CITTADELLA Comunità Parrocchiali - NOVEMBRE 2020 - Parrocchia di Cittadella
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SOMMARIO PARROCCHIA DEL DUOMO
PARROCCHIA DEL DUOMO
Costruire, custodire, tramandare
“Pronti per...partire”
pag.
pag.
3
6 COSTRUIRE, CUSTODIRE, TRAMANDARE
Il grido della terra pag. 8
Formazione catechisti pag. 9
Patronato Pio X: Pronti a ri-cominciare pag. 10 Corre l’anno 1986 ed è
Patronato Pio X: Sono ripartiti i gruppi delle medie pag. 11 parroco Mons. Miazzi. Un
Scout 2: La cerimonia dei passaggi pag. 12
Scout 4: Partenze e paesaggi pag. 13
gruppo di volontari colti-
Arte e storia: Gli Ezzelini 1036-1260 pag. 14 va un sogno: raccoglie-
Chiesa dell’Ospedale: Covid-19: anzianità e solitudine! pag. 16 re, restaurare ed espor-
LETTURE re alcune opere presenti
8 novembre pag. 18 in parrocchia per curare
15 novembre pag. 18
22 novembre pag. 20 una mostra locale d’ar-
29 novembre pag. 21 te sacra. Il primo nucleo
PARROCCHIA DEL POZZETTO di un museo embriona-
Lettera di don Michele pag. 22 le trova posto nella tor-
“La scuola di preghiera ritorna e si fa più vicina a noi!” pag. 23
Benvenuto don Michele! pag. 24
re campanaria. Ma si fa
Battesimi pag. 25 pian piano strada l’idea
di restaurare alcuni locali
PARROCCHIA DI CA’ ONORAI
Ola don Armando pag. 26 in disuso per allestire una
Bienvenido don Michele pag. 27 vera e propria esposizio-
PARROCCHIA DI SANTA MARIA ne permanente. E final-
Accadde cinquant’anni fa a Santa Maria pag. 28 mente oggi il sogno s’avvera: in questo novembre 2020 si inaugura al
Un ritorno desiderato pag. 29
Battesimi pag. 30 pubblico il ‘Museo del Duomo di Cittadella’. Nelle sue sale si intrecciano
due storie. Una antica, che parte dal 1220 e racconta di opere d’arte
PARROCCHIA DI SAN DONATO belle e importanti. Una più recente, fatta di passione e volontariato, che
Lettera di Don Luciano pag. 31
Vita in parrocchia pag. 32 ha ridato luce e splendore alla storia antica. Troppe parole sarebbero ne-
La mia esperienza di catechista con lo stimolante gruppo dei ragazzi di 3a media pag. 33 cessarie per raccontare queste due storie. Della più antica cito tre nomi:
ASSOCIAZIONI / INTERVENTI Dominicus, il primo arciprete di cui abbiamo traccia (siamo nel 1380);
Catena umana per la pace pag. 35 Pietro Cauzio, l’arciprete che commissiona la ‘Cena in Emmaus’ a Jacopo
Preti che partono, preti che arrivano... pag. 36
da Ponte; Giovanni Battista Moratelli, che alla fine del ‘700 dà inizio alla
ANAGRAFE PARROCCHIALE pag. 38 realizzazione del Duomo attuale. Della più moderna, oltre agli arcipreti
ORARI PARROCCHIALI pag. 39
Rossi e Brusadin, non si può non citare il dott. Streliotto, che ha coordi-
nato sapientemente e con passione un gruppo di generosi volontari. Chi
visita il museo può in qualche modo entrare in contatto con queste due
storie. Con chi ha avuto la fortuna di costruire, abbellire, ornare, curare la
Il Bollettino consta di 10 numeri mensili per anno. Il costo di ogni numero è di 1 euro. Al fine di agevolare la nostra chiesa. E con chi ha ereditato un compito forse meno affascinan-
distribuzione del bollettino, si propone di effettuare l’abbonamento annuo di 10 euro, o sostenitore 15 euro. te, ma non meno importante: custodire e tramandare quanto di bello e
Periodico mensile - Anno XXII - n. 7 - Novembre 2020 prezioso ha ricevuto. Credo questo sia il compito del nostro tempo.
Direttore responsabile: dott. Giovanni Tonelotto (cell.: 338 4981981 - e-mail: giovannitonelotto@gmail.com)
Iscr. Stampa Trib. Padova n. 1151/89
Impaginazione e stampa:
Biblos Edizioni, via Pezze - www.biblos.it
2 3PARROCCHIA DEL DUOMO PARROCCHIA DEL DUOMO
SI APRIRONO LORO GLI OCCHI E LO RICONOBBERO. ‘Flagellazione’
perché introdu-
ce nel mistero
Nei prossimi mesi ci sarà riservata l’occasione di
della sofferenza
descrivere il percorso artistico-culturale del nuo-
di Gesù, vissuta
vo ‘Museo del Duomo’. Subito desidero condi-
nella notte più
videre con voi alcune suggestioni, più spirituali,
buia. I colori più
che ho avvertito ammirando le opere del museo
accesi della de-
nella loro collocazione definitiva. Tutte le opere
d’arte sacra sono state concepite per ‘esprimere posizione di An-
drea da Murano,
il santo attraverso il bello’. Ho immaginato per-
esposta nella sala
tanto tre possibili percorsi, spirituali e religiosi,
don Luigi Rossi,
che si snodano nella varie sale espositive del no-
donano invece la
stro museo.
sensazione di una
1 - Il percorso dei santi. sofferenza miti-
Entrando in museo ci si trova al cospetto di un’antica statua di sant’Anto- gata dalla fede;
nio abate. È il primo dei santi che ci accompagneranno nel nostro itine- è come se Maria
rario di fede e testimonia una venerazione molto antica verso una figura portasse con sé già la luce della risurrezione. Infine i colori caldi della ‘Cena
radicata nella tradizione contadina. Proseguendo ci si imbatte nelle rap- in Emmaus’ accompagnano dolcemente verso il mistero pasquale di Gesù
presentazioni dei santi Prosdocimo e Donato, patroni di Cittadella, di san risorto che si rivela nello spezzare il pane e continua a essere presente in
Girolamo che traduce la Sacra Scrittura, mezzo ai suoi discepoli, di ieri e di oggi.
di san Filippo Neri e altre ancora. Alla
fine del percorso sono posizionate due 3 - La liturgia.
statue lignee raffiguranti san Rocco e La ‘Cena in Emmaus’, che svela il mistero di Cristo Risorto, aiuta a rileg-
san Sebastiano. Non manca certamente gere in maniera piena e consapevole tutto il percorso. Nell’eucaristia che
l’immagine della Vergine Maria, madre si celebra ogni giorno si rivive la presenza di Gesù che muore e risorge.
di Gesù e Regina di tutti i santi. Non è solo un ricordo, è una presenza viva. Inoltre ‘nella liturgia terrena
noi partecipiamo, pregustandola, a quella celeste, che viene celebrata
2 - Il percorso di passione, morte e ri- nella santa città di Gerusalemme, verso la quale tendiamo come pellegri-
surrezione. ni, dove il Cristo siede alla destra di Dio quale ministro dei santi e del vero
tabernacolo’ (SC 8). Capiamo allora perché i paramenti liturgici, i vasi sa-
Il secondo percorso è il racconto della
cri, l’altare delle quarantore, sono così belli e preziosi: ci aiutano a entrare
passione, della morte e della risurrezione
nella liturgia celeste. Alla fine del percorso ci riscopriamo pellegrini come
di Gesù. Il mistero pasquale è al centro
i due discepoli di Emmaus, pieni di domande e incertezze. Ma i nostri
della nostra vita di fede: la passione e ri-
occhi si aprono e riconoscono di aver ricevuto in dono l’opportunità di
surrezione di Gesù costituiscono il cuore
entrare per un po’ in paradiso, assieme ai santi. E siamo pronti a ripartire.
della professione di fede del battezzato.
Sono rimasto colpito nella prima stanza
del museo dai colori scuri della grande Don Luca
4 5PARROCCHIA DEL DUOMO PARROCCHIA DEL DUOMO
“PRONTI PER... PARTIRE”
Cinque gruppi di ragazzi di 1° media hanno ricevuto i sacramenti della Con-
fermazione e dell’Eucarestia nel mese di ottobre. Sono in totale 72 e hanno
così vissuto il compimento dell’Iniziazione Cristiana. Dopo aver raggiunto Domenica 11
questo importante traguardo sono ora “pronti per partire”, come nuovi te- Ottobre 2020
stimoni di Gesù. gruppo con
Si apre, per loro, con il gruppo delle medie, assieme agli animatori, un nuo- catechista Elena
vo percorso in Patronato, in cui si approfondisce e si sperimenta concreta-
mente il mistero dei doni ricevuti da Cristo. Per i ragazzi, determinante in
questo momento, è il gruppo degli amici, per scoprire la bellezza e l’impor-
tanza dei legami fraterni e di essere parte di una comunità.
Buon cammino.
Sabato 17 Ottobre 2020
Domenica 4 Ottobre 2020
gruppo con catechista Luciana
gruppo con catechista Debora
Sabato 10 Domenica 18
Ottobre 2020 Ottobre 2020
gruppo con gruppo con catechiste
catechista Ambra Flavia e Sara
6 7PARROCCHIA DEL DUOMO PARROCCHIA DEL DUOMO
IL GRIDO DELLA TERRA
-La teologia della creazione nell’Antico Testamento-
Il 39^ Corso Biblico promosso dal “Centro de Foucauld” è giunto al secon-
do incontro tenuto da don Marcello Milani, dopo quello di don Gaudenzio
Zambon su “L’ecologia integrale” di papa Francesco all’interno della teolo-
FORMAZIONE CATECHISTI
gia della creazione. dei bambini e ragazzi
“Non solo grido di dolore, ma anche messaggio forte, esigente,
che ci interpella in prima persona”. dell’Iniziazione Cristiana
A partire da questa premessa don Marcello ci ha accompagnato a riflettere sulla qualità
delle relazioni che viviamo, con riferimento a testi biblici e non solo.
• La creatività di Dio non è semplice FARE, ma un chiamare per nome e DARE UN SIGNI-
FICATO alla realtà creata. DUE APPUNTAMENTI DI METODOLOGIA
Inizialmente nel cosmo le relazioni erano ben ordinate, gli esseri umani erano in dialo-
go e in armonia con il creato. Quest’equilibrio viene meno con il peccato, ed ecco “il
fratello che uccide il fratello”, ecco la “corruzione della terra” che culmina nel Diluvio.
Con la nuova creazione, sigillata dall’alleanza con l’umanità ed il cosmo, Dio rinnova la
sua benedizione.
Lunedì 30 Novembre 2020
• Nel rapporto con il cosmo siamo chiamati a COLTIVARE (far fruttificare) e CUSTODIRE,
cioè conservare e favorire la vita (vedi Laudato sì).
Lunedì 14 Dicembre 2020
Una bella riflessione è stata fatta sul RAPPORTO TRA UOMINI ED ANIMALI, recuperan-
do i tanti elementi di comunanza che ci legano a questi ultimi, e quindi sottolineando
la loro dignità.
Un richiamo forte poi alle parole di Giovanni Paolo II: “Dio ha dato la terra a tutto il genere “PER UNA CATECHESI ATTIVA
umano perché essa sostenti TUTTI i suoi membri, senza escludere né privilegiare nessuno.”
La RELAZIONE TRA UOMO E CREATORE trova realizzazione nel SABATO: tempo di FRA RESILIENZA E SPERANZA“
riposo, di contemplazione, di convivialità, in cui la centralità data a Dio diventa per noi
garanzia per vivere in modo fecondo ogni altra relazione. con
Questo aspetto, che ben si inserisce nella spiritualità del Centro De Foucauld, merita un
approfondimento che ci riserviamo di fare prossimamente. Annalisa Baraldi
• La terza parte dell’incontro ci ha proiettato, attraverso i Libri sapienziali ed i Profeti, sulle
prospettive future. Patronato Pio X - Cittadella - Sala Emmaus
La conclusione si può così sintetizzare: il progetto di Dio si realizza nella storia e risulta
affidato alla LIBERA RISPOSTA DI OGNI UOMO. ore 20.30 - 22.30 | € 10,00 per catechista
Il grido della terra interpella perciò ciascuno di noi.
I prossimi incontri di novembre:
Mercoledì 4 novembre ore 20.45 “Il grido dei poveri :Gesù e l’attenzione agli ultimi” Rel.
Sr.Viviana Tosatto.
Mercoledì 18 novembre ore 20.45 “ Religioni Orientali fondamenti e pratiche per la cura
della casa comune”. Rel. Sara Noventa. (per info 3891624970)
P.S.: è obbligatoria l’ iscrizione entro il 21/11/ 2020
Ricordiamo che presso il Centro continuano le seguenti iniziative aperte a chiunque desi-
presso :Segreteria Patronato Pio X - Cittadella
deri parteciparvi: Tel. 049 5970466
- Martedì dalle 20,30 alle 21,30 Adorazione/Preghiera mail : info@patronatopiox.it
- Sabato dalle 10,00 alle 12,00 si può accedere alla Biblioteca e alla Cappellina
8 9PATRONATO PIO X PATRONATO PIO X
PRONTI A RI-COMINCIARE SONO RIPARTITI I GRUPPI DELLE MEDIE
“Tra il dire e il fare c’è di mezzo... il co-
minciare, anzi il Ri-cominciare” Come sug-
geriscono queste parole di don Luca, pro-
nunciate durante l’omelia della S. Messa
di domenica 27 settembre, anche noi
animatori di A.C. abbiamo approfittato di
questa giornata per ripartire, dalle attività
con i ragazzi ma soprattutto ripartire da
noi stessi e dalla motivazione che, anche
in questo particolare momento, ci spinge
a rimanere all’interno dei nostri gruppi
ACR e giovanissimi.
Con questo proposito, quella domenica, un’attività semplice, ha richiesto concen-
dopo aver partecipato alla S. Messa in trazione e volontà di mettersi in gioco e
patronato, tutti noi ci siamo regalati un di aprirsi agli altri, condividendo la voglia
momento di semplicità e fraternità pran- di incontrare nuovamente i ragazzi e con-
zando insieme nella villa del patronato, tinuare il cammino che si è interrotto lo
riscoprendo la gioia e l’entusiasmo di sta- scorso anno, ma per alcuni anche confi- Diciannove! Questo è il numero degli Di certo stiamo vivendo in un perio-
re insieme come un grande gruppo dopo dando le proprie stanchezze e i propri animatori che quest’anno insieme a do dove le parole paura ed incertez-
molti mesi di pausa forzata. dubbi riguardo alla continuità nel percor- Don Roberto e Don Luca sono pronti za sono all’ordine del giorno ma a
so.
Successivamente, abbiamo avuto l’occa- a ripartire. Ebbene sì, gli incontri del queste si affiancano entusiasmo, cre-
sione di vivere un pomeriggio di forma- La possibilità di rendere più solide le re- Venerdì sera ai quali i ragazzi delle me- atività, fantasia e motivazione che ci
zione insieme alle educatrici della coope- lazioni all’interno del gruppo animatori e die sono tanto affezionati sono ripre- hanno spinto, nei mesi scorsi, a lavo-
rativa OraGiovane che ci hanno guidato il fatto di sentirsi supportati e accompa- si, ovviamente sempre in Patronato! rare ed adattare gli incontri per ga-
alla scoperta, e per alcuni alla ri-scoperta, gnati in questo cammino importante che
Come gli anni scorsi dalle ore 19:00 rantire il rispetto delle norme igienico
delle motivazioni che ci portano ad essere ognuno di noi sta svolgendo nella crescita
personale e dei ragazzi che vengono affi- alle 21:30 i ragazzi saranno coinvolti sanitarie e di sicurezza. Un ringrazia-
animatori di Azione Cattolica. Non è stata
dati, ha rappresentato una delle motiva- in varie attività dove verranno trattate mento speciale va a tutti i genitori
zioni principali che ci spinge a continuare tematiche utili e stimolanti per la loro dei ragazzi che durante la riunione di
in questo importante servizio. crescita sia personale che spirituale inizio anno ci hanno esposto le loro
Grazie alle attività che ci sono state pro- così da sentirsi sempre di più parte preoccupazioni ma ci hanno anche
poste dalle educatrici, però, abbiamo della Comunità. Il tutto accompagna- suggerito idee per la gestione degli
anche avuto la possibilità di metterci nei to da momenti di gioco, divertimen- incontri, ci hanno dato fiducia e cre-
panni dei ragazzi con cui ci rapportiamo to, sorrisi e risate, dove ognuno può dono in tutto questo. La speranza è
e riflettere su quali siano i loro bisogni e sentirsi libero di esprimersi al meglio. quella di riuscire a svolgere tutti gli
le loro motivazioni. Proprio in questo sta Anche quest’anno tutti gli incontri si incontri previsti e dare la possibilità ai
il nostro sforzo e il nostro impegno edu- concluderanno con la cena (al sacco ragazzi di trascorrere un po’ di tempo
cativo, che dev’essere costantemente so-
però), un momento conviviale sempli- assieme e tornare, sebbene per qual-
stenuto dalla Parola di Dio che diventa la
base su cui costruire e pensare i vari in- ce ma allo stesso tempo importante che ora una volta al mese, alla “nor-
contri, e arricchito con esperienze signifi- che permette di conoscersi meglio e malità”.
cative di formazione. scoprire nuove amicizie.
10 11PARROCCHIA DEL DUOMO Cittadella 2
scout PARROCCHIA DEL DUOMO Cittadella 4
scout
LA CERIMONIA DEI PASSAGGI PARTENZE E PAESAGGI
Nella serata di venerdì 23 ottobre Il Clan Pendragon si è riunito nel Parco
dell’Arcobaleno di Tezze per salutare i tre ragazzi dell’ultimo anno: Marco,
Camila e Marco hanno infatti celebrato la loro partenza, uno dei momenti
più significativi dell’itinerario scout.
Con questo passo, i rover e le scolte scelgono di giocare la propria vita se-
condo i valori dello scoutismo, di indirizzare la loro volontà e le loro capacità
verso ciò che hanno compreso durante il loro percorso ed eventualmente
di voler attuare un proprio impegno continuativo di servizio scout: dopo
l’addio al Clan infatti il ragazzo/a può compiere la scelta di rimanere nell’as-
sociazione scegliendo il percorso di formazione per divenire un capo scout.
Marco, Camila e Marco, nonostante le incertezze dovute al periodo buio
che stiamo attraversando, hanno comunque deciso di continuare il loro per-
corso e di entrare a far parte della Comunità Capi del Cittadella 4: con la
Sabato 10 Ottobre noi gruppo scout Cittadella 2 abbiamo iniziato ufficialmente il certezza che i nostri partenti si riveleranno una preziosa risorsa per il nostro
nuovo anno con la cerimonia dei passaggi. In questo speciale momento, ricco di gruppo auguriamo loro, ancora una volta, buona strada!
emozioni, noi scout ci riuniamo per accogliere i nuovi arrivati e salutare i più grandi
che proseguono il loro percorso in una nuova branca: i lupetti/e di 11 anni si uniscono La tradizionale giornata dei passaggi invece si è svolta durante l’attività di
al Reparto, mentre guide ed esploratori di 16 anni si riuniscono in Clan; I rover e le sabato 25 ottobre quando, nel rispetto delle normative anti Covid, tutto il
scolte di 20 anni saluteranno invece i propri amici del Clan nei prossimi mesi quando, gruppo si è ritrovato per l’attività conclusiva dell’anno nel Patronato di Cit-
durante la cerimonia della partenza, saranno tenuti a compiere una scelta di vita, tadella.
ovvero se entrare in associazione come educatori, oppure intraprendere altre strade
di servizio. I ragazzi si sono divisi in Clan, Reparto e Lupetti per trascorrere un ultimo
pomeriggio con i ragazzi più grandi: Lupetti e Reparto durante quest’ultima
Assieme ai ragazzi anche alcuni capi hanno dovuto salutarci, alcuni passando in altre attività assieme, hanno costruito delle lanterne, simbolo della luce da porta-
branche ed altri per intraprendere nuove strade.
re con sé nella nuova branca e di accoglienza per i novizi. Infine i passaggi
Sebbene quest’anno, non abbiamo potuto stringerci la mano o abbracciarci in segno sono terminati con la partecipazione alla Santa Messa nel Duomo di Citta-
di affetto, siamo comunque riusciti a mostrarci vicini gli uni agli altri anche solo con lo della.
sguardo e qualche risata. L’anno appena trascorso è stato molto differente da quelli
che eravamo soliti vivere in comunità e sebbene per alcuni aspetti sia stato un po’ Con quest’ultima attività abbiamo concluso un anno sicuramente diverso
triste ci ha insegnato a reinventarci nelle attività e a sfruttare nuovi strumenti, come le dai precedenti e che con le sue difficoltà ha saputo metterci in discussione,
attività telematiche, ma anche le lunghe telefonate tra di noi e le attività di mani abili ma ne abbiamo anche aperto uno nuovo, ricco di speranze per il futuro e
da fare in autonomia o assieme alla famiglia. per le nuove avventure tutte da vivere.
Il distanziamento ci ha messi a dura prova durante la riapertura della sede, ma senza
alcun dubbio l’abbiamo affrontata con coraggio e positività ed ora siamo più forti e
carichi che mai, pronti a correre, giocare e insieme fare mille nuove avventure senza Il gruppo Cittadella 4
tralasciare la sicurezza di tutti; noi capi ci siamo infatti formati mediante dei corsi te-
nuti dall’associazione Agesci per affrontare al meglio le nuove attività.
I Vecchi Lupi
Akela, Bagheera, Wontolla e Kaa
12 13ARTE E STORIA ARTE E STORIA
GLI EZZELINI 1036-1260
Giuseppe Streliotto
14 15CHIESA DELL’OSPEDALE CHIESA DELL’OSPEDALE
COVID-19: ANZIANITÀ E SOLITUDINE! L’essere umano è un animale razio-
nale che nasce – vive ed ha biso-
“Che bruta roba deventare veci!” gno della società.
Lo ripeteva come cantilena Luigi, falegname a S. Urbano per tutti Mastro Geppetto, L’avventura di Robinson Crusoe,
Luigi un vecchietto di 75 anni, piccolo e gobbo che passava la sua vita in “bottega”: descritta da Daniel Defoe, che vive
una stanza di quattro metri dove, assieme ad alcuni attrezzi per il mestiere, regnavano in un’isola sperduta è solo leggen-
sovrani polvere e ragnatele. da, lontanissima dalla realtà anche
“Che brutta roba deventare veci” ripeteva al suo Parroco. A 35 anni di età, io non ca- se la storia ci parla dei Monaci del
pivo, ma adesso che ho superato gli ottanta mi rendo conto sulla mia pelle quanto vere deserto che vivevano una vita da
sono quelle parole di .. Mastro Geppetto.! soli, o come i Monaci asceti “stiliti”
A secoli il Salmo 89 ci ammonisce: “Signore ai tuoi occhi mille anni sono come il giorno che vivevano sopra una colonna.
di ieri che è passato, come un turno di guardia, la notte... La nostra vita dura settant’an- “Non è bene che l’uomo sia solo”
ni, ottanta se tutto va bene; ma il nostro agitarsi è fatica e dolore, la vita passa presto disse Dio all’inizio della creazione
e noi non siamo più!” e la più grande malattia, con la
La parola di Dio ci aveva avvisato: le forze diminuiscono - gli occhi che si spengono – i vecchiaia, è la solitudine perché
passi diventano incerti – i movimenti più lenti – memoria e intelligenza si sono arruggi- contraria all’essere uomo-animale.
nite! Oggi, strano a dirsi possiamo col-
E, come compagnia, la tristezza di non poter fare tutto quello che fino a qualche tempo legarci in pochi secondi a miglia-
prima era la nostra occupazione ordinaria e primaria. ia di chilometri di distanza, non si Nonno davanti al fuoco
Ci diceva Don Paolino, un nostro coetaneo: “Tosi quando i giovani non ti invitano più a dialoga più se non con messaggi
mangiare la pizza (anche se gliela paghi tu) significa che siamo vecchi!!” Ed è così. ascetici, eppure ci si sente tremendamente soli. Le famiglie ridotte a tre o quattro com-
ponenti al massimo, separazioni anche in tarda età, malattie e morti impreviste, anziani
Avvicinandosi la terza età è importante prevedere una “valvola di sicurezza”. Perché la confinati in una stanza sono i presupposti della solitudine.
vecchiaia può essere occasione di fare del bene, forze permettendo. C’è più tempo a Poiché la solitudine è una malattia del nostro tempo visto che le famiglie numerose
disposizione e lo possiamo dedicare a qualche hobby, recuperare cose che a suo tem- sono un lontano ricordo, ecco rilanciato il programma: “nessuno deve essere lasciato
po non abbiamo avuto il tempo di fare. Le cose da farsi sono varie: prendere in mano solo”.
libri della nostra biblioteca non ancora letti – dedicarsi ad ascoltare la musica preferita Nella speranza che non sia solo... un programma.
– seguire programmi religiosi sui canali 14 (tele chiara) – 28 (tv 2000) - 145 (Padre Pio) A creare un clima sereno in famiglia ci aiuta una novella di Giovanni Pascoli che scrive:
- aggiornarsi con qualche quotidiano o settimanale – essere disponibili a servizi di vo- C’era una volta un vecchio che non ci vedeva più, non ci sentiva, le ginocchia gli tre-
lontariato – frequentare concerti o teatri – dedicarsi ai nipoti – iscriversi all’università per mavano. E quando era a tavola non poteva tener fermo il cucchiaio e faceva cadere la
adulti per la soddisfazione di arrivare a 70 – 80 ad una minestra sulla tovaglia, e qualche volta gliene scappava anche alla bocca.
laurea e, perché no, sistemata la famiglia, pensare ad un E la moglie di suo figlio se era schifata; ed anche il suo figlio.
corso di teologia in vista del Sacerdozio (Santa Sede per- Sicché alla fine non lo vollero più a tavola con loro. Il povero vecchio doveva stare sedu-
mettendo): non sarebbe il primo caso!! to al canto del camino, e mangiava un poco di zuppa in una scodella di terra. Un giorno,
“Bruta roba deventare veci” però anche occasione sia siccome le sue mano tremavano, tremavano, ecco la scodella gli cadde per terra e si
per dire grazie al Signore ( non sono morto a 20 – 40 – 60 ruppe in due o tre pezzi. Allora sì che la nuora gliene disse!! E il povero vecchio non ri-
anni come purtroppo succede per malattie – o incidenti spose nulla e chinò il capo e sospirò. Gli comperarono una ciotola di legno e gli dissero:
ecc ..); occasione per fare e farsi del bene. Codesta non la romperete.
E con la vecchiaia ecco la solitudine. Si nasce uno alla Quella sera il suo figlio e la nuora videro il loro bambino che giocava e raccattava i cocci
volta, poi si forma una famiglia, si cresce... poi i figli se ne della scodella.
vanno e se ne va, nel mondo dei più, anche il coniuge ed - Che fa? Gli disse suo padre.
allora la solitudine unita alla vecchiaia. E la solitudine, ed - Riappiccico la scodella per dar da mangiare a babbo e mamma, quando sarò grande.
è un mio slogan, è una brutta compagnia! Il giovane non E il babbo e la mamma si guardarono negli occhi, poi si misero a piangere e ripresero il
è mai solo, attorno a lui girano sempre amici e amiche … nonno a tavola con loro e d’allora in poi lo trattarono bene.
l’anziano, chi sa perché, è lasciato in disparte. Una novella o una realtà? I Bambini ci insegnano!
Nonno in cantina
16 17LETTURE DOMENICALI LETTURE DOMENICALI
8 NOVEMBRE: domenica 32 ti. Sulla parola del Signore infatti vi diciamo il cuore del marito e non verrà a mancargli il Dal vangelo secondo Matteo (25,14-30)
del Tempo ordinario questo: noi, che viviamo e che saremo anco- profitto. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli
ra in vita alla venuta del Signore, non avremo Gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni questa parabola: “Avverrà come a un uomo
Dal libro della Sapienza (6,12-16) alcuna precedenza su quelli che sono morti. della sua vita. Si procura lana e lino e li lavora che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi
La sapienza è splendida e non sfiorisce, facil- Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce volentieri con le mani. Stende la sua mano alla servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede
mente si lascia vedere da coloro che la amano dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, conocchia e le sue dita tengono il fuso. Apre cinque talenti, a un altro due, a un altro uno,
e si lascia trovare da quelli che la cercano. Nel discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i le sue palme al misero, stende la mano al po- secondo le capacità di ciascuno; poi partì. Su-
farsi conoscere previene coloro che la deside- morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che vero. Illusorio è il fascino e fugace la bellezza, bito colui che aveva ricevuto cinque talenti
rano. Chi si alza di buon mattino per cercar- saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme ma la donna che teme Dio è da lodare. Siatele andò a impiegarli, e ne guadagnò altri cinque.
la non si affaticherà, la troverà seduta alla sua con loro nelle nubi, per andare incontro al Si- riconoscenti per il frutto delle sue mani e le Così anche quello che ne aveva ricevuti due,
porta. Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza gnore in alto, e così per sempre saremo con sue opere la lodino alle porte della città. ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva
perfetta, chi veglia a causa sua sarà presto sen- il Signore. Confortatevi dunque a vicenda con ricevuto un solo talento, andò a fare una buca
za affanni; poiché lei stessa va in cerca di quelli queste parole. Dal Salmo 127 Beato chi teme il Signore. nel terreno e vi nascose il denaro del suo pa-
che sono degni di lei,appare loro benevola per Beato chi teme il Signore drone. Dopo molto tempo il padrone di quei
le strade e in ogni progetto va loro incontro. Dal vangelo secondo Matteo (25,1-13) e cammina nelle sue vie. servi tornò e volle regolare i conti con loro. Si
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli Della fatica delle tue mani ti nutrirai, presentò colui che aveva ricevuto cinque ta-
Dal Salmo 62 Ha sete di te, Signore, l’anima questa parabola: “Il regno dei cieli sarà simile sarai felice e avrai ogni bene. lenti e ne portò altri cinque, dicendo: «Signo-
mia. a dieci vergini che presero le loro lampade e re, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne
O Dio, tu sei il mio Dio, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse La tua sposa come vite feconda ho guadagnati altri cinque». «Bene, servo buo-
dall’aurora io ti cerco, erano stolte e cinque sagge; le stolte presero nell’intimità della tua casa; no e fedele - gli disse il suo padrone -, sei stato
ha sete di te l’anima mia, le loro lampade, ma non presero con sé l’o- i tuoi figli come virgulti d’ulivo fedele nel poco, ti darò potere su molto; pren-
desidera te la mia carne lio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, intorno alla tua mensa. di parte alla gioia del tuo padrone». Si presen-
in terra arida, assetata, senz’acqua. presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo tò poi colui che aveva ricevuto due talenti e
sposo tardava, si assopirono tutte e si addor- Ecco com’è benedetto disse: «Signore, mi hai consegnato due talenti;
Così nel santuario ti ho contemplato, mentarono. A mezzanotte si alzò un grido: l’uomo che teme il Signore. ecco, ne ho guadagnati altri due». «Bene, ser-
guardando la tua potenza e la tua gloria. «Ecco lo sposo! Andategli incontro!». Allora Ti benedica il Signore da Sion. vo buono e fedele - gli disse il suo padrone
Poiché il tuo amore vale più della vita, tutte quelle vergini si destarono e prepararono Possa tu vedere il bene di Gerusalemme -, sei stato fedele nel poco, ti darò potere su
le mie labbra canteranno la tua lode. le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: tutti i giorni della tua vita! molto; prendi parte alla gioia del tuo padro-
«Dateci un po’ del vostro olio, perché le no- ne». Si presentò infine anche colui che aveva
Così ti benedirò per tutta la vita: stre lampade si spengono». Le sagge rispose- Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai ricevuto un solo talento e disse: «Signore, so
nel tuo nome alzerò le mie mani. ro: «No, perché non venga a mancare a noi Tessalonicesi (5,1-6) che sei un uomo duro, che mieti dove non hai
Come saziato dai cibi migliori, e a voi; andate piuttosto dai venditori e com- Riguardo poi ai tempi e ai momenti, fratelli, seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca. pratevene». Ora, mentre quelle andavano a non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sa- avuto paura e sono andato a nascondere il
comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che pete bene che il giorno del Signore verrà come tuo talento sotto terra: ecco ciò che è tuo». Il
Quando nel mio letto di te mi ricordo erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la un ladro di notte. E quando la gente dirà: “C’è padrone gli rispose: «Servo malvagio e pigro,
e penso a te nelle veglie notturne, porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le pace e sicurezza”, allora d’improvviso la rovina tu sapevi che mieto dove non ho seminato e
a te che sei stato il mio aiuto, altre vergini e incominciarono a dire: «Signo- li colpirà, come le doglie una donna incinta; e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto
esulto di gioia all’ombra delle tue ali. re, signore, aprici!». Ma egli rispose: «In verità non potranno sfuggire. affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritor-
io vi dico: non vi conosco». Vegliate dunque, Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosìc- nando, avrei ritirato il mio con l’interesse. To-
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai perché non sapete né il giorno né l’ora”. ché quel giorno possa sorprendervi come un glietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i
Tessalonicesi (4,13-18) ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del dieci talenti. Perché a chiunque ha, verrà dato
Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza 15 NOVEMBRE: domenica 33 giorno; noi non apparteniamo alla notte, né e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha, ver-
a proposito di quelli che sono morti, perché del tempo ordinario alle tenebre. rà tolto anche quello che ha. E il servo inutile
non siate tristi come gli altri che non han- Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigi- gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e
no speranza. Se infatti crediamo che Gesù è Dal libro dei Proverbi (31,10-13.19-20.30-31) liamo e siamo sobri. stridore di denti».
morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Una donna forte chi potrà trovarla? Ben supe-
Gesù, radunerà con lui coloro che sono mor- riore alle perle è il suo valore. In lei confida
18 19LETTURE DOMENICALI LETTURE DOMENICALI
22 NOVEMBRE: domenica 34 di un uomo venne la morte, per mezzo di un ho avuto sete e non mi avete dato da bere, Dal Salmo 79 Signore, fa’ splendere il tuo
GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO uomo verrà anche la risurrezione dei morti. ero straniero e non mi avete accolto, nudo e volto e noi saremo salvi.
Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in non mi avete vestito, malato e in carcere e non Tu, pastore d’Israele, ascolta,
Dal libro del profeta Ezechiele (34,11-12.15-17) Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al mi avete visitato». Anch’essi allora risponde- seduto sui cherubini, risplendi.
Così dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cer- suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, ranno: «Signore, quando ti abbiamo visto affa- Risveglia la tua potenza
cherò le mie pecore e le passerò in rassegna. alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi mato o assetato o straniero o nudo o malato e vieni a salvarci.
Come un pastore passa in rassegna il suo sarà la fine, quando egli consegnerà il regno o in carcere, e non ti abbiamo servito?». Allora
gregge quando si trova in mezzo alle sue pe- a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni egli risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto Dio degli eserciti, ritorna!
core che erano state disperse, così io passerò Principato e ogni Potenza e Forza. È necessa- quello che non avete fatto a uno solo di questi Guarda dal cielo e vedi
in rassegna le mie pecore e le radunerò da tut- rio infatti che egli regni finché non abbia posto più piccoli, non l’avete fatto a me». E se ne e visita questa vigna,
ti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvo- tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico andranno: questi al supplizio eterno, i giusti proteggi quello che la tua destra ha piantato,
losi e di caligine. a essere annientato sarà la morte. E quando invece alla vita eterna”. il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Fi-
io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. glio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sotto- 29 NOVEMBRE: domenica 1 Sia la tua mano sull’uomo della tua destra,
Andrò in cerca della pecora perduta e ricon- messo ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti. di Avvento (anno B) sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
durrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella Da te mai più ci allontaneremo,
ferita e curerò quella malata, avrò cura della Dal vangelo secondo Matteo (25,31-46) Dal libro del profeta Isaia (63,16b-17.19b; facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
grassa e della forte; le pascerò con giustizia. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 64,1c-7)
A te, mio gregge, così dice il Signore Dio: “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua Tu, Signore, tu sei nostro padre, da sempre ti Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai
Ecco, io giudicherò fra pecora e pecora, fra gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul chiami nostro redentore. Corinti (1,3-9)
montoni e capri. trono della sua gloria. Davanti a lui verranno Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle Fratelli, grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e
radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni da- tue vie e lasci indurire il nostro cuore, così che dal Signore Gesù Cristo. Rendo grazie continua-
Dal Salmo 22 Il Signore è il mio pastore: non gli altri, come il pastore separa le pecore dal- non ti tema? Ritorna per amore dei tuoi servi, mente al mio Dio per voi, a motivo della grazia di
manco di nulla. le capre, e porrà le pecore alla sua destra e per amore delle tribù, tua eredità. Dio che vi è stata data in Cristo Gesù, perché in
Il Signore è il mio pastore: le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli Quando tu compivi cose terribili che non at- lui siete stati arricchiti di tutti i doni, quelli della
non manco di nulla. che saranno alla sua destra: «Venite, benedet- tendevamo, tu scendesti e davanti a te sus- parola e quelli della conoscenza. La testimonianza
Su pascoli erbosi mi fa riposare. ti del Padre mio, ricevete in eredità il regno sultarono i monti. Mai si udì parlare da tempi di Cristo si è stabilita tra voi così saldamente, che
Ad acque tranquille mi conduce. preparato per voi fin dalla creazione del mon- lontani, orecchio non ha sentito, occhio non ha non manca più alcun carisma a voi, che aspettate
do, perché ho avuto fame e mi avete dato da visto che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.
Rinfranca l’anima mia, mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da per chi confida in lui. Tu vai incontro a quelli Egli vi renderà saldi sino alla fine, irreprensibili nel
mi guida per il giusto cammino bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo che praticano con gioia la giustizia e si ricor- giorno del Signore nostro Gesù Cristo. Degno di
a motivo del suo nome. e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, dano delle tue vie. Ecco, tu sei adirato perché fede è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comu-
ero in carcere e siete venuti a trovarmi». Allora abbiamo peccato contro di te da lungo tempo nione con il Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro!
Davanti a me tu prepari una mensa i giusti gli risponderanno: «Signore, quando e siamo stati ribelli. Siamo divenuti tutti come
sotto gli occhi dei miei nemici. ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato una cosa impura, e come panno immondo Dal vangelo secondo Marco (13,33-37)
Ungi di olio il mio capo; da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da sono tutti i nostri atti di giustizia; tutti siamo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
il mio calice trabocca. bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero avvizziti come foglie, le nostre iniquità ci han- “Fate attenzione, vegliate, perché non sapete
e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo ve- no portato via come il vento. Nessuno invo- quando è il momento. È come un uomo, che
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne stito? Quando mai ti abbiamo visto malato o cava il tuo nome, nessuno si risvegliava per è partito dopo aver lasciato la propria casa e
tutti i giorni della mia vita, in carcere e siamo venuti a visitarti?». E il re ri- stringersi a te; perché tu avevi nascosto da noi dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo
abiterò ancora nella casa del Signore sponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello il tuo volto, ci avevi messo in balia della nostra compito, e ha ordinato al portiere di vegliare.
per lunghi giorni. che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli iniquità. Ma, Signore, tu sei nostro padre; noi Vegliate dunque: voi non sapete quando il pa-
più piccoli, l’avete fatto a me». Poi dirà anche siamo argilla e tu colui che ci plasma, tutti noi drone di casa ritornerà, se alla sera o a mez-
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai a quelli che saranno alla sinistra: «Via, lontano siamo opera delle tue mani. zanotte o al canto del gallo o al mattino; fate
Corinti (15,20-26.28) da me, maledetti, nel fuoco eterno, prepara- in modo che, giungendo all’improvviso, non vi
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di to per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo
coloro che sono morti. Perché, se per mezzo avuto fame e non mi avete dato da mangiare, dico a tutti: vegliate!”.
20 21PARROCCHIA DEL POZZETTO
E DI CA’ ONORAI PARROCCHIA DEL POZZETTO
Ciao a tutti!!! “LA SCUOLA DI PREGHIERA RITORNA
“Ecco sto alla porta e busso…” (Ap 3,20) è la frase che ho scelto per E SI FA PIÙ VICINA A NOI!”
l’ordinazione sacerdotale qualche anno fa; in queste poche parole trovo Dove: La scuola di preghiera quest’anno verrà dislocata in vari luoghi della diocesi di
l’atteggiamento del Signore che nutre rispetto per la nostra vita attraver- Padova; uno di quelli scelti è proprio la Parrocchia di Pozzetto!
so la pazienza, l’amore, la perseveranza ed è l’atteggiamento che vorrei Cos’è: È un’iniziativa di spiritualità e incontro con Gesù, animato e accompagnato da
coltivare in questi anni che sarò presente qui con voi. alcuni seminaristi!
A chi è aperto: Sono invitati tutti i giovani dai 18 ai 35 anni!
Mi piace pensare ad una comunità che cresce insieme, con il Vangelo tra Come partecipare: È obbligatoria la prenotazione, attraverso il sito www.postosdp.tk
le mani e la Sua Parola nel cuore. VI ASPETTIAMO NUMEROSI!“
Mi piace pensare ad una comunità che si interroga su come concretizzare
la Parola di Dio nel mondo della quotidianità.
SCUOLA di 2021 2020 punto di ritrovo
Così, con questa trepidazione e con questa speranza di trovare le porte
aperte e con questi sentimenti nel cuore, domenica 25 Ottobre sono sta-
PREGHIERA
Cittadella
to accolto con gioia e calore dalle comunità di Ca’ Onorai e Pozzetto ed
ho cominciato così il ministero sacerdotale presso di loro quindi mi pre-
sento: mi chiamo don Michele Majoni ed ho 45 anni. Provengo da Dolo e
sono sacerdote dal 2014.
La mia prima esperienza come sacerdote l’ho vissuta in questi sei anni al
Duomo di Este come direttore del Patronato “Ss. Redentore” dove ho
avuto modo di relazionarmi con il mondo giovanile in tante sue sfaccetta-
ture e di interfacciarmi con la vita sociale della cittadina.
Poi questa estate, il Vescovo mi ha chiamato per chiedere la mia disponi-
bilità al cambiamento ed eccomi qua, pronto e carico per questa nuova
avventura, per questa nuova storia da scrivere insieme con voi!!
Che il Signore ci accompagni… sempre!
don Michele Majoni
2020-2021
Prenotazione
digitale
obbligatoria!
www postosdp tk
22 23PARROCCHIA DEL POZZETTO PARROCCHIA DEL POZZETTO
BENVENUTO DON MICHELE nel guardare tra i banchi gli amici ed i familiari arrivati da Este e Dolo
che lo hanno accompagnato e con i quali ha fatto crescere tante rela-
Domenica 25 ottobre alle zioni scrivendo una parte della storia della sua vita, rivolgendosi ai nuovi
ore 11 don Michele Ma- parrocchiani, tenendo tra le mani e nel cuore le parole del Vangelo, si
joni, nuovo parroco della augura di camminare insieme per scrivere insieme il suo e il nostro cam-
comunità del SS. Reden- mino futuro.
tore di Pozzetto, si è inse- Noi parrocchiani pieni di gioia nell’accogliere il nostro nuovo pastore,
diato ufficialmente come abbiamo percepito la sua forte fede e motivazione che siamo certi lo
pastore della parrocchia. guiderà nella sua importante e delicata missione gli diamo il benvenuto
La santa messa è stata ce- a braccia aperte.
lebrata dal vescovo Clau- 18 ottobre 2020
Consiglio pastorale
dio Cipolla accompagna- Saluto di Don Armando
to da don Mattia France-
scon, don Franco Rimano, don Mariano Rosillo, don Andrea Zanchetta,
don Luca Facco, don Luca Moretti e don Carlo Pampalon. BATTESIMO
All’ingresso della chiesa il sindaco Luca Pierobon ha dato il benvenuto
al nuovo parroco ed ha invitato i parrocchiani a stargli vicino come una
famiglia e a fargli sentire il calore della nostra grande comunità, sottoli-
Battesimo di Giosuè
neando l’importanza della collaborazione e del dialogo tra la parrocchia
Lanza di Alessandro
e l’amministrazione comunale. e Sara Tellatin
Dopo che Don Michele ha ricevuto le chiavi della chiesa ed aperto sim-
bolicamente le porte la cerimonia è entrata nel vivo della spiritualità. 27 settembre 2020
Durante l’omelia il vescovo Claudio ha invitato don Michele ad essere
un discepolo di Gesù, una guida che aiuti i parrocchiani a superare l’a-
nonimato comprenden-
do che la chiesa non è
solo il luogo di incontro BATTESIMO
con il Signore ma anche
di chi ci sta intorno per-
ché volersi bene è segno
di fede, ed ha invitato i Nichele Grace,
fedeli a chiedersi sempre avvenuto il 26
qual è il bene di chi ci sta Settembre 2020
accanto. di Nicole Baron
La cerimonia si è conclu- e Nichele Marco
sa con il saluto di don
25 ottobre 2020 Michele che emozionato
Benvenuto Don Michele!!!
24 25PARROCCHIA DI CA’ ONORAI PARROCCHIA DI CA’ ONORAI
OLA DON ARMANDO trarsi quindi per ora…..
Ola don Armando bona vida e mui-
Il distacco dal proprio Parroco è da
to obrigado de nós
sempre, per una Comunità, un mo-
mento vissuto con una certa mesti- Lo Spirito Santo ci terrà sempre uniti.
zia, pur se mitigato dalla certezza Gli operatori pastorali
che un nuovo Pastore si appresta a e i parrocchiani di Ca’ Onorai
continuarne l’opera e il servizio pa-
storale.
I sei anni trascorsi da don Armando
nella nostra Comunità hanno indub- BIENVENIDO
biamente contribuito a rendercelo DON MICHELE
familiare, ma più che la sola perma-
nenza, a rendercelo caro sono state Il 25 ottobre fa il suo ingresso nelle
la semplicità, la dolcezza, la dispo- parrocchie di Ca’Onorai e Pozzetto
nibilità all’ascolto e alla mediazio-
Don Michele Majoni.
ne e la sua sensibile attenzione nei
confronti di tutti. Il benvenuto che la comunità vuole
darti è un lascito di chi ti ha prece-
Un altro tratto che ce lo ha reso
duto. Forti dell’esperienza matura-
molto prezioso è stata quella sua
ta con don Armando, gli operatori
capacità a lasciar spazio alla parte-
pastorali ed i parrocchiani sanno di
cipazione e collaborazione di tutti;
dover per primi impegnarsi a ren-
ciò ha fatto emergere la fiducia che te soprattutto al Grest e ai Campi- dere la tua missione più agevole e
ha sempre riposto nei laici. scuola e quel tuo modo di comuni- permetterti di realizzare la tua vo-
Don Armando ha vissuto la sfida care che lascia vedere molto di te e cazione.
inedita e assolutamente non facile delle tue esperienze in missione.
Come ogni famiglia, ci sarà qualche
di guidare due Parrocchie. Ma forte Non hai mai mancato con i tuoi rac- momento di incomprensione, ma
dell’esperienza di missione vissuta di continuare a rispettare e valoriz- conti di regalarci un pezzo di Brasile. siamo certi che le reciproche capa-
in Brasile, non si è mai scoraggia- zare i percorsi pastorali delle due
to e ha continuato con la sua ope- Molti di noi possono solo ringrazia- cità di ascolto ci permetteranno di
parrocchie.
ra pastorale in punta di piedi senza re, e lo fanno, la tua pazienza, la vo- crescere e camminare insieme, ri-
rompere gli equilibri a volte preca- Gli animatori e giovani della parroc- glia di far ragionare chi opera nella trovandoci in paese, nell’eucaristia,
ri di due Parrocchie, ciascuna delle chia vogliono dirti grazie per questi pastorale, sul senso di ciò che si sta nella preghiera ed anche nelle sem-
quali affezionata alla propria orga- anni di cammino fatto assieme per facendo e la necessità di essere i plici chiacchiere fatte per strada.
nizzazione locale. Quel suo mettersi aver vegliato dall’esterno dando primi a dare l’esempio. I tempi attuali non ci permettono di
in ascolto della Comunità all’inizio loro autonomia e fiducia.
Ma questo non è un addio, la vita stringerti la mano, ma sappi che
del suo mandato, gli ha permesso Indelebili restano le tue improvvisa- dà occasioni a chi vorrà, di reincon- Ca’ Onorai ti sta già abbracciando.
26 27PARROCCHIA DI SANTA MARIA PARROCCHIA DI SANTA MARIA
ACCADDE CINQUANT’ANNI FA UN RITORNO DESIDERATO
A SANTA MARIA (3a parte) Non siamo a scuola, ma nel
nostro centro parrocchiale di
di don Andrea Finco
Santa Maria, la “campanella
Nell’ultima parte dell’anno 1970 il parroco, don Giovanni Barba, ha ha suonato” finalmente anche
solo poche note da inserire nel registro della cronistoria parrocchiale. per riprendere i nostri tanto
Le riporto per completare gli articoli precedenti. attesi incontri del cammino
catechistico.
6-8 dicembre Adorazione solenne. L’Adorazione solenne detta 40 ORE Sono cambiate molte cose: la
è stata fatta in forma ridotta alla domenica e lunedì. La gente vi ha par- mascherina ci copre il viso, le
tecipato in buon numero. Fu procurato un p. Confessore e la funzione mani vanno disinfettate come
di chiusa riuscì solenne alla sera dell’Immacolata. pure gli oggetti che tocchia-
mo, bisogna tenersi a dovuta
Natale 1970. Per desiderio di tutti viene celebrata la S. Messa a mez-
distanza. C’era però tanto desiderio e bisogno di ritornare insieme, di
zanotte. La chiesa si riempie di fedeli che poi ritornano alla Messa del
mattino. Un padre francescano assiste alle confessioni. La scuola di essere presenti fisicamente.
canto, sciolta da anni, eseguisce parti della Messa e Canti Corali Nata- Quelli che vedete nella foto sono i ragazzi che quest’anno frequentano
lizi con grande soddisfazione di tutti. la quinta elementare e la prima media. Giungono da scuole diverse ma
a catechismo formano un solo gruppo ben amalgamato ed affiatato e
31 dicembre Chiusa dell’Anno. Una Messa al mattino ore 9. Una alla sabato 10 ottobre u.s., dopo lunghi mesi, erano felici d’esserci tutti.
sera ore 7. Scarsa partecipazione. Vedere per un altro anno se convie- Dopo un precedente incontro a fine settembre con il parroco, don An-
ne tenere altro orario. drea, i genitori, gli accompagnatori dei genitori e noi catechisti, per
trasmetterci le dovute indicazioni a nostra volta ricevute dalla Diocesi di
Queste semplici note in un certo modo chiudono anche il primo anno Padova, in linea naturalmente con i vari de-
di don Giovanni Barba come parroco di Santa Maria. Era infatti arrivato creti governativi, abbiamo
da Mellaredo di Pianiga a ottobre 1969. I fatti più insoliti in parrocchia
riaperto le porte dei
quell’anno furono l’intervento per i lavori nel presbiterio della chiesa
locali parrocchiali
parrocchiale e la terza visita pastorale del vescovo, mons. Girolamo
Bortignon. per cercare di par-
lare, di trasmette-
re, di vivere tutti
insieme l’essen-
ziale per la nostra
vita, soprattutto
in questa lezio-
ne amara della
pandemia in cui
ancora siamo im-
28 29PARROCCHIA DI SANTA MARIA PARROCCHIA DI SAN DONATO
mersi, con la certezza che senza Globale”, definisce come il “villag-
Fedeli carissimi, nel mese in cui in modo speciale
di lui, senza Gesù Cristo al nostro gio dell’educazione”.
preghiamo per i nostri fratelli defunti, ricordia-
fianco, non possiamo fare nulla. L’educazione dei nostri ragazzi
mo in particolare colui che è vissuto nella nostra
Abbiamo avuto il coraggio di pro- non si esaurisce nelle aule della Comunità con un servizio fedele e disinteressa-
grammare questo nuovo anno ca- scuola, perciò rispettando e raf- to: il diacono Silvano Dalla Pietà Zaniolo.
techistico, di fissare con i genitori forzando il diritto primario della
date importanti, quali quelle dei famiglia, anche noi come Chiesa Nella Messa di funerale del 12 ottobre siamo
sacramenti dell’iniziazione cristia- con tante altre aggregazioni so- stati vicini alla moglie Cesira, ai quattro figli e
na, con la speranza di non doverle ciali, siamo chiamati a collaborare nipoti, ricordando come Silvano è stato un ma-
rito, un papà e un nonno tanto premuroso ed
sospendere ancora una volta. nell’educazione dei figli, quando
amato.
Stiamo vivendo un cambiamento educare significa “integrare il lin-
epocale e proprio nel bel mezzo di guaggio della testa con il linguag- La famiglia è stata al primo posto nel suo impegno di vita, poi è ve-
questi giorni non facili, cerchiamo gio del cuore e il linguaggio delle nuta la sua professione: infermiere. Egli ha trascorso tanti anni negli
di investire tutte le nostre migliori mani”. Ospedali dove ha lavorato, dedicandosi con passione alla cura dei
energie con creatività e responsa- “Insieme” è la parola che tutto malati.
bilità, con fraternità e generosità, salva e tutto compie e mai come Ma a un certo punto della sua vita ha sentito che poteva dare qualco-
in particolare come catechisti per il ora c’è bisogno di unire gli sforzi sa di più; ecco allora la frequenza al Corso di formazione per i Diaconi
bene dei nostri ragazzi, consapevoli in un’ampia alleanza per maturare permanenti della nostra Diocesi. È stato ordinato l’8 novembre 1987
di voler far parte di quello che Papa un’esistenza diversa. e dopo due anni di servizio nel Duomo, il 4 ottobre 1989 ha ricevuto il
Francesco nel suo “Patto Educativo Gianna Rosso mandato di collaboratore come Diacono nella nostra Parrocchia.
Egli ha svolto il suo compito con assidua e discreta presenza, con
generosa disponibilità, collaborando con costanza e puntualità nella
catechesi dei ragazzi e specialmente nel servizio durante le Celebra-
BATTESIMO BATTESIMO zioni liturgiche. Silvano è rimasto tra noi per 26 anni, fino a quando,
per le sue condizioni di salute, gli fu impossibile continuare il suo ser-
vizio. Però il 6 maggio 2018 ha voluto ritornare nella nostra Comunità
per celebrare il 50° anniversario di matrimonio, circondato da figli e
nipoti.
Per noi è un dovere di riconoscenza affidarlo al Signore chiedendogli
di ricompensarlo per tutto il bene che ha fatto in famiglia, tra i malati
e in parrocchia. Siamo sicuri che il Signore lo avrà accolto con le pa-
role che anche noi vorremmo sentire un giorno quando il Signore ci
chiamerà a sé: Bravo, servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del
tuo Signore.
Battesimo di Andretta Giacomo, Battesimo di Ballestrin Noemi,
6 settembre 2020. 27 settembre 2020. don Luciano
30 31PARROCCHIA DI SAN DONATO PARROCCHIA DI SAN DONATO
LA MIA ESPERIENZA DI CATECHISTA
CON LO STIMOLANTE GRUPPO DEI RAGAZZI DI 3a MEDIA
Sabato 3 ottobre
(prima parte)
si è svolta la solenne (Premessa - Metodologia - Contenuti - Riflessione finale con una proposta...)
apertura dell’Anno
Catechistico con Premessa
la Messa celebrata Quando domenica 7 ottobre 1984 (festa della Madonna del Rosario) la Comunità di San
all’aperto con la Donato rinacque come Parrocchia, accettai la richiesta di don Luciano di essere il catechi-
partecipazione dei sta dei ragazzi di Terza media. Mi ricordo che allora la Parrocchia era proprio a zero nelle
ragazzi, dei genitori strutture a supporto della pastorale e facevamo catechismo in chiesa, collocati più distanti
possibile l’uno dall’altro. Dieci anni dopo chiesi a don Luciano di essere esonerato dall’in-
e dei catechisti. carico perché gli impegni della Scuola (con i relativi tempi necessari) si facevano sempre più
numerosi. In realtà oggi provo un po’ di senso di colpa per quella richiesta, perché una per-
sona che ama dirsi impegnata in parrocchia può trovare due ore (una di lezione e un’altra
di preparazione) per fare catechismo. Ma allora i catechisti abbondavano. Attorno al 2010
poiché constatavo che trovare catechisti era sempre più difficile promisi a don Luciano che,
appena entrato in pensione, avrei ripreso l’incarico. La pensione arrivò il 1° settembre del
Domenica 11 2015, giorno in cui ripresi l’attività di catechista. Lo feci con un po’ di preoccupazione. Mi
preoccupava in particolare l’età, (tra i ragazzi di terza media e i miei anni c’erano due gene-
ottobre alla Messa
razioni e che generazioni!). In realtà accettai di buon cuore la proposta per alcune ragioni.
delle 10,00 sono stati La prima: non c’erano catechisti; la seconda: avevo la possibilità con l’insegnamento di
presentati alla rimanere nell’ambito della Scuola (da cui facevo grande fatica a separarmi). La terza: avrei
Comunità i fanciulli lavorato con quei ragazzi di terza media con
che hanno iniziato cui avevo trascorso almeno 30 dei 44 anni
d’insegnamento e che mi avrebbero stimo-
a frequentare
lato a tenermi giovane.
il cammino
dell’Iniziazione cristiana. Metodologia e contenuti
C’è un limitato uso della cosiddetta “lezio-
ne frontale” a beneficio di una metodologia
che, dedicando ampio spazio al dialogo e al
confronto, punta soprattutto sulla “lezione
interattiva”. Questa si snoda in un modo
molto semplice: dopo la preghiera inizia-
Tanti auguri ai coniugi
le, che ha anche lo scopo di favorire il “rac-
COSSU ANTONIO coglimento”, si fa memoria di almeno un
e FERRONATO fatto, più o meno importante ma di segno
GIOVANNINA che positivo, sentito o “vissuto” nell’ultima set-
riconoscenti timana. Si ricorda altresì il Santo del gior-
no (in assenza di un Santo “significativo” si
al Signore hanno
ricorre a quello di una data vicina) nonché
festeggiato i 50 anni un fatto importante nella storia accaduto
di matrimonio. in quel giorno. Si procede quindi con il far
memoria degli ultimi contenuti per passare
allo svolgimento di quelli in programma per Ogni anno i ragazzi di terza media
incontrano Enrico Vanzini reduce da Dachau
32 33Puoi anche leggere