BOLOGNA SMART CITY GREEN JOBS - Formazione e Orientamento - Materiali didattici - Cliclavoro

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BOLOGNA SMART CITY GREEN JOBS - Formazione e Orientamento - Materiali didattici - Cliclavoro
Materiali
     didattici
     «Smart City»

BOLOGNA SMART CITY
GREEN JOBS – Formazione e Orientamento
BOLOGNA SMART CITY GREEN JOBS - Formazione e Orientamento - Materiali didattici - Cliclavoro
BOLOGNA SMART CITY

                              INTRODUZIONE

    La città di Bologna occupa il secondo posto nella classifica italiana
    delle città “smart”. Gli indicatori elaborati confermano il primo
    posto nella cura dell’infanzia e registrano punteggi molto elevati
    nell’assistenza ospedaliera, nell’assistenza domiciliare agli anziani
    (11,2% della popolazione over 65 trattata in assistenza domiciliare
    contro una media nazionale del 4,12%) oltre che nella coesione
    sociale, grazie alla modesta quota di popolazione in condizione di
    povertà relativa.

    Contribuiscono al secondo posto le buone performance in termini
    di mobilità e governance.

                          BOLOGNA SMART CITY

    L’obiettivo centrale di Bologna Smart City è governare il processo
    di trasformazione rimanendo fedele alla propria tradizione civica,
    attraverso un’alleanza tra mondo della ricerca e Università,
    imprese e pubblica amministrazione per sviluppare soluzioni utili
    ad affrontare problematiche urbane e sociali, mettendo le
    tecnologie al servizio dei cittadini.

    Quella che guida l’amministrazione è un’ottica di ottimizzazione
    delle risorse che qualifichi i servizi esistenti, creando le opportunità
    per istituirne di nuovi e permettendo ai cittadini di partecipare e
    contribuire creativamente alla sua definizione. Bologna intende la
    città intelligente come lo strumento che meglio interpreta le
    differenti domande di cittadinanza, offrendo opportunità e
    strumenti per la realizzazione dei progetti di vita alle persone che
    la popolano.

2   BOLOGNA SMART CITY
BOLOGNA SMART CITY

                        Il PERCORSO DI PROGRAMMAZIONE

    Il 30 luglio 2012 Comune di Bologna, Università di Bologna e Aster
    firmano un Protocollo d’intesa per la costituzione della piattaforma
    progettuale Bologna Smart City con l’obiettivo di ripensare la città al
    fine di valorizzarne le conoscenze e l’innovazione tecnologica,
    mediante un utilizzo esteso delle ICT, e di agevolarne la svolta green
    nell’economia e negli stili di vita dei suoi abitanti.

    Nella sua prima fase di lavoro la piattaforma Bologna Smart City ha
    individuato sette ambiti chiave sui quali sviluppare le proprie azioni e
    raccogliere adesione da enti e imprese private al fine di creare
    partnership per azioni precise. Gli ambiti di intervento a cui le aziende
    interessate sono state invitate a partecipare (compilando un modulo
    on-line sul sito istituzionale del Comune potevano così manifestare il
    loro interesse) sono stati:

    I.   Beni Culturali (valorizzazione e riqualificazione del centro storico
         e del suo patrimonio culturale, dei portici e del turismo).
    II. Iperbole 2020 Cloud & Crowd (riprogettazione della Rete Civica
         Iperbole, basata sulla tecnologia cloud e un’identità digitale
         integrata).
    III. Reti intelligenti (Smart grid, Banda ultra larga Fiber to the Home –
         FFTH - e Smart Lightning).
    IV. Mobilità sostenibile (sviluppo di una rete della mobilità elettrica
         intelligente).
    V. Quartieri sicuri e sostenibili (Ristrutturazione patrimonio pubblico
         e privato per efficienza e produzione energia, monitoraggio della
         sicurezza degli edifici, gestione dei rifiuti, social housing,
         domotica, co-working, servizi e nuovi ambienti per lavoratori
         della conoscenza e ricercatori).
    VI. Sanità e Welfare (e-care, e-health, ottimizzazione dei processi e
         business intelligence).
    VII. Educazione e istruzione tecnica (sviluppo progetti in ambito
         educativo, promozione di una nuova cultura tecnica e scientifica).

3        BOLOGNA SMART CITY
BOLOGNA SMART CITY

    I partner che hanno accompagnato il Comune in questo disegno sono
    l’Università, in qualità di consulente sullo sviluppo della città, della
    società e dell’impresa e l’Aster, per la sua visione di città sviluppata a
    livello nazionale e internazionale e per l’esperienza di catalizzatore e
    diffusore di innovazione e competitività.

    Il Piano Strategico Metropolitano (PSM) rappresenta il luogo di
    discussione pubblica e di confronto per la definizione degli obiettivi e
    progettualità frutto di proposte congiunte finalizzate a bandi nazionali
    ed europei. Ufficialmente avviato ad ottobre 2011, il Piano è frutto di un
    processo volontario e collegiale, di più soggetti pubblici e privati, teso
    alla condivisione e alla costruzione di una visione del futuro del nostro
    territorio. Nel documento si esplicano i problemi e delle priorità; si
    confrontano e trovano mediazione interessi e bisogni, individuando gli
    obiettivi e le strategie necessarie. I progetti vengono definiti e si dà
    conto delle risorse utilizzabili.

    Il PSM ha visto un coinvolgimento attivo di 954 Associazioni di cittadini
    e Enti e un contributo corale che si è sostanziato in ben 556 idee
    progettuali. Da questo iter, a febbraio 2013, ha preso forma un quadro
    ordinato in 15 programmi strategici all’interno dei quali sono state
    individuate 66 linee di azione; su di esse si sono messi al lavoro 26
    gruppi che elaboreranno i contenuti del Patto Metropolitano.

    In merito al coinvolgimento della cittadinanza, a Bologna è attivo un
    progetto interessante, Iperbole2020. Dopo aver dato vita negli anni ’90
    alla prima Rete civica Italiana, l’amministrazione ha proseguito su
    questa strada dotandosi di una piattaforma dedicata a pratiche di
    coinvolgimento della cittadinanza attraverso l’uso dei social media,
    Iperbole 2020 appunto. Su questa piattaforma vengono “raccontati”
    tutti i progetti di promozione territoriale che stanno alla base della
    visione strategica che Bologna ha di se stessa.

4      BOLOGNA SMART CITY
BOLOGNA SMART CITY

    L’intento è anche quello di aggregare le comunità on line dei rispettivi
    progetti in materia di ambiente, mobilità, cultura e economia
    stimolandone il contributo creativo.

    La stessa Agenda Digitale del Comune ha preso forma tramite il
    confronto e il dialogo che è nato sul blog della Rete civica, avviato a
    gennaio 2012. Attraverso un percorso aperto on e off line, con il
    coinvolgimento attivo di soggetti pubblici, privati e della società civile,
    l’Agenda Digitale si pone l’obiettivo di rendere la città di Bologna più
    intelligente, inclusiva e aperta ponendo le basi per uno sviluppo
    sostenibile su base ICT.

    Il percorso di partecipazione ha profondamente arricchito la proposta
    iniziale avanzata del Comune di Bologna: con più di 800 tweets con
    l’hashtag #agendadigitalebo, 70 proposte arrivate sul form on line, 9
    eventi promossi e più di 30 patrocinati.

5      BOLOGNA SMART CITY
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                                 PROGETTI

    SMART MOBILITY

    La città di Bologna è stata premiata dalla Commissione Europea
    nell’ambito del CIVITAS Awards 2013, per le iniziative messe in
    campo per promuovere l’uso della bicicletta e la mobilità
    sostenibile. La cerimonia di premiazione è avvenuta lo scorso 2
    Ottobre a Brest (Francia) nell’ambito del CIVITAS Forum 2013.

    Il progetto Di nuovo in Centro intende affrontare alcune
    problematiche relative ai problemi di accessibilità e vivibilità nel
    centro della città con nuove regole e con interventi mirati sullo
    spazio pubblico che pongano al centro il pedone e che gli
    consentano di tornare “di nuovo in centro.”

    Nei primi mesi del 2012, istituzioni, associazioni e cittadini si sono
    confrontati sulle proposte contenute nel piano in un percorso di
    confronto e coinvolgimento coordinato dall’Urban Center
    Bologna.

    La call è rimasta aperta per circa tre mesi (febbraio, marzo e aprile)
    raccogliendo un totale di 30 idee progettuali. Si è così articolata:
    un Tavolo di consultazione con associazioni di categoria, sindacati,
    fondazioni bancarie, associazioni ambientaliste, università;
    quattro giornate di ascolto territoriale in ciascuno dei 4
    “quadranti” del centro; un Confronto on line su un apposito blog e
    raccolta dei bisogni e delle opinioni dei cittadini attraverso un
    questionario.

6   BOLOGNA SMART CITY
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    SMART ENVIRONMENT

    Il PAES – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile – è lo
    strumento con cui il Comune di Bologna, in collaborazione con altri
    soggetti della città pubblici e privati, intende ridurre le emissioni di
    CO₂ del 20% entro il 2020, come previsto dal Patto dei Sindaci
    promosso dalla Commissione Europea, a cui Bologna ha aderito
    nel 2008. Il PAES descrive il contesto territoriale, fa una dettagliata
    lista delle emissioni di CO₂ suddivise per settore, illustra le attività
    già sviluppate e in corso e delinea gli obiettivi, le linee di azione e
    gli interventi che saranno realizzati nei prossimi anni. Per attuare
    questo insieme così complesso di azioni è necessaria una
    partnership pubblico-privata, con un ruolo del Comune di stimolo,
    informazione e messa in relazione dei diversi soggetti.

    Per questo nel 2012 è stato attivato un percorso di coinvolgimento
    degli stakeholder e in particolare dei soggetti economici e delle
    loro organizzazioni. Il percorso ha coinvolto più di 150
    organizzazioni e ha portato alcune di esse a ottobre 2012 a
    sottoscrivere il “Protocollo di intesa per l’attuazione del PAES” e ad
    avviare una serie di progetti attuativi. Gli ambiti di intervento sono:
    edifici pubblici, forestazione urbana, mobilità e trasporti,
    produzione di energia, settore terziario e produttivo.

    Il Comune e la società Enel Sole stanno procedendo alla
    riqualificazione energetica e alla gestione integrata degli impianti
    di illuminazione pubblica e semaforica. Si attiverà un sistema di
    telecontrollo punto a punto su circa 30.000 centri luminosi (il 66%
    degli apparecchi in città), che permetterà un controllo continuo
    sullo stato di funzionamento del centro luminoso e la possibilità di
    regolare il funzionamento (orario e intensità luminosa) per ogni
    singola lampada.

7   BOLOGNA SMART CITY
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    SMART ECONOMY

    SO-UP. Progetto di coworking nato con l’intento di instaurare
    pratiche di gestione vicine a quella proprie di una cooperativa. In
    particolare intende focalizzarsi sulla comunità piuttosto che sul
    profitto, concentrandosi sull’aspetto del processo sociale e della
    collaborazione informale, per dare servizi a basso costo e ad alto
    contenuto tecnologico a supporto dei processi di startup.

    SMART PEOPLE

    L’iniziativa BazzAPP mira a creare nuove modalità di relazione tra
    il cittadino, la città e le sue infrastrutture pubbliche e private,
    attraverso un sistema basato su due elementi:
    I.     le BazzAPP, app mobile temporanee che rappresentano le
           “bazze”, quelle occasioni imperdibili che imprese, enti e
           associazioni mettono a disposizione degli utenti;
    II. BazaaR, una piattaforma che si occupa di veicolare le
           BazzAPP agli utenti al momento e nel luogo giusto anche
           tramite Realtà Aumentata.

    Im-possible living è un progetto dedicato alla gestione del
    patrimonio degli edifici abbandonati presenti sul territorio.
    Attraverso processi partecipativi, in grado di coinvolgere la
    cittadinanza e tramite un sito web, si intende consentire di:
    I.    visualizzare gli edifici mappati sul territorio bolognese;
    II. segnalare altri edifici; mappare i bisogni della città;
    III. proporre idee, iscriversi e dettagliare il proprio profilo utente.

8   BOLOGNA SMART CITY
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    SMART GOVERNANCE

    L’amministrazione comunale propone un’Agenda per definire
    obiettivi e linee d’azione in campo digitale. Si tratta di
    incrementare il tasso di innovazione e la sostenibilità del sistema
    urbano bolognese.

    Una prima road map dell’Agenda Digitale di Bologna è stata
    presentata a Bologna il 21 novembre 2011 all’interno dell’evento
    Digital Agenda Going Local promosso dalla Regione Emilia
    Romagna.

    Il 14 gennaio 2012 la Giunta del Comune di Bologna ha approvato
    un atto di indirizzo che proponeva l’adozione di un’Agenda Digitale
    e apriva un laboratorio di partecipazione strutturato sia online sia
    offline, da concludere non oltre giugno 2012.

    Il processo di partecipazione ha ridefinito gli assi strategici,
    implementando le linee d’azione con vere e proprie proposte
    progettuali. Il 29 Ottobre 2012 la Giunta del Comune di Bologna ha
    deciso di approvare e fare propria questa strategia e ha proposto e
    finanziato un bando del valore di 100.000 euro appositamente
    dedicato alla realizzazione e sviluppo degli obiettivi e delle azioni
    proposte nell’Agenda Digitale.

    Per valutare e gestire le proposte degli stakeholders e dei
    partecipanti è stato nominato un Comitato Scientifico e un
    Garante della Partecipazione, figura esterna al Comune di
    Bologna.

    L’obiettivo è rendere l’Agenda Digitale di Bologna un cantiere
    aperto, rendicontabile di anno in anno.

9   BOLOGNA SMART CITY
Per saperne di più

     http://iperbole2020.tumblr.com/

     http://iperbole2020.tumblr.com/tagged/smart-city

     http://osservatoriosmartcity.it/bologna-2/

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CREDITI

• Materiale a cura del progetto La.Fem.Me – Lavoro Femminile
  Mezzogiorno – Italia Lavoro S.p.A.
• Rielaborazione in collaborazione con il progetto Increase

• Fonti:
- SOGESCA Srl
- “ICity Rate 2014 – La classifica delle città intelligenti italiane,
  terza edizione” – Ottobre 2014, Realizzata da FORUM PA.
- Osservatorio Nazionale Smart City
• Immagini:
-   Foto copertina: 1. James Monkeyyatlarge; 2. Fil.al; 3. Simada
    2009

• Aggiornamento Luglio 2014
• Per informazioni – infolafemme@italialavoro.it
  servizi.prodottiformativi@italialavoro.it
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