Il Consiglio federale riconosce il maggiore fabbisogno di posti del Corpo delle guardie di confine

 
Le autorità federali della Confederazione Svizzera

Il Consiglio federale riconosce il maggiore fabbisogno di
posti del Corpo delle guardie di confine
Berna, 26.01.2011 - Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha approvato il rapporto
sulla valutazione dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD). In adempimento di tre
interventi parlamentari relativi alla situazione del personale dell'AFD, il Consiglio federale
riconosce il maggiore fabbisogno di posti del Corpo delle guardie di confine (Cgcf).
Nell'ambito della definizione delle priorità e dei mezzi disponibili, esso attribuirà particolare
attenzione alla situazione del personale del Cgcf e cercherà di colmare le lacune.

Tra il 2008 e il 2009 sono stati presentati tre interventi parlamentari relativi alla situazione del
personale dell'AFD (servizio civile e Cgcf): il postulato Hildegard Fässler-Osterwalder del 24.9.2008
(08.3513), la mozione Hans Fehr del 23.9.2008 (08.3510) e il postulato della Commissione della
politica di sicurezza del Consiglio degli Stati del 24.8.2009 (09.3737). In adempimento dei suddetti
interventi parlamentari, nel rapporto approvato in data odierna il Consiglio federale presenta una
panoramica della situazione del personale dell'AFD.

Il rapporto illustra i molteplici compiti che l'AFD adempie a favore dell'economia e della sicurezza.
Viene descritta l'intensa collaborazione tra il servizio civile e il Cgcf nonché gli sforzi intrapresi
dall'AFD negli scorsi anni, sia nel servizio civile sia nel Cgcf, al fine di potere impiegare nel miglior
modo possibile i suoi mezzi. Al riguardo viene spiegato come si è provveduto a fornire tali
prestazioni con meno personale.

Nel rapporto sono illustrati anche gli influssi e le ripercussioni, in fatto di personale, di
Schengen/Dublino sull'AFD, in particolare sul Cgcf. Inoltre viene descritta la collaborazione tra
l'AFD e i Cantoni e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello
sport (DDPS).

Conclusioni del Consiglio federale

Per quanto riguarda il postulato Fässler, il Consiglio federale riconosce in parte il maggiore
fabbisogno di posti documentato originariamente dall'AFD, pari a 95 posti (60 nel servizio civile e 35
nel Cgcf). Esso giunge alla conclusione che il maggiore fabbisogno di posti è giustificato per il Cgcf.
Con effetto al 1° gennaio 2011, il Parlamento ha già concesso al Cgcf 11 posti supplementari,
ragione per cui il maggiore fabbisogno è diminuito a 84 posti. Il Consiglio federale ribadisce altresì
che il margine di manovra per l'aumento di personale è ridotto e che in futuro le ulteriori richieste di
personale potranno essere prese in considerazione solo in maniera limitata. Pertanto esso ha
deciso di togliere di ruolo il postulato. In riferimento alla mozione Fehr, il Governo non ritiene per
ora necessario aumentare di 200-300 posti gli effettivi del Cgcf. Anche l'AFD ritiene che l'effettivo
del Cgcf debba essere potenziato di 35 nuovi posti, ora di 24 (11 sono già stati concessi). Inoltre,
secondo il giudizio del Consiglio federale gli stipendi del Cgcf sono competitivi.

In merito al postulato della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati, il
Consiglio federale è dell'avviso che i risultati raggiunti dall'AFD con i mezzi attuali sono sufficienti.
Esso è convinto che la collaborazione tra servizio civile e Cgcf permette di impiegare le risorse
dell'AFD in modo efficiente ed efficace. Per contro, nel 2011 il Consiglio federale intende
esaminare, mediante un rilevamento dei compiti del Cgcf a favore dei Cantoni, se è possibile
mettere a disposizione ulteriori mezzi per l'AFD. Sulla base di tale esame occorrerà valutare se
sarà necessario ridurre, retrocedere o indennizzare le prestazioni fornite a favore dei Cantoni.

Il Governo giunge alla conclusione che il maggiore fabbisogno di posti richiesto dall'AFD è
giustificato per il Cgcf, ma non per il servizio civile. Nell'ambito della definizione delle priorità e dei
mezzi disponibili, esso attribuirà particolare attenzione alla situazione del personale del Cgcf e
cercherà di colmare le lacune.

Indirizzo per domande
Roland Meier, portavoce DFF, tel. 031 322 60 86

Editore:

Dipartimento federale delle finanze
Internet: http://www.dff.admin.ch/it

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Contatto | Basi legali

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Questo testo è una versione prestampata. Fa stato la versione pubblicata nella
Raccolta ufficiale delle leggi federali (www.admin.ch/ch/i/as/).
Rapporto del Consiglio federale sull’Amministrazione fe-
derale delle dogane (Corpo delle guardie di confine e servi-
zio civile)
(in adempimento del postulato Hildegard Fässler-Osterwalder del
24.9.2008 [08.3513], della mozione Hans Fehr del 23.9.2008 [08.3510] e
del postulato della Commissione della politica di sicurezza CS del
24.8.2009 [09.3737])

del 26 gennaio 2011

Onorevoli presidenti e consiglieri,

vi sottoponiamo il rapporto sull’Amministrazione federale delle dogane in adempi-
mento di tre interventi parlamentari, con la proposta di togliere di ruolo il postulato
Hildegard Fässler-Osterwalder del 24 settembre 2008 (08.3513).
Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l’espressione della nostra alta considera-
zione.

26 gennaio 2011           In nome del Consiglio federale svizzero:
                          La presidente della Confederazione, Micheline Calmy-Rey
                          La cancelliera della Confederazione, Corina Casanova

2011-xxxx                                                                                 1
Panoramica degli interventi parlamentari

Postulato Hildegard Fässler-Osterwalder del 24 settembre 2008 (08.3513) -
Analisi degli effettivi dell’AFD
Testo del postulato: «L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) lotta conti-
nuamente contro la carenza di personale. Questa problematica è stata causata dal
programma di sgravio della Confederazione che ha portato a una riduzione di ben
400 posti in seno all’AFD. A ciò sono correlati rischi nella riscossione dei tributi
nonché nei controlli di sicurezza nel traffico delle persone e delle merci. Il Consiglio
federale è quindi incaricato di verificare il numero di posti in seno all’AFD (servizio
civile e Corpo delle guardie di confine [Cgcf]) fino alla sessione estiva del 2009 e di
indicare la necessità di agire esistente.»
Stato: il Consiglio federale ha proposto di respingere il postulato. L’11 giugno 2009
il postulato è stato accolto dal Consiglio nazionale con 153 voti favorevoli e 7
contrari.

Mozione Hans Fehr del 23 settembre 2008 (08.3510) - Aumento degli effettivi e
migliori condizioni d’impiego per il Cgcf
Testo della mozione: «Il Consiglio federale è incaricato di rafforzare, il più presto
possibile, il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) con 200-300 specialisti affinché
possa essere garantita un’intensità dei controlli adeguata alla situazione. È anche
incaricato di provvedere a una retribuzione competitiva, innanzitutto per le giovani
guardie di confine.»
Stato: il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione. L’11 giugno 2009
la mozione è stata accolta dal Consiglio nazionale con 156 voti favorevoli e 9 con-
trari.
Il Consiglio nazionale non si è ancora espresso sulla modifica della mozione, da
parte del Consiglio degli Stati, ai sensi dell’articolo 121 capoverso 4 della legge del
13 dicembre 2002 sull’Assemblea federale (RS 171.10; vedi postulato della Com-
missione della politica di sicurezza CS).

Postulato della Commissione della politica di sicurezza CS del 24 agosto 2009
(09.3737)
Nella sessione del 24 agosto 2009, la Commissione della politica di sicurezza del
Consiglio degli Stati (CPS-CS) ha esaminato la mozione presentata il 23 settembre
2008 dal consigliere nazionale Hans Fehr e accolta dal Consiglio nazionale l’11
giugno 2009.
La Commissione propone (con 7 voti favorevoli, 1 contrario e 4 astensioni) di
modificare la mozione come segue:
«Il Consiglio federale è incaricato di alimentare a sufficienza il Corpo delle guardie
di confine (Cgcf) al fine di garantire un’intensità dei controlli adeguata alla situa-

2
zione. È anche incaricato di provvedere a una retribuzione competitiva, innanzitutto
per le giovani guardie di confine.»
Nel contempo, la CPS-CS ha presentato all’unanimità (11 voti favorevoli, 1 asten-
sione) un postulato (09.3737) con il seguente testo:
«Aumento degli effettivi e migliori condizioni d’impiego per il Corpo delle guardie
di confine.
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare entro la fine del 2010 l’effettivo del
Corpo delle guardie di confine sulla base delle esperienze fatte con l’accordo di
Schengen-Dublino e di presentare il risultato di tale esame nel rapporto di gestione
2010.»
Dichiarazione del Consiglio federale dell’11 novembre 2009: il Consiglio federale
propone di accogliere il postulato.
Stato: il 9 dicembre 2009 il Consiglio degli Stati ha accolto il postulato (23 voti).

Posizione del Consiglio federale
Il presente rapporto si basa essenzialmente sulla valutazione della situazione
dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD), redatta in relazione con le
suddette iniziative parlamentari.
Complessivamente, il Consiglio federale giunge alla conclusione che il maggiore
fabbisogno di posti richiesto dall’AFD è giustificato per il Cgcf, ma non per il
servizio civile. Nell’ambito della definizione delle priorità e dei mezzi disponibili,
esso attribuirà particolare attenzione alla situazione del personale del Cgcf e cer-
cherà di colmare le lacune.

                                                                                         3
Indice

Panoramica degli interventi parlamentari                                               2
Elenco delle abbreviazioni                                                             8
1 Compiti dell’AFD                                                                    10
  1.1 Compiti in ambito fiscale ed economico                                          10
      1.1.1 Riscossione dei tributi                                                   10
      1.1.2 Esecuzione di provvedimenti economici                                     10
      1.1.3 Controllo dei metalli preziosi                                            10
  1.2 Contributo alla sicurezza                                                       11
      1.2.1 Lotta alle attività illegali                                              11
      1.2.2 Protezione della popolazione e dell’ambiente                              11
      1.2.3 Esecuzione di compiti di sicurezza                                        11
  1.3 Collaborazione con i Cantoni                                                    11
2 Organizzazione dell’AFD                                                             12
  2.1 Organizzazione strutturale                                                      12
  2.2 Interoperatività e sinergie tra servizio civile e Cgcf                          13
      2.2.1 Interoperatività nell’Amministrazione                                     13
            2.2.1.1 Personale                                                         13
            2.2.1.2 Finanze                                                           13
            2.2.1.3 Tecnologie dell’informazione e della comunicazione                13
            2.2.1.4 Immobili                                                          14
            2.2.1.5 Materiale                                                         14
            2.2.1.6 Comunicazione                                                     14
            2.2.1.7 Servizio giuridico                                                15
            2.2.1.8 Formazione                                                        15
            2.2.1.9 Gestione delle informazioni e analisi della situazione
                    comuni                                                            15
      2.2.2 Collaborazione giornaliera tra servizio civile e Cgcf                     15
            2.2.2.1 Garanzia di un esercizio di 24 ore presso i grandi valichi di
                    confine                                                           16
            2.2.2.2 Funzione di protezione del Cgcf                                   16
            2.2.2.3 Lotta contro il contrabbando di stupefacenti                      16
            2.2.2.4 Sezioni antifrode doganale (SA)                                   16
            2.2.2.5 Falsificazione di documenti                                       16
            2.2.2.6 Aeroporti                                                         16
            2.2.2.7 Formazione                                                        17
            2.2.2.8 MOBE                                                              17
            2.2.2.9 GruMo                                                             17
            2.2.2.10           Ambito penale                                          17
            2.2.2.11           Analisi dei rischi                                     18
            2.2.2.12           Valichi di confine                                     18
            2.2.2.13           Sorveglianza da parte del servizio specialistico       18
      2.2.3 Efficienza in termini di costi della collaborazione tra servizio civile
            e Cgcf                                                                    18
3 Evoluzione dell’AFD dal 2003 a oggi                                                 19

4
3.1 Contesto                                                                      19
     3.1.1 Schengen                                                                19
     3.1.2 Economia                                                                19
     3.1.3 Politica                                                                20
     3.1.4 Sicurezza                                                               20
     3.1.5 Prestazioni di servizio doganali                                        20
 3.2 Evoluzione del traffico                                                       20
 3.3 Nuovi metodi di lavoro                                                        20
     3.3.1 Evoluzioni tecniche                                                     20
     3.3.2 Maggiore mobilità nell’adempimento dei compiti                          21
     3.3.3 Cassette delle dichiarazioni (procedura di autotassazione scritta nel
           traffico turistico)                                                     21
 3.4 Formazione                                                                    21
 3.5 PSg 03 e 04                                                                   22
     3.5.1 Effettivi di personale                                                  22
           3.5.1.1 Servizio civile                                                 22
           3.5.1.2 Cgcf                                                            22
     3.5.2 Uscite per beni e servizi e beni d’investimento                         23
 3.6 Cambiamenti organizzativi                                                     23
     3.6.1 Riorganizzazione innova nel Cgcf                                        23
     3.6.2 Provvedimenti riorganizzativi nel servizio civile                       24
     3.6.3 Orari di sdoganamento e competenze in materia di sdoganamento
           del servizio civile                                                     25
     3.6.4 Misure edili per l’accelerazione dello sdoganamento                     25
 3.7 Evoluzione degli effettivi di personale dal 2003 al 2010                      26
4 Servizio civile                                                                  26
  4.1 Evoluzione dei compiti                                                       27
      4.1.1 Accordo sulle agevolazioni doganali e sulla sicurezza doganale         27
      4.1.2 Accordi di libero scambio, esportatori autorizzati, origine            27
            4.1.2.1 ALS                                                            27
            4.1.2.2 Esportatori autorizzati                                        28
            4.1.2.3 Origine non preferenziale                                      28
      4.1.3 Accordo antifrode e Convenzione di applicazione dell’accordo di
            Schengen (CAS): assistenza amministrativa e giudiziaria                28
      4.1.4 Nuovo diritto doganale                                                 29
      4.1.5 IVA sull’importazione di beni (imposta sull’importazione)              29
      4.1.6 Protezione della flora e della fauna                                   29
            4.1.6.1 Evoluzioni nell’ambito della protezione della flora            29
            4.1.6.2 Ripercussioni nell’ambito della protezione della fauna         30
      4.1.7 Imposizione del tabacco e della birra                                  30
            4.1.7.1 Imposizione del tabacco                                        30
            4.1.7.2 Imposizione della birra                                        30
      4.1.8 Restituzione dell’imposta sugli oli minerali, tassa sul CO2,
            biocarburanti                                                          30
            4.1.8.1 Estrazione della pietra da taglio naturale                     30
            4.1.8.2 Imprese di trasporto concessionarie                            31
            4.1.8.3 Tassa sul CO2                                                  31

                                                                                    5
4.1.8.4 Biocarburanti                                               31
          4.1.9 Beni immateriali                                                    31
          4.1.10        Trasferimento dei beni culturali                            31
          4.1.11        Compiti nell’ambito della legislazione veterinaria          32
                4.1.11.1           Animali e prodotti animali                       32
                4.1.11.2           Ormoni nella carne                               32
          4.1.12        Controllo del traffico pesante                              32
                4.1.12.1           Controlli di polizia stradale                    32
                4.1.12.2           Odocronografo                                    33
          4.1.13        «Tax free on arrival»                                       33
    4.2   Oneri supplementari                                                       33
          4.2.1 Progetti                                                            33
          4.2.2 Ripercussioni del commercio globalizzato                            34
    4.3   Smantellamento di prestazioni di servizio                                 34
    4.4   Evoluzioni future, prospettive                                            35
          4.4.1 Strategia di controllo del traffico delle merci commerciabili       35
          4.4.2 Compiti futuri                                                      35
          4.4.3 Previsioni sul traffico                                             35
    4.5   Fabbisogno di base dell’esercizio                                         36
    4.6   Carenza di effettivi e priorità dal punto di vista dell’AFD               36
5 Cgcf                                                                              37
  5.1 Dottrina in materia d’impiego                                                 37
      5.1.1 Ripartizione territoriale                                               37
      5.1.2 Operazioni concertate                                                   37
      5.1.3 Collaborazione con i partner svizzeri ed esteri                         38
      5.1.4 Esperienze precedenti e interventi necessari                            39
  5.2 Evoluzione dei compiti                                                        40
      5.2.1 Schengen (aeroporti e misure sostitutive inclusi)                       40
            5.2.1.1 Applicazione di Schengen alle frontiere interne                 40
            5.2.1.2 Ripristino temporaneo dei controlli sistematici delle persone
                     alle frontiere interne                                         41
            5.2.1.3 Applicazione di Schengen alle frontiere esterne (aeroporti)     42
            5.2.1.4 Misure sostitutive nazionali                                    43
            5.2.1.5 Impieghi Frontex                                                43
            5.2.1.6 Altre ripercussioni di Schengen                                 45
      5.2.2 Collaborazione con i Cantoni                                            46
            5.2.2.1 Fondamenti                                                      46
            5.2.2.2 Ambiti                                                          47
            5.2.2.3 Coordinamento e accordi                                         48
      5.2.3 Collaborazione con il DDPS (appoggio della Sicurezza militare)          49
  5.3 Evoluzioni future, prospettive                                                50
  5.4 Fabbisogno di base legato all’esercizio                                       51
      5.4.1 Dati di riferimento                                                     52
      5.4.2 Esempi: fabbisogno di posti in due regioni                              53
            5.4.2.1 Esempio 1: regione guardie di confine I (Basilea)               53
            5.4.2.2 Esempio 2: regione guardie di confine VI (Ginevra)              53

6
5.5 Carenza di effettivi e priorità dal punto di vista dell’AFD   54
6 Parere del Consiglio federale sugli interventi parlamentari      55

                                                                    7
Elenco delle abbreviazioni

AEO           Operatore economico autorizzato
              (Authorised Economic Operator)
AFD           Amministrazione federale delle dogane
ALS           Accordo di libero scambio
ALSA          Accordo di libero scambio nel settore agroalimentare
BA AFD        Burotica dell’AFD
CCPD          Centri di cooperazione con Francia e Italia
              (a Ginevra e Chiasso)
CCSIT         Centro di competenze Sicurezza, intervento e tecnica
CDDGP         Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali
              di giustizia e polizia
Cgcf          Corpo delle guardie di confine
CITES         Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e
              di flora selvatiche minacciate di estinzione o Convenzione CITES
CIVPOL        Polizia civile (International Civilian Police)
COV           Composti organici volatili
CSC           Centro di servizio alla clientela (DGD)
CSIFA         Comitato strategico sull’immigrazione, le frontiere e l’asilo
CTPS          Commissione tecnica svizzera di polizia
DA            Destinatario autorizzato
DDPS          Dipartimento federale della difesa, della protezione della
              popolazione e dello sport
DFAE          Dipartimento federale degli affari esteri
DFF           Dipartimento federale delle finanze
DFGP          Dipartimento federale di giustizia e polizia
DGD           Direzione generale delle dogane
DOP           Denominazione d’origine protetta
e-customs     Progetto dell’UE per l’informatizzazione delle procedure doganali
EURO 08       Campionati Europei di calcio 2008
Eurodac       Banca dati europea delle impronte digitali
EVA           Sistema automatizzato di rilascio e controllo dei visti
fedpol        Ufficio federale di polizia
Frontex       Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle
              frontiere esterne
FUELS         Sistemi di sostegno alla conduzione e sistemi di gestione degli
              interventi
GruMo         Gruppo mobile per la visita degli autoveicoli
IGP           Indicazioni geografiche protette
IVA           Imposta sul valore aggiunto
LD            Legge sulle dogane (RS 631.0)
MOBE          Team d’intervento mobile

8
NMC     Nuovo modello contabile della Confederazione
OMC     Organizzazione mondiale del commercio
PGI     Permesso generale d’importazione
PMI     Piccole e medie imprese
PSg     Programma di sgravio
RABIT   Squadre di intervento rapido alle frontiere
        (Rapid Border Intervention Teams)
SA      Speditore autorizzato
SECO    Segreteria di Stato dell’economia
SFF     Servizio fitosanitario federale
SFI     Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali
SIS     Sistema d’informazione Schengen
TIC     Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
TTPCP   Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni
UE      Unione Europea
UFAG    Ufficio federale dell’agricoltura
UFCL    Ufficio federale delle costruzioni e della logistica
UFG     Ufficio federale di giustizia
UFIT    Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione
UFM     Ufficio federale della migrazione
UFSP    Ufficio federale della sanità pubblica
UFV     Ufficio federale di veterinaria
UI      Ufficio dell’integrazione DFAE/DFE
VIS     Sistema di informazione visti

                                                                          9
Rapporto

1           Compiti dell’AFD
Il servizio civile e il Cgcf (personale in uniforme e armato) dell’AFD adempiono
molteplici compiti per lo Stato, l’economia e la popolazione.
Nell’ambito della LD e in virtù degli articoli 57 capoverso 2 (Sicurezza), 101 (Poli-
tica economica esterna), 121 capoverso 1 (Dimora e domicilio degli stranieri) e 133
(Dazi) della Costituzione federale della Confederazione Svizzera (Cost.; RS 101)
essi hanno, in ampia misura, lo stesso mandato principale e le stesse competenze:
per il servizio civile l’accento è posto sul traffico delle merci commerciabili e per il
Cgcf sul traffico turistico. Non si tratta unicamente di riscuotere imposte e dazi,
bensì di attuare oltre 150 leggi e ordinanze di natura doganale e non doganale.
Queste forniscono direttamente la base per le attività dell’AFD; per tale ragione si
parla di compiti originari, per differenziarli da quei compiti che i Cantoni delegano
all’AFD nell’ambito di accordi.

1.1         Compiti in ambito fiscale ed economico
L’AFD procura alla Confederazione una parte considerevole delle entrate (nel 2009:
21,4 mia. di fr.). Essa sorveglia il traffico transfrontaliero delle merci, riscuote dazi e
altri tributi e collabora all’esecuzione di disposti di natura non doganale. All’interno
del Paese percepisce particolari imposte di consumo e altri tributi. Di seguito sono
riportati i compiti principali.

1.1.1       Riscossione dei tributi
Vi rientrano in particolare i dazi, l’IVA all’importazione, le imposte sugli oli mine-
rali, sugli autoveicoli, sul tabacco e sulla birra, le tasse di monopolio sulle bevande
alcoliche all’importazione, le tasse d’incentivazione (COV/CO2), quelle sul traffico
pesante e sull’utilizzazione delle strade nazionali.

1.1.2       Esecuzione di provvedimenti economici
Comprende soprattutto la sorveglianza dell’importazione e dell’esportazione di
determinate merci, un contributo alla protezione dell’agricoltura e
all’approvvigionamento economico del Paese, la protezione dei marchi, le indica-
zioni geografiche di provenienza, i diritti di design e d’autore nonché l’allestimento
della statistica del commercio esterno e del traffico di transito.

1.1.3       Controllo dei metalli preziosi
Il Controllo svizzero dei metalli preziosi è annesso all’AFD. Giusta la legge federale
sul controllo del commercio in metalli preziosi e in lavori di metalli preziosi (RS

10
941.31), esso svolge compiti di polizia industriale e offre prestazioni di servizio nel
campo dell’analisi dei metalli preziosi.

1.2        Contributo alla sicurezza
1.2.1      Lotta alle attività illegali
Aumento della sicurezza mediante controlli al confine e nell’area di confine, lotta
alla criminalità e alla migrazione illegale (p. es. mediante la ricerca di persone e
veicoli), lotta al contrabbando di sostanze stupefacenti e individuazione di documen-
ti falsificati, tenendo conto delle prescrizioni di Schengen in materia di controlli
delle persone.

1.2.2      Protezione della popolazione e dell’ambiente
Vi rientrano in particolare i provvedimenti volti a tutelare la salute dell’uomo, il
controllo delle derrate alimentari al confine, la protezione della fauna e della flora, la
conservazione delle specie, il controllo del traffico di merci pericolose, sostanze
radioattive e tossiche nonché rifiuti.

1.2.3      Esecuzione di compiti di sicurezza
Comprende soprattutto il controllo del traffico di materiale bellico, armi, beni per
uso civile e militare nonché esplosivi, l’osservanza delle regole sulla circolazione
stradale all’atto dell’entrata e dell’uscita, l’esecuzione di provvedimenti d’embargo,
il controllo di conducenti di veicoli nel traffico stradale nonché il controllo dei
viaggiatori negli aeroporti in conformità con le disposizioni di Schengen.

1.3        Collaborazione con i Cantoni
Già da decenni l’AFD e i Cantoni di confine collaborano strettamente. Tale collabo-
razione concerne sia il servizio civile sia il Cgcf e si fonda su accordi volti a sfrutta-
re le sinergie in modo ottimale e ad aumentare la sicurezza in Svizzera. I Cantoni
possono decidere liberamente in che misura delegare i compiti. L’AFD si assume
solo quelli che possono essere adempiuti nell’ambito del disbrigo di compiti origina-
ri dell’AFD (dogana o polizia doganale). Di solito, negli ambiti interessati, l’AFD ha
già una competenza di accertamento, vale a dire che effettua autonomamente seque-
stri ma in seguito trasmette il caso al Cantone per la sanzione o il perseguimento
penale.
La collaborazione è basata sul fatto che le infrazioni accertate dall’AFD nel quadro
di casi semplici (semplici infrazioni della legge) non devono più essere delegate alla
polizia per il disbrigo, ma possono essere denunciate o multate direttamente
dall’AFD. Simili compiti vengono delegati nell’ambito della ricerca di persone,
oggetti e veicoli, della legislazione sugli stranieri, delle infrazioni alla legislazione
sugli stupefacenti, sulle armi e sulla circolazione stradale. Questi compiti sono svolti
esclusivamente al confine o nell’area di confine (art. 3 cpv. 5 LD).

                                                                                       11
Le basi legali per queste attività dell’AFD sono disciplinate dalla Cost., segnatamen-
te agli articoli 44 capoverso 1 (Principi delle relazioni tra Confederazione e Canto-
ni), 57 capoverso 2 (Sicurezza) nonché dall’articolo 97 LD (Assunzione di compiti
di polizia cantonale nell’area di confine).

2                 Organizzazione dell’AFD
2.1               Organizzazione strutturale

                                                             Direttore generale delle dogane

         Divisione di stato                            Comando del Corpo      Divisione principale   Divisione principale        Divisione del
                                Divisione principale
                                                         delle guardie di       Diritto e tributi     Tariffa doganale            personale
             maggiore                 Esercizio
                                                             confine                                      e statistica

                                                         Regione gcf I
                                                           Basilea                                                              Circondario I
                                                                                                                                   Basilea

                                                         Regione gcf II
                                                           Sciaffusa                                                            Circondario II
                                                                                                                                  Sciaffusa

                                                        Regione gcf III                                                         Circondario III
                                                            Coira                                                                  Ginevra

                                                         Regione gcf IV                                                          Circondario IV
                                                           Lugano                                                                  Lugano

                                                         Regione gcf V
                                                          Losanna

                                                        Regione gcf VI
                                                          Ginevra

                                                         Regione gcf VII
                                                         Argovia-Zurigo

                                                        Regione gcf VIII
                                                         Porrentruy                                                     Circondari I - IV
         Regioni gcf I - VIII

      Amministrazione federale delle dogane                    Direzione generale delle dogane                        Corpo delle guardie di confine
                     (AFD)                                                 (DGD)                                                 (Cgcf)

12
2.2          Interoperatività e sinergie tra servizio civile e Cgcf
Nel contesto delle strutture decentrate a livello svizzero e del plurilinguismo, la
cooperazione tra il servizio civile e il Cgcf rappresenta una grande e particolare
sfida.

2.2.1        Interoperatività nell’Amministrazione
Il buon funzionamento degli ambiti settoriali in seno all’AFD funge da base per lo
svolgimento ineccepibile della procedura al fronte. Dal punto di vista organizzativo
essi fanno capo alla DGD. Di seguito si riportano i compiti principali dei vari ambiti.

2.2.1.1      Personale
         Attuazione della direttiva sulla politica del personale del Consiglio federale
          e creazione della politica del personale dell’AFD.
         Gestione dei costi del personale (preventivo pari a ca. 535 mio. di fr.).
         Reclutamento del personale, cambiamenti di funzione, dimissioni, prepen-
          sionamenti.
         Stipendi (inclusi assegni, indennità, spese, adeguamenti salariali).
         Disposizioni concernenti la durata del lavoro (inclusi vacanze e congedi).
         Valutazione delle funzioni, carriere di monopolio.
         Valutazione delle prestazioni, procedura disciplinare.
         Servizio sociale (inclusi il «case management» e gli infortuni) e la Cassa di
          previdenza del personale delle dogane.

2.2.1.2      Finanze
         Organizzazione, pianificazione e direzione delle finanze e della contabilità.
         Allestimento del consuntivo, del preventivo e della pianificazione finanzia-
          ria.
         Gestione delle finanze dell’intera AFD.
         Gestione della contabilità dei debitori e dei creditori nonché della contabilità
          degli investimenti.
         Determinazione della quota dei tributi doganali e della TTPCP destinata al
          Principato del Liechtenstein.
         Contabilità centralizzata dell’AFD e amministrazione delle prestazioni di
          garanzia presso i conti dei clienti della dogana.

2.2.1.3      Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
         Coordinamento generale del portafoglio di progetti TIC (preventivo pari a
          ca. 64 mio. di fr.).

                                                                                       13
    Esecuzione di progetti TIC (gestione di progetti e, in parte, anche ruolo di
          servizio specialistico).
         Assunzione di ruoli di beneficiario di prestazioni nei confronti di fornitori di
          prestazioni quali UFIT e DFGP (responsabile/manager del progetto,
          manager dell’integrazione, Ufficio incaricato della sicurezza e del control-
          ling informatici) inclusi elaborazione e verifica di accordi di progetti, «Ser-
          vice Level Agreement».
         Elaborazione e conclusione di contratti di prestazioni di servizi con partner
          esterni TIC.
         Assistenza e manutenzione dell’infrastruttura di base TIC (BA AFD) in col-
          laborazione con il fornitore di prestazioni UFIT.
         Acquisizione di hardware e software.
         Esercizio del CSC (assistenza e manutenzione di tutte le applicazioni per le
          merci).

2.2.1.4      Immobili
         Acquisizione di costruzioni e impianti in collaborazione con l’UFCL.
         Gestione del portafoglio (preventivo pari a ca. 27 mio. di fr.).
         Gestione di edifici e immobili della dogana nonché locali e impianti affittati.
         Direzione di progetti aziendali in caso di progetti di costruzione dell’AFD.

2.2.1.5      Materiale
         Ufficio di coordinamento del fabbisogno e degli acquisti dell’AFD.
         Coordinamento e collaborazione con le centrali d’acquisto della Confedera-
          zione (UFCL, armasuisse).
         Acquisti, manutenzione e riparazione del materiale (preventivo pari a ca.
          100 mio. di fr.).
         Gestione dei depositi e logistica.
         Valutazione, concorsi d’appalto e negoziati nell’ambito dei materiali.
         Gestione del materiale CIVPOL.

2.2.1.6      Comunicazione
         Attività di pubbliche relazioni e lavoro mediatico.
         Formazioni interne.
         CD Confederazione.

14
2.2.1.7      Servizio giuridico
         Perseguimento di infrazioni nel campo di competenze dell’AFD.
         Valutazione di casi penali e di ricorsi, rappresentanza dell’AFD dinanzi al tribu-
          nale.
         Supporto specialistico degli inquirenti doganali, sorveglianza specialistica
          nell’ambito delle cause penali.
         Attività legislativa.
         Assistenza amministrativa e giudiziaria internazionale.
         Collaborazione con le autorità svizzere ed estere.
  
2.2.1.8 Formazione
         Sviluppo, organizzazione e attuazione di cicli formativi per specialisti doga-
          nali, guardie di confine e personale doganale del servizio civile.
         Sviluppo, organizzazione e attuazione del perfezionamento interno ed ester-
          no e della formazione sul comportamento (incluse le missioni internazionali
          nell’ambito della formazione).
         Elaborazione di piani di studio e materiale didattico uniforme, e-learning.
         Formazione in materia di conduzione, «management development».
         Controllo della qualità relativo all’evoluzione del personale.
         Formazione degli insegnanti.
         Elaborazione e amministrazione del preventivo concernente la formazione
          (pari a 1,75 mio. di fr.).
         Direzione del Centro di formazione di Liestal (CFL).

2.2.1.9 Gestione delle informazioni e analisi della situazione comuni
La criminalità organizzata e il contrabbando in grande stile concernono sia il traffico
delle merci commerciabili sia quello turistico. È pertanto importante effettuare
un’analisi complessiva della situazione. Il centro di situazione e di analisi AFD
garantisce la valutazione della situazione comune e lo scambio ottimale di informa-
zioni.

2.2.2       Collaborazione giornaliera tra servizio civile e Cgcf
Il servizio civile e il Cgcf non si fondano soltanto su funzioni trasversali comuni, ma
collaborano strettamente anche nell’ambito del lavoro quotidiano ed effettuano
operazioni congiunte. In tal modo si garantisce che le disposizioni doganali vengano
attuate in modo uniforme in tutta la Svizzera, sia nel traffico delle merci commer-
ciabili sia in quello turistico.
A titolo esplicativo, di seguito sono riportati gli aspetti più importanti di questa
collaborazione.

                                                                                        15
2.2.2.1 Garanzia di un esercizio di 24 ore presso i grandi valichi di
        confine
Fuori dell’orario di apertura degli uffici doganali, il Cgcf (che supplisce il servizio
civile) è l’interlocutore per gli spedizionieri e i trasportatori ed è responsabile, oltre
che per le merci private, anche per le merci commerciabili trasportate nel traffico
turistico, il cui sdoganamento è stato previamente autorizzato dall’ufficio doganale.

2.2.2.2 Funzione di protezione del Cgcf
Quale elemento armato dell’AFD, il Cgcf può garantire in qualsiasi momento la
protezione delle opere e delle persone presso i valichi di confine nonché un corretto
svolgimento dei compiti. Ciò è garantito anche in caso di un’escalation della situa-
zione al confine (p. es. pullman pieno di hooligan o sciopero bianco di dimostranti).
Il Cgcf supporta gli inquirenti doganali in situazioni pericolose nell’ambito
dell’applicazione di misure coercitive.

2.2.2.3 Lotta contro il contrabbando di stupefacenti
Il servizio specializzato per la lotta contro il contrabbando di stupefacenti in seno al
Cgcf è responsabile per l’intera AFD. Esso elabora una griglia di ricerca sia per il
traffico turistico sia per quello delle merci commerciabili, fa in modo che vi sia uno
scambio reciproco di informazioni ed effettua operazioni di una certa entità.

2.2.2.4 Sezioni antifrode doganale (SA)
Importanti casi di contrabbando e violazioni doganali richiedono attività inquirenti
della durata di più giorni o settimane. Questo è uno dei compiti principali delle SA
nelle direzioni di circondario. In alcuni casi i collaboratori della SA possono contare
sul supporto della Formazione speciale AFD del Cgcf, la quale fornisce un lavoro di
osservatore, se del caso effettua interventi e garantisce il supporto tecnico.

2.2.2.5 Falsificazione di documenti
Il servizio specializzato del Cgcf che si occupa della falsificazione di documenti è
soprattutto competente per l’identificazione di passaporti e di altri documenti di
legittimazione contraffatti, ma supporta anche il servizio civile fornendo consulenza
e analisi (p. es. in caso di prove dell’origine o documenti nel traffico postale falsifi-
cati).

2.2.2.6 Aeroporti
Nei tre grandi aeroporti nazionali di Zurigo, Ginevra e Basilea, il servizio civile è
responsabile per i controlli doganali sia nel traffico delle merci commerciabili sia in

16
quello turistico ed è supportato dal Cgcf (lotta contro gli stupefacenti e la falsifica-
zione di documenti, perquisizioni personali, funzione di protezione ecc.). La pratica
ha mostrato che, grazie alle diverse formazioni di base e alle esperienze, una stretta
collaborazione tra il servizio civile e il Cgcf dà buoni risultati, specialmente
nell’ambito del traffico turistico. Presso gli aeroporti piccoli e medi il Cgcf è respon-
sabile per i controlli doganali nel traffico turistico.

2.2.2.7 Formazione
Nell’ambito della formazione è visibile l’interconnessione tra i compiti doganali e
quelli di polizia doganale. I membri del Cgcf (in uniforme e armati) devono essere
formati in modo tale che nell’ambito delle loro competenze di diritto doganale
possano applicare correttamente la coercizione dell’autorità. A questo scopo il Cgcf
dirige il CCSIT. Gli istruttori del Cgcf formano altresì collaboratori del servizio
civile. Ciò vale in particolare per gli inquirenti che seguono una formazione presso il
CCSIT che prevede un’esercitazione di guida e spiega come comportarsi con mezzi
di autodifesa e coercitivi (spray al pepe e manette).
Nel quadro della formazione di base e del perfezionamento del Cgcf, istruttori del
servizio civile insegnano nell’ambito dei moduli più diversi: comportamento, impo-
sizione nel traffico turistico e in quello delle merci commerciabili, perfezionamento
specializzato, conduzione. Inoltre, il sistema di formazione del Cgcf prevede un
periodo di pratica presso un ufficio doganale, durante il quale le future guardie di
confine vengono istruite in tutti gli aspetti del servizio doganale.

2.2.2.8 MOBE
I team mobili del servizio civile supportano il Cgcf nell’ambito dei controlli con lo
scanner. Grazie ad appositi impianti mobili per autocarri e autofurgoni, questi ultimi
vengono passati ai raggi X. In caso di operazioni concertate nel traffico turistico, gli
impianti vengono soprattutto impiegati per il controllo dei bagagli di pullman.

2.2.2.9 GruMo
I GruMo del Cgcf supportano il servizio civile in caso di perquisizione di veicoli al
fine di individuare nascondigli per il contrabbando di merci. Si tratta di personale
formato in modo specifico, in grado di controllare i veicoli a regola d’arte. I GruMo
dispongono di appositi attrezzi e strumenti (p. es. endoscopi per il controllo dei vani
nei veicoli).

2.2.2.10 Ambito penale
Sulla scorta degli accertamenti effettuati dal Cgcf nel corso dell’intervento, il servi-
zio civile si occupa del disbrigo della procedura penale relativa ai grossi casi di
contrabbando nel traffico turistico.

                                                                                      17
2.2.2.11 Analisi dei rischi
I team Analisi dei rischi del servizio civile mettono a disposizione del Cgcf le loro
analisi e viceversa. In caso di necessità vengono pianificati ed effettuati controlli
concertati comuni.

2.2.2.12 Valichi di confine
Presso i valichi di confine il servizio civile è responsabile per il traffico delle merci
commerciabili e il Cgcf per il traffico turistico. Se necessario, all’atto delle formalità
doganali nel traffico turistico, il personale del servizio civile supporta, con le proprie
competenze e il proprio personale, il Cgcf in modo mirato. Il supporto è richiesto
specialmente ai piccoli valichi di confine, presso i quali il Cgcf ha ridotto gli orari di
presenza o gli effettivi di personale, o a quelli non più occupati. Da parte sua, se
necessario, il personale del Cgcf sostiene in modo mirato il servizio civile
nell’ambito delle formalità doganali nel traffico delle merci commerciabili (p. es. di
notte, lotta contro gli stupefacenti e la falsificazione di documenti, perquisizioni
personali, funzione di protezione).

2.2.2.13 Sorveglianza da parte del servizio specialistico
Negli ambiti delle procedure penali, dei ricorsi e dell’imposizione, il servizio civile
esercita la sorveglianza specialistica, garantendo così la qualità del lavoro quotidia-
no.

2.2.3      Efficienza in termini di costi della collaborazione tra servizio
           civile e Cgcf
L’attuale organizzazione e collaborazione nell’AFD permettono di risparmiare costi.
Separare il servizio civile dal Cgcf creerebbe doppioni, necessità di coordinamento e
conflitti di competenza con considerevoli costi supplementari. Ciò vale tra l’altro per
i seguenti ambiti:
        TIC: il servizio civile e il Cgcf utilizzano in comune un’infrastruttura di base
         TIC uniforme (postazioni di lavoro, rete e telefonia) e oltre dieci banche dati
         specifiche alla dogana; tutte le fasi del ciclo di vita TIC vengono elaborate in
         modo coordinato (studi, progetti e applicazione); un esempio di importanza
         significativa per il futuro è il progetto comune FUELS, il cui obiettivo è un
         impiego efficace e integrato di tutti i mezzi dell’AFD che non potrebbe esse-
         re realizzato in un’altra struttura organizzativa;
        immobili: la pianificazione, la ristrutturazione e la ricostruzione nonché la
         gestione, da parte dei centri immobiliari, di edifici usati in comune impedi-
         scono un onere di coordinamento sproporzionato in caso di gestione separa-
         ta; ne sono un esempio le pianificazioni in corso degli impianti doganali a
         Briga e Chavornay nonché il CFL;

18
   formazione: il servizio civile e il Cgcf impiegano l’infrastruttura comune del
        CFL; la collaborazione viene supportata e promossa da un corpo insegnanti
        comune, da un piano di studio uniforme e da una documentazione di studio
        comune; separare la formazione del servizio civile da quella del Cgcf porte-
        rebbe a costi di investimento supplementari pari a diversi milioni di franchi;
       traffico turistico (eccezione: aeroporti): i compiti doganali, in particolare il
        servizio 24 ore su 24, vengono effettuati dal Cgcf;
       SA/Formazione speciale AFD del Cgcf: la lotta contro il contrabbando da
        parte di bande organizzate può essere effettuata soltanto se si dispone di
        un’osservazione professionale;
       analisi della situazione e dei rischi: il servizio civile e il Cgcf allestiscono e
        condividono le analisi quale base per controlli doganali efficaci nonché per
        esigenze specifiche nell’ambito della lotta contro gli stupefacenti e la falsifi-
        cazione di documenti; una separazione indebolirebbe in modo considerevole
        il dispositivo di controllo.

3         Evoluzione dell’AFD dal 2003 a oggi
L’evoluzione degli effettivi di personale nel servizio civile e nel Cgcf è descritta a
partire dal 2003, poiché allora hanno avuto inizio i PSg e il piano di rinuncia a
determinati compiti e, di conseguenza, sono stati attuati grandi progetti di riorganiz-
zazione come reazione ai PSg.

3.1       Contesto
3.1.1     Schengen
L’adesione della Svizzera a Schengen ha comportato la soppressione dei controlli
sistematici delle persone alle frontiere interne, ma ha influito poco sui compiti
originari dell’AFD. I compiti doganali al confine sono rimasti invariati; pertanto
anche la presenza al confine rimane necessaria. Tuttavia si sono aggiunti compiti
supplementari: da un lato nel quadro delle misure sostitutive nazionali (controlli
mobili nell’area di confine), dall’altro nell’ambito delle frontiere esterne (aeroporti,
Frontex). Pertanto la mole di lavoro complessiva è aumentata.

3.1.2     Economia
L’economia richiede procedure semplici e rapide per il disbrigo delle formalità
doganali. Il confine deve ostacolare il meno possibile lo scambio di merci.
Le richieste dell’economia nei confronti dell’AFD non sono semplici da integrare
per via dei differenti interessi dei singoli settori. Ciò concerne in particolare gli
spedizionieri e le PMI. L’AFD è in stretto contatto con le relative associazioni
economiche in modo da garantire uno spiccato orientamento al cliente e le presta-
zioni richieste.

                                                                                       19
3.1.3     Politica
Da un lato, la politica assegna costantemente nuovi compiti all’AFD ed esige mag-
giore sicurezza nell’area di confine, il che richiede risorse di personale supplementa-
ri. Dall’altro, l’AFD deve applicare misure di risparmio che causano una soppressio-
ne di posti.

3.1.4     Sicurezza
Si constata una professionalizzazione della delinquenza (p. es. per quanto riguarda la
falsificazione di documenti come crimine di base per la migrazione illegale) nonché
un aumento della propensione alla violenza. Oggigiorno un Paese non può quindi far
fronte da solo al fenomeno della criminalità transfrontaliera. Pertanto occorre pro-
muovere ancora di più la cooperazione internazionale.

3.1.5     Prestazioni di servizio doganali
La maggior parte delle dichiarazioni doganali viene effettuata da imprese di spedi-
zione e di trasporto. Inoltre, i privati hanno la possibilità di dichiarare autonoma-
mente le merci all’importazione presso tutti gli uffici doganali. Questa possibilità è
ampiamente sfruttata soprattutto nelle regioni popolose all’interno del territorio
doganale svizzero (sdoganamenti di automobili private, masserizie di trasloco ecc.).

3.2       Evoluzione del traffico
Dal 2003, il traffico delle merci commerciabili è in continuo aumento malgrado la
crisi economica. Per l’AFD l’elemento determinante è il numero di dichiarazioni
doganali, ed esso reagisce solo lievemente alla crisi. La tendenza è quella di effettua-
re invii sempre più piccoli che vengono spediti all’ultimo momento. Il valore delle
merci importate ed esportate è legato allo scambio globale di beni e prestazioni di
servizio. Dal 2003 l’aumento ascende a quasi il 30 per cento. Il numero degli auto-
carri che attraversano il confine cresce meno velocemente (+7%); questo è, tra
l’altro, una conseguenza della TTPCP.

3.3       Nuovi metodi di lavoro
3.3.1     Evoluzioni tecniche
L’AFD è coerente al principio di eliminare le dichiarazioni cartacee per passare
all’imposizione in formato elettronico. Ciò consente di effettuare un’analisi dei
rischi efficiente, possibile soltanto sulla base dei dati elettronici disponibili. L’analisi
dei rischi è la base per la selezione delle dichiarazioni doganali e dunque per con-
trolli efficaci. Negli ultimi anni l’ambito dell’analisi dei rischi è stato ampliato, sia
presso la DGD sia presso gli uffici doganali.
Nel corso degli ultimi anni, con la soppressione delle dichiarazioni cartacee e della
relativa gestione, si sono altresì potuti realizzare risparmi del personale.

20
Nel 2005 è stato introdotto e-dec Importazione. Oggigiorno il 97 per cento delle
dichiarazioni doganali è presentato in formato elettronico. Nell’esportazione si è
provveduto a eliminare, a partire dal 1° aprile 2010, la procedura semplificata
all’esportazione; in questo modo anche qui oltre l’85 per cento del traffico si svolge
elettronicamente. Nel traffico di transito la percentuale di informatizzazione supera
il 95 per cento.
La maggiore informatizzazione porta a un maggiore onere di manutenzione e assi-
stenza a favore dei partner doganali, degli utenti e dei sistemi.

3.3.2     Maggiore mobilità nell’adempimento dei compiti
Già a partire dagli anni Cinquanta, il Cgcf è chiamato a svolgere impieghi mobili
oltre al servizio statico ai valichi di confine. In questo modo si sfruttano al massimo
le limitate risorse disponibili. I controlli mobili vengono effettuati presso i valichi di
confine non occupati o nell’area di confine e hanno il grande vantaggio
dell’imprevedibilità.
Pertanto non si effettuano semplicemente dei pattugliamenti, ma piuttosto dei con-
trolli mirati in determinati luoghi sulla scorta di un’analisi della situazione e del
relativo quadro della situazione.
Occorre però tenere in considerazione che la mobilità ha i suoi limiti. La pratica
mostra che proprio presso i grandi valichi di confine un’occupazione continuata non
offre soltanto le prestazioni di servizio doganali necessarie, ma è anche sensata dal
punto di vista operativo, in quanto in un flusso di traffico molto intenso si nascon-
dono consapevolmente anche delinquenti.

3.3.3     Cassette delle dichiarazioni (procedura di autotassazione scrit-
          ta nel traffico turistico)
Dal 1° maggio 2007, sono disponibili circa 130 cassette delle dichiarazioni per
garantire l’autodichiarazione scritta delle merci importate nel traffico turistico al di
fuori degli orari di occupazione dei valichi di confine e presso i valichi non occupati.

Tali cassette permettono di risparmiare risorse. Tuttavia, a livello nazionale sono
necessari 16 back office (corrispondenti a ca. 10 posti a tempo pieno del Cgcf) che
elaborano le dichiarazioni raccolte. Inoltre occorre relativizzare il risparmio delle
risorse: infatti l’uso delle cassette da parte degli utenti dipende dal rischio che essi
corrono (ovvero farsi sorprendere a non utilizzarle). Le guardie di confine devono
dunque effettuare dei controlli nell’area di confine.

3.4       Formazione
L’AFD offre cicli formativi per diventare specialista doganale, guardia di confine,
collaboratore non tecnicamente istruito nonché saggiatore di metalli preziosi. Tutte
le professioni possono essere imparate ed esercitate esclusivamente presso l’AFD, si
tratta di cosiddette «professioni di monopolio». Le professioni di specialista dogana-
le e guardia di confine sono riconosciute a livello federale: infatti chi supera l’esame

                                                                                       21
professionale consegue il diploma. Le guardie di confine hanno accesso all’esame
professionale superiore di livello terziario. Gli specialisti doganali possono accedere
alla Scuola specializzata superiore della dogana. Il personale non tecnicamente
istruito termina la formazione con un diploma interno.

Il perfezionamento e l’aggiornamento dei collaboratori viene spesso offerto secondo
il fabbisogno dettato dalla pratica e in modo da coprire le diverse categorie profes-
sionali. Sulla scorta dei compiti ampiamente diversificati dell’AFD e delle corri-
spondenti qualifiche necessarie, vengono organizzati molti corsi di formazione (nel
2009 ca. 81 000 giornate di formazione). Nell’ambito dei corsi formativi viene
soprattutto impiegato personale insegnante interno, formato specificamente sulla
metodica. Il personale del servizio civile dà corsi per guardie di confine e viceversa.
In tal modo si garantisce una formazione interdipendente e orientata alla prassi.
L’impiego del corpo insegnante interno facilita inoltre l’organizzazione della forma-
zione e porta a un elevato effetto sinergetico e a una maggiore flessibilità della
struttura formativa. I programmi e il materiale didattico di tutti i cicli formativi sono
armonizzati, in modo da evitare ridondanze.

3.5       PSg 03 e 04
3.5.1     Effettivi di personale
L’effettivo dell’AFD (servizio civile e Cgcf) si è ridotto di 416,5 posti. Si tratta di
una diminuzione pari all’8,5 per cento dell’effettivo, che a inizio 2003 contava 4872
posti.

3.5.1.1 Servizio civile
Dal 2003 il servizio civile ha risparmiato complessivamente 332,5 posti. Sono stati
soppressi 193 posti nell’ambito del PSg 03 e 93,5 posti nell’ambito del PSg 04
(totale: 12,2%). Tali risparmi sono stati realizzati sulla base di un progetto e non in
modo lineare. Grazie alla soppressione dello sdoganamento d’ufficio nel servizio
postale sono così stati risparmiati 60 posti. Varie riorganizzazioni di uffici di servi-
zio hanno permesso di risparmiare complessivamente 130 posti e, grazie
all’informatizzazione di procedure doganali, è stato possibile risparmiare altri 55
posti. Inoltre, si sono potuti sopprimere ulteriori 46 posti negli ambiti del personale
ausiliario e della formazione.

3.5.1.2 Cgcf
Presso il Cgcf lo stato degli effettivi è stato ridotto di 74 posti nell’ambito del PSg
03 e di 10 posti nell’ambito del PSg 04 (riduzione malgrado la decisione del Parla-

22
mento relativa alla normativa Schengen1 con numero minimo degli effettivi pari a
1938).
Tenendo in considerazione tale provvedimento di riduzione, nel 2008 lo stato degli
effettivi relativo al servizio civile era di 2345 posti, mentre per il Cgcf era di 1928
posti.

3.5.2           Uscite per beni e servizi e beni d’investimento
I risparmi sulle uscite per beni e servizi nonché sui beni d’investimento sono ascesi
complessivamente a circa 10 milioni di franchi. Essi sono stati raggiunti in diversi
campi d’attività. In particolare nel contesto degli effettivi del personale ridotti e del
pianificato Programma di consolidamento 2011-2013, altre riduzioni hanno avuto
considerevoli ripercussioni sulla realizzazione di importanti progetti nell’ambito del
traffico transfrontaliero delle merci e dei viaggiatori. I mezzi finanziari devono
essere messi a disposizione nel quadro di preventivi e piani finanziari per
l’ottimizzazione di altri processi nonché la preparazione di efficienti applicazioni
TIC e di altri adeguamenti organizzativi.

3.6             Cambiamenti organizzativi
3.6.1           Riorganizzazione innova nel Cgcf
A inizio 2004, la struttura di un effettivo totale di 2012 unità di personale era la
seguente:
          divisione Cgcf presso la DGD: 35 collaboratori;
          4 comandi del Cgcf: 144 collaboratori;
          17 settori tattici: 72 collaboratori;
          126 posti guardie di confine: 1761 collaboratori.
Non vi erano praticamente mezzi di conduzione operativi disponibili e quelli tattici
erano sporadici. In un primo tempo ogni settore aveva un cosiddetto «posto colletto-
re di rapporti», in seguito è stata creata una centrale d’intervento per ogni comando
del Cgcf. I comandanti guardie di confine si limitavano alla definizione degli obiet-
tivi, la pianificazione dell’impiego spettava al caposettore.

Il 25 marzo 2004, il Direttore generale delle dogane ha assegnato al capo del Cgcf,
nell’ambito del progetto innova, il compito di elaborare nuove strutture organizzati-
ve orientate alla strategia, ai compiti, ai processi e ai risultati. Si voleva migliorare, a
medio e lungo termine, lo sfruttamento di sinergie con i partner interni ed esterni, la
capacità di conduzione, la flessibilità e l’attenzione alle priorità. Le condizioni
quadro più importanti erano che il Cgcf:

1       Decreto federale del 17 dicembre 2004 che approva e traspone nel diritto svizzero gli
        Accordi bilaterali con l’UE per l’associazione della Svizzera alla normativa di Schengen e
        Dublino (FF 2004 6343). A fine gennaio 2011, in risposta al postulato nel rapporto della
        Commissione della gestione CS del 12 ottobre 2010, il Consiglio federale ha affermato
        che l’effettivo minimo del Cgcf secondo il decreto federale relativo a Schengen (art. 1
        cpv. 3) può essere soppresso.

                                                                                               23
         fornisse le sue prestazioni quale associazione nazionale;
              disponesse di un modello di conduzione con un livello strategico, operativo
               e tattico;
              tenesse in considerazione le condizioni geotattiche e gli ambiti rischiosi;
              tenesse conto, laddove possibile, delle frontiere linguistiche2.

L’attuazione dei PSg 03 e 04 ha significato inoltre, nell’ambito del progetto innova,
una riduzione degli effettivi (da 2012 a 1938).
Il nuovo portafoglio di prodotti e l’analisi dei processi hanno portato a una nuova
struttura di fondo con solo tre livelli di condotta:
              Comando del Cgcf: 85 collaboratori;
              8 regioni: 81 collaboratori;
              45 posti guardie di confine, 4 centrali d’intervento nonché la Formazione
               speciale AFD: 1772 collaboratori.

Con la soppressione di un livello gerarchico e la contemporanea riorganizzazione
della struttura dirigenziale, nel Cgcf vi sono ora soltanto nove stati maggiori di
comando (anziché 22), cosicché è stato possibile liberare 22 posti a favore
dell’esercizio operativo. Con la riduzione del numero di posti guardie di confine (da
126 a 45) hanno potuto essere soppressi circa 60 posti quadro3.

3.6.2              Provvedimenti riorganizzativi nel servizio civile
L’aumento del traffico implica che l’AFD deve continuamente adeguarsi alla nuova
situazione. L’esame dell’organizzazione ai fini di un efficace impiego delle risorse è
un compito permanente. Mediante riorganizzazioni interne e nuove applicazioni
TIC, si ottimizzano le procedure doganali, si semplificano le procedure e si adegua-
no le strutture.

                           2003                                           2010
    Numero        Unità organizzativa        Posti     Numero    Unità organizzativa        Posti
           1      DGD                            442         1   DGD                            506
           4      Direzioni di circondario       247         4   Direzioni di circondario       207
          39      Uffici doganali               2007       27    Uffici doganali              1627
                  Totale                        2696             Totale                       2340

Dalla tabella emerge che la riduzione del personale è avvenuta soprattutto presso gli
uffici doganali. La riduzione presso le direzioni di circondario dipende dalla centra-

2        Nell’AFD vengono impiegate le quattro lingue nazionali: tedesco, francese, italiano e
         retoromancio, il che rappresenta una grande sfida.
3        Con la scadenza della garanzia (di 2 anni) della situazione acquisita, varie dozzine di
         sottufficiali e ufficiali si sono visti confrontati con una retrocessione.

24
lizzazione dei centri logistici e HR4. La crescita presso la DGD è, da un lato, la
conseguenza di tale riorganizzazione e, dall’altro, la ripercussione dell’assunzione di
nuovi compiti. È possibile affrontare l’elevato volume di traffico unicamente grazie
a un minor numero di controlli che però sono più efficaci.

3.6.3        Orari di sdoganamento e competenze in materia di sdoga-
             namento del servizio civile
L’AFD opera in modo orientato al cliente, ovvero ai partner della dogana più impor-
tanti (DA e SA). I DA e gli SA richiedono spesso la possibilità di poter sdoganare le
merci anche al di fuori degli orari d’apertura dell’ufficio doganale, vale a dire: la
mattina dalle ore 5.00 e la sera fino alle ore 22.00 (limitazione dovuta al divieto di
circolazione notturna e domenicale). Gli uffici doganali rilasciano tali autorizzazioni
e garantiscono un’attività di controllo sufficiente anche durante questi orari margina-
li.
Da questo punto di vista, la soppressione di posti di lavoro voluta dai PSg dovrebbe
portare a una diminuzione delle prestazioni di servizio possibilmente contenuta nei
confronti dei partner della dogana. Occorre pertanto offrire soluzioni particolari.
Oggigiorno, varie centinaia di PMI utilizzano la procedura di dichiarazione colletti-
va che consente di valicare il confine presso gli uffici doganali non occupati. La
presenza non permanente del Cgcf al confine accelera tale processo. Presso molti
valichi di confine, al servizio civile viene richiesto di offrire soluzioni non conven-
zionali adeguate alla situazione.

3.6.4        Misure edili per l’accelerazione dello sdoganamento
Per superare al meglio i flussi commerciali e procedere più rapidamente allo sdoga-
namento, negli ultimi anni l’AFD ha realizzato varie misure in collaborazione con i
Paesi limitrofi. L’esempio più significativo è la costruzione del nuovo ufficio doga-
nale autostradale a Rheinfelden: l’apertura del nuovo impianto è avvenuta a novem-
bre 2003. L’esercizio dell’ufficio doganale supplementare è assicurato da mezzi di
personale propri (40 posti).

Da alcuni anni, i grandi valichi di confine stradali vengono trasformati in modo da
poter applicare il sistema Transito. Questo consente di effettuare gli sdoganamenti di
autocarri senza che il conducente scenda dal veicolo. In questo modo la procedura
per valicare il confine si accelera notevolemente e le code ai confini si riducono,
malgrado l’aumento del traffico. L’altra faccia della medaglia di questo modo di
sdoganare è che l’AFD deve impiegare più personale: l’ufficio doganale di Rhein-
felden-Autobahn è stato dotato di cinque posti supplementari. La realizzazione del
sistema Transito richiede un fabbisogno supplementare di sette posti presso l’ufficio
doganale di Basel-Weil am Rhein-Autobahn e di 15 posti a Chiasso-Strada.

4   I centri logistici e HR sottostanno alla DGD. I collaboratori restano tuttavia in loco, al
    fine di garantire contatti diretti.

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