Valutazione alunni con disabilità Primaria: esempi di giudizi sintetici da inserire nel documento di valutazione
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Valutazione alunni con disabilità Primaria: esempi di giudizi sintetici da
inserire nel documento di valutazione …
La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari. Assume funzione formativa,
di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo di miglioramento continuo” si
legge nelle “Indicazioni”, avendo come oggetto il processo di apprendimento, il comportamento
e il rendimento scolastico.
Naturalmente è espressione “dell’autonomia propria della funzione docente, nella sua
dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni
scolastiche”. È, comunque, il collegio dei docenti che circoscrive le modalità e i criteri per
tutelare l’omogeneità, l’equità e la trasparenza, nel rispetto del principio della libertà
d’insegnamento assolutamente irrinunciabile.
L’articolo 4 dell’O.M. 172 del 4 dicembre 2020, contenente “Valutazione degli apprendimenti degli alunni
con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento” prevede al comma 1 che “La valutazione delle
alunne e degli alunni con disabilità certificata è correlata agli obiettivi individuati nel piano educativo
individualizzato predisposto ai sensi del D.Lgs. 66/2017” e al comma 2 che “la valutazione delle alunne e
degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento tiene conto del piano didattico personalizzato
predisposto dai docenti contitolari della classe ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170”.
La valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata (PEI)
La valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata (PEI) è espressa con giudizi descrittivi
coerenti con il piano educativo individualizzato predisposto dai docenti contitolari della classe secondo
le modalità previste dal D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 66.
La valutazione delle alunne e degli alunni DSA (PdP)
La valutazione delle alunne e degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (PdP) tiene conto del
piano didattico personalizzato predisposto dai docenti contitolari della classe ai sensi della legge 8
ottobre 2010, n. 170. Analogamente, nel caso di alunni che presentano sia bisogni educativi speciali (BES)
sia non Italofoni, i livelli di apprendimento delle discipline si adattano agli obiettivi della progettazione
specifica, elaborata con il piano didattico personalizzato (PdP).
Le linee guida
Di fatto, le “Linee guida – La formulazione dei giudizi descrittivi nella valutazione periodica e finale della
scuola primaria”, non chiariscono nulla su modalità e tempistica e neppure se il documento di valutazione
debba contenere i riferimenti gli “obiettivi oggetto di valutazione del periodo didattico”, il “livello
raggiunto” e la “definizione del livello”. In realtà le linee guida si limitano a riproporre quanto già indicato
nell’Ordinanza Ministeriale. A pagina 6 recita “Come previsto dall’ordinanza, la valutazione delle alunne
e degli alunni con disabilità certificata è espressa con giudizi descrittivi coerenti con il piano educativo
individualizzato predisposto dai docenti contitolari della classe secondo le modalità previste dal decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 66. La valutazione delle alunne e degli alunni con disturbi specificidell’apprendimento tiene conto del piano didattico personalizzato predisposto dai docenti contitolari della classe ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170. Analogamente, nel caso di alunni che presentano bisogni educativi speciali (BES), i livelli di apprendimento delle discipline si adattano agli obiettivi della progettazione specifica, elaborata con il piano didattico personalizzato”. Non è comunque vera la circostanza che il “piano educativo individualizzato” sia “predisposto dai docenti contitolari”. Domanda naturale da porsi è quella riconducibile alla conoscenza effettiva del PEI e della normativa da parte degli estensori delle Linee Guida. Il PEI, infatti, come risaputo, è elaborato e approvato dal GLO, non dai soli docenti (DL 62/17 art. 7 c. 2/a). Le novità delle “Linee Guida” rispetto all’Ordinanza Ministeriale Le Linee Guida, in più di quanto era già previsto dall’ordinanza, introducono un chiaro riferimento agli alunni BES: «Analogamente, nel caso di alunni che presentano bisogni educativi speciali (BES), i livelli di apprendimento delle discipline si adattano agli obiettivi della progettazione specifica, elaborata con il piano didattico personalizzato». La definizione dei livelli di apprendimento Il problema riguarda soprattutto il riferimento agli obiettivi perché la definizione dei livelli di apprendimento rientra di sicuro nei criteri di valutazione che in base al DL 66/17 art. 2 c. 2/d vanno personalizzati nel PEI. Le quattro dimensioni dei livelli descritte a pag. 4 delle Linee Guida (autonomia, tipologia della situazione, risorse mobilitate e continuità) possono essere prese in considerazione in modo diverso, in base all’effettiva situazione e ai bisogni, e anche l’applicazione dei quattro indicatori dei livelli di apprendimento (avanzato, intermedio, base, in via di prima acquisizione) può essere diversa rispetto alla classe. L’articolo 8 D.I. 182 del 29 dicembre 2020 che prevede l’adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida fissa elementi relativi all’”Osservazione e progettazione degli interventi” affermando che “al fine di individuare i punti di forza sui quali costruire gli interventi educativi e didattici, la progettazione è preceduta da attività di osservazione sistematica sull’alunno. L’osservazione e la conseguente elaborazione degli interventi per l’alunno tengono conto e si articolano nelle seguenti dimensioni: relazione, interazione e socializzazione; comunicazione e linguaggio; autonomia e orientamento; cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento. Per ciascuna delle dimensioni occorre individuare obiettivi ed esiti attesi, nonché interventi didattici e metodologici, articolati in attività, strategie e strumenti”. Naturalmente, dunque, avendo cura di attenzionare le modalità di verifica. Inserimento in itinere di un giudizio descrittivo, per disciplina, per alunni con PEI Molti registri hanno previsto la possibilità di inserire, sempre in itinere, anche un “Giudizio descrittivo per disciplina” articolato, che riguarderà la materia (e non i singoli obiettivi) che troverete, quasi in tutti i registri, in fondo alla pagina dell’alunno per ogni materia. Se si valorizza questo elemento, in fase di stampa, otterremo un risultato conforme all’esempio A3, allegato alle Linee Guida dell’OM 172. Questa eventualità sarà utilizzata, però, solo per alunni con PEI. In questo caso il docente dell’insegnamento di sostegno provvederà, sinteticamente, a declinare il “Livello raggiunto” e, se lo ritiene, la “Definizione del livello”. In questo caso rimangono vuoti i riferimenti agli obiettivi utilizzati per gli altri alunni della classe. Tranne che essi non coincidano con gli obiettivi fissati per la classe, pur operando per “Obiettivi minimi”. In questo caso specifico, vanno completati entrambi i campi, utilizzando il “Giudizio descrittivo per disciplina”,
per palesare la circostanza di adattamento dell’obiettivo all’alunno, previsto dal Piano Educativo
Individualizzato. La valutazione per gli alunni con disabilità è effettuata, infatti, anche con ‘O.M.
n. 172 del 4 dicembre 2020, contenente “Valutazione degli apprendimenti degli alunni con
disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento”, tenendo conto del PEI con riferimento al
comportamento, agli obiettivi minimi fissati per le discipline e alle attività svolte. Non dobbiamo
dimenticare, infatti, che i “Criteri per la valutazione del rendimento”, per alunni con PEI, sono
collegati sia al raggiungimento degli obiettivi prefissati nello stesso PEI, in base al piano delle
funzionalità, sia alla capacità e al grado di partecipazione alla vita scolastica. Comportamento,
religione e materia alternativa, vanno caricati, invece, sul tabellone. Sul tabellone non vanno
importati i voti.
La FAQ 30 del Ministero dell’Istruzione
La FAQ 30 del Ministero dell’Istruzione denominata “Obiettivi di apprendimento” alla domanda
“Nella scheda di valutazione degli alunni con disabilità, vanno lasciati gli obiettivi della classe e
si personalizza solo il giudizio descrittivo o si scrivono gli obiettivi del PEI?” ribadisce con
chiarezza inequivocabile che “Gli obiettivi da inserire sono quelli del PEI”.
Gli obiettivi del PEI
La valutazione degli alunni con disabilità certificata dovrà, dunque, in maniera incontrovertibile,
essere correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), e,
parimenti, la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento dovrà
considerare debitamente il Piano didattico personalizzato (PDP).
Il D.I. 182 del 29 dicembre 2020 e la valutazione nella Primaria
Il Decreto Interministeriale n. 182 del 29 dicembre 2020 che prevede l’adozione del modello
nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché della modalità
di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità va a puntellare la scelta
operata dall’Ordinanza Ministeriale che introduce la nuova valutazione alla Primaria. E lo fa con
l’articolo 10, quello relativo al “curricolo dell’alunno”. Ciò proprio in ragione del fatto che “La
progettazione didattica deve tener conto di ulteriori interventi di inclusione attuati sul percorso
curricolare della classe e dell’alunno con disabilità, indicando modalità di sostegno didattico,
obiettivi, strategie e strumenti nelle diverse aree disciplinari o discipline, a partire dalla scuola
primaria”.
La progettazione disciplinare, il PEI e la valutazione
Con riguardo alla progettazione disciplinare, l’articolo 10 ribadisce l’importanza di una
attenzione costante al curriculo dell’alunno, specificando che:
se l’alunno con disabilità segue la progettazione didattica della classe, nel qual caso si applicano gli
stessi criteri di valutazione;
se rispetto alla progettazione didattica della classe sono applicate personalizzazioni in relazione
agli obiettivi specifici di apprendimento e ai criteri di valutazione, in tal caso, l’alunno con disabilità
è valutato con verifiche identiche o equipollenti;
se l’alunno con disabilità segue un percorso didattico differenziato, essendo iscritto alla scuola
secondaria di secondo grado, con verifiche non equipollenti;
se l’alunno con disabilità è esonerato da alcune discipline di studio.Il percorso didattico e la valutazione
Nel PEI è indicato il tipo di percorso didattico seguito dall’alunno, specificando se si tratta di percorso
ordinario, personalizzato (con prove equipollenti) o differenziato che non è possibile non tenere conto
proprio nel momento più importante, ovvero la valutazione. Infatti, specifica il già citato articolo 10, che
nel PEI sono altresì indicati i criteri di valutazione del comportamento, ossia se il comportamento è
valutato in base agli stessi criteri adottati per la classe ovvero se è valutato in base a criteri personalizzati,
finalizzati al raggiungimento di specifici obiettivi. La valutazione degli apprendimenti è di esclusiva
competenza dei docenti del team dei docenti nella scuola primaria. Come detto, dunque, per quelle
discipline per le quali sono stati indicati nel PEI obiettivi specifici di apprendimento, vanno predisposte
valutazione specifiche da indicare nell’apposito riquadro previsto per ogni disciplina. Le eventuali altre
discipline o educazioni seguono percorsi analoghi agli altri alunni della stessa classe.
Esempi di giudizio descrittivo per disciplina
Per la realizzazione del giudizio descrittivo di disciplina è necessario avere chiari gli obiettivi del PEI e
rifarsi ad essi. Si propone un esempio:
Italiano
Alunno A: L’alunno ascolta e comprende le informazioni principali negli scambi comunicativi.
Interagisce solo se stimolato e/o guidato. Legge in modo sillabico e comprende semplici frasi. Scrive
parole e semplici frasi copiando in stampato minuscolo, sotto dettatura necessita dell’intervento e
dell’aiuto dell’insegnante. Ha raggiunto un livello base degli apprendimenti educativi-didattici stabiliti
nel PEI.
Alunno B: L’alunno ascolta e comprende le informazioni essenziali di un testo letto. Si esprime in modo
abbastanza corretto. Legge in modo corretto, scorrevole ed espressivo. Interagisce in modo pertinente
alle conversazioni della classe. Produce testi usando un linguaggio semplice, ma abbastanza chiaro ed
appropriato. Riconosce le principali parti del discorso in frasi semplici. Ha appreso i contenuti in modo
soddisfacente migliorando le sue abilità e le sue competenze in modo abbastanza adeguato alle sue
capacità in riferimento agli obiettivi di apprendimento stabiliti nel PEI.
Matematica
Alunno A: L’alunno conta, legge, scrive, rappresenta i numeri naturali entro il centinaio. Opera e risolve
semplici problemi con il supporto dell’insegnante e con l’utilizzo di strumenti compensativi. L’alunno ha
raggiunto un livello base degli apprendimenti educativi-didattici prefissati nel PEI.
Alunno B: L’alunno conta, legge, scrive e rappresenta i numeri naturali entro il migliaio. Esegue
semplici operazioni, risolve semplici problemi con il supporto dell’insegnante e con l’aiuto di strumenti
compensativi. Ha raggiunto un livello intermedio in riferimento agli obiettivi stabiliti nel PEI.
GIUDIZI-SINTETICI-SCUOLA-PRIMARIA
GIUDIZIO SCUOLA PRIMARIA IND.VAL. ITALIANO
GIUDIZI MATEMATICA SCUOLA PRIMARIA
GIUDIZIO SC. PRIM. INDICATORI VALUTAZIONE GEOGRAFIA
GIUDIZI SC. PRIM. IND.VAL. STORIA
GIUDIZIO SC. PRIM. IND.VAL. SCIENZEValutazione e disabilità - Errori da evitare: a) di sottostima; b) di sovrastima. Riferimenti normativi Sentenza della Corte costituzionale 215/1987 “Capacità e merito degli alunni con disabilità vanno valutati secondo parametri peculiari, adeguati alle rispettive situazioni di minorazione”. Parere del consiglio di stato 348/1991 “Non si può configurare un supposto diritto al conseguimento del titolo legale di studio, che prescinda da un oggettivo accertamento di competenze effettivamente acquisito. Il titolo di studio non può essere conseguito da chi rimane al di sotto di quella soglia di competenze che è necessaria per il conseguimento del titolo”. Art. 318 (D.lgs. 297/94) “Valutazione del rendimento prove d’esame” 1. Nella valutazione degli alunni con handicap da parte dei docenti è indicato, sulla base del piano educativo individualizzato, per quali discipline siano stati adottati particolari criteri didattici, quali attività integrative e di sostegno siano state svolte, anche in sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline. 2. Nella scuola dell’obbligo sono predisposte, sulla base degli elementi conoscitivi di cui al comma 1, prove d’esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti e idonee a valutare il progresso dell’allievo in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. 3. Nell’ambito della scuola secondaria superiore, per gli alunni con handicap sono consentite prove equipollenti e tempi più lunghi per l’effettuazione delle prove scritte o grafiche e la presenza di assistenti per l’autonomia e la comunicazione. 4. Gli alunni con handicap sostengono le prove finalizzate alla valutazione del rendimento scolastico, comprese quelle di esame, con l’uso di ausili loro necessari. Valutazione degli alunni con disabilità (dPR 122/ 2009 – art. 9) La valutazione degli alunni con disabilità è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del PEI ed è espressa con voto in decimi. L’esame conclusivo del primo ciclo si svolge con prove differenziate, comprensive della prova nazionale, corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Le prove sono adattate, ove necessario, in relazione al piano educativo individualizzato, a cura dei docenti componenti la commissione. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma di licenza.
Gli alunni con disabilità sostengono le prove dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo dell’istruzione secondo le modalità previste dall’articolo 318 del decreto legislativo n. 297 del 1994. Processi, prestazioni, voti/giudizi/competenze La valutazione in decimi/giudizi/competenze va rapportata al P E I, che costituisce il punto di riferimento per le attività educative a favore dell’alunno con disabilità. Si rammenta, inoltre, che la valutazione dovrà essere riferita ai processi e non solo alla prestazione. Programmazione personalizzata e differenziata Sul piano concettuale e metodologico, è opportuno distinguere fra la programmazione personalizzata che caratterizza il percorso dell’alunno con disabilità nella scuola dell’obbligo e la programmazione differenziata che, nel II ciclo di istruzione, si può concludere con l’attestato di competenze. I docenti di sostegno DPR 122 – Regolamento 2009 I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni disabili, avendo come oggetto del proprio giudizio relativamente agli alunni disabili, i criteri di cui all’articolo 314, comma 2 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Qualora un alunno con disabilità sia affidato a più docenti del sostegno, essi si esprimono con un’unica espressione valutativa. Linee- guida, agosto 2009 Gli insegnanti assegnati alle attività per il sostegno, assumendo la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano e partecipando a pieno titolo alle operazioni di valutazione periodiche e finali degli alunni della classe con diritto al voto, disporranno di registri recanti i nomi di tutti gli alunni della classe di cui sono contitolari. La valutazione degli apprendimenti è di esclusiva competenza dei docenti del consiglio di classe nella scuola secondaria, ovvero del team dei docenti nella scuola dell’infanzia e primaria. Il Decreto Interministeriale 182 del 29 dicembre 2020 Competenze trasversali e orientamento Il PEI – come previsto dal Decreto Interministeriale n. 182 del 29 dicembre 2020 – definisce gli strumenti per l’effettivo svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, assicurando la partecipazione dei soggetti coinvolti nel progetto di inclusione. A tal fine, nel modello di PEI è dedicato uno spazio alla progettazione dei suddetti percorsi, che dovrà prevedere la loro tipologia (aziendale, scolastico o altro), gli obiettivi del progetto formativo e l’indicazione delle barriere e dei facilitatori nello specifico contesto ove si realizza il percorso.
Diritto allo studio e frequenza
Nel PEI sono indicati gli interventi di Assistenza di base (per azioni di mera assistenza materiale,
non riconducibili ad interventi educativi) e gli interventi di Assistenza specialistica per
l’autonomia e/o la comunicazione (per azioni riconducibili ad interventi educativi). Sono
specificamente indicate le necessità relative all’educazione e sviluppo dell’autonomia (cura di sé,
mensa e altro) nonché le necessità di assistenza per la comunicazione agli alunni privi della vista,
privi dell’udito e con disabilità intellettive e disturbi del neuro-sviluppo.
Progetto di inclusione e utilizzo delle risorse
Il PEI – come previsto dal Decreto Interministeriale n. 182 del 29 dicembre 2020 – prevede un
prospetto riepilogativo ove sia possibile desumere l’organizzazione generale del progetto di
inclusione e l’utilizzo delle risorse, con indicazione delle presenze dell’alunno a scuola, delle
risorse professionali impegnate nelle attività di sostegno didattico, dell’assistente all’autonomia
e/o alla comunicazione, nonché delle collaboratrici o dei collaboratori scolastici impegnati
nell’assistenza igienica di base.
Certificazione delle competenze
Il PEI prevede una sezione dedicata a note esplicative che rapportino il significato degli enunciati
relativi alle Competenze di base e ai livelli raggiunti da ciascun alunno con disabilità agli obiettivi
specifici del PEI.
Verifica finale
In sede di verifica finale del PEI – come previsto dal Decreto Interministeriale n. 182 del 29
dicembre 2020 – si procede alla valutazione globale dei risultati raggiunti. Contestualmente si
procede all’aggiornamento delle condizioni di contesto e progettazione per l’anno scolastico
successivo.
I criteri della valutazione didattica
Questi i criteri della valutazione didattica:
criterio assoluto: si basa sul confronto tra i risultati di una prova e un modello
prefissato
criterio riferito al sé: basato sul confronto delle prestazioni del singolo alunno rispetto
alla situazione iniziale. l’attenzione è posta sul progresso individuale (massimo
individualmente possibile);
criterio riferito al gruppo: basato sul confronto tra le prestazioni di ciascuno e quelle
della classe.
Valutazione degli alunni disabili art. 318 del D.Lgs. 297/1994
Sulla base del PEI, i docenti indicano:
per quali discipline sono stati adottati particolari criteri didattici;quali attività integrative e di sostegno sono state svolte, anche in sostituzione parziale dei
contenuti programmatici di alcune discipline.
Nella scuola dell’obbligo: prove d’esame corrispondenti agli insegnamenti impartiti.
Nella scuola secondaria di II grado: prove d’esame equipollenti.
Valutazione degli alunni disabili scuola secondaria di secondo grado O.M. 90/2001
– art. 15
Gli studenti con minorazioni fisiche e sensoriali non vengono, di norma, valutati in modo
differenziato;
gli studenti che presentano un deficit di natura psichica potranno fare un percorso scolastico
che, sulla base del P.E.I., consenta loro di:
a) raggiungere un livello di preparazione conforme agli obiettivi didattici previsti dai programmi
ministeriali o, comunque, ad essi globalmente corrispondenti (acquisizione del titolo di studio);
b) raggiungere un livello di preparazione non riconducibile ai programmi ministeriali con una
valutazione differenziata riferita al p. e. i. (attestato delle competenze e delle abilità acquisite).
Valutazione secondo obiettivi “minimi”
La valutazione secondo obiettivi “minimi” avviene attraverso:
• ricerca dei contenuti essenziali delle discipline
• sostituzione parziale dei contenuti programmatici di alcune discipline con altri che
abbiano la stessa valenza formativa
• predisposizione di prove equipollenti nel corso degli anni scolastici e in occasione degli
esami conclusivi (qualifica e/ o diploma)
• le prove equipollenti dovranno accertare conoscenze, competenze, capacità acquisite
dallo studente.
Il documento sugli obiettivi minimi adottato da alcune scuole
Alcune scuole hanno adottato un documento che ha la finalità di esplicitare, in modo semplice e
sintetico, gli obiettivi minimi che tutti gli alunni al termine di ciascun anno scolastico devono
conseguire.
Sono traguardi meno elevati che costituiscono la base per ulteriori abilità e conoscenze
realizzabili nel corso dell’anno scolastico nello sviluppo delle diverse U.d.A. Gli alunni, in
seguito, avranno l’opportunità di raggiungere obiettivi più ampi ed articolati rispetto a quelli
indicati che rappresentano la soglia necessaria per l’ammissione alla classe successiva. Il
documento che proponiamo riguarda la scuola Primaria e si riferisce a obiettivi individuati
tenuto conto del percorso indicato dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012 e dal
documento “Indicazioni Nazionali e Nuovi scenari 2018”, a cura del Comitato ScientificoCURRICOLO-ESSENZIALE-OBIETTIVI MINIMI
OBIETTIVI MINIMI PER LA SCUOLA PRIMARIA
A. S. 2020/2021
Il documento che segue ha la finalità di esplicitare, in modo semplice e sintetico, gli obiettivi minimi che
tutti gli alunni al termine di ciascun anno scolastico devono conseguire.
Sono traguardi meno elevati che costituiscono la base per ulteriori abilità e conoscenze realizzabili nel
corso dell’anno scolastico nello sviluppo delle diverse U.d.A.
Gli alunni, in seguito, avranno l’opportunità di raggiungere obiettivi più ampi ed articolati rispetto a
quelli indicati che rappresentano la soglia necessaria per l’ammissione alla classe successiva.
Tali obiettivi sono stati individuati tenuto conto del percorso indicato dalle Indicazioni Nazionali per il
Curricolo 2012 e dal documento “Indicazioni Nazionali e Nuovi scenari 2018”, a cura del Comitato
Scientifico Nazionale per le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo
ciclo di istruzione.
ITALIANO – ASCOLTARE E PARLARE
Classe I Ascoltare e comprendere semplici consegne
operative.
Illustrare il contenuto essenziale in una semplice
spiegazione.
Riferire semplici resoconti di esperienze personali
o di testi letti e/o ascoltati.
Classe II Ascoltare, comprendere e eseguire consegne
operative progressivamente più complesse.
Comprendere il significato principale in brevi testi
narrativi e regolativi.
Riferire in modo comprensibile un’esperienza o
la spiegazione di un semplice testo, anche con
domande guida.
Classe III Ascoltare il contenuto essenziale di brevi testi
narrativi e regolativi letti dall’insegnante.
Delucidare il significato di base di testi ascoltati.
Raccontare oralmente una semplice storia
rispettandone l’ordine cronologico.
Classe IV Ascoltare il contenuto globale di brevi testi letti
dall’insegnante.
Spiegare il significato globale di testi ascoltati.
Raccontare oralmente una storia in modo
sufficientemente coeso e coerente.
Classe V Ascoltare e rilevare le informazioni principali e
secondarie in un testo.
Rispondere a domande di comprensione relative
a un testo ascoltato.Riferire le informazioni principali di un testo
espositivo.
ITALIANO - LEGGERE
Classe I Leggere ad alta voce e comprendere frasi minime anche con l’aiuto di illustrazioni.
Classe II Leggere ad alta voce e comprendere frasi con espansioni.
Classe III Leggere in modo chiaro, corretto, rispettando la punteggiatura.
Illustrare il contenuto essenziale di testi di diverso tipo.
Riconoscere in un breve testo personaggi, luoghi e tempi.
Classe IV Leggere con sufficiente scorrevolezza e dare la corretta intonazione alle frasi.
Rilevare in un testo informazioni esplicite. o Comprendere il significato globale di un testo.
Classe V Leggere in modo scorrevole e con sufficiente intonazione un testo noto.
Distinguere le principali tipologie testuali.
Riconoscere le caratteristiche di un testo poetico e di un testo in prosa.
ITALIANO - SCRIVERE
Classe I Riconoscere la corrispondenza fonema / grafema
Trascrivere brevi testi nel carattere di stampa
maiuscolo.
Scrivere, sotto dettatura, nel carattere di stampa
maiuscolo semplici frasi o brevi testi.
Scrivere, autonomamente, in stampato
maiuscolo parole con due o più sillabe.
Classe II Conoscere e usare il carattere di scrittura corsivo.
Scrivere semplici frasi (soggetto, predicato e
un’espansione) in modo comprensibile,
autonomamente e/o sotto dettatura.
Produrre semplici testi con l’aiuto di immagini o
vignette, anche non sufficientemente
corretti.
Classe III Scrivere rispettando le principali convenzioni
ortografiche: digrammi, trigrammi, accento,
mp/mb, suoni affini.
Produrre brevi testi con l’aiuto di scalette e
schemi da usare come guida.
Classe IV Ordinare i fatti rispettandone la cronologia
Produrre brevi testi coesi e coerenti utilizzando
informazioni raccolte con i sensi.
Trasformare le sequenze di un brano in semplici
didascalie.
Classe V Comunicare per iscritto con frasi semplici e
complete, strutturate in un breve testo corretto
sotto il profilo ortografico.
Dato un semplice testo narrativo, variare alcuni
elementi secondo precise indicazioni
(personaggi, luoghi, tempo della narrazione,
conclusione ……)Saper riassumere un brano applicando la tecnica
della sintesi.
ITALIANO - RIFLETTERE SULLA LINGUA
Classe I Riconoscere e rispettare alcune fondamentali difficoltà ortografiche (consonanti doppie, accento)
Descrivere e rispettare alcune difficoltà ortografiche (consonanti doppie, accento, apostrofo).
Classe II Utilizzare adeguatamente i principali segni di punteggiatura.
In morfologia riconoscere articoli, nomi, verbi e aggettivi
Riconoscere e rispettare le fondamentali difficoltà ortografiche.
Classe III Riconoscere in una frase articoli, nomi, aggettivi qualificativi e verbi; Rievocare l’ordine alfabetico.
Riconoscere le parti variabili del discorso: articolo, nome, aggettivo e verbo.
Classe IV
Riconoscere la frase minima; Identificare soggetto e predicato all’interno di una frase.
Sapere usare le principali convenzioni ortografiche.
Riconoscere le parti variabili (nome, articolo, aggettivo e verbo) e alcune parti invariabili
Classe V
(preposizioni semplici). Riconoscere in una semplice frase: soggetto, predicato, espansione diretta
ed espansione indiretta. Ricercare parole sul vocabolario.
MATEMATICA - IL NUMERO
Leggere e scrivere i numeri entro il 20.
Classe I
Eseguire addizioni con un supporto grafico.
Leggere e scrivere i numeri entro da 0 a 100.
Conoscere il valore posizionale delle cifre (da – u).
Eseguire addizioni in colonna senza cambio.
Acquisire il concetto di moltiplicazione come
quantità ripetuta e prodotto cartesiano.
Utilizzare la tavola pitagorica.
Classe II Eseguire moltiplicazioni, con una sola cifra al
moltiplicatore, senza riporto.
Acquisire il concetto di divisione.
Eseguire semplici divisioni mediante
rappresentazione grafica.
Leggere e scrivere i numeri entro il 1000.
Conoscere il valore posizionale delle cifre (h – da
– u).
Classe III Conoscere la numerazione progressiva e
regressiva.
Effettuare confronti, ordinamenti e stabilire
relazioni d’ordine tra numeri.
Conoscere l’algoritmo delle quattro operazioni.
Leggere e scrivere i numeri entro le centinaia di
migliaia.
Conoscere il valore posizionale delle cifre (u - da -
h - uk – dak – hk).
Saper eseguire moltiplicazioni con due cifre al
moltiplicatore e divisioni con una cifra al divisore.
Classe IV Moltiplicare e dividere per 10, 100, 1000 numeri
interi.Leggere, scrivere ed operare con numeri interi e
decimali.
Conoscere il valore posizionale delle cifre (fino al
periodo delle migliaia).
Classe V Eseguire le quattro operazioni con numeri interi e
decimali.
Eseguire divisioni con due cifre al divisore.
Saper calcolare i multipli di un numero.
Leggere, scrivere e rappresentare frazioni proprie,
improprie e apparenti...
Calcolare la frazione di un numero.
Riconoscere frazioni decimali.
MATEMATICA - SPAZIO E FIGURE
Classe I Elencare e riconoscere i principali concetti topologici.
Riconoscere, denominare e descrivere le principali figure piane; descrivere le caratteristiche delle
Classe II
linee; Acquisire i concetti di regione interna, regione esterna e confine.
Elencare le caratteristiche di poligoni, linee e angoli.
Classe III
Distinguere perimetri e superfici con l’utilizzo di sagome, schemi, grafici e materiali strutturati.
Riconoscere le caratteristiche delle principali figure geometriche piane.
Classe IV Calcolare il perimetro di una figura piana...
Riconoscere e denominare le varie tipologie di linee e angoli; Riconoscere le più semplici figure
geometriche piane e solide; Calcolare perimetro e area delle fondamentali figure piane.
Classe V
Risolvere semplici problemi di geometria applicando le formule dirette per il calcolo del perimetro e
dell’area.
MATEMATICA - RELAZIONI - MISURE-DATI E PREVISIONI
Classe I Risolvere semplici problemi di addizione.
Scegliere l’unità di misura adeguata in un determinato contesto.
Leggere semplici rappresentazioni statistiche.
Classe II Risolvere semplici situazioni problematiche utilizzando operazioni aritmetiche e / o
rappresentazioni grafiche.
Classificare in base ad almeno una proprietà/un attributo.
Leggere e analizzare grafici e tabelle.
Riconoscere e utilizzare il metro e i suoi sottomultipli.
Classe III
Analizzare il testo di un problema, individuare i dati utili alla risoluzione e la domanda.
Eseguire semplici problemi di addizione e sottrazione (con una domanda e una sola operazione).
Intuire la soluzione di condizioni problematiche di moltiplicazione e divisione.
Classificare numeri, figure, oggetti in base ad una o più caratteristiche. o Rappresentare
relazioni e dati con diagrammi, corrispondenze e tabelle.
Classe IV
o Conoscere le unità di misura convenzionali.
o Risolvere un problema con l’utilizzo delle quattro operazioni.
Raccogliere in tabella i dati di un’indagine, e ordinarli e convertirli in semplici grafici.
Elencare e descrivere le misure di lunghezza, capacità, peso/massa; eseguire equivalenze anche
Classe V con l’ausilio di specchietti e/o prospetti. Risolvere problemi di compravendita; peso netto,
lordo, tara, con due domande, due operazioni e dati espliciti.Avere la consapevolezza del trascorre del tempo.
STORIA Rilevare i cambiamenti prodotti dal tempo sulle
persone e sulle cose.
Classe I Ordinare fatti secondo una corretta successione
temporale.
Riconoscere relazioni di successione e
contemporaneità in esperienze vissute.
Riconoscere i cicli temporali: settimane, mesi,
anni, alternarsi del dì e della notte, alternarsi
Classe II delle stagioni.
Conoscere gli strumenti che servono per la
misurazione del tempo: orologio, calendario.
Classe III Utilizzare in modo appropriato gli indicatori temporali.
Conoscere le tipologie delle fonti.
Cogliere la convenzionalità del sistema di datazione.
Cogliere relazioni di causa – effetto.
Conoscere i principali eventi del periodo storico trattato.
Ricostruire il passato utilizzando semplici fonti,
documenti con l’ausilio di domande pilota.
Leggere e ricavare informazioni da fonti scritte
con il supporto di domande guida; ricavare
informazioni da un testo.
Leggere e selezionare le informazioni principali di
Classe IV un testo storico da studiare.
Collocare fatti ed eventi sulla linea del tempo.
Stabilire rapporti di causa – effetto tra fatti ed
eventi.
Riferire in modo adeguato i contenuti di un testo
di studio con il supporto di domande o linee
conduttrici.
Collocare fatti ed eventi sulla linea del tempo.
Conoscere e utilizzare il linguaggio specifico della
disciplina.
Leggere e interpretare una carta geostorica.
Utilizzare semplici fonti storiche per ricavarne
informazioni.
Identificare le caratteristiche principali delle
Classe V diverse civiltà studiate.
Leggere e comprendere semplici informazioni
fornite da schemi e mappe concettuali.
Riferire semplici informazioni inerenti argomenti
trattati con l’aiuto di domande o linee
conduttrici.GEOGRAFIA
Collocare sé stesso e gli oggetti in uno spazio definito
Classe I (spazialità e topologia.)
Riprodurre graficamente spazi noti.
Conoscere e padroneggiare i concetti topologici di base.
Leggere e interpretare la pianta di uno spazio
conosciuto.
Classe II Individuare gli elementi fisici e antropici in un paesaggio
dato.
Orientarsi in base a punti di riferimento arbitrari e
convenzionali.
Classe III Riconoscere gli elementi caratteristici dei diversi
ambienti: mare, montagna, pianura.
Orientarsi, riferendosi ai punti cardinali, nel proprio
ambiente.
Riconoscere gli elementi principali di un ambiente nella
realtà, nelle foto e nelle rappresentazioni su carta.
Conoscere la differenza tra carta fisica e carta politica.
Raccogliere informazioni da una carta geografica.
Classe IV
Conoscere l’Italia fisica: catene montuose, monti, fiumi,
laghi, mari.
Avere la conoscenza della morfologia di regione
montuosa, collinare, pianeggiante, coste, territorio
peninsulare, insulare e continentale.
Riferire semplici informazioni inerenti argomenti
trattati con l’aiuto di domande o linee conduttrici.
Conoscere la rappresentazione della Terra per mezzo del
planisfero e del mappamondo.
Orientarsi sulla carta politica.
Leggere e trarre informazioni dall'osservazione di carte
fisiche, politiche e tematiche interpretandone la
simbologia. Riconoscere gli elementi peculiari delle
Classe V regioni italiane.
Conoscere e utilizzare i principali termini del linguaggio
geografico.
Riferire semplici informazioni inerenti argomenti
trattati con l’aiuto di domande o linee conduttrici.SCIENZE: OSSERVARE E SPERIMENTARE CON OGGETTI E MATERIALI
Utilizzare l’esplorazione sensoriale per conoscere
l’ambiente circostante, secondo percorsi guidati.
Operare semplici confronti e classificazioni con
l’aiuto dell’insegnante.
Classe I Rispondere a semplici domande finalizzate alla
rilevazione dei dati di un’esperienza.
Utilizzare l’esplorazione sensoriale per conoscere
l’ambiente circostante, secondo percorsi guidati.
Operare semplici confronti e classificazioni con
l’aiuto dell’insegnante.
Classe II Eseguire semplici procedure per condurre
esperienze di tipo scientifico.
Rispondere a domande finalizzate alla rilevazione
dei dati di un esperimento.
Porre l’attenzione sul fenomeno oggetto
dell’osservazione allo scopo di rilevare semplici
peculiarità.
Operare confronti.
Classe III Classificare oggetti, semplici fenomeni.
Eseguire semplici procedure per condurre
esperienze di tipo scientifico.
Compiere osservazioni sugli esperimenti
condotti.
Porre l’attenzione sul fenomeno oggetto
dell’osservazione allo scopo di rilevare semplici
caratteristiche e formulare domande.
Seguire semplici procedure per rispondere a
Classe IV domande o per verificare un’ipotesi.
Collegare correttamente cause ed effetti.
Porre l’attenzione sul fenomeno oggetto
dell’osservazione allo scopo di rilevare proprietà
e formulare domande.
Classe V Seguire procedure per rispondere a domande o
verificare un’ipotesi.
Collegare correttamente cause ed effetti.
Operare comparazioni e compiere classificazioni
tra fenomeni e situazioni.
SCIENZE - RELAZIONARE
Osservare immagini e illustrazioni al fine di
acquisire informazioni.
Classe I
Rispondere a semplici domande relative alle
esperienze condotte.Osservare immagini e foto per acquisire
informazioni.
Leggere elementari testi di tipo scientifico e
rispondere ad alcune semplici domande.
Descrivere attraverso il disegno le fasi di
Classe II un’esperienza.
Rispondere a semplici domande relative a
esperienze condotte.
Osservare e comprendere illustrazioni,
immagini fotografiche di contenuto scientifico.
Leggere un semplice testo di informazione
scientifica e rispondere ai quesiti proposti.
Descrivere, in modo sequenziale, le principali fasi
di un’esperienza anche con il sostegno del
Classe III supporto grafico.
Utilizzare in modo adeguato semplici termini
scientifici.
Leggere e spiegare semplici procedure illustrate,
grafici e immagini fotografiche che si riferiscono
a fenomeni di carattere scientifico.
Classe IV Descrivere, in modo sequenziale, le principali fasi
di un esperimento.
Utilizzare in modo appropriato termini scientifici.
Esporre le informazioni acquisite.
Leggere e spiegare procedure illustrate, semplici
grafici e immagini fotografiche che si riferiscono
a fenomeni di carattere scientifico.
Descrivere, in modo sequenziale, le fasi di
un’esperienza.
Classe V Utilizzare opportunamente i termini scientifici di
base.
Esporre, con sufficiente chiarezza, le informazioni
acquisite.Puoi anche leggere