TRATTATO DI LISBONA NUOVE FONTI NORMATIVE E TUTELE NEL DIRITTO DEL LAVORO

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Anno IV n. 2, maggio 2010                                                             Diritto dei Lavori

                TRATTATO DI LISBONA
NUOVE FONTI NORMATIVE E TUTELE NEL DIRITTO DEL LAVORO
                                                di Ezio Bonanni

    SOMMARIO: 1. Le premesse dell’entrata in                  Se nel Trattato del 1957, le norme di
vigore del Trattato di Lisbona. 2. La Cedu                diritto comunitario erano finalizzate a
come Costituzione Europea dei Diritti                     regolare    essenzialmente        i   rapporti
dell’Uomo. 3. Il ruolo della Corte                        economici e monetari e le norme di diritto
Costituzionale. 4. Nuovi profili di tutela con            del lavoro avevano quale obiettivo quello
l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. 5.           di assicurare la libera disponibilità di
Il giudizio di costituzionalità e le norme                manodopera, la Corte di Giustizia
comunitarie. 6. Il nuovo sistema costituzionale           cominciava a fare emergere la nuova
europeo. 7. Il banco di prova del Giudice
                                                          dimensione del diritto comunitario del
Comunitario interno: i benefici contributivi dei
lavoratori esposti ad amianto, nei siti oggetto           lavoro, attenta ai diritti sociali e conforme
di atto di indirizzo. 8. Conclusioni.                     ai principi di eguaglianza e di non
                                                          discriminazione, con una interpretazione
                                                          evolutiva delle norme di cui agli artt. 12,
                                                          34 e 141 Trattato Ce3.

    1. Le premesse dell’entrata in vigore                 dicembre 1948, ratificata dall’Italia con la legge
del Trattato di Lisbona                                   27.10.1977, n. 881 e con essa i Patti relativi ai diritti
                                                          economici, sociali e culturali ed ai diritti civili e
    Le norme di diritto comunitario                       politici. Si riconosce ad ogni individuo il diritto al
                                                          lavoro, senza alcuna discriminazione; con esso il
costituiscono il vertice della gerarchia
                                                          salario equo ed eguale a quello degli altri lavoratori
delle fonti1 e debbono essere applicate dal               per un lavoro eguale; sicurezza sul lavoro;
Giudice nazionale, quali leggi interne                    limitazione dell’orario di lavoro; libertà sindacale e
dell’ordinamento.                                         sciopero. b) La convenzione europea per la
    L’art. 35 della Costituzione dispone che              salvaguardia dei diritti dell’uomo delle libertà
la Repubblica “promuove e favorisce gli                   fondamentali, ratificate dall’Italia con legge
accordi e le organizzazioni internazionali                04.08.1955, n. 848.
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intesi ad affermare e regolare i diritti del                 Il principio di eguaglianza trova nel Trattato
lavoro2”.                                                 riconoscimento espresso e generale nella forma di un
                                                          divieto di discriminazione fondato sulla nazionalità
                                                          (art. 12), con applicazioni specifiche relativamente
1
    Questa supremazia discende dalla espressa             alla libertà di circolazione delle merci e dei servizi
limitazione di sovranità che per alcune materie i         alla libertà di stabilimento. Il principio si rinviene
singoli stati membri hanno accettato con la ratifica      anche nella disciplina concernente le organizzazioni
del Trattato istitutivo della Comunità stessa. La         comuni di mercato, l’art. 34 prevedendo l’esclusione
legittimazione discende dalla norma di cui dagli artt.    di     “qualsiasi discriminazione fra produttori e
11 e 117 della Costitutizione, secondo cui il nostro      consumatori nella Comunità”; e all’art. 141, in cui
Paese consente, in condizioni di parità con gli altri     viene sancito in termini generali il principio della
Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un     “pari retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e
ordinamento che assicuri la pace e la giustizia con le    quelli di sesso femminile per uno stesso lavoro”.
nazioni e promuove le organizzazioni internazionali       È appena il caso di precisare che il principio generale
rivolte a tale scopo.                                     di non discriminazione in base alla nazionalità di cui
2
  a) la dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo    all’art. 12, disposizione provvista di effetto diretto, è
proclamata dall’assemblea generale dell’ONU nel           di applicazione solo in assenza di altre disposizioni

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che in modo specifico vietino trattamenti                     prevalentemente le donne ad optare per questa
discriminatori ed esclusivamente nei limiti                   formula.
dell’ambito di applicazione del Trattato.                     Il principio di parità della retribuzione è stato oggetto
 Il limite risulta chiaro: nel Trattato istitutivo il         di applicazioni molto ampie e significative, fino ad
principio       di     eguaglianza     trova      espresso    identificarsi, anche per effetto di numerose normative
riconoscimento solo al fine di rendere operative le           intervenute nella materia, con un generale principio
libertà previste, dunque in funzione degli obiettivi di       di eguaglianza nei rapporti di lavoro.
integrazione e non come principio e/o diritto                 È se è vero che in origine all’art. 141 era stato
fondamentale. Questa impostazione seguita dagli               attribuito uno scopo duplice, quello economico di
autori del Trattato è stata ben presto superata dalla         evitare distorsioni di concorrenza e quello sociale di
giurisprudenza, subendo anche una correzione di non           miglioramento e di parificazione delle condizioni di
poco rilievo.                                                 lavoro, è vero anche che alla luce della
Il principio di non discriminazione costituisce ormai         giurisprudenza successiva la finalità economica
una costante della giurisprudenza della Corte, che ha,        risulta secondaria rispetto a quella sociale, proprio in
per tale via, ampliato la protezione dei singoli.             quanto la norma è stata considerata l’espressione di
Nel merito, il divieto di discriminazioni sancito dal         un diritto fondamentale della persona.
Trattato è stato da sempre interpretato dalla Corte nel       In definitiva, la Corte ha inteso garantire
senso tradizionale, che è fatto divieto di trattare in        un’uguaglianza sostanziale e non meramente formale.
modo diverso situazioni simili ovvero di non trattare         La giurisprudenza in materia di parità uomo-donna
in modo identico situazioni diverse. Una disparità del        nella     vicenda      del     rapporto      di    lavoro
trattamento è, inoltre, comunque arbitraria                   complessivamente intesa né è la testimonianza più
nell’ipotesi in cui il diverso o eguale trattamento           significativa. Si pensi, oltre alle pronunce sulla parità
oggetto della controversia non sia giustificabile in          retributiva, a quella sull’illegittimità del divieto
base a criteri oggettivi. Per contro, non si è in             generale di lavoro notturno delle donne;
presenza       di     una    discriminazione       proibita   sull’esclusione generale dagli impieghi militari; sulla
ogniqualvolta il diverso trattamento è giustificato in        protezione ampia ed affettiva accordata alle
modo oggettivo: in tale ipotesi è irrilevante che esista      lavoratrici durante la maternità; sulle quote, fino alla
o no una disparità di trattamento. In definitiva, ciò         pronuncia sul transessuale; e ciò sempre muovendo
che emerge con sufficiente chiarezza dalla                    dalla premessa eliminazione di ogni discriminazione
giurisprudenza è il riconoscimento pieno del                  fondata sul sesso è parte dei principi generali di cui la
principio di eguaglianza in quanto tale, anche in             stessa Corte è tenuta a garantire l’osservanza.
fattispecie rispetto alle quali non è espressamente           Vero è che l’attenzione della giurisprudenza al
previsto alcun divieto di discriminazione.                    principio di eguaglianza ed alla sua applicazione,
Non sono illegittime solo le violazioni palesi del            ormai scollegata dalla espressa previsione normativa
principio di eguaglianza, ma anche le discriminazioni         e in definitiva come diritto fondamentale della
dissimulate ed indirette. È così che da tempo la Corte        persona, è parte di una considerazione più ampia e
ha posto in rilievo che il divieto di discriminazione in      generale della materia dei diritti e delle libertà
base alla nazionalità investe anche quelle                    fondamentali da parte della Corte di Giustizia. È bene
discriminazioni fondate su parametri diversi della            noto che i Trattati istitutivi delle Comunità nulla
nazionalità, ma che di fatto conducono al medesimo            prevedevano quanto al rispetto dei diritti
risultato, vale a dire negare cittadino comunitario i         fondamentali; e se è vero, come innanzi ricordato,
benefici accordati ai nazionali.; è questo il caso di un      che talune libertà individuali risultano garantite dal
trattamento diverso fondato sulla residenza, quando           Trattato CE, come la libertà di circolazione (art. 39 e
non sia giustificato da elementi oggettivi.                   49) ovvero il diritto a non essere discriminati in base
Un corollario fondamentale del principio di                   alla nazionalità (art. 12) ed in base ala sesso (art.
eguaglianza e del divieto di discriminazione è quello         141), è pur vero che si tratta di libertà strumentali agli
di parità retributiva, sancito dall’art. 141 del trattato,    scopi del Trattato CE, dunque riconosciute nei limiti
che ricomprende anche le prestazioni contributive             in cui erano necessarie per la realizzazione del
(nella specie, i benefici contributivi per esposizione        mercato comune.
all’amianto).                                                 L’originaria giurisprudenza della Corte, che lo
Dobbiamo richiamare in questa sede la costante                limitava al rispetto del diritto comunitario, veniva
giurisprudenza della Corte di Giustizia che censura le        successivamente superato, con il riconoscimento dei
normative nazionali, che, pur fondate su criteri              diritti fondamentali, quali risultano dalle tradizioni
apparentemente neutri, finiscono per sfavorire                costituzionali comuni agli stati membri e dalla
comunque le donne, ad esempio retribuendo in modo             Convenzione europea sulla salvaguardia dei diritti
diverso     il     loro    part-time,    allorché     sono    dell’uomo (CEDU), fanno parte dei principi giuridici
                                                              generali di cui essa garantisce l’osservanza.

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Anno IV n. 2, maggio 2010                                                            Diritto dei Lavori

    Il Trattato di Maastricht fa emergere                  pienamente vincolanti per gli Stati ed
definitivamente il ruolo delle politiche                   esigibili dai cittadini i diritti in essa
sociali quale collante della nuova Unione                  contemplati, e quelli “risultanti dalle
Europea, che supera la dimensione                          tradizioni costituzionali comuni agli Stati
solamente economico monetaria, che se                      membri”, che “fanno parte del diritto
pure lo fosse, non potrebbe, comunque,                     dell’Unione in quanto principi generali”.
prescindere dal necessario e doveroso                           Ogni persona che consideri gli atti delle
rispetto per la vita umana ed i suoi                       istituzioni contrari ai diritti fondamentali
inalienabili diritti; e da tutta un’altra serie            potrà adire la Corte di Giustizia della
di tutele, dall’ambiente al territorio, etc.,              Comunità con le procedure previste dal
che devono dunque trovare nella fonte                      Trattato Istitutivo (art. 46 TCE), con le
comunitaria il necessario ancoraggio,                      conseguenti       eventuali    sanzioni     del
anche nei confronti dei pubblici poteri,                   Consiglio Europeo nei confronti dello Stato
come garanzia di una effettiva coesione,                   membro.
anche etico-morale, e sociale e culturale.                      La Repubblica Italiana ha ratificato il
    Il 13.12.2007, i 27 Capi di Stato e di                 Trattato con il voto unanime del
Governo degli Stati che compongono                         Parlamento, con la legge n. 130 del
l’Unione Europea hanno sottoscritto a                      02.08.08, e senza alcuna richiesta di
Lisbona il Trattato di riforma, che                        chiarimenti,      e    senza     verifica    di
riproduce, sostanzialmente, il testo della                 compatibilità      con   la    nostra     Carta
Costituzione Europea e se ne discosta                      Costituzionale (ben diversamente rispetto
solamente per alcuni aspetti marginali, al                 ad altri Stati, come la Germania).
solo fine di ottenere il consenso unanime.                      Il Trattato anche se ratificato con legge
    Il Trattato, pubblicato su G.U.C.E. del                ordinaria si colloca al vertice nella
17.12.2007, n. C306/13, attribuisce la                     gerarchia delle Fonti del Diritto, e si
personalità giuridica all’Unione Europea, e                armonizza perfettamente con l’originario
modifica la denominazione del Trattato                     richiamo dell’art. 11 della Costituzione, e
che istituisce la Comunità Europea (TCE)                   con il successivo art. 1174, comma 1, Cost..
con quella di Trattato sul Funzionamento                        La sovranità nazionale, per stessa
dell’Unione (TFU) e definisce e rafforza i                 disposizione costituzionale, trova una
valori democratici dell’Unione.                            limitazione in favore della supremazia del
    I diritti sociali trovano un nuovo                     Diritto     Comunitario     e    del    Diritto
meraviglioso strumento di tutela nella                     Internazionale (anche se con diverse
disposizione normativa di cui all’art. 6 del               sfumature, specialmente ora che il diritto
nuovo Trattato: con il primo comma si                      della CEDU non è più soltanto pattizio, ma
fanno proprie del diritto comunitario, e si                è esso stesso Diritto Comunitario in forza
rendono vincolanti, le tutele della Carta                  della disposizione di cui all’art. 6, comma
dei Diritti Fondamentali (in seguito Carta                 2, del Trattato di Lisbona).
di Nizza), che viene equiparata ai Trattati                     Si supera definitivamente l’ambito
ed ha il loro stesso valore giuridico; con il              soltanto monetario ed economico del
secondo comma, l’Unione aderisce alla                      diritto comunitario che con il Trattato di
Convenzione e con essa assorbe e rende                     Lisbona si pone al vertice della gerarchia
                                                           delle fonti del diritto, e disegna un nuovo
                                                           ambito del diritto del lavoro, ed
Significativo esempio è la Sentenza Rutili, in cui la
                                                           attribuisce, anche con lo strumento
Corte si riferiva espressamente agli articoli 8, 9, 10 e
11 della Convenzione e all’art. 2 del Protocollo 4         giurisdizionale, costituito dalla Corte di
della stessa Convenzione, affermando su tale base          Giustizia, e dalle sue Sentenze, nuovi
che le restrizioni apportate in materia di polizia         strumenti di tutela, anche nei confronti dei
relativa agli stranieri per esigenze di ordine pubblico
e di sicurezza pubblica “non possono andare oltre ciò
                                                           4
che è necessario per il soddisfacimento di tali               Articolo così sostituito dall’art. 2, legge
esigenze in una società democratica”.                      Costituzionale 18.01.2001, n. 3, in Gazzetta Ufficiale
                                                           24.10.2001, n. 248.

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pubblici poteri, contro ogni fonte di                          La Convenzione garantisce il diritto al
discriminazione e di ingerenza indebita del                lavoro e condanna quello forzato ed
potere       pubblico,      sul     presupposto            obbligatorio (art. 4) e conferisce il “diritto
dell’interesse comune, e del rispetto dei                  di partecipare alla costituzione di
diritti di tutti.                                          sindacati e di aderire ad essi per la difesa
    La Nuova Europa non poteva rinnegare                   dei propri interessi” (art. 11), che
il suo fondamentale patrimonio di principi                 presuppone il rispetto del diritto alla vita
e di valori, che si nutrono di una millenaria              ed alla salute, che non è intesa soltanto
cultura giuridica, e che sono ancorati alla                come assenza di malattia, ma soprattutto
tradizione cristiana, se pur con le doverose               la migliore condizione possibile, nella vita
sfumature.                                                 famigliare e sociale, che trovano nelle
    Non è senza conseguenze, infatti,                      norme degli artt. 2 e 8 della Convenzione,
rendere vincolanti e pienamente operativi,                 nella giurisprudenza evolutiva della Corte
ed assolutamente esigibili, i diritti della                di Strasburgo il loro essenziale baluardo di
Cedu e dei protocolli allegati, come i                     tutela.
principi fondamentali degli ordinamenti                        L’uomo ed i suoi diritti fondamentali
continentali, fino alla Carta di Nizza ed                  non possono prescindere, secondo la
alla Carta Sociale Europea, sicché                         giurisprudenza della Corte di Strasburgo
nonostante        l’assenza      di    qualsiasi           dal diritto alla salubrità dell’ambiente, di
significativo      dibattito    in    dottrina5,           cui quello lavorativo è una componente
l’entrata in vigore del Trattato, il 1°                    essenziale, ed impone agli Stati membri un
dicembre 2009, segna un vero e proprio                     comportamento attivo per preservare la
spartiacque, una vera e propria rivoluzione                salute dei cittadini dal rischio legato
copernicana che modifica con la gerarchia                  all’uso di materiali tossici ed inquinanti, di
delle fonti l’intero quadro degli strumenti                cancerogeni e mutageni7, cui è finalizzato
di tutela dei diritti fondamentali della                   l’aspetto economico patrimoniale (oggetto
persona umana, primi tra tutti quelli                      di tutela con l’art. 1, prot. 1, Cedu), e
sociali, che costituiscono l’essenza di un                 contro       ogni      discriminazione       e
diritto comunitario del lavoro che supera                  diseguaglianza,      non     giustificati   né
l’ambito solo economico/patrimoniale.                      giustificabili, con esigenze di pubblica
                                                           utilità.
                                                               Ora questi diritti di cui un tempo si
   2. La Cedu come Costituzione                            dibatteva, essendo controverso il livello
Europea dei Diritti dell’Uomo                              gerarchico della fonte, per effetto del
                                                           Trattato di Lisbona sono immediatamente
    La convenzione europea di salvaguardia                 e direttamente vincolanti, costituendone il
dei diritti dell’uomo e delle libertà                      vertice più alto e trovando nella Corte di
fondamentali,       firmata   a    Roma     il             Giustizia la definitiva consacrazione.
04.11.1950, nell’ambito del Consiglio                          Anche alcuni Giudici nazionali, sul
d’Europa ed il protocollo addizionale                      presupposto delle norme di cui agli artt. 11
firmato a Parigi nel 1952, sono entrati in
vigore il 03.09.1953, e sono stati ratificati
dall’Italia con la legge 04.08.1955, n. 8486.              - dall’Accordo europeo concernente le persone che
                                                           partecipano alle procedure davanti alle Corte
                                                           europea dei diritti dell’uomo, firmato a Strasburgo il
5
    B. CARUSO, I diritti sociali fondamentali              5 marzo 1996. Il nostro Paese ha ratificato l’Accordo
nell’ordinamento costituzionale europeo, in Il lavoro      con l. 2 ottobre 1997, n. 348 ; - dal Protocollo n. 14 -
subordinato, S. Sciarra e B. Caruso (a cura di), 2009,     firmato a Strasburgo il 13 maggio 2004 - emendante
Torino, 707 ss..                                           il sistema di controllo della Convenzione di
6
  La convenzione è stata modificata : - dal Protocollo     Strasburgo, il quale è stato ratificato nel nostro
n. 11 - firmato a Strasburgo l’11 maggio 1994 -            ordinamento dalla l. 15 dicembre 2005, n. 280.
                                                           7
recante ristrutturazione al meccanismo di controllo            Corte Europea per i diritti dell’uomo,
stabilito dalla Convenzione. Il nostro Paese ha            Tatar/Romania, ricorso n. 67021/01 sentenza del 27
ratificato il protocollo con l. 28 agosto 1997, n. 296 ;   gennaio 2009.

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Anno IV n. 2, maggio 2010                                                        Diritto dei Lavori

e 117 della Costituzione, e dei principi                  affermato il valore vincolante delle norme
propri del diritto comunitario, cui avevano               della CEDU e la possibilità per il Giudice
assimilato i relativi principi di diritto,                nazionale di disapplicare le norme di
avevano perciò stesso disapplicato norme                  diritto interno che fossero in contrasto con
interne che fossero in contrasto con quelle               quelle della Convenzione.
della Cedu.                                                   La Corte Costituzionale, invece, con le
    Già il Tribunale di Genova8 aveva                     Sentenze n. 348 e 349 del 2007, ha negato
disapplicato la disciplina dell’art. 9,                   al Giudice nazionale la possibilità di
comma 21, secondo capoverso del Decreto                   disapplicare     direttamente       le   norme
Legge 510/969 per contrasto con l’art. 6                  interne, che erano assoggettate al solo
Cedu.                                                     eventuale controllo di legittimità secondo
    Il Giudice nazionale rinveniva nel                    la    disposizione     dell’art.     10    della
divieto di conversione del contratto di                   Costituzione e potevano essere espunte
lavoro a termine di un dipendente                         dall’Ordinamento solo con una sua
dell’Ente Poste Italiane, cui il termine                  declaratoria.
apposto era illegittimo, per violazione                       Questa decisione segna un concreto ed
della legge n. 230/62, una ingiustificata                 effettivo arretramento negli strumenti di
limitazione della giurisdizione (oltre che                tutela e nel rispetto dei diritti della
una      evidente    discriminazione     dei              persona umana, anche dalle ingerenze del
dipendenti di questo Ente, come quelli del                potere pubblico e trova il suo compimento
trasporto aereo, rispetto a tutti gli altri               in negativo già con la Sentenza della Corte
lavoratori), in contrasto con i principi di               Costituzionale n. 419/00. Con questa
equità, terzietà ed indipendenza del                      Sentenza la Corte aveva dichiarato
Giudice, anche nella formulazione della                   eccezionalmente legittima la norma, se
regola del giudizio, in contrasto con i                   pure in contrasto con i diritti costituzionali
principi fondamentali e con l’art. 6 della                della persona umana, sul presupposto di
Cedu.                                                     una valutazione comparatistica che li
    Ora si comprende meglio come                          subordinasse (e li sacrificasse) alle
l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona,              esigenze di bilancio, contemplate nell’art.
e soprattutto dell’art. 6, comma 2, dispone               81 della Costituzione.
l’obbligo di disapplicare le norme interne                    La Corte sul presupposto del possibile
che fossero in contrasto con la                           impatto      della     sua     decisione      di
Convenzione, rinnegando orientamenti                      incostituzionalità sul bilancio dell’ente
incerti ed altalenanti.                                   pubblico economico, Poste Italiane, aveva
                                                          dunque deciso per il rigetto della denuncia
                                                          di incostituzionalità di una norma
    3. Il ruolo della Corte Costituzionale                comunque illegittima, perché contraria ai
                                                          fondamentali principi contemplati negli
   La Corte di Cassazione, già con la                     artt. 3, 24, 97, 98 e 111 della Costituzione,
Sentenza delle Sezioni Unite Civili    n.                 e negli artt. 6 Cedu, ed in altre norme di
28507 del 23.12.2005, mentre il dibattito                 diritto internazionale.
dottrinale10 era ancora animato, aveva                        Questa decisione mette in crisi il ruolo
                                                          della Corte Costituzionale come garante e
8                                                         motore per l’affermazione dei diritti della
   Sentenza 04.06.2001, estensore Gelonesi, in Foro
                                                          persona umana come contemplati dalla
Italiano, 2001, 2653 e ss..
9
  Convertito con modificazioni dalla legge n. 608/96.     Carta Costituzionale.
10
   R. BIN, G. BRUNELLI, A. PUGIOTTO, P. VERONESI,             Tanto più che nel nostro Ordinamento
All’incrocio tra costituzione e Cedu. Il rango delle      Costituzionale,      dopo        la     solenne
norme della convenzione e l’efficacia interna delle       proclamazione del diritto di azione e
Sentenze di Strasburgo, Torino, 2007; C. DE FILIPPI,      difesa, con l’art. 24, si è giunti al
D. BOSI, R. HARVEY, La convenzione europea dei            rafforzamento della tutela dei diritti con la
diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, Napoli,   regola del giusto processo come limite alla
2006.

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Diritto dei Lavori                                                      Anno IV n. 2, maggio 2010

Giurisdizione, con la nuova formulazione          violati, e portando all’impunità per i
dell’art. 111 della Costituzione, introdotto      responsabili11.
con la legge costituzionale n. 2 del                  Queste norme legislative cosiddette
23.11.1999.                                       interpretative, e le stesse decisioni della
    I     canoni      ermeneutici,     quella     Corte     Costituzionale12  che    abbiamo
interpretazione secondo costituzione, e lo        richiamato,           sono       destinate,
stesso adeguamento del sistema per                inevitabilmente, a svalutare il ruolo
effetto della diretta cogenza delle norme         nomofilattico e regolatore della Corte di
fondamentali, subivano uno svilimento,            Cassazione,        poiché     intervengono
segnando un arretramento anche sul piano          incidentalmente in una fase del giudizio in
interpretativo della efficacia delle norme        cui la Suprema Corte non ha ancora
costituzionali di tutela della persona            esercitato quel ruolo di Giudice di
umana.                                            legittimità o al più non aveva consolidato
    Se con una allegoria possiamo                 un      suo     indirizzo,   costante     e
rappresentare i diritti della persona umana       sufficientemente univoco.
come consacrati nella nostra Costituzione             Il caso più macroscopico è quello del
come dei baluardi posti a difesa laddove ci       contenzioso previdenziale13 e seriale14 di
possa essere il rischio di una lesione,
queste decisioni che sviano il teatro della       11
                                                        La Corte Costituzionale Italiana ha un
battaglia, permettono di rappresentarli           problematico rapporto tra diritti sociali ed equilibrio
come il bastione nel deserto dei Tartari,         finanziario, per tutti M. D’ONGRIA, La giustizia
dove il nemico appariva solo sullo sfondo,        costituzionale in materia di previdenza sociale: diritti
se non nell’immaginazione dei difensori, in       sociali ed equilibrio finanziario, in Giorn. Rel. Ind.,
perenne attesa.                                   2000, 81 e ss..
                                                  12
    I valori della nostra Costituzione               M. MISCIONE, I poteri della Corte Costituzionale,
diventano meno concreti, e ritornano ad           in Il lavoro nella giurisprudenza, IPSOA, 2008, 1195.
                                                  13
                                                     Caso emblematico quello dei benefici contributivi
essere delle mere astratte formulazioni,
                                                  per i lavoratori esposti ad amianto in siti oggetto di
con innegabile negazione dei nostri principi      atto di indirizzo, che in forza dell’art. 1, comma 20,
fondamentali sui quali è stata edificata la       legge 247/07, avevano diritto a vedere prolungato il
Repubblica.                                       periodo di riconoscimento fino al 02.10.03, con il
    Il richiamo alla norma di cui all’art. 81     coefficiente dell’1,5 utile per anticipare la
della Costituzione supera con il diritto di       maturazione del diritto a pensione, con l’unica
difesa e del giusto processo, e con essi          esclusione, dettata dal comma 21, per coloro che
anche le norme di cui all’art. 6 Cedu, che        fossero già in pensione alla data del 24.12.07, data di
tutelano il singolo rispetto all’ingerenza        entrata in vigore della legge.
                                                  Il Ministro del Lavoro, declinando le norme attuative
del pubblico potere, con la garanzia di
                                                  (in forza del comma 22), con D.M. 12.03.08, all’art. 1
terzietà e di dipendenza del Giudice, non         b), circoscriveva l’ambito di operatività della legge ai
influenzabile nella formulazione del suo          soli siti per i quali l’atto di indirizzo riconosceva
giudizio.                                         l’esposizione fino al 1992 e successivamente l’Inail
    Nella postulazione giurisprudenziale qui      (atto del 19.05.2008, n. 60002) circoscriveva ancora
non condivisa si sorvola sul fatto che la         di più, e limitava a soli 15 dei 500 siti oggetto di atto
valutazione dell’impatto economico che            di      indirizzo.    Successivamente      detto     atto
seguirebbe     il    ripristino   dei   diritti   regolamentare ministeriale veniva impugnato al TAR
costituzionali è quantificata dallo stesso        del Lazio, che accoglieva il ricorso, dichiarando la
                                                  illegittimità delle norme regolamentari restrittive. La
abusante, che lo anima per sviare dalla
                                                  difesa erariale proponeva il ricorso al Consiglio di
responsabilità.                                   Stato e nelle more interveniva lo Stato legislatore, per
    Si va affermando la pratica della norma       dettare con l’art. 6, comma 9 bis, legge 25/2010 una
legislativa interpretativa, che è chiamata        norma interpretativa, eguale all’art. 1, lettera b) del
ad influire sui processi in corso, per            D.M. 12.03.08, dichiarata illegittima dal TAR del
determinarne      (o     ribaltarne)  l’esito,    Lazio. Il giudizio è ancora pendente innanzi al
limitando i diritti della persona umana, già      Consiglio di Stato ed è inutile dire che nella
                                                  giustificazione del proponente (Senatore Battaglia
                                                  PDL) sono riprodotte le argomentazioni difensive

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lavoro, nel quale sono più pressanti le
cosiddette esigenze di bilancio, tuttavia                      Questi fatti sommariamente appena
determinate non certo dalle parti, quanto                  descritti, ed in prospettiva, altre
piuttosto da una precedente violazione dei                 fattispecie da cui di seguito trarremo
criteri    di    efficace    ed    efficiente              alcuni spunti e valutazioni, dimostrano la
amministrazione, che avrebbe dovuto                        necessità sempre più stringente di superare
essere ispirata dalla ricerca virtuosa della               il ristretto ambito della giurisdizione
compatibilità di bilancio.                                 nazionale, e di ricorrere ad una tutela, per
    L’enorme debito pubblico italiano                      i diritti sociali, che sia anche a copertura
giustifica allora quelle decisioni che                     comunitaria ed internazionale, essendo
segnano una irresponsabilità dello Stato                   insufficiente la tutela interna, per
nell’attività        amministrativa        ed              l’affievolimento      della   interpretazione
imprenditoriale, per non comprometterne                    costituzionale dei diritti e lo svilimento dei
ulteriormente il bilancio.                                 parametri adeguatori ed interpretativi
    Leggi interpretative, o Giurisprudenza                 secondo Costituzione, della Corte di
di rigetto della Corte Costituzionale,                     Cassazione.
sempre con efficacia retroattiva, anche                        Il quadro è ora del tutto modificato per
quando la Corte di Cassazione si è già                     effetto dell’entrata in vigore del Trattato
pronunciata, per annullare dei diritti che la              di Lisbona, che all’art. 6 richiama e rende
legge aveva conferito, e che erano stati                   vincolanti altre fonti normative, dotate ora
violati.                                                   di piena efficacia precettiva.
    Questa giurisprudenza e la modalità di                     E’ il caso della Carta dei diritti
utilizzo della potestà legislativa, che mira               fondamentali, sottoscritta a Nizza il
inequivocabilmente a far venire meno ed a                  07.12.00, in occasione del Consiglio
giustificare gli abusi dello Stato, sono                   europeo dei Presidenti del Parlamento
giustificate dal presupposto, del tutto                    Europeo, del Consiglio e della Commissione
infondato, che ci sarebbe da chi ha la                     CE, la quale fino ad ora era priva di
titolarità di un diritto e che ne ha chiesto               qualsiasi valore giuridico vincolante, e di
la tutela nei confronti dello Stato che lo ha              qualsiasi rimedio giurisdizionale in caso di
violato, un abuso, che sarebbe in grado di                 violazione, non essendo stata inserita nel
intaccare la finanza pubblica, e per di più                Trattato Ce, e costituiva soltanto ed
con conteggi sempre affidati all’ente                      unicamente un parametro ermeneutico per
abusante, ed assolutamente privi di un                     l’interpretazione del diritto comunitario.
qualsiasi ed oggettivo riscontro.                              Anche la Convenzione Europea per i
                                                           Diritti dell’Uomo era una fonte esterna
                                                           all’Unione Europea ed è ora recepita
    4. Nuovi profili di tutela con                         formalmente, come fonte del diritto
l’entrata in vigore del Trattato di                        comunitario.
Lisbona                                                        Nella evoluzione graduale del diritto
                                                           comunitario, che aveva iniziato a recepire
                                                           le     norme      della    Cedu,     attraverso
dell’Avvocatura dello Stato (e si riporta anche un         l’interpretazione del diritto comunitario,
accordo sindacale con il Ministro del lavoro teso a        da parte della Corte di Giustizia che
limitare a pochi siti il beneficio contributivo) ed è      tenesse conto dei diritti fondamentali della
richiamato il possibile impatto (€ 120.000.000) sul
                                                           convenzione, e dei diritti fondamentali in
bilancio pubblico. Inutile dire che chi ha fatto i conti
è l’Inail, che prima aveva circoscritto ai lavoratori di   essa garantiti, sul presupposto dei principi
15 siti una legge dello Stato che in quanto tale           generali15     risultanti   dalle     tradizioni
dovrebbe conferire diritti a tutti i cittadini.
14                                                         15
     IPSOA, Il lavoro nella giurisprudenza:                   Si veda la sentenza Stauer del 12 novembre 1969
Nuovamente alla consulta il passaggio del personale        (C-29/69) in cui la Corte di Giustizia affermò che i
ATA degli Enti locali allo Stato, 2008, 11, 1132,          diritti fondamentali fanno parte dei principi generali
nonché: La tutela comunitaria e internazionale             del diritto comunitario che la Corte assicura, nonchè
salverà il processo del lavoro italiano?, 2009, 2, 148.    le sentenze Internationale Handelsgesellshaft del 17

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Diritto dei Lavori                                                          Anno IV n. 2, maggio 2010

costituzionali comuni, il Trattato di                     consentito il consolidamento del principio
Lisbona e la sua entrata in vigore                        di diretta applicazione di queste norme nel
rappresentano una vera e propria novità,                  diritto interno, e di affidarne la tutela dei
soprattutto per i diritti sociali.                        diritti alle sedi giudiziarie sovrannazionali.
    Con il Trattato di Lisbona e l’entrata                     Ora con il Trattato di Lisbona, efficace
“effettiva” della Carta di Nizza, ed il                   anche nell’ordinamento interno, il quadro
recepimento della Cedu, cambia anche il                   è destinato ad essere completamente
quadro della tutela nel diritto del lavoro.               modificato, in quanto a queste forme di
    Con l’entrata in vigore della Carta di                tutela      si    aggiunge      quella    della
Nizza con modalità prescrittive di                        disapplicazione da parte del Giudice
supremazia assume efficacia vincolante la                 interno di quelle norme di diritto nazionale
norma processuale di cui all’art. 28, che                 che siano in contrasto con il diritto
costituisce lo strumento di tutela collettiva             comunitario e dunque nello specifico anche
per tutti i lavoratori (la c.d. “labour class             in contrasto con quelle della Cedu e della
action”).                                                 Carta di Nizza e della Carta Sociale
    La Carta dei diritti fondamentali                     Europea.
dell’Unione Europea e la Carta Comunitaria                     Alla tradizionale tutela sovrannazionale
e dei diritti fondamentali dei lavoratori è               della Corte di Strasburgo, si aggiunge
stata     sottoscritta    a     Strasburgo    il          quella indiretta costituita dalla possibilità
09.12.1989 e la Carta Sociale Europea è                   di domandare l’intervento, sul piano
stata approvata dal Consiglio d’Europa a                  interpretativo, della Corte di Giustizia, nel
Strasburgo il 03.05.1996, e ratificata con                caso la norma interna rientri nei campi di
legge 09.02.99 n. 30.                                     applicazione della disciplina comunitaria
    In più occasioni la giurisprudenza                    (nella quale sono ricompresi i diritti
interna ha applicato direttamente le norme                contemplati nella stessa Carta di Nizza e/o
della Carta di Nizza e della Cedu, fino a                 nella Carta Sociale Europea e nella Cedu),
quando       è    intervenuta       la    Corte           o la possibilità di chiederne identica tutela
Costituzionale con le già richiamate                      in via amministrativa con la verifica della
Sentenza 348 e 349 del 2007, che segnano                  loro efficace ed effettiva trasposizione ed
l’affievolimento anche del principio del                  effettiva      ed     efficace     applicazione
diritto di difesa e di far valere qualsiasi               nell’ordinamento interno, ed in caso
diritto, nel giusto processo.                             contrario con la possibilità di chiedere
    Con queste Sentenze la Corte                          l’inizio della procedura di infrazione.
Costituzionale          pur         affermando                 Tuttavia questo richiamo alla tutela
l’introduzione      del    filtro    intermedio           multilivello costituisce una abdicazione
costituito dall’art. 6 Cedu, non ha                       dell’ordinamento nazionale nella garanzia
                                                          dei diritti della persona, che smentisce una
dicembre 1970 (C-11/70); Nold del 24 settembre            millenaria nostra tradizione di cui sono
1975 (C-4/73); Rutili del 28 ottobre 1975 (C-36/75);      depositari i vari operatori, dagli avvocati
Hauer del 13 dicembre 1979 (C-44/79);                     fino ai magistrati, per non trascurare i
Baustahlgewerbe del 17 dicembre 1998 (C-185/95),          professori universitari, e che a suo tempo
ove la Corte di Giustizia ha seguito il metodo della      ha ispirato e continua ad ispirare tutti gli
Corte CEDU nell’interpretare l’art.6 della                altri ordinamenti moderni.
Convenzione ed applicarlo ad una procedura del                 Le ragioni di questo sacrificio che
Tribunale di Prima Istanza). Ancora Corte di
                                                          costituisce un arretramento anche morale
Giustizia, Sentenza 27.06.06, causa C-504/03
Parlamento Europeo / Consiglio; Sentenza 13.03.07,        e culturale, oltre che etico e sociale, e
causa Unibet C-432/05. Il ruolo della Carta di Nizza      lede con i diritti fondamentali anche la
nelle tecniche di argomentazione e di attività            democrazia, sono costituite dalla necessità
interpretativa nella giurisprudenza soprattutto della     di aggirare responsabilità contabili ed
Corte di Giustizia Le Corti e la Carta di Nizza,          amministrative.
Fundamental rights, a cura di B. Caruso, M.                    Ne è la conferma la Sentenza della
Milittello, F. Amici, V. Papa, E. Saccà, Dossier n. 12,   Corte      Costituzionale      n.    311    del
2009,su www.europa.eu.

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Anno IV n. 2, maggio 2010                                                  Diritto dei Lavori

16/26.11.2009, che restringe ancora di più           del diritto comunitario, essendo la
l’ambito      di      tutela    dei     diritti      normativa interna in attuazione della
soprannazionali dell’ordinamento interno:            direttiva 91/533/CE, ed il conseguente
chiamata a risolvere per la seconda volta la         obbligo di informativa circa le condizioni
vicenda del trasferimento del personale              applicabili al contratto di lavoro.
ATA dagli enti locali allo Stato, dichiarava             Quando la Corte Costituzionale con la
conforme a costituzione le norme di                  Sentenza n. 311/09 dichiara infondata la
sospetta legittimità che erano state                 questione sollevata con l’ordinanza n.
individuate dalla Corte di Cassazione, con           22260/08, segue immediatamente un
l’ordinanza 22260/08.                                ulteriore rinvio pregiudiziale del Tribunale
    Queste norme negavano il diritto al              di Venezia, che precedeva di pochi giorni
riconoscimento dell’anzianità di servizio al         l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona.
personale                     amministrativo             Ma quello che più meraviglia nella
dell’amministrazione scolastica, trasferito          Sentenza della Corte Costituzionale è la
dagli enti locali allo Stato.                        interpretazione dell’art. 6 Cedu come
    Ma questa vicenda processuale non si è           norma ancora pattizia e non come principio
esaurita con questa decisione, in quanto             fondamentale del diritto comunitario,
paradigmaticamente entrava in gioco la               ignorando completamente che di lì a pochi
pregiudiziale comunitaria, sollevata dal             giorni, con l’entrata in vigore del Trattato
Tribunale di Torino, sul presupposto del             di Lisbona (art. 6, comma 2) il quadro
necessario e doveroso rispetto dell’art. 6           sarebbe radicalmente mutato.
della Cedu, ed il diritto ad un equo                     Ciò non può non avere notevoli
processo, ora principio generale di diritto          implicazioni nello scrutinio degli strumenti
comunitario, senza tra l’altro richiamare la         di tutela giurisdizionale dei diritti della
direttiva 77/CE/187 Cee, modificata dalla            persona umana.
direttiva 98/CE/50.                                      Un caso emblematico, sul quale poi
    Il Tribunale di Milano aveva dunque              ritorneremo, è quello dei lavoratori esposti
chiesto alla Corte di Giustizia qualche              ad amianto nei siti oggetto di atto di
giorno prima della ratifica del Trattato di          indirizzo, nei quali è intervenuta una
Lisbona una applicazione orizzontale dei             modifica      legislativa,  per    modificare
principi generali di diritto comunitario             retroattivamente la legge che conferiva dei
quali quelli del giusto processo, senza              diritti pensionistici, espropriandone i
alcun richiamo al capo di applicazione del           lavoratori, che ne avevano maturato il
diritto comunitario.                                 diritto, e per di più ottenuto dal Giudice
    La Corte di Giustizia, in soli 20 giorni         amministrativo l’annullamento del Decreto
dalla pubblicazione dell’ordinanza di rinvio         Ministeriale restrittivo, e destinato ad
sulla Gazzetta Ufficiale, con ordinanza del          influire nel giudizio di secondo grado.
03.10.08, si dichiarava incompetente.                    Queste modalità di azione sono ora in
    Se da un lato la decisione può                   contrasto con il Trattato di Lisbona il quale
considerarsi in linea con la sua                     recepisce l’art. 6 Cedu e l’art. 47 della
giurisprudenza16, non può non essere                 Carta di Nizza, ormai vincolanti, che non
rilevata la celerità della pronuncia,                permettono tale esercizio del potere
adottata in assenza dell’iter procedurale            legislativo finalizzato a rendere legittimo
ordinario, che sarebbe stato opportuno, in           per legge il comportamento illecito
quanto     con     osservazioni   scritte    e       dell’ente       pubblico      o     dell’ente
trattazione orale, si sarebbe realizzato             previdenziale che nega diritti quesiti, pur
quel dialogo tra le Corti, che avrebbe               dopo Sentenze che li riconoscono.
permesso di far emergere l’ambito proprio                Si afferma in sostanza un nuovo
                                                     strumento di tutela costituito, come
                                                     meglio     in     seguito   vedremo,     dalla
16
   Sentenza 29 maggio 1997, causa C-299/95,          disapplicazione del diritto interno in
Kremzow; ordinanza 6 ottobre 2005, causa C-328/04,   contrasto con quello comunitario e quello
Vajnai.

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internazionale       recepito,      e     dalla    accezione più ampia, come disegnata
valorizzazione del Giudice interno come            dall’art. 6 del Trattato di Lisbona.
primo giudice comunitario, che precede la              Merita di non essere condiviso
nomofilachia comunitaria affidata alla             l’orientamento proprio della Corte di
Corte di Giustizia, e che si somma a quella        legittimità17, che non tien conto della
interna della Corte di Cassazione e dal            dichiarazione di iniquità di un processo da
giudizio di legittimità della Corte                parte della Corte Europea.
Costituzionale (in tale nuovo contesto                 Viene     meno     così     il    parametro
entra a pieno titolo il profilo introdotto         intermedio della Cedu, e le sue stesse
dall’art. 6, commi 1 e 2, del Trattato di          norme sono ora di diritto comunitario
Lisbona).                                          anche perché richiamate e trasfuse, quali
    Il Giudice interno riacquisirebbe quel         principi fondamentali del diritto, anche
ruolo fondamentale di tutela dei diritti           nella Carta di Nizza.
negati, dopo l’affievolimento del ruolo                Inoltre, la Giurisprudenza anche
della Corte Costituzionale e della Corte di        costituzionale esalta il ruolo della Corte di
Cassazione, e senza la necessità di dover          Giustizia, quale Giudice di nomofilachia
ricorrere alle Corti internazionali.               esclusiva anche rispetto alla Corte
    Lo    ius    peregrinum      ha    dunque      Costituzionale      (anche         in     ragione
inaugurato una nuova stagione di tutela            dell’assorbimento           dei           principi
interna dei diritti fondamentali della             costituzionali fondamentali comuni a tutti
persona     umana,      disboscando      quella    gli Ordinamenti Continentali nel diritto
congerie di interventi legislativi statali,        comunitario), che sospende il suo giudizio
che spesso si sono sovrapposti senza un            di legittimità e lo devolve alla medesima,
disegno      organico      ed     ingenerando      nel caso in cui il suo oggetto imponga
incertezze      interpretative,     finalizzate    “l’attivazione        della           cosiddetta
unicamente a sostenere le posizioni della          pregiudiziale comunitaria18”.
difesa erariale, ed a far assolvere lo Stato           Dalla Corte Costituzionale Italiana,
come potere amministrativo rispetto alle           infatti, con l’Ordinanza 103 del 2008, si è
responsabilità cui era chiamato a                  scritto     “detto     Giudice,        al     fine
rispondere.                                        dell’interpretazione      delle       pertinenti
    Queste       decisioni     della      Corte    norme      comunitarie,      necessaria        per
Costituzionale e l’arresto ingiustificato ed       l’accertamento della conformità delle
incomprensibile        nel     processo       di   norme      interne     con       l’Ordinamento
integrazione europea sono destinati a venir        comunitario, si avvale, all’occorrenza, del
meno per l’effetto delle pronunce delle            rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia
Corti internazionali, e soprattutto per la         CE di cui all’articolo 234 del Trattato
nuova presa di coscienza del Giudice               CE19”e conseguentemente “detta Corte
interno, a pieno titolo Giudice Comunitario        ritiene opportuno sollevare questioni
interno, e come tale garante anche sul
                                                   17
piano     etico     giuridico    dei     diritti      Cass. pen, Sez. I, 1° dicembre 2006 – 25 gennaio
costituzionali (ora fatti propri dal diritto       2007, n. 2800, in Foro Italiano, 2007, II, 278.
                                                   18
comunitario, ai sensi dell’art. 6, comma 2,           Giurisprudenza Costituzionale del 2008, Roma, 28
del Trattato di Lisbona: ci riferiamo a quei       gennaio 2009, 6-7, su www.cortecostituzionale.it.
                                                   19
diritti propri delle tradizioni costituzionali        Prolusione del Presidente Giovanni Maria Flick -
                                                   La Giustizia costituzionale oggi: gli approdi e le
continentali espressamente richiamati nel
                                                   prospettive, nel quale il richiamo alla Corte di
testo normativo).                                  Giustizia è giustificato dal “fine di evitare il pericolo
    Il Giudice Comunitario interno deve            di contrasti ermeneutici tra la giurisdizione
disapplicare quelle norme interne che sono         comunitaria e quella costituzionale nazionale, che
in contrasto con i diritti della persona           non giovano alla certezza ed all’uniforme
umana riconosciuti e contemplati dal               applicazione del diritto comunitario”, nel pieno
diritto comunitario, nel senso della sua           rispetto dei “vincoli derivanti dall’ordinamento
                                                   comunitario” a norma dell’art. 117, comma 1, della
                                                   Costituzione.

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Anno IV n. 2, maggio 2010                                                        Diritto dei Lavori

pregiudiziali davanti alla Corte di Giustizia              diritti ed interessi dedotti nel singolo
CE ai sensi dell’articolo 234 del Trattato                 giudizio e perciò stesso rientra sia nella
CE esclusivamente con riguardo alle                        nomofilachia comunitaria (per cui c’è
violazioni degli articoli 49 e 87 del                      competenza esclusiva della Corte di
Trattato CE”.                                              Giustizia), sia nella nomofilachia interna,
    E’ il formale completamento di quel                    affidato alla Corte di Cassazione.
quadro nuovo, anche in termini di tutela                       Questa posizione è ora definitivamente
processuale, costituito dall’entrata in                    tramontata, per effetto dell’entrata in
vigore del Trattato di Lisbona.                            vigore del Trattato di Lisbona, che invece
                                                           riaffida la nomofilachia comunitaria alla
                                                           Corte di Giustizia e rivaluta il ruolo del
   5. Il giudizio di costituzionalità e le                 Giudice di merito e del Giudice di
norme comunitarie                                          legittimità anche come primo garante dei
                                                           diritti dei cittadini, con la possibilità di
    Vigeva in materia il teorema Tesauro20,                disapplicare direttamente, o chiedere il
il quale, in tema di questione di legittimità              supporto interpretativo alla Corte di
costituzionale di una norma di diritto                     Giustizia.
interno, in sospetto contrasto con la norma                    Infatti, il nuovo testo dell’art. 117
comunitaria, ne limita l’ambito “all’ipotesi               della Costituzione deforma in parte il ruolo
del contrasto tra norma interna e norma                    della Corte Costituzionale, poiché il
comunitaria non produttiva di effetti                      legislatore interno deve rispettare in modo
diretti,    vuoi    perché     priva     delle             pregnante e diretto gli obblighi comunitari
caratteristiche di precisione, chiarezza e                 internazionali.
carattere incondizionato alle quali quegli                     La fattispecie che rende plasticamente
effetti sono subordinati, vuoi perché                      dimostrati questi diversi ruoli è quella del
destinata a regolare rapporti orizzontali”.                contratto a tempo determinato, sia nel
    “Qualora la norma comunitaria in                       privato, sia nel pubblico impiego.
questione non sia dotata di efficacia                          La Corte Costituzionale è intervenuta
diretta, trattandosi comunque di una                       con la Sentenza 214 del 2009: se da una
situazione normativa non conforme agli                     parte è stata dichiarata l’illegittimità
obblighi comunitari e dunque riconducibile                 costituzione dell’art. 4 bis del D.Lvo
nell’alveo della disposizione costituzionale               06.11.2001, n. 368, introdotto dall’art. 21,
prima citata, l’antinomia deve essere                      comma 1 bis, del decreto legge
comunque risulta e non può che trovare                     25.06.2008, n. 112, convertito con
compimento secondo le regole generali del                  modificazione dalla legge 06.08.08, n. 133,
nostro ordinamento, vale a dire con il                     dall’altra aveva dichiarato non fondate le
necessario     intervento     della     Corte              questioni di legittimità costituzionale degli
costituzionale21”.                                         artt. 1, commi 1 ed 11 del D.Lvo 368/01 e
    La Corte Costituzionale, come filtro                   dell’art. 2, comma 1 bis del D.Lvo 368/01.
interpretativo     ed     applicativo      nel                 Le norme di cui all’art. 1, commi 1 ed
complicato      rapporto    tra     disciplina             11 e dell’art. 2, comma 1 bis, del D.Lvo
comunitaria, norme costituzionali e regole                 368/01 traggono la loro legittimazione
interne, diviene Giudice della causa e dei                 costituzionale da presunte esigenze di
                                                           equilibrio di bilancio, ma sacrificano i
20                                                         diritti delle persone, violati ancora una
   G. TESAURO, Diritto comunitario, V^ edizione,
Padova, 2008, 207 e ss., ma già in Diritto                 volta dallo Stato, anche con l’esercizio del
comunitario Giudici Nazionali, in Convivenza nelle         potere legislativo.
libertà: scritti in onore di Giuseppe Abbamonte,               Il Tribunale di Siena, estensore
Napoli, 1999, 1342.                                        Cammarosano, con il suo provvedimento
21
   R. MASTROIANNI, Conflitti tra norme interne e           del 23.11.09, richiama la giurisprudenza
norme comunitarie non dotate di efficacia diretta: il      della Corte di Giustizia, ed applica
ruolo della Corte costituzionale, in Dir. U.E., 2007, 3,
589.

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Diritto dei Lavori                                                           Anno IV n. 2, maggio 2010

direttamente la direttiva 1999/70/CE22, e                      Il Tribunale di Trani23, ha sollevato con
perciò stesso disapplica le norme di diritto              ordinanza del 23/25.11.2009 la seconda
interno, perché in contrasto con quelle di                questione di pregiudizialità comunitaria
diritto comunitario, pur essendo state                    sull’art. 1 bis, D.Lvo 368/01.
dichiarate costituzionalmente legittime                        Il Giudice remittente chiede alla Corte
dalla Corte Costituzionale (con la Sentenza               di Giustizia di accertare il già rilevato
n. 214/09).                                               contrasto della norma interna con la
    Questa decisione del Giudice senese è                 direttiva 1999/70/CE, e sul presupposto
destinata     ad     assumere    un    ruolo              dell’abuso della posizione dominante,
fondamentale nel dibattito in dottrina, e                 chiede la definizione con giudizio
ad influire sulla giurisprudenza, poiché con              accelerato, ex art. 104-bis del regolamento
essa non si crea ma si applica il diritto                 di procedura.
vivente, attraverso norme cogenti nel                          La Corte, nel caso di accoglimento
nostro ordinamento.                                       dell’istanza, potrebbe definire in tempi
    Il rimedio extra ordinem evidenzia la                 brevissimi anche i poteri del Giudice
inadeguatezza in alcuni casi della Corte                  interno.
Costituzionale e gli strumenti ordinari di                     Anche il Tribunale di Rossano con
regolazione dei conflitti tra norme di                    ordinanza del 14.12.0924, ha sollevato la
diverso grado.                                            terza       questione    di     pregiudizialità
    Recentemente altri Giudici di merito,                 comunitaria sull’art. 36, comma 5, del
sempre più consapevoli di essere per il loro              D.Lvo 165/01.
ruolo, anche dei Giudici Comunitari                            Il Giudice remittente motiva il suo
interni, hanno sollevato altre due                        provvedimento                     richiamando
ordinanze di pregiudizialità comunitaria,                 l’inadeguatezza dell’intero sistema di
ex art. 234 del Trattato.                                 tutele antiabusive, e le diverse discipline
                                                          del precariato pubblico, tutte in contrasto
                                                          con le norme del diritto comunitario, sul
22
   “La lettura dei principi comunitari come limitata      presupposto       che    anche      la   Corte
alla prevenzione dell’abuso nella successione             Costituzionale aveva negato la declaratoria
contrattuale ricorda l’immagine di un ricercatore al      di illegittimità delle norme preclusive della
microscopio, sembrando invece miglior strumento il        conversione del contratto a termine, sul
telescopio per la individuazione di principi fondanti     presupposto del divieto di cui all’art. 97,
di non discriminazione, ed è ulteriormente viziata        comma          3,     della      Costituzione,
nella scelta dello strumento di osservazione la lettura   rispettivamente con le Sentenze n.
del caso concreto. Nel quale l’abuso nella                89/2003, e 215 e 293 del 2009.
successione è ricercato, al fine di tentare di escluder
                                                               La Corte di Giustizia è chiamata dunque
aprioristicamente la possibilità stessa del risultato,
nel singolo caso, laddove invece è il macrofenomeno       a dirimere anche la frammentarietà
economico, la grandiosa girandola della utilizzazione     dell’intera normativa del contratto a
del lavoro precario, nella non modesta percentuale        tempo determinato, che è in contrasto con
del 15% in un ambito imprenditoriale di decine e          i principi di certezza del diritto, nella
decine di migliaia di dipendenti, a svelare anche         misura in cui affievolisce la difesa della
nella utilizzazione del singolo, isolato rapporto di      parte più debole.
lavoro a termine dell’indiretto abuso. L’abuso nella           La norma di cui all’art. 36 del D.Lvo
successione dei contratti a termine bene può essere       165/01, che era stata dettata per trasporre
rivelato non solo dal punto di vista del singolo
                                                          nell’ordinamento interno il principio di
lavoratore, ma da quello della globale utilizzazione
del lavoro precario in ambito aziendale. Nel              diritto comunitario di stabilità del rapporto
medesimo stabile posto di lavoro, nella medesima          lavorativo, si era trasformata, anche alla
ordinaria mansione, per dodici mesi su dodici
all’anno, tanto è abusivo utilizzare in successione
                                                          23
temporizzata un medesimo lavoratore, quanto farvi             Estensore La Notte Chirone, causa Vino/Poste
ruotare lavoratori diversi con singoli contatti. in       Italiane C-20/2010.
                                                          24
entrambi i casi abbiamo un sostanziale fenomeno di           Estensore Coppola, causa Affatato/ASL Cosenza,
successione dei rapporti”.                                C-3/2010.

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luce del complesso generale di tutte le             tempo di norme anche di rango diverso e
norme del diritto interno, in elusione del          che sono destinate anche ad influenzare i
dettato comunitario e costituzionale.               modelli interpretativi.
    Infatti, se astrattamente questa norma              Il caso delle norme sui contratti di
poteva sembrar tale, in concreto l’assenza          lavoro     a    tempo     determinato      ed
di idoneo ristoro dei pregiudizi anche non          indeterminato è uno solo dei tanti, ma è
patrimoniali, conseguenti agli abusi sofferti       qui richiamato perché coinvolge centinaia
dai lavoratori, e di sanzione per i                 di migliaia di persone, famiglie e l’intera
responsabili, in concreto appariva come             collettività nazionale.
giustificativa      della       precarizzazione         La tutela multilevel ed i diritti
sostanziale dei rapporti di lavoro, in palese       cosiddetti sociali passano ad una tutela
ma non sanzionata violazione del diritto            interna rafforzata dalla garanzia della
comunitario, nella accezione più ampia              Corte di Giustizia, che assicura l’omogenea
voluta dal Trattato di Lisbona.                     applicazione dei principi e delle regole
    Il Giudice nazionale, con le ordinanze          generali     della   Carta     Costituzionale
innanzi citate, supera il vaglio di                 Europea.
legittimità costituzionale nazionale, in                Gli ultimi sviluppi della giurisprudenza
ambito di applicazione della normativa              di merito rafforzano il prestigio della
comunitaria, e sancisce la sua inidoneità           nostra cultura giuridica e della nostra
alla funzione di garante dei diritti                Nazione, in quanto la rilettura e talvolta il
fondamentali       della    persona     umana,      superamento della giurisprudenza della
nonostante fossero consacrati in modo               Corte Costituzionale, dimostrano come
solenne nella nostra Carta fondamentale, e          siano in grado di censurare anche lo Stato
subordinati a presunte esigenze di bilancio         amministratore e lo Stato imprenditore,
con l’esaltazione dei principi normativi di         perseguendo la tutela dei diritti della
cui all’art. 81 della Costituzione.                 persona attraverso il ruolo della Corte di
    Il     diritto     è      chiamato      alla    Giustizia e del Giudice delle Comunità
sprovincializzazione ed al superamento dei          degli Stati.
limiti     imposti      da      una     (errata)        Ne è prova l’operato del Tribunale di
assolutizzazione della norma di cui all’art.        Venezia      che     con     ordinanza     di
81 della Costituzione, che non può                  pregiudizialità comunitaria del 4 Gennaio
costituire la foglia di fico capace di celare       2010, ha chiesto alla Corte di Giustizia la
la violazione dei diritti della persona             verifica di compatibilità comunitaria
umana.                                              dell’art. 1 comma 218 della legge
    Il diritto non può prescindere ed anzi          266/2005, in tema di regolamentazione
deve     essere     ancorato      ai    principi    giuridica ed economica del passaggio del
fondamentali ed ineludibili di rispetto della       personale Ata dagli enti locali allo Stato,
persona umana, e che preesistono e sono             già a suo tempo dichiarata legittima dalle
ad essa innati, e deve aprirsi a tutte le           Sentenze nr. 234/2007 e nr. 311/2009 e
esperienze, e raccordarsi per risolvere il          dalla stessa ordinanza nr. 212/2008, della
conflitto tra norme di diverso rango,               Corte Costituzionale25.
nell’attenzione      finalistica    ai    diritti       Il Giudice lagunare nella sua ordinanza
inalienabili della persona umana.                   di pregiudizialità comunitaria del 4
    Con le ordinanze di pregiudizialità             Gennaio 2010 richiama la normativa
comunitaria il Giudice nazionale è esso             europea in tema di trasferimento di
stesso Giudice comunitario e vede nella             azienda, e i “principi generali del vigente
Corte di Giustizia l’organo supremo                 diritto comunitario della certezza del
dell’esercizio giurisdizionale, nel ruolo di
                                                    25
nomofilachia comunitaria, finalizzata alla            La questione fu sollevata dal Tribunale di Venezia
tutela dell’interesse generale, cui non             (estensore Bortolaso) con ordinanza del 4 Aprile
giova certamente la contraddittorietà               2006, nella quale la norma legislativa appariva in
normativa indotta dal sovrapporsi nel               contrasto con gli art. 3, 101, 102 e 104 della
                                                    Costituzione.

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