Tuo figlio è unico nessuno è come lui - Scuola dell'infanzia San Giovanni Bosco - Don Bosco Lama
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Istituto
San Giovanni
Bosco
La storia della scuola San Giovanni Bosco inizia
nel 1930, quando una comunità di Suore della
Congregazione “Figlie della Misericordia” si stabilisce
a Lama di San Giustino con lo scopo di occuparsi dei
figli dei contadini e degli operai delle Officine Nardi
che abitavano la zona.
La presenza delle Suore Figlie della Misericordia si
distingue fin dall’inizio per l’attenzione alla realtà
circostante, nel tentativo di rispondere alle esigenze
del tempo ed ai notevoli mutamenti sociali, culturali
ed economici che hanno accompagnato la storia
delle famiglie della Valtiberina.
A partire dall’anno scolastico 2022/2023 l’eredità
delle “Figlie della Misericordia” è stata raccolta dalla
Cooperativa Sociale San Francesco di Sales, cui
viene affidata la gestione delle opere educative,
accogliendo il desiderio delle famiglie di mantenere
aperta una scuola che affonda le sue radici nella
tradizione cristiana.
La nostra scuola appartiene alla rete Liberi di
Educare, che riunisce realtà educative di vari ordini e
gradi del territorio nazionale ed europeo.
3La proposta
educativa
e il metodo
Il criterio che sostiene la nostra proposta educativa
è riconoscere il bambino nella sua unità
affettiva e cognitiva
1. LA SCUOLA COME LUOGO modo armonioso grazie allo sguardo
DI ESPERIENZA attento dell’educatore che si pone
come facilitatore e accompagnatore
Cioè come luogo di incontro attivo, dei loro stessi apprendimenti,
positivo e stimolante con la realtà. valorizzando la ricchezza e l’interesse
Un luogo dove non si acquisiscono di ciascuno. Solo così ogni bambino e
semplicemente nuove conoscenze, bambina nella sua specificità diviene
ma dove si impara a verificare le risorsa e opportunità di crescita per
proposte in modo autonomo e tutti. La modalità più adeguata è il
dinamico, in prima persona. percorso di esperienza.
Educare è introdurre ad un rapporto I bambini sono accompagnati
appassionato con la realtà per dall’adulto a condividere con gli altri
riconoscerne il significato. le loro scoperte, a scoprire e giudicare
Il percorso offerto dalla scuola ciò che incontrano in modo giocoso e
dell’infanzia mira innanzitutto a sempre interessante.
sostenere bambini in quel naturale
“stupore” per la realtà che si incontra Di grande importanza in questo
giorno per giorno. percorso è la collaborazione con i
genitori che, con diverse funzioni
I bambini per loro natura sono attivi, educative, sono invitati a coinvolgersi
amano giocare, comunicare e scoprire. attivamente nel cammino proposto. Il
Fin dalla nascita intraprendono percorso di esperienza è la modalità
una ricerca di senso che li porta ad di proposta dell’adulto al gruppo
indagare la realtà. È proprio in questi dei bambini. Questa modalità parte
anni della scuola dell’infanzia che, dalla consapevolezza che dentro
incontrando e sperimentando diversi un’esperienza globale avviene, per il
linguaggi, scoprono, attraverso la bambino, un reale passo di crescita e
relazione con gli altri bambini e di conoscenza. Vivere un’esperienza
l’adulto, anche diversi punti di vista. insieme al bambino allontana il
Le loro potenzialità possono essere rischio di pensare la programmazione
sviluppate al meglio e progredire in come momento di addestramento.
4C’è addestramento quando l’adulto Accendere la domanda, la curiosità,
si pone nei confronti del bambino l’apertura al reale, destare fin da
come trasmettitore di informazioni e piccoli il desiderio di conoscere:
nozioni. tutto ciò appare, oggi più che mai, il
presupposto fondamentale per un
C’è reale apprendimento quando cammino educativo credibile.
l’adulto accompagna il bambino
nella scoperta della realtà suscitando 2. SCUOLA E FAMIGLIA INSIEME
un interesse, generando curiosità,
facendo emergere sempre nuove I genitori sono coinvolti
domande. costantemente nella proposta
educativa della scuola. Ogni scelta che
I percorsi di esperienza si realizzano riguarda il bambino è condivisa con
a partire dal gruppo Eterogeneo al la famiglia; il corpo docente si integra
gruppo Aperto, in un percorso guidato con i genitori e li coadiuva nelle scelte
per ciascun bambino permettendo di crescita di ogni allievo. Anche le
loro di sperimentare le proprie abilità/ decisioni che riguardano la didattica
talenti. vengono illustrate chiaramente alle
famiglie in modo da renderle il più
I percorsi possono avere un tema, possibile partecipi alla vita scolastica
scelto a partire da bisogni delle dei figli. Nello svolgere l’azione
curiosità che si intravedono nei educativa, la scuola collabora con la
bambini, o dal desiderio che gli adulti famiglia e con la comunità sociale.
hanno di affrontare insieme a loro
qualcosa di particolare. L’esperienza Accogliere un bambino alla scuola
ha insegnato che uno dei desideri più dell’infanzia significa anche accogliere
grandi dei bambini è quello di sentire la sua famiglia nella sua originalità
narrare delle “storie”. Ascoltare storie e nel rispetto reciproco e cordiale
piace perché ricorda la loro storia; dei ruoli di ognuno. All’ingresso
infatti in ogni fiaba si ritrovano aspetti nella scuola dell’infanzia il bambino
e caratteristiche della vita di ognuno. ha già una sua storia personale.
È un soggetto attivo, curioso,
5interessato a conoscere e capire, delle loro esperienze e prospettive in
capace di interagire con coetanei e ambito culturale, sociale, educativo e
adulti anche al di fuori dei legami ricreativo, secondo la disponibilità e gli
famigliari. La scuola dell’infanzia si strumenti di ciascuno.
pone quindi come aiuto sistematico
alla responsabilità educativa della 3. PROPOSTA EDUCATIVA UNITARIA
famiglia.
È il cardine della nostra scuola.
I rapporti delle insegnanti con la Un modo di guardare la realtà
famiglia, le strategie di comunicazione solido, intenso e sicuro, anche se
e accoglienza, la capacità relazionale costantemente messo alla prova da
come forte investimento educativo verifiche personali. Una proposta che
consentono ai genitori e ai bambini non è un’imposizione, ma una scelta
quella visione positiva che segna condivisa passo dopo passo.
l’inizio di un percorso insieme.
La scuola è inoltre aperta a Il modo di sostenere la proposta
confrontarsi con tutte le presenze educativa sta nel riconoscere il
che costituiscono la realtà formativa bambino nella sua interezza, cioè nella
del bambino. Muovendo da questa sua dimensione affettiva e cognitiva.
consapevolezza, gli insegnanti L’esperienza che il bambino vive nella
impostano un dialogo costante, scuola dell’infanzia è innanzitutto
sincero ed aperto con le famiglie, l’esperienza di un rapporto personale
garantendo informazione esauriente, che lo introduce ad un modo di
globale e dettagliata sulle funzioni guardare, di scoprire e di conoscere sé
della scuola e sulle attività didattiche, e la realtà in modo positivo.
mediante incontri individuali e,
su richiesta, secondo particolari Il bambino prende consapevolezza
necessità. di sé quando sente accanto un “tu”
significativo, l’adulto autorevole
I genitori sono inoltre invitati alla capace di far emergere la sua
partecipazione attiva alla vita persona. Il bambino coglie solo
scolastica, soprattutto per arricchirla alcuni frammenti della realtà che
6hanno uno stretto legame con la sua 4. IN PRIMO PIANO LA PERSONA
esperienza emotiva; l’insegnante lo
aiuta a denominare e a distinguere, Ogni alunno è prima di tutto una
a collocarsi e a collocare le cose e gli persona unica, con le proprie attese
avvenimenti in uno spazio e in un e la propria storia. È importante
tempo, a creare nessi e legami fino rispettare i tempi e i modi di ciascuno,
a scoprirne il significato. È in questo con attenzione costante e seguire
modo che l’ipotesi educativa della il bambino rendendolo autonomo
scuola, traducendosi in gesti concreti nell’agire e nel pensare. Per diventare
come il gioco, l’osservazione delle cose, un adulto consapevole.
la riflessione, la narrazione, l’ascolto,
momenti come il pranzo e la cura di Una proposta educativa implica,
sé, avvia e contestualizza l’esperienza, anzitutto, porsi davanti al bambino
considerata come metodo privilegiato con uno sguardo di accoglienza e
per gli apprendimenti. di stima. L’insegnante non parte da
L’esperienza dei sensi è basilare per lo un’idea precostituita di bambino,
sviluppo del pensiero e dell’intelletto ma dal bambino che ha di fronte.
in tutte le sue funzioni, così come Compito dell’insegnante è infatti
lo sviluppo della memoria e del sostenere e accompagnare il
linguaggio rendono consapevole bambino in un percorso semplice
l’esperienza vissuta. che gli permetta di essere “unico e
irripetibile”, in una parola “se stesso”,
Il percorso educativo si concretizza sostenendone il naturale stupore e
in varie proposte che partendo dal desiderio di conoscere e relazionarsi.
bambino ne esaltano il pensiero, la
creatività, la dimensione percettiva e Il rispetto dei tempi e dei modi di
corporea esplicandosi in vari giochi, ciascuno, ogni aspetto è preso in
narrazioni, drammatizzazione e diversi considerazione perché ognuno
linguaggi espressivi. cresca avendo stima di sé e delle
sue possibilità.
7L’educatrice
la sua formazione
Durante l’infanzia l’esperienza della conoscenza
avviene sempre a partire da un rapporto personale
con l’insegnante, che introduce il bambino a guardare
e a conoscere la realtà con fiducia e positività.
Nella scuola dell’infanzia l’incontro con la realtà
avviene attraverso il rapporto con l’adulto: la relazione
con i “maestri” è l’esperienza personale che accompagna
ogni momento della crescita del bambino e “introduce”
ad un modo di guardare la realtà positivo e ricco di
sognificato.
All’interno della scuola ogni adulto è per il bambino
un “maestro”, così il team educativo è interamente
coinvolto nel favorire la crescita del bambino. In questo
rapporto condiviso di intenti che unisce tutte insegnanti
è possibile cogliere ogni sfumatura del bambino che
verrà accompagnato, in una pluralità di esperienze, ad
esprimere al meglio le sue capacità.
Per questo l’insegnante vive l’esperienza dell’educazione
in una responsabilità condivisa: la programmazione
collegiale, il rapporto di ricerca e di scambio con
le colleghe anche di diverso livello di scuola e la
partecipazione a convegni e corsi di formazione sono
condizioni indispensabili per la sua crescita umana e
professionale.
8Il tempo
e l’ambiente
di apprendimento
Il tempo e lo spazio/ambiente sono il contesto
quotidiano nel quale bambini ed insegnanti
vivono la loro esperienza.
Il tempo
Alla scuola dell’infanzia è costituito dalla successione di
più momenti, tutti importanti e significativi. Per questo
l’adulto è attento a valorizzare ogni circostanza e ogni
istante e a rispettare i tempi di ciascun bambino. Ogni
momento è introdotto da un sottofondo musicale che
permette a bambini ed adulti di iniziare ogni attività in
modo sereno ed accogliente. La lingua utilizzata nelle
consegne e nelle varie attività sarà sia in italiano che in
lingua inglese per abituare, fin da subito, il bambino ad un
ambiente bilingue.
Lo spazio/Ambiente:
L’influenza esercitata dall’ambiente sullo sviluppo fisico
e psichico nella scuola dell’infanzia è assai elevato. Ogni
elemento che compone tale ambiente influisce sul
comportamento e sulle azioni del bambino, permette
di instaurare relazioni significative, grazie alle quali
il bambino riesce a comunicare il proprio essere e a
manifestare la propria personalità. Quindi è indispensabile
che l’ambiente sia organizzato in base alle necessità dei
bambini, sia ricco di materiali e proposte per realizzare
esperienze concrete, per attuare un processo di sviluppo
nelle forme del fare, sentire, pensare, agire, esprimere,
comunicare, sia un ambiente che favorisca lo sviluppo
delle abilità cognitive, pratiche e creative.
9Una giornata
a scuola
Our school day
La giornata a scuola si svolge dalle 8.00 alle 16.00 fino
alle 17.30 ed è scandita da gesti e momenti significativi,
che diventano punti stabili di riferimento in cui il
bambino sperimenta la sicurezza di sapere dov’è, con
chi è e cosa può fare.
GOOD MORNING/L’ACCOGLIENZA: nel cerchio unL’insegnante
liberamente. ruolo di mediatore,
ricopre
è il tempo necessario per accogliere nel cerchio un
proponendo l’argomento
ruolo di mediatore,
del giorno e
sia i bambini che i genitori; è un proponendo
la discussionel’argomento
e dando una deldirezione
giorno e
momento importante e delicato la discussione
sia alla conversazione
e dandoche unaaidirezione
contributi
in cui il bambino può percepire sia alla
dei bambini.
conversazione
L’obiettivo che
principale
ai contributi
che c’è qualcuno che lo attende dei Circle
del bambini. TimeL’obiettivo
è quello di principale
facilitare la
e lo introduce nell’incontro con i del Circle Time ètra
comunicazione quello
pari ediapprofondire
facilitare la
compagni e l’ambiente. È importante comunicazione
la conoscenza reciproca
tra pari etraapprofondire
gli alunni
che ciascun bambino nel rispetto della la conoscenza
in modo da creare reciproca
integrazione
tra gli alunni
sua personalità possa scegliere quale in modo dadel
all’interno creare
gruppo integrazione
e di valorizzare
attività tranquilla e rilassante svolgere all’interno
le competenze del gruppo
dei singoli.
e di valorizzare
Il Circle
per un sereno inizio di giornata. Le le competenze
Time rappresenta deiunosingoli.
strumento
Il Circle
attività andranno dalla lettura del Time
di prevenzione
rappresenta e risoluzione
uno strumento delle
libro, al disegno, al gioco simbolico nei di prevenzione
eventuali conflittualità
e risoluzione
e permette
delle
vari angoli-gioco. eventuali
anche all’insegnante
conflittualità dieconoscere
permette
anche all’insegnante
meglio i bambini e le di dinamiche
conoscere
SNACK TIME: Questo questo momento
momento èè meglio i bambini
presenti all’interno e del
le dinamiche
gruppo.
molto importante per la relazione e presenti all’interno del gruppo.
per
e perlala
condivisione.
condivisione. Viene
Vienesvolto
svoltoai ACTIVITIES/LE ATTIVITÀ
tavoli
ai tavoli
e la
insieme
merenda alle(frutta
insegnanti
o biscotti) ACTIVITIES/LE ATTIVITÀ
DIFFERENZIATA PER FASCE
viene fornitaun
diventando dalle
momento
insegnantiprivilegiato
che DIFFERENZIATA
D’ETÀ (gruppi eterogenei/gruppi
PER FASCE
condivideranno
di incontro e di socializzazione.
questo momento D’ETÀ (gruppi eterogenei/gruppi
omogenei/aperto): questo è il
insieme ai bambini. omogenei/aperto):
momento in cui l’adulto
questochiede
è il
CIRCLE TIME (Hello!/ How are you?/ momento
al bambinoindicui agire,
l’adulto
di formulare
chiede
CIRCLEthe
How’s TIMEweather?
(Hello!/ /What
How are day
you?/
is al bambino
ipotesi, di sperimentare,
di agire, di formulare
di verificare.
How’s the
today? /Let’s
weather?
sing!/ Discussion
/What daytime):is Iipotesi,
gruppidi a sperimentare,
seconda delle attività,
di verificare.
si
today? /Let’sun
rappresenta sing!/ Discussion
momento in cui time):
i I gruppi a seconda
differenzieranno perdelle
fasceattività,
d’età. si
rappresenta
bambini si siedono
un momento
in cerchio
in cui
coni un differenzieranno per fasce d’età.
bambini si siedono
insegnante. Sedendosiin cerchio
in cerchio
con tutti
un BATHROOM TIME/L’IGIENE
insegnante.
riescono a guardarsi
Sedendosi e ad
in esprimere
cerchio tutti BATHROOM TIME/L’IGIENE
PERSONALE: è il momento in cui
riescono
le proprieaopinioni
guardarsi e emozioni
e ad esprimere iPERSONALE:
bambini, aiutati è il momento
dall’adulto,in sicui
le proprie opinioni
liberamente. L’insegnante
e emozioniricopre i bambini, cura
prendono aiutatidi dall’adulto,
sé. È un momento
si
10molto importante
prendono cura di sé. perÈla unconquista
momento AFTERNOON ACTIVITIES/LE
molto importante
dell’autonomia e laper
maturazione
la conquista ATTIVITÀ POMERIDIANE: le attività
dell’autonomia e la maturazione
dell’identità. del pomeriggio sono caratterizzate da
dell’identità. momenti ludico-didattici articolati in
LUNCH TIME : mangiare per un gruppi.
LUNCH TIME
bambino : mangiare
di quest’età significa
per un
bambinoIldipasto
scoprire. quest’età
è un momento
significa AFTERNOON SNACK TIME TO GO
scoprire.
di comunicazione
Il pasto è e undimomento
scambio HOME/RICONGIUNGIMENTO: è il
di comunicazione
affettivo ed emotivo, e diè scambio
un’esperienza momento del ricongiungimento con
affettivo
di socializzazione,
ed emotivo, di conoscenza
è un’esperienzae la famiglia. L’insegnante riferirà al
di socializzazione,Una
apprendimento. di conoscenza
sana e corretta
e genitore gli episodi più significativi
apprendimento.
alimentazione aiuta
Unai sana
nostriebambini
corretta della giornata appena trascorsa.
alimentazione
a crescere bene: aiuta
quandoi nostri
il momento
bambini
a crescere
del pasto èbene:
accompagnato
quando il momento
da FIELD TRIPS/ LE USCITE DIDATTICHE:
del pasto è
occasioni diaccompagnato
gioco e apprendimento,da nel corso dell’anno vengono realizzate
occasioni
nel rispetto di di
gioco
piccole
e apprendimento,
ma essenziali delle uscite didattiche, adeguate
nel rispetto
regole, l’alimentazione
di piccole ma diventa
essenziali
anche all’età dei bambini che favoriscono il
regole,
uno strumento
l’alimentazione
pedagogico diventa
ed anche
indica loro percorso educativo.
uno
ai bambini
strumento un gusto
pedagogico
e una bellezza
ed indica
ai bambini
che vanno al undigusto
là della
e una
buonabellezza
tavola.
che
Il dopo
vanno
pranzoal dièlàil della
momentobuonadeltavola.
gioco
Il dopo pranzo
spontaneo in aula
è il momento
o in giardino.del gioco
spontaneo in aula o in giardino.
11Lo spazio
come risorsa
Il tempo e lo spazio sono i principali strumenti
attraverso i quali la proposta educativa è favorita.
La scuola dell’infanzia è organizzata
in spazi-zone in cui ciascun
bambino si muove per fare, pensare,
sperimentare, creare condividere
emozioni e momenti significativi della
sua crescita. Ogni spazio è pensato
dall’adulto per favorire azioni di
scoperta del singolo bambino e del
piccolo gruppo.
Sono presenti quattro aule: Circle,
Le zone Rectangle
Square, in ciascunaeaula sono così
Triangle.
predisposte:
Le zone in ciascuna aula sono così
predisposte:
■ ANGOLO GIOCO SIMBOLICO:
CASA E TRAVESTIMENTI
■ ANGOLO GIOCO SIMBOLICO:
■ ANGOLO GIOCO STRUTTURATO
CASA E TRAVESTIMENTI
■ ANGOLO COSTRUZIONI
■ ANGOLO GIOCO STRUTTURATO
■ ANGOLO LETTURA
■ ANGOLO COSTRUZIONI
■ ANGOLO GIOCHI DA TAVOLO
■ ANGOLO LETTURA
■ ANGOLO GRAFICO PITTORICO
■ ANGOLO GIOCHI DA TAVOLO
E MANIPOLAZIONE
■ ANGOLO GRAFICO PITTORICO
E MANIPOLAZIONE
12Gli spazi delle aule si adattano a
seconda delle esigenze dei bambini
e si trasformano, in alcuni momenti,
anche a seconda degli interessi che i
bambini esprimono e che l’insegnante
coglie come spunto per tutti.
La struttura inoltre dispone dei
seguenti spazi:
■ SALA PRANZO
■ SPAZIO RELAX
■ DUE SPAZI PER I SERVIZI IGIENICI
■ SPAZIO ESTERNO CON GIOCHI
ATTREZZATI
■ PICCOLO ORTO
■ ENGLISH SPACE
■ AULA PSICOMOTRICITÀ
■ MUSIC SPACE
■ THEATER SPACE
■ AULA
LABORATORIO
MAGNA PER
ARCHIMEDE
INIZIATIVE,
■ AULADI
FESTE MAGNA
NATALE
PER
E FINE
INIZIATIVE,
ANNO
FESTE DI NATALE E FINE ANNO
13Dal gruppo eterogeneo al gruppo omogeneo, fino al gruppo aperto Dal gruppo eterogeneo al gruppo aperto per sperimentare, a partire dalle capacità di ognuno nuovi spazi ed attività in un percorso guidato affinché ciascun bambino/a possa scoprire le proprie abilità/ talenti. Ogni aula è composta da un gruppo eterogeneo per il momento dell’accoglienza e del ricongiungimento. In ogni gruppo è presente l’insegnante che pur essendo il riferimento, verrà affiancata e sostituita nei diversi percorsi di esperienza dalle Teachers e dalle altre insegnanti che entreranno ognuno nello specifico di ciascuna attività esperienziale proposta. Subito dopo le prime routine di introduzione alla giornata, il gruppo eterogeneo diventerà omogeneo (per età) ed infine aperto affinché ciascun bambino possa vivere i diversi spazi della scuola, allestiti per le diverse attività esperienziali, a partire dal desiderio di conoscenza e dalle diversità di abilità di ognuno. Il bambino in questa prospettiva potrà confrontarsi con più adulti di riferimento e con i compagni mettendosi in gioco a partire dalle esperienze proposte affinché possa vivere a pieno il gusto della propria crescita a partire dai talenti e dalle capacità di ognuno. 14
Questa proposta è all’interno di un
percorso di programmazione flessibile
che lascia spazio all’imprevisto per
dar voce ai bisogni di ciascuno sotto
la guida e l’osservazione attenta delle
insegnanti.
Cerchiamo di realizzare in itinere,
giorno per giorno, un contesto
di apprendimento che sostenga
fortemente il gioco.
La costituzione di piccoli o medi
gruppi, omogenei, eterogenei e
aperti, costituiti in base allo spazio
di gioco ed esperienza scelto e/o alle
amicizie, è lasciata alla libera scelta
dei bambini in alcuni momenti
della giornata, mentre in altri viene
definita in base alle osservazioni del
contesto o alle esigenze pedagogiche
ed organizzative rilevate nel corso
dell’anno scolastico.
I percorsi di apprendimento
scaturiscono dall’osservazione del
gioco dei bambini, dai loro interessi
e bisogni: i contenuti del gioco,
delle scoperte o le domande del
bambino determinano il percorso di
apprendimento.
C’è una progettazione forte che
implica una grande interazione tra
i docenti, un grande e continuo
investimento nell’osservazione del
bambino e dei suoi interessi, nel
sostegno alla costruzione di nuovi
apprendimenti, nella riprogettazione,
nella cura per la costruzione della
documentazione dei percorsi.
Il termine fondamentale di questa
operazione è il concetto di “apertura”
degli spazi, dei ruoli e dei pensieri
progettuali del team dei docenti.
1516
La composizione
dei gruppi
Per scoprire, conoscere e sostenere, i tempi e le abilità
di ciascun bambino è fondamentale promuovere
diverse modalità di interazione predisponendo attività
in piccolo e grande gruppo tra pari e bambini di diversa
età.
La Scuola dell’infanzia bilingue è composta da quattro
gruppi:
da sezioni
Circle,
eterogenee.
Square, Rectangle, Triangle.
All’interno di ogni gruppo vi
vesono
ne sono
bambini
tre didi
diversa
diversa
età: dai due anni e mezzo ai sei anni che subito dopo il
CIRCLE TIME si suddivideranno in gruppi diversi. Il gruppo
così composto mette in relazione bambini
gruppi didietà
età
diversa
diversa
favorendo diversi stimoli di apprendimento per una
didattica attiva:
COOPERATIVE LEARNING che permette una “costruzione
comune” di “oggetti”, procedure, concetti. Non è solo
«lavorare in gruppo»: non basta infatti organizzarsi in
gruppi perché si realizzino le condizioni per un’efficace
collaborazione e per un buon apprendimento. Esso
si rivolge al gruppo come insieme di persone che
collaborano, in vista di un risultato comune, lavorando
in piccoli gruppi. L’insegnante stimola in ciascuno
l’interdipendenza positiva nel gruppo, la responsabilità
personale, l’interazione, la relazione, la riflessione del lavoro
svolto insieme, la valutazione individuale e di gruppo.
PEER EDUCATION metodologia che coinvolge
attivamente i bambini ed ha l’obiettivo di modificare
i comportamenti specifici e di sviluppare le life skills,
cioè quelle abilità di vita quotidiana necessarie affinché
ciascuno di noi possa star bene a partire dalle proprie
abilità. In questa metodologia educativa i pari favoriscono
l’acquisizione di conoscenze e competenze di varia natura
e introducono a positivi comportamenti e atteggiamenti,
generalmente relativi allo “star bene”. Il peer è spesso un
bambino o più bambini che sono di stimolo stesso alla vita
del gruppo.
17Flessibilità oraria
e supporto
alle famiglie
La scuola favorisce e incoraggia il coinvolgimento
delle famiglie nella proposta di momenti comuni
e offre la possibilità di usufruire del servizio
di pre-scuola dalle 7:30 e del servizio
prolungamento orario FLESSIBILE fino alle 17:30
La scuola dell’infanzia è aperta dal lunedì al venerdì
secondo il seguente orario
• Dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 16:00 con
possibilità di ingresso anticipato dalle ore 7:30.
• L’accoglienza mattutina è possibile entro le ore 9:00.
• L’uscita va dalle 13:00 alle 13:30, il pomeriggio dalle 15:30
alle 16:00
• Prolungamento orario con uscita flessibile “Bambini in
movimento” fino alle 17:30
• La permanenza dei bambini a scuola segue comunque
un criterio di flessibilità oraria che permette alle famiglie
di riprendere i bambini anche in orari diversi, se vi sono
necessità o richieste particolari. Questi orari sono da
concordare con la coordinatrice e le insegnanti.
• Durante l’anno scolastico le vacanze seguiranno
il calendario scolastico regionale. La scuola inizia a
settembre e termina alla fine di giugno.
• Saranno proposti i centri estivi di luglio e settembre.
8:00 9:00 12:00 13:30 - 14:00 14:00 - 15:00 15:30-16 16 - 17:30
Pre-scuola Attività Prima Seconda uscita Attività del Uscita Bambini
uscita pomeriggio in Movimento
Riposo - Attività del
Pranzo pomeriggio Snack Time
18Attività
e laboratori
Realizzare attività didattiche in forma laboratoriale, per
favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la
riflessione su quello che si fa.
Le attività e i laboratori saranno svolti nei diversi
spazi della scuola dell’infanzia in gruppi eterogenei,
omogenei, o per gruppi aperti e d’interesse e seguiranno
tendenzialmente la tabella di seguito riportata.
Tutte le attività saranno svolte sia in italiano che in lingua
inglese.
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
Arte ed educazione Crescere in Tutto il gusto Musica Intelligenza numerica
al gesto grafico movimento di crescere e coding
Bambini in movimento
Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì
Primi calci / “Shall we Born to move (GYM) Atletica leggera Primi calci / “Shall we Yoga
dance?” dance?”
19Le finalità
educative
I bambini esplorano continuamente la realtà e impa-
rano a riflettere sulle proprie esperienze descrivendole,
rappresentandole, e riorganizzandole con diversi criteri.
Le dimensioni di sviluppo interpretare l’ambiente in cui è in
(percettivo, motorio, cognitivo, rapporto.
emotivo, affettivo e sociale) ed i
sistemi simbolico-culturali sono I campi di esperienza sono un
gli elementi essenziali del percorso legame tra l’esperienza vissuta
formativo della scuola dell’infanzia, prima dell’ingresso nella scuola
percorso basato sulla struttura dell’infanzia e quella successiva
curricolare dei cinque campi di nella scuola di base, sono strumenti
esperienza intorno ai quali gli quindi di riflessione e di dialogo
insegnanti organizzano e realizzano attraverso i quali i bambini vengono
le diverse attività scolastiche, in progressivamente introdotti nella
ottemperanza a quanto previsto nelle cultura, nella dimensione simbolica
“Nuove Indicazioni per il curricolo della e quindi alfabetica, del mondo degli
scuola dell’infanzia e del primo ciclo”. adulti.
I bambini esplorano continuamente
la realtà e imparano a riflettere sulle Per consentire a tutti di raggiungere
proprie esperienze descrivendole, i traguardi di sviluppo delle
rappresentandole e riorganizzandole competenze relative ai campi
con diversi criteri. Pongono così le d’esperienza è necessario che le
basi per la successiva elaborazione insegnanti favoriscano sempre un
di concetti scientifici e matematici clima accogliente e positivo tenendo
che verranno proposti nella scuola conto non solo della specificità e del
primaria. tempo di ciascuno ma anche delle
competenze specifiche di ogni età.
I campi di esperienza educativa sono
considerati come campi del fare e
dell’agire, sia individuale sia di gruppo,
utilizzati come percorsi di esperienze
vissute dal bambino che potrà
utilizzare per compiere operazioni
fondamentali quali classificare,
discriminare, descrivere, argomentare,
2021
Il bambino
di 3 anni
Il bambino impara a relazionarsi con gli altri
Con l’inizio della scuola dell’infanzia,
il bambino impara a stare in mezzo
agli altri, a socializzare con i coetanei
e a condividere la giornata con nuove
figure di riferimento. Piano piano esce
dalla fase egocentrica e si interessa agli
altri, si confronta e comunica. Inizia
così la scoperta di nuovi spazi e nuovi
oggetti e nuove capacità di relazione
con gli altri.
Fondamentale importanza durante il
primo anno della scuola dell’infanzia
sono le routine, una serie di momenti
che si ripresentano nell’arco della
giornata in maniera costante e
ricorrente, caratterizzati da cura,
benessere, intimità, relazione affettiva.
Questi momenti intensi di relazioni
introdotte sempre dall’educatore
di riferimento, soddisfano bisogni
fondamentali dei bambini (usare
il bagno, essere puliti, mangiare,
dormire…) ma possiedono una valenza
importante di orientamento rispetto
ai tempi e al succedersi delle diverse
situazioni nella giornata a scuola;
inoltre, potenziano molte competenze
di tipo personale, comunicativo,
espressivo, cognitivo.
22Le routine facilitano la memorizzazione nuovi apprendimenti e autonomie.
degli script, vale a dire di semplici Una caratteristica imprescindibile delle
sequenze di azioni comuni e rendono routine è data dalla gestione del tempo
i bambini partecipi a livello cosciente “i bambini hanno bisogno di tempo
di gesti e comportamenti che spesso per diventare grandi”. Ecco perché è
gli adulti in contesti diversi eseguono importante dare la giusta durata ai
e fanno eseguire in modo meccanico. momenti quotidiani (quando arriviamo
I bambini “a scuola” le vivono con a scuola, quando conversiamo,
piacere, in un clima di condivisione, quando rileviamo chi è presente a
con la sicurezza che proviene dai gesti scuola, ci laviamo, soddisfiamo bisogni
abituali, dal rispetto di orari consueti; importanti come nutrirci, riposare…,
sanno cosa aspettarsi e partecipano quando ci salutiamo…), significa vivere
attivamente, attratti sia dalla una qualità dell’esperienza altrimenti
riproposizione di azioni conosciute che rinnegata dalla fretta, dall’ansia, dal
da piccole novità e cambiamenti che desiderio che tutto sia a posto.
introduciamo al momento giusto o che
loro stessi suggeriscono. Ci vuole tempo e lo sguardo affettuoso
e benevolo dell’adulto, per imparare
Nelle attività di routine, ben presto a lasciare la mano della mamma e
i bambini si sentono capaci e a prendere quella dell’insegnante,
responsabili e possono assumere a mangiare senza sporcarsi, a bere
una funzione di tutor nei confronti senza versare l’acqua, ad allacciarsi
di compagni che hanno bisogno di le scarpe…, a capire che esistono ieri,
aiuto. Anche i bambini diversamente oggi e domani, ad accettare i turni, a
abili e con difficoltà trovano in questi scoprire che si può fare da soli e bene
momenti uno spazio di partecipazione ogni cosa…Importante è anche la
significativo. gestione e l’organizzazione degli spazi.
La condivisione di tutti i momenti in
Ogni routine può essere connotata compagnia dell’insegnante dal quale
in modo accogliente ed evolvere il bambino imparerà ad affidarsi, a
nel corso dell’anno, in relazione alle giocare, a muovere i primi passi per un
conquiste dei bambini, per consentire ambiente a lui amico.
23Il bambino di 4 anni Aumenta l’autonomia Durante il secondo anno della comunicative ricche di senso, in cui scuola dell’infanzia il bambino ogni bambino diventa capace di usare si muove già in autonomia ed è la lingua nei suoi doversi aspetti. Il più sicuro di sé. Riconosce bene gli fantasticare e l’inventare situazioni, spazi della scuola ed aumenta la supportate dalla verbalizzazione, sono consapevolezza di sé. Inizia a preferire le modalità più comuni di approccio dei compagni di gioco ed anche alla realtà. Si arricchisce il linguaggio il gioco diventa più collaborativo verbale e figurativo ed aumenta il anche se ha comunque bisogno della desiderio di comunicare le proprie presenza della figura di riferimento esperienze personali e il bisogno di che diventa non solo compagna di essere partecipe degli eventi. Tutto gioco ma, insieme ai genitori, una lo incuriosisce, nascono le prime fonte di rassicurazione e conferma. Il domande e si delineano le prime bambino di quattro anni diventa più operazione logiche. curioso dello svolgersi degli eventi. Chiede di partecipare ancora più attivamente alle varie attività proposte e ne propone di nuove e fantasiose. La rappresentazione grafica diventa gradualmente più sofisticata; elaborano la prima organizzazione fisica del mondo esterno attraverso attività concrete che portano la loro attenzione sui diversi aspetti della realtà. Riguardo al gioco, il bambino di questa età predilige il gioco simbolico in cui la sfera affettiva - emotiva trova meglio il suo spazio di espressione. Attraverso il gioco il bambino sperimenta una varietà di situazioni 24
25
Il bambino
di 5 anni
Il bambino ormai sicuro ed autonomo vuole essere
riconosciuto nel suo essere diventato “grande” e
desidera che questo prenda forma nell’esperienza e nella
proposta che l’adulto gli fa. Pone sempre più domande
legate alla sua esperienza; acquisisce la capacità di
comunicare le sue esperienze che esprime nei dettagli
anche nei disegni. Anche il gioco si fa più complesso.
Usa con autonomia materiali e modalità diverse per
rappresentare nel dettaglio la realtà che ha incontrato,
osservato e sperimentato.
Il linguaggio si arricchisce di nuovi termini e il bambino
è più capace di praticare diverse modalità di azione
verbale come ascoltare, prendere la parola dialogare,
spiegare. C’è un evidente aumento anche nel livello di
attenzione. Il gesto grafico diviene più strutturato a partire
dalla motricità fine e questo gli permette di realizzare
disegni sempre più complessi. Durante quest’ultimo
anno è in grado di utilizzare e riconoscere vari simboli.
Nasce la curiosità per i numeri le quantità e le lettere.
Inizia a ragionare sulle quantità e sulla numerosità di
oggetti diversi. I bambini durante l’ultimo anno della
scuola dell’infanzia costruiscono le prime fondamentali
competenze nel riordinare eventi. Gradualmente si
avviano i primi processi di astrazione.
2627
Percorso di educazione
alimentare “Tutto
il gusto di crescere”
Nutrirsi significa
entrare in relazione con gli altri
L’alimentazione, riveste un ruolo o funzioni atte al raggiungimento di
importante, poiché non risponde autonomia, a instaurare un rapporto
soltanto ad un bisogno di tipo disteso e giocoso con gli altri.
fisiologico, ma si carica anche Al fine di sostenere tali finalità le
di connotati emotivi, affettivi e insegnanti proporranno osservazioni
relazionali. Nutrirsi significa “entrare in e riflessioni di gruppo durante le
relazione” con gli altri per attivare una attività didattiche, sulle proprietà
interazione sociale. e sull’efficacia dei cibi, laboratori di
cucina o uscite didattiche (in fattorie,
La scuola dell’infanzia deve agriturismi, caseifici, pastifici, aziende
permettere al bambino di fare agricole). Le attività gastronomiche di
nuove esperienze conoscendo manipolazione, preparazione, cottura
e sperimentando nuovi percorsi e consumo entusiasmano i bambini e
attraverso la relazione e la socialità. fanno scorgere loro, senza forzature, il
Questo vale anche per il momento rapporto tra il cibo e la nostra cultura.
del pranzo, dello snack time, Il percorso terrà contro di
della merenda pomeridiana. fondamentali aspetti legati
L’alimentazione infatti è strettamente all’alimentazione quali
connessa alle emozioni.
l’Aspetto biologico: fornire adeguati
Una sana e corretta alimentazione contenuti in base all’età di crescita
aiuta i nostri bambini a crescere di carattere nutrizionale collegati
bene: quando il momento del pasto è al vissuto concreto del bambino (i
accompagnato da occasioni di gioco fabbisogni, la nutrizione, importanza
e apprendimento, l’alimentazione delle vitamine, proteine, zuccheri
diventa anche uno strumento presenti nei cibi e loro funzioni,
pedagogico e indica ai bambini un cibi poco sani, come preparare una
gusto e una bellezza che vanno al di là merenda nutriente);
della buona tavola.
Aspetto relazionale: valorizzare il
Mangiando si impara a conoscere noi rapporto personale del bambino
stessi, ad acquisire una serie di routine con il cibo (accettazione, rifiuto,
28selettività, abitudini e gusti personali) di cucina. Verranno realizzati pannelli
attraverso esperienze ludico sensoriali illustrativi sui benefici derivanti
manipolative e l’assaggio diretto. dal consumo di frutta e verdura,
mediante l’utilizzo di tecniche grafico-
Aspetto cognitivo: favorire un pittoriche con materiale vario.
approccio positivo con il cibo
attraverso esperienze ludiche, L’ORTO
manipolative e di approfondimento L’attività del piccolo orto all’interno
utili a fornire conoscenze e corrette dello spazio esterno della scuola
abitudini alimentari. dell’infanzia, permette ai bambini di
Gli obiettivi saranno: favorire sperimentare, osservare, formulare
l’acquisizione di corrette abitudini ipotesi e vivere un rapporto diretto
alimentari ed igienicosanitarie, con la natura: l’esperienza della
l’acquisizione di norme, sensibilizzare semina, della cura e della raccolta,
la conoscenza delle proprietà avviano un processo di conoscenza
nutrizionali e dei vari alimenti, rendere del cibo della vita vegetale, del
consapevoli i genitori dell’importanza rispetto dell’ambiente e delle sue
di una sana alimentazione e trasformazioni nel tempo.
sensibilizzare bambini, insegnanti,
genitori ad un consumo sano e
sostenibile.
Le attività proposte saranno
esperienziali e sensoriali come la
manipolazioni di alimenti e laboratori
29Percorso propedeutica
musicale “Far musica
alla scuola dell’infanzia”
Far Musica per promuovere l’ascolto, per esplorare, per
sviluppare capacità espressive
Nella Scuola dell’infanzia la musica con la musica è un’attività formativa
è occasione per conoscersi, per completa, che permette di sviluppare
socializzare, per poter sviluppare molte competenze comuni a tutti
le proprie capacità espressive. Le gli ambiti di esperienza e di favorire
dimensioni maggiormente coinvolte il gusto estetico, il coordinamento,
sono la dimensione “dell’espressione e lo sviluppo di una vera e propria
del sé” e la dimensione sensibilità musicale.
“dell’esperienza”. Far musica a scuola Le proposte dell’insegnante saranno
è utile per accompagnare il bambino motivate e organizzate in modo tale
alla conquista di un atteggiamento da suscitare il desiderio, predisporre
positivo verso l’attività musicale che ad un incontro, portare lo stupore,
gli permetta di conoscere meglio le favoriscono l’apprendimento
proprie sensazioni, emozioni e bisogni. significativo.
Il percorso è centrato sulle scoperte
spontanee del bambino che vive Le attività individuate per lo
fin da piccolo circondato dai suoni; svolgimento di tale percorso sono:
inizialmente quelli prodotti da e con
il proprio corpo, successivamente L’ascolto per…
quelli degli oggetti e dell’ambiente • promuovere esperienze di
in cui vive, che impara pian piano a valorizzazione del silenzio e di
conoscere, a collegare logicamente e educazione allo stupore
a utilizzare.
L’esplorazione del mondo dei suoni
L’educazione musicale inoltre tende per…
a promuovere e realizzare attività • elaborare con attività grafico-
motorie, d’ascolto, d’invenzione e pittoriche sperimentazioni di tipo
interpretazione sonora che sviluppano sonoro-musicalecorporeo ed elementi
nel bambino il senso dell’armonia, appartenenti al mondo dei rumori e a
del ritmo, della bellezza, del timbro, quello dei suoni;
avviandolo ad esperienze individuali e
di gruppo estremamente significative • aiutare il bambino a sviluppare
per la crescita. Educare alla musica capacità ritmiche, uditive, motorie,
30alfabetiche, avvicinandolo ad oggetti
sonori, strutturati e non.
• sperimentare che il corpo diventa
anche strumento musicale, produce
suoni propri (il battito cardiaco, il
respiro, lo schioccare della lingua etc.);
rendersi conto che il corpo esprime un
ritmo.
Il canto perché… è occasione per
imparare e produrre suoni organizzati;
consente di fare esperienza di diversi
modi di cantare (tramite l’utilizzo di
filastrocche, testi in prosa, la poesia
e con canzoni inventate e realizzate
dagli stessi bambini).
L’espressione perché… può favorire
le espressioni grafico-verbali-teatrali il
che significa rendere vivo e possibile
il passaggio dal suono al segno; Saper
fare Silenzio/sonorità: Intensità: forte/
piano Provenienza: vicino/lontano;
Timbro Durata: lungo/breve; Altezza:
acuto/grave;
Produzione per… Memorizzare e
riprodurre con la voce, andare a tempo
e rispettare il ritmo (velocità, durata,
attacchi, silenzi) scoprire le sonorità
del proprio corpo (gesti-suono),
Individuare, ordinare e classificare
le sonorità di materiali e oggetti,
esplorare le potenzialità di materiali e
oggetti sonori
31Percorso di potenziamento
della lingua straniera
“English for life”
Imparare l’Inglese
non è mai stato così facile!
L’inglese è la lingua considerata attraverso l’esperienza quotidiana: il
necessaria per ogni ampia relazione fare, il parlare, l’ascoltare e il ripetere. I
culturale e la più richiesta in ambito bambini, insieme alle loro insegnanti
lavorativo: è quindi indispensabile anche madrelingua, imparano
conoscerla. Se cominciamo a sentire, l’Inglese in modo semplice e naturale
apprezzare e conoscere questa lingua attraverso le routine, cantando
fin da piccoli la impariamo senza le canzoni, ascoltando i racconti,
dubbio con minori difficoltà. All’inizio eseguendo le consegne richieste in
la parola è un insieme di suoni senza modo giocoso e divertente!
significato, pian piano si lega al
contesto in cui l’adulto la pronuncia. Una vera e propria esperienza di
bilinguismo, vissuta a scuola nel
Gradualmente, dopo molte ripetizioni, normale contesto educativo, con
la parola si stacca dal contesto, e settimane interamente dedicate alla
diventa un simbolo che rappresenta tradizione anglosassone in cucina,
un oggetto o una situazione. Il nel gioco, nelle feste tradizionali. Ogni
bambino ha capito il significato della anno è possibile, per chi lo desidera, il
parola ed ha imparato effettivamente soggiorno per un week end presso il
a parlare. St. Joseph Foundation a Londra, dove
genitori e bambini, accompagnati
Allo scopo di attivare questo processo dalle insegnanti, potranno partecipare
naturale di apprendimento, la nostra ad una full immersion e ottenere la
scuola adotta una metodologia certificazione GESE TRINITY
di insegnamento basata su un (GRADE 1).
approccio pienamente comunicativo
che promuove e incoraggia la
partecipazione attiva dei bambini. I
bambini ascoltano la lingua inglese
sin dal primo giorno e vengono
costantemente incoraggiati ad
esprimersi il più possibile. Nella nostra
scuola l’Inglese si impara tutti i giorni
3233
Percorso di attività motoria “Crescere in movimento” L’educazione motoria consente di mettere in moto emozioni e pensieri in maniera fluida Fin dalla prima infanzia l’educazione motoria riveste una grande importanza nella formazione integrale della persona. Il movimento infatti consente di scoprire ed insieme percepire il mondo ed entrare in relazione con gli altri. L’attività motoria consente di mettere in moto contemporaneamente corpo, emozioni e pensieri in maniera fluida. Grazie alle attività giocose proposte il bambino è posto nella condizione di sviluppare una consapevolezza del proprio corpo in relazione all’altro e all’uso degli oggetti. Sono sviluppate le competenze linguistica, comunicativa e sociale. L’obiettivo è di permettere ai bambini di esplorare, sperimentare e approfondire la propria relazione con lo spazio che lo circonda nella direzione di uno sviluppo psicofisico armonioso. Per fare questo esistono esercizi appositi, esercizi che comprendono la percezione globale del corpo, della sua unità, della sua posizione nello spazio, ma anche del movimento dei singoli arti in relazione di ciò che lo circonda e all’obiettivo da raggiungere. L’attività motoria nella scuola dell’infanzia, costituisce una grande 34
risorsa che, oltre a favorire lo sviluppo coscienza del valore di sé e del proprio
fisico e mentale del bambino, lo corpo.
aiuta ad approfondire, attraverso il
movimento, alcuni apprendimenti Giocando lo sport…
quali il rispetto delle regole, il Ogni anno tutti
Tutti ii bambini
bambini ee le le
miglioramento delle capacità di bambine delle scuole dell’infanzia
concentrazione, la capacità di della rete Liberidieducare, si
assumere responsabilità e diventare cimenteranno in giochi motori
più sicuro, il confronto con gli altri, presso gli
lo stadio
stadi della
Zatopekvaltiberina
di Campi o del
la collaborazione, il tollerare una Bisenzio. Questa
perugino. Questamanifestazione
manifestazione sarà
sconfitta senza drammatizzare. sarà l’occasione
l’occasione per i per
bambini
i bambini
di divertirsi
di
Questa proposta educativa vuole divertirsiai
insieme insieme
coetanei ai coetanei
delle scuoledelle
essere un contributo allo sviluppo scuole partecipanti,
partecipanti, affrontando
affrontando
batterie di
armonico dei bambini, perché batterie
giochi divertenti.
di giochi divertenti guidati,
l’esperienza del gioco con il proprio dalle loro maestre e dagli istruttori
corpo, con l’attrezzatura specifica, dell’Associazione Atletica Campi.
con il ritmo e la musica possono
agevolare nel bambino la presa di
coscienza delle proprie possibilità
e capacità. Inoltre vi sono alcuni
elementi valoriali dell’attività motoria,
cioè l’educazione alla bellezza, l’attesa
e l’interazione con l’altro, che aiutano
il bambino a crescere e superare
paure e insicurezze. Non si tratta
infatti di “avviamento allo sport” ma di
attività educative che, oltre a favorire
l’evoluzione di abilità motorie quali
correre, saltare, rotolare, lanciare,
concorrono al percorso di acquisizione
dell’autostima e dell’autonomia
e promuovono quindi la presa di
35Percorso
intelligenza
numerica
L’intelligenza numerica è una
capacità innata
La ricerca scientifica dimostra come la capacità di
comprendere e operare sugli aspetti quantitativi della
realtà, di distinguere la numerosità e di stimarla, sia una
potenzialità innata nei bambini.
Questi processi, però, non vanno lasciati, come spesso
accade, al solo sviluppo spontaneo ma richiedono
strategie educative e interventi adatti a potenziarli.
Nasciamo predisposti all’intelligenza numerica parimenti
all’intelligenza verbale. L’intelligenza numerica è da
ritenersi necessaria quanto lo studio della lingua. E poiché
quest’ultima è un campo che coinvolge il bambino nei
suoi primi giorni di vita, verso i 3-4 anni gli si comincia ad
insegnare un po’ di linguaggio matematico. L’intento è di
sollecitare il bambino all’apprendimento. Lo strumento
didattico con il quale la scuola dell’infanzia può agire è
sempre il GIOCO legato all’ESPERIENZA.
Il bambino della scuola dell’infanzia si trova in una
fase di transizione da un’intelligenza di tipo pratico
a un’intelligenza di tipo rappresentativo, cioè da una
conoscenza basata sull’azione diretta in presenza delle
cose ad una conoscenza mediante segni e significati
in assenza delle cose. Questo passaggio dall’azione alla
rappresentazione dell’azione è un momento in cui il
bambino va sostenuto e aiutato a riflettere su quello che
sta facendo.
36Percorso
coding
Educare i bambini al pensiero
computazionale, che è la capacità di
risolvere i problemi applicando la logica
in modo divertente e stimolante.
Il “pensiero computazionale”, non serve solo per far
funzionare i computer ma anche per “leggere” la realtà
e risolverne i problemi. Il modo più semplice e divertente
di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso
la programmazione (coding) in un contesto di gioco.
La codifica dei diversi linguaggi è alla base dell’azione
educativa. L’utilizzo dei primi simboli permette ai bambini
un approccio logico alla realtà.
L’obiettivo è educare i più piccoli al pensiero
computazionale, che è la capacità di risolvere problemi
applicando la logica, ragionando passo passo sulla strategia
migliore per arrivare alla soluzione.
Nella nostra scuola dell’infanzia il Coding comincia con
attività di psicomotricità e successivamente con l’uso di
Bee bot, un simpatico robot a forma di ape in grado di
memorizzare una serie di comandi base e muoversi su un
percorso in base ai comandi registrati dai bambini.
Questo strumento permette di apprendere le posizioni
del corpo nello spazio, riconoscere la destra dalla sinistra,
imparando a seguire indicazioni verbali relative al
movimento da compiere per poi trasporle, in un momento
successivo, alla Bee bot che si muove seguendo i comandi
le gli vengono digitati sulla schiena.
Si tratta di progettare il movimento di “Beep bot” e
farla muovere su percorsi concordati, stabiliti o tracciati.
Così avviene il primo approccio al coding nella scuola
dell’infanzia, i bambini diventano i protagonisti nella
costruzione dei percorsi, delle ambientazioni, delle storie del
piccolo amico.
37Percorso
Feel Green
Alla scoperta di sé e del creato,
perché custodi di ciò che ci è dato
Il percorso FEEL GREEN vuole con i compagni e gli adulti
sostenere il bambino nella scoperta permettono ai bambini di “intuire”
di sé e del creato in quanto custodi la necessità di seguire norme di
di ciò che ci è dato. Partendo da comportamento comuni per “star
questo presupposto, fin dalla bene” nell’ambiente in cui si vive.
scuola dell’Infanzia, il bambino è Il progetto educativo-didattico,
accompagnato a scoprire il valore trasversale a tutte le esperienze
della natura come un dono che ci è proposte, muove dalla naturale
stato affidato, che va custodito e non curiosità del bambino nei confronti
manipolato. di ciò che lo circonda. Attraverso
l’esplorazione guidata e la continua
L’esperienza, l’esplorazione, il scoperta, egli potrà così acquisire
rapporto con i coetanei, con conoscenze e consapevolezze in
la natura, gli oggetti, l’arte, il relazione all’ambiente e alle sue
territorio sono elementi essenziali risorse.
affinché ciascun bambino abbia
la possibilità di comprendere la La consapevolezza dei crescenti
grandezza della natura e di potersi problemi di inquinamento ci porta
stupire continuamente riflettendo sui ad educare le nuove generazioni,
comportamenti corretti per la tutela fin dalla più tenera età, ad una
dell’ambiente e delle sue risorse. cultura dell’attenzione e del rispetto
In una fase storica in cui le condizioni dell’ambiente e delle sue fonti:
umane ed ecologiche locali e globali, naturali, energetiche, vegetali,
richiamano tutti ad un forte senso animali.
di responsabilità, vogliamo guidare L’educazione ambientale è un tema
i bambini alla scoperta, al rispetto e trasversale a tutti gli ambiti dell’agire
alla conservazione dell’ambiente che li e della conoscenza che il bambino
circonda partendo da quello più vicino gradualmente sviluppa.
a loro (come ad esempio casa, scuola, Contenuti come: tutela del mondo
territorio) affinché possano acquisire animale e vegetale, riciclaggio,
conoscenze sempre più ampie. efficientamento energetico,
L’interazione ed i rapporti quotidiani sostenibilità, eco-compatibilità,
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