PICCOLO MANUALE OPERATIVO PER LA SICUREZZA NELLA SCUOLA - Istituto Comprensivo Statale di Saonara

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PICCOLO MANUALE OPERATIVO PER LA SICUREZZA NELLA SCUOLA - Istituto Comprensivo Statale di Saonara
Istituto Comprensivo Statale di Saonara

   PICCOLO MANUALE OPERATIVO
     PER LA SICUREZZA NELLA
             SCUOLA
(Ai sensi del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81) Testo Unici salute e sicurezza
PICCOLO MANUALE OPERATIVO PER LA SICUREZZA NELLA SCUOLA - Istituto Comprensivo Statale di Saonara
NORMATIVA DI RIFERIMENTO:

DECRETO LEGISLATIVO 3 AGOSTO 2009 n. 106
Attuazione dell’art. 1 della Legge 3 agosto 2007 n. 123 in materia di tutela della
salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Decreto legislativo n. 81 del 2008

DECRETO LEGISLATIVO 3 AGOSTO 2009 n. 106
Disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, denominato “Testo Unico in materia di
tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” che recepisce 9 Direttive CEE
sulla sicurezza, ha introdotto una serie di obblighi per i Dirigenti degli Istituti Scolastici
per preposti e lavoratori. Lo stesso Decreto fissa una serie di norme (di seguito
riassunte e schematizzate) stabilendo, fra l’altro, per il Dirigente l’obbligo della
informazione agli operatori scolastici ed agli utenti sui problemi della sicurezza.
Per adempiere a quanto previsto dall’art. 36 del D.lgs. 81/2008 viene realizzato il
presente documento al fine di consentire a tutti gli utenti della scuola una
informazione generale omogenea ed essere informati sulle norme comportamentali
generali in materia di sicurezza, emergenza, salute ed igiene alle quali dovrà fare
riferimento durante tutta la sua permanenza nei locali dell’Istituto Comprensivo
Statale di Saonara – Padova.

                                                                     Il Dirigente Scolastico
                                                                 dott.ssa Cristina Sorgente
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PREMESSA

Il verificarsi con sempre maggiore frequenza di eventi e di infortuni sul lavoro che
negli ultimi tempi hanno interessato anche le scuole e gli studenti, ha contribuito a
sensibilizzare la coscienza individuale e ha modificato anche l’atteggiamento con il
quale si affrontavano le situazioni di emergenza sui luoghi di lavoro, dando vita ad una
crescita culturale e all’interiorizzazione delle norme sulla sicurezza. Tuttavia, non è
mai abbastanza l’informazione che si fornisce al personale e agli alunni al fine di
prevedere le situazioni di rischio dedicando la massima attenzione nei confronti di ciò
che può essere fonte di pericolo con la consapevolezza di dover imparare a prevenire
e a fronteggiare gli eventi con adeguate misure di sicurezza e corrette azioni
comportamentali.

Si rende necessario, a tale scopo, che le azioni e i compiti di ognuno, improntate alla
collaborazione a e alla responsabilità, siano coordinate tra loro in modo da evitare il
più possibile situazioni di emergenza.

Questo manuale vuole essere una guida per informare sui contenuti del titolo I del
D.Lgs. 81/08, i rischi connessi all’attività lavorativa ed ai luoghi di lavoro, le relative
misure di prevenzione e protezione e le norme sulla corretta gestione delle
emergenze.

LE FIGURE COINVOLTE NELLE SCUOLE

La gestione della sicurezza nelle scuole è affidata a una serie di figure per le quali
sono definite specifiche attribuzioni.

                                    Il Dirigente Scolastico è il Datore di lavoro ed è
                                    titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore; ha
                                    la responsabilità dell’organizzazione stessa in
                                    quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.
                                    Il datore di lavoro ha il compito di porre in atto
                                    tutti gli adempimenti di carattere generale al fine di
                                    garantire una corretta ed efficace applicazione del
                                    D.lgs. 81/2008

In particolare deve:
   • valutare i rischi presenti
   • adottare le misure di prevenzione e protezione
   • elaborare il documento di valutazione dei rischi e le modalità di miglioramento
       nel tempo delle misure di sicurezza;
   • adempiere agli obblighi di informazione, formazione ed addestramento dei
       lavoratori e degli alunni;
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•     fornire lavoratori ed alunni, se necessario, di idonei dispositivi individuali di
         protezione (DPI);
   •     richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti,
         nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro
         e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei DPI messi a loro disposizione;
   •     adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza
         e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed
         inevitabile, abbandonino i locali della scuola o la zona pericolosa;
   •     adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e
         dell’evacuazione dai locali della scuola. Tali misure devono essere adeguate alla
         natura delle attività, alle dimensioni della scuola e al numero delle persone
         presenti.
   Il   datore di lavoro deve inoltre:
   •     nominare e formare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di
         prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei locali della scuola in
         caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e,
         comunque, di gestione dell’emergenza
   •     nominare gli addetti al servizio di prevenzione e protezione

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione
(RSPP) È designato direttamente dal datore di lavoro ed è in
possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di
istruzione secondaria superiore nonché di un attestato di
frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di
formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di
lavoro e relativi alle attività lavorative. Il RSPP non risponde
direttamente per i reati propri in materia di prevenzione ma,
se dall’omissione di misure di prevenzione, deriva un danno a
persone o cose questo può essere chiamato in causa per
verificare il suo operato.

In particolare deve:
   • collaborare con il DS per valutare i rischi e definire le misure di prevenzione e
       protezione
   • proporre programmi di informazione e formazione
   • partecipare alle consultazioni e alla riunione periodica in materia di tutela della
       salute e sicurezza sul lavoro
   • fornire informazioni ai lavoratori

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
(RLS) E’una figura eletta o designata dai lavoratori per
essere rappresentante in tema di igiene e sicurezza. L’RLS
è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro
interno.
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In particolare deve:
   • essere consultato e partecipare attivamente ricevere la documentazione e le
       informazioni sulla sicurezza
   • formulare proposte
   • avvertire il responsabile dei rischi che individua o di cui ha notizia

                         Personale docente e non docente Ciascun lavoratore deve
                         prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e
                         di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su
                         cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni,
                         conformemente alla sua formazione a alle istruzioni e ai
                         mezzi forniti dal datore di lavoro.

In particolare devono:

   •   ricordare e verificare che gli allievi si attengano ai comportamenti previsti in
       caso di emergenza
   •   rispettare e far rispettare il divieto di fumare in ogni locale scolastico
   •   organizzare ogni attività affinché gli spazi siano sufficienti a garantire la
       sicurezza dei movimenti di ogni operatore
   •   riferire al RSPP e/o del Dirigente Scolastico ogni eventuale incidente o infortunio

Addetti alle emergenze e addetti al primo
soccorso       Sono       i    lavoratori incaricati
dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi
e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di
lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di
salvataggio, di primo soccorso e, in generale, di
gestione     dell’emergenza.       Sono   designati
direttamente dal datore di lavoro e scelti in base
alle loro capacità e attitudini.
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I PRINCIPALI RISCHI, LE CAUSE E LE MISURE DI PREVENZIONE NEI VARI
AMBIENTI DELLA SCUOLA

I rischi presenti all’interno dell’istituto risultano essere differenti nei vari ambienti
scolastici a seconda delle diverse attività che vi vengono svolte.

RISCHI PER LA SICUREZZA:

Le scale, i corridoi e gli spazi comuni: all’entrata e all’uscita degli allievi,
all’intervallo, al cambio di ora, allo spostamento verso la palestra o verso i laboratori
RISCHI:
     • Cadute con contusioni, traumi o fratture;
     • Urti accidentali.
CAUSE:
     • Movimenti scorretti;
     • Pavimenti scivolosi;
     • Mancanza di bande antisdrucciolo nelle pedate dei gradini;
     • Eccessivo affollamento.
PREVENZIONE:
     • è obbligatorio attenersi alle disposizioni che regolano l’ingresso e l’uscita
        dall’edificio scolastico
     • è obbligatorio osservare le disposizioni impartite attraverso la segnaletica di
        sicurezza o degli ordini scritti
     • Calma e cautela nel salire e scendere le scale;
     • Comportamenti adeguati (non correre, non spintonarsi);
     • Vigilanza da parte del personale docente e ATA, soprattutto negli orari di
        entrata, di uscita e durante l’intervallo.

Le aule:
RISCHI:
   • Scivolamenti e/o cadute;
   • Igienico - ambientali;
   • Guasti elettrici;
   • Incendio.
CAUSE:
Pavimenti bagnati o scivolosi;
   • Microclima inadeguato dovuto ad eccessivo affollamento dei locali, al cattivo
      funzionamento dell’impianto di riscaldamento o alla presenza di umidità;
   • Presenza di spigoli vivi nelle ante degli infissi o negli arredi;
   • Utilizzo imprudente di spine o prese elettriche.
PREVENZIONE:
   • Pulizia dei pavimenti nei tempi e nei modi adeguati;
   • Aerazione manuale dei locali;
   • Controllo del corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento;
   • Interventi di manutenzione straordinaria al fine di eliminare le cause
      dell’insorgere di umidità;
   • Posa in opera di para spigoli negli arredi;
   • Sostituzione delle ante degli infissi con altre di tipo scorrevole;
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•   Controllo della regolarità delle prese e delle spine;

La sala insegnanti e la biblioteca:
RISCHI:
   • Caduta di materiale;
   • Ingombro di spazi;
   • Incendio.
CAUSE:
   • Sovraccarico delle scaffalature;
   • Concentrazione di materiale cartaceo.
PREVENZIONE:
   • Riordino dei libri negli appositi scaffali;
   • Controllo dell’usura e della tenuta delle scaffalature e degli arredi;
   • Evitare carichi pesanti;
   • Installazione presidi antincendio appositi

I magazzini, gli archivi ed i depositi:
RISCHI:
   • Igienico – ambientali;
   • Caduta di materiali;
   • Ingombro di spazi;
   • Incendio.
CAUSE:
   • Presenza di umidità, muffe, polveri;
   • Sovraccarico delle scaffalature;
   • Concentrazione presenza di materiale cartaceo;
   • Possibilità di corto circuito e presenza di materiale infiammabile.
PREVENZIONE:
   • Collocare delle diverse categorie merceologiche in ambienti separati e su
     scaffalature metalliche;
   • Tenere ben aerati ed asciutti i locali utilizzando dei deumidificatori o mediante
     interventi di manutenzione straordinaria atti ad eliminare le cause dell’insorgere
     di umidità e muffe;
   • Tenere i prodotti chimici (detersivi, disinfettanti, disinfestanti) o comunque
     liquidi infiammabili in un apposito locale ed in appositi armadi chiusi a chiave;
   • Controllare l’usura e la tenuta delle scaffalature e degli arredi;
   • Evitare carichi pesanti;
   • Mantenere le vie di fuga libere da ingombri;
   • Controllare e operare una manutenzione periodica dei locali e dell’impianto
     elettrico;
   • Installazione di presidi antincendio appositi;
   • Collocazione di appositi cartelli indicanti il carico massimo ammissibile sulle
     scaffalature.

La palestra:
RISCHI:
   • Contusioni, distorsioni, traumi;
   • Utilizzo di attrezzature in modo non idoneo.
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CAUSE:
   • Disattenzione o movimenti scoordinati;
   • Poca concentrazione durante lo svolgimento degli esercizi;
   • Utilizzo errato degli attrezzi;
   • Urti contro le attrezzature.
PREVENZIONE:
   • Seguire scrupolosamente le indicazioni degli insegnanti;
   • Mantenere la concentrazione durante lo svolgimento degli esercizi;
   • Controllo costante delle attrezzature presenti;
   • Mantenere le vie di fuga libere da ingombri, attrezzature, palloni, strumenti;
   • Installazione di presidi antincendio appositi;
   • Utilizzo di apposita cartellonistica di sicurezza.

PRINCIPALI REGOLE DA RISPETTARE
  • Utilizzare sempre un abbigliamento idoneo al tipo di attività motoria o disciplina
     sportiva (scarpe ginniche; tuta da ginnastica; idonee protezioni delle parti
     muscolari del corpo particolarmente vulnerabili con fasce elastiche, ginocchiere,
     ecc.).
  • segnalare immediatamente all’insegnante condizioni di malessere e problemi di
     tipo motorio, anche momentanei
  • non utilizzare le attrezzature ginniche per fini diversi da quelli specifici
  • effettuare sempre lo specifico preriscaldamento della muscolatura prima di
     intraprendere attività sportive

I laboratori
È considerato laboratorio ogni locale (aula informatica, aula linguistica, aula di
scienze, aula musicale, aula psicomotoria ecc.) o area della scuola (spazio sportivo,
spazio giochi, orto/giardino) dove gli allievi svolgono attività diverse dalla normale o
tradizionale attività di insegnamento, attraverso l’ausilio di attrezzature e sostanze.
Il rischio principale è che le varie attrezzature, gli strumenti, le sostanze chimiche
vengano utilizzate in maniera errata o difforme dalle indicazioni dei costruttori o dalle
indicazioni dei docenti ed assistenti di laboratorio.
Può essere causa di rischio assumere un comportamento disattento che possa
danneggiare gli altri nello svolgimento delle normali attività e l’inosservanza di norme
comportamentali.
Le attività dovranno essere svolte sotto la guida e la vigilanza dei docenti. I docenti,
controlleranno le apparecchiature prima dell’uso ed illustreranno agli allievi i rischi
specifici che possono derivarne; controlleranno l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e
di protezione collettiva e individuale, ne esigeranno l’uso da parte degli allievi e
daranno istruzioni per una corretta esecuzione delle operazioni. L’accesso ai laboratori
è vietato agli allievi non accompagnati dai docenti.

I laboratori d’informatica:
RISCHI:
    • Guasti elettrici;
    • Affaticamento visivo e muscolare;
    • Incendio.
CAUSE:
   • Presenza di numerose spine e prese multiple;
   • Riflessi sullo schermo;
   • Assunzione di posture scorrette;
   • Presenza di materiale altamente infiammabile.
PREVENZIONE:
   • Gli alunni devono attenersi scrupolosamente alle indicazioni del docente e/o del
     collaboratore tecnico per quanto riguarda l’uso dei PC;
   • Controllo e manutenzione periodica dell’impianto elettrico;
   • Pulizia e controllo costante delle macchine;
   • Assumere una postura corretta (piedi ben appoggiati al pavimento, schiena
     poggiata allo schienale e avambracci poggiati al piano di lavoro);
   • Effettuare un riposo o cambiamento di attività di almeno 15 minuti dopo
     l’eventuale uso di videoterminali protratto per due ore;
   • Installazione di rilevatori di fumo e presidi antincendio appositi;
   • Alla chiusura dei laboratori, interrompere l’erogazione di corrente elettrica
     disattivando l’interruttore generale;
   • Utilizzo di apposita cartellonistica di sicurezza.

PRINCIPALI REGOLE da RISPETTARE
  • OPERARE al pc prevedendo, almeno ogni due ore, delle interruzioni con altre
     attività che non impegnino la postura costrittiva seduta la fissazione dello
     schermo. UTILIZZARE la postazione al p.c. senza toccare con le dita gli schermi
     dei p.c. e poi strofinarsi gli occhi.
  • NON bere o consumare alimenti sopra le tastiere dei pc
  • SEGNALARE immediatamente all’insegnante le attrezzature e i sistemi di
     regolazione luminoso dello schermo che presentino difetti di funzionamento tali
     da comportare un affaticamento visivo o posturale (instabilità e scarsa
     definizione dei caratteri alfanumerici).

Gli uffici:
RISCHI:
    • Affaticamento visivo e muscolare;
    • Guasti elettrici;
    • Igienico – ambientali;
    • Incendio.
CAUSE:
- Presenza di numerose spine e prese multiple;
    • Postazioni non ottimali per il lavoro al PC (sedia e/o tavolo non ergonomici)
    • Riflessi sullo schermo;
    • Assunzione di posture scorrette;
    • Presenza di materiale altamente infiammabile.
PREVENZIONE:
• Tenere sgomberi gli spazi tra i tavoli e gli arredi;
• Controllo e manutenzione periodica dell’impianto elettrico;
• Pulizia e controllo costante delle macchine;
• Assumere una postura corretta (piedi ben appoggiati al pavimento, schiena
    poggiata allo schienale e avambracci poggiati al piano di lavoro);
•   Evitare, per quanto possibile, riflessi sullo schermo orientandolo ed inclinandolo
    opportunamente;
•   Effettuare un riposo o cambiamento di attività di almeno 15 minuti dopo
    l’eventuale uso di videoterminali protratto per due ore;
•   Posizionamento delle fotocopiatrici in luogo idoneo e ventilato;
•   Installazione di rilevatori di fumo e presidi antincendio appositi.

IMPORTANTE: Le vie di esodo e le uscite di emergenza devono essere
sempre lasciate libere da ogni ostruzione.

NORME COMPORTAMENTALI
  • Mantenere i cassetti delle scrivanie chiusi per evitare urti ed inciampi;
  • Mantenere il tavolo di lavoro libero da materiale non necessario;
  • Verificare il buono stato dei collegamenti elettrici e delle apparecchiature (in
    caso di anomalie informare subito il Dirigente Scolastico);
  • Per il collegamento di più apparecchiature non utilizzare prese a T o multiple,
    ma richiedere l’installazione di più prese;
  • Posizionare le apparecchiature e raccogliere i cavi elettrici e di trasmissione in
    modo che non provochino intralci;
  • Verificare il buono stato di ancoraggio e stabilità degli scaffali (in caso di
    anomalie informare subito il Dirigente Scolastico);
  • Non sovraccaricare gli scaffali con oggetti troppo pesanti e posizionarli in modo
    stabile;
  • Se si devono porre oggetti in alto evitare di inclinare la schiena, ma usare una
    scala a norma;
  • Verificare il buono stato della scala e prima di salire che sia correttamente
    aperta e ben posizionata;
  • Non utilizzare le scale in modo non conforme o arrampicarsi sugli scaffali, su
    cataste di documenti o su sedie;
  • Non installare utilizzatori non autorizzati quali fornelli, stufette elettriche,
    scaldavivande, fornelli elettrici, ecc.;
  • Ridurre la quantità di toner per fotocopiatrici immagazzinata al quantitativo
    minimo di consumo;
  • Se la sostituzione del toner non è affidata ad una ditta specializzata, eseguire la
    sostituzione del utilizzando guanti monouso e mascherine;
  • Verificare che ci sia la dovuta aerazione nei locali ove sono installate
    fotocopiatrici e stampanti laser;
  • Gettare nel contenitore differenziato i toner usati.

LA GESTIONE DELLE EMERGENZE COMPORTAMENTI GENERALI IN CASO DI
ALLARME EVACUAZIONE

Durante le attività didattiche e lavorative possono verificarsi situazioni di emergenza,
che in una prima fase sono gestite dai docenti e dagli addetti alle emergenze e al
primo soccorso, appositamente nominati. Se l’emergenza sussiste e non può essere
gestita dagli addetti si procede alla evacuazione dell’edificio e si richiede l’intervento
dei soccorsi esterni. Le misure organizzative e gestionali da attuare sono riportate nel
Piano di Emergenza predisposto dal Dirigente Scolastico e dall’R.S.P.P., e i lavoratori
incaricati della loro attuazione partecipano alle esercitazioni che vengono effettuate
almeno 2 volte l’anno, per mettere in pratica le procedure di esodo e di primo
intervento.
IL piano di emergenza dell’istituto sia per la sede principale che per i plessi è un
documento operativo che descrive le disposizioni e i provvedimenti tecnico
organizzativi qualora un evento, una situazione pericolosa o una condizione insolita e
imprevedibile richiedano un intervento immediato con conseguente:
- esodo ordinato e sicuro di tutti gli occupanti dell’edificio verso luoghi sicuri;
- contenimento e rapido controllo dell’incidente minimizzando i danni alle persone, ai
beni materiali e all’ambiente.
In relazione all’aula, laboratorio o locale in cui ci si trova ogni alunno deve:
- riconoscere il segnale di allarme evacuazione
- conoscere e seguire il percorso di emergenza
- rimanere insieme all’insegnante e al gruppo classe per raggiungere il luogo sicuro di
ritrovo;
- rimanere insieme all’insegnante e al gruppo classe nel punto di raccolta
Il responsabile dell’emergenza (il collaboratore scolastico) emana il segnale di
evacuazione dell’edificio scolastico:

TERREMOTO:
   TRE SUONI PROLUNGATI DI UNA TROMBA A GAS COMPRESSO (COME QUELLE
  USATE ALLO STADIO) E UN SUONO PER DARE IL VIA LIBERA ALL’EVACUAZIONE;

INCENDIO:
                      L’AVVISO VIENE DATO DALL’ALLARME .
In caso di non funzionamento, viene utilizzato UNO SQUILLO DI TROMBA DA STADIO
                                  PROLUNGATO.

Si procede ad abbandonare l’edificio scolastico nel più breve tempo possibile.
È necessario rispettare le indicazioni di seguito riportate per garantire un deflusso
ordinato dell’edificio scolastico.
All’emanazione del segnale di evacuazione dell’edificio scolastico bisogna quindi
seguire le seguenti indicazioni:

NORME VALIDE PER TUTTI
- abbandonare il posto di lavoro evitando di portare con se oggetti ingombranti
(ombrelli, borse, libri ecc.)
chiudere la porta se il locale è sgombrato
- dirigersi verso l’uscita seguendo le indicazioni dei cartelli e delle planimetrie affisse
nelle aule, nei corridoi, nei laboratori, nelle scale
- non usare ascensori (se non appositamente abilitati all’uso in emergenza)
- non scendere le scale di corsa
- non accalcarsi nei posti di transito
- assumere un comportamento ragionevole
- evitare, per quanto possibile, le manifestazioni di panico, che provocano stati
irrazionali ed eccessivi di allarmismo
- in caso di incendio diffuso con corridoi invasi completamente dal fumo, non uscire
dalla stanza e non aprire le finestre se non per segnalare la presenza.

 COMPORTAMENTO DEI DOCENTI
- interrompere immediatamente ogni attività
- tralasciare il recupero di oggetti personali
- portare con se la cartellina con i documenti della sicurezza di cui ogni classe è
dotata per effettuare un controllo delle presenze una volta raggiunta l’area di raccolta
o un luogo sicuro
- seguire le operazioni di evacuazione avvalendosi della collaborazione degli addetti
alla sicurezza di piano e del personale ausiliario, quindi far disporre gli alunni in fila
indiana (la fila sarà aperta da due alunni come APRI-FILA e chiusa da due alunni
CHIUDI-FILA), farli camminare in modo sollecito sul lato del corridoio assegnato e
fargli raggiungere il punto esterno stabilito, indicato nella piantina come area/punto di
raccolta
- una volta raggiunta la zona di raccolta, effettuare l’appello e far pervenire ai
responsabili della gestione delle emergenze, tramite i ragazzi individuati come
CHIUDI-FILA, il MODULO DI EVACUAZIONE O VERBALE DI EVACUAZIONE, con i dati
degli allievi presenti ed evacuati, su eventuali dispersi e/o feriti. Copie bianche di tale
MODULO, pronte all’uso, devono essere sempre presenti nella cartellina della
sicurezza di cui ogni classe è dotata.
- gli insegnanti di sostegno, con l’aiuto, ove occorra, di personale ausiliario cureranno
le operazioni di sfollamento unicamente degli studenti disabili. o con difficoltà motorie,
attenendosi alle procedure che il piano stabilisce per gli alunni in difficoltà.

Considerate le oggettive difficoltà che, comunque, qualsiasi tipo di disabilità può
comportare, in occasione di una evacuazione è opportuno predisporre la loro uscita in
coda alla classe.
- vigilare stando in continuamente a metà della fila o verso la fine affinché
l’allontanamento dalla zona di pericolo avvenga senza creare resse alle uscite o sulle
scale.
- manifestare sempre decisione nei comandi senza tradire apprensione o panico.
- intervenire laddove si dovessero determinare situazioni critiche dovute a condizioni
  di panico.

Raggiunta l’area di raccolta i docenti provvederanno ad effettuare la ricognizione degli
alunni tramite il registro di classe.

COMPORTAMENTO DEGLI ALLIEVI Gli allievi devono adottare il seguente
comportamento non appena avvertito il segnale di allarme:
- interrompere immediatamente le attività
- tralasciare il recupero di oggetti personali (libri, cartelle ecc.)
- mantenere l’ordine e l’unità della classe durante e dopo l’esodo
- disporsi in fila evitando il vociare confuso, grida e richiami (la fila sarà aperta dai due
alunni designati come APRI-FILA e chiusa dai due CHIUDI-FILA)
- seguire le istruzioni dell’insegnante che accompagnerà la classe per assicurare il
rispetto delle precedenze
- camminare in modo sollecito, senza soste non preordinate e senza spingere i
compagni
-recarsi immediatamente verso il proprio gruppo classe, quando l’allarme
sorprendesse gli alunni che si trovino in altra parte dell’edificio (servizi, corridoi ecc.)
-aggiungere la zona esterna indicata nella planimetria come area/punto di raccolta
- collaborare con l’insegnante per controllare le presenze dei compagni prima
dell’esodo e dopo lo sfollamento.

Nel caso di contrattempi di qualsiasi genere che richiedano un’improvvisa
modificazione delle indicazioni del “Piano di Evacuazione ed Emergenza” attenersi
strettamente a quanto ordinato dall’insegnante.

COMPITI DEL PERSONALE ADDETTO ALL’ANTINCENDIO
- Presidiare i luoghi in cui si è verificato l’incendio fino allo spegnimento totale
- Collaborare con il RSPP, tutti gli operatori predisposti all’emergenza e, se necessario,
con i vigili del fuoco

NUMERI TELEFONICI DI EMERGENZA
POLIZIA Tel. 113
CARABINIERI Tel. 112
VIGILI DEL FUOCO Tel. 115
EMERGENZA SANITARIA Tel. 118

MODALITÀ’ DI SFOLLAMENTO
- Usciti dai locali di pertinenza, seguire le vie di esodo seguendo il senso delle frecce
per raggiungere l’uscita dallo stabile.
- Qualora ci si trovasse da soli in locali ad uso promiscuo (servizi, corridoi, scale ecc.)
seguire le vie di esodo autonomamente e raggiungere la propria classe nel luogo di
raccolta
- Nelle aree d'incrocio ai piani e nelle scale di emergenza la precedenza assoluta per
l’uscita spetta alle classi situate al piano

NORME PER I VISITATORI (genitori, tecnici esterni, rappresentanti libri ecc.)
Se si sente il segnale di evacuazione, dirigersi verso la più vicina via di fuga e
raggiungere il punto di raccolta oppure aggregarsi al primo dipendente che si incontra
ed attenersi alle sue istruzioni.

EMERGENZA TERREMOTO Se ci si trova in un luogo chiuso:
- mantenere la calma
- non precipitarsi subito fuori, ma restare in classe e ripararsi sotto il banco o sotto
l’architrave della porta o vicino ai muri portanti, fino al termine della scossa
- allontanarsi dalle finestre, specchi, vetrine, lampadari, scaffali libri, strumenti,
apparati elettrici e stare attenti alla caduta di oggetti
- se ci si trova nel corridoio o nelle scale entrare nell’aula più vicina
- dopo la scossa, all’ordine di evacuazione, abbandonare l’edificio con le stesse
procedure prima descritte in caso di incendio, senza usare ascensori e raggiungendo il
punto di raccolta
- durante l’evacuazione aprire le porte e muoversi con estrema prudenza, saggiando il
pavimento, le scale e i pianerottoli, prima di avventurarvisi sopra
- spostarsi lungo i muri, anche discendendo le scale (possibilmente in fila indiana) in
quanto queste aree sono strutturalmente più robuste.
Se ci si trova all’aperto:
- mantenere la calma
- allontanarsi dall’edificio, dagli alberi, dai lampioni e dalle linee elettriche
- cercare un posto dove non abbiamo nulla sopra di noi  con avvicinarsi mai ad
animali spaventati In ogni caso:
- non usare mai accendini o fiammiferi, perché potrebbero esserci fughe di gas
- non spostare le persone traumatizzate, a meno che non sia in evidente immediato
pericolo di vita divieti

É ASSOLUTAMENTE VIETATO:
- sostare sulle scale anticendio esterne-interne
- rientrare nelle aule percorrendo al contrario le scale antincendio esterne. Occorre
servirsi, invece, delle scale interne

LA SEGNALETICA DI SICUREZZA
La segnaletica di sicurezza serve ad attirare in modo rapido e facilmente
comprensibile l’attenzione su oggetti e situazioni che possono provocare determinati
pericoli.
La forma, i colori, le caratteristiche dei diversi tipi di segnaletica sono disciplinati dal
D. Lgs. 81/2008.

Tipologie di segnaletica utilizzata

Segnali di DIVIETO

Vietano in comportamento dal quale potrebbe risultare un pericolo.
Segnali di AVVERTIMENTO

Trasmettono ulteriori informazioni sulla natura del pericolo
Segnali di PRESCRIZIONE

Obbligano a tenere un comportamento di sicurezza.
Segnali di SALVATAGGIO

Danno indicazioni per l’operazione di salvataggio.
Segnali ANTINCENDIO

Indicano le attrezzature antincendio.

Segnali di INFORMAZIONE
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