Capitale cultura, Dante Ferretti c'è: "Tifo Macerata, sono dei vostri" - UniMC
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Rs17_2206 [Cronache Maceratesi] 17 Ottobre 2017
Capitale cultura, Dante Ferretti c’è: “Tifo Macerata,
sono dei vostri”
VERSO IL 2020 - Da Matteo Ricci a Jimmy Fontana passando per Giuseppe Tucci il capoluogo cala i
suoi assi per la candidatura al Mibact. Lo scenografo da Oscar in prima fila al Lauro Rossi ironizza
anche sul caso Weinstein. Nel dossier 180 operatori culturali, 100 progetti, 60 città coinvolte
di Federica Nardi
La presentazione di Macerata Estroversa
“Mi piacerebbe
fare parte di
questo gruppo per
far eleggere la mia
città capitale della
cultura. Certo che
tifo Macerata”.
Così Dante Ferretti
ha lanciato questo
pomeriggio la
candidatura di
Macerata capitale
della cultura 2020,
dal palco del
Lauro Rossi
insieme al sindaco
Romano Carancini
durante l’evento
presentato da
Paolo Notari,
giornalista Rai. E
nel dossier di 60 pagine infatti c’è il “Dante Ferretti space”, ma non solo. Tra le novità del documento,
che sarà pubblicato domani sul sito del Comune, la proposta targata Francesco Micheli (ex direttore
artistico dello Sferisterio che ha mandato un video perché non poteva essere presente), per fare
dell’arena un campus per formare nuovi talenti dello spettacolo e delle arti. Macerata produttrice di seta
con il progetto “Silk” dell’Accademia di belle arti che porterà un maestro cinese a guidare gli studenti dal
baco alla tessitura. Ma anche laboratori di
ricostruzione con un occhio alla Cina e al
Giappone e il cuore nel territorio ferito dal
sisma. Per orientarsi nel dossier
presentato già al Mibact ci vorrebbe una
mappa. E infatti sono mappe quelle che
scorrono di fronte alla platea, ognuna per
un tema che raccoglie due mesi di
intenso lavoro e le chiavi di un progetto:
“Macerata estroversa”. Ci sono la mappa
dei viaggi, degli incontri, dei paesaggi e
dell’ospitalità. Per attraversare la sfida
della candidatura, insomma, Macerata si
fa carovana.
Da sinistra Romano Carancini e Dante FerrettiRs17_2206 [Cronache Maceratesi] 17 Ottobre 2017
La prossima selezione per le 10 città in lizza sarà entro il 15 novembre e poi il verdetto a gennaio. Le
risorse, presentate da Marco Marcattili (project manager della società di consulenza Nomisma) e
dal sociologo Massimiliano Colombi sono un milione dal Mibact, più i 2,2 milioni che già investe
il Comune in cultura, e poi si arriva a 6 con gli investimenti già pronti sul nastro di partenza se
tra le 31 candidate Macerata risultasse vincitrice. Produzione dell’investimento stimata: 36
milioni di euro. Presente oggi per il suo speciale endorsement anche lo scenografo da Oscar e
cittadino onorario Dante Ferretti, invitato dal sindaco Romano Carancini dopo una querelle giocata sulla
battuta di Ferretti che voleva Macerata capitale sì. Ma dell’agricoltura. Tra una battuta e l’altra, (anche
sul caso Weinstein: “Poverino, solo perché è stato con 2 o 3mila ragazze”, ha ironizzato Ferretti), i
ricordi d’infanzia e la nostalgia dei Vincisgrassi, Ferretti sul palco con Carancini ha sciolto le riserve
iniziali. E poi all’uscita, prima di tornare a Roma ha aggiunto: “Ogni volta che vengo qui, mi ricordo tutto
quanto. Cammino di notte, mi ricorda la gioventù”.
Ad aprire il pomeriggio un omaggio a Jimmy
Fontana, scomparso nel 2013, con il video de “Il
mondo”. E poi i video messaggi del governatore
Luca Ceriscioli, della vice presidente
dell’Argentina Marta Gabriela Michetti, cittadina
onoraria quest’anno. E a seguire dell’attore John
Savage e della cantante Ami Stewart, ospiti
quest’estate allo Sferisterio.Carancini ha poi
raccolto in tre parole le intenzioni, affidando
invece la relazione, oltre che ai consulenti
della Nomisma, agli assessori alla Cultura
regionale e comunale: Moreno Pieroni e
Stefania Monteverde. “Investimento, carisma
e città micropolitana – ha spiegato Carancini
– sono tre perni su cui si poggia il progetto. “C’è la volontà di tenere insieme il territorio
maceratese in una fase fragile della sua vita. Facciamo sentire la voglia che abbiamo di essere
capitale della cultura, teniamo il faro illuminato per immaginare la rinascita del territorio”.
Sempre il sindaco ha spiegato il senso di Estroversa, la parola che accompagna il logo della
campagna di candidatura. “Estro come volontà di presentarsi e non di ripiegarsi. Est perché siamo la
terra di Matteo Ricci e Giuseppe Tucci, che segnano la traiettoria internazionale del progetto verso i
paesi asiatici. In queste figure ritroviamo i valori fondamentali dell’accoglienza, dell’amicizia, del rispetto
e dell’altruismo. Roversa è invece un arcaismo che vuol dire capovolta. Si riferisce agli eventi sismici.
La sfida del territorio è la ricostruzione, non solo come ricostruzione materiale ma anche come senso di
appartenenza”.
Moreno Pieroni ha ricordato che “da
parte delle altre città marchigiane c’è
grande vicinanza alla candidatura di
Macerata. Si erano candidate
inizialmente anche Fano e Ancona. Ma
di fronte a Macerata hanno subito fatto
un passo indietro e detto: noi siamo
un’unica regione e quindi condividiamo
e appoggeremo la loro candidatura.
Ancora una volta la regione ha
dimostrato grande solidità
culturale. Vogliamo essere attivi e al
fianco di Macerata con il nostro
impegno e capacità di raccordare
progetto”. E ha annunciato, per il
2018: “La più grande mostraRs17_2206 [Cronache Maceratesi] 17 Ottobre 2017 dedicata a Lorenzo Lotto”. Aprirà al palazzo Buonaccorsi già a dicembre. “Sarà una competizione difficile – ha concluso Pieroni – ma Macerata avrà le carte in regola per questa grande chance”. Di 60 pagine “15 sono per quello che succede nel 2020”, ha detto poi Monteverde. Tanti progetti sono quelli già esistenti. Nelle mappe concettuali del dossier ci sono 180 operatori culturali, 100 progetti, 60 città coinvolte, comprese quelle estere gemellate con il capoluogo. E poi gli atenei (Unicam e Unimc), l’Accademia, le realtà economiche e sociali, le associazioni. In vista del 2020 arriverà anche un piano straordinario con la Regione per incrementare il trasporto pubblico, uno dei tasti dolenti del territorio. E si guarda anche oltre la candidatura. Macerata il 21 novembre parteciperà alla campagna delle Nazioni unite dedicata alla resilienza. L’obiettivo: raccontare il terremoto insieme agli altri Comuni del territorio.
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