CIBO/AMBIENTE, PREMIO VIVERE A SPRECO ZERO 2020: ECCO I VINCITORI!

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CIBO/AMBIENTE, PREMIO VIVERE A SPRECO ZERO 2020: ECCO I VINCITORI!
CIBO/AMBIENTE, PREMIO VIVERE
A SPRECO ZERO 2020: ECCO I
VINCITORI!
  21 BUONE PRATICHE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE, DALLE
  REGIONI TOSCANA ED EMILIA ROMAGNA ALLA IBRIDA BIRRA
FATTA COL PANE INVENDUTO. CASA SURACE, MICROGLASS, RIFO’
  E TOYOTA, TESTIMONIAL VERONICA PIVETTI, PREMIATA LA
                DIVUGATRICE ELIANA LIOTTA

PREMIO VIVERE A #SPRECOZERO 2020, SONO 21 I VINCITORI DEI
PICCOLI “OSCAR” 2020 DELLA SOSTENIBILITA’: LA REGIONE TOSCANA
VINCE NELLA CATEGORIA ENTI PUBBLICI CON IL PROGETTO URBAN
WASTE IN RETE CON IL COMUNE DI FIRENZE PER AZIONI MIRATE DI
TURISMO ECOLOGICO. MENZIONE SPECIALE ALLA REGIONE EMILIA
ROMAGNA. NELLA CATEGORIA IMPRESE VINCE IBRIDA BIRRA, IDEATA DA
STUDENTI DEL POLITECNICO E PRODOTTA CON IL PANE RECUPERATO
DALLE BOTTEGHE MILANESI DI QUARTIERE. I VIDEO DI CASA SURACE,
POTENTE VEICOLO DI SENSIBILIZZAZIONE, CONQUISTANO LA CATEGORIA
BIODIVERSITA’, NELLA SAGGISTICA VINCE LA DIVULGATRICE
SCIENTIFICA ELIANA LIOTTA CON IL LIBRO “LA RIVOLTA DELLA
NATURA” EDITO LA NAVE DI TESEO. LA CUCINA DEL RICICLO AL
VERTICE DELLA SEZIONE DIETA MEDITERRANEA, PER INNOVACTION
VINCE LA TECNOLOGIA MICROGLASS, CHE ALLUNGA LA SHELF LIFE DEL
CIBO FRESCO. CATEGORIA CITTADINI: “LO SO FARE E TE LO
INSEGNO”, DAI CITTADINI DI S. LAZZARO DI SAVENA IL PASSAPAROLA
DEI SAPERI IN CHIAVE DI SVILUPPO SOSTENIBILE. PER LE
ASSOCIAZIONI VINCE L’UNIVERSITÀ DELLA CUCINA MEDITERRANEA E DA
VERONICA PIVETTI, AMBASCIATRICE BUONE PRATICHE 2020, ARRIVANO
4 RICONOSCIMENTI NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETA’ E DEL DIRITTO AL
CIBO: VANNO ALLA ONLUS MAESTRI DI STRADA, ALLA MAESTRA
FRANCESCA SIVIERI, AL LICEO MALPIGHI DI BOLOGNA E ALLA TAVERNA
DI DRACULA CHE IN TEMPO DI COVID EROGA PASTI GRATUITI A CHI
NON PUO’ PAGARE IL CONTO. VA A RIFO’, PROGETTO DI
ABBIGLIAMENTO SOSTENIBILE, IL PREMIO PER L’ECONOMIA CIRCOLARE,
CIBO/AMBIENTE, PREMIO VIVERE A SPRECO ZERO 2020: ECCO I VINCITORI!
RICONOSCIMENTI A TOYOTA WEHYBRID PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE
E AL GRUPPO RIVOIRA PER L’ORTOFRUTTA. PREMIAZIONI GIOVEDI’ 26
NOVEMBRE SU PIATTAFORMA DIGITALE ACCESSIBILE A TUTTI.

ROMA – Vanno a 21 progetti di buone pratiche per la
prevenzione degli sprechi e lo sviluppo sostenibile i
riconoscimenti del Premio Vivere a #sprecozero 2020, i piccoli
“Oscar” della sostenibilita’ assegnati annualmente nell’ambito
della campagna Spreco Zero con il patrocinio del Ministero
dell’Ambiente, dell’ANCI e di World Food Programme Italia.
«Ventuno esempi – spiega l’agroeconomista Andrea Segrè – di
come è possibile, nel quotidiano valorizzare i comportamenti
virtuosi dei cittadini, delle imprese, delle scuole, delle
start up, degli enti pubblici. Perché è compito di tutti
promuovere il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità
2030 indicati dalle Nazioni Unite». Un modo per fare squadra a
diversi livelli c’è, e lo ha dimostrato la Regione Toscana che
vince il Premio Vivere a #sprecozero 2020 nella categoria Enti
CIBO/AMBIENTE, PREMIO VIVERE A SPRECO ZERO 2020: ECCO I VINCITORI!
pubblici con il progetto Urban Waste, che ha coinvolto anche
il Comune e la Citta’ Metropolitana di Firenze. Un percorso
capace di alimentare la condivisione delle buone pratiche con
i tanti visitatori del territorio attraverso azioni mirate di
turismo ecologico: come la donazione di cibo da parte degli
hotel alle associazioni solidali, la diffusione dell’uso di
doggy Bag nei buffet e ristoranti, la promozione dell’uso di
acqua di rete e di istruzioni sulla raccolta differenziata in
diverse lingue. La menzione speciale del Premio va alla
Regione Emilia Romagna per il progetto “Stop allo spreco: il
gusto del consumo consapevole”, promosso dall’Assessorato
Agricoltura e Agroalimentare, per le scuole secondarie di II
grado, alcune fattorie didattiche del territorio e la
cittadinanza.   Nella categoria Imprese vince Ibrida Birra,
ideata da quattro studenti del Master in Product Service
System      Design     al
Politecnico di Milano per
dare una seconda vita al
pane sfornato con amore e
passione dalle panetterie
di quartiere milanesi.
Ibrida è un progetto
circolare che rappresenta
il perfetto connubio tra
sostenibilità e spirito
socio-imprenditoriale: connette infatti tutti gli attori della
filiera   veicolando valori di aggregazione sociale. Nella
nuova categoria Biodiversità il Premio Vivere a #sprecozero
2020 va a Casa Surace – la factory e casa di produzione nata
del 2015 da un gruppo di amici e coinquilini, oggi “famiglia
allargata” con oltre 3 milioni di fan sul web – per
l’efficacia sanguigna dei video ad alto potenziale di
sensibilizzazione sui temi caldi della sostenibilità e dei
cibi biodiversi”. A proposito di comunicazione, dal 2020
arriva anche la categoria “Pagine di sostenibilità” dedicata
alla saggistica: vince la prima edizione del Premio vivere a
#sprecozero il libro “La rivolta della natura” della
divulgatrice scientifica Eliana Liotta, scritto con l’apporto
del virologo Massimo Clementi, edito La nave di Teseo: “per
averci    ricordato     quel    che    non    dovremmo     mai
dimenticare: l’impatto dell’uomo sul nostro pianeta ha un peso
ormai insostenibile. La pandemia covid -19 dev’essere
l’occasione per riarmonizzare la relazione fra la specie umana
e il resto del pianeta”. Esempio prezioso di collaborazione e
di “passaparola” sostenibile fra cittadini è il progetto del
Comune di S. Lazzaro di Savena che vince nella categoria
Cittadini: “Lo so fare e te lo insegno” è un format di
condivisione dei saperi utili in chiave di economia circolare,
dal recupero dei rifiuti in aree verdi all’orticoltura, a
piccole nozioni di sartoria, muratura, bricolage.
L’innovazione è valore aggiunto nelle strategie che mirano
allo sviluppo sostenibile, ed ecco una categoria storica del
Premio Vivere a #sprecozero, InnovAction: l’edizione 2020 va
all’azienda Microglass di S. Quirino – Pordenone che,
attraverso sistemi di riscaldamento multi-tecnologici, allunga
la shelf life del cibo fresco, riduce i consumi e previene gli
sprechi, recuperando gli scarti ortofrutticoli (ortaggi o
frutta scartati per malformazioni estetiche) attraverso
processi di cottura sottovuoto a microonde. Menzione speciale
per la tecnologia Bernardi che, attraverso l’implementazione
di dispositivi e soluzioni HW e SW, risolve i problemi di
gestione dei prodotti e delle scorte, favorendo la resilienza
ecologica e sociale dei sistemi commerciali. Le scuole sono
osservatorio privilegiato per la promozione delle buone
pratiche di sviluppo sostenibile: vincono ex aequo l’IPSAR
Mattei di Rosignano Solvay (LI) che ha promosso un
approfondimento sul “consumo consapevole e spreco alimentare”
e l’Istituto Professionale Alberghiero Chino Chini di Borgo
San Lorenzo (FI), che ha attivato un progetto in
collaborazione con le imprese e con le associazioni del
territorio. E da Veronica Pivetti, ambasciatrice di buone
pratiche 2020, arrivano quattro riconoscimenti nel segno della
scuola, della solidarieta’ e del diritto al cibo: vanno alla
onlus Maestri di Strada, alla Maestra Francesca Sivieri, al
Liceo Malpighi di Bologna e alla Taverna di Dracula (che in
tempo di covid eroga pasti gratuiti a chi non è in grado di
pagare il conto) i gettoni di sostenibilità donati da Veronica
Pivetti per favorire l’effetto domino delle buone pratiche di
sostenibilità. L’artista lo racconterà personalmente in
occasione della cerimonia di Premiazione programmata per
giovedì 26 novembre, liberamente aperta alla partecipazione
del pubblico su piattaforma con invito ritirabile al link
hiips://webinarasppinext.adobeconnect.com/vivere-a-
sprecozero-2020/event/event_info.html.
Con Veronica Pivetti e con il Fondatore Spreco Zero Andrea
Segre’ e il curatore scientifico Luca Falasconi interverranno
i Sottosegretari alla Salute, Sandra Zampa e all’Ambiente,
Roberto Morassut, il Segretario Generale ANCI Veronica Nicotra
e il Presidente del World Food Programme Italia Vincenzo
Sanasi D’Arpe, insieme ai Giurati del Premio, i giornalisti
Antonio Cianciullo (Huffinghton Post, La Repubblica) e Marco
Fratoddi (Direttore SapereAmbiente) e il conduttore di Rai
Radio2 Caterpillar Massimo Cirri.        Il Premio Vivere a
#sprecozero è promosso con il patrocinio di Associazione
Sprecozero.net e la media partnership di Rai Radio2, con il
sostegno di ENI, Federcasse, Emil Banca e di UNITEC, Assomela,
Whirlpool, Alce Nero, Conapi Mielizia, Conad, Camst, Natura
Nuova, Gruppo Hera, GiòStyle e con la partnership tecnica del
Gruppo Morini. Dettagli e aggiornamenti sul sito sprecozero.it

Al centro dell’edizione 2020 del Premio sono anche i valori
della Dieta mediterranea: nella sezione dedicata vince il
progetto La cucina del riciclo, il ricettario del Liceo “Q.
Orazio Flacco” di Portici in collaborazione con il
MedEatReserarch, il Centro di ricerche sociali sulla dieta
mediterranea dell’Università Suor Orsola Benincasa fondato
dagli antropologi Marino Niola ed Elisabetta Moro: una ricerca
sulla tradizione mediterranea per rigenerare gli avanzi di
cucina in nuovi piatti; menzione speciale al racconto
d’animazione “Il grande viaggio vitaminico”, realizzato da
Anna Eriksson, Francesca Fava e Sara Filippi Ploetheger, per
l’efficacia autoriale nella sensibilizzazione dei più piccoli
sui temi dell’educazione alimentare e del cibo come primo
presidio per la salute dell’uomo. E anche nella categoria
Associazioni vince L’Università della Cucina Mediterranea, una
rete di promozione sociale fondata a Sorrento per iniziativa
di operatori del settore eno-gastronomico, turistico, della
ristorazione, della comunicazione e della difesa dei diritti
dei consumatori. Va a Rifò, progetto di abbigliamento
sostenibile, il premio Whirlpool Spreco Zero per l’Economia
circolare: un format che produce capi e accessori con fibre
tessili rigenerate e rigenerabili, trasformando i vecchi
indumenti in un nuovo filato a km 0. Riconoscimenti anche al
Gruppo Rivoira per la categoria Ortofrutta: grazie all’ausilio
della tecnologia Cherry Vision 3.0 e grazie alle telecamere ad
altissima risoluzione, il Gruppo Rivoira è riuscito a
recuperare tutte le ciliegie “buone” separandole con cura da
quelle danneggiate dal maltempo, evitando lo spreco del
raccolto. Toyota Wehybrid vince infine nella categoria di
mobilita’ sostenibile per la capacità di promuovere un
“ecosistema” a zero emissioni che mette il driver al centro
dell’esperienza di guida attraverso il suo comportamento e la
sua attenzione reale all’ambiente e al risparmio energetico.

Press ufficiostampa@volpesain.com
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