In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre

Pagina creata da Luca D'Amico
 
CONTINUA A LEGGERE
In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre
dal 1947 con i Cristiani perseguitati

                                                N. 1 - GENNAIO 2020 | ACS-ITALIA.ORG

                                      Cristiani
                                    perseguitati
                                     in Africa
© Ismael Martinez Sánchez

                            Possono privarli di tutto
                             tranne che della fede
In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre
Internet non ne parla?
                                                         Ve lo raccontiamo noi
    Care Benefattrici e cari Benefattori,                luce per i popoli dell’Africa […] Sia conforto    diverso orientamento politico e culturale.
                                                         a quanti sono perseguitati a causa della loro     La trovate riprodotta in questa pagina. Chie-
    dedichiamo il primo numero del 2020 de               fede religiosa, specialmente i missionari e i     diamo la solidarietà di chiunque perché la
    L’Eco dell’Amore ai nostri fratelli cristiani sof-   fedeli rapiti, e a quanti cadono vittime di at-   eco mediatica e la pressione internazionale
    ferenti in Africa. Lo abbiamo deciso quando,         tacchi da parte di gruppi estremisti».            potrebbero essere decisive affinché Huma
    cercando la parola “fulani” in internet ab-          Mentre lavoravamo a comporre l'Eco abbia-         venga restituita alla propria famiglia. Lei ha
    biamo riscontrato una sostanziale assenza            mo però avuto notizia dal Pakistan del caso       il volto di moltissime altre vittime cristiane
    di informazioni. Eppure in Nigeria negli ul-         di Huma Younus, quattordicenne cristiana          pachistane e anche per questo motivo ACS
    timi anni si è verificato un impressionante          rapita, violentata, costretta a convertirsi       ha diffuso la notizia con lo slogan “Huma

                                                                                                                                                                  Burkina Faso
    incremento delle violenze da parte dei man-          all’islam e obbligata a sposare il proprio        come Asia Bibi”.
    driani islamisti di etnia fulani ai danni di         stupratore. È solo una delle oltre 1.000 ado-     Nel ringraziarVi ancora una volta per la gene-
    molte comunità cristiane. Abbiamo dunque             lescenti appartenenti alle minoranze reli-        rosità e l'attenzione con cui seguite la missio-
    voluto fornire un contributo affinché anche          giose che ogni anno in Pakistan subiscono         ne di Aiuto alla Chiesa che Soffre, Vi auguro

                                                                                                                                                                 «È CACCIA AI CRISTIANI»
    in Italia se ne parli di più.                        la stessa inaccettabile sorte. Non possiamo       buona lettura e Vi invio un fraterno saluto.
    Tratteremo anche le sofferenze dei fratelli in       tollerarlo! Ecco perché Aiuto alla Chiesa
    Burkina Faso, Camerun e Ruanda. Lo faccia-           che Soffre si è fatta subito carico delle spe-
    mo ricordando le parole pronunciate da Pa-           se legali necessarie per assistere i genitori
    pa Francesco nel Messaggio Urbi et Orbi del-         della giovane e ha indirizzato una lettera                         Alessandro Monteduro
    lo scorso Natale: «Il Signore che è nato sia         aperta a undici influenti donne italiane di                          Direttore ACS-Italia

                                                                                                                                                              «D
                                                                                                                                                                            rammaticamente, siamo arrivati ad un punto           Djika, durante la celebrazione della Passione del Signore,

                          "Salviamo           Huma"
                                                                                                                                                                            in cui i cristiani sono divenuti degli obiettivi     la cappella è stata infatti circondata da uomini armati che
                                                                                                                                                                            di caccia». È il grido di dolore di don Roger        hanno ucciso quattro fedeli cattolici. Domenica 28 aprile,
                                                                                                                                                              Kologo, sacerdote della diocesi di Dori, una delle più             poi, in una chiesa protestante di Silgagji, i terroristi han-
                                                                                                                                                              colpite dalle violenze che affliggono la comunità cristia-         no ucciso il pastore e cinque parrocchiani. Domenica 12
                   La nostra lettera a 11 opinion leader italiane                                                                                             na in Burkina Faso.
                                                                                                                                                              Don Kologo, quando è iniziato il calvario dei cristiani in
                                                                                                                                                                                                                                 maggio, nella chiesa parrocchiale di Dablo, nella diocesi
                                                                                                                                                                                                                                 di Kaya, il sacerdote che celebrava la Messa è stato assassi-

        G
                 entili Chiara Amirante, Lucia Annibali, Lucia Annun-            difensore, Tabassum Yousaf, di accusarli di blasfemia, un’im-                Burkina Faso?                                                      nato assieme a cinque dei suoi fedeli. Il giorno successivo
                 ziata, Elena Bonetti, Giulia Bongiorno, Mara Carfagna,          putazione che in Pakistan può comportare la pena capitale.                   Nel novembre 2015 Dori è stata la prima area ad essere             nella vicina città di Zimtanga, nella diocesi di Ouahigouya,
                 Marta Cartabia, Michelle Hunziker, Giorgia Meloni, Bar-         La Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha deciso              colpita dal terrorismo islamista. Ma a poco a poco i terro-        durante una processione, quattro cristiani sono stati uccisi
         bara Palombelli e Livia Pomodoro,                                       di farsi interamente carico delle spese legali della famiglia di             risti hanno esteso il loro mortale raggio d’azione alle vici-      e la statua della Vergine distrutta. Il 26 maggio quattro fe-
         la Fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa alla Soffre, impe-           Huma, nella speranza che la ragazza possa tornare a casa e                   ne diocesi di Ouahigouya, Kaya, Fada N’Gourma e Nouna.             deli sono stati uccisi durante la Messa a Toulfe. Nella dio-
         gnata nella tutela della libertà religiosa, si rivolge a Voi per la     che per una volta si possa avere giustizia. In larga parte anal-             Ad inizio 2019, tuttavia, la situazione è precipitata. I villag-   cesi di Dori, il delegato della comunità di Essakane è stato
         Vostra capacità di incidere sull’opinione pubblica italiana e per       fabeti o poco istruiti e privi delle risorse economiche necessa-             gi si sono infatti svuotati dei loro abitanti a seguito delle      ucciso perché non aveva digiunato durante il mese del
         le Vostre battaglie a difesa della dignità della donna.                 rie per far ricorso al sistema giudiziario, i genitori cristiani non
                                                                                                                                                              minacce e degli attacchi. Il vescovo ha dovuto chiudere            Ramadan. Dall'inizio dell'anno ormai sono più di sessanta
         Vi scriviamo dunque per sottoporre alla Vostra attenzione l’en-         hanno possibilità di vincere contro i rapitori, estremisti musul-
                                                                                                                                                              alcune parrocchie.                                                 i fedeli uccisi per la loro fede. Nei villaggi, caduti ormai nel-
         nesimo caso di violazione dei diritti umani di una giovanis-            mani, spesso sostenuti dalla polizia stessa.
         sima ragazza del Pakistan appartenente alla minoranza reli-             Ogni anno in Pakistan almeno mille ragazze cristiane o indù                  Alcuni sacerdoti tuttavia hanno continuato a servire le            la più totale insicurezza, i nostri fratelli nella fede vengono
         giosa cristiana.                                                        vengono rapite, stuprate, costrette a convertirsi e a sposare il             comunità anche in aree pericolose...                               uccisi soltanto perché sono cristiani. ■
         Huma Younus, quattordicenne cristiana, è stata rapita da tre            proprio aguzzino, il quale in molti casi, dopo averne abusato,               È vero, tra loro don Joël Yougbare che coraggiosamente
         uomini il 10 ottobre scorso a Karachi. La ragazza è stata con-          ripudia la giovane vendendola ad un altro uomo o costrin-                    non ha smesso di recarsi nei villaggi per fare visita alle
         dotta con la forza in una località lontana quasi 600 chilometri,        gendola a prostituirsi. E così le povere ragazze divengono vit-              comunità cattoliche. È stato seguito più di una volta dai
         violentata, costretta a convertirsi all’islam ed obbligata a spo-       time della tratta di esseri umani. Nei giorni scorsi l’Associated            terroristi, i quali lo hanno rapito il 17 marzo 2019, proprio
         sare il proprio stupratore, il musulmano Abdul Jabbar.                  Press ha reso nota una lista di 629 ragazze cristiane pachi-                 mentre tornava da una di queste visite. La sera prima era-
         Il padre e la madre della ragazza hanno immediatamente                  stane che sono state vendute a degli uomini cinesi.                          vamo a cena insieme e mi aveva detto che sarebbe andato
         cercato il sostegno delle autorità. Pur conoscendo nome e               Sostenere Huma significa dunque aiutare centinaia di adole-                  a trovare una comunità di fedeli. Era consapevole del pe-
         cognome del sequestratore, si sono tuttavia trovati di fronte           scenti e perfino bambine che ogni anno sono vittime del mede-                ricolo, ma non voleva abbandonare il suo gregge. Conti-
         ad un muro di gomma, esattamente come la quasi totalità dei             simo crimine. Significa creare un prezioso precedente giuridico
                                                                                                                                                              nuiamo a pregare il Signore affinché possiamo ritrovarlo
         genitori cristiani e indù le cui figlie affrontano lo stesso calva-     che permetta a centinaia di famiglie di ottenere giustizia e di
         rio di Huma. La polizia ha più volte cercato di dissuaderli dal         riportare le proprie figlie a casa. Vi chiediamo dunque di valo-
                                                                                                                                                              in vita.
         presentare denuncia, dicendo loro che le possibilità di riab-           rizzare, nei modi e nelle forme che riterrete più opportuni, la              Poco dopo il rapimento di don Joël è iniziata una dram-
         bracciare la ragazza erano minime, nonostante i genitori aves-          storia di Huma.                                                              matica escalation, per il momento culminata con la
         sero fornito i documenti di identità che attestano i 14 anni della      Queste famiglie hanno bisogno anche della vostra voce per-                   strage di domenica 1° dicembre, quando 14 fedeli sono
         figlia, età in cui in Pakistan è illegale sia convertirsi che con-      ché, come ci ha insegnato la vicenda di Asia Bibi, l’eco media-              stati uccisi in una chiesa protestante ad Hantoukou-
         trarre matrimonio in assenza del consenso dei tutori legali. Al         tica e la pressione internazionale hanno il potere di salvare                ra, vicino alla frontiera con il Niger. Cosa è successo in
         contempo, plausibilmente sostenuto da agenti di polizia con-            delle vite umane. E come si è vinta quella per la libertà di Asia,           questi mesi?
         niventi, il rapitore Jabbar ha presentato istanza contro i fami-        vogliamo vincere anche la battaglia per Huma.                                La persecuzione dei cristiani è divenuta ancor più evidente
         liari di Huma, sostenendo che la giovane abbia invece 18                                                                                             dallo scorso Venerdì Santo, il 19 aprile 2019. Nel villaggio di    Don Roger Kologo, sacerdote della martoriata diocesi di Dori
2        anni. L’uomo ha altresì minacciato sia i genitori che l’avvocato                                                                ACS-Italia                                                                                                                                                  3
In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre
Estremisti fulani

        IL GRIDO INASCOLTATO DELLA CHIESA NIGERIANA

                                                                                                                                                                                                                                   Una delle manifestazioni promosse dalla Chiesa per fermare la
                                                                                                                                                                                                                                   mattanza compiuta dagli estremisti islamici fulani

    Lo spettro
                                                 Mandriani con fucili d'assalto
                                                 Fra le comunità cristiane gli attac-
                                                                                                       anche rapine a mano armata, omi-
                                                                                                       cidi, rapimenti, stupri, incendi dolosi,             Un piano per                                                          Notando come, nonostante i ripetuti massacri, nessun colpe-
                                                                                                                                                                                                                                  vole sia stato fino ad oggi arrestato, indagato o condannato

                                                                                                                                                            islamizzare le aree
                                                 chi dei mandriani sono ampiamente                     distruzione di chiese…                                                                                                     dal governo federale della Nigeria, più volte i vescovi della

    del terrore                                  considerati come una forma di jihad,
                                                 e non a torto. Le regioni desertiche
                                                                                                       C’è anche un altro elemento che desta
                                                                                                       sospetto. I mandriani fulani sono
                                                                                                                                                                                                                                  Middle Belt nigeriana si sono chiesti: «Perché nessuno ferma gli
                                                                                                                                                                                                                                  estremisti fulani?». La risposta per molti sta nell’appartenenza

    si aggira
                                                 del Sahel vengono infatti sfruttate dai
                                                 fondamentalisti islamici per inserire i
                                                                                                       armati prevalentemente con AK-47;
                                                                                                       alcuni di essi dispongono di fucili d’as-            a maggioranza                                                         dell’attuale presidente Mohammed Buhari all’etnia fulani. «I
                                                                                                                                                                                                                                  mandriani si sentono forti, perché c’è un loro uomo al potere

                                                                                                                                                            cristiana
                                                 fulani islamisti in un movimento ideo-                salto G3, lanciarazzi e Mark 4. Se, come                                                                                   che li protegge», ha denunciato William Amove Avenya, vescovo

    fra i pascoli
                                                 logico più ampio, agevolando il reclu-                affermano alcuni osservatori, la causa                                                                                     di Gboko, nello Stato di Benue.
                                                 tamento di nuove leve del terrore e                   principale delle violenze è la difficoltà                                                                                  Come fa notare la Ong nigeriana Intersociety, l’ondata di vio-
                                                 favorendone la radicalizzazione.                      economica degli stessi fulani, è lecito                                                                                    lenze fulani si è intensificata già un mese dopo l’elezione di
                                                 E i risultati purtroppo si vedono. Non                chiedersi con quali fondi e con quali                                                                                      Buhari a presidente. Tra il giugno 2015 e il dicembre 2018, estre-

                                                                                                                                                            «V
                                                 si registrano infatti solo occupazioni                relazioni tali gruppi si siano procurati                          iviamo nel terrore. I fulani sono ancora qui e rifiu-    misti fulani hanno infatti ucciso non meno di 6.000 cristiani (di

    N
             on solo Boko Haram! Negli           illegali di terreni per il pascolo ma                 questo tipo di armi. ■                                            tano di andarsene», così scriveva nel gennaio            cui 2.400 nel solo 2018) e incendiato o distrutto più di 1.000
             ultimi anni in Nigeria si è veri-                                                                                                                           2018 su Twitter padre Joseph Gor, soltanto tre           chiese. E nei primi quattro mesi del 2019 hanno massacrato tra
             ficato infatti un preoccupante                                                                                                                 mesi prima di venire ucciso, mentre celebrava la Santa Messa,         i 550 ed i 600 cristiani e incendiato o distrutto centinaia di abita-
    incremento delle violenze da parte                                                                                                                      assieme a padre Felix Tyolah e a 17 fedeli il 24 aprile a Mbalom,     zioni cristiane e dozzine di chiese. Un numero nettamente supe-
    dei mandriani nomadi del Nord, pre-                                                                                                                     nella diocesi di Makurdi.                                             riore alle vittime cristiane mietute da Boko Haram.
    valentemente di etnia fulani e di reli-                                                                                                                 All’indomani del tragico attacco a Mbalom, monsignor Wilfred          Continuamente i vescovi hanno richiamato le autorità federali
    gione islamica, ai danni delle comu-                                                                                                                    Chikpa Anagbe, vescovo di Makurdi, ha così dichiarato ad Aiuto        al proprio dovere ed hanno fatto appello all’Occidente, ma il
    nità cristiane dedite all’agricoltura nel                                                                                                               alla Chiesa che Soffre: «C’è una chiara agenda, un piano per isla-    loro grido d’aiuto rimane purtroppo inascoltato. «Non commet-
    Centro e nel Sud del Paese.                                                                                                                             mizzare tutte le aree a maggioranza cristiana della Middle Belt       tete lo stesso errore che è stato fatto con il genocidio in Ruanda.
    Siccità e desertificazione hanno dete-                                                                                                                  nigeriana». Lo Stato di Benue, tra i pochi nell’area a maggio-        Era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno lo ha fermato», ha riba-
    riorato i pascoli e prosciugato le sor-                                                                                                                 ranza cristiana, è infatti quello maggiormente colpito dalle vio-     dito monsignor Avenya. ■
    genti d’acqua nella fascia saheliana                                                                                                                    lenze e tra i cristiani è forte il sospetto che vi sia un piano per
    settentrionale, costringendo molti                                                                                                                      espandere l'influenza islamica.                                        Mentre andiamo in stampa, altro sangue cristiano ha bagna-
    mandriani fulani a migrare con i loro                                                                                                                                                                                          to il suolo della Nigeria. Stavolta non per mano degli estre-
    capi di bestiame in direzione del Sud                                                                                                                   Il marchio dell'estremismo                                             misti fulani, bensì di membri della Provincia dell'Africa Occi-
    a maggioranza cristiana, in aree in cui                                                                                                                 Don Polycarp Lamma, della diocesi di Jalindo, non ha dubbi sul         dentale dello Stato Islamico (Iswap). I miliziani affiliati all’Isis
    una notevole crescita della popola-                                                                                                                     fatto che le violenze dei fulani siano religiosamente motivate:        hanno decapitato 10 cristiani e diffuso il video della strage nel
    zione ha causato contese sui raccolti                                                                                                                   «Quando attaccano gridano "Allah u Akbar". Se volessero sem-           giorno di Natale. «Abbiamo vendicato al-Baghdadi», esclama
    e furti di bestiame, degenerate spesso       Il funerale dei cristiani uccisi nel giugno 2018 nell'attacco alla chiesa di Sant'Agostino nella regione   plicemente colpire un diverso gruppo etnico, perché gridare            nel filmato un terrorista subito dopo l'eccidio.
    in scontri violenti.                         di Middle Belt                                                                                             una simile frase?».
4                                                                                                                                                                                                                                                                                                         5
In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre
Camerun                                                                                                                               Ruanda
        IL TERRORE ISLAMISTA                                                                                                               AL FIANCO DEGLI ULTIMI PER CURARE
        CAMBIA METODO                                                                                                                      LE FERITE DEL GENOCIDIO
    I                                                                                                                                     S
        n Camerun le minacce alla Chiesa e ai cristiani pro-           rezza governative e separatisti: Bolifamba il 24 dicembre                anare ferite quasi impossibili da    per raccogliere il cibo per gli anziani.   cuori dei ruandesi, un tempo abitati
        vengono sia dalle formazioni terroristiche islamiste           2018, Muyuka, Ekona e Muea il 25 marzo 2019.                             rimarginare. Essere accanto agli     Ma se non dessimo noi loro da man-         da troppo odio. Noi mostriamo loro
        sia dal conflitto fra forze di sicurezza statali e separati-                                                                            ultimi, ai più bisognosi, a quanti   giare, morirebbero di stenti senza         l’Amore di Dio, senza il quale il per-
    sti anglofoni. Se Boko Haram continua a sferrare violenti          La macabra firma di Boko Haram                                     sono stati abbandonati da tutti. Inse-     nessuno accanto».                          dono e la pace non sono possibili. E
    attacchi, le forze governative hanno infatti interrotto le         Secondo quanto riferito ad ACS da fonti locali, i terroristi       gnare Cristo attraverso il proprio         Le suore di Masaka gestiscono anche        con il nostro esempio, cerchiamo di
    celebrazioni liturgiche e ostacolato l’accesso ai luoghi di        di Boko Haram stanno mutando il loro modus operandi.               modo di vivere e cercare di piantare       un centro sanitario che per molti rap-     insegnare loro cosa significhi amarsi
    culto sia nel nord sia nel sud della nazione, mentre nelle         Arrivano nella notte e rapiscono solo le donne, trascinan-         il seme della riconciliazione nel cuore    presenta l’unica struttura medica          a vicenda. Perché se ami il tuo vicino,
    aree meridionali separatisti anglofoni hanno assassinato           dole via di fronte ai figli. Ad ogni vittima viene amputato        della popolazione.                         accessibile. «Il sistema sanitario è       non puoi ucciderlo». ■
    e rapito sacerdoti, minacciato pastori, in alcuni casi impe-       un orecchio. Successivamente le donne vengono rila-                Significa questo essere una religiosa      molto costoso e quasi nessuno può
    dito ai cristiani di partecipare alle funzioni.                    sciate dopo essere state minacciate di ulteriori imminenti         oggi in Ruanda, a quasi 26 anni dal        permettersi di farsi curare nelle strut-
                                                                       violenze. Questa sarebbe la nuova tecnica per seminare             genocidio che ha causato oltre un          ture pubbliche. Qui nel nostro cen-
    L'appello del Papa ignorato                                                                                                           milione di morti in un Paese che conta     tro forniamo cure mediche essenziali,
                                                                       terrore fra quanti, secondo i terroristi, seguono il governo
    Durante l’Angelus del 29 settembre 2019, Papa Francesco                                                                               poco più di 11 milioni di abitanti.        anche se è sempre più difficile per-
                                                                       e sono avversi all’ideologia di Boko Haram. ■
    ha citato l’incontro di dialogo nazionale voluto dal pre-                                                                             Un’opera non certo semplice da por-        ché manca il personale e noi sorelle
    sidente camerunense Paul Biya e previsto per il giorno                                                                                tare avanti, eppure Suor Cécire, appar-    siamo in poche».
    successivo nella capitale Yaounde, auspicando che tale                                                                                tenente alla Congregazione delle           Suor Cécire e le sue consorelle devono
    dialogo potesse essere fruttuoso e condurre a soluzioni                                                                               Suore Pallottine, non ha mai avuto         infatti prendersi cura anche delle
    di pace giuste e durature a beneficio di tutte le parti in                                                                            dubbi. «Non tutti i membri della mia       scuole secondaria, primaria e materna,
                                                                                                                                          famiglia erano contenti della mia deci-    cercando di infondere giusti valori cri-
    causa. I separatisti hanno tuttavia rifiutato di presenziare
                                                                                                                                          sione di prendere i voti, ma io volevo     stiani alle nuove generazioni che cre-
    ai lavori, richiedendo contestualmente il rilascio del loro
                                                                                                                                          servire i poveri e i più bisognosi».       scono in un contesto ancora forte-
    leader Julius Ayuk Tabe ed un nuovo incontro fuori dei
                                                                                                                                                                                     mente influenzato dalla violenza.
    confini del Camerun, alla presenza di un mediatore ONU
                                                                                                                                          Otto religiose per nutrire, curare
    e dei rappresentanti di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e
                                                                                                                                          ed educare                                 Il percorso della fiducia
    Germania.                                                                                                                             Suor Cécire opera a Masaka, nella pro-     Ma soprattutto le suore Pallottine cer-
    Nel frattempo proseguono le violenze. Fonti vicine alla                                                                               vincia della capitale Kigali, assieme a    cano di sanare le ferite di un Paese
    Chiesa locale hanno riferito ad Aiuto alla Chiesa che                                                                                 sette consorelle. Le religiose assi-       ancora profondamente diviso, i cui
    Soffre che la diocesi di Buea è stata pesantemente col-                                                                               stono gli anziani spesso lasciati soli.    abitanti sono tuttora profondamente
    pita dalla crisi in atto nel Paese. Attualmente nel territo-                                                                          «Li andiamo a trovare nelle loro case,     traumatizzati. «Ogni famiglia ha perso
    rio diocesano vi sarebbero circa 20.000 sfollati interni. Il                                                                          portiamo loro l'Eucaristia e diamo         qualcuno a causa del genocidio. È dif-
    20 luglio 2018 padre Alexander Sob, della parrocchia di                                                                               loro da mangiare. Non è facile, per-       ficile ricostruire la fiducia nelle per-
    Bomaka, è stato brutalmente ucciso. Alcune parrocchie              Alcune delle donne cristiane di Kalagari a cui i fondamentalisti   ché le nostre risorse sono limitate e      sone e fare in modo che l’amore e          Suor Cécire (a sinistra) al servizio dei poveri
    sono state attaccate nel corso di scontri fra forze di sicu-       di Boko Haram hanno tagliato l’orecchio come avvertimento          spesso dobbiamo fare una colletta          la riconciliazione trovino spazio nei      con le sue consorelle
6                                                                                                                                                                                                                                                                                 7
In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre
Grazie ai Parroci che con noi, nel 2019,
    hanno raccontato la persecuzione contro i Cristiani
     In Piemonte                                                                                 In Abruzzo
     Saliceto – S. Lorenzo – Don Bartolomeo Prato
                                                                                                 Celano – Sacro Cuore – Don Gabriele Guerra
     Torino – SS. Nome di Maria e S. Ignazio di Loyola – Don Andrea Zani
                                                                                                 Montesilvano Colle – S. Michele Arcangelo – Don Luciano Volpe
     Torino – Gesù Redentore – Don Alberto Savoldi
     Torino – La Pentecoste – Don Ilario Corazza                                                 In Sardegna
     Torino – S. Giuseppe Benedetto Cottolengo – Don Roberto Provera                             Sassari – S. Pio X – Don Costantino Poddighe
     Venaria Reale – Natività di Maria Vergine – Don Enrico Griffa
     In Liguria                                                                                  Nel Lazio
     Albenga – S. Michele Arcangelo – Don Stefano Caironi                                        Guidonia Montecelio – S. Remigio – Don Miroslaw Komorowski
     Arma di Taggia – Ss. Giuseppe e Antonio – Don Alessio Antonelli                             Roma – S. Maria Mater Ecclesiae – Don Massimo Talamona
     Genova – S. Pio X – Don Matteo Pescetto                                                     Roma – S. Angela Merici – Don Danilo Spagnoletti
     Sanremo – S. Siro – Monsignor Alvise Lanteri                                                Roma – S. Maria Domenica Mazzarello – Don Bernardo Di Matteo
     Sanremo – S. Maria degli Angeli – Don Goffredo Sciubba                                      Roma – S.Pancrazio – Padre Ernest Jan Zielonka
     Ventimiglia – S. Agostino – Don Angelo Di Lorenzo                                           Roma – S. Pio V – Don Donato Le Pera
                                                                                                 Viterbo – S. Leonardo Murialdo – Padre Angelo Bissoni
     In Lombardia
     Bellano – Santuario Madonna delle Lacrime – Don Paolo Ghirlandi                             In Umbria
     Bolgare – S. Pietro Apostolo – Don Alberto Brignoli                                         Collazzone – S. Maria Assunta In Collepepe – Don Andrea Rossi
     Castel Rozzone – S. Bernardo – Don Riccardo Castelli                                        Marsciano – S. Maria Assunta in Ammeto – Don Andrea Rossi
     Colturano – S. Antonino – Don Andrea Coldani
     Concorezzo – Ss. Cosma e Damiano – Don Angelo Puricelli                                     In Campania
     Ferno – Ss. Martino e Antonio – Don Gianbattista Inzoli                                     Frattamaggiore – S. Sossio – Monsignor Sossio Rossi
     Garbagnate Milanese – Ss. Eusebio e Maccabei – Don Claudio Galimberti                       Ischia – Gesù Buon Pastore – Don Antonio Angiolini
     Gorgonzola – Ss. Protaso e Gervaso e San Carlo – Don Paolo Zago                             San Gregorio Magno – S. Gregorio Magno – Don Roberto Piemonte
     Legnano – S. Magno – Monsignor Angelo Cairati                                               Somma Vesuviana – S. Croce – Padre Casimiro Sedzimir
     Lonate Pozzolo – S. Ambrogio – Don Gianbattista Inzoli
     Luino – Ss. Pietro e Paolo – Don Sergio Zambenetti                                          In Puglia
     Milano – Sacro Volto e S. Maria alla Fontana – Don Maurizio Lucchina                        Altamura – S. Maria della Consolazione – Don Michele Lombardi
     Milano – S. Martino in Lambrate e SS. Nome di Maria – Don Stefano Venturini                 Bari – Maria SS. del Rosario – Don Giuseppe Cutrone
     Milano – Maria Regina Pacis – Don Davide Chiaramella                                        Ceglie Messapica – S. Rocco – Don Lorenzo Elia
     Milano – Pentecoste – Don Ambrogio Basilico                                                 Gioia del Colle – S. Maria Maggiore – Don Tonino Posa
     Missaglia - S. Vittore - Don Bruno Perego                                                   Lecce – S. Lazzaro – Monsignor Pierino Liguori
     Muggiò – Ss. Pietro e Paolo – Don Maurizio Tremolada                                        Villa Castelli – S. Vincenzo de’ Paoli – Don Antonio Andriulo
     Paderno Dugnano – S. Maria Nascente e Sacra Famiglia – Don Paolo Boccaccia
     Predore – S. Giovanni Battista – Don Alessandro Gipponi                                     In Molise
     Rho – S. Vittore – Don Gialuigi Frova                                                       Campobasso – Mater Ecclesiae – Padre Pierangelo Casella
     Salò – S. Maria Annunziata – Monsignor Gian Luigi Carminati
     Sellero – Assunzione di Maria – Don Rosario Mottinelli                                      In Calabria
     Segrate – Madonna del Rosario – Don Alberto Lucchina                                        Filadelfia – S. Barbara – Don Giovanni Primerano
     Segrate – S. Ambrogio ad Fontes – Padre Massimo Proscia                                     Santa Maria del Cedro – Nostra Signora del Cedro – Don Gaetano De Fino
     Treviglio – Ss. Martino e Maria Assunta – Monsignor Norberto Donghi
     Venegono Inferiore – Ss. Giacomo e Filippo – Don Roberto Rossi                              In Sicilia
     Venegono Superiore – S. Giorgio – Don Roberto Rossi                                         Alcamo Marina – Oasi Maria Regina della Famiglia – Don Enzo Santoro
                                                                                                 Alì Superiore – S. Agata – Don Vincenzo D’Arrigo
     In Veneto                                                                                   Alì Terme – S. Rocco – Don Vincenzo D’Arrigo
     Belluno – S. Maria Assunta e S. Maria di Loreto – Don Attilio Zanderigo                     Bagheria – Santo Sepolcro – Don Filippo Custode
     Rovigo – S. Margherita – Don Franco Ferrari                                                 Castellammare del Golfo – Maria SS. del Soccorso – Don Fabiano Castiglione
     Venezia – Madonna della Salute – Don Lio Gasparotto                                         Castellammare del Golfo – SS. Crocifisso e Maria SS. Addolorata – Don Salvatore Morghese
     Venezia – S. Antonio da Padova – Padre Roberto Benvenuto                                    Castelluzzo di San Vito – Maria SS. Immacolata – Don Massimo Catania
                                                                                                 Chiaramonte Gulfi – S. Maria la Nova – Don Salvatore Vaccaro
     In Emilia Romagna                                                                           Custonaci – Maria SS. di Custonaci – Don Antonino Marrone
     Baricella – S. Maria – Don Giancarlo Martelli                                               Erice – Chiesa Madre – Don Piero Messana
     Bologna – S. Antonio di Savena – Don Mario Zacchini                                         Giardini Naxos – S. Maria Raccomandata – Don Giuseppe Di Mauro
     Carpi – S. Maria Assunta – Don Massimo Dotti                                                Letojanni – S. Giuseppe – Don Giuseppe Gentile
     Correggio – Ss. Quirico e Michele – Don Sergio Pellati                                      Marettimo – Maria SS. delle Grazie – Don Piero Messana
     Quartirolo – Chiesa Madre – Don Fabio Barbieri                                              Marina di Ragusa – Maria SS. di Portosalvo – Don Riccardo Bocchieri
     In Toscana                                                                                  Palermo – SS. Salvatore – Don Enrico Campino
     Pistoia – S. Zeno – Monsignor Patrizio Fabbri                                               Pedara – Maria Immacolata – Don Salvatore Consoli
     Pistoia – S. Bartolomeo – Don Giordano Favillini                                            Priolo Gargallo – Angelo Custode – Don Salvatore Vinci
     Sesto Fiorentino – S. Martino – Don Daniele Bani                                            San Vito Lo Capo – Santuario S. Vito Martire – Don Massimo Catania
                                                                                                 Santa Croce Camerina – S. Giovanni Battista – Don Salvatore Puglisi
     Nelle Marche                                                                                Scaletta Zanclea – S. Maria del Carmelo – Don Jean Claude Kunangidi
     Ancona – S. Gaspare del Bufalo – Don Sauro Barchiesi                                        Venetico Marina – S. Maria del Carmelo – Don Cleto D’Agostino

                       Aiuto alla Chiesa che Soffre - Onlus (ACS) - Sede Nazionale: Piazza San Calisto 16 - 00153 Roma                  L’Eco dell’Amore N. 1 - Gennaio 2020
                       Tel. 06.69893911 - mail: acs@acs-italia.org - Bressanone: Via degli Alpini 14/A - 39042 Bressanone -             Direttore responsabile: Marta Petrosillo
                       Milano: Corso Monforte 1 - 20122 MI - Tel. 02.76028469 - Siracusa: Via Pompeo Picherali 1 - 96100 SR             Editore: Aiuto alla Chiesa che Soffre - Onlus - Piazza San
                       Tel. 0931.412277 - Offerte: CCP N. 932004 - Bonifico bancario - Intesa Sanpaolo S.p.A. - IBAN: IT 23             Calisto 16 - 00153 Roma - Con approvazione ecclesia-
                       H 030 6909 6061 0000 0077 352 - Codice Fiscale 80241110586.                                                      stica - Registra­zione del Tribunale di Roma N. 481 del
                       I suoi dati personali sono utilizzati al fine di pro­­­muo­­vere le iniziative di Aiuto alla Chiesa che Soffre - 24 novembre 2003 - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione
                      Onlus. Ai sensi del D.L. 196/ 2003 e del Regolamento UE 2016/679, lei potrà esercitare i relativi diritti,        in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L.
                      ­rivolgendosi ad «Aiuto alla Chiesa che Soffre - Onlus» - Piazza San Calisto 16 - Vedove         e orfani nella diocesi    di Maiuduguri
8                                                                                                           00153 Roma.                 27/02/2004   n.46) art. 1, comma 1, Aut. GIPA/C/MI/2013
In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre
PUOI DONARE PER QUESTE INIZIATIVE ANCHE CON:
                                                                            • BONIFICO BANCARIO
                                                                              Intesa Sanpaolo S.p.A
                                                                              IBAN: IT 23 H 030 6909 6061 0000 0077 352
                                    dal 1947 con i Cristiani perseguitati     Nelle note del bonifico è bene indicare nominativo, indirizzo e l’intenzione
                                                                              EROGAZIONE LIBERALE PER SOSTENERE LA PRESENZA CRISTIANA
                                                                              IN CIAD E IN MALI
                                                                            • CARTA DI CREDITO collegandoti al sito acs-italia.org
                                                                              e cliccando su Dona ora oppure telefonando allo 06.69893929
                                                                              (dal lunedì al giovedì ore 8:00-17:00, il venerdì ore 8:00-14:00)

                                   Fedeli

                                                                                                       EROGAZIONE LIBERALE PER SOSTENERE LA PRESENZA CRISTIANA IN CIAD E IN MALI

                                                                                                                                                                                   COSTRUZIONE CASA PER I SACERDOTI DELLA CHIESA DI SANTA MARIA
                                                                                                                                                                                     COSTRUZIONE CAPPELLA NELL’OSPEDALE BUON SAMARITANO
                                    nella
                                   prova
© Ismael Martinez Sánchez

                                                                                                       EROGAZIONE LIBERALE PER SOSTENERE LA PRESENZA CRISTIANA IN CIAD E IN MALI

                                                                                                                                                                                   COSTRUZIONE CASA PER I SACERDOTI DELLA CHIESA DI SANTA MARIA
                                                                                                                                                                                     COSTRUZIONE CAPPELLA NELL’OSPEDALE BUON SAMARITANO

                            CONTINUARE A ESSERE CRISTIANI
                                   IN CIAD E IN MALI
In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre
Difendiamo il Cristianesimo!
In Ciad
COSTRUIAMO una cappella
nell’Ospedale Buon Samaritano
 Siamo a N’Djaména dove l’Opera Buon Samaritano gestisce un
 ospedale con 150 posti letto
 Fondata nel 1973 dall’italiano padre Angelo Gherardi, questa Opera
 assiste i poveri nelle città e nelle campagne del Paese
 Nell’ospedale, oltre alle cure mediche, è sempre assicurato
 l’accompagnamento spirituale e il conforto della Santa Messa.
 Oggi la liturgia viene celebrata in una stanza che può ospitare
 appena 10 persone

 Li aiuteremo a costruire una
 cappella (a fianco l’immagine
 del progetto) che consentirà ai
 sacerdoti e alle suore di offrire
 ai malati il desiderato sostegno
 spirituale                                          Referente del progetto
                                                  Padre Hyacinthe Loua
                                               superiore della Compagnia di Gesù
                                              nella provincia dell’Africa occidentale

In Mali
COSTRUIAMO una casa per i Sacerdoti
della chiesa di Santa Maria
 Siamo a Kolongo, nella regione del Sahel, dove la chiesa di Santa
 Maria è stata fondata nel 1946 dai padri dell’Ordine dei Missionari
 d’Africa
 Da alcuni anni la parrocchia è affidata ai sacerdoti diocesani che
 curano decine di villaggi in cui vivono cristiani di diverse etnie
 Nel Paese i musulmani sono l’88% e dunque la presenza dei
 ministri di Dio è assolutamente necessaria per preservare il
 Cristianesimo

 Li aiuteremo a costruire una casa
 parrocchiale (a fianco la planimetria)
 che consentirà ai sacerdoti di vivere
 sul posto, assicurando a tempo
 pieno il servizio pastorale in villaggi
 cristiani che ne hanno estremo
                                                     Referente del progetto
 bisogno                                     S.E. Monsignor Augustin Traoré
                                                       Vescovo di Ségou

  LE DONAZIONI PER QUESTE DUE INIZIATIVE POSSONO ESSERE FISCALMENTE DETRATTE O DEDOTTE
             Per maggiori informazioni visita la nostra pagina web acs-italia.org/bilanci-acs/
In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre In Africa Cristiani perseguitati - Possono privarli di tutto tranne che della fede - Aiuto alla Chiesa che Soffre
Puoi anche leggere