CENTRO EDUCATIVO 0-6 IL MONDO CHE VORREI - Scuola dell'infanzia paritaria "Bimbolandia" Via Leone Magno, 9 - 66050 San Salvo (CH)

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CENTRO EDUCATIVO 0-6 IL MONDO CHE VORREI - Scuola dell'infanzia paritaria "Bimbolandia" Via Leone Magno, 9 - 66050 San Salvo (CH)
CENTRO EDUCATIVO 0-6 IL MONDO CHE VORREI

                  Scuola dell’infanzia paritaria “Bimbolandia”

                  Via Leone Magno, 9 – 66050 San Salvo (CH)

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CENTRO EDUCATIVO 0-6 IL MONDO CHE VORREI - Scuola dell'infanzia paritaria "Bimbolandia" Via Leone Magno, 9 - 66050 San Salvo (CH)
PTOF 2019-2022
                                                                           IL MONDO CHE VORREI

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa del Centro Educativo 0-6 Il Mondo che Vorrei

       è stato approvato dal collegio dei docenti nella seduta del 09/01/2019.

                               Periodo di riferimento

                                     2019-2022

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       INDICE SEZIONI PTOF

                  • Analisi del contesto e dei bisogni del
                  territorio

LA SCUOLA E       •   Caratteristiche principali della scuola

IL SUO CONTESTO   • Ricognizione attrezzature e infrastrutture
                  materiali

                  •   Risorse professionali

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              LA SCUOLA E IL SUO CONTESTO
Questa sezione contiene le seguenti sottosezioni:

1.1 - ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI

1.2 - CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA SCUOLA

1.3 - RICOGNIZIONE ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE

1.4 - RISORSE PROFESSIONALI

1.1 ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI DEL TERRITORIO
In questa sezione la scuola, attraverso le sottosezioni, illustra il contesto di riferimento ed i bisogni
formativi dell'utenza e descrive le caratteristiche principali e le risorse a disposizione che la caratterizzano.
Il profilo dell'istituzione scolastica così definito è funzionale allo sviluppo delle successive sezioni, per
definire le scelte strategiche del triennio di riferimento in un'ottica di fattibilità e coerenza e predisporre
l'offerta formativa.

                                             Popolazione scolastica

 La stretta e proficua collaborazione con le istanze del territorio, soprattutto amministrazione comunale,
servizi sociali e sanitari, forze dell'ordine e varie forme di associazionismo consentono di costruire una rete
sociale snella ed operativa, anche se permangono fenomeni evidenti di marginalità o di vera e propria
devianza. Per quanto sopra, elemento centrale del PTOF di scuola sono i vari tipi di BES.

Il livello di integrazione degli alunni stranieri all'interno delle classi si rileva piuttosto buono, favorito anche
dalla numerosa presenza di immigrati di seconda generazione. Tuttavia, si rileva una evidente diminuzione
della popolazione scolastica correlata ad un calo della popolazione residente.

                                                    Territorio

San Salvo è un comune italiano di 20.185 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo, situato in prossimità
della costa adriatica. Nel marzo 2007 il comune è stato insignito del titolo di Città dal Presidente della
Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.
Il comune di San Salvo è delimitato a Nord dal vallone di Buonanotte e a Est dal Mar Adriatico. Confina con i
comuni di Cupello, Vasto e Montenero di Bisaccia. La città sorge in una zona collinare a 128 m s.l.m. La sua
costa si estende per 3 km di arenile.
Il paese ha conosciuto, nella seconda metà del Novecento, una consistente crescita economica e
demografica dovuto all’insediamento di alcune importanti industrie sul territorio, S.I.V. e Magneti Marelli
(oggi Pilkington e Denso) e allo sviluppo del turismo balneare nella frazione costiera di San Salvo Marina.

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É in questo territorio che si inserisce Il Centro Educativo 0-6 Il Mondo che Vorrei, che in accordo con il Piano
Sociale Regionale dell’Abruzzo, si pone due priorità:

     •      sostenere le funzioni genitoriali;
     •      potenziare i servizi socioeducativi.

Inoltre, dal 2011, la Soc. Coop. Soc. “Il Mondo che vorrei” ONLUS, che gestisce dal 2009 la Scuola
dell’infanzia paritaria Bimbolandia, ha ritenuto opportuno ampliare la propria offerta formativa con il
servizio di Sezione Primavera per fornire:
    •    un appoggio nello svolgimento del compito genitoriale.
    •    continuità strutturale, pedagogica, psicologica, sociale e verticale con la scuola dell’infanzia
         paritaria.
    •    servizi più flessibili per fasce orarie e fasce di contribuzione, tempi medio lunghi e soluzioni
         diversificate sul piano organizzativo ed economico.
    •    qualificazione del personale;
    •    ambiente di tipo familiare ed accogliente, costruito a misura di bambino che fosse rassicurante per
         tutta la famiglia.

1.2 CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA SCUOLA
                                     Centro Educativo 0-6 Il Mondo che Vorrei

Ordine Scuola              Scuola dell’Infanzia Paritaria Bimbolandia

Tipologia Scuola           Scuola dell’Infanzia Paritaria

Codice                     CH1A048007

Indirizzo                  Via Leone Magno, 9

Telefono                   0873341055

E-mail                     ilmondochevorrei.scuola@pec.it

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1.3 RICOGNIZIONE ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE

Aule:                       Con collegamento ad Internet   4

                            Multimediale                   1

                            Laboratoriale                  1

Strutture sportive:         Palestra                       1

Biblioteche:                Classiche                      3

                            Informatizzate                 1

Servizi:                    Mensa                          1

Attrezzature multimediali   PC                             2

                            Tablet                         4

                            LIM                            1

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1.4 RISORSE PROFESSIONALI

                              ORGANIGRAMMA ISTITUZIONALE

Ente gestone:                         Soc. Coop. Soc. “Il Mondo che Vorrei” ONLUS,
                                      Via Leone Magno 9, 66050 San Salvo (CH)
Direttrice,
coordinatrice educativa
educatrice professionale:             dott.ssa Roberta Boschetti

Socio/segretario:                     dott.ssa Alessandra Spalletta

Docenti curricolari
scuola dell’infanzia:                 n.2

Docente di inglese:                   n.1

Educatrice
nei servizi per l’infanzia:           n.1

Assistente educativa                  n.1

Cuoca volontaria:                     n. 1

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                              ORGANIGRAMMA NOMINATIVO

Ente gestone:                  Soc. Coop. Soc. “Il Mondo che Vorrei” ONLUS,
                                      Via Leone Magno 9, 66050 San Salvo (CH)

Direttrice,
coordinatrice educativa
educatrice professionale:             dott.ssa Roberta Boschetti

Socio/segretario:                     dott.ssa Alessandra Spalletta

Docenti curricolari

scuola dell’infanzia:                 dott.ssa Martina Salvatore

                                      maestra Ileana Marotta

Docente di inglese:                   maestra Ileana Marotta

Educatrice

nei servizi per l’infanzia:           dott.ssa Sara Visciano

Assistente educativa:                 sig.ra Serena Silveri

Cuoca volontaria:                     sig.ra Maria Conte

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                         LE SCELTE STRATEGICHE
Il nostro Centro educativo 0-6 prevede un’organizzazione scolastica in cui gli alunni siano al centro del
processo educativo-didattico fondato su:
    •   promozione di uno sviluppo globale della personalità, attraverso il potenziamento delle capacità
        cognitive ed affettivo-relazionali
    •   favorire lo star bene a scuola
    •   apprendimento di strategie e metodi per imparare ad imparare
    •   valorizzazione dell’operatività
    •   integrazione dei linguaggi verbali e non verbali
    •   utilizzo delle nuove tecnologie
    •    valorizzazione di culture diverse presenti nell’ambito scolastico e territoriale
    •   modello orario che permette di ampliare e diversificare l’offerta formativa:
        articolazione flessibile del gruppo classe e flessibilità oraria.

In questa sezione la scuola esplicita le priorità strategiche individuate per il triennio di riferimento
coerentemente all'autovalutazione condotta internamente, in maniera da integrare le attività previste per il
miglioramento del servizio scolastico nella più ampia progettualità scolastica, in cui trovano spazio i
principali elementi di innovazione che caratterizzano le scelte organizzative e didattiche della scuola.

Tra i contenuti delle sottosezioni si trova il Piano di Miglioramento, che esplicita quali percorsi educativi ed
organizzativi la scuola intende attivare per migliorare, nell'arco del triennio di riferimento, gli esiti formativi
di alunni e studenti.

Questa sezione contiene le seguenti sottosezioni:

2.1 - PRIORITA’ DESUNTE DAL RAV

2.2 - OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI (art. 1 c.7 L. 107/15)

2.3 - PIANO DI MIGLIORAMENTO (principali elementi di innovazione)

2.1 PRIORITÀ DESUNTE DAL RAV
Aspetti Generali
Le priorità, i traguardi e gli obiettivi sono stati individuati partendo dalle linee guida dell’Atto di Indirizzo del
Dirigente scolastico:

    •   Lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e
        della tradizione culturale europea
    •   Promuovere il successo formativo di ogni alunno
    •   Promuovere le competenze chiave e di cittadinanza
    •   Favorire l’inclusione
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     •     Sviluppare competenze comunicative nelle diverse forme

Priorità d'intervento nell'ambito degli obiettivi formativi

1.       Potenziamento umanistico

2.       Potenziamento linguistico

3.       Potenziamento scientifico

4.       Potenziamento artistico e musicale

5.       Potenziamento motorio

6.       Potenziamento laboratoriale

VISION

"La nostra scuola accoglie e stimola ai Saperi nel rispetto dei valori condivisi”

Il passaggio graduale e programmato del percorso scolastico favorisce l’accoglienza nei vari ordini di scuola
con modalità di “cura” nel rispetto dei valori.

MISSION

“Scoprire il mondo per conoscere sé stessi.”

L’istituto promuove con convinzione l’aspetto esperienziale del processo educativo, portatore di saperi e
bisogni che favoriscano le conoscenze più allargate possibili in funzione di una “consapevolezza dell’essere”
di ciascun alunno.

2.2 PRIORITÀ E TRAGUARDI
Risultati scolastici

Priorità

Migliorare il successo scolastico dei bambini della scuola dell’infanzia valorizzando i loro diversi stili di
apprendimento

Traguardi

Incremento degli esiti delle prove standardizzate

Priorità

Supporto a situazione di criticità sociale e di apprendimento

Traguardi

Riduzione del 5% della percentuale di variabilità tra classi.

Competenze Chiave Europee

Priorità
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Migliorare le competenze chiave di cittadinanza

Traguardi

Aumentare del 5% gli studenti con livello di competenze "avanzato"

Risultati A Distanza

Priorità

Migliorare i processi di comunicazione interni ed esterni al centro educativo

Traguardi

Migliorare la comunicazione scuola-famiglia

2.2 OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI (art.1 c.7 L.107/15)
ASPETTI GENERALI

La nostra scuola si impegna a:

    •      far acquisire agli alunni le conoscenze e le abilità fondamentali per sviluppare le competenze
           culturali di base, nella prospettiva del pieno sviluppo della persona
    •      insegnare ad apprendere, unitamente a quello dell'insegnare ad essere
    •      formare individui che siano in grado di utilizzare le proprie competenze e capacità e che siano
           capaci di modificarsi per vivere in una società globale e in continuo cambiamento.

A partire da questi fondamentali presupposti e aderendo a quanto esplicitato nella Legge 107/2015, si
individuano le seguenti finalità educative:

    •      innalzare i livelli di competenza dei bambini;
    •      garantire il diritto allo studio e le pari opportunità di successo formativo;
    •      realizzare una scuola formativa, non selettiva, volta a valorizzare le diversità;
    •      promuovere lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia e di una cittadinanza attiva;
    •      acquisire le conoscenze e le abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base
           nella prospettiva del pieno sviluppo della persona.

2.3 OBIETTIVI FORMATIVI INDIVIDUATI DALLA SCUOLA
1) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano
nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della
metodologia Content Language Integrated Learning (CLIL)

2) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche

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3) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte,
nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche
mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori

4) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione
dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno
dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della
consapevolezza dei diritti e dei doveri

5) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della
sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali

6) alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini

7) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con
particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto
allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica

8) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale,
all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il
mondo del lavoro

9) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio

10) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e
aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo
settore e le imprese.

2.3 PIANO DI MIGLIORAMENTO (PRINCIPALI ELEMENTI DI INNOVAZIONE)
SINTESI DELLE PRINCIPALI CARATTERISTICHE INNOVATIVE

Il centro educativo propone:

     •   il progressivo sviluppo delle competenze linguistiche, in particolare il potenziamento della Lingua
         Inglese. Si prevede infatti un aumento dell'orario curricolare, l'attuazione di metodologie
         innovative come il CLIL, la conversazione con docenti di madre lingua, il teatro in lingua inglese
     •   Progressivo sviluppo delle competenze di Cittadinanza che porti a considerare la scuola come
         luogo dove ciascuno ha la possibilità di partecipare la propria presenza, nel rispetto delle diverse
         identità. Tale obiettivo si concretizza ulteriormente in percorsi didattici organizzati in
         collaborazione con varie associazioni presenti sul territorio
     •   progressivo sviluppo di ambienti di apprendimento nei quali le esperienze formative siano
         supportate dalle nuove tecnologie digitali ( TIC).

AREE DI INNOVAZIONE

PRATICHE DI INSEGNAMENTO E APPRENDIMENTO

Allo scopo di potenziare lo sviluppo delle competenze in lingua straniera (Inglese) si attuano i seguenti
percorsi innovativi:

- Laboratori linguistici secondo un format narrativo-teatrale (scuola dell'infanzia)

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- CLIL

- Conversazione con docenti di madre lingua

-Teatro in lingua inglese

Allo scopo di potenziare le competenze digitali, si propongono i seguenti percorsi didattici:

- Coding

- Robotica educativa

- Progressivo utilizzo dell’IPad come supporto dell’attività didattica.

Potenzieremo la didattica per competenze attraverso le seguenti metodologie:

    1. Metodologia Montessori
         Perché favorisce lo sviluppo dei valori positivi: la fiducia di sé, l’autostima, la voglia di imparare e il
         gusto per le cose semplici.
    2. La meditazione e la resilienza
         La meditazione mette tutti d’accordo sul fatto di essere una pratica che consente alla mente di
         concentrarsi, di allontanare i pensieri negativi per generarne di positivi. La pratica della meditazione
         va di pari passo con la mindfulness, parola inglese che significa prestare attenzione con intenzione,
         al momento presente e in modo non giudicante. La meditazione e la mindfulness attivano quei
         processi di consapevolezza di sé in grado di permettere all’individuo di reagire, di apportare alla
         propria vita gli aspetti positivi di rinnovamento. La resilienza è la capacità dell’individuo di ripartire,
         riuscire a superare una situazione traumatica e mettere in atto nuove risorse. Attraverso lo sviluppo
         della resilienza si impara a stare in piedi (nonostante tutto).
         io R.I.E.S.C.O.
         RESPIRO IMMAGINO ESPRIMO SORRIDO CURO OSO
    3. Life Skills
         Con questo tipo di approccio si pone l’accento sulla prevenzione verso il disagio infantile e
         adolescenziale favorendo il benessere dei bambini e degli adolescenti indipendentemente dal
         contesto in cui si trovino a crescere. Le Life Skills sono le abilità per la vita che consentono di avere
         comportamenti positivi nelle sfide della vita quotidiana. Nodo cruciale in questo tipo di approccio è
         il cambiamento della prospettiva educativa, che ora coinvolge alunni, insegnanti, famiglie,
         comunità. Si parla perciò di lavoro cooperativo scuola-alunno-famiglia, dove volutamente viene
         posto al centro il bambino.
         Questo tipo di approccio prevede la costruzione della competenza emotiva:
         -   Il riconoscimento delle emozioni su sé stesso;
         -   Il riconoscimento delle emozioni sugli altri;

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        -   Il riconoscimento delle emozioni in relazione con gli altri;
        -   Il riconoscimento delle emozioni motivate da un contesto.

    4. Cooperative learning
        L’apprendimento cooperativo è un metodo didattico che può essere considerato come
        un’evoluzione del lavoro di gruppo. In questa metodologia piccoli gruppi di studenti lavorano
        insieme per migliorare reciprocamente il loro apprendimento.

SPAZI E INFRASTRUTTURE

“L’educazione non si costruisce nel vuoto; deve aver luogo in uno spazio. Un progetto educativo che non
cura con attenzione lo spazio, non può essere tale; manca di un elemento essenziale.

Cominciando proprio dall’ingresso uno spazio educativo comunica dei messaggi importanti; è una parte
cruciale del legame con il resto della realtà dei bambini; è frutto di una riflessione; rappresenta un
microcosmo della cultura circostante. Lo spazio è una presenza così vitale che chi c’è lo considera uno degli
insegnanti della scuola.”

Uno spazio che parla dei bambini, del loro valore, dei loro bisogni di gioco, di movimento, di espressione,
d’intimità e di socialità attraverso l’ambiente fisico, la scelta di arredi e oggetti, in una disposizione
funzionale e invitante per essere abitato dagli stessi bambini.

Diviene pertanto di fondamentale importanza l’organizzazione dello spazio quale ambiente di
apprendimento così come descritto nelle Indicazioni per il curricolo e che quindi deve essere:

    •   strutturato per essere fruito adeguatamente;
    •   caratterizzato per essere riconoscibile;
    •   coerente per essere finalizzato all’attività e/o al gioco;
    •   funzionale e facilitante per favorire l’apprendimento e la relazione;
    •   accogliente, caldo, curato e di gusto per la percezione e l’immagine.

SPAZI ESTERNI:

Gli spazi esterni, sono suddivise in zone polifunzionali, che consentono a più gruppi di bambini di vivere
opportunità diversificate.

Lo spazio all’aperto diventa un’aula speciale, rispondendo ai bisogni di autonomia, di gioco, di movimento,
di socializzazione, un laboratorio naturale che può essere oggetto di esplorazione e sperimentazione, di
creatività e di avventura.
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    •   SPAZI COMUNI – entrata e cortile con zone di passaggio e zone verdi;
    •   SPAZI STRUTTURATI – giardino con angoli verdi di gioco-attività, sabbionaia, zone adibite a: teatro
        all’aperto, bosco delle fate con casetta, orto e tavolini per le attività laboratoriali e grafiche…;

    SPAZI INTERNI:

    •   SPAZI COMUNI – ingresso e atrio che si prestano ad essere utilizzati per allestire l’angolo bacheca
        con gli avvisi, le comunicazioni esterne, gli angoli della documentazione.
    •   SPAZI DI ROUTINE: Mensa e cucina, servizi igienici, zona spogliatoio, servizi per il personale
        ausiliario…Tutti quegli spazi, strutturati e predisposti per le attività di vita quotidiana e d’igiene
        personale, sono riconoscibili con caratterizzazioni che ne facilitano l’utilizzo.
    •   SPAZI POLIFUNZIONALI: salone e/o palestra… da utilizzare per le attività psicomotorie, per i
        momenti di gioco in girotondo, per quelli di festa… con angoli arredati e predisposti con grandi
        giochi-costruzioni, con contenitori per il gioco simbolico, panche e tavolini per le attività grafiche,
        tappeto per la lettura, percorsi psicomotori.
    •   SPAZI PERSONALI: angoli e/o riferimenti, in bagno e in sala da pranzo, per l’utilizzo
        dell’asciugamano e del bavaglino, e armadietti.
    •   SPAZI STRUTTURATI – SEZIONI: nello specifico le aule-sezioni, con la suddivisione degli spazi in
        angoli strutturati e predisposti per rispondere ai bisogni di scoperta, di esplorazione e di
        comunicazione dei bambini.

Il Centro educativo 0-6 nell'ultimo triennio, ha potuto allestire un’AULA PILOTA PER L'APPRENDIMENTO
fornita di una LIM, uno schermo per proiezioni video e 5 tablet .

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                                  L’OFFERTA FORMATIVA
Attraverso questa sezione la scuola illustra la propria proposta formativa, caratterizzando il curricolo
rispetto al ciclo scolastico di appartenenza e ai diversi indirizzi di studio. Vengono indicate sia le attività del
curricolo obbligatorio sia le iniziative di ampliamento e arricchimento proposte in aggiunta al normale
orario delle attività didattiche, facendo riferimento anche a quanto è previsto in relazione al Piano
Nazionale Scuola Digitale (PNSD). Attraverso specifiche sottosezioni, inoltre, vengono indicati i criteri per la
valutazione del processo formativo di alunni e studenti e le attività finalizzate all'inclusione scolastica.

Questa sezione contiene le seguenti sottosezioni:

3.1 - TRAGUARDI ATTESI IN USCITA

3.2- QUADRI ORARIO

3.3 - CURRICOLO

3.4 - INIZIATIVE DI AMPLIAMENTO CURRICOLARE

3.5 - ATTIVITÀ PREVISTE IN RELAZIONE AL P.N.S.D.

3.6 - VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

3.7 - AZIONI DELLA SCUOLA PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA

3.1 TRAGUARDI ATTESI IN USCITA
I traguardi per lo sviluppo delle competenze rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti,
indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l'azione educativa allo sviluppo
integrale dell'alunno.

Competenze di base attese al termine della scuola dell’infanzia:

Il bambino riconosce ed esprime le proprie emozioni; è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati
d'animo propri e altrui; ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente
fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa
chiedere aiuto; manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l'ambiente e le
persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti; condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e
risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento
nei contesti privati e pubblici; ha sviluppato l'attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni
etiche e morali; coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di
conoscenza.

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3.2 QUADRI ORARIO

 •   7:30 - 9:00 – accoglienza con gioco libero
     È un momento ricreativo, profondamente significativo dal punto di vista relazionale: la maestra
     dedica un momento speciale ad ogni singolo bambino in entrata, mostrando interesse e gioia al
     bambino e alla famiglia che iniziano con un reale buongiorno. I bambini si salutano e iniziano a
     condividere liberamente alcuni momenti di gioco.
 •   09:00 - 09:30 circle time
     Ogni bambino interviene raccontando qualcosa di sé, della famiglia o semplicemente un episodio
     speciale. È un momento che aiuta il bambino nell’acquisizione della nozione spazio-temporale e
     simultaneamente rafforza la sinergia tra il proprio vissuto a casa e quello a scuola. La maestra
     sfrutterà questo momento anche per introdurre l’attività del giorno ponendo ai bimbi quesiti che
     stimoleranno in loro riflessione e ipotesi di lavoro che poi si andranno a verificare.
 •   09:30 break con frutta e/o biscotti e/o crackers
 •   09:30 – 10:00 appello e calendario
     I bambini intonando la canzone dedicata al “chi c’è oggi?” prendono consapevolezza di chi è
     presente a scuola e di chi è assente. A turno il responsabile del calendario del tempo aggiornerà la
     stagione, il giorno della settimana, il clima e il mese, affinando la sua percezione dei cambiamenti
     che lo caratterizzano.
 •   10:00-11:30 attività didattiche finalizzate
     Ogni bambino si sperimenta in prima persona attraverso “il fare” dei campi d’esperienza,
     cimentandosi in attività laboratoriali correlate al progetto didattico, sfondo integratore dell’anno.
 •   11:30-12:00 gioco libero
 •   12:15 momento di igiene personale
     Ogni bambino impara ad avere cura di sé e del proprio corpo, attraverso un’autonomia crescente
     anche nell’ambito dell’igiene.
 •   12:30 pranzo
     I bambini condividono questo importante momento, imparando a rispettare le regole ad esso
     attinenti e sviluppando un buon rapporto col cibo attraverso un’attenta educazione alimentare.
 •   13:15 1ªuscita e/o riposo per i più piccoli
     Momento di relax accompagnato da ninna nanna o musica dolce in sottofondo, nel quale i bambini
     si riposano e rigenerano, recuperando le energie spese nel corso della mattinata.

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    •   14:00 attività per i più grandi
        Preparazione alla scuola primaria e sviluppo grafico-percettivo.
    •   16:00 2ª uscita
        Curata nella relazione e nel passaggio di alcune brevi informazioni circa l’andamento della giornata
        dei bambini.
    •   16:30 merenda
    •   Dalle 16:30 – fino all’uscita attività pomeridiane
        (musica, racconti, drammatizzazione, puzzle, attività di scoperta in giardino…)

        3.3 CURRICOLO

NOME DELLA SCUOLA                         SCUOLA DELL'INFANZIA - BIMBOLANDIA

CODICE MECCANOGRAFICO                     CH1A048007

Il nostro centro educativo funziona su un tempo scuola di 50 ore settimanali, articolato su 5 giorni
(lunedì/venerdì) con apertura del sabato mattina dalle ore 08:00 alle ore 12:30.

La nostra riflessione sulle scelte metodologiche è stata particolarmente dettagliata per cercare di realizzare
una progettazione curricolare che favorisca una didattica inclusiva, che riconosca e valorizzi le diversità e
risponda ai bisogni educativi di tutti e di ciascuno; che solleciti una didattica metacognitiva, che promuova
cioè la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di "imparare ad apprendere, perché
riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle, prendere atto degli errori
commessi, ma anche comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscere i propri punti di forza sono tutte
competenze necessarie a rendere l'alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di
sviluppare autonomia nello studio".

Il nostro curricolo intende promuovere, attraverso l’elaborazione di unità di lavoro interdisciplinari e
significative per l’alunno, il raggiungimento di competenze trasversali che contribuiscano alla formazione
del cittadino di domani. Questo progetto pone al centro il tema della cittadinanza, vero sfondo integratore
e punto di riferimento di tutte le discipline che concorrono a definire il curricolo.

Le Indicazioni nazionali richiamano con decisione l’aspetto trasversale dell’educazione alla cittadinanza, che
coinvolge i comportamenti quotidiani delle persone in ogni ambito della vita, nelle relazioni con gli altri e
con l’ambiente e pertanto impegna tutti i docenti a perseguirlo nell’ambito delle proprie ordinarie attività.

Ogni disciplina dovrà concorrere a fare acquisire le competenze di cittadinanza attiva, attraverso esperienze
significative che consentano:

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• di apprendere il concreto prendersi cura di sé stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di
cooperazione e di solidarietà;

 • la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano
nell’agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni
finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita;

• forme di partecipazione alle decisioni comuni.

3.4 INIZIATIVE DI AMPLIAMENTO CURRICOLARE
Il Centro educativo 0-6 Il Mondo che vorrei, nella sua opera, si ispira principalmente ai valori cristiani ed
etici del rispetto del singolo individuo, ai valori della solidarietà, ai valori dell’amicizia e del dialogo,
cercando di esprimerli in tutti i servizi offerti.

L’0rganizzazione del centro educativo richiede ai bambini il rispetto di regole socialmente riconosciute, sia
nel microsistema che nel macrosistema, poiché sono le uniche che garantiranno loro pari possibilità,
permettendo loro di progettare loro stessi in autonomia e nel rispetto degli altri.

Il Centro educativo 0 – 6 Il Mondo che vorrei ha sviluppato nel tempo una propria identità che vede al
centro del proprio fare ed essere il bambino, considerandolo come l’adulto di domani.

In tale ottica il progetto educativo è impegnato a dare e sviluppare nel bambino tutti gli strumenti necessari
a diventare l’adulto di domani.

Questa visione rende necessarie alcune attenzioni particolari:

        •    attenzione al bambino di oggi, ai suoi tempi, alle sue emozioni, ai suoi vissuti, ai suoi spazi, ai
             suoi contesti e alle sue relazioni, perché solo conoscendolo e riconoscendolo nella sua identità,
             il bambino potrà fare un passo verso l’altro;
        •    attenzione al mondo circostante, luogo che deve necessariamente essere rispettato per poter
             essere condiviso;
        •    attenzione alla famiglia che è il primo contesto in cui il bambino si forma e che oggi ha sempre
             più bisogno di sostegno.

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L’obiettivo della formazione scolastica tradizionale era fornire allo studente un insieme di conoscenze e
abilità. A partire dagli anni ’80, riflessioni teoriche hanno portato al superamento di questo assunto. Il
punto “chiave” è che per affrontare in modo ottimale le sfide che la vita propone non basta “avere tanti
saperi”. Ciò che la vita ci chiede è di usare i nostri saperi e le nostre capacità per gestire efficacemente una
molteplicità di situazioni, comprendendole, affrontandole e riflettendo sul nostro operato per adeguarlo a
imprevisti e condizioni mutevoli. L’applicazione dei saperi acquisiti a scuola a problemi della vita reale non è
automatica, ma è l’esito di una opportuna azione formativa che insiste sull’autonomia e sulla responsabilità
dello studente.

Noi maestre ed educatrici de “Il Mondo Che Vorrei”, lavoriamo sulla capacità del bambino di assumere
iniziative, scegliere tra alternative possibili, formulare progetti e portarli a termine, valutare il proprio
operato, documentare e argomentare l’intero processo, senza tralasciare la costruzione di un buon
bagaglio di base di conoscenze e abilità. Questo è il senso della formazione per competenze.

Le azioni di ampliamento e arricchimento del curricolo utilizzano gli spazi di autonomia e flessibilità e sono
caratterizzate da una forte coerenza con i bisogni dell’utenza, con gli obiettivi generali della scuola
dell’infanzia e del Centro educativo.
Lo scopo dell’arricchimento dell’offerta formativa è legato, inoltre alla possibilità di potenziare l’inclusione
delle diversità e facilitare il dialogo multietnico e, non ultimo, di accrescere attraverso la pubblicizzazione e
il coinvolgimento d, l’interazione con le famiglie e la comunità locale.
Questa Offerta Formativa ha caratteristiche differenti e complementari rispetto alle didattiche d’aula,
privilegiando e potenziando la dimensione del laboratorio, della socializzazione, dell’approfondimento di
linguaggi diversi (musica, sport, teatro…).
Inoltre, la scuola si pone in condizione di accogliere e partecipare, sia singolarmente o in rete con altre
scuole del territorio cittadino, alle numerose e qualificate offerte di formazione, per alunni e insegnanti ,
coerenti con il miglioramento del proprio progetto formativo, messe a disposizione da Enti, Associazioni,
Istituzioni del territorio, Università.
In questo contesto, la scuola realizza progetti che vanno a potenziare dimensioni e aree specifiche
dell’apprendimento, dell’inclusione, della partecipazione e della cittadinanza attiva che distinguono
l’Offerta Formativa extracurricolare. Pertanto, la nostra scuola, intende portare avanti nel prossimo
triennio le attività di arricchimento del curricolo
che configurano specifiche macro-aree di progettazione, di seguito riportate:

□ Progetto accoglienza, l’accoglienza è un tempo caratterizzato da esperienze e attività che si pongono
l’obiettivo di favorire e/o facilitare la conoscenza reciproca tra bambini-bambini, bambini-insegnanti e

                                                                                                              20
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insegnanti-genitori, in un percorso di fiducia e condivisione, che è il presupposto indispensabile per iniziare
a percorrere insieme il cammino scolastico.

□ Progetto curriculare porta alla scoperta degli elementi naturali che caratterizzano la stagione, propone
l’osservazione di fenomeni ambientali, degli elementi stagionali e del comportamento degli animali, dà
spazio alla riflessione rispetto ai cambiamenti che ciascuna stagione porta al nostro modo di vivere.

□ Progetto Benessere-Sport-Ambiente per il potenziamento delle discipline motorie, l’avviamento alla
pratica sportiva, per lo sviluppo di comportamenti ispirati al fair play, all’inclusione del diverso, al saper fare
squadra. Per l’assunzione di uno stile di vita sano, con attenzione sia all’aspetto fisico sia a quello psico-
emotivo della persona e per l’acquisizione di comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente, del
risparmio e al riuso.

□ Progetto Yoga, nasce principalmente dalla consapevolezza dell’importanza della relazione corporea,
quale veicolo privilegiato per i bambini, per strutturare un’identità personale positiva.
L’espressività psicomotoria include:

    •   La sensorialità
    •   La tonicità della motricità
    •   L’affettività
    •   La vita immaginaria
    •   Lo sviluppo intellettivo

E quindi “tutto il bambino” nell’unico modo che ha di essere al mondo, quello “tonico-emozionale”, nella
relazione con le persone, lo spazio e gli oggetti.

La seduta psicomotoria è caratterizzata da una struttura organizzativo-temporale con modalità e momenti
ben definiti che si susseguono prevedendo, di volta in volta, l’uso di tempi-spazi-materiali:

All’interno della sala di psicomotricità, in un luogo preciso, con tempi particolari e materiali specifici, il
bambino attraverso il gioco, stabilisce relazioni con lo spazio, il tempo, gli oggetti e le persone, esprimendo
non solo la propria vita affettivo-emozionale, ma anche il proprio

Iniziare un percorso yogico attraverso il gioco, offre ai bambini e a noi stessi la possibilità di conoscere altri
modi di pensare il movimento e di percepirsi, imparando

ad osservare cosa per noi è particolarmente utile. La respirazione consapevole (pranayama), i movimenti
(asana), il massaggio, il rilassamento offrono molte possibilità di esercitare tutto il corpo, di imparare a

                                                                                                                21
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conoscerlo e a considerarlo sia nelle sue particolarità che nella sua totalità. Il corpo ci permette di mettere
in comunicazione parti di noi stessi, anche molto complesse tra loro, in modo naturale, semplificando le vie
di accesso che, con la pratica, ci predispongono con rinnovate energie all’apprendimento e alla relazione.

□ Progetto Musica per il potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicale dei
bambini.

□ Progetto BES: disagio – H, per realizzare azioni di prevenzione delle situazioni di disagio in accordo con le
famiglie e i servizi sul territorio; per realizzare interventi mirati di inclusione di alunni con deficit psico-fisico
e promuovere percorsi individualizzati e personalizzati a supporto degli alunni con diagnosi e fragilità negli
apprendimenti.

□ Progetto di Lingua inglese, l’inserimento di una seconda lingua comunitaria, nella Scuola dell’infanzia
trova sostegno e coerenza sia nelle teorie psico-linguistiche e pedagogiche più recenti, che sostengono
quanto sia facilitato l’apprendimento simultaneo di più sistemi linguistici in età precoce, sia nelle nuove
indicazioni nazionali, che ne sottolinea l’importanza per sollecitare anche la flessibilità cognitiva, sia dalle
istanze socio-culturali attuali che portano tutti gli individui a diventare sempre più cittadini europei e del
mondo.
Il laboratorio di lingua inglese, a partire dal primo tassello scolastico, s’inserisce di diritto nel PTOF della
nostra scuola, arricchendola e costituendo un anello di continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria.

Le proposte laboratoriali, rispondendo poi ai bisogni di esplorazione, manipolazione, movimento,
costruzione dei bambini, e offerte di una dimensione di ludica trasversalità, facilitano l’acquisizione delle
competenze di lingua 2. Inoltre consentono al bambino in età prescolare di familiarizzare con una seconda
lingua, di scoprirne le peculiarità e la sonorità, divertendosi e aprendosi ad una realtà europea e
internazionale sempre più multilingue.

□ Progetto Orientamento e continuità, per realizzare un armonico passaggio tra gli ordini di scuola.
Tutti i progetti e le attività previste saranno oggetto di monitoraggio e valutazione riguardo l’efficacia
formativa, valutando le ricadute sul miglioramento degli apprendimenti degli studenti, il gradimento da
parte dell’utenza, nonché l’efficiente impiego delle risorse.

□ Progetto Pre-lettura, pre-scrittura, pre-calcolo, pensato per sviluppare i prerequisiti necessari all’accesso
nella scuola primaria. Attraverso il lavoro psicomotorio, fonologico, logico-matematico, si va a migliorare la
coordinazione motoria, l’attenzione, la concentrazione, i tempi di lavoro, la lateralizzazione.

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□ Progetto lettura, la lettura aiuta a crescere, arricchisce, appassiona, alimenta la fantasia e la creatività
perché ha il potere di farci entrare nella narrazione e riscriverla a nostro piacimento, liberamente.
In un tempo in cui si assiste, purtroppo, alla crescente perdita di valore del libro e alla disaffezione diffusa
alla lettura da parte di bambini e ragazzi, la scuola rappresenta il luogo privilegiato e speciale per
promuovere itinerari e strategie atti a suscitare curiosità e amore per il libro, a far emergere il bisogno e il
piacere della lettura.

Ciò implica il superamento della lettura come "dovere scolastico" per un obiettivo più ampio che coinvolga
le emozioni, i sentimenti, le esperienze affettivo-relazionali e sociali attraverso cui il libro possa trasformarsi
in una fonte di piacere e di svago.

Avvicinare i bambini ai libri per condurli ad una lettura spontanea e divertente e alla consapevolezza della
sua funzione formativa, volta all'arricchimento del pensiero e allo sviluppo delle potenzialità espressive, è
l'obiettivo di un percorso di promozione ed educazione alla lettura come processo continuo che si sviluppa
e si completa con l'adesione del centro educativo 0-6 Il Mondo Che Vorrei, al Programma Nazionale NATI
PER LEGGERE.

□ Progetto Coding, per fare esperienza immediata della portata innovativa di alcune tecnologie oltre che
della promozione del pensiero computazionale sotteso allo sviluppo e al potenziamento di abilità logico-
matematiche e di pianificazione.

□ Progetto “Philosophy for children”, per attivare le intelligenze multiple di ciascun bambino.

□ Progetto Sicurezza, in collaborazione con la Polizia Municipale, Vigili del Fuoco e Protezione Civile di San
Salvo, (CH) per la promozione della cultura della sicurezza e per la realizzazione d’iniziative di formazione
rivolte ai docenti e ai bambini di tutto il Centro educativo su comportamenti adeguati in caso di calamità.

□ Progetto Orto-Giardino, per mettere il bambino in contatto con la natura e sviluppare abilità diverse,
quali l’esplorazione, l’osservazione e la manipolazione.

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3.5 ATTIVITÀ PREVISTE IN RELAZIONE AL P.N.S.D.

Questa sezione contiene le seguenti sottosezioni:

                                                  STRUMENTI

1. Registro elettronico e trasparenza

2. Dematerializzazione e Amministrazione digitale

3. Ambienti digitali e innovazione

4. Fibra e banda larga

                                         COMPETENZE E CONTENUTI

5. Coding

6. Tecnologia e informatica

7. Potenziamento delle competenze di base

8. Una nuova didattica digitale

                                     FORMAZIONE E ACCOMPAGNAMENTO

9. Formazione specifica dei docenti

10. Condivisione delle buone pratiche

11. Animatore digitale e team per l’innovazione

12. Monitoraggio e rendicontazione sociale

SEZIONE 1 – ATTIVITA’ RELATIVE AGLI STRUMENTI

1 - Registro elettronico e trasparenza

In relazione alla dematerializzazione e anche per incrementare la trasparenza nelle relazioni scuola famiglia,
la scuola ha avviato l'uso quotidiano del gestionale Kindertap. Nel piano di sviluppo e attuazione al PNSD, è
prevista una sempre maggior partecipazione e coinvolgimento delle famiglie. Accedendo all'area riservata
dell’App, ogni genitore può visualizzare le informazioni relative ai bambini, sia di carattere didattico che
organizzativo.

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2 - Dematerializzazione e Amministrazione digitale

La scuola, utilizzando le potenzialità della fanpage e del gestionale, implementa una crescente
comunicazione, interna ed esterna, basata sul web e la dematerializzazione, nell'ottica di un incremento
della trasparenza e dell'efficacia comunicativa. Le azioni legate alla dematerializzazione sono rivolte a tutti
gli utenti. Standardizzando anche le procedure burocratiche di gestione e amministrazione, si prevede un
miglioramento della comunicazione tra la scuola, il personale e gli stakeholders coinvolti.

3 - Ambienti digitali e innovazione

L'azione si muove principalmente su due fronti: il potenziamento delle aule didattiche aumentate dalla
tecnologia e la specifica formazione del personale. L'obiettivo è quello di promuovere la didattica
laboratoriale e nuovi ambienti per l'apprendimento in grado di avvicinare sempre più la scuola alle esigenze
del territorio e, relativamente alle competenze attese, al mercato del lavoro.

Tutti gli interventi puntano a offrire alle scuole ambienti tecnologicamente evoluti, idonei a sostenere tutte
le attività di ricerca e aggiornamento, in grado di sostenere lo sviluppo della "netscuola", una scuola più
vicina alle attuali generazioni di studenti. In particolare, l'azione persegue la creazione di:

         -   spazi alternativi per l'apprendimento
         -   aule "aumentate" dalla tecnologia
         -   laboratori mobili
         -   postazioni informatiche e per l'accesso dell'utenza, del personale o delle segreterie ai dati e ai
             servizi digitali della scuola.

4 - Fibra e banda larga

La scuola intende, ove possibile, incrementare la dotazione infrastrutturale della scuola con connessioni in
fibra.

SEZIONE 2 – ATTIVITA’ RELATIVE A COMPETENZE E CONTENUTI

5 - Coding

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Il pensiero computazionale è un processo mentale per la risoluzione di problemi (problem-solving),
costituito dalla combinazione di metodi caratteristici e strumenti intellettuali, entrambi di valore generale e
trasversale alle discipline di studio. Benché specifiche attività sono all'interno del curricolo dell'area
scientifica, tutti gli alunni del centro educativo sono destinatari di diverse proposte didattiche per
sviluppare competenze logico-matematiche, anche in modalità ludiche e creative.

L'obiettivo, per tutti gli alunni, è quanto meno l'incremento della consapevolezza delle potenzialità della
Rete, dei software didattici e non, con vari livelli di approfondimento possibili affinché diventino nel tempo
produttori di intelligenza artificiale e non semplici e passivi fruitori.

6 - Una nuova didattica digitale

Il DM 851/15, attuativo del PNSD, recita testualmente: "La ‘scuola digitale’ non è un’altra scuola. È, più
concretamente, la sfida dell’innovazione della scuola".

La scuola digitale è una scuola le cui attività si sviluppano in parte in ambienti fisici ed in parte in ambienti
virtuali, usando tradizionali strumenti analogici (penne, quaderni, lavagne, libri, banchi...) e strumenti
digitali quali LIM, computer, proiettori e tablet, senza dimenticare le possibilità offerte dalla connessione a
Internet. Si va verso una scuola in cui i “contenuti” sono sempre più in formato digitale e risiedono nel
cloud, in cui le relazioni docenti/studenti e fra studenti, ma anche con i genitori – si avviano in presenza ma
possono proseguire anche in Rete e con la Rete. È una scuola non più chiusa nell'autoreferenzialità, ma
aperta perché: il riferimento non sono più i programmi, intesi come lista di contenuti che l'insegnante deve
fornire, ma le competenze che la società richiede; d'altro canto, i programmi sono ormai superati, da anni,
in favore delle Indicazioni Nazionali; oltre ai libri in classe si ha accesso, grazie al Web, a biblioteche virtuali,
musei, archivi multimediali, siti scientifici di tutto il mondo; si può accedere a risorse praticamente illimitate
e gratuite, semplicemente con link ipertestuali; si superano i confini temporali (l'ora di lezione) e spaziali
(l'aula).

La “didattica digitale” è il processo di insegnamento/apprendimento che si realizza in questo contesto,
sovvertendo le tradizionali metodologie basate sulla trasmissione dei contenuti e promuovendo il ruolo
attivo degli studenti nella costruzione delle loro competenze.

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SEZIONE 3 – ATTIVITA’ DI FORMAZIONE E ACCOMPAGNAMENTO

9 - Formazione specifica dei docenti

Il personale della scuola svolgerà una formazione specifica sul Coding. Relativamente alla scuola
dell'infanzia, verranno svolti corsi specifici (presso scuole polo o in sinergia con enti formativi del territorio)
per il potenziamento delle competenze di base.

10 – Condivisione delle buone pratiche

Nella fanpage della scuola sono state implementate delle aree per la condivisione di buone pratiche, sia in
merito alla formazione specifica svolta, che alle attività di ricerca-azione e sperimentazione didattica.

11 – Animatore digitale e team per l’innovazione

La scuola ha introdotto la figura dell'Animatore digitale già dall'entrata in vigore del DM 851/15, in seguito
al PNSD della L. 107/15. L'animatore è affiancato da un Team per l'innovazione, composto da soli docenti,
che lo coadiuva nella ricerca e promozione di attività specifiche sui temi dell'innovazione tecnologica e
metodologica. Nel prossimo triennio, coerentemente con le Linee di attuazione al PNSD, si
incrementeranno le azioni sul digitale, con:

    •   sviluppo competenze dell’area computazionale degli alunni;
    •   produzione di percorsi didattici disciplinari e interdisciplinari, con particolare riferimento agli allievi
        con BES;
    •   realizzazione di nuovi ambienti di apprendimento per la didattica digitale con metodologie flipped
        classroom, peer education;
    •    creazione sul sito istituzionale della scuola di uno spazio informale di comunicazione (anche
        attraverso i social network) per informare sullo stato di attuazione del PNSD e sulle iniziative della
        scuola;
    •   condivisione di documenti e buone pratiche con appositi spazi sul sito.

12 - Monitoraggio e rendicontazione sociale

Grazie al lavoro dell'Animatore digitale e del team, si avvierà un programma di monitoraggio delle azioni
progettate, avviate, iniziate, attuate e completate. L'obiettivo è controllare lo stato di avanzamento del
PNSD in un centro educativo come il nostro, per riorientare le azioni future e la scuola tutta nell'attuazione
del PNSD, nell'ottica del miglioramento continuo.

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3.6 VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
I criteri di osservazione sono diversificati per età dell'alunno e si strutturano in "valutazioni" iniziale,
intermedia e finale. Per gli alunni in uscita dalla scuola dell'infanzia le osservazioni finali confluiscono nella
scheda di passaggio alla primaria.

Le insegnanti del Centro educativo ha deciso di attivare, forme di verifica iniziali, in itinere e finale che
riguardano:

    -   Valutazione dei traguardi di competenza per i bambini in uscita dalla Scuola dell’Infanzia;
    -   Valutazione dei traguardi di competenza per i bambini di anni 3,4,5;
    -   Valutazione qualitative: indicatori comportamentali;
    -   Indicatori di outcome scolastico;
    -   Questionario per il monitoraggio della Qualità nelle Scuole dell’Infanzia FISM.

Strumenti di valutazione:

    -   schede di osservazione-ascolto;
    -   mappe socio-relazionali;
    -   profili iniziali e finali dei bambini da consegnare alla scuola materna;
    -   questionario IPDA
    -   questionari di gradimento dei genitori.

3.7 AZIONI DELLA SCUOLA PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA
1 - Analisi del contesto per realizzare l'inclusione scolastica

Inclusione

In questo nostro contesto sociale, economico ed antropologico, è d’obbligo riconoscere l’eterogeneità
umana come condizione naturale delle società e delle persone; tutti siamo orgogliosamente imperfetti e tra
noi diversi. È in questa ottica di eterogeneità che il nostro Centro educativo si propone di potenziare la
cultura dell’inclusione a garanzia del successo formativo, in un’ottica di benessere, volta a un concetto di
“Education for all”.

L’inclusività riguarda tutti gli alunni e tocca la quotidianità delle didattiche in quanto pone l’attenzione sul
singolo e congiuntamente dà valore al collettivo come comunità di apprendimento. Attivare una didattica
inclusiva che sia in grado di raggiungere contemporaneamente ciascuno, valorizzando le competenze

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presenti, vuol dire coinvolgere tutti in un’unica attività, rispettando le specificità di ognuno, valorizzando
ogni alunno per quello che realmente sa fare, lavorando sulla sua zona di sviluppo prossimale, dando così
all'allievo, una percezione di competenza. Lo scopo che ci si prefigge è anche quello di un potenziamento
cognitivo che si avvalga, alla luce delle nuove teorie scientifiche, (plasticità cerebrale, zona prossimale di
sviluppo, neuroscienze, impotenza appresa...), di metodologie inclusive come l'apprendimento cooperativo,
il tutoring, di strategie di potenziamento di funzioni cognitive deboli. Sono coinvolti in questo processo
tutti gli insegnanti e tutti gli alunni della nostra scuola. Il concetto di inclusione non può prescindere da
quello di benessere, pertanto la nostra scuola tende sempre più a curare l’allestimento di ambienti di
apprendimento ricchi di stimoli e di situazioni dinamiche (setting d’aula) che privilegiano la strutturazione
di officine laboratoriali mirate a una didattica per tutti e per ciascuno. Vengono utilizzate modalità
interattive per dare l'opportunità di coinvolgere gli alunni in esperienze dirette che agevolano la
condivisione dei propri vissuti, la costruzione del proprio sapere in modo attivo anche attraverso la
riflessione continua dei propri percorsi e la loro ricostruzione.

Punti di forza

La scuola realizza attività di inclusione per la totalità di alunni con disabilità. Complessivamente gli
interventi risultano efficaci. Il monitoraggio avviene in modo sistematico. La scuola ha istituito a livello di
Collegio un gruppo di lavoro che si occupa specificatamente dei BES, pertanto i piani didattici personalizzati
sono aggiornati periodicamente. La scuola organizza attività di accoglienza per gli stranieri, con particolare
riferimento al recupero linguistico per gli alunni di prima immigrazione e gli interventi risultano quasi
sempre efficaci.

Punti di debolezza

Sarebbe necessaria una maggiore tempestività nella compilazione di eventuali PEI e PDP.

Recupero e potenziamento

Punti di forza

Nella progettazione di moduli per il recupero e per il potenziamento delle competenze, la scuola
dell’infanzia partecipa a corsi o progetti, anche in orario extracurricolare. I percorsi di verifica e valutazione
delle attività di recupero e potenziamento effettuati risultano adeguati, e se ne condividono obiettivi,
contenuti, metodologie e verifiche.

Punti di debolezza

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Nella progettazione di moduli per il recupero e per il potenziamento delle competenze mancano
l'organizzazione per gruppi di livello all'interno delle classi e per gruppi di livello per classi aperte.

2 - Composizione del gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI)

Componenti del GLI

■ Dirigente scolastico ■ Docenti curricolari ■ Docenti di sostegno ■ Specialisti ASL □ Personale ATA ■
Associazioni ■ Famiglie □ Studenti

3 - Definizione dei progetti individuali

Processo di definizione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI)

La stesura del PEI costituisce il documento di sintesi dei dati conoscitivi e di previsione degli interventi.
Tiene presente dei progetti didattico-educativi, riabilitativi e di socializzazione, nonché le forme di
inclusione scolastica da attuare per il raggiungimento degli obiettivi a breve termine (lasso di tempo
compreso tra alcuni mesi fino all'intero anno scolastico) fissati nel PDF.

Soggetti coinvolti nella definizione dei PEI:

Docenti curricolari, docente sostegno, operatori Asl, assistenti alla persona, assistenti scolastici, personale
Ata, famiglia.

4 – Modalità di coinvolgimento delle famiglie

La famiglia rappresenta un punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione sia in quanto fonte di
informazioni preziose, sia in quanto luogo in cui avviene la continuità tra educazione formale e informale.
Sono previsti incontri periodici, colloqui individuali con l'equipe pedagogica al fine di monitorare il processo
di apprendimento e di crescita personale del proprio figlio.

Modalità di rapporti con e famiglie

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