IL MANIFESTO DEL PATTO CON LO STUDENTE - Università degli Studi di Teramo
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SOMMARIO
1. IL PATTO E LE SUE FINALITÀ .................................................................................................................. 4
1.1. Le motivazioni di fondo ........................................................................................................................................... 4
1.2. Il modello proposto: la didattica ispirata ............................................................................................................... 4
1.3. I vantaggi per lo studente ......................................................................................................................................... 6
1.3.1. L’eccellenza del percorso ....................................................................................................................... 6
1.3.2. La premialità specifica ............................................................................................................................ 7
2. LA DIDATTICA DEL PATTO ....................................................................................................................... 9
2.1. I corsi di laurea coinvolti .......................................................................................................................................... 9
2.2. Il modello didattico annuale .................................................................................................................................... 9
2.3. Il ciclo didattico ......................................................................................................................................................... 11
2.4. Il modello didattico settimanale ............................................................................................................................ 14
2.5. Il modello di calendario 2013-2014 ...................................................................................................................... 16
3. OLTRE LE LEZIONI ..................................................................................................................................... 18
3.1. L’integrazione didattica in e-learning ................................................................................................................... 18
3.2. I possibili strumenti................................................................................................................................................. 18
3.3. Il ricorso al Tablet ................................................................................................................................................... 21
3.4. Gli strumenti di monitoraggio delle attività ........................................................................................................ 21
3.5. La modularità didattica ........................................................................................................................................... 22
3.5.1. Le attività previste ................................................................................................................................. 22
3.5.2. L’integrazione delle certificazioni professionali ............................................................................... 23
3.5.3. L’articolazione complessiva del singolo corso di laurea ................................................................. 25
4. Una sintesi del Patto attraverso le FAQ ......................................................................................................... 26
4.1. Quando si sceglie di aderire al Patto? .................................................................................................................. 26
4.2. A cosa mi impegno se aderisco al patto? ............................................................................................................. 26
4.3. Se aderisco al Patto a cosa impegna l’Ateneo? ................................................................................................... 27
4.4. Che succede se non riesco a rispettare uno degli impegni che ho dichiarato? ............................................. 28
4.5. Se rispetto il Patto che vantaggi ho in termini di tasse? .................................................................................... 29
4.6. Quali sono i requisiti per le di borse di studio e lavoro? .................................................................................. 29
4.7. Se non rispetto il Patto cosa rischio? ................................................................................................................... 29
4.8. Se non rispetto il Patto posso iscrivermi ugualmente all’anno successivo aderendo
nuovamente al Patto? .............................................................................................................................................. 29
4.9. Potrò controllare gradualmente se sto rispettando gli impegni del Patto? .................................................... 29
4.10. Che succede se a causa dell’annullamento di una lezione non riesco a rispettare il 75% delle
presenze? ................................................................................................................................................................... 30
4.11. Che succede se viene annullata una prova intermedia? .................................................................................... 30
4.12. Che succede se non posso seguire le lezioni, ad esempio nel caso mi dovessi ammalare? ........................ 30
4.13. Che succede se non posso sostenere una prova intermedia? .......................................................................... 30
4.14. Che succede se una prova intermedia è negativa o non completamente soddisfacente? ........................... 30
4.15. Che succede se non sono in grado di svolgere le attività in e-learning? ........................................................ 31
2La nostra Università sta affrontando un profondo cambiamento per rilanciare il futuro dei nostri studenti.
Ci stiamo trasformando in un vero e proprio Campus: sede principale aperta fino alla mezzanotte, mensa
interna, biblioteca unificata, centro linguistico e informatico, laboratori tecnico-scientifici, televisivi, radiofonici e di
fotografia, sala cinematografica, palestra e servizi sportivi.
La didattica cambia: da trasmissione lineare di saperi diventa “didattica ispirata”, con un tuo ruolo attivo.
Attraverso il tablet che ti verrà consegnato in comodato d’uso gratuito, attraverso il ricorso a nuove tecnologie e a
modalità integrate di e-learning seguirai on-line le pre-lezioni, per arrivare in aula pronto per una discussione
critica che, oltre a determinare padronanza e sicurezza, stimolerà quella genialità che apre all’esperienza e
all’apprendimento.
Test, verifiche, community di approfondimento ti permetteranno di rispettare i tempi di marcia, di essere in
regola con gli esami ottimizzando il tuo tempo. Una didattica che punta a fare la differenza: non laureati e
basta, ma tutti laureati eccellenti, perché è la tua eccellenza la chiave del tuo futuro.
Un vero Campus non è tale senza il coinvolgimento degli studenti, che devono viverlo e sentirlo come proprio:
questa Università non vuole formare solo validi laureati ma anche cittadini consapevoli. Per questo ci impegnamo
noi in primo luogo a garantirti le condizioni per una formazione eccellente: vogliamo che tu possa studiare e, se lo
vorrai e dimostrerai di averne merito, avere l’occasione di un primo lavoro conseguendo un tuo reddito. I bandi per
l’affidamento dei principali e più qualificati servizi interni all’Ateneo saranno riservati a te.
Tutto questo - che abbiamo chiamato “Patto con lo studente” - lo troverai sul sito (www.unite.it).
È una opportunità che ti permetterà di studiare e avere un’occasione nella vita.
Ti aspettiamo.
Luciano D’Amico, Rettore
31. IL PATTO E LE SUE FINALITÀ
1.1. Le motivazioni di fondo
L’iniziativa del Patto con lo studente (Patto) è stata progettata nell’ambito della
pianificazione strategica dell’Ateneo e si caratterizza per una forte innovazione nel
rapporto Ateneo/Studente, in particolare con riferimento ai reciproci impegni,
responsabilità ed aspettative.
Con il Patto L’Ateneo vuole offrire una risposta, con una proposta di eccellenza
sostanziale, ai fabbisogni critici che i percorsi di studio devono soddisfare nell’attuale
sistema universitario. Il Patto mira ad innovare le modalità di erogazione dei percorsi
istituzionali, sia con riferimento alle modalità organizzative sia con riferimento agli
strumenti didattici impiegati.
Il progetto è pensato anche per soddisfare i sempre più pressanti requisiti
extracurricolari che il mercato del lavoro richiede ai laureati in uscita: si prevede infatti
che gli studenti possano arricchire la preparazione istituzionale con abilità e competenze
coerenti con i nuovi scenari competitivi. Ne deriva una struttura didattica fortemente
elastica che è in grado di assicurare il pieno e contestuale soddisfacimento sia delle
esigenze di formazione istituzionale, sia del fabbisogno di formazione linguistica ed
informatica (grazie alla presenza dei centri di Ateneo abilitati a rilasciare le rispettive
certificazioni) e di formazione professionale (grazie ai network nazionali ed
internazionali ai quali l’Ateneo è collegato).
1.2. Il modello proposto: la didattica ispirata
Il progetto del Patto si basa su un approccio nell’erogazione e nella gestione dei
percorsi offerti nei corsi di laurea che miri all’eccellenza, innalzando possibilmente nel
modo più uniforme ed ampio possibile i risultati ed i benefici degli studenti.
Il modello didattico del Patto si fonda sull’assunto che non vi siano limiti
all’apprendimento degli studenti. Con l’adozione di opportune impostazioni della
4didattica ci si può attendere qualcosa di sorprendente, quasi di inspiegabile: attivare il
genio di ognuno che permette di aprirsi all’esperienza e all’ambiente di apprendimento.
Sia ai docenti, sia agli studenti è richiesto di essere pronti alla scoperta di un
coinvolgimento inatteso, imprevedibile e sorprendente. Il momento della sorpresa
sopraggiunge solo se il processo di apprendimento ha luogo in un ambiente sicuro: uno
spazio che aiuti facilitatori e discenti ad innescare un processo fisico, intellettuale ed
emozionale di ispirazione e di scoperta.
Un simile approccio richiede che l’organizzazione della didattica sia tale da
incentivare fortemente il ruolo attivo degli studenti e da instaurare un clima cooperativo.
In tal senso, il docente diventa un coach, un facilitatore che orienta i vari canali didattici
verso il “dibattito sui problemi” e guida lo studente ad acquisire quel ruolo che gli
consente di essere il protagonista attivo del processo di apprendimento. Nel Patto lo
studente deve essere un “costruttore di conoscenza” per sé e per gli altri membri della
comunità di apprendimento. In definitiva, in questo modello il docente si fa carico di
costruire un ambiente di studio coerente e sicuro; mentre allo studente è affidato il
compito di costruttore del suo processo di apprendimento e quindi della sua
conoscenza.
Il Patto vuole stimolare lo studente a perseguire strategie di studio e strategie di vita
basate prevalentemente sulle motivazioni intrinseche: studiare per i vantaggi che lo studio
offre in sé, studiare per il piacere di apprendere, mettersi alla prova, sentirsi più capaci di
risolvere i problemi. Questa impostazione vuole spingere ad “andare oltre” il mero
conseguimento di risultati di profitto fino ad alimentare la passione per “andare a
fondo”. Idealmente questo approccio dovrebbe indurre lo studente ad essere motivato
permanentemente: acquisire la consapevolezza che lo studio è uno strumento per
risolvere i problemi e non serve solo a superare l’esame.
In aggiunta a ciò, si cerca anche di sviluppare in modo complementare quelle
motivazioni estrinseche che sono comunque necessarie per evitare che lo studente si perda
dietro ai propri interessi e non si impegni dove viene meno la soddisfazione e occorre
disciplina. Per questo occorre anche introdurre dei meccanismi correttivi che portino a
studiare per ciò che se ne può ricavare secondariamente, in termini di apprezzamenti,
voti, credenziali e benefici di varia natura.
5A livello operativo si prevede una didattica molto assistita. Ai vari momenti nei
quali si attiva la relazione diretta tra docente e studenti, se ne aggiungono altri, finalizzati
in particolare allo snellimento del trasferimento delle nozioni anche grazie al supporto di
appositi tutorial e di risorse elettroniche, come:
- video tutoriali registrati dai docenti;
- una serie di attività da svolgere all’interno della piattaforma on-line
http://patto.unite.it/ (integrata nel sito web di ateneo).
Anche il sistema di valutazione dello studente si basa sui principi di condivisione e
di trasparenza che caratterizzano il complessivo processo di formazione. Si prevede di
ricorrere al prove intermedie, almeno una per ciascuna unità didattica in cui il docente
immagina di articolare l’insegnamento.
Il sistema di valutazione è pensato, infatti, per contribuire al raggiungimento
dell’eccellenza sostanziale dell’apprendimento: si esalta pertanto la valenza formativa delle
prove. In altre parole cioè rendere più efficace possibile la didattica aggiustandola
tempestivamente in funzione dell’andamento del processo di apprendimento.
L’ambiente didattico, soprattutto in un’ipotesi di approccio ispirato, risulta
particolarmente dinamico, per questo, anche grazie a rilevazioni del clima d’aula e alle
stesse di prove di valutazione intermedia, si vuole far emergere tempestivamente il
fabbisogno di adattamenti e correzioni della didattica e del metodo di preparazione degli
studenti.
Infine il processo di valutazione si fonda anche sul ricorso a prove di tipo
sommativo, finalizzate più direttamente a formulare il necessario “giudizio complessivo”
sul livello di profitto raggiunto dallo studente, che fa apparire tutto funzionale al
raggiungimento di votazioni soddisfacenti.
1.3. I vantaggi per lo studente
1.3.1. L’eccellenza del percorso
Come sottolineato, il ruolo fortemente attivo che il Patto assegna allo studente
richiede un forte impegno ed un forte senso di responsabilità da parte sua. Per lo
6studente aderire al Patto significa dunque maturare la consapevolezza che solo con il suo
pieno coinvolgimento il modello offerto consente di acquisire appieno l’eccellenza
promessa. Questa, di conseguenza, si riconduce ai vantaggi impliciti nella natura stessa
del modello didattico adottato:
- essere protagonisti di un percorso di apprendimento che vuole proiettare tutti i
soggetti coinvolti al raggiungimento dell’eccellenza;
- sperimentare un percorso formativo altamente impegnativo, in grado di
anticipare e replicare per quanto possibile le dinamiche del mondo del lavoro;
- sperimentare le più innovative esperienze di apprendimento come la scoperta
ispirata e la valutazione tra pari;
- elevare il grado di preparazione esaltando le doti di creatività ed analisi critica di
ciascuno;
- avere l’opportunità di acquisire tutti i crediti formativi previsti annualmente già
entro il mese di giugno attraverso un’adeguata organizzazione delle date degli
appelli e delle prove intermedie;
- contenere i tempi complessivi per il raggiungimento della laurea entro la durata
legale del corso di studi, quindi
o avere migliori possibilità occupazionali,
o sostenere minori costi per l’acquisizione del titolo di studio,
o entrare più precocemente nel mondo del lavoro.
1.3.2. La premialità specifica
Lo studente che raggiunge entro il 30 settembre dell’anno accademico il 100% dei
crediti formativi previsti gode di esenzioni e di bonus di tasse delle quali può avere il
rimborso o una detrazione a valere sul pagamento delle rate dell’anno successivo. I
dettagli specifici sono riportati nella “Guida amministrativa delle tasse e dei contributi
2013/2014”.
In aggiunta, lo studente che raggiunge anche almeno il 75% di presenza alle lezioni,
il sostenimento del 100% delle prove intermedie, il sostenimento del 100% delle attività
in e-learning previste può concorrere all’assegnazione di borse di studio e incarichi per
l’affidamento dei principali e più qualificati servizi interni all’Ateneo. I dettagli specifici
7saranno indicati nei rispettivi bandi di concorso. In linea di massima le attività oggetto di
tali premialità potranno essere simili alle seguenti:
- Esperienze formative professionalizzanti e/o periodi di studio all’estero presso
università convenzionate (summer school);
- supporto al manager di Facoltà;
- accoglienza, coordinamento e tutorship matricole e studenti erasmus,
- supporto alle attività coinvolgimento nell’orientamento;
- supporto alle attività di ricerca e ai vari servizi attivi presso la biblioteca;
- supporto alla erogazione dei servizi e-learning;
- supporto al social media networking;
- supporto alla organizzazione e gestione di convegni e seminari;
- supporto alla ideazione e gestione di attività serali;
- supporto alle attività sportive;
- supporto alle attività tutoriali informatiche, linguistiche e per le esercitazioni;
- supporto alle attività dei laboratori tecnico-scientifici, televisivi, radiofonici e di
fotografia.
82. LA DIDATTICA DEL PATTO
2.1. I corsi di laurea coinvolti
La prima edizione del Patto attivata a partire dall’anno accademico 2013/2014 e
riguarda la programmazione dell’intero percorso dei seguenti Corsi di laurea.
Economia
Scienze del turismo
Scienze politiche
Scienze della comunicazione
Biotecnologie della riproduzione
Medicina Veterinaria
Tutela e Benessere Animale
Giurisprudenza
Servizi giuridici
Biotecnologie
Scienze e tecnologie alimentari
Viticoltura ed enologia
2.2. Il modello didattico annuale
La struttura del Patto prevede che la didattica sia organizzata in tre cicli, con durata
variabile secondo la singola Facoltà; se prendiamo come riferimento proprio l’anno
accademico 2013/2014 ecco l’articolazione indicativa che ne deriva.
Attività didattica
- C1, dal 16 settembre al 14 dicembre1;
- C2, dal 10 febbraio al 23 maggio2;
Summer school
1 Dal 7 gennaio al 31 gennaio 2014 si potranno tenere sessioni di recupero di prove intermedie ed esami, si veda
infra p. 17 e segg.
2 Dal 7 gennaio al 31 gennaio 2014 si terranno sessioni di recupero di prove intermedie ed esami, si veda infra p.
17e segg.
9- C3, dal 16 giugno al 14 settembre.
I primi due cicli sono riservati alle attività didattiche primarie e prevedono
l’acquisizione dei crediti formativi di ogni anno che mediamente ammontano a 60. Il
modello di ciclo si basa su una articolazione ideale di 11 settimane o unit che le Facoltà e i
corsi di laurea possono adattare per durata ed intensità alle specifiche caratterizzazioni
dei singoli insegnamenti. Il sistema delle prove intermedie consente di ripartire l’esame
in più prove, fino ad un massimo di una prova a settimana. Le prove intermedie
possono essere test a risposta multipla, domande aperte, elaborazioni di paper, revisioni
di articoli scientifici, project work anche di gruppo, colloqui orali, revisioni di elaborati tra
pari; in genere, l’ultima prova è quella con cui si conclude l’esame. Gli studenti che
aderiscono al patto sono tenuti a sostenere tutte le prove intermedie secondo il
calendario didattico; se le prove intermedie sono negative o non soddisfacenti, ad ogni
modo, è fatta salva la possibilità, se il singolo docente lo consente, di sostenere un’unica
prova d’esame sull’intero programma.
Per immaginare la ripartizione settimanale delle attività, prendiamo come esempio
un corso di laurea in cui siano previsti 60 crediti formativi annuali, pari mediamente a 30
per ciclo, e che ad un credito formativo corrispondano 6 ore di lezione frontale: ne
deriverebbe la seguente articolazione esemplificativa dell’attività didattica. Lezioni
frontali (lecture) per un totale di 16 ore settimanali (4 ore per 4 giorni) per le prime 10
settimane e 20 ore per l’undicesima settimana. Il terzo ciclo è riservato invece alle summer
school, cioè esperienze formative professionalizzanti da svolgersi possibilmente all’estero,
riservate agli studenti più meritevoli, grazie al supporto organizzativo delle associazioni
studentesche, come Alumni, che svolgerebbero la funzione di supporto e di mediazione
tra studenti ed aziende disposte ad attivare stage.
Ne deriva la seguente articolazione delle attività per anno.
ORE DI DIDATTICA
ORE CFU CFU PER CICLO
PER CICLO
TOTALI
Per credito Totali C_1 C_2 C_1 C_2
25 1500 60 30 30 180 180
10Ogni Cfu inoltre corrisponde a 6 ore di didattica e 19 ore di attività individuale (3),
questo comporta la seguente distribuzione delle ore complessivamente previste.
ORE ORE
Per credito C_1 C_2 C_3 Totali
Didattica 6 180 180 - 360
Attività individuale 19 570 570 - 1140
25 750 750 1500
L'attività individuale dello studente comprende: studio di testi, dispense, e-book,
articoli su riviste internazionali in formato elettronico e altre fonti multimediali per
l’apprendimento degli argomenti previsti; altre attività di studio e di ricerca da svolgersi
in e-learning per la redazione di project work e della tesi finale.
2.3. Il ciclo didattico
Il modello didattico che si prevede in ogni ciclo di lezioni comprende le seguenti
attività, alcune delle quali usufruibili secondo la libera programmazione della giornata
che lo studente intende darsi:
- accreditamento studenti, attivazione accessi alla piattaforma e iscrizione ai singoli
corsi;
- briefing o “pre-lezione” che prevede attività da fruire on-line, come video on-
demand e podcasting o abstract e presentazioni di slide, che permettono di
arrivare in aula pronti per una discussione critica. Il briefing, inoltre, si estende
3 Si noti che tale quantificazione rappresenta un mera stima dell’impegno individuale nello studio corrispondente
alla didattica.
11anche ad un confronto diretto oppure on-line con i docenti: serve a stipulare il
“patto formativo” che individua obiettivi di docenti e allievi circa saperi e
competenze da acquisire con il corso, metodo di studio suggerito, materiale da
utilizzare, prove intermedie e prova finale, utilizzo dell’e-learning e del tutorial e
così via;
- lecture, lezione seminariale tenuta dal docente nella modalità frontale;
- prove intermedie, la preparazione complessiva si valuta gradualmente su aspetti tra
loro concatenati, le singole prove fanno media per l’esame finale secondo criteri
che stabilisce il docente. Se il singolo docente lo consente, gli studenti possono
sostenere un’unica prova d’esame sull’intero programma. Il modello didattico
generale, la cui applicazione varia da Facoltà a Facoltà, prevede che l’attività si
sospenda per tre settimane per consentire eventuali recuperi di prove intermedie
insufficienti o non sostenute per motivi eccezionali. Al termine dell’ultima
settimana/unit si prevede la conclusione dell’esame di merito con l’ultima prova
di verifica dell’apprendimento. Più in particolare, le prove intermedie e i
rispettivi recuperi possono essere composti da domande a risposta multipla,
domande vero/falso, frasi da completare, collegamenti tra categorie di problemi e
alternative di soluzione e sono fruibili anche sulla piattaforma on-line in
modalità di autovalutazione;
- prove di autovalutazione, sono strumenti di autovalutazione dell’apprendimento,
disponibili prima dello svolgimento delle prove intermedie e delle prove finali,
come test on-line o vademecum di preparazione alle prove (in cui si indicano i
risultati di apprendimento attesi, i criteri di valutazione, le possibili domande e le
relative risposte);
- prove con “valutazione tra pari”, in via sperimentale i docenti propongono delle
problematiche sulle quali lo studente elabora il suo report su file e lo sottopone
in formato anonimo e mediato dalla piattaforma on-line alla revisione di altri
studenti, secondo una procedura che può includere anche la valutazione del
valutatore
- e-learning, comprende tutti quegli strumenti di “post-lezione” che possono essere
erogati on-line come forum, chat, tutorial (tenuti da docenti o da studenti senior),
prove intermedie, prove con “valutazione tra pari”, strumenti di autovalutazione
12dell’apprendimento (come test on-line o vademecum di preparazione alle prove
con l’indicazione dei risultati di apprendimento attesi, dei criteri di valutazione,
delle possibili domande e relative risposte);
- English Tutorial e ICT Tutorial, erogati dai centri dell’Ateneo e liberamente
fruibili dagli studenti motivati ad acquisire la preparazione idonea per il
conseguimento delle certificazioni informatiche e linguistiche;
- Debriefing, è un momento di valutazione del complessivo percorso di
apprendimento: è strettamente connesso alle prove intermedie e mira a rilevare
fabbisogni di miglioramento dell’efficacia sia a beneficio del docente che a
beneficio degli studenti.
132.4. Il modello didattico settimanale
La vita da studente universitario richiede capacità di sapere gestire in autonomia la
preparazione per sostenere le prove d’esame. Al contempo offre libertà e indipendenza
nell’organizzare il proprio tempo. Ti sentirai in grado di decidere la tua giornata e di
conciliare gli interessi personali con lezioni, studio e le altre attività offerte dal Campus.
Avrai una nuova libertà decisionale ma dovrai esserne anche responsabile: il Patto lo
sottoscrivi con te stesso, innanzitutto!
Per questo l’Ateneo si impegna a garantire una didattica di qualità, ma occorre
anche il tuo impegno e il tuo coinvolgimento per rendere eccellente la tua laurea.
Abbiamo immaginato una settimana tipo in cui le lezioni in aula sono organizzate
su 3 massimo 4 giorni, prevalentemente di mattina. Una volta seguite le lezioni sceglierai
tu come organizzare al meglio lo studio, da solo o in gruppo, in biblioteca o a casa,
potrai arricchire l’esperienza quotidiana usufruendo dei tutorial didattici, dei servizi e
delle attività complementari, delle attività in e-learning e dei tutorial per acquisire le
certificazioni professionali che offre il Campus.
Nell’ambito di ogni settimana, le lezioni frontali si svolgono indicativamente per 4
ore in 4 giorni consecutivi della settimana (indicativamente nella fascia oraria 9,00-13,00)
se facciamo riferimento ad un ipotetico corso di laurea che prevede 60 crediti formativi
all’anno, cioè 30 per ciclo, e 6 ore di lezione frontale per ogni credito. Dopo le lezioni
potrai scegliere di usufruire o meno delle varie attività erogate dal Campus, includendo
anche quelle esclusive della sede centrale, secondo il seguente schema.
14Una settimana tipo di lezioni
Orario Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Orario Venerdì
Eventuali prove
9,00-13,00 Lezione Lezione Lezione Lezione 9,00-13,00
intermedie
Una settimana tipo di attività liberamente organizzate dallo studente
Orario Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Orario Venerdì
Studio Studio Studio Studio Studio
E-learning E-learning E-learning E-learning E-learning
Laboratori Laboratori Laboratori Laboratori Laboratori
Tutorship Tutorship Tutorship Tutorship Tutorship
14,00-24,00 English tutorial/ English tutorial/ English tutorial/ English tutorial/ 14,00-20,00 English tutorial/
ICT tutorial ICT tutorial ICT tutorial ICT tutorial ICT tutorial
Attività CUS Attività CUS Attività CUS Attività CUS Attività CUS
Altro Altro Altro Altro Altro
152.5. Il modello di calendario 2013-2014
Il calendario di ciascun ciclo si sviluppa in funzione delle specifiche esigenze
didattiche; indicativamente per uno specifico corso di laurea che preveda, a titolo di
esempio, 60 crediti formativi all’anno (cioè 30 per ciclo) e 6 ore di lezione frontale per
ogni credito, il calendario 2013/2014 si può sviluppare nel modo seguente.
Ciclo_1 A.A. 2013-2014
Prove intermedie ed esami
Ore di lezione (relativi a tutti i corsi del Ciclo 1)
16 sett – 14 dic Prove di recupero
(se le prove intermedie sono
Inizia Termina 2013 Settimanali Progressive Prove ordinarie4 negative o non sostenute)
16-set-13 20-set-13 Settimana 1 16 16 Prove intermedie
23-set-13 27-set-13 Settimana 2 16 32 Prove intermedie
30-set-13 04-ott-13 Settimana 3 16 48 Prove intermedie
07-ott-13 11-ott-13 Settimana 4 16 64 Prove intermedie
14-ott-13 18-ott-13 Debriefing Recupero prove
21-ott-13 25-ott-13 Settimana 5 16 80 Prove intermedie
28-ott-13 01-nov-13 Settimana 6 16 96 Prove intermedie
04-nov-13 08-nov-13 Settimana 7 16 112 Prove intermedie
Recupero prove
11-nov-13 15-nov-13 Debriefing
18-nov-13 22-nov-13 Settimana 8 16 128 Prove intermedie
25-nov-13 29-nov-13 Settimana 9 16 144 Prove intermedie
02-dic-13 06-dic-13 Settimana 10 16 160 Prove intermedie
09-dic-13 14-dic-13 Settimana 11 20 180 Esami finali Recupero prove
07-gen-14 31-gen-14 Recupero esami finali
4 La colonna riporta le possibili prove intermedie cumulate, relative cioè a tutti i corsi del Ciclo.
16Ciclo_2 A.A. 2013-2014
Prove intermedie ed esami per Studenti
Ciclo_2 Ore di lezione (relativi a tutti i corsi del Ciclo 2)
10 feb – 27 giu Prove di recupero
(se le prove intermedie sono
Inizia Termina 2014 Settimanali Progressive Prove ordinarie5 negative o non sostenute)
10-feb-14 14-feb-14 Settimana 1 16 16 Prove intermedie
17-feb-14 21-feb-14 Settimana 2 16 32 Prove intermedie
24-feb-14 28-feb-14 Settimana 3 16 48 Prove intermedie
03-mar-14 07-mar-14 Settimana 4 16 64 Prove intermedie
10-mar-14 14-mar-14 Debriefing Recupero prove
17-mar-14 21-mar-14 Settimana 5 16 80 Prove intermedie
24-mar-14 28-mar-14 Settimana 6 16 96 Prove intermedie
31-mar-14 04-apr-14 Settimana 7 16 112 Prove intermedie
07-apr-14 11-apr-14 Settimana 8 16 128 Prove intermedie
14-apr-14 16-apr-14 Debriefing
23-apr-14 24-apr-14 Debriefing Recupero prove
28-apr-14 30-apr-14 Settimana 9 12 140 Prove intermedie
05-mag-14 09-mag-14 Settimana 10 16 156 Prove intermedie
12-mag-14 16-mag-14 Settimana 11 16 172 Recupero prove
19-mag-14 23-mag-14 Settimana 12 8 180 Esami finali
26-mag-14 20-giu-14 Recupero esami finali
Ciclo_3 A.A. 2013-2014
Summer
23-mag-14 12-set-14 School Studenti meritevoli
01-set-14 30-set-14 Recupero esami finali
5 La colonna riporta le possibili prove intermedie cumulate, relative cioè a tutti i corsi del Ciclo.
173. OLTRE LE LEZIONI
3.1. L’integrazione didattica in e-learning
L’obiettivo dell’e-learning del Patto è quello di offrire soluzioni che vadano oltre i
tradizionali modelli di “formazione a distanza” fondati sulla semplice fruibilità in remoto
di lezioni e di materiale di supporto. Tramite il ricorso a strumenti basati sulle nuove
tecnologie (podcasting, streaming, web tv, ecc.) e sulle nuove forme di connettività (wi-fi e
app) si mira potenziare le attività didattiche “a valore aggiunto” (dibattiti su articoli
scientifici, analisi di casi, progettazione e realizzazione di project work, peer evaluation tra
studenti) e si rende più efficiente l’acquisizione delle nozioni e la somministrazione di
prove di valutazione e la relativa correzione (anche con sistemi automatizzati).
Un’altra possibilità offerta da un simile approccio è la costituzione di una community
on-line di ogni corso di laurea (o di ogni insegnamento), che diventi l’ambiente dove il
tradizionale confronto tra docente e discenti si perfeziona e si arricchisce grazie al
coinvolgimento e al dialogo “docente-studenti” e “studenti-studenti”: in tal modo si
attiva anche un’estensione virtuale delle relazioni costituite in aula.
Tra le varie prove intermedie previste lungo il ciclo didattico, inoltre, alcune
consistono nella presentazione di un elaborato da sottomettere esclusivamente tramite
la piattaforma. Tali contributi, oltre che costituire una base per la valutazione del profitto
ad opera del docente, sono in grado di alimentare un processo condiviso di
apprendimento grazie alle funzionalità di peer evaluation consentite dalla piattaforma.6
3.2. I possibili strumenti
La piattaforma web raggiungibile all’indirizzo http://patto.unite.it ha l’obiettivo di
migliorare la qualità della didattica consentendo l’accesso alle risorse messe a
disposizione dai docenti, così come favorire gli scambi in remoto e la collaborazione
6 È stata già avviata in una sperimentazione di successo una simile esperienza nella Facoltà di Scienze della
comunicazione con l’assegnazione di un i-pad ad ogni studente del primo anno del corso di laurea triennale in
Scienze della comunicazione e dell’amministrazione, ciò ha consentito una ottimale fruibilità dell’intero sistema.
18(creazione di comunità virtuali di apprendimento). La struttura si basa sul software open
source Moodle.
La piattaforma si struttura su una pagina iniziale che presenta l’elenco dei vari corsi
attivati, nidificato per Facoltà, il modulo per il login e le tipiche funzioni di ricerca per
parole chiave dell’insegnamento di interesse.
I singoli insegnamenti invece sono articolabili in pagine indipendenti ciascuna con
informazioni, materiali di studio e approfondimento e ogni altro strumento utile alla
didattica in e-learning.
Sulla home page del corso è possibile, inoltre, rendere visibile i cambiamenti
avvenuti dopo l'ultima volta in cui ci si è connessi in modo da contribuire allo sviluppo
del senso di appartenenza ad una comunità.
Ai fini del monitoraggio e valutazione dei requisiti del Patto, inoltre, è possibile
generare report completi dell'attività svolta da ciascuno studente: dall’andamento delle
connessioni e della rintracciabilità (ultimo accesso, lettura del numero di volte) ai dettagli
Gli strumenti a disposizione per costruire le attività del corso sono i seguenti:
forum, quiz, risorse, domande, sondaggi, chat, workshop.
Il modulo “workshop” è strumento che consente di effettuare la peer evaluation tra
studenti è: il docente può ad esempio chiedere al singolo studente che valuti il compito
elaborato da un collega, previa definizione di chiari ed univoci criteri. Il sistema permette
di fissare una scadenza specifica e, secondo una metodologia condivisa di distribuzione e
valutazione, sottomette in automatico gli elaborati agli “studenti-revisori”. Al momento
del caricamento dei file on-line il server attribuisce con certezza la data (il docente può
impostare anche dei margini di tolleranza per eventuali ritardi). Il feedback del docente è
aggiunto alla pagina dell’elaborato di ciascuno studente al quale è inviata anche una
notifica. Il docente può scegliere di consentire il rinvio dei compiti dopo l'assegnazione
del voto (per ripetere la valutazione o per una nuova valutazione).
La chat consente un'interazione testuale simultanea ed agevole particolarmente
indicata per lo scambio di informazioni o pareri su problematiche legate
all’apprendimento.
Sono disponibili anche diverse alternative di forum, ad esempio quelli solo per i
docenti, quelli dedicati alle notizie relative ai corsi, aperti a tutti, e così via.
Lo strumento del quiz è particolarmente indicato all’autovalutazione
dell’apprendimento. È possibile avviare autonomamente i quiz che sono valutati
19automaticamente dal sistema. È possibile inserire dei limiti temporali per le risposte,
analogamente è possibile scegliere il numero di tentativi ammessi così come mostrare o
meno le risposte corrette.
Nei singoli corsi è possibile trovare ogni tipo di “risorsa” utile all’apprendimento di
contenuti elettronici: file di testo, presentazioni di slide, PDF, file video, file audio,
collegamenti a contenuti esterni presenti sul web.
203.3. Il ricorso al Tablet
Il tablet fornito in comodato d’uso gratuito ad ogni studente è il principale
strumento da usare, ancor prima che nella digitalizzazione delle lezioni, nel complessivo
miglioramento della gestione dell’attività di studio e di ricerca degli studenti, nonché per
l’ottimizzazione della gestione di informazioni e relazioni tra gli studenti stessi e i
docenti della Facoltà.
I possibili output da ottenere con l’uso del tablet da parte degli studenti sono:
somministrazione di test di valutazione e di autovalutazione;
ricerca di materiale e fonti per rispondere a problematiche poste durante la
singola lezione;
consultazione di letteratura accessibile dalle risorse elettroniche in abbonamento
all’ateneo;
realizzazione di project work;
gestione della prenotazione degli esami e della verbalizzazione e del controllo
delle attività del Patto;
ricerca e selezione di fonti multimediali da usare per lo studio o le ricerche;
analisi di casi di studio in gruppo;
analisi di materiale didattico e di ricerca;
consultazione e creazione di materiale divulgativo;
consultazione del materiale di supporto elettronico;
animazione delle sessioni su twitter durante i convegni e i seminari;
animazione dei forum e chat in piattaforma;
creazione e gestione di spazi web;
creazione e gestione di prodotti giornalistici.
3.4. Gli strumenti di monitoraggio delle attività
Il controllo di presenza alle lezioni, della presenza sulla piattaforma on-line o delle
attività aggiuntive può essere fatto in modo integrato con la piattaforma e con le
tecnologie adottate per l’e-learning. In particolare è possibile impiegare i tablet dati in
21dotazione agli studenti con opportune estensioni di funzionalità come la lettura di “QR
code”, la tecnologia NFC, i sistemi di riconoscimento biometrici e la firma grafometrica.
3.5. La modularità didattica
3.5.1. Le attività previste
Il Patto prevede che i corsi di laurea siano organizzati in modo da consentire
l’acquisizione di certificazioni professionali (non aventi valore legale ma particolarmente
apprezzati dal mercato del lavoro) in “uscita” dal percorso principale. Tale caratteristica
garantisce al Patto i seguenti vantaggi:
- flessibilità, il percorso consente di raggiungere traguardi graduali ogni anno
attraverso articolati meccanismi di ingresso e di sbocco;
- modularità, l’ampia possibilità di scelta tra le differenti alternative di formazione
“professionalizzante” (su aspetti linguistici, informatici e su altre abilità)
consente allo studente di articolare gli studi anche sulla base delle specifiche
esigenze professionali e quindi di creare un oggettivo valore aggiunto al
percorso a valore legale.
La struttura è stata progettata in modo tale da consentire l’acquisizione di
competenze immediatamente spendibili sul mercato del lavoro e riconosciute mediante
l’acquisizione di certificazioni professionali informatiche (CI), certificazioni professionali linguistiche
(CL), entrambe acquisibili presso centri di certificazione dell’ateneo, e certificazioni delle
abilità e competenze quantitative, verbali e analitiche (CA), esperienze formative estive “summer
school” (SS), periodi di studi all’estero all’interno del programma Erasmus (E). Gli
schemi seguenti illustrano le articolazioni modulari esemplificate per un ipotetico
percorso di studi di laurea triennale (LT).
22LT
CL
C_9
C_8
CL
CL
C_7 CI
CL
CL
C_6
E
C_5
C_4
C_3 CI
C_1 C_2
SS
CI
SS
CI
3.5.2. L’integrazione delle certificazioni professionali
Il Patto, come già detto, prevede un percorso di studio che agevola, nel rispetto
delle modalità stabilite dagli enti competenti, l’acquisizione di Certificazioni Professionali
Linguistiche ed Informatiche che il nostro Ateneo è in grado di rilasciare nei suoi Centri.
Tra le prime sono comprese le seguenti: KET (Key English Test) University of
Cambridge, PET (Preliminary English Test), BEC (Business English Certificate) University of
Cambridge, FCE (First Certificate in English) University of Cambridge. Tali certificazioni
linguistiche prevedono diversi livelli soglia stabiliti dal Consiglio d’Europa che
nell’ambito del Patto possono essere acquisiti nel seguente ordine di difficoltà crescente
(con corsi di preparazione per 40 ore minimo):
1. KET A2 (principiante);
2. PET B1 (elementare/pre-intermedio);
3. BEC B1 (preliminary);
4. FCE B2 (intermedio);
5. BEC B2 VANTAGE (specialistico - intermedio).
23Relativamente alle certificazioni informatiche, il percorso proposto è strutturato in
modo da agevolare l’acquisizione delle seguenti certificazioni: ECDL (European
Computer Driving Licence) che fa capo al CEPIS - Council of European Professional
Informatics Societies ed EUCIP – European Certification of Informatics Professionals
(www.eucip.com). Tali certificazioni informatiche prevedono diversi livelli soglia stabiliti
a livello europeo che nell’ambito del Patto possono essere acquisiti nel seguente ordine di
difficoltà crescente:
1. ECDL;
2. EUCIP CP (Core-Plan);
3. EUCIP CB (Core-Build);
4. EUCIP CO (Core-Operate);
5. EUCIP E (Elective).
Le competenze di tipo quantitativo, verbale e analitico sono certificabili tramite il
G.M.A.T. (Graduate Management Admission Test), test generalmente richiesto a livello
internazionale per l'ammissione a programmi di M.B.A (Master in Business Administration).
Ai fini di tale certificazione l’Ateneo può attivare mirati percorsi di preparazione, invece
il test di certificazione deve essere sostenuto in una struttura autorizzata.
243.5.3. L’articolazione complessiva del singolo corso di laurea
Con riferimento ad un corso di laurea triennale, uno studente che voglia sfruttare
appieno tutorial didattici, servizi e attività complementari e le certificazioni professionali
che offre il Campus potrebbe arricchire il percorso di laurea conseguendo i risultati
aggiuntivi che derivano dalla seguente articolazione.
PRIMO ANNO
Certificazioni Certificazioni Esperienze
linguistiche informatiche all’estero Erasmus Tesi CFU
C_1 KET A2 ECDL 30
C_2 PET B1 30
C_3 SS
60
SECONDO ANNO
Certificazioni Certificazioni Esperienze
linguistiche informatiche all’estero Erasmus Tesi CFU
C_4 BEC B1 EUCIP CP 30
C_5 FCE B2 30
C_6 EUCIP CB SS
60
TERZO ANNO
Certificazioni Certificazioni Esperienze
linguistiche informatiche all’estero Erasmus Tesi CFU
C_7 EUCIP CO E 30
C_8 BEC B2 30
C_9 LT
60
254. Una sintesi del Patto attraverso le FAQ
Attraverso le seguenti FAQ, che saranno costantemente aggiornate sul sito di
Ateneo, abbiamo voluto fornire una lettura sintetica del Patto soffermandoci sugli aspetti
più rilevanti.
4.1. Quando si sceglie di aderire al Patto?
La scelta dello studente di aderire o meno al Patto si presenta al momento
dell’iscrizione al Corso di laurea. L’adesione al Patto prevede un impegno esclusivamente
full time e senza la possibilità di chiedere abbreviazioni di carriera.
4.2. A cosa mi impegno se aderisco al patto?
Questi sono gli impegni da assumere in prima persona se accetti la sfida del Patto.
La buona riuscita del Patto comporta la condivisione di valori e la reciproca assunzione
di impegni e responsabilità all’interno dell’ambiente di studio. Sul sito web troverai il
“codice etico” che mette in correlazione gli impegni dell’Ateneo con gli impegni del
singolo studente.
Affrontare lo studio per raggiungere l’eccellenza, studiare per i vantaggi che lo studio offre in sé: per il
piacere di apprendere, per mettermi alla prova, per sentirmi più capace di risolvere i problemi
Cercare di capire quando viene meno la soddisfazione personale o la possibilità di gratificare aspirazioni
particolari. In questi casi devo evitare di perdermi e sacrificarmi di più: studiare è necessario per
ricavarne anche apprezzamenti, voti, credenziali e benefici di varia natura
Gestire responsabilmente la mia nuova libertà di studente universitario, usufruire delle certificazioni
professionali dei tutorial didattici, dei servizi e delle attività complementari offerte dal Campus in modo
da organizzare al meglio lo studio e conciliarlo con i miei interessi personali: la mia eccellenza dipende
innanzitutto dal “patto” che sottoscrivo con me stesso!
Vivere l’ambiente di apprendimento in modo da mettere in moto il mio genio e scoprire un
coinvolgimento inatteso, imprevedibile e sorprendente: voglio essere un “costruttore di conoscenza” non un
semplice spettatore della lezione!
Partecipare ai “briefing”, cioè le “pre-lezioni” che prevedono attività da fruire on-line, come video on-
demand e podcasting o abstract e presentazioni di slide, che mi permettono di arrivare in aula pronto/a
per una discussione critica
Frequentare le lezioni previste nell’anno accademico assicurando una presenza pari almeno al 75%
26Sostenere tutte le prove intermedie previste: organizzare la preparazione complessiva gradualmente è per
me un’opportunità di dedicarmi in modo più approfondito allo studio di singoli aspetti anche se
concatenati tra loro e mi offre il vantaggio di riuscire a rispettare la durata legale del corso
Partecipare ai “de-briefing”, cioè momenti di condivisione dei graduali risultati raggiunti nei corsi e
contribuire all’individuazione di eventuali azioni che permettano di migliorare o correggere il complessivo
processo di apprendimento e di studio
Sostenere tutte le prove di autovalutazione previste, anche on-line, secondo il calendario del singolo
insegnamento e mettere in atto i dovuti cambiamenti del mio metodo di preparazione se emerge un
risultato non soddisfacente: un insuccesso è sempre possibile, l’importante è riconoscerlo e reagire in
tempo!
Sostenere le prove con “valutazione tra pari” rendendomi disponibile a far valutare le mie prove in
modalità anonima da altri colleghi e a valutare, a mia volta, con senso di responsabilità le prove dei miei
colleghi, con l’obiettivo di condividere scelte, critiche e spunti di miglioramenti per la risoluzione dei
problemi posti
Conseguire entro il 30 settembre dell’anno accademico il 100% dei crediti formativi previsti, sostenere il
100% delle prove intermedie, sostenere il 100% delle attività in e-learning previste
Partecipare attivamente a convegni, seminari e incontri di approfondimento con i protagonisti del mondo
professionale nel quale ambisco a entrare
4.3. Se aderisco al Patto a cosa impegna l’Ateneo?
L’Università degli Studi di Teramo garantisce i seguenti impegni in esclusiva verso
coloro che si immatricolano al primo anno dei corsi di studio coinvolti dal 2013/2014 e
scelgono di aderire al Patto. La buona riuscita del Patto comporta la condivisione di
valori e la reciproca assunzione di impegni e responsabilità all’interno dell’ambiente di
studio. Sul sito web troverai il “codice etico” che mette in correlazione gli impegni
dell’Ateneo con gli impegni del singolo studente.
Motivare gli studenti all’eccellenza e a studiare per i vantaggi che lo studio offre in sé: per il piacere di
apprendere, per mettersi alla prova, per sentirsi più capaci di risolvere i problemi
Assistere gli studenti per evitare che si perdano quando viene meno la soddisfazione personale o la possibilità
di gratificare aspirazioni particolari. Occorre sacrificio: studiare è necessario per ricavarne anche
apprezzamenti, voti, credenziali e benefici di varia natura
Rendere unica l’esperienza dello studio universitario offrendo una serie di servizi complementari liberamente
fruibili prevalentemente presso la sede centrale: certificazioni professionali linguistiche e informatiche; tutorial
su competenze di tipo quantitativo, verbale e analitico; laboratori tecnico-scientifici, televisivi, radiofonici e di
fotografia; sala cinematografica, palestra e servizi sportivi.
Creare un ambiente di apprendimento dove si “crea conoscenza”: grazie alla messa in moto del genio che
ciascuno ha si facilita la scoperta di un coinvolgimento inatteso, imprevedibile e sorprendente
Far precedere le lezioni dai “briefing”, cioè le “pre-lezioni” che, tramite strumenti on-line, come video on-
demand e podcasting, o abstract e presentazioni di slide, permettono di arrivare in aula pronti per una
27discussione critica
Erogare le lezioni in fasce orarie prestabilite e in 3, massimo 4 giorni per settimana, mettendo a disposizione
tempestivamente il calendario le altre risorse didattiche previste, tra le quali un tablet per studente in
comodato d’uso gratuito
Prevedere la ripartizione degli esami in prove intermedie: la preparazione complessiva si valuta gradualmente
su aspetti tra loro concatenati, le singole prove fanno media per l’esame finale secondo criteri che stabilisce il
docente. Se il singolo docente lo consente, gli studenti possono sostenere un’unica prova d’esame sull’intero
programma
Adattare l’ambiente di apprendimento in modo coerente con gli esiti delle prove intermedie e dei “de-briefing”,
cioè momenti di rilevazione del clima d’aula e di condivisione dei graduali risultati raggiunti: questo permette
di correggere la didattica durante la sua erogazione ai fini di renderla più efficace
Rendere disponibili, prima dello svolgimento delle prove intermedie e delle prove finali, strumenti di
autovalutazione dell’apprendimento come: test on-line o vademecum di preparazione alle prove (con
l’indicazione dei risultati di apprendimento attesi, dei criteri di valutazione, delle possibili domande e relative
risposte)
Sperimentare l’attivazione della “valutazione tra pari” in specifiche prove che il docente propone: lo studente
elabora il suo report su file e lo sottopone in formato anonimo e mediato dalla piattaforma on-line alla
revisione di altri studenti, secondo una procedura che potrà consentire anche la valutazione del valutatore.
Premiare il raggiungimento entro il 30 settembre dell’anno accademico del 100% dei crediti formativi previsti
con esenzioni e bonus di tasse, secondo quanto dettagliato nella “Guida amministrativa delle tasse e dei
contributi 2013/2014”
Riservare borse di studio e lavoro, disciplinate da specifici bandi, in favore di coloro che raggiungono entro il
30 settembre dell’anno accademico il 100% dei crediti formativi previsti, almeno il 75% di presenza alle
lezioni, il sostenimento del 100% delle prove intermedie, il sostenimento del 100% delle attività in e-learning
previste
Favorire momenti privilegiati di scambio reciproco con i protagonisti del mondo del lavoro per offrire una
prima introduzione delle prassi aziendali e professionali, in favore degli studenti, e per facilitare la
progettazione di adeguati percorsi di inserimento e formazione, in favore di coloro che sono gli interlocutori dei
nostri laureati
4.4. Che succede se non riesco a rispettare uno degli impegni che ho dichiarato?
La logica del Patto è una logica “premiante” e non una logica “sanzionatoria”,
quindi se non riesci a mantenere uno degli impegni attesi non sarai soggetto ad alcuna
penalizzazione se non quella implicita della riduzione della qualità del percorso
effettivamente svolto, corrispondente all’aspetto che viene meno. Viceversa chi riesce a
rispettare gli impegni presi ottiene oltre al sostanziale livello di eccellenza del percorso,
una premialità dettata da una serie di agevolazioni riferite alle tasse e alle borse di studio
e lavoro.
284.5. Se rispetto il Patto che vantaggi ho in termini di tasse?
Se raggiungi entro il 30 settembre dell’anno accademico il 100% dei crediti
formativi previsti puoi beneficiare di esenzioni e bonus di tasse, secondo quanto
dettagliato nella “Guida amministrativa delle tasse e dei contributi 2013/2014”.
4.6. Quali sono i requisiti per le di borse di studio e lavoro?
Se raggiungi entro il 30 settembre dell’anno accademico il 100% dei crediti
formativi previsti, almeno il 75% di presenza alle lezioni, il sostenimento del 100% delle
prove intermedie e il sostenimento del 100% delle attività in e-learning sarà riservata solo
a te la possibilità di concorrere per l’assegnazione di borse di studio e per l’affidamento
dei principali e più qualificati servizi interni all’Ateneo. I dettagli specifici saranno
riportati in appositi bandi di concorso.
4.7. Se non rispetto il Patto cosa rischio?
Nulla di sanzionatorio, ma rischi di pregiudicare il livello di eccellenza della
formazione che stai acquisendo e di perdere tutti i vantaggi descritti; in particolare ti
suggeriamo di contenere i tempi complessivi per il raggiungimento della laurea cercando
di recuperare gli eventuali ritardi accumulati.
4.8. Se non rispetto il Patto posso iscrivermi ugualmente all’anno successivo
aderendo nuovamente al Patto?
Si, è possibile. In tale caso puoi iscriverti all’anno successivo pagando le stesse
tasse previste per gli studenti che hanno rispettato il Patto, ma con la differenza che non
potrai godere di alcun bonus relativo ai pagamenti già effettuati; potrai comunque
opzionare nuovamente l’iscrizione con adesione al Patto. Per il successivo anno
accademico, tuttavia, il rispetto del Patto richiederà, oltre alle condizioni annuali, anche
l’acquisizione del 100% dei crediti formativi previsti per l’anno precedente.
4.9. Potrò controllare gradualmente se sto rispettando gli impegni del Patto?
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