Il piccolo grande presepe - dei dimenticati Editoriale - Le Missioni.NET

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Il piccolo grande presepe - dei dimenticati Editoriale - Le Missioni.NET
Editoriale
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Il piccolo grande presepe
dei dimenticati                                                                                   don Gianfranco
È un presepe strano. Il presepe dei poveri della cronaca.
Vorrei fare un presepe con i nomi che ci hanno commosso, che hanno suscitato forti sen-
timenti con le loro storie dure lanciate dai media e poi se ne sono andati nell'oblio di tutti,
tranne di quelli che li hanno amati veramente. Un presepe degli esibiti e poi dimenticati.
Presepe di Arianna, ad esempio, che fu uccisa insieme alla madre dal padre marocchino a
Treviso. E presepe del marito di Monica, che era uscito per andare a prender le pizze per la
moglie e i due piccoli e al ritorno ha trovato lei con il coltello in mano e il cadavere di Ales-
sandro, tre anni.
Presepe di quei duecentotredici o duecentocinquantasette o quanti erano che affondaro-
no davanti alle coste libiche. Senza nome, proprio come le statuine del presepe, identifica-
bili per qualcosa che fanno, o che gli succede (il filatore, il panettiere, quello che ha un col-
po di sonno davanti a Dio…).
Presepe del sorriso di Rachida, marocchina, liberata a Limbiate, Milano, dopo dieci anni di
schiavitù del clan di zingari che l'aveva rapita in Marocco. O della fisarmonica di Petru, che
suonava alla fermata Montesanto a Napoli, e il 26 maggio cadde colpito a caso durante la
sparatoria di otto sicari di camorra, davanti alle telecamere.
Davanti alla grotta con il Bambino, sotto la stella, mettiamo questa sfilza di poveri nomi spa-
rati a caratteri cubitali o nei titoli che corrono sugli schermi di tutti, per uscire dal lato che
sembra portare al niente.
Invece, no: memoria e presepe di questi e degli infiniti altri che riemergono negli archivi del-
la mente o del web, chiamata anche di questi sperduti di fronte al segno universale di spe-
ranza, di loro non più solo come nomi da dare in pasto al circo dei media ma da posare, deli-
catamente, tra il muschio e i sassolini, come
per un'offerta, un risarcimento, un omaggio.
Perché il presepe, si sa, è la festa umile e al-
tissima delle comparse. Di coloro che hanno
valore per il fatto solo d'esserci. Il Dio che s'è
incarnato per risarcire e salvare le comparse
nel teatro del mondo che sembra domina-
to dai potenti e dai famosi accetterà anche
questo strano presepe, fatto di ritagli di gior-
nale, di vite illuminate per un attimo dai fa-
retti televisivi, e di senza più fama.
Perché è Natale anche nelle redazioni dei
giornali e dei network di media. E ognuno
deve mettere nel presepe qualcosa di caro.
Quei nomi sono la cosa più cara, più ono-
revole, più importante nel lavoro non faci-
le di dare e commentare le notizie.

Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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Il piccolo grande presepe - dei dimenticati Editoriale - Le Missioni.NET
Yverdon-les-Bains e Nord Vaudois

       Fête
    de Dieu
          Paroisse
         St. Pierre
            La "Fête de Dieu",
    una bella festa in onore
           del nostro Signore
             che ha permesso
     di passare una giornata
                  ricca di sole
    tutti insieme all'insegna
          dello Sprito Divino.

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                                                                       pastorale
                                                                       Una magnifica Messa
                                                                       ha segnato la chiusura
                                                                       dell'anno pastorale
                                                                       il 24 giugno scorso.
                                                                       I fedeli hanno risposto
                                                                       all'appuntamento
                                                                       con grande fervore religioso,
                                                                       per questo li ringraziamo.

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Yverdon-les-Bains e Nord Vaudois

     Festa all'italiana
     a Baulmes

La Festa all'italiana, 1-2 settembre 2012 a Baulmes, ha raccolto anche questa volta
tanti partecipanti in un clima armonioso e ricco di scambi.
Sono rimasti ancora 2 biglietti corrispondenti a due premi:
· 385 azzurro · 241 arancio
(I premi in natura si ritirano al massimo una settimana dopo lo svolgimento della Festa)

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              Arrivederci l'anno prossimo
        il 14 e il 15 settembre 2013 a Lucens.

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Yverdon-les-Bains e Nord Vaudois

Anniversari di matrimonio
a Payerne
Gli Anniversari di matrimonio sono sempre un momento privilegiato per rinnovare quel-
le promesse eterne consacrate nel sacramento del matrimonio.
Si sono svolte per la prima volta a Payerne, domenica 23 settembre alle ore 18.00.
Un momento gioioso ma anche pieno di tanta spiritualità, voglia di condividere la pro-
pria felicità.
Quest'iniziativa della Missione cattolica del Nord Vaudois è sempre molto apprezzata e le
numerose coppie che hanno risposto presente ne sono la prova più lampante.
Un grazie di cuore a tutti.

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Gita dei Nonni all'Alpage
"Viva i nonni" - Quest'ultimi erano all'onore nell'ambito di una gita organizzata, giovedì
30 agosto (come sempre l'ultimo giovedì del mese di agosto) al fine di permettere anche
di mantenere viva la comunicazione intergenerazionale tra coloro cha hanno già fatto
tanto nella loro vita, i nonni, e i giovani che sono all'inizio di un cammino di vita.

Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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Yverdon-les-Bains e Nord Vaudois

3-7 ottobre 2012:
Un gruppetto di 12 persone accompagnato da
                                            Medjugo
Don Gianfranco ha fatto un pellegrinaggio a
Medjugorje.
Il viaggio è iniziato alla stazione d’Yverdon con
la partenza in treno per l'aeroporto di Zurigo.
Da lì, l’aereo ci ha portati a Sarajevo e dopo
tre ore di volo abbiamo fatto ancora 3 ore con
il pulmino per raggiungere Medjugorje.
I partecipanti hanno percorso il cammino sulla
collina delle apparizioni e la Via Crucis denomi-
nata Krizevac; tra gli incontri toccanti rileviamo
l’ascolto della testimonianza della veggente
Viska, i racconti dei giovani che vivono nella
Comunità del Cenacolo, e l’incontro con Suor
Cornelia che si occupa di un orfanotrofio.
Il pellegrinaggio a Medjugorie è stata l'occa-
sione per un ritiro all'insegna della meditazio-
ne e del ritrovo spirituale entrando in contatto
con luoghi suggestivi a livello della fede, dove il
silenzio parla più di qualunque comizio.
Ecco alcune testimonianze raccolte alla fine
del viaggio:
Quante emozioni in questo viaggio. Non di-
menticherò mai ciò che ho provato in questo
luogo tanto sacro.
Scalare la collina delle apparizioni mi ha resa
libera da tanti brutti pensieri, avevo solo il de-
siderio di pregare, sentivo la Vergine Maria ac-
canto a me che mi dava forza e coraggio.
Quanta serenità ho visto nei volti e quanta
umiltà nella gente del posto dopo tutto ciò che
hanno passato durante la guerra.
Un'intesa vincente anche con il mio gruppo
che ringrazio con tutto il cuore per avere con-
diviso insieme mano nella mano questo benes-
sere interiore e queste emozioni.
La mia testimonianza è dire a tutti coloro che
non hanno ancora visitato questo luogo, di
farlo e di provare anche loro queste bellissime
emozioni.
                                        continua ➟

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  Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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Yverdon-les-Bains e Nord Vaudois

È con grande emozione che ho vissuto questo        Le preghiere sono uscite dal cuore, vedere
pellegrinaggio mariano. Sono stati giorni di       la veggente Viska mi è sembrata una cosa
pace con intensi momenti di preghiera in ar-       straordinaria; salendo la montagna delle ap-
monia con tutto il gruppo, e ad ogni incontro il   parizione mi sembrava di toccare il Cielo; per
mio cuore si riempiva di gioia.                    me non dimenticherò mai questo viaggio.
Poter camminare sui luoghi dove è apparsa e        Ho conosciuto persone buone e disposte a
appare la Vergine Santissima, vedere e ascol-      dare aiuto. Grazie di cuore.
tare i messaggi di pace e amore della veggen-
te Viska è stata una emozione molto forte che      Questo viaggio a Medjugorje è stato, per me,
mi porterò sempre nel mio cuore.                   un'esperienza idimenticabile. Un turbinio di
Spero di poter trasmettere tutto questo al mio     emozioni e sensazioni che è un po' difficile da
ritorno a casa anche con le persone che non        raccontare per iscritto, perchè probabilmen-
hanno potuto partecipare ma sono state sem-        te non riesco a trasmettere l'intensità con cui
pre nei nostri cuori e nelle nostre preghiere.     sono state vissute.
                                                   Fatto stà, che a Medjugorie ho percepito una
L’impressione mia è una gita di pace in cui        fede e una spiritualità che non ho sentito in
ho trovato molta serenità, amicizia e soprat-      nessun altro santuario o luogo di fede che,
tutto mi è sembrato di essere più vicino alla      finora, mi è capitato di visitare. La si sente
Vergine e Gesù.                                    nell'aria che si respira, nei percorsi di fede che

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si seguono, nel volto e nei gesti delle persone          Au Cénacle ces jeunes qui ont totalement
che vi abitano. Sono giunta alla conclusione             changé avec la prière. La conférence de Viska
che, le persone del luogo, vivono semplice-              a été très poignante, la voir prier devant tout
mente di "pane e fede".                                  ce monde, avec Marie, et personne ne l’a vue
Un'accoglienza, una gentilezza e una disponi-            même pas moi. Très bonne expérience, ma-
bilità che oggi è molto difficile incontrare.            gnifique pèlerinage, bien organisé.
Fisicamente è stata un po' dura ma, con il so-           Merci.
stegno della Madonna e l'incoraggiamento
che ci facevamo l'un l'altro, alla fine anche lo         Partecipare a questo pellegrinaggio è stato un
sforzo fisico mi è sembrato niente.                      momento di grazia. Gli incontri con le persone,
Ho il cuore colmo di gioia e di serenità per que-        le loro testimonianze di vita, i gesti semplici di
sta magnifica esperienza che ho fatto, e non             accoglienza, tutto ci è stato donato.
certamente per mio volere...                             Ringrazio in particolare Sabrina che da anni de-
E spero tanto che i pensieri, le preoccupazioni          dica la sua vita alla Madonna, che ci ha guidati
e i problemi di questo mondo e della vita quoti-         il primo giorno sulla collina delle apparizioni;
diana, non possano scalfire quanto di bello e di         per lei, il senso della sua vita è potere fare co-
profondo la Madonna ha infuso nel mio cuore.             noscere la Vergine Maria e Medjugorje sem-
Consiglio a chiunque di fare un viaggio a Med-           pre di più e al mondo intero.
jugorie, almeno una volta nella vita, anche so-          Ho vissuto con grande emozione la testimo-
lo per curiosità ... "Non ve ne pentirete!"              nianza di Viska, è stato come avere un filo di-
                                                         retto con il Cielo; vedere la sua gioia e il suo
Mon impression a été très très forte quand               sorriso mi hanno riempito il cuore.
je suis montée à la montagne des apparitions             Abbiamo vissuto intensi momenti di preghie-
j’avais des ailes, de même que la montée vers            ra, raccoglimento e serenità e mi rimane il de-
la Croix.                                                siderio di poterci tornare.

Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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Yverdon-les-Bains e Nord Vaudois
Cucina e consigli per la casa
Da sempre la pasta è il piatto più amato dagli italiani, e siccome i nutrizionisti
non fanno altro che ripeterci di mangiare molta frutta e verdura, per la nostra
salute, vi propongo di cucinare i cannelloni con verdure miste buoni da mangia-
re e facili da fare soprattutto se si utilizza la pasta comprata.

Cannelloni                                                             Ed ecco ancora
                                                                       un dessert di stagione
con verdure miste

Ingredienti
· 200 g farina
· 2 uova
Preparazione
Impastare gli ingredienti, far riposare circa 30 minuti e poi sten-
dere la pasta non troppo sottile.
Tagliare 24 quadretti di 10/10, lessarli in acqua salata e fateli
asciugare su un telo.
Per le verdurine
· una zucchina, una carota,
· 100 g di fagiolini e se vi piace un cuore di carciofo.               Crema
Pulite e tagliate le verdure a julienne.
Lessatele per 2 o 3 minuti, i fagiolini qualche minuto in più.         di castagne
A parte pulite e tagliate a lamelle mezzo porro che farete ap-         Occorrente
passire in padella con un pò di olio o di burro, aggiungete le         · 200 g di purea di castagne
altre verdure, sale, pepe e fate cuocere ancora qualche mi-            · 2 rossi d'uovo freschissimi
nuto, fate raffreddare.                                                · un bicchierino di kirsch
Una volta fredde, unite 100 g di stracchino e 50 g di grana            · zucchero a piacimento
grattugiato.                                                           · 1,5 dl di panna
Salsa besciamella                                                        semi montata.
(300 g) già pronta o fatta con burro farina e latte.                   Amalgamare bene tutti
Versatene una metà sul fondo di una pirofila.                          gli ingredienti e servire
Distribuite le verdure sui quadrati di pasta, arrotolateli a forma     nelle coppe con un
di cannelloni e sistemateli nella pirofila.                            ciuffo di panna montata.
Copriteli con la besciamella rimasta e cospargerli con grana                                        M.O.
grattugiata, infornateli per 15 minuti a 180 gradi.

                                     Buon appetito!
 14                                                   Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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Astuces
                                                         Lo sapevate?
Conservare
un mazzo di fiori                                        I mesi
più a lungo                                              dell'anno                     (seconda parte)

                                                                                Aprile. Secondo gli eti-
                                                                                mologisti, il nome di
                                                                                questo mese verreb-
                                                                                be dalla parola latina
                                                                                aperire, aprire, perché
                                                                                la terra apre il suo cen-
                                                                                tro e si adorna di fiori,
                                                                                la primavera è là. I Ro-
                                                                                mani lo avevano dedi-
                                                         cato a Venere. Ma tuttavia, era rappresentato
                                                         da un uomo che sembrava ballare al suono di
                                                         uno strumento. Si trova spesso in vecchie po-
                                                         esie l’espressione “d’aprile" per disegnare la
                                                         primavera stessa.
                                                                                 Maggio. Secondo al-
                                                                                 cuni, lo nominò maïus,
                                                                                 nell’onore dei senatori
                                                                                 che si chiamava majo-
Vi hanno offerto un mazzo splendido, che vi                                      res. Altri, al contrario,
ha fatto piacere. I fiori fanno sempre piacere.                                  sostengono che mag-
Ma il problema dei mazzi di fiori è che sono             gio viene dal nome della dea Maia, ragazza
molto effimeri.                                          d’atlante, e madre di Mercurio. Questo mese
Ecco alcune astuzie per conservarli più a                era messo sotto la protezione di Apollo, e per-
lungo.                                                   sonificato dalla figura di un uomo tra due età
Tagliare i gambi dei fiori di circa 1 cm sotto           vestito di un abito ampio con maniche larghe,
l’acqua corrente (con un coltello senza denti)           e che portava un canestro di fiori sulla testa.
prima di metterli nel vaso.
Il fatto di spaccare le estemità dei gambi in                                     Giugno. Per spiegare
due permette loro un migliore assorbimento                                        l’etimologia del nome,
dell’acqua.                                                                       si suppone che questo
Togliere il fogliame che bagna nell’acqua, per-                                   mese sia stato dedi-
chè altera più rapidamente il mazzo di fiori.                                     cato sia a Junone, sia
Pulire il vaso che contiene il mazzo di fiori,                                    a Hébé, dea della gio-
ogni giorno preferbilmente con acqua calda.                                       ventù, sia a Junius Bru-
Riempire il vaso con acqua ai due terzi al mas-                                   tus, fondatore della li-
simo.                                                                             bertà romana.
Inserire un ramo d’edera in mezzo al mazzo,                                       Ausone poeta latino,
per evitare che l’acqua stagni nel vaso.                                          personifica in questo
Un ramo di thuya può anche fare l’affare.                modo il mese di giugno. Le due feste princi-
Installare il vostro mazzo di fiori in un posto          pali celebrate dalla religione cattolica in que-
fresco, al riparo da qualsiasi fonte di calore           sto mese sono la Trinita ed il Corpus Domini.
(sole, radiatori ...).                                                                              (O.L.)
                                              OL                        (Nel prossimo numero avrete il seguito)

Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
                                                                                                            15
Yverdon-les-Bains e Nord Vaudois

      Piccoli Giganti
Progetto Aquila 2013 - Uniti per il
L'incontro tra i Piccoli Giganti e don Michele Chioda presso la casa della missione d'Yverdon
è stata l'occasione per instaurare un dialogo aperto su temi di fede e non solo. I nostri giova-
ni sono risultati molto interessati agli argomenti con uno scambio nutrito d'informazioni.

 16                                               Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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terremoto

            "Instaurare
            un dialogo aperto
            su temi di fede
            e non solo."

 Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
                                                                                                             17
Dossier

Un'ingiustizia
verso i bambini
I vescovi e le associazioni
familiari sulla proposta di legge
sui matrimoni gay e le adozioni
Aprire sui temi del matrimonio, della famiglia
e dell'adozione un serio e approfondito dibat-
tito nazionale a cui tutte le forze e le correnti
di pensiero possono liberamente partecipare.
È quanto chiedono i vescovi francesi e le As-
sociazioni familiari cattoliche al governo Hol-
lande dopo l'annuncio dato per prima dal
ministro della Giustizia, Christiane Taubira, al
quotidiano cattolico "La Croix" di presentare
un progetto di legge che contiene una sostan-
ziale modifica della definizione del matrimo-
nio e della genitorialità.
Il progetto di legge sul "matrimonio e l'ado-
zione per tutti" dovrebbe essere presentato in
Consiglio dei ministri il 31 ottobre, ma la que-
stione fa parte di un "testo" di proposta che
è già in esame ai ministri e che il settimanale
cattolico "La Vie" ha pubblicato integralmente.
La proposta di legge. La bozza di proposta pre-
senta anche i motivi che spingono i legislatori
a modificare le disposizioni relative al matri-
monio e all'adozione.
Secondo i legislatori, "l'idea di aprire il matri-
monio alle persone dello stesso sesso è costan-
temente progredita dopo il voto del 15 novem-        Codice civile": in sostanza, significa che i nomi
bre 1999 sui Pacs al quale la maggioranza dei        "padre e madre" vengono "soppressi" e rim-
francesi è oggi favorevole".                         piazzati con un più generico "genitori" o "uno
Se dunque i Pacs hanno risposto a un'aspira-         dei genitori".
zione reale della società, questa aspirazione        Lo stesso varrà per i termini "nonna e nonno"
ha bisogno oggi di uno strumento giuridico           (sostituito con "nonni"); per "suoceri" e per
che possa rispondere alla domanda delle cop-         "marito e moglie" (sostituiti entrambi dal ter-
pie dello stesso sesso di potersi sposare e di       mine "sposi").
avere accesso all'adozione.                          Un dibattitto aperto e approfondito. Più vol-
La bozza del progetto di legge prevede quin-         te interpellato dalla stampa, il card. Andrè
di come norma generale che "il matrimonio è          Vingt-Trois, presidente della Conferenza epi-
contratto da due persone di sesso differente o       scopale francese e arcivescovo di Parigi, ha
dello stesso sesso".                                 sempre sottolineato che la proposta di legge
Il testo poi vara tutta una serie di disposizio-     mira a "trasformare radicalmente il concetto
ni "volte a rendere coerente il vocabolario del      di matrimonio e di famiglia".

 18                                                   Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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                                                         di aderire a una petizione: scrivere cioè una
                                "È il bene               mail ai politici di riferimento per chiedere sulla
                                                         questione di aprire una vasto dibattito pubbli-
                             del bambino                 co. "Il calendario - si legge nella lettera - sem-
                             che ci preme                bra essere precipitato, a scapito della concer-
                              far valere."               tazione" che su un tema delicato come quello
                                                         del matrimonio e della famiglia si rivela "asso-
                                                         lutamente indispensabile".
                                                         "Come altrimenti, misurare l'ampiezza e la
                                                         complessità della riforma in questione? Se
                                                         adottata, la proposta di legge presentata dal
                                                         ministro della Giustizia, comporterebbe la ne-
                                                         cessità di riscrivere molti articoli del Codice
                                                         civile. Al di là poi degli aspetti giuridici, questa
                                                         questione coinvolge il futuro stesso della no-
                                                         stra società".
                                                         Le associazioni chiedono in sostanza uno stop
                                                         al processo di approvazione perché il tema
                                                         non venga preso in esame con troppa "fretta".
                                                         In gioco il bene delle persone. Forte la mobi-
                                                         litazione che in Francia ha suscitato l'annuncio
                                                         della proposta di legge.
                                                         Per ultimo - si può dire - il vescovo di Versailles,
                                                         mons. Eric Aumonier, che in una lettera alla
                                                         diocesi ha chiesto ai cattolici "di scrivere con
                                                         rispetto" ai propri politici, ai ministri compe-
                                                         tenti, al primo ministro e al presidente della
                                                         Repubblica per chiedere di aprire sulla que-
                                                         stione un dibattito serio e reale per "una ri-
                                                         flessione approfondita che sia libera da ogni
                                                         pressione".
                                                         "Come vescovo - aggiunge - non posso rima-
                                                         nere in silenzio" e la Chiesa svolge un ruolo
                                                         di monitoraggio, allertando le coscienze "so-
Una trasformazione che "avrà inevitabilmen-
                                                         prattutto quando i fondamenti della nostra
te degli effetti anche pratici sulla vita quoti-
                                                         società sono rimessi in causa e quando è in
diana delle persone e dei bambini".
                                                         gioco il bene delle persone".
Per questo l'arcivescovo chiede e auspica che
                                                         E aggiunge: "In questo caso è il bene del bam-
"ci sia una riflessione più approfondita e un di-
                                                         bino che ci preme far valere. Deve essere prio-
battitto più aperto" sulle questioni chiamate
                                                         ritario e non passare dopo il desiderio, sebbe-
in causa dalla proposta di legge.
                                                         ne sincero, degli adulti. Non c'è un diritto al
Non un referendum ma un dibattitto a cui tut-
                                                         figlio, ma un diritto del figlio da difendere e
ti possono partecipare sulla scia dell'esperien-
                                                         da promuovere".
za già fatta lo scorso anno sulle questioni di
                                                         Riguardo poi al progetto di legge, il vescovo
bioetica.
                                                         scrive: la proposta non va a sopprimere una
Le associazioni familiari. La Confederazione             discriminazione, va a "istituire un'ingiustizia
nazionale delle associazioni familiari cattoli-          nei riguardi dei bambini, ai quali si va a ruba-
che si trova sulla stessa linea dell'arcivesco-          re il riferimento essenziale della complemen-
vo Vintg-Trois, chiedendo ai propri associati            tarietà padre/madre".

Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
                                                                                                            19
Dossier

In un Paese dilaniato
dalla violenza un'assenza
che sconcerta                               Riccardo Moro
La situazione in Siria diventa sempre più tesa.     Non c'è dubbio, infatti, che lo scontro in atto
Negli ultimi giorni l'Osservatorio siriano per      non sia (ancora) uno scontro di popolo. Se
i diritti dell'uomo e le Nazioni Unite hanno        popolari erano senz'altro le manifestazioni
confermato l'acuirsi delle azioni militari delle    avviate l'anno scorso per protestare contro il
forze del presidente Assad.                         regime, chiedendo maggiori aperture in sin-
Si confermano violenze sui bambini, sia con uc-     tonia con le piazze di altri Paesi arabi, oggi
cisioni dirette, sia usandoli come scudi umani.     la violenza segna il confronto tra un regime
In realtà anche le forze armate che fanno capo      che insegue solo la sopravvivenza e forze non
all'opposizione sono state accusate di crimini      sempre identificabili.
quali gli arruolamenti di bambini e giovani per     In diversi casi si può parlare di insorti, o di vit-
farli combattere contro i fedeli di Assad.          time della violenza di regime, in qualche caso
Nelle ultime ore del 12 giugno, Hervé Ladsous,      sembra (è) assodato che contro il regime agi-
segretario generale aggiunto delle Nazioni          scono formazioni terroristiche fondamentali-
Unite per le operazioni di peacekeeping, ha         ste basate all'esterno del Paese.
dichiarato che il Paese è ormai in guerra civile.   "Al-Qabas", quotidiano kuwaitiano in lingua
In questa situazione si confrontano dinami-         araba, ha pubblicato il 10 giugno un articolo in
che interne molto diverse fra loro.                 cui si afferma che decine di kuwaitiani hanno
Alcuni villaggi si dividono tra fedeltà al gover-   attraversato la frontiera turco-siriana per com-
no o agli insorti, come avviene lungo la linea      battere il jihad a fianco del "Free Syrian Army"
tra Aleppo e Latakia bombardata dalle forze         (Fsa), l'opposizione armata, contro il regime
governative. Nelle città più grandi non man-        di Bashar el-Assad.
cano viceversa gesti di solidarietà anche in-       Secondo fonti vicine a questi gruppi entrati in
terreligiosa tra la popolazione, che cercano di     Siria, gli uffici del "Fsa" accolgono jihadisti e
disinnescare la degenerazione militare, come        altri militanti provenienti da Giordania, Arabia
l'iniziativa non violenta "Mussalaha".              Saudita, Algeria e Pakistan.

 20                                                  Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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A Istanbul, intanto, il Consiglio nazionale si-          sidente Assad e dalla comunità alawita che
riano cerca di riunire le forze di opposizione           detiene oggi il potere.
e ha appena eletto presidente il curdo Abdel             La questione siriana, però, non si gioca solo
Basset Sieda, nominato per allargare il Consi-           nelle tensioni fra le tante componenti del
glio a una maggiore rappresentanza delle mil-            Paese. Un ruolo fondamentale è giocato nella
le minoranze che compongono il Paese, ma                 dimensione internazionale.
anche per mettere fine al mandato del prede-             La Russia da oltre un anno tiene una posizio-
cessore, il franco-siriano Burhan Ghalioun, in           ne di ostruzione a qualunque azione contro
carica dall'agosto 2011, accusato di monopo-             Assad. Da un lato, la Siria è un ottimo cliente
lizzare il potere e di togliere così al Consiglio        per l'industria militare russa, tuttora una
la legittimità di contestare le violazioni della         componente importante del potere, dall'al-
democrazia commesse da Assad.                            tro, mettere il veto dimostra che l'Occidente
Di fatto il Consiglio non ha potere. Le azioni           non può decidere in autonomia.
di contrapposizione ad Assad non vengono                 Per giustificare il proprio comportamento il
discusse al suo interno e l'unica sua opzione            ministro degli Esteri russo Lavrov cita la vicen-
è quella di accreditarsi presso la comunità in-          da libica: l'azione militare degli alleati è andata
ternazionale nella speranza di poter succede-            oltre il mandato delle Nazioni Unite, ha provo-
re ad Assad stabilendo un processo democra-              cato distruzioni e disordine maggiori di quelli
tico al momento della sua caduta ed evitare              precedenti la crisi, e di quel disordine profit-
che si affermino forze antidemocratiche.                 tano forze non controllabili, come i fonda-
Per questo, l'allargamento della sua compo-              mentalisti che "usando precisamente armi
sizione è necessario per ottenere autorevo-              reperite proprio in Libia" hanno conquistato
lezza politica e riconoscimento internazionale,          metà del territorio del Mali.
ma la sua legittimità è tutt'altro che scontata.         La Russia argomenta la sua posizione anche
In questo quadro senza più equilibri la popo-            col fatto che pure minoranze autorevoli del-
lazione cerca disperatamente sicurezza schie-            la popolazione sono schierate con Assad, ma
randosi, come sempre avviene quando salta-               nel caso di guerra civile, con una popolazio-
no i processi democratici, con chi può offrire           ne ulteriormente violata, non potrebbe man-
maggiore protezione.                                     tenerla oltre.
E proprio il timore di degenerazioni fonda-              Assad, secondo alcuni osservatori, sta prepa-
mentaliste fa sì che minoranze altrimenti at-            rando la soluzione sostenibile per sé, la Rus-
tente al processo democratico si sentano para-           sia e la comunità internazionale: un piccolo
dossalmente più garantite e protette dal pre-            Stato alawita in cui rifugiarsi, con capitale La-
                                                         takia, che permetterebbe l'accesso al mare e
                                                         i rapporti commerciali con Russia e Iran.
                                                         Per quanto ci sia un precedente durato sette
                                                         anni dal 1930 al 1937, non sembra una solu-
                                                         zione realistica.
                                                         In questa condizione, che lascia la popolazio-
                                                         ne ostaggio della violenza, l'assenza dell'Eu-
                                                         ropa è stucchevole. La miopia autoreferen-
                                                         ziale di alcuni leader e, in particolare, del go-
                                                         verno tedesco, nonostante gli appelli corali
                                                         di società civile e stampa di tutta Europa, ha
                                                         portato non solo all'acuirsi della crisi econo-
                                                         mica interna, ma anche ad uscire dal dibatti-
                                                         to internazionale.
                                                         Fino a quando dovremo subire questa situa-
                                                         zione?

Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
                                                                                                            21
Dossier

Riforme e più soldi.
Le indicazioni della
Commissione su dispersione
scolastica e università
Riforme e investimenti. È ciò che indica la            i Paesi aderenti "devono concentrarsi sulle ri-
Commissione europea agli Stati Ue per ac-              forme e intensificare gli sforzi per porre in at-
crescere il livello medio di istruzione tra le         to strategie globali onde arginare la disper-
giovani generazioni, ridurre la dispersione            sione scolastica".
scolastica e favorire una economica compe-             Gli Stati "devono altresì promuovere l'acces-
titiva "fondata sui saperi".                           so all'istruzione superiore migliorandone nel
L'Esecutivo, rielaborando una serie di dati for-       contempo la qualità". Dotare i giovani delle
niti da Eurostat, pone in evidenza come, no-           "opportune competenze e qualifiche" aiuterà
nostante recenti miglioramenti, l'Europa sia in        l'Europa, secondo Vassiliou, "a lottare contro
ritardo rispetto agli obiettivi che erano stati fis-   la disoccupazione, a superare la crisi e a co-
sati nel campo dell'istruzione con la strategia        gliere le opportunità determinate dall'econo-
Europa 2020 (abbandoni scolastici inferiori al         mia basata sulla conoscenza".
10%; laurea per almeno il 40% dei 30-34enni).          Da qui la richiesta - pur nella consapevolezza
                                                       del difficile momento per le finanze nazio-
Conoscenze e qualifiche. Le cifre presenta-            nali - di maggiori disponibilità di fondi nella
te dalla Commissione mostrano che "gli Stati           scuola e per le università.
membri stanno facendo progressi, ma per-
mangono ampie disparità e non è affatto certo          "Servono finanziamenti". "Se non si disporrà
che l'Ue raggiunga i suoi obiettivi per il 2020":      di finanziamenti adeguati, l'Europa non po-
la percentuale di abbandoni scolastici si situa        trà vincere la battaglia globale per la crescita
al 13,5% (al di sotto del 14,1% registrato nel         e l'occupazione", ha insistito la commissaria
2010 e del 17,6% nel 2000).                            cipriota. Sulla base dei dati Eurostat e dell'at-
Nel 2011, inoltre, il 34,6% delle persone tra i 30     tuale situazione di recessione, la Commissio-
e i 34 anni aveva una laurea, rispetto al 33,5%        ne teme che i lievi miglioramenti registrati nel
nell'anno precedente e al 22,4% nel 2000.              contrasto all'abbandono scolastico "siano non
Androulla Vassiliou, commissario per istru-            già l'esito di riforme aventi un impatto di lun-
zione e cultura, ha affermato il 7 giugno che          go periodo, ma una conseguenza collaterale
                                                       dell'elevato tasso di disoccupazione giovanile
                                                       che induce un maggior numero di giovani a
                                                       protrarre il loro periodo" tra i banchi di scuola.
                                                       Sulla dispersione scolastica (che per Eurostat
                                                       si definisce come la percentuale dei 18-24enni
                                                       che nel migliore dei casi hanno soltanto quali-
                                                       fiche a livello di istruzione secondaria inferiore
                                                       e che non frequentano più corsi di istruzione
                                                       o formazione), risulta che Malta (33,5%), Spa-
                                                       gna (26,5%) e Portogallo (23,2%) presentano i
                                                       tassi più alti di abbandoni, "ma hanno compiu-
                                                       to notevoli progressi negli ultimi anni".

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                                                         Tra gli altri Stati membri che hanno ridotto la
                                                         dispersione scolastica vi sono Cipro, Lettonia
                                                         e Bulgaria.
"Concentrarsi sulle riforme                              Sono invece 13 gli Stati che presentano risul-
e intensificare gli sforzi                               tati in tema di diplomi di istruzione superiore
per porre in atto                                        che vanno al di là dell'obiettivo del 40%: sono
                                                         Irlanda (con un positivo record europeo del
strategie globali                                        49,4%), Lussemburgo (48,2%), Svezia (47,5%)
onde arginare                                            e, a seguire, Finlandia, Cipro, Regno Unito, Li-
la dispersione scolastica."                              tuania, Francia, Belgio, Danimarca, Paesi Bassi,
                                                         Spagna, Estonia.
                                                         Tra coloro che presentano i risultati più bassi
                                                         figurano Italia, Romania, Malta, Austria, Slo-
                                                         vacchia (meno del 25% di laureati).
                                                         Prossime tappe. Le raccomandazioni Stato
                                                         per Stato rese note dalla Commissione il 30
                                                         maggio scorso con le riforme necessarie per
                                                         promuovere stabilità, crescita e occupazione
                                                         (saranno discusse al Consiglio europeo del 28
                                                         e 29 giugno) figura che sei Paesi - Danimar-
                                                         ca, Ungheria, Italia, Lettonia, Malta e Spagna
                                                         - hanno ricevuto richiami "affinché affrontino
                                                         la piaga della dispersione scolastica".
                                                         Mentre sette nazioni - Austria, Bulgaria, Re-
                                                         pubblica ceca, Ungheria, Italia, Lettonia e Slo-
                                                         vacchia - "hanno ricevuto raccomandazioni
                                                         per quanto concerne l'istruzione superiore" e
                                                         le relative carenze.
                                                         Occorre inoltre considerare che l'Unione ha
                                                         avviato il "Quadro strategico per la coopera-
                                                         zione europea nel settore dell'istruzione e del-
                                                         la formazione", noto come "Et 2020", volto
                                                         proprio a una collaborazione per ridurre gli
                                                         abbandoni scolastici e modernizzare l'istru-
                                                         zione superiore, "identificando e scambiando
                                                         buone pratiche" a livello europeo.
                                                         Nel dicembre 2011 la Commissione ha an-
                                                         che istituito un gruppo di lavoro composto da
                                                         esperti provenienti dai diversi Stati "per so-
                                                         stenere gli sviluppi strategici e lottare contro
                                                         la dispersione scolastica".
                                                         Le prossime tappe in questo campo sono at-
                                                         tese per l'autunno 2012, quando la Commis-
                                                         sione riferirà sugli ultimi sviluppi in tema di
                                                         dispersione e di risultati accademici (Educa-
                                                         tion Monitor), e per il 2013, con la prossima
                                                         "indagine annuale sulla crescita".
                                                         (Questi articoli sono per gentile concessione e in collabora-
                                                         zione con il S.I.R.)

Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
                                                                                                                 23
Dall’Italia

Cattolici e politica                                                      guimento delle più diverse
                                                                          pulsioni individualistiche.
                                                                          Benedetto XVI parla della vi-
Riprogettare il cammino.                                                  ta, del rispetto della vita in
Benedetto XVI questa mattina                                              tutte le sue fasi, del matrimo-
                                                                          nio indissolubile tra un uomo
all'Internazionale Democratico Cristiana                                  e una donna, della famiglia
Francesco Bonini                                                          come primo e fondamentale
Parte dalla crisi, il Papa, e cita                                        luogo dell'educazione e base
la Caritas in veritate: "ci ob-                                           della convivenza sociale.
bliga a riprogettare il nostro                                            Si comincia di qui: sono i fon-
cammino". Così gli indirizzi,                                             damenti della società e nello
i principi della tradizione or-                                           stesso tempo la base della
mai più che secolare della de-                                            felicità. È un passaggio che
mocrazia cristiana in Europa                                              bisogna sottolineare. Quando
e nel mondo hanno rinnova-                                                declina quelli che in altre oc-
ta attualità.                                                             casioni ha chiamato i "princi-
Ricevendo il comitato ese-                                                pi non negoziabili", il Papa
cutivo dell'Internazionale De-                                            non ricorda dei precetti, non
mocratico Cristiana, presie-                                              fa il censore, ma indica una
duta dall'italiano Casini, il                                             concreta prospettiva di vita
Papa ritorna sull'appello al-                                             buona e di felicità.
l'impegno politico, "assumen-                                             I "no" che ripete sono pri-
do con realismo, fiducia e                                                ma di tutto dei "sì", perché
speranza le nuove emergenti                                               senza queste basi è difficile
responsabilità".                                                          costruire.
Ovviamente il Papa non en-                                                Per questo è necessario in
tra nel merito delle questioni                                            concreto sostenere vita, fa-
politiche, delle leadership e                                             miglia e matrimonio, ed edu-
delle proposte programmati-                                               cazione. È un preciso inte-
che, ma traccia uno schema                                                resse della politica, della buo-
molto chiaro, per quanto ri-                                              na politica.
guarda i contenuti.                                                       La crisi sta mostrando che
Parte dalla crisi, che è alla                                             una certa idea di progres-
radice della crisi finanziaria,      della crisi, ma bisogna sem-         so porta ad un vicolo cieco:
proprio per assenza di basi          pre cominciare a partire da          l'isolamento individualistico
etiche di un mercato globale         qui. È il compito della politi-      "fonte di sofferenza e di ina-
che era sembrato autorefe-           ca, della buona politica.            ridimento sia per il singolo sia
renziale.                            Che, proprio per avere suc-          per la stessa comunità".
Invece no: non si può fare a         cesso, deve puntare sugli "in-       Ma mette tutti di fronte alla
meno, proprio per la sosteni-        teressi più vitali e delicati del-   responsabilità di dare delle
bilità economica del mercato,        la persona".                         risposte. Ovviamente in pri-
di un "fondamento etico".            Quello che si definisce "popu-       mo luogo chi ha un ruolo di
Insomma: "nell'ordinare le           lismo" o "antipolitica" nasce        responsabilità.
cose ci si deve adeguare al-         proprio, alla radice, dalla cat-     Il messaggio all'Internazio-
l'ordine delle persone e non il      tiva politica, degradata a pic-      nale Dc è fiducioso, così co-
contrario", parola del Concilio.     colo cabotaggio di gestione          me l'incoraggiamento. Che
Sono passati cinquant'anni,          di interessi gretti e meschini       comunque mette tutti di fron-
dall'età del "boom" a quella         o a vuota retorica, o all'inse-      te alla prova dei fatti.

 24                                                      Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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Mezzogiorno                                                                    con un -4,5%:
                                                                               da quattro
                                                                               anni i consumi nel
Rischio desertificazione.                                                      Mezzogiorno non crescono.
Presentato il "Rapporto Svimez"                                                Crollo anche negli investi-
                                                                               menti: lo Svimez stima che
sulla situazione economica del Sud                                             nel 2012, a fronte di un 5,75
"Un Mezzogiorno a rischio              ma, tradotto a livello terri-           registrato nel Centro-Nord,
desertificazione industriale,          toriale, in uno 0,8% nelle Re-          il calo al Sud sia stato del
dove i consumi non crescono            gioni centro-settentrionali e           13,5%, soprattutto nelle co-
da quattro anni, dove lavora           in un 2,1 in quelle meridio-            struzioni (-15,5%).
ufficialmente meno di una              nali; in cinque anni, dal 2007          Un altro rischio che corre il
giovane donna su quattro e si          al 2012, il Pil del Mezzogior-          Mezzogiorno è la "de-indu-
è a rischio segregazione oc-           no è sceso del 10%, tornan-             strializzazione", perché non
cupazionale".                          do ai livelli del 1997.                 riesce a mettere in pratica
È la fotografia della situazio-        L'area che nel 2011 ha più              strategie efficaci d'interna-
ne dell'economia del Sud Ita-          trainato il Paese è stata il            zionalizzazione e de-localizza-
lia, secondo quanto riportato          Nord-Est (+1%), seguita dal             zione: dal 2007 al 2011 l'in-
nel Rapporto Svimez 2012,              Nord-Ovest (+0,6%).                     dustria meridionale ha perso
l'Associazione per lo sviluppo         Il Centro è stato fermo come            147 mila unità (-15,5%), il tri-
dell'industria nel Mezzogior-          il Sud a +0,1%. Le Regioni più          plo del Centro-Nord (-5,5).
no, che è stato presentato             "virtuose" del Mezzogiorno              Giovani e donne senza la-
ufficialmente mercoledì 26             sono state Basilicata con un            voro. A livello occupazionale
settembre.                             +2% e Abruzzo con un +1,8%,             generale, quello che preoc-
                                       le più in difficoltà Molise             cupa sono i giovani e le don-
Pil ai livelli del 1997. L'effetto     -1,1%, la Calabria -0,7%, la            ne. Nel Mezzogiorno il tasso
depressivo sul Pil delle quat-         Campania -0,6% e la Sicilia             di occupazione per la classe
tro manovre effettuate tra il          -0,2%. A causa della crisi an-          25-34 anni è giunto, nel 2011,
2010 e il 2011, compresa la            che i consumi alimentari delle          ad appena il 47,6%, pari cioè
"spending review" dello scor-          famiglie meridionali, sostan-           a meno di un giovane su due,
so luglio, sarebbe nel 2012,           zialmente stabili a Nord, nel           a fronte del 75% del Centro-
dell'1,1% a livello nazionale,         2011 sono scesi fortemente,             Nord, cioè di 3 impiegati su 4.
                                                                               Il 57% dei Neet, giovani under
                                                                               34 che non studiano e non la-
                                                                               vorano, è al Sud, e gli under
                                                                               30 nuovi assunti sono scesi al
                                                                               Meridione del 20%, contro il
                                                                               2% de Centro-Nord. Situazio-
                                                                               ne drammatica per le giova-
                                                                               ni donne meridionali: quelle
                                                                               impiegate, nel 2011, erano
                                                                               al 24%, pari a meno di una su
                                                                               quattro in età lavorativa.
                                                                               È inoltre preoccupante l'inat-
                                                                               tività che riguarda due don-
                                                                               ne su tre: l'82% di esse non
                                                                               cerca lavoro non per l'assen-
                                                                               za, l'inadeguatezza o il costo
                                                                                                      continua ➟

Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
                                                                                                            25
Dall’Italia

eccessivo dei servizi di cura,    dustriale, sono diventati pen-     Secondo lo Svimez, "accanto
bensì per la prospettiva di       dolari e sono andati a lavora-     alle misure di risanamento
un'occupazione con una retri-     re nel Centro-Nord, soprattut-     la difficile situazione econo-
buzione bassa e discontinua.      to a Roma, Milano, Bologna.        mica richiede la responsabi-
Il tasso di disoccupazione ge-                                       lità attiva dell'operatore pub-
                                  Il "nero". Ci sono poi i lavo-
nerale registrato ufficialmen-                                       blico come capacità di deli-
                                  ratori in nero: in Italia arri-
te, nel 2010, è stato del 13,6%                                      neare e perseguire una stra-
                                  vano a due milioni e 900 mi-
al Sud e del 6,3% al Centro-                                         tegia per le aree più deboli.
                                  la unità, di cui 1 milione e
Nord: in testa alla classifica,                                      Occorre maggiore efficienza
                                  200 mila al Sud.
la Campania, con un tasso                                            delle amministrazioni nazio-
                                  A livello di settore, nel 2011,
del 15,5%, seguita dalla Sici-                                       nali e regionali nello spende-
                                  al Sud è irregolare un lavora-
lia (14,4%) e dalla Sardegna                                         re le risorse ancora disponi-
                                  tore su quattro in agricoltura
(13,5%).                                                             bili dei Fondi strutturali, ca-
                                  (25%), il 22% nelle costruzio-
Ma il tasso di disoccupazione                                        pacità di orientarli e concen-
                                  ni, il 14% nell'industria.
ufficiale non rileva i disoccu-                                      trarli su un piano d'interventi
                                  Scomponendo il dato nelle
pati impliciti, coloro cioè che                                      infrastrutturali e di politica
                                  Regioni si stimano 296 mila
non hanno effettuato azioni                                          industriale attivabili a breve
                                  lavoratori in nero in Sicilia,
di ricerca nei sei mesi prece-                                       termine.
                                  253 mila in Campania, 227
denti l'indagine.                                                    È di cruciale importanza una
                                  mila in Puglia, 185 mila in Ca-
Considerando questa com-                                             diversa considerazione del-
                                  labria, 131 mila in Sardegna,
ponente, il tasso di disoccu-                                        la spesa per investimenti nel
                                  62 mila in Abruzzo, 46 mila in
pazione effettivo nel Centro-                                        Patto di stabilità europeo,
                                  Basilicata e 23 mila in Molise.
Nord supererebbe la soglia                                           a sostegno della cosiddetta
                                  A proposito di agricoltura, in
del 10% e al Sud raddoppie-                                          golden rule (ovvero regola
                                  controtendenza, cresce nel
rebbe, passando nel 2011 al                                          che consente di non calcola-
                                  Mezzogiorno la domanda di
25,6%.                                                               re nel deficit gli investimenti
                                  occupati, 2,7%; i servizi ten-
Proprio in seguito a questa                                          produttivi)".
                                  gono, mentre l'occupazione
situazione 140.000 persone,                                          Per il Sud si richiede un nuo-
                                  industriale è abbastanza ne-
nel 2011, per lo più maschi,                                         vo paradigma che "dovreb-
                                  gativa in tutte le Regioni del-
giovani, single o figli che vi-                                      be essere capace d'integrare
                                  l'area.
vono ancora in famiglia, di-                                         sviluppo industriale, qualità
pendenti a termine e colla-       Le prospettive ci sono. Ma ci      ambientale, riqualificazione
boratori, soprattutto impiega-    sono margini per intervenire,      urbana e valorizzazione del
ti full-time nel settore in-      non tutto è perduto.               patrimonio culturale".

 26                                                 Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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Oltre le mafie
                                                                               lo e diffondere
                                                                               un messaggio
                                                                               di speranza, fatto di
Scrivere a testa alta. Concluso in Sicilia il                                  una quotidianità come quella
XXI master dei settimanali della Fisc.                                         che abbiamo vissuto in que-
                                                                               sti giorni, che ci ha permesso
"I cattolici devono essere in         lasciarci trasformare dalle              di entrare in contatto con le
prima fila per fedeltà al Van-        esigenze del territorio in cui           opere di persone che non si
gelo e all'uomo. Devono agi-          siamo chiamati a vivere". In             piegano alle logiche di un po-
re da lievito per formare le          questa logica, "il prete è chia-         tere occulto che a volte sem-
coscienze e lasciar esprime-          mato a stare dove esiste una             bra invincibile".
re nei fatti le novità liberanti      mentalità antievangelica, una
della fede".                          mentalità di morte", e a ritor-          Formare, vigilare, denun-
Il giorno prima della conclu-         nare "all'esercizio più religio-         ciare e progettare. Secondo
sione del Master di aggior-           so dopo la preghiera, l'impe-            Zanotti, è necessario "creare
namento della Federazione             gno per il bene comune".                 una cultura antimafia trami-
italiana settimanali cattolici                                                 te un percorso che si può pro-
                                      Un'eredità da non vanifica-              porre a tutti, in particolare ai
(Fisc) - dedicato a don Alfio
                                      re. Un impegno per il bene               giovani. Perché è soprattutto
Inserra che ne fu l'ideatore e
                                      comune condiviso anche da                a loro che dobbiamo far ca-
sostenitore - i giornalisti han-
                                      Francesco Zanotti, presiden-             pire che un futuro è possibi-
no incontrato don Francesco
                                      te della Fisc, che ha invita-            le, come nel caso delle belle
Fiorino, direttore del quin-
                                      to i settimanali, e la stampa            esperienze realizzate anche
dicinale "Condividere" della
                                      cattolica in generale, a "non            grazie ai beni confiscati alla
diocesi di Mazara Del Vallo.
                                      vanificare l'eredità lasciata            mafia".
L'incontro è avvenuto nel-
                                      da tutte quelle persone che si           In questo senso, un buon gior-
l'agriturismo "Al ciliegio" di
                                      sono battute e hanno dato la             nalista deve "formare, vigila-
Salemi (Tp), uno dei cinque
                                      vita per dimostrare che una              re, denunciare e progettare".
beni confiscati alla mafia e
                                      terra come la Sicilia e un Pae-          "Importante - ha proseguito
affidato alla fondazione "San
                                      se come l'Italia hanno la ca-            - è anche raccontare l'acco-
Vito onlus", cui don France-
                                      pacità di andare oltre le ma-            glienza, il calore, l'affetto e
sco è presidente.
                                      fie. Non sono morti invano.              le tante "voci fuori dal coro"
Per il sacerdote "il ruolo del-
                                      "E ora - ha rimarcato al Sir il          che sono presenti in Sicilia e
la stampa cattolica è fonda-
                                      presidente Fisc - è nostra re-           nel nostro Paese. Realtà che
mentale per far emergere
                                      sponsabilità non dimenticar-             dimostrano che non solo è
il positivo e far vedere che è
possibile il cambiamento".                                                     possibile una Sicilia oltre le
Don Francesco da quasi dieci                                                   mafie, ma tutta una nazione
anni è impegnato nella ge-                                                     può andare oltre".
stione di terreni, case, pro-                                                  Forti ma non invincibili. "Le
prietà, confiscati alla mafia e                                                mafie sono sì forti, e lo testi-
diventati centri d'accoglien-                                                  moniano le tante inchieste
za, colonie, abitazioni per                                                    in corso, ma c'è ormai una
persone in difficoltà.                                                         forte coscienza e tante ini-
Non eroismo, dignità. "Non                                                     ziative che contribuiscono a
bisogna essere eroe per fare                                                   sconfiggere il consenso di cui
certe cose - assicura al Sir -,                                                esse godono, e cioè la pau-
è la dignità di battezzato che                                                 ra, la rassegnazione e l'indif-
ce lo chiede. Sono i doni che                                                  ferenza".
ci sono stati dati, e dobbiamo                                                                        continua ➟

Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
                                                                                                            27
Dall’Italia
Ne è convinto Davide Pati,
dell'associazione Libera, che
ha accompagnato i parte-
                                   Ora di Religione
cipanti al Master nel luogo
dell'attentato in cui il 23 mag-
                                   Perché questa confusione?
gio 1992 persero la vita Gio-      Una polemica motivata da una non co-
vanni Falcone, sua moglie e
tre agenti della scorta.
                                   noscenza oggi non più giustificata e giu-
"Il contributo delle 45 diocesi    stificabile.
che gestiscono i beni confi-       Alberto Campoleoni
scati alla mafia - ha ammesso
                                   C'è da chiedersi perché. Per-      Già a Torino, alla festa della
Pati - rafforza il percorso edu-
                                   ché il ministro Profumo ester-     Sinistra, ecologia e libertà,
cativo alla legalità ma anche
                                   na sull'insegnamento della         Profumo aveva sostenuto
il ruolo delle diocesi, chiama-
                                   religione cattolica (Irc), mo-     che l'ora di religione, così
te a testimoniare l'incompati-
                                   strando tra l'altro di non co-     com'è strutturata, avrebbe
bilità Vangelo-mafia".
                                   noscerlo molto bene? Perché        poco senso e andrebbe mo-
Un ruolo importante. "Si de-       adesso? Lo stesso ministro,        dificata.
ve seguire con attenzione          non molto tempo fa, ha fir-        Perché ormai "nelle nostre
questo "fenomeno" e avere          mato un'intesa con la Confe-       classi, soprattutto alle ele-
la forza di denunciarlo. I set-    renza episcopale italiana sulle    mentari e alle medie, il 30%
timanali cattolici, avendo il      nuove indicazioni didattiche       degli studenti è di origine
privilegio di essere radicati      per l'Irc nelle scuole superiori   straniera e, spesso, non di
nel territorio, possono fare       (oltre a un'altra sulla qualifi-   religione cattolica".
molto in questo senso". Lo af-     cazione dei docenti) che ten-      "Probabilmente - aveva ag-
ferma don Claudio Tracanna,        gono certamente conto del-         giunto - quell'ora di lezione
direttore di "Vola", quindici-     l'attenzione alla società mul-     andrebbe adattata, potrebbe
nale della diocesi dell'Aquila,    tietnica, della conoscenza e       diventare un corso di storia
raccontando che, in seguito        del rapporto tra le religioni.     delle religioni o di etica".
al sisma del 2009, il territorio   Quei temi che, secondo le ul-      Oggi, a margine di un incon-
aquilano ha subito numero-         time esternazioni, rendereb-       tro per la presentazione del-
se infiltrazioni mafiose.          bero invece l'Irc inadeguato e     la biblioteca ministeriale, è
Anche secondo Carlo Cam-           da rivedere.                       tornato sulla questione, sca-
moranesi, direttore de "L'A-
zione" di Fabriano, nella lotta
alla mafia i giornali diocesa-
ni "giocano un ruolo impor-
tante", dal momento che
"veicolano i tanti messaggi
che arrivano dal territorio".
"Parlare di mafia però - ha
precisato - non può limitarsi
esclusivamente a un insieme
di parole. Si deve avere il co-
raggio di sostenere le proprie
idee anche a costo di sem-
brare impopolari. Solo così si
può creare una mentalità nuo-
va che tutelerà realmente le
persone".

 28                                                  Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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                                                                         sulle didattiche innovative,
                                                                         sulla necessità di restare
                                                                         al passo con la società
                                                                         e i bisogni educativi
                                                                         delle nuove generazioni,
                                                                         ma senza confusioni."

tenando inevitabilmente una           creto da molti allievi non               tuazione precaria delle scuo-
ridda di commenti, e di con-          cattolici, anche stranieri, i            le terremotate, dalla situa-
fusione, sull'Irc "catechismo         quali evidentemente non si               zione irrisolta del precariato
con i soldi pubblici", che in-        sentono discriminati dall'Irc            al malumore e disamore di
dottrina i ragazzi.                   e, attraverso la conoscenza              molti operatori scolastici e
A chi giova sollevare un pol-         dei principi del cattolicesimo,          chi più ne ha più ne metta.
verone del genere? Tanto              parte del patrimonio storico             Problemi che evidentemen-
più che il ministro dovrebbe          del popolo italiano, contribui-          te nemmeno i proclami sulla
sapere bene che l'Irc è ben           sce a promuovere integrazio-             "scuola digitale" riescono a
diverso dal "catechismo" su           ne culturale e cittadinanza.             mettere in secondo piano.
cui insistono gli irriducibili        Lo ha ricordato molto bene,              Davvero non serve oggi una
paladini di ideologie ormai           tra l'altro, Giuseppe Della              polemica in più sull'Irc. Ben
superate, non è solo per i            Torre su "Avvenire", facendo             venga una riflessione sulle di-
cattolici ma è per tutti, con-        intendere come il Paese e la             dattiche innovative, sulla ne-
corre al pieno raggiungi-             scuola abbiano ben altri e               cessità di restare al passo con
mento delle finalità della            "gravissimi" problemi.                   la società e i bisogni educativi
scuola pubblica, non chiede           E allora viene da pensare che            delle nuove generazioni, ma
adesioni di fede, contem-             il polverone - alimentato an-            senza confusioni.
pla, nei programmi e negli            che da un modo senza scru-               L'Irc in questi anni ha cam-
strumenti didattici, la co-           poli di fare notizia (un titolo          minato proprio in questa di-
noscenza e il confronto con           sull'ora di religione "tira"             rezione. Si può sempre mi-
tradizioni culturali e religio-       sempre, anche se c'è poco                gliorare, ma polemiche e
se diverse.                           da mordere) - serve a copri-             ideologia non sono la strada
Dovrebbe sapere, anche, il            re proprio i "gravissimi" pro-           giusta.
ministro, che tale insegna-           blemi, che vanno dall'edilizia           (Questi articoli sono per gentile conces-
mento è frequentato in con-           scolastica disastrata alla si-           sione e in collaborazione con il S.I.R.)

Camminiamo Insieme · Ottobre-Novembre-Dicembre 2012
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