"Introduzione al M&A" - Germano Palumbo Partner Responsabile M&A - Metaping

Pagina creata da Elena Di Maio
 
CONTINUA A LEGGERE
"Introduzione al M&A" - Germano Palumbo Partner Responsabile M&A - Metaping
29 Novembre 2013                           Pesaro, 29 Novembre 2013

                       “Introduzione al M&A”

Intervento di:

Germano Palumbo
Partner
Responsabile M&A
Fineurop Soditic

                                     1
"Introduzione al M&A" - Germano Palumbo Partner Responsabile M&A - Metaping
29 Novembre 2013

 Indice dei contenuti
  1)    Introduzione
             Fineurop Soditic
  2)    Le Operazioni di M&A
             a) introduzione;
             b) i soggetti coinvolti;
             c) il Processo;
             d) le Strategie di vendita;
  3) Casi particolari di M&A: concordati preventivi e procedure di insolvenza
  4) Elementi di valutazione d’azienda
             a) Multipli di Borsa vs. Multipli di Transazioni Comparabili;
             b) le principali categorie di multipli;
             c) i principali fattori di diffusione;
             d) multipli medi e trends
  5)   Il mercato del M&A in Italia e nel mondo
             a) trend di mercato;
             b) operazioni "domestic" vs "cross-border";
             c) lo scenario italiano;
             d) Private Equity
  6) Conclusioni sul mercato del M&A in Italia

                                                       2
"Introduzione al M&A" - Germano Palumbo Partner Responsabile M&A - Metaping
29 Novembre 2013

                   1. Introduzione

                           3
"Introduzione al M&A" - Germano Palumbo Partner Responsabile M&A - Metaping
29 Novembre 2013

 1. Introduzione: Fineurop Soditic

    Fineurop Soditic è una primaria banca d’investimento italiana nata nel 1998, con sede a
    Milano e uffici a Londra e Ginevra, specializzata in servizi di Corporate Finance.

    I soci di Fineurop Soditic sono:
    a) Fineurop, attiva in Italia dal 1966 nel campo dei finanziamenti all’esportazione;
    b) Soditic, istituzione internazionale specializzata in servizi di finanza aziendale;
    c) il management della società.

    Caratteristiche distintive di Fineurop Soditic:
    a) completa indipendenza da gruppi bancari e/o industriali;
    b) vasta e consolidata esperienza dei suoi professionisti;
    c) esteso network internazionale (fra cui una J.V. in Cina).

                                                  4
"Introduzione al M&A" - Germano Palumbo Partner Responsabile M&A - Metaping
29 Novembre 2013

 1. Introduzione: Fineurop Soditic
     Fineurop Soditic offre ad aziende e privati consulenze altamente qualificate in materia di
     finanza straordinaria, con particolare riferimento a:

                          Mergers & Acquisitions                Valutazioni d’azienda

                          Acquisition Finance                   Quotazioni in Borsa

                          Ristrutturazione del debito           Procedure di insolvenza*

    Principali attività di Fineurop Soditic

                                                    M&A

                                               Finanza
                                              Strutturata       Quotazioni («I.P.O.»)

                                               Corporate           Valutazioni
                                                Finance
                                                                   Consulenza
  *Art. 67/Art. 182-bis/Art. 161 Nuova legge fallimentare

                                                            5
"Introduzione al M&A" - Germano Palumbo Partner Responsabile M&A - Metaping
29 Novembre 2013

 1. Introduzione: Fineurop Soditic
     Fineurop Soditic analizza dal 1999 le transazioni M&A riguardanti le aziende,
     pubblicando dati e informazioni relativamente alle operazioni giudicate più interessanti in
     una newsletter trimestrale.
     Tale lavoro di analisi ha consentito lo sviluppo di una
     banca dati che raccoglie i multipli di mercato delle
     transazioni censite e che evidenzia l’andamento dei
     prezzi nei principali settori industriali.
     Fra le varie attività di marketing, Fineurop Soditic:
     a) Organizza annualmente con KPMG e Class Editori il
        premio “M&A Award” (quest’anno giunto alla nona
        edizione) per la premiazione delle migliori
        operazioni di fusione e acquisizione dell’anno; Co-
        sponsor della manifestazione sono AIFI ed
        Università Bocconi;
     b) Tiene conferenze su temi specifici di economia e
        finanza indirizzate ai propri clienti;
     c) Tiene lezioni ed interventi presso le principali
        Università e Scuole di specializzazione.

                                                    6
"Introduzione al M&A" - Germano Palumbo Partner Responsabile M&A - Metaping
29 Novembre 2013

 1. Introduzione: Fineurop Soditic
    LEAGUE TABLE
    La tabella mostra il posizionamento di Fineurop Soditic nella classifica dei migliori advisors
    operanti sul mercato italiano per il primo semestre 2013, relativamente al numero di
    operazioni chiuse nell’anno.

                                                  7
29 Novembre 2013

                   2. Le Operazioni di M&A

                               8
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A
 a) Introduzione

 Le operazione di M&A appartengono alla categoria delle attività di finanza straordinaria.
 Ogni operazione di M&A è un processo complesso e articolato che consta di più fasi:

 •   La definizione degli obiettivi strategici
     ("Cosa voglio comprare?" "Perché voglio vendere?")
 •   L’analisi economico-finanziaria
     ("Quanto può valere?")
 •   La strutturazione dell’operazione
     ("Come mi finanzio?")
 •   La negoziazione sul prezzo e sulle altre principali condizioni
     ("Quanto lo pago e in che modo?")
 •   La definizione del contratto di compravendita
     ("Che rischi voglio prendere?")
 •   L’analisi e le verifiche (“due diligence”)
     ("Che verifiche è necessario fare?")
 •   La firma del contratto e la girata delle azioni

                                                       9
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A
 b) I Soggetti coinvolti

    Ogni operazione di M&A vede coinvolta una pluralità di soggetti, suddivisibili nelle
    seguenti macro-categorie:

       bI) Le parti direttamente coinvolte

       bII) I consulenti

       bIII) soggetti finanziatori

                                             10
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A

 bI) LE PARTI

 Le “Parti” in un’operazione di M&A sono tipicamente:

           Gli azionisti e i managers dell’azienda acquirente

           Gli azionisti e i managers dell’azienda oggetto di cessione (“target”)

 Le Parti costituiscono una presenza necessaria e sono gli attori decisivi dell’operazione di M&A.
 In ciascuna situazione varia il numero e la tipologia delle persone coinvolte e si crea nell’ambito
 degli azionisti e dei managers un gruppo selezionato e ristretto di “decision makers”.

 Nelle acquisizioni di Gruppi o da parte di Gruppi, aumenta il numero di aziende/persone coinvolte,
 con una maggior complessità del processo.

                                                 11
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A

 bII) I CONSULENTI

 Il numero e la eterogeneità dei temi da affrontare in un’operazione di M&A rende necessario il
 coinvolgimento di un vasto numero di consulenti altamente specializzati (“advisors”)
 suddivisibili nelle seguenti categorie:

      Consulenti finanziari
      Possono essere banche d’affari o singoli professionisti, quali per esempio i Dottori
      Commercialisti.
      Hanno tra i compiti essenziali quelli di segnalare e proporre l’operazione, di effettuare
      l’analisi economica e finanziaria e di assistere le Parti nelle trattative.

      Consulenti legali
      hanno il compito di assistere le Parti nella negoziazione e nella redazione dei documenti
      essenziali (lettera di intenti, contratto di compravendita, patti parasociali) e nella due
      diligence legale.

                                                12
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A

        Consulenti di business:
        Possono essere società di consulenza direzionale o anche singoli professionisti. Hanno il
        compito – specie nelle operazioni portate avanti da fondi di private equity o finanziate
        con un grande ricorso al capitale di debito – di dare un’indicazione professionale ed
        indipendente sul settore dell’azienda acquisenda e sulle sue competenze distintive e
        vantaggi competitivi.

        Consulenti fiscali:
        Devono analizzare e ottimizzare le implicazioni fiscali dell’operazione, evidenziandone
        rischi e opportunità.

        Consulenti ambientali:
        Hanno il compito di individuare i rischi ambientali dell’operazione. Fondamentali in
        alcuni settori (ad es.: chimica, energia).

        I revisori:
        Hanno il compito di analizzare e certificare i bilanci e di effettuare la due diligence
        contabile (a volte anche per conto del venditore: Vendor’s Due Diligence).

                                                13
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A
 bIII) I FINANZIATORI
 I soggetti finanziatori provvedono a fornire le risorse finanziarie che eccedono la disponibilità
 di cassa immediata dell’azienda acquirente.
 I soggetti finanziatori sono di varia natura e si possono dividere in due categorie:
 •    Gli istituti di credito
 •    Gli investitori finanziari istituzionali (fondi di private equity)

 a)    Le banche forniscono capitale di debito, tramite linee “ad hoc” di acquisition financing a
       lungo termine, oppure si propongono quali collocatrici di strumenti di mercato (p.e.
       bonds).
 b)    I fondi di private equity appartengono alla categoria dei finanziatori nelle operazioni di
       M&A ma in quanto acquirenti di azioni (del target o dell’acquirente) sono da considerarsi
       anche “Parti” a tutti gli effetti.
 Tra i finanziatori sono da includersi i fondi di “mezzanino” che forniscono uno strumento
 “ibrido” tra a) e b).

                                                     14
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A
 c) Il Processo

 Per via dell’articolazione in più fasi e della pluralità dei soggetti coinvolti a vario titolo, e della
 natura dell’oggetto intermediato (l’azienda), l’operazione di M&A si presenta come un
 processo estremamente complesso, “unico” e come tale difficilmente standardizzabile. La
 preponderanza del “fattore umano” nelle varie fasi aggiunge imprevedibilità e alea agli esiti
 del processo.

 Tuttavia in ogni operazione di M&A è possibile individuare temi e caratteristiche comuni. Su
 questi concentreremo la nostra attenzione nel prosieguo.

                                                     15
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A

 La tabella della pagina seguente indica le fasi salienti e la possibile tempistica per la cessione di
 un’azienda. Il caso esaminato consiste in una procedura di vendita (con meccanismo
 d’“asta”) rivolta a un vasto numero di potenziali acquirenti.

 Per il suo elevato grado di organizzazione e pre-definizione delle fasi il processo di asta ci
 permette di individuare chiaramente e di “sezionare” le varie fasi e la loro sequenza temporale.

                                                    16
29 Novembre 2013
“PROGETTO ALFA” - Descrizione fasi del processo e tempistica indicativa in una procedura di vendita
                                                       NOVEM BRE                   DICEM BRE                    GENNAIO
                                               Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim
                                                 1      2      3      4      1      2      3      4      1      2      3      4

KICK-OFF MEETING

REDAZIONE "INFORMATION MEMORANDUM"

DEFINIZIONE "PARTNER LIST"

CONTATTO CON I POTENZIALI ACQUIRENTI
SELEZIONATI
SOTTOSCRIZIONE ACCORDI DI RISERVATEZZA

CONSEGNA "INFORMATION MEMORANDA"

ANALISI PRELIMINARE

                                                        FEBBRAIO                     M ARZO                      APRILE
                                               Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim Settim
                                                 1      2      3      4      1      2      3      4      1      2      3      4

RICEVIMENTO OFFERTE PRELIMINARI

SELEZIONE OFFERTE PRELIMINARI

MANAGEMENT PRESENTATIONS, VISITE IMPIANTI
DATA ROOM
RICEVIMENTO OFFERTE DEFINITIVE

SELEZIONE OFFERTA DEFINITIVA

PERIODO DI ESCLUSIVA CONCESSO ALL'ACQUIRENTE

CONFIRMATORY DUE DILIGENCE

NEGOZIAZIONE FINALE CONTRATTO

FIRMA DEL CONTRATTO DI COMPRAVENDITA

                                                                17
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A
I diversi eventi/fasi del processo possono essere descritti nei loro contenuti come segue:
EVENTO/FASE PROCESSO                           CONTENUTO
“Kick off” meeting                             Organizzazione e definizione di ruoli nel processo.
                                               Avviene tra le Parti venditrici e i loro consulenti.
                                               E’ successivo all’acquisizione dell’incarico dopo la
                                               proposta fatta e la negoziazione delle condizioni.
Redazione information memorandum               Preparazione documento di presentazione della
                                               Società, con evidenziazione suoi punti di forza e
                                               descrizione dei principali elementi economici e
                                               finanziari.
Definizione “Partner list”                     Individuazione dei potenziali acquirenti, a livello
                                               nazionale    e  internazionale   (“Strategici”   vs
                                               “Finanziari”).
Contatto con i potenziali                      Verifica della propensione “acquisitive” dei potenziali
acquirenti                                     acquirenti tramite un breve profilo informativo, molto
selezionati                                    spesso “anonimo” (“blind profile” o “teaser”).
Sottoscrizione accordo di riservatezza         Invio del documento di presentazione ai potenziali
e consegna information memorandum              interessati.

                                                   18
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A
  EVENTO/FASE PROCESSO                        CONTENUTO

  Ricevimento offerte preliminari             La parte venditrice e i loro consulenti ricevono
                                              un’offerta preliminare e non vincolante dai
                                              potenziali acquirenti interessati. L’offerta contiene
                                              il prezzo e altre condizioni essenziali.

  “Management presentations”, visite          Costituiscono una parte della “due diligence” con
  Impianti, Data Room                         informazioni aggiuntive e approfondimenti
                                              rispetto all’information memorandum.

  Ricevimento offerte definitive/vincolanti   La parte venditrice e i loro consulenti ricevono
                                              un’offerta definitiva da parte dei potenziali
                                              interessati con un “mark-up” del contratto
                                              proposto in data-room e l’evidenziazione delle
                                              risorse finanziarie disponibili e/o fornite dai
                                              finanziatori.

  “Confirmatory” Due Diligence                Fase finale della “due diligence”.

                                              19
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A

   EVENTO/FASE PROCESSO               CONTENUTO

   Negoziazione finale contratto di   Discussione finale sul contratto e trattativa sulle
   compravendita                      questioni rimaste aperte.
                                      Tale fase avviene spesso (ma non sempre) in un
                                      regime di esclusiva a favore dell’acquirente.

   Signing                            Firma del contratto di compravendita.

   Ottenimento autorizzazioni         Ad esempio ricezione del nulla-osta da parte
   “Autorità” esterne                 dell’Autorità Antitrust.

   Closing                            Girata delle azioni e pagamento del prezzo.

                                      20
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A

  d) Le strategie di Vendita

  Nelle pagine precedenti abbiamo visto le diverse fasi di una procedura di vendita secondo il
  meccanismo di un’asta.
  Qui di seguito analizzeremo brevemente diverse strategie di vendita indicando la più adatta
  nelle diverse situazioni.

  La strategia di vendita deve avere come obiettivo quello di massimizzare il prezzo di cessione,
  di contenere i tempi del processo e di individuare l’acquirente che offra importanti requisiti
  qualitativi (quali la continuità e sviluppo della società).

  Per comodità di analisi possiamo distinguere le strategie di vendita in:
  a)   Organizzazione di un’asta
  b)   Trattative contemporanee con più acquirenti (“negotiated sale”)
  c)   “Pre-emptive bid”: trattativa con un solo acquirente che anticipa gli altri possibili bidders.

                                                   21
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A

Le procedure d’Asta
Definizione                Vantaggi                     Svantaggi                    Consigliata quando

Organizzazione di una      • creazione di un intenso    • Bassissimo grado di        • L’azienda oggetto di
vendita con regole pre-      “bidding”.                   riservatezza.                vendita ha un ampio
definite. Il processo è                                                                numero di potenziali
aperto a un vasto numero   • Trasparenza, grazie                                       compratori industriali
di potenziali acquirenti     alla fissazione di                                                       e/o
(molto elevato nella         regole scritte pre-        • Se “current trading”       • Ha una certa dimensione
versione “broad”, meno       definite.                    (ossia i risultati           ed è redditizia in modo
nella variante “limited                                   dell’anno in corso) è        da poter attrarre anche
auction”).                 • Tempistica “imposta”         debole il processo           fondi di private equity
                             all’acquirente, con il       diviene difficile da
                                                                                                     e/o
                             rispetto di fasi e           gestire
                             scadenze.                                               • L’azienda oggetto di
                                                                                       vendita è un’azienda
                                                        •    Se l’esito è negativo     pubblica oppure in
                                                            danni all’immagine e       situazione di procedura
                                                            necessità di ritirare      concorsuale: sussiste
                                                            l’azienda dal mercato      perciò la necessità di
                                                            per un certo periodo.      “trasparenza” e “pari
                                                                                       trattamento” dei
                                                                                       potenziali acquirenti.

                                                       22
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A
Negotiated sale
Definizione                Vantaggi                        Svantaggi                        Consigliata quando

Trattativa con un          • Buon grado di                 • Talvolta la “rosa”             La selezione dei potenziali
ristretto numero di          riservatezza.                   predefinita degli acquirenti   acquirenti è facilitata da
potenziali acquirenti                                        è incompleta.                  chiari criteri settoriali,
                           • Maggior possibilità di
con un numero ridotto                                      • Offerte spesso non hanno       strategici e dimensionali e
                             considerare gli aspetti
di regole prestabilite e                                     una base omogenea e non        la “short list” racchiude in
                             qualitativi della proposta
con un approccio                                             sono facilmente                maniera esaustiva
                             dell’acquirente
differenziato per ogni                                       confrontabili.                 l’universo dei potenziali
singolo acquirente         • Processo “reversibile”.                                        compratori.
                             Si può in corso d’opera
                             adottare un’altra strategia
                             di vendita.
                           • Elevata flessibilità. Con i
                             vari acquirenti si può
                             seguire un approccio
                             diverso e ”su misura” (ad
                             esempio nella gestione
                             delle informazioni, visite
                             agli impianti, incontri con
                             il management)

                                                             23
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A
Pre-emptive bid

Definizione               Vantaggi                  Svantaggi            Consigliata quando

Trattativa con un solo    • Massima                 • Difficile la       • Vi è un acquirente logico,
acquirente che              riservatezza.             valutazione          che si profila chiaramente
anticipa e “spiazza”                                  dell’offerta in      rispetto agli altri
tutti gli altri. Spesso   • Processo                  quanto mancano       (concorrente principale,
l’offerta arriva non        “reversibile”,            riscontri e          oppure importante fornitore
sollecitata.                l’azienda non viene       “benchmarks”         o cliente, oppure azienda
                            “messa sul mercato”.      forniti da altri     già presente nel capitale).
                            Si può facilmente         potenziali
                            “passare” ad un’altra     acquirenti.        • L’offerta “non sollecitata”
                            strategia di vendita                           presenta prezzo e
                                                                           condizioni notevolmente
                                                                           migliori rispetto alle medie
                                                                           delle “recorded
                                                                           transactions”.

                                                     24
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A

  Per concludere, esamineremo oggi alcune tipologie di acquisizione suddividendo le
  operazioni in:

        Acquisizioni “totalitarie”

        Acquisizioni di maggioranza

        Acquisizioni di minoranza

        Joint-venture paritetiche (50-50%)

                                             25
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A

Le acquisizioni totalitarie

Vantaggi                           Svantaggi                       Scenari tipici

• Possibilità di completa          • Manca condivisione rischio    • L’acquirente è presente o conosce
  integrazione del target            imprenditoriale. In alcuni      bene il settore del target e ha totale
  industriale, societaria,           casi (ad es. acquisendo da      fiducia nella capacità di
  organizzativa.                     azienda famigliare ma           gestire/supervisionare il target.
                                     anche da azienda
• Massimizzazione delle sinergie     fortemente                    • Prospettiva di sinergie elevate (ad
  in capo all’acquirente.            managerializzata con            es. maggiori ricavi, minore
                                     dirigenti nel capitale) vi      incidenza costi generali, risparmi
                                     può essere nel medio e          per eliminazione duplicazioni)
                                     lungo periodo un grande         scaturenti da totale integrazione.
                                     problema di continuità e un
                                     rischio di “svuotamento”.     • L’azienda target è quotata e si vuole
                                                                     procedere al delisting.

                                                   26
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A
Le acquisizioni di maggioranza

Vantaggi                            Svantaggi                       Scenari tipici

• Condivisione rischio              • Integrazione solo parziale,   • L’acquirente non possiede da solo
  imprenditoriale (con                mancata ottimizzazione          tutte le competenze manageriali e
  imprenditore o manager).            alcuni aspetti societari e      la forza imprenditoriale per la
                                      organizzativi.                  gestione della società.
• Riduzione stanziamento
  necessario rispetto a ipotesi     • “Dispersione” sinergie su     • Non tutte le azioni della società
  totalitaria.                        azionisti di minoranza.         target sono disponibili per
                                                                      l’acquisizione.
• Possibilità di collegare valore
  quote residue a performances                                      • L’acquirente vuole ridurre
  future.                                                             esborso immediato.

                                                                    • L’acquirente è un fondo di private
                                                                      equity in un’operazione di
                                                                      Management Buy Out
                                                                      (importanza del reinvestimento).

                                                      27
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A

Le acquisizioni di minoranza

Vantaggi                      Svantaggi                             Scenari tipici

• Riduzione esborso a         • Partecipazione con grado di         • L’acquirente industriale desidera
  fronte di “finestra” di       liquidità (possibilità di             creare/rafforzare commitment con
  opportunità (tecnologica,     smobilizzo) inferiore.                azienda cliente o fornitrice,
  commerciale, finanziaria)                                           oppure costituirsi una “finestra”
                              • Rischio di ridotta “visibilità” e     su nuove tecnologie o nuovi
• Ridotto impegno               scarso controllo sulla gestione.      mercati.
  manageriale e
  organizzativo.              • Ridotte sinergie (soprattutto       • Fondo di private equity acquista
                                per quanto riguarda riduzione         quota in un’ottica di development
                                costi, ecc.)                          capital o di replacement capital

                                                                    • Holding o imprenditore
                                                                      acquisiscono quota per
                                                                      diversificazione portafoglio e
                                                                      ricerca di un flusso di dividendi.

                                                   28
29 Novembre 2013

 2. Le Operazioni di M&A
Le joint venture paritetiche

Vantaggi                        Svantaggi                          Scenario tipico

• Partnership equilibrata: il   • Governance complessa.            • Due aziende fortemente
  progetto viene sviluppato                                          complementari e con “provenienze”
  congiuntamente                • Rischio di stallo decisionale.     diverse (geografiche, di settore)
                                                                     creano un’entità comune.
• Terreno ideale per la
  ricerca di
  complementarietà.

                                                  29
29 Novembre 2013

                   3. Casi particolari di M&A:
          Concordati preventivi e procedure di insolvenza

                                 30
29 Novembre 2013

 3. Casi particolari di M&A

  Il peso crescente delle operazioni di turnaround

                                                                      Indice di insolvenza Italia

      La recessione ha prodotto, negli ultimi
      anni, un notevole innalzamento del
      livello di fragilità delle imprese
      italiane.

      L’indice di insolvenza fornisce una
      misura predittiva del rischio medio di
      insolvenza delle imprese italiane in
      una scala da 0 a 100.                       Fonte: Cerved Group, il rischio di insolvenza delle imprese italiane,
                                                  Novembre 2012

      Dal 2006 al 2012, l’indice evidenzia tre fasi omogenee: nel 2006-2008 si è attestato
      intorno a 65, nel triennio 2009-2011 si è attestato intorno a 69, mentre dal 2012 l’indice
      ha registrato un ulteriore incremento fino al valore di circa 72 (+4% sul 2011).

                                                 31
29 Novembre 2013

 3. Casi particolari di M&A
Il peso crescente delle operazioni di turnaround
      Procedure di Fallimento vs Concordato Preventivo in Italia                  Il numero di fallimenti è cresciuto in media
                                                                                  di oltre il 15% annuo dal 2007 al 2012
                                                                                  (nuove procedure di fallimento aperte: oltre
                                                                                  12.300) ed anche i ricorsi alla procedura di
                                                                                  concordato preventivo (CAGR 30% circa
                                                                                  nel periodo), con un deciso incremento a
                                                                                  partire dal IV trimestre 2012 (introduzione
                                                                                  del      "Concordato      con      riserva"),
                                                                                  raggiungendo un numero stimato di circa
  Fonte: Rielaborazioni EnVent su dati Cerved Group, Osservatorio sui
                                                                                  1.800 ricorsi nel 2012.
  fallimenti, procedure e chiusure di imprese, Febbraio 2013 e precedenti.        Nel I trimestre 2013 il trend è stato di
                                                                                  ulteriore crescita.
       I casi di fallimento e concordato preventivo (che comportano l’acquisizione di
       business/aziende a valori di liquidazione e non di mercato) rappresentano esempi tipici di
       aperture di procedure di insolvenza (relative ad aziende in crisi) che comportano un write –
       off per i precedenti proprietari ed un’opportunità di turnaround per i nuovi investitori.

   Fonte: Sole 24 Ore                                                        32
29 Novembre 2013

     3. Casi particolari di M&A
            Procedura stragiudiziale                                                                       Procedure giudiziali
                        Piani di risanamento            Accordo di ristrutturazione                             Pre - Concordato                              Concordato Preventivo
                          Articolo 67 (L.F.)             debito Art. 182 bis (L.F.)                         Art. 161 comma 6 (L. F.)                       Art. 160 (Legge fallimentare)
 Situazione tipica

                     Situazione di crisi leggera           Situazione di tensione        Situazioni di crisi conclamate, ma sviluppo incerto.               Crisi effettiva
                     Assenza di crisi di liquidità         finanziaria moderata          Possibilità di scegliere, entro i termini previsti, tra:           Problemi di liquidità
                     immediata                             Si prevede un problema di         Concordato in continuità                                       Oltre allo stralcio e
                     Presenza di asset cedibili o da       liquidità nel breve medio                                                                        riscadenziamento del debito è
                                                           termine                           Concordato con cessione dei beni
                     dare in garanzia in cambio di                                                                                                          necessario che venga
                     concessioni sul debito (on            E’ necessario lo stralcio o       Accordo di ristrutturazione del debito                         legalmente riconosciuta la
                     arm’s length basis)                   il riscadenziamento del                                                                          discontinuità con il passato per
                                                           debito                                                                                           proteggere la continuità
                                                                                                                                                            aziendale
                     Perizia da parte di un esperto        Perizia da parte di un            Deposito della domanda, corredata dei bilanci degli            Perizia da parte di un esperto
                     indipendente (iscritto all’albo       esperto indipendente              ultimi 3 esercizi                                              indipendente relativa alla
                     dei revisori contabili) che                                             Deposito ulteriore documentaz. (piano e proposta di            veridicità dei dati aziendali
                                                           Voto favorevole di
 Requisiti

                     certifichi la fattibilità e           almeno il 60% dei                 concordato oppure accordi di ristrutturaz. e piano             Voto favorevole di almeno il
                     ragionevolezza del piano di           creditori                         sottostante) entro 60-120gg (eventualmente prorogabili         50% dei creditori (inclusi
                     ristrutturazione finanziaria e                                          di altri 60 gg)                                                fornitori, dipendenti, erario, etc.)
                                                           Necessaria l’omologa da
                     operativa (piano di
                                                           parte del tribunale               Autorizzazione a compiere atti di ordinaria amministraz.       Nel caso di diverse classi di
                     risanamento)
                                                           competente                        e atti urgenti di straordinaria amministraz. previa            creditori è necessario il voto
                                                                                             autorizz del tribunale                                         favorevole in ciascuna classe
                                                                                             Blocco azioni cautelari ed esecutive                           Formale approvazione del
                                                                                             Obblighi informativi periodici fino alla presentazione del     tribunale e del CdA della
                                                                                             Piano                                                          società

                                                           Protezione da azioni              Con il deposito dell’istanza di pre-concordato il              Protezione da azioni
                     Riduce le possibilità di azione
                                                           revocatorie                       Tribunale può (a fronte di una pre-attestazione                revocatorie
 Benefici

                     revocatorie
                                                                                             dell’esperto, autorizzare l’imprenditore a:
                     Maggior protezione per eventuali      Il voto favorevole dei                                                                           Blocco delle azioni esecutive
                                                           creditori può essere              Contrarre finanziamenti (prededucibili)
                     investitori                                                                                                                            Mitigazione delle
                                                           incoraggiato dal                  Concedere pegno o ipoteca a garanzia di tali
                     Facilmente e rapidamente                                                                                                               responsabilità penali
                                                           tribunale                         finanziamenti
                     implementabile
                                                                                             Pagare crediti anteriori per prestazioni di beni e servizi.
               Il crescente ricorso alle operazioni di turnaround è agevolato dalle procedure stra-giudiziali e giudiziali di cui alla nuova legge
               fallimentare (d.l. 14 Marzo 2005 n.35 convertito, con modifiche, nella legge del 14 maggio 2005 n.80), così come modificata
               ai sensi del d.l. 22 giugno 2012, n.83, convertito dalla legge 134/2012 "Decreto Sviluppo".

                                                                                                     33
29 Novembre 2013

 3. Casi particolari di M&A
 Concordati preventivi e procedure di insolvenza
 Il Decreto Sviluppo n. 83 di giugno 2012, convertito con la legge 7 agosto 2012 n. 134, ha introdotto alcune
 importanti novità in merito alla gestione della crisi d’impresa e in particolare del concordato preventivo
 volendone accentuare le caratteristiche di flessibilità ed efficacia.
 La ratio sottostante è di incentivare l’emersione dello stato di crisi, proteggere l’attività di impresa e
 preservarne il valore.
 In sintesi fra gli interventi di maggior rilievo ci sono:

 (i)    concordato con riserva: la nuova formulazione prevede la possibilità di presentare al Tribunale una
        domanda di concordato preventivo, con accesso ai relativi benefici e protezioni del patrimonio del
        debitore da azioni cautelari o esecutive, con la riserva di presentare entro il termine assegnato dal
        giudice (60-120 giorni) la Proposta di Concordato o, in alternativa, la domanda di omologazione ex art.
        bis L.F.,

 (ii)   termini di pagamento dei creditori scaduti: nell’ambito dell’articolo 182 bis L.F., il pagamento dei
        creditori estranei all’accordo deve essere effettuato: per i debiti scaduti alla data di omologa, entro 120gg
        dalla stessa, per i debiti non scaduti, entro 120gg dalla scadenza originaria,

 (iii) concordato in continuità: il nuovo articolo 186 bis L.F. introduce il nuovo istituto che ricorre quando il
       Piano di Concordato preveda la prosecuzione dell’attività di impresa, o la cessione dell’azienda in
       esercizio. In questo caso il Piano ex art. 161 bis L.F. deve contenere un’analitica indicazione dei costi e
       dei ricavi attesi dal proseguimento dell’attività aziendale, delle risorse finanziarie necessarie e delle
       relative modalità di copertura. L’Esperto deve attestare che la prosecuzione dell’attività sia funzionale al
       miglior soddisfacimento dei creditori.
                                                            34
29 Novembre 2013

 3. Casi particolari di M&A
    "Il caso Pack"
    I motivi del dissesto conseguente ad una acquisizione

     Prezzo pagato per l’acquisizione: troppo alto

     Leva finanziaria: troppo elevata

     Fonti di finanziamento sbilanciate (troppo “breve termine”/poca “finanza strutturata”)

     Errori di due-diligence (per esempio sopravvalutazione magazzino)

     Errori di management

     Motivi di mercato

                                                     35
29 Novembre 2013

 3. Casi particolari di M&A
     "Il caso Pack"                                                                                         TEMPO
      I passi dell’intervento di Fineurop Soditic:
a)    Acquisizione dell’incarico di assistenza finanziaria per conto dell’azionista;                           W0

b)    Presentazione della “diagnosi” e delle relative modalità di intervento: ricorso al Concordato
                                                                                                               W2
      Preventivo e ricerca “cavaliere bianco” (p. es. fondi di “turnaround”: Orlando, Atlantis e pochi
      altri);
                                                                                                               W3
c)    Insediamento del team di lavoro per la presentazione del ricorso e l’attività di M&A;
d)    Conclusioni propedeutiche alla presentazione del ricorso: percentuali di stralcio dei crediti            W5

      (privilegiati e chirografi);
e)    Presentazione proposte di affitto e acquisto del business da parte dei possibili “cavalieri              W7

      bianchi”;
f)    Sottoscrizione contratto di affitto e impegno all’acquisto del business e presentazione del ricorso      W8

      al Concordato Preventivo.

     In seguito: accettazione del ricorso da parte del Tribunale, convocazione Assemblea dei creditori,     da 6 mesi
                                                                                                            ad 1 anno
      Omologa del concordato, compravendita del business, ripresa della redditività, successiva
      cessione

                                                         36
29 Novembre 2013

             4. Elementi di valutazione d’azienda

                              37
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda
  Differenze tra valori e prezzi

       Prezzo                       Rappresenta l’incontro fra domanda ed offerta

                                    Riflette motivazioni, forza contrattuale e opportunità
                                    strategiche delle controparti (per es. le sinergie)

   Il Prezzo ha come presupposto il Valore:

                                    Esprime la considerazione di una realtà economica in
       Valore                       normali condizioni di mercato
                                    E’ indipendente da natura, forza contrattuale e
                                    interessi delle controparti

   La sua stima viene effettuata attraverso il ricorso a diverse metodologie di valutazione.

                                                   38
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda
Differenze tra prezzi di acquirenti “industriali” e “finanziari”

    Industriali                  Operatori che agiscono guidati da interessi ed
                                 opportunità di tipo esclusivamente strategico alla ricerca
                                 di sinergie con le società target, secondo l’approccio
                                 aziendalistico: “Prodotto-Mercato-Tecnologia”.

    Finanziari                    Operatori che agiscono con un’ottica di tipo
                                  esclusivamente finanziario (operazioni “a leva”, senza
                                  sinergie di gruppo), e quindi in funzione della possibile
                                  plusvalenza da conseguire in seguito alla “way out”, il
                                  cui parametro di valutazione è solitamente espresso dal
                                  c.d. “I.R.R.” (Internal Rate of Return) o del c.d. “Times
                                  Money”.

             Dal 2005 al 2008 i vantaggi della leva finanziaria (forte ricorso al debito per
             acquisizioni) erano superiori alle stime delle sinergie industriali. Dalla fine
             del 2008 il peso si è rovesciato.

                                                39
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda

                                       Semplici
                   Patrimoniali
      Analitiche                       Complessi (con stima degli “Intangibles”)

                   Misti                             Classici
                   (Reddituali-Patrimoniali)
                                                     Finanziari : (EVA™)

                   Reddituali
      Potenziali                       DCF (levered o unlevered)
                   Finanziari
                                       APV (per LBOs) : Free Cash Flows (senza
                                       imposizione fiscale figurativa) attualizzati al
                                       costo Ke, cui si somma anno per anno il
                                       valore dello scudo fiscale.

                   Multipli di Borsa
      Di mercato
                   Multipli di Transazioni comparabili (“Recorded Transactions”)

                                  40
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda
       Il metodo dei multipli di mercato

       E’ un metodo di valutazione “relativo”, contrapposto a quelli “assoluti” (o
       “intrinseci”), analitici o potenziali.
       E’ un metodo basato su dati e risultanze “di mercato”.

       Negli ultimi anni ha registrato, anche in Italia, una crescente diffusione.

       In relazione al metodo in esame, verranno dati di seguito alcuni cenni con
       particolare riferimento a:

  •    Le differenze fra multipli “di Borsa” e multipli di “transazioni comparabili”;

  •    Le principali categorie di multipli;

  •    I motivi della crescente diffusione, e alcune considerazioni per un corretto utilizzo

       del metodo;

  •    La costruzione di una database di multipli completa e affidabile.

                                                  41
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda

a) Multipli di Borsa vs. Multipli di Transazioni Comparabili

                                              DEAL PRICES ≠ STOCK PRICES

                             Multipli di “Recorded Transactions”   Multipli di Società Quotate

 Prezzo di riferimento          Prezzo della transazione           Quotazione di Borsa
                                (“deal price”)                     (“stock price”)

 Oggetto della transazione      Intero capitale economico          Azioni di minoranza
                                Ramo d’azienda                     (“frazioni” di capitale)
                                Quote di minoranza/maggioranza

 Società “di riferimento”       Non quotata                        Quotata
                                Quotata

                                                  42
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda
b-1) Le principali categorie di multipli

 I multipli possono essere divisi in due categorie, a seconda della grandezza indicata al numeratore:

 • “Equity side”: determinano il valore del capitale azionario della società – “Equity Value”;

 • “Asset side”: determinano il valore delle attività della società – “Enterprise Value”.

 Per arrivare all’Equity Value è quindi necessario prendere in considerazione la PFN della società.

 I principali multipli “Equity side” sono:

 • P/E (rapporto Price/Earnings): l’utile netto è la variabile chiave. Diffusissimo, soprattutto per
   le società quotate e per le società di servizi.

 • P/BV (rapporto Price/Book Value): il denominatore è costituito dal patrimonio netto indicato in
   bilancio. Utilizzato (ma forse meno spesso che in passato) per le transazioni nei settori bancario
   e immobiliare.

                                                   43
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda
b-2) Le principali categorie di multipli

 Nella prassi, sia in Italia che all’Estero, il metodo dei multipli, specie in relazione ai multipli di
 transazioni comparabili, viene più frequentemente applicato con il ricorso a multipli “Asset side”.

 Più in dettaglio, i multipli “Asset side” più frequentemente utilizzati sono:

 •   EV/Sales (Enterprise Value / Fatturato): viene più spesso utilizzato in settori nei quali il
     fatturato, la “massa critica” e la quota di mercato sono variabili chiave (ad es. l’alimentare e
     il farmaceutico). Ha il grande difetto di non rappresentare le performances reddituali delle
     società.

 •   EV/EBITDA (Enterprise Value / Margine Operativo Lordo) e EV/EBIT (Enterprise Value /
     Reddito Operativo): hanno il pregio di incorporare informazioni chiave sui margini
     dell’azienda e nello stesso tempo di neutralizzare in tutto o in parte le politiche finanziarie, di
     bilancio e le politiche fiscali. Sono nel comparto industriale di fatto i multipli più utilizzati.

                                                   44
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda
b-3) Alcune considerazioni per un corretto utilizzo

   •    Poiché sia EBITDA che l’EBIT possono anche essere inficiati da componenti straordinarie e

        non ricorrenti (per es.: costi di start-up di una nuova divisione o filiale all’estero, svalutazioni

        straordinarie di crediti, magazzino o attività fisse, ecc.), particolare attenzione deve essere

        posta alle logiche di “normalizzazione” dei dati contabili.

   •    Non tutte le aziende possono essere valutate con questo metodo: come valutare infatti le

        aziende in perdita (a livello di risultato netto, o anche di margini reddituali intermedi)?

   •    I multipli di mercato non incorporano il valore di eventuali “surplus assets”, quali per

        esempio gli immobili civili di proprietà, o di eventuali “tax shields”, che devono essere quindi

        valutati separatamente.

                                                      45
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda
b-4) Alcune considerazioni per un corretto utilizzo
 Recorded Transactions:
 •   Normalizzazione dei dati per tenere conto di:

       -Eventuali operazioni “stock – for – stock” (valutazioni comparate       ≠   da valutazioni

       assolute)
       -Eventuali componenti di prezzo differito e subordinato (“Earn – Outs, legato al
       raggiungimento di risultati futuri)
 Multipli di Borsa
 •   Fattori di rettifica:
       -“sconto” dimensionale
       -“sconto” di liquidità (l’oggetto di valutazione è un asset illiquido)
       -“premio” di controllo (multipli di Borsa si riferiscono a pacchetti di minoranza, che
       tipicamente non partecipano alla “governance”)

                                                  46
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda

 c-1) I principali fattori della sua diffusione

             Rapidità di applicazione. Per es. : [Valore azioni = ( Ebitda * multiplo ) – PFN];

             Semplicità di comprensione delle logiche sottostanti;

             Possibilità di “costruire” benchmark di settore;

             Facilità di determinazione di quote di prezzo differito (per es. in caso di “earn-
             outs” o di opzioni “call” e “put”).

                                                    47
29 Novembre 2013

 4. Elementi di valutazione d’azienda

      La costruzione di una database sui multipli di “recorded transactions”

 •   L’esistenza di una database completa e affidabile è condizione essenziale per poter
     validamente utilizzare il metodo dei multipli.

 •   Non ci sono particolari problemi nella ricerca di multipli di società quotate, grazie
     all’abbondanza delle informazioni disponibili, anche via internet.

 •   Diventa invece spesso difficile poter correttamente utilizzare il metodo nella sua versione dei
     multipli di transazioni comparabili.

 •   In Italia infatti la stragrande maggioranza delle società non è quotata, e vi è una scarsa
     disponibilità di dati sulle operazioni. Inoltre, le database internazionali coprono il mercato
     italiano con molte lacune, e le operazioni, in grandissima parte, rimangono con termini
     economici undisclosed con multipli non correttamente calcolati.

 •   Per operare efficacemente, Fineurop Soditic ha quindi deciso di “monitorare” in proprio il
     mercato, in modo da costruire una database autonoma, con un grande sforzo di raccolta e
     verifica dati (presso le parti acquirenti e venditrici, gli advisors, i finanziatori).

                                                 48
29 Novembre 2013

   4. Elementi di valutazione d’azienda
 d) Multipli medi e trends
 Media multipli nel mercato italiano 2002 – 2013*
                                                    1,8x                                                                                               1,7x
                                                                                              1,6x                                    1,6x
                                                    1,6x
                                                                                                      1,4x                    1,4x
                                                    1,4x                                                      1,3x
                                                                     1,2x             1,2x                            1,2x                    1,2x            Media 1,3x
                                                    1,2x    1,1x
                                                                              1,0x
                                                    1,0x
PE + Strategic                                      0,8x
                         EV/S ales      EV/Ebitda                                                                                                                EV/Sales
bu ye rs
                                                    0,6x
Media 2002                   1,2x            7,8x
Media 2003                   1,1x            6,8x   0,4x
Media 2004                   1,0x            6,8x   0,2x
Media 2005                   1,2x            7,6x
                                                    0,0x
Media 2006                   1,6x            7,7x
                                                            Media    Media    Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media
Media 2007                   1,4x            8,2x           2002     2003     2004    2005    2006    2007    2008    2009    2010    2011    2012    2013*
Media 2008                   1,3x            7,6x    9,0x                                                                                                              7,5x
                                                                                                       8,2x                                           8,1x
Media 2009                   1,2x            7,3x             7,8x                     7,6x    7,7x            7,6x                   7,6x
                                                     8,0x                                                              7,3x                   7,3x
Media 2010                   1,4x            7,0x                                                                              7,0x
                                                                       6,8x    6,8x
                                                                                                                                                              Media 7,5x
Media 2011                   1,6x            7,6x    7,0x
Media 2012                   1,2x            7,3x    6,0x
Media 2013*                  1,7x            8,1x
                                                     5,0x
*aggiornato a Ottobre 2013
                                                     4,0x                                                                                                        EV/EBITDA
                                                     3,0x
                                                     2,0x
                                                     1,0x
                                                     0,0x
                                                             Media    Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media
                                                             2002     2003    2004    2005    2006    2007    2008    2009    2010    2011    2012    2013*

      Fonte: Elaborazione Fineurop Soditic                                            49
29 Novembre 2013

   4. Elementi di valutazione d’azienda
d) Multipli medi e trends
Media multipli EV/EBITDA nel mercato italiano del PE 2002 – 2013*
                          Mbo e                      9,0x
EV/EBIT DA                               Minoranze
                         Maggior.                                                                   7,8x
                                                     8,0x                                                                                           7,3x
                                                                            7,3x            7,2x                             7,0x
Media 2002                  6,1x             6,7x                                    6,9x                                           6,9x    6,7x
                                                     7,0x                                                                                                   Media 6,8x
Media 2003                  5,9x             6,3x           6,1x                                                    6,1x
                                                                     5,9x                                   5,8x
Media 2004                  7,3x             6,3x    6,0x
Media 2005                  6,9x             6,5x
                                                     5,0x
Media 2006                  7,2x             6,5x
Media 2007                  7,8x             7,9x    4,0x                                                                                                     EV/EBITDA
Media 2008                  5,8x             8,2x    3,0x
Media 2009                  6,1x             6,0x
Media 2010                  7,0x             5,7x    2,0x
Media 2011                  6,9x             6,9x    1,0x
Media 2012                  6,7x             6,1x
                                                     0,0x
Media 2013*                 7,3x             7,6x
                                                            Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media
*Aggiornato a Ottobre 2013
                                                            2002    2003    2004    2005    2006    2007    2008    2009    2010    2011    2012    2013*            7,5x
In alcuni anni specifici (2003 e                     9,0x
                                                                                                            8,2x
                                                                                                     7,9x
                                                                                                                                                    7,6x
2008) i multipli delle minoranze                     8,0x
                                                                                                                                    6,9x
                                                     7,0x    6,7x                    6,5x    6,5x
                                                                     6,3x    6,3x
più alti di quelli delle                                                                                             6,0x    5,7x
                                                                                                                                            6,1x            Media 6,7x
                                                     6,0x
maggioranze: in momenti di                           5,0x
crisi      l’investimento     in                     4,0x                                                                                                     EV/EBITDA
minoranza è preferito perché                         3,0x

giudicato meno rischioso (meno                       2,0x

leva finanziaria, continuità del                     1,0x
                                                     0,0x
management etc.), per cui i                                 Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media   Media
prezzi "relativi" salgono.                                  2002    2003    2004    2005    2006    2007    2008    2009    2010    2011    2012    2013*

      Fonte: Elaborazione Fineurop Soditic                                          50
29 Novembre 2013

       5. Il mercato del M&A in Italia e nel mondo

                            51
29 Novembre 2013

 5. Il mercato del M&A

Nelle pagine seguenti viene illustrato l’andamento del mercato del M&A in Italia e
all’estero nel periodo 1999 – 2013 (1H), con particolare attenzione ai seguenti aspetti:

                                 Analisi in volume
       Trend di mercato
                                 Analisi in valore

      Operazioni “domestic” vs. “cross-border”

                                             52
29 Novembre 2013

             5. Il mercato del M&A nel mondo

                     2009-2013 9M: stabilità nei mercati mondiali dell’M&A

                                                       Mercato M&A Mondiale 2000-2013 9M

                  10.000                                                                                                                              50.000
                                                                                                                           45.040
                                                                                                42.480            42.085            42.455            45.000
                                                                                                         39.950                              41.156
                   8.000                                                                                                                              40.000

                                                                                                                                                                   Numero di operazioni
                                                                   Effetto Leva Finanziaria /
                                                                   Ruolo Fondi Private Equity     Fallimento Lehman                                   35.000
Valore in $ mld

                              Bolla Internet                                                      Brothers e relativa crisi
                   6.000                                                                                                                              30.000
                                                                                      4.737
                                        Crisi “Twin Towers”
                                                                                                                                             26.194
                                                                                                                                                      25.000
                                                                             3.961
                   4.000   3.263                                                                3.280                                                 20.000
                                                                     2.865                               2.788     2.700    2.780    2.730
                   2.726                                                                                                                              15.000
                                                           2.002                                                                              2.020
                                   1.698
                   2.000                   1.267   1.401                                                                                              10.000
                                                                                                                                                      5.000
                      -                                                                                                                               -
                                                                                                                                                               Value in $ bn

                                                                                                                                                               N° di operazioni

                           Fonte: Dealogic analysis

                                                                                        53
29 Novembre 2013

5. Il mercato del M&A nel mondo: cenni sul 2013

     Cenni sul 2013:
     L’attività di M&A nel 2013 è iniziata con una riduzione nel volume di operazioni. Da inizio gennaio a
     fine giugno 2013 sono state infatti annunciate operazioni di M&A per un valore di $1.180 miliardi, in
     calo del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ($ 1.240 miliardi).

     Nei primi 9 mesi del 2013 il controvalore dell’attività di M&A è aumentato del 13% rispetto allo stesso
     periodo del 2012, attestandosi a $2.020 miliardi. Nonostante ciò il volume totale delle transazioni ha
     registrato una riduzione significativa (circa 20%) rispetto all’anno precedente, con un numero di
     operazioni pari a 26.194.

     In particolare ricordiamo che il 4Q 2012 ha raggiunto livelli elevati di attività, registrando un
     quadrimestre record dal 2004 con un volume delle transazioni di $908.6bn (nel 2004 era $1.03tr).

     Da notare il ritorno delle operazioni di valore superiore a $10 miliardi, i cosiddetti "megadeals".
     Nel primo semestre 2013 sono aumentate del 60% rispetto allo stesso periodo del 2012 e rappresentano
     il 19% circa del totale operazioni di M&A, il più alto valore registrato dal primo semestre 2009 (28%).

     Le operazioni di grossa entità hanno riguardato i settori chimico/farmaceutico, ITC & Media e
     Alimentare: spin off di AbbVie da Abbott Laboratories per $64 miliardi; acquisizione di Heinz da parte
     di Berkshire e 3G Capital per $27 miliardi; offerta di Liberty Global sulla britannica Virgin Media per
     $25 miliardi e l’offerta di Michael Dell e Silver Lake su Dell per $ 21 miliardi.

                                                       54
29 Novembre 2013

 5. Il mercato del M&A nel mondo
 Lo scenario mondiale nel 2013
 Operazioni di M&A annunciate: la “top 10”
   DATA                 SOCIETA'            PAESE            SOCIETA'               ATTIVITA'     PAESE    QUOTA       VALORE
                         BIDDER                              TARGET                                                   IN $ M LD
  set-13   *   Verizon Communications Inc   USA     Verizon W ireless Inc (45%)       ICT         USA       45%        130,0

  gen-13            Azionisti attuali       USA             AbbVie Inc             healthcare     USA     controllo     64,0

  feb-13         Berkshire Hathaway Inc     USA            HJ Heinz Co                food        USA     controllo     27,5
                      3G Capital Inc
  feb-13            Liberty Global Inc      USA          Virgin Media Inc            media         UK     controllo     25,1

  ago-13 *      America Movil SAB de CV     Mex         Koninklijke KPN NV            ICT          NL       70%         22,7

  feb-13   *   Silver Lake Management LLC   USA          Dell Inc (bid N.1)           ICT         USA       85%         21,1
                           (MBO)
  lug-13   *       Omnicom Group Inc        USA         Publicis Groupe SA          agenzia        Fra      87%         18,5
                                                                                  pubblicitaria
  feb-13             Comcast Corp           USA     NBCUniversal Media LLC and       Media        USA     controllo     18,1
                                                       properties in NY & NJ
  apr-13 *      Thermo Fisher Scientific    USA       Life Technologies Corp      biotechnology   USA     controllo     15,7

  mag-13            Azionisti attuali       USA             Zoetis Inc             pharma &       USA       80%         14,7
                                                                                   chemical

  * pending
  Fonte: Dealogic analysis

                                                                 55
29 Novembre 2013

 5. Il mercato del M&A nel mondo
 2012: ripartizione settoriale e per area geografica delle operazioni di M&A

                                          Nel primo semestre del 2013 le operazioni cross border
                                          hanno rappresentato il 28% delle operazioni totali (il +
                                          basso dal 2004), totalizzando un volume di $ 564.2bn.
                                          Le operazioni di M&A con target USA sono cresciute
                                          del 37% ($853.7bn) in contrasto con il trend globale che
                                          mostra una contrazione anche a livello di volumi.
                                          Le acquisizioni da parte di investitori finanziari sono
                                          cresciute del 26%, nonostante una flessione del numero
                                          di operazioni sullo stesso periodo 2012.
  Fonte: Dealogic analysis

                                          56
29 Novembre 2013

 5. Il mercato del M&A in Italia
                           a) Trend del mercato italiano dell’M&A
                             Effetto crescita Borse Mondiali,
                             grandi Operazioni (OPA Telecom),
                             bolla Internet                            Mercato M&A in Italia 1999 - 2013 (9M)
                           150                Effetto riorganizzazione                                                                            900
                                                                                                              Effetto ricorso alla leva
                                          780 grandi gruppi: Olivetti-

                                                                                                                                                        Numero di operazioni
                                                                                                              finanziaria, forte sviluppo
                           125   691          Telecom, Autostrade, Seat
     Valore (€ miliardi)

                                                                                                              del private equity
                           100                        605                                          495                                            600
                                                            453                 457   467    459                                                  447
                            75                                    417     417
                            69                                                                                           329     340
                            50                                                                           197 279                            237   300
                            25   135     118     57     48        96      29    120   100    148   56
                                                                                                         34      20      28      26         19
                             0                                                                                                                    0

      Mercato caratterizzato solo da operazioni Effetto del ritorno di mega-deals come             Fallimento Lehman Brothers          N° di operazioni in crescita, ma
      medio-piccole (Max: quotazione Terna per Telecom-TIM, Unicredit – HVB e Wind                 e relativa crisi di mercato         dimensioni medie in calo: 173€
      circa € 2 mld).                                                                                                                  mln (2009); 67€ mln (2012)

•             Nei primi 9 mesi del 2013 il controvalore del mercato italiano dell’M&A ha registrato segnali di ripresa, con
              €18,5 mld rispetto ai 9,4 dello stesso periodo nel 2012. Il numero delle transazioni è invece calato del 5,5%
              circa, registrando 237 operazioni contro le 251 del 2012.
•             Nel 2012 il mercato italiano ha pesato meno dell’1% del mercato mondiale (26€ mld su 2,730$ mld) e lo
              stesso nei primi 9 mesi del 2013 (18,5€ mld su 2,020$ mld).
•             Anche nel nostro Paese è ben visibile la ciclicità del mercato, che ha i suoi alti e bassi e le sue “finestre”.

    Fonte: Elaborazioni Fineurop Soditic su dati KPMG                                   57
29 Novembre 2013

 5. Il mercato del M&A in Italia
                             b) Operazioni "domestic" vs. "cross-border" 2000-2013 1H per controvalore

                            160                                                                      148
  Controvalore (Euro mld)

                            140
                                                                                                      28
                                   119                                           120
                            120
                                   17
                                                       96                        28      100
                            100
                                                        16                                 22         60
                            80     37
                                                         7                       29
                                                                                           15
                                          57                                                                  56
                            60                   48
                                          12                                                                  12
                                                 13
                                                                                                                         34
                            40            15            73        29
                                   65            6                               63        63         60
                                                                                                              20         7     20     28      26
                                                                     7
                            20                                     4                                                     14            18
                                                                                                                                                7      11
                                          30     29                                                                                             2
                                                                  18                                          24               10         3            4
                                                                                                                         13     7 2     7      17        2
                             0                                                                                                                         4
                                  2000   2001   2002   2003     2004         2005        2006        2007   2008        2009   2010   2011    2012   2013 1H

                                                              Italia su Italia         Italia su Estero     Estero su Italia

  •                           Nel 2012 il peso % delle operazioni Italia su Italia sul totale (in controvalore) è stato del 64%
                              circa.
  •                           Tale % è stata massima nel 2003 (pari a 76%) e minima nel 2011 (25%).
  •                           Con la ripresa dell’Euro e la riduzione del "rischio-paese" percepito per l’Italia, a partire dalla
                              fine del 2012, sono riprese operazioni di acquisizione di grandi imprese italiane da parte di
                              acquirenti esteri: Marazzi, Cerved, Avio, Loro Piana, Rhiag.

  Fonte: Elaborazioni Fineurop Soditic su dati KPMG                                             58
29 Novembre 2013

    5. Il mercato del M&A in Italia
    b) Operazioni "domestic" vs. "cross-border" 2000-2013 1H per numero

                              800   780
                                    131
                                           605
       Numero di operazioni

                              600
                                    182    111
                                                                             457     467      459     495
                                                  453
                                                         417      417                73               116
                                           135                                88               82
                              400                  90
                                                          74        91                                                          329    340
                                                                              70     91
                                                   85     72        32                        121     123                279            91
                                                                                                                                108
                                    467                                                                       197         83            63
                              200          359                                                                 38                64           135
                                                                   294       299     303                                  47
                                                  278    271                                  256     256      42                              42
                                                                                                                         149    157    186     27
                                                                                                              117
                                                                                                                                               66
                                0
                                    2000   2001   2002   2003     2004      2005    2006     2007     2008   2009        2010   2011   2012   2013
                                                                                                                                               1H
                                                                Italia su Italia   Italia su Estero   Estero su Italia

•    Nel 2012 il peso % delle operazioni Italia su Italia sul totale (a numero) è stato del 55%.
•    Tale % è stata massima nel 2004 (pari a 70.5%) e minima nel 2011 (circa 48%).
•    In controtendenza rispetto a quanto registrato negli ultimi anni, le aziende italiane sono state in minor misura
     bersaglio di acquirenti stranieri; solo il 30% circa del numero delle operazioni, pari a 91 su 340, ha
     riguardato acquisizioni di aziende italiane da parte di investitori esteri.

    Fonte: Elaborazioni Fineurop Soditic su dati KPMG                              59
29 Novembre 2013

 5. Il mercato del M&A in Italia
    Settori di attività

                                                                           Il 2013 evidenzia che il 29% delle operazioni è
                             Real Estate
                Construction    0,9%
                                                                           avvenuto nel settore Industry & Chemicals e il
                                      Agriculture
                    2,7%                 0,5%                              25% rientra nel settore Consumer market.
            Transportation
                 2,7%                                                      Energy, Mining & Utilities rappresentano l’11%
        Leisure
         4,5%                                         Industrials &        del mercato e IT & Media il 9%.
                                                       Chemicals
 Pharma, Medical &                                       29,1%             Il settore consumer market ha guidato il
     Biotech                                                               mercato sia nel 2011 che nel 2012. in
      5,0%
                                   2013                                    particolare nel 2011 il consumer market,
  Financial services                                                       categoria che comprende prodotti di consumo,
        6,4%                                                               settore tessile e alberghiero, ha superato di gran
                                                                           lunga il settore dei servizi finanziari che nel
     Business Services
           8,2%                                                            2010 occupava un posto più rilevante per
                                                    Consumer market
                                                         20,5%             valore e numero totale dei deals.
                       Energy, Mining &
                           Utilities                                       Nel 2011 e 2012 Consumer e Industrial
                            10,5%
                                                                           Markets sono i macro comparti che hanno
                                                                           registrato il maggior numero di operazioni
                                                                           portate a termine da operatori stranieri e che
                                                                           quindi hanno testimoniato l’interesse degli
                                                                           operatori esteri per l’industria italiana.

  Fonte: Elaborazioni Fineurop Soditic su dati Mergermarket           60
29 Novembre 2013

 5. Il mercato del M&A in Italia
   c) Lo scenario italiano
   Nei primi 9 mesi del 2013 abbiamo registrato operazioni per 18,5 miliardi di euro di controvalore (grande
   ripresa rispetto ai 9,4 miliardi dello stesso periodo 2012); abbiamo invece riscontrato una contrazione nel
   numero delle operazioni che sono 237 rispetto alle 251 dello scorso anno.

   Nel 2013 è ritornato un forte interesse degli investitori esteri per grossi target italiani: per es. Avio, Loro
   Piana, Marazzi, Cerved e Rhiag.
   Si tratta comunque sempre di società caratterizzate da una forte presenza sui mercati internazionali.

   Dimensioni: 26 miliardi di Euro investiti in controvalore e nr. 340 operazioni nel 2012 contro 28 miliardi e
   nr. 329 operazioni nel 2011. Numero e valore delle transazioni sono migliorati sensibilmente nella seconda
   parte del 2012, dopo un inizio anno molto deludente.

   Nel 2012 comunque è da segnalare l’effetto distorsivo delle cessioni di Sace, Snam Rete Gas e Fintecna alla
   Cassa Depositi e Prestiti, che ha fatto investimenti per circa €5 mld nel corso dell’anno.

   A partire dal fallimento Lehman Brothers, stretta creditizia, recessione, incertezza sulle prospettive future e
   scarsa visibilità dei risultati hanno fortemente influenzato il mondo dell’M&A. Si è così creato un forte
   problema di valutazione, influenzato anche dai fondamentali deboli, e una distanza marcata tra ask e bid
   price.

   Dal 2005 fino al 2007 invece il mercato dell’M&A aveva raggiunto livelli di attività senza precedenti ed era
   stato dominato dai fondi di Private Equity, con elevati livelli di leverage, da megadeals e da una “bolla” nelle
   operazioni di LBO.

                                                         61
29 Novembre 2013

 5. Il mercato del M&A in Italia
  Lo scenario italiano nei primi 9 mesi del 2013
  Operazioni di M&A: la “top 15”
                 SOCIETA'            PAESE         SOCIETA'            PAESE    QUOTA      VALORE           SETTORE
                  BIDDER                           TARGET                                  IN € M N       INDUSTRIALE
   E/I              GE                USA             Avio              Ita     aviation    3.300         aerospaziale
                                                                               business
   I/I        Atlantia S.p.A.         Ita       Gemina S.p.A.           Ita     control     3.053         infrastrutture

   E/I     Vodafone Group plc         UK        Vodafone Italia         Ita      23%        2.653            telecom
   E/I            LVMH                Fra      Loro Piana S.p.A.        Ita      80%        2.200            fashion
   I/I         Luigi Zunino           Ita     Risanamento S.p.A.        Ita      75%        1.965          real estate
   I/I      Salini Costruttori        Ita      Impregilo S.p.A.         Ita      70%        1.579          costruzioni
   E/I     Mohawk Industries          USA          Marazzi              Ita    control      1.170           ceramica
   E/I    CVC Capital Partners        USA     Cerved Group S.p.A.       Ita     100%        1.130           database
   I/I             ERG                Ita        IP Maestrale           Ita      80%         852             energia
   E/I        Telefonica SA           Spa        Telco S.p.A.           Ita      20%         748             telecom

   I/I   Fondo Strategico Italiano    Ita      Ansaldo Energia          Ita      85%         657           engineering
   E/I         Apax Group             USA        Rhiag Group            Ita    control       570      automotive components

   E/I         Lukoil OAO            Russia       ISAB Sr.l.            Ita     +20%         400           oil and gas
   I/I             A2A                Ita       Edipower S.p.A.         Ita      21%         300             energia

   E/I            Kering              Fra      Pomellato S.p.A.         Ita      81%         300             gioielli

  Fonte: Elaborazioni Fineurop Soditic su dati KPMG               62
29 Novembre 2013

 5. Il mercato del M&A in Italia
  Lo scenario italiano nel 2012
  Operazioni di M&A: la “top 15”
            SOCIETA'            PAESE             SOCIETA'              PAESE    QUOTA      VALORE         SETTORE
             BIDDER                               TARGET                                    IN € M N     INDUSTRIALE
    Cassa Depositi e Prestiti    Ita                Sace                 Ita    controllo    3721      business service

    Cassa Depositi e Prestiti    Ita          Snam Rete Gas              Ita      30%        3517          energia

              EDF                Fra               Edison                Ita      50%        1677          energia
    Cassa Depositi e Prestiti    Ita              Fintecna               Ita     100%        1592         finanziaria
             Delmi               Ita             Edipower                Ita      70%         884          energia
     Canada Pension Plan         Can     Costanera Norte (Atlantia)      Ita      50%         857         autostrade
      Investment Board
            Audi                 Ger               Ducati                Ita     100%         747         automotive

       Pamplona Capital          UK              Unicredit               Ita      3%          700          banking
         Management
    Mayhoola for Investment     Qatar            Valentino               Ita     100%         700           fashion

             Lukoil             Russia              Isab                 Ita      20%         485         raffineria
    Fondo Strategico Italiano    Ita             Metroweb                Ita      46%       432EV          telecom

             Rotelli             Ita       Ospedale San Raffaele         Ita     100%         405          cliniche

           Nidec Corp            Giap    Ansaldo Sistemi Industriali     Ita     100%         380      sistemi elettrici

     Compagnia Italiana di       Ita              Tirrenia               Ita      40%         380          trasporti
         Navigazione
   Unipol Gruppo Finanziario     Ita        Premafin Finanziaria         Ita      81%        339,5     servizi finanziari

                                                                   63
Puoi anche leggere