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CLINICA
“Guided Digital Dentistry” - GDD:
un nuovo approccio nella gestione
digitale dei casi complessi
Dr. Roberto Molinari
Il Dottor Roberto Molinari ha conseguito il diploma di odontotecnico nel 1986; successiva-
mente si è laureato in odontoiatria e protesi dentale con lode presso l’Università di Bolo-
gna nel 1993. Dopo essersi formato con i più autorevoli esperti di odontoiatria moderna, si
è specializzato in parodontologia, implantologia e protesi estetica. Tiene corsi per odon-
toiatri sull’uso corretto delle tecniche CAD/CAM su denti, impianti di Micro - odontoiatria
partecipa come relatore a congressi internazionali. Membro del board Peers, referente at-
tivo in qualità di Key Opinion Leader internazionale per Dentsply Sirona relativamente alle
tecniche CAD-CAM e Zeiss relativamente alla Micro-odontoiatria. Vive a Mantova dove ha
il suo studio dentistico.
Piazza Cesare Mozzarelli, 6,
46100 Mantova MN
Te. 0376 220800
info@molinariroberto.com
molinariroberto.com
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Fig. 1 Paziente in esame
Fig. 2 Aspettative e richieste del paziente
C
on questo articolo desidero professionale, vi presenterò la storia Nel tempo, infatti, la porzione ver-
proporvi un nuovo approccio di un paziente, soffermandomi su miglia di entrambe le labbra si era
all’odontoiatria digitale mo- alcuni aspetti del protocollo opera- assottigliata e la rima labiale aveva
strandovi nuovi protocolli di lavoro tivo che considero molto importanti assunto un andamento rettilineo
in tema di riabilitazioni complesse e degni di un approfondimento. (Fig. 3).
funzionali ed estetiche. Più precisa- All’esame obiettivo dei denti, in
mente vi vorrei introdurre il proto- Il paziente in questione si chiama prospettiva frontale si potevano
collo di lavoro che ho denominato Sandro, ha 57 anni e, quando lo vidi osservare abrasioni generalizzate
“Guided Digital Dentistry” - GDD, per la prima volta, mi raccontò di sé vestibolari causate, verosimilmen-
tramite il quale oggi è possibile, (Fig. 1). te, da una errata tecnica di spazzo-
grazie all’integrazione ed apertura Mi disse che, durante la mastica- lamento in associazione ad un PH
della maggior parte dei software zione, aveva una elevata sensibilità intra-orale acido conseguente ai ri-
odontoiatrici, gestire i pazienti dalla termica e mi riferì, inoltre, che i sui feriti disturbi dell’alimentazione che
diagnosi alla creazione dei manufat- denti si stavano sgretolando pro- il paziente aveva avuto in passato.
ti protesici, in poche sedute cliniche. gressivamente. Sandro non aveva I settori latero-posteriori mostra-
Nei casi complessi, ovvero quei casi grandi aspettative estetiche. O me- vano la perdita delle guide canine:
in cui la compromissione coinvolge glio, Sandro non si era mai posto il era, infatti, presente una funzione
non solo l’aspetto estetico dei denti problema dell’estetica del suo sor- di gruppo che coinvolgeva molari e
frontali ma anche quello funzionale, riso. Mi chiese solo una revisione premolari di entrambi i lati.
un approccio convenzionale risulte- completa dei suoi denti in quanto Questa situazione mi confermava
rebbe difficile, di lunga durata e non negli ultimi tempi la sensibilità era chiaramente una perdita della di-
alla portata di tutti. Grazie ad un ap- decisamente aumentata (Fig. 2). mensione verticale originale.
proccio digitale, oggi più che mai, è Osservando il viso del paziente in Le superfici occlusali superiori ed
possibile ambire ad una semplifica- prospettiva frontale e laterale con i inferiori si presentavano particolar-
zione dei processi di lavoro a parità denti chiusi, Sandro mostrava chiari mente abrase ed usurate con ampie
di risultato finale. Al fine di esem- segni di perdita della dimensione aree di dentina esposta (Figg. da 4
plificare quale sia il mio approccio verticale originale. a 7).
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Fig. 3 Il terzo inferiore del
paziente non è in armonia
con il resto del suo viso
Fig. 4 Caso iniziale. Foto
intraorale frontale
Fig. 5 Caso iniziale.
Foto intraorali laterali
Fig. 6 Caso iniziale.
Foto intraorali occlusali
Fig. 7 Bite wing iniziali del paziente
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Fig. 9 Limiti e indicazioni relativi alla DV
Fig. 8 Radiografia 3D delle ATM dx e sx
Fig. 10 La funzione dei denti frontali è l’espressione della loro morfologia
Nei casi complessi come questo che 2. Quando il paziente ha perso DV tire dal progetto estetico? Perché,
vi sto descrivendo, in cui è evidente è possibile aumentarla fino a se assumiamo come vero il fatto
che la DV debba essere modificata, 4-5 mm; che la funzione dei denti frontali è
ed in assenza di segni e sintomi di 3. L’aumento della DV può essere espressione della loro morfologia,
patologia riconducibile alle ATM, considerato una procedura si- possiamo osservare come, proprio
eseguo, comunque, un esame ra- cura e prevedibile che potrebbe grazie alla loro forma, gli incisivi
diologico 3D mediante il quale vado causare un moderato disagio centrali svolgono un ruolo impor-
ad evidenziare la posizione dei con- entro le prime due settimane, tante nei movimenti di protrusione
dili rispetto alle cavità glenoidee con una successiva risoluzione mentre i canini sono coinvolti nei
ed effettuo una elettromiografia di di tutti i sintomi; movimenti di lateralità, proteg-
base che mi evidenzi l’attività elet- 4. Le complicanze funzionali sono gendo i denti latero-posteriori e le
trica dei principali muscoli mastica- state osservate principalmente ATM. La forma dei denti è, infatti,
tori quali i masseteri ed i temporali. in riabilitazioni completamente il risultato di un processo evolutivo
Se dall’esame radiologico i condili supportate da impianti; volto a contrastare adeguatamente
sono centrati nelle rispettive cavità 5. Cambiamenti protesici nell’oc- le forze che si sviluppano durante la
glenoidee, come nel caso in esame, clusione dentale non sono ac- masticazione ed è, pertanto, possi-
non è necessario dislocarli con una cettabili come strategie per bile affermare che solo una corretta
terapia gnatologica ma si procede- risolvere le parafunzioni [1]. morfologia dentale consente una
rà solamente all’apertura del morso (Quest’ultimo aspetto, come corretta masticazione (Fig.10). Nel
(Fig. 8). vedremo, condizionerà la scelta caso clinico in esame, il protocollo
Ma di quanto dobbiamo e possia- dei materiali per la costruzione digitale diagnostico, in accordo con
mo rialzare la DV? dei manufatti stessi in zona late- il concetto di Guided Digital Denti-
E quali parametri utilizzeremo per ro-posteriore dove si concentra stry - GDD, ha previsto le seguenti
riprogettare i tavolati occlusali e le il carico masticatorio) (Fig. 9). fasi iniziali:
guide canine ed incisale? 1. DSD del paziente;
A tal proposito la letteratura, attra- Al termine di tutte le valutazioni cli- 2. Digital Wax-up;
verso diversi studi retrospettivi mul- niche, sebbene Sandro non avesse 3. Modello 3D e indice di silicone;
ticentrici, in caso di aumento della manifestato alcuna esigenza esteti- 4. Mock-up.
DV ed in assenza di sintomatologia ca, al fine di progettare un piano di
articolare, ci indica i seguenti punti trattamento adeguato, ho eseguito
fermi: uno studio dell’estetica del sorriso
1. La presenza di complicanze fun- originale del paziente. Ma perché
zionali e protesiche dopo l’au- anche in un caso funzionale come
mento di DV è rara; quello presentato è necessario par-
teamwork clinic | anno XXII 3/2020 53CLINICA
Fig. 11 Modulo Smile Creator di Exocad
Fig. 11a Attivazione dell’articolatore digitale a valori medi
DSD del paziente In fase di progettazione digitale del in tale modo, i file STL pronti per la
nuovo sorriso, al fine di aumentare prototipazione (Fig. 11b).
Il Digital Smile Design del paziente la DV, si dovrà attivare l’articolato-
è stato eseguito utilizzando il mo- re digitale proposto dal software Modello 3D e indice di silicone
dulo “Smile Creator” di Exocad che alzando l’asta incisale fino ad un
mi consente di disegnare il nuovo massimo di 4-5 mm: si creerà in tal I file STL del modello 3D così pro-
sorriso del paziente personalizzan- modo lo spazio sufficiente per mo- gettati vengono importati nel sof-
dolo sul suo viso, seguendo tre re- dellare virtualmente i nuovi patterns tware della Stampante 3D per es-
gole che mi guidano in questa fase: occlusali e le guide di entrambe le sere stampati. Terminato questo
• Le proporzioni dei denti; arcate (Figg. 11 e 11a). processo, si procede alla realizzazio-
• L’armonia tra la composizione ne degli indici di silicone utilizzando
dei denti frontali ed il viso del Digital Wax-up siliconi heavy e light: quest’ultima
paziente; accortezza ci consentirà di defini-
• L’appropriata morfologia denta- Al termine del progetto del nuovo re meglio la texture dei denti del
le nel rispetto del concetto del sorriso, utilizzando il modulo “Mo- mock-up e, conseguentemente, di
“Visagism” che valuta l’armonia del Creator” di Exocad, si procede- dare al paziente che si osserva una
tra i denti ed il carattere del pa- rà alla realizzazione del modello 3D percezione estetica il più naturale
ziente. con le nuove forme adattate ai denti possibile (Figg. 11c e 11d).
originali del paziente. Si otterranno,
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Fig. 11B Wax-up digitale e modelli STL delle arcate
Fig. 11c Modelli prototipati con stampante 3D
Fig. 11d Fabbricazione degli indici di silicone
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Fig. 12 Mock-up in prospettiva frontale
Fig. 13 Mock-up in prospettiva laterale
Mock-up caso analizzato, ha avuto una durata dx del paziente causata da una do-
di poco più di un mese ed è stato minanza della coppia dei muscoli
Il mock-up di entrambe le arcate è suddiviso in due steps (Fig. 15). massetere sx temporale di dx ri-
stato realizzato utilizzando PMMA spetto alla coppia opposta. Si evi-
di colore “bleaching” al fine di con- Primo step denziava, inoltre uno spostamento
trastare il colore naturale scuro dei in avanti del baricentro muscolare
denti del paziente. Il test drive con Durante il primo step, tramite l’uti- sia dei temporali che dei masseteri
la nuova DV, le nuove guide canine, lizzo del mock-up e dell’elettromio- ed un maggiore reclutamento dei
incisale e patterns occlusali, dovrà grafia, sono state testate, dal punto muscoli temporale e massetere di
essere congruo e mostrare un in- di vista gnatologico, sia la nuova sx rispetto a quelli di dx. Le risultan-
granaggio adeguato tra le arcate morfologia dei denti superiori ed ze descritte indicavano chiaramente
dentali dando stabilità in mastica- inferiori che la nuova DV. Il proto- la presenza di interferenze occlusali.
zione (Figg. 12 e 13). collo prevede che, preliminarmen- Utilizzando una cartina di mastica-
Raffrontando le foto del viso del te, il mock-up di entrambe le arcate zione è stato, pertanto, eseguito,
paziente in prospettiva frontale, ri- venga incollato ai denti del paziente il rilevamento sul mock-up dei pre-
spettivamente senza e con il mock- mordenzando e applicando l’adesi- contatti sia in fase statica che in
up, si può notare come, nel secon- vo in due punti di ciascun elemen- fase dinamica e, successivamente,
do caso, l’ampiezza della porzione to dentale come mezzo di stabiliz- si è proceduto alla loro rimozione
vermiglia di entrambe le labbra sia zazione. Nella stessa seduta viene ritoccandoli con frese diamanta-
maggiormente rappresentata ed in eseguita una prima elettromiografia te. Effettuando il secondo esame
armonia con il suo viso (Fig. 14). di base al fine di valutare l’attività elettromiografico, è stato possibile
muscolare dei muscoli masseteri, verificare una maggior stabilità ed
Piano di trattamento temporali e degli sternocleidoma- equilibrio dei muscoli masticatori
stoidei verificandone l’equilibrio in esaminati rispetto al primo test, in-
Completata la simulazione del risul- fase statica e dinamica. fatti, era stata eliminata la torsione
tato estetico finale e della nuova DV, Nel caso in esame, come attestato (Fig. 16).
si procede all’elaborazione del pia- nella figura 16, è stata rilevata una
no di trattamento definitivo che, nel torsione della mandibola verso la
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Fig. 14 Modificando la DV cambia il profilo delle labbra
Fig. 15 Piano di trattamento definitivo
Fig. 16 Esami elettromiografici a confronto prima e dopo il molaggio
teamwork clinic | anno XXII 3/2020 57CLINICA
Fig. 17 Interferenze occlusali rilevate in fase statica
Fig. 18 Interferenze occlusali rimosse
Fig. 19 Interferenze occlusali rilevate in fase dinamica
Il test elettromiografico è stato ripe- non perdere le preziose informazio- 2. Il paziente aveva testato per più
tuto una volta alla settimana per un ni relative alla nuova DV e al nuovo di un mese questo settaggio;
mese al fine di testare la conserva- rapporto di massima intercuspi- 3. Le guide canine ed incisale era-
zione dell’equilibrio muscolare. Ac- dazione ottenute durante il primo no ben calibrate ed era stata
certate la stabilità e ripetibilità del step. La chiave anteriore in resina mi eliminata la funzione di gruppo
tracciato elettromiografico, nonché ha guidato durante le fasi di prepa- inizialmente presente a carico
l’assenza di segni di sofferenza e di razione e scansione successive (Fig. dei settori latero-posteriori.
disagio, è stato possibile passare al 20). La strategia digitale messa a Per questa serie di motivi si è reso
secondo e ultimo step previsto nel punto per finalizzare il caso ha tenu- indispensabile mettere a punto una
piano di trattamento (Figg. da 17 a to conto dei seguenti aspetti: strategia di finalizzazione che ripro-
19). 1. Il sistema artro-dento-musco- ducesse le stesse condizioni dina-
lare ottenuto durante il primo miche testate con il mock-up anche
Secondo step step tramite la riprogrammazio- per i manufatti protesici definitivi.
ne della DV, delle guide canine Si è proceduto, quindi, a finalizzare
Il secondo step è durato due giorni ed incisale e della morfologia dapprima i settori latero-posteriori
di lavoro. Nella fase preliminare del occlusale era perfettamente superiori, ed, in seguito, il settore
primo giorno è stata realizzata una stabile e ben equilibrato; anteriore della stessa arcata da ca-
chiave anteriore in resina al fine di nino a canino, copiando la morfo-
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Fig. 20
Chiave occlusale
anteriore
Fig. 21
Strategia e pianificazione
di lavoro nelle diverse fasi
Fig. 22
“Copia Biogenerica”
come strumento
essenziale di lavoro
Fig. 23 Fasi di lavoro
applicate per le di-
verse aree trattate
logia del mock-up e mantenendo precisamente l’anatomia del mock- 1. “Copia Biogenerica”
quello inferiore come antagonista. up precedentemente testato, tra- 2. Preparazione dei denti
Il secondo giorno il caso è stato fi- sferendo, in tal modo, al software le 3. Impronta digitale
nalizzato applicando il medesimo informazioni anatomiche necessarie 4. Progettazione digitale
ordine di lavoro per l’arcata inferiore per creare manufatti protesici che 5. Fresatura dei manufatti prote-
(Fig. 21). abbiano la stessa identica forma e sici
Uno dei vantaggi enormi dell’ap- che riproducano le guide canine, 6. Finalizzazione
proccio digitale con tecnica CEREC incisale, i patterns occlusali e la DV 7. Cementazione
- flusso chair-side - è rappresentato (Fig. 22). Il protocollo digitale di pro-
dal fatto che, mediante l’utilizzo del- gettazione, seguendo il concetto
lo scanner e della funzione “Copia di Guided Digital Dentistry - GDD,
Biogenerica”, è possibile copiare prevede le seguenti fasi (Fig. 23):
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Fig. 24 “Copia Biogenerica” delle arcate con il mock-up
Fig. 25 Preparazione dei settori latero posteriori superiori
“Copia Biogenerica” Top, ad eccezione del dente 2.7 già legate, in particolare, a due aspetti:
protesizzato in precedenza per il lo spessore dei materiali utilizzati ed
Prima di procedere alla prepara- quale era stata prevista una corona il tipo di materiale selezionato per
zione dei denti latero-posteriori completa (Fig. 25). creare i denti protesici. Più precisa-
superiori, con lo scanner è stato im- mente, è possibile affermare che,
prontato dettagliatamente il mock- Impronta digitale mentre le ceramiche non possono
up superiore attivando la funzione essere fresate al di sotto degli 0,4
“Copia Biogenerica” che, come Terminata la preparazione dei sud- mm di spessore uniformi altrimen-
sottolineato in precedenza, deve detti denti, si è proceduto all’effet- ti si fratturerebbero, i compositi o
essere sempre utilizzata per creare tuazione dell’impronta digitale delle i compositi ibridi, grazie alla loro
manufatti protesici identici ad un arcate superiore, inferiore e dei bites elevata elasticità, si lasciano fresare
riferimento anatomico noto, come laterali, utilizzando lo scanner intra- mantenendo una stabilità dei mar-
nel caso in esame. In tale fase, oltre orale e la chiave di masticazione in gini anche per spessori di 0,3 mm.
i denti da preparare, devono esse- resina creata durante la fase prelimi- È, pertanto, evidente che, in casi
re scansionati anche i denti frontali, nare al fine di riposizionare le arcate analoghi a quello in esame, la fab-
quelli dell’arcata antagonista e la nella posizione iniziale (Fig. 26). bricazione dei Table-Top mediante
parte anteriore del palato, in modo processo di fresatura non può esse-
tale da consentire al software di Progettazione digitale re eseguita se non con l’utilizzo di
eseguire il cosiddetto “matching” materiali elastici. Esiste una secon-
dei modelli durante l’elaborazione Prima di passare alla progettazione da motivazione clinica da non sot-
grafica dei manufatti protesici defi- digitale dei denti protesici, è neces- tovalutare che giustifica tale scelta.
nitivi (Fig. 24). sario attivare l’articolatore digitale Trattandosi di un paziente parafun-
a valori medi che il software CEREC zionale e considerato che aumen-
mette a disposizione e che consen- tando la DV le attività parafunzio-
Preparazione dei denti te di evidenziare le interferenze oc- nali non cesseranno, un materiale
clusali in fase dinamica nei vari mo- elastico nei settori latero-posteriori,
Dopo avere creato il primo modello vimenti (Fig. 27). proteggendo i denti del paziente
master virtuale copiando il mock- ed evitando fratture o scheggiature
up, sono stati preparati i denti da Fresatura dei manufatti protesici dei manufatti protesici, risulta mag-
primo premolare a secondo molare giormente indicato proprio al fine di
superiore per i quali era stata pia- Questa fase del processo operativo assorbire parzialmente il carico ma-
nificata l’esecuzione di sette Table- è delicata e presenta alcune criticità sticatorio abnorme (Figg. 28 e 29).
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Fig. 26 Impronta digitale dei denti preparati utilizzando la chiave occlusale anteriore precedentemente
creata
Fig. 27 Nella fase di progettazione è essenziale attivare l’articolatore digitale
Fig. 28 Denti fresati latero posteriori superiori
Fig. 29 Solamente
utilizzando un materia-
le elastico è possibile
ottenere manufatti
protesici così sottili
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Fig. 30
Finalizzazione dei
manufatti protesici
latero posteriori
superiori
Fig. 31
La realizzazione
delle chiavi late-
rali superiori è ne-
cessaria prima di
preparare i denti
frontali superiori
Fig. 32
Preparazione del
settore frontale
Finalizzazione superfici dentali preparate e della to con grado di translucenza varia-
porzione interna dei manufatti pro- bile all’interno del blocchetto fre-
Il materiale utilizzato consente la tesici seguita dalla mordenzatura sabile. Il software consente, in fase
finalizzazione tramite una semplice dei denti utilizzando acido orto- di progettazione, di posizionare a
tecnica di lucidatura e la caratteriz- fosforico al 37%. Successivamente, monitor i margini incisali dei quattro
zazione dei solchi (Fig. 30). applicando lo stesso protocollo di incisivi superiori nella porzione più
lavoro step by step, sono stati ge- traslucida del blocchetto ed il terzo
Cementazione stiti i settori frontali superiori da cervicale in quella più opaca e con
canino a canino, con la differenza maggior croma dando maggior na-
La cementazione nella stessa sedu- che, per questo settore, i denti da turalezza ai denti protesici fresati.
ta è una prerogativa esclusiva del trattare, visto il loro avanzato grado Ultimata la fresatura, è di fonda-
flusso chair-side. di usura e la presenza di otturazioni mentale importanza, in partico-
Nel caso in esame si è proceduto interprossimali e vestibolari infiltra- lare per i settori frontali, scolpire
a cementare con tecnica adesiva i te in composito, sono stati preparati un’appropriata texture superficiale
Table-Top superiori utilizzando un completamente e che, per la realiz- durante la fase di finalizzazione pro-
adesivo three steps ed un compo- zazione dei manufatti protesici, an- tesica per ottenere un risultato più
sito preriscaldato al fine di ridurne ziché composito, è stata utilizzata naturale (Figg. da 31 a 37).
la viscosità, previa sabbiatura delle una ceramica feldspatica multistra-
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Fig. 33
Impronta digitale
del settore frontale
Fig. 34
Progetto dei denti
frontali ottenuto
copiando la morfo-
logia dei denti omo-
nimi del mock-up
Fig. 35
Denti fresati
frontali superiore
Fig. 36
Finalizzazione
dei manufatti
frontali superiori
Fig. 37
Posizionamento
dei manufatti all’in-
terno del blocchet-
to virtuale
teamwork clinic | anno XXII 3/2020 63CLINICA Fig. 38 “Copia Biogenerica” e preparazione dei settori latero posteriori inferior Fig. 39 Impronta digitale dei denti preparati Fig. 40 Progettazione dei settori latero posteriori inferiori Nella seconda giornata si è proce- la realizzazione di otto Table-Top in duto alla finalizzazione del caso ap- composito, e, in seguito, gestendo plicando all’arcata inferiore lo stes- i settori frontali per i quali era sta- so protocollo di lavoro dettagliato ta pianificata la realizzazione di sei in precedenza, gestendo dapprima i faccette da canino a canino in cera- settori latero-posteriori di entrambi mica feldspatica (Figg. da 38 a 44). i lati, per i quali era stata pianificata 64 teamwork clinic | anno XXII 3/2020
CLINICA
Fig. 41 Finalizzazione dei manufatti
protesici latero posteriori inferiori
Fig. 42 “Copia Biogenerica” e preparazione dei settori frontali inferiori
Fig. 43 Impronta digitale dei denti preparati e loro progettazione
Fig. 44 Fresatura dei denti
e loro finalizzazione
teamwork clinic | anno XXII 3/2020 65CLINICA
Fig. 45 Caso finito in prospettiva frontale
Fig. 46 Caso finito in prospettiva latero posteriore
Fig. 47 Caso finito in prospettiva occlusale
Conclusioni è necessario affidarsi ad una tecno- flussi di lavoro protesici, ma prezio-
logia che offra standard di risultato so anche in altri flussi operativi, che
Il concetto di “Guided Digital Den- predicibili e ripetibili. Seguendo spaziano dalla diagnosi in prima vi-
tistry” - GDD costituisce un nuovo questa filosofia di lavoro, lo scanner sita, alla ortodonzia digitale, all’im-
approccio all’odontoiatria, un con- diventa il vero protagonista: tanto plantologia guidata, per arrivare ai
cetto di lavoro moderno che, rispet- più sarà preciso ed accurato nel rile- flussi di laboratorio ed al chair-side.
to alla tecnica convenzionale, con- vare i dettagli morfologici dei denti Tutto ciò grazie alla possibilità di
sente, a parità di risultato estetico e preparati e del mock-up, tanto più “integrare” il software di scansione
funzionale, di risparmiare tempo e di performante sarà il risultato finale. con altri software più specifici per le
eseguire in poche sedute anche te- In una visione odontoiatrica digita- altre materie odontoiatriche utiliz-
rapie complesse con tutti i vantaggi le moderna lo scanner va, dunque, zando sistemi totalmente aperti ed
che ciò comporta per il paziente. È posto al centro della nostra attività interfacciabili tra di loro (Figg. da 45
evidente che per ottenere un eleva- professionale, non rappresentando a 50).
to grado di accuratezza e precisione più uno strumento da relegare ai soli
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Fig. 48 Caso finito nuove guide
Fig. 49 Estetica del sorriso finale
Fig. 50 Seguendo il concetto di Guided Digital Dentistry, lo scanner deve essere al centro delle nostre attività
teamwork clinic | anno XXII 3/2020 67Puoi anche leggere