AGENZIA DI INFORMAZIONE FINANZIARIA - Evento On-Line 14 & 21 maggio 2021 - AIF

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AGENZIA DI INFORMAZIONE FINANZIARIA - Evento On-Line 14 & 21 maggio 2021 - AIF
AGENZIA DI INFORMAZIONE
      FINANZIARIA
     14 & 21 maggio 2021
       Evento On-Line

                           1
Statistiche Attività Ispettiva

                                                     Numero di Ispezioni On-Site
   categoria       Tipologie di Ispezioni     2014        2015       2016        2017       2018        2019       2020        2021              Totali
                 Generali                        1          -           -          -           -          -           -          -          1
                 Tematiche                       -          -           -          2          2           6           -          -          10
Avvocati/Notai                                                                                                                                            19
                 Finalizzate                     2          -          4           -           -          -          2           -          8
                 Follow-up                       -          -           -          -           -          -           -          -          0
                 Generali                        -          -          3           -           -          -           -          -          3
                 Tematiche                       -          -           -          2          2           -           -          -          4
Commercialisti                                                                                                                                            18
                 Finalizzate                     -          -          9           -           -          -          1           1          11
                 Follow-up                       -          -           -          -           -          -           -          -          0
                  Totale Professionisti          3          0          16          4          4           6          3           1                        37
                 Totale Generale                38         23          34         42          52         44         14           2                     249

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Vigilanza basata sul rischio
                           (cd. «RBS»)
Art 5 ter (Caratteristiche dell’attività di vigilanza)
1. L’Agenzia valuta i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo cui sono
esposti i soggetti designati. In funzione dei rischi, l’Agenzia fonda la frequenza e
l'intensità dell’attività di vigilanza nei confronti dei medesimi soggetti.
2. La valutazione dell’esposizione dei soggetti designati ai rischi di riciclaggio e di
finanziamento del terrorismo, compresa la conformità rispetto agli obblighi imposti
dalla presente legge nonché dalle Istruzioni e Circolari emanate dall’Agenzia, è
esaminata periodicamente e in caso si verifichino fatti di rilievo o cambiamenti
importanti nell’assetto gestionale e nell’operatività dei soggetti designati.
3. L’attività di vigilanza si basa su accessi ispettivi e su acquisizioni e valutazioni di
informazioni, dati e documenti.
4. Al fine di salvaguardare l’integrità del settore economico e finanziario della
Repubblica di San Marino, l’Agenzia promuove iniziative volte a dare ampia
conoscenza alla normativa, alle Istruzioni e alle Circolari in materia di prevenzione del
riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, a migliorare la formazione degli
operatori e ad aggiornare il sistema dei controlli adottati dai soggetti designati.
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Vigilanza basata sul rischio
                                 (cd. «RBS»)
La rischiosità dei settori in base al National Risk Assessment 2019
                                                                                                  RISCHIO DI SETTORE RISPETTO ALLA
                      SETTORI                            RISCHIO DI SETTORE NRA 2019
                                                                                                               MATERIALITÀ

    Banche                                                     medium-high (4)                              most important
    Finanziarie/Fiduciarie                                        medium (3)                               highly important
    Compagnie di Assicurazioni                                    medium (3)                               highly important
    Avvocati e Notai                                              medium (3)                               highly important
    Commercialisti e Revisori                                     medium (3)                               highly important
    Commercianti di preziosi                                      medium (3)                               highly important
    Prestatori di servizi di giochi della
                                                                  medium (3)                               highly important
    sorte
    Istituti di pagamento                                      medium-low (2)                          moderately important
    Società di Gestione                                        medium-low (2)                          moderately important
    Prestatori di servizi società/trust                        medium-low (2)                               less important
    Agenti immobiliari                                         medium-low (2)                               less important
    Poste San Marino                                           medium-low (2)                               less important

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Vigilanza basata sul rischio
                            (cd. «RBS»)
STEP 1 – La rischiosità del settore
Periodicamente il Paese valuta i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo
(cd. «NRA»): l’analisi dei settori conduce all’individuazione del rischio di settore
STEP 2 – La rischiosità del singolo soggetto designato (rischio residuo o «punteggio»)
AIF valuta i rischi a cui sono esposti i singoli soggetti designati, attraverso:
   Questionari specifici
   Segnalazioni di operazione sospette (c.d. STR) ricevute
   Attività ispettiva svolta
   Altre fonti (ad es. «pubblici registri», rogatorie, comunicazioni di altre autorità o uffici
    pubblici, relazione del Professionista con AIF quali quesiti e rispetto tempistiche, ecc.)
La valutazione del rischio si conclude con l’assegnazione di un «rischio residuo», tale
punteggio viene rivalutato:
 periodicamente, e
 in caso si verifichino fatti di rilievo o cambiamenti importanti nell’assetto
   gestionale e nell’operatività
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Vigilanza basata sul rischio
                            (cd. «RBS»)
Frequenza ed intensità dell’attività di vigilanza
L’Agenzia fonda la frequenza e l'intensità dell’attività di vigilanza nei confronti dei settori e dei
soggetti, in funzione dei rischi, pertanto stabilisce il tipo di intervento:
1) Accessi ispettivi on-site (o con modalità off-site): comporta l’apertura di procedimenti
    ispettivi -> mandati ispettivi e verbali ispettivi
2) Attività di acquisizione documentale, on-site oppure off-site, per acquisisce dati, documenti
    e informazioni utili per la preparazione delle attività di vigilanza ispettiva o utili alla verifica
    di operazioni o clienti
3) Vigilanza off-site attraverso questionari -> acquisizione di dati ed informazioni che AIF
    utilizza per comprendere l’esposizione al rischio del singolo e del settore
Ne consegue che:
 Un settore può essere vigilato anche totalmente off-site se il rischio è basso, oppure
   attraverso un numero di ispezioni on-site ridotto
 Un medesimo soggetto designato può risultare quale destinatario di più attività di vigilanza
   (on-site e/o off-site) mentre altro soggetto di un numero inferiore di attività
 Un soggetto può risultare destinatario di ispezioni generali, mentre altri soggetti di
   ispezioni tematiche o finalizzate
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Le principali raccomandazioni fornite ai
       Professionisti in esito all’attività ispettiva
1)   Lasciare traccia (cartacea o elettronica) dei controlli svolti sulla clientela
         Liste adottate con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, al fine di
          contrastare il terrorismo e il suo finanziamento, la proliferazione delle armi di distruzione di
          massa e il suo finanziamento e l’attività di Paesi che minacciano la pace e la sicurezza
          internazionale; lista nazionale.
         Ricerca di informazioni su open source
         Verifiche eseguite sull’operatività del cliente, allegate alla Scheda Cliente o comunque in un
          fascicolo dedicato
2) Più attenta ed esaustiva acquisizione delle informazioni inerenti «scopo e natura» della
   prestazione professionale
3) Adozione di policy in materia di controlli interni ed adempimenti antiriciclaggio.
          In particolare:
         nell’ambito di una prestazione professionale occasionale il Professionista deve considerare la
          ricorrenza del cliente o del titolare effettivo
         Nell’ambito di un rapporto professionale di durata il Professionista deve considerare nel
          complesso, ai fini del «controllo costante» le operazioni/prestazioni professionali richieste dal
          cliente
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Vulnerabilità dovute alla crisi
      originata dalla pandemia covid-19

L’emergenza sanitaria offre alla criminalità margini di infiltrazione mediante:
1) costituzione di società operanti in settori che permettono di sfruttare le
   opportunità di business connesse alla pandemia (ad es. commercio di dispositivi di
   protezione individuale e collettiva, dispositivi medici, disinfettanti, detergenti,
   reagenti, sostanze per la sanificazione) inclusa la possibilità di ottenere
   agevolazioni a carico dello Stato
2) acquisto di partecipazioni societarie anche con modalità di interposizione fittizia,
   specialmente nel caso in cui l’imprenditore è in crisi o con l’intento di riconvertirne
   l’oggetto sociale in settori che possono sfruttare maggiormente le opportunità del
   momento inclusa la possibilità di ottenere agevolazioni a carico dello Stato
3) operazioni di finanziamento con proventi illeciti, in particolare sotto forma di:
          Finanziamenti soci
          Finanziamenti di terzi
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LA «COLLABORAZIONE ATTIVA»
  DEL PROFESSIONISTA (NON
SOLO) IN TEMPO DI PANDEMIA
IL RUOLO DEL NOTAIO IN FASE DI
 «ENTRY CONTROL» (COSTITUZIONI DI
        SOCIETÀ, CESSIONE DI PARTECIPAZIONI)

 IL CONTROLLO COSTANTE DEL
 COMMERCIALISTA E DEL REVISORE
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1. «Collaborazione attiva del Notaio»
Il Notaio costituisce un primo ed importante filtro all’ingresso sul mercato di nuovi
soci
QUANDO:
 in fase di costituzione
 In fase di trasferimento di una partecipazione

ELEMENTI CHE RICHIEDONO UNA PARTICOLARE VALUTAZIONE DURANTE IL PROCESSO DI AVC
Premesso che in presenza di una prestazione professionale occasionale, il soggetto
designato non è tenuto al controllo costante sulla medesima operazione, devono
essere valutati con particolare attenzione – e con l’ausilio dei sistemi di
registrazione/estrazione dei dati utilizzati – alcuni aspetti che in determinati casi
potrebbero integrare dei veri e propri indici di anomalia ma che in ogni caso :
 devono essere contestualizzati e rapportati al corredo informativo acquisito dal
   Professionista in relazione alla prestazione professionale;
 e non necessariamente generano il sospetto che richiede una STR.
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1. «Collaborazione attiva del Notaio»
ELEMENTI DA VALUTARE:

RICORRENZA DEL CLIENTE
 Un medesimo cliente risulta quale socio fondatore e/o acquirente di partecipazioni
   in società, soprattutto nel corso della pandemia. In particolare:
   a) Quando le società nelle quali il cliente possiede una partecipazione operano in settori
      diversi tra loro
   b) Quando le società nelle quali il cliente possiede una partecipazione operano in settori
      connessi alle opportunità di business scaturite dalla pandemia ovvero beneficiano di
      agevolazioni statali
   c) Quando le società nelle quali il cliente possiede una partecipazione operano in settori
      estranei al background lavorativo/economico/professionale del cliente medesimo
 Un medesimo cliente socio fondatore e/o acquirente di partecipazioni in società, in
  un arco di tempo circoscritto, cede in toto o in parte le partecipazioni detenute
  oppure le cede e le riacquista
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1. «Collaborazione attiva del Notaio»
ELEMENTI DA VALUTARE:

RICORRENZA DEL TITOLARE EFFETTIVO
 Un medesimo titolare effettivo ricorre in relazione a soci fondatori e/o acquirenti di
   partecipazioni in società, soprattutto nel corso della pandemia. In particolare:
   a) Quando le società riconducibili ad un medesimo TE operano in settori diversi tra loro;
   b) Quando le società riconducibili ad un medesimo TE operano in settori connessi alle
      opportunità di business scaturite dalla pandemia ovvero beneficiano di agevolazioni
      statali;
   c) Quando le società riconducibili ad un medesimo TE operano in settori estranei al
      background lavorativo/economico/professionale del TE.
 Un medesimo titolare effettivo ricorre in relazione a soci fondatori e/o acquirenti di
  partecipazioni in società che, in un arco di tempo circoscritto, cedono in toto o in
  parte le partecipazioni detenute oppure le cedono e le riacquistano

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1. «Collaborazione attiva del Notaio»
ELEMENTI DA VALUTARE:

PRESENTATORE DELLA CLIENTELA

 Il cliente viene introdotto al Professionista da altro cliente, da altro Professionista
  (sia sammarinese che estero) ovvero da soggetto terzo
 Nella relazione con il Notaio
   a) Il cliente è coadiuvato da altri soggetti (ad es. da un professionista o da soggetti terzi che
      collaborano nell’organizzazione/pianificazione dell’operazione)
   b) Il cliente non si interfaccia con il Professionista (ad es. l’operazione è in toto
      organizzata/pianificata da soggetti terzi ed il cliente interviene esclusivamente all’atto
      della firma)

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1. «Collaborazione attiva del Notaio»
IN SINTESI:

 La ricorrenza di clienti, titolari effettivi nonché l’esistenza di presentatori
 La pluralità di operazioni di costituzione, acquisto/vendita di partecipazioni
  effettuata da medesimi soggetti in un determinato arco temporale
Possono consentire l’individuazione di interposizioni fittizie nelle realtà societarie.

Tale interposizione può incidere sulla corretta individuazione, identificazione e
verifica dell’identità del titolare effettivo.

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1. «Collaborazione attiva del Notaio»

Le valutazioni dei principali elementi effettuate dal Professionista:

 devono concorrere alla determinazione del Profilo di Rischio
  assegnato al cliente
 devono essere esplicate in modo chiaro e dettagliato
 devono essere riportate nella sezione «Esplicazione del percorso
  logico che ha condotto all’assegnazione del punteggio FINALE» della
  Scheda di Rischio.

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1. «Collaborazione attiva del Notaio»
OBBLIGHI DEL PROFESSIONISTA:

1) Il Professionista ottiene la dichiarazione del TE dal cliente, come base di partenza per la
   propria individuazione del TE. Il Professionista, dopo avere acquisito la dichiarazione ed
   esperito le verifiche può riscontrare una incoerenza, in tal caso instaura un confronto col
   cliente. Nel caso in cui il cliente non condivida le risultanze del Professionista, quest’ultimo
   provvede all’estinzione del RAPPORTO PROFESSIONALE DI DURATA o non esegue le
   OPERAZIONI o PRESTAZIONI PROFESSIONALI OCCASIONALI.
          Tale situazione comporta per il Professionista l’obbligo di comunicazione all’AGENZIA
          ai sensi dell’art. 24 comma 3 della LEGGE.

2) Nel caso in cui la dichiarazione incoerente di TE rappresenti uno degli elementi di sospetto, il
   Professionista è tenuto ad inoltrare apposita STR, anche quando l’operazione è solo tentata
   o richiesta.

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2. «Indici di anomalia»
SI ELENCANO QUI DI SEGUITO ALCUNI INDICI DI ANOMALIA UTILI AI PROFESSIONISTI PER INDIVIDUARE
FENOMENI DI OCCULTAMENTO DEL REALE TITOLARE EFFETTIVO:
1) Strutture aziendali complesse che non sembrano ragionevolmente richiedere
   quel livello di complessità o che non hanno senso a livello commerciale
         - ad es. un bar costituito come S.r.l. è partecipato da una società con
         sede in Gran Bretagna
2) Clienti che richiedono una prestazione incoerente rispetto al proprio
   PROFILO ECONOMICO ed in particolare tenuto conto dell’esperienza
   lavorativa, degli interessi economici, imprenditoriali, e della formazione
   professionale.
         - ad es. un’estetista acquisisce una partecipazione in una società di
         consulenza aziendale o risulta socia fondatrice di una holding
         - ad es. un Professionista che acquista una partecipazione in una società
         già sua cliente e operante in un settore estraneo alla professione
3) Presenza di più soci che detengono ciascuno una partecipazione di poco
   inferiore alla soglia richiesta ai fini dell’individuazione del titolare effettivo (ad
   esempio n. 4 soci al 25%).
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2. «Indici di anomalia»
4) Clienti che si avvalgono costantemente di un presentatore o di un delegato
   (sia un professionista o meno) in tutte le interazioni col soggetto designato
   senza giustificazione sufficiente
5) acquisto di partecipazioni in imprese in difficoltà economica o finanziaria da
   parte di soggetti che operano in settori diversi da quello dell’impresa o che
   non risultano svolgere attività imprenditoriale;
6) improvvise o ripetute variazioni degli assetti proprietari e/o
   dell’amministrazione dell’impresa;
7) ingresso di soci e/o amministratori che, per il loro profilo economico e/o per
   le informazioni acquisite in sede di adeguata verifica e/o in rapporto alla loro
   età, potrebbero rappresentare meri prestanome di soggetti terzi;
8) ingresso di soci e/o amministratori con residenza o sede in Paesi o località
   diversi da quelli in cui ha sede ovvero opera l’impresa, specie se non risulti
   trasparente l’eventuale catena di controllo e chi sia il titolare effettivo.
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2. «Indici di anomalia»
SI PRECISA CHE GLI INDICI DI ANOMALIA:

 SONO UNO STRUMENTO UTILE MA NON ESAUSTIVO;
 VANNO INTEGRATI ALLA LUCE DEL COMPLESSIVO PATRIMONIO INFORMATIVO A DISPOSIZIONE DEL
  PROFESSIONISTA;
 NON COSTITUISCONO, IN SÉ, ELEMENTI DI SOSPETTO, NÉ ESAURISCONO LO SPETTRO DELLE
  FATTISPECIE CHE DEVONO INDURRE I PROFESSIONISTI A VAGLIARE CON PARTICOLARE ATTENZIONE
   LE OPERAZIONI LORO RICHIESTE
 PARTE DEGLI INDICI CONTENUTI IN QUESTE SLIDES SONO STATI RISCONTRATI IN CONCRETO NELLA
  REPUBBLICA DI SAN MARINO, ANCHE IN RELAZIONE AL CONTESTO COVID19

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3. «Collaborazione attiva del Notaio»
Ruolo del Notaio nella tracciabilità dei pagamenti:
Il Notaio deve acquisire apposita dichiarazione recante l'indicazione analitica delle
modalità di pagamento del corrispettivo:
1) all'atto della cessione di immobili
2) all'atto della cessione di partecipazioni societarie
 Le disposizioni di dettaglio sono contenute nella Circolare, Serie: Avvocati-Notai, n.
   001 del 13/12/2017 e si applicano sia nel caso di cessione mediante atto pubblico che
   scrittura privata autenticata.
 Anche l’AVC ovviamente deve essere svolta indipendentemente dalla forma
   dell’atto.
 In caso di pagamenti in contanti (comunque entro la soglia prevista per LEGGE) il
   rischio dell’operazione aumenta ed il Professionista deve valutare se è in grado di
   svolgere correttamente l’AVC ed assumere le conseguenti iniziative.
 Nel caso in cui il pagamento del corrispettivo sia previsto, anche parzialmente, in un
   momento successivo, il Professionista è tenuto a svolgere le più opportune
   valutazioni.
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4. «Collaborazione attiva del
         Commercialista e del Revisore»
Premessa: per quanto riguarda le valutazioni inerenti gli assetti partecipativi si
richiama, per quanto compatibile, quanto già rappresentato nella sezione dedicata alla
collaborazione attiva dei Notai.

Infatti il Commercialista ed il Revisore, nell’ambito del «controllo costante», deve
tenere aggiornato il corredo informativo del cliente e pertanto deve:
a) aggiornare dati, informazioni e documenti o acquisirne di nuovi compresi quelli
    che concernono la titolarità effettiva (e pertanto anche i trasferimenti di
    quote/azioni);
b) acquisire, in base ad un approccio basato sul rischio, i dati, le informazioni e i
    documenti alla base delle operazioni effettuate dalla clientela e conosciute dal
    Professionista nell’espletamento della propria PRESTAZIONE PROFESSIONALE.

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4. «Collaborazione attiva del
         Commercialista e del Revisore»
SUGGERIMENTI DI BASE PER AFFINARE IL CONTROLLO COSTANTE:
a) richiedere periodicamente, al cliente, la conferma o la variazione dei dati
   in possesso del Professionista sulla base del LIVELLO DI RISCHIO
   assegnato;
b) richiedere al cliente informazioni o documenti alla base delle operazioni
   effettuate dallo stesso (e conosciute dal Professionista) oppure a
   giustificazione di specifiche OPERAZIONI che eccedano un importo
   prefissato o un volume “atteso” delle movimentazioni assegnato al
   cliente;
c) prevedere eventuali incontri con il cliente, anche mediante
   videoconferenza registrata, quando si presentano situazioni di criticità (ad
   esempio quando il LIVELLO DI RISCHIO aumenta o in presenza di una
   variazione significativa delle informazioni precedentemente acquisite).
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5. «Indici di anomalia»
SI ELENCANO QUI DI SEGUITO ALCUNI INDICI DI ANOMALIA :

1) Ricezione improvvisa di contributi in conto aumento capitale o di
   finanziamenti da parte dei soci;
2) Improvviso ripianamento, anche parziale, della posizione debitoria, in
   particolare attraverso versamenti di contante ovvero ricezione di
   finanziamenti anche dall’estero;
3) Il cliente effettua operazioni che - per importo, modalità, localizzazione
   territoriale e controparti interessate - non hanno alcun collegamento con
   l’attività economica svolta dall’impresa;
4) Ricezione di flussi rilevanti (anche dall’estero) per i quali non risultino
   verificabili la natura del rapporto intercorrente con il relativo ordinante e la
   motivazione economica sottostante al trasferimento;
5) Cessione a soggetti terzi di rami d’azienda, beni mobili e immobili, ivi
   comprese licenze e autorizzazioni all’esercizio di attività, a prezzi
   sensibilmente inferiori a quelli di mercato.
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5. «Indici di anomalia»
SI ELENCANO QUI DI SEGUITO ALCUNI INDICI DI ANOMALIA :

6) Dall'esame dei dati aziendali emerge:
 una discrepanza tra le fatture di acquisto e di vendita;
 una doppia fatturazione tra giurisdizioni;
 che i documenti che comprovano la proprietà aziendale di società estere sono
  apparentemente contraffatti (per le società sammarinesi vds. «reg.soc.»);
 la presenza di fatture apparentemente false create per servizi non eseguiti;
 una apparente falsificazione della documentazione cartacea o nella
  tracciabilità della stessa;
 presenza di familiari, dipendenti o terzi senza ruolo o coinvolgimento nella
  gestione dell'azienda che sono stati dichiarati quali titolari effettivi senza
  ragionevole motivazione o hanno assunto le vesti di amministratori o
  azionisti;
 dimissioni o sostituzione di amministratori o azionisti subito dopo la
  costituzione.
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6. «Ruolo dei Sindaci Revisori»
Nel caso dei sindaci revisori, così come dei commercialisti, oltre ai dati ed alle
informazioni da acquisire in sede di avvio del rapporto, particolare attenzione deve
essere dedicata al controllo costante.
Al sindaco revisore, così come al commercialista, è raccomandato:

i) di valutare la coerenza delle principali operazioni rispetto all’attività economica
svolta dal cliente, il PROFILO ECONOMICO ed il profilo di rischio attribuito allo
stesso, con particolare riferimento alle operazioni finalizzate a finanziare l’attività
aziendale (ad esempio i finanziamenti soci, gli aumenti di capitale e i prestiti
obbligazionari) soprattutto in relazione all’origine e alla provenienza dei fondi

ii) di prestare attenzione alle operazioni in contanti ivi compresi i pagamenti che
potrebbero violare gli obblighi in tema di limitazione nell’uso del contante e titoli al
portatore (comunicando ad AIF le relative violazioni come previsto dalla normativa
vigente).

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6. «Ruolo dei Sindaci Revisori»
Nel caso dei revisori contabili e delle società di revisione, l’AVC è svolta nei confronti
dell’operatore economico o dell’ente per il quale l’attività di revisione è svolta.

In tale ipotesi il controllo costante si esplica, invece, nel valutare la coerenza delle
operazioni selezionate nell’ambito delle procedure di revisione, rispetto:
 all’attività economica svolta dal cliente
 al suo PROFILO ECONOMICO ed al suo profilo di rischio, con particolare focus
   sulle:
    operazioni relative ai finanziamenti
        finanziamenti soci o di terzi
        aumenti di capitale
        prestiti obbligazionari
    operazioni in contanti
    cessioni rami d’azienda
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7. «Ruolo dei Sindaci con incarichi in società
               che rientrano nella qualifica di SNF»
I Sindaci anche non Revisori che assumono incarichi presso società che rientrano tra i
soggetti designati non finanziari, a titolo di esempio:
         Commercianti di preziosi
         Case d’asta
sono tenuti a:
 svolgere verifiche per accertare i corretti adempimenti antiriciclaggio (anche con
    modalità a campione).
 rilevare nell’ambito della verbalizzazione di propria competenza eventuali errori,
    incompletezze e omissioni nell’applicazione della normativa antiriciclaggio
    richiedendo alla società di conformarsi alla normativa vigente o di correggere
    eventuali errori o modalità operative.
Tali presidi antiriciclaggio a cui il Sindaco è tenuto, rivestono particolare importanza
soprattutto nelle realtà di piccole dimensioni ove non esiste una struttura specifica
deputata alle attività di controllo.

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8. «Ruolo dei collaboratori del
                                           Professionista»
I soggetti designati devono assolvere personalmente a tutti gli obblighi di AVC
previsti dalla LEGGE e dalle Circolari ed Istruzioni AIF, salvo specifica delega scritta:
1) al proprio personale
2) ai collaboratori
3) a PROFESSIONISTI appartenenti al medesimo Studio Commerciale Associato.
Le deleghe eventualmente concesse devono essere conservate nell’interesse del
DELEGATO e del delegante e messe a disposizione delle Autorità competenti se
richiesto.

Il personale del Professionista, anche quando privo di delega all’AVC :
 Aiuta il Professionista medesimo nell’assolvimento dell’obbligo di «collaborazione
    attiva»
 È destinatario anch’esso di autonomi obblighi di segnalazione che vengono assolti
    mediante segnalazione al RIA (cioè nella maggior parte dei casi al Professionista)

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«Grazie e Arrivederci»

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