La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri

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La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri
La ricerca astrofisica
 sulla collina di Arcetri
                     Alessandro Marconi
          Dipartimento di Fisica e Astronomia
                  Università di Firenze

Con il contributo fondamentale di: Filippo Mannucci, Pasquale Blasi,
Simone Esposito, Riccardo Cesaroni, Daniele Galli, Egidio Landi
Degl’Innocenti, Emanuele Pace, Tino Oliva, Marco Romoli,
Ruggero Stanga, Marco Velli, Luca Del Zanna e molti altri ...
La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri
L’eredità di Fermi
Statistica di Fermi - Dirac
                Fisica Nucleare
     Evoluzione Stellare

     Nane Bianche
      (e- degeneri)

                                                Nane Brune
Stelle di Neutroni
                                   (e- degeneri; stelle mancate, pianeti
  (n degeneri)
                                       giganti come Giove, Saturno)

                              raggi cosmici
   Meccanismo di
accelerazione di Fermi            resti di Supernova
La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri
L’eredità di Fermi
  Fermi gamma ray telescope

 Database ADS                    ~600 articoli con “Fermi” nel titolo
 (Astrophysical Data System):    ~2700 articoli con “Fermi” nell’abstract

A. Marconi           Fondamenti di Astrofisica (2010/2011)                  3
La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri
Mappa del Cielo

     L’universo com’è adesso,
13.5 miliardi di anni dopo il big bang
La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri
Mappa del Cielo

l’universo alla distanza massima che possiamo osservare
               ~400,000 anni dopo il big bang
Una distesa ininterrotta e uniforme di gas, Δρ/ρ ~1/1000!
La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri
Le grandi domande ...
 Qual è l’origine dell’universo, come evolve e qual è il suo destino?

 Come si sono formate le strutture cosmiche, ovvero stelle e sistemi
 planetari, galassie, ammassi di galassie e struttura a grande scala?

 Come si sono formati gli elementi pesanti a partire da un mezzo
 composto quasi esclusivamente di H ed He?

 Qual è l’influenza dell’attività solare sull’ambiente terrestre e sulla
 tecnologia umana?

 Esiste altra vita nell’universo? Come si sono formati gli ingredienti
 fondamentali per la vita, come molecole complesse e pianeti di tipo
 terrestre?
La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri
... e le risposte
Per rispondere a queste domande gli astronomi:

   costruiscono nuovi telescopi e strumenti, sviluppando nuove tecnologie;

   osservano l’universo da
   Terra e dallo spazio;

   mettono a punto modelli
   teorici per interpretare i dati
   e comprendere i processi
   fisici alla base dei fenomeni
   osservati;

Importanza dell’approccio
multi-wavelength (multi-banda)
per avere una visione completa
dei processi fisici in gioco.
La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri
La nostra galassia: la Via Lattea
La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri
La nostra galassia: la Via Lattea
La ricerca astrofisica sulla collina di Arcetri
… a diverse lunghezze d’onda!
Radio bassa ν

H atomico

Radio alta ν

H molecolare

Lontano IR

Medio IR

Vicino IR

Visibile

Raggi X

Raggi Gamma
Altre galassie: M82   Distanza; 11 milioni di anni luce

 vicino IR

                                            radio

      raggi X           visibile + lontano IR
La ricerca astrofisica a Firenze

                      Dipartimento di
     Porta Romana
                    Fisica e Astronomia
                      Sez. Astronomia

                                                    Osservatorio
                                            Astrofisico di Arcetri
                               (Istituto Nazionale di Astrofisica)

Poggio Imperiale

                                                                     Pian dei
                                                                     Giullari

                                                         Villa
                                                    “il Gioiello”
La ricerca astrofisica a Firenze
Circa 70 astronomi (Dipartimento+Osservatorio) che si occupano di

   Fisica Solare (osservazioni e modelli di atmosfera e corona solare)

   Fisica dei Plasmi (simulazioni numeriche di plasmi solari e relativistici)

   Formazione Stellare (mezzo interstellare, formazione di stelle e pianeti)

   Astrobiologia (dalla formazione dei pianeti alla vita)

   Galassie, Buchi Neri e Cosmologia (nascita ed evoluzione delle
   galassie, nuclei galattici attivi e buchi neri supermassivi)

   Alte Energie (processi radiativi e di accelerazione di particelle e raggi
   cosmici)

   Strumentazione astronomica (telescopi, ottiche adattive, strumenti e
   rivelatori per osservazioni da terra e dallo spazio, studi di turbolenza
   atmosferica e caratterizzazione dei siti, rivelazione di onde gravitazionali)
Alcuni degli strumenti utilizzati ...
ESO VLT
(3000 Å - 2.5 μm)

                                  HST                 Herschel
                                  (1000 Å - 2.5 μm)   (55 -670 μm)

           Chandra & XMM-Newton
           (0.5-10 keV)

                                               Spitzer
                                               (3 -180 μm)
Il Telescopio Spaziale Hubble

                      Hubble Space Telescope (HST)
                     progetto congiunto NASA + ESA,
                            2.5m di diametro.
SOHO Solar Heliospheric Observatory
European Southern Observatory
Osservatorio di Cerro Paranal (Ande Cilene)
European Southern Observatory
Osservatorio di Cerro Paranal (Ande Cilene)

      Very Large Telescope:
      4 Telescopi da 8m di diametro
LBT: Large binocular telescope
2 x 8.4m
Nuova generazione:
1.Ottica adattiva
2.Interferometria

4 partner:
1. INAF – I
2. Max-Planck – D
3. Arizona – USA
4. RC – USA

                       Mount Graham (Arizona)
LBT: Large binocular telescope
Ottica adattiva

specchio
                  specchio
 statico
                 deformabile
VLT ed ottiche adattive
“Stella laser” per aiutare a correggere le distorsioni
delle immagini causate dall’atmosfera
VLT ed ottiche adattive
“Stella laser” per aiutare a correggere le distorsioni
delle immagini causate dall’atmosfera

                                                         Dentro la cupola ...
Osservatori sub-mm e radio
                                        IRAM - 30 m
                                          0.5 - 3 mm
IRAM - Interferometro Plateau de Bure
0.5 - 3 mm

                Sardinia Radio
                Telescope
Sviluppi futuri: ALMA
 Atacama Large Mm Array: osservatorio per λ~mm
 Progetto da 1 miliardo !, collaborazione Europa+USA+Giappone
 Early science: quest’anno!
James Webb Space Telescope (~2015)

                           Diametro: 6.5 metri

                           Ottimizzato
                           per l’infrarosso

                           Costo: 5 G!
E-ELT:
European Extremely-Large Telescope

• Diametro : 42m
• 2 caratteristiche:
      Grande superficie di raccolta (oggetti deboli)
      Grande risoluzione angolare
• Progetto ESO
• Costo ~1.3 miliardo di !
• Inizio operazioni: ~2018
Specchio primario:
948 specchi da 1.4m
The Instruments
simple
  simple
The Instruments
simple
  simple
LISA

       • Tre satelliti per la rivelazione
           e l’utilizzo delle onde
           gravitazionali per lo studio
           delle sorgenti astrofisiche
       •   orbita di 1 AU a 20 gradi di
           distanza dalla Terra
       •   lancio previsto: dopo il 2020
Gruppi e attività di ricerca
Fisica Solare
ed Eliosferica
Fisica Solare ed Eliosferica
    Studio teorico e osservativo dell’atmosfera solare dalla fotosfera alla
    corona solare e oltre, effettuato per mezzo di:
       Modelli MHD di plasma della corona e del vento solare
       Spettro-polarimetria dell’atmosfera solare
       Diagnostica spettroscopica X e UV per lo studio del vento solare e per lo studio
       dei fenomeni dinamici del Sole
    Sviluppo di strumentazione per lo studio dell’atmosfera, della corona
    solare e dell’eliosfera
       ruolo rilevante in missioni spaziali ESA/NASA
       (SOHO, Solar Orbiter, Solar Probe Plus)

            Solar Probe Plus
            A NASA Mission to Touch the Sun

                                        Built for Science

UNIFI: C. Chiuderi, S. Landi, M. Velli, E. Landi Degl’Innocenti, M. Landini, G. Noci,
G. Poletto, M. Romoli, INAF: F. Cavallini, G. Cauzzi, K. Reardon
Fisica solare ed Eliosferica
               presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia
Studio teorico e osservativo dell’atmosfera solare dalla
fotosfera alla corona solare e oltre, effettuato per mezzo di:
• Modelli MHD di plasma della corona e del vento solare
(Chiuderi, S. Landi, Velli)
• Spettro-polarimetria dell’atmosfera solare per determinare il
campo magnetico attraverso gli effetti Zeeman e Hanle
(E. Landi Degl’Innocenti)
• Diagnostica spettroscopica X e UV per lo studio del vento
solare e per lo studio dei fenomeni dinamici del Sole: flares e
CMEs (Landini, Noci, Poletto, Romoli)

e con l’ausilio delle osservazioni effettuate
dalle missioni spaziali:
• SOHO Solar Heliospheric Observatory
• Ulisses
• TRACE
• SDO Solar Dynamics Observatory
• STEREO
• HINODE
Fisica solare ed Eliosferica
                      presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia
Sviluppo di strumentazione per lo spazio per lo studio della
corona solare e dell’eliosfera (Disegno ottico, definizione dei
requisiti scientifici, attività di integrazione e verifica, mission
operations) tra cui:
• SOHO/UVCS (UV Coronagraph Spectrometer) (1995- )
(Noci, Poletto, Landini, Romoli)
• Missione suborbitale HERSCHEL/SCORE (Solar
Coronagraph Experiment) (2009)(Romoli, Focardi, Landini,
Pace, Pancrazzi)
• Solar Orbiter/METIS (Multi-element telescope for
Imaging and Spectroscopy) (2017) (Romoli, Focardi, Landini,
Pancrazzi)
•Solar Probe Plus (2018) (Velli)
Fisica solare presso
l’Osservatorio di Arcetri
Gruppo: Fabio Cavallini, Gianna Cauzzi,
Kevin Reardon

Studio osservativo dell’atmosfera solare
dalla fotosfera alla corona solare.

Sviluppo di strumentazione per lo studio
del Sole:
   IBIS (Interferometric Bidimensional
   Spectrometer)

        Immagine di IBIS ottenuta al Dunn
        Solar Telescope (scelta da APOD!)
  Area di 170000 km di lato con 160 km di
       risoluzione sulla superficie del Sole
Astrofisica dei Plasmi
Astrofisica dei Plasmi
    Studio teorico della fisica del plasma (quarto stato, 99% materia barionica)
       Plasmi solari ed eliosferici
       Processi cinetici nel vento solare
       Plasmi relativistici in astrofisica delle alte energie
    Sviluppo tecniche computazionali innovative per calcolo parallelo.
    Proposta e del management scientifico di missioni spaziali dedicate
    all’eliosfera (ADAHELI ASI, Solar Orbiter ESA, Solar Probe Plus NASA)

 La Nebulosa del Granchio: confronto tra modelli numerici e osservazioni: la presenza dei due
 getti polari dovuta secondo il modello numerico alla presenza di un campo magnetico toroidale.

UNIFI: C. Chiuderi, M. Velli, L. Del Zanna, S. Landi, F. Rubini
Plasmi Astrofisici
Studio teorico della fisica del plasma, il quarto stato in cui si trova il 99% della
materia barionica dell’Universo. La dinamica del plasma (gas parzialmente o
totalmente ionizzato) è fortemente influenzata dalla presenza di correnti e campi
magnetici, esterni o auto-generati, per cui il sistema risulta altamente non-lineare ed
è di fondamentale importanza l’approccio numerico. Vengono sviluppate tecniche
computazionali innovative e codici originali per simulazioni di calcolo parallelo.
Il gruppo si occupa della proposta e del management scientifico di missioni spaziali
dedicate all’eliosfera (ADAHELI ASI, Solar Orbiter ESA, Solar Probe Plus NASA)
Membri del gruppo (Dipartimento di Fisica e Astronomia, sezione di Arcetri):
• Claudio Chiuderi (fisica solare, fisica del plasma di base)
• Marco Velli (fisica solare ed eliosferica, missioni spaziali)
• Luca Del Zanna (astrofisica delle alte energie, plasmi relativistici)
• Simone Landi (corona e vento solare, modelli cinetici)
• Francesco Rubini (getti protostellari)
Sito web: http://www.astro.unifi.it/gruppi/plasmi/
Collaborazioni con INAF-Osservatorio di Arcetri, NASA–JPL, University of Delaware,
Bruxelles Observatory, Paris Meudon, Università della Calabria, ...
Plasmi Astrofisici
Plasmi solari ed eliosferici: si studia la dinamica del plasma nella corona e nel vento
solare. Simulazioni magnetoidrodinamiche o cinetiche per problemi di riscaldamento
coronale, riconnessione, turbolenza, onde e instabilità, modelli per la corona e il
vento solare (Marco Velli, Simone Landi).

Processi cinetici nel vento solare: Le funzioni di distribuzione delle particelle nel vento solare
sono non termiche, per cui un approccio fluido non è appropriato e si deve passare ad uno
cinetico. Simulazioni numeriche in regime ibrido (protoni cinetici ed elettroni fluidi) di
instabilità di plasma portano all’aumento di fluttuazioni magneto-soniche, a scapito dell’onda
madre di Alfvén, con accelerazione di protoni lungo il campo magnetico locale, esattamente
come misurato dalle sonde.
Plasmi Astrofisici
Plasmi relativistici in astrofisica delle alte energie: si studiano la dinamica e l’emissione
non-termica attorno ad oggetti compatti. Simulazioni di plasmi in metrica
Minkowskiana o curva, eventuale accoppiamento con le equazioni di Einstein. Ambiti
astrofisici: resti di supernovae, pulsars, magnetars, GRBs, buchi neri (Luca Del Zanna).

La Nebulosa del Granchio: Il confronto tra modelli numerici e osservazioni permette di ricavare
preziose informazioni: ad esempio, la presenza dei due getti polari, non spiegata in precedenza,
è dovuta secondo il modello numerico alla presenza di un campo magnetico toroidale. In figura,
la mappa di brillanza della radiazione di sincrotrone osservata in X da Chandra, l’analoga
mappa risultato delle simulazioni MHD, e lo spettro integrato dal radio al gamma.
Formazione Stellare
Formazione Stellare
    Studio della formazione stellare e dei sistemi planetari
       Gas molecolare nella Galassia (distribuzione, spettroscopia)
       Modelli teorici di collasso delle nubi in presenza di campi magnetici
       Origine dei sistemi planetari: modelli e osservazioni di dischi circumstellari
       Ricerca di stelle giovani, dischi circumstellari e getti bipolari
       Ammassi stellari e loro composizione chimica

              glicolaldeide in nube                     Stella giovane,
              molecolare: primo passo                    disco e getto
              verso RNA e nascita della vita                   bipolare

                          ! (GHz)

INAF: F. Bacciotti, M. T. Beltrán, R. Cesaroni, C. Codella, E. Franciosini, D. Galli,
A. Lorenzani, F. Massi, L. Moscadelli, A. Natta, L. Olmi, F. Palla, S. Randich, L. Testi,
R. Valdettaro, C.M. Walmsley
Stelle e Formazione Stellare
F. Bacciotti, M. T. Beltrán, R. Cesaroni, C. Codella, E. Franciosini,
  D. Galli,A. Lorenzani, F. Massi, L. Moscadelli, A. Natta, L. Olmi,
    F. Palla, S. Randich, L. Testi, R. Valdettaro, C.M. Walmsley
Gran parte della materia dell’universo forma stelle e la formazione
stellare è strettamente legata a quella dei pianeti.
Le stelle si formano all'interno di nubi di H2 ricche di molecole e polvere.

Strumenti usati: radiotelescopi (antenna singola e interferometri),
telescopi IR e ottici sia da terra che su satelliti.
• Studio della distribuzione del gas molecolare nella Galassia
• Osservazioni degli spettri delle molecole → caratteristiche fisiche
(temperatura, densità, ecc.) e composizione chimica delle nubi molecolari
• Modelli teorici di collasso delle nubi in presenza di campi magnetici
• Ricerca oggetti associati a stelle giovani: dischi circumstellari e getti
bipolari
• Origine dei sistemi planetari: modelli e osservazioni di dischi circumstellari
• Studio degli ammassi stellari e della loro composizione chimica
Formazione stellare in nube molecolare
                rosso=gas freddo=stelle in formazione

mappa
emissione
di polvere                                                immagine IR
da nube                                                     & radio
molecolare   azzurro=gas caldo=stelle giovani
             Sketch di     immagini ottiche    Es. di
              stella                           (stella)
                +                                 +
              disco                            disco
                +                                 +
              getto                            getto
             bipolare                         bipolare
Osservazioni su scala galattica
Survey del piano galattico con strumenti di nuova
generazione
• Mappatura dell’emissione della polvere nel piano galattico: sub-
millimetrico (APEX, ALMA) & lontano IR (Herschel)
• Determinazione distanze di oggetti galattici mediante parallasse:
centimetrico (VLBA) & ottico/IR (GAIA)
• Osservazioni di protostelle, stelle, ammassi stellari ad alta risoluzione
angolare e spettrale: dal centimetrico all’ottico (EVLA, ALMA, VLT, VLTI)
       Osservazioni mirate: e.g. CH2OHCHO
 Riga dello zucchero (glicolaldeide) osservata in nube
 molecolare densa e compatta: primo passo verso RNA e
 nascita della vita

                                                                ! (GHz)
Astrobiologia
Astrobiologia
   Attività scientifica e tecnologica
      Origine ed esplorazione del sistema solare
      Ricerca e studio dei pianeti extrasolari
      Ricerca sulle origini della vita
      Interazioni materiali organici - inorganici - radiazioni
      Produzione di analoghi di polveri cosmiche
      Sviluppo di dosimetri a diamante e di rivelatori organici
      Tecniche di indagine ottica con luce di sincrotrone                                    ISS
                                                                                  3DISS/BIOKIS
   Partecipazione a Missioni Spaziali                               Shuttle Endeavour, 19/4/2011
      PLATO (M-mission ESA)
      Ricerca di pianeti extrasolari
      ECHO (M-mission ESA)
      Atmosfere pianeti extrasolari
      MarcoPolo R (M-mission ESA)
      Sample Return da asteroide
      ExoMars
      Rover su Marte
      3DISS su ISS
      Danni da radiazione su DNA

UNIFI: E. Pace, E. Gallori, S. Aiello, A. De Sio, L. Tozzetti, M. Focardi, M. Pancrazzi,
S. Branciamore, M. Casarosa, INAF: J. Brucato, G. P. Tozzi
Gruppo di astrobiologia
MISSIONI SPAZIALI
• PLATO (M-mission ESA)            TEAM
! Ricerca di pianeti extrasolari   •   Emanuele Pace
                                   •   Enzo Gallori
• ECHO (M-mission ESA)
                                   •   John Brucato (INAF)
! Atmosfere pianeti extrasolari
                                   •   Gian Paolo Tozzi (INAF)
• MarcoPolo R (M-miss. ESA)        •   Santi Aiello
! Sample Return da asteroide       •   Antonio De Sio
                                   •   Lorenzo Tozzetti
• ExoMars
                                   •   Mauro Focardi
! Rover su Marte
                                   •   Maurizio Pancrazzi
• 3DISS su ISS                     •   Sergio Branciamore
! Danni da radiazione su DNA       •   Marco Casarosa
Gruppo di astrobiologia
ATTIVITÀ TECNOLOGICA            ATTIVITÀ SCIENTIFICA
• Produzione di analoghi di     • Origine ed esplorazione del
  polveri cosmiche                sistema solare
• Sviluppo di dosimetri a       • Ricerca e studio dei pianeti
  diamante e di rivelatori        extrasolari
  organici                      • Ricerca sulle origini della vita
• Tecniche di indagine ottica   • Studio delle interazioni tra
  con luce di sincrotrone         materiali organici e inorganici
                                  e con le radiazioni
PLATO
(PLAnetary Transits and Oscillations of stars)
                                                           Una della 3 missioni di classe media selezionate da
Una della 3 missioni di classe media selezionate da        ESA per la fase di studio di fattibilità nel programma
ESA per la fase di definizione nel programma ESA           ESA Cosmic Vision 2015-2025.
Cosmic Vision 2015-2025.
                                                           Missione dedicata allo studio delle atmosfere dei
I 32 telescopi di PLATO osserveranno il 50% del cielo      pianeti extrasolari mediante spettroscopia dall’UV al
e più di 250000 stelle brillanti alla ricerca di pianeti   lontano infrarosso. La ricerca esplorerà anche le “zone
extrasolari mediante il metodo dei transiti.               abitabili” intorno alle varie stelle.

L’UNIVERSITÀ di FIRENZE è responsabile della               L’ UNIVERSITÀ di FIRENZE è una delle
costruzione del sistema di trasferimento dei dati dai      responsabili dell’Instrument Working Group.
telescopi al computer di bordo.
3DISS/BIOKIS sulla ISS
           Lancio sullo Shuttle Endeavour il 19 aprile 2011

Studio dei danni da radiazione cosmica primaria e secondaria sul DNA utilizzando
dosimetri innovativi basati su diamante sintetico o in presenza di materia
inorganica sulla quale in DNA è adsorbito.
Ricadute scientifiche rilevanti:
   1. missioni spaziali con equipaggi
   2. astrobiologia e ricerca sulle origini della vita
   3. meccanismi di protezione o distruzione di materia organica nello spazio.
Galassie, Buchi Neri e
    Cosmologia
Galassie, Buchi Neri e Cosmologia
    Formazione ed evoluzione delle galassie
       Galassie locali (mezzo interstellare, formazione stellare, processi dinamici)
       Galassie ad alto redshift (formazione ed evoluzione, formazione stellare, processi
       dinamici, abbondanze degli elementi)
       Nuclei Galattici Attivi e Buchi Neri (processi fisici e di emissione della radiazione,
       masse dei buchi neri e loro relazione con galassia ospite, evoluzione cosmologica
       dei nuclei attivi e dei buchi neri)                Spitzer IRAC      Herschel PACS
                                                           3.6/4.5/5.8/8     70/100/160

Abbondanze di
elementi pesanti ad
alto redshift: prima
evidenza diretta che la
formazione stellare è
alimentata da
accrescimento di gas
primordiale
(2010, Nature)
                                                                           Herschel SPIRE
                                                                           250/350/500
UNIFI: A. Marconi, P. Pietrini, S. Bovinelli, A. Gnerucci, E. Nardini, M. Sirigu, R. Valiante,
INAF: M. Salvati, S. di Serego, C. Giovanardi, L. Hunt, F. Mannucci, S. Bianchi, E. Corbelli,
G. Risaliti, G. Torricelli, L. Magrini, C. Pappalardo, E. Sani, V. Sommariva
Attività di ricerca galassie e cosmologia
 Galassie locali
   mezzo interstellare              UNIFI: A. Marconi, P. Pietrini,
   formazione stellare              S. Bovinelli, A. Gnerucci, E. Nardini,
   processi dinamici                M. Sirigu, R. Valiante
 Galassie ad alto redshift          INAF: M. Salvati, S. di Serego,
                                    C. Giovanardi, L. Hunt, F. Mannucci,
   formazione ed evoluzione
                                    S. Bianchi, E. Corbelli, G. Risaliti,
   delle galassie
                                    G. Torricelli, L. Magrini, C.
   formazione stellare              Pappalardo, E. Sani, V. Sommariva
   processi dinamici
   abbondanze degli elementi
 Nuclei Galattici Attivi e Buchi Neri
   processi fisici in prossimità del buco nero
   processi di emissione della radiazione
   misura delle masse dei buchi neri
   relazioni buco nero-galassia
   evoluzione cosmologica dei nuclei attivi e dei buchi neri molto massicci
Buchi neri e nuclei galattici attivi
                                                                                                                                                               Figure 2. Scaling relations. The MBH as a function of 3.6 µm luminosity

                                                                       Sani, Marconi, Hunt M& -bulge
                                                                                               Risaliti          2011
                                                                                                                                                               green and red continuous lines respectively for the BCES, FITEXY and L
                                                                                                                                                               only (47 sources). Pseudobulges are open red squares.
 et al.                                                                                              scaling relations at 3.6 µm      BH                                                 13

                                                                                                                                                                                    a)

 relations. The MBH as a function of 3.6 µm luminosity. The linear regressions
                                                               Figure          arerelations.
                                                                       5. Scaling  shown as The
                                                                                             dot M
                                                                                                 dashed
                                                                                                   BH is blue, dashed
                                                                                                         plotted as a function of velocity dispersion. The linear regressions and symbols
                                                                                                                                                                           Figure         are as inrelations.
                                                                                                                                                                                     3. Scaling     Fig. 2.   The MBH as a function of bulge dynamical ma
tinuous lines respectively for the BCES, FITEXY and LINMIX ERR methods and are obtained from classical bulges
                                                                                                                                                                           highlighted as red open squares. In panel (b) the M/L is from equation 6.
 Pseudobulges are open red squares.

             Relazione tra la massa dei buchi neri supermassivi (~106-1010 M⊙) e la
)
             luminosità, massa
                             b)
                                e velocità di dispersione stellare della galassia ospite;
             i buchi neri supermassivi sono i resti “fossili” della passata attività dei nuclei
             galattici attivi;
             → legame stretto tra la crescita della galassia ospite e del buco nero!
Eclissi di Buchi Neri nei raggi X
                 G. Risaliti, M. Salvati, G. Torricelli, P. Pietrini, E. Nardini

Circa 1 Ms in ~10 campagne osservative con i satelliti Chandra, XMM-Newton,
Suzaku, Swift

                           Sorgente X

  ! Dimensioni della sorgente
  ! Struttura / distanza delle nubi
Herschel in Arcetri
                              • 4th Cornerstone Mission ESA
                              • Telescopio di 3.5m
                              • In orbita da Maggio 2009
                              • Lontano Infrarosso
                              • Coinvolti in molti progetti:
                                 • CHESS, HI-GAL, HeViCS, KINGFISH, WISH

                              http://www.arcetri.astro.it/science/herschel/Herschel.html

                                                                     NGC 6946 SABcd, D=6.8 Mpc
                                                                             (KINGFISH project)!

Herschel PACS 70/100/160   Spitzer IRAC 3.6/4.5/5.8/8              Herschel SPIRE 250/350/500
!"#$%&&>&?0.:@A06&
!"#$%&&>&?0.:@A06&Q
S9&Y!"#$%&'#(%)*+'(%)),-,(.*/')%01#2
             -=9&20660&.069Z3;=3&M3-7&:C.0T0&@;=;:@3-C0&3=&9:C.;[:3@9&0\C.95969]@9&

                                                                                                 !" #$%&'$'(')*&+,%(%+%&-.'/0)*1&2')34)4&
                                                                                                    +5'0*&)'$$'&/6'$$'&'&)'$$'&/7.'5)420'8
                                                                                                 9" :0&$454&0;;4)-&'(%)),-,(31?&
                                                                                                    50++4)60&$0&/645%0&
Gradienti di abbondanze chimiche
                      in galassie ad alto redshift
  Cresci, Mannucci, Maiolino, Marconi, Gnerucci, Magrini, 2010 Nature
                                     Mezzo per studiare lo scambio di
                                     massa con l’esterno delle galassie e la
                                     storia di formazione stellare, le
                                     “impronte digitali” della formazione
                                     delle galassie

                                     Prime mappe di metallicita’ ad alto
                                     redshift: prima evidenza diretta che
                                       le nuove stelle derivano da gas
                                            assorbito dall’esterno
Alte Energie
Astrofisica delle Alte Energie
   Accelerazione di particelle in sorgenti astrofisiche
   Origine e propagazione dei raggi cosmici
   Resti di Supernova e Nebulose di Pulsar
   Materia Oscura non barionica
                               Accelerazione di Raggi Cosmici in resti di
                               supernova: meccanismo di Fermi non lineare
                               ruolo di primo piano nella comprensione teorica e
                               nello studio delle conseguenze osservative
                                                         (Filamenti X sottili,
                                                         amplificazione del campo
                                                         magnetico, spettri dei
                                                         raggi cosmici, righe
                                                         Balmer anomale, etc)

INAF: E. Amato, R. Bandiera, P. Blasi, D. Caprioli, G. Morlino
%'()'*+*,-./+0"12/342567/8$16/921:$";27/)220"/902
Accelerazione di Raggi Cosmici in resti di
   supernova: meccanismo di Fermi non lineare

                             Atomi di idrogeno ionizzato attraversano la
                             superficie dell’onda d’urto e evngono accelerati
                             sino a diventare raggi cosmici di energia molto
                             elevata

                             Essi modificano la struttura del resto di supernova
                             e gli effetti dell’accelerazione divengono visibili
                             nelle immagini X, gamma e persino nell’ottico

Il Gruppo di Astrofisica delle Alte Energie di Arcetri ha giocato un ruolo
di primo piano a livello internazionale nella comprensione di questi effetti
e nello studio delle conseguenze osservative (Filamenti X sottili, amplificazione
del campo magnetico, spettri dei raggi cosmici, righe Balmer anomale, etc)
Nebulose di Pulsar
Simulazioni numeriche magneto-idrodinamiche delle nebulose formate attorno
A pulsar, stelle di neutroni che ruotano sul loro asse centinaia di volte al secondo

Dinamica dell’evoluzione della nebula
Meccanismo di accelerazione di particelle ad onde d’urto relativistiche
Strumentazione
 Astronomica
Strumentazione Astronomica
 XUVLAB (UNIFI): Interface Control Units (PLATO, ECHO, METIS/SOLAR
 ORBITER), rivelatori UV e X basati su diamante sintetico, Dosimetri per
 radioprotezione basati su diamante sintetico, Polarimetria UV
 E. Pace, M. Romoli, A. De Sio, F. Landini, M. Focardi, M. Pancrazzi , L.Tozzetti

 Onde gravitazionali (UNIFI): sviluppo di strumentazione per la
 rivelazione di onde gravitazionali (missione LISA)
 R. Stanga, L. Marconi, S. di Franco, G. Marcucci

 Ottiche Adattive (INAF): sviluppo per ESO, LBT, E-ELT
 S. Esposito, A. Riccardi, G. Agapito , C. Arcidiacono , R. Briguglio, L. Busoni, "L. Fini,
 A. Gherardi , J. C. Guerra, "F. Quirós-Pacheco, F. Pieralli , E. Pinna, "A. Puglisi, P.
 Ranfagni, P. Salinari , P. "Stefanini , A. Tozzi, M. Xompero, L. Miglietta, C. Del Vecchio

 Atmosfera e Turbolenza Ottica (INAF): studi atmosferici e di turbolenza
 ottica e dei loro effetti sulla scelta dei siti astronomici
 E. Masciadri, F. Lascaux

 Strumentazione Astrofisica (INAF): sviluppo di strumentazione per
 ALMA, TNG, E-ELT con particolare riguardo ai pianeti extrasolari
 C. Baffa, G. Comoretto, C. Del Vecchio, E. Giani, L. Miglietta, R. Nesti, E. Oliva, A.
 Tozzi, D. Ferruzzi,"B. Biliotti, L. Cresci, G. Falcini, A. Margaglio, M. Sozzi
!$'JE4)µ,&^&_*`a&bc?LIP*,9:
 %%^Kd`&3=&J**µ,&239,0C0.

      La migliore immagine mai ottenuta a terra con un sistema
            di ottica adattiva ed un telescopio da 8-10m

                                   Spettrometri infrarossi ad alta risoluzione spettrale
                                   per rivelare bio-markers nelle atmosfere dei pianeti
                                         extrasolari in transito davanti alla stella madre
                                                         (GIANO@TNG, SIMPLE@E-ELT)

Simulazione di caduta libera
su 2 gradi di libertà (LISA):
raggiunto il rumore termico!
XUVLAB
                                       TECNOLOGIE PER L’ASTROFISICA SPAZIALE

TEAM
Emanuele Pace          Marco Romoli            Antonio De Sio     Federico Landini
Mauro Focardi          Maurizio Pancrazzi      Lorenzo Tozzetti

ATTIVITÀ E PROGETTI
• Interface Control Unit della missione PLATO
• Interface Control Unit della missione ECHO
• Interface Control Unit dello strumento METIS su missione SOLAR ORBITER
• Rivelatori UV e per raggi X basati su diamante sintetico
• Dosimetri per radioprotezione nello spazio basati su diamante sintetico
• Film e coating metallici e dielettrici per l’ottica
• Polarimetria UV
Onde gravitazionali: simulazione di caduta
    libera su 2 gradi di libertà (LISA)

                               Due pendoli di torsione in cascata, per simulare due gradi
                               di libertà “morbidi” in rotazione ed in traslazione
                               sostengono la massa di test, inserita nel sensore di
                               posizione capacitivo.

&S9&:0=:3R363Ce&3=&:M;:C9,0=C;&                     f0 = 2.21mHz
           02&3=&9@@060.9Z3;=0&
  206679MM9.9C;&:M0.3,0=C960E
!   Planned AO group activities:
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Outstanding, science driven instruments at Arcetri
                Microwave instruments to search for pre-biotic molecules
                in the interstellar medium (correlator for ALMA)

High resolution infrared spectrometers to detect bio-markers in the
atmosphere of extrasolar planets transiting in front of their parent star
(GIANO for TNG, SIMPLE for E-ELT)
Divulgazione
Astronomia per tutti!
• Studi di Storia dell’Astronomia, con particolare
  riguardo a Galileo ed alla Fisica Solare
• Visite guidate all’Osservatorio e osservazioni
  con il telescopio Amici (~10000 persone/anno)
• Lezioni al Planetario di Firenze per scuole e
  pubblico (~13000 persone/anno)
• Collaborazione con OpenLab, Conferenze di
  Astronomia e di storia
  dell'Astronomia nelle scuole e
  presso associazioni culturali,
  festivals e ogni anno ...
          la “Bambineide”
Da dove diavolo
  viene tutto
    questo?
Da dove diavolo
                                                 Da dove
  viene tutto
                                               diavolo viene
    questo?          70%                       tutto questo?
                  Dark Energy
                       ?

                                     26%
                                 Dark Matter
                                      ?

                                4%
                            Barions
                             ! (?)
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