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liveschool - cultura fotografica - tecniche di ripresa - camera chiara
DCS Magazine
#001 ▪ APRILE/MAGGIO 2014
www.digitalcameraschool.it
DIGITAL CAMERA
SCHOOL è ANCHE
RIVISTA
IL TEMA DEL MESE:
IL CERCHIO
LIVESCHOOL:
WERNER BISCHOF
A TORINODCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
002
SOMMARIO Digital Camera School
APRILE/MAGGIO 2014
cultura fotografica
4 Togliamo i veli a DCS Magazine
23 Analizziamo uno scatto
25 I consigli per mostre, libri e film
26 Gli ultimi prodotti del mondo della fotografia
4 Eccoci!
liveschool
8 Il tema del mese
12 Andiamo a Torino per Werner Bischof
20 Le foto selezionate dalla redazione
24 Le mail dei lettori
tecniche di ripresa
18 I dispositivi antivibrazione in dettaglio
camera chiara
16 Adobe Photoshop: i primi consigli
8 Le vostre fotografie! Ogni mese un tema diverso!
PROSSIMO WORKSHOP
DIRETTORE RESPONSABILE// VALERIO PARDI
12 Un’intera giornata
fotografica in quel di Torino
Fotografia Macro - 07/08 Giugno 2014
EDITORE// MARCO LECCHI
GRAFICA// LUIGI MAZZUCCHI
REDAZIONE// PAOLO SARTORIO, ALAN BONGIORNO, LUIGI MAZZUCCHI, MARCO LECCHI
CONTATTI
TELEFONO// 0371.51447
MAIL// REDAZIONE.DCS@GMAIL.COM
WEB// WWW.DIGITALCAMERASCHOOL.IT
FACEBOOK// Digital Camera School - Corsi di Fotografia -
Info:
Pubblicazione registrata al Tribunale di Lodi NEL 2014 con il numero 820. 0371.51447 - 393.9242473
[Le immagini, nel rispetto del diritto d'autore, vengono riprodotte per finalità di critica e discussione ai sensi degli artt. 65 comma 2, 70 comma 1 bis e 101 comma 1 Legge 633/1941.]
info@digitalcameraschool.it
www.digitalcameraschool.itDCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014 DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
004 005
Perchè noi
ci mettiamo
LA FACCIA
LUIGI MAZZUCCHi PAOLO SARTORIO
L’estro fatto persona. La fotografia per lui è un Pochi possono dire di aver visto una sua foto a colori,
linguaggio, non ci sono altre possibilità, e come tale va ma nel bianco e nero non c’è storia, la sua fotografia è
sfruttato al meglio, oppure ne subirete le conseguenze! quella! Un gusto nella composizione e una padronanza
di Valerio Pardi Oltre ai temi di approfondimento sui grandi autori, della tecnica di ripresa che altri possono solo invidiarg-
sul linguaggio fotografico e sulla camera chiara, a lui li. A lui infatti spetterà il compito di analizzare le vostre
spetta il compito della parte grafica di tutta la rivista. foto, fatele bene quindi!
Digital Camera School, per essere sempre più vicina ai propri allievi e al contempo allargare i propri strumenti per fare divulgazione Auguri Gigi!
nel mondo della fotografia, lancia " DCS Magazine ", una rivista completamente gratuita rivolta a tutti gli appassionati di fotografia,
e non solo...
Digital Camera School è ormai una realtà affermata, nelle provincie accompagnerà i nostri i scritti con temi, proposte fotografiche, confronti,
di Lodi, Bergamo, Piacenza, Cremona, Pavia, Milano. Attiva dal 2011 approfondimenti, novità nel mondo della fotografia e consigli per
ad oggi infatti può contare oltre 70 corsi realizzati di fotografia, tra migliorarsi ulteriormente.
“base” e “Avanzato” in 12 città. Grazie all’impegno dello staff, alla cura
nella realizzazione dei corsi, delle uscite fotografiche e degli eventi di Che cos’è DCS Magazine
incontro e confronto tra gli aspiranti fotografi, ad oggi ha totalizzato oltre DCS Magazine nasce come rivista a supporto dei corsi disponibile sia in
1500 corsisti iscritti ai corsi di fotografia. La pagina del Gruppo “Digital versione cartacea che in digitale, scaricabile gratuitamente dal Web. Le
Camera School” su Facebook è composta da oltre 1.100 membri attivi rubriche sono state concepite proprio per permette un dialogo ancora
che, giornalmente, si confrontano presentando i propri lavori, frutto di più stretto tra lo staff di Digital Camera School e i fotografi, corsisti, allievi
uscite di gruppo, di “compiti” dei corsi o di ricerche personali. A questo e aspiranti tali. Sulle pagine della rivista infatti si potranno avere risposte
si affianca la pagina ufficiale della Digital Camera School, sempre su dettagliate sui principali dubbi di tecnica, ripresa o cultura fotografica.
Facebook, che a poche settimane dalla nascita ha totalizzato oltre 1500 Lo stretto contatto con il mondo social, in particolare con Facebook,
“Mi piace”. verrà sfruttato per selezionare le foto del mese e per avere un commento MARCO LECCHI//EDITORE
autorevole e dettagliato che permetta di crescere, non solamente nella Fondatore della Digital Camera School esperto di
Ovviamente non manca un classico sito internet, raggiungibile tecnica fotografica, ma anche e soprattutto nella capacità di sfruttare il Macro fotografia e Street Photography, per lui persone
all’indirizzo www.digitalcameraschool.it, punto di riferimento per chi non mezzo fotografico come strumento di espressione artistica totale. Ad e animali non hanno segreti. Curerà anche la rubrica
è iscritto ai vari social web. Per garantire sempre un rapido e costante ogni uscita verranno dati dei temi fotografici da sviluppare. Ci saranno la foto del mese. A lui vanno indirizzate tutte le vos-
contatto con i propri corsisti e simpatizzanti, è disponibile anche una concorsi, compiti e ricerche che ognuno, in base al proprio interesse, tre proposte, collaborazioni, partnership che avete in
mailing list tramite la quale si comunicano le novità e i programmi potrà scegliere di sviluppare e proporlo alla redazione della testata. mente.
dei corsi in partenza questa newsletter conta già 2500 iscritti. Tutto A questo si affianca uno spazio dedicato ai corsi attivi e in partenza,
questo potrebbe già sembrare un risultato soddisfacente e di grande con indicazioni utili per l’iscrizione, la scelta del corso o di consigli per
rilievo, realizzato in così poco tempo, ma poter offrire nuovi canali di sfruttarli al meglio. Come ogni rivista, ci saranno poi delle rubriche di
comunicazioni e nuovi stimoli fotografici per i propri corsisti è il fine tecnica, uno spazio dedicato al mondo delle news fotografiche, la posta
ultimo della Digital Camera School, e per questo motivo nasce, da dei lettori, i consigli su mostre da visitare e libri da leggere e ovviamente
questo mese, la rivista “ DCS Magazine” che, con cadenza bimestrale, articoli di approfondimento sul mondo della fotografia professionale.
segue a pagina 6-->
VALERIO PARDI ALAN BONGIORNO
Giornalista e fotografo, vive la fotografia a 360°. Spazia Il più giovane dello staff e anche quello con le idee più
dagli articoli e interviste pubblicate sulle più importanti innovative e fresche. Fotografo di professione, è spe-
riviste di settore, ai generi fotografici più complessi: cializzato nelle foto di cerimonie ed eventi in cui riesce
dall’astrofotografia alla microfotografia passando per ad esprimersi al meglio. Su DCS Magazine sarà il punto
le panoramiche immersive, ritratti, cerimonie, macro, di riferimento per le domande dei lettori, ma si occu-
paesaggi, B&N, sport, still life, food, ecc... Se avete qual- perà anche di altre interessanti rubriche.
che dubbio di tecnica, beh...avrete le risposte!DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
006
Chi è DCS Magazine
DCS Magazine è la Digital Camera School! Nasce da un’idea di Marco School, ma che deve servire a voi che state leggendo queste pagine. Noi
Lecchi e la redazione è costituita dai docenti dei corsi di fotografia, gli abbiamo iniziato a strutturarlo in base alle richieste che sono emerse
stessi che siete abituati a vedere e sentire durante le lezioni. Potrete durante gli incontri con voi ai corsi o durante le uscite fotografiche, ma il
quindi continuare a dialogare con loro anche tramite la rivista. Oltre
a Marco, infatti, ci saranno anche Alan, Luigi, Paolo e Valerio che
sfrutteranno anche le pagine di DCS Magazine per continuare un
futuro della rivista spetta a voi, è in mano vostra. Riteniamo che sia uno
strumento utile e versatile, e per esserlo al meglio deve rispecchiare i
vostri reali bisogni. Potete quindi scriverci a redazione.dcs@gmail.com.
Digital Camera School
percorso di formazione che non vogliamo si interrompa con la semplice Per inviarci le vostre foto, i vostri progetti etc.
fine del corso di fotografia. è uno strumento ideato da Digital Camera Noi ci abbiamo messo la faccia, voi metteteci le foto!
www.digitalcameraschool.it
I prossimi corsi di fotografia base:
Crema - da martedì 22/04 Lodi - da giovedì 22/04
Codogno - da mercoledì 23/04
“Per garantire sempre un rapido e
costante contatto con i propri corsisti Info:
e simpatizzanti, è disponibile anche
una mailing list tramite la quale si 0371.51447 - 393.9242473
comunicano le novità e i programmi dei
corsi in partenza. questa newsletter
info@digitalcameraschool.it
conta già 2500 iscritti.”
www.digitalcameraschool.itDCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014 DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
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IL TEMA DEL MESE:
IL CERCHIO
Ogni mese proporremo un tema
diverso (a pagina 11, il prossimo).
In questo primo numero ci siamo
a cura di Paolo Sartorio
ALBERTO MERLO
Di forte impatto visivo, questa
foto di Alberto ci spinge a sali-
re le scale, sembrando infinite,
alla ricerca di una via di uscita.
avvalsi del concorso “Cerchi” Le figure geometriche ottago-
indetto sul gruppo Facebook della nali, una dentro l’altra, portano
scuola. Di seguito le foto con il lo sguardo dentro la foto con
maggior numero di “Like” ricevuti. un ritmo sempre più veloce,
Per i prossimi temi, invece, sarà la
dando profondità alla stessa.
redazione a scegliere gli scatti più
interessanti. La particolare struttura ricorda
le ambientazioni tipiche dei
film di Hitchcock, dove la realtà
si confonde con la finzione.
Giusta la scelta di una com-
IVAN FEDERICO
posizione centrale, avrei forse
Appena ho visto quest’immagine ho pensato alla foto di valutato un formato quadrato
William Eugene Smith, intitolata “passaggio per le porte del inquadrando anche la parte
paradiso”. In questo caso la composizione centrale porta di- mancante a destra.
retto lo sguardo verso la luce. Infatti si passa da una zona
buia, nella convinzione umana piena di pericoli, ad una zona COMPOSIZIONE: 4
di pace e calma. La presenza della panchina, posizionata in TECNICA: 3
prossimità di uno dei punti forti, ne rafforza a mio avvisto il ORIGINALITà: 3
PRIMO POSTO: MARCO DI LONARDO tono mistico dell’immagine, come se ci trovassimo in attesa
Anche in questo caso un’immagine con una notevole forza del soggetto. La presenza delle porte del paradiso. Avrei valutato un taglio quadrato
umana contribuisce attivamente alla composizione formando essa stessa un cerchio alla per dare più proporzione alle due differenti zone.
fine delle ellissi concentriche. Siamo di fronte a un cliché intramontabile per chi si trova in COMPOSIZIONE: 4
visita al vaticano, lodevole è stato il colpo d’occhio di Marco. La composizione non cen- TECNICA: 3
trale del punto di arrivo, porta ad una visione più reale creando meno tensione all’intera ORIGINALITà: 3
foto mantenendo al contempo dinamicità. Avrei visto bene anche la presenza di una
mano sulla ringhiera nel punto di ripresa.
COMPOSIZIONE: 4 // TECNICA: 3 // ORIGINALITà: 3
PATRIZIA TARGHETTI
Ci spostiamo a Milano, nel centro della galleria Vittorio Emanuele
II, con questa interessante realizzazione di Patrizia. In questo caso
SILVIA PESCHIERA l’immagine è perfettamente simmetrica in entrambe le direzioni, con
Nessuno di noi di fronte ad una splendida luna è riuscito a un perfetto bilanciamento delle masse. L’attenzione si focalizza sul
SECONDO POSTO: MARTINA PADERNI TERZO POSTO: ANTONIO GAGLIARDI
resistere dal fotografarla. Silvia in questo scatto ha scelto punto centrale. Forse un taglio quadrato avrebbe rafforzato ancora di
Martina ha realizzato i cerchi in modo egregio sfruttando Ricordando i ragazzini che spiano attraverso il buco del- di non centrarla, scelta che condivido, specie in un formato più il soggetto.
i riflessi del ponte vecchio di Bobbio. Trovo la compo- la serratura, Antonio in questa foto ritrae un momento 3:2, in questo modo possiamo contestualizzarla maggior-
sizione geniale in quanto sfrutta la mediana centrale. La di vita quotidiana. Il decentramento del “cerchio” mi COMPOSIZIONE: 4
mente. Lungo il terminatore sulla parte destra, si intravedo-
foto conduce ad una lettura da destra a sinistra, opposta ricorda l’accostamento dell’occhio sinistro, serrando il TECNICA: 3
no i crateri, e ciò ci conferma come la Luna sia sempre più
alla convenzione occidentale. Questo porta a una sen- destro, proprio come se fossimo in prima persona. Le ORIGINALITà: 3
fotogenica lontana dal periodo di Luna piena, nella quale
sazione destabilizzante in chi la guarda, creando tensione piante e il pilone di cemento a loro volta chiudono il sog- non mostra alcun dettaglio lungo i bordi. Solo con attrez-
in quella che avrebbe potuto essere un’immagine statica. getto, portando cosi l’attenzione su di esso. zature più spinte si sarebbe potuto far di meglio.
COMPOSIZIONE: 4 COMPOSIZIONE: 4 COMPOSIZIONE: 4
TECNICA: 3 TECNICA: 3 TECNICA: 3
ORIGINALITà: 5 ORIGINALITà: 4 ORIGINALITà: 3DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014 DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
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PROSSIMO TEMA:
IL SILENZIO a cura di Paolo Sartorio
PIER PAOLO UTZERI
Dato un tema, la necessità aguzza l’ingegno oserei dire
per questa foto di Pier. Macchina in manuale, diaframma
aperto, sfruttando la sfocatura quasi sferica dei punti luce, DARIO SANFRATELLO
ecco i nostri cerchi.. I colori sono quelli primari, rosso verde
blu, a noi familiari, riconducibili nel nostro immaginario ai Valencia e le sue architetture la fanno da padrona in questa
fari di una machina, ad insegne luminose, ai lampioni della ottima immagine di Dario. La composizione quasi simmetrica,
strada. Secondo la psicologia della Gestalt, dove “Il tutto è con i rispettivi riflessi, divide in due la foto. In questo caso il
più della somma delle singole parti” che ci porta a immagin- cerchio è dato dal perfetto riflesso della cupola che, posto a
are ad una via di città, mentre passeggiamo, a tarda ora, sul destra sulla seconda mediana, porta lo sguardo da sinistra a
marciapiede di sinistra, in una giornata piovosa. destra, dando un senso di pace e tranquillità. L’assenza della
presenza umana ne fa un paesaggio surreale, come di fronte
COMPOSIZIONE: 4 ad un sogno futurista della realtà che verrà. Il tema del prossimo numero sarò il silenzio, elemento declinabile in mille
TECNICA: 3 modi e che si può adattare ad ogni ambito fotografico. La sfida è quella
COMPOSIZIONE: 4 di traslare un concetto strettamente legato all’udito nella sfera del visibile.
ORIGINALITà: 3
TECNICA: 3
ORIGINALITà: 4 COME PARTECIPARE//due modalità:
- pubblicandole nella pagina Facebook dedicata all’evento
- inviandole via mail redazione.dcs@gmail.com
TERMINE ULTIMO: 15 MAGGIO 2014
SARA PLATé
In dialetto lodigiano “le rode de la bareta”. In questa im- CRISTIAN ZOLLER
magine Sara ci mostra ricordi di un tempo ormai passato,
Particolare interpretazione del tema sfruttando la tecnica.
elementi della vita di campagna degli anni ’50/’60. Tutto
Con un tempo relativamente lento e ruotando la fotocam-
sembra essersi fermato, la porta in legno, il muro diroccato,
era durante lo scatto. Cristian ha così creato una spirale
solo la presenza del tombino e delle sue rifiniture, ci riporta
immaginaria che attira lo sguardo verso il centro. Ha dato
ai giorni nostri. Le ruote poste al bordo sinistro, così appog-
incredibile dinamicità ad un paesaggio di per sé statico.
giate in un equilibrio instabile, dà dinamismo in un immag-
Idea rafforzata trovandoci in prossimità di un ponte, che
ine altrimenti statica. Avrei magari inquadrato maggior-
nell’immaginario collettivo è soggetto di per sé ad os-
mente la scena contestualizzando ancora di più il soggetto.
cillazioni.
COMPOSIZIONE: 4
COMPOSIZIONE: 2
TECNICA: 3
TECNICA: 4
ORIGINALITà: 3
ORIGINALITà: 3DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014 DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
0012 0013
Mosca bianca del soggetto, costruzione
Una delle immagini più famose di marcatamente orizzontale) e luce
Werner Bischof ritrae diversi fotografi (rispetto allo sfondo, la bambina
di guerra intenti a sgomitare per è ben iluminata) rendono lo
avere una posizione ottimale da cui scatto molto cinematografico: un
ritrarre qualcosa che non ci è dato completo annullamento del qui e
conoscere (non inquadrata). Questo ora. Sfogliando il resto del libro,
scatto descrive molto bene il rifiuto questo meccanismo evocativo non
alla guerra del fotografo svizzero: lo si trova negli altri autori.
non a suo agio nella deformazione
sensazionalistica di gran parte della Il Pomeriggio
produzione giornalistica dell’epoca, Raccontare altro in uno scatto può
egli tendeva ad utilizzare il mezzo essere più semplice se ci si affida a
fotografico per empatizzare e non, giustapposizioni. Due esempi tratti
come la totalità o quasi dei reportagisti dalla mostra: la quinta composta
dell’epoca, per enfatizzare. da filo spinato e abiti, in un campo
Questi ultimi esaltavano il “qui e di concentramento di Hong Kong
ora”, creando composizioni atte a e il riflesso sul vetro di un treno
Una giornata fotografica diversa dal solito in collaborazione con il Cral della BPL descrivere ciò che avevano davanti dietro il quale ci sono tre bambini.
(per raccontare meglio). In Bischof spesso si ritrova il tentativo di Queste due tipologie di sovrapposizioni sono state il filo conduttore
WERNER BISCHOF
raccontare altro, come guidato inconsciamente da un’estrema voglia di della sessione fotografica del pomeriggio: quinte (scuola Francesco
pace e tranquillità. Una composizione perfetta per raccontare meglio ciò Zizola) e riflessi (scuola Paolo Pellegrin), appunto. Il titolo del workshop
che ha davanti in quel momento la utilizza Don MCCullin quando ritrae era “Werner Bischof a Torino” e l’invito era quello di girare per la città
un soldato traumatizzato dai bombardamenti. L’inquadratura, stretta, piemontese facendo finta di essere lui. Avere dei vincoli facilita lo scatto,
A TORINO
enfatizza la drammaticità del momento, rafforzando metaforicamente dato che limita positivamente le infinite possibilità che abbiamo quando
lo stato disagiato del soggetto. Tornando a Bischof, nel libro “Ombre di decidiamo di girovagare per una città. Ci si concentra su pochi elementi,
Guerra” è riportata l’immagine di una bambina in un contesto adulto. La cercando di riprenderli al meglio. Nel briefing tecnico, alcune linee guida.
macchina è posta allo stesso livello di lei. Composizione (decentramento Le ho riportate nella pagina successiva. Proviamoci!
a cura di Luigi Mazzucchi
studio (moda o still-life) a scatti in situazioni post-belliche (prima) e
Perché è importante il lavoro di “belliche” (poi). Allievo di Hans Finsler, un esponente tedesco della così
Werner Bischof? detta “nuova oggettività”, corrente artistica europea che, in fotografia,
rappresentò la rottura con il pittorialismo: fotografare non significa più
Fotografo di guerra atipico e uomo dall’animo gentile, Bischof ha inseguire i canoni tipici della pittura e dell’arte, ma significa soprattutto
raccontato situazioni disagiate con una grande empatia. registrare il mondo per quello che è e sfruttare a pieno le peculiarità
del mezzo fotografico. Da cui gli still-life e i riratti giocati sulle ombre/
luci (notevole la “donna-zebra”). Nel 1945, Bischof si stanca di rimanere
confinato entro quattro mura e decide di girare l’Europa per vedere in
prima persona le conseguenze della guerra. Sin da subito crea empatia
con le fasce più deboli, soprattutto bambini. Se l’invito, non banale
quando analizzato in profondità, è quello di fotografare ciò che ci piace
(intendendo le nostre passioni parallele, le nostre ossessioni…), in
Bischof valeva l’esatto opposto: NON fotografare ciò che NON ci piace.
E se siamo costretti lo facciamo con delicatezza, in punta di piedi. Si può
scoprire che, se la nostra visione è forte, trovare motivi per fotografare
viene da sé.
Formale/Concettuale
Una fotografia presenta due elementi ben distinguibili ma strettamente
connessi tra di loro: il lato formale e quello concettuale. Il primo è
l’insieme di tutto ciò che è effettivamente ritratto nella fotografia (ciò
che vedo), e si tratta di scelta del soggetto, composizione, ripresa,
inquadratura, tecnica, luce. Il secondo, invece, rappresenta quello che
la fotografia comunica o può comunicare. Mi riferisco ad eventuali
messaggi/sensazioni. Il lato formale crea e mitiga il lato concettuale.
La città di Torino è ormai una meta preziosa per tutti gli appassionati di Applicare una determinata regola compositiva piuttosto che un’altra
fotografia. Dopo Bresson, Capa, Erwitt e molti altri, ecco che l’ex capitale può cambiare non poco l’eventuale messaggio legato allo scatto. In
ospita il lavoro di un grande reporter dall’animo pacifico, nonostante Bischof, spesso è il punto di ripresa scelto a creare un messaggio ben
l’aver vissuto spesso in situazioni drammatiche. Werner Bischof, nato a preciso. Come la fotografia del treno, dove le bambine sono riprese
Zurigo nel 1916 e morto in Perù 38 anni più tardi, può essere considerato dal basso verso l’alto, dando loro la dignità di un’età adulta raggiunta
una piacevole anomalia, un artista (come voleva essere chiamato) precocemente. Altre volte sono dei forti contrasti (tonali e di masse) a
capace di empatizzare con le persone più deboli della società. toccare il lato concettuale, come l’immagine del mendicante sotto (in
tutti i sensi) ad un portone. La leggerezza della veste, bianca, contro
Chi era? la mastodontica pesantezza del legno, nero/scuro, con le sue linee
Interessante il salto triplo compiuto dal fotografo svizzero: da foto in orizzontali e verticali molto forti e razionali.DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
0014
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il tuo partner per l’immagine
©Caterina Cambuli//eikonphoto.it
©Luigi Mazzucchi
©Caterina Cambuli//eikonphoto.it
©Luigi Mazzucchi
©Giamba Battaini//eikonphoto.it
©Luigi Mazzucchi
ORA SCATTIAMO NOI!
- Fotografiamo in bianco e nero. Se si imposta il formato RAW, possiamo
risalire comunque ai colori originali. Se scattiamo in Jpg, perdiamo questa
possibilità.
- Lunghezza focale: 35/50mm. Scelta o una o l’altra (se avete una
macchina non a pieno formato, consiglio 28/35mm), non la cambiamo
più. Nel caso ci avviciniamo/allontaniamo con i nostri piedi e non con lo PER VEDERE IL VIDEO DIGITALSPRINT.eu
zoom. il tuo partner per l’immagine
- Messa a fuoco: se necessario, usare quella manuale. Potrebbe essere
DELLA GIORNATA
indispensabile in caso di fotografie attraverso vetri o simili. COLLEGATI A:
- Temi: riflessi e quinte. Non abbiate paura di osare, sfocando gli elementi
in primo piano oppure ritagliandoli in modi non convenzionali.
http://youtu.be/zhWnlrGwJrADCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014 DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
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PHOTOSHOP:
PRIMA DI TUTTO a cura di Luigi Mazzucchi
GESTIAMO IL COLORE
Se hai usato Photoshop almeno una volta probabilmente hai sbattuto la
faccia contro la finestra di dialogo riportata qui a destra. Apparentemente
una risposta vale l’altra e questa domanda sembra giusto una perdita di
tempo. Non è affatto così. Photoshop mostra questa finestra se ravvisa
una discrepanza tra lo spazio colore impostato in quel momento nel
programma e quello associato al file che stiamo cercando di aprire. Se è
lo stesso, Photoshop non ci chiede nulla. Se è diverso, o se il file non ne Alcune scorciatoie utili preliminari Dove controllo/rive-
presenta uno, ecco che ci chiede cosa fare. Se utilizzate Mac premete Cmd al posto di Ctrl do tutte le scorciatoie
Spazio colore • Barra spaziatrice premuta + tasto destro del mouse da tastiera presenti in
Per passare dal mondo reale all’immagine digitale è necessario un
sistema numerico che codifichi i colori. Abbiamo diversi sistemi, più o
Il puntatore diventa una manina e posso navigare all’interno Adobe Photoshop?
meno ricchi di sfumature. Uno dei più ampi e più usati è l’AdobeRGB: si può impostare direttamente sulla nostra macchina (se contempla questa dell’immagine.
opzione), ed il consiglio è quello di farlo (se scattate in formato Raw, potete cambiarlo anche dopo aver scaricato le immagini sul computer, sia nei
Ovviamente...esiste una com-
software nativi delle varie marche sia in Adobe CameraRaw). Un altro sistema, meno ricco di sfumature, è l’sRGB: rispetto al primo ha un gamut binazione di tasti che mostra
(un’ampiezza cromatica, possiamo dire) meno ampio. Tra i due è meglio utilizzare il primo, dato che offre maggiore margine di lavorazione in fase • Ctrl+J - Duplica il livello attivo la finestra di personalizzazi-
di ottimizzazione del file e conserva un maggiore numero di variazioni cromatiche. Utile per esempio quando apriamo un’immagine, così da creare one delle scorciatoie da tasti-
subito una copia dello sfondo che, rispetto a quest’ultimo, non era!
Impostiamo il software
Un corretto flusso, dallo scatto all’apertura in Photoshop, sarebbe quindi avere impostato sia sulla nostra macchina che nel programma di Adobe sarà bloccato (potrò quindi spostarlo o modificarlo, magari con lo • Mac:
lo spazio colore AdobeRGB. Sul primo punto vi rimando al manuale del vostro mezzo fotografico, sul secondo: Menu Modifica/Impostazioni colore
strumento che segue. Cmd+Alt+Shift+K
(alternativa con la tastiera: Ctrl+Shift+K oppure Cmd+Shift+K). Qui sotto, la finestra di dialogo come si vede senza aver apportato modifiche e dopo
che abbiamo settato le impostazioni ideali. Ora, ogni volta che apriremo un file che ha come spazio colore assegnato AdobeRGB, il software non
• Win:
ci chiederà più niente, dato che non ravviserà nessuna incongruenza. • Ctrl+T - Trasformazione libera Ctrl+Alt+Shift+K
E se ce lo chiede? Se il ivello attivo non è bloccato, con questo comando posso andare Passando dai menu:
Tre scenari: apriamo immagini che hanno spazio colore sRGB, spazio colore “monitor” oppure immagini che non hanno assegnato nessuno spazio a modificare le geometrie (facendo tasto destro sull’immagine, MODIFICA/SCORCIATOIE
colore. Nel primo caso rispetto lo spazio colore assegnato ed utilizzo quello incorporato nel file, nel secondo caso meglio associare lo spazio di DA TASTIERA
lavoro impostato in Photoshop (Converti colori del documento in spazio di lavoro), mentre nel terzo ed ultimo la finestra di avviso è leggermente
compaiono diverse funzioni) andando ad agire sulle maniglie
diversa: compare un menù a tendina con l’elenco di tutti i profili colore disponibili. Solitamente, la scelta più indicata è sRGB. poste ai vertici dell’immagine.
Navigando all’interno delle
varie schede possiamo
• Ctrl+Alt+Shift+E - Stamp dei livelli vedere e modificare ogni
Creo un nuovo livello con la somma di tutti i livelli visibili comando. Utile, a destra, il
tasto “riassumi”: crea un file
.htm da salvare, stampare e...
USIAMO LA TASTIERA! studiare!
Quando un uomo con la tastiera incontra un uomo con il mouse, l’uomo due/tre pulsanti sulla tastiera, per velocità di esecuzione e comodità
con il mouse è un uomo morto. Photoshop possiede una miriade di vince quest’ultima procedura. Ci sono situazioni dove bisogna cambiare
strumenti, molti dei quali hanno una così detta shortcut (scorciatoia) da spesso strumento o impostazione: farlo premendo un tasto è l’approccio
tastiera. Alcuni posso essere azionati solo ed esclusivamente attraverso più indicato. Per esempio quando si sta colorando di nero una maschera
una combinazione di tasti (certe sono piuttosto importanti, come la di livello (ne riparleremo…) ma si vuole passare al colore bianco per
possibilità di copiare tutti i livelli su un livello nuovo a parte). correggere una parte: premendo il pulsante “x” sulla tastiera, il gioco è
fatto. Oppure, sempre parlando di maschere di livello, per invertirne una
Perché la tastiera (rendere bianco ciò che è nero e viceversa) basta premere “ctrl/cmd+i”
Tra spostare il mouse, compiere uno o più click oppure pigiare uno/ quando la maschera è attiva.
PER APPROFONDIRE QUESTI ARGOMENTI:
- Il blog di Marco Olivotto, uno dei massimi esperti italiani di Adobe Photoshop e di tutto ciò che
riguarda la correzione del colore nel digitale. www.marcoolivotto.com
- Il sito ufficiale della Adobe, dove trovare tante informazioni utili. www.adobe.com/it/
PROBABILI Impostazioni iniziali Impostazioni CORRETTEDCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014 DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
0018 0019
il tempo di sicurezza per fotografare a mano libera è 1/125s, con il
sistema di stabilizzazione attivato si può scendere a 1/8s o addirittura
STABILIZZATORE SPENTO:
1/4s. Inoltre possono ridurre le vibrazioni della fotocamera, ma se il
soggetto si muove, questo verrà comunque mosso se non si utilizza
un tempo di scatto sufficientemente veloce. Anche la velocità operativa
non è proprio istantanea. Da quando si attiva il sistema, infatti passa
circa 0,5 - 1 secondo prima che la stabilizzazione diventi effettivamente
operativa. A questo poi c’è da aggiungere un consumo superiore di
energia, riducendo significativamente l’autonomia di scatto dalle reflex.
Obiettivo o fotocamera?
Abbiamo visto che questi sistemi possono trovarsi o nell’obiettivo o nel
corpo macchina. Quale scegliere? Partiamo con il dire che all’interno
di un produttore non si può sempre scegliere. Canon e Nikon ad
esempio utilizzano questi sistemi solo sulle ottiche, Pentax solo nei
corpi macchina. In alcuni casi invece sono disponibili in entrambi.
Ogni soluzione ha pro e contro, e rimandiamo all’apposito box per
l’approfondimento. Meglio quindi soffermarsi su altre caratteristiche più
importanti di una fotocamera. Per i sistemi di stabilizzazione, comunque
si scelga, il loro lavoro lo svolgeranno bene. STABILIZZATORE ACCESO:
ABOLIAMO
IL MOSSO!
Le sigle dei sistemi di stabilizzazione
• Canon: IS (Image Stabilizer).
• Nikon: VR (Vibration Reduction)
• Panasonic: OIS (Optical Image Stabilization)
di Valerio Pardi
• Pentax SR (Shake Reduction)
• Samsung: OIS (Optical Image Stabilization)
• Sigma: OS (Optical Stabilizer)
I sistemi di stabilizzazione ottica consentono di scattare con tempi lunghi •
•
Sony SteadyShot
Tamron: VC (Vibration Compensation)
senza avere foto mosse. Quali sono però i reali vantaggi e i limiti di queste
NIDITA SFOCATA MOSSA
soluzioni?
Stabilizzazione nell’obiettivo Stabilizzazione nel SENSORE
Tutti i principali produttori offrono soluzioni dotate di un sistema di obiettivi, muovendo invece un gruppo di lenti interni all’ottica per
riduzione delle vibrazioni, sia che si tratti di una semplice fotocamera compensare il movimento e le vibrazioni della macchina fotografica. Pro Pro
compatta che di un obiettivo o addirittura di una reflex. La tecnologia Il risultato non cambia, se la fotocamera si muove durante lo scatto, • il sistema di riduzione delle vibrazioni può essere • Tutte le ottiche montate diventano stabilizzate
che permette di eliminare le vibrazioni è piuttosto semplice quanto o il sensore, o un gruppo di lenti, si spostano istantaneamente per ottimizzato per la focale dell’obiettivo • Costo inferiore (uno stabilizzatore per tutti gli
• Il sistema AF lavora meglio in quanto il soggetto è più obiettivi)
raffinata. Dei giroscopi interni alla fotocamera percepiscono ogni
minimo spostamento e inviano un segnale a dei motori che possono
compensare questo movimento e non creare una foto mossa e poco
definita. fermo anche sui sensori di messa a fuoco “To est, sitatur aut et as
• Può compensare anche i movimenti rotatori
• L’inquadratura è più semplice
così spostare le lenti dell’obiettivo o il sensore stesso, per mantenerlo etur
Contro sit acipsa perum enim
immobile rispetto al soggetto, anche se la fotocamera in realtà si è tutto oro ciò che luccica?
sta muovendo. Questi sistemi di riduzione delle vibrazioni vengono Pur essendo un sistema particolarmente versatile, oltre agli evidenti
Contro
• Le ottiche stabilizzate hanno un costo maggiore
quis
•
plit, si rehenis et, ut al-
Lo stabilizzatore non può essere ottimizzato per la
focale in uso
denominati con svariate sigle, in base al produttore: VR, IS, OIS, vantaggi, nascondono anche qualche limite che è bene conoscere.
SteadyShot, ecc... Innanzi tutto questi sistemi non possono compensare un mosso di
• Ottiche non dotate di stabilizzatore, non possono
essere upgradate
iquo et lab id untota ne”
•
•
L’immagine nel mirino non viene stabilizzata
L’autofocus non lavora al meglio
I sistemi di riduzione delle vibrazioni possono essere incorporati nella svariati secondi, possono, nei migliori dei casi, arrivare a compensare Quoteds Name
• Non tutte le ottiche sono disponibili con sistema di • Difficile da implementare su sensori di grandi
fotocamera, operando uno spostamento del sensore, oppure nei singoli 4 o 5 stop di differenza. Ovvero se normalmente, con un dato obiettivo, Job Title
stabilizzazione incorporato dimensioni (Full frame)DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014 DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
0020 0021
ANTONIO GAGLIARDI
Scatto particolare quello di Antonio, ci spostiamo dal digitale
per incontrare una pellicola dal sapore antico. Infatti si tratta
della Lomo Revolog Vovox 200. Questo supporto analogico ha
IL MEGLIO
come caratteristica principale una serie di “sfere di luce” pre-im-
pressionate. Antonio ha catturato questa scena urbana in modo
particolarmente equilibrato in cui la persona in primo piano si
contrappone allo sfondo.
DEL MESE
COMPOSIZIONE; 3
Originalità: 4
TECNICA: 3
a cura di Marco Lecchi
ANTONIO LOFRANO
Tramonto sul Golfo di Policastro da “serra del tuono” sul monte
Coccovello, tra Basilicata e Campania.
Grazie ad Antonio che ci regala sempre paesaggi mozzafiato.
In questo scatto non puoi non cadere vittima della bella e in-
tensità di colori del cielo, un incontro cromatico arancio / blu
(caldo e freddo) che divide quasi a metà l’immagine. Il contrasto
e l’intensità delle nuvole sono notevoli e aiutano a dare profon-
dità a questo scatto. Interessante la presenza delle due persone
in una perfetta silhouette che volgono lo sguardo in direzioni
opposte. Bello l’ammasso di pietre in primo piano posizionato
in uno dei punti di forza.
COMPOSIZIONE; 3
Originalità: 3
TECNICA: 4
ARIANNA INGALLINA
ALEX PREMOLI TITOLO: Colori appesi
Era dall’estate che attendevo la nebbia per realizzare lo scatto. Volevo una scena con un lungo viale alberato la cui nebbia aumentasse maggior-
Spesso si pensa che più si è originali e stravaganti, tanto più
mente la profondità di campo e in cui le auto non potessero entrare. Non sapevo quale figura avrebbe catturato la mia attenzione; dovevo solo
si attiri l’interesse collettivo. In parte è vero ma per avere un
andare li e scattare.
riscontro positivo bisogna aver fatto proprio un bel lavoro.
Meno male che è arrivata la nebbia: in questo modo Alex ha potuto realizzare questo notevole scatto in bianco e nero. Una monocromia egregia- Arianna con questo scatto ci fa vedere che con la semplicità
mente lavorata con un elevato contrasto tonale, in questa foto sono presenti ampie zone con un High Key e i due soggetti molto più scuri spic- non si sbaglia mai. Una giusta composizione, due colori prin-
cano su tutto il resto. Interessante come il viale alberato faccia da quinte e sembri abbracciare i due soggetti, a loro volta posizionati nella striscia cipali che si contrastano felicemente tra loro, una buona sim-
centrale dell’immagine. Ottimo lavoro. metria sul posizionamento delle mollette che sono verticali e
perfettamente parallele. Questa foto è molto equilibrata e dona
COMPOSIZIONE; 4
tanta armonia.
Originalità: 3
TECNICA: 3 COMPOSIZIONE; 4
Originalità: 3
TECNICA: 2
Di cosa si tratta? Qui troverete alcune immagini a tema libero scelte tra tutte quelle pubblicate sulla bacheca
del nostro gruppo Facebook (Digital CameraSchool - Corsi di Fotografia). Non sei iscritto a Facebook? Poco male! Mandaci i tuoi
migliori scatti, con titolo e/o una breve descrizione all’indirizzo redazione.dcs@gmail.com
Selezioneremo le foto più originali e meglio riuscite. Non ci resta che prendere la macchina e...scattare!DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014 DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
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LO SCATTO
PIER PAOLO UTZERI
Intitolata “Bresson passava di lì” - Il luogo è Milano, nella nuova piaz-
za Gae Aulenti Torre Unicredit - Volevo valorizzare il cono colorato
in un mare di grigio nella giornata uggiosa che si presentava a noi.
Davanti alla scala mobile ho sistemato il cavalletto per aspettare una
RACCONTATO
persona che rendesse lo scatto più interessante. Dopo alcuni tentativi
“Tac” il gioco è fatto, ma anche tanta fortuna.
“Bresson passava di lì” potremmo anche aggiungere senza bicicletta
rifacendoci alla sua famosissima foto“Ragazzo in bicicletta”. Trovo
molto interessante questo scatto dove il soggetto riempie bene il
fotogramma ed è perfettamente in silhouette e mosso nella giusta
misura, lasciando intravedere bene la sagoma il capo un po’ chino che
si sposa bene con la giornata uggiosa. Bello anche la verticalizzazione
di questa immagine soggetto/cono colorato/palazzo. La pazienza è
stata sicuramente tua amica, Pier.
COMPOSIZIONE: 3
Originalità: 3
TECNICA: 3
MATTEO BONAVITACOLA
Titolo: On va tout faire, tout changer.
Luogo: Parigi, Cortile del Museo del Louvre
Il Louvre è un luogo che ho visitato molte volte. Quest’ultima volta,
in una mattina di pioggia di gennaio, ho notato una cosa a cui prima
non avevo mai fatto caso: la geometria perfetta della sua piramide,
affascinante se messa a confronto con la complessità barocca
dell’edificio storico. Forse non l’avevo mai notata prima perché è stata
la passione per la fotografia a farmi notare che le sue linee pure sono
molto vicine a ciò che mi piace fotografare.
Parigi ha sempre il suo fascino! E le fotografie in bianco e nero non
fanno eccezione. Di questo scatto mi ha molto colpito il soggetto che
ha la sua linea dello sguardo subito interrotta dal margine destro. Ha
corso un bel rischio Matteo: queste inquadrature particolarmente peri-
colose. In questo caso l’immagine acquista dimanicità grazie alle linee
dei cordoli che si incrociano con la mediana della piramide e danno un
senso di velocità e verticalizzazione all’immagine. Interessante anche
la presenza di un gabbiano nell’angolo superiore destro. Bel lavoro!!!
COMPOSIZIONE; 3
PLAY STREET
FOTOGRAFIA E TESTO DI: Alan Bongiorno
Originalità: 3
TECNICA: 2 Per scattare questa foto, come prima cosa ho dovuto attendere con leggermente sovraesposta. Questa piccola disattenzione è stata facil-
molta pazienza il momento opportuno. Un gruppetto di ragazzini stava mente risolta in postproduzione. La conversione in bianco e nero ha poi
giocando a calcio, lungo quel marciapiede, quando mi accorgo che un enfatizzato il tutto. Riporto i dati dello scatto: Canon Eos 5D Mark II, ob-
bambino si stacca dal gruppo e fa rimbalzare il pallone sulla parete di ve- biettivo 24-105 f4 IS USM. Tempo esp 1/8 sec f22 Iso 800 Distanza fo-
tro. Da quel momento ho subito inquadrato e iniziato a scattare. Volevo cale 28mm. Ho preferito utilizzare questo tipo di ottica poiché si tratta di
cogliere il movimento del ragazzo, anche per non renderlo identificabile. un obbiettivo zoom e mi ha permesso di adattare con velocità la distanza
Scattando in manuale e per la rapidità del gesto la foto è risultata focale alla scena in atto.DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014 DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
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MOSTRE, LIBRI E...
DOMANDE & Consigli su letture, visioni, e molto altro
RISPOSTE a cura di Alan Bongiorno
PRIMO ACQUISTO Mpixel. Un numero elevato di pixel
renderà più lenta la visualizzazi-
ché si evitano danneggiamenti
dovuti ad inesperienza. Poi se
la velocità massima di lettura e
scrittura è leggermente inferiore
Quali caratteristiche dovrei one sui computer, avrà bisogno proprio ci vogliamo cimentare in rispetto le migliori CF.
guardare per l’acquisito della
prima macchina fotografica?
di maggior spazio sulle memorie
delle fotocamere, negli hard disk
quest’esperienza possiamo utiliz-
zare una pompetta per spruzzare
Le CompactFlash invece sono più LIBRO TECNICO LIBRO FOTOGRAFICO
robuste, sono più veloci, si trovano Questa pubblicazione si può considerare una ricca integrazione Una scala appoggiata ad uno specchio, un tombino che diventa
Ivan Federico dei computer e nei supporti di aria sul sensore. Non utilizzare
in tagli di maggiore capacità ma a “L’occhio del fotografo” di Michael Freeman, libro già noto da scolapiatti, un bicchiere con dell’acqua rovesciata (forse). Il lavoro
Questa è la classica domanda che, memorizzazione. MAI una bomboletta ad aria com-
non hanno protezione contro la tempo al pubblico. Molto interessante è lo scomporre graficamente di Chema Madoz può piacere o non piacere, ma sfido a mettere in
più o meno, ci poniamo giusta- pressa!
- Obbiettivo. Ricordiamoci che è scrittura e sono più ingombranti. la composizione dell’immagine finale per guidare il lettore ad discussione la geniale surrealità di questo artista spagnolo. Oggetti di
mente, al momento di acquistare l’obiettivo che genera la fotografia. Per quanto riguarda la pulizia della
la nostra prima macchina fotogra- Importante è scegliere modelli di un analisi più semplice e approfondita. Le illustrazioni spingono uso comune combinati tra loro per creare significati nuovi, inaspettati.
Meglio quindi una fotocamera con lente dell’obbiettivo è più che suf- al ragionamento e alla selezione del “giusto” scatto fra tanti, L’immortalità fotografica, in questo processo, è fondamentale: senza la
fica. comprovata qualità, come Lexar o
risoluzione media ma con un buon ficiente un pennellino per rimuo- relazionando tra loro gli elementi compositivi della foto. Mi piace per registrazione visiva sarebbero delle installazioni non facilmente fruibili
Sandisk, e di queste non i modelli
Spesso non si hanno le conoscen- obiettivo “base”, piuttosto che la vere residui solidi ed una pezza la semplicità espositiva associata ad immagini chiare: queste ultime e, probabilmente, meno magiche. Fossero dei quadri si perderebbe
entry level, che dispongono di chip
ze adeguate per potersi orientare fotocamera top con un obiettivo per lenti. sono il mezzo con cui è costruito il libro. Il volume tocca tutti i temi il cortocircuito con la realtà e si giustificherebbe e snaturerebbe ogni
non sempre così performanti e
nel mare di offerte disponibili oggi entry level di dubbia qualità. della composizione: inquadratura, punto di ripresa, ottiche, grafica, possibile creazione. La relazione tra questo bianco e nero hasselbladesco
sicuri nel tempo.
sul mercato. - Funzioni: oltre alle principali fun- colore… attraverso una divisione in capitoli ben strutturati. Le pagine, dai tanti toni medi e i soggetti ritratti, infine, è più che azzeccata: come
zioni pubblicizzate è consigliabile in prima battuta, scorrono in fretta, ma è osservarle il vero scopo di i grigi nella famosa teoria zonale di Ansel Adams, anche i sogni stanno
Ecco in breve cosa guardare se
l’oggetto del desiderio è una mac- avere il live view (possibilità di MEMORIA CHI? SCRIVICI questo libro. Molto consigliato. (Paolo Sartorio) nel mezzo. (Luigi Mazzucchi)
scattare guardando il display).
china fotografica reflex:
Verificare se tra le varie funzioni
Avendo la possibilità di us- LE TUE TITOLO L’occhio del fotografo” - Guida grafica ai
principi della composizione AUTORE CHEMA MADOZ
- Cosa ci piace fotografare ? Paes- c’è la possibilità di alzare lo spec-
are tipi differenti di schede
nella stessa fotocamera, qua-
DOMANDE, AUTORE MICHAEL FREEMAN PREZZO € 30.00
aggio, ritratti, foto sportiva, macro, chio per evitare vibrazioni per chi
street photography, beauty, re- fa macro o paesaggio, oppure la
li sono meglio SD, CF o XD? LE TUE PREZZO € 19.90 CASA EDITRICE LA FABRICA // www.lafabrica.com
Massimiliano Zetti CASA EDITRICE LOGOS // www.libri.it
portage, ecc... Aver almeno chiaro
come verrà utilizzata permette
possibilità di usare flash in wire- OPINIONI:
less per chi invece fa ritratto, Possiamo benissimo, come prima
di indirizzare meglio la scelta sul un autofocus con molti punti di cosa, mettere in disparte le XD in
modello a noi più utile, senza ac- messa a fuoco per chi fa report- quanto non sono più in produzi-
quistare reflex con funzioni che age, una raffica veloce per chi fa one e il loro utilizzo era legato solo
non ci serviranno (ma che paghia- sportiva e street photography. a 2 marche come Fujifilm e Olym-
mo) e senza magari altre funzioni
pus.
a noi utili.
Per rispondere a questa domanda,
- Prezzo. Il secondo consiglio è
se la tua fotocamera dispone nello redazione.dcs@gmail.com
quello di fissare un budget da pot- KEEP IT CLEAN stesso slot card, la possibilità di in-
er utilizzare e cercare qua e la su
Che manutenzione è neces- serire sia una SD che una CF, il mio
internet, riviste o nei negozi i mod-
saria per le nostre reflex e con- consiglio è quello di inserirle en-
elli che rientrano nel tetto fissato.
sigli su come e con cosa farla? trambe e magari impostare come
Questo può essere utile per fare
Francesco Griffini funzione nelle impostazioni della
una bella scrematura, in quanto
reflex il salvataggio di due formati
solitamente in una fascia di prez- La prima vera manutenzione per le
differenti nelle card (per esempio
zo, ogni produttore ha un paio di nostre reflex consiste nel trattarle
file Raw nella CF e Jpeg nella SD). MOSTRA FILM
modelli reflex (i principali ovvia- con molta cura dal primo giorno
mente Canon, Nikon e Sony). che le tiriamo fuori dalla scatola. Le SD sono più piccole, hanno la Oltre 300 scatti, soprattutto vintage prints, in una grande mostra Secondo capitolo di una trilogia sulla vendetta, Old Boy è un adrenalinico
Dopodiché ci sono alcuni piccoli protezione contro la scrittura per per raccontare un maestro indiscusso della fotografia in Italia: Luigi thriller dalla trama intricata e coinvolgente. Interessante dal punto di vista
- Mpixel. Nel mercato troviamo Ghirri. La mostra è nata dalla collaborazione del MAXXI – dove è stata fotografico per la resa delle atmosfere (uso delle texture, scelte tonali e
accorgimenti da tenere. evitare di formattare accidental-
reflex che hanno un numero di allestita nel 2013 – con il Comune di Reggio Emilia e la Biblioteca cromatiche su tutte) e certi punti di ripresa (epico il piano sequenza di
mente una card piena di foto appe-
Mpixel totali compreso tra i 12 ed i Per quanto riguarda la pulizia del Panizzi, che custodisce molti dei documenti originali del suo archivio una delle scene di combattimento). Gli altri due film che compogono la
na scattate e costano meno al MB.
36. Se vogliamo acquistare una re- sensore, se ci accorgiamo che è in collaborazione con gli Eredi Ghirri. trilogia sono Mr. Vendetta e Lady Vendetta. (Luigi Mazzucchi)
flex, siamo alla ricerca della qual- presente della polvere interna, il Sono però più delicate e si pos-
ità. Non sempre la qualità va però miglior consiglio è quella di por- sono rompere con più facilità, CHI LUIGI GHIRRI // ALL’INTERNO DI FOTOGRAFIA EUROPEA TITOLO OLD BOY // TITOLO ORIGINALE: OLDBOY
di pari passo con il numero dei tarla in centri di assistenza, poi- perdendo così tutte le foto. Anche DOVE REGGIO EMILIA // CHIOSTRI DI SAN PIETRO ANNO 2003
QUANDO DAL 2 MAGGIO AL 15 GIUGNO REGIA PARK CHAN-WOOK
INFO www. fotografiaeuropea.it ATTORI PRINCIPALI Min-sik Choi, Hye-jeong Kang, Ji-tae YuDCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014 DCSMAGAZINE//APRILE-MAGGIO 2014
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NEWS dalla
photosfera
#3 Fujifilm X-T1, una mirrorless travestita da reflex
Fujifilm continua lo sviluppo della tingue per un ritardo di visualizzazione
propria gamma di fotocamere “X” dal del tutto trascurabile, appena 0,005s.
classico sapore retrò con il lancio del Il mirino elettronico sfrutta un pannello
modello X-T1. Rispetto ai modelli prec- Oled da 2,36 milioni di punti.
a cura di Valerio Pardi
edenti, dal design chiaramente ispirato
alle fotocamere a telemetro e galileiane La X-T1 monta un sensore X-Trans di
degli anni ‘70 e ‘80, la nuova nata si seconda generazione da 16,3 Mpixel
ispira invece alle reflex dello stesso per- senza filtro ottico low-pass in form-
iodo, in particolare ai modelli un tempo ato APS che raggiunge la sensibilità
proposti con il brand Fujica. Infatti la massima di 51.200 ISO. Il corpo, in
#1 Panasonic abbraccia Il 4K X-T1, pur essendo a tutti gli effetti una lega di magnesio pressofuso, è tropi-
Panasonic ha tolto i veli alla Lumix ondo, anche in modalità Raw. Il sis- mirrorless, si presenta con un evidente calizzato. La fotocamera offre anche
GH4, una mirrorless in grado di reg- tema di messa a fuoco a contrasto è rigonfiamento nella parte superiore del un’interfaccia di tipo classico, basata
istrare video con risoluzione Ultra stato migliorato, più veloce e con la corpo che assomiglia al classico penta- su selettori e pulsanti che permettono
HD, ovvero quattro volte il Full HD. possibilità di sfruttare il face e l’Eye prisma delle reflex. All’interno di questo di modificare i principali parametri di
Il cuore di questa nuova fotocamera detection, oltre ai 49 punti di messa “rigonfiamento” si cela una delle novità scatto senza dover accedere al menù.
è un sensore Live MOS da 16,05 a fuoco selezionabili a piacere. più interessanti di questa fotocamera.
Mpixel in formato micro Quattroter- Il mirino elettronico si basa su un Si tratta di un mirino elettronico a vi- Non manca, infine, un modulo Wi-Fi per
zi. Il processore d’immagine Venus display Oled ad alta reattività da 2,3 sione grandangolare, con un rapporto collegare la fotocamera a smartphone,
Engine è stato riprogettato con milioni di punti a cui si aggiunge un di ingrandimento pari a 0,77x che si dis- tablet o computer.
una Cpu Quad core che permette display esterno da 1 milione di punti
di gestire ottimamente il segnale di risoluzione. La Lumix GH4 incor-
proveniente da un flusso video in pora anche un modulo Wi-Fi con
4K. La sensibilità del sensore rag- NFC per permettere una semplice
giunge i 25.600 ISO e la velocità di condivisione dei contenuti tramite
raffica tocca i 12 fotogrammi al sec- smartphone o tablet.
#2 Coolpix pronte a tutto #4 Olympus E-M10, la piccola del sistema O-MD
La fortunata linea di mirrorless O-MD offrire un flash incorporato, sincroniz-
Con la primavera ormai alle porte, Nikon riore è presente un displau Lcd da 2,7”.
di Olympus che si rifanno al design za fono a 1/250s e può comandare in
aggiorna la propria gamma di fotocamere Per i più esigenti Nikon propone invece la
delle celebri reflex OM degli anni ‘80 remoto altri flash Olympus (FL‑36R,
compatte della linea Coolpix dedicate allo Coolpix AW120. Si tratta di una compatta
vede l’ingresso di un nuovo compo- FL‑50R, FL‑300R, FL‑600R). Il mirino
sport e al tempo libero. La Coolpix S32 è allweather dalle caratteristiche molto in-
nente. si tratta della E-M10 che va elettronico si basa su un pannello da
il terzo modello di una fortunata serie teressanti. Pur compatta nel design, la
ad affiancarsi alle precedenti E-M5 e 1,44 milioni di punti e copre il 100%
che unisce semplicità di utilizzo, qualità AW120 può immergersi fino a 18 metri,
E-M1. Pur posizionandosi come foto- dell’area inquadrata dal sensore. Il
e prezzo contenuto. Si tratta di una com- resiste a cadute fino a 2 metri d’altezza e
camere d’ingresso del mondo O-MD, display Lcd posteriore, inclinabile e
patta digitale pensata per poter essere può operare fino a temperature di -10°C.
la E-M10 non ha molto da invidiare touchscreen ha una diagonale di 3”
utilizzata da chiunque. L’interfaccia e la Dispone anche di un modulo GPS e Wi-
alle sorelle maggiori. Infatti il sensore e una risoluzione di 1,04 milioni di
disposizione dei comandi infatti risulta Fi. Monta un sensore Cmos da 16 Mpixel
Live Mos da 16,1 Mpixel in formato mi- punti. Il sistema AF a rilevamento di
particolarmente lineare ed intuitiva. La che permette riprese video in Full HD.
cro Quattroterzi, così come il proces- contrasto può appoggiarsi a ben 81
scocca resistente agli urti e la possibilità L’ottica zoom ha un’escursione di 5x e
sore di immagine TruePic VII sono gli punti raggruppati in 9 aree. Il sensore
di immergersi fino a 10 metri di profon- parte da una focale pari a un 24mm con
stessi dei modelli superiori. permette di raggiungere la sensibilità
dità, così come la totale protezione contro apertura massima pari a f/2,8 e sistema
massima pari a 25.600 ISO.
polvere e sabbia, la rendono ideale anche di riduzione delle vibrazioni ibrido. Il dis-
La E-M10 dispone comunque di miri-
per i bambini, senza timore che possano play posteriore è da 3” e sfrutta la tecno-
no elettronico, modulo Wi-Fi incorpo- Lo scatto a raffica raggiunge invece
romperla. logia Oled. La disposizione dei comandi
rato e un sistema di stabilizzazione gli 8 fotogrammi al secondo anche in
è stata studiata per permetterne un facile
dell’immagine basato sul sensore a 3 modalità Raw. La sezione video con-
La Coolpix S32 nasconde però al proprio controllo anche indossando i guanti. Per
assi, mentre E-M5 e E-M1 offrono una sente di registrare filmati in Full HD a
interno alcune feature interessanti. Il sen- accrescerne il livello di protezione e per
stabilizzazione su 5 assi. La E-M10 è 30 fotogrammi al secondo e fino a 24
sore Cmos da 13,2 Mpixel permette di reg- personalizzare la fotocamera, Nikon ha
la prima fotocamera della gamma ad Mbps.
istrare anche video in Full HD e lo zoom reso disponibile anche una serie di pro-
3X risulta sufficiente per un utilizzo clas- tezioni in silicone nei colori nero, arancio,
sico della fotocamera. Nella parte poste- blu e cachi.Nuova reale opportunità di business:
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Digital Camera School è una realtà presente su 15 sedi distribuite su 6 province
che ha al suo attivo più di 70 corsi di fotografia in soli 4 anni di esistenza.
Soddisfatta del proprio metodo didattico e dei feedback sulla qualità dei
corsi, ha deciso di ampliare il proprio marchio verso nuove aree geografiche.
Cosa offriamo ai nostri affiliati:
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1) Tecnica di gestione dell’inquadratura
Programma di Photo Workshop per Lodi, 2014 2) Le ottiche INIZIO CORSI:
3) Flash (lezione pratica)
LODI PIACENZA
La percezione della luce e 4) Ritratto/food photography (lezione pratica)
5) Come promuovere il proprio lavoro
12/05 14/05
degli elementi che ci
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