Meloni-Salvini, prove di governo - Vertice tra i due leader del centrodestra. Nella nota congiunta si parla di "unità d'intenti" e "grande ...
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DL353/2003 (conv. in L 27/02/04 n. 46) art. 1 comma 1 DCB - Roma / Tariffa ROC Poste Italiane Spa Spedizione in Abb. postale Quotidiano ideato e rifondato da ARTURO DIACONALE - Anno XXVII n. 177 - Euro 0,50 Mercoledì 28 Settembre 2022 È il tempo di Giorgia di CRISTOFARO SOLA Meloni-Salvini, prove di governo L a scorsa domenica è stata scritta una pagina di storia. E non per- ché il centrodestra abbia vinto le elezioni. Era già accaduto nella vita della Seconda Repubblica. Il motivo per Vertice tra i due leader del centrodestra. Nella nota congiunta si parla di “unità d’intenti” e “grande collaborazione” cui il 25 settembre 2022 verrà ricordato a lungo sta nell’identità politica e cultu- rale del vincitore. Anzi, della vincitrice. Con lei trionfa la tradizione teorico-ide- ologica del pensiero conservatore che nell’Italia repubblicana non ha avuto cittadinanza nella prassi della dialettica politica a causa della velenosa connes- sione, fomentata dalla sinistra, del con- servatorismo alla torsione autoritaria fascista. È stato ingiusto che, al tempo della Prima Repubblica, i conservato- ri, pur di frequentare l’agone politico, abbiano dovuto cercare riparo sotto le bandiere della Democrazia Cristiana, del Partito Repubblicano di Randolfo Pacciardi e del Partito Liberale di Gio- vanni Malagodi. Minore è stata l’ospita- lità offerta alla pulsione conservatrice dal Movimento Sociale italiano a trazio- ne almirantiana. Per Giorgio Almirante, il Msi doveva consolidarsi su una linea ideale-programmatica “socialmente avanzata”. Sul fronte opposto, la cultura ege- monica della sinistra ha combattuto la “conservazione” col mito del progres- sismo che nutre il processo di emanci- pazione dell’umanità. Ma la scorsa do- menica il castello delle falsificazioni è crollato e un’ampia frazione di italiani ha potuto riconnettere la propria visio- ne del mondo alla prassi di una coali- zione partitica coesa. Merito di Giorgia Meloni se oggi la destra c’è. E adesso che i buoi del consenso sono scappati dalla stalla del campo progressista, il “Cir- co Barnum” del politicamente corretto s’interroga con disperante angoscia su come sia stato possibile non accorgersi del “fenomeno Giorgia”. Ci si domanda come sia accaduto che il mondo sepa- rato di Fratelli d’Italia si fosse radicato tanto profondamente nella coscienza popolare. C’è tra i commentatori politici anche chi si domanda come abbia fatto la Meloni a quintuplicare il consenso elettorale nel volgere di una legislatura. Eppure, non ha avuto a disposizione il circuito mediatico e la potenza finan- ziaria di un Silvio Berlusconi e non ha gestito un ministero chiave che le desse notorietà e consenso, com’è accaduto a Matteo Salvini con l’esperienza da mi- nistro dell’Interno del Governo Conte I. La risposta non è nella volubilità dell’elettorato “liquido” della Seconda Repubblica, soggetto a improvvise fa- scinazioni e altrettanti repentini disin- namoramenti. La progressione di cre- scita di Fratelli d’Italia, per quanto sia impressionante, è frutto della sedimen- tazione di un lavoro di penetrazione svolto con lucida e intelligente perseve- ranza. Fondato nel 2012 da Giorgia Me- (4,26 per cento) e 7 scranni senatoriali Ai gruppi parlamentari di Fratelli ta: coerenza. Nessuno dei leader che si loni e Guido Crosetto, officiante Ignazio ai quali si aggiungono gli eletti di FdI d’Italia, sia alla Camera sia al Senato, sono avvicendati sulla scena di questo La Russa, per gemmazione dal morente nei collegi dell’uninominale. La scorsa si aggiungeranno gli eletti nei collegi ultimo decennio ha compreso quanto Popolo delle libertà, Fratelli d’Italia fa domenica Fratelli d’Italia, secondo i dati dell’uninominale espressi dalla coali- l’elettorato sia l’esatto contrario di quel- il suo esordio sulla scena nazionale alle del ministero dell’Interno – di 61.394 zione del centrodestra su indicazione la massa gassosa, altamente volatile, elezioni politiche il 24 febbraio 2013. È sezioni su 61.417 – aggiornati alle 18,10 del partito della Meloni. Fratelli d’Italia, soggetta a repentini mutamenti d’opi- nella coalizione di centrodestra. Ottiene del 26 settembre, ottiene alla Camera dunque, primo partito nella XIX Legi- nione, sostanzialmente umorale, a trat- 9 seggi alla Camera dei deputati, grazie dei deputati 7.300.628 voti (25,99 per slatura. Qual è la chiave del successo? ti irrazionale, malamente descritta dal alle 666.765 preferenze (1,96 per cento) cento) e conquista 69 seggi nella nuova Ad ascoltare in queste ore il dibattito mainstream del politicamente corretto. raccolte. Nessun seggio al Senato. Alle configurazione dell’organo parlamen- mediatico, è evidente che siano in pochi Quante volte si è udita l’orrenda espres- Politiche del 4 marzo 2018, Fratelli d’I- tare a 400 membri; al Senato 7.165.795 ad aver capito cos’è realmente accaduto. sione “voto di pancia”? È una roba che talia, sempre in coalizione con Forza preferenze (26,1 per cento) con 34 seggi La verità è che Giorgia Meloni ha saputo non esiste. Semmai, esiste il voto di cuo- Italia e Lega, ottiene 1.429.550 (4,35 per assegnati rispetto alla nuova platea di corrispondere all’istanza di chiarezza re, che è una sintesi, talvolta rocambole- cento) voti e 19 seggi nella quota del pro- 200 membri. Dal conteggio sono esclusi posta dall’elettorato alla classe politica. sca, di ragione e sentimento. porzionale alla Camera dei deputati. Al i voti della Regione Valle d’Aosta e quelli La parola-chiave che ha aperto le por- Senato totalizza 1.286.606 preferenze degli italiani all’estero. te del Governo a Fratelli d’Italia è sta- (Continua a pagina 2)
2 L’OPINIONE delle Libertà Mercoledì 28 Settembre 2022 (Continua dalla prima pagina) cisione di assorbire la piccola realtà di Raffaele Fitto ha pagato alla grande. Il 6 rafforzamento del controllo parlamen- tare, che non potrà ottenersi da Senato Sabotaggi nel mar È il tempo di Giorgia novembre 2018 ecco l’annuncio dell’in- gresso di Fratelli d’Italia nei Conser- e Camera fiduciari dei partiti anziché degli elettori. Baltico: la “serietà” di Josep Borrell vatori e Riformisti europei. Dal 2020, Dunque, da presidente o presidenta di CRISTOFARO SOLA Giorgia Meloni si è ritagliata uno spazio o presidentessa del Consiglio, se io fossi I l colossale errore compiuto dal pro- personale nel contesto europeo dive- Giorgia Meloni non mi ridurrei all’ul- gressismo ideologico, ostaggio delle nendo presidente dell’Ecr. La scelta ha timo momento per cambiare la legge di LUCIO LEANTE S logiche consumistiche più esaspe- conferito un’identità definita a Fratelli elettorale, atteso che si dovrà cambiare. e qualcuno dubitava ancora dell’i- rate, ha ignorato la possibilità che d’Italia, smarcandolo di fatto da perico- Vorrei invece potermi vantare di aver nadeguatezza e poca serietà di dal punto di vista valoriale la società losi accostamenti con ipotetiche ascen- consegnato, innanzi tutto, ai frastor- Josep Borrell nel suo ruolo di “mi- italiana potesse essere molto più solida denze del passato. E sono proprio coe- nati Italiani il migliore strumento per nistro degli esteri” dell’Unione eu- di come venisse rappresentata. Errore renza e identità le chiavi con le quali il autogovernarsi: una bella legge eletto- ropea, le sue dichiarazioni che accusa- commesso anche nel centrodestra, sia Paese apre le porte al tempo di Giorgia. rale maggioritaria a doppio turno con no la Russia per le esplosioni che hanno da Silvio Berlusconi sia da Matteo Salvi- Che sarà un tempo difficile, ma anche ballottaggio tra i primi tre candidati più danneggiato ieri i due gasdotti North ni. Le scelte ondivaghe e contraddittorie straordinario. E lungo. votati anziché tra i primi due. A futura Stream 1 e North Stream 2 (quest’ulti- di fare accordi con gli avversari politici, memoria. Se la memoria ha un futuro, mo mai attivato) dovrebbero toglierli dopo averli aspramente combattuti, non sono gradite ai cittadini. Per non parla- Se io fossi Giorgia diceva Leonardo Sciascia. ogni perplessità in proposito. Da cosa trae le sue certezze Borrell che, senza re dei saltatori di staccionate, cioè quelli che una volta eletti transitano spregiu- Meloni I grillini perdono possedere alcun elemento di fatto, ha già annunciato “forti reazioni” dell’Ue dicatamente da una parte del campo all’altra a seconda delle convenienze di PIETRO DI MUCCIO DE QUATTRO ed esultano contro la Russia? Da nulla. Il suo è un atteggiamento poco serio che coinvolge S personali. L’elettore vuole essere certo e io fossi Giorgia Meloni, sarei al Stati e interessi europei. Pur avvertendo che il suo rappresentante nei luoghi d’e- settimo cielo. Primo partito, mag- di LUCA CRISCI che nel mondo dei segreti di stato tutto I sercizio della sovranità, abusando della gioranza assoluta della coalizione, grillini perdono ed esultano. La si- è possibile, ricordiamo alcuni fatti: garanzia che la Costituzione gli asse- presidentessa o presidenta o pre- nistra ha l’occasione per ripartire. 1) La società statale russa Gazprom è gna di non essere soggetto a vincolo di sidente del Consiglio in pectore, anzi di La destra è maggioranza del Paese, unica proprietaria della società North mandato, non lo tradisca. L’elettorato di più. Ovviamente, la situazione italiana Giorgia Meloni porta avanti la coa- Stream Ag che ha costruito i due gasdot- destra, al riguardo, è più rigido di quel- da raddrizzare mi farebbe tremare i lizione, quasi da sola, cannibalizzando ti e detiene il 51 per cento della società lo che di sinistra. Ciò che non perdona polsi. Penserei ai ministri da concorda- la Lega di Matteo Salvini, soprattutto che li gestisce. Si è visto mai uno Stato ai suoi rappresentanti, coerentemente re con Silvio Berlusconi e Matteo Salvi- grazie al fatto di aver mantenuto la co- che sabota con bombe o siluri (proba- non lo concede a se stesso. Quindi, seb- ni per accontentare Sergio Mattarella. erenza di non aver fatto patti con pen- bilmente lanciati da un sottomarino) bene sia scontento del suo partito o del Soprattutto, sarei preoccupata non tan- tastellati e sinistra. Dall’altra parte ci infrastrutture di sua proprietà specie leader che lo guida, non deborda oltre to per le cose da fare ma per quelle da sono i grillini di Giuseppe Conte che se si pensa che servono ai suoi interessi l’argine di divisione con l’altra parte del non fare. Infine, aguzzerei lo sguardo prendono il 15 per cento, vanno all’op- presenti e futuri? Sembra altamente im- campo. I travasi di consenso, quando ci alla ricerca di quel “Governo invisibile” posizione, e comunque esultano. probabile. sono, avvengono tra i partiti della coali- che, annidato nella società e nello Stato Se almeno il Partito democratico con 2) Contro la costruzione e la persi- zione, mai in favore degli avversari. Al italiani, e all’estero, tenterà di gover- Enrico Letta è riuscito ad avere la lu- stenza dei due gasdotti si sono sempre più, quando l’offerta programmatica di narmi a modo suo o d’impedirmi di go- cidità di riconoscere la sconfitta (man- pronunciati e si sono sempre battuti in tutta la coalizione risulti deludente, una vernare a modo mio. tenendo comunque un risultato simile particolare due Paesi: gli Usa e l’Ucrai- fuoriuscita si verifica in direzione del Tra questi pensieri e queste preoccu- a quello delle scorse elezioni), il Movi- na. Gli Usa (sia con Obama, sia con Tru- serbatoio dell’astensionismo. Lo dicono pazioni, non trascurerei di considerare mento 5 stelle è riuscito nell’impresa di mp, sia con Biden) perché hanno sem- i numeri. Nel 2018, con un’affluenza al che la democrazia italiana è zoppican- convincere l’opinione pubblica di essere pre ritenuto interesse nazionale degli 73,01 per cento votarono per il centro- te. Il presidenzialismo sbandierato da i secondi vincitori delle elezioni dopo Usa rompere i rapporti economici, com- destra 11.327.549 elettori (37,50 per cen- sempre e ribadito in campagna eletto- Fratelli d’Italia. Giuseppe Conte con le merciali e strategici tra i Paesi europei to). Domenica, con una partecipazione rale, sta bene, seppure da definire. Ma sue parole del dopo voto si candida ad e la Russia, temendo la conseguente al voto crollata al 63,91 per cento, il cen- non è tutto. Tra elettori ed eletti il le- essere il leader di un’Italia progressi- “dipendenza”. L’Ucraina poi si è sem- trodestra ha raccolto (scrutinio Senato) game del voto è diventato fragile come sta e democratica, seppur dovrebbero pre opposta ai gasdotti North Stream 12.299.648 preferenze, pari al 43,79 per il filo di ragnatela. Pure le elezioni che spiegare meglio cosa intendono di pre- perché diminuivano l’importanza del cento dei voti espressi. Benché vi sia sta- mi hanno incoronata lo attestano. La di- ciso con il concetto di democrazia. Ogni gasdotto russo che passa per l’Ucraina ta una diminuzione della partecipazio- saffezione verso la politica nazionale è partito, ci mancherebbe, accumula par- e per il quale Mosca paga a Kiev sostan- ne, il centrodestra ha capitalizzato poco cresciuta. Lo provano non solo gli aste- te del suo consenso grazie ad una qual- ziose royalties. meno di un milione di voti in più rispet- nuti, ma pure le schede bianche e nulle, che forma di populismo, e lo vediamo 3) Gli interessi danneggiati dai sa- to alla volta precedente. almeno non quelle annullate per errore. bene in quanto quando arrivati al go- botaggi deliberati ai due gasdotti sono Nel 2018 la Lega fu il primo partito In tutto, sono milioni che rifiutano di verno sistematicamente il consenso dei perciò quelli russi e, ancor più, quelli della coalizione, questa volta lo è stato partecipare alla scelta del Parlamento. partiti si sgonfia. europei, ai quali probabilmente è stato Fratelli d’Italia. Se ne ricava che, pur La disaffezione dipende da tante cause, Soffiare sul pericolo di antidemo- lanciato il segnale e il messaggio di non modificando l’ordine degli addendi, la rimediabili più o meno. Tra quelle rime- craticità però, quando Giorgia Meloni sperare che in futuro quei due gasdot- somma non cambia. Ecco perché nel diabilissime, ce n’è una di primaria im- salirà a Palazzo Chigi, cercando di capi- ti possano mai riprendere a fornire gas centrodestra le scivolate dei partiti, o dei portanza: la legge elettorale. talizzare la rabbia di tutta quella parte russo; loro leader, fuori del perimetro traccia- Se i fossi Giorgia Meloni, essendo già di società afferente a idee genuinamen- 4) Probabilmente non sapremo mai to sono state sanzionate dagli elettori. nella Storia, vorrei rinforzarvi la pre- te di sinistra facendo niente meno che con certezza quale sia stata la nazione Fratelli d’Italia, invece, ha tenuto la bar- senza con un provvedimento da com- populismo significa soltanto buttare artefice di quei sabotaggi. E forse è me- ra dritta limitandosi ad arricchire l’of- piere subito, all’inizio della Legislatura, benzina sul fuoco in una situazione cri- glio non saperlo. Agli europei non resta ferta programmatica profilandola sul che non sarebbe né potrebbe sembrare tica per il Paese. E che questo accada è che cogliere l’occasione per marciare paradigma conservatore sconosciuto in un atto di forza contro gli altri parti- quasi certo e forse è anche più probabile a tappe forzate verso un’indipendenza Italia. Per stare alla domanda sul suc- ti, contro le minoranze: la nuova legge che accada negli ambienti del Pd, quasi energetica a 360 gradi. Il che significa cesso di Giorgia Meloni, il colpo di ge- elettorale. Non avendo votato il Rosa- orfani di Enrico Letta, e che cercheran- un rapido ampliamento (per l’Italia un nio è stato nell’aver sfruttato l’iniziativa tellum, che adesso tutti, anche i soste- no di puntare tutto su quei diritti civili ritorno) del nucleare, oltre che dell’idro- di Raffaele Fitto che da europarlamen- nitori, biasimano, sono nella migliore di cui la destra non si occuperà. C’è da geno e delle fonti rinnovabili. tare, ex di Forza Italia, il 17 maggio 2015 posizione per restituire agl’Italiani la sperare che gli elettori attenti a quelle ha aderito al gruppo dei Conservatori libertà di scegliere i parlamentari. Ap- tematiche non si facciano abbindolare e Riformisti europei. Il lungimirante provandola come prima legge della Le- troppo da chi in campagna elettorale ha Fitto ha provato a costruire un referen- gislatura, non sarei neppure sospetta- sbandierato quei temi, come ad esempio te partitico italiano al conservatorismo bile, niente affatto, di confezionare una il matrimonio egualitario, e poi al go- europeo ma la sua creatura politica non legge a mio favore come hanno fatto gli verno per dieci anni ha prodotto poco aveva la forza per attecchire nel tessuto altri in passato, pentendosene per giun- e sicuramente meno di quanto molti si QUOTIDIANO LIBERALE PER LE GARANZIE, LE RIFORME ED I DIRITTI CIVILI della società. L’iniziativa è stata sbriga- ta. Poiché il mio Governo durerà cinque auspicavano. tivamente liquidata dal circuito dell’in- anni, qualunque legge elettorale non Da ricordare che colui che ha portato IDEATO E RIFONDATO DA ARTURO DIACONALE formazione come l’ennesimo tentativo potrà essere accusata di essere emanata avanti la legge sulle unioni civili è Mat- (goffo) del transfugo di turno di farsi un in frode o danno di qualche partito, es- teo Renzi, l’uomo più odiato dall’attuale Registrazione al Tribunale di Roma partitino ad personam. Nel centrode- sendo le elezioni, alle quali si appliche- Partito democratico. Andare all’oppo- n.8/96 del 17/01/96 stra, in un primo momento, nessuno ha rebbe, lontane anni luce da ogni ragio- sizione è paradossalmente un’opportu- Direttore Responsabile: ANDREA MANCIA avuto interesse a indagare le potenzia- nevole previsione dei risultati. nità grandiosa per questa sinistra, so- Condirettore: GIANPAOLO PILLITTERI lità dell’iniziativa che avrebbe connesso Se io fossi Giorgia Meloni, darei per- prattutto con questa destra al governo. Caporedattore: STEFANO CECE il mondo della destra italiana alla gran- ciò la prima prova del mio patriottismo All’interno dei partiti c’è però da fare de famiglia dei conservatori europei, di proprio con la nuova legge elettorale. una profonda riflessione e capire dove AMICI DE L’OPINIONE soc. cop. matrice anglosassone. Stare con loro in Una legge che non costa nulla e giova a si è sbagliato. Fare risultato al sud per il Impresa beneficiaria Europa avrebbe significato un biglietto tutti, almeno a tutti quelli che preten- Movimento 5 stelle promettendo il red- per questa testata dei contributi dono di scegliersi loro i rappresentanti, dito di cittadinanza non può essere con- di cui alla legge n. 250/1990 d’ingresso assicurato nel sistema di re- e successive modifiche e integrazioni lazioni del Gop, il Partito Repubblicano non di farseli scegliere dai capi partito. siderata una vittoria. I temi sono molti e statunitense. La governabilità, diretta ed efficace, da hanno sicuramente tempo per parlarne. IMPRESA ISCRITTA AL ROC N.8094 Giorgia Meloni lo ha capito e la de- ottenere con il presidenzialismo, esige il Differenze, non devianze. Sede di Roma - Circonvallazione Clodia 76/a - 00195 - ROMA- red@opinione.it Amministrazione - Abbonamenti amministrazione@opinione.it Stampa: Centro Stampa Romano - Via Alfana, 39 - 00191 - ROMA CHIUSO IN REDAZIONE ALLE ORE 19:00
Mercoledì 28 Settembre 2022 POLITICA L’OPINIONE delle Libertà 3 Meloni premier: ecco le condizioni del Colle S i era vociferato circa l’indisponi- meno la Meloni stessa, se per questo. In bilità del Capo dello Stato, Sergio di GABRIELE MINOTTI ogni caso, il precedente di Paolo Savona Mattarella, a dare l’incarico di for- – che Mattarella rifiutò di nominare in mare il nuovo Governo a Giorgia quanto euroscettico – è sufficiente per Meloni. Le nuove indiscrezioni prove- far capire alla leader di Fratelli d’Italia nienti dal Colle sembrerebbero smenti- che nel suo ipotetico Governo non ci re questa ricostruzione. sarà posto per gli “scappati di casa”, per Il Presidente della Repubblica non gli avventurieri della politica e per gen- avrebbe alcun problema a conferire il te raccattata qua e là a casaccio. Matta- mandato da premier alla vincitrice di rella non lo permetterebbe. questa tornata elettorale. Se si tratti solo Quarta questione posta dal Colle: i di correttezza istituzionale e di impar- valori, i diritti, le libertà costituzionali zialità o se Mattarella abbia cambiato e tutto ciò che ne deriva non sono in di- idea in seguito alla “trasformazione” scussione. Ciò significa che le pulsioni della leader di Fratelli d’Italia – che ne- reazionarie – di dovunque provengano gli ultimi mesi, salvo qualche uscita oc- – sui temi etico-sociali dovranno essere casionale, si è gradualmente spostata su tenute bene a freno, come pure il “so- posizioni sempre più sobrie, moderate e vranismo giuridico” (anteporre il diritto in qualche modo lontane dal fervore an- nazionale a quello europeo) che è equi- tisistema e sovranista del passato – non parato al diritto costituzionale. Nem- è dato saperlo. Quel che è certo è che meno su questo ci dovrebbero essere il Capo dello Stato prende molto seria- particolari problemi. Del resto, la Melo- mente il suo ruolo di garante della Co- ni stessa ha detto di non essere intenzio- stituzione e ha intenzione di esercitarlo nata a “fare retromarcia” sui diritti e i fino in fondo. suoi toni nei confronti dell’Europa sono Ovviamente, al Colle non è sfuggi- molto più concilianti rispetto al passato. ta la maturazione politica della leader Ultima questione, quella di Mario di Fratelli d’Italia, sempre più simile Draghi. Si è detto che la Meloni sia di- a Liz Truss che non a Marine Le Pen. ventata una “allieva” del premier uscen- Ciononostante, stando ad alcune in- te. Probabilmente è un’esagerazione e discrezioni, Mattarella avrebbe posto il rapporto tra i due non va al di là del delle condizioni molto specifiche. An- reciproco rispetto e della consapevolez- zitutto, l’esistenza di una maggioranza za, da parte della Meloni, della statu- solida capace di guidare il Paese, se non ra di Draghi. Per quest’ultimo sembra proprio fino a fine legislatura, almeno sempre più probabile un futuro di pri- a ridosso della scadenza naturale del vrebbero esserci problemi, consideran- Terza questione: i ministri. Il Colle mo piano a livello internazionale: si dice mandato. Anche se questo passaggio po- do che la stessa Meloni non ha mancato esige non solo competenza e prepara- come Segretario generale della Nato, già trebbe sembrare scontato, l’iter è ancora di fare sfoggio di atlantismo durante la zione da parte dei nuovi membri del l’anno prossimo, oppure come presiden- lungo da qui alla proclamazione degli campagna elettorale e di ribadire con Governo, ma anche una certa sobrietà te della Commissione Europea, quando eletti e alla formazione dell’Esecutivo e una certa frequenza che, in caso di sua istituzionale. In particolare, i ministeri il mandato di Ursula von der Leyen sarà potrebbero sempre esserci degli impre- vittoria, nulla sarebbe cambiato rispetto più “attenzionati” sarebbero l’Econo- giunto al termine, nel 2024. visti. al Governo Draghi, i cui provvedimenti mia, la Difesa, gli Esteri, gli Interni e la La parola d’ordine, insomma, è “con- In secondo luogo, al Quirinale avreb- in favore dell’Ucraina sono stati anche Transizione energetica, assolutamente tinuità”. Il Colle e la Comunità interna- bero posto dei precisi paletti al pro- votati dai parlamentari di Fratelli d’Ita- cruciali nel delicato momento che stia- zionale richiedono delle specifiche ga- gramma del nascente Governo. Tali lia. mo attraversando. Anche su questo, la ranzie che la Meloni, dal canto suo, non limiti riguarderebbero non tanto la vi- Più problematica la seconda questio- Meloni sembrerebbe essere abbastanza sembra poi così tanto indisponibile a of- sione politica della premier o i singoli ne, relativa ai rapporti con l’Europa: collaborativa: se le indiscrezioni trape- frire. La leader di Fratelli d’Italia scopre provvedimenti che saranno adottati, l’amicizia della Meloni con i leader so- late sono vere, nella lista della leader di così due cose: la prima, di essere meno bensì l’impianto generale e i grandi vranisti non piace affatto al Colle, come Fratelli d’Italia ci sarebbero banchieri, idealista e attaccata ai principi di quan- temi. Il primo punto “non negoziabile” pure l’ipotesi di riscrittura del Piano prefetti, magistrati. Sarà forse per que- to non avesse mai sospettato; la seconda sarebbe la collocazione internazionale nazionale di ripresa e resilienza e la ten- sto che Matteo Salvini – come pare ab- è che non è con le intemperanze o col ri- dell’Italia nel novero dell’Alleanza At- denza della potenziale nuova premier bia deciso la vincitrice di queste elezioni bellismo antisistema che si può sperare lantica e la continuità con il Governo ad andare allo scontro con Bruxelles. Su – non avrà alcun ministero chiave? Del di governare. È il tributo che tutti devo- Draghi sulla questione del sostegno mi- questo punto – si dice – saranno molte le leader leghista non si fidano il Quirina- no pagare al potere: e la Meloni non fa litare a Kiev. Su questo punto non do- “limature” da fare. le, Bruxelles e Washington, ma nem- eccezione. Lega: Salvini resta nonostante i mal di pancia R umore? Tanto. Ma per ora l’effetto rio della Lega. Ci vuole. Io saprei chi è quello di una pietra caduta nello di CLAUDIO BELLUMORI eleggere come nuovo segretario. Ma, stagno. Matteo Salvini mantiene per adesso, non faccio nomi”. salda la sua posizione, nonostante Last but non not least, è il turno di i tentativi di spallate e i vibranti mal di Roberto Castelli. In una intervista a La pancia. Il Consiglio federale di ieri, an- Stampa, parlando di Matteo Salvini, dato in scena nella milanese via Belle- non usa troppi giri di parole: “Paga la rio, assicura al Capitano un “ruolo fon- sua incoerenza, non è più credibile… Ha damentale”, ricominciando dall’ascolto ribaltato e smantellato il partito ma gli è del territorio e “dalla valorizzazione dei andata male. Si è rivelato un leader usa e tanti amministratori, a partire dai go- getta”. Inoltre, accusa il Capitano di aver vernatori”. Messaggio chiaro. Punto e a trasformato un partito “autonomista capo. e federalista” in un partito “nazionale La Lega, chiuse le elezioni, si tiene l’8 per arrivare a Palazzo Chigi. Con queste per cento e, in termini numerici, il se- elezioni il tentativo è archiviato. Il nome condo posto come forza della coalizione Lega-Salvini premier è ormai demodé”. di centrodestra. Dall’altro lato, inevi- La soluzione, per l’ex ministro, è quel- tabilmente, non può non passare sotto- la del ritorno a un partito territoriale, traccia il risultato di Fratelli d’Italia che baluardo della questione settentriona- soprattutto nel luogo delle origini pada- le. E per il possibile cambio di vertice ne, il Nord-Est, doppia il Carroccio. Una della Lega, Castelli dice che ci sono due constatazione di fatto che infiamma i opzioni: “Salvini fa una profondissi- duri e puri e che cammina di pari passo ma seduta di autocoscienza e convoca con l’analisi dello stesso Salvini, il quale un congresso. Oppure nasce un nuovo – nel corso della conferenza stampa post soggetto, che tiene accesa la fiammella Politiche – giura “non ho mai avuto così dell’autonomia”. Non solo: per la segre- tanta determinazione e voglia di lavo- conto. È pur vero che il segretario del- plice ma lo rifarei”. Oltre a ricordare che teria, vede Luca Zaia come “uno dei pa- rare”, allontanando l’ipotesi dimissioni. la Lega si aggrappa ai suoi cento par- l’ingresso in quella squadra nasce “su pabili. Con gli altri governatori è uno dei Scalzarlo dalla sua posizione, dopotut- lamentari eletti e a quello che sarà il richiesta della dirigenza” leghista. Cioè: difensori della linea che auspico”. to, non è così facile. La nomenclatura di proprio ruolo all’interno dell’Esecutivo vabbè che siamo un Paese senza memo- Gratta-gratta, resta il fatto che ad quelle che furono le camicie verdi è dura guidato, ormai è lapalissiano, da Giorgia ria, ma non dimentichiamoci i passaggi alzare i toni, alla fine, è chi è fuori dal da scalfire. E lo stesso Salvini chiarisce Meloni. Eppure, nella discussione resta di questa storia. coro titolare. E la cosa non dovrebbe an- il messaggio: “Il mio mandato è in mano viva la dialettica ad alta tensione tra co- Di contro, è ricco il campionario dei gosciare le coronarie di Salvini il quale, ai militanti non a ex parlamentari o a lonnelli e governisti. Querelle divam- lanciatori di sassolini nascosti nelle grazie a un incastro favorevole delle co- due consigliere regionali. Chi è militan- pata nel momento in cui la Lega entra scarpe. Roberto Maroni, ex segretario stellazioni, potrebbe ritagliarsi un ruo- te della Lega è stato abituato da 30 anni, nell’Esecutivo Draghi. Da un lato, Salvi- federale della Lega ed ex governatore lo da vicepremier. Un posto, dopotutto, da Umberto Bossi, a ragionare nelle sedi ni sostiene “per la Lega stare al Governo della Lombardia, nella rubrica Barbari niente male. Da dove blindare il Gover- opportune e non parlare al vento”. con Partito Democratico, Movimento Foglianti, su Il Foglio, spara a zero: “E no e osservare, con qualche rosicamen- Però… c’è un però. Che non è di poco Cinque Stelle e Draghi non è stato sem- ora si parla di un congresso straordina- to, il bicchiere mezzo pieno.
4 L’OPINIONE delle Libertà ECONOMIA Mercoledì 28 Settembre 2022 Tanto rumore per nulla P arafrasando la commedia di Wil- gue il rating e il collasso del Governo. liam Shakespeare, possiamo adat- di FABRIZIO PEZZANI (*) Solo pochi mesi dopo il debito sarebbe tare il suo significato alle tante salito, il Pil crollato e il rating peggiora- voci funeste che prima e dopo le to. Eppure, magicamente, lo spread sa- elezioni politiche si sono affannate a rebbe disceso: il tutto contro un minimo prevedere malanni, tempeste moneta- di razionalità evidente. rie e politiche sulla nuova maggioranza Oggi questo quadro non è ripetibile, di destra che le urne hanno consegna- perché gli Usa sono in declino, incapa- to alla nostra storia, come espressione ci di affrontare una fase di recessione della volontà popolare. Le prefiche di come tutti i commentatori convengono. turno, i giornali e la classe politica di E non possono rischiare di tornare a oggi, come quelle donne che nell’antica giocare a domino, come nel 2011. L’Eu- Grecia e poi nella Roma imperiale erano ropa è in un equilibrio instabile in meri- chiamate e pagate nelle cerimonie fu- to alla posizione sulle sanzioni alla Rus- nebri per portare e fare partecipare al sia, l’Ungheria propone un referendum, dolore, hanno innalzato alti lai e pianti la Gran Bretagna è di fronte al crollo di fronte a quello che considerano un della sterlina, l’euro e l’economia del dramma per i loro interessi, senza capi- Vecchio Continente si sono indeboliti a re la storia e le sue correlazioni. favore degli Stati Uniti. Non è il tempo Allo stesso modo, infatti, prima delle di sfidarsi a Monopoli e il mondo della elezioni sui giornali di parte venivano finanza non può permettersi di gioca- anticipate le irritate reazioni di Paesi, re con il fuoco. L’Italia rappresenta un persone e i possibili drammi finanzia- nodo importante nello sfilacciato lega- ri, specie negli Usa e nell’amata Unione me che tiene a stento unita l’Europa, europea, con la mancanza di una visione dove diversi Paesi fanno i loro interessi più realistica della storia, lontana dall’e- a scapito del bene comune. Il gioco è, a quilibrio necessario per capire e pensa- parere di chi scrive, troppo pericoloso, re al vero senso di un cambiamento che perché ci stiamo muovendo su una sot- avrebbe, al loro sentire, sovvertito l’or- Time che su Repubblica in merito a un l’offensiva all’Italia. Il primo fatto stra- tile lastra di ghiaccio. Una speculazione dine nazionale e quello più ampio della annunciato “assalto” all’euro da parte no è la “carica” a Dominique Strauss- avversa dimostrerebbe le finalità, volu- civiltà occidentale chiaramente in un degli hedge fund con un massiccio uso Khan che viene costretto alle dimissioni tamente offensive e strumentali, verso il declino che senza un nuovo spirito col- di futures. L’attacco non poteva essere per un qualcosa che solo due mesi dopo nostro Stato. laborativo sembra inesorabile. fatto direttamente al troppo forte euro, sarebbe stato dichiarato inesistente. Così la locuzione “tanto rumore per Il richiamo al prossimo danno era la per cui si rendeva necessaria una stra- Strauss-Khan, come presidente del Fon- nulla” – diventata un’espressione gerga- rimembranza dei dissesti finanziari che tegia periferica simile a quella che gli do monetario internazionale, suggeriva le, che ingrandisce i fatti contro la loro avevano colpito il Paese nell’autunno del alleati avevano fatto con Adolf Hitler di aiutare la Grecia, il Portogallo, l’Ir- stessa evidenza – può essere un richia- 2011, dimenticando gravemente e mal- (Sicilia, lo Stivale, Normandia). Così la landa e la Spagna. Un’indicazione trop- mo a pensare la storia, a capire i suoi destramente che quello era un attacco prima a subire una “aggressione” è stata po “competitiva” per i giochi di guerra svolgimenti e a tenere i piedi per terra. all’euro, all’Europa in generale, che in- la debole Grecia, poi il Portogallo, l’Ir- della finanza. L’Italia subisce il “blitz” deboliva il dollaro, come era stato scrit- landa e in agosto la Spagna. Trascorso con un innalzamento improvviso e non (*) Professore emerito – Università to nel gennaio del 2010 sia sul Financial l’anno, una serie di episodi preparano giustificato dello spread. Dopodiché se- Bocconi Il nuovo governo e l’entropia dei bonus L a prima decisione che il nuovo go- zioni europei del credito incondiziona- verno dovrà prendere sarà necessa- di ISTITUTO BRUNO LEONI to che aveva il suo predecessore. Nello riamente impopolare: è possibile, è stesso tempo, sarebbe bene astenersi da sostenibile, è ragionevole prorogare strane alchimie fiscali, che pure hanno tutti i bonus e gli sgravi sui prezzi dell’e- riscosso un vasto successo in campagna nergia che si sono accumulati nel corso elettorale: propaganda a parte, la tassa dell’ultimo anno? A novembre scadono i sui cosiddetti extra–profitti è stata un crediti d’imposta per le imprese energi- fallimento e il gettito soltanto una fra- vore, gasivore e per le Pmi; nello stesso zione delle attese. Non è un problema mese lo sconto sulle accise di benzina, che si possa risolvere puntando la pi- gasolio, Gpl e metano per autotraspor- stola alla tempia delle imprese, raddop- to a dicembre il bonus carburanti per piando le sanzioni. i settori dell’agricoltura e della pesca; Restano, allora, due vie, non mutua- sempre a dicembre le garanzie Sace per mente esclusive. La prima è quella della i prestiti chiesti dalle imprese per pa- serietà politica: non tutti i bonus posso- gare le bollette. A questi si aggiungono no essere confermati e non tutti quelli svariate altre misure, per esempio i bo- che saranno mantenuti possono restare nus per il trasporto pubblico, lo sport, il altrettanto generosi. Bisogna focalizza- terzo settore, i bonus sulle bollette per re meglio gli aiuti, concentrandoli so- le famiglie a basso reddito, i vari bonus prattutto sulle famiglie a basso reddito e una tantum, perlopiù in vigore fino alla sulle imprese. La seconda strada è quel- fine dell’anno. la della responsabilità di bilancio: a ogni Questi provvedimenti, individual- euro speso per ridurre i costi energeti- mente, possono essere ritenuti più o ci deve corrispondere un euro in meno meno desiderabili e più o meno efficaci. speso in qualche altro rivolo del bilancio Ma, nel complesso, costituiscono una pubblico. Purtroppo il nuovo esecutivo massa di spesa pubblica che il Paese non eredita una situazione difficilissima, sia può permettersi: secondo le stime più per ragioni legate alla congiuntura in- aggiornate, dalla seconda metà del 2021 alizzazione confusa, il costo semplice- come modificarle, e come finanziarle. ternazionale e al ritorno dell’inflazione, abbiamo stanziato quasi 60 miliardi mente insostenibile. Meloni con prudenza e buon senso ha sia per la stratificazione caotica di tante, di euro, oltre il 3 per cento del Pil. L’e- Il prossimo primo ministro – con ogni fatto più volte presente di non volere troppe spese fiscali. Da come si muoverà quivalente di due manovre finanziarie, probabilità, con ampio mandato popola- aprire il rubinetto del deficit, facendo nella giungla dei bonus, cominceremo a si sarebbe detto una volta. L’intento di re, Giorgia Meloni – dovrà dunque deci- altro debito. La leader di Fratelli d’Italia capire di che pasta è fatta la prossima questi interventi è stato lodevole, la re- dere quali di queste misure mantenere, sa di non godere presso mercati e istitu- premier.
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