Dossier formativo: profili di competenza in cure palliative Esperienza dell'AUSL della Romagna - Cristina Pittureri Responsabile Servizio Cure ...
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Dossier formativo: profili di competenza in cure palliative Esperienza dell'AUSL della Romagna Cristina Pittureri Responsabile Servizio Cure Palliative e Hospice – sede di Cesena, AUSL della Romagna
L’art. 5 della L. 38/10 Dalla Legge 38/2010 alla DGR 1770/2016 Esperienza del Consiglio SICP Emilia Romagna dal 2011 al 2016 Cristina Pittureri 1, Maria Cristina Monterubbianesi 2, Raffaella Bertè 3, Nicoletta Crosignani 4, Daniele Dini 5, Catia Franceschini 6, Laura Fabbri 7, Francesco Ghisoni 8, Emma Grossi 9, Loretta Gulmini 10, Anna Maria Marzi 11, Luigi Montanari 12, Matteo Moroni 6, Danila Valenti 13, Silvia Varani 14. CSR del 10/07/2014 individuano le figure professionali abilitate ad operare nelle Reti di CP. negli allegati tecnici della CSR vengono 1 Servizio Cure Palliative e Hospice Cesena-AUSL della Romagna; 2 UO Terapia Antalgica e Cure Palliative Rimini- AUSL della Romagna; 3 U.O.S.D. Cure Palliative e Rete Cure Palliative Ospedale di Piacenza; 4 Hospice “La Casa di Iris”, Piacenza; 5 Terapie Palliative/Hospice - Azienda Ospedaliera/ Universitaria Policlinico Modena; definiti i contenuti minimi in termini di 6 Fondazione Hospice MT. C. Seragnoli, Bologna; 7 UO Cure Palliative Forl- AUSL della Romagna; 8 U.O. C. Cure Palliative, AUSL Parma; 9 Servizio Sociale Territoriale Polo di Formigine Modena ; 10 Rete Locale Cure Palliative, AUSL Ferrara; 11 Hospice “Casa Madonna dell’Uliveto” Reggio Emilia; 12 S.S.A. Cure Palliative e Hospice Ravenna- Ausl della Romagna; 13 Oncologia Metropolitana e Cure Palliative- AUSL Bologna; 14 Fondazione ANT Bologna. conoscenze, competenze ed abilità che i PREMESSA Nella Mission della SICP, in rappresentanza dei Soci e nell’interesse dei malati e I Consiglieri Regionali SICP che si sono succeduti dal 2011 ad oggi e i Consiglieri del Direttivo Nazionale operanti nella regione Emilia- Romagna, hanno: Promosso la partecipazione dei Soci ai Consigli Regionali SICP professionisti che operano nelle Reti di della famiglie, si prevede, tra i vari obiettivi, di promuovere: • i lavori di organismi istituzionali Cure Palliative devono possedere o • l’elaborazione e l'applicazione di leggi e normative che garantiscano nell’ambito del sistema sanitario e sociale il diritto di accesso alle migliori cure palliative possibili per tutti i malati e le loro famiglie acquisire attraverso percorsi formativi • l’applicazione delle conoscenze nel campo delle cure palliative e la ricerca e lo studio delle stesse obbligatori, ai fini dello svolgimento •Inoltre si auspica che vengano stabilite relazioni scientifiche con società ed enti, nazionali e internazionali, aventi affinità di scopi e di programmi Organizzato Convegni e Corsi di formazione nelle varie aree della regione per migliorare il confronto tra i professionisti delle cure Ancora, in seguito alla legge 38/2010 e alle successive Intese, per delle proprie attività professionali. l’implementazione e l’applicazione omogenea dei modelli assistenziali previsti dalla normativa, alcuni Consiglieri SICP sono stati invitati dalla Regione a partecipare a tavoli di lavoro istituzionali in quanto esperti delle realtà locali di cure palliative e palliative e i vertici istituzionali coinvolgendo: • Direttori di Azienda, Funzionari Regionali, esponenti del mondo politico e associazionistico (OdM, IPASVI, OASER), nonché del Terzo quotidianamente accanto al malato e ai suoi familiari. Settore (Volontariato/ONLUS) Tale collaborazione ha portato alla definizione : • Società Scientifiche quali AIPO, FADOI, AIOM, SIPO innescando a caduta ulteriori confronti in occasione di loro eventi, per divulgare la •Della DGR 560/2015 “Riorganizzazione della Rete Locale di cure Palliative” cultura delle cure palliative. •Della DGR 1770/2016 “Requisiti specifici per l’accreditamento della RLCP” DGR 560-2015: Riorganizzazione della Rete •Alla implementazione del nuovo Nomenclatore Ambulatoriale Locale di Cure Palliative DGR 1131-2015: Recepimento CSR del In seguito alla DGR 560/2015 “Riorganizzazione della Rete Locale di cure Palliative” i Consiglieri SICP hanno iniziato ad approfondire argomenti precipui oggetto della DGR costituendo gruppi di studio con l’obiettivo in 7 01 10/07/2014 primis di identificare prassi e strumenti condivisi comuni da proporre in tutte le RLCP dell’ Emilia Romagna, affinché il Paziente possa avere garantita equità di accesso e la stessa e migliore qualità di cure palliative in ogni area ve ) 5 t Da gi he mag te o 2 e setting assistenziale. Sa (RN a GRUPPI di STUDIO promossi da SICP Regione Emilia Romagna CONCLUSIONI lic a tto C Accreditare la Rete di Cure Palliative •Individuazione del paziente eleggibile per le CP di base e specialistiche L’attività del gruppo di coordinamento regionale ha •Accreditamento della RLCP e ruolo delle Società Scientifiche Maria Rolfini (Regione Emilia Romagna) •Individuazione del paziente eleggibile per le CP di base e specialistiche: rappresentato un valido supporto alla valorizzazione delle Raffaella Bertè (PC) •Definizione di strumenti di valutazione per la qualità di vita competenze individuali, professionali e umane. •Strumenti di valutazione (scale) per la QdV: Anna Maria Marzi (RE) •Strumenti di valutazione della qualità assistenziale erogata percepita: Il coinvolgimento, la partecipazione attiva espressa dai Soci e Catia Franceschini (BO) •Definizione di strumenti di valutazione della qualità assistenziale DGR 1170-2016: Requisiti specifici per Sessione Congiunta SICP - AIOM una motivazione sempre rinnovata, hanno creato un ottimo •Cure Palliative precoci: la Letteratura Davide Tassinari (RN) clima di lavoro e iniziative territoriali di grande impatto, che si Documento AIOM – SICP sulle cure simultanee: •Definizione del Dossier Formativo per i professionisti della RLCP • I punto di vista del Palliativista sono tradotte in una maggiore partecipazione alle attività Adriana Turriziani (Roma) • Cure Palliative precoci: Il punto di vista dell’Oncologo •Percorso di accreditamento. organizzate dalla SICP. Luigi Cavanna (PC) • Cure Palliative precoci: sono applicabili? l’accreditamento della RLCP Danila Valenti (BO)
i professionisti che operano nelle reti di cure palliative nell’AUSL della Romagna, hanno partecipano ad un GRUPPI di STUDIO percorso formativo che si avvalso di figure esperte SICP Regione Emilia Romagna della Agenzia sanitaria e sociale regionale per •Individuazione del paziente eleggibile imparare ad utilizzare lo strumento del Dossier per le CP di base e specialistiche formativo (DF) per sviluppare percorsi formativi capaci •Definizione di strumenti di valutazione di garantire competenze in CP - personali e di gruppo - per la qualità di vita omogenee tra i professionisti delle reti di cure palliative della AUSL. •Definizione di strumenti di valutazione della qualità assistenziale •Definizione del Dossier Formativo per i professionisti della RLCP •Il DF : strumento che consente di formalizzare tutte le fasi del processo della formazione •programmazione • realizzazione • valutazione) Diletta Priami e Barbara Lelli • per l’equipe Funzione Formazione Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale – • per il singolo professionista. Regione Emilia-Romagna
Ambito Territoriale Ravenna Ambito Territoriale Rimini Amati Piero Coordinatore Inf Monterubbianesi Medico Caroli Barbara Coordinatore Inf Maria Cristina Coffari Mirco Coordinatore Inf Pecci Adriana Coordinatore Inf Sturaro Samantha Coordinatore Inf Bacchilega Fiorella Coordinatore RID Bellini Sara Fisioterapista Fabbri Alessia Fisioterapista Fenati Francesca Infermiera Ambito Territoriale Cesena Fabbri Elisabetta Infermiera Brunelli Simona Coordinatore Inf Montanari Luigi Medico Morri Marzia Coordinatore Inf SID Monduzzi Federica Medico 20 20 INFERMIERI INFERMIERI Soldati Patrizia Coordinatore Inf Ori Sara Medico 11 11 MEDICI MEDICI Bellini Giorgia Psicologa IOR Candela Serenella Fisioterapista 33 FISIOTERAPISTI FISIOTERAPISTI 33 PSICOLOGI PSICOLOGI Carichini Federica Infermiera SID Ambito Territoriale Forlì Mancini Giuseppina Infermiera SID Prati Linda Coordinatore Inf Pedrelli Miriam Infermiera SID Balzani Isabella Case Manager Fracella Simona Infermiera Lallo Marisa Infermiere Perini Antinisca Infermiera Villa Silvia Infermiera Seganti Patrizia Infermiera Fabbri Laura Medico Amaducci Elena Medico Maltoni Marco Medico Baroni Silvia Medico CA Martini Francesca Medico Parma Tiziana Medico Berardi Alejandra Psicologa IRST Pittureri Cristina Medico Meldola Cavana Laura Psicologa IOR
Le fasi della formazione: co-progettazione Analisi dei bisogni Valutazione Programmazione dell’intervento Attuazione Progettazione dell’intervento
Profili di competenza cure palliative dell’Ausl Romagna UNITA’ DI CAPACITA’ CONOSCENZE INDICATORI VALUTAZIONE COMPETENZA (essere in (Obiettivi formativi attività da (Competenze Accordo grado di….) dell’Accordo Stato prendere in Stato Regione 10 Regione 10 luglio considerazione luglio 2014) 2014) per accertare il possesso di capacità e conoscenze Si può insegnare ad un tacchino ad arrampicarsi Docenti: Diletta Priami e Barbara Lelli su un albero, Funzione Formazione ma è molto più semplice assumere uno Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale Regione scoiattolo Emilia-Romagna
Profili di competenza cure palliative dell’Ausl Romagna le capacità riguardano i processi Sono le attività da cognitivi ed attuativi da agire prendere in considerazione nell’attività professionale per accertare il possesso di capacità e conoscenze ESSERE IN GRADO DI + VERBO DI NATURA COGNITIVA E/O DI AZIONE ALL’INFINITO relative all’unità di PRESENTE (es.: essere in grado di identificare, competenza predisporre, scegliere, applicare) +ASPETTI DI SPECIFICAZIONE Docenti: Diletta Priami e Barbara Lelli Funzione Formazione Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale – Regione Emilia-Romagna 1:UNITA’ DI 2: CAPACITA’ 3: CONOSCENZE 4: INDICATORI COMPETENZA intese come un insieme di le conoscenze riguardano capacità e conoscenze, i saperi di riferimento aggregate in base ad una dell’attività professionale finalità, che producono cioè un risultato osservabile e Nell’ACSR : contenuti valutabile. formativi Nell’ACSR: Competenze
5: LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Valutare le competenze significa raccogliere con metodo: informazioni dati di realtà Indicazioni sul soggetto per formulare giudizi sul grado di COERENZA esistente tra possesso visibile di conoscenze e capacità e possesso richiesto
a cura di: Tanya Salandin Federica Sarti Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale – Regione Emilia-Romagna
INDICATORI (attività da prendere in AREA DI COMPETENZA: CONOSCENZE considerazione per CAPACITA’ COMPETENZE (Obiettivi formativi accertare il VALUTAZIONE (essere in grado di) ORGANIZZATIVE dell’Accordo) possesso di capacità e conoscenze) Saper presentare Presentare a un Conoscere le finalità Modalità con cui Verifica check list ad un malato e ad malato e ad un suo di: viene gestito il di colloquio di ingresso un suo familiare le famigliare le −Assistenza colloquio con nei nodi della rete finalità caratteristiche, Domiciliare paziente e/o secondo protocollo dell’assistenza obiettivi e finalità −Assistenza Hospice famigliare SPIKES modificato domiciliare di Cure dell’assistenza nei −Attività Ambulatorio in auto ed Palliative e /o del Nodi della Rete −Attività Consulenza eterovalutazione ricovero in Hospice Saper comunicare Utilizzare i criteri di Conoscere i criteri di Applicare la Verifica check list di con tutte le figure eleggibilità e le eleggibilità e le procedura di procedura di professionali che procedure per l’invio procedure per l’invio continuità continuità operano nella Rete ai Nodi della Rete ai Nodi della Rete assistenziale assistenziale per assicurare la in auto ed continuità eterovalutazione assistenziale
CONOSCENZE CAPACITA’ COMPETENZE (Obiettivi formativi INDICATORI VALUTAZIONE (essere in grado di) PSICO RELAZIONALI dell’Accordo) Saper gestire Presentarsi Conoscere Applicazione Verifica check list l’incontro e il Salutare e riferirsi (lei/tu) tecniche di Tecniche di colloquio di ingresso dialogo con il Gestire il contatto fisico comunicazione e comunicazio nei nodi della rete paziente e la Entrare nelle stanze e nelle case metodologie di ne secondo protocollo famiglia Rispondere al telefono conduzione dei SPIKES modificato (informazioni, terapie, urgenze) colloqui Riconoscere, valutare e gestire (conoscere le In auto ed personalmente ed in équipe, gli tecniche di eterovalutazione stati emotivi che interferiscono comunicazione di con una comunicazione efficace Buckman e le 5 Conoscere ed utilizzare tutti gli fasi di interventi e gli strumenti che elaborazione del rendono possibile la lutto della Kubler comunicazione efficace con la Ross). persona assistita e la sua Conoscere le famiglia anche nei casi in cui si metodologie di presentino alterazioni della comunicazione comunicazione verbale e/o non verbale e non verbale in relazione al grado di verbale disabilità. Conoscere le Creare le condizioni adatte modalità affinché la persona assistita e la psicologico sua famiglia possano esprimersi relazionali efficaci in maniera autentica e possano per affrontare e ricevere risposte appropriate gestire l’incontro e il colloquio
Il più grande nemico della conoscenza non è l’ignoranza, è l’illusione della conoscenza Stephen Hawking Un grazie di cuore A tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto….percorso….viaggio formativo A tutti coloro che continueranno ad implementare con conoscenze… competenze… indicatori e strumenti di valutazione… Poiché siamo solo all’inizio… Del percorso formativo… e della Timeline…. La crescita intellettuale dove cominciare alla nascita e cessare solo alla morte. Albert Einstein
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