisore
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Non è necessaria una nuova misura
G. AREA RISCHIO CORRUZIONE: SPONSORIZZAZIONI – EVENTI FORMATIVI DI
CASE FARMACEUTICHE
PROCESSO RISCHIO G. 1 SPONSORIZZAZIONI E CORSI DI AGGIORNAMENTO
CORRUZIONE FINANZIATI DA CASE FARMACEUTICHE
Campagne di sponsorizzazione valutate in base ai criteri di etica
MISURE ADOTTATE aziendale e divieto di accettare regalie suscettibili di valutazione
economica
GRADO DI RISCHIO Medio/Alto
Applicazione delle norme relative alla trasparenza nei rapporti tra
MISURE DA ADOTTARE
farmacisti e Ditte sponsor/organizzatrici.
14Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
H. AREA RISCHIO CORRUZIONE: GESTIONE REFEZIONE SCOLASTICA
PROCESSO RISCHIO
H. 1 AFFIDAMENTO SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA
CORRUZIONE
Bando di Gara
MISURE ADOTTATE Commissione esterna di almeno tre membri oltre alla partecipazione
del Direttore Generale
GRADO DI RISCHIO Medio/Alto
MISURE DA ADOTTARE Dichiarazione di assenza di cause di incompatibilità e inconferibilità
con riferimento ai membri della commissione e partecipanti.
PROCESSO RISCHIO H. 2 GESTIONE RISCOSSIONE DEL SERVIZIO REFEZIONE
CORRUZIONE SCOLASTICA
Affidato ai dipendenti amministrativi
Informatizzazione del servizio con stampe mensili aggiornate dei
creditori
MISURE ADOTTATE Incasso di recupero crediti per attività giudiziale affidata a Società
e/o professionisti esterni
Diversificazione delle modalità di pagamento (bonifici, rid, bollettini
freccia, carte di credito on line, pagamenti presso ufficio)
GRADO DI RISCHIO Medio
MISURE DA ADOTTARE Vigilanza costante sulla corretta riscossione dei pagamenti.
I. AREA RISCHIO CORRUZIONE: GESTIONE ILLUMINAZIONE VOTIVA
PROCESSO RISCHIO I. 1 GESTIONE RISCOSSIONE SERVIZIO ILLUMINAZIONE
CORRUZIONE VOTIVA
MISURE ADOTTATE Pagamenti tramite bollettini postali e bonifici bancari
GRADO DI RISCHIO Basso
MISURE DA ADOTTARE Verifica dei pagamenti.
J. AREA RISCHIO CORRUZIONE: GESTIONE “CASA DELLA SALUTE”
PROCESSO RISCHIO J. 1 GESTIONE RISCOSSIONE AFFITTO DELLA “CASA DELLA
CORRUZIONE SALUTE”
MISURE ADOTTATE Pagamenti tramite bonifici bancari
GRADO DI RISCHIO Basso
MISURE DA ADOTTARE Verifica dei pagamenti.
15Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
5. Rotazione dei dipendenti
La rotazione del personale costituisce, nella prospettiva del PNA, uno degli strumenti fondamentali
per contrastare la corruzione.
Oggettivamente, infatti, la corruzione, intesa nel senso più ampio del termine, può essere favorita
dal consolidamento di funzioni, responsabilità e relazioni negli stessi incarichi, non fosse altro per
la confidenza e la forza dell’abitudine che ne emergono.
Ai sensi della Legge n. 190/2012 la rotazione è diretta ad evitare il consolidamento di privilegi,
consuetudini e prassi che potrebbero favorire terzi capaci di intessere relazioni con dipendenti e
dirigenti radicati nel medesimo ruolo.
La rotazione dei dirigenti e del personale aziendale presenta, tuttavia, criticità per le dimensioni
degli uffici e la quantità dei dipendenti operanti, infatti sarebbe oggettivamente più semplice
laddove le risorse fossero maggiori.
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago al momento prevede la presenza in organico di farmacisti
e amministrativi ed un Direttore Generale ad interim. Tale struttura rende quindi di fatto
inapplicabile il predetto criterio.
L’unica rotazione del personale possibile, che l’Azienda effettua già senza compromettere la
continuità dell’attività delle Farmacie, è quella di seguito indicata:
- mensilmente viene predisposto dalle Direttrici di Farmacia e approvato dal D.G. un calendario
turni, che garantisce le rotazioni continua del personale;
- inoltre, la rotazione nei turni, tra i dipendenti uscenti e i dipendenti subentranti avviene in modo
da garantire la trasmissione del know how tra il personale.
Il servizio refezione scolastica è informatizzato e mensilmente viene effettuata la stampa
aggiornata dei creditori. La modalità di pagamento è diversificata. I pagamenti vengono effettuati
tramite: bonifici, RID, bollettini freccia, carte di credito on line, pagamenti diretti presso l’ufficio.
L’attività di recupero crediti si articola in diverse fasi:
- l’attività stragiudiziale svolta dai dipendenti amministrativi;
- l’attività giudiziale affidata a società di recupero crediti e/o professionisti esterni.
16Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
6. Sistema di controlli
La definizione di un sistema di gestione del rischio si completa con una valutazione del sistema di
controllo interno previsto dal modello di organizzazione e gestione del rischio sulla base del
D. Lgs. n. 231 del 2001 esistente e con il suo adeguamento quando ciò si riveli necessario, ovvero
con l’introduzione di nuovi principi e strutture di controllo quando l’ente risulti sprovvisto di un
sistema atto a prevenire i rischi di corruzione. In ogni caso, è quanto mai opportuno, anche in una
logica di semplificazione, che sia assicurato il coordinamento tra i controlli per la prevenzione dei
rischi di cui al D. Lgs. n. 231 del 2001 e quelli per la prevenzione di rischi di corruzione di cui alla
L. n. 190 del 2012, quello tra le funzioni del Responsabile del Piano di prevenzione della
corruzione con quelle degli altri organismi di controllo, con particolare riguardo al flusso di
informazioni a supporto delle attività svolte dal Responsabile.
In attuazione dei suggerimenti contenuti nella Determinazione n. 12 del 28/10/2015 dell’A.N.A.C.,
recante aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione al fine di rilevare e monitorare
eventuali anomalie nella gestione amministrativa dell’Azienda Speciale, vengono introdotti, ad
integrazione delle misure di prevenzione della corruzione, i seguenti indicatori:
– grado/frequenza di utilizzo degli affidamenti diretti;
– grado di diversificazione degli operatori economici contraenti dell’Azienda.
7. Processo di adozione del Piano triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC)
Il presente Piano è stato approvato dal C.d.A. dell’Azienda Speciale Multiservizi Senago con
verbale n. 4 del 29/01//2017.
Per l’elaborazione del presente Piano triennale di Prevenzione della Corruzione sono stati coinvolti
i seguenti attori interni all’Amministrazione:
L’organo di Indirizzo Politico al quale il Piano è stato preventivamente inviato a mezzo mail
per raccogliere i necessari commenti e gli eventuali adeguamenti in una fase antecedente
alla sua approvazione definitiva.
Il presente Piano, dopo la sua adozione, è stato comunicato a tutti i soggetti interni ed esterni,
compresi i fornitori e i consulenti, secondo le seguenti modalità:
pubblicazione sul sito internet istituzionale in Amministrazione Trasparente nella sezione
Altri contenuti, alla voce “Corruzione”.
17Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
Il Responsabile della Prevenzione dell’Anticorruzione ha inoltre partecipato alla seduta del
Consiglio di Amministrazione per presentare il Piano all’Organo di indirizzo.
7.1 Soggetti esterni che collaborano con l’Azienda Speciale Multiservizi Senago
I soggetti esterni: professionisti e consulenti, fornitori, organizzazioni partner dell'Azienda, sono
tenuti a:
osservare le disposizioni contenute nel Programma triennale Trasparenza e Integrità;
osservare le disposizioni contenuti nel presente Piano triennale di Prevenzione della
Corruzione.
8. Dati ulteriori
8.1 Report annuale sulle attività di prevenzione della corruzione
Entro il 31 dicembre di ogni anno, il Responsabile della Prevenzione della Corruzione trasmette al
Consiglio di Amministrazione una relazione sull’attività svolta e i risultati conseguiti e ne cura la
pubblicazione sul sito istituzionale secondo le indicazioni fornite dall’ANAC.
8.2 Adeguamento del Piano e clausola di rinvio
Il presente Piano potrà subire modifiche ed integrazioni nonché essere implementato o sostituito
per esigenze di adeguamento alle eventuali future indicazioni provenienti dalle disposizioni
legislative e regolamenti sopravvenuti. In ogni caso il Piano è aggiornato con cadenza annuale ed
ogni qual volta emergano rilevanti mutamenti in seno all’attività dell’Azienda Speciale Multiservizi
Senago. Gli aggiornamenti annuali e le eventuali modifiche in corso di vigenza sono proposte dal
Responsabile della Prevenzione della Corruzione ed approvate con delibera del C.d.A.
Degli aggiornamenti e delle eventuali modifiche in corso di vigenza sarà data adeguata evidenza
mediante pubblicazione della versione modificata del documento sul sito istituzionale dell’Azienda
nella sezione “Amministrazione trasparente”.
Per tutto quanto non espressamente disciplinato nel presente Piano si applicano le disposizioni
vigenti in materia e, in particolare, la Legge n. 190 del 2012, il D.Lgs. n. 33 del 2013 e il
D.Lgs. n. 39 del 2013.
18Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
9. Adozione di misure per la tutela del “whistleblower”
L’articolo 1, comma 51 della L. n. 190/2012 ha introdotto un nuovo articolo nell’ambito del decreto
legislativo n. 165 del 2001, l’articolo 54 bis, rubricato “Tutela del dipendente pubblico che segnala
illeciti”, il cosiddetto whistleblower.
Il whistleblowing è quindi uno strumento di lotta alla corruzione che si basa sulla collaborazione dei
dipendenti pubblici e privati nella scoperta d’illeciti all'interno del luogo di lavoro. Questo strumento
si fonda, infatti, sulle denunce dei dipendenti. Per le caratteristiche proprie del whistleblowing è
indispensabile una forte cultura della legalità.
I dipendenti e i collaboratori, gli amministratori e gli utenti dell’Azienda Speciale Multiservizi
Senago che intendono segnalare situazioni di illecito (fatti di corruzione, fatti di supposto danno
erariale o altri illeciti amministrativi) di cui sono venuti a conoscenza debbono utilizzare il modello
scaricabile dal sito in “Amministrazione Trasparente” - Altri Contenuti - Corruzione.
La segnalazione di cui sopra deve essere indirizzata alla Responsabile della prevenzione della
Corruzione, al seguente indirizzo di posta elettronica:
responsabileanticorruzione@farmaciesenago.com
Tutti coloro che vengono coinvolti nel processo di gestione della segnalazione sono tenuti alla
riservatezza. La violazione della riservatezza potrà comportare irrogazioni di sanzioni disciplinari,
salva l’eventuale responsabilità penale e civile.
19Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
ALLEGATO 1 Piano triennale della Trasparenza e dell’Integrità 2018-2020
Azienda Speciale Multiservizi Senago di cui al D.Lgs. 267/2000
Piazza Tricolore 40 - 20030 SENAGO (MI)
CF/PIVA 11673490154 – REA MI 1491514
Piano triennale
per la Trasparenza e l’Integrità
(P.T.T.I.)
2018 – 2020
Approvato dal C.d.A. dell’Azienda Speciale
Multiservizi Senago in data 29/01/2018
Predisposto dal Responsabile per la Trasparenza: Eliana Parisi
Approvato in data 29/01/2018 con deliberazione del C.d.A.
Pubblicato sul sito internet nella sezione “Amministrazione Trasparente”
20Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
INDICE
Organizzazione e funzioni dell’Azienda Speciale Multiservizi Senago ................................... p. 3
Art. 1 - Introduzione …………………........................................................................................ p. 4
Art. 2 - Finalità del Piano Triennale per la Trasparenza e l’Integrità.................................... p. 5
Art. 3 - Obiettivi di trasparenza di breve e di medio periodo………………………….……. p. 5
Art. 4 - Soggetti responsabili …………..…………………….…………………………..……. p. 6
Art. 5 - Obblighi di pubblicazione in materia di Trasparenza..................................................p. 6
Art. 6 - Dati, limiti alla pubblicazione dei dati, protezione dei dati personali ………..……. p. 7
Art. 7 - Qualità delle informazioni, aggiornamento, utilizzo e comprensibilità dei dati…... p. 8
Art. 8 - Misure organizzative e di monitoraggio volte ad assicurare la regolarità e la
tempestività dei flussi informativi …………………..………………………………... p. 8
Art. 9 - Accesso Civico …………………………………………………………………………. p. 8
Art. 10 -Accesso Civico “generalizzato” ……...……………………………..………………… p. 9
21Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
Organizzazione e funzioni dell’Azienda Speciale Multiservizi Senago
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago ha la propria sede legale in Piazza Tricolore n. 40, a
Senago, Partita IVA e Codice Fiscale: 11673490154.
L’Azienda è iscritta alla Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Milano, con
numero R.E.A. 1491514 e numero Registro delle Imprese 11673490154.
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago aderisce a:
– ASSOFARM (Federazione Aziende e Servizi Socio-Farmaceutici)
– ASSOCIAZIONE CHIMICA FARMACEUTICA LOMBARDA (Titolari di Farmacia)
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago è inoltre iscritta a:
– CONFSERVIZI LOMBARDIA (Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali).
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago è un’azienda speciale istituita e disciplinata ai sensi
dell’art. 114 del D.Lgs. n. 267/2000.
L’Azienda è ente strumentale del Comune, con personalità giuridica ed autonomia patrimoniale.
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago:
amministra e gestisce la Farmacia Comunale 1 (Piazza Tricolore n. 42) e la Farmacia
Comunale 2 (Piazza C. Marx n. 5) ubicate a Senago;
amministra e gestisce, per delega del Comune, il servizio di refezione scolastica, in forza del
contratto di servizio stipulato in data 09/03/2004;
Con deliberazione di Giunta Comunale n. 100 del 28/06/2016 come formalmente rettificata
e confermata con deliberazione di Giunta Comunale n. 104 del 04/07/2016, era stata
approvata la proposta di project financing per l’affidamento in concessione della gestione
del cimitero comunale, finalizzata all’ampliamento del complesso cimiteriale, con
dichiarazione di pubblico interesse e approvazione del progetto preliminare e relativi allegati
presentati dal promotore. Dalla data di affidamento della concessione del project financing,
era previsto il conseguente trasferimento, in capo al concessionario, delle entrate e uscite
derivanti dai proventi e oneri dell’illuminazione votiva con la revoca del relativo contratto di
servizio sottoscritto con l’Azienda Speciale Multiservizi, approvato con deliberazione di
Consiglio Comunale n. 88 del 19/12/2007. Nel corso dell’anno 2017 il Comune di Senago,
attraverso la centrale unica di committenza costituita con il Comune di Garbagnate Milanese
ha effettuato la gara per l’aggiudicazione del project financing, al termine della quale è
risultato aggiudicatario una impresa diversa dal promotore. Con propria nota in data
14/08/2017, tuttavia, l’ATS ha evidenziato un parere negativo relativamente
all’affidamento in concessione della gestione del cimitero comunale mediante project
financing, il che, al momento, ha pregiudicato la conclusione del relativo iter, con
conseguente necessità, da parte del Comune, di non revocare il contratto di servizio
sottoscritto con l’Azienda Speciale Multiservizi per la gestione dell’illuminazione votiva.
Il Consiglio Comunale, pertanto, ha dato mandato all’Azienda Speciale di proseguire
nella gestione del servizio fino alla risoluzione della pratica relativa al project financing
sopra menzionata.
22Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
Articolo 1 - Introduzione
L’Azienda Speciale, sulla base delle “Linee Guida per l’attuazione della normativa in materia di
prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato
controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici”, approvate
dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) con determinazione n. 8 del 17/06/2015, redige
il Piano Triennale per la Trasparenza e l’Integrità, a partire dal triennio 2016/2018.
L’ambito di applicazione del D.Lgs. n. 33/2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi
di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”,
inizialmente circoscritto alle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n.
165/2001, è stato successivamente esteso “agli enti di diritto privato in controllo pubblico, ossia
alle società e agli altri enti di diritto privato che esercitano funzioni amministrative, attività di
produzione di beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi
pubblici, sottoposti a controllo ai sensi dell’art. 2359 del codice civile da parte di pubbliche
amministrazioni, oppure agli enti nei quali siano riconosciuti alle pubbliche amministrazioni,
anche in assenza di una partecipazione azionaria, poteri di nomina dei vertici o dei componenti
degli organi”, per effetto dell’art. 24-bis del D.L. n. 90/2014, come convertito nella L. n. 114/2014,
che ha modificato l’art. 11 del D.Lgs. n. 33/2013.
L’art. 2-bis del D.Lgs. n. 33/2013, recentemente introdotto dal D. Lgs. n. 97/2016, ha previsto che
l’ambito soggettivo di applicazione della disciplina in materia di trasparenza amministrativa, si
applica anche, in quanto compatibile, agli Enti pubblici economici (nei quali sono ricomprese anche
le Aziende Speciali): tale circostanza è stata evidenziata e sottolineata dall’A.N.A.C. nella recente
Delibera n. 831 del 03/08/2016 con la quale è stato approvato il Piano Nazionale Anticorruzione
2016.
Il principio di “trasparenza” ha assunto un rilievo centrale nell’attuale quadro normativo, già a
seguito dell’approvazione della L. n. 190/2012, che ne ha potenziato il contenuto e la portata,
definendolo quale asse portante delle politiche di prevenzione della corruzione.
L’Azienda Speciale Multiservizi Senago ha adeguato il proprio sito web, istituendo una sezione
denominata “Amministrazione Trasparente”, per la pubblicazione dei documenti, dati ed
informazioni che devono essere resi obbligatoriamente disponibili secondo quanto previsto dal
D.Lgs. n. 33/2013.
Nel corso dell’anno 2018, proseguirà periodicamente la pubblicazione, nella predetta sezione, dei
dati ed informazioni previsti dal D.Lgs. n. 33/2013.
Il presente Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità definisce le misure organizzative e
le iniziative che l’Azienda Speciale intende promuovere ai fini dell’attuazione degli obblighi di
pubblicazione dei dati, documenti ed informazioni previsti dalla normativa vigente: tali misure sono
strettamente collegate con quelle previste dal Piano di Prevenzione della Corruzione.
23Piano triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020
Articolo 2 - Finalità del Piano Triennale per la Trasparenza e l’Integrità
Il presente Piano Triennale per la Trasparenza e l’Integrità definisce le misure organizzative, le
modalità operative e le iniziative che si intendono promuovere, ai fini dell’attuazione degli obblighi
di pubblicazione dei dati, documenti e provvedimenti previsti dalla vigente normativa, per
assicurare la regolarità e la tempestività dei flussi informativi riguardanti l’attività dell’Azienda
Speciale Multiservizi Senago, facilitando le azioni di controllo e di verifica, da parte dei cittadini,
sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
La promozione della trasparenza costituisce, inoltre, uno strumento di prevenzione e di contrasto
della corruzione, concorrendo al perseguimento e alla realizzazione degli obiettivi di imparzialità,
efficacia efficienza ed economicità.
Il Piano Triennale per la Trasparenza e l’Integrità viene aggiornato annualmente, in un’ottica
“dinamica”, tesa al costante ampliamento dei livelli di accesso alle informazioni riguardanti
l’attività svolta dall’Azienda Speciale Multiservizi Senago.
Articolo 3 - Obiettivi di trasparenza di breve e di medio periodo
La trasparenza amministrativa assicura la diffusione delle informazioni, sia all’interno
dell’Azienda sia all’esterno, fornendo ai cittadini un quadro complessivo sulle attività ed i servizi
erogati.
Gli obiettivi di trasparenza da perseguire nel breve periodo (un anno) vengono così definiti:
- adeguata informazione all’interno dell’Azienda per il più ampio coinvolgimento di tutto il
personale aziendale sul tema della trasparenza;
- incremento quantitativo e qualitativo dei flussi informativi tra l’Azienda e il Comune per
l’adeguamento ai principi vigenti in materia di trasparenza e anticorruzione.
Gli obiettivi di trasparenza da perseguire nel medio periodo (nell’arco del triennio) vengono così
definiti:
- accesso a dati ed informazioni ulteriori, rispetto a quelli per i quali la normativa vigente
prescrive l’obbligo di pubblicazione, ritenuti utili per il cittadino;
- rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti, intensificando l’attività di ascolto dei
cittadini, per la verifica della qualità dei servizi offerti e per l’acquisizione di eventuali
proposte finalizzate ad azioni di miglioramento del livello di trasparenza amministrativa
dell’Azienda.
L’Azienda Speciale, per ottemperare agli obiettivi di trasparenza, ha già attivato uno strumento di
dialogo con gli utenti, rendendo disponibile sul proprio sito informatico istituzionale i moduli per
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