Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale - "FEDERICO DE ROBERTO" CATANIA Anno scolastico 2019 / 2020 - Benvenuto nel nuovo sito dell ...

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Istituto Comprensivo ad indirizzo musicale
“FEDERICO DE ROBERTO”
          CATANIA
Anno scolastico 2019 / 2020

                       Con inserto
                       speciale
                       didattica a
                       distanza
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Si conclude un anno scolastico molto parti-
colare 2019/2020

                                  Nella nostra classe virtuale, creata per completare l’edi-
                                  zione 2019/2020, abbiamo invitato la nostra Dirigente
                                  Scolastica che è stata ben felice di rispondere alle nostre
                                  domande su questo anno scolastico davvero molto partico-
                                  lare che si è appena concluso

VOLEVAMO CHIEDERLE COSA PENSA DELLA DIDATTICA A DISTANZA? Il giu-
dizio è senz’ altro positivo. La Didattica a Distanza è stata una necessità che ha consentito
di completare regolarmente l’anno, poiché solo in questa modalità digitale abbiamo potuto
svolgere le attività, evitando di ripetere l’intero anno o di creare una frattura nel percorso
di studi. E’ stata anche una occasione per spingere tutti verso una digitalizzazione dal mo-
mento che alunni, genitori, docenti hanno usato maggiormente le tecnologie digitali. I do-
centi in particolare hanno sperimentato tutti gli aspetti della tecnologia. E’ stata una espe-
rienza fondamentale che ha arricchito l’offerta formativa e ci ha fatto capire che dobbiamo
essere pronti per le emergenze
SECONDO LEI IN ALCUNI ASPETTI E’ MEGLIO LA DAD DELLE LEZIONI IN
PRESENZA?
La didattica in presenza è certamente superiore perché le lezioni in presenza consentono di
esplorare i contenuti in maniera interattiva e fluida. Insegnamento e apprendimento sono
due processi che si svolgono attraverso le relazioni umane, mentre la DAD toglie il contatto
fisico e sottrae gli aspetti legati alla relazione fondamentali per arricchire il bagaglio di for-
mazione. Inoltre questi aspetti relazionali consentono di comprendere meglio le difficoltà
dei ragazzi e di intervenire subito. La scuola è fatta non solo di contenuti, saperi ma anche
di aspetti relazionali ed emotivi che rappresentano una parte fondamentale ed insostituibi-
le. Non si può trasmettere l’amore per il sapere in altro modo.
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QUALI SONO STATI GLI ASPETTI NEGATIVI DELLA DIDATTICA A DISTANZA? Sicuramente
sono stati quelli legati al possesso di strumenti tecnologici, in quanto la DAD si è imposta senza chiedersi
se tutti fossero in possesso di mezzi adeguati. Alcune famiglie non avevano Internet, altri non possedevano
supporti tecnologici adeguati ed è stato negativo svolgere le lezioni col cellulare. Purtroppo ha acuito le dif-
ferenze sociali tra chi, con maggiore benessere, possedeva il computer e Internet e chi non aveva alcun mez-
zo. Si è registrato un problema di tempi per l’assegnazione delle tecnologie ed è un aspetto da migliorare.
La scuola ha comunque distribuito molti dispositivi e connettività per venire incontro alle esigenze dei più
deboli. Un altro aspetto negativo è legato sicuramente all’eccessiva esposizione davanti al pc . Ancora non è
stato appurato dalla scienza l’effetto di una lunga esposizione, ma certamente la vista ne risente e quindi gli
schermi dovrebbero essere protetti
COME CREDE SI POSSA MIGLIORARE LA DAD? I ragazzi vanno preparati ad usare la Didattica a
Distanza durante le lezioni in presenza, cioè i docenti forniranno istruzioni su come intervenire. In questa
fase i docenti hanno dovuto approntare le loro lezioni a distanza all’improvviso.
QUALI SONO STATI GLI ASPETTI PIU’ DIFFICILI E LE CRITICITA’ MAGGIORI? Raggiungere
tutti gli alunni non è stato assolutamente semplice . Il Dirigente non opera da solo ma ha attorno docenti e
personale di segreteria che collaborano. Grazie al team creato abbiamo cercato di superare le criticità e di
raggiungere gli alunni nei modi più svariati( telefonate, registro elettronico, Whatsapp). Individuando i ra-
gazzi che non possedevano un device, è stato assegnato loro un notebook o un tablet, soprattutto ai ragazzi
delle classi terze della secondaria che devono affrontare gli esami finali, che prevedono la consegna online
di un elaborato e la prova orale in videoconferenza, telefonando ogni giorno alle famiglie e cercando di
svolgere le attività didattiche con ogni mezzo possibile. Abbiamo raggiunto quasi tutti e segnalato agli orga-
nismi del Miur quei pochissimi casi di dispersione che era davvero impossibile raggiungere
POTREBBE FARE UN BILANCIO FINALE DI QUESTO ANNO SCOLASTICO COSI’ COMPLICA-
TO?
Il bilancio è nonostante tutto positivo, come ho detto anche in sede di Collegio Docenti, il 28 maggio scor-
so, perché la scuola è stata viva e vivace! Docenti, personale Ata, segreteria, tutti impegnati a lavorare.
 E PER IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO QUALI SARANNO LE NOVITA’ ALLA LUCE DI
QUELLO CHE E’ SUCCESSO DURANTE QUEST’ANNO? Si ipotizzano tante soluzioni. La prima re-
gola sarà sicuramente il distanziamento , con banchi collocati a distanza. Si parla anche di didattica con
gruppi separati, o con ore ridotte o con doppi turni, o mescolando la DAD con la didattica in presenza. Nel
rispetto delle linee guida saremo liberi di organizzarci e di scegliere tra queste la modalità più opportuna. Il
principio fondamentale è quello di rispettare l’uguaglianza di tutti. Comporterà certamente un impegno
grande per il personale ATA sanificare al rientro e ogni giorno. Sarà fondamentale evitare di creare assem-
bramenti e il rispetto delle norme igieniche , come lavare spesso le mani, non toccarsi il viso e gli occhi per-
ché il virus si sconfigge soprattutto con l’igiene che è un fatto culturale
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PENSIAMO ALL’AMORE SENZA PERDERE LA RAGIONE è il titolo della
interessante tavola rotonda organizzata dalla nostra Dirigente Scolastica Prof.ssa
Antonella Maccarrone in collaborazione con l’associazione INSIEME PER LA
VITA venerdi 14 febbraio nel plesso Castaldi
Sono intervenuti molti ospiti che hanno dato degli importanti consigli e spiegato
come si può prevenire questo terribile fenomeno.
La preside del nostro istituto ha sottolineato l’importanza di questo argomento
che è stato affrontato altre volte con dibattiti e incontri che ogni volta hanno fat-
to riflettere molto noi ragazzi e ragazze. Ha detto che sensibilizzare i giovani
vuol dire promuovere la cultura di ciascuno per creare una società più libera
fondata sui diritti e sulla pace
Poi è intervenuta la dottoressa Mariagrazia Felicioli, presidente dell’Associa-
zione Insieme per la vita, che ha spiegato che organizzare questo incontro nella
giornata che per tradizione festeggia S.Valentino e gli innamorati vuol dire pro-
muovere l’amore verso se stessi che diventa amore verso tutti.
La dottoressa Mariolina Malgioglio, avvocato criminologa, ha dato un messag-
gio positivo spiegando che la donna oggi è più tutelata. Sino al 1981 esisteva il
delitto d’onore, e gli uomini erano giustificati nelle loro violenze. Sta cambian-
do il modo di pensare e deve essere bandita ogni forma di violenza.
E’ intervenuto il Presidente della 5^ Municipalità avvocato Patanè ricordando
che il 9 Marzo verrà inaugurata la panchina rossa al viale Mario Rapisardi un
simbolo che deve ricordare il rispetto verso le donne.
Il prof. Mario Giunta ha proposto a tutti noi un gioco test del Ministero per capi-
re se i nostri gesti verso compagni e compagne sono semplici giochi, atti di bul-
lismo o reati. E’ stato molto interessante vedere che tutte le risposte che abbiamo
dato insieme erano esatte e quindi abbiamo la consapevolezza di cosa sia bulli-
smo o reato.
La docente Antonella Inserra ha parlato dell’UDI, che rappresentava, una impor-
tante associazione a livello nazionale nata nel 1945, alla fine della seconda
guerra mondiale quando le donne prendono coscienza dell’importanza del loro
ruolo e dell’importanza che hanno in tutti i settori della società. L’UDI ha ac-
compagnato le donne in tante battaglie e il suo messaggio è stato quello che le
donne devono comprendere il valore del proprio ruolo e dei propri diritti. E’ im-
portante avere una educazione affettiva e sentimentale che aiuta a rispettare noi
stessi e gli altri
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Lo psicologo dottor MarcoAntonio Finocchiaro ha parlato quindi di mobbing, spiegando
che chi lo fa e chi lo subisce ha una scarsa stima di se stesso. Ha spiegato che è importante
aumentare l’amore per noi stessi, scegliere per sone che abbiano modi gentili, che usino
parole dolci e amorevoli nei nostri confronti, allontanando chi non le usa. Se una persona
sta bene con se stessa automaticamente respinge chi usa parole o gesti cattivi semplicemen-
te allontanandosi, prendendo le distanze. Le persone violente non stanno bene con se stesse
e cercano una vittima.
Ha concluso dicendo che L’AMORE PER SE STESSI è la risorsa principale per creare
delle belle relazioni nella nostra vita, la forma migliore di prevenzione.
E’ stato quindi il turno di Fernando Barra , maestro di arti marziali, che ha spiegato che le
arti marziali servono per conoscere se stessi e trovare un equilibrio interiore e chi è violento
non potrà mai fare arti marziali. Ha precisato che la sconfitta da la possibilità di migliorare
Molto commovente è stato l’intervento delle mamme di due vittime di violenza che con la
loro testimonianza hanno chiuso l’incontro. La signora Giovanna Zizzo,mamma di Laura,
piccola vittima di 11 anni, ha raccontato brevemente la sua storia ha detto che chiedere aiuto
e farsi aiutare è fondamentale
La signora Vera Squatrito ,mamma di Giordana, una ragazza di 15 anni uccisa dal fidanzato,
ha raccontato che la figlia si era ribellata e per questo è stata uccisa. Ma il suo esempio deve
servire da monito per tutti, perché bisogna avere il coraggio di parlare, di denunciare. La
frase “ti amo da morire” deve diventare “TI AMO DA VIVERE”.
Durante la tavola rotonda ragazzi e ragazze dell’Istituto si sono esibiti in canti, lettura di
poesie e testi sia di autori che creati dagli stessi alunni.
Il coro diretto dalla prof.ssa Petrosino ha eseguito le canzoni di Fiorella Mannoia “Quello
che le donne non dicono”e “Nessuna conseguenza”, e la canzone di Mia Martini “Gli uomi-
ni”
Le alunne Flavia Stanco e Serena hanno letto un brano dal titolo “Non ti scordar di me”
L’alunno Giovanni Vasta ha letto il suo brano sull’amore che ha dato il titolo alla tavola ro-
tonda, l’alunno Francesco Forcisi ha letto un brano di Benigni dedicato alle donne
Gabriele Costa e Francesca Indelicato hanno letto un brano “Tieni le mani in tasca se le
esci è per una carezza”
Mattia Catania, Giulia Reina e Roberta Zammataro hanno eseguito brani di Fiorella Man-
noia “Nessuna conseguenza” e “Bisogna imparare ad amarsi quando è finita”
Samuele Zappalà, Marcello Arena, Gianluca Cannella hanno eseguito i brani “Danza cosac-
ca” e “Vals Panamense” con la chitarra classica ,guidati dal prof. Fabrizio Scuderi
Giulia Gresta ha eseguito un assolo di violino “Concerto di Kuchler”
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Abbiamo intervistato alcuni degli esperti intervenuti alla tavola rotonda che si è
svolta il 14 febbraio nel teatro del plesso Castaldi
Abbiamo intervistato la Presidente Mariagrazia Felicioli dell’Associazione INSIE-
ME PER LA VITA
Di cosa si occupa la sua associazione e quando è nata? Si occupa di tutelare le don-
ne ed è nata ufficialmente 5 anni fa
Da chi viene finanziata e come interviene? Si autofinanzia ed interviene dando alle
donne la giusta prevenzione, fornendo consigli utili
In che modo tutela le donne? Tutela le donne facendo capire loro quando stanno su-
bendo violenza, perché molto spesso oltre la violenza fisica esiste una violenza ver-
bale o psicologica che è più difficile da affrontare
La dottoressa Mariolina Malgioglio, avvocato criminologa, ha risposto ad alcune
delle nostre domande:
Quali condanne sono previste ai colpevoli di violenza alle donne?
Le condanne dipendono dal tipo di violenza, ci sono vari gradi di violenza e varie
situazioni
La giustizia ha tutelato le donne nel passato? Ed oggi?
In passato le donne non era molto tutelate perché alcuni avvenimenti non ricevevano
la corretta giustizia, inoltre all’uomo era consentito punire la donna. Oggi non è più
così perché c’è più attenzione verso le donne
Come si possono aiutare le donne a non subire violenza?
E’ importante che vengano supportate ma soprattutto che abbiano fiducia in loro
stesse e il coraggio di denunciare
L’esperto di Arti Marziali Fernando Barra ha spiegato quale sia il ruolo delle ARTI
MARZIALI nella prevenzione di questo triste fenomeno
In che modo le arti marziali possono aiutare le donne a difendersi? Le arti marziali ti
danno un equilibrio e ti fanno rendere conto dell’errore
In che modo può aiutare gli uomini a non essere violenti? Le arti marziali creano si-
curezza e autostima. Raggiungendo stima in se stessi gli uomini non potranno essere
mai violenti perché l’uomo che fa violenza ad una donna è sempre un uomo insicuro

Abbiamo chiesto al dott. Marco Antonio Finocchiaro psicologo quali possono essere
le cause degli atteggiamenti violenti e come prevenirli e curarli:
Le cause possono essere svariate ma gli uomini violenti sono molto fragili e spesso
hanno subito loro stessi violenza
Hanno bisogno di un aiuto psicologico per superare questi comportamenti.
Maltrattano gli altri per sentirsi bene perché non stanno bene con se stessi. Devono
essere condotti a volere bene se stessi.
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LO SAI CHE HAI DEI DIRITTI E CHE TUTTI I BAMBINI DEL MONDO
HANNO GLI STESSI DIRITTI?
Il 20 novembre del 1989 è nata la Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e
dell’ adolescenza quest’anno compie 30 anni.
La Convenzione è un insieme di leggi e in ogni articolo sono indicati tutti i dirit-
ti dei bambini di tutto il mondo
I tuoi diritti stabiliscono quello che ti è permesso fare e che ha il compito di fare
chi si occupa di te per assicurarti la felicità
I diritti più importanti sono :
il diritto ad avere una casa
il diritto alla famiglia
il diritto alla salute
il diritto al nome e alla nazionalità
il diritto al gioco
il diritto alla non discriminazione
il diritto a non essere bullizzato
La classe seconda A del plesso Maratona-Castaldi, guidata dalle maestre Famu-
laro e Valvo, ha costruito il plastico della città dei diritti

  Nel mese di Novembre in occasione del trentennale della nascita della Convenzione internazionale dei
  diritti dell’Infanzia è stato organizzato un sondaggio da effettuare tra i ragazzi su quali siano i più im-
  portanti diritti che purtroppo ancora non vengono attenzionati
  Ecco il risultato del test effettuato nella nostra scuola
  ART 22 PROTEZIONE DEI BAMBINI RIFUGIATI I bambini e i r agazzi r ifugiati e migr anti
  hanno accesso ai loro diritti?
  262 risposte
  ART 2 NON DISCRIMINARE A tutti i bambini e i r agazzi vengono r iconosciuti gli stessi dir itti?
   131 risposte
  ART 12 RISPETTO E ASCOLTO DELL’OPINIONE DEL BAMBINO Gli adulti ti ascoltano
  quando prendono decisioni che ti riguardano?
  108 risposte
  ART 4 METTERE IN PRATICA I DIRITTI Ci sono r isor se per gar antir e a tutti i bambini e i
  ragazzi i loro diritti? 70 risposte
  ART 28 ACCESSO ALL’ISTRUZIONE L’ Italia si pr ende abbastanza cur a della scuola e dell’i-
  struzione?
  67 risposte
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Anche quest’anno abbiamo aderito alla iniziativa Unicef dei
primi giorni di Ottobre “FESTA DEI NONNI”
Un modo per ricordarci dell’importanza dei nostri nonni che
sono importantissimi come i genitori e che danno un grande
aiuto nelle nostre famiglie
E’ stato un importante momento di solidarietà che ha coinvolto
tante classi e un bel confronto con la vita dei nostri nonni quan-
do loro erano bambini. I giochi di una volta erano diversi, come
i compiti di scuola, i cibi e le canzoni.
Ecco alcune belle descrizioni dei nostri nonni e alcuni lavori
delle classi prime , quarte e quinte Sapri,
seconda e terza Torresino, quinte Maratona- Castaldi, prima
Castaldi, Infanzia plesso Atleta
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Il 20 ottobre al Teatro Massimo Bellini di Catania si è svolto il
Galà di beneficenza organizzato dal Comitato Regionale Sicilia
per l’Unicef, in occasione della ricorrenza del 30° anniversario
dell’approvazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e
dell’Adolescenza. Si sono esibiti tanti giovani talenti con balletti,
cori e testimonianze di vario tipo in una sorta di staffetta per me-
glio far conoscere i diritti della Convenzione.
L’iniziativa sostiene la campagna Unicef per la lotta alla malnutri-
zione infantile che colpisce silenziosamente un numero notevole
di bambini provocando ritardi nello sviluppo fisico e intellettivo e
provoca circa 6 milioni di decessi ogni anno tra i bambini di età
tra 0 e 5 anni.
Nella foto la nostra Dirigente Scolastica Antonia Maccarrone in-
sieme al Presidente del Comitato Nazionale dott. Francesco Sa-
mengo e al Presidente del Comitato Regionale prof. Vincenzo Lo-
refice e all’ins Valvo Daniela
La nostra scuola ha realizzato alcuni laboratori di Cittadinanza digitale grazie ai finanziamenti
europei
Le classi quinte della scuola primaria del plesso Sapri nel laboratorio IL MIO MINIPC hanno
svolto molte attività in aula informatica imparando a programmare piccoli percorsi e ad usare
il coding, hanno sperimentato l’assemblaggio di dispositivi hardware
Le classi della scuola primaria quarte e quinte del plesso Sapri nel modulo ROBOTS E
CREATIVITA’ DIGITALE e le classi della scuola secondaria nel modulo IL LABORATORIO
DELLE IDEE hanno usato le proprie capacità logiche per realizzare progetti personali e origi-
nali attraverso l’uso di procedure codificate, della programmazione visuale e delle moderne
tecnologie utilizzate. Hanno utilizzato oggetti fisici reali e programmabili (Microcontrollori
Microbit, kit elettronici, Ozobot, Sphero mini, Minecraft education). Hanno ricostruito la fa-
mosa stanza di Van Gogh e imparato a guidare un piccolo robot
Le classi seconde della scuola secondaria del plesso Sapri hanno acquisito adeguate conoscen-
ze informatiche ed un uso consapevole del web creando anche un blog nel modulo AMICIZIA
E COMUNICAZIONE DIGITALE

   CRESCERE E APPRENDERE- STUDENTI E CITTADINI EUROPEI ALLA SCOPERTA DEI PRO-
   PRI DIRITTI
    L’UNIONE EUROPEA : UN UNICO POPOLO TANTE CULTURE
   Attraverso i finanziamenti europei sono stai realizzati alcuni laboratori per migliorare la conoscenza del-
   le lingue e della cultura europea, per formare i futruri cittadini dell’Europa
   Lo sviluppo della conoscenza dell’Unione Europea con riferimento al patrimonio culturale e alla
   cultura degli stati membri, alla consapevolezza dei diritti e dei doveri dei cittadini europei ha inte-
   ressato i ragazzi delle classi terze. Sono stati promossi percorsi di partecipazione attiva, per favori-
   re il sentirsi pieni cittadini titolari di diritti, superando forme di discriminazione. La visita guidata
   all’ufficio che si occupa dei rapporti con il Parlamento europeo per approfondire la conoscenza di
   aspetti europei , la promozione della cultura europea e della cultura della non esclusione ha entu-
   siasmato i ragazzi

   A questi due moduli sono seguiiti sempre per lo stesso gruppo di ragazzi le attivita di

   MODULO POTENZIAMENTO LINGUISTICO CLIL: NOI CITTTADINI EUROPEI NARRIAMO
   LA NOSTRA CULTURA CATANESE

   MODULO POTENZIAMENTO LINGUISTICO CLIL:IL CITTADINO EUROPEO NON DISCRIMI-
   NA: NO AL BULLISMO
   IL modulo NO AL BULLISMO ha permesso di riflettere come superare atteggiamenti discriminanti
   mentre nel modulo NARRIAMO LA CULTURA CATANESE e stata approfondita la conoscenza della
   storia della citta di Catania da tradurre in inglese con un giro virtuale dei nostri monumenti piu
   importanti. E’ stato realizzato un video illustrativo e un libretto per eventuali turisti stranieri .
Grazie ai finanziamenti europei il nostro istituto ha organizzato alcuni labo-
ratori pomeridiani sportivi per le classi della primaria e della secondaria
per favorire la socializzazione e l’integrazione attraverso i giochi e le attivi-
ta motorie, aiutando ad acquisire un corretto stile di vita.
Il modulo Badminton, della scuola primaria, ha seguito il percorso delle 10
regole del Fair play, stimolando a rispettare gli altri e le regole dello sport
oltre che imparare il divertente gioco del Badminton.
I ragazzi della secondaria hanno frequentato il percorso Judo con un mae-
stro esperto di arti marziali e si sono confrontati con i primi rudimenti di di-
fesa personale, ma soprattutto maturando comportamenti di non aggressio-
ne verso gli altri.
Ecco le fondamentali le regole del FAIR PLAY:
   1 GIOCARE CORRETTAMENTE
   2   RISPETTO DEGLI ALTRI
   3 RISPETTO DI SE STESSI
 4 VALORIZZARE LA DIVERSITA’ E LA UNICITA’
    5 AIUTARE CHI E’ IN DIFFICOLTA’
  6 LEALTA’ SPORTIVA
  7 IMPARARE DALLA SCONFITTA
  8 GIOCARE PER DIVERTIRSI
    9 NON VIOLENZA
    10 BUON ESEMPIO
Il 19 Dicembre nella nostra scuola è venuto lo zampognaro.
   Ha eseguito molte canzoni natalizie come Tu scendi dalle stelle. Le musiche erano bel-
   lissime e commoventi perché eseguite con la zampogna hanno creato l’atmosfera del
   Natale.

Il 13 dicembre nel plesso Castaldi
si è svolto il tradizionale pranzo di
                                                           Presso il Lavatoio di Cibali
Natale per la scuola primaria orga-
nizzato dalla docente Enza Tomas-                          sono stati esposti i presepi
si in collaborazione con i docenti                         realizzati dal nostro Istituto e
dell’Istituto alberghiero di Catania                       da altre scuole
I ragazzi dell’istituto alberghiero                        I presepi sono stati realizzati
sono venuti a trovarci portando i                          con materiali di riciclo e rap-
piatti preparati da loro.                                  presentavano la natività in
E’ stata una giornata piena di gio-                        diversi ambienti.
chi, di animazione e alla fine ci
                                                           Sono stati utilizzati materiali
hanno donato tanti giocattoli.
Poi sono state apparecchiati i tavo-                       di riciclo come tappi, sughe-
li e distribuite le lasagne al forno,                      ro, ritagli di cartone e sono
il polpettone e il pandoro con la                          rimasti esposti per tutto il pe-
crema                                                      riodo natalizio
E’ stata una giornata in allegria.

   Giorno 17 Dicembre è stata la giornata dello spettacolo di Mago Magone, uno spettaco-
   lo bellissimo realizzato da un sacerdote francescano travestito da Mago che ci ha fatto
   divertire con tante magie. Ha chiamato sul palcoscenico alcuni bambini per fare magie
   insieme a lui. Lo spettacolo è stato proposto da Padre Roberto Mangiagli che lo ha ac-
   compagnato in tutti i plessi della scuola per fare assistere a tutti i bambini della primaria
Il nostro Istituto ha organizzato tre giorni di mostra delle pigotte e sa-
gra del dolce
Nel Plesso Martelli per la scuola dell’infanzia e nel plesso Sapri per la
primaria e la secondaria giorno 11 Dicembre, il 12 Dicembre nel plesso
Castaldi e il 13 Dicembre nel plesso Torresino
In questi tre giorni la scuola tutti gli alunni hanno partecipato a queste
giornate di grande solidarietà.
Anche quest’anno quasi un centinaio di pigotte sono state realizzate
dalle mamme, nonne, insegnanti della scuola con le sagome di stoffa e
l’ovatta forniti dall’Unicef. Le tradizionali bambole di pezza vengono
cucite con grande precisione e vengono esposte durante la mostra. Tut-
te bellissime rappresentano personaggi delle fiabe, personaggi di tutto
il mondo e quest’anno anche i devoti di Sant’Agata.
La Presidente del consiglio di Istituto signora Bruna Zappalà quest’an-
no ha realizzato il Pigottino Devoto, dedicato alla festività di Sant’A-
gata
Tantissime pigotte sono state adottate e il ricavato della sagra viene
donato in beneficenza sia all’Unicef che alle parrocchie del quartiere
che ad altre associazioni.
A conclusione della mostra è venuto a trovarci il Presidente del Comi-
tato Regionale per la Sicilia dell’Unicef prof. Lorefice a portare la sua
testimonianza e a parlare dell’importanza della tutela dei diritti dell’in-
fanzia e della solidarietà perché ancora questi diritti vengono violati
nei paesi dove c’è la guerra.
La settimana del 24 Novembre è stata la setti-
                                                         In tutti i paesi del mondo ci sono state manife-
mana UNESCO dell’Educazione alla Sosteni-
                                                         stazioni per la difesa dell’ambiente
bilità dedicata ai cambiamenti climatici. Noi
                                                         Il cambiamento del clima e l’inquinamento
ragazzi e ragazze abbiamo discusso sui cam-
                                                         stanno distruggendo l’ambiente
biamenti del clima causati da eccessivo inqui-
                                                         Ma possiamo fare tante cose per vivere meglio?
namento atmosferico. Abbiamo proposto tan-
                                                         Innanzitutto dobbiamo risparmiare energia ed
te soluzioni
                                                         inquinare meno
Alcune classi della primaria e della secondaria
                                                         Ecco i nostri suggerimenti, tanti piccoli sugge-
hanno partecipato ad un concorso organizzato
                                                         rimenti che potrebbero rendere il nostro pianeta
dall’Associazione Italiana Insegnanti di Geo-
                                                         più vivibile e meno inquinato
grafia UN SEGNALE PER IL CLIMA. Siamo
                                                         La salute del nostro pianeta dipende proprio
stati invitati a creare nuovi segnali stradali o
                                                         dalle nostre abitudini
modificare quelli esistenti con indicazioni per
                                                         EVITARE GLI SPRECHI DI ENERGIA
favorire il miglioramento del clima che ha
                                                         ELETTRICA usando elettrodomestici e lampa-
conseguenze sulla vita di ogni individuo sul
                                                         de a basso consumo
pianeta
                                                         EVITARE GLI SPRECHI DI ACQUA chiu-
Nella classe seconda A sono stati creati dei
                                                         dendo il rubinetto quando laviamo i denti
segnali stradali particolari con cartoncino e
                                                         USARE BENE I MEZZI DI RISCALDAMEN-
materiali riciclati che abbiamo inserito nel
                                                         TO evitando dispersione di calore
plastico del nostro quartiere
                                                         USARE DETERSIVI ECOLOGICI non inqui-
Secondo noi le possibili soluzioni potrebbero
                                                         nanti
essere:
                                                         USCIRE A PIEDI O IN BICI limitando l’uso
-effettuare la raccolta differenziata
                                                         delle automobili solo per gli spostamenti più
-diminuire i rifiuti e riciclare i materiali come
                                                         lunghi
stoffa, carta, plastica per non inquinare l’am-
                                                         CONSUMARE CIBI FRESCHI E DI STA-
biente
                                                         GIONE
-camminare maggiormente a piedi e meno con
                                                         RICICLARE
le auto per non inquinare l’aria
-non sprecare l’acqua
-non inquinare l’acqua con uso eccessivo di
detersivi                                           La giornata della memoria è una ricorrenza
-usare meno i climatizzatori                        internazionale che ricorda tutte le vittime dei campi
-spegnere la tv e il computer e anche le luci       di concentramento nazisti durante la seconda guerra
dell’albero di Natale quando non serve!             mondiale
                                                    Queste persone innocenti appartenenti alla comunità
                                                    ebraica sono state sterminate perché appartenevano
                                                    ad un gruppo etnico molto antico . La parola
                                                    SHOAH è un termine ebraico per indicare lo stermi-
                                                    nio.
                                                    Durante la seconda guerra mondiale milioni di ebrei
                                                    furono uccisi e tra questi una ragazza di nome Anna
                                                    Frank
                                                    Il diario di Anna Frank è la raccolta degli scritti di
                                                    questa ragazza ebrea . Si rifugiò insieme alla fami-
                                                    glia ad Amsterdam per sfuggire alle persecuzioni
                                                    dei campi di sterminio nazisti. Quando furono sco-
                                                    perti furono portati nei campi di concentramento e
                                                    morirono tutti tranne il padre che,molti anni dopo la
                                                    liberazione, pubblicò il diario della piccola Anna
                                                    dove aveva annotato le giornate trascorse nel rifugio
Giorno 11 Dicembre 2019 siamo stati al Lavatoio di Cibali per la mostra dei presepi organizza-
ta dal Comune di Catania e dalla Municipalità. Sono stati anche presente la Preside e il Sinda-
co di Catania Salvo Pugliese. In questo che adesso è un monumento del nostro quartiere, tra il
XIX e il XX secolo, le donne lavavano i panni a mano dato che ancora non esisteva la lavatri-
ce.                                                Un’usanza dei tempi più antichi, proprio come
il quartiere ospitante. Il lavatoio di Cibali rappresenta la storia del passato di Catania. Il lava-
toio pubblico di piazza Michelangelo Bonadies dopo anni d’incuria potrebbe risorgere attra-
verso una manutenzione straordinaria effettuata dal Comune.

Cenni storici del lavatoio pubblico catanese
Il quartiere Cibali di Catania è uno dei più antichi, conosciuto in tempi passati come Cifali.
L’intitolazione del nome della zona risalirebbe a una sorta d’omaggio alla dea Cibele.
Il lavatoio pubblico veniva utilizzato per lavare il bucato ma anche per socializzare.ed era
una forma di modernizzazione per lavare i panni rispetto all’utilizzo del fiume.
Fu costruito nel 1671, ed è alimentato come la fontana poco distante dal fiume Lògnina che
diede il nome alla borgata Ognina, in cui sfocia.
Il lavatoio di Cibali è quasi al confine tra terza e quarta municipalità, situato nella piazza Mi-
chelangelo Bonadies
Oltre ad essere simbolo storico di Catania è sopravvissuto ai bombardamenti anglo-americani
nel quartiere durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il lavatoio di Cibali è stato abbandonato per tanti anni e seppur è stato effettuato un ripristino
nel 2008 continuava a versare in pessime condizioni.

Il lavatoio di Cibali sta ricevendo una manutenzione straordinaria dagli operatori della Catania
Multiservizi assieme ad addetti comunali e sarà riattivato il sistema idrico ed elettrico. Il ripri-
stino del lavatoio di Cibali dovrebbe avvenire in dodici giorni lavorativi. Si spera definitiva-
mente di restituirlo a catanesi e turisti.
e abbiamo voluto dedicare una lezione per dare importanza alla gentilezza.
     La maestra Caterina ci ha raccontato la favola della Fata della gentilezza che viveva
     in un giardino pieno di straordinari fiori che innaffiava e curava con tanta gentilezza e
     tanto amore, accarezzando le foglie e i petali. Ultimamente però la fata è molto preoc-
     cupata perché nel suo giardino non sbocciano più i fiori perché nessuno pronuncia le
     parole gentili, infatti questi fiori nascono solo quando qualcuno dice una parola genti-
     le.
     Ricordiamoci allora di pronunciare una parola gentile per fare ritornare il giardino più
     bello di prima
     Con le nostre maestre abbiamo elencato quali sono le parole gentili che dovremmo
     usare spesso e in tutti i posti: scusa, per piacere, per favore, prego
     Queste parole ci aiutano a stare in armonia con tutti e a rispettare gli altri

Il Carnevale è una festa di allegria e di
travestimenti che in alcuni paesi e città
viene festeggiata maggiormente. Per
esempio in Sicilia ad Acireale sfilano i
carri mascherati e infiorati                  Il progetto ”Giochi matematici” ha coinvolto
Le maschere di una volta erano Balan-         alunni selezionati delle classi terze, quarte e
zone, Arlecchino, Pulcinella, Colombi-        quinte della scuola primaria e alunni delle pri-
                                              me, seconde e terze della scuola secondaria. È
na, Pantalone mentre adesso ci vestia-        stata un’esperienza davvero positiva per le do-
mo con i personaggi delle fiabe e dei         centi Costanzo S. e Cusconá M.R. e per i gli
                                              alunni coinvolti. I piccoli matematici hanno potu-
cartoni animati                               to apprendere nuove strategie, confrontarsi con
Quest’anno molti di noi si sono recati        alunni coetanei di altre classi parallele e con
                                              alunni di altre età, in un clima si collaborazione
alla villa Bellini per girare in questo       e di sana competizione, stabilendo rap-
bellissimo giardino della città travestiti    porti di amicizia.
lanciando coriandoli e stelle filanti
Il carnevale è una festa di scherzi ma
devono essere sempre simpatici e mai
pesanti verso gli altri
Con gli elementi naturali come l’acqua possiamo divertirci a fare molti esperimenti per scoprire
le regole scientifiche

OCCORRENTE : un bicchiere di acqua, frigorifero
Riempire un bicchiere pieno di acqua e porlo per due ore all’interno del surgelatore
L’acqua è divenuta ghiaccio
Basterà lasciare il bicchiere a scongelare vicino una finestra assolata o un termosifone per
scoprire che il ghiaccio ritornerà acqua liquida

OCCORRENTE: un bicchiere di acqua, un pennarello, una fonte di calore
Riempire un bicchiere di acqua e segnare con il pennarello il livello di acqua
Porlo vicino una finestra soleggiata e aspettare qualche giorno. Se lo poniamo vicino un ca-
lorifero vedremo il cambiamento più rapidamente
Vedremo che il livello di acqua è sceso

OCCORRENTE una vaschetta grande piena di acqua, oggetti piccoli (gomma, temperino,
carta, pennarello,forbici)

OCCORRENTE: acqua, caffè, olio, the, farina, zucchero, sale, terriccio, bicchieri di carta
pieni di acqua, un cucchiaino

                      Provate anche voi !!!
E        all’improvviso si fermò tutto!
Con il DPCM il Presidente Del Consiglio Dei
Ministri insieme al Ministro Dell’Istruzione e
una commissione speciale riunita per l’ emer-
genza COVID_19 decidono di chiudere tut-
te le scuole per proteggere la popolazione
Catania,7 maggio 2020
Cara Serena,
come stai? Spero tutto bene, ti scrivo per dirti cosa sto facendo duran-
te questo bruttissimo periodo che stiamo vivendo.
Di solito mi sveglio verso le 9.00 e mi inizio a preparare per le video-
lezioni, anche la tua scuola le fa?
Dopo averle finito mangio e il pomeriggio studio, certo ovviamente
non è la stessa cosa studiare tramite computer e avere contatti con i
professori e i compagni solo tramite uno schermo però mi ci sto abi-
tuando.
Ovviamente non faccio solo compiti durante la quarantena ma molte
altre cose con la mia famiglia, ad esempio abbiamo cominciato a fare
la pizza una volta a settimana e a me questa idea piace moltissimo!
Poi come sai a me piace molto fare i dolci quindi mi sto sbizzarrendo
a provare un sacco di ricette nuove.
A parte le ricette la quarantena mi ha insegnato moltissime cose ad
esempio prima a nessuno andava di andare a buttare l’immondizia, ora
invece facciamo a gara a chi la deve buttare pur di uscire un po’, ho
anche imparato le cose importanti della vita come un abbraccio, pa-
gherei per avere un tuo abbraccio perché mi manchi moltissimo! Spe-
ro di rivederti al più presto e che questa situazione finisca.
Ti abbraccio forte!
Con tanto affetto tua Flavia.
I telegiornali e i giornali ci stanno continuamente aggiornando della
nuova epidemia che ha colpito prima la Cina ma adesso alcune re-
gioni italiane. Infatti in Lombardia e in Veneto ci sono stati molti
casi
Il virus sembra si sia diffuso in Cina facendo ammalare migliaia di
persone e si sta diffondendo rapidamente in tante altre parti del
mondo.
Non è un virus mortale perché è simile a quello dell’influenza, ma si
contagia con molta facilità con le goccioline che respiriamo. Provo-
ca febbre, tosse e soprattutto difficoltà nella respirazione.
 Per evitare il contagio è necessario seguire alcune regole di igiene:
Lavare spesso le mani con il sapone
Disinfettare gli spazi
Mettere la mano davanti la bocca quando tossiamo o starnutiamo
Nel Nord alcune zone sono state chiuse e le persone restano a casa
in quarantena, chiuse le scuole, gli uffici e le università.
Però non dobbiamo farci prendere dal panico e dalla paura ma è im-
portante rispettare le regole igieniche
ABBIAMO INTERVISTATO UN GIORNALISTA CHE E’ ANDATO IN
GIRO A DOCUMENTARE IL LOCKDOWN A CATANIA

Il nostro lavoro di piccoli cronisti si è avvalso anche quest’anno della collaborazione di un vero giornali-
sta, Damiano Scala, che durante il periodo del Lockdown è andato in giro e ha documentato tutto quello
che accadeva. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente in videochiamata per fargli alcune domande
COM’ERA LA CITTA’ DI CATANIA DURANTE IL LOCKDOWN?
C’era un silenzio surreale e faceva un certo effetto. Siamo abituati a vedere una città viva a qualunque
ora del giorno e della notte, con le strade affollate, che improvvisamente era divenuta deserta. Il fotore-
porter Davide Anastasi ha scattato una foto molto bella sulla spiaggia della Plaja il giorno di Pasquetta
dove non si vedeva la presenza di persone per tutto il litorale. In giro si incrociavano solo le macchine
della Polizia e dei Carabinieri. Un clima da coprifuoco…
COME SI SONO COMPORTATI I CITTADINI CATANESI DURANTE IL LOCKDOWN? All’inizio
hanno rispettato tutte le regole, tranne pochissimi casi anche perché c’era molta paura. Dalle notizie che
mi arrivavano da colleghi di altre regioni si capiva che il rispetto delle regole qui è stato elevato, forse
maggiore rispetto ad altre zone d’Italia
QUALE E’ STATA L’INTERVISTA PIU’ DIFFICILE? Sicuramente l’intervista fatta alla madre di
un ragazzo che era stato portato via con l’ambulanza. La madre non sapeva se avrebbe riabbracciato suo
figlio perché non era possibile avere notizie né recarsi in ospedale per assisterlo.
E L’INTERVISTA PIU’ SIGNIFICATIVA? Durante un servizio effettuato con le Unità di strada della
Caritas ho avuto l’opportunità di raccogliere le storie difficili di alcune persone che vivono in condizioni
critiche. Molti di loro sono persone che da una vita normale passano ad una vita di strada, per vari motivi,
o perché hanno perso il lavoro o per separazioni o altri motivi. Questa è stata una esperienza importante
IN QUESTO PERIODO DEL LOCKDOWN QUALE E’ STATO IL MOMENTO PIU’ EMOZIONAN-
TE?
Tutte le mattine uscivamo in squadra con il mio amico fotoreporter Davide, e tutti i giorni sono stati emo-
zionanti e difficili, dal momento che uscire di casa e rischiare di contrarre il virus o di contagiare i propri
familiari ritornando a casa è stato il pensiero che ci ha accompagnati Anastasi in questi tre lunghi mesi
Abbiamo imparato a sognare
         di più...

Questo lunghissimo periodo che ci ha costretti a restare a casa per colpa
del Coronavirus ci ha fatto sognare di più e inventare tante bellissime
storie
Durante questo periodo abbiamo studiato a distanza collegandoci con le
nostre maestre e i nostri compagni nella classe virtuale. Abbiamo rea-
lizzato tante cose e soprattutto abbiamo inventato e costruito moltissimi
oggetti sia per studiare meglio la matematica, come l’abaco e la scatola
delle tabelline, sia per suonare infatti abbiamo costruito strumenti mu-
sicali con i materiali da riciclo (chitarre, maracas)
Con questa pandemia siamo arrivati al LOCK-
   DOWN
   Lockdown è una parola inglese minacciosa. In questi mesi, con il nascere dell’epide-
   mia in Cina abbiamo imparato a conoscerla e poco alla volta abbiamo imparato a convi-
   verci anche in Italia
   Lockdown in italiano significa "isolamento", "blocco”.
   Con questo termine è stato applicato un protocollo di emergenza che ha impedito alle
   persone di muoversi all’interno delle regioni o dei comuni per salvaguardarne la salute e,
   in alcuni casi, la vita stessa ,come è accaduto nei mesi scorsi a Whuan e nella provincia
   dello Hubei, in Cina, e in Italia da marzo a maggio

La quarantena ha avuto pure aspetti positivi, infatti per 2-3 mesi senza la presenza
dell’uomo, l’inquinamento e il buco dell’ozono si sono ridotti. Le fabbriche chiu-
se,i mezzi pubblici non attivi, automobili ferme, aerei fermi hanno contribuito a
rendere la nostra aria meno inquinata e i livelli inquinanti molto più bassi
Gli oceani si sono rigenerati senza la pesca commerciale e la riduzione dei mezzi
al largo, consentendo la presenza di specie acquatiche di avvicinarsi alle coste do-
po tanto tempo
Abbiamo visto squali e delfini vicino ai nostri porti.
Meno spazzatura in giro che con la maggior parte della gente reclusa in casa, ha
permesso di avere un’ambiente più pulito e infine l’aria nonostante il Covid-19 è
rimasta più pulita seppur dovendola respirare sempre attraverso una mascherina.
ASPETTI SCIENTIFICI DEL CORONAVIRUS

Cerchiamo di capire chi è il responsabile invisibile di questa situazione che abbiamo vis-
suto per circa tre mesi, che ha fatto ammalare persone di tutti i paesi del mondo e che ha
fatto registrare tantissime vittime.
Il COVID-19 (acronimo dell'inglese CoronaVirus Disease 19, cinese: 冠状病毒病19), o
malattia respiratoria acuta da SARS-CoV-2 è una malattia infettiva respiratoria causata
dal virus denominato SARS-CoV-2 appartenente alla famiglia dei coronavirus. È un nome
sia femminile che maschile. I primi casi sono stati riscontrati durante la pandemia di
COVID-19 del 2019-2020. Al 1 giugno il tasso di letalità mondiale è del 6,003%.
Una persona infetta può presentare sintomi dopo un periodo di incubazione che può varia-
re tra 2 e 14 giorni circa (raramente ci sono stati casi di 29 giorni), durante i quali può co-
munque essere contagiosa. Il virus si trasmette per via aerea, molto spesso tramite le goc-
cioline respiratorie.
Per limitarne la diffusione è necessario adottare alcune precauzioni:
     mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1.80 metri
     tenere comportamenti igienicamente corretti sul piano dell’igiene
    lavarsi spesso le mani
     starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso
     indossare mascherine (se necessario anche guanti).
Il governo ha stabilito che chi pensa di aver contratto la malattia deve osservare un perio-
do di isolamento o quarantena, indossare una mascherina chirurgica, osservare le regole di
igiene e contattare quanto prima un medico al fine di ricevere ulteriori indicazioni.
Il coronavirus colpisce principalmente il tratto respiratorio inferiore e provoca una serie di
sintomi simili a quelli influenzali, tra cui febbre, tosse, respiro corto, dolore ai muscoli,
stanchezza e disturbi gastrointestinali. Nei casi più gravi può verificarsi una polmonite, ad
arrivare al decesso. Gli scienziati di tutto il mondo stanno cercando di trovare un vaccino
specifico che ancora non esiste per questa malattia.
Quest’anno il laboratorio di giornalismo NOTIZI@NDO ha rinnovato in parte la sua reda-
zione accogliendo i piccoli della seconda elementare guidati dai ragazzi più grandi della
secondaria. Questa bella esperienza però si è fermata bruscamente a causa dell’emergenza
sanitaria che ha interrotto le lezioni in presenza. Dopo una battuta inevitabile di arresto, il
progetto è stato adeguato alla didattica a distanza ed è proseguito grazie all’impegno dei
ragazzi della classe seconda della secondaria che hanno completato online il lavoro, ad an-
no scolastico già terminato, inserendo un inserto speciale dedicato al periodo della Didatti-
ca a distanza, con il contributo dei più piccoli e sperimentando il mestiere dei veri inviati
speciali che continuano a fare cronaca. Non è stato semplice ma sono molto fiera del lavo-
ro svolto dai ragazzi che hanno portato a termine anche per quest’anno scolastico il nostro
giornalino d’Istituto. La speranza è quella di tornare a lavorare in presenza tutti insieme e
di riprendere il nostro laboratorio a settembre arricchiti da questa difficile esperienza. Il
mio personale ringraziamento va alla Dirigente Scolastica Prof.ssa Antonella Maccarrone
che crede nel nostro progetto e ci ha sostenuti e guidati anche in questa tempesta
A voi ragazzi vorrei dire questa frase
“Non avere paura delle difficoltà che incontri. Ricorda che l’aquilone si alza con il vento
contrario, mai con quello a favore”

Catania 15 giugno 2020
                                                                     INS DANIELA VALVO
                                                                  (Responsabile del Progetto)
I NOSTRI REPORTER DELLE CLASSI
    2D CASTALDI SCUOLA SECONDARIA
    2a 2D CASTALDI SCUOLA PRIMARIA

LA REDAZIONE :
SECONDA D PLESSO CASTALDI SECONDARIA
GIORGIA SCUDERI, FLAVIA STANCO,
LUCA RESTIFO ,MICHELLE MASCALI,
VANESSA FICHERA
SECONDA A PLESSO MARATONA
ANTONIO AVADANI, JACOPO ANASTASI,
KETTY LITTERI,SOFIA MAGLIOZZO,
VITTORIA MARINO,
GIADA SANTOCONO, SOFIA TONZUSO
SECONDA D PLESSO CASTALDI PRIMARIA
LEANDRO COCOLA, ANDREW DI MAURO
GIULIO GUARDO, MIRIAM RICCIO.
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