I FINANZIAMENTI PER LA RICERCA NELL'AGRICOLTURA BIOLOGICA - SEZIONE CENTRALE DI CONTROLLO SULLA GESTIONE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO

Pagina creata da Enrico Melis
 
CONTINUA A LEGGERE
I FINANZIAMENTI PER LA RICERCA NELL'AGRICOLTURA BIOLOGICA - SEZIONE CENTRALE DI CONTROLLO SULLA GESTIONE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO
SEZIONE CENTRALE DI CONTROLLO
SULLA GESTIONE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO

    I FINANZIAMENTI PER LA RICERCA
     NELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

           Deliberazione 21 aprile 2022, n.8/2022/G
I FINANZIAMENTI PER LA RICERCA NELL'AGRICOLTURA BIOLOGICA - SEZIONE CENTRALE DI CONTROLLO SULLA GESTIONE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO
SEZIONE CENTRALE DI CONTROLLO
SULLA GESTIONE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO

      I FINANZIAMENTI PER LA RICERCA
       NELL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

                        Relatore
            Pres. Sez. Paolo Luigi Rebecchi
Hanno collaborato
per l’istruttoria e l’elaborazione dei dati: Mario Petrocelli, dott.ssa Flavia Ruggeri, dott.ssa
Maria Rosaria Ciafrone
per l’editing: Rita Piccirilli
SOMMARIO
                                                                                                                                                     Pag.
Deliberazione              ......................................................................................................................     7

                                                                            ***

Relazione           ..............................................................................................................................    13

Sintesi        ...................................................................................................................................    15

CAPITOLO I – Quadro normativo di riferimento ..............................................................                                           17
  1. La legislazione europea .................................................................................................                        17
  2. La legislazione nazionale ..............................................................................................                         19

CAPITOLO II – Il piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico ....                                                                21
  1. Cenni generali .................................................................................................................                 21
  2. Gli obiettivi del Piano ...................................................................................................                      22
  3. Le azioni del Piano e il loro stato di realizzazione ....................................................                                        26
  4. Lo sviluppo del comparto alimentare biologico ........................................................                                           36

CAPITOLO III – Il quadro finanziario..................................................................................                                37
  1. Il Fondo per la ricerca nel settore dell’agricoltura biologica e di qualità ...............                                                      37
  2. La gestione del capitolo 7742 ........................................................................................                           39

CAPITOLO IV – I progetti di ricerca per l’agricoltura biologica......................................                                                 45
  1. Premessa ..........................................................................................................................              45
  2. I progetti di ricerca .........................................................................................................                  45

CAPITOLO V - Considerazioni conclusive, esiti del contraddittorio e raccomandazioni
                 proposte ...................................................................................................                         61
  1. Considerazioni conclusive ........................................................................................                               61
  2. Esiti del contradditorio ..............................................................................................                          63
  3. Raccomandazioni proposte ........................................................................................                                63

                                                                             ***

                                                        INDICE DELLE TABELLE
Tabella      1 – Obiettivi e azioni del Piano ...............................................................................                         22
Tabella      2 - Indicatori di risultato ..........................................................................................                   23
Tabella      3 - Superficie utilizzata a biologico, evoluzione negli anni 2014-2020 ..............                                                    23
Tabella      4 – Dimensioni e andamento del fatturato, anni 2008-2020 ............................                                                    25
Tabella      5 - Cronoprogramma del Piano strategico nazionale ..........................................                                             25
Tabella      6 – Cap. 7742 – esercizi 2016-2021 ..........................................................................                            40
Tabella      7 - Rapporto tra pagato sul p.g. 02 e massa spendibile, anni 2016-2021 ...........                                                       41

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                                                            5
Tabella 8 - Rapporto tra somma del pagato sui pp.gg. 02 e 083 e massa spendibile,
            anni 2016-2021 ......................................................................................................    44
Tabella 9 - Progetti iniziati nell’anno 2016 ..........................................................................              46
Tabella 10 - Progetti iniziati nell’anno 2017 .........................................................................              47
Tabella 11 - Progetti iniziati nell’anno 2018 .........................................................................              48
Tabella 12 - Progetti iniziati nell’anno 2020 .........................................................................              51
Tabella 13 - Progetti iniziati nell’anno 2021 .........................................................................              59
Tabella 14 - Progetti iniziati nell’anno 2022 .........................................................................              59

                                                                     ***

                                                      INDICE DEI GRAFICI

Grafico 1 - Superficie utilizzata a biologico, evoluzione negli anni 2014-2020 ...............                                       24
Grafico 2 - Incidenza della spesa biologica sull’agroalimentare totale – anno 2020 ......                                            36
Grafico 3 - Distribuzione della spesa biologica per comparto – anno 2020.....................                                        36
Grafico 4 - Rapporto tra pagato sul p.g. 02 e massa spendibile, anni 2016-2021 ............                                          41
Grafico 5 - Rapporto tra somma del pagato sui pp.gg. 02 e 083 e massa spendibile,
            anni 2016-2021 .......................................................................................................   44

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
6
DELIBERAZIONE

Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                        7
Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
8
8/2022/G
                                                                                               Deliberazione n. _______

             SEZIONE CENTRALE DI CONTROLLO
    SULLA GESTIONE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO

                                               II Collegio
                                     Adunanza del 31 marzo 2022 e
                                   Camera di consiglio del 31 marzo 2022

                     Presieduta dal Presidente aggiunto Paolo Luigi REBECCHI

Composta dai magistrati:
Presidente aggiunto della Sezione: Paolo Luigi REBECCHI
Consiglieri: Paola COSA, Natale Maria Alfonso D’AMICO, Michele SCARPA, Mario
GUARANY, Giampiero PIZZICONI, Daniela ALBERGHINI
Referendari: Khelena NIKIFARAVA
                                           ***

      Visto l’art. 100, comma 2, Cost.;
      vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e, in particolare, l’art. 3, comma 4, ai sensi del quale
la Corte dei conti svolge il controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche verificando
la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge e
valutando comparativamente costi, modi e tempi dello svolgimento dell’azione
amministrativa;
      vista la deliberazione della Sezione in data 24 gennaio 2018, n. 1/2018/G, con la quale è
stato approvato il programma di controllo sulla gestione per l’anno 2018 e nel contesto
triennale;
      vista la relazione, presentata dal Presidente Paolo Luigi REBECCHI, che illustra gli esiti
dell’indagine avente a oggetto “I finanziamenti per la ricerca nell’agricoltura biologica”;
      visto l’art. 85 d.l. 17 marzo 2020 n. 18/2020 e, in particolare, il comma 8-bis (convertito
dalla l. n. 27/2020), così come modificato dall’art. 26-ter d.l. n. 104/2020 (convertito dalla l. n.
126/2020) recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno
economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da
COVID-19”;
      visto il decreto presidenziale 18 maggio 2020, n. 153, recante “Regole tecniche e operative
in materia di svolgimento delle camere di consiglio e delle adunanze in videoconferenza e
firma digitale dei provvedimenti dei magistrati nelle funzioni di controllo della Corte dei
conti”;
      viste le “Indicazioni operative per lo svolgimento di adunanze, camere di consiglio e
riunioni – ottobre 2020” adottate, in data 1° ottobre 2020 con prot. 2597/2020, dal Presidente
della Sezione;
      visto il decreto presidenziale 27 ottobre 2020, n. 287 “Regole tecniche e operative in
materia di svolgimento in videoconferenza delle udienze del giudice nei giudizi innanzi alla

    Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                            9
Corte dei conti, delle Camere di consiglio e delle adunanze, nonché delle audizioni mediante
collegamento da remoto del pubblico ministero;
      visti i decreti n. 2/2020 e n. 3/2020 e successive integrazioni e modificazioni del
Presidente della Sezione con cui i Magistrati assegnati alla Sezione medesima sono stati
ripartiti tra i diversi collegi;
       vista l’ordinanza n. 6/2022, prot. n. 670 del 10 marzo 2022, con la quale il Presidente della
Sezione ha convocato il II Collegio per l’adunanza del 31 marzo 2022, al fine della pronuncia
sulla gestione in argomento;
      vista la nota di convocazione n. 676 del 10 marzo 2022, in attuazione della succitata
ordinanza presidenziale n. 6/2022, con la quale il Servizio di segreteria per le adunanze ha
dato avviso che la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato
è stata convocata in adunanza per il giorno 31 marzo 2022, trasmettendo la suddetta nota ai
seguenti uffici:
    - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
Ufficio di Gabinetto del Ministro;
Organismo indipendente di valutazione della performance;
Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca e
dell’ippica;
Direzione generale agricoltura biologica e sistemi di qualità alimentare nazionale e affari
generali;
    - Ministero dell’economia e delle finanze:
Ufficio di Gabinetto del Ministro;
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato;
Ufficio centrale di bilancio presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
       udito il relatore, Presidente Paolo Luigi Rebecchi;
       uditi, in rappresentanza delle Amministrazioni:
 - per il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
     Ufficio PQAI 1, Cons. Pietro Gasparri, dirigente, e dott.ssa Roberta Cafiero;
 - per il Ministero dell’economia e delle finanze:
     Ufficio centrale di bilancio presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,
     Ufficio II, dott.ssa Gloriana Perrone;
       vista la memoria n. 1 del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali –
Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca e
dell’ippica, prot. n. 141759 del 28 marzo 2022, acquisita al prot. n. 819 del 28 marzo 2022,

                                                      DELIBERA

      di approvare, con le indicazioni formulate in sede di Camera di consiglio, la relazione
avente a oggetto “I finanziamenti per la ricerca nell’agricoltura biologica”.
      La presente deliberazione e l’unita relazione saranno inviate, a cura della Segreteria della
Sezione, alla Presidenza del Senato della Repubblica e alla Presidenza della Camera dei
deputati, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla Presidenza della Commissione
Bilancio del Senato della Repubblica, alla Presidenza della Commissione Bilancio della
Camera dei deputati nonché alle seguenti amministrazioni:
    - Presidenza del Consiglio dei ministri:
Ufficio del Segretario generale,
    - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali:
Ufficio di Gabinetto del Ministro;
Organismo indipendente di valutazione della performance;
Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca e
dell’ippica;

     Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
10
Direzione generale agricoltura biologica e sistemi di qualità alimentare nazionale e affari
generali;
    - Ministero dell’economia e delle finanze:
Ufficio di Gabinetto del Ministro;
Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato;
Ufficio centrale di bilancio presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
      Le amministrazioni interessate comunicheranno alla Corte e al Parlamento, entro sei
mesi dalla data di ricevimento della presente relazione, le misure consequenziali adottate ai
sensi dell’art. 3, c. 6, l. 14 gennaio 1994, n. 20, come modificato dall’art. 1, c. 172, l. 23 dicembre
2005, n. 266 (legge finanziaria 2006).
      Le medesime, ove ritengano di non ottemperare ai rilievi formulati, adotteranno, entro
trenta giorni dalla ricezione della presente relazione, l’eventuale provvedimento motivato
previsto dall’art. 3, c. 64, l. 24 dicembre 2007, n. 244.
      La presente deliberazione è soggetta a obbligo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 31 d.lgs.
14 marzo 2013, n. 33 (concernente il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di
pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni”).
      La relativa relazione è inviata, altresì, alle Sezioni Riunite in sede di controllo.

                                                                                Il Presidente aggiunto e relatore
                                                                                        Paolo Luigi Rebecchi
                                                                                          f.to digitalmente

                            Depositata in segreteria il 21 aprile 2022
                                                        _________

                                                    Il dirigente
                                                Antonio Fabio Gioia
                                                 f.to digitalmente

    Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                            11
Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
12
RELAZIONE

Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                        13
Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
14
Sintesi

  La relazione esamina la gestione del “Fondo per la ricerca nel settore dell’agricoltura
biologica”, istituito al fine di finanziare programmi di ricerca nell’ambito del biologico
ed in tema di sicurezza e salubrità degli alimenti, nel contesto del “Piano strategico
nazionale per lo sviluppo del sistema biologico” - Psn, elaborato dal Ministero delle
politiche agricole, alimentari, forestali - Mipaaf in collaborazione con tutti i soggetti
coinvolti nel settore.
  Sono state analizzate le prescrizioni contenute nel Piano al fine di verificare i
risultati conseguiti, il rispetto dei tempi programmati e le modalità utilizzate per il
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
  Dal punto di vista finanziario, è stata oggetto di analisi la gestione del capitolo 7742
dello stato di previsione del Mipaaf negli esercizi 2016–2020, periodo di riferimento
della presente relazione; al fine di attualizzare l’analisi svolta sono stati inseriti i dati
finanziari relativi anche all’esercizio 2021 ed i progetti in corso nel 2022.
  La gestione ha evidenziato profili di criticità, con particolare riferimento alla
rilevante formazione di residui, da attribuirsi peraltro, per buona parte, alle
caratteristiche specifiche della procedura di assegnazione delle risorse.
  Sono state, altresì, individuate problematiche, sotto il profilo organizzativo,
condivise dall’amministrazione, che suggeriscono la necessità di interventi diretti a
velocizzare i procedimenti, a partire dalla fase di valutazione delle proposte
progettuali fino all’accertamento della congruità degli oneri sostenuti e, infine, alla
liquidazione dei contributi concessi, anche per limitare la formazione di residui e
realizzare un più efficace smaltimento degli stessi.

    Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                            15
Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
16
CAPITOLO I
                      QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO

Sommario: - 1. La legislazione europea - 2. La legislazione nazionale

 1. La legislazione europea

    L’agricoltura biologica è stata disciplinata in ambito europeo con il regolamento n.
2092 del 19911 che prevedeva il metodo di produzione biologico per i soli prodotti
agricoli, escludendo il settore zootecnico e la produzione del vino e dell'olio, poi
inseriti nelle normative successive. Venivano, invece, già indicate la procedura e le
regole per l'etichettatura e il controllo dei prodotti biologici; in Italia il regolamento è
stato recepito con il d.lgs. 17 marzo 1995, n. 220 2.
    Nel 1992 un nuovo regolamento, il n. 2078/19923, ha previsto la possibilità di
ottenere contributi per chi avesse intrapreso coltivazioni con metodologie compatibili
con la protezione dell’ambiente.
    Per disciplinare le produzioni animali da agricoltura biologica è invece intervenuto
il reg. (Ce) n. 1804/994. In tale sede è stata regolamentata, in particolare, la tracciabilità
dell’intera filiera produttiva, fino alla commercializzazione dei prodotti.
    Successivamente, è stato emanato il reg. (Ce) n. 834/20075 che, nell’abrogare i
precedenti, ha definito, all’art. 3, gli obiettivi perseguiti dalla produzione biologica6.

1  Regolamento (Cee) n. 2092/91 del Consiglio, del 24 giugno 1991, relativo al metodo di produzione biologico di
prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari.
2 D.lgs. n. 220/1995 “Attuazione degli artt. 8 e 9 del regolamento Cee n. 2092/91 in materia di produzione agricola

ed agro-alimentare con metodo biologico”.
3 Regolamento (Cee) n. 2078/1992 del Consiglio, del 30 giugno 1992, relativo a “metodi di produzione agricola

compatibili con le esigenze di protezione dell'ambiente e con la cura dello spazio naturale”.
4 Regolamento (Ce) n. 1804/1999 del Consiglio, del 19 luglio 1999 “che completa, per le produzioni animali, il

regolamento (Cee) n. 2092/91 relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di
tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari”.
5 Regolamento (Ce) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007 relativo alla “produzione biologica e

all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (Cee) n. 2092/91”.
6 Individuati nella realizzazione di un sistema di gestione sostenibile per l’agricoltura, ottenendo prodotti di alta

qualità, producendo un’ampia varietà di alimenti ed altri prodotti agricoli ottenuti con procedimenti che “non
danneggino l’ambiente, la salute umana, la salute dei vegetali o la salute e il benessere degli animali”.

     Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                             17
È poi intervenuto il reg. (Ue) n. 848/20187 sulla produzione biologica, che ha
abrogato e sostituito il precedente del 2007.
     Le principali novità introdotte sono state, in sintesi, le seguenti:
     -    l’ambito di applicazione è stato esteso ai prodotti elencati nell’allegato I del
          trattato sul funzionamento dell’Ue8;
     -    sono state inserite, tra le altre, le definizioni di “misure preventive” e “misure
          precauzionali”, con riferimento specifico ai requisiti della produzione bio,
          nonché la definizione di “nanomateriali”, espressamente proibiti;
     -    è stato consentito agli Stati membri di avere regole che proibiscano
          l’etichettatura di prodotti contenenti sostanze non ammesse sopra una
          determinata soglia, ma tali regole non impediscono la commercializzazione di
          prodotti biologici ottenuti in altri Stati membri9;
     -    sono stati individuati criteri per esonerare gli operatori dall’obbligo di
          certificazione;
     -    è stata introdotta, anche in ambito Ue, la certificazione per “gruppi di
          operatori”, individuando i requisiti10 per accedere a tale agevolazione;
     -    è stato regolato l’import, consentito solo tramite due procedure, una che prevede
          accordi commerciali bilaterali tra l’Ue e i singoli paesi richiedenti; l’altra, che
          prevede il riconoscimento di autorità od organismi privati, unicamente ai fini
          della certificazione.
     In sostanza, l’intervento del legislatore europeo del 2018 è stato articolato su tre
direttrici.
     La prima è rappresentata dallo sviluppo economico, infatti il biologico è uno dei
settori che maggiormente si è espanso nell’ultimo decennio.

7 Regolamento (Ue) n. 848/2018 del 30 maggio 2018 relativo alla “produzione biologica ed alla etichettatura dei
prodotti biologici e che abroga il regolamento (Ce) n. 834/2007”.
8 Il settore della ristorazione restava escluso, ma era prevista la facoltà degli Stati membri di riconoscere standard

nazionali, fermo restando, in questi casi, il divieto dell’utilizzo del logo europeo.
9 In altri termini, è rimasta in vigore la prescrizione per cui un prodotto biologico realizzato in Italia che abbia un

residuo superiore a 0,01 ppm non può essere etichettato e venduto come “bio”, ma lo stesso prodotto, con lo stesso
livello di residui realizzato in altro Stato membro, può essere etichettato e venduto liberamente in Italia.
10 I requisiti sono: costo di certificazione superiore al 2 per cento del fatturato bio, fatturato inferiore a 25.000 euro

l’anno, superfici massime diverse per tipologie produttive; il gruppo deve avere personalità giuridica, prevedere
un sistema di controllo interno nonché avere un sistema di commercializzazione comune tra i membri, che devono
trovarsi in prossimità geografica.

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
18
Vi è stata poi la necessità di adeguarsi alla strategia “Europa 2020”11 che ha dato
priorità alla crescita sostenibile ed alla promozione di un’economia più efficiente,
verde e competitiva.
     Si è, infine, ravvisata l’esigenza sia di realizzare forme di controllo più efficienti,
tramite la semplificazione del sistema normativo ed una più snella organizzazione
amministrativa, sia di agevolare le piccole imprese, penalizzate nell’ingresso nel
settore dalla necessità di avere una struttura articolata ed un capitale significativo per
gestire le incombenze burocratiche e sostenere i costi connessi.
     Tale regolamento sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° gennaio 2021 ma, a causa
delle difficoltà derivanti dalla pandemia, la data è stata posposta al 1° gennaio 2022,
per effetto del reg. Ue n. 1963/ 202012.

2. La legislazione nazionale

     La l. 7 marzo 2003, n. 38, recante “Disposizioni in materia di agricoltura biologica”,
disciplina il Fondo per la ricerca nel settore dell’agricoltura biologica e di qualità 13,
finalizzato al finanziamento di programmi annuali, nazionali e regionali, di ricerca in
materia di agricoltura biologica, nonché in materia di sicurezza e salubrità degli
alimenti, in coerenza con la comunicazione 2000/C-28/02 della Commissione
europea14.
     Le modalità di funzionamento del Fondo, i soggetti coinvolti e le spese ammissibili
sono state successivamente regolamentate con il d.m. n. 5424 del 17 maggio 2013.
     A tali disposizioni si è aggiunta la disciplina in materia di concessione di contributi
per il finanziamento di programmi di ricerca e sperimentazione in agricoltura
biologica definita nel d.m. n. 84318 del 14 novembre 2014.
     Si rileva, inoltre, che nel 2016 è stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, su

11  Strategia decennale proposta dalla Commissione europea il 3 marzo 2010 per promuovere una “crescita
intelligente, sostenibile e inclusiva” con un maggiore coordinamento della politica economica e sociale tra Unione
europea e Stati membri.
12 Regolamento (Ue) n. 2020/1693 dell’11 novembre 2020 che “Modifica il regolamento (Ue) n. 2018/848 relativo

alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici per quanto riguarda la sua data di applicazione
e alcune altre date in esso previste”.
13 Istituito dall’art. 59, c. 2, l. n. 488 del 23 dicembre del 1999. Per la trattazione completa del punto si veda il cap.

III, par. 1.
14 Comunicazione 200/C28/02 “Orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore agricolo”.

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                              19
proposta del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf), il “Piano
strategico nazionale del biologico”15, nel quale erano previste dieci “azioni” finalizzate
alla crescita del settore, sia in termini di mercato che di superficie dedicata alle
produzioni biologiche; tali obiettivi avrebbero dovuto essere raggiunti entro il 2020.
      Infine, merita di essere sottolineato che, nel mese di marzo 2022, è stata promulgata
la l. 9 marzo 2022, n. 23, recante “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la
competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con
metodo biologico”.
      In particolare, la stessa disciplina:
      - il sistema delle autorità nazionali e locali e degli organismi competenti;
      - i distretti biologici e l’organizzazione della produzione e del mercato, compresa
l’aggregazione tra i produttori e gli altri soggetti della filiera;
      - le azioni per la salvaguardia, la promozione e lo sviluppo della produzione
agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico, compresa la
semplificazione amministrativa, e i mezzi finanziari per il sostegno alla ricerca e alle
iniziative per lo sviluppo della produzione biologica, la realizzazione di campagne di
informazione e di comunicazione istituzionale, nonché la promozione dell’utilizzo di
prodotti ottenuti con il metodo biologico da parte degli enti pubblici e delle istituzioni;
      - l’uso di un marchio nazionale che contraddistingua i prodotti ottenuti con il
metodo biologico, realizzati con materie prime coltivate o allevate in Italia.
      Di particolare rilievo è l’art. 9, c. 1, che prevede l’istituzione del “Fondo per lo
sviluppo della produzione biologica” alimentato da una quota parte delle entrate
derivanti dal contributo di cui all’art. 59, c. 1, l. 23 dicembre 1999, n. 488, nella misura
del 2 per cento, derivanti dalla vendita di fertilizzanti, prodotti fitosanitari, compresi
relativi coadiuvanti, di sintesi chimica e la contestuale soppressione del “Fondo per la
ricerca nel settore dell’agricoltura biologica e di qualità”. È previsto, pertanto, che le
disponibilità finanziarie presenti nel Fondo preesistente siano trasferite al nuovo
Fondo.

15   Si veda il successivo cap. 2.

        Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
20
CAPITOLO II
         IL PIANO STRATEGICO NAZIONALE PER LO SVILUPPO
                     DEL SISTEMA BIOLOGICO

Sommario: 1. Cenni generali. – 2. Gli obiettivi del Piano. – 3. Le azioni del Piano e il loro stato di
realizzazione. - 4. Lo sviluppo del comparto alimentare biologico.

1. Cenni generali

     Il “Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico”, la cui durata è
stata individuata nel quinquennio 2016-2020, facendola coincidere con la Politica di
sviluppo rurale16 finanziata dalle risorse europee, è stato approvato dalla Conferenza
permanente per i rapporti Stato–Regioni17.
     Nell’elaborazione sono stati coinvolti tutti i soggetti portatori di interesse nel settore
al fine di individuare obiettivi condivisi da tutta la filiera produttiva.
     Il Piano era strutturato in tre parti:
     - l’analisi di contesto, che consentiva la definizione dei punti di forza, di debolezza
e le opportunità da cui far discendere gli obiettivi e le azioni del Piano;
     - la definizione della strategia di sviluppo del sistema biologico, con
l’individuazione degli obiettivi;
     - le azioni18.
     Il Piano strategico nazionale non dispone di una dotazione finanziaria dedicata, ma
alcune azioni sono supportate da specifiche linee di finanziamento.
     Sul punto l’amministrazione ha comunicato quanto segue:
     - l’azione 1 e l’azione 3 sono finanziate con le risorse disponibili nell’ambito della
Rete rurale nazionale;
     - le azioni 2, 6 e 10 sono finanziate con le risorse del Fondo per la ricerca nel settore
dell’agricoltura biologica e di qualità citato;
     - l’azione 4 è finanziata dal Fondo per le mense scolastiche biologiche; in questo

16 La politica di sviluppo rurale prevede che gli Stati membri o le regioni predispongano programmi pluriennali
(Psr) secondo le esigenze delle proprie zone rurali.
17 Accordo sancito ai sensi dell’art. 4 d.lgs. n. 281/1997 – repertorio atti n. 51/Csr del 24 marzo 2016.
18 Le azioni sono analiticamente descritte dal successivo par. 3.

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                              21
caso, le risorse sono ripartite tra le regioni;
     - le azioni 5 e 8 non necessitano di risorse per la loro realizzazione, in quanto
riguardano attività di regolazione di competenza dell’amministrazione;
     - le azioni 7 e 9 sono realizzate con risorse stanziate nell’ambito della convenzione
sottoscritta dalla Direzione generale degli affari generali, delle risorse umane e per i
rapporti con le regioni e gli enti territoriali con la società Sin s.r.l19.

Tabella 1 - Obiettivi e azioni del Piano
          Obiettivo generale                      Obiettivi specifici                     Azioni di riferimento

                                                                                                  Azione 1

                                               Rafforzamento della fase                           Azione 2
                                                       produttiva
                                                                                                  Azione 5

                                                                                                  Azione 7

                                                                                                  Azione 2

      Sviluppo complessivo del             Rafforzamento delle relazioni di                       Azione 8
     sistema biologico nazionale                          filiera
                                                                                                  Azione 9

                                                                                                  Azione 3

                                                                                                  Azione 4
                                              Rafforzamento del sistema
                                                        biologico                                 Azione 6

                                                                                                 Azione 10

Fonte: Psn.

2. Gli obiettivi del Piano

     Tramite il Piano ci si è posti l’obiettivo di sviluppare complessivamente il sistema
biologico nazionale, promuovendo un elevato livello di coordinamento tra i soggetti
interessati.
     L’amministrazione ha individuato due indicatori di risultato: il primo prevedeva il

19La Sin s.r.l., a partecipazione pubblica maggioritaria per il 51 per cento, è stata costituita dall’Agea, ente pubblico
non economico, il 29 novembre 2005, ai sensi dell’art. 4 d.l. 9 settembre 2005, n. 182, convertito dalla l. 11 novembre
2005, n. 231, con il compito di gestire e sviluppare il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian).

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
22
raggiungimento di un obiettivo fisico, vale a dire l’incremento della superficie
interessata da produzioni biologiche, il secondo di tipo economico, essendo riferito
all’aumento del valore del fatturato del settore.
      I due indicatori sono stati scelti in quanto, oltre a dare una reale, e concretamente
apprezzabile, misura dei progressi compiuti tramite l’azione di sostegno, sono
facilmente misurabili nella loro evoluzione.

Tabella 2 - Indicatori di risultato
          Indicatore                 Unità di misura       Valore al 2014             Valore al 2020            Variazione
     Superficie a biologico              Ettari              1.387.913                   2.100.000             50 per cento
      Valore mercato bio               Mld. euro                3,88                        5                  30 per cento

Fonte: Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico (Psn).

      Come sintetizzato nella tabella, il Piano si proponeva di aumentare la superficie
interessata da produzioni biologiche del 50 per cento nel periodo, ossia di passare da
1.387.913 ettari, valore al 2014, a 2.100.000, valore al 2020; nonché di incrementare il
fatturato del settore del 30 per cento: da 3,88 miliardi di euro nel 2014, a 5 miliardi di
euro nel 2020.
      Al riguardo, per quanto concerne, innanzitutto, lo sviluppo della superficie
interessata dalle produzioni biologiche, come riportato nel report pubblicato sul sito
Sinab20 “Rivoluzione Bio 2021 - I numeri chiave della filiera”, alla data del 31 dicembre
2020, essa risulta essere pari a 2.095.380 ettari, dimostrando un’evoluzione coerente
con gli obiettivi individuati dal Piano.

Tabella 3 - Superficie utilizzata a biologico, evoluzione negli anni 2014-2020
          2014                2015                2016        2017             2018                  2019            2020

        1.387.913          1.492.579          1.796.363     1.908.653        1.958.045           1.993.236         2.095.380

 Fonte: elaborazione Corte dei conti su dati Sinab.

20   Strumento informativo istituzionale, il Sinab è il sistema d'informazione nazionale sull'agricoltura biologica.

        Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                                23
Grafico 1 - Superficie utilizzata a biologico, evoluzione negli anni 2014-2020

     2.500.000

     2.000.000

     1.500.000

     1.000.000

      500.000

              0
                  2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020

Fonte: elaborazione Corte dei conti su dati Sinab.

     In risposta ad una specifica nota istruttoria finalizzata a chiarire le modalità di
accertamento delle superfici, l’individuazione del soggetto che effettua le relative
misurazioni e l’esistenza di procedure di validazione e controllo, l’amministrazione ha
comunicato che i dati vengono trasmessi al Mipaaf dagli organismi di controllo, enti
autorizzati dallo stesso Ministero alla verifica, le cui rilevazioni sono trasmesse tramite
apposite tabelle predisposte da Eurostat21.
     Per quanto concerne, invece, i dati relativi al fatturato di settore, come riportato nel
report “Rivoluzione Bio 2021 - Verso il piano di azione italiano per lo sviluppo del
biologico”, anche esso pubblicato sul sito Sinab, nel 2020 i consumi interni di prodotti
agroalimentari biologici sono stati pari a 4,358 miliardi di euro, mentre le esportazioni
sono state pari a 2,619 miliardi al 2020.
     Di seguito la rappresentazione grafica dell’andamento del fatturato, sia interno che
estero, dal 2008 al 2020.

21 La base dei dati utilizzata dagli organismi di controllo è rappresentata dalle notifiche di inizio attività con il
metodo biologico, le quali vengono effettuate mediante il Sistema informativo biologico-Sib, istituito con d.m. n.
2049 del 2012. Tale sistema utilizza l’infrastruttura del Sistema d'informazione nazionale sull'agricoltura biologica-
Sinab, che garantisce la disponibilità di servizi di certificazione delle informazioni, attraverso procedure di controllo
supportate da banche dati delle pubbliche amministrazioni, ai sensi del d.m. suddetto. Le validazioni ed i controlli
sono a cura degli organismi di controllo che rilasciano un documento giustificativo ogniqualvolta sia necessario. I
dati delle aziende agricole, ivi incluse le aziende biologiche, sono rilevati dall’Istat, con cadenza decennale. L’ultima
rilevazione è avvenuta nel 2010 con il VI Censimento generale dell’agricoltura. In data 1° gennaio 2021 è stato dato
avvio al VII Censimento generale dell’agricoltura la cui raccolta dati è terminata il 30 giugno 2021.

       Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
24
Tabella 4 - Dimensioni e andamento del fatturato, anni 2008-2020
 5000
 4500
 4000
 3500
 3000
 2500

                                                                                                                                         4358
                                                                                                                       4291
 2000

                                                                                                                    4089

                                                                                                                                                2619
                                                                                                                                  2425
                                                                                                           3466

                                                                                                                  2266
                                                                                              3094
 1500

                                                                                      2660

                                                                                                         2006
                                                                                             1915
                                                                         2613

                                                                                    1650
                                                                        1420
                                                        2320
                               1800

 1000                                           2175
                     1550

                                        2000
         1370

                                                                 1260
                                               1200
                                       1135
         377

                             1050
                   1000

  500
     0
           2008      2009     2010     2011     2012        2013        2014        2015     2016        2017     2018       2019         2020

                                               Domanda interna                      Export Bio

Fonte: Report “Rivoluzione Bio 2021 - Verso il Piano di azione italiano per lo sviluppo del biologico”, valori in
milioni di euro.

   Di seguito, la tabella che descrive il cronoprogramma:

Tabella 5 – Cronoprogramma del Piano strategico nazionale

                                                     2016                    2017                 2018                2019                   2020

                                                 I          II           I          II        I          II       I          II          I             II

 Approvazione Piano

 Azione 1: Biologico nei piani di
 sviluppo rurale
 Azione 2: Politiche di filiera
 Azione 3: Biologico made in Italy e
 comunicazione istituzionale
 Azione 4: Biologico e Green public
 procurement
 Azione 5: Semplificazione della
 normativa sul biologico
 Azione 6: Formazione, informazione e
 trasparenza
 Azione 7: Biologico Paper less

 Azione 8 Revisione normativa sui
 controlli

 Azione 9: Controllo alle importazioni

 Azione 10: Piano per la ricerca e
 l’innovazione in agricoltura biologica

Fonte: Psn.

     Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                                                       25
3. Le azioni del Piano ed il loro stato di realizzazione

       Nel dettaglio, le dieci azioni previste nel Piano strategico nazionale erano le
     seguenti:
      Azione 1 - Biologico nei Piani di sviluppo rurale-Psr: l’intervento si proponeva di
uniformare le modalità di applicazione delle misure di sostegno all’agricoltura “bio”
previste dai Psr regionali e di indirizzare a favore del settore anche altre azioni previste
dagli stessi.
      Operazione 1.1 - Verifica dell’applicazione della Misura “agricoltura biologica” all'interno
dei Psr 2014-2020.
      Sono stati attivati, a partire dal 2016, all'interno della Rete rurale nazionale-Rrn22
due progetti, affidati a Crea e Ismea23 che hanno portato alla realizzazione di tre
pubblicazioni; due da parte del Crea24 e una da parte dell’Ismea25.
      Operazione 1.2 - Verifica e proposte di miglioramento del sistema dei controlli e delle
sanzioni sulle aziende che aderiscono alla già menzionata misura.
      L’attività svolta è stata tesa ad armonizzare gli interventi delle regioni in materia di
controlli e sanzioni, in relazione al rispetto delle prescrizioni contenute nei diversi
piani di sviluppo rurale. Su tale argomento Ismea ha pubblicato uno studio “Analisi
dei pagamenti e dei sistemi sanzionatori nella misura 1126 nei Psr 2014-2020”. Non si
ha notizia di iniziative regolamentari o normative da parte dell’amministrazione sul
punto.

22 La Rete rurale nazionale è il programma con cui l'Italia partecipa al più ampio progetto europeo (Rete rurale
europea - Rre) che accompagna e integra tutte le attività legate allo sviluppo delle aree rurali per il periodo 2014-
2020. Il programma della Rete rurale nazionale, approvato con decisione comunitaria C (2015) 3487 del 26 maggio
2015, è gestito dal Mipaaf tramite i propri enti vigilati, il Crea e l’Ismea. Tali enti hanno stretto accordi di
cooperazione con il Ministero e realizzano attività indicate in piani biennali; gli stessi sono articolati in schede
progetto che trattano temi afferenti alle politiche di sviluppo rurale, tra cui l’agricoltura biologica, alla quale sono
dedicate due schede progettuali.
23 Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) è un ente pubblico di ricerca

agroalimentare, Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) è un ente pubblico economico che
realizza servizi informativi, assicurativi e finanziari per le imprese agricole; entrambi sono vigilati dal Mipaaf.
24 “L’agricoltura biologica nei Psr 2014-2020” e “L’agricoltura biologica nella programmazione 2014-2020”.
25 “Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari: il ruolo del biologico e delle Ig”.
26 La misura 11 sostiene l'adozione del metodo di produzione biologico, caratterizzato da un'elevata sostenibilità

ambientale in quanto migliora lo stato della biodiversità e la naturalità dell’ambiente, tramite il divieto all'impiego
di prodotti fitosanitari e fertilizzanti di sintesi e mediante l’avvicendamento e la diversificazione colturale.

       Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
26
Operazione 1.3 - Elaborazione, anche attraverso un progetto specifico della Rete rurale
nazionale, di una linea d'azione orientata alla verifica e diffusione delle “azioni di sistema” nel
campo dell’agricoltura biologica.
     È stata realizzata una pubblicazione da parte di Crea27 e due da parte di Ismea28.
     Azione 2 - Politiche di filiera: la misura si proponeva di favorire l’aggregazione dei
soggetti operanti nei settori della trasformazione, della distribuzione e del commercio,
attraverso la realizzazione di specifiche forme associative.

     Operazione 2.1 - Verifica della fattibilità tecnica e delle modalità attuative per la costituzione
di organizzazioni di produttori.
     L’amministrazione si è attivata per verificare con la Commissione Ue la possibilità
di costituire organizzazioni di produttori nel settore; tuttavia, quest’ultima ha
comunicato che le stesse non potrebbero accedere ai benefici previsti e dovrebbero
essere quindi sostenute attraverso iniziative specifiche nell'ambito della politica di
sviluppo rurale.
     Sul punto, Ismea ha realizzato uno studio29.
     Operazione 2.2 - Verifica delle piattaforme logistiche, valutazione delle carenze
infrastrutturali, analisi dei fabbisogni e presentazione di proposta operativa.
     Il 21 dicembre 2018 è stata firmata una convenzione tra l’Ismea e il Mipaaf al fine di
realizzare tale operazione e presentare una proposta operativa.
     In particolare, rientra nella convenzione sopracitata il progetto di ricerca “FiBio”,
volto a supportare le politiche di filiera del settore biologico, l’attuazione della
certificazione di gruppo, la diffusione del biologico nelle università e la tracciabilità
delle transazioni commerciali.
     Azione 3 - Biologico made in Italy e comunicazione istituzionale: l’azione si
proponeva di valutare l’opportunità dell'introduzione di un segno distintivo,
promuovere il biologico made in Italy attraverso un piano di internazionalizzazione

27 “Sviluppo rurale, agricoltura biologica e diversificazione”.
28 “Come diventare agricoltore biologico. Le fasi della conversione aziendale” e un quaderno “La formazione dei
formatori in agricoltura biologica e biodinamica”.
29 “Analisi e possibili sviluppi delle organizzazioni di produttori che commercializzano prodotti biologici”.

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                              27
dell’agro-alimentare e di sviluppare campagne di informazione specifiche per
l’agricoltura biologica, utilizzando anche il web.
     Operazione 3.1 - Valutazione dell'opportunità commerciale dell'introduzione di un segno
distintivo per la riconoscibilità della produzione biologica italiana.
     In data 29 luglio 2021 è terminato l’esame da parte della competente commissione
della Camera dei deputati del disegno di legge recante “Disposizioni per la tutela, lo
sviluppo         e    la    competitività           della      produzione           agricola,       agroalimentare            e
dell’acquacoltura con metodo biologico”. In tale contesto, è stata prevista
l'introduzione di un marchio per il bio italiano così da distinguere tutti i prodotti
biologici realizzati con materie prime coltivate o allevate nel nostro Paese.
      Operazione 3.2 - Promozione del biologico made in Italy da realizzarsi con il piano di
internazionalizzazione dell’agro-alimentare.
     L’amministrazione ha rappresentato l’esigenza di poter avere uno specifico
finanziamento per poter realizzare questo punto del programma; peraltro, tale misura
è finanziata con le risorse disponibili nell’ambito della Rete rurale nazionale.
     Operazione 3.3 - Strumenti e campagne di comunicazione sull’agricoltura biologica.
     Nell’ambito della comunicazione, un ruolo rilevante è svolto dal Sistema di
informazione nazionale sull’agricoltura biologica - Sinab, strumento informativo
istituzionale i cui contenuti sono costantemente alimentati ed aggiornati30.
     Gli stessi sono stati implementati tramite un progetto triennale, coordinato da
Ismea, denominato “Dimecobio III” (2018-2020), che ha promosso iniziative, anche con
il coinvolgimento dell’Istituto agronomico del Mediterraneo di Bari (Ciheam-Bari), del
quale l'amministrazione ha dichiarato il possesso di “comprovata e pluriennale
competenza ed esperienza nel comparto del biologico”.
     Tramite il progetto, si è effettuata una ricognizione delle fonti ed analizzati i dati
relativi ad operatori, superfici ed importazioni del settore biologico nonché il
monitoraggio delle irregolarità riscontrate sulle importazioni di prodotti biologici da

30 Ciò avviene tramite l’analisi e l’aggiornamento delle norme nazionali ed europee; la raccolta e l’elaborazione dei
dati strutturali del biologico italiano; l’indicazione degli eventi, degli appuntamenti e delle novità; la rassegna
stampa; la gestione del centro documentale; l’aggiornamento costante del data base su ricerca e sperimentazione; la
redazione dei contenuti della pubblicazione “Bio in cifre”, contenente i dati principali annuali del biologico italiano;
la pubblicazione annuale di quaderni tematici su filiere biologiche specifiche; il funzionamento dello “Sportello
informativo Sinab”, rivolto ad ogni tipo di utenza.

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
28
paesi terzi.
     In tale contesto, Ismea si è occupato della raccolta dei dati relativi a prezzi, rese e
costi, nonché della realizzazione di stime del valore alla produzione e al consumo per
il settore; l’ente ha inoltre contribuito alla redazione di quaderni tematici, che, con
cadenza annuale, approfondiscono le tematiche di settore. Sono stati pubblicati,
rispettivamente nel febbraio 2019 e 2020, un quaderno sulla filiera del comparto
cerealicolo ed un altro sul settore olivicolo biologico italiano.
     Azione 4 - Biologico e green public procurement: l’azione si proponeva di stimolare
l’utilizzo dei prodotti biologici nella ristorazione ospedaliera e nelle mense scolastiche.
     Operazione 4.1 - Verifica delle condizioni normative e ricognizione di esperienze
sull’utilizzo dei prodotti biologici nella ristorazione pubblica e costituzione di gruppo di lavoro
che fornisca soluzioni operative.
     Le mense scolastiche biologiche31 sono state previste dall’art. 64, c. 5 bis,32 d.l. 24
aprile 2017, n. 50, convertito dalla l. 21 giugno 2017, n. 9633, che ha istituito un fondo ad
hoc per le stesse, stanziando 4 milioni di euro per l'anno 2017, 10 milioni per l'anno
2018, 8 milioni per l'anno 2019 e 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020.
     Tale fondo è finalizzato a consentire alle regioni ed alle province autonome di
ridurre i costi a carico delle famiglie beneficiarie del servizio di mensa scolastica
biologica e di realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole.
     L’amministrazione ha attivato una apposita piattaforma online per l’adesione alle
mense scolastiche biologiche da parte delle stazioni appaltanti pubbliche e delle scuole

31 Sul punto è in corso l’indagine IV.5/2020 di questa Sezione avente ad oggetto: “Il sostegno ai beneficiari del
servizio di mensa scolastica biologica”.
32 D.l. 24 aprile 2017, n. 50 - Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali,

ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.
Art. 65, c. 5 bis – Servizi nelle scuole:
Al fine di promuovere, a decorrere dall'anno scolastico 2017/2018, il consumo di prodotti biologici e sostenibili per
l'ambiente nell'ambito dei servizi di refezione scolastica negli asili nido, nelle scuole dell'infanzia, nelle scuole
primarie e nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, è istituito nello stato di previsione del Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali il Fondo per le mense scolastiche biologiche, con una dotazione pari a
4 milioni di euro per l'anno 2017 e a 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018. […] Il Fondo è destinato a
ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica e a realizzare iniziative di
informazione e di promozione nelle scuole e di accompagnamento al servizio di refezione ed è assegnato
annualmente alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano con decreto del Ministro delle politiche
agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previa intesa
in sede di Conferenza unificata di cui all'art. 8 d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281, sulla base del numero dei beneficiari del
servizio di mensa biologica presenti in ciascuna regione e provincia autonoma.
33 L. 21 giugno 2017, n. 96, Conversione in legge, con modificazioni, del d.l. 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni

urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da
eventi sismici e misure per lo sviluppo.

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                              29
parificate e private; alla data del 30 giugno 2020, risultavano aver aderito 1.515 istituti
scolastici per un totale di 23.276.461 pasti biologici annui dichiarati, con un notevole
incremento rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2018, che vedeva coinvolti 685 istituti
scolastici, per un totale di 11.198.836 pasti biologici dichiarati.
     In concreto, sono stati liquidati34 gli importi di 9.966.513,49 euro per l’anno 2018, di
10.000.000,00 euro per il 2019 e di 5.000.000,00 euro per il 2020.
     Operazione 4.2 – Avvio di raccordi con altri dicasteri al fine di definire linee di intervento
condivise sulle specifiche tematiche.
     Il decreto del Ministero dell’ambiente (ora Ministero della transizione ecologica) del
10 marzo 2020 ha approvato i criteri ambientali minimi per la ristorazione pubblica e,
in relazione alla fornitura di prodotti biologici, ha recepito le osservazioni proposte, in
sede di consultazione, dal Mipaaf.
      Azione 5 - Semplificazione della normativa sul biologico: l’azione si proponeva
di favorire la semplificazione della normativa di settore, anche sulla base delle novità
legislative Ue, attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni regionali.
     Operazione 5.1 - Rivisitazione dell’intero corpus normativo con la partecipazione delle
amministrazioni regionali, con l’obiettivo di realizzare un testo unico contenente la normativa
nazionale di settore.
     È stato emanato il d.m. n. 6793 del 18 luglio 201835 che raccoglie le disposizioni
nazionali relative all’attuazione della normativa comunitaria emanate nel corso
dell'ultimo decennio.
     Operazione 5.2 - Studio di impatto ed analisi di scenario dell'introduzione della nuova
normativa sulla certificazione di gruppo.
     La certificazione di gruppo è finalizzata a favorire i piccoli imprenditori tramite il
risparmio di spesa sui costi della stessa.
     È stata affidata ad Ismea, tramite un accordo stipulato con il Mipaaf ai sensi dell’art.
15 l. 7 agosto 1990, n. 241, in data 21 dicembre 2018, la realizzazione dello studio “Le
filiere biologiche: progetto per l’analisi della distribuzione del valore, lo studio della

34 Rispettivamente con il d.m. n. 8443 del 06 febbraio 2019, il d.m. n. 83182 del 27 novembre 2019 ed il d.m. n.
9343114 del 27 novembre 2020.
35 “Disposizioni per l’attuazione dei regolamenti (Ce) n. 834/2007 e n. 889/2008 e loro successive modifiche e

integrazioni, relativi alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici. Abrogazione e sostituzione
del decreto n. 18354 del 27 novembre 2009”.

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
30
certificazione di gruppo, la formazione e la tracciabilità” nell’ambito del progetto
Fibio.
     Il progetto, che si concluderà nel 2023, finanziato dal Mipaaf e coordinato da Ismea
in partnership con il Ciheam Bari, prevede una serie di attività, tra cui alcune dedicate
alla nuova forma di certificazione; quest’ultimo, assieme ad Ifoam Organics Europe36 ed
all’Università politecnica delle Marche, ha redatto tre documenti37.
     Azione 6 - Formazione, informazione e trasparenza: l’azione si proponeva di
realizzare percorsi formativi sull’agricoltura biologica in ambito universitario e corsi
di aggiornamento per i docenti anche nelle scuole superiori e di rafforzare i servizi del
Sinab per migliorare la disponibilità di informazioni relative al settore.
      Operazione 6.1 - Tavolo di confronto con il Miur (Ministero dell’istruzione , università e
ricerca-ora Mur-Ministero dell’università e della ricerca) per definizione di programmi di
approfondimento professionale su agricoltura biologica e biodinamica e sperimentazione in due
atenei.
     L’amministrazione ha rappresentato che, nell’ambito del programma “Rete rurale
2014-2020”, è proseguito il progetto “Rural4Università”, che ha previsto una fase di
formazione online rivolta a studenti universitari sulla piattaforma dedicata in materia
di “Sviluppo rurale, agricoltura biologica e diversificazione”; in tale contesto sono stati
pubblicati degli studi 38.
     Il Mipaaf ha poi proposto al Miur l’istituzione di un tavolo di confronto per le
attività di informazione e formazione in materia di agricoltura biologica.
     È stato poi affidato ad Ismea, mediante il progetto Fibio, uno studio volto a definire,
partendo dall’analisi dei percorsi formativi in materia di agricoltura biologica già attivi
oggi in ambito universitario, programmi di approfondimento professionale
sull’agricoltura biologica e biodinamica e sperimentazione, che terminino con il
rilascio di appositi diplomi di specializzazione post-laurea.

36 Federazione internazionale dei movimenti per l'agricoltura biologica.
37 “Criticità e opportunità della nuova normativa nei paesi membri ed esperienze pilota significative in vista della
sua applicazione”; “La certificazione di gruppo in agricoltura biologica: le nuove regole europee a confronto-
Criticità e opportunità della nuova normativa nei paesi membri e esperienze pilota significative in vista della sua
applicazione”; “La certificazione di gruppo in agricoltura biologica: le norme europee a confronto-Analisi
comparata delle regole europee con le normative di alcuni Paesi equivalenti (India, Stati Uniti, Tunisia)”.
38 “Sviluppo rurale 2020 - Cambiamenti per il futuro dei giovani e il rilancio del settore agricolo nel prossimo

decennio”; “Ruralearn - Formazione online”; “Ruralcamp - Esperienza sul campo”.

      Corte dei conti | Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato | Delib. n. 8/2022/G
                                                                                                                              31
Puoi anche leggere