Bambini Con Disabilità: Dall'Esclusione All'Inclusione - Gli Interventi AIFO
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I bambini con disabilità: dall'Esclusione all'Inclusione Il nuovo rapporto annuale dell'UNICEF sullo stato dell'infanzia nel mondo uscito il 30 giugno 2013 è centrato sulla situazione dei bambini con disabilità. Il rapporto inizia con le seguenti parole: "Generalmente rapporti come questo cominciano con statistiche che evidenziano un problema. I bambini e i giovani, a cui è dedicata quest’edizione de La condizione dell’infanzia nel mondo, però non sono problemi. Ognuno di loro, piuttosto, è una sorella, un fratello o un amico con una pietanza, una canzone o un gioco preferiti, oppure è una figlia o un figlio con i propri sogni e il desiderio di realizzarli. Ognuno di loro è un bambino che ha una disabilità, ma ha anche e soprattutto gli stessi diritti di qualunque altro bambino." Secondo questo rapporto i dati sul numero dei bambini con disabilità sono molto variabili. Sulla base delle stime presentate vi sono circa 93 milioni di bambini con disabilità gravi nel mondo, ma la situazione reale può essere molto diversa e peggiore secondo i paesi ed i contesti locali. Per esempio i tassi di mortalità per bambini con disabilità possono essere molto alti in alcuni contesti di disagio e povertà. Aifo per l'infanzia vulnerabile AIFO ha una lunga tradizione di lavoro con e per i bambini con disabilità, fin da quando cioè non esistevano cure efficaci per la lebbra e quando i lebbrosari sostenuti da AIFO comprendevano gli orfanotrofi dove venivano accolti ed educati i figli dei malati di lebbra, per salvarli dal rischio di contagio. Con il passare degli anni, il progresso medico ha permesso la graduale chiusura dei lebbrosari e quindi anche degli orfanotrofi. AIFO, 25 anni fa, ha intrapreso il cammino legato alla Riabilitazione su Base Comunitaria (RBC), un approccio utilizzato nei processi di sviluppo comunitario che intende promuovere la riabilitazione, le pari opportunità e l’inclusione sociale delle persone con disabilità ed in particolate dei bambini. Coprendo i diversi aspetti della vita, dalla salute all'educazione alla formazione professionale. Per quanto riguarda l'infanzia vulnerabile, AIFO ha scelto quindi un approccio trasversale, dedicando una particolare attenzione ai bambini in tutti gli interventi di lotta alla lebbra, di sanità di base e di RBC. A fianco di questo lavoro continuano comunque alcuni interventi specifici a favore dei bambini che vivono in situazioni di particolare gravità, centrati sull'educazione, sulla salute e sull'integrazione alimentare. Gli interventi nei paesi meno sviluppati sostenuti da AIFO sono rivolti quindi sia ai malati di lebbra che alle persone con disabilità e sono tutti inseriti nei servizi di sanità di base. Il nostro sforzo inoltre è mirato a collegare questo lavoro nei paesi emergenti con le altre attività di sensibilizzazione e di educazione allo sviluppo in Italia, perché l'opinione pubblica capisca le cause vere del sottosviluppo, degli squilibri nord-sud, ed il nostro lavoro per combatterli. Con questo stesso identico scopo riportiamo di seguito alcuni dati.
Nel 2012, i bambini coinvolti negli interventi AIFO più significativi nei paesi in via di
sviluppo sono 90.844, suddivisi come segue:
Tipologia di Numero dei bambini raggiunti nei progetti Totale
interventi AIFO
Africa America Latina Asia
Bambini nei progetti 10.883 1.688 1.203 13.774
"infanzia
emarginata"
Bambini nei progetti 133 445 2.232 2.810
lebbra
Bambini nei progetti 2.172 38 23.616 25.826
RBC
Bambini nelle 20.935 178 27.321 48.334
attività di sanità di
base
Totale bambini 34.123 2.349 54.372 90.844
beneficiari
Dall’Esclusione all’Inclusione
Il rapporto dell'UNICEF, che abbiamo richiamato in paertura, spiega i diversi percorsi che
portano all'esclusione dei bambini con disabilità:
I bambini con disabilità incontrano varie forme di esclusione che li colpiscono in
modi diversi a seconda del tipo di disabilità che presentano, del luogo in cui vivono e
della cultura o della classe sociale a cui appartengono. Anche l’appartenenza di
genere è determinante: le bambine hanno meno probabilità dei bambini di ricevere
assistenza e cibo, e maggiori probabilità di essere escluse dalle interazioni e dalle
attività familiari. Le bambine e le giovani donne con disabilità sono quindi
“doppiamente disabili”: perché non solo devono affrontare le disuguaglianze e i
pregiudizi subiti da tutti i disabili, ma vengono anche limitate dai pregiudizi e dalle
tradizionali barriere verso le donne. Le ragazze con disabilità hanno meno
probabilità di andare a scuola, di ricevere una formazione professionale o di trovare
un impiego rispetto ai ragazzi con disabilità o alle ragazze non colpite.
Al centro di tutte queste forme e gradi diversi di esclusione si colloca l’esperienza
comune dell’essere definiti, e giudicati, in base a ciò che non si ha, piuttosto che a
ciò che si ha. I bambini con disabilità vengono spesso considerati inferiori, e ciò li
espone a una maggiore vulnerabilità. La discriminazione basata sulla disabilità simanifesta sotto forma di emarginazione dalle risorse e dai processi decisionali, fino
addirittura ad arrivare all’infanticidio.
L'approccio scelto da AIFO per i suoi interventi ha quindi l’obiettivo primo dell’inclusione
– che significa lavorare con le strutture ed i servizi sociali esistenti, affinché siano inclusive
verso i bambini con disabilità, ne riconoscano i bisogni e contribuiscano a demolire le
barriere, sia fisiche che attitudinali, che bloccano l'accesso ai servizi ed alle opportunità.
Alcuni esempi di interventi AIFO a favore dell'infanzia.
Per i propri interventi a favore dei bambini AIFO ha scelto l'approccio twin-tracks, ciò è,
l'approccio che segue due direzioni -
(a) Interventi che mirano al sostegno ai bambini che necessitano di assistenza
urgente. Questo si traduce in attività come la somministrazione di medicine per la
cura della lebbra, il fornire cure e integrazioni alimentari a quelli malnutriti, il
fornire protesi per i bambini con amputazioni e gli interventi di chirurgia per i quelli
nati con le malformazioni (per esempio, per i bambini con labbro leporino).
(b) Interventi che mirano a modificare le cause della povertà e dell'esclusione.
Questi interventi comprendono la promozione dei gruppi di auto-aiuto, la creazione
delle associazioni locali, la promozione ed il sostegno a campagne per ottenere un
dignitoso ai servizi ed alle attività di sensibilizzazione ed educazione.
Gli interventi di Riabilitazione su base comunitaria (RBC)
Gli interventi di RBC sono indirizzati alle persone con tutti i tipi di disabilità. Nel 2012 gli
interventi di RBC che hanno coinvolto il maggior numero di bambini sono stati realizzati
attraverso i seguenti progetti: progetto Bidar Infanzia India, Bellary RBC, progetto
nazionale RBC in Mongolia e progetto RBC in Liberia.
Per esempio, il Progetto Bellary RBC, nello stato di Karnataka, in India, ha una particolare
attenzione verso i bambini disabili. Gli operatori comunitari visitano a casa i bambini con
disabilità per insegnare semplici esercizi da eseguire così che possano diventare più
autonomi. Altra attività del progetto consiste nel trovare ausili e carrozzine, oltreché
lavorare con le insegnanti delle scuole perché i bambini con disabilità possono frequentare
la scuola.
Oltre al lavoro con i bambini il progetto coinvolge anche i genitori promuovendo i gruppi
di auto-aiuto ed aiutando ad ottenere dalle banche dei prestiti agevolati per avviare piccole
attività economiche e generatrici di reddito.
Nel 2012, il progetto Bellary ha assistito 2.140 bambini con disabilità. Tra questi, 92
bambini hanno ricevuto ausili e 1.350 bambini hanno ricevuto il sostegno per frequentare
la scuola.
Progetti di Sanità di Base e di controllo della Lebbra
Ogni anno vi sono nel mondo, sulla base dei dati dell’OMS, circa 230.000 nuovi malati di
lebbra. Circa l’11-12 percento sono bambini. In alcuni paesi, come ad esempio le isole
Comores, la percentuale dei bambini tra i nuovi casi è molto più alta.Molti di questi bambini hanno anche delle disabilità conseguenti alla lebbra.
I progetti AIFO di lotta alla lebbra sono integrati nei servizi di sanità di base, all'interno dei
quali vi sono diverse attività indirizzate verso i bambini, come le cure per la diarrea e per le
infezioni respiratorie, le vaccinazioni e le cure per i bambini malnutriti.
Per esempio nel 2012, nel progetto AIFO nell'isola di Anjouan – nell’Unione delle
Comores- sono stati curati 104 nuovi casi di lebbra fra i bambini. Inoltre il progetto ha
curato 505 bambini con diarrea, 1.521 bambini con infezioni respiratorie e 69 bambini con
malnutrizione.
Progetti per l’infanzia vulnerabile
Questi progetti lavorano specificatamente per sostenere i bambini che si trovano in
condizioni di particolare disagio. Per esempio, il Progetto di Abaetetuba, nello stato di Parà
in Brasile, lavora con i bambini delle famiglie più povere. Abaetetuba è una piccola
cittadina dell'Amazzonia, che è cresciuta soprattutto negli ultimi 15-20 anni. Il progetto
opera in diversi Bairros (quartieri) periferici del comune di Abaetetuba, dove vivono molte
famiglie immigrate dalle aree rurali. Il progetto gestisce diverse attività indirizzate ai
bambini ed ai giovani. Nel 2012, circa 1.200 bambini di Abaetetuba hanno beneficiato delle
attività educative, dei controlli sanitari e delle integrazioni alimentari fornite dal progetto.
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