Dipartimento per le politiche della Famiglia - Presidenza del Consiglio dei Ministri
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Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia IL CAPO DEL DIPARTIMENTO Decreto di approvazione ed impegno dell’Accordo di collaborazione stipulato tra la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia e il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali - CNR-IRPPS firmato digitalmente in data 28 dicembre 2020, finalizzato alla realizzazione di attività di ricerca in ambito psicosociale condotte per mezzo di metodologie quanti-qualitative di ricerca per la rilevazione e analisi di dati e informazioni relative ad atteggiamenti e comportamenti della popolazione in età d’infanzia e adolescenza che tengano anche conto dei riflessi psicosociali della diffusione del COVID-19, nonché la definizione di policy e interventi politici, educativi e di orientamento. VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante la “Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri” e successive modificazioni; VISTA la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e ratificata dall'Italia con legge 27 maggio 1991, n. 176 e, in particolare gli articoli 3, comma 3, 6, 24, 29 che prevedono che gli Stati parte vigilino: “affinché il funzionamento delle istituzioni, servizi e istituti che hanno la responsabilità dei fanciulli e che provvedono alla loro protezione sia conforme alle norme stabilite dalle Autorità competenti in particolare nell’ambito della sicurezza e della salute”; “riconoscano che ogni fanciullo ha un diritto inerente alla vita” e “assicurino in tutta la misura del possibile la sopravvivenza e lo sviluppo del fanciullo”; “riconoscano il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile”. Gli Stati parte, inoltre, convengono che l’educazione del fanciullo debba avere come finalità quella di “favorire lo sviluppo della personalità del fanciullo nonché lo sviluppo delle sue facoltà e delle sue attitudini mentali e fisiche, in tutta la loro potenzialità”; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante “Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri a norma dell’art. 11 della Legge 15 marzo 1997, n. 59” e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO l’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, il quale, al fine di promuovere e realizzare interventi in favore della 1
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia famiglia, ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un fondo denominato “Fondo per le politiche della famiglia”; VISTO l’articolo 1, commi 1250, 1251, 1252 e 1254 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, concernente la disciplina del Fondo per le politiche della famiglia; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 ottobre 2009 recante “Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri e rideterminazione delle dotazioni organiche dirigenziali” con il quale, tra l’altro, viene istituito il Dipartimento per le politiche della famiglia e ne vengono definite le competenze; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 novembre 2010 concernente la disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ss.mm.ii.; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1 ottobre 2012, recante “Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio di ministri e rideterminazione delle dotazioni organiche dirigenziali”, e successive modifiche ed integrazioni, stabilisce all’articolo 19, commi 1 e 2, che “il Dipartimento per le politiche della famiglia è la struttura di supporto per la promozione e il raccordo delle azioni di Governo volte ad assicurare l’attuazione delle politiche in favore della famiglia in ogni ambito e a garantire la tutela dei diritti della famiglia in tutte le sue componenti e le sue problematiche generazionali”; VISTO l’art. 5, comma 6, del Decreto Legislativo 18 aprile 2016 n. 50 recante "Codice dei contratti pubblici", stabilisce che gli accordi conclusi tra due o più amministrazioni non rientrano nell’ambito di applicazione del codice dei contratti di cui al medesimo Decreto quando sono soddisfatte le seguenti condizioni: a) l’accordo stabilisce una cooperazione tra le Amministrazioni, finalizzate a garantire che i servizi pubblici che le stesse sono tenute a svolgere siano prestati per il conseguimento di obiettivi comuni; b) la cooperazione è retta esclusivamente dall’interesse pubblico; c) le Amministrazioni svolgono sul mercato meno del 20% delle attività oggetto della cooperazione; VISTO il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2018, n. 97 recante “Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità” e, in particolare, l’articolo 3, 2
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri ovvero al Ministro delegato per la famiglia e le disabilità, tra l’altro, “le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per l’infanzia e l’adolescenza, anche con riferimento allo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia”; CONSIDERATO che ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lett. b) del citato decreto, il Ministro è tenuto ad adottare le iniziative e le misure volte al sostegno e al benessere della famiglia, dando impulso ad interventi in ogni ambito, ivi compreso quello dell’istruzione e della cultura, in raccordo con i Ministri competenti per le politiche settoriali nei diversi ambiti e tenuto conto anche delle azioni promosse dall’Unione europea; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 settembre 2019, con il quale, la prof.ssa Elena Bonetti è stata nominata Ministro senza portafoglio; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 settembre 2019, con il quale al Ministro senza portafoglio prof.ssa Elena Bonetti è stato conferito l’incarico per le pari opportunità e la famiglia; CONSIDERATO che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 settembre 2019, il Ministro per le pari opportunità e la famiglia è stato delegato, tra l’altro, ad esercitare le funzioni di indirizzo, di coordinamento e di promozione di iniziative relativamente alla materia delle politiche per la famiglia e per l’infanzia e l’adolescenza; VISTO il decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia 24 gennaio 2020, registrato alla Corte dei Conti il 26 marzo 2020, reg. n. 1067, sono stati ricostituiti, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, per il triennio 2020-2023, l’Assemblea e il Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia “organismo di supporto tecnico- scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali per la famiglia”; VISTO il decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia 23 aprile 2020 è stato costituito un gruppo di esperti con il compito di monitorare e analizzare l’impatto della crisi sanitaria da COVID –19 sulla demografia italiana, con particolare riguardo alle conseguenze da essa prodotte sui processi di transizione alla vita adulta, sulla realizzazione dei progetti di vita da parte dei giovani e sulla condizione di benessere delle famiglie con i minori; VISTO il decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia 18 febbraio 2020, registrato alla Corte dei Conti il 12 marzo 2020, reg. n. 441, è stato ricostituito l’Osservatorio nazionale per l’infanzia 3
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia e l’adolescenza, sede istituzionale che la normativa individua per predisporre il Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva, la Relazione biennale sulla condizione dell’infanzia in Italia e sull'attuazione dei relativi diritti, lo schema del Rapporto del Governo all'ONU sull'applicazione della citata Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989; VISTI i lavori dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza sono affiancati dal gruppo di lavoro di esperti su minori e Covid-19, istituito con decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia 20 maggio 2020, con il compito di elaborare azioni, strategie e politiche a favore della tutela e della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel quadro del contrasto alle conseguenze dell’emergenza epidemiologica; VISTO il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 recante “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), della legge 13 luglio 2015, n. 107”, all’articolo 1, comma 1, stabilisce che “alle bambine e ai bambini, dalla nascita fino ai sei anni, per sviluppare potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, in un adeguato contesto affettivo, ludico e cognitivo, sono garantite pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura, di relazione e di gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali ”; CONSIDERATO che con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020 “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” sono state emanate, le “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19”; VISTE le Linee guida su indicate sono state aggiornate e pubblicate in allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto- legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”; 4
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia CONSIDERATO che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35 recante Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74 recante Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, nonché del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158 recante Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19, dispone, tra l’altro, che “l’attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza”; VISTO che con la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili; VISTO che con delibere del Consiglio dei ministri del 29 luglio 2020 e del 7 ottobre 2020 è stato prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale, rispettivamente al 15 ottobre 2020 e al 31 gennaio 2021; VISTO il Decreto Legislativo 4 giugno 2003, n. 127, recante “disposizioni per il riordino del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.)”, ed in particolare l’art. 2, comma 1, statuisce che il CNR è ente pubblico nazionale con il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del Paese, perseguendo l'integrazione di discipline e tecnologie diffusive ed innovative anche attraverso accordi di collaborazione e programmi integrati; VISTO lo Statuto del CNR deliberato il 23 aprile 2015 dal Consiglio di Amministrazione e in vigore dal 1 maggio 2015 ed in particolare l'art.14 individua negli Istituti le unità organizzative presso le quali si svolgono le attività di ricerca dell'Ente; VISTO il Regolamento di organizzazione e funzionamento del CNR emanato con Decreto del Presidente del CNR n. 43 del 26 maggio 2015 ed entrato in vigore il 1° giugno 2015 ed in particolare l'art. 26 disciplina le "Collaborazioni con altri soggetti” VISTO il Decreto Legislativo 31 dicembre 2009, n. 213 recante “Riordino degli enti di ricerca in attuazione dell’art. 1 della legge 27 settembre 2007 n. 165”; 5
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia VISTO lo Statuto del Consiglio Nazionale delle Ricerche entrato in vigore in data 1 agosto 2018 emanato con provvedimento del Presidente del CNR n. 93, prot. n. 0051080 in data 19 luglio 2018, pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università̀ e della Ricerca in data 25 luglio 2018; VISTO il Regolamento di Organizzazione e Funzionamento del CNR approvato con provvedimento del Presidente del CNR n. 14 del 18/02/2019 prot. 23030/2019, entrato in vigore il 1 marzo 2019; VISTO il provvedimento ordinamentale del Presidente CNR n. 15770 del 22/01/2001, “Costituzione dell’IRPPS”; VISTO il Provvedimento del Presidente del CNR, 25 febbraio 2009 n. 22 conferma e sostituisce l'atto costitutivo dell'Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali già operante quale struttura scientifica del CNR; VISTO il CNR-IRPPS è un Istituto interdisciplinare di ricerca che svolge studi su tematiche sociali, demografiche ed economiche, sui sistemi di welfare e sulle politiche sociali; CONSIDERATO che il CNR-IRPPS ha tra i suoi obiettivi strategici quello di rendere il patrimonio di ricerche svolte rispondente ai bisogni della società nelle proprie aree di competenza, che comprendono lo studio di atteggiamenti e comportamenti sociali, gli studi di genere, il benessere sociale, le politiche e l’integrazione sociale, la comunicazione e la divulgazione scientifica; CONSIDERATO che il Dipartimento promuove e garantisce la tutela dei diritti della famiglia in tutte le sue componenti e le sue problematiche generazionali, anche supportando i genitori con figli minorenni nell’assolvere il proprio ruolo, attraverso la valorizzazione e potenziamento delle proprie risorse, competenze e abilità nonché sostenendo interventi volti al rafforzamento dei diritti di bambini/e e adolescenti; CONSIDERATO che il Dipartimento, negli ultimi anni e nel più ampio quadro delle sue competenze in materia di politiche a favore della famiglia, dell’infanzia e dell’adolescenza, è intervenuto con numerose iniziative a favore dei servizi educativi per la prima infanzia, ritenendo che essi svolgano una funzione fondamentale a sostegno della coesione sociale e nella lotta contro l’esclusione, concorrendo a 6
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia ridurre gli svantaggi culturali, sociali e relazionali, quali luoghi di incontro e confronto, di partecipazione e integrazione; CONSIDERATO che la crisi sanitaria che ha colpito l’intero pianeta ha evidenziato il tema dell’efficacia delle risposte attuate dalla nostra società e sulla capacità di auto-organizzarsi per affrontare un problema drammatico e complesso; CONSIDERATO che il carattere particolarmente diffusivo della pandemia richiede l’assunzione di iniziative a sostegno della collettività, con particolare riferimento alle fasce più fragili, quali bambini/e e adolescenti, che risentono maggiormente degli effetti della pandemia da COVID-19; VISTA l’applicazione delle misure di sicurezza poste in essere per contrastare il diffondersi della pandemia ha comportato la chiusura degli istituti scolastici e che oltre un miliardo di studenti, in 160 Paesi del mondo, sono stati costretti a rimanere a casa con il rischio di una “una catastrofe generazionale”, come dichiarato dal Segretario generale dell’ONU; CONSIDERATO che il Dipartimento per le politiche della famiglia è interessato ad approfondire, con metodi ed evidenze scientifiche, la diffusione e gli effetti prodotti dalla pandemia da Covid-19 nella popolazione in età di infanzia e adolescenza, con particolare riferimento agli aspetti relativi alle relazioni sociali, all’interazione fra pari e gli impatti sul benessere e lo sviluppo sociale e comportamentale; CONSIDERATO che sia il Dipartimento per le politiche della famiglia sia il CNR-IRPPS, nel perseguimento dell’interesse pubblico e delle rispettive finalità istituzionali, hanno un rilevante e specifico interesse a collaborare ai fini dello studio di particolari fenomeni sociali e per la produzione di conoscenza in tema di atteggiamenti e comportamenti sociali della popolazione in età di infanzia e adolescenza al fine di identificare i fattori di condizionamento, rischio e devianza sociale, nonché interventi specifici orientamento, formazione, educazione, sensibilizzazione; RITENUTO che la collaborazione tra il Dipartimento per le politiche della famiglia e il CNR-IRPPS ha l’obiettivo di costruire una visione d’insieme di specifici fenomeni sociali, in particolare attenzione agli effetti psicosociali della diffusione del COVID-19 e nel comune interesse di contrastare la violenza e la devianza sociale, i condizionamenti, gli stereotipi e i pregiudizi sociali, identificare policy per promuovere il benessere individuale e sociale, le pari opportunità e l’inclusione giovanile; 7
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia VISTA la direttiva del Segretario Generale 18 settembre 2019 che ha disposto la formulazione delle previsioni di bilancio per l’anno 2020 e per il triennio 2020-2022; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 dicembre 2019 di approvazione del Bilancio di previsione della Presidenza del consiglio dei ministri per l’anno finanziario 2020 e per il triennio 2020-2022; VISTA la legge 27 dicembre 2019, n. 160 che ha approvato il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 ottobre 2019, registrato alla Corte dei conti in data 8 ottobre 2019, Reg.ne Prev. n. 1957, che ha conferito alla Cons. Ilaria Antonini l’incarico di Capo del Dipartimento per le politiche della famiglia; VISTO l’art. 2, comma 1, lett. c) del decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia del 14 maggio 2020 di riparto delle risorse del Fondo politiche per la famiglia stanziate per l’esercizio finanziario 2020, adottato, ai sensi dell’art 1, comma 1252, primo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in data 14 maggio 2020, previa intesa sancita nella seduta della Conferenza Unificata in data 7 maggio 2020, registrato alla Corte dei conti il 18 giugno 2020, reg. n. 1429; VISTE le mail del 21 settembre 2020 e del 6 ottobre 2020 con le quali sono state avviate le interlocuzioni con il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali - CNR-IRPPS finalizzate alla realizzazione di attività di ricerca in ambito psicosociale condotte per mezzo di metodologie quanti-qualitative di ricerca per la rilevazione e analisi di dati e informazioni relative ad atteggiamenti e comportamenti della popolazione in età d’infanzia e adolescenza che tengano anche conto dei riflessi psicosociali della diffusione del COVID-19, nonché la definizione di policy e interventi politici, educativi e di orientamento; VISTA la determina a contrarre del Capo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, Cons. Ilaria Antonini, del 24 dicembre 2020 con la quale si dispone di procedere alla stipula di un Accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 15 della Legge del 7 agosto 1990, n. 241 tra il Dipartimento per le politiche della famiglia e il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali - CNR-IRPPS, nell’ambito delle rispettive competenze tecniche e istituzionali, a valere sul Fondo nazionale per le politiche della famiglia, della durata di diciotto mesi; 8
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia CONSIDERATA la necessità del Dipartimento per le politiche della famiglia di stipulare un Accordo con il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali - CNR-IRPPS, ai sensi dell’art. 15, comma 1, della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni, al fine, in virtù delle proprie finalità istituzionali, di realizzare attività di ricerca in ambito psicosociale condotte per mezzo di metodologie quanti-qualitative di ricerca per la rilevazione e analisi di dati e informazioni relative ad atteggiamenti e comportamenti della popolazione in età d’infanzia e adolescenza che tengano anche conto dei riflessi psicosociali della diffusione del COVID- 19, nonché la definizione di policy e interventi politici, educativi e di orientamento; VISTO l’Accordo di collaborazione stipulato tra il Dipartimento per le politiche della famiglia e il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali - CNR-IRPPS e firmato digitalmente in data 28 dicembre 2020, diretto a sviluppare un rapporto di collaborazione finalizzato alla realizzazione di attività di ricerca in ambito psicosociale condotte per mezzo di metodologie quanti-qualitative di ricerca per la rilevazione e analisi di dati e informazioni relative ad atteggiamenti e comportamenti della popolazione in età d’infanzia e adolescenza che tengano anche conto dei riflessi psicosociali della diffusione del COVID-19, nonché la definizione di policy e interventi politici, educativi e di orientamento, i cui contenuti sono esplicitati nel Piano delle attività (all. n. 1), nel correlato Piano Finanziario (all. n. 2) e nel Cronoprogramma (all.n. 3) che costituiscono parte integrante e sostanziale dell’Accordo; CONSIDERATO che il Dipartimento per le politiche della famiglia comparteciperà alle attività previste dal predetto Accordo di collaborazione cofinanziando le stesse con un importo pari ad euro 157.400,00 (centocinquantasettemilaquattrocento/00), in base a quanto previsto nel citato Accordo; CONSIDERATO che le risorse necessarie alla stipula dell’Accordo di collaborazione di che trattasi gravano sul cap. 858 PG 1 “Fondo per le politiche della famiglia” del CR 15 “Politiche per la famiglia”, anno finanziario 2020, che presenta la necessaria disponibilità; DECRETA ART. 1 Le premesse di cui sopra formano parte sostanziale ed integrante del presente atto. 9
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche della Famiglia ART. 2 E’ approvato l’Accordo di collaborazione stipulato tra il Dipartimento per le politiche della famiglia, e il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali - CNR-IRPPS e firmato digitalmente in data 28 dicembre 2020, diretto a sviluppare un rapporto di collaborazione finalizzato alla realizzazione di attività di ricerca in ambito psicosociale condotte per mezzo di metodologie quanti-qualitative di ricerca per la rilevazione e analisi di dati e informazioni relative ad atteggiamenti e comportamenti della popolazione in età d’infanzia e adolescenza che tengano anche conto dei riflessi psicosociali della diffusione del COVID-19, nonché la definizione di policy e interventi politici, educativi e di orientamento, i cui contenuti sono esplicitati nel Piano delle attività (all. n. 1), nel correlato Piano Finanziario (all. n. 2) e nel Cronoprogramma (all.n. 3) che costituiscono parte integrante e sostanziale dell’Accordo. ART. 3 È impegnata la quota di compartecipazione a carico del Dipartimento per le politiche della famiglia e pari ad euro 157.400,00 (centocinquantasettemilaquattrocento/00), che gravano sul cap. 858 PG 1 – Centro di responsabilità n. 15 – del bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’anno 2020. Il presente decreto è trasmesso al competente ufficio UBRRAC per i successivi adempimenti di competenza. Roma, Il Capo del Dipartimento Cons. Ilaria Antonini Firmato digitalmente da ANTONINI ILARIA C=IT 10 O=PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI
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