Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria

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Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria
Facoltà di Medicina e Odontoiatria

                                                                                                                                                Bambini e
                                                                                                                                             disuguaglianze
Poste Italiane spa – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, Aut. GIPA/C/RM/13/2011 – I.R.

                                                                                                                                                                                                         Atti del Convegno
                                                                                                                                                                                                “Bambini e disuguaglianze”
                                                                                                                                                                            tenutosi a Roma il 22 febbraio 2019
                                                                                                                                                           presso la Clinica Pediatrica del Policlinico Umberto I
                                                                                                                                                                                          Università La Sapienza
                                                                                                                                                 Organizzato da Mario De Curtis, Antonella Polimeni, Alberto Villani

                                                                                                                                                                                                                  Cangurini
                                                                                                                                                                                                                       di
                                                                                                                                                                                                Magazine della Società Italiana di Pediatria
Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria
2                                                                                                         Bambini e disuguaglianze

Bambini
                                                                                                                           che possano avere un ruolo nella costruzione
                                                                                                                           del benessere di ogni individuo. La scuola è
                                                                                                                           il luogo principale dove “costruire salute” e

e disuguaglianze:
                                                                                                                           può essere il centro di coordinamento. Già
                                                                                                                           dalla scuola materna, fino alle superiori (alle
                                                                                                                           quali andrebbe esteso l’obbligo scolastico), è

cosa possono
                                                                                                                           possibile “educare” i bambini a una corretta
                                                                                                                           alimentazione (compresa la scelta degli ali-
                                                                                                                           menti e la loro preparazione, coinvolgendoli
                                                                                                                           in prima persona); insegnare i corretti stili di

fare i Pediatri?
                                                                                                                           vita (consentendo nelle scuole l’attività ludi-
                                                                                                                           co-sportiva per tutti gli sport, da praticare);
                                                                                                                           coinvolgendoli nell’attenzione e nella cura
                                                                                                                           per la loro salute (valore della genitorialità,
                                                                                                                           valore delle vaccinazioni, danni da fumo,

C
                                                                                                                           alcool e droghe); insegnando l’educazione
                                                                                                                           civica e avendo come solido riferimento la
Credo sia importante che tutti i Pediatri leg-                                                                             nostra Costituzione; favorendo l’uso intelli-
gano con molta attenzione i contenuti di                                                                                   gente della tecnologia; investendo nel valo-
questo prezioso supplemento di “Pediatria”                                                                                 rizzare il patrimonio artistico del nostro
(Cangurino) dedicato a bambini e disugua-                                                                                  Paese (pittura, scultura, musica, praticando
glianze. I testi sono stati elaborati da alcuni                                                                            tutto e partecipando a visite dei luoghi d’ar-
dei protagonisti di un convegno organizzato                                                                                te). La SIP ha da tempo strutturato un rap-
dalla Presidenza della Facoltà di Medicina e                                                                               porto privilegiato e fattivo con il MIUR e ha
Odontoiatria di Sapienza Università di Ro-                                                                                 già attuato dei protocolli di collaborazione
ma, con il patrocinio della Società Italiana di                                                                            fruttuosi in alcune Regioni (Liguria, Abruz-
Pediatria, nell’Aula Magna della Clinica Pe-                                                                               zo e Calabria).
diatrica il 22 febbraio 2019.                                                                        Alberto Villani       Se come Pediatri riuscissimo a far guada-
La Pediatria italiana, al pari di moltissime                                                             Presidente SIP    gnare spazi sempre maggiori a una concreta
altre specialità mediche e chirurgiche, è pro-                                                                             e strutturata attenzione all’età evolutiva, si
tagonista da anni di continui straordinari                                                                                 potrebbe sperare di giungere come risultato
successi che hanno consentito di nascere e                    nei fatti. I disagi economici sono il risultato              a quanto l’OMS definisce come salute, già
sopravvivere a tanti neonati, anche forte-                    della povertà culturale che avanza in manie-                 dal 1946, ovvero lo “stato di completo be-
mente prematuri e con peso alla nascita mol-                  ra ancor più preoccupante e devastante del-                  nessere fisico, psichico e sociale e non sem-
to basso; di poter raggiungere l’età adulta,                  la povertà come comunemente intesa. La                       plice assenza di malattia”, salute considerata
anche avanzata, a tanti soggetti affetti da                   disattenzione alla maternità, impoverita di                  un diritto e come tale alla base di tutti gli
patologie un tempo precocemente letali (car-                  significato e annullata come valore sociale;                 altri diritti fondamentali che spettano alle
diopatie, fibrosi cistica, malattie metaboli-                 il disinteresse a promuovere concretamente                   persone.
che); di guarire da malattie considerate incu-                la natalità e il successivo accudimento dei                  Un grazie sincero alla Prof.ssa Antonella Po-
rabili e/o inguaribili (tumori, malattie neu-                 bambini, in particolare nei primi anni di                    limeni e al Prof. Mario De Curtis per questo
romuscolari). Questi successi, dovuti alla                    vita; l’assente e/o carente cultura sanitaria                Convegno che ha rappresentato una fotogra-
grande professionalità e preparazione dei                     (quella che mette in discussione i vaccini e                 fia della realtà e una preziosa occasione di
Pediatri e di tutti i professionisti che dedica-              rifugge dalle responsabilità nei confronti                   riflessione sull’urgenza di intervenire.
no la loro attività ai soggetti in età evolutiva,             della popolazione) richiedono da parte dei                   Cosa possono fare i Pediatri? Impegnarsi
testimoniano la qualità della ricerca e dell’al-              Pediatri italiani un grande e nuovo impe-                    nelle sedi istituzionali per tutelare con forza,
ta specializzazione delle Università, degli                   gno nella Società.                                           vigore, autorevolezza e concretezza scientifi-
Ospedali Pediatrici e delle Pediatrie e Neo-                  Per difendere e tutelare i bambini non si può                ca, il diritto al benessere di tutti gli indivi-
natologie italiane. Tanti successi, per quanto                restare nelle aule universitarie, nei laborato-              dui, cominciando con la promozione della
importanti, non sono in grado di promuove-                    ri e nei reparti. Non è sufficiente. Si deve                 natalità e favorendo la concreta attuazione di
re la salute e il benessere dei nostri bambini                agire per convincere i decisori, con autore-                 corretti stili di vita. Per questo un sentito
in una realtà culturale nella quale l’attenzio-               volezza e competenza, che sono ormai indi-                   ringraziamento al Pediatra On. Paolo Siani
ne ai bambini e agli adolescenti è strabor-                   spensabili urgenti misure, strutturate e du-                 per il suo impegno e per essere riuscito a sen-
dante nelle chiacchiere, ma molto lacunosa                    rature, che vedano partecipi tutti gli attori                sibilizzare la politica. 

Supplemento a “Pediatria”             Direttore Scientifico               Redazione                               Allegato a cura di            Progetto grafico Typo85 srl, Roma
anno 9 | numero 5-6                   Alberto Villani                     Manuela Baroncini                       Il Pensiero Scientifico
                                                                                                                  Editore                       Stampa TiPrinting srl, Roma
maggio-giugno 2019                    Direttore                           Pubblicità e promozione                                               giugno 2019
                                      Cinthia Caruso                                                              Via San Giovanni Valdarno 8
                                                                          Livia Costa
Magazine ufficiale della                                                  l.costa@pensiero.it                     00138 Roma                    I contenuti presentati in questo allegato
                                      Board Editoriale                                                            Tel. 06 862 821               riflettono le opinioni degli autori e non
Società Italiana di Pediatria (SIP)   Rino Agostiniani, Giovanni          06 86282342
                                                                                                                                                impegnano necessariamente la Società
                                      Corsello, Vita Cupertino, Liviana                                           Fax 06 862 82 250
via Gioberti 60, 00185 Roma                                                                                       www.pensiero.it               Italiana di Pediatria
                                      Da Dalt, Antonio Del Vecchio,       Autorizzazione del Tribunale
Tel. 06 4454912                                                           di Roma n. 586/2002                     www.facebook.com/
                                      Monica Malamisura, Domenico                                                                               Le informazioni riportate nella pubblicazione
www.sip.it                            Minasi, Caterina Offidani, Andrea                                               PensieroScientifico       non sostituiscono le indicazioni contenute
                                      Pession, Gaetano Scalise, Stefano   Abbonamenti 2019                        twitter.com/ilpensiero        nel Riassunto delle Caratteristiche di Prodotto
                                      Semplici, Annamaria Staiano,        Individuale E 40,00                                                   dei farmaci menzionati, a cui il lettore
                                      Renato Turra, Davide Vecchio,       Istituti, enti, biblioteche E 80,00     Direttore responsabile        deve fare riferimento. Pubblicazione fuori
                                      Giovanni Vitali Rosati              Estero E 120,00                         Giovanni Luca De Fiore        commercio riservata alla Classe Medica.
Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria
Cangurini
               di                                                                                                              3
R
Ridurre le disuguaglianze in sanità e miglio-
rare la governance per la salute e l’equità del-
la salute sono gli obiettivi fondamentali di
Health 2020 – il quadro politico europeo per
la salute e il benessere approvato dai 53 Stati
membri della Regione europea dell’Organiz-
zazione Mondiale della Sanità nel 2012.
                                                     Bisogni e diritti
                                                     dei bambini
Sebbene gli indicatori generali sulla salute
della popolazione siano migliorati negli ul-
timi decenni, purtroppo questo migliora-             Un convegno organizzato
mento non è stato sperimentato allo stesso
modo ovunque o da tutti, perché ancora esi-          dalla Facoltà di Medicina
stono diffuse disuguaglianze nella salute che
riflettono le diverse condizioni di vita delle       di Sapienza Università
persone.
Queste diseguaglianze sono ancora più in-            di Roma e patrocinato
giuste e dannose quando coinvolgono i bam-
bini che, come recita l’articolo 24 della Con-       dalla Società Italiana
venzione ONU sui diritti dell’Infanzia e del-
l’Adolescenza (Convention on the Rights of           di Pediatria per approfondire      Antonella Polimeni
                                                                                                       Preside Facoltà di Medicina
the Child - CRC), ratificata dall’Italia nel 1991,
                                                     il tema delle disuguaglianze
                                                                                                                   e Odontoiatria
                                                                                                      Sapienza Università di Roma
hanno il diritto di “godere del miglior stato
di salute possibile e di beneficiare di servizi
medici e di riabilitazione” e prevede che “gli       e dei determinanti ad esse associati
                                                                                Stati si sforzino di garantire che nessun mi-
                                                                                nore sia privato del diritto di avere accesso a
                                                                                tali servizi, nonché di dare piena attuazione
                                                                                a tale diritto”.
                                                                                Malgrado molto sia stato fatto, specialmente
                                                                                in termini di mortalità infantile e di appro-
                                                                                priatezza delle cure, in particolare in ambiti
                                                                                specialistici come ad esempio l’oncologia
                                                                                pediatrica, del tutto insufficienti sono le mi-
                                                                                sure rivolte alla prevenzione e alla promozio-
                                                                                ne della salute, ma soprattutto permangono
                                                                                ancora disuguaglianze inaccettabili, tra le
                                                                                varie aree del Paese, negli esiti delle cure,
                                                                                nell’accesso ai servizi, nelle tipologie e nella
                                                                                qualità dei servizi (9° Rapporto di aggiorna-
                                                                                mento sul monitoraggio della CRC in Italia).
                                                                                Queste diseguaglianze non sono semplice-
                                                                                mente il prodotto dell’organizzazione sani-
                                                                                taria, ma risentono di una serie di determi-
                                                                                nanti di tipo sociale, ambientale, economico
                                                                                e genetico.
                                                                                Proprio per affrontare questo tema è stato
                                                                                organizzato, dalla Presidenza della Facoltà
                                                                                di Medicina e Odontoiatria di Sapienza Uni-
                                                                                versità di Roma, con il patrocinio della So-
                                                                                cietà Italiana di Pediatria, il Convegno su
                                                                                “Bambini e Disuguaglianze”, presso l’Aula
                                                                                Magna della Clinica Pediatrica.
                                                                                L’incontro, a cui hanno partecipato autore-
                                                                                voli personalità del mondo religioso, accade-
                                                                                mico e culturale italiano, è stato promosso e
                                                                                fortemente voluto da Mario De Curtis, Di-
                                                                                rettore della Unità Operativa Complessa di
                                                                                Neonatologia, Patologia e Terapia intensiva
                                                                                neonatale del Policlinico Umberto I e del
                                                                                Master in Neonatologia, con l’intento di ri-
Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria
4                                                                                           Bambini e disuguaglianze

                                                      Disuguaglianze
proporre “la questione dell’infanzia e di sot-
tolineare i bisogni e i diritti dei bambini mes-
si ulteriormente in crisi dall’incremento

                                                      alla nascita
della povertà, dal venir meno dei principi di
uguaglianza, universalità ed equità del siste-
ma sanitario e anche di solidarietà soprat-
tutto verso gli immigrati”.
Una maggiore attenzione alla tutela della sa-

                                                                                                   O
lute psicofisica e alle necessità dei bambini,
nella scuola, nella famiglia, nella società è
stata auspicata anche da Alberto Villani,                                                                  Ogni bambino dovrebbe avere la possibilità
Presidente della Società Italiana di Pediatria,                                                            di crescere e svilupparsi in maniera ottimale,
soprattutto in un momento molto difficile,                                                                 essere curato nel migliore dei modi quando
come quello attuale, caratterizzato da muta-                                                               si ammala, essere educato in modo da poter
menti sociali, normative più stringenti e ri-                                                              accrescere tutte le sue potenziali risorse in-
sorse che scarseggiano, tutti fattori che non                                                              tellettuali e conoscitive.
possono non riflettersi anche sulla salute                                                                 Molti di questi diritti sono oggi negati anche
infantile.                                                                                                 in Italia, che pur vanta un’antica tradizione
Le relazioni che si sono succedute nel corso                                                               di solidarietà e di difesa dei diritti dell’in-
dei lavori hanno affrontato temi diversi ma                                                                fanzia.
tutti ugualmente rilevanti, come le disugua-          Mario De Curtis                                      Fra i dati più importanti da prendere in con-
glianze alla nascita, i bisogni dei bambini, le       Ordinario di Pediatria, Sapienza                     siderazione come indici del livello dello stato
                                                      Università di Roma
azioni che possono essere intraprese dal Si-          Direttore Unità di Neonatologia,                     di salute, del benessere sociale e dello svilup-
stema Sanitario Nazionale contro le disegua-          Patologia e Terapia Intensiva                        po economico di una nazione ci sono certa-
                                                      Neonatale,
glianze, la crisi economica e le sue ripercus-        Policlinico Umberto I di Roma                        mente quelli relativi alla mortalità neonatale
sioni sull’infanzia, le tutele sanitarie per i                                                             e infantile.
bambini immigrati, le disuguaglianze nel                                                                   La mortalità neonatale (definita come il nu-
mondo che cambia.                                                                                          mero di morti nei primi 28 giorni di vita ri-
La rilevanza degli argomenti affrontati e l’in-                                                            spetto a 1000 nati vivi) e la mortalità infan-
teresse destato dal Convegno hanno suggeri-                                                                tile (numero di morti nel primo anno di vita
to di raccogliere gli interventi in questa mo-                                                             rispetto a 1000 nati vivi) hanno raggiunto in
nografia della Società Italiana di Pediatria,                                                              Italia, negli ultimi anni, valori tra i più bassi
distribuita a tutti i 10.000 pediatri iscritti alla                                                        del mondo, anche migliori di quelli osserva-
Società e allegata al magazine “Pediatria”.                                                                ti nei paesi occidentali più sviluppati.
L’augurio è che questa monografia possa rap-                                                               Questa diminuzione non è avvenuta però
presentare uno stimolo a identificare e af-                                                                in modo omogeneo. I dati più recenti del­
frontare i determinanti sociali delle disugua-                                                             l’ISTAT, valutati con i certificati di morte
glianze sanitarie, le quali non sono legate                                                                relativi al 2016, mostrano una significativa
soltanto alla difficoltà di accesso all’assisten-                                                          diversità tra le varie aree del Paese e tra le
za sanitaria, ma anche all’iniqua distribuzio-                                                             Regioni (figure 1, 2).
ne di altri fattori, quali il reddito, la disponi-
bilità di beni e servizi, le condizioni di vita.
                                                      Figura 1. Tasso di mortalità neonatale e infantile in Italia nel 2016
Molti di questi determinanti sono al di fuori         (x 1000 nati vivi – ISTAT 2018).
dell’influenza diretta del sistema sanitario,
il che significa che l’azione per migliorare                               Mortalità neonatale                                 Mortalità infantile
                                                                      4                                                   4
l’equità della salute richiede collaborazione e                                                                                                            3,7
partnership anche da parte di altri organi-
smi: i governi centrali e locali, i settori socia-                                                                                                   3,2
li ed economici, il Terzo Settore, le organiz-                        3                                                   3
zazioni nazionali e internazionali, l’indu-                                                        2,6                              2,6    2,6
stria e i mezzi di comunicazione.                                                            2,3                              2,3
                                                       Tasso x 1000

                                                                                                           Tasso x 1000

Solo così sarà possibile perseguire i principa-
li obiettivi di salute indicati dall’Ufficio re-                      2         1,9                                       2
                                                                          1,7         1,7
gionale per l’Europa dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità, nel documento stra-
tegico “Investing in children: the European
                                                                      1                                                   1
child and adolescent health strategy 2015-
2020”, per i bambini e gli adolescenti euro-
pei, i quali devono essere messi in grado di
realizzare il loro pieno potenziale di salute,                        0                                                   0
sviluppo e benessere e di ridurre il loro cari-                           Nord Nord Centro Sud     Isole                      Nord Nord Centro Sud         Isole
                                                                           Est Ovest                                           Est Ovest
co di malattia e mortalità evitabili. 
Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria
Cangurini
             di                                                                                                                   5
La mortalità neonatale, che è risultata in
Italia mediamente di 2 per mille nati vivi,
ha presentato ampie variazioni (nel Nord
Est 1,7 e nelle isole 2,6 per mille nati vi-
vi). Ugualmente la mortalità infantile
per mille nati vivi che è risultata in
Italia mediamente di 2,8 per mille
nati vivi; aveva i valori più bassi
nel Nord Est 2,3, mentre nelle
isole raggiungeva valori di
3,7 per mille nati vivi.
Analizzando questi dati ISTAT
risulta quindi che un bambino che
nasce nelle Regioni meridionali
ha un rischio del 36% più elevato
di morire rispetto ad uno nato
nel Nord nel primo anno di vita.
Se nel 2016 l’Italia avesse avuto la
stessa mortalità del Nord Est sareb-
bero sopravvissuti nel primo anno
di vita 180 bambini nel Sud e Isole,
28 nel Centro e 42 nel Nord Ovest.
Questi dati ripropongono anco-
ra una volta il problema della
“questione meridionale”, ter-
mine usato nella prima volta nel
1873 dal deputato radicale Antonio Billia
per indicare la disastrosa situazione econo-
mica del Mezzogiorno in confronto alle altre
Regioni dell‘Italia unita. Purtroppo i pro-           politica sanitaria 2001) come attuazione
blemi segnalati circa 150 anni fa ancora per-         della riforma federalista approvata nel 1997.
sistono. Basti pensare che l’aspettativa di           Come effetto di questa legge la spesa sanita-
vita alla nascita è di circa tre anni minore          ria è raddoppiata, le Regioni poco virtuose
per gli uomini che vivono in Campania ri-             sono state commissariate e sono stati intro-        È necessario
spetto a quelli che vivono nella provincia di         dotti piani di rientro dal deficit sanitario
Trento (79,2 vs 82,0 anni).1                          con conseguente riduzione dell’erogazione           promuovere
Le problematiche delle Regioni meridionali            dei servizi e peggioramento della loro qua-
si sono aggravate con la riforma del titolo V         lità. In definitiva si è avuta la creazione di 20   un progetto
della Costituzione (autonomia delle Regioni           servizi sanitari regionali con notevole di-
in materia di gestione delle risorse e della          sparità di trattamento. Inoltre crea partico-       politico e sociale
Figura 2. Tasso di mortalità infantile in Italia nelle Regioni con più di 10.000 neonati                  che metta l’infanzia,
ogni anno (x 1000 nati vivi, anno 2016 – ISTAT 2018).
                                                                                                          indipendentemente
           Calabria                                                              4,8                      dal Paese di origine,
             Sicilia

         Campania                                               3,2
                                                                          4,0
                                                                                                          al centro
        Lombardia                                         2,8                                             dell’attenzione
             Lazio                                        2,8
                                                                                                          e dell’azione
                                                         2,7
                                                                                                          del buon governo.
           Toscana

            Puglia                                       2,7

            Veneto                                 2,3                                                    Solo così si possono
         Piemonte

   Emilia-Romagna                            2,0
                                                2,2
                                                                                                          tutelare i bambini
                       0      1          2              3             4           5           6
                                                                                                          e con essi
                                                   Tasso x 1000
                                                                                                          il nostro futuro
Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria
6                                                                                              Bambini e disuguaglianze

lare timore la proposta governativa di una           economica. Nel 2017 l’ISTAT ha stimato in 1               di impoverimento economico. I fattori che
prossima introduzione dell’Autonomia del-            milione 778mila (6,9% delle famiglie resi-                incidono sono sostanzialmente due: l’aumen-
le Regioni a statuto ordinario. Si potrebbe          denti) le famiglie in condizione di povertà               to dei costi sostenuti dalle famiglie all’arrivo
verificare una ulteriore spaccatura del Pae-         assoluta in Italia, per un totale di 5 milioni e          del nuovo nato e la frequente perdita del la-
se. Le Regioni già ricche del Nord potrebbe-         58 mila individui (8,4% dell’intera popolazio-            voro della madre successivamente al parto.
ro diventare sempre più ricche mentre quel-          ne). La povertà assoluta sale a valori del 20,9%          La nascita di un bambino, che dovrebbe es-
le più povere rischiano nella migliore condi-        nelle famiglie con tre e più figli minori.4               sere un motivo di felicità, può determinare in
zione una stagnazione.                               In una condizione di povertà la qualità della             famiglie povere una situazione di particolare
La “prognosi” peggiore nelle Regioni meri-           vita può essere compromessa da una serie di               criticità e può aggravare la condizione di po-
dionali e insulari è legata, oltre che a fattori     situazioni che possono avere un serio im-                 vertà e di emarginazione. In definitiva, que-
di ordine economico e sociale, anche a pro-          patto sulla salute, come malnutrizione, ca-               sta povertà impoverisce non solo la famiglia
blemi organizzativi che riguardano la rete           renza di cure igieniche e sanitarie, scarsità             e il bambino, ma l’intero Paese.
perinatale e che inevitabilmente compro-             di stimoli. Spesso la situazione di disagio
mettono la qualità dell’assistenza fornita.          aumenta quando un minore che nasce in                     Perché l’infanzia esista non bastano i bam-
                                                     una famiglia svantaggiata vive in un territo-             bini a garantirla.
Un altro aspetto critico riguarda i nati da          rio anch’esso svantaggiato, e oggi una gran               È indispensabile un progetto politico e so-
genitori immigrati che hanno una mortalità           parte di questi bambini vive nelle Regioni                ciale che metta l’infanzia, indipendentemen-
neonatale e infantile maggiore dei nati da           meridionali del Paese, che sono quelle più in             te dal Paese di origine, al centro dell’atten-
genitori italiani.                                   affanno rispetto a molti indicatori. I bambi-             zione e dell’azione del buon governo, perché
Negli ultimi anni, con il notevole aumento           ni più piccoli sono colpiti dai fenomeni di               i bambini rappresentano il nostro futuro. 
dei flussi migratori verso il nostro Paese, la       povertà e rischio di esclusione sociale nel
composizione della popolazione italiana è            momento più importante del loro sviluppo
notevolmente cambiata: oggi gli stranieri re-        cognitivo, emotivo e psicologico, e la depri-
sidenti sono 5 milioni 234 mila, circa l’8,7%        vazione può comprometterne la crescita e                    Bibliografia
di tutta la popolazione.1 Gli ultimi dati del­       determinare conseguenze a lungo termine.
                                                                                                                  1. Indicatori Demografici. Stime per
                                                                                                                 „„
l’ISTAT indicano che in Italia i nati da geni-       La povertà minorile, in questo senso, è diffe-              l’anno 2018, 7 Febbraio 2019. www.istat.it/
tori stranieri rappresentano il 14,9 % di tutti      rente dalla povertà della persona adulta. Il                it/files//2019/02/Report-Stime-indicatori-
                                                                                                                 demografici.pdf
i nati,2 ma contribuiscono al 21% della mor-         tempo perso difficilmente si può recuperare.
talità infantile totale. Rispetto ai nati di ge-     Esiste purtroppo una relazione tra la nascita                2. Anno 2017. Natalità e Fecondità della
                                                                                                                 „„
nitori italiani i figli di genitori stranieri han-   di un figlio e il rischio di impoverimento del-             Popolazione Residente. 28 Novembre 2018.
                                                                                                                 www.istat.it/it/files//2018/11/Report_
no una mortalità infantile del 56% più ele-          le famiglie. L’arrivo di un bambino, infatti,               Natalita_fecondita.pdf
vata e questa è ancora maggiore nei nati da          può far precipitare i nuclei più fragili in uno
                                                                                                                  3. Simeoni S, Frova L, De Curtis M.
                                                                                                                 „„
donne che provengono dall’Africa subsaha-            stato di povertà conclamata e aggravare le                  Inequalities in infant mortality in Italy. Ital J
riana.3 Questa differenza è legata soprattutto       condizioni delle famiglie già povere ed emar-               Pediatr 2019; 45: 11.
a condizioni perinatali che riguardano, in           ginate. Il figlio, che in passato poteva rappre-
                                                                                                                  4. La Povertà in Italia. Anno 2017. 26
                                                                                                                 „„
particolare, le condizioni di salute delle don-      sentare un investimento futuro di arricchi-                 Giugno 2018 www.istat.it/it/archivio/217650
ne immigrate durante la gravidanza. Situa-           mento, rischia di diventare oggi un elemento
zioni di svantaggio sociale, economico e cul-
turale, attività lavorative meno garantite e
                                                     Figura 3. Tasso di mortalità infantile per area e cittadinanza
più pesanti, un’alimentazione incongrua,             (x 1000 nati vivi, anno 2016 – ISTAT 2018).
carenti condizioni igieniche e abitative, cure
ostetriche tardive e inadeguate delle madri                               7
straniere durante la gravidanza aumentano                                           Italiani       Stranieri
il rischio di malattia e di morte per il neona-
to. L’elevata mortalità dei nati da genitori                              6                                                                        6,4
stranieri aumenta ulteriormente nelle Regio-
ni meridionali (figura 3).
                                                                          5
Questa situazione, già critica, potrebbe ulte-
riormente peggiorare con il recente “decre-
to Sicurezza” che prevede una significativa re-
                                                           Tasso x 1000

                                                                          4
strizione del diritto alla protezione umanita-                                                                      4,0
ria con la conseguenza che molte donne con                                                 3,6
bambini non riceveranno più gli aiuti all’in-                             3
                                                                                                                                       3,2
tegrazione lavorativa e abitativa forniti fino
ad oggi dai Comuni. Inevitabilmente ci sa-                                2
ranno ripercussioni negative nella loro assi-                                 2,2                      2,3
stenza sanitaria e sociale.
                                                                          1
Un aspetto particolarmente critico che coin-
volge i bambini nelle prime epoche della vita
                                                                          0
riguarda la povertà, notevolmente aumentata                                         Nord                  Centro                             Sud
nel nostro Paese con il diffondersi della crisi
Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria
Cangurini
 di

                                                                         I bisogni
                                                                       dei bambini
                                                                                         Vanno di pari passo
                                                                               con i loro diritti: all’istruzione,
                                                                                 alla sicurezza e alla salute.
                                                                                        Bisogni e diritti in età
                                                                                          evolutiva sono così
                                                                                      connessi da richiedere
                                                                                         un setting integrato
                                                                                        di programmazione,
                                                                                                pianificazione
                                                                                                   e operatività

                                     I     I grandi cambiamenti in corso nella nostra
                                           società espongono il bambino a nuovi rischi
                                           in termini di salute e di sicurezza. La mission
                                           e l’advocacy del pediatra non sono più solo
                                           quelli di tutelare la salute del bambino attra-
                                           verso diagnosi, cura e prevenzione delle ma-
                                           lattie acute e croniche. Il pediatra deve con-
                                                                                              come “avvocato” del bambino, chiamato alla
                                                                                              tutela e alla promozione dei suoi diritti in
                                                                                              famiglia, nella scuola e nella società.
                                                                                              L’analisi dei bisogni dei bambini presuppone
                                                                                              una attenta valutazione dei suoi diritti, san-
                                                                                              citi dalle leggi e dalla nostra Costituzione. Il
                                                                                              diritto all’istruzione, alla sicurezza e alla sa-
                                           tribuire in modo attivo a tutelare e a pro-        lute sono tra loro così intimamente connessi
                                           muovere anche il benessere fisico, psichico e      in un soggetto in età evolutiva da richiedere
                                           relazionale del bambino e i suoi diritti nella     un setting integrato di programmazione,
                                           società. Un pediatra con un nuovo profilo          pianificazione e operatività.
                                           etico e professionale, che sia in grado di cu-     Lo squilibrio di risorse economiche e i diver-
                                           rare il bambino e nello stesso tempo si faccia     si assetti organizzativi statali e regionali sono
                                           carico dei suoi problemi e di quelli della sua     responsabili di una disomogeneità nello stato
                                           famiglia, passando dalla “cura delle malat-        di salute tra Regione e Regione. Esistono dif-
                                           tie” ad una “care globale”. Il pediatra deve       ferenze significative su alcuni indicatori: na-
                                           essere un educatore alla salute, promuovere        talità, tassi di mortalità neonatale e infanti-
                                           stili di vita improntati alla salute e le vacci-   le, numero di nati da taglio cesareo elettivo,
                                           nazioni. Il pediatra deve essere un’antenna        percentuali di allattamento al seno a 3 e 6
                                           sociale, una sentinella che vigili sulla viola-    mesi di vita, percentuali di sovrappeso e obe-
                                           zione fisica e psicologica del bambino e del­      sità in età scolare, aspettativa di vita alla na-
               Giovanni Corsello           l’adolescente, dal maltrattamento alla espo-       scita. Tutti indicatori che nelle Regioni cen-
      Professore Ordinario di Pediatria,   sizione a sostanze d’abuso, dal disagio ai di-     tromeridionali mostrano livelli nettamente e
      Università degli Studi di Palermo    sturbi del comportamento. Il pediatra infine       significativamente peggiori rispetto alle me-
Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria
8                                                            Bambini e disuguaglianze

Meno del  15      %
i bambini tra 0 e 2 anni
                           die nazionale ed europea. Si pone con dram-
                           maticità il fenomeno della povertà, in cresci-
                                                                               L’assistenza pediatrica va gestita in un con-
                                                                               testo di rete di servizi e di continuità tra
                           ta anche nel nostro Paese, soprattutto tra i        ospedale e territorio, anche per far fronte
che possono fruire         minori d’età e nelle famiglie con due o più         meglio alla progressiva riduzione del nume-
di un asilo nido           figli. I paradigmi evolutivi della malnutrizio-     ro di pediatri, che entro il 2025 si calcola del
                           ne per fattori carenziali e per eccesso di nu-      30% circa in meno rispetto ai valori attuali.
                           trienti, correlati con diseguaglianze e pover-      Il mantenimento dei livelli raggiunti nelle
                           tà, favoriscono l’insorgenza a breve o lungo        cure primarie pediatriche, il potenziamento
                           termine di patologie croniche e ad alto ri-         dell’emergenza e urgenza e degli ospedali
                           schio di disabilità o morte precoce, mostrati       pediatrici che gestiscono la complessità assi-
                           nelle figure 1 e 2. Le migrazioni e la crisi eco-   stenziale e la cronicità sono priorità di salute
                           nomica hanno aumentato il numero di fami-           dei bambini e richiedono omogeneità ed
                           glie in povertà assoluta e relativa. Il welfare     equità di prestazioni e di risorse tra Regione
                           nazionale, orientato soprattutto alla prote-        e Regione. La disabilità e le malattie rare de-
                           zione degli anziani, ha contribuito ad acuire       vono essere oggetto di attenzione speciale,
                           le difficoltà dei più piccoli, in larga parte       considerati i numerosi problemi familiari
                           sguarniti di strutture ricettive preziose quali     che ruotano intorno a queste situazioni di

45    %
i Comuni
                           gli asili nido. Meno del 15% dei bambini tra
                           0 e 2 anni in Italia ha infatti la possibilità di
                                                                               fragilità, inclusa la necessità di prevedere
                                                                               una adeguata transizione dal bambino al pa-
                           fruire di un asilo nido e si calcola che il 45%     ziente adulto. Una condizione di cronicità
che non offrono
                           dei Comuni d’Italia non offra alcun servizio        oggi interessa una percentuale intorno al
alcun servizio utile
dedicato all’infanzia      di pubblica utilità specificamente dedicato         15% dei bambini tra 0 e 14 anni e comprende
                           all’infanzia.                                       sia patologie croniche gravi a bassa frequen-
                                                                               za e alta gravità che condizioni diffuse con
                           I bisogni del bambino possono essere rag-           spettro differenziato di gravità.
                           gruppati in due grandi categorie: bisogni di        Bisogni di salute sono anche i bisogni di pre-
                           salute e bisogni di relazione. I bisogni di sa-     venzione, intesa come insieme strutturato di
                           lute sono in primo luogo di cura e di assi-         interventi sociosanitari finalizzati alla elimi-
                           stenza. La diagnostica sempre più avanzata          nazione delle cause che provocano o che ag-
                           e personalizzata, frutto della ricerca e della      gravano patologie acute e croniche. In questo
                           innovazione tecnologica, ha reso disponibili        ambito, vanno inclusi, garantiti e potenziati
                           terapie più efficaci e costose. In vista della      in un contesto di equità e di omogeneità:
                           sostenibilità a distanza e del rischio di sco-      ^^  gli screening prenatali e neonatali delle
                           prire fasce di popolazione da importanti op-        malattie genetiche per cui è disponibile un
                           portunità di salute, diventa strategica una         intervento terapeutico efficace;

15     % circa
i bambini tra 0 e 14
                           attenzione maggiore anche in Pediatria alla
                           appropriatezza prescrittiva, sia diagnostica
                                                                               ^^  la promozione dell’allattamento materno
                                                                               esclusivo nel primo semestre di vita e pro-
                           che terapeutica.                                    lungato il più possibile;
anni interessati
da una condizione
di cronicità               Figura 1. La realtà carenziale.

                                  Inadeguata distribuzione                                 Guerre e conflitti,
                                        delle risorse                                        migrazioni

                                                                        Povertà

                                                           Alimentazione insufficiente
                                                                 e inadeguata

                                                                   Malnutrizione

                                                                       Epigenetica
                                                                        Immunità
                                 Malattie croniche                                                     Infezioni
Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria
Cangurini
               di                                                                                                                                            9
^^  le vaccinazioni secondo lo schema previ-         lità all’interno dell’area pediatrica. I neonati
sto nel Calendario per la Vita;                      pretermine e di basso peso, i soggetti con            Bibliografia essenziale
^^  stili di vita improntati ad esigenze di sa-      patologia malformativa e genetica, con disa-          „„AA.VV. I diritti dei bambini. Famiglia Oggi,
lute, dalla alimentazione in linea con i fabbi-      bilità neuropsichiche e sensoriali, con pato-         Sanpaolo. n. 6. 2013.
sogni nutrizionali nelle varie epoche alla           logie croniche e complesse, con disordini del         „„AA.VV. Il bambino non è un piccolo adulto.
attività motoria quotidiana;                         comportamento alimentare, con obesità e               Janus, numero 7; 2012.
^^  segnali precoci di disagio, abuso e dipen-       sovrappeso hanno un cumulo di patologie ad            „„AA.VV. Il governo clinico delle cure
denze, incluse quelle dipendenti dalle tecno-        alta complessità in cui la presa in carico, oltre     pediatriche. Società Italiana di Pediatria,
                                                                                                           Fondazione Meyer, Zadig Editore. Suppl al
logie digitali e dalla esposizione distorta o        ad essere multidisciplinare e gestita in rete,        n.7 Janus, 2012.
eccessiva al web.                                    deve essere precoce, globale ed estesa alla fa-
                                                                                                           „„AA.VV. La salute dei bambini. Libro bianco
                                                     miglia anche attraverso piani assistenziali           2011. Osservasalute, Società Italiana di
All’età evolutiva bisogna garantire la speci-        individualizzati.                                     Pediatria, Roma 2011.
ficità pediatrica, che nel nostro Paese ha con-      Molti degli interventi di prevenzione nei con-         Fanconi G. Il problema mondiale della
                                                                                                           „„
tribuito a rendere i livelli di salute dei nostri    fronti delle malattie croniche non trasmissi-         malnutrizione e della sovralimentazione. Atti
neonati e bambini tra i più elevati al mondo,        bili hanno maggiore efficacia se effettuati           XXXIV Congresso Italiano di Pediatria, Sassari
                                                                                                           1-4 Ottobre 1970.
basata su:                                           precocemente nell’ambito di quella che è sta-
    peculiarità della crescita e dello sviluppo      ta definita “strategia dei primi 1000 giorni           Remuzzi G. La salute (non) è in vendita.
                                                                                                           „„
^^                                                                                                         Bari: Laterza, 2018.
nelle varie epoche dell’età evolutiva;               dal concepimento”. Interventi precoci sono
                                                                                                            Ricciardi W. La battaglia per la salute. Bari:
                                                                                                           „„
^^  peculiare epidemiologia delle patologie          indispensabili per favorire una prolungata
                                                                                                           Laterza, 2019.
neonatali e pediatriche;                             “disability free life expectancy”, quella aspet-
^^livelli di autonomia del bambino varia-            tativa di vita esente da malattie croniche e da
bili in rapporto all’età che configurano co-         disabilità, che è un obiettivo che non può          zionalizzandolo nel contesto delle varie atti-
munque una condizione di dipendenza dai              essere disgiunto da quello del­l ’aumento del-      vità quotidiane.
genitori;                                            la sopravvivenza.                                   Vanno anche garantiti i bisogni di sicurezza
^^  assistenza pediatrica prevista in un con-        I bisogni del bambino sono oggi anche biso-         del bambino, a partire dal contesto familiare
testo unitario e multidisciplinare all’interno       gni di relazione, di interazione con l’ambiente     ove sono possibili, specie in aree gravate da
dell’area pediatrica.                                che lo circonda con profonde influenze anche        disagio, degrado, povertà e difficoltà sociali,
Il bambino ha il diritto alle cure del medico        sul suo stato di salute complessiva. Prioritario    occasioni di violenza o maltrattamento fisi-
specialista in Pediatria, sia nel territorio e sia   è il bisogno di comunicazione e di ascolto          co o psicologico.
in ospedale, nonché di «specialità a misura di       nell’ambito della famiglia e in primo luogo dei     Rimangono un cumulo di problemi aperti o
bambino», per peculiarità di conoscenze e            genitori, e poi nell’ambito della scuola, degli     in via di soluzione, che spesso sono tra loro
competenze acquisite nel percorso formativo          ambienti deputati alle attività ludiche e spor-     interdipendenti e interagenti. L’impoveri-
di base e successivamente nell’ambito delle          tive e oggi nel modo digitale del web.              mento economico delle famiglie è ad esempio
attività di educazione medica continua. L’au-        Bisogni di relazione sono quelli di istruzione      correlato con l’incremento della fragilità edu-
mento del numero e della tipologia di bambi-         e gioco. La lettura precoce e l’interazione di-     cativa all’interno delle famiglie e con l’au-
ni e adolescenti con bisogni di salute cosid-        retta tra e con i coetanei devono integrarsi        mento del numero di separazioni, divorzi e di
detti speciali è un esempio di quanto sia de-        con video, tablet, computer e smartphone,           monogenitorialità segnalato da alcuni anni.
cisivo e necessario mantenere attive le specia-      senza demonizzarle o vietarne l’uso ma ra-          Permangono gravi problemi di marginalità
                                                                                                         sociale per le famiglie nomadi e migranti, con
                                                                                                         alcuni specifici allarmi per i minori stranieri
Figura 2. Il mondo degli overgrowth e degli eccessi.
                                                                                                         non accompagnati (MSNA) e per le carenze di
                                                                                                         servizi dedicati alla disabilità e alla cronicità.
         Eccesso                                                        Alimenti con eccesso             L’approccio nei confronti di abuso, maltrat-
          di peso                       Sovrabbondanza                   di calorie, zuccheri            tamento e dipendenze è ancora troppo orien-
      in gravidanza                          di cibo                          e proteine                 tato alle sanzioni e purtroppo non alla pre-
                                                                                                         venzione. La diffusione di alcol, fumo e altre
                                                                                                         sostanze preoccupa anche per l’abbassamen-
                                                                                                         to dell’età di inizio.
                                                                                                         Considerando i numerosi problemi aperti e
                                      Malnutrizione,                                                     da affrontare intorno ai bisogni e ai diritti
                                   sovrappeso e obesità                                                  dei bambini, bisogna condividere obiettivi e
                                                                                                         interventi tra tutti gli stakeholder, in primo
                                                                                                         luogo famiglie, istituzioni e operatori sociali
         Sedentarietà                                                Scarsa attività fisica              e sanitari. Bisogna mettere il bambino al
                                                                                                         centro degli interessi della comunità in cui
                                                                                                         vive. Non basta avere leggi che affermano e
                                                                                                         custodiscono i diritti dei bambini. Occorro-
                                      Malattie croniche                                                  no una cultura condivisa, una consapevolez-
                                      non trasmissibili                                                  za diffusa e una responsabilità personale.
                                                                                                         Occorre che ciascuno riconosca i diritti dei
                                                                                                         bambini in quanto tali e in funzione di ciò
                                                                                                         agisca nella sua vita quotidiana. 
Disuguaglianze Bambini e - Società Italiana di Pediatria
10                                                                                      Bambini e disuguaglianze

L
L’istituzione nel 1978 del Servizio Sanitario
Nazionale (SSN) è forse il provvedimento le-
 gislativo che ha cambiato più in profondità e
                                                   Contro le
                                            disuguaglianze.
 in meglio la vita degli italiani.
 Prima del suo avvento, in Ita-
 lia morivano più di 20 neonati
 su 1000 nati vivi (contro i poco

                                                Cosa può fare
 più di 9 di Francia e Svezia) e
 30 bambini su 1000 morivano
 prima del compimento del primo anno di vita,

                                                  il Servizio
 contro i 10 della Svezia o i 15 della Francia.
 Far sì che le mamme potessero partorire gra-
 tuitamente al sicuro in reparti strutturati e
 con personale competente ha ridotto quei

                                                   Sanitario
 numeri in modo incredibile, al punto che
 oggi in Europa siamo secondi solo alla Sve-
 zia per indicatori materno-infantili.
 Ma il vero record è nella crescita dell’aspet-

                                                 Nazionale?
 tativa di vita: un cittadino italiano che nasce
 oggi può aspirare a vivere 81 anni se maschio
 e 85 se femmina.
 Prima dell’avvento del SSN eravamo gli ulti-
mi dei Paesi industrializzati e oggi siamo tra
i primi al mondo, anche se negli ultimi anni
abbiamo cominciato a perdere qualche posi-
zione a vantaggio di Spagna e Francia. Ma
questo non vale per tutti.
Il nostro Paese conta al suo interno enormi                                                                 Tabella 1. Speranza di vita alla nascita per
differenze, da ogni punto di vista.                                                                         regione e sesso. Anno 2001*.
Per quanto sin dalla sua unificazione vi sia
                                                                                                            Regioni                 Maschi   Femmine
sempre stata una “questione meridionale”,
con un Nord più ricco e sviluppato e un Sud                                                                 Piemonte                 76,4      82,6
più povero e arretrato, in campo sanitario
                                                                                                            Valle d’Aosta            76,4      82,6
fino al 2001 questa differenza non era ecla-
tante, anzi, per motivazioni diverse, gli in-                                                               Lombardia                76,3      83,1
dicatori di salute delle Regioni meridionali                                       Walter Ricciardi         Prov. Aut. di Bolzano    77,0      84,1
erano migliori di quelli delle Regioni setten-                            Professore Ordinario di Igiene,   Prov. Aut. di Trento     76,9      83,9
trionali.                                                                     Università Cattolica, Roma
                                                                         Presidente World Federation of     Voneto                   76,9      83,7
Nella tabella 1 è possibile rilevare che, in quel­                            Public Health Associations
­l’anno, l’aspettativa di vita di lucani, pugliesi                                                          Friuli Venezia Giulia    76,6      83,2
 e calabresi era maggiore di un anno rispetto,       canismo di quota capitaria, cioè un importo            Liguria                  76,5      82,7
 ad esempio, a quella di lombardi, veneti e          predefinito per ciascun cittadino.
                                                                                                            Emilia Romagna           77,2      83,4
 trentini.                                           Il risultato è stato certamente positivo per i
                                                     cittadini delle Regioni le cui amministrazio-          Toscana                  77,3      83,3
Dal 2001 è cambiato tutto, perché?                   ni hanno compreso e gestito adeguatamente              Umbria                   77,8      83,5
Perché mentre i fattori di rischio che porta-        la sfida della complessità dei sistemi sanitari,
                                                                                                            Marche                   78,0      84,3
no gli italiani ad ammalarsi, e a morire, sono       ma per quelli residenti nelle Regioni gestite
aumentati in tutte le Regioni italiane in mo-        in modo inefficace e inefficiente i risultati          Lazio                    76,9      82,7
do abbastanza simile, la capacità di risposta,       sono stati drammatici.                                 Abruzzo                  77,7      83,8
sia preventiva che curativa, si è differenziata      Bisogna ricordare che oggi quasi il 90% degli          Molise                   77,7      83,8
in modo abissale.                                    italiani si ammala di patologie causate esclu-
Ciò anche a seguito della riforma del titolo V       sivamente da 4 fattori di rischio: eccessiva e         Campania                 75,3      81,2
della Costituzione, che ha affidato alle am-         cattiva alimentazione, scarsa o nulla attività         Puglia                   77,6      83,2
ministrazioni regionali il compito di orga-          fisica, eccessivo consumo di alcol e utilizzo          Basilicata               77,5      83,0
nizzare e gestire il proprio sistema sanitario,      di tabacco.
                                                                                                            Calabria                 77,6      82,9
lasciando alle strutture centrali, in primis il      Tutti questi fattori di rischio sono aumenta-
Ministero della Salute, esclusivamente tre           ti in modo rilevante in tutte le Regioni, ma           Sicilia                  76,6      81,9
compiti: effettuare la programmazione, de-           l’incremento è stato eclatante, ad eccezione           Sardegna                 76,2      83,0
terminare le prestazioni da garantire a tutti        del consumo di alcol, soprattutto nelle Re-
                                                                                                            Totale                   76,7     82,9
i cittadini indipendentemente dalla loro re-         gioni del Sud e questo ha causato un aumen-
sidenza (i cosiddetti Livelli Essenziali di As-      to delle malattie, soprattutto quelle cronico-         * Valori stimati.
sistenza) e finanziare i servizi con un mec-         degenerative, a cui le strutture sanitarie me-
Cangurini
              di                                                                                                                                     11
ridionali non sono state in grado di dare ri-       complessità della sanità pubblica moderna e             spese sanitarie, tenendo conto anche del
sposte adeguate né per quanto concerne la           le sfide che a essa si pongono.                         valore delle prestazioni sanitarie ed attua-
prevenzione né la cura.                             La sfida più importante che oggi si possa rac-          re al più presto un riordino legislativo
Ciò ha determinato che nel nostro Paese, ac-        cogliere è riuscire a vedere l’attuale crisi eco-       della sanità integrativa;
canto alle ben conosciute differenze socio-         nomica e finanziaria come un’opportunità             3. realizzare concretamente un piano nazio-
economiche, presenti in tutto il mondo, si af-      per introdurre riforme del sistema sanitario            nale della prevenzione.
fiancassero e prevalessero quelle geografiche.      e, più in generale, del sistema di sicurezza so-
In che cosa si traduce questo divario? Che chi      ciale. Occorre cambiare in modo strutturale          Se ciò non verrà realizzato, in uno scenario
nasce oggi al Sud ha un’aspettativa di vita con-    la sanità in Italia, cercando di introdurre po-      caratterizzato da un progressivo definan-
sistentemente inferiore a chi nasce al Nord.        litiche efficaci per prevenire le malattie, raf-     ziamento pubblico che comincia a pregiu-
Un bambino napoletano o palermitano ha              forzare l’accesso ad un’assistenza primaria di       dicare anche il funzionamento delle Regio-
oggi un’aspettativa di vita di circa 3 anni in-     qualità e migliorare il coordinamento delle          ni più virtuose e nella consapevolezza che
feriore rispetto ad un bimbo marchigiano o          cure, soprattutto per le persone con patologie       quelle in piano di rientro già adesso non
trentino. Nascere oggi nelle Regioni meridio-       croniche. I vantaggi di una tale operazione          adempiono neppure all’erogazione dei “vec-
nali significa nascere in un Paese diverso, più     sarebbero però elevatissimi e consentiranno          chi LEA”, il risultato non potrà che essere
simile alla Romania o alla Bulgaria, fanalini       di traghettare il Paese verso un porto sicuro.       l’allungamento delle liste d’attesa con spo-
di coda dell’Unione Europea, che però negli         Il “piano di salvataggio” del SSN dovrebbe           stamento della domanda verso il privato e
ultimi anni hanno fatto importantissimi             passare almeno attraverso le seguenti tre            aumento della spesa out-of-pocket sino alla
progressi. Nascere al Nord del Paese significa      azioni:                                              rinuncia alle cure.
avere indicatori sanitari simili a quelli di Sve-   1. rimodulare le prestazioni erogate gratuita-       Crediamo che questa strategia sia realizzabi-
zia e Germania.                                         mente a tutti i cittadini, i cosiddetti LEA      le e sia vincente, ma siamo scettici sulla sua
Benché le disuguaglianze di salute siano una            secondo rigorosi criteri scientifici e desti-    effettiva concretizzazione, anche perché il
problematica conosciuta e, purtroppo, cre-              nare alla spesa privata quelli a basso valore;   DEF 2018 esclude per i successivi 3 anni una
scente un po’ in tutto il mondo, non vi è una       2. ridefinire i criteri della compartecipazio-       ripresa del finanziamento pubblico.
situazione così drammatica come quella che              ne alla spesa sanitaria e le detrazioni per      Ma la speranza è l’ultima a morire. 
si è determinata in Italia nell’ultimo venten-
nio, e il Sud del nostro Paese è l’unica area
dell’intera Unione Europea a far registrare
una costante decrescita sia economica che
sociale che sanitaria.
È qualcosa che dovrebbe, oltre che farci riflet­
tere, indurre ad immediate ed efficaci azioni
correttive.
La sanità pubblica moderna, da cui dipende
la tutela della salute dei cittadini, è un siste-
ma complesso. Non solo dal punto di vista
                                                    Nascere oggi
delle competenze mediche e farmacologiche
e della tecnologia, ma anche dal punto di vi-
                                                    nelle Regioni meridionali
sta organizzativo: la complessità riguarda il
disegno dell’intera organizzazione sanitaria
                                                    significa nascere
nazionale e internazionale.
Le malattie del benessere richiedono inter-
                                                    in un Paese diverso,
venti articolati, dalla prevenzione primaria        significa per un bambino
alla programmazione degli screening,
dall’implementazione e diffusione tempesti-         avere un’aspettativa di vita
va di terapie efficaci a investimenti in risorse
e capitale umano adeguati.                          di circa 3 anni inferiore
Un quadro complesso che pone, spesso, que-
siti – cui non è facile dare risposta – circa la    rispetto a un bambino del Nord
sostenibilità di specifici interventi, come
quelli per la non autosufficienza, oppure
quello del costo sbalorditivo di alcune tera-
pie ad personam.
La domanda che si pone in materia di sanità
pubblica è se il Paese si stia attrezzando per
trovare le risposte ai bisogni di salute della
popolazione in una situazione la cui com-
plessità appare crescente. Per mantenere i
progressi del passato – straordinari e per
certi versi inattesi – l’Italia dovrà necessaria-
mente guardare avanti cercando di com-
prendere a fondo il carattere inedito della
12                                                                                           Bambini e disuguaglianze

Crisi economica
                                                                                                                Il lascito più evidente della crisi è il forte au-
                                                                                                                mento dei tassi di povertà assoluta.2 Dopo
                                                                                                                variazioni contenute dalla metà degli anni

e infanzia: l’Italia
                                                                                                                Novanta fino al 2007, questi crescono abba-
                                                                                                                stanza poco durante la crisi finanziaria glo-
                                                                                                                bale, nonostante il crollo della produzione e
                                                                                                                dei redditi, ma salgono bruscamente durante

nella doppia
                                                                                                                la crisi dei debiti sovrani. La quota di persone
                                                                                                                in povertà assoluta aumenta dal 3,1% al 4,2%
                                                                                                                tra il 2007 e il 2010, raddoppia all’8,4% nei

recessione
                                                                                                                sette anni successivi. L’andamento è simile
                                                                                                                nelle grandi ripartizioni geografiche del Pa-
                                                                                                                ese, pur partendo da livelli molto diversi. È
                                                                                                                invece assai differente per tipo di famiglia: il
                                                                                                                peggioramento delle condizioni di vita ri-

L
                                                                                                                guarda soprattutto le famiglie con figli, men-
                                                                                                                tre è contenuto per le famiglie di anziani,
La recessione innescata dalla crisi finanziaria                                                                 soli o in coppia. La prolungata crisi economi-
globale nel 2008-09 e acuitasi con la crisi dei                                                                 ca si caratterizza per un’inversione, prima, e
debiti sovrani nel 2011-13 è stata in Italia as-                                                                un ampliamento, poi, dei differenziali per
sai più lunga e pesante che negli altri princi-                                                                 classe di età (figura 1), a conferma della com-
pali Paesi europei. Solamente in Italia il pro-                                                                 plessiva debolezza degli strumenti di soste-
dotto interno lordo non ha ancora recuperato                                                                    gno economico diversi dalle pensioni. L’one-
il livello di inizio 2008, rimanendovi al di                                                                    re della recessione ricade inoltre in maniera
sotto del 5% circa. Le ripercussioni sono state                                                                 rilevante sugli immigrati: nel 2017 1,8 milio-
ancor più pesanti per i bilanci delle famiglie.                                                                 ni di persone, il 36% degli individui in pover-
Nel 2017 il loro reddito disponibile era, al                                                                    tà assoluta, vivevano in famiglie con almeno
netto della variazione dei prezzi e in media                                         Andrea Brandolini          uno straniero, nonostante i componenti di
per abitante, di oltre il 10% inferiore al valore                                Banca d’Italia, Dipartimento   questo tipo di famiglia rappresentassero solo
del 2007. Le difficoltà per i bilanci familiari                                        Economia e Statistica    il 10% del totale.
sono tuttavia iniziate ben prima. Risalgono                                                                     Per rappresentare la stratificazione della po-
alla crisi valutaria del 1992, la prima netta                                                                   vertà in Italia è utile suddividere la popola-
frenata nello sviluppo economico italiano             redditi, annullando la diminuzione che ave-
dalla Seconda Guerra Mondiale, e non sono             va accompagnato la modesta espansione del
state risolte dalla modesta crescita economi-         decennio precedente. Sono aumentati so-
ca del quindicennio successivo. La doppia             prattutto i divari tra i gruppi socio-demogra-
recessione ha inferto un colpo decisivo a una         fici: tra i giovani e gli anziani e tra chi vive
dinamica già ristagnante dei redditi familia-         nelle famiglie dei nati in Italia e chi in
ri reali, tornati in termini pro capite sui livel-    quelle dei nati all’estero. Il peso della
li della fine degli anni Ottanta.1                    contrazione economica è ricaduto
Durante la doppia recessione è anche cresciu-         in maniera cospicua sulle per-
ta la disuguaglianza nella distribuzione dei          sone immigrate.

Figura 1. Quota di persone in povertà assoluta per età, 2005-2017 (%).
   14

   12
                                                         Fino a 17 anni
   10
                                                                           18-34 anni
    8

                                                                           35-64 anni
    6

    4
                                                                          65 anni e più
    2

    0
    2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017

Fonte: elaborazione su dati Istat. Indagine sulle spese per consumo delle famiglie.
Cangurini
               di                                                                                                                                           13
                I minori                                   polazione in condizioni di povertà assoluta.
                                                           Hanno un rischio di povertà superiore a             Bibliografia

rappresentano il 17%                                       quello degli adulti e degli anziani in tutti e
                                                           tre i gruppi demografici, ma il livello molto
                                                                                                                1. Brandolini A, Gambacorta R, Rosolia A.
                                                                                                               „„
                                                                                                               Disuguaglianza e ristagno dei redditi in Italia

    della popolazione                                      diverso del tenore di vita medio di questi
                                                           gruppi implica che vive in povertà un bam-
                                                                                                               nell’ultimo quarto di secolo. Stato e Mercato,
                                                                                                               2019; 39: 41-67.

     residente in Italia,                                  bino su venti nelle famiglie di italiani del
                                                           Centro Nord, uno su nove nelle famiglie di
                                                                                                                2. Brandolini A. Quanti sono i poveri
                                                                                                               „„
                                                                                                               in Italia? neodemos.info, 13 febbraio
                                                                                                               2018. Una famiglia è in una condizione
              ma il 24%                                    italiani del Mezzogiorno, più di uno su tre
                                                           nelle famiglie con stranieri. Tra i 3,6 milioni
                                                                                                               di povertà assoluta se la sua spesa per
                                                                                                               consumi è inferiore al costo di un paniere

    della popolazione
                                                                                                               di beni e servizi giudicato essenziale
                                                           di bambini di età inferiore ai 7 anni, quelli       per mantenere uno standard di vita
                                                           che appartengono a una famiglia con stra-           socialmente accettabile. La composizione

          in condizioni                                    nieri rappresentano il 22% del totale, ma il
                                                           60% di quelli in povertà (figura 3).
                                                                                                               del paniere tiene conto delle caratteristiche
                                                                                                               familiari e il suo costo riflette il livello dei
                                                                                                               prezzi del luogo in cui la famiglia risiede.

  di povertà assoluta.                                     È ormai un risultato acquisito che shock,
                                                           anche relativamente modesti, sofferti nei
                                                                                                               Così la soglia varia per numero ed età
                                                                                                               dei componenti, ripartizione geografica
                                                                                                               e dimensione del comune. Il valore
     Hanno un rischio                                      primi anni di vita possano avere conseguen-
                                                           ze negative sostanziali sulle condizioni di
                                                                                                               monetario del paniere nel 2005 è rivalutato
                                                                                                               annualmente con un appropriato indice dei

  di povertà superiore
                                                                                                               prezzi al consumo.
                                                           vita da adulti, per quanto l’entità di questi
                                                           effetti sia influenzata da molte specifiche          3. Almond D, Currie J, Duque V. Childhood
                                                                                                               „„

  a quello degli adulti                                    caratteristiche familiari.3 Studi di qualche
                                                           anno fa per il Regno Unito e gli Stati Uniti
                                                                                                               circumstances and adult outcomes: Act II.
                                                                                                               Journal of Economic Literature 2018; 56:
                                                                                                               1360-446.

        e degli anziani                                    stimano il costo della povertà nell’infanzia
                                                           intorno all’1% del prodotto interno lordo            4. Blanden J, Hansen K, Machin S.
                                                                                                               „„
                                                                                                               The economic cost of growing up poor:
                                                           considerando solamente i minori redditi da          estimating the GDP loss associated with
                                                           lavoro percepiti da adulto da chi ha vissuto        child poverty. Fiscal Studies 2010; 31:
                                                                                                               289-311.
                                                           in povertà da bambino.4,5 A queste stime an-
zione residente in tre gruppi: le famiglie di              drebbero aggiunti anche i costi che derivano         5. Holzer HJ, Whitmore Schanzenbach
                                                                                                               „„
                                                                                                               D, Duncan GJ, Ludwig J. The economic
soli italiani che abitano nel Centro Nord; le              alla collettività dalle peggiori condizioni di
                                                                                                               costs of poverty in the United States:
famiglie di soli italiani che abitano nel Mez-             salute o dalla maggiore frequenza di com-           subsequent effects of children growing up
zogiorno; le famiglie con uno o più compo-                 portamenti criminali tra chi ha sofferto la         poor. Washington, D.C.: Center for American
                                                                                                               Progress, 2007.
nenti stranieri, residenti su tutto il territorio          povertà nell’infanzia. Nonostante le molte
nazionale. Nel 2017 le persone povere erano                ipotesi sottostanti, queste valutazioni danno
il 3,6% tra chi viveva in famiglie di soli ita-            un’idea del notevole costo economico che si
liani del Centro Nord, il 10,1% tra chi viveva             associa alla povertà dei bambini. Esse non
in famiglie di soli italiani del Mezzogiorno               devono comunque farci dimenticare che ben         Figura 3. Dove vivono i bambini, 2017 (%).
e il 29,9% tra i componenti delle famiglie                 più fondamentali ragioni etiche rendono
con stranieri. In tutti e tre i gruppi demo-               questo stato di cose inaccettabile.                Bambini
grafici, questa quota era più alta per i giova-                                                                (0-6 anni)
ni e più bassa per gli anziani (figura 2). I               Le opinioni espresse sono mia esclusiva
                                                                                                                                  22
minori rappresentano il 17% della popola-                  responsabilità e non impegnano la Banca
                                                                                                                                                       48
zione residente in Italia, ma il 24% della po-             d’Italia.

Figura 2. Quota di persone in povertà assoluta per età, area geografica di residenza                                            30
e presenza di stranieri, 2017 (%).
  40
                    Minori (0-17 anni)                                        35,9
  35
                                                                                                               Bambini
                    Adulti (18-64 anni)                                                                        poveri
                    Anziani (65 e più anni)                                                                    (0-6 anni)                         15
  30                                                                                  28,0

  25
                                                                                              20,0
                                                                                                                                                       25
  20                                                                                                                           60
  15
                                                11,5     10,7
  10                                                              7,5
    5       4,5        3,6                                                                                        In famiglie di soli italiani nel Centro Nord
                                2,8
                                                                                                                  In famiglie di soli italiani nel Mezzogiorno
    0
         Persone in famiglie di soli          Persone in famiglie di soli      Persone in famiglie                In famiglie di soli stranieri
          italiani nel Centro Nord             italiani nel Mezzogiorno           con stranieri
                                                                                                             Fonte: elaborazione su dati Istat.
Fonte: elaborazione su dati Istat. Indagine sulle spese per consumo delle famiglie.                          Indagine sulle spese per consumo delle famiglie.
14                                                                  Bambini e disuguaglianze

 I numeri delle diseguaglianze
    Natalità
    Natalità e fecondità della popolazione
    residente.
    Numero medio di figli per donna (totale residenti).
     Nord-ovest                        1,39
     Nord-est                          1,40
     Centro                            1,31
     Sud                               1,29
     Isole                             1,27
    Fonte: ISTAT, anno di riferimento 2016.

                                                                 Numero di nati
                                                                 da taglio cesareo elettivo
                                                                 Confermando la tendenza degli anni precedenti,
                                                                 nell’anno 2015 il 34,2% dei parti è avvenuto con
                                                                 taglio cesareo, con notevoli differenze regionali che
                                                                 comunque evidenziano che in Italia vi è un ricorso
                                                                 eccessivo all’espletamento del parto per via
                                                                 chirurgica. Dato che include struttura pubblica
                                                                 e casa di cura accreditata o privata.

                                                                 Regioni con percentuale più alta
                                                                 Campania                                            59,1
                                                                 Puglia                                              43,6
                                                                 Sicilia                                             42,8
                                                                 Regioni con percentuale più bassa
                                                                 Valle d’Aosta                                       20,5
                                                                 Toscana                                             20,7
                                                                 Friuli Venezia Giulia                               23,1
                                                                 Totale Regioni                                      34,2
                                                                 Fonte: CeDAP, anno di riferimento 2015.

 Aspettativa di vita alla nascita                                      Tassi di mortalità
 Speranza di vita in anni, alla nascita, anno 2017.                    neonatale e infantile
                                   Maschi             Femmine          Mortalità neonatale (numero di morti nei primi 28
  Regioni con dato più alto (maschi e/o femmine)                       giorni di vita rispetto a 1000 nati vivi) - mortalità
  PA Bolzano                           81,3               86,2         infantile (numero di morti nel primo anno di vita
                                                                       rispetto a 1000 nati vivi).
  PA Trento                            81,6               86,3
  Toscana e Umbria                     81,3               85,4                        Mortalità neonatale        Mortalità infantile
  Regioni con dato più basso (maschi e/o femmine)                      Nord-ovest             1,9                       2,6
  Campania                             78,9               83,3         Nord-est               1,7                       2,3
  Valle d’Aosta                        79,6               84,6         Centro                 1,7                       2,6
  Sicilia                              79,7               83,7         Sud                    2,3                       3,2
  Totale Regioni                       80,6               84,9         Isole                  2,6                       3,7
 Fonte: Osservasalute Rapporto 2017.                                   Fonte: ISTAT, anno di riferimento 2016.
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