Calcio: azzurri al Filadelfia, allenamento a porte chiuse

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Calcio: azzurri al Filadelfia, allenamento a porte chiuse
Calcio: azzurri al Filadelfia,
allenamento a porte chiuse
Dopo il pareggio 1-1 con la Macedonia, al via nel
pomeriggio l'operazione Albania
07 ottobre 201719:54

Torna in campo la Nazionale di Ventura a poche ore dall'1-1 con
la Macedonia e dai fischi dello Stadio Grande Torino. Nel pomeriggio gli
azzurri si allenano, a porte chiuse, nel rinato Filadelfia, lo stadio degli
Invincibili che da questa stagione è tornato ad ospitare gli allenamenti del
Torino dopo anni di abbandono. Un centinaio di bambini delle scuole
calcio gli unici fortunati che potranno assistere all'allenamento, durante il
quale il Ct Giampiero Ventura dovrà valutare le mosse da compiere in vista
della sfida di lunedì contro l'Albania.

Una partita diventata fondamentale per mettere al sicuro la qualificazione
agli spareggi che valgono l'accesso ai Mondiali del 2018. Il risultato della
sfida di Scutari e i due impegni della Bosnia, il primo dei quali in
programma alle 18 contro il Belgio, saranno decisivi per staccare il pass per
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i playoff. Dopo la scialba prestazione di ieri sera contro la Macedonia, è
possibile che il tecnico cambi qualcosa, forse più nel modulo che negli
interpreti.

L'Italia ha pareggiato 1-1 con la Macedonia ed e' matematicamente seconda
nel gruppo G di qualificazione ai Mondiali 2018, ma non ha ancora la
certezza di andare agli spareggi. Per raggiungerli serve un punto
nell'ultima partita a Scutari, contro l'Albania. Ai play off europei vanno
infatti le otto migliori seconde dei nove gironi, e Bosnia e Galles al
momento in coda possono ancora raggiungere sulla carta gli azzurri.

Sonori fischi da parte del pubblico dell'Olimpico di Torino al termine della
partita che l'Italia ha pareggiato 1-1 con la Macedonia. "Per quello che
abbiamo fatto nel secondo tempo ce li siamo meritati", ha commentato il ct
Gian Piero Ventura dai microfoni di RaiSport.

L'Italia e gli spareggi,occhi su Bosnia-Belgio - L'Italia chiudera'
seconda il suo gruppo di qualificazione al Mondiale, il G, ma non ha ancora
la certezza di giocare lo spareggio per qualificarsi a Russia 2018. Effetto del
regolamento Fifa che taglia la peggiore seconda dei nove gruppi per
lasciarne in corsa otto, oltreche' del pari con la Macedonia degli azzurri
questa sera a Torino. Serve un pareggio nell'ultima partita, lunedi' a
Scutari contro l'Albania. Ma gli occhi degli azzurri sono rivolti anche su
Bosnia-Belgio, domani alle 18 a Sarajevo: se Dzeko e compagni non
battono i 'Diavoli Rossi', gia' qualificati, l'Italia ha la certezza dei play off. Il
regolamento Fifa prevede che vadano agli spareggi le otto migliori seconde
dei noni gironi; la classifica si definisce pero' escludendo i risultati contro
le ultime dei rispettivi gironi. Attualmente l'Italia e' a 20 punti, 0 reti fatte
e 8 subite (+12): sottraendo i due successi contro il Liechtestein, i punti
sono 14. Bosnia e Galles, rispettivamente nei gironi H e D, possono sulla
carta ancora agganciare l'ottavo miglior secondo posto. La nazionale di
Sarajevo e' seconda a 14 punti, che diventano 8 scartando i successi con
Gibilterra (20 a 6 la differenza reti): se batte il Belgio domani e vince
l'ultima in Estonia, va a 14 e quel punto l'Italia deve almeno pareggiare in
Albania per non far scattare la conta della differenza reti, ora pro Bosnia. Il
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Galles invece ha vinto oggi in Georgia, e' seconda a 17, ma di fatto a 11 con
le vittorie contro la cenerentola del girone: se batte l'Eire a Cardiff va a 14,
stessa situazione della Bosnia e attualmente degli azzurri. Occhio dunque
ad Albania-Italia, ma anche a Bosnia-Belgio e Galles-Eire.

77': Italia-Macedonia 1-1, Pandev da posizione centrale apre sulla
destra in area per Trajkovski che in diagonale batte Buffon

75': debutto in maglia azzurra per Cristante, subentrato a Gagliardini

Fine primo tempo

41': errore di Bonucci che serve Nestorovski, quest'ultimo sbaglia da pochi
metri

40': Italia-Macedonia 1-0: Insigne dalla tre quarti serve sulla sinistra in
area Immobile che appoggia per Chiellini, tocco da pochi passi in gol

37': Zappacosta pescato a centro area spara alto

36': cross dalla destra di Parolo e colpo di testa di Insigne da centro area
ma centrale

17': Pandev da entro l'area impegna Buffon in una parata a terra
7': scambio prolungato Immobile-Insigne e quest'ultimo solo in area ma
tira sul portiere in uscita

Ventura 'ripresa deludente, fischi meritati' - "Il secondo tempo e'
stato deludente, ci sono mancati altri giocatori ed eravamo stanchi: i fischi
finali del pubblico sono meritati, vista la ripresa, anche se la nazionale non
andrebbe mai fischiata....". Gian Piero Ventura commenta cosi' l'1-1 della
nazionale contro la Macedonia, a Torino, un pari che assicura il secondo
posto del girone ma non l'accesso agli spareggi. "Noi dobbiamo aiutare il
pubblico ad applaudirci, ma anche il pubblico ci deve aiutare", ha detto il ct
a RaiSport.

Buffon: 'Pensavamo di essere più forti, ora rialziamoci' -
"Abbiamo pensato di essere a un livello piu' alto di quel che in realtà siamo.
Ora dobbiamo tirarci fuori da questa situazione, con orgoglio". Gigi Buffon,
capitano azzurro, lo dice dopo il pari con la Macedonia che ha provocato i
fischi del pubblico di Torino, con l'Italia ancora non certa degli spareggi
per il Mondiale. "La sconfitta con la Spagna ha minato le nostre certezze",
ha detto Buffon a RaiSport.
Barzagli, Mondiali? L'Italia deve andarci per forza - "Se andremo
al Mondiale? Questo è il nostro obiettivo. Siamo l'Italia e dobbiamo
andarci per forza". Andrea Barzagli, intervistato dai RaiSport, non concede
alternativa a se stesso ed ai compagni dopo il deludente pareggio interno
con la Macedonia. "Dispiace perché quando metti la maglia della nazionale
e giochi in Italia c'è spinta dei tifosi e dei bambini - dice ancora il difensore
- che vengono allo stadio. Oggi ci son stati dei fischi per il risultato. C'è da
non stargli dietro ma ognuno può esprimere quello che vuole. Abbiamo
fatto bene, a tratti potevamo fare meglio. Ma dispiace per i fischi". Cosa è
mancato oggi? "Credo che nel secondo tempo abbiamo gestito un po' meno
la palla - risponde Barzagli -. E' subentrata un po' di stanchezza. Non penso
che il risultato di Madrid possa aver pesato. Le assenze ci possono stare ma
chi ha giocato ha fatto bene. Ci manca quella convinzione e fiducia in
campo che ci vuole sempre, perché dà sicurezza nelle giocate"

Italia-Macedonia 1-1 (1-0).

ITALIA (3-4-3): Buffon 6, Barzagli 6 (1' st Rugani 5.5), Bonucci 5, Chiellini
6, Zappacosta 6, Parolo 5.5, Gagliardini 5 (30' st Cristante 5.5), Darmian
5.5, Verdi 5.5 (19' st Bernardeschi 5.5), Immobile 6, Insigne 6. (22 Perin, 12
Donnarumma, 6 Candreva, 7 Spinazzola, 13 Astori, 14 Barella, 17 Eder, 21
D'Ambrosio, 23 Gabbiadini). All.: Ventura 5.

MACEDONIA (3-4-3): Dimitrievski 6, Ristovski 6, Musliu 6, Velkovski 5.5
(31' st Zajkov 6), Radeski 6.5, Spirovski 6.5, Bardi 6, Alioski 6.5, Pandev 7
(35' st Trickovski sv), Nestorovski 6.5, Hasani 5.5 (19' st Trajkovski 7). (22
Siskovski, 12 Mitov Nilson, 2 Tosevski, 3 Doriev, 18 Jahovic). All.:
Angelovski 7.

Arbitro: Tiago Martins (Portogallo) 6.

Reti: nel pt 39' Chiellini. Nel st 32' Trajkovski.

Angoli: 3 a 3.

Recupero: 0' e 3'.
Ammoniti: Parolo, Spirovski e Hasani per gioco scorretto.

Spettatori: 23.000.

** I GOL ** - 39' pt: L'Italia batte un calcio d'angolo, la palla viene
ribattuta fuori e finisce nei pressi di Insigne. L'attaccante napoletano tocca
il pallone di testa, la controlla e serve un bellissimo passaggio filtrante per
il taglio in area da sinistra di Immobile, che serve immediatamente al
centro dell'area dove Chiellini, dimenticato dalla difesa macedone, può
appoggiare comodamente di piatto in rete. - 32' st: Pandev lancia in
profondita Trajkovski che decentrato ma solo dentro l'area azzurra scarica
il destro che si infila alle spalle di Buffon.

Risultati delle altre partite di qualificazione ai Mondiali di
Russia 2018 giocate venerdi' sera:

Georgia-Galles 0-1

Austria-Serbia 3-2

Croazia-Finlandia 1-1

Irlanda-Moldavia 2-0

Kosovo-Ucraina 0-2

Liechtenstein-Israele 0-1

Spagna-Albania 3-0

Turchia-Islanda 0-3

La Spagna stacca il biglietto per Russia 2018 battendo 3-0 l'Albania di
Panucci ad Alicante, e grazie anche al pareggio dell'Italia in casa con la
Macedonia. Pronostico quindi largamente rispettato per i ragazzi del ct
Lopetegui, fra i quali ancora una volta Piquè è stato sonoramente fischiato
dal pubblico di casa. Il difensore centrale del Barcellona, diffidato, si è
anche fatto ammonire e adesso sarà squalificato, saltando quindi la
trasferta di Gerusalemme. Per le furie rosse quella conquistata questa sera
sarà l'undicesima presenza consecutiva nella fase finale del torneo iridato,
come dire che da Argentina 1978 sono stati sempre presenti. Contro la
volenterosa Albania, David Silva e compagni si sono limitati a svolgere il
compito, segnando tre reti nel primo tempo, e limitandosi a controllare la
situazione nelle ripresa. Bella la rete con cui gli spagnoli hanno sbloccato il
match, quando al 16' Rodrigo ha controllato con il petto e poi ha lasciato
partire una botta su cui nulla ha potuto Berisha. Per il 26enne ex
brasiliano, ora al Valencia, del quale Morata era la riserva nella Spagna che
nel 2013 vinse l'Europeo under 21, non poteva esserci 'presentazione'
migliore. Successivamente Isco, ancora una volta mattatore, e Thiago
Alcantara hanno poi provveduto a fissare il risultato su quello che è stato
poi il punteggio finale. Così un'altra grande del calcio europeo, dopo
Germania e Inghilterra che si erano qualificate ieri, ha ottenuto la certezza
di andare in Russia, dove adesso intende recitare da protagonista. Non ce
l'ha fatta, almeno per ora, la Serbia che se oggi avesse battuto l'Austria si
sarebbe qualificata. Invece ha perso e adesso deve attendere la sfida di
lunedì contro la Georgia: con i tre punti, la qualificazione sarebbe certa,
altrimenti chi vincerà il match di Cardiff tra Galles e Irlanda potrebbe
giocarle un brutto scherzo.
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