"IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI" - Consiglio regionale della Lombardia

Pagina creata da Daniele Di Benedetto
 
CONTINUA A LEGGERE
"IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI" - Consiglio regionale della Lombardia
"IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI"
"IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI" - Consiglio regionale della Lombardia
Pubblicazione curata da

         Ufficio Relazioni Esterne e Comunicazione

  U.S.S. Comunicazione, Relazioni esterne e Stampa

Consiglio regionale della Lombardia © Giugno 2019
"IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI" - Consiglio regionale della Lombardia
"Il Comitato Europeo delle Regioni"
"IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI" - Consiglio regionale della Lombardia
"IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI" - Consiglio regionale della Lombardia
Indice

Comitato Europeo delle Regioni                             pag. 3

●   Organizzazione e composizione                           pag. 5

●   Le delegazioni nazionali                                pag. 7

●   La delegazione italiana                                 pag. 7
    ATTUALE RIPARTIZIONE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA

●   Gruppi politici                                        pag. 12

Struttura del Comitato Europeo delle Regioni               pag. 13

►   Commissioni                                            pag. 13

►   Sessione plenaria                                      pag. 14

►   Sede e personale                                       pag. 14

Attribuzioni                                               pag. 15

●   Rinvio alla Corte di Giustizia della UE                pag. 18

●   Rapporti con il Parlamento Europeo                     pag. 19

●   Rete di controllo della sussidiarietà - SMN e REGPEX   pag. 20

Priorità (2015-2020)                                       pag. 21

Allegati:                                                  pag. 25
Allegato 1: Tabella delle competenze delle Commissioni
Allegato 2: Membri della delegazione italiana
Allegato 3: Membri supplenti della delegazione italiana
Allegato 4: DPCM 9 gennaio 2015
                                              1
"IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI" - Consiglio regionale della Lombardia
2
"IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI" - Consiglio regionale della Lombardia
http://cor.europa.eu

Il Comitato Europeo delle Regioni (CdR) - creato nel 1994 - è l’assemblea dei
rappresentanti regionali e locali dell'Unione europea.
Si tratta di un organismo1 a “carattere consultivo”- composto da 350 membri
(rappresentanti delle collettività regionali e locali2) provenienti dagli Stati membri
dell'UE - istituito con il trattato di Maastricht nel 1992 e diventato operativo nel marzo
1994.
A partire da questa data, le regioni e gli enti locali degli Stati membri hanno ottenuto un
riconoscimento ufficiale all’interno della legislazione comunitaria ed una sede “ad hoc”
nell’ambito della quale poter contribuire al policy-making comunitario in modo diretto e
formalizzato.
A parte piccole modifiche apportate dai trattati successivi, la natura dell’organismo aveva
poteri limitati fino al Trattato di Lisbona (2009) che, attraverso l’introduzione di
cambiamenti significativi, ha formalmente rafforzato il ruolo del CdR nella governance
europea.
Questi includono:

 il coinvolgimento del Comitato in tutte le fasi del processo legislativo;

 la consultazione obbligatoria del CdR da parte del Parlamento Europeo in
  tutti gli ambiti o politiche in cui essa è prevista anche per la Commissione e
  il Consiglio: coesione economica e sociale, istruzione, formazione professionale
  gioventù, cultura, sanità pubblica, reti trans-europee di trasporti, telecomunicazioni ed
  energia3;

1 Occorre specificare che il Comitato delle Regioni non è un’istituzione comunitaria e in quanto tale non
godrebbe neppure delle prerogative riconosciute alle istituzioni, tra le quali, ad esempio, quella di proporre il
ricorso alla Corte di Giustizia per annullamento o per carenza. Tale potere, tuttavia, gli è stato riconosciuto
con il Trattato di Lisbona (2009).
2 Art. 263 comma 1 del Trattato sull’Unione Europea.
3 Artt. 165, 167, 168, 175, 177 e 178 TFUE.

                                                      3
"IL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI" - Consiglio regionale della Lombardia
 il diritto del Comitato di adire la Corte di Giustizia dell’Unione Europea a
  tutela dei suoi poteri e di richiedere l’annullamento di qualsiasi atto
  legislativo dell’UE che violi il principio di sussidiarietà o che non rispetti le
  competenze regionali e locali. (Il diritto di adire la Corte di Giustizia è una
  prerogativa tipicamente attribuita alle istituzioni comunitarie. Riconosciuto questo
  diritto al CdR, sebbene in un ambito circoscritto, l’organo di rappresentanza regionale
  e locale acquisisce una maggiore dignità istituzionale).

Attraverso il CdR, gli enti regionali e locali dell'UE possono avere voce in
capitolo sugli sviluppi della legislazione europea che incide sugli enti
regionali e locali.
Fin da quando è stato istituito, più di 20 anni fa, il CdR si adopera per avvicinare i
cittadini all'Unione europea.

                                           4
Organizzazione e composizione

Il Comitato delle Regioni si compone di 350
membri e di altrettanti supplenti che si riuniscono
per discutere di priorità politiche e adottare pareri ed
opinioni sulla legislazione europea.

I membri devono essere “titolari di un mandato
elettorale nell'ambito di una collettività regionale o
locale, o politicamente responsabili dinanzi ad
un'assemblea eletta”4.

Essi sono nominati dal Consiglio dell’UE5 - su proposta dei governi nazionali - ogni cinque
anni ed esercitano le proprie funzioni senza vincolo di mandato imperativo, in piena
indipendenza dai governi nazionali e nell’interesse generale della Comunità6.

Al vertice del CdR vi è un Presidente eletto – insieme al primo Vice Presidente - in
assemblea plenaria tra i suoi membri per un periodo di due anni e mezzo7.

                              PRESIDENTE attuale

                              Karl-Heinz Lambertz è stato eletto Presidente del Comitato europeo delle
                              Regioni (CdR) nel luglio 2017, dopo aver ricoperto la carica di primo
                              vicepresidente per un mandato di due anni e mezzo. Il nuovo Presidente del
                              CdR siede inoltre come senatore nel Parlamento federale belga, assemblea in
                              cui rappresenta la comunità di lingua tedesca del Belgio.

                              Gruppo PSE

                              VICE PRESIDENTE attuale

                              Markku Markkula ha assunto la carica di primo vicepresidente del
                              Comitato europeo delle Regioni (CdR), dopo aver ricoperto quella di
                              Presidente dal febbraio 2015 al luglio 2017.

                              Gruppo EPP

SEGRETARIO GENERALE attuale: Jiří Buriánek

4  Art. 300 del Trattato sul Funzionamento dell’UE, TFUE.
5 Il Consiglio delibera all'unanimità su proposta degli Stati membri che indicano i loro rappresentanti locali e
regionali (articolo 305 TFUE).
6
   Art. 2 del Regolamento interno del CdR.
7 Art. 32 Regolamento interno del CdR.

                                                        5
L'Ufficio di Presidenza può essere considerato il motore politico del CdR in quanto
ne elabora il programma politico all'inizio di ciascun nuovo mandato e sovrintende
alla sua attuazione e in genere coordina l'attività delle sessioni plenarie e
delle commissioni.

Dato il suo ruolo, l'Ufficio di Presidenza deve riflettere il pluralismo, in special modo il
pluralismo politico, esistente all'interno del Comitato. Di conseguenza, presenta la
seguente composizione:

     il Presidente,
     il Vice Presidente,
     28 altri vicepresidenti (uno per Stato membro)
     altri 28 membri
     i presidenti dei gruppi politici

Il mandato di un membro del CdR ha una durata di cinque anni ed ha inizio il
giorno in cui ha effetto la sua nomina ufficiale da parte del Consiglio, inoltre è
rinnovabile.

Se un membro titolare non può partecipare a una sessione plenaria, a una riunione di
commissione o a qualsiasi altra riunione, può essere rappresentato da un altro membro o
da un supplente. Un supplente, o un membro facente funzione di supplente, può sostituire
un solo membro. Durante la riunione in questione ne esercita tutte le funzioni e i diritti.

Il numero di rappresentanti varia da Paese a Paese (e dipende dalle dimensioni
della sua popolazione):

      24 per la Francia, la Germania, l'Italia e il Regno Unito;
      21 per la Polonia e la Spagna;
      15 per la Romania;
      12 per l'Austria, il Belgio, la Bulgaria, la Repubblica Ceca, la Grecia, i Paesi Bassi, il
       Portogallo, la Svezia e l'Ungheria;
      9 per la Croazia, la Danimarca, la Finlandia, l'Irlanda, la Lituania e la Slovacchia;
      7 per la Lettonia e la Slovenia;
      6 per l'Estonia;
      5 per Cipro, il Lussemburgo e Malta.

La prossima scadenza dei componenti del Comitato delle Regioni è il
25.1.2020.

    Il Consiglio [attraverso la decisione (UE) 2015/116, del 26 gennaio 2015] ha proceduto alla nomina dei
    membri titolari e dei membri supplenti del Comitato delle Regioni per il periodo dal 26 gennaio 2015
    al 25 gennaio 2020.

                                                       6
Le delegazioni nazionali
I membri di un Paese costituiscono una delegazione nazionale8 che riflette gli
equilibri politici, geografici, regionali e locali del proprio Paese.

Ciascuna delegazione ha una propria organizzazione interna, che include tra l’altro la
nomina di:
 un capo delegazione e
 un coordinatore nazionale con il compito di facilitare ai membri l’esercizio del loro
    mandato (collegando l’amministrazione del CdR con i membri delle delegazioni
    nazionali).

Il CdR offre i seguenti servizi alla delegazione nazionale:
 Utilizzo del servizio di registrazione
 Collegamento con i coordinatori delle altre delegazioni nazionali
 Organizzazione di incontri, prima o durante le sessioni plenarie e utilizzo delle aule

La delegazione italiana
La delegazione italiana presso il CdR è composta da rappresentanti delle
autorità regionali e locali, titolari di una mandato elettorale e politicamente
responsabili davanti ad un’assemblea legislativa.

Le attività della delegazione italiana sono supportate dagli organismi nazionali di
rappresentanza regionale e locale, e segnatamente dalla Conferenza delle Regioni e delle
Province autonome, dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative,
dall’Associazione dei Comuni Italiani (ANCI), così come dall’Unione delle Province Italiane
(UPI). Queste associazioni, insieme al coordinatore nazionale, compongono
il segretariato della delegazione e ne forniscono le linee-guida politiche.

La legge n. 234 del 24 dicembre 2012 (art. 27) disciplina la nomina dei membri della
delegazione italiana, del capo delegazione e del coordinatore9.

Formalmente è il Consiglio dell’Unione Europea che nomina i membri del CdR, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri.

8
  Artt. 7-8 del Regolamento interno del CdR.
9
  La norma prescrive che la proposta dei criteri definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
vada adottata d'intesa con la Conferenza unificata. Il decreto assicura la rappresentanza delle assemblee
legislative regionali, nonché la corrispondenza tra ciascun membro titolare e il rispettivo supplente. In caso
di decadenza in corso di mandato di uno dei membri l'indicazione del sostituto è comunicata dall'organismo
competente Dipartimento per gli affari regionali ai fini della proposta al Consiglio dell'Unione europea
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
                                                       7
Nel dettaglio, le nomine dei rappresentanti regionali sono elaborate in seno alla Conferenza delle
     regioni e delle province autonome e alla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative.

     Le nomine dei rappresentanti delle autorità locali (province e comuni), invece, sono avanzate
     rispettivamente dall’UPI, dall’ANCI e dall’UNCI (Unione Nazionale dei Comuni Italiani), secondo i
     criteri definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato d'intesa con la Conferenza
     unificata (art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281).

                     Ripartizione e nomina della rappresentanza italiana

                                        17 membri effettivi                     19 membri supplenti

Regioni                                             12                                        9
e Province autonome                      (di cui 4 devono essere                  (di cui 4 devono essere
di Trento e Bolzano                  rappresentanti delle assemblee           rappresentanti delle assemblee
                                               legislative)10                           legislative)

                                                     -                                        -
Province

                                                    5                                        10
Comuni

I membri sono indicati:
- per le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, dalla Conferenza delle
   regioni e delle Province autonome;
- per la rappresentanza delle assemblee legislative regionali, dalla Conferenza dei
   Presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome;
- per le Province, dall'Unione Province d'Italia;
- per i Comuni dall'Associazione nazionale comuni italiani.

Candidabilità:
Possono essere designati quali membri titolari o supplenti del Comitato delle Regioni i
Presidenti delle regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, i rappresentanti
delle assemblee regionali, i Presidenti delle province, i sindaci nonché i componenti dei
rispettivi consigli o giunte.

La delegazione si riunisce a Bruxelles prima delle sessioni plenarie.

10I 4 rappresentanti delle assemblee legislative sono da intendersi come membri nominati dalla Conferenza
dei Presidenti delle Assemblee legislative all'interno delle nomine complessive del CdR. (Non è prescritto che
siano necessariamente Presidenti del consiglio regionale: nel tempo potrebbero essere stati nominati anche
semplici consiglieri.

                                                          8
ATTUALE RIPARTIZIONE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA
                  (PER APPROFONDIMENTI vedere gli allegati 2 e 3 - pag. 27 e seguenti)

La delegazione italiana di norma dovrebbe essere composta da 24 membri e da 24
supplenti11 tuttavia, a causa delle scadenze elettorali attualmente i membri sono 17 e i
supplenti 19.

Mentre ogni membro aderisce a due commissioni, un supplente può partecipare ai lavori
delle commissioni solo nel caso in cui riceva dal primo una delega. La delegazione
italiana, però, in via informale ha deciso che ogni membro può delegare un supplente a
partecipare ad una delle due commissioni di cui fa parte in modo permanente, creando di
fatto dei “supplenti permanenti”.

A livello politico, l’attuale configurazione della delegazione italiana è composta da membri
aderenti ai seguenti gruppi politici:

           Ripartizione dell’attuale rappresentanza italiana (giugno 2019)

            Gruppi politici                      17 membri effettivi            19 membri supplenti

Partito del Socialismo Europeo (PSE)                          7                              10

Partito Popolare Europeo (PPE)                                6                               4

Conservatori e Riformisti Europei
                                                              3                               3
(CRE)

Alleanza dei Liberali e Democratici
                                                             //                               1
per l'Europa (ALDE)

European Alliance (EA)                                        1                              //

Non aderisce ad alcun gruppo                                 //                               1

► Coordinatore della delegazione italiana: Costantino Condorelli (sede a
Roma). Non rappresenta un’associazione in particolare, ma ciascuna associazione gli
attribuisce un mandato.

11Con il DPCM 9/01/2015 (G.U. n°26) è stata adottata la nuova ripartizione tra le collettività regionali e
locali fissando il numero dei componenti italiani all’interno del CdR (come previsto dall’art. 236 del Trattato
della Comunità Europea).

                                                      9
► Capo delegazione: Vincenzo Bianco, Consigliere Comunale di Catania.
Nella Delegazione italiana ci sono attualmente 36 membri: 17 titolari e 19
supplenti.

                            Membri della delegazione italiana

                           17 membri effettivi                            19 membri supplenti
                               (7 mancanti)                                   (5 mancanti)

                                          7                                              6
Regioni
e Province       ARMAO GAETANO (Vicepresidente e
                                                                    BORA Manuela
autonome di      Assessore all’Economia della Regione Sicilia)
                                                                    (Consigliera regionale delle Marche)
Trento e         KOMPATSCHER Arno (Presidente della
                                                                    CATTANEO Raffaele
                 Provincia Autonoma di Bolzano, Presidente
Bolzano                                                             (Assessore all’Ambiente e Clima della
                 dell’euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino)
                                                                     Regione Lombardia)
                 MARSILIO Marco
                                                                    CAVO Ilaria
                 (Presidente della Regione Abruzzo)
                                                                    (Assessore regionale della Liguria)
                 ROSSI Enrico
                                                                    DE LUCA Vincenzo
                 (Presidente della Regione Toscana)
                                                                    (Presidente della Regione Campania)
                 TOMA Donato
                                                                    EMILIANO Michele
                 (Presidente della Regione Molise)
                                                                    (Presidente della Regione Puglia)
                 ZAIA Luca (Presidente della Regione Veneto)
                                                                    SANTARSIERO Vito
                 ZINGARETTI Nicola
                                                                    (Presidente del Consiglio regionale della
                 (Presidente della Regione Lazio)
                                                                     Basilicata)

                                         5                                               3

                 CIAMBETTI Roberto                                  BREGA Eros
                 (Presidente del Consiglio regionale del Veneto)    (Consigliere regionale dell’Umbria)
                 FERMI Alessandro (Presidente del Consiglio         PIANA Alessandro (Presidente del
                 regionale della Lombardia)                         Consiglio regionale della Liguria)
                 IACOP Franco                                       SCALZO Antonio
                 (Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia)    (Consigliere regionale della Calabria)
                 MARQUIS Pierluigi
(di cui 5        (Consigliere regionale della Valle d’Aosta)
membri           SALIERA Simonetta
                 (Presidente del Consiglio regionale dell’Emilia-
rappresentanti
                 Romagna)
delle
assemblee
legislative)

                                                     10
//                                  //
Province

                                    5                                   10

                BALLARÈ Andrea                       ANCISI Alvaro
                (Consigliere comunale di Novara)     (Consigliere comunale di Ravenna)
                BIANCO Vincenzo                      BRIGHENTI Benedetta
                (Sindaco di Catania)                 (Consigliera comunale di Castelnuovo
                DE MEO Salvatore                     Rangone - MO)
                                                     DECARO Antonio
                (Sindaco del comune di Fondi - LT)
                                                     (Sindaco di Bari)
                MEROLA Virginio
                                                     DUS Marco
                (Sindaco di Bologna)                 (Consigliere comune di Vittorio Veneto -
                POGLIESE Salvatore Domenico          TV)
                Antonio                              FIDANZA Carlo
                (Sindaco di Catania)                 (Consigliere comunale di Rosazza - BI)
                                                     MARSILI Alessio
Comuni                                               (Membro del Municipio XIII Comune di
                                                     Roma)
                                                     MILANA Guido
                                                     (Consigliere comunale di Olevano Romano
                                                     - Roma)
                                                     ORLANDO Leoluca
                                                     (Sindaco di Palermo)
                                                     PELLA Roberto
                                                     (Sindaco di Valdengo - BI)
                                                     VARACALLI Giuseppe
                                                     (Consigliere comunale di Gerace - Reggio
                                                     Calabria)

→ Attualmente    Regione Lombardia è rappresentata dal Presidente del Consiglio
   Regionale, Alessandro Fermi, nominato membro del CdR il 3 luglio 2018.
   L’Assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, è
   invece membro supplente dal 3 luglio 2018.

                                              11
Gruppi politici
Ciascun membro può anche scegliere di far parte di un gruppo politico in seno al CdR.
Attualmente esistono cinque gruppi politici che riflettono affiliazioni diverse:
                   Partito Popolare Europeo (PPE): è la famiglia degli schieramenti
                   politici di centro-destra. Il partito può contare sui gruppi al Parlamento
                   Europeo e al CdR e ha come mission la difesa e la promozione di valori
                   della democrazia, della trasparenza e dell’efficienza, andando ad
                   incidere sulle politiche europee comuni e mettendo al primo posto il
                   ruolo dei cittadini. [Attualmente ha approssimativamente 125 membri
                   titolari e 115 supplenti. Il presidente del gruppo PPE al CdR è Michael
                   Schneider, delegato dello Stato di Sassonia-Anhalt, eletto nel febbraio
                   2010].

                   Partito del Socialismo Europeo (PSE): mette insieme
                   socialdemocratici,   socialisti,   laburisti    e    progressisti  delle
                   rappresentanze locali e regionali all’interno dell’Unione Europea. [Ha
                   circa 120 membri titolari e altrettanti supplenti. L’attuale presidente
                   del gruppo è Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, eletta
                   nel febbraio 2015].

                   Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE):
                   rappresenta i rappresentanti locali e regionali di area liberal-
                   democratica. [Conta attualmente 45 membri titolari e 41 supplenti. Il
                   presidente dal 2016 è Bart Somers, sindaco di Mechelen (Belgio) e
                   membro del Parlamento delle Fiandre].

                   Alleanza Europea (AE): il gruppo mira a riformare l’Unione
                   Europea alla luce delle sfide politiche, economiche e ambientali e delle
                   necessità legate alla sicurezza dei cittadini. [Composto attualmente da
                   21 membri titolari e 15 supplenti. Il presidente dal 2014 è Karl
                   Vanlouwe, membro del Parlamento delle Fiandre].

                   Conservatori e Riformisti Europei (CRE): il gruppo rappresenta
                   le correnti euro-realiste e di centro-destra. [Conta attualmente 18
                   membri titolari e 20 supplenti. Il presidente è Rob Jonkman,
                   rappresentante del Consiglio di Opsterland (Paesi Bassi)].

I membri possono anche scegliere di non far parte di un partito politico, se lo
desiderano (non iscritti): attualmente non sono iscritti in nessun gruppo 8 membri
titolari e 17 supplenti.

Ogni gruppo ha il proprio Segretariato.
I gruppi in generale si riuniscono prima delle sessioni plenarie. Potrebbero poi
organizzare due ulteriori incontri straordinari all’anno.

                                             12
Struttura del Comitato Europeo delle Regioni

Il Comitato delle Regioni:

   designa tra i suoi membri il Presidente e l'Ufficio di presidenza (per una
    durata di due anni e mezzo);

   stabilisce il proprio regolamento interno e lo sottopone all'approvazione
    del Consiglio. L'ultimo regolamento è stato adottato il 31 gennaio 2014.

I lavori del Comitato si svolgono in seno a sei commissioni specializzate, che
elaborano i progetti di parere e di risoluzione sulle nuove proposte legislative pubblicate
dalla Commissione europea. Tali atti vengono poi sottoposti all'approvazione del Comitato
in seduta plenaria.

Il Comitato delle Regioni tiene di regola sei sessioni plenarie all'anno.

I pareri discussi e adottati nelle distinte commissioni sono alla base della posizione del
CdR sulle risposte locali e regionali ai temi in questione.

Le commissioni
Le competenze delle diverse commissioni rispecchiano le politiche principali
del CdR, che, a loro volta, sono allineate alle priorità della Commissione Europea e del
Parlamento Europeo.
Le sei commissioni:

                      Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni
 ► CIVEX

 ► COTER              Politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE

 ► ECON               Politica economica

 ► ENVE               Ambiente, cambiamenti climatici ed energia

 ► NAT                Risorse naturali

 ► SEDEC              Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura

                      (PER APPROFONDIMENTI vedere l'allegato 1 a pag. 25)

La composizione di ogni commissione rispecchia la composizione politica e nazionale del
CdR. All’interno di ciascuna commissione è possibile creare dei gruppi di lavoro su
questioni specifiche.
                                               13
Sessione plenaria
Presieduta dal Presidente dell'assemblea12, la sessione plenaria ha come
compiti principali:

      adottare pareri, relazioni e risoluzioni;
      adottare i progetti di stato di previsione delle spese e delle entrate del Comitato;
      adottare il programma politico del Comitato all'inizio di ogni mandato;
      eleggere il Presidente, il primo vicepresidente e gli altri membri dell'Ufficio di
       presidenza;
      istituire commissioni specializzate all’interno del CdR;
      stabilire e rivedere il Regolamento interno.

Sede e personale
Il Comitato delle Regioni ha sede a Bruxelles. Per ragioni di efficienza il Comitato
condivide alcuni servizi del suo segretariato permanente di Bruxelles con il segretariato del
Comitato economico e sociale europeo.

Inoltre l'Ufficio di presidenza del Parlamento europeo, nel quadro della procedura di
bilancio 2014, ha stipulato un accordo con il CdR per ottenere insieme degli incrementi di
efficienza nel settore della traduzione.

Il bilancio amministrativo del Comitato delle Regioni (sezione VII del bilancio dell'UE) è
stato di circa 89 milioni di euro per il 2014, con un organico di 532 dipendenti.

12   Articolo 306 TFUE

                                              14
Attribuzioni
La Commissione europea consulta il Comitato delle Regioni sin dalle fasi
iniziali nel processo legislativo europeo relativo a politiche che riguardano
direttamente gli enti locali e regionali.

► Il CdR in questa fase coopera con la Commissione Europea nella valutazione
d’impatto, analizzando gli effetti che un atto legislativo può avere a livello regionale e
locale.

► Il CdR può inoltre agire proattivamente, adottando una posizione in merito a un
determinato tema sotto forma di parere d'iniziativa.

► La Commissione europea poi consulta nuovamente il CdR nel momento in
cui la proposta legislativa viene adottata. Il CdR in questa fase coopera con i
Parlamenti nazionali e regionali, nel rispetto del principio di sussidiarietà.

La proposta legislativa è esaminata dalle istituzioni dell’Unione Europea: il Parlamento
europeo e il Consiglio. Queste a loro volta consultano il CdR.

Il CdR, nelle fasi descritte, esprime le sue opinioni in vari tipi di parere:

   pareri su proposte legislative riguardanti politiche per le quali la consultazione è
    obbligatoria;
   pareri di prospettiva sulle future politiche europee;
   pareri di prospettiva sulle analisi della valutazione d'impatto territoriale relativa
    ad alcune proposte della Commissione europea;
   risoluzioni su questioni politiche di attualità.

Il percorso che porta all’elaborazione di un parere si compone di tre fasi:
discussione, elaborazione e votazione.

Più nel dettaglio, l’iter è il seguente:

            Il Presidente del CdR assegna un dossier alla commissione interna competente
            del CdR.

            Un membro del CdR è nominato relatore. Il relatore elabora un progetto di
            parere e lo presenta affinché sia discusso, eventualmente emendato e adottato
            dai membri della commissione competente.

                                                15
Il CdR effettua, inoltre, consultazioni con le associazioni che rappresentano gli
             enti locali e regionali e con i partner della Rete di controllo della sussidiarietà.13

             Il progetto di parere viene presentato e discusso nella successiva sessione
             plenaria.

             Una volta adottato dai membri del CdR in sessione plenaria, il parere viene
             inviato a tutte le istituzioni dell'UE.

Nel caso in cui una proposta legislativa della Commissione Europea venga modificata in
modo significativo da altre istituzioni, il CdR adotta un parere riveduto.

Il CdR può formulare pareri in diverse fattispecie. In particolare il CdR può:

     formulare un parere di propria iniziativa;
     formulare pareri su richiesta di altre istituzioni;
     rispondere ad una consultazione obbligatoria;
     rispondere ad una consultazione facoltativa.

In generale il CdR può esprimere un parere ogniqualvolta lo ritenga utile.

Per esempio il Comitato ha emesso pareri di propria iniziativa nei seguenti settori:
piccole e medie imprese (PMI), reti transeuropee, turismo, fondi strutturali, sanità (lotta
contro la droga), industria, sviluppo urbano, programmi di formazione, ambiente.

Inoltre, il CdR può formulare un parere di propria iniziativa ogni qual volta
venga consultato il Comitato Economico e Sociale e si ritiene che siano in
gioco interessi regionali.

13 La Rete di controllo della sussidiarietà: uno strumento fondamentale per accrescere la responsabilità
democratica ed ampliare la partecipazione degli enti locali e regionali al processo legislativo europeo
Essa si propone di agevolare lo scambio di informazioni tra gli enti locali e regionali e le istituzioni
dell'Unione europea sui documenti e le proposte legislative della Commissione europea che
hanno un'incidenza diretta sugli enti locali e regionali.
La Rete: consente la partecipazione politica degli enti locali e regionali al controllo del rispetto dei principi di
sussidiarietà e di proporzionalità; fa opera di sensibilizzazione riguardo all'applicazione pratica dei principi
di sussidiarietà e di proporzionalità; tiene i relatori e i membri del CoR al corrente dei contributi provenienti
da soggetti locali e regionali; contribuisce a individuare le misure necessarie per legiferare meglio, oltre che a
una maggiore conoscenza e accettazione delle politiche europee da parte dei cittadini.
Scopo della Rete è fungere da punto di accesso per consentire agli enti locali e regionali di ottenere
informazioni, far sentire la loro voce e far valere il loro punto di vista sulle politiche e le proposte legislative
dell'UE.

                                                        16
La consultazione del CdR da parte del Consiglio e della Commissione Europea
durante il processo legislativo è obbligatoria nelle seguenti materie:

      istruzione, formazione professionale e gioventù (articolo 165 TFUE);
      cultura (articolo 167 TFUE);
      sanità pubblica (articolo 168 TFUE);
      reti transeuropee di trasporti, telecomunicazioni ed energia (articolo 172 TFUE);
      coesione economica e sociale (articoli 175, 177 e 178 TFUE).

Inoltre, qualora lo ritengano opportuno, la Commissione, il Consiglio e il Parlamento
possono consultare il Comitato delle Regioni su qualsiasi altra materia (consultazione
facoltativa).

Quando una delle tre istituzioni suddette consulta il Comitato delle Regioni (a
titolo sia obbligatorio che facoltativo), essa può fissare un termine per la risposta14.
Qualora il termine scada senza che sia stato emesso un parere, essa può procedere facendo
a meno del parere.

14   Non inferiore a un mese (a norma dell'articolo 307 TFUE).
                                                       17
Rinvio alla Corte di Giustizia
Per svolgere meglio il suo ruolo, il CdR ha aspirato per lungo tempo ad acquisire il diritto
di adire la Corte di Giustizia in caso di violazione del principio di sussidiarietà (controllo
giurisdizionale ex post). In seguito all'entrata in vigore del trattato di Lisbona nel 2009,
esso ha ora tale diritto15.

Il Comitato può proporre ricorso dinanzi alla Corte di giustizia al fine di
salvaguardare le prerogative che gli sono conferite16. In altre parole, può adire la
Corte di Giustizia ove ritenga di non essere stato consultato mentre avrebbe dovuto
esserlo o se le procedure di consultazione non sono state applicate correttamente.

Il protocollo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità
rafforza il controllo giurisdizionale della Corte di Giustizia in materia di
sussidiarietà, estendendo al Comitato delle Regioni il diritto di adire la Corte.

Tale diritto di proporre ricorso consente al Comitato di chiedere alla corte di accertare se
un atto legislativo che rientra nella sua sfera di competenza sia conforme al principio di
sussidiarietà.

15   Art. 8 del protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità.
16   Art. 263, terzo comma, TFUE.
                                                           18
Rapporti con il Parlamento Europeo
Sulla base del regolamento del Parlamento europeo17, la commissione per lo sviluppo
regionale (REGI) è competente per le relazioni con il Comitato delle Regioni, con le
organizzazioni di cooperazione interregionale e con le autorità locali e regionali.

In virtù dell'accordo di cooperazione tra il Parlamento europeo e il CdR
(concluso il 5 febbraio 2014):

               Il CdR elabora relazioni di impatto sulle proposte legislative dell'UE, che
               trasmette al Parlamento in tempo debito prima che abbia inizio la procedura di
               modifica (tali valutazioni di impatto affrontano dettagliatamente il
               funzionamento della legislazione vigente a livello nazionale, regionale e locale
               e contengono pareri sul miglioramento delle proposte legislative);

               Un membro del CdR è invitato a tutte le riunioni di commissione pertinenti del
               Parlamento. Tale relatore o portavoce presenta i pareri del CdR (a loro volta, i
               relatori del Parlamento possono partecipare alle riunioni di commissione del
               CdR).

La cooperazione legislativa generale e il programma di lavoro sono discussi
due volte l'anno dal presidente della Conferenza dei presidenti di commissione del
Parlamento e dal suo omologo al Comitato delle Regioni.

17   Allegato V, punto XII.

                                                 19
Rete di controllo della sussidiarietà - SMN e REGPEX
Tra le attività del CdR vi è la “Rete di controllo della sussidiarietà” (The Subsidiarity
Monitoring Network – SMN)”, uno strumento fondamentale per accrescere la
responsabilità democratica ed ampliare la partecipazione degli enti locali e regionali al
processo legislativo europeo.

La Rete si propone di agevolare lo scambio di informazioni tra gli enti locali e
regionali e le istituzioni dell'Unione europea sui documenti e le proposte
legislative della Commissione europea che hanno un'incidenza diretta sugli
enti locali e regionali.
In particolare, la Rete:

       consente la partecipazione politica degli enti locali e regionali al controllo del rispetto
        dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità;
       fa opera di sensibilizzazione riguardo all'applicazione pratica dei principi di
        sussidiarietà e di proporzionalità;
       tiene i relatori e i membri del CdR al corrente dei contributi provenienti da soggetti
        locali e regionali;
       contribuisce a individuare le misure necessarie per legiferare meglio, oltre che a una
        maggiore conoscenza e accettazione delle politiche europee da parte dei cittadini.

REGPEX

Il CdR ha inoltre realizzato REGPEX18 ,uno strumento online destinato alle
regioni con poteri legislativi che comprende anche una carta interattiva di tali
regioni e profili analitici di ciascun parlamento regionale.

Il CdR si è assunto il compito di monitorare a monte le iniziative dell'UE in tema di
sussidiarietà e, in tale contesto, REGPEX è lo strumento idoneo a mettere a disposizione
un modulo standard in inglese per la sintesi delle analisi della sussidiarietà.

Per valutare l'esperienza del sistema di allerta precoce e diffondere gli esempi di buone pratiche,
il CdR ha anche pubblicato “The Subsidiarity Early Warning System of the Lisbon Treaty – the
Role of Regional Parliaments with Legislative Powers and Other Subnational Authorities “(Il
sistema di allerta precoce del Trattato di Lisbona - Il ruolo dei parlamenti regionali con poteri
legislativi e di altre autorità subnazionali). Lo studio mette a confronto e valuta il coinvolgimento
nel sistema di allerta precoce dei parlamenti regionali con poteri legislativi e di altre assemblee
regionali e soggetti interessati dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, descrivendo i
meccanismi di cooperazione e repertoriando le buone pratiche.

Il Consiglio regionale della Lombardia – in quali di membro del Comitato delle Regioni –
partecipa alle reti sulla sussidiarietà del Comitato delle Regioni.

18
     http://extranet.cor.europa.eu/subsidiarity/regpex/Pages/default.aspx

                                                           20
Priorità (2015-2020)
Le priorità politiche per il periodo 2015-2020 sono state approvate all'unanimità nella
sessione plenaria del giugno 2015; per la prima volta esse coprono l'intero mandato
quinquennale.

                Una nuova partenza per l'economia europea
                Per raggiungere l'obiettivo di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, l'UE
                deve coinvolgere maggiormente gli enti locali e regionali. Gli investimenti intelligenti
                dovrebbero basarsi sui bisogni locali, trarre insegnamenti dalle buone pratiche
                esistenti al livello di base e promuovere un nuovo spirito imprenditoriale in tutta
                l'Europa. Le iniziative dell'UE volte a stimolare la crescita dovrebbero tenere conto
                delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali.

                La dimensione territoriale della legislazione dell'UE è importante
                Tenendo conto di ciò, il Comitato contribuirà a ridurre il divario di conoscenze tra
                regioni e città, al fine di ricomporre anche la frattura tra zone urbane e rurali. Il CdR
                valuterà inoltre l'impatto che la legislazione dell'UE sta producendo sul campo -
                compreso l'impatto sulle città - e incoraggerà la cooperazione transfrontaliera
                attraverso i gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT)19. La politica di
                coesione è uno dei principali strumenti a disposizione dell'UE e l'attuazione efficace
                di tale politica ha un'importanza fondamentale per il CdR.

                 Un'Europa più semplice e più collegata
                Il CdR intende promuovere il ruolo dell'amministrazione locale nell'elaborazione
                delle politiche europee, aiutare l'UE a rendere più favorevole il contesto
                imprenditoriale e spiegare i benefici apportati dall'Unione a livello locale.

                Stabilità e cooperazione dentro e fuori dell'Unione europea
                Al fine di contribuire ad un ambiente regionale e internazionale più stabile, il CdR
                aiuterà a sviluppare i legami politici ed economici con sei paesi dell'Europa orientale
                e del Caucaso meridionale attraverso il partenariato orientale dell'UE20 e a valutare
                quali azioni possano essere intraprese a livello locale per promuovere la cooperazione
                con i paesi del bacino del Mediterraneo21. Il Comitato assisterà inoltre i paesi
                candidati a prepararsi all'adesione all'UE.

                L'Europa dei cittadini è l'Europa del futuro.
                C'è bisogno di un dialogo più ampio e più ricco tra le istituzioni dell'UE, i suoi
                cittadini e gli enti locali e regionali. Il CdR intende dimostrare cosa può fare l'UE per
                rendere migliore la vita dei singoli e quella delle loro comunità.

19 http://cor.europa.eu/it/activities/networks/Pages/egtc.aspx
20 http://cor.europa.eu/en/activities/corleap/Pages/corleap.aspx
21 http://cor.europa.eu/en/activities/arlem/Pages/arlem.aspx

                                                    21
22
Allegati

   23
24
Allegato 1: Tabella delle competenze delle Commissioni
           COMMISSIONE              COMPETENZE

           CIVEX:                 La Commissione CIVEX è responsabile del coordinamento dei
           Cittadinanza,          lavori del Comitato delle Regioni sulle questioni che
           governance, affari
                                  comprendono giustizia e affari interni, diritti fondamentali e
           istituzionali ed
           esterni                libertà, la regolamentazione intelligente e la riduzione degli oneri
                                  amministrativi, la cittadinanza e più ampie questioni
                                  istituzionali, come la governance e la devoluzione. La
                                  Commissione si occupa inoltre della dimensione esterna
                                  dell'Unione, concentrandosi sui paesi limitrofi e l'allargamento e
                                  sulla cooperazione decentrata per lo sviluppo.

                                  COMPETENZE:
                                  Libertà, sicurezza e giustizia; Carta dei diritti fondamentali
                                  dell’Unione Europea; Cittadinanza attiva; Politica europea di
                                  comunicazione;      Decentramento;         Affari costituzionali;
                                  Governance multilivello; Governance locale e regionale;
                                  Legiferare meglio (compresi la riduzione degli adempimenti
                                  amministrativi e l'adeguatezza della regolamentazione);
                                  Sussidiarietà e proporzionalità; Politica in materia di
                                  immigrazione, asilo e visti; Relazioni esterne; Allargamento;
                                  Politica di vicinato; Partenariato orientale; Politica
                                  mediterranea dell'UE; Cooperazione decentrata allo sviluppo;
                                  Cooperazione amministrativa esterna e sviluppo della capacità
                                  amministrativa; Trattati e negoziati internazionali; Terrorismo
                                  internazionale e controlli alle frontiere.

                                  La politica regionale e la politica dei trasporti sono al centro delle
           COTER:                 preoccupazioni delle autorità locali e regionali di tutta Europa.La
           Politica di coesione
           territoriale e         Commissione COTER permette ai rappresentanti degli enti locali
           bilancio dell'UE       e regionali di discutere la pianificazione e l'attuazione di tali
                                  politiche e assicurare che le loro preoccupazioni siano prese in
                                  considerazione dalle altre istituzioni europee.

                                  COMPETENZE:
                                  Coesione economica, sociale e territoriale; Fondi strutturali; Assetto
                                  territoriale; Politica urbana; Edilizia abitativa; Trasporti, comprese le
                                  reti transeuropee di trasporto; Macroregioni; Cooperazione territoriale;
                                  Statistiche e indicatori regionali.

                                  All’interno della commissione COTER è stato istituito il
                                  gruppo di lavoro sul BILANCIO che si occupa di: Bilancio
                                  annuale UE; Quadro finanziario pluriennale; Finanze locali e regionali.

                                             25
ECON:                  Gli enti locali e regionali dovrebbero svolgere un ruolo centrale
Politica economica     sia nella formulazione che nell'attuazione della politica
                       economica e sociale nell'Unione europea. La Commissione ECON
                       permette ai rappresentanti delle autorità locali e regionali di
                       discutere della politica economica e sociale e di scambiarsi le
                       migliori pratiche in questi settori.

                       COMPETENZE:
                       Politica industriale; Politica in materia di PMI; Politica economica e
                       monetaria; Governance economica e semestre europeo; Mercato
                       interno; Commercio internazionale e dazi; Politica in materia di
                       concorrenza e di aiuti di Stato.

                       Gli enti locali e regionali svolgono un ruolo centrale
ENVE:                  nell'attuazione della politica per l’ambiente, il cambiamento
Ambiente,
cambiamenti            climatico e l’energia dell'Unione europea. La Commissione
climatici ed energia   ENVE permette ai rappresentanti degli enti locali e regionali di
                       discutere la formulazione di tali politiche e di promuovere le
                       migliori prassi in questi campi.

                       COMPETENZE:
                       Adattamento ai cambiamenti climatici e attenuazione dei loro effetti;
                       Energie rinnovabili; Politica ambientale; Reti transeuropee nel settore
                       dell'energia; Nuove politiche energetiche; Politica spaziale per lo
                       sviluppo territoriale (Galileo, GMES/Copernico e questioni collegate).

                       Le autorità locali e regionali sono una pietra miliare
NAT:                   nell'attuazione delle politiche agricole, sanitarie e marittime
Risorse naturali
                       dell'UE. All'interno della Commissione NAT i loro rappresentanti
                       deliberano su questi temi, forniscono un contributo locale e
                       regionale per le decisioni dell'Unione Europea e scambiano le
                       migliori pratiche in questi settori.

                       COMPETENZE:
                       Sviluppo rurale e PAC; Pesca; Produzione alimentare; Politica
                       marittima; Salute pubblica; Protezione dei consumatori; Settore
                       forestale; Protezione civile; Turismo.

SEDEC:                 COMPETENZE:
Politica sociale,      Politica dell'occupazione; Politica sociale e protezione sociale; Mobilità;
istruzione,            Pari opportunità; Istruzione e formazione; Innovazione, ricerca e
occupazione,           tecnologia; Agenda digitale; Società dell'informazione dell'UE,
ricerca e cultura      comprese le reti transeuropee di telecomunicazione; Industria
                       audiovisiva e tecnologie dei media; Gioventù e sport; Multilinguismo e
                       promozione delle lingue minoritarie; Cultura e diversità culturale.

                                  26
Allegato 2: Membri della delegazione italiana (aggiornato a giugno 2019)

                  NOMINATIVO e BIOGRAFIA                                   GRUPPO
                                                                                      COMMISSIONI
                                                                           POLITICO

GAETANO ARMAO
Vicepresidente e Assessore all’Economia della Regione Sicilia dal
novembre 2017, è membro del CdR dal 15 febbraio 2018. Laureato in
giurisprudenza, è docente di diritto regionale e contabilità pubblica
                                                                                         NAT
presso l’Università di Palermo. Appartenente alla Giunta Musumeci            PPE
                                                                                        SEDEC
della Regione Sicilia, che unisce le forze regionali di centrodestra, al
CdR aderisce al PPE. È membro di due commissioni: La
Commissione Risorse Naturali (NAT) e la Commissione Politica
sociale, Istruzione, Occupazione, Ricerca e Cultura (SEDEC).

BALLARÈ Andrea
Eletto Consigliere Comunale di Novara nel giugno 2016, è membro
del CdR dal 17 ottobre 2016. Eletto sindaco di Novara dal 2011, nel
2016 si candida nuovamente per le elezioni comunali, ma perde la
sfida al ballottaggio contro il candidato della Lega Nord Alessandro                    ECON
                                                                             PSE
Canelli. Iscritto al Partito Democratico, aderisce nel CdR al gruppo                    CIVEX
PSE (Partito del Socialismo Europeo). È membro di due commissioni:
La Commissione Economica (ECON) e la Commissione Cittadinanza,
Governance, gli Affari Istituzionali ed Esterni (CIVEX). Laureato in
Economia e commercio, esercita la professione di commercialista.

BIANCO Vincenzo
Consigliere comunale di Catania. È stato Sindaco di Catania dal 2013
al 2018 e dal 1993 al 2000. È membro del CdR dal 26 gennaio 1994.
Dal 1997 guida la delegazione italiana al CdR. Sindaco metropolitano
di Catania da giugno 2016. Ha ricoperto anche la carica di Ministro
dell’Interno dal 1999 al 2001, di Deputato della Repubblica Italiana
dal 1992 al 1994 e dal 2001 al 2006 e di Senatore della Repubblica                      CIVEX
                                                                             PSE
Italiana dal 2006 e dal 2008 al 2013. Iscritto al Partito Democratico,                  SEDEC
aderisce nel CdR al gruppo PSE. È membro di due commissioni: la
Commissione Cittadinanza, Governance, Affari Istituzionali Esterni
(CIVEX) e la Commissione Politica sociale, Istruzione, Occupazione,
Ricerca e Cultura (SEDEC). Laureato in giurisprudenza, esercita la
professione di avvocato.

CIAMBETTI Roberto
Presidente del Consiglio regionale del Veneto dal 2015. Nominato
membro titolare al CdR il 3 luglio 2018, dopo esserne stato membro                      COTER
supplente. In passato è stato Assessore provinciale di Vicenza e             CRE
Assessore al Bilancio e agli Enti locali dal 2010 al 2015 della Regione
                                                                                         NAT
Veneto. Esponente della Lega Nord, al CdR è parte del gruppo CRE.

DE MEO Salvatore                                                                          NAT
Eletto sindaco del comune di Fondi (LT) nel 2010 e poi rieletto nel          PPE
                                                                                         ECON
2015, è membro del CdR dal 26 gennaio 2015. Sostenuto da liste di
centrodestra, tra cui Forza Italia, al CdR aderisce al gruppo PPE. È
                                                       27
membro di due commissioni: la Commissione Risorse Naturali (NAT)
e la Commissione Politica Economica (ECON). È stato direttore e
responsabile di una società privata operante nell'ambito del Centro
agroalimentare all'ingrosso di Fondi.

FERMI Alessandro
Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia dal 2018, è stato
nominato membro del CdR il 3 luglio 2018.
Nato l’11 novembre 1974 a Como, è stato Sindaco di Albavilla dal
2009 al 2013. Nel 2013 è eletto Consigliere regionale e ha presieduto
per due anni la commissione VIII (Agricoltura, Montagna, Foreste e
parchi) e viene poi nominato Sottosegretario all'Attuazione del                  CIVEX
                                                                           PPE
programma, ai rapporti istituzionali nazionali e alle relazioni                  ENVE
internazionali. Laureato in Giurisprudenza all’Università Statale in
Milano, è avvocato penalista.
Nel 2001 era stato eletto in Consiglio Provinciale, dove dal 2007 al
2012 è stato Assessore alle Politiche attive del lavoro, alla Formazione
professionale, Attività economiche e Università. Ha iniziato il suo
impegno nelle istituzioni a 22 anni.

IACOP Franco
Membro del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia e del CdR
da gennaio 2015 e parte dell’Ufficio di presidenza del medesimo
organo in qualità di supplente. All’interno del CdR aderisce al gruppo
PSE e fa parte delle commissioni Cittadinanza, la Governance, gli                CIVEX
Affari Istituzionali ed Esterni (CIVEX) e Commissione per
                                                                           PSE
                                                                                 ENVE
l’Ambiente, il Cambiamento Climatico e l’Energia (ENVE). Inoltre, è
coordinatore della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali e
delle Province autonome (luglio 2015) e presidente dell’intergruppo
EUSALP del Comitato delle Regioni dell’UE (aprile 2016).

KOMPATSCHER Arno
Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano (2014), ricopre
anche l’incarico di Presidente della Regione Autonoma Trentino-Alto
Adige(Sudtirol). Entra nel CdR nel giugno 2014, aderendo al gruppo
PPE. Nel CdR Fa parte delle commissioni NAT e SEDEC. Giurista di
formazione, è stato responsabile dell'Ufficio legale e contratti del
Comune di Castelrotto/Kastelruth (1998-2004) e presidente del
Consiglio di amministrazione della Cabinovia Siusi-Alpe di Siusi S.p.a            NAT
                                                                           PPE
(2004-2013). Dal 2015 è anche presidente dell’euroregione Tirolo-                SEDEC
Alto Adige-Trentino, istituita sulla base della normativa comunitaria
nel 2011.

MARQUIS Pierluigi                                                                COTER
                                                                           EA
Consigliere regionale della Valle d’Aosta                                         NAT

MARSILIO Marco                                                                   COTER
Presidente della Regione Abruzzo                                           CRE
                                                                                 ECON

                                                      28
MEROLA Virginio                                                                    CIVEX
                                                                             PSE
Sindaco di Bologna                                                                 ECON

POGLIESE Salvatore Domenico Antonio
Sindaco di Catania
                                                                                   ENVE
                                                                             PPE
                                                                                   SEDEC

ROSSI Enrico
Presidente della Regione Toscana (2010, Partito Democratico), entra
nel CdR a gennaio 2015, aderendo al gruppo PSE. Fa parte della
Commissione ECON e SEDEC. Laureato in Filosofia a Pisa (1985) con                  ECON
una tesi su Agnes Heller, massimo della cosiddetta “Scuola di                PSE
Budapest”, Corrente filosofica del marxismo. Per 10 anni è stato
                                                                                   SEDEC
sindaco di Pontedera (1990-2000) e per 10 anni assessore regionale
alla Sanità (2000-2010). Rientra nella classifica dei governatori più
amati di Italia (Index Research, 2017).

SALIERA Simonetta
Presidente del Consiglio Regionale dell’Emilia-Romagna per il Partito
Democratico, nel CdR aderisce al gruppo PSE (gennaio 2015). Fa
parte delle commissioni CIVEX e SEDEC. Inoltre, partecipa: al
gruppo di lavoro sui Balcani Occidentali (Albania, Bosnia-Erzegovina,              CIVEX
                                                                             PSE
Kosovo), che mira, tra l’altro, a favorire le relazioni interistituzionali         SEDEC
con gli attori regionali e locali di quest’area nel quadro del processo di
allargamento; all’intergruppo sulla Macro-regione Adriatico-Ionica; e
al Congresso dei Poteri Regionali e Locali per il Partenariato
Orientale (CDRLEAP).

TOMA Donato
Presidente della Regione Molise a partire dall'8 maggio 2018, è stato
nominato membro del Cdr il 3 luglio 2018. Aderisce al gruppo PPE.                   NAT
Ha in passato ricoperto la carica di assessore esterno al Bilancio della     PPE
                                                                                   ENVE
Giunta comunale di Campobasso. Inoltre è docente in discipline
tecniche commerciali e aziendali, giuridiche ed economiche
all'Università del Molise. Esercita la professione di commercialista.

ZAIA Luca
Rieletto Presidente della Regione Veneto (2015) in una lista di centro-
destra (Lega Nord, di cui è membro, Forza Italia e Fratelli d’Italia),
Zaia entra nel CdR a gennaio 2015, aderendo al gruppo CRE. Fa parte
delle commissioni ECON e NAT e dell’intergruppo Salute. E’ stato
presidente della Provincia di Treviso (1998-2005), vicepresidente                  ECON
della Giunta regionale del Veneto (2005-2008) e ministro delle
Politiche Agricole Alimentari e Forestali (2008-2010). Ha conseguito
                                                                             CRE    NAT
un diploma in enologia e una laurea in Scienze della Produzione
animale presso la facoltà di medicina veterinaria dell'Università degli
Studi di Udine. Secondo una classifica pubblicata da Index Reserach
(2017), Zaia sarebbe considerato il governatore più amato d’Italia.

                                                        29
ZINGARETTI Nicola
Presidente della Regione Lazio (2013, Partito Democratico), fa parte
del CdR da maggio 2013, aderendo al gruppo PSE. È Membro delle
commissioni CIVEX e COTER. La sua carica al CdR potrebbe non
essere confermata, nel caso in cui perda la prossima competizione
elettorale (4 marzo 2018) per la presidenza della Regione. Intrapresa
l’attività politica da giovanissimo, ha ricoperto nella sua carriera vari
incarichi: segretario nazionale della Sinistra Giovanile (1991),
consigliere comunale di Roma (1992), segretario nazionale dei
Democratici di Sinistra di Roma (2000), parlamentare europeo                       CIVEX
(2004 - 2008), segretario regionale del PD del Lazio (2007),                 PSE
                                                                                   COTER
presidente della Provincia di Roma (2008-2013). Durante la sua
esperienza al PE, Zingaretti si occupa di protezione dei consumatori,
volontariato, disabilità e diritti civili. Nel 2007 riesce a far approvare
una direttiva che attribuisce sanzioni penali per i contraffattori che
importano merci illegali e pericolose dai paesi extra-UE. Per questo
riceve la nomination al MEP Award, il prestigioso riconoscimento che
viene attribuito ogni anno ai deputati europei più meritevoli.

          Per arrivare al numero totale di 24 membri, MANCANO 7 MEMBRI (da eleggere)

                                                        30
Allegato 3: Membri supplenti della delegazione italiana (aggiornato a febbraio 2019)

                             NOMINATIVO e BIOGRAFIA                                             GRUPPO
                                                                                                POLITICO

ANCISI Alvaro
Consigliere comunale di Ravenna, è membro supplente del CdR dal 25 gennaio 2002. In               PPE
Consiglio Comunale è membro del gruppo consiliare Lista per Ravenna, al CdR aderisce al
gruppo PPE. Laureato in sociologia ed ha esercitato la professione di giornalista.

BORA Manuela
Eletta consigliera regionale delle Marche nel maggio 2015, è membro supplente del CdR dal
26 ottobre 2015. Esponente del Partito Democratico, al CdR aderisce al gruppo PSE. Laureata       PSE
in Economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali, svolge la
professione di commercialista.

BREGA Eros
Consigliere regionale dell’Umbria dal 2005, è membro supplente del CdR dal 7 settembre            PSE
2015. Esponente del Partito Democratico, al CdR aderisce al gruppo PSE.

BRIGHENTI Benedetta
Consigliera comunale di Castelnuovo Rangone (MO), è membro supplente del CdR dal 26               PSE
gennaio 2015. Esponente in Consiglio comunale del gruppo “Il Centrosinistra per
Castelnuovo e Montale”, al CdR aderisce al gruppo PSE.

CATTANEO Raffaele
Assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia dal 29 marzo 2018. Laureato in
Economia e Commercio all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, è stato presidente
del Consiglio di Regione Lombardia della X legislatura. In precedenza ha ricoperto l'incarico
                                                                                                  PPE
di sottosegretario all'attuazione del programma e di Assessore alle Infrastrutture e Mobilità
della Regione Lombardia. Membro titolare del CdR in precedenza, è membro supplente dal 3
luglio 2018. Aderisce al gruppo PPE.

CAVO Ilaria
Assessore regionale alla Comunicazione, formazione, politiche giovanili e culturali della         PPE
Liguria dal luglio 2015, è membro supplente del CdR dal 26 ottobre 2015. Al CdR aderisce al
gruppo PPE. È stata giornalista ed opinionista per le reti Mediaset.

DECARO Antonio                                                                                    PSE
Sindaco di Bari dal 2014, è membro supplente del CdR dal 26 gennaio 2015. Esponente del
Partito Democratico, al CdR aderisce al gruppo PSE. Presidente dell’ANCI dal 2016.
                                                     31
DE LUCA Vincenzo
Presidente della Regione Campania dal 2015, è membro supplente del CdR dal 26 ottobre              PSE
2015. Esponente del Partito Democratico, al CdR aderisce al gruppo PSE. È stato sindaco di
Salerno dal 1993 al 2001 e dal 2006 al 2015.

DUS Marco
Consigliere comunale di Vittorio Veneto (TV), è membro supplente del CdR dal 26 gennaio            PSE
2015. Esponente del Partito Democratico, al CdR aderisce al gruppo PSE.

EMILIANO Michele
Presidente della Regione Puglia dal 2015, è membro supplente del CdR dal 26 ottobre 2015.          PSE
Esponente del Partito Democratico, al CdR aderisce al gruppo PSE. È stato sindaco di Bari
dal 2004 al 2014. Mantiene in aspettativa il suo incarico come magistrato.

FIDANZA Carlo
Consigliere comunale di Rosazza (BI), in Piemonte, è membro supplente del CdR dal gennaio          CRE
2015. Eletto nella lista di Fratelli d’Italia, all’interno del CdR aderisce al gruppo CRE.

MARSILI ALESSIO                                                                                   Nessuno
Membro del Municipio XIII Comune di Roma.

MILANA Guido
Consigliere comunale di Olevano Romano (comune della città metropolitana di Roma                   PSE
Capitale), è membro supplente del CdR da settembre 2016, aderendo al gruppo PSE.

ORLANDO Leoluca
Sindaco di Palermo (quinto mandato non consecutivo), è membro supplente del CdR da
settembre 2012, aderendo al gruppo ALDE. Avvocato di professione, politicamente nasce e si         ALDE
forma all’interno della Democrazia Cristiana. Durante la sua carriera politica, iniziata negli
anni ’80, ha ricoperto vari incarichi tra cui anche quello di deputato e di eurodeputato.
Fondatore de La Rete, è stato inoltre coordinatore nazionale dell’Italia dei Valori.

PIANA Alessandro
Eletto Presidente Consiglio regionale della Liguria il 30 marzo 2018, è membro supplente del
CdR dal 3 luglio 2018. Dal 2010 al 2015 è stato Presidente del Consiglio provinciale di
Imperia, mentre è stato eletto Consigliere regionale nella circoscrizione di Imperia nel           CRE
maggio 2015. Piana è inoltre agrotecnico e imprenditore agricole nell’azienda di famiglia.
Esponente della Lega Nord, i cui membri tradizionalmente aderiscono al gruppo CRE nel
CdR.

PELLA Roberto
Sindaco di Valdengo (BI), in Piemonte, è membro supplente del CdR dal gennaio 1998. Eletto         PPE
all’interno di una lista civica “Grano e Navetta”, di stampo democristiano, nel CdR aderisce al
gruppo del PPE. Imprenditore di professione, ha ricoperto vari incarichi politici a livello
locale.
                                                      32
SANTARSIERO Vito
Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, è membro supplente del CdR da gennaio
2015. Legato ad una tradizione politica democristiana, è eletto consigliere regionale nelle fila
del Partito Democratico. Nel CdR aderisce al gruppo PSE. All’interno del Consiglio regionale       PSE
della Basilicata è presidente della I Commissione “Affari Istituzionali” e componente della III
Commissione “Attività Produttive e Territorio”. Laureato in ingegneria, negli anni ’90 diventa
funzionario della Regione Basilicata presso l’ufficio compatibilità ambientale.

SCALZO Antonio
Consigliere (ed ex Presidente) del Consiglio regionale della Calabria per il Partito
Democratico, è membro supplente del CdR da gennaio 2015. All’interno del CdR aderisce al
gruppo PSE. Medico di professione, si è successivamente impegnato in politica a livello locale     PSE
e regionale. Durante la sua esperienza di consigliere regionale (2010-2015) è stato
vicepresidente di due commissioni - la IV commissione “Assetto ed utilizzazione del
territorio – Protezione dell’ambiente” e la III Commissione “Sanità, attività sociali, culturali
e formative”.

VARACALLI Giuseppe
Consigliere comunale di Gerace, provincia di Reggio Calabria, è membro supplente del CdR
da maggio 2008. Eletto in una lista civica “Uniti per Gerace”, nel CdR aderisce al gruppo PSE.     PSE
Di professione è un impiegato amministrativo.

Per arrivare al numero totale di 24 membri, MANCANO 7 MEMBRI (da eleggere)

                                                      33
Puoi anche leggere