Fodor, Kim e l'autonomia delle scienze cognitive

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RIVISTA INTERNAZIONALE DI FILOSOFIA E PSICOLOGIA                                                    ISSN 2039-4667; E-ISSN 2239-2629
DOI: 10.4453/rifp.2021.0006                                                                               Vol. 12 (2021), n. 1, pp. 71-87

   TEMI ED EVENTI

Fodor, Kim e l’autonomia delle scienze cognitive
Sofia Livi(α)
Ricevuto: 31 ottobre 2020; accettato: 20 marzo 2021

█ Riassunto Lo statuto della psicologia come scienza speciale è l’oggetto del dibattito pluridecennale inter-
corso tra Jerry Fodor e Jaegwon Kim. La questione epistemologica delle leggi delle scienze cognitive si in-
treccia inestricabilmente con riflessioni di tipo metafisico sul dilemma mente-corpo: se Fodor ammette la
validità delle leggi psicologiche, considerate irriducibili alle leggi della fisica, il fisicalismo riduzionista di
Kim esclude invece tale possibilità. Così, il dialogo tra i due paradigmi funzionalisti delinea una serie di
snodi problematici relativi sia allo status delle proprietà mentali, come alla possibilità di una scienza che
possa aprirsi alla inter-specificità, o alla trasversalità delle strutture di implementazione. Centrale, nel di-
battito, è la nozione di realizzabilità multipla: tale argomento, che viene addotto a sostegno di un certo
grado di autonomia del mentale, viene da Kim giudicato, invece, essenzialmente aporetico.
PAROLE CHIAVE: Filosofia della mente; Scienze cognitive; Realizzabilità multipla; Funzionalismo; Fisicali-
smo riduzionista

█ Abstract Fodor, Kim and the autonomy of cognitive sciences – The status of psychology as a special science
is the main topic of the debate between two of the most important philosophers of mind in our times: Jerry
Fodor and Jaegwon Kim. The epistemology of psychological laws is inextricably intertwined with the met-
aphysical quarrel over the mind-body problem. Fodor argues for the validity of psychological laws and
their irreducibility to physical ones, whereas Kim’s reductive physicalism rules out their validity. There-
fore, the dialogue between these two functionalist paradigms covers a range of open questions concerning
the status of mental properties within a physicalist framework, as well as questions concerning the possi-
bility of cross-species cognitive sciences. The notion of multiple realization is a pivotal point in this debate:
it should indicate that the mind enjoys a certain degree of autonomy, yet Kim judges it to be aporetic in
nature.
KEYWORDS: Philosophy of Mind; Cognitive Sciences; Multiple Realization; Functionalism; Reductive
Physicalism

 (α)
   Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Università degli Studi di Torino, via S. Ottavio, 20 - 10124 Torino (I)
E-mail: sofia.livi@edu.unito.it ()
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TRA I PERENNI INTERROGATIVI DELLA filosofia, il              temente con la propria posizione ontologica: se il
dilemma mente-corpo interessa il rapporto tra il             mentale è nomologicamente riducibile al fisico, allo-
mentale e il materiale – che siano questi intesi alla        ra le scienze cognitive non possono gettare luce su
stregua di due sostanze insolubili l’una nell’altra,         regolarità che non siano già individuabili dalla scien-
dicotomicamente irriducibili e primigenie, oppure            za basilare, ossia la fisica.6
riconducibili ad un unico sostrato fondamentale.                 Naturalmente, un fisicalismo di tipo non ridu-
In questo senso, una prospettiva largamente con-             zionista si scontra con la posizione kimiana (e si
divisa nel panorama filosofico contemporaneo è il            pone quindi a favore della autonomia delle scienze
fisicalismo: esso è un concetto variamente declina-          speciali) – e dominante, in questo confronto, è la
to, la cui matrice essenziale è l’adozione di una            nozione di realizzabilità multipla; la cardinalità di
prospettiva monista. Per un fisicalista, tutto ciò           quest’ultimo concetto è dovuta all’importante so-
che esiste è, in ultima analisi, fisico.1                    stegno argomentativo che offre, appunto, a favore
     I vari tentativi di delineare la relazione tra men-     dei fisicalismi non riduzionisti (essa, come noto, è
tale e fisico si imperniano sulla domanda fonda-             addotta, tra gli altri, da Hilary Putnam nella sua no-
mentale in merito alla interazione tra i due, e la ri-       ta critica al fisicalismo identitario).7 Per mostrare
flessione metafisica proietta le proprie conseguenze         l’inconsistenza inerente ogni fisicalismo non ridu-
sulla possibilità e sulla validità di una psicologica. In    zionista, la stessa pretesa di realizzabilità multipla
questo senso, le scienze cognitive vengono definite          viene da Kim dipanata nelle sue più sottili conse-
scienze speciali: con quest’ultimo termine si inten-         guenze, con una dimostrazione per assurdo – ana-
dono le discipline scientifiche altre rispetto alla fisi-    logamente alla strategia del supervenience argument,
ca, quest’ultima considerata come scienza basilare.2         fulcro concettuale dell’intera opera kimiana. In al-
In questo elaborato si tenteranno di delineare               tre parole, una delle premesse a sostegno della au-
problemi epistemico-metafisici all’interno del pen-          tonomia delle scienze speciali viene in Kim condot-
siero fisicalista, alla luce della questione della psi-      ta agli sviluppi meno immediati, per mostrare
cologia intesa come scienza speciale; nel fare ciò,          l’aporia che necessariamente inerisce alla argomen-
verranno illustrati i momenti salienti del dibattito         tazione analizzata.
intercorso tra due grandi filosofi del nostro tempo,             La posizione critica di Kim si articola in risposta
Jerry Fodor e Jaegwon Kim: uno scambio intellet-             ad una pubblicazione di Fodor. «Tutti gli eventi
tuale, questo, che informa una serie di interventi           che cadono sotto il dominio di una qualsiasi scienza
apparsi nell’arco di oltre trent’anni.3 Obiettivo del-       appartengono parimenti alla sfera della fisica, e, per
la trattazione non sarà l’approdo ad una tesi positi-        questo, sono soggetti alle leggi di quest’ultima»: nel
va, quanto l’esplorazione del problema in oggetto            suo articolo Special sciences (or: the disunity of scien-
attraverso l’analisi delle argomentazioni esaminate:         ce as a working hypothesis),8 Jerry Fodor solleva il
si tenterà di sottolineare i cardini concettuali delle       problema di come spesso si confonda questa asser-
due posizioni, soppesandone la forza argomentativa           zione con quella più forte e meno plausibile per la
e le criticità. Si cercherà quindi di fornire, attraverso    quale le scienze cognitive debbano, in ultima istan-
i riferimenti bibliografici in nota al testo, una intro-     za, essere ridotte a teorie fisiche (la tesi della “unity
duzione di senso per orientarsi anche nella lettera-         of science”). L’opera di Fodor è di notevole rilevan-
tura scientifica più recente.                                za nel dibattito della filosofia della mente: nella
                                                             materia in oggetto, essa si declina in senso antite-
█ 1 Il dibattito                                             tico rispetto alla soluzione kimiana, argomentan-
                                                             do a favore dell’autonomia delle scienze cognitive.
     La questione della autonomia delle scienze spe-         L’autore assume infatti una posizione problematiz-
ciali concerne l’utilità e la possibilità di indagare re-    zante la riduzione delle scienze speciali (in partico-
golarità presenti solo ad un livello macroscopico di         lare delle scienze cognitive) alla fisica: per Fodor, le
osservazione (contrapposte alle micro-regolarità del-        leggi di tali discipline non possono essere oggetto di
la fisica, il “livello zero”). Tale argomento di interesse   tale eliminazione (assorbimento a quelle della fisica)
epistemologico è intrinsecamente intrecciato al di-          per il problema della realizzabilità multipla: questo
battito inerente allo status delle proprietà mentali,        perché, per parlare di macro-regolarità, si necessite-
ossia riguardo la loro possibile riducibilità o irriduci-    rebbe l’appello a un più alto livello di astrazione.
bilità rispetto al sostrato fisico: la non-riducibilità          Nei prossimi paragrafi il problema delle scienze
delle proprietà mentali a quelle fisiche permettereb-        speciali sarà inizialmente inquadrato nei termini
be di ritagliare alle prime un piano metafisico distin-      concettuali offerti dalla argomentazione fodoriana;
to dalle seconde.4 In questo senso, emerge immedia-          si prenderà in rassegna, poi, la risposta di Kim, se-
tamente una tensione: ammettendo che la fisica go-           guita dalla reazione dello stesso Fodor. Infine, ver-
verni il reale, innervandolo delle sue leggi necessarie,     rà considerata una ulteriore replica kimiana, che
come inserire in questa trama esaustiva le scienze           ribadirà l’impossibilità di individuare leggi che
speciali?5                                                   siano proprie delle scienze speciali. Per ultimo, si
     Criticando la possibilità di una autonomia del          tenterà di effettuare una sintesi delle maggiori
mentale, Kim articola il proprio intervento coeren-          problematicità e delle questioni più interessanti
Fodor, Kim e l’autonomia delle scienze cognitive                                                                  73

che l’intero dibattito solleva.                               vera descrizione nel vocabolario della fisica, ed è
                                                              in virtù di ciò che esso cade sotto le leggi della fisi-
█ 2 Fodor: realizzabilità multipla e autonomia                ca. Ma considerazioni banali suggeriscono che
  delle scienze speciali                                      una descrizione che copra tutti gli eventi di tale
                                                              tipologia debba essere terribilmente disgiunti-
    L’articolo di Fodor in questione, come accenna-           va [wildly disjunctive]. […] Quali sono le pro-
to, si concentra sulla validità e sulla autonomia delle       babilità per le quali una disgiunzione di predi-
scienze speciali.9 Il principio di unità della scienza a      cati fisici che copra tutti questi eventi […]
cui Fodor fa riferimento è quello esposto nella cele-         esprima un genere fisico naturale [physical na-
bre pubblicazione di Paul Oppenheim e Hilary                  tural kind]?14
Putnam, Unity of science as a working hypothesis.10
La tesi principale presentata da Oppenheim e Put-              Per questi motivi, quindi, è improbabile che
nam consiste nell’idea che, utilizzando una nozione        l’economia sia riducibile alla fisica, nel senso di ri-
di riduzione adatta, sia possibile giungere alla unità     duzione invocato dai sostenitori delle tesi
della scienza (“Unity of Science”). Il metodo propo-       dell’unità della scienza. Parimenti, sembra poco
sto è quello della micro-riduzione: ossia, una rela-       plausibile che la psicologia sia riducibile alla neu-
zione transitiva, non riflessiva e asimmetrica, che        rologia. Infatti,
sia in grado di compiere una completa riduzione
(degli oggetti, del linguaggio e delle leggi) dei feno-       è pienamente possibile che il sistema nervoso
meni macrofisici a quelli microfisici. Tra le implica-        di organismi più complessi, in un modo che è
zioni di questa teoria, per quanto riguarda le scien-         loro proprio, ottenga un dato fine psicologico
ze cognitive al pari delle altre scienze speciali, salta      grazie a un’ampia varietà di mezzi neurologici.
agli occhi la messa in discussione della autonomia            Se questo è possibile, allora, il tentativo di ap-
delle leggi di ogni scienza che non sia quella fisica         paiare strutture neurologiche con funzioni psi-
fondamentale.11                                               cologiche è votato al fallimento.15
    Il concetto centrale dell’argomentazione fodo-
riana è quello di realizzabilità multipla: nozione             A sostegno di ciò vengono citate le posizioni
introdotta da Putnam, con essa si intende la possi-        dello stesso Putnam: sembra sempre più verosimi-
bilità che un singolo tipo mentale (una proprietà,         le che possano esistere sistemi nomologicamente
uno stato, un evento) sia realizzato da vari tipi fi-      possibili, diversi dagli organismi biologici cono-
sici distinti.12 Il ragionamento di Fodor si articola      sciuti – si pensi a degli automi complessi, come
come segue: se il riduzionismo à la Putnam-                anche a degli esseri alieni – che possano soddisfare
Oppenheim fosse vero, allora (C) ogni genere na-           i predicati riferentesi a tipi psicologici, ma ai quali,
turale (“natural kind”) dovrebbe essere identico, o        al contempo, non sia applicabile alcun predicato
co-estensionale con, un genere naturale fisico.            neurologico (perché magari realizzati in un mate-
Questo consegue dal fatto che (P1) per Fodor, i            riale non organico, o in una sostanza aliena).
predicati denotanti generi naturali genuini in una             Fodor propone una via alternativa alla riduzio-
scienza sono quelli che figurano nelle leggi di            ne proposta da Putnam e Oppenheim, più liberale,
quest’ultima.13 E che (P2) il modello di riduzione         ma comunque forte abbastanza per ancorare le
delle leggi-ponte prevede che ogni predicato che           scienze speciali alla fisica: lo scopo del riduzioni-
compaia come antecedente o conseguente di una              smo, per Fodor, non dovrebbe consistere
legge delle scienze speciali, figuri allo stesso modo      nell’individuare dei predicati fisici che siano coe-
come uno dei predicati ridotti in una legge-ponte.         stensionali con quelli delle scienze speciali, in mo-
Ma per Fodor, (C) è una conseguenza non accet-             do da lasciare assorbire questi ultimi dalla fisica;
tabile. Infatti, pare altamente improbabile che            ma, piuttosto, nello spiegare i meccanismi fisici
ogni natural kind presente nelle leggi delle scienze       per i quali gli eventi risultino conformi alle leggi
speciali sia coestensionale con un physical natural        delle scienze speciali. I predicati delle scienze spe-
kind: questo perché spesso le generalizzazioni in-         ciali potrebbero – e questa è una opzione altamen-
teressanti, nelle scienze speciali, concernono even-       te verosimile – corrispondere a disgiunzioni etero-
ti le cui descrizioni fisiche non hanno nulla in co-       genee e asistematiche dei predicati nella scienza
mune. Fodor prende come esempio le leggi                   riducente. Se così fosse, e se si postulasse la coe-
dell’economia, in particolare la legge di Gresham:         stensività di predicati, dopo aver stipulato le leggi-
una legge di questo tipo si esprime su quello che          ponte per la riduzione interteorica assisteremmo
potrebbe accadere agli scambi monetari sotto cer-          alla riscrittura delle leggi della scienza speciale in
te condizioni. E da qui, il filosofo argomenta:            quelle della scienza fisica nei termini di disgiun-
                                                           zione di predicati. Ovvero, le leggi della scienza
   Sono pronto a credere che la fisica sia generale        speciale, aventi come oggetto delle proprietà omo-
   nel senso che implichi che ogni evento che consista     genee ad un macro-livello, verrebbero riscritte nel
   di uno scambio monetario (e quindi ogni evento          linguaggio fisico: e non sarebbe possibile tradurre i
   che cade sotto la legge di Gresham) abbia una           predicati speciali con altri predicati o proprietà,
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ma solo con disgiunzioni di predicati o proprietà.            perché sarebbe impossibile riscrivere le leggi delle
E questo porterebbe a delle conseguenze poco de-              scienze speciali in un linguaggio fisico: si otterreb-
siderabili: infatti, affermare che ogni disgiunto             bero proposizioni in cui sia negli antecedenti, che
dell’antecedente sia connesso, nomologicamente,               nei conseguenti, sarebbero presenti disgiunzioni di
ad un disgiunto del conseguente, è per Fodor uno              proprietà, e la stessa legalità verrebbe meno. E si fa
scenario non plausibile – al pari di dedurre (iii) da         di nuovo notare – data la nevralgica posizione del
(i) e (ii):                                                   concetto – come questa struttura argomentativa
                                                              poggi essenzialmente sull’argomento della realizza-
(i) L’irradiazione delle piante verdi da parte del-           bilità multipla.18
      la luce del sole causa la sintesi di carboidrati.
(ii) La frizione causa calore.                                █ 3 La risposta di Kim: giada, giadeite e nefrite
(iii) (O l’irradiazione delle piante verdi da parte
      della luce del sole, o la frizione) causa (o la             La strategia di Kim, in risposta al precedente
      sintesi di carboidrati, o calore).                      articolo di Fodor, viene organicamente esposta in
                                                              Multiple realization and the metaphysics of reduc-
    Così come (iii) perde il carattere di legge posse-        tion.19 L’argomentazione si divide in due parti: la
duto da (i) e (ii), per Fodor le stesse considerazioni        prima di natura epistemica, la seconda di natura
sono applicabili alle traduzioni delle leggi della scien-     metafisica.
za speciale nei predicati della scienza fisica.16
    L’approdo delle considerazioni fodoriane è,               █ 3.1 Argomento su base epistemica
quindi, la definizione di un quadro concettuale fi-
sicalista – in quanto viene condiviso un fisicalismo            Nelle prime pagine dell’articolo in questione,
delle occorrenze, ossia viene condivisa l’idea per la         Kim asserisce:
quale le leggi ponte esprimano vere identità tra
istanze di proprietà – che non accetta, però, le tesi            C’è qualcosa di giusto e di istruttivo nella prete-
del riduzionismo più forte per le quali vi siano                 sa antiriduzionista basata sulla Realizzabilità
inoltre corrispondenze tra i tipi della scienza ridot-           Multipla (RM), e nell’argomento classico che la
ta e della scienza riducente. Questa posizione im-               sostiene, ma credo che vi sia stato un fallimento
plica che tutti gli eventi siano sottoposti alle leggi           nel condurre le implicazioni di RM abbastanza
della fisica, e secondo Fodor essa è più ragione-                in profondità, e che di conseguenza il suo signi-
volmente accettabile rispetto alla teoria Putnam-                ficato non sia stato interamente colto. […] La vi-
Oppenheim: in primo luogo, la sua teoria ammette                 sione comune per cui la psicologia costituisca
che le leggi psicologiche, come le leggi delle altre             una scienza speciale autonoma, una dottrina for-
scienze speciali, non si diano senza eccezioni (cete-            temente promossa con il risveglio della dialettica
ris paribus laws), fatto che, invece, il tipo di ridu-           antiriduzionista ispirata alla RM, potrebbe risul-
zionismo da lui messo in discussione avrebbe dif-                tare incompatibile con le reali implicazioni di
ficoltà a spiegare. In secondo luogo, fornirebbe un              quest’ultima. […] la RM, se combinata con certe
paradigma per il quale i vari generi naturali utiliz-            assunzioni metafisiche e metodologiche, condu-
zati dalla psicologia, come anche quelli delle altre             ce ad alcune conclusioni sorprendenti a proposi-
scienze speciali, classificherebbero trasversalmente             to dello status del mentale e della natura della
(cross-classify) quelli fisici, essendo accomunati da            psicologia come scienza.20
certe proprietà, sebbene differenti nella loro strut-
tura fisica. Fodor conclude:                                      Fodor, come visto nel paragrafo precedente, si
                                                              appella alla realizzabilità multipla per sostenere la
     Così, ci sono scienze speciali, con le loro tasso-       propria impalcatura dimostrativa; Kim, nella sua
     nomie specializzate, nell’impresa di indicare al-        risposta, tenta di disvelare quali siano le conseguen-
     cune di queste generalizzazioni. Se la scienza ha        ze implicate dall’aggrapparsi ad una argomentazio-
     da essere unificata, allora tutte queste tassonomie      ne di questo tipo, introducendo un’analogia esem-
     devono essere applicate alle stesse cose. Se la fisica   plificativa avente come oggetto la giada.
     deve essere considerata la scienza fondamentale,             La giada, Kim spiega, non è un genere minerale
     allora ognuna di queste cose non può che essere          genuino, come potrebbe invece sembrare ad un oc-
     una entità fisica. Ma non è richiesta l’ulteriore as-    chio poco informato – in quanto il termine “gia-
     serzione per la quale le tassonomie utilizzate dalle     da” si riferisce, in realtà, a due minerali distinti,
     scienze speciali debbano essere ridotte alla tasso-      aventi due strutture molecolari dissimili: la giadei-
     nomia della fisica. Non è richiesta – e probabil-        te e la nefrite. Un genere genuino è tale se compare
     mente non è vera.17                                      come termine nelle leggi di una scienza, le quali
                                                              dovrebbero godere del carattere di proiettabilità –
    Quindi, riassumendo: la posizione fodoriana mi-           ossia l’abilità di queste di esser confermate dalla
ra alla salvaguardia delle proprietà delle scienze spe-       osservazione di istanze che rispettano le leggi in
ciali, nell’ottica della loro utilità epistemica. Questo      questione. Kim dà una descrizione veloce del con-
Fodor, Kim e l’autonomia delle scienze cognitive                                                             75

cetto di proiettabilità:                                 esempio), nell’ottica funzionalista, sia la proprietà
                                                         di secondo ordine di possedere alcune proprietà
   l’osservazione delle istanze positive […] può         con una certa specificazione – quest’ultima consi-
   rafforzare la nostra credenza [nel fatto che an-      stente nei termini delle sue tipiche relazioni causa-
   che le successive istanze lo saranno]. È questo       li; il dolore è per questo realizzabile (e, verosimil-
   tipo di accrescimento della conferma, che pro-        mente, realizzato) da differenti sostrati fisici, basi
   cede istanza per istanza, ad essere considerato       della realizzazione. Così, la proprietà del dolore non
   come il segno della legisimiglianza (lawlike-         è altro che la proprietà disgiuntiva di trovarsi in
   ness); è quello che spiega la possibilità di con-     uno tra i diversi stati fisici che realizzano il dolore,
   fermare una generalizzazione su una classe in-        stati che – seguendo la realizzazione multipla – so-
   definitamente larga di oggetti sulla base di un       no tra loro eterogenei. Il mero fatto di dare una eti-
   numero finito di osservazioni favorevoli.21           chetta unitaria a tale disgiunzione di proprietà non
                                                         può trasformare quest’ultima in una proprietà ge-
   Tornando alla giada: secondo Kim, le leggi            nuina: difatti, non si può sostenere una teoria che
aventi come oggetto la giada non hanno il caratte-       bolli la disgiunzione delle proprietà fisiche realiz-
re di proiettabilità, a differenza di quelli concer-     zanti il dolore come meramente disgiuntiva – insi-
nenti singolarmente la giadeite e la nefrite. Pren-      stendo, al contempo, sull’integrità del dolore come
dendo in esame tre leggi:                                genere scientifico. Ma proprio in questo, per Kim,
                                                         consisterebbe la strategia fodoriana.
   (a) La giada è verde.                                      Kim a questo punto domanda: una volta otte-
   (b) La giadeite è verde.                              nute numerose generalizzazioni sul dolore, relati-
   (c) La nefrite è verde.                               vamente alla fisiologia umana, dovremmo confi-
                                                         dare che quelle stesse generalizzazioni siano valide
     Gli asserti (b) e (c), per Kim, risultano essere    anche per un marziano, la cui psicologia potrebbe
leggi reali, dotate di proiettabilità (analizzando un    essere implementata da un meccanismo fisico no-
certo numero di campioni di giadeite, si può con-        tevolmente differente?
fermare o confutare una legge sulla stessa, e consi-
derazioni analoghe possono essere fatte per la nefri-       La ragione per la quale la legge è vera per gli
te). Mentre (a), invece, secondo Kim fallisce il test       umani, consiste nel modo in cui il cervello
di proiettabilità. Per esempio: sottoponendo                umano è “implementato” [wired]; i marziani
all’osservazione un milione di campioni di giada,           avrebbero un cervello avente una struttura fisi-
tutti risultanti verdi, (a) non sarebbe comunque            ca differente, e certamente non dobbiamo
confermata: questo perché tutti i campioni di giada         aspettarci che i tipi di regolarità [riscontrate
potrebbero consistere, di fatto, esclusivamente di          negli umani] valgano anche per loro – solo per
campioni di giadeite, e la loro conformità potrebbe         il fatto che sussistano negli umani.22
confermare solo (b). Questo si spiega secondo Kim,
con il fatto che (a) sia meramente la congiunzione           L’argomento kimiano di non-nomicità degli
di due leggi autentiche, e non una legge autentica di    stati mentali, derivante da riflessioni dedotte dal
per sé: quello della giada non è, appunto, un genere     ruolo della realizzabilità multipla, mira a creare
naturale, ma un genere disgiuntivo – ossia la di-        serie difficoltà per le argomentazioni fodoriane –
sgiunzione di due generi nomici eterogenei; di-          dove in queste ultime l’irriducibilità alla fisica rap-
sgiunzione che, di per sé, non è un genere nomico.       presenta il punto cardine per difendere la psicolo-
Per Kim, questa tipologia di generi disgiuntivi –        gia come scienza speciale autonoma. In Kim, così
“wildly disjunctive”, richiamandosi a Fodor – non        come non possono essere formulate teorie scienti-
rivelerebbe il tipo di somiglianza o unità interna che   fiche sulla giada – perché quest’ultima è in realtà
ci si aspetta invece da gruppi di elementi sussumibi-    una disgiunzione di proprietà nomiche distinte –
li sotto uno stesso genere genuino.                      allo stesso modo, gli stati mentali non possono es-
     Per concludere questo punto, Kim asserisce che      sere resi oggetto di un discorso scientifico che basi
la classe delle proprietà non sia chiusa sotto la di-    la propria ragion d’essere sulla realizzabilità multi-
sgiunzione: esistono, ovviamente, proprietà P e Q        pla – proprio per la varietà di implementazione.
tali che la disgiunzione (P o Q) sia al contempo
una proprietà; ma ciò non accade in virtù del mero       █ 3.2 Argomento su base metafisica
fatto che quest’ultima sia una disgiunzione di due
proprietà autentiche. Avendo in mente queste                Per completare la sua critica a Fodor, Kim offre
considerazioni, e applicandole al discorso sulle         una spiegazione più tecnica circa il perché gli stati
scienze speciali – Kim argomenta – si finisce con il     mentali non possano essere oggetto di generalizza-
mettere in discussione l’idea che gli stati mentali      zioni scientifiche. Il discorso è basato su due pre-
siano genuine proprietà, che a pieno diritto possa-      messe:
no apparire nelle leggi delle scienze speciali. Que-
sto segue dal fatto che il dolore (preso a titolo di        Principio di Individuazione Causale dei Generi
76                                                                                                               Livi

     – I generi, in una scienza, sono individuati sulla     che perciò vadano scartati dall’insieme dei generi
     base dei loro poteri causali; ossia, oggetti ed        scientifici genuini: ogni proprietà mentale è
     eventi sono sussumibili sotto lo stesso genere, o      frammentata in tanti generi quante sono le sue ba-
     condividono una proprietà, in virtù del fatto          si di realizzazione fisica.26 Per Kim, di nuovo,
     che abbiano poteri causali simili.                     l’argomentazione fodoriana in favore della auto-
                                                            nomia della scienza psicologica incappa in una
     Il Principio di Eredità Causale – Se una proprie-      contraddizione.27
     tà mentale M è realizzata in un sistema a t in
     virtù della base fisica di realizzazione P, i poteri   █ 3.3 Riduzioni locali e la avalaibility question
     causali di questa particolare istanza di M sono
     identici con i poteri causali di P.23                      Il dibattito in analisi permette di esporre la solu-
                                                            zione kimiana alla questione della realizzabilità mul-
    Assieme alla tesi fondamentale per il funziona-         tipla, nella sua cornice teorica di matrice fisicalistico-
lismo:                                                      riduzionista. Questo discorso, come si è visto, è in-
                                                            trecciato allo status della psicologia come scienza:
     Tesi di Realizzazione Fisica – le regolarità psi-      per Kim, l’unica manovra possibile per conferire di-
     cologiche hanno luogo, nella misura in cui lo          gnità di scienza alla psicologia è quella di abbando-
     fanno, in virtù delle regolarità nomico-causali        nare l’anelito a una psicologia globale – che abbracci
     al livello fisico di implementazione.24                ogni specie e che sia trasversale a realizzatori fisici
                                                            eterogenei – per approdare a una meno ambiziosa,
     Kim argomenta:                                         ma più verosimile, psicologia locale. Infatti, la teoria
                                                            psicologica può essere ristretta a domini regionali:
     È chiaro come il Principio di Eredità Causale,         ogni dominio, caratterizzato dalla somiglianza fisica
     congiuntamente alla Tesi di Realizzazione Fisi-        delle strutture, garantisce omogeneità fisica e, quin-
     ca, abbia come conseguenza che i generi mentali        di, omogeneità psicologica (segue dal principio di
     non possano soddisfare il Principio di Indivi-         eredità causale). Infatti, se le proprietà psicologiche
     duazione Causale, e questo esclude efficacemen-        sono realizzabili in molteplici modi – Kim avverte –
     te che i generi mentali siano generi scientifici. Il   lo è anche la psicologia stessa.
     ragionamento è semplice: istanze di una pro-               Che pure la varietà intra-specifica sia troppo
     prietà M, realizzate dalla stessa base fisica, de-     ampia per permettere anche solo una scienza psi-
     vono essere raggruppate sotto uno stesso tipo,         cologica riferibile solamente a tale specie, è una
     dal momento che per ipotesi la base fisica è un        possibilità; ma per Kim, è verosimile il contrario,
     genere causale; e le istanze di M aventi realizza-     ossia che non vi siano indifferenze individuali so-
     zioni diverse devono essere raggruppate in gene-       stanziali tra i membri di una stessa specie: e che
     ri distinti, dal momento che, ancora per ipotesi,      quindi, sia concessa la proiettabilità.28 Kim defini-
     queste basi di realizzazione appartengono a ge-        sce le proprietà mentali come proprietà di secondo
     neri causali distinti. Dato che i generi mentali       ordine; ma in un senso più tecnico, lo stesso af-
     sono realizzati da differenti generi fisici causali,   ferma come sia improprio parlare di proprietà
     allora, ne segue che i generi mentali non sono         mentali, suggerendo come sia più appropriato par-
     generi causali, e che quindi non sono accettabili      lare di designatori di proprietà, o predicati (tale op-
     come generi scientifici genuini. Ogni genere           zione viene preferita da Kim rispetto a considerare
     mentale è tanto frammentato in tanti generi            i vocaboli mentali come riferentesi a proprietà di-
     quante sono le basi di realizzazione per esso, e la    sgiuntive). Per Kim, parlare in termini generali di
     psicologia come scienza avente una unità disci-        uno stato mentale, come ad esempio il dolore, si-
     plinare si rivela un progetto impossibile.25           gnifica utilizzare un concetto – e per quanto ri-
                                                            guarda quest’ultimo, Kim si richiama alla defini-
    Come si collega questo secondo punto con il             zione di Putnam: un concetto consiste nella «clas-
primo, di impostazione epistemica? Kim spiega: i            se dei predicati tra loro sinonimi»,29 distinto
poteri causali implicano le leggi, e le leggi sono re-      quindi dalle proprietà e relazioni, che invece sono
golarità proiettabili. La congiunzione dei suddetti         «là fuori nel mondo».30
principi, unita alla tesi della realizzabilità multipla         Tale interpretazione del mentale non viene da
(come abbiamo visto, da Fodor avanzata in difesa            Kim considerata una forma di eliminativismo:
della autonomia della scienza psicologica), porta a         parlare di eliminativismo, rispetto alla propria teo-
inferire che le proprietà mentali non siano generi          ria, per Kim è una semplificazione che potrebbe
causali (in quanto ogni stato mentale, per il prin-         avere conseguenze fuorvianti: l’opzione riduzioni-
cipio della realizzabilità multipla, può essere rea-        sta da lui proposta, in effetti, non coincide con
lizzato da proprietà fisiche con poteri causali dif-        l’annullamento del mentale, ma solo con la nega-
ferenti – e che sia quindi metafisicamente possibi-         zione che vi siano poteri causali non coestensivi a
le che un’istanza di una proprietà mentale sia rea-         quelli fisici. Il flogisto è stato eliminato, non ridot-
lizzata in modo eterogeneo rispetto a un’altra), e          to, fa notare Kim; al mentale, qui, è stata solo ne-
Fodor, Kim e l’autonomia delle scienze cognitive                                                               77

gata l’accezione di non-fisico.31 Inoltre – sebbene        Da tale idea, per Fodor, segue la perdita del caratte-
venga negato che vi siano genuine proprietà men-           re dimostrativo dell’argomentazione giada-giadeite-
tali che siano generali, e non ristrette alle diverse      nefrite addotta da Kim: se anche l’osservazione di
specie – non vengono, in Kim, eliminate le pro-            istanze di generi naturali genuini può talvolta con-
prietà mentali relative a tipi fisici omogenei. Si ri-     durre a generalizzazioni errate (come nel caso della
pete: è essenzialmente, e solamente, l’omogeneità          giada), allora non si può inferire l’impossibilità, per
nomica (e quindi la proiettabilità) al micro-livello       una putativa proprietà, di comparire all’interno di
della fisica a permettere l’omogeneità causale (la         una legge scientifica solo per l’apparente mancanza
proiettabilità) anche a istanze considerate al ma-         di proiettabilità degli enunciati in cui compare.34
cro-livello del mentale. Questo implica che, se                Il secondo punto sollevato da Fodor riguarda
l’eterogeneità fisica di un insieme di elementi im-        invece l’analogia giada-dolore. Infatti, Fodor spie-
pedisce di asserire che vi sia una sua omogeneità a        ga, se la giada rappresenta quello che viene chia-
un livello superiore (come avverrebbe nel caso di          mato un genere disgiuntivo, gli stati mentali sono
una psicologia trans-specifica), al contempo               invece proprietà disgiuntivamente realizzate. Una
l’omogeneità del primo garantisce e assicura uni-          proprietà disgiuntiva, per Fodor, è tale se non pos-
formità al secondo.                                        siede alcun realizzatore, in alcun mondo metafisi-
    In conclusione, la realizzabilità multipla potrebbe    camente possibile, che non sia presente nel mondo
compromettere seriamente l’unità sostanziale e             attuale. Mentre le proprietà disgiuntivamente rea-
l’autonomia della psicologia come scienza, nel senso       lizzate hanno differenti basi in differenti mondi
auspicato da Fodor. Kim conclude la sua risposta a         possibili. Questo perché i realizzatori di una pro-
quest’ultimo, come segue:                                  prietà disgiuntiva sono fissati per enumerazione;
                                                           ciò non accade per una proprietà disgiuntivamen-
   Questo, però, non deve essere recepito come un          te realizzata, ove i vari realizzatori sono invece in-
   messaggio negativo. In particolare, tale conclu-        dividuati attraverso una descrizione funzionale (e
   sione non implica che lo studio scientifico dei         la definizione di tipo funzionalista degli stati men-
   fenomeni psicologici non sia possibile, o utile; al     tali è un punto condiviso dallo stesso Kim, per
   contrario, la realizzabilità multipla afferma che i     quanto poi la sua posizione si articoli metafisica-
   meccanismi psicologici abbiano un fondamento            mente in un monismo di sostanze e di proprietà).35
   nei processi e nelle regolarità biologiche e fisi-          Per quanto riguarda la giada, Fodor mostra co-
   che, e apre alla possibilità di chiarire le spiega-     me i realizzatori (la giadeite e la nefrite) non siano
   zioni dei funzionamenti psicologici ad un livello       determinati, come Kim suggerisce, dalla condivi-
   più basico. […] La psicologia rimane scientifica,       sione di macroproprietà: se da una bottiglia di vetro
   anche se, magari, non una scienza. Se si insistesse     fuso si ottenesse un materiale in tutto e per tutto
   nell’avere una psicologia globale, che sia valida       uguale alla giadeite o alla nefrite – avendo però una
   per tutte le specie e strutture, niente vieterebbe      configurazione molecolare differente – non sarebbe
   di procedere verso tale tentativo; ma ci si dovrà       per questo definibile giada. Ciò che viene classifica-
   allora riferire ad essa come ad una congiunzione        to come giada, quindi, non è scoperto a posteriori
   di psicologie ristrette alle specie – e, soprattutto,   (se invece lo fosse, potrebbe darsi il caso che in altri
   si dovrà mantenere una certa prudenza verso i           mondi possibili i realizzatori di giada siano indivi-
   risultati delle induzioni.32                            duati anche in altri minerali):

█ 4 Obiezioni a Kim: Fodor e Antony                           il fatto che la giada sia identificata con la giadei-
                                                              te o con la nefrite è metafisicamente necessario,
    Fodor, in Special sciences: Still autonomous after        proprio come l’acqua è H2O.36
all these years,33 avanza una contro-risposta a Kim.
Il punto chiave del suo articolo è: dimostrare che il          Diversamente, se stipulassimo una descrizione
ragionamento riguardante l’esempio giada-giadeite-         funzionale del dolore, un alieno che mostrasse uno
nefrite sia fuorviante, come anche la supposta ana-        stato soddisfacente per tale descrizione sarebbe, a
logia proposta tra la giada e gli stati mentali.           pieno titolo, dichiarato come un organismo capace
    Per quanto riguarda il primo punto, sulla              di provare dolore:
proiettabilità: anche i generi naturali ritenuti pas-
sibili di comparire nelle leggi di una scienza posso-         gli stati di dolore sono nomologicamente omo-
no essere oggetto di indagini fallaci, nel caso in cui        genei sotto la loro descrizione funzionale nono-
le istanze esaminate nella conferma di una legge              stante l’eterogeneità fisica dei vari realizzatori.37
non venissero correttamente distribuite (Fodor
chiede di immaginare un possibile studio condotto              Quindi l’analogia giada-dolore crolla: un fun-
sugli alberi di quercia: se come campioni studio si        zionalista potrebbe quindi asserire, senza contrad-
prendessero solo esemplari posti in una limitata           dizione, l’impossibilità di formulare leggi riguar-
porzione di una collina, probabilmente l’esito dello       danti la giada in quanto tale – ma confermando,
studio non sarebbe valido per le querce come tali).        allo stesso momento, la possibilità che gli stati
78                                                                                                            Livi

mentali siano invece proiettabili. Questo perché la         there) – ossia, se vi sia davvero «un livello di realtà
giada è una proprietà avente una natura molto di-           oltre il livello in cui i cervelli sono normalmente
versa rispetto a uno stato come, per esempio, il do-        studiati».44 La sua posizione, a grandi linee, è la
lore: se la prima è fissata per enumerazione, in            seguente:
quanto proprietà disgiuntiva, il secondo è definito
tramite descrizione funzionale, essendo una pro-               non esistono entità alla stregua di “proprietà
prietà disgiuntivamente realizzata.38                          disgiuntive” – invece, ci sono solamente predi-
    Pure per Fodor la propria posizione non si pre-            cati disgiuntivi. Inoltre, [Antony crede] che le
senta senza difficoltà: se l’argomento epistemico di           proprietà siano, di per se stesse, né “mentali” né
Kim trova nelle sue pagine una risposta abbastan-              “fisiche” – quello che vi è di mentalistico o di
za plausibile, così non è per quello metafisico. In-           fisicalistico sono solo i predicati, che possono o
fatti rimane senza spiegazione il perché delle indu-           non possono esprimere proprietà reali.45
zioni sul mentale, in quanto, per ammissione dello
stesso Fodor, non vi sono risposte riguardo la se-              La classificazione dei predicati dipende dall’uso
conda obiezione kimiana – quella metafisica, che,           che se ne fa; i predicati propri di una scienza sono
come abbiamo visto, poggia sulla inconciliabilità           quelli che riflettono le vere articolazioni della na-
dell’eterogeneità al livello di base (e quindi dei po-      tura (“carving nature at its joints”). Per compren-
teri causali che ivi vengono esplicati), con la pre-        dere quali siano predicati esprimenti reali proprie-
sunta omogeneità dei macrofenomeni. E tuttavia              tà, è necessario, per Antony, studiare se il mondo
Fodor fa notare come, parlando di artefatti umani,          si dia o meno in armonia con tali predicati – con
sia possibile distinguere gli oggetti in base alla loro     una metafora, se il mondo “collabori” con la classi-
definizione funzionale nonostante la dissomiglian-          ficazione proposta. In ultima istanza, per Antony
za delle proprietà di più basso livello; per Fodor, è       il discrimine tra una reale proprietà, ed una pro-
stato proprio questo fatto a permettere il perfe-           prietà fittizia (bogus property, una proprietà creata
zionamento delle tecniche.39 Quindi l’eterogeneità          ad hoc tramite enumerazione arbitraria) consiste
della base fisica non pare necessariamente esclude-         nell’utilità. Infatti, ci sono molti modi per caratte-
re l’omogeneità di funzione. Secondariamente, per           rizzare la realtà – ma solo alcuni di essi facilitano
Fodor l’assenza di risposte metafisiche non può             la conoscenza umana. L’utilità, in questo senso, è
permettere – a un filosofo, come a uno scienziato           intrinseca alle predizioni aventi successo; una pre-
– di rinnegare l’evidenza:                                  dizione utile, in quanto caratterizzata da affidabi-
                                                            lità, si dà solo quando i predicati impiegati trovino
     l’esistenza stessa delle scienze speciali attesta      reale radicamento – e quindi abbiano valore epi-
     per l’affidabilità delle regolarità ai macrolivelli,   stemico – nel mondo.
     realizzate da meccanismi le cui sostanze fisiche
     sono tipicamente eterogenee.40                            In breve, c’è un forte argomento adduttivo dal-
                                                               la proiettabilità dei predicati di più alto ordine,
    Il modo in cui queste regolarità si diano, il per-         alla realtà che quei tipi designano.46
ché, rimane per Fodor qualcosa di interamente mi-
sterioso, «ed è quello che, [egli crede], infastidisca          Kim ammette che i predicati mentali possano
Kim».41 L’interrogativo su come siano possibili             essere nomici – ma solo se non sono realizzati in
altre scienze, oltre che la fisica, è inspiegabile; ma      molteplici modi. Antony si rifà, per sostenere la
che siano possibili e fruttuose le scienze speciali,        propria posizione, alla distinzione compiuta da
questo rimane un fatto. Ed è errato il voler pre-           Fodor tra i predicati giada e dolore: la giada, come
supporre che i soli tipi proiettabili siano quelli fisi-    si è visto, è un predicato indicante una disgiunzio-
camente omogenei. E così Fodor conclude:                    ne di tipo chiuso; mentre il dolore indica una di-
                                                            sgiunzione di tipo aperto. I campioni di giada
     Una moltitudine di micro-interazioni di diffe-         (proprietà di alto livello) vengono classificati come
     rente sorta riesce, in un modo o nell’altro, a         tali se e solo se essenti giadeite o nefrite (proprietà
     convergere verso delle stesse stabilità a livelli      di basso livello); il loro essere giadeite o nefrite è
     macroscopici. Il mondo, a quanto sembra, cor-          quindi ontologicamente precedente al fatto di ap-
     re in parallelo, a molti livelli di descrizione. Ciò   partenere alla categoria della giada. Mentre tro-
     potrebbe causare delle perplessità; certamente         varsi in una condizione di dolore (proprietà di alto
     non si è obbligati a trovarla una cosa rassicu-        livello), o in qualsiasi stato mentale, precede onto-
     rante. Ma credo la cosa migliore sia che tutti         logicamente il fatto di essere caratterizzati da una
     imparino a conviverci.42                               certa specificazione neurologica (proprietà di bas-
                                                            so livello): tale condizione apparterrà alla catego-
    Louise Antony, nei limiti del dibattito presen-         ria dolore a prescindere dal tipo di realizzazione.
tato, è molto vicina alla posizione fodoriana.43 La         Questo implica che le generalizzazioni effettuate
filosofa americana riflette su cosa significhi, per         in termini di predicati proiettabili di più alto livel-
una proprietà, “esserci realmente” (being really            lo avranno un profilo causale nettamente differen-
Fodor, Kim e l’autonomia delle scienze cognitive                                                               79

te da predicati non-proiettabili (come appunto è il       razioni possono riferirsi solo ad organismi biologici
predicato giada): non dobbiamo confermare che             sviluppatisi in un ambiente comune, come avviene
una creatura si trovi in un particolare stato neurale     per i terrestri: il ragionamento di Block, sulla somi-
per determinare che provi o meno dolore, è suffi-         glianza dei realizzatori, perde per Kim plausibilità
ciente constatare che essa mostri un certo stato          quando, invece di riferirsi esclusivamente a organi-
funzionale. Infatti, le proprietà di alto livello di      smi familiari e conosciuti, si allarghi lo sguardo e si
questo tipo (le disgiunzioni aperte) sono associate       rifletta su scenari radicalmente differenti. Infatti,
ad un certo profilo causale. I poteri causali di M
(proprietà mentale) non sono però identici con i             bisogna considerare tutti i realizzatori nomologi-
poteri causali di nessuna delle sue basi di realizza-        camente possibili delle proprietà delle scienze
zione; piuttosto, sono identici con l’intersezione dei       speciali definite in modo funzionale, non solo i
poteri causali di tutti i realizzatori.47 Se M parteci-      realizzatori attuali in una regione limitata dello
pa di regolarità reali, è sufficiente per affermare          spazio-tempo. [Kim ritiene] che la diversità tra i
che non solo M sia effettivamente esistente, ma              possibili realizzatori di una qualsivoglia proprie-
anche che possegga una rispettabilità scientifica.           tà funzionale sia vertiginosamente ampia, che la
                                                             possibilità che si diano leggi esatte e senza alcu-
█ 5 Perché non ci sono leggi nelle scienze specia-           na eccezione, connettenti tali proprietà, sia da
   li: tre argomenti                                         ridimensionare.52

    Kim riprende il tema delle leggi nelle scienze            Quindi, Kim ribadisce che, se le proprietà mentali
speciali nell’articolo Why there are no laws in the       godono dell’attributo della realizzabilità multipla, le
special sciences: Three arguments,48 pubblicato per la    probabilità di individuare leggi riguardanti le scienze
prima volta in una raccolta del 2010, in cui offre        speciali (quest’ultime dotate di una certa significati-
uno sguardo più articolato sul tema, organizzando il      vità, non banalmente analitiche) siano molto esigue.
discorso in tre argomentazioni.49 Il terzo argomento      Nel caso si diano all’osservazione macroscopica delle
presentato riguarda nuovamente la realizzabilità          evidenti regolarità, per Kim esse sono da ricondurre
multipla: Kim riprende motivi già esposti in Multi-       alla somiglianza causale tra i vari realizzatori: in ul-
ple Realization and the Metaphysics of Reduction,         tima istanza, le leggi scientifiche devono quindi esse-
insistendo sul livello metafisico, ossia che              re modellate al livello fisico di base, e «tali leggi sa-
l’eterogeneità dei realizzatori interdica le regolarità   ranno sufficienti per spiegare e prevedere tutti i fe-
a più alto livello. Kim, però, aggiunge:                  nomeni di più alto livello».53

   Alcuni scrittori recenti hanno mostrato la ten-        █ 6 Scienze speciali: un bilancio
   denza a insistere che i diversi realizzatori delle
   differenti proprietà di alto livello siano più si-         Abbiamo visto come la posizione di Fodor sulle
   mili gli uni con gli altri, rispetto a quello che si   scienze speciali – posizione che concede autono-
   è assunto nelle precedenti considerazioni [ri-         mia alle leggi di queste ultime, in quanto al livello
   guardo i “wildly diverse realizers].50                 della fisica i macro-fenomeni non possono essere
                                                          caratterizzati dalla coerenza e dalla logica che in-
    Come esempio, Kim cita Ned Block e il suo             vece traspare a livelli più alti – sia criticata da Kim
“Disney argument”: la proprietà P, supposta base          facendo leva su una delle premesse essenziali per le
di realizzazione di M, deve essere naturalmente           inferenze fodoriane – ossia, la realizzabilità multi-
adatta a giocare il ruolo causale specificato da C,       pla.54 Quest’ultimo concetto è di nevralgica impor-
ossia il ruolo causale definitorio di M: questo im-       tanza, in primo luogo per il suo utilizzo centrale nel-
pone importanti restrizioni sulla composizione fi-        le dimostrazioni che mirino a svincolarsi da una ri-
sica e sulla struttura di ogni P. Block infatti fa no-    duzione del mentale; e in secondo luogo, perché se-
tare come le tazze da tè non abbiano una struttura        condo Kim tali argomentazioni a favore della auto-
abbastanza complessa per realizzare stati caratte-        nomia dello psicologico, fondate sulla realizzabilità
rizzati da competenza linguistica, a differenza di        multipla, portano in seno la propria confutazione, e
quello che accade nelle animazioni Disney: una ta-        questo condurrebbe al crollo dell’ipotesi della auto-
le eterogeneità tra realizzatori è plausibile solo        nomia della scienza psicologica.
nell’immaginazione.51 Questo porterebbe a pre-                La posizione di Kim su questo punto ha natura
sumere che, comunque, una certa omogeneità di             antitetica rispetto a quella di Fodor, e viene imba-
base si dia per tutti i realizzatori della stessa pro-    stita su due motivi: il primo, di tipo epistemico
prietà mentale, a prescindere dalla specie: e perciò      (che possiede minor incisività: lo vediamo critica-
potrebbe aprire uno spiraglio per una argomenta-          to da Fodor, in una contro-risposta che pare essere
zione a sostegno della generalità della psicologia –      convincente) e la seconda, più stringente e insidio-
che abbia anche un supporto metafisico, e che non         sa, che poggia su basi metafisiche (il principio di
si basi solo sull’osservazione di regolarità ad un li-    eredità causale). Per Kim, l’eterogeneità dei realiz-
vello macroscopico. Per Kim, però, queste conside-        zatori preclude omogeneità nomica tra istanze di
80                                                                                                              Livi

proprietà di secondo ordine, queste ultime eredi-              presentati (percezioni), in grado di processare e
tando i poteri causali dei primi. Nel caso in cui i            immagazzinare le informazioni così ottenute
poteri causali dei realizzatori risultassero omoge-            (credenza, memoria, conoscenza), e che sia ca-
nei, invece, lo sarebbero anche quelli delle istanze           pace di utilizzarle per guidare le proprie azioni
delle proprietà funzionali delle scienze speciali. E           (capacità di agire). Io credo che sia già noto il
quindi, una scienza speciale sarebbe possibile solo            modo per progettare e costruire macchine
in senso locale, ossia ristretta a domini che mostri-          aventi tali capacità; infatti, io credo che mac-
no omogeneità relativa ai realizzatori di base (det-           chine semplici con poteri del genere siano già
to in altri termini: se si ha proiettabilità al macro-         state prodotte. Questo perché, quegli stati e
livello, è perché vi è anche al microlivello: non vi           processi – come la percezione, la credenza, la
sono regolarità al livello psicologico, se non vi è            memoria, e l’utilizzo di informazioni per orien-
omogeneità nomica al livello fisico).                          tare l’agire – siano specificabili nei termini dei
    Per Fodor, sostenere che non vi siano regolari-            loro ruoli causali, o “descrizioni del lavoro”.
tà al macrolivello a prescindere dalle leggi del mi-           Una creatura, o un sistema, che abbia le capacità
cro, con una argomentazione come quella kimia-                 di compiere certe attività attraverso certe moda-
na, significa mostrare cecità nei riguardi del mon-            lità e sotto certe condizioni, è di fatto un qualcosa
do che si dà all’osservatore: le regolarità, di fatto,         che percepisce, ricorda, agisce.56
ci sono. Come ciò avvenga, ossia quali siano i mec-
canismi sottesi a tali uniformità, Fodor afferma, è             In questa citazione, bisogna tenere presente co-
un mistero, allo stato attuale; ma negare che il fat-       me, seguendo l’apparato terminologico kimiano, le
to che vi siano è errato.                                   attribuzioni relative ad attività cognitive non pos-
    Anche per Antony, il fatto che i predicati im-          sano che essere ritenute dei predicati (e non delle
piegati regolarmente per indicare macro-regolarità          proprietà). Non è molto chiaro, però, in questo con-
siano effettivamente utili, e mostrino valenza pre-         testo, quale differenza intercorra tra discutere di
dittiva, segnala che in realtà essi non siano meri          proprietà o di predicati. Qui pare vi sia una incredi-
predicati o designatori di proprietà (come in               bile disomogeneità al micro-livello: viene da chie-
Kim), ma proprietà a tutti gli effetti. In ogni caso,       dersi: in che senso, un sistema percepisce, ricorda,
in uno dei suoi ultimi interventi, Kim ribadisce            agisce? È possibile una attività induttiva che preve-
come una somiglianza funzionale sia possibile solo          da i comportamenti della macchina che ricorda, ba-
se si postuli una certa somiglianza sul piano fisico:       sandosi sulle osservazioni compiute su un altro tipo
una scienza psicologica universalmente applicabile          di sistema avente la stessa descrizione funzionale,
dovrebbe poter valere per tutti i realizzatori no-          ma implementato in modo eterogeneo? Quale è
mologicamente possibili; e questo, per l’autore,            l’utilità nell’asserire che una macchina pensi – o nel
sembra un obiettivo impossibile.                            suggerire una qualsivoglia analogia con un compor-
    L’argomentazione su base metafisica di tipo ki-         tamento umano – quando, per principio, tali predi-
miano rappresenta un confronto importante per la            cati utilizzati non possono godere di proiettabilità
definizione di una scienza psicologica che possa es-        alcuna (alla stregua del falso genere naturale “gia-
sere trasversale ad una molteplicità di creature,           da”)? Sembra molto interessante, in questo senso,
aventi una struttura fisica eterogenea. Nel suo pro-        l’idea di sviluppare una teoria della proiettabilità
cedere, Kim ha ben chiari i due poli definitori di          delle proprietà mentali verso la direzione suggerita
ogni posizione sul mentale – quello dell’autonomia          da Antony: ossia, definendo il ruolo nomico di que-
e quello dell’efficacia causale – ed è inflessibile circa   ste come l’intersezione dei poteri causali di tutti i
la loro inconciliabilità.55 Tale scoglio di natura me-      realizzatori. Tale direzione di ricerca potrebbe for-
tafisica, che viene da Kim delineato con sorpren-           nire una base convincente per l’elaborazione di
dente chiarezza e rigore, solleva però snodi critici        quadro metafisico che autorizzi l’impiego di pro-
dai confini alquanto vaghi, in merito, soprattutto, al      prietà di più alto livello oltrepassanti limiti regionali
carattere regionale della psicologia umana (regiona-        segnati dalla eterogeneità della natura fisica.57
le, come abbiamo visto, nel senso di psicologia locale          Un altro punto controverso può essere identifica-
applicabile solamente a soggetti strutturalmente            to nelle premesse condivise da entrambi gli interlo-
simili), isolata rispetto alle altre specie, come anche     cutori del dibattito, e riguarda lo studio delle pro-
relativamente alla intelligenza artificiale. Non è          prietà intrinseche dell’esperienza, o qualia. Come
precisato fino a che punto, nelle pagine kimiane,           abbiamo visto, sia Fodor che Kim prediligono una
una differenza di costituzione fisica implichi di fat-      modalità definitoria di tipo funzionalista delle pro-
to una non-omogeneità di istanze di proprietà di            prietà – o predicati – mentali: scelta concettuale che
secondo livello. In altri contesti, infatti, il giudizio    porta con sé dei risvolti critici. In particolare, Kim,
di Kim sembra essere più sfumato:                           in molti passi della sua opera afferma esplicita-
                                                            mente che il suo sia un fisicalismo imperfetto: per
     Supponiamo che ci si impegni a creare un di-           salvaguardare l’efficacia delle proprietà mentali,
     spositivo che percepisca forme e colori di og-         queste vengono definite in senso funzionalista, e in
     getti aventi media grandezza che gli vengano           un secondo momento ridotte alle proprietà fisiche
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