SPUNTI DI BENESSERE - Scuola Coop Montelupo

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SPUNTI DI BENESSERE - Scuola Coop Montelupo
SPUNTI DI BENESSERE

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SPUNTI DI BENESSERE - Scuola Coop Montelupo
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SPUNTI DI BENESSERE - Scuola Coop Montelupo
INDICE
1. EXECUTIVE SUMMARY ...................................................................................................... 7
2. IL PROGETTO .................................................................................................................... 11
   2.1 La vision ...................................................................................................................... 11
   2.2 La mission ................................................................................................................... 11
   2.3 Gli obiettivi ................................................................................................................. 12
   2.4 Descrizione generale del progetto ............................................................................. 12
3. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO........................................................................................ 15
   3.1 Il contesto socioeconomico e spunti dalle tendenze globali ..................................... 15
   3.2 L’evoluzione dei consumi: la domanda ...................................................................... 16
   3.3 La situazione della GDO e l’evoluzione dell’offerta ................................................... 19
4. IL MERCATO ..................................................................................................................... 21
   4.1 Il target ....................................................................................................................... 21
       4.1.1 Gli sportivi ........................................................................................................... 21
       4.1.2 Persone attente alla salute ................................................................................. 23
       4.1.3 I vegetariani e vegani .......................................................................................... 25
       4.1.4. Appassionati di cibo e tendenze culinarie.......................................................... 26
   4.2 Spunti dal mondo ....................................................................................................... 30
5. IL PRODOTTO/SERVIZIO .................................................................................................. 35
   5.1 Il nutrizionista ............................................................................................................. 36
   5.2 Le convenzioni ............................................................................................................ 38
   5.3 Workshop e Show Cooking ........................................................................................ 39
   5.4 Prodotti acceleratori .................................................................................................. 41
   5.5. L’Applicazione ........................................................................................................... 42
       5.5.1. Parte generale .................................................................................................... 42
       5.5.2 Parte personalizzata ............................................................................................ 44
6. L’ORGANIZZAZIONE ......................................................................................................... 47
   6.1 Il nutrizionista ............................................................................................................. 47
   6.2 Eventi .......................................................................................................................... 49
   6.3 Piano di comunicazione.............................................................................................. 51
   6.4 Addetto gestione e comunicazione del progetto....................................................... 56
   6.5 Evento inaugurale ...................................................................................................... 57
7. IL BUSINESS PLAN ............................................................................................................ 59

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8. DIAGRAMMA DI GANTT .................................................................................................. 64
   8.1 Cronoprogramma delle attività.................................................................................. 64
   8.2. Grafico di Gantt ......................................................................................................... 67
9. SWOT ANALYSIS .............................................................................................................. 68
10. RACCOMANDAZIONI ..................................................................................................... 70

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SPUNTI DI BENESSERE - Scuola Coop Montelupo
1. EXECUTIVE SUMMARY

 Spunti di benessere è un progetto che promuove una nuova cultura
 alimentare orientata al benessere di Soci e clienti.
 Negli ultimi anni, in Italia e nel mondo si è registrata una crescente
 attenzione verso stili di vita sani, con una forte sensibilità verso il
 consumo consapevole e i prodotti salutistici. Di conseguenza, i
 generi alimentari sono diventati espressione della cura di sé, intesa
 sia in termini salutistici, che di innovazione/sperimentazione ed
 espressione del lusso. Questa nuova concezione del cibo, quindi,
 condiziona la composizione del carrello della spesa e la lista di valori
 ricercati dal consumatore. La GDO non può che stare al passo con i
 tempi cercando di fornire un’offerta adeguata e coerente, facendo
 leva   anche   su nuovi      driver   quali:    la     personalizzazione
 dell’esperienza di acquisto, la condivisione e l’ascolto dei bisogni del
 cliente, l’attenzione all’innovazione e la creazione di esperienze
 multisensoriali.
 Il progetto contiene in sé diversi obiettivi, quello principale è la
 possibilità di cambiare l'attuale prospettiva sull'alimentazione,
 spostando l'attenzione su quelli che sono i benefici degli alimenti
 piuttosto che gli aspetti negativi. L'idea alla base di Spunti di
 benessere è l'educazione al consumo consapevole, fornire cioè a
 Soci e clienti alcuni strumenti per muoversi meglio all'interno del
 mondo della nutrizione.
 Il nostro target principale è composto da coloro che a vario titolo
 sono interessati alla cura di sé e del proprio benessere ed equilibrio.
 Nello specifico, ci rivolgiamo principalmente a: sportivi, salutisti,
 vegetariani e vegani, appassionati di cibo e tendenze culinarie.

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L'aspetto interessante per Coop è la possibilità di perseguire la
propria missione attivando un piano di fidelizzazione. I servizi
previsti saranno infatti resi accessibili, ove il Socio vorrà, attraverso i
punti spesa e i suddetti punti potranno essere recuperati attraverso
prodotti acceleratori (in prevalenza si tratterà di prodotti a marchio,
rappresentanti per eccellenza dei nostri valori e della nostra
distintività); in questo modo sarà possibile creare un circolo virtuoso
tra benessere dei Soci, offerta commerciale e fidelizzazione.
Il cuore del progetto consiste nell’inserimento della figura del
nutrizionista all’interno dei nostri punti vendita alla quale si
affiancheranno alcuni minicorsi volti a spiegare nel dettaglio i
benefici degli alimenti e il loro utilizzo congiunto. Saranno previsti
anche degli eventi a corollario delle iniziative, che si svolgeranno in
punto vendita.
Inoltre, Coop darà la possibilità di usufruire di convenzioni con
molteplici professionisti e strutture, come ad esempio centri sportivi
e palestre, corsi di cucina, erboristerie, e centri di meditazione e
yoga.
La diversità di queste iniziative consentirà di rendere il livello di
coinvolgimento di Soci e clienti modulare, cosicché siano loro stessi
a decidere il livello di personalizzazione del servizio che ritengono
più adatto. Questo consentirà di essere estremamente leggeri sulle
modalità di approccio alle persone.
Per chi lo riterrà opportuno, è prevista anche la possibilità di
accedere ad un'applicazione su smartphone. L’APP sarà divisa in due
parti, una generica e accessibile a chiunque interessato, l’altra
specifica e riservata a chi avrà fruito della consulenza del
nutrizionista. La parte generale offrirà una serie di informazioni utili
relative alle caratteristiche dei prodotti, alla loro tracciabilità, le
relative ricette proposte e non ultimo i servizi offerti. La parte
specifica,   invece,    raccoglierà       una   serie   di   informazioni

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personalizzate in base alle esigenze e al percorso nutrizionale del
Socio.

A supporto di questo progetto è naturalmente previsto un piano di
comunicazione strutturato con il duplice obiettivo di facilitare Soci e
clienti ad avere piena conoscenza delle iniziative e di accompagnarli
nella scelta degli alimenti in punto vendita. Nello specifico la
campagna comprenderà: affissioni, comunicazione a punto vendita,
spot in radio, Social Network, volantino, giornale soci, App.
Sarà l’evento inaugurale organizzato in punto vendita a dare
maggiore risalto e visibilità all’intero progetto. I protagonisti della
manifestazione saranno i nutrizionisti in organico, personaggi di
rilievo del mondo food, i prodotti dei fornitori locali a km zero, i
prodotti a marchio Coop e tutti i prodotti in assortimento
interconnessi allo stile di vita healthy.

Dal punto di vista dei costi, il progetto è estremamente sostenibile
in quanto permette il rientro dell'investimento già al secondo anno.
Si evidenzia che i ricavi stimati non comprendono le vendite
aggiuntive derivanti dal progetto e nemmeno l’aumento di
redditività, in quanto le vendite incrementali si dirotteranno
prevalentemente su prodotti a marchio
Premettendo      che   il   progetto       prevede   nella   fase   iniziale
l’implementazione del servizio del nutrizionista in tre diverse
strutture, ipotizziamo che le attività necessarie alla sua realizzazione
si protrarranno per circa 5 mesi. Nello specifico, tali attività
consistono in: progettazione studio nutrizionista, richiesta CILA o
SCIA,          procedure            burocratiche             autorizzative,
ristrutturazione/realizzazione, acquisto arredi ed           attrezzature,
selezione e formazione del personale, comunicazione e pubblicità,
creazione App, convenzioni ed eventi.

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Si tratta di un progetto coerente con la mission di Coop, facilmente
realizzabile, a basso impatto economico e con un importante ritorno
in termini di immagine, fidelizzazione e promozione della nostra
offerta commerciale. Esprime, inoltre, forti potenzialità attrattive
verso un bacino d'utenza giovane, permettendo a Coop di aggredire
o consolidare la quota di mercato, di incrementare le visite in punto
vendita e di migliorare l'immagine percepita della nostra insegna.

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2. IL PROGETTO

2.1 La vision

    Il coraggio di innovare e sperimentare è da sempre la chiave
    utilizzata da Coop per soddisfare le richieste dei consumatori ed
    essere al passo con i nuovi stili di vita e di consumo della
    popolazione.
    La nostra vision è quella di cambiare il tradizionale concetto di
    alimentazione, supportando il consumatore alla cura di sé stesso
    attraverso cibo e stili di vita sani. Si andrà a generare un circolo
    virtuoso in cui il consumatore diviene un attore consapevole,
    informato e supportato, creando un punto di approdo al lavoro che
    Coop porta avanti da anni sviluppando il controllo delle filiere, la
    salubrità dei prodotti, e l'attenzione al consumatore.

2.2 La mission

    La mission vuol favorire la consapevolezza di Soci e clienti sulle
    scelte alimentari valorizzando il nostro prodotto a marchio e
    attribuendo un nuovo valore ai punti vendita che esuli dalla mera
    attività commerciale. Il negozio sarà infatti il teatro attraverso il
    quale potremmo raccontare le fondamenta di una nuova cultura
    alimentare che congiunga le scelte del passato in materia di
    tracciabilità, selezione delle materie prime con delle nuove
    iniziative sul benessere.

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2.3 Gli obiettivi

       Gli obiettivi principali del nostro progetto sono:
       - Favorire la consapevolezza dei consumi;
       - Esaltare gli aspetti positivi degli alimenti;
       - Contribuire alla cura del benessere e alla soddisfazione di Soci e
       clienti;
       - Incrementare la fidelizzazione all’insegna;
   -    Favorire lo sviluppo di nuove professionalità sul territorio, legate al
        mondo della salute;
   -    Dare massima espressione e massimo rilievo all'attenzione che
        Coop investe da anni in merito alla salubrità dei prodotti;
       - Aumentare la soddisfazione sull’esperienza di acquisto in punto
       vendita trasformando il negozio in un punto in cui è possibile
       approfondire le proprie conoscenze in materia di benessere e non
       solo un luogo in cui vengono acquistati prodotti alimentari.

2.4 Descrizione generale del progetto

       L’obiettivo del progetto è di attivare un circolo virtuoso tra
       comportamento        di   consumo      consapevole   e   fidelizzazione
       all’insegna al fine di rafforzare l’identità valoriale di Coop sui temi
       di: salute, benessere e stili di vita sani.
       Vorremmo inoltre aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei
       Soci sul valore del cibo, non soltanto in termini di componenti
       nutrizionali e alimentari, ma anche in relazione all’aspetto culturale
       (cibo come condivisione e collante sociale) e al contributo che il
       mangiar bene può dare al miglioramento della qualità della vita.
       A questo proposito risulta essenziale contribuire a stabilire un
       approccio positivo al cibo, abituare il consumatore a mangiare per

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passione e non per necessità e a considerare il nutrirsi come atto
d’amore verso sé stessi.
Per rendere più incisivo il messaggio dell’importanza del consumo
consapevole e soddisfare al meglio la ricerca di un benessere fisico
che passi attraverso un’alimentazione sana, riteniamo necessario
mettere a disposizione dei Soci e clienti la consulenza di
nutrizionisti, esperti in materia di alimentazione, forma fisica e diete
personalizzate.
La figura del nutrizionista accompagnerà i Soci e clienti durante il
loro percorso alimentare personalizzato attraverso un piano
strutturato per obiettivi che consenta di “alleggerire” il percorso
esaltando il piacere e l’amore per il cibo piuttosto che entrare nei
divieti di una dieta.
Sarà previsto uno spazio fisico dedicato (fuori dall’area di vendita),
che ospiti occasionalmente e non, diversi esperti sul tema della
salute e del benessere sia “funzionali” (nutrizionisti, personal
trainer) sia “ludici”   (influencer su vari temi, chef, esperti dei
prodotti).
Nel dettaglio saranno organizzati dei workshop o corsi su diversi
temi: benefici ricercati negli alimenti, valore dei prodotti locali,
piramide alimentare e prodotti di stagione.
I Soci potranno accedere ai servizi ad un prezzo più vantaggioso
utilizzando i punti spesa.
L’aspetto innovativo di questo progetto riguarda il collegamento
tra i servizi “educativi” (nutrizionista, eventi e workshop) e la
nostra proposta commerciale. Al fine di incentivare i Soci a
spendere i propri punti in modo virtuoso informandosi sulle best
practices dello star bene, sono previste delle iniziative promozionali,
ad esempio dei prodotti acceleratori a marchio che consentiranno
di recuperare più velocemente i punti spesi e, al tempo stesso,
valorizzeranno il nostro prodotto a marchio che diventerà

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l’espressione del prodotto virtuoso, incrementando così il legame
con Soci e clienti attraverso un miglioramento dell’immagine di
marca e quindi delle vendite.
Sarà inoltre prevista un App per aiutare i Soci a rimanere sempre
aggiornati sugli eventi e per poter monitorare il loro dati personali
ad esempio il proprio percorso nutrizionale.

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3. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

3.1 Il contesto socioeconomico e spunti dalle tendenze globali

      Se analizziamo le tendenze demografiche degli ultimi anni, notiamo
      un forte cambiamento della composizione della popolazione, il peso
      della popolazione più anziana cresce progressivamente assieme alla
      speranza di vita: 82,8 anni nel 20161 (+1,7 rispetto al 2006).
      Nonostante gli italiani abbiano la percezione di essere sempre
      meno in salute, il nostro Paese in tema di benessere psicofisico dei
      suoi abitanti rimane tra i primi al mondo 2.
      Complice la situazione della sanità pubblica con tempi di attesa
      molto lunghi, gli italiani si rivolgono sempre più ad un tipo di
      prevenzione “fai da te”, attraverso cure omeopatiche, strutture
      sanitarie private e stili di vita sani, crescono infatti gli italiani che
      fanno sport regolarmente (25,1% della popolazione 2016 rispetto a
      21.9% del 2012).
      La pratica sportiva oltre ad avere un ruolo di salubrità e prevenzione
      nella vita degli italiani, ha anche un risvolto legato alla condivisione
      (il 38% degli sportivi condivide sui social i propri risultati).
      Cresce inoltre il numero di persone che svolge un’attività fisico-
      meditativa (yoga, pilates, crossfits) per il raggiungimento di un
      equilibrio non solo fisico e prestazionale ma anche psicologico.
      L’attenzione alla salute non vede coinvolta solo l’Italia, ma le
      tendenze dal mondo3 mostrano che c’è una fortissima sensibilità al

1
  Fonte: ISTAT
2
  Fonte: Rapporto Coop 2017
3
  Fonte: Report Nielsen “Give me five” Maggio 2017 e articoli sul web

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consumo consapevole, all’attenzione verso stili di vita sani e
    prodotti salutistici.

3.2 L’evoluzione dei consumi: la domanda

    Il cliente ricerca nei consumi una forte componente esperienziale.
    È cambiato infatti il concetto di lusso, che sposta l’attenzione da un
    consumo edonistico legato all’ostentazione pubblica a quello
    fondato sull’esperienza individuale. L’alimentazione tra i giovani
    diventa un linguaggio e un’espressione di sé oltre che un modo per
    condividere esperienze (cresce il numero di pasti fuori casa...in
    compagnia! e la condivisione dei piatti sui social)

    I generi alimentari sono diventati espressione di un’altra tendenza
    molto forte: la cura di sé. L’aspetto salutistico è ricorrente sia nella
    composizione del carrello (crescita superfood, alimenti free from,
    rich-in, biologici e integrali) che nelle modalità di consumo del cibo
    (preferenza per cotture a vapore, verdura come portata principale e
    non più come contorno..)

    Al cibo vengono quindi attribuite tre funzioni:

       1.    Salute e cura di sé: il consumo di cibo diventa terapeutico e
    passa da avere un ruolo di “approvvigionamento” ad un ruolo di
    composizione dell’esperienza di consumo, di espressione di sé e di
    prevenzione.

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2.       Espressione del lusso4: disponibilità a pagare di più per
          prodotti che hanno un valore riconosciuto dal consumatore,
          crescono infatti i prodotti di lusso (+8% in quantità) come ad
          esempio vini, pesce, funghi ecc.
             3.       Innovazione e gratificazione: ricerca di prodotti innovativi
          sia in termini di gusto (Etnici) che di componenti di servizio (piatti
          pronti)

          Cambia quindi la composizione del carrello:

      -    Diminuisce il consumo di pane e pasta a favore di cereali
           alternativi;
          - Cresce il consumo di ortofrutta e cambiano le modalità di
          consumo, la frutta viene consumata prevalentemente come
          spuntino e non più come dessert e le preparazioni a base di verdura
          diventano la base del piatto e non più solo un contorno;
          - Diminuiscono anche i consumi di dolci, latticini e uova;
          - Diminuisce il consumo di carne e le carni bianche raggiungono i
          consumi di carni rosse, cresce la vendita del pesce;
          - Rimane stabile il consumo di proteine ma con una progressiva
          sostituzione di quelle animali a favore di quelle vegetali;
          - Cresce il consumo di piatti pronti e prodotti ad alto contenuto di
          servizio;
          - Cresce il consumo di prodotti integrali, superfood e sirt (prodotti
          che per le loro caratteristiche consentono di ridurre l’assorbimento
          dei grassi);
          - Cresce il consumo di prodotti etnici;
          - Forte preferenza del biologico (40% degli italiani dichiara di
          acquistare bio) e di prodotti green;

4
    Dati Rapporto Coop 2017

                                               17
Nuovi valori ricercati nella spesa:

      - Fruibilità del punto vendita per facilitare la ricerca dei prodotti;
      - Cura della salute;
      - Made in Italy come espressione di qualità e garanzia;
      - Innovazione (nuovi prodotti);
      - Servizio;
      - Dicotomia del comportamento di acquisto tra categorie basiche e
      categorie “esperienziali”.

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3.3 La situazione della GDO e l’evoluzione dell’offerta

         Nel 2017 la Gdo italiana tenta il rilancio: +2,2% andamento vendite
         rispetto al 2016 (dati IRI iper+super).
         A guidare l’andamento positivo sono le vendite qualificate5:
         o     Si riduce la pressione promo;
         o     Aumentano le vendite delle fasce medio alte/premium;
         o     La marca del distributore cresce grazie al premium;
         o     Il discount cresce prevalentemente grazie allo sviluppo, i dati a
               rete omogenea sono in calo (-140mln€)

         Parallelamente si registra la predisposizione al cambiamento da
         parte dei consumatori in un crescente nomadismo degli acquisti:
         - all’interno del punto vendita: il consumatore vuole sperimentare
         - fuori del punto vendita frequentando altri format: +10% specialisti
         pet
         Cambia inoltre la gerarchia di ciò che il consumatore ricerca, al
         primo posto troviamo la facilità di uso del punto vendita, che
         prende il posto del buon rapporto qualità/prezzo che comunque
         rimane importante nella mente del consumatore.
         Vengono premiati i distributori che sperimentano l’inserimento di
         nuove referenze. Il consumatore vuole essere stimolato attraverso
         l’innovazione che però non sia ridondante6.

         Un’ulteriore tendenza che sta vivendo la GDO italiana è il
         progressivo allontanamento dei clienti fedeli, il segmento più
         lontano è quello dei Millennials.
         Come mostrano alcuni studi7 il concetto di fedeltà alla marca e
         all’insegna    si    sta   spostando    su   nuovi   driver   come   la

5
    Dati: rapport Coop 2017
6
    Dati: rapport Coop 2017

                                                19
personalizzazione dell’esperienza di acquisto, la condivisione e
       l’ascolto dei bisogni del cliente, l’attenzione all’innovazione e la
       creazione di esperienze multisensoriali.

7
 Accenture Strategy “Seeing beyond the loyalty illusion: it’s time you invest more wisely” ;
Rapporto IPSOS su brand loyalty

                                                 20
4. IL MERCATO

4.1 Il target

        Il nostro target principale è composto da coloro che a vario titolo
        sono interessati alla cura di sé e del proprio benessere ed equilibrio.
        Nello specifico ci rivolgiamo alle seguenti categorie di clienti:
        - Sportivi
        - Salutisti
        - Vegetariani e Vegani
        - Appassionati di cibo e tendenze culinarie

        4.1.1 Gli sportivi

        Negli ultimi anni sono sempre più numerosi gli italiani che
        praticano sport. Nel 2016 è stato raggiunto il livello di
        partecipazione a pratiche sportive più elevato mai registrato in
        Italia. Più precisamente 1 italiano su 4 dichiara di praticare sport con
        continuità nel proprio tempo libero (25,1%), una crescita di oltre 4
        milioni di persone rispetto a 15 anni fa. Se includiamo nelle stime
        anche coloro che dichiarano di fare sport saltuariamente, arriviamo
        ad 1 italiano su 3 (34,8%), e si supera la metà della popolazione se si
        considera anche chi dichiara di praticare più semplicemente qualche
        attività fisica nel tempo libero (60,8%)8.
        Sono inoltre ben 11 milioni le persone iscritte al Coni che praticano
        attività fisica all’interno di società sportive strutturate.

8
    Rapporto Coop 2017

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Gli italiani pertanto tengono sempre più alla propria forma fisica,
non solo per fattori legati all’estetica e alla salute, ma anche per una
passione verso l’attività sportiva.
Tale tendenza si sta fortemente consolidando e a beneficiarne sono
tutte le fasce di età ed aree geografiche.
In testa agli sport preferiti da praticare viene il ciclismo, seguito dal
running.
Il quadro sopra delineato rappresenta che la ricerca del benessere
passa anche attraverso una pratica sportiva più frequente.
In questo contesto di crescita esponenziale del numero degli
sportivi assume un ruolo chiave il nutrizionista. Il legame esistente
tra alimentazione, salute e forma fisica rappresenta oggi un valore
sia individuale sia sociale molto importante per ottenere una
migliore qualità della vita, la promozione della salute e la
prevenzione delle malattie.
Il ruolo del nutrizionista è dunque centrale per lo sportivo: lo aiuta a
riconoscere quali sono gli alimenti funzionali alla sua attività e in
quali quantità e modalità deve assumerli per poterne trarre tutti i
benefici possibili, considerando che svolgere un’attività fisica
comporta inevitabilmente un aumento del dispendio energetico.
Nello sportivo infatti l’alimentazione corretta è fondamentale per
ottenere i risultati sperati. Le cattive abitudini alimentari possono
non solo aumentare il rischio di sviluppare malattie ma anche
portare a una scarsa efficienza dell’organismo diminuendo
notevolmente le performance sportive.
Esistono differenze nell’alimentazione da seguire, in funzione della
tipologia dell’atleta e del tipo di attività che si pratica. Per tale
motivo, l’esperienza del nutrizionista è rivolta a coloro che praticano
attività sportiva a tutti i livelli: dal dilettantistico, all’agonistico, al
professionismo.

                                      22
L'obiettivo del nutrizionista, e quindi di Coop, verso questo target
è fare in modo che l’alimentazione dello sportivo sia più naturale
ed equilibrata possibile.
Principalmente ci rivolgeremo agli sportivi dilettantistici e quelli
amatoriali, tendendo ad escludere gli sportivi professionisti i quali
solitamente sono già seguiti da apposito team di specialisti.
Oltre a consigliare le corrette abitudini alimentari il nostro obiettivo
sarà quello di mantenere il piacere della buona tavola ed il gusto del
cibo.
Inoltre consentirà ai nostri clienti sportivi di ottimizzare i tempi
trovando nella stessa struttura non solo i migliori prodotti
alimentari ma anche un professionista in grado di indirizzarlo
nell’esperienza   di   acquisto.    Ciò   permetterà     a   Coop     di
contraddistinguersi ulteriormente rispetto ai propri competitors e ai
nostri clienti di avere un servizio su misura a portata di mano senza
doversi rivolgere a cliniche specialistiche con conseguenti minori
costi e tempi di attesa.

4.1.2 Persone attente alla salute

Secondo un’indagine GFK più di un italiano su due indica la salute
ai primi tre posti tra i criteri che guidano la scelta d’acquisto di un
alimento. Gli italiani hanno scoperto i cosiddetti “cibi terapeutici”
che includono superfood e alimenti tipici della dieta sirt (prodotti
che per le loro caratteristiche consentono di ridurre l’assorbimento
dei grassi) ma anche prodotti della tradizione come yogurt greco,
fagioli e salmone. Ricchi di vitamine, minerali e antiossidanti per la
metà degli italiani i superfood hanno proprietà mediche e
paramediche e sono utili per prevenire diverse malattie: per un
intervistato su tre la loro assunzione è addirittura alternativa alla

                                    23
medicina tradizionale e questo ci colloca tra i primi in Europa,
davanti a Germania e Regno Unito.
In questa tendenza salutista rientra anche l’affermazione del
biologico, per il quale gli italiani nutrono una vera e propria
passione.
Medesimo discorso vale per alcune specifiche categorie di
referenze, come i prodotti integrali o anche quelli che vengono
definiti “prodotti rich in” (con Omega 3, con fibre…) e soprattutto
come i “free from”: ovvero prodotti senza lattosio (+3%), senza
glutine (+16.8%), senza olio di palma e zuccheri aggiunti.
È cresciuta l’attenzione per le componenti nutrizionali ed alimentari
dei prodotti acquistati: in vetta alla classifica ci sono fibre e proteine
vegetali, considerate una valida e più salutare alternativa alle
proteine animali, oltre che dispensatrici di un apporto nutrizionale
imprescindibile nei regimi alimentari vegetariani e vegani .
Per gli italiani dunque sta crescendo in maniera esponenziale
l’interesse nel prevenire il rischio delle “malattie del benessere”,
cioè di tutte quelle patologie, come il diabete di tipo II, l’obesità e i
problemi di natura cardiovascolare, legate allo stile alimentare
squilibrato. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)
circa un terzo delle malattie cardiovascolari e dei tumori possono
essere evitati grazie ad una sana ed equilibrata alimentazione.
Il target in questione è dunque molto focalizzato sul proprio
benessere sia fisico che mentale: si prende cura di se a 360°,
conduce una vita sana, è attivo e dinamico, tiene alla propria
forma fisica e a seguire uno stile di vita che sia più possibile
salutare.
Le persone con questo stile alimentare pongono molta attenzione a
quello che mangiano, percepiscono il cibo come uno strumento per
stare bene, mangiano ciò che è salutare eliminando ciò che
superfluo e nocivo, dedicano tempo a fare la spesa.

                                     24
Per questa tipologia di consumatore la consulenza del nutrizionista
         rappresenta una risposta qualificata alla costante ricerca di
         benessere all’interno di Coop.
         Coerentemente con la nostra missione, la risposta di Coop non deve
         limitarsi alla proposta “statica” di prodotti salutistici ma deve
         garantire ai Soci e clienti una risposta personalizzata ed
         equilibrata. È già presente negli scaffali la linea “Bene Si” con la
         quale Coop vuole trasmettere il messaggio di quanto sia importante
         un’alimentazione sana, l’introduzione del servizio di nutrizione e
         soprattutto un supporto al consumo consapevole, farà sicuramente
         crescere la fiducia nell’insegna e incrementare il valore percepito
         nei prodotti.

         4.1.3 I vegetariani e vegani

         In Italia è in costante crescita il numero di vegani e vegetariani che
         raggiungono attualmente il milione e ottocentomila9. Dal rapporto
         2017 di “Vegan Italia”, indagine realizzata dall’osservatorio VeganOK
         per monitorare le vendite dei prodotti alimentari nel 2016,
         confrontandoli con quelli dell’anno precedente, è emersa una
         notevole diminuzione del consumo di prodotti di origine animali,
         ovvero un calo del 5,8% per le carni rosse e suine, del 5,3% per i
         salumi e del 3,2% sui prodotti caseari (senza considerare i formaggi
         Dop).
         I dati pubblicati dall’Osservatorio Sana mostrano che otto famiglie
         italiane su dieci hanno acquistato almeno una volta nell’ultimo anno
         alimenti 100% vegetali, quota che sale al 99% fra i consumatori di
         prodotti biologici.

9
    Come riportato sul sito Eurispes il campione ha una rappresentanza del 7,6%.

                                                  25
Il consumatore ha iniziato a porsi più domande, a fare più ricerche
         ed a prestare più attenzione alle etichette alimentari, esigendo
         una maggiore chiarezza su ingredienti e provenienza. Cresce la
         curiosità e l’interesse verso i prodotti sostitutivi dei secondi piatti di
         origine animale e in generale verso una dieta vegana, biologica e più
         salutare10.
         I motivi di questa crescita, non sono da ricercarsi nel forte legame
         tra bisogni ed alimentazione, bensì nei nuovi desideri di benessere: i
         consumatori, cioè, cercano un cibo che renda felici e le attese nei
         confronti dei prodotti alimentari riguardano aspetti come salute,
         sostenibilità, novità ed autenticità.
         In tale contesto può trovare ampio spazio la figura del
         nutrizionista per indirizzare la tipologia di consumatore sopra
         descritta verso delle scelte alimentari equilibrate.
         L’obiettivo di Coop non sarà quello di influenzare le scelte alimentari
         del consumatore ma di aiutarlo nella gestione di un’alimentazione
         sana che contribuisca al suo benessere psicofisico.
         Nello specifico, la consulenza dello specialista in Coop avrà un
         duplice risvolto: da un lato consigliare una dieta equilibrata che
         permetta di sopperire alla mancanza di proteine animali evitando
         carenze di vitamine, sali minerali e macronutrienti. Dall’altro
         informare       sulle     proprietà   nutritive   dei   singoli   alimenti
         vegani/vegetariani e su come combinarli tra loro per avere gli
         stessi effetti benefici della dieta mediterranea.

         4.1.4. Appassionati di cibo e tendenze culinarie

         In Italia una delle tendenze culinarie più diffuse negli ultimi tempi
         riguarda l’acquisto di alimenti biologici, e di conseguenza

10
     risultati di Eurispes e VeganOK

                                                26
individuarli al supermercato è diventato più semplice: crescono i
       prodotti sulle cui etichette è evidenziata la certificazione bio.
       Secondo l’analisi condotta dall’Osservatorio Immagino - il nuovo
       approccio allo studio dei fenomeni di consumo creato da GS1 Italy e
       Nielsen - sono ormai 2.379 i prodotti confezionati che presentano
       sulle confezioni un richiamo al mondo dell’organic food11.
       L’Osservatorio Immagino ha rilevato che il 73% del giro d’affari
       complessivo di questi prodotti si deve a 3,4 milioni di famiglie e che
       a spendere di più per comprare prodotti bio sono le persone con
       redditi sopra media e le famiglie con bambini e ragazzi, a conferma
       dei valori di salubrità, sicurezza e naturalità che gli italiani
       riconoscono al biologico.
       La qualità (componenti, provenienza, denominazione d'origine) da
       sola ora non basta più, molto meglio se quello che si mangia è anche
       eco-sostenibile. Otto italiani su dieci ritengono infatti che le
       etichette     dei     prodotti     dovrebbero        avere      una     sorta     di
       "contachilometri" che misuri le emissioni di gas ad effetto serra12.
       Ben il 37% dei consumatori italiani si aspetta che la distribuzione
       commerciale dovrebbe fornire maggiori informazioni sui prodotti
       sostenibili dal punto di vista ambientale ai quali secondo il 25%
       dovrebbe essere addirittura dedicato un angolo apposito all'interno
       dei negozi mentre il 15% ritiene che debbano essere comunque resi
       più visibili sugli scaffali. L'impatto dei prodotti alimentari
       sull'ambiente è infatti molto importante per la decisione di acquisto

11
   Quest’insieme eterogeneo di alimenti, che incide per il 6% sui 41 mila prodotti di largo consumo
monitorato dall’Osservatorio Immagino, nel 2016 ha mostrato un’ottima performance, crescendo
del 16,2% rispetto all’anno precedente e arrivando a rappresentare il 2,4% del giro d’affari del food
& beverage in Italia. Un trend ancora più positivo se si considera che il tasso di promozionalità del
biologico è tra i più bassi in assoluto di tutto il mass market (23%).
12
   E' quanto risulta da una analisi della Coldiretti basata sul rapporto Eurobarometro sull'attitudine
dei consumatori europei al consumo ecologico. Gli italiani - sottolinea la Coldiretti - si dimostrano
più interessati al "contachilometri" ecologico in etichetta rispetto alla media dei cittadini europei
che pur mostrano, con il 72%, una grande sensibilità per rendere obbligatoria questa indicazione
del consumo di anidride carbonica (CO2) in etichetta.

                                                 27
di oltre la metà degli italiani (54%) che gli attribuiscono un valore
       doppio rispetto alla marca.
       Inoltre non più solo all’estero: ora anche in Italia etichettare un
       prodotto di largo consumo come “made in Italy” è diventato un
       fattore competitivo importante per conquistare i consumatori.
       Tanto che oggi un prodotto alimentare su quattro venduto in super
       e ipermercati dichiara esplicitamente in etichetta la sua italianità. A
       rivelarlo è l’Osservatorio Immagino, il nuovo approccio allo studio
       dei fenomeni di consumo creato da GS1 Italy e Nielsen, che ha
       estrapolato dai 41 mila prodotti presenti nel suo database quelli che
       riportano sulla confezione claim come “made in Italy”, “product in
       Italy”, “solo ingredienti italiani”, “100% italiano” e loghi quali “IGP”,
       “DOP” e “bandiera italiana”13. Il quadro dei prodotti di matrice
       italiana non sarebbe completo senza le denominazioni di origine e le
       indicazioni       geografiche        riconosciute       dall'Unione        Europea.
       L’Osservatorio Immagino ha calcolato che tra Doc, Dop, Docg e Igp si
       arriva a coprire il 5% dei prodotti e il 4% circa delle vendite
       complessive del mondo del largo consumo alimentare italiano14.

13
    Complessivamente l’Osservatorio Immagino ha individuato 9.876 prodotti alimentari
“orgogliosamente italiani” e ha calcolato che in un anno hanno generato 5,5 miliardi di euro di giro
d’affari, in crescita del 2,3% rispetto al 2015.
14
   Un universo dinamico e in salute, visto che gli indicatori delle vendite del 2016 sono tutti positivi:
+8,1% per i prodotti Igp, +2,1% per gli alimenti Dop, +3,3% per i vini Doc e +9,5% per i vini Docg.

                                                   28
Tabella 1 - Fonte dati: Osservatorio immagino 2017

Si evince, quindi, l'importanza che gli italiani hanno iniziato a porre
nei confronti di etichette e tracciabilità degli alimenti. Si riconferma
perciò il trend del mangiare bene e sano e di mangiare per passione
e non per necessità. A tale proposito l'influenza della televisione e
dei programmi televisivi incentrati sulla passione per il Food e la
Cucina che imperversano negli ultimi anni su tutti i canali hanno
avuto un grande impatto sui consumi. Lo studio e la
sperimentazione in cucina sono all'ordine del giorno. La vita
frenetica dei nostri tempi ci permette di dedicare poco tempo alle
passioni ma, se una di queste è la cucina, il tempo che abbiamo
viene impiegato per cucinare pietanze che possano sfamare la
nostra passione e non il nostro stomaco e basta.
Sono sempre più numerosi gli italiani che oltre ad amare la buona
tavola, si dedicano alla preparazione delle pietanze home made (1
italiano su 2). La cucina è diventata una degli hobby preferiti del
Belpaese.

                                       29
Un italiano su due cucina da sé i propri pasti. Per quanto riguarda,
    però, la distinzione tra sessi, le percentuali sono molto impari: 35%
    gli uomini e 71% le donne. Il 46% ha dichiara di mettersi ai fornelli
    più per “piacere”, che per “dovere”.
    Sono 29,4 milioni gli Italiani che, secondo il Censis (2015) si
    definiscono “appassionati”, ovvero persone a cui piace informarsi e
    parlare di cibo. Un esercito ben addestrato a cui ci si affianca
    un’élite di 12,6 milioni di “intenditori”, capaci cioè di discutere con
    cognizione di causa di ricette, preparazioni e tradizioni.
    In questo contesto la consueta gita al supermercato diventa non
    un accaparramento di viveri, ma una scelta nella quale il cliente
    vuole essere consigliato all'acquisto del prodotto più utile per
    ricalcare al meglio la ricetta proposta dal proprio chef e/o
    programma di riferimento.
    Anche per questa tipologia di cliente, si fa largo la necessità di
    avere un consulente che possa guidare la scelta davanti allo
    scaffale. Meglio se chi ci consiglia è un professionista e ciò che
    consiglia un qualcosa che accarezzi il predominante nuovo trend del
    mangiare bene, stare in salute ed essere anche al passo con le
    nuove tendenze in tema di alimentazione.

4.2 Spunti dal mondo

    Sul tema della nutrizione e del viver bene, nello scenario mondiale ci
    sono svariate iniziative e progetti messi in atto da altre catene,
    aziende e cooperative.
    In America la catena Wegmans spicca come insegna all’avanguardia
    nel campo della salute e del benessere.

                                        30
È stata la prima ad assumere cuochi e nutrizionisti per dare consigli
in tema di alimentazione, forma fisica e ricette. Ha arricchito la
propria gamma di prodotti a marchio introducendo le cosiddette
“Wellness keys” ed ha creato per i propri clienti un’applicazione con
diete individuali e schede dettagliate dei prodotti.
Allo stesso modo agisce Shoprite, una catena cooperativa della east-
coast, che arricchisce la propria offerta con workshop ed eventi
dedicati sul tema salute ed alimentazione estendendo il proprio
raggio d’azione anche al di fuori dei punti vendita.

La catena americana Hy-Vee è l'unica ad offrire in tutti i suoi punti
vendita professionisti esperti di salute e benessere, incaricati di

                                    31
consigliare i clienti su quali cibi scegliere in presenza, ad esempio, di
patologie ma anche di organizzare corsi di cucina e giornate di
sensibilizzazione nelle scuole, per contribuire a migliorare lo stile di
vita.
Anche Google ha sensibilizzato i propri dipendenti introducendo un
welfare aziendale che comprende spazi comuni dove poter usufruire
di una cucina e pasti equilibrati da un punto di vista nutrizionale.
Per quanto riguarda lo scenario europeo la catena Tesco sostiene
uno stile di vita sano, già nelle prime fasi della vita, attraverso la
campagna “free fruits for kids”. Nei punti vendita viene offerta
frutta gratis ai bambini come alternativa salutare alla merenda
tradizionale.
In Italia si sta delineando un orientamento similare.
Nucis Italia, azienda produttrice di frutta secca, ha portato il
nutrizionista in GDO coinvolgendo circa trenta           punti vendita.
L’obiettivo di Nucis Italia è divulgare i benefici della frutta secca
associandola alla dieta mediterranea ed informare sulle proprietà
nutrizionali, al fine di stabilire un equilibrato rapporto tra
alimentazione e salute.
Anche la catena PAM-PANORAMA ha proposto giornate di
sensibilizzazione promuovendo la campagna di informazione
«Nutritevi dei colori della Vita» basata sulla filosofia dei “5 colori del
benessere” il cui obiettivo è illustrare tutti i vantaggi di
un’alimentazione più ricca di frutta e verdura fresca e di stagione.
Allo stesso modo Coop condivide l’importanza di un’alimentazione
sana, varia e di una dieta equilibrata lanciando e ampliando sempre
di più la linea Benesì. Recentemente dall’accordo tra Coop, Danone
e Barilla è nata la campagna Vivismart. L’obiettivo principale, del
progetto multicanale, è migliorare le abitudini alimentari e lo stile di
vita delle famiglie italiane, dando maggior rilievo al benessere dei
più piccoli. Vivismart è entrato nelle scuole e nei punti vendita Coop

                                     32
aderenti istituendo un concorso attraverso il quale le famiglie
possono condividere scatti quotidiani che raccontino la voglia di
essere Smart, le proprie scelte a tavola ed i benefici apportati dai
consigli ricevuti. Alcune esperienze molto recenti sono state
sperimentate anche da alcune imprese del mondo Cooperativo:
Unicoop Firenze attraverso la presenza di un nutrizionista
all’interno di alcuni eventi promozionali, Novacoop con l’iniziativa
info.food che mette a disposizione dei Soci e clienti un servizio di
consulenza di una dietista su etichette e consigli alimentari spot;
Alleanza 3.0 all’interno del piano di welfare aziendale PiùXte, mette
a disposizione un servizio di visite dal nutrizionista.
Contestualmente è cresciuto anche il numero di applicazioni
dedicate alla filosofia del viver sano. Nello scenario variegato delle
App possiamo scegliere tra diari nutrizionali sui quali tenere dei
resoconti dettagliati di pasti e calorie; personal trainer virtuali con i
quali impostare tabelle nutrizionali ed obiettivi di calo ponderale di
peso; fino ad arrivare a note applicazioni come IFOOD attraverso le
quali è possibile creare un profilo personalizzato con indice di massa
corporea, peso attuale, ed un puntuale conteggio delle calorie
giornaliere assunte.
Tra le cosiddette “app del food” è doveroso annoverare la nazionale
Edo, applicazione in grado di fornire una valutazione personalizzata
in base all’età, peso, patologie o intolleranze, attraverso un
semplice scan del codice a barre dei prodotti a scaffale. Edo è stata
ideata per cambiare le abitudini in tavola ed educare anche i meno
esperti a un'alimentazione più sana, e sta rivolgendo la sua
attenzione a partnership con i grandi della GDO italiana ed europea.

                                     33
34
5. IL PRODOTTO/SERVIZIO

   Il progetto ha come obiettivo quello di dare una risposta alla
   declinazione personale del concetto di benessere. Coop, attraverso
   la consulenza del nutrizionista ed una serie di eventi dedicati, mette
   a disposizione un supporto alla ricerca del benessere dei Soci. Ogni
   individuo sarà libero di decidere il proprio livello di coinvolgimento
   aderendo alle iniziative in modo del tutto personale: chi desidera
   un livello di coinvolgimento minimo si “limiterà” a leggere i
   benefici degli alimenti sugli stopper presenti in punto vendita; per
   chi invece desidera saperne di più potrà partecipare agli eventi e ai
   minicorsi e usufruire del servizio del nutrizionista ad un prezzo
   competitivo.
   L'aspetto innovativo di questa iniziativa è che mira a cambiare il
   tradizionale approccio all'alimentazione, spostando l'attenzione sui
   benefici degli alimenti piuttosto che sugli aspetti negativi. Questo
   obiettivo è raggiungibile favorendo la consapevolezza e una
   conoscenza più approfondita sull'utilizzo degli alimenti.

   I vantaggi principali per Coop sono sintetizzabili come segue:
   - facilità nel perseguire il raggiungimento della propria missione
   sull’educazione al consumo, non imponendo a Soci e clienti le
   proprie scelte, ma rendendo il servizio personalizzato e quindi più
   fruibile;
   - Creare un circolo virtuoso tra la proposta commerciale e le
   iniziative di educazione al consumo utilizzando i punti spesa per
   l’accesso ai servizi e la leva promozionale per l’acquisizione dei punti
   attraverso i prodotti acceleratori. Questo consentirà di riportare le
   persone nei punti vendita, incrementare il livello di fidelizzazione e

                                       35
valorizzare i temi e i valori del prodotto a marchio creando un
     vantaggio competitivo verso la concorrenza.

5.1 Il nutrizionista

     Il percorso tracciato da Spunti di Benessere parte dalla possibilità di
     incontro con la figura professionale del nutrizionista, a disposizione
     di Soci e clienti a un prezzo competitivo rispetto al mercato.
     Il nutrizionista opera in uno spazio dedicato posto all’esterno
     dell’area di vendita, ma in prossimità della stessa, in cui può
     ricevere su appuntamento gli interessati, identificare i bisogni
     correlati alla loro alimentazione e nutrizione, attraverso un
     colloquio individuale, nel rispetto della privacy.
     La prima visita consiste in un colloquio conoscitivo e comprende un
     check-up con valutazione antropometrica, valutazione di massa
     magra e grassa, calcolo BMI e calcolo del fabbisogno calorico
     giornaliero.

                                         36
Una volta stilato un regime/piano nutrizionale appropriato alle
esigenze emerse, se ne verifica l’andamento e gli effetti, anche
grazie al supporto della App nella quale sarà possibile avere sotto
controllo il proprio piano nutrizionale, valutare i prodotti in
assortimento e selezionare quelli più adatti alle proprie esigenze
nutrizionali.
Il rapporto tra nutrizionista e paziente può proseguire con visite di
controllo scadenzate e con la possibilità offerta dalla App di
monitorare lo stato di avanzamento dei progressi.
La prenotazione del servizio sarà possibile attraverso l’applicazione
o direttamente in punto vendita, rivolgendosi al Punto d’Ascolto
anche per via telefonica.
Il nutrizionista sarà presente nei punti vendita più rappresentativi,
posti all’interno di Centri commerciali. Nella fase di lancio la
copertura sarà di 3 punti vendita, con possibilità in seguito, di
ampliare la copertura sul territorio.
I due nutrizionisti garantiranno la copertura del servizio su tre punti
vendita riuscendo a gestire complessivamente 1.500 clienti (terzo
anno di attività). Ogni nutrizionista svolgerà una prima visita di 40
minuti e massimo 6 visite di controllo di circa 20 minuti a
Socio/cliente.
Il servizio deve avere un forte supporto da parte del marketing e
della comunicazione (cartellonistica, volantini, annunci radio). In
particolare, in negozio, il Punto d’Ascolto, l’Ufficio Soci e il Corner
Salute sono le postazioni principali per la promozione del servizio
(sia attraverso materiale informativo di varia natura, sia attraverso il
contatto diretto con il Socio e il cliente da parte dell’addetto per cui
è prevista una formazione ad hoc).
A livello di pricing, l'obiettivo è fornire il servizio ad un prezzo
competitivo rispetto al mercato per tutti i clienti che consenta
comunque di coprire i costi.

                                    37
Si riserva comunque ai Soci la possibilità di fruire dei vantaggi
    maggiori grazie alla possibilità di accedere al servizio, ulteriormente
    scontato, attraverso la conversione dei punti della tessera socio.

5.2 Le convenzioni

    È facilmente ipotizzabile che un’alta percentuale di persone che
    decide di affidarsi a un professionista per curare nel dettaglio la
    propria alimentazione, sarà attenta anche a molti altri aspetti della
    propria vita legati al benessere.
    Per questo motivo, per dare ancor più battito al cuore del progetto,
    Coop darà la possibilità di usufruire di convenzioni con molteplici
    professionisti e strutture, creando in questo modo una serie di
    processi, che sarebbe impossibile governare direttamente, ma che
    andranno comunque a soddisfare tutti quei bisogni chiave che si
    manifestano nei nostri target di riferimento.
    L’elenco dei servizi convenzionati prevede centri sportivi e palestre,
    corsi di cucina, erboristerie, e centri di meditazione e yoga.
    Tutte le strutture e le figure professionali saranno attentamente
    valutate da Coop, per poter garantire agli utenti la massima serietà
    e professionalità.
    Le convenzioni saranno accessibili anche ai Soci che non hanno
    utilizzato il nutrizionista ma che possono essere interessati al
    servizio e che saranno informati, oltre che con le pubblicità ufficiali
    (cartellonistica, volantini, annunci), anche in punto vendita nei Punti
    d’ascolto e Corner Salute, dai quali potranno mettersi direttamente
    in contatto con le strutture.
    Questa rete di iniziative non nasce con lo scopo di avere un
    guadagno diretto, bensì di soddisfare i bisogni dei Soci verso uno
    stile di vita sano ed equilibrato.

                                         38
La distintività di questo progetto risiede nella capacità di
    personalizzare il servizio e di dare nuovi contenuti alla nostra
    offerta.
    In questo modo Coop evidenzia la costante attenzione alla salute nei
    confronti dei Soci, assicurandosi una maggiore fidelizzazione
    attraverso l’ascolto, e mantenendo un rapporto continuo e
    consolidato.

5.3 Workshop e Show Cooking

    L’attività del nutrizionista sarà affiancata ed arricchita da un
    corollario di servizi che avranno risonanza anche a livello
    comunicativo. Tra i più importanti e di maggiore impatto possiamo
    trovare gli show cooking che avranno luogo nelle gallerie
    commerciali     dei   punti    vendita.   Ritaglieremo    degli   spazi
    appositamente allestiti per ospitare gli spettacoli culinari che
    saranno arricchiti dalla partecipazione di chef stellati, food blogger e
    personalità di spicco del mondo del food. Questi eventi saranno un
    momento ludico e di contatto con Soci e clienti che consentiranno di
    pubblicizzare in store il servizio. Durante gli show cooking saranno
    create ricette bilanciate, nuovi menù helthy, ricette specifiche per
    intolleranze e ricette gourmet che non rinunciano al gusto. Questi
    eventi avranno largo spazio sulle pagine social con dirette facebook,
    pubblicazioni di video ricette e gallerie fotografiche.
    Gli show cooking saranno rivolti a clienti e Soci con partecipazione
    libera.
    Più strutturato sarà il calendario dei mini corsi e degli workshop,
    entrambi a numero chiuso, organizzati nei punti vendita oppure in
    strutture convenzionate. La partecipazione ai mini corsi sarà rivolta
    a clienti e Soci (per un massimo di otto/dieci partecipanti) e

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diversamente dagli workshop, avverrà previo versamento di una
piccola quota di iscrizione a copertura dei costi del servizio.
La registrazione potrà avvenire presso il punto d’ascolto oppure
attraverso l’utilizzo della APP nella quale si potrà trovare una
sezione dove saranno citati i corsi, il luogo dell’evento, il relatore e i
relativi costi qualora ve ne fossero. Anche in questo caso sarà
possibile accedere ai servizi attraverso i punti spesa accumulati sulla
tessera Socio.
I temi trattati all’interno dei workshop saranno orientati alla
descrizione delle proprietà nutrizionali degli alimenti e alla
promozione del loro giusto abbinamento. Forniranno inoltre spunti
per un’adeguata e salubre alimentazione puntando a migliorare lo
stile di vita del partecipante.
Si parlerà degli alimenti di stagione e verranno spiegati i diversi
utilizzi di frutta, verdura, erbe aromatiche e officinali. Saranno
illustrati i metodi di cottura, anche quelli non convenzionali (es.
vasocottura) e la preparazione di pietanze o bevande per ritrovare
il proprio benessere psicofisico.
I minicorsi saranno pensati come strumento per affiancare i
consumatori nella creazione di menù completi e bilanciati partendo
dalle basi della loro realizzazione. I temi trattati saranno, ad
esempio, menù free from, menù rich in e menù gourmet
sapientemente bilanciati.
Questa organizzazione di workshop, mini corsi e show cooking andrà
a supportare lo scheletro del nostro progetto introducendo nuovi
elementi a supporto del tema del benessere.

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5.4 Prodotti acceleratori

    Come già accennato nei capitoli precedenti, saranno presenti dei
    prodotti acceleratori che velocizzano la raccolta dei punti spesi nei
    servizi.
    La selezione di questi prodotti è fatta seguendo le logiche
    nutrizionali; saranno evidenziati cioè i prodotti che si differenziano
    per caratteristiche nutrizionali virtuose. Si tratterà prevalentemente
    di prodotti a marchio in quanto rappresentano la sintesi dei nostri
    valori e sono una caratteristica distintiva dell’impresa. Inoltre,
    l’iniziativa di collegare la nostra offerta commerciale al piano
    nutrizionale e alle iniziative sul benessere consentirà di avere un
    ritorno sull’immagine dell’insegna estremamente positivo.
    Le modalità di comunicazione dei prodotti acceleratori sono
    prevalentemente due:
    1. il carrello della settimana ovvero la scelta di prodotti in
    promozione (di punti) che rappresentano un “piatto bilanciato”;
    2. gli stopper in punto vendita che consigliano il cross selling tra
    prodotti che, consumati insieme, apportano un maggior beneficio
    nutrizionale.
    Questo meccanismo consentirà di rendere sostenibile il servizio e
    di incrementare le vendite e le frequenze in punto vendita. In
    questo modo avremo un collegamento coerente tra servizi virtuali e
    punto vendita fisico. L’iniziativa infine, ci permetterà di aiutare i Soci
    a riqualificare i propri acquisti e a fornire nuovi significati alla nostra
    offerta.

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