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Le Idee per rilanciare Scampia

             Al Sabato delle Idee in campo i
progetti di sviluppo e riqualificazione per il ‘dopo Vele’

               RASSEGNA STAMPA

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  IL SABATO DELLE IDEE All' Istituto tecnico "Galileo Ferraris" le voci degli studenti sul futuro
  del quartiere dopo l' abbattimento delle Vele

  Che bello studiare a Scampia
  on c' è banco di prova più adatto di Scampia
  per evidenziare quanto sia importante per
  Napoli passare dalle idee ai fatti». Così Marco
  Salvatore (nella foto in basso), fondatore del
  "Sabato delle Idee", presenta il nuovo
  appuntamento organizzato dal pensatoio di
  eccellenze napoletane in rete che da quasi 10
  anni mette insieme alcune delle più importanti
  istituzioni accademiche, culturali e scientifiche
  della città di Napoli. Stamane a partire dalle
  ore 10 al centro della discussione del "Sabato
  delle Idee" ci saranno "I progetti di sviluppo e
  riqualificazione per il 'dopo Vele' a Scampia".
  L' incontro si svolge nell' auditorium "Giuseppe
  Esposito" dell' Itis Galileo Ferraris, una
  eccellenza del sistema scolastico campano,
  proprio nel cuore delle Vele di Scampia, con
  quasi duemila studenti e una pluralità di
  indirizzi votati al futuro delle nuove tecnologie:
  dall' elettronica all' automazione. Ma
  soprattutto, come evidenzia Marco Salvatore
  «un grande esempio di valorizzazione del
  territorio di Scam pia attraverso un importante
  polo formativo così come si potrebbe fare a
  breve con l' Università». A studiare al Ferraris
  arrivano ragazzi di tutti i quartieri di Napoli e di
  tantissimi comuni campani. «Più del 70% degli
  studenti non è di Scampia».
  Un dato che rivendica con orgoglio il dirigente
  d' Istituto Alfredo Fiore. «Ricordo che spesso
  abbiamo faticato un po' a convincere i genitori dei quartieri 'bene' di Napoli ad iscrivere i loro figli a
  scuola a Scampia ­ racconta Fiore ­ perché la narrazione mediatica e cinematografica della Scampia di
  Gomorra è in effetti»fortemente penalizzante".
  Ma poi, spiega il preside, "frequentando sia il nostro Istituto che il quartiere che vive anche di tante
  associazioni che lavorano all' animazione culturale dei nostri luoghi in molti hanno scoperto l' altra faccia
  di Scampia: quella accogliente, operosa e legalitaria che ci inorgoglisce poter mostrare adesso anche in
  un consesso di così elevato rilievo culturale e progettuale come quello del Sabato delle Idee".
  Protagonisti della discussione del "Sabato delle Idee" saranno, infatti, anche gli studenti del Ferraris che
  hanno studiato in queste settimane di preparazione al confronto il progetto del Comune di Napoli
  "Restart Scampia" che, grazie al finanziamento del governo di 27 milioni di euro stanziati lo scorso
  marzo, dovrebbe finalmente dare il via, dopo oltre dieci anni di attesa dai primi progetti, all'

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                                        Università Suor Orsola Benincasa

  Il reportage

  L' urlo di Scampia "Quelle Vele sono il male
  distruggetele"
  Attese e paure dei residenti: "Troppe
  promesse ma qui per anni non è cambiato mai
  niente" Oggi all' istituto Ferraris il "Sabato
  delle Idee" Le Vele di Scampia non hanno più
  colori, ma sono indicate solo con le lettere:
  torre A, B, C. Si sa, però, che quella che non
  sarà abbattuta è la Celeste. Ed è destinata a
  diventare una sorta di grande centro di
  accoglienza della periferia Nord per chi non ha
  una casa, prima di essere trasformata in sede
  degli uffici della Città metropolitana. Per il
  momento saranno portati qui tutti gli occupanti
  abusivi delle strutture progettate da Franz Di
  Salvo e diventate il simbolo negativo di un
  intero quartiere che verranno rase al suolo con
  la tecnica della demolizione meccanica top­
  down, mediante escavatori cingolati.
  «Le devono abbattere, non le vogliamo più
  vedere. Rappresentano il male, quando
  invece, qui a Scampia c' è tanta brava gente »
  urlano di rabbia Rosaria e Maria, pensionate.
  L' intervento del Comune, coordinato dall'
  assessore all' Urbanistica Carmine Piscopo,
  dal costo complessivo di circa 27 milioni di
  euro, sarà finanziato per 18 milioni sui fondi
  del Bando Periferie e per 9 da fondi Pon
  Metro. Tre Vele su quattro saranno distrutte.
  «Tra gennaio e febbraio inizierà la demolizione della prima Vela», assicura a Repubblica il ministro del
  Mezzogiorno, Claudio De Vincenti.
  Ma i tempi per molti, soprattutto per chi vive a Scampia, ancora non sono chiari e si parla di uno
  slittamento almeno a marzo. Il Comune, infatti, deve prima trovare una sistemazione per gli abitanti e la
  tabella di marcia registra molti ritardi. Giovedì, finalmente, è prevista la pubblicazione di una
  graduatoria provvisoria con circa 250 famiglie. Le prime 40 saranno abbinate alle nuove case realizzate
  a pochi passi dalle Vele in via Gobetti. Le altre dovranno aspettare la ricostruzione e continuare a vivere
  nella " Celeste", che, però, deve essere riqualificata perché, in teoria, pur ospitando numerose famiglie,
  è inagibile.
  Ma i conti non tornano. « Secondo il censimento nelle Vele ci sono circa 350 famiglie ­ spiega Omero
  Benfenati, rappresentante del Comitato che da anni lotta per gli abitanti del mostro di cemento ­ tutte
  hanno diritto a una casa. Ci sono ancora difficoltà, ma qui a Scampia siamo riusciti a imporre un
  modello dal basso che sta portando all' assegnazione delle case a chi ne ha diritto.

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                                          Napoli)
                                                 Opinioni e Commenti

  L' intervento

  "IL NOSTRO PIANO PER SCAMPIA"
  Ivolti di Scampia che ognuno di noi porta nel
  cuore: il volto di Gelsomina Verde, torturata e
  uccisa a 22 anni, vittima innocente di una faida
  assassina o quello di Antonio Landieri,
  ragazzo disabile di 25 anni, ammazzato per
  errore; i volti delle ragazze e dei ragazzi che
  non si danno per vinti e continuano a studiare
  e poi a cercare lavoro per costruirsi una vita
  degna e poter coltivare affetti e amicizie; i volti
  delle madri che seguono con apprensione i
  loro figli e portano avanti la fatica quotidiana
  che mantiene aperta la speranza in un futuro
  migliore; i volti degli uomini e delle donne che
  lavorano sodo e non si rassegnano alla
  prepotenza di chi vuole comandare con la
  violenza. Ecco la forza profonda della gente di
  Scampia, la base di popolo per il suo riscatto:
  Scampia che non vuole essere ridotta allo
  stereotipo delle pagine di "nera", Scampia che
  lotta contro la vigliaccheria della camorra e dei
  suoi affiliati, Scampia che vuole dare ai suoi
  giovani un futuro almeno uguale a quello dei
  giovani che vivono altrove. E il Governo è al
  fianco dei giovani, delle donne e degli uomini
  che sono l' anima di Scampia. Lo è in modo
  concreto, prima di tutto mettendo risorse e
  strumenti a disposizione del Comune di Napoli
  per la rigenerazione urbana del quartiere. Sto parlando di un totale di 96 milioni di euro: 30 nel Patto per
  Napoli, ulteriori 18 per Restart Scampia e 39 per Riqualificazione urbana sul cosiddetto Bando periferie,
  9 dal Programma operativo nazionale Città metropolitane. Emblematico naturalmente è il progetto di
  abbattimento delle Vele A, C e D e la riqualificazione della Vela B con messa in sicurezza e
  sistemazione degli spazi aperti. Ma gli interventi hanno un respiro più ampio, che coinvolge tutto il
  quartiere e le zone limitrofe, con investimenti in edilizia scolastica, viabilità e mobilità, rigenerazione
  urbana. Non a caso, a queste risorse si collegano concettualmente nel Patto per Napoli ulteriori 31
  milioni di euro per la realizzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Il progetto è ora in fase di
  attuazione con una collaborazione positiva con il Comune. Il prossimo passo sarà la demolizione della
  prima Vela che, da programma stabilito insieme con il Comune, avverrà tra gennaio e febbraio. Sarà
  questo il primo passo, segnale fondamentale di concretezza e dal grande significato per tutti coloro che
  lavorano a una nuova Scampia. Da qui il percorso dovrà proseguire con la riqualificazione di tutta l'
  area. Ma per una piena e definitiva rigenerazione urbana c' è bisogno anche di aprire prospettive di
  lavoro e di stabilità per i giovani di Scampia e di Napoli. Per questo abbiamo messo risorse importanti a
  disposizione della Regione nel Patto per la Campania: investimenti pubblici in infrastrutture (specie di

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  Il «Sabato delle Idee» sul dopo­Vele
  Scampia, nell' immaginario collettivo
  scenografia indiscussa del degrado e della
  delinquenza della nostra città, lotta da anni per
  tentare di riscattarsi. Molti i progetti, ma cosa
  si è realmente realizzato? Il Sabato delle Idee ­
  oggi, ore 10, al Galileo Ferraris, via Labriola,
  Lotto 2G ­ in un dibattito tra istituzioni, studiosi
  e imprenditori intende capire che cosa si sia
  fatto. In questa occasione saranno scelti i
  migliori testi scritti dagli studenti sul tema
  «Racconta il tuo quartiere in 2000 battute»,
  che saranno pubblicati su La Repubblica.
  Partecipano: Lucio d' Alessandro, Gaetano
  Manfredi, Marco Salvatore, Luigi de Magistris,
  Pasquale Belfiore, Rosario Esposito La Rossa,
  Alfredo Fiore, Giovandomenico Lepore, Marco
  Maddaloni.

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                                        Università Suor Orsola Benincasa

  L' iniziativa

  A Scampia assemblea pubblica sul piano Vele
  Domani al "Ferraris" il "Sabato delle Idee"
  lancia il dibattito sui progetti già attuati e quelli
  da realizzare Scampia, assemblea pubblica
  sul piano Vele. Domani alle 10 all' istituto
  tecnico industriale " Galileo Ferraris", nell'
  ambito del " Sabato delle Idee", si discute dei
  progetti realizzati e di quelli da mettere in
  campo, alla luce delle ultime novità sulle
  assegnazioni delle nuove case alle famiglie e
  del prossimo progetto di abbattimento delle
  Vele. L' iniziativa si trasferisce nel cuore dell'
  area a Nord di Napoli e apre il dialogo con
  studenti ed esperti del settore.
  Al dibattito, introdotto dai rettori del Suor
  Orsola Benincasa Lucio D' Alessandro e della
  Federico II Gaetano Manfredi, parteciperà il
  fondatore del " Sabato delle Idee" Marco
  Salvatore e gli studenti del Galileo Ferraris.
  Del rilancio di Scampia, parleranno il
  responsabile della redazione napoletana di "
  Repubblica" Ottavio Ragone che coordinerà il
  dibattito, l' assessore all' Urbanistica Carmine
  Piscopo, Pasquale Belfiore presidente della
  sezione campana dell' istituto nazionale di
  architettura, il presidente della settima
  Municipalità Apostolos Paipais, il presidente
  dell' Osservatorio anticamorra di Napoli Nord
  Giandomenico Lepore, Rosario Esposito La Rossa e Marco Maddaloni, assieme ad alcuni
  rappresentanti delle associazioni del quartiere.
  «Attendiamo il parere favorevole della presidenza del Consiglio per aprire i cantieri alle Vele ­ spiega l'
  assessore Piscopo ­ e provvedere al bando per l' abbattimento. Se tutto va bene, contiamo di iniziare a
  marzo». È ottimista Piscopo, sebbene negli ultimi giorni si sia discusso delle graduatorie degli aventi
  diritto alle nuove case. Soltanto 2 su 100 domande esaminate sono in regola per accedere ai nuovi
  alloggi. Ma se non si svuotano le Vele, sarà impossibile abbatterle. Si perderebbero così i 27 milioni
  assegnati dal governo nel Patto per Napoli. « È chiaro che i due programmi, svuotamento e
  abbattimento, sono collegati ­ chiarisce Piscopo ­ ma ce la metteremo tutta. Scampia oggi è un nuovo
  centro della città metropolitana, finora è stata vista come zona­ limite del territorio comunale, ora invece
  avrà centralità di città continua che arriva fino a Caserta. I problemi non mancano mai ma in una ottica
  di collaborazione si risolvono ».
  Per partire il Comune aspetta l' ok da Roma e l' acconto del 20 per cento sui lavori finanziati per indire
  la gara. Serviranno 45 giorni per la presentazione delle offerte. Andranno giù 3 Vele, la quarta (la Vela
  celeste) resterà in piedi per offrire alloggi temporanei, poi sarà riconvertita in spazi pubblici. Ad

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  INPRIMOPIANO

  SCAMPIA/1 MANCA UNA VISIONE POLITICA
  Il periodico appuntamento de "Il Sabato delle
  Idee" è domattina alle 10 a Scampia per
  discutere sui progetti di sviluppo e
  riqualificazione del quartiere. Scelta opportuna
  perché coglie una fase cruciale della
  tormentata vicenda urbanistica dell' area.
  A breve dovrebbero partire le prime
  demolizioni.
  pagina XIV.

                             Pasquale Belfiore

                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2017

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                                        Università Suor Orsola Benincasa

  L' analisi

  SCAMPIA/1 ­ MANCA LA VISIONE POLITICA
  Il periodico appuntamento de " Il Sabato delle
  Idee" è fissato domattina alle 10 a Scampia
  per discutere sui progetti di sviluppo e
  riqualificazione del quartiere. Scelta opportuna
  perché coglie una fase cruciale della
  tormentata vicenda urbanistica dell' area. A
  breve dovrebbero partire le prime demolizioni
  di tre delle quattro Vele residue, è in fase di
  approfondimento un progetto generale di
  recupero finanziato con il piano governativo
  per le periferie italiane, continua la costruzione
  dell' edificio che ospiterà un Dipartimento
  universitario di Medicina della Federico II. Ci
  sono, ci sarebbero poi, mercati, piazze e
  parcheggi da realizzare, altre case da
  completare, stazioni da riqualificare, per
  limitare l' elenco al solo capitolo dell'
  urbanistica che, sia ben chiaro, non è al primo
  posto assoluto tra le priorità del quartiere.
  Tornerò più avanti su questa idea che non è
  affatto provocatoria. Per l' occasione di
  domattina, si attendono parole di concretezza
  e problemi da porre con corretta gerarchia.
  Per le prime, un auspicio. Sui secondi,
  qualcosa si può cominciare a dire in estrema
  sintesi. Scampia con le Vele non è problema
  locale napoletano. Una recente e capillare
  ricerca condotta in Italia sull' edilizia
  residenziale pubblica e sulle periferie dagli anni Sessanta ad oggi promossa dal Ministero per i Beni
  culturali, ha fornito risultati in larga misura attesi ma ora validati dallo studio. I quartieri di grandi
  dimensioni hanno fatto registrare gravi problemi sociali, tutti, senza eccezioni. Tra questi, Forte Quezzi
  a Genova, San Polo a Brescia, il Pilastro a Bologna, il Corviale a Roma, le Vele e Monterusciello in
  Campania, il Librino di Catania, lo Zen a Palermo, il Sant' Elia a Cagliari. Hanno funzionato meglio i
  quartieri di grandezza medio­piccola in grado di innestarsi organicamente nel tessuto urbano
  preesistente e di favorire l' integrazione sociale tra nuovi e vecchi nuclei di residenti. Lo "stile"
  architettonico con il quale sono stati costruiti i quartieri è risultato del tutto indifferente rispetto al
  risultato. Decisivi per la positiva riuscita sono stati invece: la composizione sociale basata sulla mixitè,
  la gestione attenta e costante da parte degli abitanti, la manutenzione e la riqualificazione degli alloggi,
  delle parti comuni e delle aree esterne, i collegamenti e il rapporto con i centri urbani di riferimento. Per
  le Vele, inutile ripetere ancora le ragioni di un fallimento nel quale l' architettura, come da me più volte
  scritto, entra come parte lesa. Torniamo all' attualità. Da un lato, un vasto programma di opere di
  riqualificazione da progettare e realizzare, solo in parte finanziate. Dall' altro, una cospicua serie di

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  "SABATO DELLE IDEE". Domani al plesso di Scampia 2mila giovani parlano dei progetti di
  riqualificazione

  Il rilancio del quartiere parte dal "dopo Vele" Al
  Ferraris sindaco e studenti si confrontano
  NAPOLI. Il rilancio di Scam pia parte dal cuore
  delle Vele, simbolo del riscatto di un intero
  quartiere. Domani nell' auditorium dell' istituto
  Galileo Ferraris, il "Sabato delle idee", fondato
  da Marco Salvatore, presenta il nuovo
  appuntamento organizzato dal pensatoio di
  eccellenze napoletane in rete che da quasi 10
  anni mette insieme alcune delle più importanti
  istituzioni accademiche, culturali e scientifiche
  di Napoli. A partire dalle 10 si aprirà il dibattito
  relativo ai "progetti di sviluppo e
  riqualificazione per il dopo Vele a Scampia". A
  parteciparvi quasi 2mila studenti del quartiere
  e di molti comuni del Napoletano che si
  confronteranno con il sindaco di Napoli, Luigi
  de Magistris.
  «SCAMPIA NON È GOMORRA». «Più del
  70% degli studenti del nostro istituto non è di
  Scampia ­ dice Alfredo Fiore, dirigente dell'
  istituto tecnico industriale "Galileo Ferraris" del
  rione alla periferia della città ­ Spesso
  abbiamo faticato un po' a convincere i genitori
  dei quartieri "bene" di Napoli ad iscrivere i loro
  figli a scuola a Scampia perché la narrazione
  mediatica e cinematografica di Gomorra è in
  effetti fortemente penalizzante». Perché c' è
  un' altra faccia di Scampia, «quella
  accogliente, operosa e legalitaria che ci
  inorgoglisce poter mostrare adesso anche in
  un contesto di così elevato rilievo culturale e
  progettuale come quello del "Sabato delle Idee"».
  Per Marco Salvatore «non c' è banco di prova più adatto di Scampia per evidenziare quanto sia
  importante per Napoli passare dalle idee ai fatti». Ma soprattutto, come evidenzia, «il Galileo Ferraris è
  una grande eccellenza del sistema scolastico campano, con una pluralità di indirizzi votati al futuro delle
  nuove tecnologie: dall' elettronica all' automazione, oltre ad essere un grande esempio di valorizzazione
  del territorio di Scampia attraverso un importante polo formativo così come si potrebbe fare a breve con
  l' Università».
  IL PROGETTO.
  Ad aprire la discussione sarà il rettore dell' Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d' Alessandro.

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                                         Università Suor Orsola Benincasa

  «Dopo le Vele» un incontro all' Itis Ferraris
  «Non c' è banco di prova più adatto di
  Scampia per evidenziare quanto sia
  importante per Napoli passare dalle idee ai
  fatti».
  Marco Salvatore, fondatore del «Sabato delle
  Idee», presenta così il nuovo appuntamento
  organizzato dal pensatoio di eccellenze
  napoletane in rete che da quasi 10 anni mette
  insieme alcune delle più importanti istituzioni
  accademiche, culturali e scientifiche della città
  di Napoli. Domani alle ore 10 si parlerà de «I
  progetti di sviluppo e riqualificazione per il
  'dopo Vele' a Scampia». L' incontro si svolgerà
  nell' auditorium dell' Itis Ferraris. «Più del 70%
  degli studenti non è di Scampia». Un dato che
  rivendica con orgoglio il dirigente d' Istituto
  Alfredo Fiore. Al tavolo coordinato dal
  giornalista Ottavio Ragone, l' urbanista
  Pasquale Belfiore, l' assessore Carmine
  Piscopo e il presidente della VIII Municipalità,
  Apostolos Paipais.

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30 novembre 2017
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                                         Università Suor Orsola Benincasa

  Preside:non solo Gomorra,pure eccellenza
  (ANSA) ­ NAPOLI, 30 NOV ­ "Più del 70%
  degli studenti del nostro istituto non è di
  Scampia; spesso abbiamo faticato un po' a
  convincere i genitori dei quartieri 'bene' di
  Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a
  Scampia perché la narrazione mediatica e
  cinematografica di Gomorra è fortemente
  penalizzante" dice Alfredo Fiore, dirigente dell'
  Istituto Tecnico Industriale 'Galileo Ferraris' del
  rione alla periferia della città, commentando l'
  iniziativa in programma per il 'Sabato delle
  Idee', il 2 dicembre (ore 10), nel suo Istituto,
  con al centro i temi dello sviluppo dopo l'
  abbattimento delle 'vele'. "Frequentando sia il
  nostro Istituto che il quartiere che vive anche di
  tante associazioni che lavorano all' animazione
  culturale dei nostri luoghi in molti hanno
  scoperto l' altra faccia di Scampia:
  accogliente, operosa e legalitaria" spiega il
  preside. "Non c' è banco di prova più adatto di
  Scampia per evidenziare quanto sia
  importante per Napoli passare dalle idee ai
  fatti" dice Marco Salvatore, fondatore del
  "Sabato delle Idee".

                         MARCO SALVATORE

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  L' urlo di Scampia "Quelle Vele sono il male
  distruggetele"
  Oggi l' assemblea nell' istituto Ferraris promossa da Repubblica e "Sabato delle Idee"

  Attese e paure dei residenti: "Troppe
  promesse ma qui per anni non è cambiato mai
  niente" Oggi all' istituto Ferraris il "Sabato
  delle Idee" Le Vele di Scampia non hanno più
  colori, ma sono indicate solo con le lettere:
  torre A, B, C. Si sa, però, che quella che non
  sarà abbattuta è la Celeste. Ed è destinata a
  diventare una sorta di grande centro di
  accoglienza della periferia Nord per chi non ha
  una casa, prima di essere trasformata in sede
  degli uffici della Città metropolitana. Per il
  momento saranno portati qui tutti gli occupanti
  abusivi delle strutture progettate da Franz Di
  Salvo e diventate il simbolo negativo di un
  intero quartiere che verranno rase al suolo con
  la tecnica della demolizione meccanica top­
  down, mediante escavatori cingolati. «Le
  devono abbattere, non le vogliamo più vedere.
  Rappresentano il male, quando invece, qui a
  Scampia c' è tanta brava gente » urlano di
  rabbia Rosaria e Maria, pensionate. L'
  intervento del Comune, coordinato dall'
  assessore all' Urbanistica Carmine Piscopo,
  dal costo complessivo di circa 27 milioni di
  euro, sarà finanziato per 18 milioni sui fondi
  del Bando Periferie e per 9 da fondi Pon
  Metro. Tre Vele su quattro saranno distrutte.
  «Tra gennaio e febbraio inizierà la demolizione
  della prima Vela», assicura a Repubblica il ministro del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. Ma i tempi
  per molti, soprattutto per chi vive a Scampia, ancora non sono chiari e si parla di uno slittamento
  almeno a marzo. Il Comune, infatti, deve prima trovare una sistemazione per gli abitanti e la tabella di
  marcia registra molti ritardi. Giovedì, finalmente, è prevista la pubblicazione di una graduatoria
  provvisoria con circa 250 famiglie. Le prime 40 saranno abbinate alle nuove case realizzate a pochi
  passi dalle Vele in via Gobetti. Le altre dovranno aspettare la ricostruzione e continuare a vivere nella "
  Celeste", che, però, deve essere riqualificata perché, in teoria, pur ospitando numerose famiglie, è
  inagibile. Ma i conti non tornano. « Secondo il censimento nelle Vele ci sono circa 350 famiglie ­ spiega
  Omero Benfenati, rappresentante del Comitato che da anni lotta per gli abitanti del mostro di cemento ­
  tutte hanno diritto a una casa. Ci sono ancora difficoltà, ma qui a Scampia siamo riusciti a imporre un
  modello dal basso che sta portando all' assegnazione delle case a chi ne ha diritto. Non vi sorprende
  che gli alloggi costruiti in via Gobetti non siano stati occupati? Qui la gente, il popolo, ha imposto un

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  Preside:non solo Gomorra,pure eccellenza
  Preside:non solo Gomorra,pure
  eccellenzaWhatsappNAPOLI, 30 NOV ­ "Più
  del 70% degli studenti del nostro istituto non è
  di Scampia; spesso abbiamo faticato un po' a
  convincere i genitori dei quartieri 'bene' di
  Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a
  Scampia perché la narrazione mediatica e
  cinematografica di Gomorra è fortemente
  penalizzante" dice Alfredo Fiore, dirigente dell'
  Istituto Tecnico Industriale 'Galileo Ferraris' del
  rione alla periferia della città, commentando l'
  iniziativa in programma per il 'Sabato delle
  Idee', il 2 dicembre (ore 10), nel suo Istituto,
  con al centro i temi dello sviluppo dopo l'
  abbattimento delle 'vele'. "Frequentando sia il
  nostro Istituto che il quartiere che vive anche di
  tante associazioni che lavorano all' animazione
  culturale dei nostri luoghi in molti hanno
  scoperto l' altra faccia di Scampia:
  accogliente, operosa e legalitaria" spiega il
  preside. "Non c' è banco di prova più adatto di
  Scampia per evidenziare quanto sia
  importante per Napoli passare dalle idee ai
  fatti" dice Marco Salvatore, fondatore del
  "Sabato delle Idee".2017­11­30_1301536033.

                         MARCO SALVATORE

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  Preside:non solo Gomorra,pure eccellenza
  (ANSA) ­ NAPOLI, 30 NOV ­ "Più del 70%
  degli studenti del nostro istituto non è di
  Scampia; spesso abbiamo faticato un po' a
  convincere i genitori dei quartieri 'bene' di
  Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a
  Scampia perché la narrazione mediatica e
  cinematografica di Gomorra è fortemente
  penalizzante" dice Alfredo Fiore, dirigente dell'
  Istituto Tecnico Industriale 'Galileo Ferraris' del
  rione alla periferia della città, commentando l'
  iniziativa in programma per il 'Sabato delle
  Idee', il 2 dicembre (ore 10), nel suo Istituto,
  con al centro i temi dello sviluppo dopo l'
  abbattimento delle 'vele'. "Frequentando sia il
  nostro Istituto che il quartiere che vive anche di
  tante associazioni che lavorano all' animazione
  culturale dei nostri luoghi in molti hanno
  scoperto l' altra faccia di Scampia:
  accogliente, operosa e legalitaria" spiega il
  preside. "Non c' è banco di prova più adatto di
  Scampia per evidenziare quanto sia
  importante per Napoli passare dalle idee ai
  fatti" dice Marco Salvatore, fondatore del
  "Sabato delle Idee".

                         MARCO SALVATORE

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                                       occhiodinapoli.it
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  "Scampia? Non è solo Gomorra, ma anche
  eccellenza", parola del preside
  l Sabato delle Idee, fondazione nata da Marco
  Salvatore, sabato 2 dicembre sarà nell'Istituto
  Tecnico Industriale Galileo Ferraris di
  Scampia. Il tema principale dell'incontro sarà
  la pianificazione per lo sviluppo del quartiere
  dopo l'abbattimento delle famigerate Vele. A
  questo proposito, è lo stesso Marco Salvatore
  che ha dichiarato: «Non c'è banco di prova più
  adatto di Scampia per evidenziare quanto sia
  importante per Napoli passare dalle idee ai
  fatti». Non solo Gomorra Le parole di
  Salvatore seguono quelle preside dell'istituto,
  Alfredo Fiore, che ha detto: «Più del 70% degli
  studenti del nostro istituto non è di Scampia;
  spesso abbiamo faticato un po' a convincere i
  genitori dei quartieri bene' di Napoli ad
  iscrivere i loro figli a scuola a Scampia perché
  la narrazione mediatica e cinematografica di
  Gomorra è fortemente penalizzante».
  «Frequentando sia il nostro Istituto che il
  quartiere che vive anche di tante associazioni
  che lavorano all'animazione culturale dei nostri
  luoghi ha concluso il preside, in molti hanno
  scoperto l'altra faccia di Scampia: accogliente,
  operosa e legalitaria».

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  Il Sabato delle Idee, studiare "a Gomorra" non fa più
  paura
  Non c'è banco di prova più adatto di Scampia
  per evidenziare quanto sia importante per
  Napoli passare dalle idee ai fatti. Così Marco
  Salvatore, fondatore del Sabato delle Idee,
  presenta il nuovo appuntamento organizzato
  dal pensatoio di eccellenze napoletane in rete
  che da quasi 10 anni mette insieme alcune
  delle più importanti istituzioni accademiche,
  culturali e scientifiche della città di Napoli.
  Sabato 2 dicembre alle ore 10 al centro della
  discussione del Sabato delle Idee ci saranno I
  progetti di sviluppo e riqualificazione per il
  dopo Vele' a Scampia. L'incontro si svolgerà
  nell'auditorium Giuseppe Esposito dell'Istituto
  Tecnico Industriale Galileo Ferraris, una
  grande eccellenza del sistema scolastico
  campano, proprio nel cuore delle Vele di
  Scampia, con quasi duemila studenti e una
  pluralità di indirizzi votati al futuro delle nuove
  tecnologie: dall'elettronica all'automazione. Ma
  soprattutto, come evidenzia Marco Salvatore
  un grande esempio di valorizzazione del
  territorio di Scampia attraverso un importante
  polo formativo così come si potrebbe fare a
  breve con l'Università. Dal Vomero a Scampia:
  studiare a Gomorra' non fa più paura A
  studiare al Ferraris arrivano ragazzi di tutti i
  quartieri di Napoli e di tantissimi comuni
  campani. Più del 70% degli studenti non è di Scampia. Un dato che rivendica con orgoglio il dirigente
  d'Istituto Alfredo Fiore. Ricordo che spesso abbiamo faticato un po'a convincere i genitori dei quartieri
  bene' di Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a Scampia racconta Fiore perché la narrazione mediatica
  e cinematografica della Scampia di Gomorra è in effetti fortemente penalizzante. Ma poi frequentando
  sia il nostro Istituto che il quartiere che vive anche di tante associazioni che lavorano all'animazione
  culturale dei nostri luoghi in molti hanno scoperto l'altra faccia di Scampia: quella accogliente, operosa e
  legalitaria che ci inorgoglisce poter mostrare adesso anche in un consesso di così elevato rilievo
  culturale e progettuale come quello del Sabato delle Idee. Protagonisti della discussione del Sabato
  delle Idee che sarà aperta dal Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d'Alessandro, dal
  Rettore dell'Università Federico II, Gaetano Manfredi e dal fondatore del Sabato delle Idee, Marco
  Salvatore, saranno, infatti, anche gli studenti del Ferraris che hanno studiato in queste settimane di
  preparazione al confronto il progetto del Comune di Napoli Restart Scampia: da margine urbano a
  nuovo centro dell'area metropolitana che, grazie al finanziamento del governo di 27 milioni di euro
  stanziati lo scorso marzo, dovrebbe finalmente dare il via, dopo oltre dieci anni di attesa dai primi
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30 novembre 2017
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  Preside Istituto Ferraris: "la narrazione
  cinematografica di Gomorra è penalizzante"
  Più del 70% degli studenti del nostro istituto
  non è di Scampia; spesso abbiamo faticato un
  po' a convincere i genitori dei quartieri bene' di
  Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a
  Scampia perché la narrazione mediatica e
  cinematografica di Gomorra è fortemente
  penalizzante dice Alfredo Fiore, dirigente
  dell'Istituto Tecnico Industriale Galileo Ferraris
  del rione alla periferia della città,
  commentando l'iniziativa in programma per il
  Sabato delle Idee, il 2 dicembre (ore 10), nel
  suo Istituto, con al centro i temi dello sviluppo
  dopo l'abbattimento delle vele'. Preside Istituto
  Ferraris: L'altra faccia di Scampia, accogliente
  e legalitaria Frequentando sia il nostro Istituto
  che il quartiere che vive anche di tante
  associazioni che lavorano all'animazione
  culturale dei nostri luoghi in molti hanno
  scoperto l'altra faccia di Scampia: accogliente,
  operosa e legalitaria spiega il preside. Non c'è
  banco di prova più adatto di Scampia per
  evidenziare quanto sia importante per Napoli
  passare dalle idee ai fatti dice Marco
  Salvatore, fondatore del Sabato delle Idee.

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1 dicembre 2017
                                               Ex Partibus
                                        Università Suor Orsola Benincasa

  Studiare a Gomorra non fa più paura
  Il 2 dicembre Il Sabato delle Idee' nella scuola
  di eccellenza con duemila studenti di tutte le
  zone di Napoli Riceviamo e pubblichiamo
  dall'Ufficio Stampa del SOB. Non c'è banco di
  prova più adatto di Scampia per evidenziare
  quanto sia importante per Napoli passare dalle
  idee ai fatti. Così Marco Salvatore, fondatore
  de Il Sabato delle Idee', presenta il nuovo
  appuntamento organizzato dal pensatoio di
  eccellenze napoletane in rete che da quasi 10
  anni mette insieme alcune delle più importanti
  istituzioni accademiche, culturali e scientifiche
  della città di Napoli. Sabato 2 dicembre alle
  ore 10:00 al centro della discussione del Il
  Sabato delle Idee' ci saranno I progetti di
  sviluppo e riqualificazione per il dopo Vele' a
  Scampia. L'incontro si svolgerà nell'auditorium
  Giuseppe Esposito dell'Istituto Tecnico
  Industriale Galileo Ferraris, una grande
  eccellenza del sistema scolastico campano,
  proprio nel cuore delle Vele di Scampia, con
  quasi duemila studenti e una pluralità di
  indirizzi votati al futuro delle nuove tecnologie:
  dall'elettronica all'automazione. Ma soprattutto,
  come evidenzia Marco Salvatore un grande
  esempio di valorizzazione del territorio di
  Scampia attraverso un importante polo
  formativo così come si potrebbe fare a breve
  con l'Università. Dal Vomero a Scampia: studiare a Gomorra' non fa più paura A studiare al Ferraris
  arrivano ragazzi di tutti i quartieri di Napoli e di tantissimi comuni campani. Più del 70% degli studenti
  non è di Scampia. Un dato che rivendica con orgoglio il dirigente d'Istituto Alfredo Fiore. Racconta
  Fiore: Ricordo che spesso abbiamo faticato un po'a convincere i genitori dei quartieri bene' di Napoli ad
  iscrivere i loro figli a scuola a Scampia perché la narrazione mediatica e cinematografica della Scampia
  di Gomorra è in effetti fortemente penalizzante. Ma poi frequentando sia il nostro Istituto che il quartiere
  che vive anche di tante associazioni che lavorano all'animazione culturale dei nostri luoghi in molti
  hanno scoperto l'altra faccia di Scampia: quella accogliente, operosa e legalitaria che ci inorgoglisce
  poter mostrare adesso anche in un consesso di così elevato rilievo culturale e progettuale come quello
  de Il Sabato delle Idee'. Protagonisti della discussione de Il Sabato delle Idee' che sarà aperta dal
  Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d'Alessandro, dal Rettore dell'Università Federico
  II, Gaetano Manfredi e dal fondatore del Sabato delle Idee, Marco Salvatore, saranno, infatti, anche gli
  studenti del Ferraris che hanno studiato in queste settimane di preparazione al confronto il progetto del
  Comune di Napoli Restart Scampia: da margine urbano a nuovo centro dell'area metropolitana che,
  grazie al finanziamento del governo di 27 milioni di euro stanziati lo scorso marzo, dovrebbe finalmente
  dare il via, dopo oltre dieci anni di attesa dai primi progetti, all'abbattimento delle Vele e alla
                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2017

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1 dicembre 2017
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30 novembre 2017
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  SCAMPIA ­ Al Sabato delle Idee con il Sindaco de
  Magistris i progetti per il dopo Vele, all'Istituto
  Ferraris
  Non c'è banco di prova più adatto di Scampia
  per evidenziare quanto sia importante per
  Napoli passare dalle idee ai fatti. Così Marco
  Salvatore, fondatore del Sabato delle Idee,
  presenta il nuovo appuntamento organizzato
  dal pensatoio di eccellenze napoletane in rete
  che da quasi 10 anni mette insieme alcune
  delle più importanti istituzioni accademiche,
  culturali e scientifiche della città di Napoli.
  Sabato 2 Dicembre alle ore 10 al centro della
  discussione del Sabato delle Idee ci saranno I
  progetti di sviluppo e riqualificazione per il
  dopo Vele' a Scampia. L'incontro si svolgerà
  nell'auditorium Giuseppe Esposito dell'Istituto
  Tecnico Industriale Galileo Ferraris, una
  grande eccellenza del sistema scolastico
  campano, proprio nel cuore delle Vele di
  Scampia, con quasi duemila studenti e una
  pluralità di indirizzi votati al futuro delle nuove
  tecnologie: dall'elettronica all'automazione. Ma
  soprattutto, come evidenzia Marco Salvatore
  un grande esempio di valorizzazione del
  territorio di Scampia attraverso un importante
  polo formativo così come si potrebbe fare a
  breve con l'Università. Dal Vomero a Scampia:
  studiare a Gomorra' non fa più paura A
  studiare al Ferraris arrivano ragazzi di tutti i
  quartieri di Napoli e di tantissimi comuni
  campani. Più del 70% degli studenti non è di Scampia. Un dato che rivendica con orgoglio il dirigente
  d'Istituto Alfredo Fiore. Ricordo che spesso abbiamo faticato un po'a convincere i genitori dei quartieri
  bene' di Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a Scampia ­ racconta Fiore ­ perché la narrazione
  mediatica e cinematografica della Scampia di Gomorra è in effetti fortemente penalizzante. Ma poi
  frequentando sia il nostro Istituto che il quartiere che vive anche di tante associazioni che lavorano
  all'animazione culturale dei nostri luoghi in molti hanno scoperto l'altra faccia di Scampia: quella
  accogliente, operosa e legalitaria che ci inorgoglisce poter mostrare adesso anche in un consesso di
  così elevato rilievo culturale e progettuale come quello del Sabato delle Idee. Protagonisti della
  discussione del Sabato delle Idee che sarà aperta dal Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa,
  Lucio d'Alessandro, dal Rettore dell'Università Federico II, Gaetano Manfredi e dal fondatore del Sabato
  delle Idee,Marco Salvatore, saranno, infatti, anche gli studenti del Ferraris che hanno studiato in queste
  settimane di preparazione al confronto il progetto del Comune di Napoli Restart Scampia: da margine
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30 novembre 2017
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  Scampia, il ds Fiore: "Malgrado 'Gomorra', ITIS polo
  formativo d'eccellenza"
  Più del 70% degli studenti del nostro istituto
  non è di Scampia; spesso abbiamo faticato un
  po' a convincere i genitori dei quartieri bene' di
  Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a
  Scampia perché la narrazione mediatica e
  cinematografica di Gomorra è in effetti
  fortemente penalizzante dice Alfredo Fiore,
  dirigente dell'Istituto Tecnico Industriale
  Galileo Ferraris' del rione alla periferia della
  città, commentando l'iniziativa in programma
  per il Sabato delle Idee', il 2 dicembre (ore 10),
  nel suo Istituto, con al centro i temi dello
  sviluppo e della riqualificazione dopo
  l'abbattimento delle famigerate
  vele'.Frequentando sia il nostro Istituto che il
  quartiere che vive anche di tante associazioni
  che lavorano all'animazione culturale dei nostri
  luoghi in molti hanno scoperto l'altra faccia di
  Scampia: quella accogliente, operosa e
  legalitaria che ci inorgoglisce poter mostrare
  adesso anche in un consesso di così elevato
  rilievo culturale e progettuale come quello del
  Sabato delle Idee spiega il preside. Non c'è
  banco di prova più adatto di Scampia per
  evidenziare quanto sia importante per Napoli
  passare dalle idee ai fatti afferma, dal canto
  suo, Marco Salvatore, fondatore del Sabato
  delle Idee, presentando l'incontro nel quale
  esperti, istituzioni e studenti si confronteranno in una delle scuole, proprio nel cuore delle Vele, simbolo
  del riscatto del quartiere: quasi duemila studenti che vengono anche da molti comuni del Napoletano e
  una pluralità di indirizzi votati al futuro delle nuove tecnologie: dall'elettronica all'automazione. Un
  grande esempio di valorizzazione del territorio di Scampia evidenzia Salvatore attraverso un importante
  polo formativo così come si potrebbe fare a breve con l'Università.A studiare al Ferraris arrivano
  ragazzi di tutti i quartieri di Napoli e di comuni campani. Protagonisti della discussione del Sabato delle
  Idee che sarà aperta dal rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d'Alessandro, dal rettore
  dell'Università Federico II, Gaetano Manfredi e dal fondatore del Sabato delle Idee, Marco Salvatore,
  saranno anche gli studenti del Ferraris che hanno studiato in queste settimane di preparazione al
  confronto il progetto del Comune di Napoli Restart Scampia: da margine urbano a nuovo centro
  dell'area metropolitana che, grazie al finanziamento del governo di 27 milioni di euro stanziati lo scorso
  marzo, dovrebbe finalmente dare il via, dopo oltre dieci anni di attesa dai primi progetti, all'abbattimento
  delle Vele e alla riqualificazione del quartiere agli inizi del 2018. Per discutere dei progetti realizzati, dei
  nuovi progetti da mettere in campo ma soprattutto dello scadenzario dei tempi per il rilancio di Scampia
                                    Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2017

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30 novembre 2017
                                               Oggiscuola
1 dicembre 2017
                                       napolivillage.com
                                        Università Suor Orsola Benincasa

  CRONACA: Studiare a Gomorra non fa più paura
  "Non c'è banco di prova più adatto di Scampia
  per evidenziare quanto sia importante per
  Napoli passare dalle idee ai fatti". Così Marco
  Salvatore, fondatore del "Sabato delle Idee",
  presenta il nuovo appuntamento organizzato
  dal pensatoio di eccellenze napoletane in rete
  che da quasi 10 anni mette insieme alcune
  delle più importanti istituzioni accademiche,
  culturali e scientifiche della città di Napoli.
  Sabato 2 Dicembre alle ore 10 al centro della
  discussione del "Sabato delle Idee" ci saranno
  "I progetti di sviluppo e riqualificazione per il
  'dopo Vele' a Scampia". L'incontro si svolgerà
  nell'auditorium "Giuseppe Esposito"
  dell'Istituto Tecnico Industriale Galileo Ferraris,
  una grande eccellenza del sistema scolastico
  campano, proprio nel cuore delle Vele di
  Scampia, con quasi duemila studenti e una
  pluralità di indirizzi votati al futuro delle nuove
  tecnologie: dall'elettronica all'automazione. Ma
  soprattutto, come evidenzia Marco Salvatore
  "un grande esempio di valorizzazione del
  territorio di Scampia attraverso un importante
  polo formativo così come si potrebbe fare a
  breve con l'Università". Dal Vomero a
  Scampia: studiare a 'Gomorra' non fa più
  paura A studiare al Ferraris arrivano ragazzi di
  tutti i quartieri di Napoli e di tantissimi comuni
  campani. "Più del 70% degli studenti non è di Scampia". Un dato che rivendica con orgoglio il dirigente
  d'Istituto Alfredo Fiore. "Ricordo che spesso abbiamo faticato un po'a convincere i genitori dei quartieri
  'bene' di Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a Scampia ­ racconta Fiore ­ perché la narrazione
  mediatica e cinematografica della Scampia di Gomorra è in effetti fortemente penalizzante. Ma poi
  frequentando sia il nostro Istituto che il quartiere che vive anche di tante associazioni che lavorano
  all'animazione culturale dei nostri luoghi in molti hanno scoperto l'altra faccia di Scampia: quella
  accogliente, operosa e legalitaria che ci inorgoglisce poter mostrare adesso anche in un consesso di
  così elevato rilievo culturale e progettuale come quello del Sabato delle Idee". Protagonisti della
  discussione del "Sabato delle Idee" che sarà aperta dal Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa,
  Lucio d'Alessandro, dal Rettore dell'Università Federico II, Gaetano Manfredi e dal fondatore del Sabato
  delle Idee, Marco Salvatore, saranno, infatti, anche gli studenti del Ferraris che hanno studiato in queste
  settimane di preparazione al confronto il progetto del Comune di Napoli "Restart Scampia: da margine
  urbano a nuovo centro dell'area metropolitana" che, grazie al finanziamento del governo di 27 milioni di
  euro stanziati lo scorso marzo, dovrebbe finalmente dare il via, dopo oltre dieci anni di attesa dai primi
  progetti, all'abbattimento delle Vele e alla riqualificazione del quartiere agli inizi del 2018. Per discutere
  dei progetti realizzati, dei nuovi progetti da mettere in campo ma soprattutto dello scadenzario dei tempi
                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2017

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1 dicembre 2017
                                       napolivillage.com
30 novembre 2017
                                        Gazzetta di Napoli
                                         Università Suor Orsola Benincasa

  Scampia non è solo la narrazione di Gomorra, qui
  anche eccellenze.
  Più del 70% degli studenti del nostro istituto
  non è di Scampia; spesso abbiamo faticato un
  po' a convincere i genitori dei quartieri bene' di
  Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a
  Scampia perché la narrazione mediatica e
  cinematografica di Gomorra è fortemente
  penalizzante dice Alfredo Fiore, dirigente
  dell'Istituto Tecnico Industriale Galileo Ferraris'
  del rione alla periferia della città,
  commentando l'iniziativa in programma per il
  Sabato delle Idee', il 2 dicembre (ore 10), nel
  suo Istituto, con al centro i temi dello sviluppo
  dopo l'abbattimento delle vele'. Frequentando
  sia il nostro Istituto che il quartiere che vive
  anche di tante associazioni che lavorano
  all'animazione culturale dei nostri luoghi in
  molti hanno scoperto l'altra faccia di Scampia:
  accogliente, operosa e legalitaria spiega il
  preside. Non c'è banco di prova più adatto di
  Scampia per evidenziare quanto sia
  importante per Napoli passare dalle idee ai
  fatti dice Marco Salvatore, fondatore del
  Sabato delle Idee. (ANSA)

                                    Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2017

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30 novembre 2017
                                             anteprima24.it
                                         Università Suor Orsola Benincasa

  Preside Feraris: "Non solo Gomorra, ma anche
  eccellenza"
  Più del 70% degli studenti del nostro istituto
  non è di Scampia; spesso abbiamo faticato un
  po' a convincere i genitori dei quartieri bene' di
  Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a
  Scampia perché la narrazione mediatica e
  cinematografica di Gomorra è fortemente
  penalizzante dice Alfredo Fiore, dirigente
  dell'Istituto Tecnico Industriale Galileo Ferraris'
  del rione alla periferia della città,
  commentando l'iniziativa in programma per il
  Sabato delle Idee', il 2 dicembre (ore 10), nel
  suo Istituto, con al centro i temi dello sviluppo
  dopo l'abbattimento delle vele'. Frequentando
  sia il nostro Istituto che il quartiere che vive
  anche di tante associazioni che lavorano
  all'animazione culturale dei nostri luoghi in
  molti hanno scoperto l'altra faccia di Scampia:
  accogliente, operosa e legalitaria spiega il
  preside. Non c'è banco di prova più adatto di
  Scampia per evidenziare quanto sia
  importante per Napoli passare dalle idee ai
  fatti dice Marco Salvatore, fondatore del
  Sabato delle Idee.

                                    Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2017

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2 dicembre 2017
                                             ilsudonline.it
                                        Università Suor Orsola Benincasa

  Scampia: studiare a Gomorra non fa più paura ­ La
  storia della Scuola Ferraris al Sabato delle Idee
  Non c'è banco di prova più adatto di Scampia
  per evidenziare quanto sia importante per
  Napoli passare dalle idee ai fatti. Così Marco
  Salvatore, fondatore del Sabato delle Idee,
  presenta il nuovo appuntamento organizzato
  dal pensatoio di eccellenze napoletane in rete
  che da quasi 10 anni mette insieme alcune
  delle più importanti istituzioni accademiche,
  culturali e scientifiche della città di Napoli.
  Sabato 2 Dicembre alle ore 10 al centro della
  discussione del Sabato delle Idee ci saranno I
  progetti di sviluppo e riqualificazione per il
  dopo Vele' a Scampia. L'incontro si svolgerà
  nell'auditorium Giuseppe Esposito dell'Istituto
  Tecnico Industriale Galileo Ferraris, una
  grande eccellenza del sistema scolastico
  campano, proprio nel cuore delle Vele di
  Scampia, con quasi duemila studenti e una
  pluralità di indirizzi votati al futuro delle nuove
  tecnologie: dall'elettronica all'automazione. Ma
  soprattutto, come evidenzia Marco Salvatore
  un grande esempio di valorizzazione del
  territorio di Scampia attraverso un importante
  polo formativo così come si potrebbe fare a
  breve con l'Università. Dal Vomero a Scampia:
  studiare a Gomorra' non fa più paura A
  studiare al Ferraris arrivano ragazzi di tutti i
  quartieri di Napoli e di tantissimi comuni
  campani. Più del 70% degli studenti non è di Scampia. Un dato che rivendica con orgoglio il dirigente
  d'Istituto Alfredo Fiore. Ricordo che spesso abbiamo faticato un po'a convincere i genitori dei quartieri
  bene' di Napoli ad iscrivere i loro figli a scuola a Scampia racconta Fiore perché la narrazione mediatica
  e cinematografica della Scampia di Gomorra è in effetti fortemente penalizzante. Ma poi frequentando
  sia il nostro Istituto che il quartiere che vive anche di tante associazioni che lavorano all'animazione
  culturale dei nostri luoghi in molti hanno scoperto l'altra faccia di Scampia: quella accogliente, operosa e
  legalitaria che ci inorgoglisce poter mostrare adesso anche in un consesso di così elevato rilievo
  culturale e progettuale come quello del Sabato delle Idee. Protagonisti della discussione del Sabato
  delle Idee che sarà aperta dal Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d'Alessandro, dal
  Rettore dell'Università Federico II, Gaetano Manfredi e dal fondatore del Sabato delle Idee, Marco
  Salvatore, saranno, infatti, anche gli studenti del Ferraris che hanno studiato in queste settimane di
  preparazione al confronto il progetto del Comune di Napoli Restart Scampia: da margine urbano a
  nuovo centro dell'area metropolitana che, grazie al finanziamento del governo di 27 milioni di euro
  stanziati lo scorso marzo, dovrebbe finalmente dare il via, dopo oltre dieci anni di attesa dai primi
                                   Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 2013­2017

                                                  A CURA DI ASITNEWS                           Continua ­­>   39
2 dicembre 2017
                                              ilsudonline.it
4 dicembre 2017
                                         il mondo di suk
                                       Università Suor Orsola Benincasa

  Il dibattito/Scampia dopo le Vele al Sabato delle idee
  C'è Scampia nel nuovo orizzonte del Sabato
  delle idee. Appuntamento in questo quartiere
  domani 2 dicembre, alle 10, con il pensatoio
  fondato da Marco Salvatore. Nell'auditorium
  dell'Istituto Galileo Ferraris, eccellenza del
  sistema scolastico campano (con quasi
  duemila studenti e una pluralità di indirizzi
  votati al futuro delle nuove tecnologie) in via
  Antonio Labriola. Spiega Salvatore: «Non c'è
  banco di prova più adatto di Scampia per
  evidenziare quanto sia importante per Napoli
  passare dalle idee ai fatti». Al centro della
  discussione I progetti di sviluppo e
  riqualificazione per il dopo Vele. La
  discussione sarà aperta dal rettore
  dell'Università Suor Orsola Benincasa, Lucio
  d'Alessandro, dal rettore dell'Università
  Federico II, Gaetano Manfredi e dallo stesso
  Marco Salvatore. Protagonisti anche gli
  studenti del Ferraris che hanno studiato in
  queste settimane di preparazione al confronto
  il progetto del Comune di Napoli Restart
  Scampia: da margine urbano a nuovo centro
  dell'area metropolitana che, grazie al
  finanziamento del governo di 27 milioni di euro
  stanziati lo scorso marzo, dovrebbe finalmente
  dare il via, dopo oltre dieci anni di attesa dai
  primi progetti, all'abbattimento delle Vele e alla
  riqualificazione del quartiere agli inizi del 2018. Alla tavola rotonda coordinata da Ottavio Ragone
  parteciperanno, tra gli altri: Pasquale Belfiore, presidente della sezione campana dell'Istituto Nazionale
  di Architettura, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il presidente della VIII Municipalità di Napoli
  (Piscinola Chiaiano Marianella e Scampia) Apostolos Paipais insieme con alcuni dei rappresentanti
  delle migliori energie del quartiere.

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