Intesa-Ubi. Una prima sintesi di - Fisac CGIL

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Intesa-Ubi. Una prima sintesi di - Fisac CGIL
Intesa-Ubi. Una prima sintesi
degli       accordi        di
armonizzazione
Stanotte sono stati sottoscritti una serie di accordi che
completano l’armonizzazione normativa ISP UBI e definiscono il
rinnovo il rinnovo del CC2L del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Qui di seguito vi forniamo una primissima nota informativa sui
principali contenuti degli accordi. si tratta di un work in
progress: prossimamente, come di consueto, vi forniremo un
approfondimento tecnico con tutti i dettagli.

Ruoli e percorsi professionali:

     Certificazione ai colleghi di tutti i parametri utili
     (indicatori) per il calcolo e la verifica della
     complessità. In particolare Teti sarà validato sempre, e
     i colleghi vedranno l’avvenuta validazione. In relazione
     alle situazioni “pregresse”, ci sarà il recupero di
     tutte le mancate validazioni, nonché degli errori di
     caricamento della formazione (formazione a zero).
     Spostamento delle decorrenze annuali della complessità
     da Gennaio a Maggio (per evitare ricalcoli e conguagli),
     con contestuale “prolungamento”, per il periodo da
     gennaio ad aprile 2022, delle complessità e correlate
     indennità già in essere.
     Introduzione di Ruoli e percorsi per Agribusiness,
     ricalcato su quelli previsti per le Filiali Imprese
     Innalzamento dell’inquadramento a QD1 nel caso del
     livello “C” per i Gestori Imprese e Agribusiness.
     In caso di variazione di ruolo mantenimento della
     complessità acquisita (sino al successivo ricalcolo
     annuale).
Applicazione del consolidamento ai colleghi che nel mese
     di Dicembre 2020 erano in percorso con almeno 20 mesi
     maturati (riduzione di 4 mesi prevista dall’accordo
     12/04/2021), con restituzione di quanto eventualmente
     addebitato.
     Riduzione a 18 mesi del periodo di consolidamento dei
     Direttori.
     Riconoscimento dell’inquadramento QD4 ai Direttori
     decorsi 5 mesi in filiali di elevata complessità (ICE).
     Per i colleghi di nuova assegnazione FOL impegno a
     valorizzazione dell’esperienza maturata in precedenza.
     Esplicito demando a un accordo da sottoscrivere entro
     giugno 2022 che preveda la negoziazione di ruoli e
     percorsi professionali per le figure specialistiche sia
     di Direzione che di Rete.

FOL: Esplicito demando a un accordo da sottoscrivere entro
giugno 2022 che affronti gli impatti derivanti dall’evoluzione
organizzativa, con particolare riferimento alla complessità di
gestione dei distaccamenti, alle turnazioni (con correlate
indennità) e all’opportunità di rendere, su base volontaria,
la prestazione lavorativa per i turni di inizio e fine
giornata in Lavoro Flessibile.

PVR: Esplicito demando a un accordo da sottoscrivere entro
giugno 2022 che preveda la negoziazione del prossimo PVR /
Premio Aziendale (in cui far anche confluire i risparmi
derivanti dalla cancellazione – a partire dal 2022 – del
contributo monoreddito ex UBI) e di un eventuale nuovo piano
di incentivazione di lungo termine su presupposti diversi del
Lecoip.

Buono Pasto:
Erogazione del Buono Pasto ai turni 6×6.
     Esplicito demando a un accordo da sottoscrivere entro
     giugno 2022 che preveda la possibilità di incremento del
     buono pasto fino a concorrenza del beneficio fiscale.

Smart Working: Esplicito demando a un
accordo da sottoscrivere entro giugno 2022
che preveda una complessiva revisione della
materia, con mantenimento dell’adesione
volontaria, interventi volti a ridurre la
mobilità individuale, forme di compensazione
economica in relazione al buono pasto.

Conciliazione tempi di vita e di lavoro

Banca del Tempo:

     Mantenimento anche post emergenza Covid della previsione
     di utilizzo per colleghi con familiari in difficoltà
     (più di 75 anni o non autosufficienti).
     Inserimento della possibilità di ricorrere alla Banca
     tempo per l’assistenza di familiari in occasioni
     interventi chirurgici (massimo 2 gg) anche in assenza
     della condizione di “grave infermità”.

Sospensione volontaria:

     Confermata l’astensione volontaria (SVL) fino a 20 gg,
     disponibili sin da inizio anno, con possibilità per il
     2022 di ottenere un superamento ulteriore per
     determinate causali specifiche.

Permessi Gravi Patologie: Aggiornamento dell’elenco delle
gravi malattie.

Permessi Vari: Stabilizzazione della prassi già in atto della
concessione di un permesso di un giorno per ogni nuova
vaccinazione oppure richiamo Covid.

Mobilità disposta dall’azienda:

     Conferma dell’impostazione della mobilità in ISP con
     applicazione di nuove maggiori fasce di importo per
     pendolarismo e riduzione della franchigia a 20 km (40
     AR).
     Riduzione a 20 km del limite per la trasferibilità del
     personale a Part Time.
     Mantenimento transitorio di alcune previsioni solo per i
     colleghi ex UBI, tra le quali indennità di Grande
     Mobilità UBI limitatamente ad un periodo di 6 anni per i
     trasferimenti in essere al 2021ed erogazione di una
     seconda una tantum per i trasferimenti disposti tra 2019
     e 2020.
     Esplicito demando a un confronto per prevedere la
     riduzione del ricorso ai trasferimenti d’ufficio
     nell’ambito     di   interventi    volti   a   ridurre
     complessivamente (anche attraverso lo Smart Working) il
     ricorso alla mobilità.

Mobilità a richiesta del lavoratore (Liste Trasferimento):

     Le domande pregresse dei colleghi ex UBI, così come
     quelle formalizzate entro il 28 Febbraio 2021 avranno
     decorrenza convenzionale del 12/04/2021, con impegno a
     una valutazione gestionale di quelle collegate a rientro
     da “grande mobilità”.

Formazione: Innalzamento a 4 giorni all’anno per la Formazione
Flessibile di diritto (1giorno a trimestre).
Inclusione: Confermate le prestazioni e i contributi aziendali
per i figli con disabilità già gestite da Clematis UBI. Dal
2022 verranno gestite dalla Onlus di Gruppo ed estese a tutto
il Gruppo.

Borse di Studio per figli:

     Conferma per i colleghi UBI degli importi maggiorati
     degli assegni di studio per l’anno scolastico /
     accademico 2021-2022.
     Sostituzione (dal 2022 per i colleghi ISP e dal 2023 per
     i colleghi ex UBI) dei maggiori importi ex UBI con un
     versamento su una specifica posizione di previdenza
     integrativa (o in alternativa versamento su conto
     sociale) in capo a ciascun figlio pari a 120€ annui per
     i figli da 0 a 24 anni.

Provvidenza per studenti lavoratori: Ai dipendenti che dal 1°
gennaio 2021 conseguano un diploma di laurea o laurea
magistrale, è riconosciuto per una sola volta un premio di
laurea di 1.300€.

Previdenza: Innalzamento dell’aliquota minima di contribuzione
al 3,75% dal 1/1/2022 e al 4% dal 1/1/2024 per tutti i
dipendenti del Gruppo (compresi quindi anche i dipendenti ISP
Casa ed ex ISP Casa).

Condizioni agevolate:

     Aumento Plafond elasticità di cassa ad Euro 7.500 (ora
     6.500) con 10 anni anzianità – Euro 12.000 (10.500)
     oltre 10 anni anzianità – Euro 16.000 (15.000) per
Dirigenti.
     Possibilità di rinegoziazione mutui ex UBI.
     Innalzamento a 40.000€ del limite di reddito per
     accedere alle finanziamento e al mutuo “amico”.

dal sito Fisac Gruppo Intesa

Mal di budget tra i bancari:
lo studio del Sole 24 Ore
Che succede sul fronte delle pressioni commerciali allo
sportello? In piena estate è esploso il malessere tra i
dipendenti di alcuni gruppi bancari italiani. Raffiche di
comunicati hanno intasato le bacheche virtuali delle
principali sigle sindacali. Poi sono arrivate le convocazioni
dalla commissione parlamentare di vigilanza delle banche, e
anche la commissione nazionale banche-sindacati sul mal di
budget ha finalmente riavviato i motori. Segnali importanti
dell’elevato livello di attenzione in un settore molto
delicato.

Il monitoraggio
A distanza di 5 mesi dalla recrudescenza del fenomeno, Plus24
ha deciso di realizzare un monitoraggio fra i 5 principali
gruppi bancari italiani per numero di dipendenti. Chi pensava
che i dati fossero facilmente disponibili, dovrà ricredersi: è
stato complicato risalire alle segnalazioni inviate dai
dipendenti alle commissioni che in ogni gruppo bancario si
occupano di mal di budget. Grazie alla collaborazione delle
organizzazioni sindacali del settore siamo riusciti a
realizzare un primo bilancio post accordo ABI-sindacati del
2017, quando fu siglato il patto per la costituzione della
commissione nazionale sulle pressioni commerciali. Ecco di
seguito i risultati riassunti anche dalla tabella che segue.

Intesa Sanpaolo
E’ la banca che ha confermato il dato fornito dai sindacati in
totale trasparenza: 162 le segnalazioni pervenute alla casella
iosegnalo@intesasanpaolo.com. Sono soltanto 118 però quelle
che hanno passato il primo screening: 44 email sono state
infatti escluse o per mittente anonimo o per assenza del
modulo di segnalazione. Da sottolineare che Intesa Sanpaolo è
il primo gruppo italiano con quasi 100mila dipendenti e
giocoforza registra un maggior numero di casi. A parte la
conferma dei dati, nessun commento da parte dell’istituto.

BancoBpm e Bper
La terza e la quarta banca in Italia per numero di dipendenti
sono rispettivamente BancoBpm e Bper. La prima, secondo fondi
sindacali, ha ricevuto quest’anno 90 segnalazioni di pressioni
commerciali; l’istituto con sede a Modena invece è a quota
130: da ricordare che quest’ultimo è reduce dall’acquisizione
di 620 sportelli ex Ubi e Intesa.
Sia Banco Bpm che Bper non hanno voluto commentare i dati
sulle segnalazioni.
Unicredit e Mps
Infine il secondo e il quarto gruppo bancario italiano. Qui
tutto è più complicato. I sindacati non sono riusciti a
fornire dati in merito. Dal canto loro, Unicredit e Mps
affermano di non aver ricevuto segnalazioni di pressioni
commerciali quest’anno.
Da Unicredit fanno sapere che “la commissione, istituita con
il protocollo Unicredit sulle politiche commerciali
sottoscritto con le nostre organizzazioni sindacali, non ha
ricevuto, nel corso del 2020 e 2021, alcuna denuncia per
pratiche di pressioni commerciali. Sono state riscontrate solo
alcune segnalazioni di singoli comportamenti non conformi alle
previsioni contrattuali, gestite e risolte in modo costruttivo
grazie ai 7 presidi locali (osservatori bilaterali azienda e
sindacato) presenti sul territorio”.
Le dimensioni di Unicredit sono molto simili a quelle di
Intesa Sanpaolo: come mai non c’è stata nessuna segnalazione?
Lo stesso interrogativo lo si può sollevare per Mps benché qui
le dimensioni siano ben diverse da Intesa e Unicredit. Ecco il
commento di Siena: “In materia di politiche commerciali, in
banca Mps è continuo il confronto nell’ambito dell’omonima
commissione paritetica permanente (costituita sin dal 2015 con
specifico accordo sindacale aziendale) anche in chiave
programmatica e propositiva”. E ancora: “La commissione può
anche essere sede di analisi di episodi specifici, su
segnalazione da parte dei dipendenti o per il tramite dei
rappresentanti sindacali, anche attraverso una casella di
posta elettronica dedicata nel rispetto delle norme in materia
di privacy. In tal senso, comunichiamo che nel 2021 non sono
pervenute segnalazioni su casi specifici”.

La posizione dei sindacati
Quali conclusioni si possono trarre dunque dal monitoraggio
sulle segnalazioni di mal di budget a quattro anni dall’intesa
nazionale sulle pressioni commerciali? “In realtà, dopo
l’accordo sulle politiche commerciali, le banche sono molto
più raffinate rispetto al passato nel porre in atto politiche
commerciali pervasive ” spiega Susy Esposito, segretaria
nazionale Fisac Cgil e componente della commissione nazionale
sulle politiche commerciali. “Si pensi anche all’introduzione
delle agende elettroniche per l’organizzazione degli
appuntamenti della clientela che prevedono, molto spesso, dei
report immediati rispetto all’esito dell’appuntamento.
Politiche pervasive sono anche le frequenti previsioni di
vendita e le correlate graduatorie comparative tra strutture.
Il fenomeno e tutt’altro che scomparso.” A questo punto come
bisogna muoversi per aiutare i dipendenti come il mal di
budget? “Le segnalazioni delle pressioni commerciali sono
indispensabili per far emergere il problema e il disagio
lavorativo, quindi è bene alimentare il senso di fiducia
nell’accordo” ricorda Fulvio Furlan, segretario generale
Uilca. “Dove non risulta ve ne siano può significare che certe
criticità siano risolte in ambito gestionale con il sindacato
e non serva arrivare a coinvolgere le commissioni preposte”.

Articolo di Valerio D’Angerio su “Il Sole 24 Ore” del
4/12/2021

Intesa    Sanpaolo:   il   24
dicembre chiusura programmata
delle filiali
L’azienda ha finalmente comunicato formalmente la chiusura
programmata delle filiali per il 24 dicembre. Notizia che vi
avevamo già anticipato in questa news di marzo. Come d’uso, vi
riportiamo comunque il testo della comunicazione aziendale.
Il 24 dicembre per tutte le filiali Retail, Exclusive,
Imprese, Agribusiness, Terzo Settore e Remote

Nel 2021 la chiusura in giornate feriali interessa tutte le
filiali (Retail, Exclusive, Imprese, Agribusiness, Terzo
Settore e Remote) nella giornata di venerdì 24 dicembre.

La comunicazione ai clienti è già avvenuta con un messaggio
inserito nell’estratto conto del terzo trimestre e sarà
rafforzata con informative specifiche sul sito Internet, APP,
InBiz e con avvisi su ATM/MTA.

Con riferimento alla relazione con la clientela, in ogni
occasione di incontro va posta particolare attenzione alla
comunicazione della giornata di chiusura, nonché alla
gestione degli appuntamenti.

È importante verificare e, ove occorra, bloccare l’Agenda
ABC di ogni collega nella giornata del 24 dicembre, per
evitare che i clienti o la Filiale Online fissino un
appuntamento nel giorno di chiusura programmata, trovandola
libera. È altresì necessario verificare l’eventuale presenza
di appuntamenti già programmati, che saranno da riposizionare
in altra data.

L’operatività transazionale, a esclusione del versamento
assegni, sarà comunque disponibile tramite gli ATM/MTA.

Sarà inoltre possibile effettuare prelievi e pagamenti
tramite le tabaccherie convenzionate con Mooney.

Per il pagamento degli effetti cartacei si raccomanda un
attento presidio degli effetti in scadenza nella giornata di
chiusura, al fine di avvisare i clienti debitori.

Nella sezione Intranet dedicata (Gruppo > Banca dei Territori
> Chiusure programmate 2021) saranno disponibili tutte le
informazioni utili per facilitare la relazione con il cliente
e garantire una corretta operatività, oltre alla
cartellonistica da esporre.

dal sito Fisac Intesa Sanpaolo

Gruppo               Intesa:
approfondimento sull’accordo
relativo ad assunzioni ed
esodi
Ieri, 16 novembre 2021, è stato sottoscritto un accordo che
prevede fino a un massimo di ulteriori 2.000 uscite volontarie
per pensionamento o accesso alle prestazioni straordinarie del
Fondo di solidarietà, stabilendo nel contempo (al
raggiungimento delle 2.000 uscite) 1.100 nuove assunzioni.
Tenendo conto delle precedenti intese, le assunzioni
concordate complessivamente diventano così 4.600.

Attraverso l’accordo abbiamo continuato a perseguire il nostro
obiettivo di nuova e buona occupazione, prevedendo (a fronte
del raggiungimento delle 2.000 uscite) 1.100 nuove assunzioni
complessive da realizzarsi entro il 2025. Qualora non fosse
raggiunto il numero di 2.000 uscite le assunzioni avverranno
secondo un criterio di proporzionalità (1 assunzione ogni 2
uscite).

Nella nota che vi forniamo qui di seguito, trovate una sintesi
dei contenuti dell’accordo con riferimento alle uscite, anche
per consentire alle colleghe e ai colleghi potenzialmente
interessati     una  prima    valutazione:     per  maggiori
approfondimenti rinviamo alla Guida FISAC CGIL che verrà
aggiornata a breve.

Qui la nota in pdf

Dal sito Fisac Intesa Sanpaolo

ISP: 1.100 assunzioni e 2.000
uscite           volontarie,
sottoscritto    un  positivo
accordo

Nella serata di ieri, 16 novembre, e  ̀ stato raggiunto un
importante accordo di ricambio generazionale nell’ambito del
Gruppo.

L’accordo sottoscritto risponde all’esigenza di nuove
assunzioni, nonché all’impatto derivante dalla progressiva
digitalizzazione         e      dalle      n e c e s s i t à di
riconversione/riqualificazione professionale che ne potrebbero
derivare.

Il primo punto è infatti: “Politiche attive per l’occupazione
e solidarietàgenerazionale”.
Sono previste sino a 1.100 assunzioni a tempo indeterminato al
raggiungimento delle 2.000 uscite stabilite come soglia
massima.

A fronte del mancato raggiungimento del limite di 2.000 uscite
sarà garantita la proporzionalità di 1 assunzione ogni 2
uscite.

Tenuto conto delle precedenti intese, il numero complessivo di
assunzioni, da realizzare entro il 30 giugno 2025, sarà di
4.600.

Le nuove assunzioni saranno effettuate avendo attenzione anche
al supporto della Rete, alle zone svantaggiate del Paese ed al
Mezzogiorno, valutando inoltre l’inserimento dei lavoratori
del settore collocati nel Fondo Emergenziale.

La possibilità di aderire alle nuove uscite e ̀ riservata a
coloro che non abbiano già presentato una domanda valida ai
sensi dei precedenti accordi.

L’accordo prevede:

Personale che ha maturato o maturerà il
“diritto” a pensione entro il 31.12.2023
     Possibilità di adesione volontaria al pensionamento
     entro il 31 gennaio 2022 con uscita al 28.02.2022 per
     chi ha già maturato la finestra pensionistica o
     all’ultimo giorno del mese antecedente alla maturazione
     della stessa.

L’incentivo e
            ̀ pari:

           per le pensioni anticipate e di vecchiaia al
           preavviso contrattuale (2 mensilità per le aree
           professionali, 4 per i quadri direttivi, 6 per i
           dirigenti); qualora l’adesione pervenga entro il
           24.12.2021 e
                      ̀ prevista l’erogazione di un premio
aggiuntivo di tempestivitàpari a 2/12 della RAL.
           per le pensioni “quota 100” al preavviso
           c o n t r a t t u a l e ( 2 m e n s i l i t à p e r l e a r e e
           professionali, 4 per i quadri direttivi, 6 per i
           dirigenti) aumentato di un importo determinato dal
           1,5% della RAL per ogni mese tra il 7° e il 18° di
           distanza dal requisito della pensione anticipata e
           dal 2% della RAL per ogni mese a partire dal 19°;
           la somma complessiva non potrà comunque superare
           il 75% della RAL oltre all’eventuale premio di
           tempestivitàdi 2/12 della RAL;
           per le pensioni con “opzione donna” al 75% della
           RAL oltre all’eventuale premio di tempestività di
           2/12 della RAL.

Personale che maturerà il requisito
pensionistico tra il 01.01.2024 e il
31.12.2024
Possibilità di adesione entro il 31 gennaio 2022 alternativa
tra:

           pensione anticipata o di vecchiaia, con incentivo
           e premio di tempestività come sopra indicati
           (preavviso contrattuale, pari a: 2 mensilità per
           le aree professionali, 4 per i quadri direttivi, 6
           per i dirigenti + qualora l’adesione pervenga
           entro il 24.12.2021 2/12 della RAL)
           Fondo di solidarietà
                               .

Personale che maturerà il requisito tra
il 01.01.2025 ed entro il 31.12.2028
           Possibilità di adesione al Fondo di solidarietà
           entro il 31 gennaio 2022.
           Uscita prevista entro il 31 marzo 2025, con
facoltà della banca di anticipare al 30 giugno e
           31 dicembre 2022, 31 dicembre 2023, 31 marzo, 30
           giugno e 31 dicembre 2024.

Le date del 30 giugno e 31 dicembre 2022 saranno adottate per
i colleghi che matureranno il requisito pensionistico entro il
2024.

Durante il periodo di permanenza nel Fondo di solidarietà
verranno garantite:
Copertura sanitaria del personale in servizio, condizioni
creditizie ed agevolate, erogazione dell’assegno per familiari
con handicap, assunzione del coniuge/figlio in caso di
premorienza.
Verrà riconosciuta l’attualizzazione della contribuzione
aziendale al fondo pensione per i mesi di esodo erogata con le
spettanze di fine rapporto.

Nel caso di adesioni superiori alle 2.000 previste verrà
redatta una graduatoria unica sulla base della data di
maturazione del diritto a pensione con priorità
                                               :

     ai titolari della L.104 in situazione di gravitàper se
                                                           ́;
     al Personale disabile con invalidità non inferiore al
     67%.

L’accordo prevede per i part-time che accederanno al Fondo di
solidarietà la possibilità di richiedere il rientro a tempo
pieno nel mese precedente all’uscita.

Come OO.SS. valutiamo positivamente l’accordo sottoscritto e
le assunzioni ottenute e al tavolo negoziale abbiamo ribadito
la necessità che esse siano realizzate avendo attenzione alla
Rete, alle aree svantaggiate del Paese e al Mezzogiorno.

Milano, 17 novembre 2021

         Delegazioni Trattanti Gruppo Intesa Sanpaolo
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN

ISP: Covid-19. Disposizioni
per le colleghe in gravidanza
o allattamento
Come al solito, allo scopo di darne la massima diffusione,
riportiamo la comunicazione aziendale.

La circolare del Ministero della Salute in data 24 settembre
2021 introduce una raccomandazione alla vaccinazione anti
SARS-CoV-2/COVID-19, con vaccini a mRNA, alle donne in
gravidanza nel secondo e terzo trimestre. Relativamente al
primo trimestre, la vaccinazione può essere presa in
considerazione dopo valutazione dei potenziali benefici e dei
potenziali rischi con la figura professionale sanitaria di
riferimento.

La vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 è altresì
raccomandata dalla medesima Circolare del Ministero della
Salute per le donne che allattano, senza necessità di
sospendere l’allattamento.

Alla luce di quanto sopra e considerato l’andamento pandemico
delle ultime settimane, ferma restando l’adozione delle misure
di contenimento del rischio di contagio adottate nel tempo dal
Gruppo, a partire dal 6 dicembre prossimo non sarà più
disposta l’astensione cautelativa, salvo lavoro flessibile da
casa, per le colleghe in allattamento che dovranno pertanto
rientrare in servizio, secondo le modalità e i termini
previsti per l’unità organizzativa di appartenenza sentito il
proprio responsabile.
Tale disposizione resta invece valida per le colleghe in
gravidanza.

Si confermano naturalmente tutte le tutele previste dalla
normativa vigente in tema di maternità (DLgs. 151/2001) e di
situazioni di fragilità e disabilità (Legge di Conversione
133/2021 citata nella news del 25 ottobre scorso).

dal sito Fisac Intesa Sanpaolo

Gruppo    Intesa:    accordo
sull’Assistenza Sanitaria
Si è conclusa la trattativa sulla Assistenza sanitaria che
consente l’ingresso del personale ex UBI e definisce una
complessiva e decisamente positiva riforma del Fondo
Sanitario, con un netto miglioramento delle prestazioni
garantite agli aderenti.

Di seguito facciamo il punto sulla questione Ingresso colleghi
ex UBI e sintetizziamo le novità del Fondo Sanitario.

AGGIORNAMENTO SU INGRESSO UBI IN FSI
L’accesso alle prestazioni del FSI NON potrà avvenire con
decorrenza 1° gennaio 2022 per tutta la platea, in quanto le
prestazioni del Fondo sono finanziate da un patrimonio che gli
ex UBI non hanno contribuito a costituire.

Si delineano pertanto percorsi differenti in base alle
popolazioni individuate dalle attuali coperture.
Ex UBI coperti da polizza Cargeas

In coerenza con lo Statuto del Fondo (che prevede un periodo
di “carenza” per i nuovi iscritti) per il 2022 e 2023 la
popolazione ex UBI attualmente interessata dal “polizzone”
Cargeas, sarà coperta da una nuova polizza le cui
caratteristiche saranno definite nelle prossime settimane:
sottolineiamo il significativo miglioramento ottenuto essendo
tale periodo “di ingresso” ridotto a 2 anni (rispetto ai 3
previsti normalmente dallo Statuto del FSI).

Il premio della polizza per il dipendente e i familiari a
carico (€ 900) sarà totalmente a carico dell’azienda, mentre a
carico del collega saranno:

   1. il contributo di ingresso destinato a finanziare il
     patrimonio del FSI (50% del contributo ordinario, quindi
     0,50% della RAL per sé e 0,05% per ogni familiare
     fiscalmente a carico) da versare per il suddetto periodo
     di 2 anni, contributo che consentirà dall’1.1.2024 di
     avvalersi delle     favorevoli   prestazioni   del   Fondo
     sanitario ISP.
   2. l’eventuale premio di polizza per i familiari non a
      carico (€ 325 per coniuge/convivente – € 280 per ogni
     figlio – € 375 per altri familiari conviventi: genitore,
     fratello e/o sorella).

Oltre alla riduzione del periodo di “ingresso” a 2 anni, anche
la copertura garantita da polizza sarà migliorata rispetto
alle precedenti prestazioni (erogate da UniSalute) sulla base
delle richieste che abbiamo rappresentato all’azienda e grazie
all’incremento del premio pagato dalla banca (da € 700 a €
900).

La nuova polizza sarà definita nelle prossime settimane
attraverso la gara che il CdA del Fondo organizzerà tra
diverse compagnie per ottenere le migliori condizioni.

Ex UBI iscritti al Fondo Assistenza di Società del Gruppo UBI
A differenza degli ex UBI coperti da polizza Cargeas, gli
iscritti al Fondo Assistenza UBI (ex Banca Lombarda) potranno
beneficiare del conferimento del patrimonio che hanno
costituito negli anni presso il Fondo UBI al FSI ISP e quindi
potranno accedere alle prestazioni del Fondo Intesa già dal 1°
gennaio 2022 (con pagamento del contributo ordinario: 1% della
RAL per sé, 0,10% per ogni familiare fiscalmente a carico, 1%
per ogni familiare fiscalmente non a carico).

Ex UBI iscritti all’Associazione       Assistenza   Sanitaria
Integrativa Banca delle Marche

Il patrimonio attuale dell’Associazione non è sufficiente a
garantire le medesime condizioni del Fondo UBI (di cui al
paragrafo precedente), ma gli attuali iscritti (una volta
deliberato il conferimento del patrimonio residuo
dell’Associazione BM) potranno comunque accedere fin dal 1°
gennaio 2022 alle prestazioni del FSI ISP versando in aggiunta
al contributo ordinario (1% della RAL per il dipendente, ecc.)
il contributo di ingresso per 2 anni (0,50% della RAL per il
dipendente, ecc.).

AGGIORNAMENTO SU PRINCIPALI NOVITÀ FONDO
SANITARIO DI GRUPPO
Abolizione Quota Differita

Abolizione della quota differita dei rimborsi: il rimborso
delle prestazioni avverrà per intero al momento della
liquidazione.

Incremento Contribuzioni

Aumento (in misura aggiuntiva alle rivalutazioni ISTAT) del
contributo aziendale di 20 euro per ogni dipendente a partire
dal 1/1/2022 e di ulteriori 30 euro a partire dal 1/1/2024.
Contestuale ritocco della contribuzione per familiari non
fiscalmente carico con aumento dello 0,10% a partire dal
1/1/2022 e di un ulteriore 0,10% a partire dal 1/1/2024.

Miglioramento Prestazioni (personale in servizio)

     Riduzione al 10% della franchigia in assistenza
     convenzionata per visite specialistiche, alta
     diagnostica, accertamenti diagnostici fisioterapia e
     analisi di laboratorio.
     Innalzamento a 200.000€ (400.000€ in caso di grandi
     eventi patologici) del massimale per prestazioni
     ospedaliere.
     Introduzione di un massimale specifico per la
     procreazione assistita.
     Innalzamento a 1.000€ del massimale per trattamenti
     fisioterapici.
     Innalzamento a 1.800€ del massimale per trattamenti
     psicoterapeutici.
     Innalzamento a 1.650€ (2.150€ per nuclei numerosi) del
     massimale spese dentistiche.
     Dal 1/1/24 innalzamento a 1.750€ (2.250€ per nuclei
     numerosi) del massimale spese dentistiche.
     Dal 1/1/24 innalzamento a 600€ (800€           per   nuclei
     numerosi) del massimale spese per lenti.

Miglioramento Prestazioni (personale in quiescenza)

     Riduzione al 10% della franchigia in assistenza
     convenzionata per visite specialistiche, alta
     diagnostica, accertamenti diagnostici fisioterapia e
     analisi di laboratorio.
     Innalzamento a 200.000€ (400.000€ in caso di grandi
     eventi patologici) del massimale per prestazioni
     ospedaliere.
     Introduzione di un massimale specifico per la
     procreazione assistita.
     Innalzamento a 1.000€ del massimale per trattamenti
     fisioterapici.
     Innalzamento a 1.800€ del massimale per trattamenti
psicoterapeutici.
     Innalzamento a 700€ (900€ per nuclei numerosi) del
     massimale spese dentistiche.
     Dal 1/1/24 innalzamento a 750€ (1.000€ per nuclei
     numerosi) del massimale spese dentistiche.
     Dal 1/1/24 innalzamento a 400€ (550€ per nuclei
     numerosi) del massimale spese per lenti.

Fondo Prevenzione

Istituzione di un “Fondo Prevenzione” finanziato con:

     un versamento aziendale una tantum di 2.000.0000€
     il conferimento una tantum del 3% del capitale del Fondo
     Sanitario
     il versamento da parte dell’azienda di 20€ annui per
     ciascun aderente già coperto da LTC nazionale e di 10€
     da parte dell’iscritto in questione
     il versamento da parte dell’azienda di 30€ annui per
     ciascun aderente non beneficiario di LTC nazionale e di
     30€ da parte dell’iscritto in questione.

Il Fondo Prevenzione consente:

     L’attivazione di una copertura di LTC aggiuntiva a
     quella prevista dal CCNL, per dipendenti e familiari.
     L’azzeramento di franchigie e scoperti per le
     prestazioni di prevenzione che verranno definite dal CDA
     del Fondo Sanitario.

Utilizzo Patrimonio

     *Utilizzo del Patrimonio del Fondo per coprire eventuali
     sbilanci di una o di entrambe le Gestioni (iscritti in
     servizio ed iscritti in quiescenza) nel limite del 15%
     del Patrimonio per non oltre due bilanci consecutivi.
     *Utilizzo del Patrimonio della Gestione iscritti in
     servizio per garantire il completo riversamento del 6%
     (con un limite massimo di 12 milioni) di contributo di
solidarietà alla Gestione quiescenti.

Terza sezione per Pensionati e Agenti

Istituzione di una Terza Sezione del Fondo a cui potranno
iscriversi i Pensionati e gli Agenti, con una permanenza
minima di tre anni nella sezione. Le prestazioni, inferiori a
quelle garantite dal regolamento del Fondo, saranno assicurate
da una polizza assicurativa.

Semplificazione normativa

Modifica dei requisiti per il trattamento contributivo dei
familiari, anche con inserimento della autocertificazione, per
snellire e rendere più efficiente e meno burocratico il
funzionamento del Fondo. Verrà comunque richiesta la
documentazione atta a dimostrate la condizione di familiare a
carico per i figli con più di 24 anni di età: in difetto
verranno automaticamente considerati come non a carico.

Riapertura Termini Adesione

Possibilità di iscrizione per i dipendenti attualmente non
iscritti al Fondo, con le medesime regole già utilizzate in
precedenza.

⇒ SCARICA IL TESTO DELL’ACCORDO

dal sito Fisac Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo: analisi dei
dati   2020   relativi                                      al
personale del gruppo
Ogni anno l’azienda fornisce i dati analitici su alcuni
parametri relativi al personale. Qui di seguito vi riassumiamo
alcuni dati riferiti al 2020.

Per eventuali raffronti storici, qui trovate i dati riferiti
al 2019.

I DATI DEL 2020

Il personale del Gruppo (perimetro Italia) ammontava a 65.705
colleghi.

I colleghi risultavano così suddivisi tra le varie Divisioni:

                               Consuntivo al   Consuntivo al
Gruppo ISP, Perimetro Italia
                                 31/12/2020     31/12/2019
       ISP Capogruppo             58.429           60.885
 Società prodotto Banca dei
                                   112               65
         Territori
 Società a riporto Funzioni
                                   101              256
          Centrali
          Insurance                981              929
       Private Banking            3.107            3.150
      Asset Management             580              589
         Gruppo UBI               19.474           19.989
   Totale Perimetro Italia        82.784           85.863
La popolazione del Gruppo era così composta:

     nel perimetro ISP il 49,0% sono uomini e il 51,0% sono
     donne e nel perimetro UBI ci sono 56,6% di uomini e
     43,4% di donne (nel settore 53,1% uomini e 46,9% donne);
     nel perimetro ISP i nuovi assunti sono per il 42,5%
donne e nel perimetro UBI per il 53,0% donne (45,2% nel
     settore);
     nel perimetro ISP i cessati sono per il 42,4% donne e
     nel perimetro UBI per il 37,3% donne (37,5% nel
     settore);
     nel perimetro ISP i dipendenti sono per il 56,2% Aree
     professionali, il 42,3% Quadri Direttivi e l’1,5%
     Dirigenti, mentre nel perimetro UBI il 56,2% Aree
     Professionali, il 42,0% Quadri Direttivi e l’1,8%
     Dirigenti (nel settore rispettivamente 56,0%, 41,7% e
     2,3%);
     nel perimetro ISP il Personale Direttivo (Quadri +
     Dirigenti) è di genere femminile per il 17,0% e nel
     perimetro UBI per il 12,7% (15,1% di settore);
     nel perimetro ISP il 99,98% con Contratto a Tempo
     Indeterminato e lo 0,02% con altre forme contrattuali,
     mentre nel perimetro UBI il 99,21% con Contratto a Tempo
     Indeterminato e lo 0,79% con altre forme contrattuali
     (nel settore rispettivamente 98,5% e 1,5%);
     nel perimetro ISP l’84,1% a Full Time e il 15,9% a Part
     Time, mentre nel perimetro UBI l’85,2% a Full Time e il
     14,8% a Part Time (nel settore rispettivamente 87,4% e
     12,6%);
     nel perimetro ISP il 38,7% laureato, il 55,5% diplomato
     e il 4,8% con altri titoli di studio mentre nel
     perimetro UBI il 45,7% laureato, il 50,2% diplomato e il
     4,2% con altri titoli di studio (nel settore
     rispettivamente 51,7%, 44,1% e 4,2%);
     nel perimetro ISP ha un’età media di 48,3 anni mentre
     nel perimetro UBI di 47,0 anni (47,4 nel settore).

Il costo del lavoro è diminuito da 5.166.800.00€ a
4.956.600.000€ nel perimetro ISP e da 1.427.600.000€ a
1.423.600.000€ nel perimetro UBI.

Nel perimetro ISP il 97,3% delle nuove assunzioni effettuate è
avvenuto con contratto a Tempo Indeterminato e il restante
2,7% con contratto a Tempo Determinato, mentre nel perimetro
ISP il 58,7% con contratto a Tempo Indeterminato, il 3,5% con
Apprendistato e il restante 37,8% con contratto a Tempo
Determinato, (nel settore 58,2% a Tempo Indeterminato, 9,3%
con Apprendistato e 32,5% a Tempo Determinato).

Sono iscritte al Fondo Pensione di Gruppo ISP (e ad altre
forme di Previdenza Integrativa presenti nel Gruppo) oltre
93.000 persone in Italia con un patrimonio destinato a
prestazioni di circa 10 miliardi di Euro. Sono iscritte ai
cinque Fondi del Gruppo UBI circa 24.000 persone in Italia con
un patrimonio destinato a prestazioni di circa 1,8 miliardi di
Euro.

Sono iscritte al Fondo Sanitario di Gruppo circa 213.000
persone. Il volume di contributi ha superato i 157 milioni di
Euro annui, di cui circa 69 a carico aziendale. Sono iscritte
alle diverse forme di copertura sanitaria presenti nel gruppo
UBI circa 45.000 persone.

Nel perimetro ISP sono state effettuate 3.097 promozioni (di
cui 1.453 per ruolo). Nel perimetro UBI sono state effettuate
1.635 promozioni (di cui 99 per ruolo).

Il Lavoro Flessibile è stato effettuato da 46.289 colleghi nel
perimetro ISP e 14.049 nel perimetro UBI, per un totale
rispettivamente di 2.669.908 e 918.607 giornate. Dell’insieme
di queste giornate il 99,63% è stato svolto a casa (di queste
l’8,63 per formazione), lo 0,7% presso Hub e lo 0,05% presso
Cliente.

Le Giornate di Sospensione Volontaria (SVL) sono state fruite
nel perimetro ISP da 9.343 colleghi (pari al 16% dell’organico
complessivo di riferimento), per un totale di 53.483 giornate
e nel perimetro UBI da 10.767 colleghi (pari al 58%
dell’organico complessivo di riferimento), per un totale di
150.003 giornate.

Nel perimetro ISP hanno fruito di formazione 56.520 colleghi
per un totale di 1.277.520 giornate. Nel perimetro UBI hanno
fruito di formazione 18.006 colleghi per un totale di 375.322
giornate. La formazione si è svolta per il 95,3% a distanza,
per il 3,6% in aula, per lo 0,9% in affiancamento e per lo
0,2% al di fuori dell’azienda. Gli argomenti trattati sono
stati: Normativa e istituzionale 30,8%; Bancassicurazione
24,5%; Finanza 13,0%; Comportamento manageriale 8,3%; Sviluppo
commerciale 6,9%; Credito 4,9%; Informatica 4,5% Servizi 3,0%;
Linguistica 1,1%; Migrazione 0,9%; Organizzazione 0,2%.

L’analisi di questi dati è come sempre molto interessante.
Innanzitutto restituisce la fotografia dei due Gruppi che sono
in corso di integrazione come realtà con indicatori simili, ma
mai sovrapponibili e in alcuni casi significativamente
diversi. Inoltre, descrive con chiarezza l’incidenza cha la
pandemia ha avuto su alcuni aspetti specifici, quali la
Formazione e lo Smart Working: su questi temi è necessaria una
grande attenzione per definire le nuove regole per una realtà
che in ogni caso risulta mutata in modo strutturale. Infine
conferma le caratteristiche di un’azienda con alcuni aspetti
positivi (una percentuale di lavoro stabile, di part time e di
donne con inquadramento almeno da Quadro direttivo più alte di
quelle di settore), ma anche molte criticità in parte croniche
(il costo del personale in diminuzione, l’età media che
aumenta e supera quella di settore e un turn over
insufficiente) e in parte che si affacciano per la prima volta
(il numero di promozioni discrezionali ha superato quelle
contrattate anche nel perimetro ISP).

Vincoli e opportunità, aspetti positivi da valorizzare e
rafforzare e problematiche da correggere e superare saranno al
centro delle prossime negoziazioni che entro fine anno
dovranno portare alla completa armonizzazione contrattuale dei
Gruppi di provenienza ISP e UBI e al complessivo rinnovo della
Contrattazione di Secondo Livello nel nuovo Gruppo ISP.
dal sito Fisac Intesa Sanpaolo

Gruppo ISP: con una chiamata
sei vicino al cliente

         CHIAMATE NON RISPOSTE:
     CON UNA CHIAMATA SEI VICINO AL
                 CLIENTE
Con immensa amarezza, nei giorni scorsi, abbiamo appreso che è
stata inviata una mail a tutti i direttori, ai loro sostituti
e ai coordinatori, nella quale si davano indicazioni operative
e commerciali sull’ennesima “campagna” denominata “chiamate
non risposte”.

Tale campagna altro non è che il maldestro tentativo di
nascondere che il problema è la cattiva organizzazione del
lavoro e la cronica carenza di organici. Se tutte le filiali
si trovano nella stessa situazione (cioè con una elevata
percentuale di chiamate inevase) è davvero difficile sostenere
che il problema siano solo i colleghi e le colleghe che non
rispondono alle numerose chiamate dei clienti. Noi pensiamo
invece che uno dei problemi principali sia il fatto che la
rete è al collasso per mancanza di sostituzioni.

Quanto dobbiamo ancora aspettare le prime 51 assunzioni
promesse dall’azienda per la rete?

Vista la carenza di organico nella nostra Area auspichiamo che
i colleghi con Contratto misto in trasformazione nell’Area
Torino e Provincia vi rimangano assegnati.
I colleghi già pressati da ritmi esasperati (vendite
assillanti, Lynch continue, reportistica quotidiana, etc..)
contemporaneamente DEVONO:

     Servire il   cliente che ha fissato l’appuntamento;
     Rispondere   al telefono fisso;
     Rispondere   al telefono cellulare;
     Rispondere   quanto prima alle mail dei clienti
     Rispondere    ai clienti che scrivono tramite l’Internet
     Banking;

Quale dovrebbe essere la priorità nella gestione dei vari
impegni?

I colleghi della rete sono da tempo sottoposti a ritmi
esasperanti     con   carichi    di  lavoro    inattuabili
ed inaccessibili. Questo ulteriore tentativo dell’azienda di
scaricare sui colleghi i propri problemi derivanti da una
latitante organizzazione del lavoro altro non fa che
peggiorare le condizioni lavorative già da tempo minate
dall’azienda.

Una chiamata non risolve la mancanza di personale e la scarsa
organizzazione del lavoro.

Torino, 19 ottobre 2021

       FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
             Coordinatori RSA Torino e Provincia
                       Intesa Sanpaolo

Fonte: sito internet Fisac Gruppo Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo: promemoria
sulla   previdenza  per  il
personale ex UBI
Il 29 settembre scorso è stata emanata dal Fondo pensione ISP
la Circolare n. 4/2021 in tema di “Coperture assicurative
contro il rischio premorienza o premorienza ed invalidità
permanente”, alle quali sarà possibile aderire dandone
comunicazione entro le due scadenze del 29 o del 31 ottobre
prossimi.

Nella stessa data sono stati sottoscritti alcuni ulteriori
accordi riguardanti la Previdenza complementare del personale
proveniente dall’ex Gruppo UBI, e precisamente le coperture
accessorie per premorienza e invalidità garantite per il
tramite del Fondo BRE e del Fondo BDM.

Di seguito approfondiamo pertanto il tema delle prestazioni
accessorie riconosciute attraverso i Fondi pensione,
precisando fin d’ora che occorreranno ulteriori istruzioni e/o
interventi procedurali per rendere possibile l’adesione alle
coperture del Fondo ISP.

Ricordiamo inoltre che entro il 31 ottobre 2021 il personale
ex UBI aderente ai Fondi Pensione esterni (Previbank, Previp,
Arca, ecc.) dovrà aver perfezionato l’iscrizione al Fondo
Pensione ISP, per la quale non è sufficiente il ricorso
all’applicativo online, ma sono necessari ulteriori
adempimenti. Raccomandiamo a coloro che non avessero ancora
richiesto l’adesione di attivarsi quanto prima, considerato
che – nell’ambito di questa platea – dal 1° novembre 2021 il
contributo aziendale sarà riconosciuto esclusivamente a chi si
fosse iscritto al Fondo ISP.

Qui nel comunicato in pdf trovate tutti i dettagli.

dal sito Fisac Intesa Sanpaolo
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