BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA - Celebrazioni del Bicentenario

BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA - Celebrazioni del Bicentenario
BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA
        Celebrazioni del Bicentenario




Biandrate, 13-16 settembre 2018
BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA - Celebrazioni del Bicentenario
2
I
    l 18 settembre 1818 il Vicario Generale dell’Ordine dei Servi di Maria,
    fra’ Stefano Antommarchi, firmava – dietro richiesta avanzata dal Pre-
    vosto don Emanuele Berta, e su mandato della Sede Apostolica – il decreto
di erezione del Consorzio delle Consorelle della Beata Vergine Addolo-
rata in Biandrate. Il decreto impegnava la Parrocchia a procedere quanto
prima alla costituzione del Consorzio e alla costruzione di un altare dedicato
all’Addolorata. Ricevuto il decreto, la Parrocchia di Biandrate si attivava su-
bito per adempiere: il 18 ottobre 1819, ottenuta anche l’autorizzazione del-
l’Arcivescovo di Vercelli, si formalizzava la costituzione del Consorzio, e il
24 marzo 1820 lo stesso Prevosto Berta benediceva solennemente l’altare ap-
pena eretto, a conclusione dei lavori della cappella dell’Addolorata.


Da allora, a Biandrate, tante e tante donne si mettono fiduciosamente sotto lo
sguardo materno di Maria, accettando di aver sempre presente nella preghiera
la sua figura austera e dolce al tempo stesso, e rendendosi disponibili a con-
tribuire, secondo le loro possibilità, alla vita della comunità parrocchiale nella
catechesi, nel servizio della carità e della liturgia. E soprattutto, ogni anno,
alla terza Domenica di settembre, tutta la comunità di Biandrate si ritrova
a festeggiare la Vergine Addolorata con una processione preceduta dal Triduo
di preparazione. Quest’anno in particolare la Parrocchia e le Consorelle hanno
voluto, giustamente, ricordare solennemente la ricorrenza bicentenaria della
fondazione del loro sodalizio dando un tono particolare alla festa. Questo li-
bretto, che presenta tutte le celebrazioni relative, vuole esserne testimonianza.


Le serate di preghiera di giovedì 13 e venerdì 14 saranno predicate da don
Gianfranco Brusa, sacerdote vercellese molto legato alla Vergine Maria per
la sua lunga appartenenza all’associazione OFTAL, istituzione nata a Vercelli
che si occupa di organizzare i pellegrinaggi a Lourdes e negli altri Santuari
mariani, mentre la Messa di sabato 15 sarà presieduta dal padre Francesco
Maria Vanoli, di origini vercellesi, membro dell’Ordine dei Servi di Maria
e da anni parroco di Marina di Massa. Ogni appuntamento di preghiera, poi,
sarà animato dal coro di una delle Parrocchie che fanno parte della Comunità
Pastorale Novarese: un modo per coinvolgere non solo la comunità biandra-
tese ma anche il territorio circostante.
                                                                           3
A coronamento delle celebrazioni, come ogni anno, la Messa domenicale
e la processione con la Supplica all’Addolorata, incorniciata da alcuni
eventi straordinari: la benedizione del nuovo manto che le Consorelle hanno
voluto realizzare per la statua della Madonna a loro affidata; un concerto di
musica sacra – sabato 15 alle 20,30 – in cui i solisti della Cappella Musicale
della Cattedrale di Vercelli offriranno all’ascolto e alla meditazione del pub-
blico lo Stabat Mater di Pergolesi. Tale appuntamento è stato reso possibile
dal coinvolgimento di svariati esercizi commerciali e associazioni di Bian-
drate, che con le loro offerte hanno consentito di reperire le risorse per questa
e per le altre necessità legate ai festeggiamenti del Bicentenario.

Chiuderà i quattro giorni di celebrazioni un momento di festa conviviale, al
termine della processione, offerto dalla generosità delle Consorelle e di tanti
amici che hanno voluto così concretizzare la loro vicinanza e il loro legame
con la Vergine Addolorata.

Sarà presente spiritualmente anche l’Arcivescovo emerito di Vercelli, mons.
Enrico Masseroni, attraverso una splendida preghiera da lui espressamente
composta per l’occasione, che troviamo al fondo di questo sussidio.

Che la Vergine Maria, che ora contempliamo come l’Addolorata ma che sap-
piamo essere ormai per sempre immersa nella luce e nella gloria della risur-
rezione, possa continuare ad accompagnare il nostro cammino in terra: ogni
croce, pur pesante, che l’umanità deve portare nel corso della vita diventi, per
la sua intercessione, occasione per avvicinarci nella preghiera a quel Dio che,
insieme con la sua Madre, ha voluto condividere con l’uomo sofferente anche
la strada della passione – ma per condurci alla vita vera, senza più passioni né
croci! – e per avvicinarci gli uni agli altri nella carità.

Risuoni allora nel nostro cuore e sulle nostre labbra la litania tradizionale che
le Consorelle, ormai da duecento anni, usano rivolgere alla Madonna, da loro
tanto amata e venerata:

               Virgo Dolorosissima, ora pro nobis!




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13 SETTEMBRE
                   Vespri e Benedizione del nuovo Manto
presiede don Gianfranco Brusa, sacerdote dell’OFTAL di Vercelli
     animazione a cura del coro “San Giorgio” di Vicolungo
V.   O Dio, vieni a salvarmi. R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
     Gloria al Padre. Come era nel principio.
        Amen. Alleluia.
                                     INNO
             È l’ora che pia la squilla fedel
             le note ci invia dell’Ave del ciel.
             R. Ave, ave, ave, Maria! Ave, ave, ave, Maria!
             Nel piano di Dio l’eletta sei tu,
             che porti nel mondo il Figlio Gesù.          R.
             A te, Immacolata, la lode, l’amor:
             tu doni alla Chiesa il suo Salvator.         R.
             Di tutti i malati solleva il dolor,
             consola chi soffre nel corpo e nel cuor.     R.
             Proteggi il cammino di un popol fedel,
             ottieni ai tuoi figli di giungere al ciel.   R.

                                 SALMODIA
1 ant. Beata sei tu, o vergine Maria:
     hai portato in grembo il Creatore del mondo!
SALMO 112 – Lodate il nome del Signore
Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 52).
             Lodate, servi del Signore, *
                  lodate il nome del Signore.
             Sia benedetto il nome del Signore, *
                  ora e sempre.
                                                                        5
Dal sorgere del sole al suo tramonto *
                  sia lodato il nome del Signore.
             Su tutti i popoli eccelso è il Signore, *
                  più alta dei cieli è la sua gloria.
             Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell’alto *
                  e si china a guardare nei cieli e sulla terra?
             Solleva l’indigente dalla polvere, *
                  dall’immondizia rialza il povero,
             per farlo sedere tra i principi, *
                  tra i principi del suo popolo.
             Fa abitare la sterile nella sua casa *
                 quale madre gioiosa di figli.
             Gloria.
Ant. Beata sei tu, o vergine Maria:
     hai portato in grembo il Creatore del mondo!
2 ant. Hai dato a la vita a colui che ti ha creata,
     e sei vergine per sempre.
                  SALMO 147 – La Gerusalemme riedificata
Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell’Agnello (Ap 21, 9).
             Glorifica il Signore, Gerusalemme, *
                loda, Sion, il tuo Dio.
             Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, *
                in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
             Egli ha messo pace nei tuoi confini *
                e ti sazia con fior di frumento.
             Manda sulla terra la sua parola, *
                il suo messaggio corre veloce.
             Fa scendere la neve come lana, *
                come polvere sparge la brina.
             Getta come briciole la grandine, *
                di fronte al suo gelo chi resiste?
6
Manda una sua parola ed ecco si scioglie, *
                fa soffiare il vento e scorrono le acque.
              Annunzia a Giacobbe la sua parola, *
                le sue leggi e i suoi decreti a Israele.
              Così non ha fatto con nessun altro popolo, *
                non ha manifestato ad altri i suoi precetti.
              Gloria.
Ant. Hai dato a la vita a colui che ti ha creata,
     e sei vergine per sempre.


3 ant. L’Altissimo ti ha benedetta,
     figlia del nostro popolo:
     tu ci hai dato il frutto della vita.
                                     CANTICO
                                     Ef 1, 3-10
              Benedetto sia Dio,
                         Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
                  che ci ha benedetti
                         con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
              In lui ci ha scelti *
                   prima della creazione del mondo,
              per trovarci, al suo cospetto, *
                   santi e immacolati nell’amore.
              Ci ha predestinati *
                   a essere suoi figli adottivi
              per opera di Gesù Cristo, *
                   secondo il beneplacito del suo volere,
              a lode e gloria
                          della sua grazia, *
                   che ci ha dato
                          nel suo Figlio diletto.

                                                                                 7
In lui abbiamo la redenzione
                          mediante il suo sangue, *
                   la remissione dei peccati
                          secondo la ricchezza della sua grazia.
              Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi
                         con ogni sapienza e intelligenza, *
                   poiché egli ci ha fatto conoscere
                         il mistero del suo volere,
              il disegno di ricapitolare in Cristo
                          tutte le cose, *
                    quelle del cielo
                          come quelle della terra.
              Nella sua benevolenza
                         lo aveva in lui prestabilito *
                  per realizzarlo
                         nella pienezza dei tempi.
              Gloria.
Ant. L’Altissimo ti ha benedetta,
     figlia del nostro popolo:
     tu ci hai dato il frutto della vita.


                               LETTURA BREVE
                                                                   Col 1, 24-25



S
    ONO LIETO DELLE SOFFERENZE che sopporto per voi e completo nella mia
   carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che
   è la Chiesa. Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affida-
tami da Dio presso di voi: realizzare la sua parola.


                                     OMELIA




8
BENEDIZIONE DEL NUOVO MANTO
                 per la statua della Beata Vergine Addolorata



T
     I BENEDICIAMO E TI GLORIFICHIAMO,         Dio trascendente ed eterno:
     prima della creazione del mondo
     hai costituito il Cristo principio e fine dell’universo
e hai congiunto a lui nel mirabile disegno del tuo amore
la beata Vergine Maria, genitrice e socia del tuo Figlio,
immagine e modello della Chiesa,
avvocata e madre di tutti.
È lei la donna nuova,
che ha risollevato le sorti dell’umanità,
decaduta per la colpa della prima Eva,
l’eletta Figlia di Sion,
che unendo la sua voce implorante ai gemiti dei patriarchi,
ha raccolto nel cuore le attese dell’antico Israele;
la serva povera e umile, da cui è sorto il sole di giustizia,
il tuo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo.
Padre santo, ascolta la preghiera dei tuoi fedeli,
che ti presentano il nuovo manto
destinato ad adornare questa effigie della beata Vergine Addolorata,
perché confortati dalla sua protezione
imprimano nel cuore l’immagine che contemplano.
Dona loro una fede indefettibile, una salda speranza,
una carità sollecita e un’umiltà sincera.
Fa’ che siano forti nel dolore, dignitosi nella povertà,
pazienti nelle avversità, aperti alla condivisione nel benessere,
operatori di giustizia e costruttori di pace,
finché giunti al termine del cammino,
nell’amore a te e ai fratelli
entrino nella città eterna,
dove la beata Vergine intercede per noi come Madre
e risplende come Regina.
Per Cristo nostro Signore.
R. Amen.
                                                                             9
Ant. al Magnificat Hai lottato e sofferto, Madre dei dolori:
     ora splendi nella gloria con Cristo tuo Figlio.
     CANTICO DELLA BEATA VERGINE – Esultanza dell’anima nel Signore
                                                                        Lc 1, 46-55
              L’anima mia magnifica il Signore *
                  e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
              perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
                  D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
              Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
                  e Santo è il suo nome:
              di generazione in generazione la sua misericordia *
                   si stende su quelli che lo temono.
              Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
                  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
              ha rovesciato i potenti dai troni, *
                   ha innalzato gli umili;
              ha ricolmato di beni gli affamati, *
                   ha rimandato i ricchi a mani vuote.
              Ha soccorso Israele, suo servo, *
                  ricordandosi della sua misericordia,
              come aveva promesso ai nostri padri, *
                  ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
              Gloria.
Ant. Hai lottato e sofferto, Madre dei dolori:
     ora splendi nella gloria con Cristo tuo Figlio.
                                INTERCESSIONI
Riuniti nella preghiera di lode, glorifichiamo Dio, Padre onnipotente, che ci ha dato
in Maria un pegno sicuro di consolazione e di speranza. Cantiamo con fiducia:
                                R. Kýrie, eléison!
10
O Dio, operatore di prodigi, che hai concesso alla santa Vergine Maria di con-
dividere, nell’anima e nel corpo, la gloria del Cristo risorto, guidaci alla gloria
immortale.                                                                      R.
Tu, che ci hai dato Maria per madre, concedi per sua intercessione la salute ai ma-
lati, il conforto agli afflitti, il perdono ai peccatori; dona a tutti pace e salvezza. R.
Tu, che hai reso piena di grazia la Vergine Maria, allietaci con l’abbondanza
dei doni del tuo Spirito.                                                  R.
Fa’ che la tua Chiesa sia un cuor solo e un’anima sola, e donaci di perseverare
unanimi nella preghiera con Maria, madre di Gesù.                           R.
Tu, che hai incoronato Maria regina del cielo, fa’ che i nostri fratelli defunti
godano la gioia eterna nell’assemblea dei santi.                             R.

                                 PADRE NOSTRO

                                     ORAZIONE



O
       DIO, tu hai voluto che accanto al tuo Figlio, innalzato sulla croce, fosse
      presente la sua Madre Addolorata: fa’ che la tua santa Chiesa, associata
      con lei alla passione del Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

                                  CANTO FINALE
                    O Maria santissima, dolce madre di Gesù,
      stendi il tuo manto sopra la terra, rendi sicuro il cammino quaggiù.
                     R. Ave, ave, Maria! Ave, ave, Maria!
                   O Maria purissima, sei l’eletta del Signor.
       Salva i tuoi figli, portali al cielo, sorreggi tu la speranza nei cuor.
                     R. Ave, ave, Maria! Ave, ave, Maria!




                                                                                       11
12
14 SETTEMBRE
                                       Vespri
                 presiede don Gianfranco Brusa
      animazione a cura della Corale “Magnificat” di Recetto




V.   O Dio, vieni a salvarmi. R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
     Gloria al Padre. Come era nel principio.
        Amen. Alleluia.
                                       INNO
             Ave, stella del mare,              Mostrati Madre per tutti,
            madre gloriosa di Dio,              offri la nostra preghiera,
           vergine sempre, Maria,               Cristo l’accolga benigno,
             porta felice del cielo.            lui che si è fatto tuo Figlio.
          L’Ave del messo celeste               Vergine santa fra tutte,
           reca l’annunzio di Dio,              dolce regina del cielo,
             muta la sorte di Eva,              rendi innocenti i tuoi figli,
           dona al mondo la pace.               umili e puri di cuore.
     Spezza i legami agli oppressi,             Donaci giorni di pace,
            rendi la luce ai ciechi,            veglia sul nostro cammino,
         scaccia da noi ogni male,              fa’ che vediamo il tuo Figlio,
         chiedi per noi ogni bene.              pieni di gioia nel cielo.
                           Lode all’altissimo Padre,
                            gloria al Cristo Signore,
                            salga allo Spirito Santo,
                           l’inno di fede e d’amore.
                                       Amen.
                                                                                 13
SALMODIA
1 ant. Cristo, nostra pace, con la tua passione ci hai riunito al Padre.
            SALMO 121 – Saluto alla città santa di Gerusalemme
Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusa-
lemme celeste (Eb 12, 22).
             Quale gioia, quando mi dissero: *
                  «Andremo alla casa del Signore».
             E ora i nostri piedi si fermano *
                  alle tue porte, Gerusalemme!
             Gerusalemme è costruita *
                 come città salda e compatta.
             Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
                  secondo la legge di Israele, *
                  per lodare il nome del Signore.
             Là sono posti i seggi del giudizio, *
                 i seggi della casa di Davide.
             Domandate pace per Gerusalemme: *
                  sia pace a coloro che ti amano,
             sia pace sulle tue mura, *
                  sicurezza nei tuoi baluardi.
             Per i miei fratelli e i miei amici *
                  io dirò: «Su di te sia pace!».
             Per la casa del Signore nostro Dio, *
                  chiederò per te il bene.
             Gloria.
Ant. Cristo, nostra pace, con la tua passione ci hai riunito al Padre.
2 ant. Entriamo nella città del Dio vivente, in comunione con Cristo,
     mediatore della nuova alleanza.



14
SALMO 126 – Ogni fatica è vana senza il Signore
Né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma è Dio che fa crescere. Voi
siete campo di Dio, l’edificio di Dio (1 Cor 3, 7.9).
             Se il Signore non costruisce la casa, *
                   invano vi faticano i costruttori.
             Se la città non è custodita dal Signore *
                   invano veglia il custode.
             Invano vi alzate di buon mattino, †
                 tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: *
                 il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.
             Ecco, dono del Signore sono i figli, *
                è sua grazia il frutto del grembo.
             Come frecce in mano a un eroe *
                sono i figli della giovinezza.
             Beato l’uomo *
                che piena ne ha la farètra:
             non resterà confuso quando verrà alla porta *
                a trattare con i propri nemici.
             Gloria.
Ant. Entriamo nella città del Dio vivente, in comunione con Cristo,
     mediatore della nuova alleanza.
3 ant. Nel sangue di Cristo la nostra libertà.
                              CANTICO Ef 1, 3-10
             Benedetto sia Dio,
                        Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
                 che ci ha benedetti
                        con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
             In lui ci ha scelti *
                  prima della creazione del mondo,
             per trovarci, al suo cospetto, *
                  santi e immacolati nell’amore.
                                                                                15
Ci ha predestinati *
                  a essere suoi figli adottivi
             per opera di Gesù Cristo, *
                  secondo il beneplacito del suo volere,
             a lode e gloria
                         della sua grazia, *
                  che ci ha dato
                         nel suo Figlio diletto.
             In lui abbiamo la redenzione
                         mediante il suo sangue, *
                  la remissione dei peccati
                         secondo la ricchezza della sua grazia.
             Dio l’ha abbondantemente riversata su di noi
                        con ogni sapienza e intelligenza, *
                  poiché egli ci ha fatto conoscere
                        il mistero del suo volere,
             il disegno di ricapitolare in Cristo
                         tutte le cose, *
                   quelle del cielo
                         come quelle della terra.
             Nella sua benevolenza
                        lo aveva in lui prestabilito *
                 per realizzarlo
                        nella pienezza dei tempi.
             Gloria.
Ant. Nel sangue di Cristo la nostra libertà.

                             LETTURA BREVE
                                                                  2Tm 2, 10-12a



S
     OPPORTO OGNI COSA   per gli eletti, perché anch’essi raggiungano la sal-
   vezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Certa è questa pa-
   rola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo,
con lui anche regneremo.
16
OMELIA
                                   CANTO
      Nada te turbe, nada te espante: quien à Dios tiene, nada le falta.
              Nada te turbe, nada te espante, solo Dios basta.
         Nulla ti turbi, nulla ti spaventi: chi ha Dio non ha bisogno di nulla.
                                Nulla ti turbi, nulla ti spaventi, solo Dio basta.

Ant. al Magnificat Gesù dice alla madre:
     «Donna, ecco tuo figlio!».
     E al discepolo che amava: «Ecco tua madre!».
   CANTICO DELLA BEATA VERGINE – Esultanza dell’anima nel Signore
                                                                     Lc 1, 46-55
            L’anima mia magnifica il Signore *
                e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
            perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
                D’ora in poi tutte le generazioni
                       mi chiameranno beata.
            Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
                e Santo è il suo nome:
            di generazione in generazione la sua misericordia *
                 si stende su quelli che lo temono.
            Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
                ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
            ha rovesciato i potenti dai troni, *
                 ha innalzato gli umili;
            ha ricolmato di beni gli affamati, *
                 ha rimandato i ricchi a mani vuote.
            Ha soccorso Israele, suo servo, *
                ricordandosi della sua misericordia,


                                                                               17
come aveva promesso ai nostri padri, *
                 ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
             Gloria.
Ant. Gesù dice alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!».
     E al discepolo che amava: «Ecco tua madre!».

                              INTERCESSIONI
Uniti nella preghiera di lode, rendiamo grazie a Dio che ha voluto Maria amata
e venerata da tutte le generazioni. Cantiamo con fiducia:
                  R. Noi ti preghiamo: ascoltaci, Signore!
Tu, che hai costituito Maria madre di misericordia, fa’ che sperimentiamo, in
mezzo ai pericoli, la sua bontà materna.                                  R.
Hai voluto Maria madre di famiglia nella casa di Nazareth, fa’ che tutte le
mamme custodiscano la santità e l’amore.                                R.
Hai reso forte Maria ai piedi della croce e l’hai colmata di gioia nella risurre-
zione del tuo Figlio, sostienici fra le prove della vita e rafforzaci nella spe-
ranza.                                                                        R.
In Maria, attenta alla tua parola e serva fedele della tua volontà, ci mostri il
modello e l’immagine della santa Chiesa, per sua intercessione rendici veri
discepoli del Cristo tuo Figlio.                                            R.
Hai incoronato Maria, regina del cielo, fa’ che i nostri fratelli defunti godano
la felicità eterna nell’assemblea dei santi.                                  R.

                              PADRE NOSTRO

                                 ORAZIONE



O
       DIO, tu hai voluto che accanto al tuo Figlio, innalzato sulla croce, fosse
      presente la sua Madre Addolorata: fa’ che la tua santa Chiesa, associata
      con lei alla passione del Cristo, partecipi alla gloria della risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



18
CANTO FINALE
Andrò a vederla un dì – in cielo, patria mia,
andrò a veder Maria, mia gioia e mio amor.
R. Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì.
   Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì.
Andrò a vederla un dì – è il grido di speranza
che infondemi costanza nel viaggio e fra i dolor.
R. Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì.
   Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì.




                                                       19
15 SETTEMBRE
                                   Santa Messa
          presiede padre Francesco Maria Vanoli, O.S.M.
     animazione a cura del coro “San Novello” di Casalbeltrame
                             CANTO D’INGRESSO
                 Stava Maria dolente – senza respiro e voce
               mentre pendeva in croce – del mondo il Redentor.
                  E nel fatale istante, crudo materno affetto,
                    le lacerava il petto, le trafiggeva il cor.
                O dolce Madre, o pura – fonte di santo amore,
                parte del tuo dolore – fa’ che mi scenda in cor.
              Fa’ ch’ogni ardor profano – sdegnosamente sprezzi,
                che a sospirar m’avvezzi – sol di celeste ardor.
                Gesù, che nulla neghi – a chi tua Madre implora,
                  del mio morir nell’ora – non mi negar mercé.
                 E quando fia disciolto – dal suo corporeo velo,
               fa’ che il mio spirto in cielo – voli a regnar con te.
                               PRIMA LETTURA
                                                                    Gdt 13, 17-20
Benedetto sei tu, nostro Dio,
che hai annientato in questo giorno i nemici del tuo popolo.
Dal libro di Giuditta



I
     N QUEI GIORNI,  tutto il popolo si stupì profondamente e tutti si chinarono
     ad adorare Dio, esclamando in coro: «Benedetto sei tu, nostro Dio, che hai
     annientato in questo giorno i nemici del tuo popolo».
18
   Ozia a sua volta disse [a Giuditta]: «Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio
altissimo più di tutte le donne che vivono sulla terra, e benedetto il Signore
Dio che ha creato il cielo e la terra e ti ha guidato a troncare la testa del capo
dei nostri nemici. 19 Davvero il coraggio che ti ha sostenuto non sarà dimen-
ticato dagli uomini, che ricorderanno per sempre la potenza di Dio. 20 Dio
compia per te queste cose a tua perenne esaltazione, ricolmandoti          
20
di beni, in riconoscimento della prontezza con cui hai esposto la vita di fronte
all’umiliazione della nostra stirpe, e ti sei opposta alla nostra rovina, compor-
tandoti rettamente davanti al nostro Dio».
E tutto il popolo esclamò: «Amen! Amen!».
Parola di Dio.
                         SALMO RESPONSORIALE
                                                                          Sal 30
                 R. Salvami, Signore, per la tua misericordia.
             In te, Signore, mi sono rifugiato,
                   mai sarò deluso;
             difendimi per la tua giustizia.
                   Tendi a me il tuo orecchio.                                R.
             Vieni presto a liberarmi.
                 Sii per me una roccia di rifugio,
                      un luogo fortificato che mi salva.
             Perché mia rupe e mia fortezza tu sei,
                 per il tuo nome guidami e conducimi.                         R.
             Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
                  perché sei tu la mia difesa.
             Alle tue mani affido il mio spirito;
                  tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.                  R.
             Ma io confido in te, Signore; dico: «Tu sei il mio Dio,
                 i miei giorni sono nelle tue mani».
             Liberami dalla mano dei miei nemici
                 e dai miei persecutori.                                      R.
             Quanto è grande la tua bontà, Signore!
                  La riservi per coloro che ti temono,
             la dispensi, davanti ai figli dell’uomo,
                  a chi in te si rifugia.                                     R.




                                                                              21
SECONDA LETTURA
                                                                         Eb 5,7-9
Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.
Dalla lettera agli Ebrei



C
     RISTO, NEI GIORNI DELLA SUA VITA TERRENA, offrì preghiere e suppliche,
     con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo
     pieno abbandono a lui, venne esaudito.
8
  Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì 9 e, reso perfetto,
divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.
Parola di Dio.


                                  SEQUENZA
               Ti prego, Madre santa:      Fammi portare la morte di Cristo,
        siano impresse nel mio cuore       partecipare ai suoi patimenti,
             le piaghe del tuo Figlio.     adorare le sue piaghe sante.
               Uniscimi al tuo dolore      Ferisci il mio cuore con le sue ferite,
               per il Figlio tuo divino    stringimi alla sua croce,
          che per me ha voluto patire.     inebriami del suo sangue.
            Con te lascia ch’io pianga     Nel suo ritorno glorioso
                    il Cristo crocifisso   rimani, o Madre, al mio fianco,
                       finché avrò vita.   salvami dall’eterno abbandono.
               Restarti sempre vicino      O Cristo, nell’ora del mio passaggio
            piangendo sotto la croce:      fa’ che, per mano a tua Madre,
                     questo desidero.      io giunga alla meta gloriosa.
       O Vergine santa tra le vergini,     Quando la morte dissolve il mio corpo
     non respingere la mia preghiera,      aprimi, Signore, le porte del cielo,
      e accogli il mio pianto di figlio.   accoglimi nel tuo regno di gloria.




22
CANTO AL VANGELO
                              R. Alleluia, alleluia.
                          Ed oggi ancora, mio Signore,
                             ascolterò la tua parola
                      che mi guida nel cammino della vita.
                                   R. Alleluia.

                                   VANGELO
                                                                   Gv 19,25-27
Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!
+ Dal Vangelo secondo Giovanni



I
    N QUEL TEMPO, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua
  madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. 26 Gesù allora, vedendo
  la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre:
«Donna, ecco tuo figlio!». 27 Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da
quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Parola del Signore.

               CANTO ALLA PRESENTAZIONE DEI DONI
        Vogliamo vivere, Signore,            Accetta dalle nostre mani,
        offrendo a te la nostra vita,        come un’offerta a te gradita,
     con questo pane e questo vino           i desideri di ogni cuore,
      accetta quello che noi siamo.          le ansie della nostra vita.
        Vogliamo vivere, Signore,            Vogliamo vivere, Signore,
         abbandonàti alla tua voce,          accesi dalle tue parole
           staccati dalle cose vane,         per riportare in ogni uomo
              fissati nella vita vera.       la fiamma viva del tuo amore.
                       R. Vogliamo vivere come Maria,
                      l’irraggiungibile, la madre amata,
                        che vince il mondo con l’amore,
               e offrire sempre la tua vita che viene dal Cielo.


                                                                             23
CANTO DI COMUNIONE
       Panis angélicus fit panis hóminum;
       dat panis cǽlicus figúris términum;
       O res mirábilis: mandúcat Dóminum
          pauper, servus et húmilis.
                           Il pane degli angeli si fa pane degli uomini;
                     il pane del cielo dà fine a tutte le prefigurazioni.
         O meraviglia: il servo, il povero, l’umile si nutre del Signore.


                       CANTO FINALE
     Io vorrei tanto parlare con te di quel Figlio che amavi,
        io vorrei tanto ascoltare da te quello che pensavi,
         quando hai udito che tu non saresti più stata tua,
        e questo Figlio, che non aspettavi, non era per te.
     R. Ave, Maria! Ave Maria! Ave, Maria! Ave, Maria!
       Io vorrei tanto sapere da te, se quand’era bambino,
       tu gli hai spiegato che cosa sarebbe successo di lui,
      e quante volte anche tu di nascosto piangevi, Madre,
      quando sentivi che presto l’avrebbero ucciso per noi.
     R. Ave, Maria! Ave Maria! Ave, Maria! Ave, Maria!




24
16 SETTEMBRE
                        Santa Messa
         presiede il prevosto don Maurizio
      animazione a cura della schola cantorum
            “San Sereno” di Biandrate


                  CANTO D’INGRESSO
            R. Magnificate il Signore con me,
             esaltiamo insieme il suo nome.


              LITURGIA DELLA PAROLA
come al 15 settembre (pag. 20 e seguenti), tranne il seguente
                 CANTO AL VANGELO
                   R. Alleluia, alleluia.
        Beata la Vergine Maria, perché senza morire
             meritò, sotto la croce del Signore,
                   la palma del martirio.
                        R. Alleluia.


                CANTO DI COMUNIONE
        R. Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
           così l’anima mia anela a te, o Dio.




                                                                25
Processione
     animazione a cura delle Consorelle della B. V. Addolorata
         e della Banda Musicale “Santa Cecilia” di Villata


              Si prega la Coroncina dell’Addolorata (pag. 27)
            alternando i Dolori con le lodi proposte dalla banda


     Al rientro, conclusa la Coroncina, si rivolge a Maria SS. Addolorata
                              la Supplica (pag. 31)




26
Settenario


V.   O Dio, vieni a salvarmi. R. Signore, vieni presto in mio aiuto.
     Gloria al Padre. Come era nel principio.
        Amen. Alleluia.


     1. La profezia di Simeone


O   R EGINA DEI  M       , quale dolore provasti quando il vecchio Simeone
                    ARTIRI
    profetizzò che Gesù sarebbe stato segno di contraddizione e che la tua
stessa anima sarebbe stata trafitta da una spada! Per questa previsione, che
stese sulla tua Maternità divina l’ombra della croce, fammi conoscere con
chiarezza i miei peccati e aiutami a detestarli con tutto il cuore.
Ave, o Maria (7 volte).
                            Santa Madre deh! Voi fate
                            che le piaghe del Signore
                          siano impresse nel mio cuore.
                  V. Virgo Dolorosissima: R. Ora pro nobis.

     2. La fuga in Egitto


O   REGINA DEI MARTIRI, la persecuzione di Erode ti costrinse a fuggire pre-
    cipitosamente in Egitto con il Bimbo e il tuo sposo Giuseppe, e ad affron-
tare i disagi dell’esilio. Per questa sofferenza prolungata e penosa liberami
dalle seduzioni di satana e del mondo.
Ave, o Maria (7 volte).
                            Santa Madre deh! Voi fate
                            che le piaghe del Signore
                          siano impresse nel mio cuore.
                  V. Virgo Dolorosissima: R. Ora pro nobis.



                                                                           27
3. La ricerca di Gesù dodicenne nel Tempio


O   REGINA DEI MARTIRI, quale angoscia provasti con Giuseppe nei giorni in
   cui Gesù rimase a vostra insaputa nel tempio di Gerusalemme! Per questo
dolore non permettere che io perda l’amicizia di Gesù con il peccato e la tie-
pidezza spirituale.
Ave, o Maria (7 volte).
                            Santa Madre deh! Voi fate
                            che le piaghe del Signore
                          siano impresse nel mio cuore.
                 V. Virgo Dolorosissima: R. Ora pro nobis.
     4. Il rifiuto di Gesù da parte di Israele


O   REGINA DEI MARTIRI, quali oscure apprensioni soffristi nel vedere Gesù
   incompreso da molti, rifiutato, perseguitato dai capi d’Israele! Per questo
dolore ottienimi la grazia di seguire decisamente Gesù, affrontando con co-
raggio ogni incomprensione e avversità.
Ave, o Maria (7 volte).
                            Santa Madre deh! Voi fate
                            che le piaghe del Signore
                          siano impresse nel mio cuore.
                 V. Virgo Dolorosissima: R. Ora pro nobis.
     5. Il processo a Gesù e la Via della Croce


O   REGINA DEI MARTIRI, quale fitta al cuore provasti nel vedere Gesù con-
   dotto nei tribunali, vilipeso, flagellato, coronato di spine, confrontato
a Barabba e trascinato esausto per i sentieri di Gerusalemme sotto il peso
della croce! Per questi spasimi indicibili ottienimi la forza di darmi a Dio
senza riserve.
Ave, o Maria (7 volte).
                            Santa Madre deh! Voi fate
                            che le piaghe del Signore
                          siano impresse nel mio cuore.
                 V. Virgo Dolorosissima: R. Ora pro nobis.

28
6. La morte di Gesù


O    REGINA DEI MARTIRI, quale tortura dovette subire il tuo cuore di Madre nel
    vedere il Frutto del tuo grembo immacolato spirare sulla croce, e trafiggere
il suo cuore dalla lancia del soldato! Per questa trafissione del tuo cuore materno
ottienimi la grazia di vivere e morire nell’amore a Cristo crocifisso.
Ave, o Maria (7 volte).
                            Santa Madre deh! Voi fate
                            che le piaghe del Signore
                          siano impresse nel mio cuore.
                 V. Virgo Dolorosissima: R. Ora pro nobis.
    7. La deposizione di Gesù dalla Croce


O   REGINA DEI MARTIRI, quale doloroso sussulto provasti nel ricevere tra le
    braccia il corpo esanime del tuo Figlio, straziato dalle torture della Pas-
sione! Per questa estrema lacerazione del tuo cuore materno ottienimi la gra-
zia di staccarmi da ogni vanità terrena e di aspirare unicamente all’unione con
Gesù, Figlio di Dio fatto Uomo nel tuo grembo immacolato.
Ave, o Maria (7 volte).
                            Santa Madre deh! Voi fate
                            che le piaghe del Signore
                          siano impresse nel mio cuore.
                 V. Virgo Dolorosissima: R. Ora pro nobis.
                                  ORAZIONE
                            come ai Vespri (pag. 18)
                                BENEDIZIONE
          oppure, nella preghiera personale o se presiede un laico:
                                CONGEDO
                Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male
                         e ci conduca alla vita eterna.
                                   R. Amen.

                                                                                29
30
Supplica a Maria Santissima Addolorata
                             nel giorno della sua Festa




M
       ARIA, VERGINE SANTISSIMA E REGINA DEI MARTIRI,           quanto vorrei tro-
       varmi in Cielo a contemplare gli onori che a te si rendono da parte della
       Santissima Trinità e da tutta la corte celeste! Ma poiché sono ancora pel-
legrino in questa valle di lagrime, ricevi anche da me, tuo indegno servo, pec-
catore, l’omaggio più sincero e la più totale disponibilità di figlio, disposto ad
amarti e a servirti con tutto il cuore. Nel tuo Cuore degno d’amore infinito, tra-
fitto da tante spade di dolore, io ripongo oggi e per sempre la mia povera anima.
Fa’ che io possa condividere i tuoi dolori, e non permettere che mi allontani
mai da quella Croce sulla quale il tuo unico Figlio consegnò, morendo, il suo
Spirito di vita per la salvezza mia e del mondo intero. Con te, o Maria, soffrirò
tutte le angustie, contraddizioni, infermità della vita, nelle quali riconoscerò
la presenza amorevole del Figlio di Dio.
Tutto offro a te, in memoria di quei dolori che tu soffristi durante la tua vita
mortale, in modo che ogni pensiero della mia mente, ogni battito del mio cuore
sia d’ora in poi un atto di condivisione dei tuoi dolori, e un canto di gioia
infinita per la gloria che il tuo Figlio ti ha riservato nel suo Regno.
Sì, cara Madre, come io compatisco ora te, e mi compiaccio di vederti glori-
ficata, tu abbi compassione di me, riconciliandomi col tuo Figlio Gesù, perché
io possa tornare ad essere un tuo figlio vero e fedele: vieni nel mio ultimo
giorno ad assistermi nella mia agonia, come già hai assistito a quella del tuo
Figlio Divino, affinché da questo duro esilio io possa venire a partecipare della
tua gloria nel Cielo.
                                            Amen.




CON APPROVAZIONE ECCLESIASTICA
Can. Stefano Bedello,
direttore dell’Ufficio Liturgico dell’Arcidiocesi di Vercelli



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Preghiera alla Beata Vergine Addolorata




          O Vergine Maria Addolorata,

       Ti contempliamo ai piedi della croce:
          tu hai condiviso il calice amaro
      dell’angoscia e del dolore di tuo Figlio
         morto per la salvezza del mondo.
        Aiutaci a guardare con i tuoi occhi
                   le nostre croci
     che mettono a dura prova la nostra fede.

             Tu, o Vergine Addolorata,
     ci attendi paziente con il cuore di Madre.
              Il tuo sguardo amorevole
                   ci ispira fiducia,
             e rinnova nel cuore il dono
            di una pacificante speranza.

            Non abbandonarci o Madre
                  nei deserti aridi
              delle nostre dure prove,
            delle nostre croci disperate,
           delle nostre solitudini amare.

          Fa’ che ti incontriamo ovunque
               nel nostro cammino;
         perché la tua stimolante presenza
         ci guidi sui sentieri del Vangelo,
                con una fede pura,
            con una speranza più forte,
               con un amore fedele.


32
Proteggi, con il tuo sguardo materno,
   il Sodalizio che porta il tuo nome;
benedici le Consorelle fedeli nel servizio
         nella nostra comunità
       con lo spirito delle origini.

           Mostraci, o Madre,
       nella fatica di ogni giorno,
           il Figlio tuo Gesù;
      perché possiamo incontrarlo
         nella gioia senza fine.


                                      + Enrico Masseroni
                            Arcivescovo emerito di Vercelli




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Virgo Dolorosissima
        ora pro nobis




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