Nota d'informazione sulla giurisprudenza della Corte - N 185 - European ...
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La presente traduzione è realizzata nell’ambito del progetto Europe in Translation previo accordo
formale tra il Consiglio d'Europa, la Corte europea dei diritti dell'uomo e Diritti
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Rebecca Ravalli; in qualità di revisori linguistici, Alessandro Arestia, Chiara Bitetti e Marco Petrachi;
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2Corte europea dei diritti dell’uomo / Nota d’informazione 185 – Maggio 2015
TAVOLA DEI CONTENUTI
ARTICOLO 3
Trattamenti degradanti
Ammanettamento della paziente durante il tragitto verso un ospedale psichiatrico: violazione
Ilievska c. Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia - 20136/11................................................................6
Obblighi positivi (aspetto sostanziale / aspetto procedurale)
Omessa protezione da parte dello Stato dei dimostranti da violenze omofobiche e mancanza di
un’indagine effettiva: violazione
Identoba e altri c. Georgia - 73235/12 ...................................................................................................6
ARTICOLO 5
Articolo 5 § 3
Traduzione al più presto dinanzi a un giudice o a un altro magistrato
Impossibilità per il giudice di trattare la questione relativa alla libertà condizionale nelle prime
fasi della detenzione: nessuna violazione
Magee e altri c. Regno Unito - 26289/12, 29062/12 e 29891/12...........................................................8
ARTICOLO 6
Articolo 6 § 1 (civile)
Accesso ad un tribunale
Equo Processo
Applicazione del criterio "della volontà dei seguaci delle comunità in possesso delle proprietà” per
decidere la restituzione di luoghi di culto alla Chiesa greco-cattolica: nessuna violazione
Parrocchia greco-cattolica di Lupeni e altri c. Romania - 76943/11 ........................................................9
Equo processo
Mancanza di una corretta notificazione in una procedura fallimentare: violazione
Zavodnik c. Slovenia - 53723/13 ...........................................................................................................12
Articolo 6 § 1 (penale)
Equo processo
Dedotta mancanza di garanzie procedurali adeguate a consentire all'accusato di comprendere le
ragioni di un verdetto di colpevolezza della giuria all’interno di una Corte d'assise: nessuna
violazione
Lhermitte c. Belgio - 34238/09...............................................................................................................13
3ARTICOLO 8
Rispetto della vita privata
Obblighi positivi
Omessa protezione dell'integrità personale della denunciante nel procedimento penale per abusi
sessuali: violazione
Y. c. Slovenia - 41107/10 .......................................................................................................................14
ARTICOLO 10
Libertà di ricevere informazioni
Rifiuto da parte delle autorità competenti di fornire ad una ONG, nell’ambito dello svolgimento
di un’inchiesta, i nomi dei difensori d’ufficio e il numero delle relative nomine: rinvio alla
Grande Camera
Magyar Helsinki Bizottság c. Ungheria - 18030/11................................................................................16
ARTICOLO 11
Libertà di associazione
Ammonimento del rappresentante di un sindacato per aver organizzato un evento nei locali di
lavoro al di fuori dell'orario di lavoro: violazione
Doğan Altun c. Turchia - 7152/08 ........................................................................................................16
ARTICOLO 14
Discriminazione (Articolo 3)
Omessa protezione da parte dello Stato dei manifestanti dalla violenza omofobica e mancanza di
un'indagine efficace: violazione
Identoba e altri c. Georgia - 73235/12 ...................................................................................................17
Discriminazione (Articolo 6 § 1)
Decisione riguardante la restituzione dei luoghi di culto sulla base della "volontà dei seguaci delle
comunità in possesso delle proprietà": nessuna violazione
Parrocchia greco-cattolica di Lupeni e altri c. Romania - 76943/11 ........................................................17
Discriminazione (Articolo 1 del Protocollo n° 1)
Dedotta discriminazione nel diritto alle prestazioni di assistenza sociale dei detenuti in cura
psichiatrica rispetto ad altre persone trattenute per il trattamento psichiatrico: irricevibile
S.S. e altri c. il Regno Unito - 40356/10 e 54466/10 .............................................................................17
4Corte europea dei diritti dell’uomo / Nota d’informazione 185 – Maggio 2015
ARTICOLO 37
Cancellazione dei ricorsi dal ruolo
Dichiarazione unilaterale dello Stato che riconosce la violazione dei diritti dei ricorrenti e accorda
una riparazione: cancellato dal ruolo
Unione dei Testimoni di Geova della Georgia e altri c. Georgia - 72874/01 ...........................................18
ARTICOLO 1 DEL PROTOCOLLO N° 1
Disciplina dell'uso dei beni
Confisca dei beni acquisiti da un funzionario pubblico in maniera illecita, nell’ambito delle
misure anti-corruzione nazionali: nessuna violazione
Gogitidze e altri c. Georgia - 36862/05 ..................................................................................................19
Obblighi positivi
Omessa protezione da parte dello Stato dei diritti di proprietà di minori in forza ad un contratto
di permuta immobiliare: violazione
S.L. e J.L. c. Croazia - 13712/11 ...........................................................................................................20
DICHIARAZIONE DI INCOMPETENZA A FAVORE DELLA GRANDE CAMERA .............................21
5Corte europea dei diritti dell’uomo / Nota d’informazione 185 – Maggio 2015
che l'ammanettamento fosse finalizzato ad impedirle
ARTICOLO 3
di infliggersi ferite. Ad ogni modo, la Corte ha
Trattamenti degradanti rilevato che la questione della proporzionalità di tale
azione non è stata considerata nei procedimenti
Ammanettamento della paziente durante il nazionali. Il Governo non è riuscito a dimostrare che
tragitto verso un ospedale psichiatrico: violazione non fosse applicabile alcun'altra misura o
precauzione meno restrittiva. Di conseguenza,
Ilievska c. Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia - l'ammanettamento della ricorrente ha costituito
20136/11 trattamento degradante.
Sentenza 7.5.2015 [Sezione I]
Conclusione: violazione (all'unanimità).
In fatto – Nell'aprile 2008 la ricorrente si sottoponeva Articolo 41: EUR 5.000,00 a titolo di danno non
ad un intervento oncologico e a chemioterapia. patrimoniale.
Nell'ottobre 2009 il marito richiedeva assistenza
medica, dal momento che la moglie accusava disturbi
di ansia e di angoscia. Su consiglio dei medici la Obblighi positivi (aspetto sostanziale / aspetto
ricorrente veniva trasferita in una clinica psichiatrica procedurale)
a Skopje con l’intervento di due ufficiali di polizia.
Omessa protezione da parte dello Stato dei
Ella ha allegato di essere stata ammanettata con le
dimostranti da violenze omofobiche e mancanza
mani dietro la schiena durante il tragitto verso
di un’indagine effettiva: violazione
l'ospedale, di essere stata costretta a rimanere distesa
su un letto all'interno dell'ambulanza con un ufficiale Identoba e altri c. Georgia - 73235/12
di polizia seduto sulle sue gambe e di essere stata Sentenza 12.5.2015 [Sezione IV]
picchiata, presa a pugni e minacciata. La ricorrente
denunciava, inter alia, i due ufficiali di polizia per In fatto – I ricorrenti sono un'organizzazione non-
maltrattamenti, ma questi venivano assolti per governativa costituitasi per promuovere e proteggere
insufficienza di prove. Le sue allegazioni sono state i diritti di persone lesbiche, gay, bisessuali e
contestate dal Governo. transgender (LGBT) in Georgia, ed altre 14 persone
In diritto – Articolo 3: La Corte non è stata in grado fisiche. Il 17 maggio 2012 si svolgeva a Tbilisi una
di stabilire oltre ogni ragionevole dubbio se le ferite manifestazione pacifica in occasione della Giornata
riportate dalla ricorrente sulla schiena, sull'addome e internazionale contro l'omofobia, organizzata dal
sulle gambe fossero state inflitte dagli ufficiali di primo ricorrente, a cui partecipavano
polizia durante il trasferimento. Ad ogni modo, approssimativamente 30 persone, inclusi 13 dei
considerando che le prove mediche confermano la ricorrenti persone fisiche. Durante l'evento, i
presenza di ematomi sui polsi della ricorrente e che il partecipanti LGBT che avevano preso parte alla
Governo non ha fornito spiegazioni per quelle ferite, parata venivano insultati, minacciati e assaliti da un
la Corte ha accettato che essa fosse stata ammanettata. gruppo più numeroso di contro-manifestanti,
Nel considerare se l'ammanettamento fosse membri di due gruppi religiosi. La polizia infine
giustificato, la Corte ha preso atto che al momento arrestava quattro dei ricorrenti e per un breve lasso di
dei fatti la ricorrente stesse soffrendo di un episodio tempo li tratteneva e/o scortava su una macchina
psicotico del quale gli ufficiali di polizia erano della polizia, con il presunto obiettivo di proteggerli
consapevoli. Essa era chiaramente sotto il controllo dai contro-manifestanti. In seguito a tali avvenimenti,
della polizia durante il trasferimento ed era i ricorrenti presentavano svariate denunce penali,
vulnerabile a causa del suo stato psicologico e delle chiedendo in particolare che fossero avviate indagini
conseguenti necessità mediche. Inoltre, era sugli attacchi subiti da parte dei contro-manifestanti,
fisicamente debole a seguito della recente operazione che erano stati perpetrati con intento discriminatorio,
oncologica e della chemioterapia. La Corte ha e in merito alle azioni e alle omissioni degli ufficiali
ritenuto - in relazione alle affermazioni del Governo di polizia, che non erano riusciti a proteggerli da tali
circa la tendenza della ricorrente all'autolesionismo - assalti. Nel 2012 venivano aperti due procedimenti
di indagini in riferimento ai danni sostenuti da due
6Corte europea dei diritti dell’uomo/ Nota d’informazione 185 – Maggio 2015
dei ricorrenti e sono pendenti. verbali erano iniziati, lasciando così che la tensione
In diritto – Articolo 3 letto in combinato disposto degenerasse in violenza fisica. Nel momento in cui
con l'Articolo 14 (dal secondo al quattordicesimo essi avevano finalmente deciso di intervenire, i
ricorrente) ricorrenti erano già stati intimiditi, insultati o assaliti.
Inoltre, invece di incentrarsi sul contenimento dei
(a) Riguardo alla questione se l'attacco a danno dei
contro-manifestanti più aggressivi con l'obiettivo di
ricorrenti avesse raggiunto la soglia minima di gravità
far procedere la marcia pacifica, il tardivo intervento
ai sensi dell'Articolo 3 in combinato disposto con
della polizia si era dirottato sull'arresto e sullo
l'Articolo 14 della Convenzione – Nel valutare
sgombero di alcuni deli ricorrenti, le vere vittime che
l'incidente, la Corte ha tenuto presente la situazione
essi avevano il compito di proteggere. Perciò, le
precaria nella quale individui LGBT si trovavano
autorità nazionali non sono state capaci di fornire ai
nello Stato convenuto al momento degli attacchi, e i
ricorrenti adeguata protezione dagli attacchi di
vari rapporti che documentano gli atteggiamenti
privati durante la marcia.
negativi verso i membri della comunità LGBT diffusi
in alcuni settori della società georgiana. A fronte di (c) Riguardo alla questione se siano state condotte
questa situazione, la Corte ha innanzitutto osservato indagini efficaci sull'incidente. – Le autorità sono
che durante la manifestazione i ricorrenti erano stati venute meno al loro obbligo procedurale di
accerchiati da una folla inferocita che li superava in investigare su cosa fosse andato storto durante
numero e che rivolgeva ad essi minacce di morte, l'incidente del 17 maggio 2012, con particolare
ricorrendo talvolta alla violenza fisica. Tale attenzione a smascherare il pregiudizio quale
comportamento era determinato da un chiaro movente e all'identificazione di coloro che fossero
pregiudizio omofobico, dimostrato dal linguaggio responsabili. Malgrado le ripetute denunce
particolarmente offensivo e minaccioso utilizzato dai presentate dai ricorrenti immediatamente dopo
due gruppi religiosi e dal gesto di strappare le l'incidente, in merito sia ai maltrattamenti nei loro
bandiere ed i poster LGBT, a cui era seguito un vero confronti che alla dedotta inazione della polizia, le
e proprio assalto fisico a danno di alcuni ricorrenti. autorità nazionali non sono riuscite ad avviare
L'obiettivo evidente dell'abuso verbale e fisico era di un'indagine esauriente e significativa sulle circostanze
intimorire i ricorrenti in modo da farli desistere dal dell'incidente nei riguardi di tutti i ricorrenti. Invece,
manifestare pubblicamente il loro supporto alla hanno inspiegabilmente ristretto l‘ambito delle
comunità LGBT. Il senso di angoscia provato dai indagini a due procedimenti separati inerenti le
ricorrenti dove essere stato esacerbato dal fatto che la lesioni inflitte su solo due dei singoli ricorrenti, che
protezione della polizia, ad essi promessa prima hanno comportato sanzioni meramente
dell'inizio della manifestazione, non gli era stata amministrative a carico di due contro-manifestanti
fornita a tempo debito o in maniera adeguata. Tale per una somma di EUR 45,00 ciascuno. Ciò non può
violenza aveva quindi reso la paura, l'ansia e essere considerato sufficiente per assolvere l'obbligo
l'insicurezza sofferta da tutti e 13 istanti abbastanza procedurale dello Stato ai sensi dell'articolo 3,
gravi da raggiungere la soglia rilevante ai sensi considerato il livello di violenza e aggressione da essi
dell'articolo 3 letto in combinato disposto con subito.
l'articolo 14 della Convenzione. In queste circostanze era indispensabile che le
(b) Riguardo alla questione se le autorità avessero autorità nazionali adottassero tutte le misure
fornito la dovuta protezione ai ricorrenti - Dal ragionevolmente necessarie per smascherare i
momento che l'organizzatrice della parata aveva possibili moventi omofobici degli eventi in questione.
specificatamente avvertito la polizia della possibilità In assenza di tale significativa indagine da parte delle
che si verificassero abusi, le autorità di polizia autorità di polizia, i reati motivati dal pregiudizio
avevano l'obbligo positivo stringente di proteggere i verrebbero inevitabilmente trattati a pari livello dei
manifestanti da atti di violenza. Tuttavia, gli ufficiali casi ordinari senza siffatte implicazioni, e
di polizia erano presenti alla manifestazione solo in l'indifferenza che ne risulterebbe equivarrebbe
numero limitato e si erano allontanati dal luogo, all'accettazione ufficiale o addirittura alla connivenza
senza dare avvertimento alcuno, quando gli attacchi con crimini generati dall'odio. In aggiunta, sarebbe
difficoltoso per lo Stato convenuto implementare
7Corte europea dei diritti dell’uomo / Nota d’informazione 185 – Maggio 2015
misure indirizzate a migliorare il controllo di simili estesa ulteriormente ed i ricorrenti erano infine
dimostrazioni pacifiche in futuro, compromettendo rilasciati senza accuse dopo 12 giorni.
pertanto la fiducia dell'opinione pubblica nelle Secondo l’allegato 8 della legge dell'Irlanda del Nord
politiche antidiscriminatorie dello Stato. Alla luce di sul terrorismo del 2000, un detenuto poteva essere
queste considerazioni, le autorità nazionali non sono trattenuto in detenzione senza accuse per un massimo
state in grado di condurre indagini appropriate in di 28 giorni. La legittimità di tale detenzione doveva
merito alle denunce di maltrattamenti presentate dai essere esaminata dal giudice competente entro 48 ore
tredici ricorrenti. e, in seguito, ogni 7 giorni. Mentre il giudice aveva il
Conclusione: violazione (sei voti contro uno). potere di rilascio ove l'arresto o la custodia cautelare
La Corte ha anche accertato, all'unanimità, una fossero illegittimi, egli/ella non aveva potere di
violazione dell'articolo 11 in combinato disposto con disporre il rilascio su cauzione.
l'articolo 14 perché lo Stato convenuto, in violazione In diritto – Articolo 5 § 3: l’articolo 5 § 3 riguarda
dei propri obblighi positivi, non è riuscito ad strutturalmente due ambiti separati: le prime fasi
assicurare che la marcia del 17 maggio 2012 avesse successive ad un arresto, quando un individuo è
luogo pacificamente, contenendo in maniera sottoposto al potere delle autorità, e il periodo in
sufficiente i contro-manifestanti omofobici e violenti. attesa del processo davanti ad un tribunale penale,
durante il quale l'individuo può essere detenuto o
Articolo 41: somme che oscillano da EUR 1.500,00
rilasciato con o senza condizionale. Questi due
a EUR 4.000,00 a titolo di danno non patrimoniale.
aspetti attribuiscono diritti differenti e non sono
(Si veda anche Nachova e altri c. Bulgaria [GC], apparentemente collegati né a livello logico né
43577/98 e 43579/98, 6 luglio 2005, Nota temporale.
d'informazione 77; Membri della Congregazione dei
Per quanto riguarda il primo aspetto, la
Testimoni di Jehovah di Gldani e altri c. Georgia,
giurisprudenza della Corte stabilisce che è necessaria
71156/01, 3 maggio 2007, Nota d'informazione 97;
una forma di protezione, tramite controllo giudiziale,
Baczkowski e altri c. Polonia, 1543/06, 3 maggio 2007,
dell'individuo arrestato o detenuto “quando vi sono
Nota d'informazione 97; si veda anche la Scheda
motivi plausibili di sospettare che egli abbia
tematica sull’Orientamento sessuale)
commesso un reato”. Il controllo giudiziale deve
essere immediato, automatico (in altre parole,
ARTICOLO 5 indipendente dalla richiesta da parte della persona
detenuta) e davanti a un giudice indipendente o un
Articolo 5 § 3 altro magistrato munito del potere di ordinare il
rilascio, dopo aver sentito l'individuo e aver
Traduzione al più presto dinanzi a un giudice o a riesaminato la legalità ed il motivo dell'arresto e della
un altro magistrato detenzione.
La Corte ha constatato che tali condizioni erano
Impossibilità per il giudice di trattare la questione
soddisfatte nel caso del ricorrente e ha proseguito
relativa alla libertà condizionale nelle prime fasi
della detenzione: nessuna violazione considerando se ci fosse la possibilità di libertà
condizionale durante il periodo di detenzione del
Magee e altri c. Regno Unito - 26289/12, 29062/12 e ricorrente. La Corte ha notato che sebbene i
29891/12 ricorrenti fossero stati condotti due volte davanti al
Sentenza 12.5.2015 [Sezione IV] giudice del Tribunale distrettuale durante il fermo di
polizia, in nessun momento essi sono stati condotti
In fatto – I ricorrenti erano arrestati per il sospettato di fronte a un giudice munito del potere di disporre
coinvolgimento nell'omicidio di un ufficiale di la libertà condizionale. La Corte ha rilevato, tuttavia,
polizia. Essi erano tradotti, 48 ore dopo, davanti al che i ricorrenti erano stati detenuti per un periodo di
giudice del Tribunale distrettuale il quale esaminava tempo relativamente breve (12 giorni), e perciò si
la legittimità della loro detenzione e la prorogava di trovavano sempre nelle "prime fasi" della privazione
altri 5 giorni (per ulteriori interrogatori e perizie). di libertà personale, quando la loro detenzione poteva
Successivamente, la loro custodia cautelare veniva essere giustificata dall'esistenza del legittimo sospetto
8Corte europea dei diritti dell’uomo/ Nota d’informazione 185 – Maggio 2015
che essi avessero commesso un reato. Nulla nella parrocchia, che sono stati trasferiti alla Chiesa
giurisprudenza della Corte sull'articolo 5 § 3 rendeva ortodossa in conformità al decreto n. 177/1948, il
necessario durante questa fase l’esame anche della quale prevedeva che se la maggioranza dei seguaci di
possibilità di libertà condizionale. una chiesa diventano membri di una differente chiesa,
In ogni caso, sono state adottate un certo numero di gli immobili appartenenti alla prima sarebbero stati
tutele per proteggere i ricorrenti dalla detenzione trasferiti alla proprietà della seconda. Nel 1967
arbitraria: il giudice poteva estendere la detenzione l'edificio della chiesa ed il sagrato adiacente che
solo per un massimo di 7 giorni e la durata appartenevano alla parrocchia ricorrente erano iscritti
complessiva non poteva eccedere i 28 giorni; prima al catasto essendo stati trasferiti alla Chiesa ortodossa
di concedere l'estensione il giudice doveva accertare romena.
che ci fossero fondati motivi per ritenere che fosse Dopo la caduta del regime comunista nel dicembre
necessaria un'ulteriore detenzione e che l'indagine 1989, il decreto legislativo n. 358/1948 era abrogato
fosse stata condotta in maniera diligente e sollecita; il dal decreto legislativo n. 9/1989. La Chiesa uniate era
giudice doveva anche accertare la legittimità ufficialmente riconosciuta nel decreto legislativo n.
dell'arresto e valutare la detenzione nel merito; il 126/1990 relativo a talune misure concernenti la
primo ricorrente aveva testimoniato sotto Chiesa rumena unita con Roma (Chiesa greco-
giuramento durante il primo riesame e durante il cattolica). L'articolo 3 di tale decreto prevedeva che
secondo riesame erano state sentite le argomentazioni il regime giuridico delle proprietà che appartenevano
di entrambi i ricorrenti; infine, i ricorrenti potevano alle parrocchie uniate dovevano essere determinati da
contestare la detenzione prolungata attraverso comitati congiunti composti da entrambi i cleri,
controllo giurisdizionale. uniate e ortodosso. Nel raggiungere le loro decisioni,
Alla luce di fattori, l'assenza della possibilità di libertà i comitati dovevano prendere in considerazione “la
condizionale durante il periodo di privazione della volontà dei seguaci delle comunità in possesso di
libertà personale dei ricorrenti non ha dato origine a queste proprietà”.
nessuna violazione in relazione all'articolo 5 § 3. L'articolo 3 del decreto legislativo n. 126/1990 è
Conclusione: nessuna violazione (all'unanimità). stato integrato dal decreto governativo n. 64/ 2004
del 13 agosto 2004 e dalla legge n. 182/2005. Il
decreto, come modificato, precisava che in caso di
ARTICOLO 6 disaccordo tra i membri del clero rappresentante le
due confessioni nel comitato congiunto, la parte con
Articolo 6 § 1 (civile) un interesse che lo autorizza ad avviare un
procedimento giudiziario avrebbe potuto farlo
Accesso ad un tribunale
secondo la legislazione ordinaria.
Equo Processo
La parrocchia ricorrente veniva legalmente ristabilita
Applicazione del criterio "della volontà dei il 12 agosto 1996. I ricorrenti prendevano
seguaci delle comunità in possesso delle provvedimenti per avere la restituzione dell'edificio
proprietà” per decidere la restituzione di luoghi di della chiesa e del cortile adiacente. Le riunioni del
culto alla Chiesa greco-cattolica: nessuna violazione comitato congiunto non riuscivano a risolvere la
questione. I ricorrenti, quindi, avviavano
Parrocchia greco-cattolica di Lupeni e altri c. Romania - procedimenti giudiziari secondo la legislazione
76943/11 ordinaria, ma senza successo. I tribunali basavano la
Sentenza 19.5.2015 [Sezione III] loro decisione sul criterio speciale "della volontà dei
In fatto – Nel 1948 i ricorrenti, enti appartenenti alla seguaci delle comunità in possesso di queste
proprietà”.
Chiesa di rito cattolico orientale (greco-cattolica o
uniate), venivano sciolti sulla base del decreto In diritto – Articolo 6 § 1
legislativo n. 358/1948. In virtù del decreto, tutte le (a) Diritto di accesso ad un tribunale – Il caso in esame
proprietà appartenenti a quella confessione erano deve essere letto nel particolare contesto della
state trasferite allo Stato, eccetto gli immobili della restituzione di luoghi di culto già appartenenti alla
9Corte europea dei diritti dell’uomo / Nota d’informazione 185 – Maggio 2015
Chiesa greco-cattolica, una confessione che era stata I ricorrenti avevano, quindi, beneficiato di un esame
sciolta sotto il regime comunista. La restituzione di dettagliato della loro domanda da un tribunale. Il
questi edifici religiosi era un problema relativamente semplice fatto che hanno consideravano ingiusto il
esteso e una delicata questione sociale. In precedenza criterio stabilito dalla legge speciale - "la volontà dei
la Corte aveva dichiarato che, anche in questo seguaci delle comunità in possesso di queste
particolare contesto, una generale esclusione delle proprietà" - non è stato sufficiente a rendere
controversie in materia di luoghi di culto dalla inefficace il loro diritto di accesso a un tribunale.
giurisdizione di tribunali viola di per sé il diritto di Tenendo conto di tutte le circostanze del caso, i
accesso ad un tribunale, tanto più che il sistema per ricorrenti sono stati in grado di esercitare i loro diritti
la risoluzione della precedente controversia istituito di accesso a un tribunale.
dal decreto legislativo n. 126/ 1990 non era stato Conclusione: nessuna violazione (all'unanimità).
sufficientemente regolamentato e il controllo
(b) Dedotta violazione del principio della certezza del
giurisdizionale delle decisioni da parte del comitato
diritto – i ricorrenti avevano presentato una domanda
congiunto non era stato adeguato. 1
di reintegrazione dinanzi ai giudici nazionali secondo
I ricorrenti del presente caso sono stati in grado di la legislazione ordinaria. Tuttavia, quando la Corte
adire il tribunale distrettuale contro la Chiesa d’appello e la Corte di cassazione avevano esaminato
ortodossa, che era in possesso del luogo di culto in il caso, avevano invece applicato una legge speciale,
questione, mediante un'azione di reintegrazione vale a dire il decreto legislativo n. 126/1990. I
secondo l'articolo 3 del decreto legislativo n. ricorrenti hanno sostenuto che l'applicazione del
126/1990 e successive modifiche. Tuttavia, essi criterio disposto dalla legge speciale nel contesto di
hanno sostenuto che il criterio previsto dalla legge un’azione diretta alla reintegrazione secondo la
speciale, secondo il quale lo status giuridico dei legislazione ordinaria non era stata prevedibile, in tal
luoghi religiosi doveva essere determinato tenendo modo costituendo una violazione del principio della
conto "della volontà dei seguaci delle comunità in certezza del diritto.
possesso di queste proprietà" equivaleva a una
Il concetto di legge ordinaria non era stato oggetto di
limitazione del loro diritto di accesso a un tribunale
interpretazione da parte del decreto sulla base della
perché dava la precedenza alla volontà del convenuto
quale i ricorrenti si erano rivolti ai tribunali. Inoltre,
nel procedimento.
il decreto governativo d'urgenza n. 94/2000 del
A tal proposito, la Corte ha osservato che i tribunali luglio 2005 sulla restituzione di beni immobili già
nazionali non avevano declinato la propria appartenenti a confessioni religiose in Romania era
competenza a trattare il caso ma lo avevano stato modificato per specificare che la situazione
esaminato nel merito prima di dichiararlo giuridica sarebbe stata disciplinata da una legge
manifestamente infondato. Essi avevano applicato il speciale.
criterio previsto dalla legge speciale, avendo riguardo
Di conseguenza, i tribunali avevano dovuto decidere
agli specifici elementi di fatto come al contesto
le azioni di reintegrazione senza avere accesso a un
storico e sociale e avevano esaminato la situazione nel
quadro normativo sufficientemente chiaro e
corso del tempo. Le loro sentenze contenevano un
prevedibile. Così differenti tribunali nazionali hanno
attento ragionamento e gli argomenti di rilevanza dei
raggiunto conclusioni giuridiche differenti sulle
ricorrenti per la risoluzione delle controversie sono
stesse questioni legali sollevate dinanzi ad essi.
stati esaminati in modo approfondito. Di
La formazione di un consenso giurisprudenziale
conseguenza, i tribunali nazionali avevano avuto un
nell'applicazione della legge è un processo che può
potere giurisdizionale pieno nell’applicare ed
richiedere tempo, e i periodi di indirizzi
interpretare la legge nazionale, senza essere vincolati
giurisprudenziali confliggenti possono pertanto
dal rifiuto della Chiesa ortodossa di raggiungere
essere tollerati senza compromettere la certezza del
precedentemente una risoluzione amichevole. Inoltre,
diritto.
la portata della loro riesame era stata sufficiente al
fine di soddisfare i requisiti dell'articolo 6 § 1. I più alti tribunali nazionali - la Corte di cassazione e
1
Parrocchia greco-cattolica di Sâmbata Bihor c. Romania, 48107/99, 12 gennaio 2010, Nota d'informazione 126.
10Corte europea dei diritti dell’uomo/ Nota d’informazione 185 – Maggio 2015 la Corte costituzionale - avevano risolto questi rivenuta nell'articolo 3 del contestato decreto conflitti armonizzando il loro approccio sulla legislativo n. 126/1990. questione dell'applicabilità del criterio stabilito dalla Il luogo di culto conteso era in possesso della Chiesa legge speciale, vale al dire sul criterio della volontà dei ortodossa, che era convenuta in giudizio. In generale, seguaci delle comunità in possesso delle proprietà. dove il decreto legislativo in questione fu applicato, i Il fatto che la decisione contestata fosse stata siti religiosi che formavano oggetto di azione di pronunciata prima che venisse raggiunta una reintegrazione erano in possesso di enti appartenenti giurisprudenza consolidata sulla questione, non era alla Chiesa ortodossa, e la Chiesa greco-cattolica era sufficiente di per sé a violare i principi di prevedibilità nella posizione di richiedere la loro restituzione. In e certezza del diritto, visto che il sistema giudiziario tale contesto, stabilendo che lo status giuridico nazionale era stato in grado di risolvere questa dell'immobile in questione doveva essere incertezza con mezzi propri. Inoltre, la soluzione determinato sulla base del criterio "della volontà dei adottata nel caso dei ricorrenti è stata simile alla seguaci delle comunità in possesso di queste proprietà decisione adottata un anno dopo dalla Corte ", l'articolo 3 del decreto legislativo n. 126/1990 costituzionale ed alla pressoché unanime poteva essere considerato come la creazione di una giurisprudenza della Corte di cassazione. posizione privilegiata per la convenuta a danno dei La complessità della questione sollevata nel caso di ricorrenti. La Corte ha già considerato tale specie e l'impatto sociale sono stati i probabili motivi disposizione nell’ambito dell'articolo 6 della per i quali i giudici hanno impiegato diversi anni per Convenzione. Pertanto c'è stata quindi disparità di armonizzare il loro giurisprudenza. Inoltre, il caso di trattamento dei due gruppi - la Chiesa greco-cattolica specie non richiedeva di risolvere interpretazioni e la Chiesa ortodossa - che si trovavano in una divergenti di una particolare previsione di legge ma posizione analoga per quanto riguarda le loro di determinare per mezzo della giurisprudenza il richieste di proprietà del luogo di culto al centro della modo in cui devono essere applicate la legge ordinaria disputa. e le norme della legge speciale. (b) Sull’esistenza di una giustificazione oggettiva e Infine, l'interpretazione della Corte di cassazione del ragionevole – Il Governo ha sostenuto che concetto di "legge ordinaria" e il suo rapporto con la l'intenzione dello Stato era quella di tutelare la libertà norma di diritto speciale applicata a sfavore dei per coloro che erano stati costretti ad abbandonare la ricorrenti non costituisce di per sé una violazione fede greco-cattolica sotto il regime totalitario di dell'articolo 6 della Convenzione. I ricorrenti non esprimere la propria volontà su quale religione potevano lamentare di aver subito un diniego di professare, pur mantenendo la possibilità di utilizzare giustizia, dato che il loro caso era stato esaminato il luogo di culto che avevano costruito. dalla Corte d'appello e dalla Corte di cassazione. Nell’applicare il criterio della "volontà dei seguaci Inoltre, queste corti avevano fornito appropriati delle comunità in possesso di queste proprietà", i motivi di fatto e di diritto per le loro decisioni, e la tribunali rumeni non avevano semplicemente loro valutazione delle circostanze del caso a loro accertato che la convenuta si era rifiutata di restituire rimesso non era stata arbitraria, irragionevole o tale la chiesa in questione, ma avevano bilanciato gli da pregiudicare l'equità del procedimento, ma interessi in gioco. A seguito di un esame approfondito concerneva semplicemente il modo di applicare il delle circostanze di fatto, i tribunali nazionali diritto interno. avevano pronunciato sentenze dettagliate e motivate, Conclusione: nessuna violazione (all'unanimità). e la loro giurisprudenza era stata in linea con quella Articolo 14 in combinato disposto con l'Articolo 6 § della Corte costituzionale. 1: I ricorrenti hanno affermato di essere stati vittime Inoltre, nell'esaminare una eccezione secondo cui il di discriminazione nell'esercizio del loro diritto di criterio in questione fosse incostituzionale, la Corte accesso ad un tribunale. costituzionale aveva esposto le ragioni relative alla (a) Sulla disparità di trattamento basata sulla religione necessità di tutelare la libertà delle confessioni tra persone in situazioni analoghe – Nessuna disparità religiose e degli altri soggetti, mentre contestualizzava di trattamento basata sulla religione può essere tali fattori nel contesto storico del caso. 11
Corte europea dei diritti dell’uomo / Nota d’informazione 185 – Maggio 2015
Infine, gli argomenti dei ricorrenti relativi a una nel procedimento, che nel caso di specie ammontava
divergenza nella giurisprudenza concernevano un a EUR 237,00. Il tribunale fissava una nuova udienza
aspetto del principio della certezza del diritto ed nel settembre 2008 per confermare l’assegnazione
erano già state esaminate ai sensi dell'articolo 6 § 1 della proprietà. Il tribunale distrettuale pubblicava la
della Convenzione. Non è stato quindi necessario un sua decisione e postava sulla bacheca del tribunale la
ulteriore esame ai sensi dell'articolo 14 della comunicazione dell'udienza. La comunicazione
Convenzione, in combinato disposto con l'articolo 6 dell'udienza, con data e luogo, era pubblicata anche
§ 1. sulla Gazzetta Ufficiale. Nel corso dell'udienza il
Di conseguenza, alla luce dello scopo perseguito e tribunale distrettuale confermava la proposta di
della sua valida giustificazione, l'adozione del criterio assegnazione del liquidatore. La decisione era postata
in esame all’interno del diritto nazionale non è stata sulla bacheca del tribunale il giorno successivo e
contraria all'articolo 14 della Convenzione. poteva essere impugnata entro otto giorni. Poiché
Conclusione: nessuna violazione (all'unanimità). non era stata presentata alcuna impugnazione contro
la decisione, essa era divenuta definitiva e nel
La Corte ha altresì dichiarato all'unanimità che vi è
novembre 2008 si concludeva la procedura
stata una violazione dell'articolo 6 § 1 della
fallimentare. Nel dicembre 2008 il ricorrente
Convenzione perché il caso dei ricorrenti non era
impugnava la decisione di porre fine alla procedura
stato esaminato entro un termine ragionevole, e ha
fallimentare. Egli sosteneva di non essere stato
riconosciuto ai ricorrenti EUR 2.400,00
adeguatamente informato dell'udienza di settembre
congiuntamente a titolo di danno non patrimoniale.
sull’assegnazione delle proprietà e che gli sarebbe
Equo processo dovuto essere assegnato l'intero importo richiesto
nella procedura fallimentare. Nel 2009 la sua
Mancanza di una corretta notificazione in una impugnazione era respinta così come il suo ricorso
procedura fallimentare: violazione costituzionale.
In diritto – Articolo 6 § 1: Le norme che prevedono
Zavodnik c. Slovenia - 53723/13 la notificazione di citazioni e di decisioni mediante la
Sentenza 21.5.2015 [Sezione V] loro pubblicazione sulla bacheca del tribunale e sulla
In fatto – Nel 1997 un tribunale del lavoro ordinava Gazzetta Ufficiale hanno lo scopo legittimo di
ad una società privata di versare al ricorrente la garantire la celerità e l’efficienza delle procedure
retribuzione dovuta ed i relativi benefici (circa EUR fallimentari. L’esonero dall’obbligo di notificazione
8.350,00). Nel 1999 la sentenza diveniva definitiva. in mani proprie è dipesa dal fatto che questo tipo di
Nel 2000 erano avviati i procedimenti per bancarotta procedura poteva coinvolgere un gran numero di
nei confronti della società. Nel 2005, le domande del creditori e di parti. La notificazione in mani proprie
ricorrente erano accolte nella procedura fallimentare. degli atti giudiziari avrebbe potuto infatti causare un
Il curatore fallimentare ed il collegio fallimentare aumento sostanziale dei costi della procedura e,
assicuravano al ricorrente che l'avrebbero informato inoltre, ostacolare il suo corso in caso di insuccesso
dell’evoluzione del caso, in particolare del calendario della notifica stessa. Tuttavia, secondo il diritto
delle udienze relative all’assegnazione delle proprietà. interno, l'udienza sulla assegnazione delle proprietà
Nel 2008 un complesso alberghiero appartenente alla rappresenta un punto cruciale del procedimento. I
società era venduto in un'asta pubblica. I risultati creditori potevano impugnare la proposta del
della vendita erano pubblicati online su un portale curatore fallimentare riguardo l’assegnazione delle
web per commercialisti, sul sito dell’agenzia di proprietà entro il giorno prima dell’udienza. Tale
stampa slovena e su un quotidiano finanziario. A possibilità gli era preclusa in una fase successiva.
seguito della vendita, nel giugno 2008 il collegio Sotto questo aspetto, gli otto giorni di tempo
fallimentare del tribunale distrettuale approvava un concessi per opporsi alla decisione sulla assegnazione
progetto di proposta sulla assegnazione delle erano relativamente pochi. Il ricorrente era stato
proprietà della società fallita agli altri 19 rimanenti parte di un procedimento che aveva impiegato più di
creditori. Nel progetto era previsto che essi dovessero otto anni per fissare un’udienza sulla distribuzione
ricevere ciascuno il 2,85% del credito riconosciuto della massa fallimentare. A quel punto, erano rimasti
12Corte europea dei diritti dell’uomo/ Nota d’informazione 185 – Maggio 2015 solo 19 creditori i cui nomi sarebbero dovuti essere quindi di rivendicare il diritto di ottenere una considerati dal tribunale. Inoltre, il ricorrente, che percentuale maggiore per le retribuzioni arretrate non era rappresentato da un avvocato, aveva non pagate. dichiarato che il curatore fallimentare si era Conclusione: violazione (all’unanimità). impegnato ad informarlo sui nuovi risvolti del La Corte ha inoltre accertato una violazione procedimento. Tenendo presente il numero dell'articolo 6 § 1 e dell'articolo 13 a causa della piuttosto basso di creditori coinvolti nella procedura, lunghezza del procedimento e inefficacia dei rimedi a la Corte non ha individuato alcun motivo per cui il tale riguardo. ricorrente non avrebbe dovuto fidarsi del curatore. Articolo 41: EUR 12.500,00 a titolo di danno non Infine, sebbene la normativa nazionale non preveda patrimoniale; domanda a titolo di danno di fatto la notifica di citazioni e decisioni giudiziarie patrimoniale respinta. a coloro che sono coinvolti in procedure concorsuali, questa prevede altresì la possibilità di eseguire la notifica dell'udienza sulla distribuzione di proprietà Articolo 6 § 1 (penale) anche tramite mass media. La Corte si rammarica che nel caso di specie il giudice nazionale non sia riuscito Equo processo ad utilizzare quest’ultima opzione. La Corte non ha potuto accogliere l'argomento del Governo secondo Dedotta mancanza di garanzie procedurali il quale il ricorrente sarebbe dovuto venire a adeguate a consentire all'accusato di comprendere conoscenza della vendita del complesso alberghiero le ragioni di un verdetto di colpevolezza della da notizie di stampa online. Non è possibile pensare giuria all’interno di una Corte d'assise: nessuna che i media in questione siano destinati al grande violazione pubblico e non si poteva dare per scontato che questi Lhermitte c. Belgio - 34238/09 avessero raggiunto il ricorrente (cfr. Geffré c. Francia Sentenza 26.5.2015 [Sezione II] (dec.), 51307/99, 23 gennaio, 2003, Nota d’informazione 49), una persona anziana che aveva In fatto – Nel 2008 la ricorrente era condannata per affermato di non essere in grado di usare un l'omicidio premeditato dei suoi cinque figli. Il suo computer o di accedere ad internet. Sarebbe stato processo si svolgeva davanti alla Corte d'assise. Ella irrealistico aspettarsi che il ricorrente consultasse non contestava i fatti ma sosteneva di non essere stata periodicamente la bacheca di un tribunale situato in capace di controllare le proprie azioni. Rispondendo una città diversa dal suo luogo di residenza o che a cinque quesiti sottopostile, la giuria dichiarava la avesse accesso ad ogni numero della Gazzetta ricorrente colpevole, e la Corte d'assise, composta da Ufficiale. In tali circostanze, la Corte non è potuta tre giudici e dalla giuria, confermava il verdetto di giungere alla conclusione che il ricorrente abbia colpevolezza e la condannava all'ergastolo. La Corte avuto un’equa possibilità di venire a conoscenza di cassazione rigettava l'appello della ricorrente. dell'udienza sulla assegnazione delle proprietà né che La ricorrente ha lamentato davanti alla Corte europea la sua incapacità di prendere parte ai lavori fosse che il verdetto della giuria mancava di ragionevolezza. dovuta ad una mancanza di diligenza da parte sua (cfr. Cañete de Goñi c. Spagna, 55782/00, 15 ottobre In diritto – Articolo 6 § 1: dato che la ricorrente non 2002, Nota d’informazione 38). Inoltre, non sarebbe aveva contestato la veridicità dei fatti addebitatigli, la stato sproporzionato esigere da parte dello Stato questione controversa nel processo si era spostata l’adozione di ulteriori misure per garantire che le sulla sua responsabilità penale. Il capo di imputazione parti ancora coinvolte nel procedimento, tra cui la aveva una rilevanza limitata perché intervenuto parte ricorrente, fossero informate dell’udienza sulla precedentemente al dibattimento che costituiva il distribuzione e sulla decisione presa in quella sede. cuore del processo. Per quanto riguarda i fatti indicati Essendo stato privato della possibilità di prendere nel capo d’imputazione e la loro potenziale utilità per parte all'udienza del 10 settembre 2008, al ricorrente la comprensione del verdetto di colpevolezza, la era stato impedito di contestare il piano del curatore Corte non può speculare se essi avessero influenzato fallimentare sulla distribuzione della proprietà e o meno la deliberazione della giuria o la sentenza 13
Corte europea dei diritti dell’uomo / Nota d’informazione 185 – Maggio 2015
emessa in via definitiva dalla Corte d'assise. essere in linea con i motivi alla base del verdetto. Il
Per quanto riguarda i cinque quesiti sottoposti alla fatto che la Corte di cassazione aveva successivamente
giuria, quattro di essi riguardavano gli omicidi e la spiegato come la sentenza di condanna doveva essere
aggravante della premeditazione. L'ultimo quesito interpretata alla luce del verdetto di colpevolezza, non
riguardava la responsabilità penale della ricorrente. I può essere criticato. In un sistema in cui certe
quesiti in sé stessi non hanno probabilmente decisioni sono impugnabili, è normale che la
permesso alla ricorrente di comprendere quali prove decisione del tribunale di grado inferiore sia
a suo carico, tra tutto ciò che era stato discusso interpretata secondo il significato attribuitole, se
durante il processo, erano infine state prese in appropriata, da parte del giudice di grado superiore.
considerazione nella conclusione della giuria secondo Inoltre, in particolare per quanto riguarda la
cui lei era responsabile penalmente delle sue azioni. determinazione della pena, la sentenza della Corte
Ciononostante, era necessario considerare il d'assise era stata debitamente motivata e non
procedimento nel suo complesso, compresa le sembrava arbitraria. Di conseguenza, la ricorrente
successive decisioni giudiziarie che hanno chiarito i aveva goduto di garanzie sufficienti che permettono
motivi di verdetto di colpevolezza della giuria. In tal di farle capire le decisioni per quanto riguarda la sua
senso la Corte d’assise, composta da tre giudici di colpevolezza e la sua condanna.
professione e dalla giuria, aveva stabilito nella sua Conclusione: nessuna violazione (quattro voti contro
sentenza di condanna che "fragilità mentale, stato tre).
depressivo e personalità" della ricorrente invocate (Si veda anche Taxquet c. Belgio[GC], 926/05, 16
dalla difesa non potevano giustificare gli atti novembre 2010, Nota d’informazione 135; e Legillon
commessi e neanche costituire attenuanti. La Corte c. Francia (53406/10) e Agnelet c. Francia
di cassazione, per quanto la riguardava, aveva (61198/08) 10 gennaio 2013, Nota d’informazione
espressamente indicato le ragioni per cui la Corte 159)
d'assise aveva ritenuto che la ricorrente non fosse
stata incapace di controllare le proprie azioni nel
momento del delitto. Una lettura combinata della ARTICOLO 8
sentenza della Corte d'assise e della Corte di
cassazione avrebbe permesso alla ricorrente di Rispetto della vita privata
comprendere le ragioni per le quali la giuria aveva Obblighi positivi
rigettato gli argomenti difensivi, basati sulla dedotta
Omessa protezione dell'integrità personale della
mancanza di responsabilità al momento degli
denunciante nel procedimento penale per abusi
omicidi, ed aveva invece ritenuto che lei avesse avuto
sessuali: violazione
la capacità di controllare le proprie azioni.
La giuria da sola ha deciso che la ricorrente fosse Y. c. Slovenia - 41107/10
responsabile delle proprie azioni, sebbene la Sentenza 28.5.2015 [Sezione V]
motivazione di tale verdetto è stata poi spiegata dalla
Corte d'assise, composta dai giurati e da tre giudici, In fatto – Nel 2001, all'età di 14 anni, la ricorrente
ed anche precisata dalla Corte di cassazione. I giudici era vittima, secondo le sue allegazioni, di ripetute
della Corte d'assise hanno così contribuito alla molestie sessuali da parte di un amico di famiglia, X.
redazione di una motivazione che parzialmente A seguito di una denuncia penale da parte della
riguardava una delibera in cui non erano stati presenti. madre, nel 2003 venivano avviate delle indagini e nel
Comunque la motivazione fornita non è per ciò 2007 era promosso un processo penale a carico del
invalida, rimanendo compatibile col diritto di un suo presunto aggressore. Nel 2009, dopo aver tenuto
equo processo. Poiché i giudici si erano uniti ai complessivamente 12 udienze, i giudici interni
giurati nel deliberare sulla sentenza e la conseguente assolvevano X da tutte le accuse sulla base del fatto
motivazione, essi hanno potuto apprendere che alcune dichiarazioni della ricorrente riguardanti
direttamente dai giurati i motivi per cui avevano le condizioni fisiche dell'imputato erano state
trovato la ricorrente colpevole, e insieme devono aver confutate da uno specialista, rendendo così
concordato i motivi che, naturalmente, dovevano impossibile, a detta dei giudici nazionali, dimostrare
14Corte europea dei diritti dell’uomo/ Nota d’informazione 185 – Maggio 2015 la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio. apparente ragione per i lunghi intervalli di tempo che L'appello del procuratore di Stato contro quella intercorrevano tra le udienze. Inoltre, durante due di sentenza veniva respinto nel 2010, così come l’istanza queste udienze, X ha personalmente controesaminato nell’interesse della legalità della ricorrente al la ricorrente, contestando in maniera continua la procuratore presso la Corte suprema pochi mesi dopo. veridicità delle sue affermazioni e ponendole In diritto – Articolo 8: La Corte è tenuta ad esaminare domande di natura personale. Secondo il parere della se lo Stato convenuto abbia tutelato sufficientemente Corte, quelle domande erano mirate a minare la il diritto della ricorrente al rispetto della sua vita credibilità della ricorrente, nonché a screditarne la privata, e soprattutto della sua integrità personale, in figura. Tuttavia, nonostante il dovere delle autorità riferimento al modo in cui era stata interrogata nel giudiziarie di sorvegliare la forma e il contenuto delle corso del procedimento penale a carico del suo domande e dei commenti di X e, se necessario, di presunto aggressore sessuale. A tal fine, era necessario intervenire, l'intervento del giudice con funzione di trovare un giusto equilibrio tra i suoi diritti in quanto presidente era stato insufficiente a mitigare quella che vittima chiamata a testimoniare nei procedimenti era chiaramente stata un'esperienza dolorosa per la penali, protetti dall'articolo 8, e quelli della difesa, ricorrente. vale a dire il diritto dell'imputato a citare e Per quanto riguarda l'affermazione della ricorrente controesaminare i testimoni di cui all'articolo 6 § 3 secondo cui l'avvocato di X sarebbe dovuto essere (d). A differenza di altri casi simili precedentemente escluso dal procedimento dal momento che era stato esaminati dalla Corte, che erano stati tutti presentati da lei consultato poco dopo che i fatti avevano avuto dagli imputati, nel caso di specie, la Corte ha dovuto luogo, la Corte ha accertato che la legge nazionale considerare la questione dal punto di vista della vigente, o il modo in cui essa è stata applicata nel caso presunta vittima. di specie, non ha tenuto sufficientemente conto dei Nel caso in esame, al fine di garantire un giusto suoi interessi. Questo perché l'effetto psicologico processo era necessario che ad X fosse concessa negativo di essere controesaminata dal legale di X l'opportunità di controinterrogare la ricorrente, tanto aveva ampiamente superato l'apprensione che la più che la testimonianza di quest'ultima, durante il ricorrente avrebbe vissuto se fosse stata interrogata da processo, ha fornito l'unica prova diretta del caso e un altro avvocato. Inoltre, qualsiasi informazione che che le altre prove acquisite erano state giudicate egli avesse ricevuto da lei in qualità di avvocato contraddittorie. sarebbe dovuta essere trattata in modo confidenziale Tuttavia, dato che i procedimenti penali in materia di e non sarebbe dovuta essere utilizzata a beneficio di reati sessuali costituiscono per le vittime una persona con interessi contrapposti nello stesso un'esperienza molto spiacevole e prolungata, e che un contenzioso. confronto diretto tra le persone accusate di abusi La Corte ha anche rilevato l'inadeguatezza dei quesiti sessuali e le loro presunte vittime comporta, per posti alla ricorrente da parte del ginecologo nominato queste ultime, il rischio di ulteriori traumi, il dal tribunale per stabilire se avesse avuto rapporti controesame personale da parte della difesa doveva sessuali al momento dei fatti. A tale riguardo, le essere oggetto di valutazione più attenta da parte dei autorità erano tenute a garantire che tutti i giudici interni. Senza dubbio, diversi strumenti partecipanti al procedimento chiamati ad assisterli internazionali, tra cui il diritto dell'Unione europea, nelle indagini o nel processo decisionale trattassero le affermano che determinati diritti debbano essere vittime e gli altri testimoni con dignità e non concessi, inter alia, alle vittime di abusi sessuali, tra causassero loro disagi inutili. Tuttavia, il ginecologo cui il dovere dello Stato di proteggerli dal pericolo di nominato non solo mancava di una formazione intimidazioni e di una vittimizzazione ripetuta adeguata per condurre colloqui con vittime di abusi quando prestano testimonianza degli abusi. sessuali, ma aveva anche rivolto ad essa domande A questo proposito, la Corte ha constatato che accusatorie e osservazioni che eccedevano l'ambito l'esame della ricorrente si era prolungato per più di del suo incarico e delle sue competenze mediche. Di quattro udienze tenutesi nell'arco di sette mesi, un conseguenza, la ricorrente era stata messa sulla lasso di tempo la cui lunghezza per sé suscita difensiva aggravando inutilmente lo stress dovuto al preoccupazioni, specialmente per la mancanza di una procedimento penale. 15
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