THEFUTURE OFSCIENCE ANDETHICS - RIVISTA SCIENTIFICA A CURA DEL COMITATO ETICO DELLA FONDAZIONE UMBERTO VERONESI - THE FUTURE OF SCIENCE AND ...

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                                   ofScience
                                   andEthics
                                   Rivista scientifica a cura del Comitato Etico
                                   della Fondazione Umberto Veronesi
Volume 6 ■ 2021 ■ ISSN 2421-3039
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andEthics
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                   ofScience
                   andEthics
                      Rivista scientifica
                      del Comitato Etico
                      della Fondazione Umberto Veronesi
                      ISSN 2421-3039
                      ethics.journal@fondazioneveronesi.it
                      Via Solferino, 19
                      20121, Milano

                                      Comitato di direzione                      and Political Science, UK); Gilda
                                                                                 Ferrando (Università degli Studi di
                                      Direttore                                  Genova); Giuseppe Ferraro (Univer-
                                      Marco Annoni (Consiglio Nazionale          sità degli Studi di Napoli Federico
                                      delle Ricerche-CNR e Fondazione            II); Giovanni Maria Flick (Presidente
                                      Umberto Veronesi)                          emerito della Corte costituzionale);
                                                                                 Nicole Foeger (Austrian Agency for
                                      Condirettori                               Research Integrity-OeAWI, Vienna,
                                      Cinzia Caporale (Consiglio Naziona-        e Presidente European Network for
                                      le delle Ricerche-CNR)                     Research Integrity Offices – ENRIO);
                                      Carlo Alberto Redi (Università degli       Tommaso Edoardo Frosini (Universi-
                                      Studi di Pavia, Accademia dei Lincei)      tà degli Studi Suor Orsola Beninca-
                                      Silvia Veronesi (Fondazione Umber-         sa, Napoli); Filippo Giordano (Libera
                                      to Veronesi)                               Università Maria Ss. Assunta-LUM-
                                                                                 SA, Roma); Giorgio Giovannetti (Rai
                                      Direttore responsabile                     − Radiotelevisione Italiana S.p.A.);
                                      Donatella Barus (Fondazione Um-            Vittorio Andrea Guardamagna (Isti-
                                      berto Veronesi)                            tuto Europeo di Oncologia-IEO);
                                                                                 Antonio Gullo (Università degli Studi
                                                                                 di Messina); Henk ten Have (Duque-
                                      Comitato Scientifico                       sne University, Pittsburgh, PA, USA);
                                      Roberto Andorno (University of Zuri-       Massimo Inguscio (Università Cam-
                                      ch, CH); Vittorino Andreoli (Psichiatra    pus Bio-Medico di Roma); Giuseppe
                                      e scrittore); Elisabetta Belloni (Diret-   Ippolito (Direttore scientifico IRCCS
                                      tore generale del Dipartimento delle       Istituto Nazionale per le Malattie In-
                                      informazioni per la sicurezza); Mas-       fettive Lazzaro Spallanzani, Roma);
                                      simo Cacciari (Università Vita-Salute      Michèle Leduc (Direttore Institut fran-
                                      San Raffaele, Milano); Stefano Ca-         cilien de recherche sur les atomes
                                      nestrari (Università di Bologna); Car-     froids-IFRAF e Presidente Comité
                                      lo Casonato (Università degli Studi di     d'éthique du CNRS, Parigi); Seba-
                                      Trento); Roberto Cingolani (Ministro       stiano Maffettone (LUISS Guido Car-
                                      della Transizione Ecologica); Carla        li, Roma); Luciano Maiani (Sapienza
                                      Collicelli (Consiglio Nazionale delle      Università di Roma); Elena Mancini
                                      Ricerche-CNR); Gherardo Colom-             (Consiglio Nazionale delle Ricer-
Volume 6 ■ 2021

                                      bo (già Magistrato della Repubblica        che-CNR); Vito Mancuso (Teologo e
                                      italiana, Presidente Casa Editrice         scrittore); Alberto Martinelli (Univer-
                                      Garzanti, Milano); Giancarlo Comi          sità degli Studi di Milano); Armando
                                      (Direttore scientifico Istituto di Neu-    Massarenti (ilSole24Ore); Roberto
                                      rologia Sperimentale, IRCCS Ospe-          Mordacci (Università Vita-Salute San
                                      dale San Raffale, Milano); Gilberto        Raffaele, Milano); Paola Muti (Eme-
                                      Corbellini (Sapienza Università di         rito, McMaster University, Hamilton,
                                      Roma); Lorenzo d'Avack (Università         Canada); Ilja Richard Pavone (Con-
                  theFuture           degli Studi Roma Tre); Giacinto del-       siglio Nazionale delle Ricerche-C-
                  ofScience           la Cananea (Università degli Studi         NR); Renzo Piano (Senatore a vita);
                  andEthics           di Roma Tor Vergata); Sergio Della         Alberto Piazza (Emerito, Università
                                      Sala (The University of Edinburgh,         degli Studi di Torino); Riccardo Pie-
                                      UK); Andrea Fagiolini (Università          trabissa (IUSS Pavia); Tullio Pozzan
                  4                   degli Studi di Siena); Daniele Fa-         (Università degli Studi di Padova);
                                      nelli (London School of Economics          Francesco Profumo (Politecnico di
Torino); Giovanni Rezza (Direttore        berto Defez (Responsabile del labo-
Generale della Prevenzione sanita-        ratorio di biotecnologie microbiche,
ria presso il Ministero della Salute);    Istituto di Bioscienze e Biorisorse del
Gianni Riotta (Princeton Universi-        CNR di Napoli); Domenico De Masi
ty, NJ, USA); Carla Ida Ripamonti         (Sociologo e Professore emerito di
(Fondazione IRCCS Istituto Nazio-         Sociologia del lavoro, Sapienza Uni-
nale dei Tumori-INT, Milano); Mar-        versità di Roma); Giorgio Macellari
celo Sánchez Sorondo (Cancelliere         (Chirurgo Senologo Docente di Bio-
Pontificia Accademia delle Scienze);      etica, Scuola di Specializzazione in
Angela Santoni (Sapienza Università       Chirurgia di Parma); Telmo Pievani
di Roma); Pasqualino Santori (Presi-      (Professore di Filosofia delle Scienze
dente Comitato di Bioetica per la Ve-     Biologiche, Università degli Studi di
terinaria e l'Agroalimentare CBV-A,       Padova); Giuseppe Remuzzi (Diret-
Roma); Paola Severino Di Bene-            tore dell'Istituto di Ricerche Farma-
detto (Vicepresidente LUISS Guido         cologiche Mario Negri IRCCS); Luigi
Carli, Roma); Elisabetta Sirgiovanni      Ripamonti (Medico e Responsabile
(Sapienza Università di Roma); Gui-       Corriere Salute, Corriere della Sera);
do Tabellini (Università Commerciale      Alfonso Maria Rossi Brigante (Presi-
Luigi Bocconi, Milano); Chiara Tonelli    dente Onorario della Corte dei Conti)
(Università degli Studi di Milano);
Elena Tremoli (Università degli Studi     Comitato editoriale
di Milano e Direttore scientifico IRC-
CS Centro Cardiologico Monzino,           Caporedattore
Milano); Riccardo Viale (Università       Roberta Martina Zagarella (Consiglio
Milano Bicocca e Herbert Simon So-        Nazionale delle Ricerche-CNR)
ciety); Luigi Zecca (Consiglio Nazio-
nale delle Ricerche-CNR)                  Redazione
                                          Giorgia Adamo (Consiglio Nazionale
Sono componenti di diritto del            delle Ricerche-CNR); Marco Arizza
Comitato Scientifico della rivista        (Consiglio Nazionale delle Ricer-
i componenti del Comitato Etico           che-CNR); Rosa Barotsi (Università
della Fondazione Umberto Vero-            Cattolica del Sacro Cuore); Fede-
nesi: Carlo Alberto Redi, Presidente      rico Boem (University of Twente);
(Professore di Zoologia e Biologia        Andrea Grignolio Corsini (Consiglio
                                                                                                Volume 6 ■ 2021

della Sviluppo, Università degli Stu-     Nazionale delle Ricerche-CNR);
di di Pavia); Giuseppe Testa, Vice-       Chiara Mannelli (Columbia Universi-
presidente (Professore di Biologia        ty, NY, USA e Università di Torino);
Molecolare, Università degli Studi di     Paolo Maugeri (Campus IFOM-IEO);
Milano e Human Technopole); Giulia-       Clio Nicastro (ICI Berlin Institute for
no Amato, Presidente Onorario (Giu-       Cultural Inquiry); Annamaria Parola
dice Costituzionale, già Presidente       (Fondazione Umberto Veronesi); El-
del Consiglio dei ministri); Cinzia       vira Passaro (Università degli Studi
Caporale, Presidente Onorario (Co-        dell'Insubria); Maria Grazia Ros-         theFuture
ordinatore del Centro Interdiparti-       si (Universidade Nova de Lisboa);         ofScience
mentale per l'Etica e l'Integrità nella
Ricerca del CNR); Guido Bosticco
                                          Chiara Segré (Fondazione Umberto
                                          Veronesi); Virginia Sanchini (Univer-
                                                                                    andEthics
(Giornalista e Professore presso il       sità degli Studi di Milano)
Dipartimento degli Studi Umanistici,
Università degli Studi di Pavia); Ro-     Progetto grafico: Gloria Pedotti
                                                                                           5
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                  andEthics

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                                                        RECENSIONI

SOMMARIO
                                                        Consulta Scientifica del Cortile dei Gentili
                                                        PANDEMIA E GENERATIVITÀ. BAMBINI E
                                                        ADOLESCENTI AI TEMPI DEL COVID
                                                        di Mons. Carlo Maria Polvani                  134

                                                        Anna Maria Bruzzone
                                                        CI CHIAMAVANO MATTI.
ARTICOLI                                                VOCI DAL MANICOMIO (1968-1977)
                                                        di Anna Poma                                  138
• IL 'GREEN PASS' ALLA LUCE DELL'ARTICOLO 32
DELLA COSTITUZIONE: ALCUNE BREVI
                                                        Maya J. Goldenberg
CONSIDERAZIONI
                                                        VACCINE HESITANCY: PUBLIC TRUST,
di Federico Gustavo Pizzetti                      10
                                                        EXPERTISE, AND THE WAR ON SCIENCE
                                                        di Teresa Gavaruzzi e Alessandra Tasso        142
• ANTROPOCENE, PANDEMIA, GIUSTIZIA
INTERGENERAZIONALE: L'ETICA PUBBLICA AL
CROCEVIA FRA INCLUSIONE ED ESCLUSIONE DEL               Antonella Ficorilli
FUTURO                                                  NUOVI TERRITORI PER L'ETICA NELLA
di Ferdinando G. Menga                            22   RICERCA SCIENTIFICA
                                                        di Matteo Galletti                            146
• LA VITA UMANA COME BENE DISPONIBILE
di Giorgio Macellari                              32   Agnese Collino
                                                        LA MALATTIA DA 10 CENTESIMI. STORIA
• GEOETICA: UN'ETICA PER LA RELAZIONE                   DELLA POLIO E DI COME HA CAMBIATO
TRA GLI ESSERI UMANI E LA TERRA                         LA NOSTRA SOCIETÀ
di Silvia Peppoloni e Giuseppe Di Capua           42   di Donatella Barus                            150

• WHY DO WE NEED RANDOMIZED CONTROLLED                  Armando Massarenti e Antonietta Mira
TRIALS? MEDICAL SCANDALS AND THE                        LA PANDEMIA DEI DATI. ECCO IL VACCINO
EVOLUTION OF DRUG REGULATION                            di Cinzia Caporale                            152
di Mattia Andreoletti                             54
                                                        Laura Pepe
• MICROETHICS FOR HEALTHCARE DATA SCIENCE:              LA VOCE DELLE SIRENE. I GRECI E L'ARTE
ATTENTION TO CAPABILITIES IN SOCIOTECHNICAL             DELLA PERSUASIONE
SYSTEMS                                                 di Mauro Serra                                156
di Mark Graves e Emanuele Ratti                   64
                                                        Alessandro Bilotta e Dario Grillotti
• LA BIOETICA COME PROFESSIONE E L'EXPERTISE            LA FUNZIONE DEL MONDO.
IN MATERIA BIOETICA: RIFLESSIONI PEDAGOGICHE
SULLO SVILUPPO DI UN CURRICULUM DI MASTER               UNA STORIA DI VITO VOLTERRA
DI SECONDO LIVELLO IN BIOETICA E SCIENZE                di Sandra Lucente                             160
SOCIALI IN AMBITO ANGLOSASSONE
di Silvia Camporesi                         74         Sara Garofalo
                                                        SBAGLIANDO NON SI IMPARA. PERCHÉ
                                                        FACCIAMO SEMPRE LE SCELTE SBAGLIATE
                                                        IN AMORE, SUL LAVORO E NELLA VITA
                                                        QUOTIDIANA
DOCUMENTI DI ETICA E BIOETICA                           di Andrea Grignolio Corsini        164

• LA FIGURA DELL'ESPERTO IN BIOETICA
Comitato Nazionale per la Bioetica86
Commenti di                                             NORME EDITORIALI		                             168
• Marianna Gensabella e Lucio Romano 94
• Demetrio Neri                      98                CODICE ETICO		                                 169

• IL TEMPO DELLA RICERCA. COMPRENDERE LA                I COMPITI DEL COMITATO ETICO
SCIENZA PER SUPERARE L'EMERGENZA COVID-19              DELLA FONDAZIONE VERONESI                      172
Comitato Etico Fondazione Umberto Veronesi       102
Commenti di

                                                                                 theFuture
• Raffaella Campaner e Marina Lalatta Costerbosa 112
• Federica Russo                                 116

                                                                                 ofScience
• Daniele Fanelli                                120
• Gianluca Attademo                              124

• SCIENCE FOR PEACE 2021:
IL DIRITTO E IL DOVERE DI VACCINARSI            128
                                                                                 andEthics
Recensioni

Anna Maria Bruzzone
Silvia Calamai e Marica Setaro
(a cura di)

Ci chiamavano matti.
Voci dal manicomio
(1968-1977)
Il Saggiatore, 2021
ISBN: 9788842827771
pp. 413

ANNA POMA
annapoma@libero.it

AFFILIAZIONE
Curatrice Festival dei Matti,
Presidente Associazione Festival dei Matti   DOI: 10.53267/20210302
Dobbiamo essere grati a Silvia Ca-               cronaca di quel lavoro1, affollata del-          Ci chiamavano
lamai e Marica Setaro, studiose dal              le voci dei tanti protagonisti del cam-                    matti.
rigore e acume rari, per aver sot-               biamento, la presa diretta di ciò che        Voci dal manicomio
tratto alla dimenticanza l'inchiesta             sta avvenendo e che qualcuno degli                 (1968 - 1977)
spiazzante che Anna Maria Bruzzo-                intervistati conosce e leggerà. Sa tut-
ne realizzò nei manicomi di Gorizia              tavia che alcuni internati lo sono più             Recensioni
nel 1968 e di Arezzo nel 1977. Si                di altri, che la prigionia li ha squas-
deve alla tenacia e alla passione del-           sati troppo a fondo e che faticano a
la loro ricerca il rinvenimento delle            riprendere a parlare. Avrebbe potuto
voci dei matti nella sua casa 'scrigno'          interpellare altre voci per capire cosa
e nell'archivio dell'Università di Tori-         stava avvenendo, sottolinea Marica
no e la scelta di proporne la ripub-             Setaro, ma invece si dirige verso le
blicazione al Saggiatore (era uscito             più schive, deteriorate e inascoltate
da Einaudi nel 1978) arricchita delle            tra le persone internate. La imma-
testimonianze inedite che l'autrice              giniamo chieder loro il permesso di
raccolse nel manicomio goriziano.                prendere nota delle parole che diran-
Un volume di oltre 400 pagine riem-              no, armata solo di poche domande,
pito quasi integralmente delle voci              sempre uguali, per dare un ritmo e
di «schizofrenici, paranoici, deliranti,         una sequenza chiara ai racconti, li-
depressi, ebefrenici, psicotici, alcoli-         mitarsi a questo e poi sparire. Sta
sti, dementi» secondo la nomenclatu-             toccando la carne dell'istituzione to-
ra feroce che decideva il loro destino           tale, sta toccando le vite che vanno
di internati.                                    rianimandosi dopo anni di cancella-
                                                 zione sistematica, sa che potrebbe
Non è superfluo domandarsi cos'ab-               facilmente ferirle o installarle in un
bia significato allora e cosa significhi         copione che le ricollochi dalla parte
ancora un'inchiesta di questo tenore,            degli oggetti, riducendone le parole
non foss'altro perché ieri come oggi,            a suono senza presa. Per questo fa
a parlare dei matti è sempre e co-               di tutto per non intralciare chi parla,
munque qualcun'altro. «Ci chiama-                decidendo di non rettificare, di non
vano matti», dice Elvira con rabbia e            far deragliare i deliri per riportarli nel
disappunto, «ma noi eravamo seri»                solco di una sensatezza usata e di
ben sapendo che dare del matto a                 non replicare. Dopo dieci anni si re-
qualcuno significa smettere di pren-             cherà ad Arezzo, questa volta con
derlo sul serio, di ritenerlo credibile;         un registratore, affinché il corpo delle
lo ribadisce Filomena «una volta                 voci resti intatto e riportato sulla car-
stata in manicomio una non è più                 ta, non perda troppi pezzi.
creduta», avendo chiaro il fatto che
le sue parole verranno d'ora in poi              La doppia scena raccontata dai matti
barattate con altre parole di senso              è l'affresco intenso e struggente di
'precisato'. Eppure Anna Maria Bruz-             un'umanità dannata eppure soprav-
zone, classe 1925, insegnante di let-            vissuta, protagonista e testimone di
tere, specializzanda in psicologia e             storie prese nel gioco della Storia
animata da un'instancabile passione              che in questo momento sta prenden-
per la ricerca storica che la condurrà           do una piega inaspettata. Come le
a raccogliere anche le testimonianze             sue parole, non contemplate fino a
delle staffette partigiane e delle don-          poco prima, che quando comincia-
ne internate nei lager nazisti, attivista        no a parlare stravolgono la scena.
nell'Associazione per la lotta contro            Perché c'è un passato che preme e
le malattie mentali di Torino, decide            pone domande. E un futuro ancora
di chiamarle in causa quelle voci, di            più incalzante a promettere complici-
trascriverle, custodirle e pubblicarle.          tà con chi fino a lì è stato confinato al
Sono anni cruciali per il nostro Pae-            fuori gioco. Perché queste voci non
se, la stagione di irripetibili battaglie        sono state del tutto colonizzate dal
politiche per i diritti civili, gli anni delle   discorso di chi ha ragione e potere
'utopie della realtà', della convinzio-          e conservano frammenti, sfumatu-
                                                                                                                     Volume 6 ■ 2021

ne di poterlo davvero cambiare que-              re, sbavature forse introvabili altro-
sto mondo.                                       ve, non dicono sempre quello che
                                                 vorremmo sentir loro dire, anche di
Nel 1968 Bruzzone sa che l'ospedale              quello che accade intorno e che le
psichiatrico di Gorizia è teatro di uno          libererà. Questi matti sanno parlare
sconvolgimento senza precedenti,                 di sé e lo fanno con l'immediatezza di
che lì non è in gioco l'umanizzazione            chi non ha nulla da perdere e tutto da
del manicomio ma la sua demolizio-               riprendere. Uomini e donne, sepolti
ne, un rovesciamento teorico-pratico             vivi da una diagnosi/sentenza che                 theFuture
che scardinerà saperi, poteri, ruo-              prendono il largo da quella sepoltura             ofScience
li. Che la scena viene condivisa, la             e ce la fanno dimenticare non appe-               andEthics
complicità con i matti invocata, pra-            na si mettono a parlare. Nessuno re-
ticata, prescritta da quando nel '61             cita a soggetto, il vestito del paziente
a prenderne la direzione è arrivato              quando non è lacero è comunque                              139
Franco Basaglia. Sa che vi è una                 strappato qua e là. C'è un prima del
Ci chiamavano        manicomio, le trame che si addensa-           gore da un decennio, l'uscita dal ma-
                  matti.               no, le privazioni, le alterne fortune,        nicomio, i repartini, le case famiglia,
                  Voci dal manicomio   la povertà, le guerre dei poveri, tal-        l'istituzione totale ormai svuotata, lo
                  (1968 - 1977)        volta, come per Antonia, una vita in-         sbigottimento, la sorpresa, l'attesa,
                                       ventata, un salvataggio immaginario           il riaffiorare di un fuori come possibi-
                   Recensioni          dall'anomia desolante di una vicenda          le meta di un ritorno. La percezione
                                       familiare di sole privazioni trapianta-       che le contraddizioni non spariscono
                                       ta in una storia eroica, seppur tragica       insieme al manicomio. E allora alcu-
                                       come la prima.                                ne voci cambiano di tono, incalzano
                                                                                     Agostino Pirella –il direttore che re-
                                       La fatica del vivere in un sociale pie-       stituisce diritti e libertà e dimette le
                                       no di ferite, di controsensi, di ingiusti-    persone – con domande inopportu-
                                       zie, di umiliazioni e di destini segnati,     ne su quello che aveva promesso di
                                       i garbugli e le cesure, le cadute sen-        fare e non ha fatto, mancando di for-
                                       za fine, le guerre, le fughe, il taglio, le   zare a sufficienza amministrazione e
                                       ossa rotte. Il mondo che ti si cuce ad-       territorio, quel sociale che, lasciato
                                       dosso, con le sue smisurate storture,         così com'è, potrebbe ridurre il ritor-
                                       e tu che sopravvivi solo perché riesci        no a una pantomima e la libertà a un
                                       ad impazzire. E poi il manicomio che          abbandono.
                                       ti inghiotte, le maschere, gli elettro-
                                       choc, le rappresaglie, le violenze,           Possiamo leggere questi racconti
                                       l'addomesticamento, la rassegna-              in tanti modi, rintracciarvi il corpo a
                                       zione e il dolore che non si spegne           corpo degli ultimi con la Storia, pro-
                                       mentre il corpo si crepa, i denti e i         vare a stanare tra le parole dei matti
                                       capelli cadono, le membra si defor-           schegge di quel 'fuori' a cui Basaglia
                                       mano dinnanzi a quello che subisci            assegnava la vera posta del lavoro
                                       in nome di un discorso ammantato di           di deistituzionalizzazione o ancora
                                       scientificità ed espulsivo di ogni dub-       leggervi quello che saremmo potu-
                                       bio. E poi ancora, vista dal di dentro,       ti diventare nel nostro avere a che
                                       la fenomenologia di una rivoluzione           fare, come società, con la follia che
                                       culturale, la sua potenza e lo stra-          ci abita. Che ne è infatti delle do-
                                       volgimento che porta con sé. A Go-            mande e delle istanze che popolano
                                       rizia ci sono le assemblee generali e         i discorsi di quei matti? Cosa è ac-
                                       quelle di reparto, aperte a chiunque,         caduto dopo sul terreno delle teorie
                                       ma veniamo a sapere che non tutti             e delle pratiche psichiatriche e come
                                       vogliono parteciparvi o ritornarvi.           è cambiata la percezione delle stra-
                                       Che le domande corrono incessanti,            tegie di cura in chi diviene utente dei
                                       sulla malattia, sul destino, sul potere       servizi psichiatrici? Dove siamo noi
                                       delle istituzioni, sulla società, sul la-     in tutto questo? Se oggi qualcuno di-
                                       voro, sulle classi e il loro inesorabile      sponesse degli attrezzi critici e della
                                       riprodursi dentro e fuori il manicomio.       passione civile necessari a realizza-
                                       Che l'istituzione sotto attacco desta         re un'inchiesta come quella di Bruz-
                                       entusiasmo, stupore, speranze e de-           zone troveremmo ancora uno scarto
                                       sideri ma anche paura e perplessità,          tra il discorso dei tecnici sui 'malati
                                       in qualcuno soprattutto disappunto.           di mente' e quello che loro stessi di-
                                       Veniamo a sapere che Basaglia e la            cono di sé? E se si, chi se ne occu-
                                       sua équipe suscitano entusiastiche            perebbe?
                                       adesioni, ma anche resistenze, che
                                       reparti come il C si aprono a fatica,
                                       che l'elettrochoc alcuni medici lì con-
                                       tinuano a farlo o a minacciarlo, che
                                       chi vi è segregato sa che gli spetta
                                       altra sorte da chi si trova in un repar-
                                       to aperto, viene in manicomio volon-
                                       tariamente e ci sta per poco.
Volume 6 ■ 2021

                                       Percepiamo che i non detti e il gioco
                                       dei poteri sono chiari a tutti, che si
                                       è consapevoli che quell'esperimento
                                       potrebbe finire, che molti si ribelle-
                                       rebbero ma forse non sarebbe ar-
                                       ginabile una restaurazione qualora
                                       altri medici tornassero a chiudere le
                                       porte. Dieci anni dopo, ad Arezzo, i
                  theFuture            discorsi dei matti si fanno più artico-
                  ofScience            lati, speculari a un lavoro di deisti-        NOTE
                  andEthics            tuzionalizzazione lungo ormai una
                                       ventina d'anni. Sono racconti densi e         1. Basaglia, F. (a cura di) (2014). L'I-
                                       tortuosi puntati sul presente: il gigan-      stituzione negata, Rapporto da un
                  140                  te di pietra che scivola giù dal piedi-       ospedale psichiatrico. Baldini e Ca-
                                       stallo, la potenza di una legge in vi-        stoldi.
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