Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica

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Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica
Il test
per il portatore sano
  di Fibrosi cistica
Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica
Che cos’è la fibrosi cistica
                E’ la più comune delle malattie genetiche gravi. E’ dovuta ad un gene alterato (=mutato), chiamato
                gene CFTR, che determina la produzione di muco eccessivamente denso. Questo muco chiude
                i bronchi e porta a infezioni respiratorie ripetute.

                Oltre a questo, ostruisce il pancreas e impedisce
                che gli enzimi pancreatici raggiungano l’intestino:
                di conseguenza i cibi non possono essere
                digeriti e assimilati. Altri organi sono interessati
                dal ristagno del muco (intestino, vie biliari, vie
                nasali e altro), ma gli effetti più dannosi sono
                nell’apparato polmonare e sono questi che
                mettono a rischio e accorciano la vita.

                •   Nel mondo si stima siano colpite da fibrosi cistica circa 100 mila persone.
                •   In Italia vengono diagnosticati circa 200 nuovi casi all’anno, maschi e femmine
                    indifferentemente.

                                                          La malattia e’ stata scoperta e si è cominciato a curarla
ph. Kyle Monk

                                                          negli anni 50, epoca in cui la maggior parte dei bambini
                                                          colpiti non superavano l’infanzia.
                                                          Oggi grazie ai progressi della ricerca e delle cure
                                                          (antibiotici, nutrizione, fisioterapia) circa la metà dei malati
                                                          hanno un’aspettativa di vita intorno ai 40 anni ed oltre.
                                                          La qualità della vita stessa è discretamente migliorata,
                                                          pur rimanendo fortemente influenzata dalla necessità di
                                                          pesanti cure quotidiane.

                                                         Gli avanzamen-                                                      ph. Kyle Monk
                                                         ti scientifici rag-
                                                         giunti fanno spe-
                                                         rare che in futuro
                                                         siano realizzate
                                                         modalità più ef-
                                                         ficaci di control-
                                                         lo della malattia.
                                                         E’ in atto anche
                                                         un’intensa ricer-
                ca di cure radicali, per ottenere la completa guarigione.

                La malattia non colpisce l’aspetto fisico delle persone
                malate, né alla nascita né in seguito nel corso della vita,
                né danneggia in alcun modo le loro capacità intellettuali.

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Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica
Sintomi e complicazioni sono abbastanza diversi da malato a malato e il decorso a livello
individuale è poco prevedibile.

In Italia la diagnosi avviene oggi nella maggior parte delle Regioni
1. mediante un’indagine eseguita alla nascita           screening neonatale
2. in seguito con il test definitivo       test del sudore
3. La diagnosi viene fatta però anche in adolescenti e adulti, affetti da forme in genere più benigne
    (che rappresentano circa il 10% del totale).

La malattia viene curata presso centri specializzati (in Italia ne esiste uno per Regione) mediante
programmi di cure che sono omogenei a livello nazionale e internazionale.

Perché si nasce con la fibrosi cistica
Nasce malato di fibrosi cistica chi ha ereditato due
copie del gene CFTR mutato, una dal padre e una
dalla madre, che sono portatori sani del gene.

Un portatore sano possiede una copia normale
e una copia mutata del gene CFTR. Il portatore
sano ha ereditato il gene da uno dei suoi
genitori e quel genitore a sua volta dal proprio
genitore, anche se non ci sono stati precedenti
casi di malattia in famiglia: il gene può rimanere
“silente” per generazioni fino a che non si verifica
l’incontro del tutto casuale di due soggetti
entrambi portatori.

Quando entrambi i genitori
sono portatori sani, vi è il ri-
schio che ciascuno trasmet-
ta il proprio gene mutato al
figlio: se questo accade (la
probabilità è del 25% ad
ogni gravidanza), il figlio na-
sce affetto da fibrosi cistica
(FC).
Quindi la frequenza dei casi
di malattia dipende dalla
frequenza dei portatori sani
e delle coppie di portatori
sani.

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Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica
Chi è un portatore sano di fibrosi cistica
E’ un portatore sano di fibrosi cistica qualsiasi persona nata con una copia normale e una
copia mutata del gene della fibrosi cistica (gene CFTR).
Il portatore sano di fibrosi cistica non è malato di fibrosi cistica né manifesta alcun sintomo della
malattia. Può però trasmettere il gene difettoso ai figli, così come trasmette altre caratteristiche
come il colore degli occhi e dei capelli. Può essere portatore sano di fibrosi cistica la persona
che non ha nessun caso di fibrosi cistica in famiglia, così come quella che ha già avuto figli senza
fibrosi cistica.
I genitori di un malato sono certamente entrambi portatori sani, perché non c’è altra spiegazione
della presenza della malattia nel figlio. Oltre ai genitori, i parenti diretti di un malato o di un
portatore hanno più probabilità di altri di essere a loro volta portatori.

In Italia una persona su 25-30 circa è un portatore sano di fibrosi cistica; una coppia
su 625 circa è una coppia di portatori sani. La frequenza dei portatori varia a seconda delle
popolazioni (sono più frequenti nelle popolazioni europee e nordamericane, meno frequenti in
quelle di origine africana o asiatica).

Dal momento che il portatore di una copia mutata del gene CFTR non ha nessun sintomo,
l’unico modo per sapere se è un portatore è l’indagine chiamata test per il portatore sano
di fibrosi cistica.
Il test indaga il DNA (materiale genetico), che in genere è preso dalle cellule del sangue attraverso
un prelievo.

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Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica
Chi dovrebbe fare il test
Il test per il portatore sano di fibrosi cistica è specificatamente e fortemente raccomandato quando la coppia
•   Sa di avere un parente malato
•   Sa di avere un parente portatore
•   Sa che uno dei due partner è portatore sano oppure
    malato di fibrosi cistica.
Oltre a queste condizioni ben definite, è importante sapere
che più in generale
il test è utile alla coppia “qualsiasi”, che non ha mai
avuto casi di fibrosi cistica in famiglia, e che progetta
di avere figli: anche per questa coppia il test per il
portatore offre la possibilità di conoscere il rischio di avere
figli malati di fibrosi cistica. E’ importante sapere che il
rischio che questo succeda non dipende dall’età della
donna o dell’uomo. Quindi il test è utile qualsiasi sia l’età
dei futuri genitori.

Quanto è affidabile il test
Il gene CFTR può essere difettoso (“mutato”) in molti modi: sono state scoperte fino ad oggi più di 1800 mutazioni.
Di queste alcune sono frequenti e presenti in un numero elevato di portatori, molte altre sono rare o rarissime. Oggi
esistono vari tipi di test genetici per identificare nel DNA le mutazioni del gene CFTR: i test più semplici (detti di 1° livello)
identificano le mutazioni più frequenti, quelli più complessi (di 2° e 3° livello) anche quelle più rare.

                                                                               Nessun test identifica però tutte le mutazioni
                                                                               possibili. Nella popolazione italiana un test
                                                                               di 1° livello oggi è in grado di diagnosticare
                                                                               in media circa l’80-85% delle mutazioni del
                                                                               gene CFTR. Quindi  può identificare
                                                                               circa l’80-85% dei portatori
                                                                               sani (la percentuale può variare abbastan-
                                                                               za da Regione a Regione, dal momento che
                                                                               la frequenza delle mutazioni comprese nel
                                                                               test varia anche dal punto di vista geogra-
                                                                               fico).
                                                                               I laboratori specializzati dove si esegue
                                                                               il test debbono indicare nella risposta la
                                                                               percentuale di mutazioni che il test applicato
                                                                               è in grado di identificare, perché è questa
                                                                               che dà la misura della sua affidabilità.

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Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica
Dove e come si fa
Il test si esegue in laboratori specializzati in tecniche di
genetica molecolare, dietro presentazione di richiesta del
medico curante (indicare “Test genetico per ricerca delle
mutazioni del gene CFTR”). Raccomandazioni di esperti
suggeriscono di non seguire il test in soggetti che non
sono in età riproduttiva, oppure in soggetti minorenni che
per la loro età sono poco in grado di capire il significato
del test e non sono in grado di utilizzarne i risultati, perché
lontani dal momento della pianificazione familiare a cui va
finalizzato il test.
Proprio perché finalizzato alla pianificazione familiare,
è preferibile eseguire il test in coppia, anche se nessu-
no dei due ha parenti con fibrosi cistica. Chi ha parenti
con fibrosi cistica può avere un risultato molto più affida-
bile del test se chiede al parente malato quali siano le mu-
tazioni presenti nel suo corredo genetico e le fa conoscere
al laboratorio a cui si rivolge per il “proprio” test: è assai
probabile che il malato o i suoi genitori conoscano quel-
le mutazioni perché la diagnosi della malattia FC si basa
spesso, oltre che sulla positività del test del sudore, sull’e-
secuzione del test genetico per identificare le mutazioni
CFTR responsabili della malattia. Perciò il parente malato
potrebbe essere in grado di fornire questa informazione
(anche se è a sua discrezione il farlo). Il risultato del test
è strettamente personale e viene perciò comunicato solo
alla persona che l’ha eseguito. Le compagnie che stipula-
no assicurazioni sulla salute e altri enti (professionali o associativi) non sono tenuti a conoscere né se il test è stato
fatto né il suo risultato.

   Un elenco dei laboratori - Regione per Regione - dove eseguire il test e
   avere consulenza genetica è disponibile alla fine di questo documento.

Nella scelta vanno privilegiati i laboratori che partecipano periodicamente a programmi di verifica periodica per
il controllo di qualità delle procedure, e soprattutto quelli che forniscono, oltre al test stesso, il colloquio
di consulenza genetica (per informare sulle caratteristiche del test, sul significato delle possibili risposte e sulle
implicazioni in senso genetico-ereditario che esse comportano). E’ fondamentale che gli utenti chiedano informazioni
sulla possibilità di avere questo colloquio, prima del test e soprattutto in caso di risultato “positivo” (=diagnosi di
portatore) dopo il test. Non conviene fare il test senza le informazioni dell’esperto di genetica, perché il risultato
che il laboratorio fornisce è scarsamente comprensibile (è espresso in termini molto tecnici) e possono sfuggire
conoscenze essenziali ai fini della propria vita e delle proprie scelte riproduttive.

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Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica
Laboratori e costo del test
         Per chi ha parenti con fibrosi cistica
Il costo del test è sostenuto dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e in tutte le regioni l’interessato paga solo un
ticket di concorso alla spesa (in genere 37 euro). In alcune regioni la gratuità è estesa, oltre alle persone che hanno
parenti con fibrosi cistica, alle coppie che chiedono la procreazione medicalmente assistita (anche se non hanno
parenti con FC).

         Per le coppie della popolazione generale
Il costo del test è a carico di chi lo richiede, perché per ora non esiste una disposizione del SSN che raccomandi
ufficialmente (ai centri pubblici o privati convenzionati) l’esecuzione del test anche nelle coppie che non hanno
parenti malati (fatto che avviene invece in altri paesi).
Fa eccezione la regione Veneto dove il test (di 1° livello) e la consulenza genetica vengono forniti a carico del SSN
anche alle coppie che non hanno parenti con la malattia (si paga solo il ticket di concorso alla spesa). Purtroppo in
altre regioni la normativa è poco chiara e le procedure incerte.
In pratica un laboratorio pubblico può essere in grado oppure no di eseguire il test per i soggetti della popolazione
generale, a seconda dell’organizzazione che si è dato; e se lo esegue può far pagare il test dai 250 ai 700 euro a persona,
in base alla tecnica applicata e all’ interpretazione delle norme suggerita da esigenze sanitarie di ordine più generale.

Se dall’ambito pubblico si passa a quello privato, va precisato che molti centri e laboratori privati (non inclusi nel
nostro elenco) sono in grado di eseguire il test: fondamentale è che (come quelli pubblici da noi elencati) siano centri
qualificati, svolgano colloquio di consulenza genetica, rilascino una risposta scritta indicante la tecnica usata e la
percentuale di mutazioni CFTR che quel test è in grado di identificare. E non applichino costi sproporzionati rispetto
ai centri pubblici.

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Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica
Possibili risultati del test

  Una persona della popolazione generale sottoposta ad un test genetico capace di identificare
  l’85% delle mutazioni del gene CFTR può ricevere due tipi di risposta:
  •   un test genetico POSITIVO significa che quella persona è certamente un portatore sano del gene
      CFTR. Il test indicherà di che mutazione si tratta.
  •   un test genetico NEGATIVO significa che è meno probabile di prima che sia un portatore. In altre
      parole ha una “probabilità bassa” (ma non esclusa) di esserlo: passa quindi da una probabilità di
      1 su 25 = 4% a                    1 su 165 = 0.6%

  Una coppia della popolazione generale ha rischio di avere un figlio affetto da FC di
  1 su 2500 = 0.04%.
  Facendo il test può ricevere tre tipi di risposta:
  •    entrambi con “bassa probabilità” di essere portatori,
      il rischio di avere un figlio affetto è di circa 1   su 108.000 = 0.0009%
  •   uno portatore e l’altro con “bassa probabilità” di esserlo,
      il rischio di avere un figlio affetto si può stimare circa 1   su 660 = 0.15%
  •   entrambi portatori,
      il rischio è di 1   su 4 = 25%

  In caso di gravidanza, la malattia può essere accertata con la diagnosi prenatale (vedi il paragrafo CHE
  COSA SI PUO’ FARE)

                                                                                      Creative Commons – Attribution (CC BY 3.0)
                                                                        Couple designed by Shankar Narayan from the Noun Project

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Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica
E’ utile consultare
•   la tabella 2        per le coppie che non hanno parenti con fibrosi cistica
•   la tabella 3        per chi ha parenti con fibrosi cistica, cercando fra i vari tipi di coppie quella che corrisponde
    alla propria e vedere il rischio di avere un bambino con fibrosi cistica.

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Il test per il portatore sano di Fibrosi cistica
Che cosa significa essere entrambi portatori
Significa che ognuno dei due ha il rischio di trasmettere la sua copia difettosa del gene.
Se il bambino eredita due copie difettose del gene è malato di fibrosi cistica.

Quindi ogni gravidanza di una coppia di portatori, a seconda che trasmettano o no il gene, può concludersi come
segue:

•   25% di probabilità che il bambino non abbia ereditato nessun gene difettoso, quindi non abbia la fibrosi cistica
    e non sia nemmeno portatore

•   50% di probabilità che     il bambino sia sano ma abbia ereditato una sola copia del gene difettoso e quindi sia
    un portatore sano di fibrosi cistica (come i genitori)

•   25% di probabilità che il bambino abbia ereditato due copie del gene difettoso (una da entrambi i genitori)   e
    perciò abbia la fibrosi cistica

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Che cosa si può fare
Quello che si può fare cambia molto in base al tipo di test eseguito e al risultato fornito. Seguiamo la tabella 2 che
fornisce l’esempio di una coppia della popolazione generale che ha usato un test di 1° livello con sensibilità dell’85%.

•   Se entrambi negativi (ovvero“con bassa probabilità di essere portatori”), il rischio di avere un bambino con
    fibrosi cistica diventa irrilevante (1 su 108.000) e non ci sono ulteriori considerazioni o indagini da fare

•   Se uno portatore e l’altro con “bassa probabilità” di esserlo, il rischio di avere un bambino affetto da FC è
    1 su 660. E’ un rischio intermedio fra quello più elevato (1 su 4) che ha la coppia composta da due portatori e
    quello della coppia che non ha fatto il test (1 su 2500). Spesso queste coppie a “rischio intermedio” chiedono
    se possono fare ulteriori approfondimenti del test genetico o, in caso di gravidanza, la diagnosi prenatale. Se sia
    indicata e possibile in queste situazioni è problema complicato che deve essere discusso, caso per caso, con
    un esperto di consulenza genetica

•   Se entrambi portatori, il rischio di avere un bambino affetto da fibrosi cistica è elevato (1 su 4 ovvero 25%)
    ad ogni gravidanza. E’ molto importante la consulenza genetica, nel corso della quale il genetista spiegherà le
    possibilità:
          •    In caso di gravidanza, conoscere nel feto la presenza o assenza della malattia attraverso accertamenti
               prenatali (diagnosi prenatale) oppure decidere di non conoscere la presenza o assenza della malattia,
               quindi non ricorrere ad accertamenti prenatali;
          •    Decidere di non avere figli per vie naturali ma invece ricorrere alla procreazione medicalmente
               assistita (fertilizzazione in vitro e diagnosi genetica sull’embrione prima dell’impianto);
          •    Progettare di adottare un bambino.

    Per conoscere la presenza o assenza di malattia nel feto sono disponibili due tipi di accertamenti prenatali,
    entrambi altamente affidabili e con risultato accurato, purché la coppia sia una coppia di portatori. In coppie
    diverse da quella di due portatori gli accertamenti prenatali danno risultati poco accurati e non sono indicati.
    Entrambi gli accertamenti implicano un rischio molto modesto di interruzione della gravidanza a seguito del
    prelievo. Essi sono:
    • la villocentesi o prelievo di villo coriale, cioè di un piccolo numero di cellule dalle membrane che circondano
         il feto (placenta fetale). Su queste viene svolta l’analisi genetica per fibrosi cistica. Il prelievo si esegue alla
         10-11a settimana di gravidanza.
    • l’amniocentesi o prelievo di liquido amniotico, cioè del fluido che circonda il feto e che contiene cellule
         fetali, sulle quali viene svolta l’analisi genetica. Si esegue in 16a-18a settimana di gravidanza.
    Se i test prenatali indicheranno la presenza della malattia, si può prendere la decisione ritenuta più appropriata
    rispetto alle convinzioni personali e alle circostanze: continuare o interrompere la gravidanza. Importante sapere
    che la differenza fondamentale fra i due tipi di test è il momento della gravidanza in cui si svolgono: precoce il
    primo, tardivo il secondo. Se l’orientamento è per l’interruzione della gravidanza in caso di malattia del feto, è
    meglio ricorrere alla villocentesi, per molte comprensibili ragioni, fra cui il fatto che l’interruzione di gravidanza
    entro le dodici settimane è praticabile in base a quanto stabilito dalla legge nazionale 194/1978. L’amniocentesi
    fornisce il risultato del test in epoca avanzata di gravidanza e nel caso di interruzione i problemi sono molto
    complessi, sotto tutti gli aspetti, compresi quelli legislativi.

    Con la procreazione medicalmente assistita, i portatori forniscono al centro specializzato ovocita e seme,
    la fertilizzazione avviene in provetta, e abitualmente solo gli embrioni che il test genetico ha diagnosticato
    non affetti da fibrosi cistica (diagnosi genetica pre-impianto) vengono impiantati nell’utero della donna. In
    questo modo viene evitata l’esperienza dell’interruzione di gravidanza scelta dopo il risultato patologico di
    un test fatto sul feto. Per contro la procedura è complessa, anche se oggi pienamente affidabile in centri
    specializzati, e c’è ad ogni tentativo un tasso di successo intorno al 25-30% (questa è la probabilità di avere
    “un bambino in braccio” alla fine del percorso). La possibilità di procreazione medicalmente assistita per le
    coppie di portatori sani di fibrosi cistica si è fatta strada in Italia solo di recente e, per una piena praticabilità,
    la legge italiana dovrà adeguarsi a quanto promosso in materia da una sentenza della Suprema Corte di
    Strasburgo del 28 agosto 2013.

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Ragioni per chiedere il test per il portatore fc
•   Se la FC vi sembra una malattia molto grave
•   Se la probabilità di essere portatore vi sembra alta
•   Se prendete comunque in considerazione di eseguire durante la gravidanza un esame prenatale (Villocentesi o
    Amniocentesi)
•   Perché nella maggior parte dei casi i risultati del test sono rassicuranti

Ragioni per non chiedere il test per il portatore fc
•   Se la FC non vi sembra una malattia molto grave
•   Se la probabilità d’essere portatore vi sembra bassa
•   Se non prendete in considerazione di eseguire durante la gravidanza un esame
•   prenatale (Villocentesi o Amniocentesi)
•   Perché il test non è perfetto e non identifica tutti i portatori.

Conclusioni
Questo documento può essere utilizzato come supporto informativo alla decisione di fare il test per il portatore. Non
può sostituire il colloquio diretto con un esperto (“consulenza genetica”), colloquio da richiedere prima di fare il test,
e dopo il risultato del test, in caso di diagnosi di stato di portatore o di non chiarezza del risultato fornito. Il test è
altamente raccomandato a chi ha un parente malato o semplicemente portatore; è utile anche a chi non ha parenti
malati.
Per questo i ginecologi, i medici di base e gli altri sanitari debbono informare sulla possibilità di eseguirlo le
coppie che pensano di avere figli. La coppia informata prenderà poi la sua decisione in piena autonomia.

Questo è infatti lo scopo del test:
permettere alla coppia scelte autonome e consapevoli.

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Informazioni e indirizzi utili
Per comporre l’elenco che segue abbiamo utilizzato informazioni tratte in parte dal sito http://www.orpha.net., in
parte da conoscenze dirette, in parte da verifiche telefoniche. Ciò nonostante, l’elenco è incompleto, dal momento
che, per alcune Regioni, non c’erano sicure informazioni disponibili. In questi casi suggeriamo di contattare il Centro
Regionale di Riferimento (CRR) per la Cura della malattia FC: questo perché in genere ogni Centro di cura ha un
suo laboratorio “di riferimento” (di cui ha sperimentato l’affidabilità) e può quindi suggerirlo più ragionatamente agli
utenti. Ci è parso comunque utile riportare i centri di cura della malattia FC anche nelle regioni dove è già indicato il
laboratorio per il test: i medici dei centri di cura sono infatti i sanitari che possono dare gli aiuti e le informazioni più
affidabili.
Dove l’informazione era disponibile, abbiamo indicato con un asterisco           *   i laboratori che hanno partecipato a
programmi di valutazione esterna della qualità (VEQ).

I centri riportati nell’elenco sono solo PUBBLICI e forniscono:
1. il test per il portatore sano di fibrosi cistica
2. il colloquio informativo di consulenza genetica

                    Memo

                    Ricordiamo che per le coppie con parenti affetti da FC il costo del test e della
                    consulenza genetica sono a carico del SSN, mentre per le coppie della popolazione
                    generale sono a pagamento. Per queste seconde fa eccezione il Veneto (Padova,
                    Azienda Ospedaliera Universitaria), dove test e consulenza genetica sono a
                    carico del SSN, con pagamento di ticket.
                    Alle coppie della popolazione generale che vengono a conoscenza, attraverso
                    il test, di avere un rischio elevato per fibrosi cistica (coppie in cui entrambi
                    risultano portatori sani di FC) e hanno una gravidanza in corso, consigliamo
                    di consultare in tempi brevi il Centro Regionale di Riferimento per la cura
                    della FC della propria Regione: in genere ogni Centro di cura ha un laboratorio
                    di riferimento anche per eseguire la diagnosi prenatale e indicherà quindi a
                    quale rivolgersi e la procedura da seguire. I dettagli dei contatti con il Centro di
                    Cura per la FC della propria regione sono disponibili su http://www.sifc.it., il sito
                    della Società Italiana Fibrosi Cistica. Di questa società scientifica fanno parte i
                    medici, gli infermieri e gli altri sanitari che si occupano in Italia di FC. Un gruppo
                    di esperti della SIFC ha scritto (2012-2013) il documento “Raccomandazioni
                    sul test per il portatore di mutazioni del gene CFTR”, che è contenuto sempre
                    in questo sito e rappresenta la posizione ufficiale della società.
                    Segnaliamo infine che all’indirizzo www.testfc.org le informazioni sul test per
                    il portatore sono corredate di semplici immagini illustrative, inoltre è possibile
                    rispondere ad una serie di quiz che permettono una autovalutazione della
                    conoscenza dell’argomento.

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ABRUZZO
Indirizzi utili
                      Laboratorio di Genetica Molecolare,Dipartimento di Scienze Biomediche, Università di Chieti
                      Via dei Vestini 31,61100 - Chieti
                      Tel 0871/ 3555300

                      Informazioni al Centro di cura di Fibrosi Cistica nella Regione Abruzzo:
                      Teramo, Ospedale Civile “Mazzini”- Tel 0861/429382

                      CALABRIA
                      Informazioni al Centro di cura di Fibrosi Cistica nella Regione Calabria:
                      Soverato (Catanzaro) - Tel 0967/539237

                      CAMPANIA
                      Laboratorio Genetica Medica, Dipartimento di Pediatria, Università degli Studi Federico II, Napoli
                      Via Pansini 5, 80138 - Napoli
                      Tel 081/5665704

                      Laboratorio Genetica Medica, Azienda Ospedaliera Moscati, Avellino
                      Contrada Amoretta, 83100 Avellino
                      Tel 0825/203452/3/4

                      Informazioni ai Centri di Cura di Fibrosi Cistica nella Regione Campania:
                      Napoli - A.O.U. Federico II (C.R.R.– Centro Pediatrico) - Tel 081/7463273
                      Napoli - A.O.U. Federico II (C.R.R. – Centro Adulti) - Tel 081/7462259

                      BASILICATA
                      Laboratorio di Genetica Medica, Dipartimento dei Servizi Diagnostici
                      Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie”, Azienda Sanitaria di Matera (A.S.M.),
                      Contrada Cattedra Ambulante, 75100 Matera
                      Tel 0835/253439

                      Informazioni ai Centri di Cura di Fibrosi Cistica nella Regione Basilicata:
                      Potenza, Azienda Ospedaliera “San Carlo ( C.R.R.) - Tel 0971/612508-613213
                      Matera, Ospedale “Madonna delle Grazie” (Servizio di Supporto) - Tel 0835/253293

                      EMILIA ROMAGNA
                  *   Laboratorio di Genetica Medica, Unità Operativa Genetica Medica, Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma
                      Via Gramsci 14, 4312 - Parma
                      Tel 0521/033059

                      Sezione di Genetica Medica, A.O.U. di Ferrara
                  *
                      Via Fossato di Mortara74 - 44121 Ferrara
                      Tel 0532/974404

                      Informazioni ai Centri di Cura di Fibrosi Cistica nella Regione Emilia-Romagna:
                      Parma , Azienda Ospedaliero-Universitaria (C.R.R) - Tel 0521/991739
                      Cesena,Ospedale M.Bufalini-AUSL Cesena (C.R.R) - Tel 0547/352656

                      FRIULI VENEZIA GIULIA
                  *   S.S.D. di Citogenetica e Genetica Molecolare, Dipartimento di Medicina di Laboratorio
                      Azienda Ospedaliera Santa Maria degli Angeli, Pordenone
                      Via Montereale 24, 33170 - Pordenone
                      Tel 0434/399527

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Indirizzi utili
                  *   Istituto Genetica, Azienda Ospedaliera- Universitaria “Santa Maria della Misericordia”, Udine
                      Piazzale Kolbe 1, 33100 Udine
                      Tel 0432/494370

                      Informazioni al Centro di Cura di Fibrosi Cistica nella Regione Friuli-Venezia Giulia:
                      Trieste, Ospedale Infantile Burlo Garofalo (C.R.R) - Tel 040/3785306

                      LAZIO
                  *   U.O.C. Laboratorio di Genetica Medica
                      Dipartimento di Medicina di Laboratorio
                      Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Tor Vergata
                      Viale Oxford 81, 00133 ROMA
                      Tel 06/ 20900665

                      Struttura Semplice di Citogenetica e Genetica Molecolare,
                      Dipartimento dei Laboratori, I.R.C.C.S. Ospedale Pediatrico Bambin Gesù,
                      Piazza S.Onofrio 4, 00165 Roma
                      Tel 06/68592320

                      Informazioni ai Centri di Cura di Fibrosi Cistica nella Regione Lazio:
                      Roma - Università La Sapienza – Policlinico Umberto 1° (C.R.R) - Tel 06/49979295
                      Roma - Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Servizio di Supporto) - Tel 06/ 68592045

                      LIGURIA
                      Laboratorio Genetica Umana, Ospedale Galliera
                      Mura delle Cappuccine, 14
                      16128 Genova
                      Tel 010/5634370 - 4369 - 4378

                      Informazioni al Centro di cura per Fibrosi Cistica nella Regione Liguria:
                      Genova, Istituto G.Gaslini (C.R.R) - Tel 010 / 5636646

                      LOMBARDIA
                      U.O.D. di Genetica Medica, Fondazione I.R.C.C.S., Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e
                  *
                      Regina Elena, Milano
                      Via Commenda 12, 20122 Milano
                      Tel 02/55032321

                      U.O.S Laboratorio di Genetica Medica , Fondazione I.R.C.C.S., Ospedale Maggiore Policlinico,
                  *   Mangiagalli e Regina Elena, Milano
                      Via Commenda 12, 20122 Milano
                      Tel 02/55032433

                      Laboratorio di Biologia Molecolare e Citogenetica-Servizio di Genetica Medica, Istituto di Diagnostica
                  *
                      e Ricerca, I.R.C.C.S. Ospedale San Raffaele, Milano
                      Via Olgettina 58, 20132 Milano
                      Tel 02/26432130

                      Sezione Specializzata di Citogenetica e Genetica Medica, U.O. Anatomia Patologica
                  *   Piazzale Spedali civili 1, 25123 Brescia
                      Tel 030/3996287

                      Informazioni ai Centri di cura per Fibrosi Cistica nella Regione Lombardia:
                      Milano - Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena (C.R.R e Centro
                      Adulti) - Tel 02/55032505
                      Brescia - A.O. Spedali Civili Brescia (Servizio di Supporto) - Tel 02/55032456

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MARCHE
Indirizzi utili
                      Istituto Clinica Pediatrica, Università degli Studi- Ospedale dei Bambini Salesi, Ancona
                  *
                      Via C. Corridoni 11, 60123 Ancona
                      Tel 071/5962291

                      Informazioni al Centro di cura per Fibrosi Cistica nella Regione Marche:
                      Ancona, A.O.U. Ospedali Riuniti (C.R.R) - Tel 071/5962026

                      MOLISE
                      Informazioni al Centro di cura per Fibrosi Cistica nella Regione Molise:
                      Campobasso, Ospedale Cardarelli - Tel 0874/ 4091

                      PIEMONTE
                      Struttura Semplice di Genetica, Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell’Adolescenza, Azienda
                      Sanitaria Ospedaliera O.I.R.M. S.Anna, Università di Torino, Torino
                      Piazza Polonia 94,10126 Torino
                      Tel 011/3135689

                      Informazioni ai Centri di cura per Fibrosi Cistica nella Regione Piemonte:
                      Torino - Ospedale Regina Margherita (C.R.R - Centro pediatrico) - Tel 011/3135267
                      Torino - A.S.O. “San Luigi” (C.R.R - Centro adulti) - Tel 011/9026432

                      PUGLIA
                  *   Laboratorio di Genetica Medica, Dipartimento Biomedicina dell’Età Evolutiva, Azienda Ospedaliera
                      Policlinico di Bari,
                      Piazza Giulio Cesare 11, 70124 Bari
                      Tel 080/5592842

                      Informazioni al Centro di cura per Fibrosi Cistica nella Regione Puglie:
                      Policlinico Università Bari (C.R.R) - Tel 080/5592844

                      SARDEGNA
                      Laboratorio di Genetica Medica, Dipartimento Scienze Biomediche e Biotecnologie, Università di
                      Cagliari, Cagliari
                      Via Jenner, 09121 Cagliari
                      Tel 070/503341

                      Laboratorio di Genetica Medica, Centro di Genetica Medica e Prevenzione della Talassemia, Presidio
                      Ospedaliero di Ozieri, A.S.L. 1, Ozieri (Sassari)
                      Via Cappuccini, 07014 Ozieri (Sassari)
                      Tel 079/779207

                      Informazioni ai Centri di cura per Fibrosi Cistica nella Regione Sardegna:
                      Cagliari - Ospedale Brotzu (C.R.R) - Tel 070/539570
                      Sassari - Ospedale di Alghero (Servizio di Supporto) - Tel 079/996270

                      SICILIA
                      N.O.S.D. Laboratorio di Genetica Molecolare
                      A.R.N.A.S. Ospedale Civico di Cristina Benfratelli
                      Dipartimento dei Servizi Diagnostici, Palermo
                      Piazza N. Leotta 4A, 90127 Palermo
                      Tel 091/6666141

                                                             - 15 -
Indirizzi utili
                      Servizio Consulenza Genetica, Ospedale dei Bambini
                      U.O.C. II Pediatria, fibrosi cistica e malattie respiratorie, Palermo
                      Piazza Montalto 1, 90134 Palermo
                      Tel 091/6666191

                      Informazioni ai Centri di cura per Fibrosi Cistica nella Regione Sicilia:
                      Palemo, Ospedale dei Bambini “G.Di Cristina”(C.R.R) - Tel 091/6666186 )
                      Messina, Policlinico Universitario (Servizio di Supporto) - Tel 090/2212806
                      Catania, Servizio Speciale Fibrosi Cistica (Servizio di Supporto) - Tel 095/222532

                      TOSCANA
                  *   S.O.D. Genetica Medica, Dipartimento di Biomedicina, Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi,
                      Firenze
                      Viale Pieraccini 17, 50139 Firenze
                      Tel 055/ 7949363

                      Servizio di Genetica Medica, Dipartimento Materno Infantile Ospedale “La Misericordia”, Grosseto
                  *
                      Via Senese, 58100 Grosseto
                      Tel 0564/485311

                  *   Sezione Dipartimentale di Genetica Medica, Dipartimento Materno Infantile, Azienda Ospedaliero
                      Universitaria Pisana-Ospedale S.Chiara, Pisa
                      Via Roma 67, 56126 Pisa
                      Tel 050/992139

                      Informazioni ai Centri di cura per Fibrosi Cistica nelle Regione Toscana:
                      Firenze - A.O.U. Meyer (C.R.R),tel 055/5662474
                      Grosseto - Ospedale della Misericordia (Servizio di Supporto) - Tel 0564/485318
                      Livorno - Ospedale di Livorno (Servizio di Supporto) - Tel 0586/223273

                      TRENTINO ALTO ADIGE
                      Informazioni ai Centri di cura per Fibrosi Cistica nella Regione Trentino AltoAdige:
                      Bolzano - Ospedale Civile (Servizio di Supporto) - Tel 0471/908111
                      Brunico (Bolzano) - Ospedale Civile (Servizio di Supporto) - Tel 0474/581170
                      Rovereto - Ospedale S. Maria del Carmine (Servizio di Supporto) - Tel 0464/403373

                      UMBRIA
                      Laboratorio Genetica Molecolare -Dipartimento Specialità Medico- Chirurgiche e Sanità Pubblica,
                      Università degli Studi di Perugia, Ospedale S.Maria della Misericordia,
                      Via S.Andrea delle Fratte, 06156 Perugia
                      Telefono 075/853529

                      Informazioni al Centro di cura per Fibrosi Cistica nelle Regione Umbria:
                      Perugia, Ospedale Calai (C.R.R) - Tel 075/9109255

                                                               - 16 -
VENETO
Indirizzi utili
                    Laboratorio di Patologia Molecolare, Azienda Ospedaliera-Universitaria,
                    Piazzale Stefani 1, 37126 Verona
                    Tel 045/8122155

                  * Sezione di Genetica Clinica Epidemiologica, Dipartimento di Pediatria, Azienda Ospedaliera
                    Universitaria di Padova, Padova
                    Via Giustiniani 2/3, 35128 Padova
                    Tel 049/8213513- 049/8211424

                    Genetica Biologia Molecolare Clinica
                    Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona - Ospedale Borgo Roma
                    Piazzale Ludovico Antonio Scuro 10
                    37134 Verona
                    Tel 045/8124266

                    Informazioni ai Centri di cura per Fibrosi Cistica nelle Regione Veneto:
                    Verona, Ospedale Civile Maggiore (C.R.R) - Tel 045/8122750
                    Treviso, Ospedale Ca’ Foncello (Servizio di Supporto) - Tel 0422/328293

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A cura di

    www.fibrosicisticaricerca.it
Piazzale Stefani 1, 37126 Verona | 045 8123438
 Fondazione.ricercafc@ospedaleuniverona.it

                febbraio 2014
             aggiornato ottobre 2014

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