Rassegna Stampa Forest For Fashion

 
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23/8/2017                                           Dalle foreste alle passerelle, ecco gli abiti del futuro - La Stampa

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         italiana                    Caleffi                       riforestare il pianeta                                              avvelenati

  Dalle foreste alle passerelle, ecco gli abiti del
  futuro
  Il PEFC Italia e l’Istituto Italiano di Design hanno sviluppato il progetto 3F Forest For
  Fashion. Obiettivo: individuare materiali innovativi e sostenibili di origine forestale. Il
  risultato è una linea di capi d’abbigliamento che è stata presentata in una sfilata di moda il
  23 giugno a Perugia

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  MICHELA CANZIO                                                                            Pubblicato il 10/08/2017

  E se la valorizzazione del nostro patrimonio forestale passasse anche per una
  sfilata di moda e una linea di abbigliamento? L’idea è alla base di un progetto
  internazionale, che vede uniti mondi apparentemente molto lontani tra loro ma
  in realtà accomunati dall’essere elementi cruciali del made in Italy: foresta-legno,
  moda e design. Il progetto – denominato 3F Forest For Fashion – vede il PEFC
  Italia, sezione nazionale dello standard di certificazione forestale più diffuso al
  mondo, collaborare con gli insegnanti dell’Istituto Italiano di Design per formare
  sui vantaggi della gestione forestale sostenibile degli studenti dei corsi di design,
  fashion e comunicazione visiva.

http://www.lastampa.it/2017/08/10/scienza/ambiente/focus/dalle-foreste-alle-passerelle-ecco-gli-abiti-del-futuro-Riulte2PSTZlnFVlo6cHKM/pagina.…                      1/4
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  L’anno accademico, iniziato a ottobre scorso, è stato inoltre utilizzato per
  individuare materiali innovativi di origine forestale che sono stati poi utilizzati
  dagli studenti dell’IID per progettare e realizzare capi d’abbigliamento destinati a
  creare un brand PEFC e a proporre abiti sia a chi lavora nei boschi sia per
  collezioni pret-a-porter di abbigliamento e accessori di design. La collezione di
  abiti e accessori creati a partire da prodotti di origine forestale sarà poi
  presentata nell’evento conclusivo del progetto 3F: una sfilata di moda in
  programma venerdì 23 giugno alle 18.30 a Perugia, nella sala Podiani della
  Galleria dell’Umbria, che verrà anche trasmessa in diretta streaming.

  L’esigenza di aumentare il livello di sostenibilità ambientale delle materie prime
  utilizzate nella produzione di abiti è stata evidenziata, già dal 2012, dalla stessa
  Camera Italiana della Moda nel suo “Manifesto della sostenibilità della moda
  Italiana”: nel documento si incoraggia l’utilizzo di materie prime di origine
  naturale e rispettose dell’ambiente e l’adozione di modelli di gestione
  responsabile lungo tutta la catena del valore della moda a vantaggio del sistema
  Paese.

  “Abbiamo pensato e avviato questo progetto – spiega Antonio Brunori, segretario
  generale del PEFC Italia – per evidenziare come le risorse offerte dal nostro
  patrimonio forestale, spesso sottovalutate, sono in realtà molto più versatili di
  quanto si possa immaginare. Inoltre vogliamo fare in modo che la creazione di
  nuovi prodotti certificati porti ad una crescente domanda di materie prime
  (come la cellulosa, le fibre, il sughero, la gomma ed altri prodotti forestali non

http://www.lastampa.it/2017/08/10/scienza/ambiente/focus/dalle-foreste-alle-passerelle-ecco-gli-abiti-del-futuro-Riulte2PSTZlnFVlo6cHKM/pagina.…   2/4
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  legnosi come i funghi o il tannino) e semilavorati certificati (come ad esempio
  prodotti di origine forestale in generale)”.

  ““DESIGN: YOUR FUTURE” è la vision dell’Istituto Italiano design, calzante
  perfettamente con il tema dell’ecosostenibilità, perché è solo con il rispetto
  dell’ambiente che potremo “disegnare” il FUTURO, ed è questo lo spirito con cui
  abbiamo aderito al progetto” dichiara AnnaMaria Russo, presidente IID.

                                                                                            Alcuni diritti riservati.

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  Standard                by Martina Valentini                  20 giugno 2017                    No                            di PIL
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E se la valorizzazione del nostro patrimonio forestale passasse anche per una
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                                                                                                                               mortale
Tessuti per capi d'abbigliamento e rivestimenti derivanti dal sughero, filati da eucalipti
che garantiscono più morbidezza della seta e sono più freschezza del cotone, fibre di
cellulosa contro gli stress termici, tute protettive per operazioni antincendio, stoffe che
                                                                                                                          Ricerca per:
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Rassegna Stampa Forest For Fashion
17/7/2017                                                        Ecco le foreste "da indossare" | Valori

                                                 “Abbiamo pensato e avviato questo progetto –                L'ULTIMO
                                                 spiega Antonio Brunori, segretario generale del             NUMERO
                                                                                                             IN
                                                 PEFC Italia – per evidenziare come le risorse               FORMATO
                                                 offerte dal nostro patrimonio forestale, spesso             DIGITALE
                                                 sottovalutate, sono in realtà molto più versatili di
                                                 quanto si possa immaginare. Inoltre vogliamo
                                                 fare in modo che la creazione di nuovi prodotti
                                                 certificati porti ad una crescente domanda di              Tweet di
                                                                                                            @PeriodiciValori
                                                 materie prime (come la cellulosa, le fibre, il
                                                 sughero, la gomma ed altri prodotti forestali non                 mensile valori
                                                                                                                   @PeriodiciValori
                                                 legnosi come i funghi o il tannino) e semilavorati
                                                                                                            Nonostante il tetto ai
                                                 certificati (come ad esempio prodotti di origine
                                                                                                            compensi introdotto nel
                                                 forestale in generale)”.                                   2014 lo stipendio dei
                                                                                                            mandarini italiani è
      Una delle creazioni della                  L'esigenza                                                 superato solo dagli...
      Sfilata Forest For Fashion                                                                            fb.me/3lSxtdyx2
                                                 di
                                                 aumentare
                                                 il livello di
sostenibilità ambientale delle materie prime                                                                 Incorpora

utilizzate nella produzione di abiti è stata
evidenziata, già dal 2012, dalla stessa Camera
Italiana della Moda nel suo “Manifesto della
sostenibilità della moda Italiana”: nel documento
                                                                                                           ARTICOLI
si incoraggia l’utilizzo di materie prime di origine                                                       RECENTI
naturale e rispettose dell’ambiente e l’adozione
di modelli di gestione responsabile lungo tutta la                                                         Siria: 330 mila
catena del valore della moda a vantaggio del                                                               vittime in sei
sistema Paese.                                                                                             anni di guerra
                                                                       Una delle creazioni della

@lamarty_twi                                                           Sfilata Forest For Fashion
                                                                                                           Porto Rico: via
                                                                                                           alla
                                                                                                           speculazione
                                                                                                           immobiliare

                                                                                                           Dobbiaco
                                                                                                           s’interroga
                                                                                                           sull’economia
                                                                                                           condivisa

                                                                                                           Biocarburanti
                                                                                                           migliori contro

http://www.valori.it/ambiente/le-foreste-indossare-18316.html                                                                    2/4
Rassegna Stampa Forest For Fashion
cultura
                sostenibilità
                   consumer
             architettura 2.0
un mese di

  giugno
   2017
Rassegna Stampa Forest For Fashion
giugno 2017

            focus                                                               architettura 2.0
    2      Arte, musica e moda schierati                             15         Certificazione WELL,
           a difesa del Pianeta                                                 così si valuta la salubrità di un edificio
            design                                                             16 Riqualificazione edilizia, per gli italiani
    5      Arte e sostenibilità si vestono di Alcantara                               la casa rimane centrale

            salute                                                              sostenibilità
    7                                                                17         I dati del primo Osservatorio
           LED e salute, perchè non dobbiamo avere
                                                                                Sostenibilità e Comunicazione
           paura della "luce blu"?
            8   Un nuovo accordo per la qualità                                 cosmesi
                dell’aria nel bacino padano                          19         Cosmesi ecosostenibile?
                                                                                Si può, basta evitare alcuni prodotti
            regolazione
   10      Cessione del credito di imposta per interventi                      21      Cosmetici e parabeni:
           di riqualificazione energetica: i chiarimenti                               ecco svelata tutta la verità
           dell’Agenzia delle Entrate
                                                                                think tech
            mobilità
                                                                     23         Apple sperimenta gli schermi a micro LED
   13       Immatricolazioni auto in ripresa:                                    23     Una pila a idrogeno da elementi inquinanti
            +7,8% a maggio in UE
                                                                                 24     FV, in Cina il più grande
           14 Città a misura di ciclista con l'Indice di                                impianto galleggiante al mondo
                Ciclabilità Urbana

                                                  Editore:
                                                  Gruppo Italia Energia S.r.l. socio unico
                                                  via Valadier 39 Roma
                                                  Tel. 06.87678751
                                                  Direttore Responsabile:
                                                  Agnese Cecchini
                                                  redazione@canaleenergia.com
                                                  Ivonne Carpinelli,
                                                  Monica Giambersio,
                                                  Antonio Jr Ruggiero
                                                  Progettazione grafica:
                                                  Paolo Di Censi
                                                  Canale Energia è registrato presso
                                                  il Tribunale di Roma con il n. 221
Tutti i diritti sono riservati.                   del 27 luglio 2012
è vietata ogni riproduzione senza                 Pubblicità, Convegni & Eventi:
permesso scritto dell’editore                     Camilla Calcioli
                                                  c.calcioli@gruppoitaliaenergia.it
Credit:                                           Raffaella Landi
www.shutterstock.com                              r.landi@gruppoitaliaenergia.it

L'opera di Maria Cristina Finucci                 Simona Tomei
nella foto in copertina,
gentilmente concessa dall'artista
                                                  s.tomei@gruppoitaliaenergia.it
                                                                                                      giugno 2017
                                                  www.canaleenergia.com
Rassegna Stampa Forest For Fashion
giugno 2017

EDITORIALE                                            focus

        il Direttore                                  arte, musica
Installazioni artistiche, fotografia, design,         e moda
moda. La sostenibilità e l’attenzione per l’am-       schierati a difesa
biente sono sempre più al centro dell’ industria
culturale. Un passaggio importante che sanci-         del Pianeta
sce l’effettivo fluire della “economia circolare”
a tutti i livelli di fruizione sociale.                        Ivonne Carpinelli

                                                      C’è l’espressione pittorica di Pablo Echaur-
Un trend che sta dettando un nuovo modo, in-
                                                      ren che si pone come contraltare di un
trinsecamente rivoluzionario, di fare impresa.        sistema politico e di pensiero e la street
Oltre all’aspetto sostenibile, permette di svi-       art di Banksy che porta a riflettere su temi
luppare percorsi imprenditoriali dagli innega-        storico-politici. C’è la musica degli U2 che
bili riscontri economici e, si spera, ambientali.     con la voce di Bono Vox in Silver and Gold
Azioni che mettono sempre più al centro della         si scaglia contro la politica della segrega-
                                                      zione razziale in Sud Africa. E c’è il discorso
agenda politica questi aspetti.
                                                      ecologista di Leonardo di Caprio alla con-
                                                      segna dell’Oscar 2016 come attore prota-
Apriamo il numero quindi con un tema apparente-       gonista in The Revenant. Tutti esempi di
mente leggero come la cultura e l’energia, per lan-   come l’arte si pone al servizio di battaglie
ciare il nostro “Help” all’unisono con la fonda-      sensibili. Perché “oggi un artista non può
                       trice del Garbage patch        più essere autorefenziale”, commenta l’ar-
                                                      chitetto e artista maria cristina finucci,
                       state l’artista Maria
                                                      “ma deve occuparsi dei grossi problemi
                       Cristina Finucci e pro-        che ci affliggono” per sensibilizzare l’opi-
                       ponendo alcune soluzioni,      nione pubblica e i rappresentanti politici su
                       nelle testimonianze di im-     diverse sfide di portata mondiale.
                       prese e start up. Un altro
                       modo per tutelare e pro-       Ad esempio, sull’inquinamento marino:
                                                      “La plastica abbandonata nei fiumi rag-
                       muovere nel quotidiano
                                                      giunge gli oceani dove si addensa dan-
                       ambiente e auto imprendi-      do vita ad ammassi rinominati ‘garbage
                       torialità.                     patches’. Lungo questo viaggio viene di-
                                                      saggregata per effetto del mare e del sole
                                                      e diventa microplastica invisibile all’occhio
                                                      umano: solo un microscopio può rivelar-

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                                                       Comunicazione e sostenibilità si incontrano an-
                                                       che nell’opera landscape of desire, esposta
                                                       nella mostra Alcantara Sustainability Renaissan-
                                                       ce, durante la settimana di #all4thegreen che
                                                       ha anticipato il G7 Ambiente di Bologna. Per
                                                       realizzarla l’artista cinese Qin feng ha scelto
                                                       l’Alcantara, materiale prodotto dall’omonima
                                                       azienda che nel 2009 è stata tra le prime in Italia
                                                       ad aver raggiunto lo status di Carbon Neutral.
                                                       E poi c’è la moda di origine forestale con i tessuti
ne la presenza. Ad oggi, negli oceani, ci sono 6       derivanti dalla quercia da sughero, i filati dall’eu-
particelle di microplastica ogni particella di plan-   calipto, le fibre di cellulosa prodotte anche con
cton”. Per riuscire a comunicare il problema la        scarti di lavorazione del legno, la pelle prodot-
Finucci ha deciso di dare un nome ai quasi 16 mi-      ta con il fungo e il misto di viscosa ottenuta da
lioni di km2 di ‘terre’ di microplastica abbando-      un mix di specie vegetali. Vetrina del settore è
nata: “Il 1° aprile 2013 ho ottenuto dall’UNESCO       il progetto 3f-forest for fashion promosso
il riconoscimento del garbage patch state. Lo          dall’associazione Pefc italia-Programme for
stato ha una costituzione, un mito fondativo gra-      endorsement of forest certification che ha rac-
zie alla collaborazione dell’Università Ca’ Foscari    colto l’entusiasmo dei ragazzi dell’istituto italia-
di Venezia e una bandiera”.                            no design di Perugia. Il duplice obiettivo è di
                                                       accrescere la conoscenza e la consapevolezza su
Le installazioni realizzate nel corso degli anni,      questo materiale, proveniente dalla gestione atti-
come la strana creatura Climatesaurus che da           va del patrimonio forestale italiano, e contribuire
Venezia ha raggiunto Parigi in occasione della         a incrementare la percentuale di bosco italiano
COP21 o l’installazione Vortice alla fondazione        certificato PEFC, dunque gestito in maniera so-
Bracco di Milano, sono “indizi” che aiutano a fis-     stenibile, che ad oggi in Italia è solo del 9,2%.
sare nella mente l’immagine del Garbage patch
state. Azioni dislocate nel tempo e nello spazio                              “A livello globale l'indu-
che concorrono “a formare l’opera complessa                                   stria del fashion è valutata
Wasteland”, supportata dall’associazione no                                   1,7 trilioni di dollari e dà
profit Arte per la sostenibilità.                                             lavoro a più di 75 milioni di
                                                                              persone – commenta fran-
Di forte impatto visivo è la scritta helP, realiz-                            cesca dini, area ricerca e
zata con oltre 5 milioni di tappi raccolti dalle                              sviluppo Pefc – Circa la
Università di Roma Tre e Salerno, poi assemblati                              metà di questa produzione
con i gabbioni Maccaferri grazie al supporto di                               riguarda le fibre di cotone,
un centro disabili: “Mi sono chiesta cosa troverà                             mentre la maggioranza del
un archeologo del futuro sull’Isola di Mozia – ci                             rimanente riguarda le fi-
spiega la Finucci – Allora ho costruito una città di                          bre sintetiche derivanti dai
plastica accanto ai reperti fenici. Dal basso si ca-                          combustibili fossili. Con la
pisce che sono le sue vestigia, dall’alto si legge                            crescente preoccupazione
un messaggio d’aiuto”.                                                        per l'uso improprio delle

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                             limitate risorse idriche,        filata dal bozzolo una volta che la farfalla è volata
                             l'abuso di pesticidi e le        via e che mantiene il suo colore naturale, che non
                             problematiche connes-            è bianco. D’inverno lana merinos e lana di peco-
                             se all'utilizzo di combu-        re allevate a livello locale: con il progetto ‘lane del
                             stibili fossili, l'utilizzo di   monte Amiata’ recupero materiale che altrimenti
                             fibre di legno da fore-          verrebbe buttato per realizzare arazzi, scendiletto e
                             ste gestite in modo so-          progetti di interno. Bandisco il cotone”.
                             stenibile risulta essere
                             un’ottima opportunità            Nel suo lavoro la Ro-
                             per non incidere nega-           vida recupera i cam-
                             tivamente sull'ambien-           pionari delle aziende
                             te”. Ad esempio, rispet-         di filati e il materiale
                             to alla produzione di            di scarto che deriva
                             tessuti in cotone il lyo-        dalle sue stesse pro-
cell, derivante dall'eucalipto, richiede un consumo           duzioni. E non usa
di acqua 70 volte inferiore e riduce le emissioni di          elettricità,    perché
CO2 equivalenti di 10 volte.                                  impiega un telaio
                                                              manuale in legno che “posso tramandare fino a tre
Gli studenti dell’Istituto hanno colto l’opportuni-           generazioni successive alla mia”, sottolinea.
tà offerta da 3F come una sfida: hanno dovuto
cimentarsi con materiali nuovi per il mondo del-              La sua tavolozza si compone di filati biologici cer-
la moda, ma per questo ancora più interessanti.               tificati GOTS, di pigmenti vegetali, di tinture con-
“Inizialmente non è stato semplice lavorare con               trollate e certificate o a base di allume di potas-
questi tessuti”, ci spiega eleonora granieri, do-             sio prodotte nel laboratorio di Capalbio Scalo, in
cente di fashion design presso l’iid. “Per la rea-            provincia di Grosseto, vicino al suo punto vendita
lizzazione dei sette outfit che hanno recentemen-             di Manciano. Il suo entusiasmo si affievolisce chie-
te sfilato nella Galleria nazionale dell’Umbria ci            dendole chi compra le sue creazioni: “Mi rivolgo
siamo ispirati alle figure lavorative delle guardie           a un ceto medio-alto che ha dai 45 anni in su.
forestali, dei tagliatori, dei vigili del fuoco e degli       Sono 16 anni che faccio questo lavoro e ancora
operatori nei giardini”. E, sottolinea la Granieri,           vedo gente che preferisce comprare molteplici
“abbiamo cercato di rispettare i materiali: non               magliette piuttosto che acquistarne una di valore
abbiamo aggiunto tinture chimiche ma rispetta-                che non fa male alla pelle”.
to i colori d’origine. Ad esempio, per una tuta re-
alizzata con il filato di cipresso abbiamo prodotto
una tintura naturale, come si fa per il cashmere”.

Dalle passerelle alla moda quotidiana: l’artista laura
rovida riflette nelle sue creazioni il proprio stile di
vita. Fluido vitale delle sue opere è l’attenzione quo-
tidiana all’ambiente: “I materiali che utilizzo rispetta-
no il cambiare delle stagioni: in quella estiva sfrutto
bamboo e seta, soprattutto seta ecologica che viene

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17/7/2017                                                                   Dalle foreste alle passerelle: gli abiti del futuro firmati Pefc - Askanews

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      AMBIENTE (/TAG/AMBIENTE)            Giovedì 25 maggio 2017 - 15:45

    Dalle foreste alle passerelle: gli abiti del futuro rmati Pefc
    Collaborazione PEFC Italia e Istituto Italiano di Design

    Milano, 25 mag. (askanews) – Dalle foreste alle passerelle: gli abiti del futuro potrebbero, e dovrebbero, avere un’anima green, nel vero
    senso pieno della parola. E’ l’idea alla base di un progetto internazionale, che vede uniti mondi apparentemente molto lontani tra loro,
    ma accomunati dal loro ruolo protagonista nel made in Italy: foresta-legno, moda e design. Il progetto – denominato 3F Forest For
    Fashion – vede il PEFC Italia, sezione nazionale dello standard di certificazione forestale più di uso al mondo, collaborare con gli
    insegnanti dell’Istituto Italiano di Design.

    La collaborazione, cominciata con l’attuale anno accademico – oltre a sensibilizzare gli studenti dei corsi di design, fashion e
    comunicazione visiva sui vantaggi della gestione forestale sostenibile – ha portato l’attenzione degli allievi sui una serie di materiali
    innovativi di origine forestale che sono stati poi utilizzati per progettare e realizzare capi d’abbigliamento. Le creazioni sono destinate alla
    naascita di un PEFC e per linee di abiti destinate sia a chi lavora nei boschi sia a collezioni pret-a-porter di abbigliamento e accessori di
    design.

    La collezione di abiti e accessori creati a partire da prodotti di origine forestale sarà poi presentata nell’evento conclusivo del progetto 3F:
    una sfilata di moda in programma venerdì 23 giugno a Perugia, nella sala Podiani della Galleria dell’Umbria.

http://www.askanews.it/economia/2017/05/25/dalle-foreste-alle-passerelle-gli-abiti-del-futuro-firmati-pefc-pn_20170525_00210/                                                                                                  1/5
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    L’esigenza di aumentare il livello di sostenibilità ambientale delle materie prime utilizzate nella produzione di abiti è stata evidenziata, già
    dal 2012, dalla stessa Camera Italiana della Moda nel suo “Manifesto della sostenibilità della moda Italiana”: nel documento si incoraggia
    l’utilizzo di materie prime di origine naturale e rispettose dell’ambiente e l’adozione di modelli di gestione responsabile lungo tutta la
    catena del valore della moda a vantaggio del sistema Paese.

    “Abbiamo pensato e avviato questo progetto – spiega Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia – per evidenziare come le
    risorse o erte dal nostro patrimonio forestale, spesso sottovalutate, sono in realtà molto più versatili di quanto si possa immaginare.
    Inoltre vogliamo fare in modo che la creazione di nuovi prodotti certificati porti ad una crescente domanda di materie prime, come la
    cellulosa, le fibre, il sughero, la gomma ed altri prodotti forestali non legnosi come i funghi o il tannino, e semilavorati certificati, come ad
    esempio prodotti di origine forestale in generale”.

    “”DESIGN: YOUR FUTURE” è la vision dell’Istituto Italiano design, calzante perfettamente con il tema dell’ecosostenibilità, perché è solo
    con il rispetto dell’ambiente che potremo “disegnare” il FUTURO, ed è questo lo spirito con cui abbiamo aderito al progetto” dichiara
    AnnaMaria Russo, presidente IID.

    (Link ad alcune immagini di tessuti e giovani impegnati nelle produzioni
    https://wetransfer.com/downloads/9d610a17f1d9e541dd8e52bac613e6fb20170525112123/0aabbb0babaacf7308558de294325be720170525112123/a80
    )

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    (https://www.youtube.com/playlist?list=PLuy1AWZActoeZ-WHYkyfsdxuZnz4oslYK)

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http://www.askanews.it/economia/2017/05/25/dalle-foreste-alle-passerelle-gli-abiti-del-futuro-firmati-pefc-pn_20170525_00210/                           2/5
Martedì 27 giugno 2017
http://www.umbria24.it/noise24/moda-e-ambiente-a-perugia-in-passerella-abiti-ecosostenibili

                                                           NOISE24

Moda e ambiente a Perugia, in passerella
abiti ecosostenibili
Realizzati con materiale di origine forestale, le creazioni degli studenti dell’Iid hanno sfilato e
presto saranno a New York

La sfilata

di A.G.

Filati di eucalipti, tessuti ricavati da faggi e cipressi, sfoglie di sughero e pelli di fungo sostituiscono le pelli animali nelle
creazioni realizzate dagli studenti dell’Istituto italiano design (Iid) di Perugia e presentate venerdì 23 giugno nella sala
Podiani della Galleria nazionale dell’Umbria. L’evento ‘3F: Forest for Fashion’, organizzato in collaborazione con Pefc
Italia (Programma di valutazione degli schemi di certificazione forestale), nasce con l’idea di proporre una linea di moda
prodotta con filati ottenuti da materie prime di origine forestale, all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità.
La moda del futuro La creatività dei giovani designer per dimostrare come il patrimonio boschivo può trasformarsi in una
risorsa per prodotti innovativi: dalle fibre di cellulosa contro gli stress termici alle tute protettive per operazioni antincendio,
la sfilata ha lanciato al mondo della moda l’idea provocatoria di trasformare design e settore abbigliamento in uno strumento
di valorizzazione della filiera bosco-legno. I consumatori finali potranno così diventare testimonial di sostenibilità
semplicemente indossando il capo giusto.
Una sfida per l’Iid Nel corso della serata si sono alternate le 35 creazioni dei giovani designer, tutte liberamente ispirate al
mondo del lavoro e realizzate con la collaborazione di cinque aziende specializzate: Granorte, Dolpi, Lenzing e le perugine
Alceste shoes e Artigian mobili. I capi sono stati già prenotati per sfilate a Roma, New York e Tolmezzo. «È stata
un’esperienza che abbiamo vissuto con grande entusiasmo – ha raccontato Eleonora Granieri, docente dell’Istituto italiano
design che ha seguito gli studenti – Non è stato semplice trattare i materiali ma, alla fine, il risultato è stato sorprendente.
Sono tessuti meravigliosi con qualità del tutto simili a quelli classici. Si sta aprendo un mondo nuovo che istituti come il
nostro devono senz’altro cavalcare».
Il progetto La sfilata giunge a conclusione di un progetto iniziato un anno fa, nato su idea del Pefc Italia, che ha coinvolto
cinque ragazzi del secondo anno del corso Fashion design dell’Iid. «Tradizionalmente – ha commentato Antonio Brunori,
segretario generale del Pefc Italia – il mondo della foresta è molto distante da quello della moda. La maggior parte dei
materiali impiegati in questo campo derivano da prodotti agricoli, come il cotone, il lino e la canapa. Noi proponiamo una
moda legata alle fibre degli alberi. Per produrre un chilo di cotone sono necessari 20mila litri di acqua mentre il legno ne
richiede una quantità 70 volte inferiore e un terzo di energia elettrica. Inoltre, per ogni albero utilizzato ne viene piantato un
altro. In un’epoca di grandi cambiamenti climatici, pensare a un vestiario ecosostenibile può aprire interessanti prospettive,
anche dal punto di vista economico». Il progetto si sposa perfettamente con la vision dell’Iid e con lo slogan ‘Design: your
future’: «È questo lo spirito con cui abbiamo aderito al progetto», ha dichiarato Anna Maria Russo, presidente
Iid. L’esigenza di aumentare il livello di sostenibilità ambientale delle materie prime utilizzate nella produzione di abiti è
stata evidenziata già dal 2012 dalla stessa Camera italiana della moda nel suo “Manifesto della sostenibilità della moda
Italiana”: nel documento si incoraggia l’utilizzo di materie prime di origine naturale e rispettose dell’ambiente e l’adozione
di modelli di gestione responsabile a vantaggio del sistema Paese.
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      Forest for fashion: la moda che diventa sostenibile
      Jun 06 2017

      Si terrà il prossimo 23 giugno presso la sala Podiani, della Galleria Nazionale dell’Umbria, a Perugia la sfilata “Forest For Fashion: dalle Foreste alle passerelle, ecco gli abiti del
      futuro”. Questo evento, che promuove nel mondo della moda l’uso di prodotti certificati derivanti dall’ambito forestale, è il momento conclusivo del progetto “3F: Forest For
      Fashion”, finanziato dal PEFC Council e realizzato grazie alla collaborazione del PEFC Italia e dell’Istituto Italiano di Design. Questo evento ha lo scopo di offrire una nuova
      prospettiva al mondo della moda, proponendo l’uso di fibre di cellulosa, tessuti in sughero e di legno, gomma, accessori di legno e da derivanti da prodotti forestali non legnosi.
      Per maggiori informazioni è possibile consultare: www.forest4fashion.it; www.istitutoitalianodesign.it.

      Per chi fosse interessato a partecipare all’evento, dato il numero limitato di posti, si prega di inviare entro il 20 giugno la richiesta di partecipazione all’indirizzo:
      promozione@pefc.it

https://www.pefc.it/news-a-media/news/785-forest-for-fashion-la-moda-che-diventa-sostenibile                                                                                                     1/1
17/7/2017                                     Forest for fashion: la moda che diventa sostenibile - ECO DELLE FORESTE

                                                                                                                                           Connect with us
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   Forest for fashion: la moda che diventa
   sostenibile
   Posted on 7 giugno 2017 by redazione

          0 /        /        /           /   /

   Si terrà il prossimo 23 giugno presso la sala Podiani, della Galleria Nazionale dell’Umbria, a Perugia la s lata “Forest For Fashion: dalle Foreste
   alle passerelle, ecco gli abiti del futuro”. Questo evento, che promuove nel mondo della moda l’uso di prodotti certi cati derivanti dall’ambito
   forestale, è il momento conclusivo del progetto “3F: Forest For Fashion”, nanziato dal PEFC Council e realizzato grazie alla collaborazione del
   PEFC Italia e dell’Istituto Italiano di Design. Questo evento ha lo scopo di offrire una nuova prospettiva al mondo della moda, proponendo l’uso
   di bre di cellulosa, tessuti in sughero e di legno, gomma, accessori di legno e da derivanti da prodotti forestali non legnosi.
   Per maggiori informazioni è possibile consultare: www.forest4fashion.it; www.istitutoitalianodesign.it.

   Per chi fosse interessato a partecipare all’evento, dato il numero limitato di posti, si prega di inviare entro il 20 giugno la richiesta di
   partecipazione all’indirizzo: promozione@pefc.it

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                                                        Perugia la s lata “Forest For Fashion: dalle Foreste alle passerelle, ecco gli abiti del futuro”. /
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Martedì 20 giugno 2017
http://www.askanews.it/economia/2017/06/20/fashion-e-sostenibilit%C3%A0-abiti-con-materiali-derivati-dai-boschi-
pn_20170620_00042/

       Fashion e sostenibilità: abiti con materiali
                  derivati dai boschi
                                               Milano, 20 giu. (askanews) - Tessuti per capi d'abbigliamento e
                                               rivestimenti derivanti dal sughero, filati da eucalipti che
                                               garantiscono più morbidezza della seta e più freschezza del
                                               cotone, fibre di cellulosa contro per le tute antincendio: sono
                                               solo alcune delle fibre e delle tessiture che i giovani dell'Istituto
                                               Italiano del Design hanno utilizzato per una collezione originale
                                               che guarda alla concreta sostenibilità ambientale e quindi
                                               anche alle nostre abitudini quotidiane. Si tratta infatti della
                                               collezione creata con materiali provenienti dal patrimonio
                                               boschivo, italiano ed europeo, serbatoio di materie prime per
                                               prodotti innovativi. Le creazioni di moda da materiali di origine
                                               forestale saranno presentate a Perugia venerdì 23 giugno in
                                               una sfilata che lancia una provocazione al mondo del fashion:
                                               trasformare il design e il settore abbigliamento in uno
strumento di valorizzazione della filiera bosco-legno e rendere, al tempo stesso, i consumatori finali
testimonial di sostenibilità semplicemente indossando il capo giusto. L'appuntamento è alle 18,30 nella
Sala Podiani della Galleria Nazionale dell'Umbria, una sfilata nel cuore culturale della città. A mostrare le
loro creazioni in passerella saranno i designer dell'Istituto Italiano Design coinvolti nel progetto "3F Forest
For Fashion" che da ottobre scorso, hanno dedicato l'anno accademico per individuare e selezionare
materiali innovativi di origine forestale e proporre una linea di moda con brand PEFC, lo standard di
certificazione della gestione forestale sostenibile più diffuso in Italia e nel mondo. "Abbiamo pensato e
avviato questo progetto - ha spiegato Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia - per
evidenziare come le risorse offerte dal nostro patrimonio forestale, spesso sottovalutate, sono in realta?
molto piu? versatili di quanto si possa immaginare. Inoltre vogliamo fare in modo che la creazione di
nuovi prodotti certificati porti ad una crescente domanda di materie prime come la cellulosa, le fibre, il
sughero, la gomma ed altri prodotti forestali non legnosi come i funghi o il tannino; e anche di semilavorati
certificati, come ad esempio i prodotti di origine forestale in generale". "DESIGN: YOUR FUTURE e? la
vision dell'Istituto Italiano Design, calzante perfettamente con il tema dell'ecosostenibilita?, perché e? solo
con il rispetto dell'ambiente che potremo "disegnare" il FUTURO, ed e? questo lo spirito con cui abbiamo
aderito al progetto", ha aggiunto Anna Maria Russo, presidente IID. L'esigenza di aumentare il livello di
sostenibilità ambientale delle materie prime utilizzate nella produzione di abiti e? stata evidenziata, gia?
dal 2012, dalla stessa Camera Italiana della Moda nel suo "Manifesto della sostenibilità della moda
Italiana": nel documento si incoraggia l'utilizzo di materie prime di origine naturale e rispettose
dell'ambiente e l'adozione di modelli di gestione responsabile lungo tutta la catena del valore della moda
a vantaggio del sistema Paese.
Martedì 20 giugno 2017
http://www.avinews.it/articoli/3f-forest-for-fashion-ecco-il-progetto-ecosostenibile-istituto-italiano-design-perugia

‘3F Forest for fashion’, ecco il progetto
‘ecosostenibile’ dell’Istituto italiano design di
Perugia
Sviluppato insieme a Pefc Italia. I boschi come “materia prima per prodotti innovativi” -
Sfilata con creazioni di moda degli allievi venerdì 23 giugno alle 18.30, sala Podiani,
Perugia
                                                (AVInews) – Perugia, 20 giu. – Una sfilata che lancia una
                                                provocazione al mondo del fashion: trasformare il design e il settore
                                                abbigliamento in uno strumento di valorizzazione della filiera bosco-
                                                legno e rendere, al tempo stesso, i consumatori finali testimonial
                                                di sostenibilità semplicemente   indossando     il   capo      giusto.

                                            L’appuntamento è venerdì 23 giugno alle 18.30 a Perugia, nella sala
                                            Podiani della Galleria nazionale dell’Umbria, dove sfileranno in
passerella le creazioni dei giovani allievi dell’Istituto italiano design (Iid) di Perugia coinvolti nel progetto
internazionale ‘3F Forest for fashion’, sviluppato in collaborazione con Pefc Italia (Programme for endorsement
of forest certification schemes).

Tessuti per capi d’abbigliamento e rivestimenti derivanti dal sughero, filati da eucalipti che garantiscono più
morbidezza della seta e sono più freschi del cotone, fibre di cellulosa contro gli stress termici, tute protettive per
operazioni antincendio, stoffe che ricordano le pelli animali più pregiate ma invece sono ottenute dalle principali
latifoglie e conifere italiane: la creatività dei giovani designer è messa al servizio delle foreste per dimostrare
come il patrimonio boschivo, italiano ed europeo, possa trasformarsi in un serbatoio di materia prima per prodotti
innovativi.

“Abbiamo pensato e avviato questo progetto – ha spiegato Antonio Brunori, segretario generale del Pefc Italia –
per evidenziare come le risorse offerte dal nostro patrimonio forestale, spesso sottovalutate, sono in realtà molto
più versatili di quanto si possa immaginare. Inoltre vogliamo fare in modo che la creazione di nuovi prodotti
certificati porti a una crescente domanda di materie prime come la cellulosa, le fibre, il sughero, la gomma e altri
prodotti forestali non legnosi come i funghi o il tannino e semilavorati certificati”.

“‘Design: your future’ è la vision dell’Istituto italiano design – ha dichiarato AnnaMaria Russo, ownership
management dell’Iid – calzante perfettamente con il tema dell’ecosostenibilità, perché è solo con il rispetto
dell’ambiente che potremo disegnare il futuro, ed è questo lo spirito con cui abbiamo aderito al progetto”.

Il programma della serata prevede, dopo i saluti iniziali delle autorità, gli interventi di Antonio Brunori, Paola
Deda, dell’Unece Fao Forestry and Timber section, ed Eleonora Granieri, docente di fashion design dell’Iid di
Perugia.

La scena, poi, sarà tutta per i giovani designer dell’istituto, Maria Rosaria Franco, Alessandra Perna, Marco
Rossi, Roberta Pezzotti, Valerio Mercurii. La sfilata dei loro capi d’abbigliamento sarà accompagnata dai video
realizzati dagli studenti del corso dell’Iid in Communication design, Laura Spallaccia, Simone Piantoni e Maya
Cerquaglia.
Martedì 20 giugno 2017
http://www.corrieredelleconomia.it/2017/06/20/moda-ecosostenibile-sfilata-3f-forest-for-fashion-perugia/

                          Imprese, Professionisti, Manager, Enti e Istituzioni del tuo territorio

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Moda ecosostenibile: sfilata ‘3F Forest for
fashion’ a Perugia
Venerdì 23 giugno impegnati i ragazzi dell'Istituto italiano design: "Solo rispettando
l'ambiente si può disegnare il futuro"

Appuntamento di moda venerdì 23 giugno, alle 18.30, a Perugia, nella sala Podiani dell Galleria Nazionale
dell’Umbria: sfileranno in passerella le creazioni degli allievi dell’Istituto italiano design di Perugia, coinvolti
tutti nel progetto ‘3F Forest for fashion’, sviluppato con la collaborazione di Pefc Italia (Programma for
endorsement of forest certification schemes). Vedremo passare davanti agli occhi tessuti per capi
d’abbigliamento e rivestimenti derivanti dal sughero, filati da eucalipti, che garantiscono maggiore morbidezza
della seta e sono più freschi del cotone, fibre di cellulosa contro gli stress termici, tute protettive per operazioni
antincendio, stoffe che ricordano le pelli animali più pregiate, ma che sono ottenute dalle latifoglie e conifere
italiane. La creatività degli allievi al servizio delle foreste a dimostrare che il patrimonio boschivo, italiano ed
europeo, può trasformarsi in un pozzo di materia prima per prodotti innovativi. Antonio Brunori, segretario
generale del Pefc Italia, dice: “Abbiamo pensato e avviato il progetto per evidenziare come le risorse offerte dal
nostro patrimonio forestale, spesso sottovalutate, sono molto più versatili di quanto si possa immaginare.
Inoltre, vogliamo fare in modo che la creazione di nuovi prodotti certificati porti a una crescente domanda di
materie prime come la cellulosa, le fibre, il sughero, la gomma e altri prodotti forestali non legnosi come funghi
o il tannino e semilavorati certificati”. AnnaMaria Russo, owner partnership management dell’Istituto di design,
aggiunge: “Design your future è la vision dell’Istituto italiano design, calzante perfettamente con il tema
dell’ecosostenibilità, perché è solo con il rispetto dell’ambiente che potremo disegnare il futuro, ed è questo lo
spirito con cui abbiamo aderito al progetto”. La serata vedrà i saluti delle autorità, gli interventi di Antonio
Brunori, Paola Deda, dell’Unece Fao Forestry and Timber section, ed Eleonora Granieri, docente di fashion
design dell’Istituto perugino. Poi toccherà ai giovani designer: Maria Rosaria Franco, Alessandra Perna, Marco
Rossi, Roberta Pezzotti e Valerio Mercurii. I loro capi d’abbigliamento sfileranno accompagnati dai video
realizzati dagli studenti del corso in Communication design, Laura Spallaccia, Simone Piantoni e Maya
Cerquaglia.
17/7/2017                 Dalle foreste certificate gli abiti sostenibili: a Perugia la sfilata PEFC - Istituto Italiano Design - ECO DELLE FORESTE

                                                                                                                                                                     Connect with us
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   Dalle foreste certificate gli abiti
   sostenibili: a Perugia la sfilata PEFC –
   Istituto Italiano Design
   Posted on 20 giugno 2017 by redazione

          0 /        /        /        /        /

                                              Trasformare il design e il settore abbigliamento in uno strumento di valorizzazione della liera bosco-
                                              legno e rendere, al tempo stesso, i consumatori nali testimonial di sostenibilità semplicemente
                                              indossando il capo giusto. È questa la s da e la provocazione al mondo della moda che sarà lanciata da
                                              PEFC Italia e Istituto Italiano Design venerdì 23 giugno a Perugia. L’appuntamento è alle 18,30 nella Sala
                                              Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria, una s lata nel cuore culturale della città. A mostrare le loro
                                              creazioni in passerella saranno i giovani designer dell’Istituto Italiano Design coinvolti nel progetto
                                              “Forest For Fashion”, realizzato con il supporto di PEFC Internazionale, che da ottobre scorso hanno
                                              dedicato l’anno accademico per individuare e selezionare materiali innovativi di origine forestale e
                                              proporre una linea di moda con brand PEFC.

                                              Tessuti per capi d’abbigliamento e rivestimenti derivanti dal sughero, lati da eucalipti che garantiscono
                                              più morbidezza della seta e più freschezza del cotone, bre di cellulosa di faggio contro gli stress termici,
                                              tute protettive per operazioni antincendio, stoffe che ricordano le pelli animali più pregiate ma invece
                                              sono ottenute dalle principali latifoglie e conifere italiane: la creatività dei giovani designer al servizio
                                              delle foreste per dimostrare come il patrimonio boschivo, italiano ed europeo, possa trasformarsi in un
                                              serbatoio di materia prima per prodotti innovativi, sostenibili perché certi cati PEFC.

                                           L’esigenza di aumentare il livello di sostenibilità ambientale delle materie
                                           prime utilizzate nella produzione di abiti è stata evidenziata, già dal 2012,
                                           dalla stessa Camera Italiana della Moda nel suo “Manifesto della
   sostenibilità della moda Italiana”: nel documento si incoraggiava l’utilizzo di materie prime di origine naturale e
   rispettose dell’ambiente e l’adozione di modelli di gestione responsabile lungo tutta la catena del valore della
   moda a vantaggio del sistema Paese.

   Guarda il trailer della s lata: https://www.youtube.com/watch?v=DgYCl9JwIbw

   Scarica il programma da qui

   Consulta le schede dei materiali e dei prodotti utilizzati da qui

   Nella foto uno dei modelli realizzati dalla stilista Alessandra Perna, utilizzando i seguenti materiali certi cati
   PEFC:

   – TENCATE DEFENDER: Lenzing FR® ( bra di cellulosa) / Fibre Para-Aramidiche / Fibre In Poliammide /Fibre Antistatiche

   – AUDREY STRETCH GRUPPO TESSILE NK: Lyocell ( bra di cellulosa derivata dal legno di eucalipto); Cotone; Elasten

   – TESSUGHERO (GRANORTE): fogli sottili ottenuti direttamente dalla corteccia della quercia da sughero

   Tags: fashion, IID, istituto italiano designa, moda, pefc, s lata

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Martedì 20 giugno 2017
http://www.lavocedelterritorio.it/index.php/3f-forest-for-fashion-progetto-ecosostenibile-dellistituto-italiano-design/

 “3F Forest for Fashion”: progetto
ecosostenibile dell’Istituto Italiano di Design
Sfilata con creazioni di moda degli allievi venerdì 23 giugno 2017 alle 18.30 presso la Sala
Podiani a Perugia

                                              Una sfilata che lancia una provocazione al mondo
                                              del fashion: trasformare il design e il settore
                                              abbigliamento in uno strumento di valorizzazione
                                              della filiera bosco-legno e rendere, al tempo
                                              stesso, i consumatori finali testimonial di
                                              sostenibilità semplicemente indossando il capo
                                              giusto. L’appuntamento è venerdì 23 giugno alle
                                              18.30 a Perugia, nella sala Podiani della Galleria
                                              nazionale dell’Umbria, dove sfileranno in
                                              passerella le creazioni dei giovani allievi
dell’Istituto italiano design (Iid) di Perugia coinvolti nel progetto internazionale ‘3F Forest
for fashion’, sviluppato in collaborazione con Pefc Italia (Programme for endorsement of
forest certification schemes). Tessuti per capi d’abbigliamento e rivestimenti derivanti dal
sughero, filati da eucalipti che garantiscono più morbidezza della seta e sono più freschi
del cotone, fibre di cellulosa contro gli stress termici, tute protettive per operazioni
antincendio, stoffe che ricordano le pelli animali più pregiate ma invece sono ottenute
dalle principali latifoglie e conifere italiane: la creatività dei giovani designer è messa al
servizio delle foreste per dimostrare come il patrimonio boschivo, italiano ed europeo,
possa trasformarsi in un serbatoio di materia prima per prodotti innovativi. “Abbiamo
pensato e avviato questo progetto – ha spiegato Antonio Brunori, segretario generale del Pefc
Italia – per evidenziare come le risorse offerte dal nostro patrimonio forestale, spesso
sottovalutate, sono in realtà molto più versatili di quanto si possa immaginare. Inoltre vogliamo
fare in modo che la creazione di nuovi prodotti certificati porti a una crescente domanda di
materie prime come la cellulosa, le fibre, il sughero, la gomma e altri prodotti forestali non
legnosi come i funghi o il tannino e semilavorati certificati”. “‘Design: your future’ è la vision
dell’Istituto italiano design – ha dichiarato AnnaMaria Russo, ownership management dell’Iid –
calzante perfettamente con il tema dell’ecosostenibilità, perché è solo con il rispetto
dell’ambiente che potremo disegnare il futuro, ed è questo lo spirito con cui abbiamo aderito al
progetto”. Il programma della serata prevede, dopo i saluti iniziali delle autorità, gli
interventi di Antonio Brunori, Paola Deda, dell’Unece Fao Forestry and Timber section, ed
Eleonora Granieri, docente di fashion design dell’Iid di Perugia. La scena, poi, sarà tutta
per i giovani designer dell’istituto, Maria Rosaria Franco, Alessandra Perna, Marco Rossi,
Roberta Pezzotti, Valerio Mercurii. La sfilata dei loro capi d’abbigliamento sarà
accompagnata dai video realizzati dagli studenti del corso dell’Iid in Communication
design, Laura Spallaccia, Simone Piantoni e Maya Cerquaglia.
17/7/2017                                   Dalle foreste certificate gli abiti sostenibili: a Perugia la sfilata PEFC - Istituto Italiano Design - News

       Dalle foreste certificate gli abiti sostenibili: a Perugia la sfilata PEFC - Istituto Italiano
       Design
       Jun 20 2017
       di Martina Valentini

                                                  Trasformare il design e il settore abbigliamento in uno strumento di valorizzazione della filiera bosco-legno e rendere, al tempo stesso, i consumatori
                                                  finali testimonial di sostenibilità semplicemente indossando il capo giusto. È questa la sfida e la provocazione al mondo della moda che sarà lanciata da
                                                  PEFC Italia e Istituto Italiano Design venerdì 23 giugno a Perugia. L'appuntamento è alle 18,30 nella Sala Podiani della Galleria Nazionale
                                                  dell'Umbria, una sfilata nel cuore culturale della città. A mostrare le loro creazioni in passerella saranno i giovani designer dell'Istituto Italiano Design
                                                  coinvolti nel progetto “Forest For Fashion”, realizzato con il supporto di PEFC Internazionale, che da ottobre scorso hanno dedicato l'anno accademico
                                                  per individuare e selezionare materiali innovativi di origine forestale e proporre una linea di moda con brand PEFC.

                                                  Tessuti per capi d'abbigliamento e rivestimenti derivanti dal sughero, filati da eucalipti che garantiscono più morbidezza della seta e più freschezza del
                                                  cotone, fibre di cellulosa di faggio contro gli stress termici, tute protettive per operazioni antincendio, stoffe che ricordano le pelli animali più pregiate ma
                                                  invece sono ottenute dalle principali latifoglie e conifere italiane: la creatività dei giovani designer al servizio delle foreste per dimostrare come il
                                                  patrimonio boschivo, italiano ed europeo, possa trasformarsi in un serbatoio di materia prima per prodotti innovativi, sostenibili perché certificati PEFC.

                                                  L'esigenza di aumentare il livello di sostenibilità ambientale delle materie prime utilizzate nella produzione di abiti è stata evidenziata, già dal 2012, dalla
                                                  stessa Camera Italiana della Moda nel suo “Manifesto della sostenibilità della moda Italiana”: nel documento si incoraggiava l’utilizzo di materie prime
                                                  di origine naturale e rispettose dell’ambiente e l’adozione di modelli di gestione responsabile lungo tutta la catena del valore della moda a vantaggio del
                                                  sistema Paese.

                                                  Guarda il trailer della sfilata: https://www.youtube.com/watch?v=DgYCl9JwIbw

                                                  Scarica il programma da qui

                                                  Consulta le schede dei materiali e dei prodotti utilizzati da qui

       Nella foto uno dei modelli realizzati dalla stilista Alessandra Perna, utilizzando i seguenti materiali certificati PEFC:

       - TENCATE DEFENDER: Lenzing FR® (fibra di cellulosa) / Fibre Para-Aramidiche / Fibre In Poliammide /Fibre Antistatiche

       - AUDREY STRETCH GRUPPO TESSILE NK: Lyocell (fibra di cellulosa derivata dal legno di eucalipto); Cotone; Elasten

       - TESSUGHERO (GRANORTE): fogli sottili ottenuti direttamente dalla corteccia della quercia da sughero

https://www.pefc.it/news-a-media/news/794-dalle-foreste-certificate-gli-abiti-sostenibili-a-perugia-la-sfilata-pefc-istituto-italiano-design                                                                          1/1
Martedì 20 giugno 2017
http://www.primapaginanews.it/dettaglio_news_hr.asp?ctg=4&id=385902

NEWS PPN

Amb-Ener - Sostenibilità e moda, dalle foreste le fibre per gli abiti
più innovativi
Roma, 20 giu (Prima Pagina News) Tessuti per capi d'abbigliamento e rivestimenti derivanti dal sughero, filati da eucalipti
che garantiscono più morbidezza della seta e sono più freschezza del cotone, fibre di cellulosa contro gli stress termici, tute
protettive per operazioni antincendio, stoffe che ricordano le pelli animali più pregiate ma invece sono ottenute dalle
principali latifoglie e conifere italiane: la creatività dei giovani designer al servizio delle foreste per dimostrare come il
patrimonio boschivo, italiano ed europeo, possa trasformarsi in un serbatoio di materia prima per prodotti innovativi. Le
creazioni di moda da materiali di origine forestale saranno presentate a Perugia venerdì prossimo in una sfilata che lancia
una provocazione al mondo del fashion: trasformare il design e il settore abbigliamento in uno strumento di valorizzazione
della filiera bosco-legno e rendere, al tempo stesso, i consumatori finali testimonial di sostenibilità semplicemente indossando
il capo giusto. L'appuntamento è alle 18,30 nella Sala Podiani della Galleria Nazionale dell'Umbria, una sfilata nel cuore
culturale della città. A mostrare le loro creazioni in passerella saranno i giovani designer dell'Istituto Italiano Design coinvolti
nel progetto 3F Forest For Fashion che da ottobre scorso, hanno dedicato l'anno accademico per individuare e selezionare
materiali innovativi di origine forestale e proporre una linea di moda con brand PEFC, lo standard di certificazione della
gestione forestale sostenibile più diffuso in Italia e nel mondo. “Abbiamo pensato e avviato questo progetto – spiega Antonio
Brunori, segretario generale del PEFC Italia – per evidenziare come le risorse offerte dal nostro patrimonio forestale, spesso
sottovalutate, sono in realtà molto più versatili di quanto si possa immaginare. Inoltre vogliamo fare in modo che la creazione
di nuovi prodotti certificati porti ad una crescente domanda di materie prime (come la cellulosa, le fibre, il sughero, la
gomma ed altri prodotti forestali non legnosi come i funghi o il tannino) e semilavorati certificati (come ad esempio prodotti
di origine forestale in generale)”. "DESIGN: YOUR FUTURE è la vision dell’Istituto Italiano Design, calzante perfettamente con
il tema dell’ecosostenibilità, perché è solo con il rispetto dell’ambiente che potremo “disegnare” il FUTURO, ed è questo lo
spirito con cui abbiamo aderito al progetto" dichiara AnnaMaria Russo, presidente IID. L'esigenza di aumentare il livello di
sostenibilità ambientale delle materie prime utilizzate nella produzione di abiti è stata evidenziata, già dal 2012, dalla stessa
Camera Italiana della Moda nel suo “Manifesto della sostenibilità della moda Italiana”: nel documento si incoraggia l’utilizzo di
materie prime di origine naturale e rispettose dell’ambiente e l’adozione di modelli di gestione responsabile lungo tutta la
catena del valore della moda a vantaggio del sistema Paese.
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