Gambe in spalla - Chiesa di Rieti

Pagina creata da Jacopo Romeo
 
CONTINUA A LEGGERE
Gambe in spalla - Chiesa di Rieti
#21
anno XXXI / 27 maggio 2016

€ 1,00
www.frontierarieti.com
redazione@frontierarieti.com
tel. 0746 271378

Soc. Coop. Massimo Rinaldi, Reg. Trib. di Rieti n. 1/91 del 16/3/1991. Direttore responsabile Carlo Cammoranesi. Sped. in a.p. – 45% – Art.2 Comma 20/b Legge 662/96 – Filiale di Rieti

                                         Gambe in spalla
Gambe in spalla - Chiesa di Rieti
Tema
                                                                  Camminare è tra le parole-valigia individuate da papa Francesco
                                                                  all’inizio del proprio pontificato, riprese dal vescovo Domenico
                                                                  per dare un indirizzo all’Incontro pastorale del prossimo
                                               proposte
                                                                  settembre. Il verbo a Rieti evoca abbastanza facilmente i percorsi
                                                                  francescani, ma non è difficile immaginare come l’orizzonte sia
                                                                  più ampio e articolato

      sommario #21

                       » 4-5

Nella Chiesa si
procede tutti insieme

                       » 6-7

Più spazio alle donne
per il bene della Chiesa

Sportivi,
                       » 8-9     Alzati e cammina
                                 Pellegrinaggi e processioni scandiscono il tempo della Chiesa:
al via il Giubileo
                                 sono un gesto pratico, ma anche un muovere verso se stessi, un
                                 viaggio interiore che nell’Anno della Misericordia è denso di
                                 significati
                     » 10-11

Il viaggio di Tito                            di David Fabrizi    alla ricerca di nuovi punti di     nostra epoca: quelli della
                                                                  riferimento.                       velocità, dell’appropriazione,
                                                                     Camminare è cioè un modo        della tecnica. Nel ribaltare

                               C
                                      amminare: è la prima        di pensare, perché si cammi-       tutto questo, il gesto semplice,
                                      parola-guida indicata       na sempre in un contesto, e        umanissimo, del camminare,
                                      dal vescovo Domenico in     questo sollecita a farsi doman-    si mostra come uno straordi-
                               vista dell’Incontro pastorale      de, a interrogarsi sul rapporto    nario esercizio di libertà
                               che a settembre coinvolgerà        con gli altri e con il mondo.      interiore oltre che di movi-
                               tutta la diocesi. Un’«azione       Chi cammina non è mai              mento.
                     » 12-13
                               elementare» che, insieme           isolato: anche quando cammi-          Per certi versi, si direbbe
                               all’edificare e al confessare,     na da solo è in relazione, va      proprio l’orizzonte al quale è
L’umanesimo? passa             aiuta a «ritrovare insieme il      incontro. L’isolamento è prero-    chiamato il Cammino di
attraverso la relazione        senso del nostro essere Chiesa».   gativa della sedentarietà, non     Francesco. Una riscoperta
                                  In un tempo in cui un po’       del movimento.                     dell’esperienza personale,
                               tutti sembriamo aver perso la         «Bisogna camminare – ha         fatta a debita distanza da
                               bussola, l’invito del vescovo      avvertito don Domenico – per-      qualsiasi forma di turismo
                               sembra salutare e necessario.      ché diversamente ci si blocca e    generico, perché richiede un
                               Perché camminare è un modo         l’aria ristagna». Ma oltre che     coinvolgimento personale,
                               di pensare, di accogliere il       dall’immobilità, il mettersi in    anche fisico, che oggi non è
                     » 14-15   mondo. Camminare vuol dire         cammino salva anche da una         certo scontato. Lo si vede
                               attraversare un paesaggio,         certa frenesia contempora-         anche nell’ironia che per altro
La scuola                      quello del territorio, che è       nea, mette in discussione i        verso incontrano le processio-
è in grado di educare?         insieme geografico e mentale,      valori fondamentali della          ni e i pellegrinaggi. Ad esem-

2                                                                                           Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016
Gambe in spalla - Chiesa di Rieti
Pellegrinaggio dei malati
                                                                        In prima fila da Papa Francesco

                                                                        N
                                                                                 ell’anno del Giubileo Straordinario della Miseri-
                                                                                 cordia, la Chiesa di Rieti, attraverso l’Ufficio per
                                                                                 la Pastorale della Salute, organizza per il prossi-
                                                                        mo 12 giugno un pellegrinaggio-udienza presso il Santo
                                                                        Padre Francesco.
                                                                           Un’iniziativa di nuova evangelizzazione nel mondo
                                                                        della salute, rivolta a tutti i malati, gli anziani, le perso-
                                                                        ne sole, i poveri e gli operatori sanitari della diocesi.
                                                                           «Le parole di Papa Francesco – spiega il direttore
                                                                        dell’Ufficio Nazzareno Iacopini – nella situazione
                                                                        odierna si fanno portatrici di istanze di speranza e carità
                                                                        di cui si avverte un bisogno impellente. La Parola del
                                                                        Signore e il conforto devono essere diffusi tra le persone
                                                                        più deboli e bisognose. Il pellegrinaggio ha proprio questo
                                                                        scopo».
                                                                           Chi desidera partecipare può rivolgersi agli uffici della
                                                                        Curia vescovile o contattare il diacono Nazzareno al
                                                                        numero 339 39 64 757 o scrivendo a nazzarenoiacopini@
                                                                        hotmail.it.

                                                                        Giubileo delle corali
                                                                        Iscrizioni entro il 31 maggio

                                                                        S
                                                                               i svolgerà nella Città del Vaticano, da venerdì 21 a
                                                                               domenica 23 ottobre 2016, il Giubileo delle corali e
                                                                               degli animatori liturgici. Il programma, messo a
                                                                        punto dal Coro della Diocesi di Roma, diretto da mons.
                                                                        Marco Frisina, e disponibile sul sito www.giubileodelleco-
                                                                        rali.it, si presenta denso e interessante. Il primo giorno si
                                                                        terrà un convegno formativo sul tema Cantare la miseri-
                                                                        cordia. Il sabato tutti gli iscritti prenderanno parte
                                                                        all’udienza giubilare con il Santo Padre e nel pomeriggio,
                                                                        in Aula Paolo VI, si uniranno al Coro della Diocesi di
                                                                        Roma per un concerto dedicato a san Giovanni Paolo II e
                                                                        alla Divina Misericordia. Infine, la domenica mattina la
                                                                        “tre giorni” si concluderà con il pellegrinaggio alla Porta
                                                                        Santa, la preghiera sulla tomba dell’apostolo Pietro
                                                                        lucrando l’indulgenza plenaria alle condizioni stabilite,
                                                                        la santa messa nella Basilica Vaticana, presieduta da
                                                                        mons. Rino Fisichella, e l’Angelus di papa Francesco in
                                                                        piazza San Pietro.
                                                                           La quota di partecipazione è di 50 euro a persona, cui
pio, quelli in onore della           piedi sono soprattutto le          sono da aggiungere i costi di vitto e alloggio (ancora da
Santissima Trinità vissuti lo        categorie problematiche dei        determinare). La Chiesa di Rieti ha intenzione di coordi-
scorso fine settimana. Gesti         migranti regolari e clandesti-     nare la partecipazione all’appuntamento romano delle
della pietà popolare talvolta        ni, degli zingari, dei disperati   sue corali o dei singoli coristi del territorio diocesano
considerati stonati, scaduti,        economici. Uomini, donne e         che desiderano aderire. Poiché i termini per le iscrizioni
fuori dal tempo. Eppure, sono        bambini che a tanti mettono        scadono il 31 maggio, tutti gli interessati sono pregati di
un’immagine autentica della          paura e provocano disagio. Un      telefonare, entro e non oltre il 29 maggio, al 349 28 68
Chiesa in cammino, dell’ine-         malessere che trova terreno        944, fornendo il numero esatto dei cantori e dei loro
sauribile tentativo di muover-       fertile in una crisi economica     eventuali accompagnatori.
si verso Dio, di “portare            e di valori profonda e dalla          Il Giubileo di ottobre potrà essere un’occasione di
avanti” la fede.                     quale stentiamo a riprenderci.     comunione e di formazione per quanti, in diocesi,
   Ma in fondo questa difficol-         Forse anche perché, travolti    operano nel settore dell’animazione liturgica. A tutti
tà non deve stupire. Quello di       dall’automazione e dall’infor-     loro sarà offerto un altro momento di condivisione e di
mettere un passo dopo l’altro        matizzazione, non sappiamo         festa con il Pellegrinaggio diocesano che si svolgerà,
è forse il gesto più umano che       più confidare nei muscoli.         sempre a Roma, sabato 24 settembre. Per volere del
c’è, ma non è detto che sia             E dire che Gesù impose a        vescovo Domenico, infatti, il coro diocesano si aprirà
anche il più comune. Sarà che,       Lazzaro la risurrezione            – come già per la veglia di Pentecoste – a cantori prove-
dopo cinquant’anni di moto-          ordinandogli di alzarsi e          nienti dalle varie realtà parrocchiali della Chiesa reatina
rizzazione di massa, quella del      camminare. Un antitodo             per animare la messa che, in quella circostanza, sarà
camminare è diventata                contro l’agonia che anche per      celebrata in una basilica romana. Ulteriori informazioni
un’attività strana, anomala,         la nostra società potrebbe         relative alla preparazione di questo evento saranno
da tenere d’occhio. Dopo tutto,      avere qualche chance di            diffuse dall’Ufficio Liturgico Diocesano non appena
al giorno d’oggi, a muoversi a       successo.                          saranno stati definiti tutti i dettagli.

Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016                                                                                              3
Gambe in spalla - Chiesa di Rieti
Cicolano

                                                                       Domenica 22 maggio mons. Pompili ha celebrato la messa nella
                                            Petrella Salto             chiesa di Santa Maria Apparì. Il santuario mariano del Cicolano,
                                                                       come sempre nel mese di maggio, è frequentatissimo dai devoti

Nella Chiesa
non si procede ognuno
per proprio conto
«M
                entre tutte le      L’individualismo è la cifra della crisi dei nostri anni. Ad esempio,
                compagnie
                tornano a casa e    non si parla quasi più di ingiustizie sociali, ma solo di problemi
comunità intere in festa            personali. Sul piano religioso questa ideologia ha prodotto una
accolgono i pellegrini di ritorno
dal santuario della Trinità, su     spiritualità intesa come cura di sé, come uno star bene con se
Vallepietra cala il silenzio. Chi   stessi. Un narcisismo che è la perversione della spiritualità
c’è stato lo sa, conosce bene
quel momento in cui tutto
d’improvviso tace e per il paese    naggi dalle zone circostanti, è    mato nella sua omelia, nella        Dio è sì uno, ma in tre persone».
ormai vuoto non si ode più          particolarmente caro a mons.       consapevolezza che, essendo         Anche noi, a immagine di Dio,
risuonare quel canto, il canto      Pompili. «Quando guido sulla       noi fatti a immagine e somi-        siamo unici, cioè irripetibili.
che spinge il cuore oltre l’osta-   Rieti-Torano – ha confidato don    glianza di Dio, «sapere chi è       Ciò non vuol dire però che
colo, che nella fatica dona         Domenico prima di impartire        Dio significa sapere chi siamo      dobbiamo essere isolati. Al
nuovo slancio».                     la benedizione ai numerosi         noi».                               contrario, dobbiamo sempre e
   Con queste parole e con il       fedeli presenti – mi volto           Dio è unico, ma non è             continuamente riscoprire
pensiero rivolto a quanti in        sempre a guardarlo e scorgen-      solitario: è Padre, Figlio e        l’importanza della relazione
questi giorni, a piedi, si sono     dolo in lontananza mi sento a      Spirito Santo. «E questa – ha       con gli altri, a partire dalle
mossi verso il santuario della      casa».                             detto don Domenico – è una          cose semplici della nostra vita
Trinità, il vescovo Domenico           Con l’inno alle tre persone     singolarità del cristianesimo. È    quotidiana.
ha salutato la comunità di          divine è iniziata la celebrazio-   decisivo che noi conserviamo           Prima fra tutte la famiglia.
Petrella Salto, raccoltasi nel      ne eucaristica, presieduta dal     questa fede che proprio il          In essa scopriamo «che non
tardo pomeriggio di domenica        vescovo e concelebrata dal         popolo ha meglio preservato: lo     veniamo dal nulla e neanche da
22 maggio nella chiesa di           parroco don Felice Battistini.     ha fatto in maniera semplice,       noi stessi, ma che ognuno di noi
Santa Maria Apparì. Il santua-      E sul mistero della Trinità, di    qualche volta persino un po’        proviene da altro, e va ad altro.
rio, aperto durante il mese         cui ricorreva la solennità         confusa, ma è stato il popolo a     L’idea che un uomo si faccia da
mariano e meta di pellegri-         liturgica, Pompili si è soffer-    mantenere la persuasione che        sé è bislacca e insulsa. Nessuno

4                                                                                                 Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016
Gambe in spalla - Chiesa di Rieti
Fuori le mura                                                             Pescorocchiano

    Alla SS Trinità di Vallepietra                                        Trinità lontana e Trinità vicina
                                                                          Celebrata dal cardinale Robert Sarah la
    Sabato 20 maggio il vescovo Domenico ha celebrato                     messa della Santissima Trinità al santuario
    l’eucaristia a Vallepietra, presso il santuario dedicato
    alla Santissima Trinità che lo ha visto per tanti anni                di Vallececa di Pescorocchiano
    parroco. L’audio dell’omelia del vescovo è disponibile sul

                                                                          L
    sito di «Frontiera». Verso il santuario, il prossimo 9                      a scorsa domenica, Vallececa di Pescorocchiano ha
    giugno, è previsto un pellegrinaggio del clero diocesano.                   accolto centinaia di pellegrini della valle del Salto nel
                                                                                suo santuario. In tanti, incolonnati dietro gli stendardi
                                                                          delle parrocchie di provenienza, hanno intonato canti e
                                                                          preghiere per la ricorrenza della Santissima Trinità, costeg-
                                                                          giando le rive del lago del Salto, salendo, poi, nella piccola
si fa da sé e la famiglia ce lo       sottende un’immagine che            frazione fino a raggiungere il santuario dedicato alla Trinità,
rivela: essa spesso ci appare         potremmo riutilizzare anche         sul cui sagrato il cardinale Robert Sarah, prefetto della
come un peso, come un insieme         per la Chiesa: essa è una           Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacra-
di lacci e lacciuoli che ci limita-   “compagnia” che, mentre si          menti, ha presieduto una solenne celebrazione eucaristica
no; in realtà è l’unica cosa          cammina, ci sostiene e ci           accompagnato dal parroco di Vallececa e Marcetelli don
generante che consente alla           incoraggia». Pur con i suoi         Jaroslaw Krzewcki.
vita di svilupparsi». Evitare il      limiti e le sue fragilità, la          Quest’anno la ricorrenza della Santissima Trinità ha
rapporto con gli altri significa      Chiesa è l’unico luogo in cui si    richiamato un folto stuolo di fedeli e di pellegrini nel piccolo
ritrovarsi soli, nella famiglia e     apprende la Parola, l’unico         santuario dove, da secoli, si celebra la festività e si intonano i
nella società. Di fronte ai           luogo – così sempre don Milani      canti delle numerose compagnie. Canti la cui eco ha risuona-
momenti di difficoltà che             – in cui possono essere perdo-      to nella vallata del Salto, con il suo lago. Nell’aria, come
sperimentiamo, personali e            nati i peccati.                     d’incanto, le melodie dei pellegrini dei vari paesi. Tra questi,
sociali, dobbiamo ricordare,             «E nella Chiesa – ha concluso    Marcetelli, dalle cui strade una seconda compagnia, nelle
ha aggiunto il vescovo ripren-        mons. Pompili – c’è bisogno di      stesse ore, si stava avvicinando al santuario di Vallepietra di
dendo le parole di don Lorenzo        tutti: dei bambini, dei giovani,    Subiaco, rinnovando, così, la millenaria tradizione del
Milani, che «“sortirne da soli è      degli adulti, degli anziani.        pellegrinaggio alla Trinità lontana e alla Trinità vicina.
l’avarizia, sortirne tutti insieme    Perché la fede non è un percor-        Insieme alla banda di Casperia, hanno aperto la processio-
è la politica”, cioè la capacità di   so individuale. Se così fosse, la   ne i gonfaloni: a quello di Vallececa e di Marcetelli, si sono
trovare insieme delle soluzio-        religione rischierebbe di           uniti i drappi di Offeio, Girgenti, Pescorocchiano, Sant’Epi-
ni».                                  diventare qualcosa a proprio        dio, Poggio San Giovanni, Varco Sabino, Concerviano e altri.I
   E c’è un’ultima cosa che ci        uso e consumo, in cui ognuno        canti liturgici sono stati intonati dalle Suore francescane di
richiama alla Trinità come            cerca e trova quello che vuole;     Santa Filippa Mareri di Borgo San Pietro. Tanti i rappresen-
insieme di persone in relazio-        non sarebbe più incontrare Dio,     tanti istituzionali.
ne: la Chiesa. «Anche nella           ma continuare a imbattersi             Molto seguita l’omelia del cardinale Sarah, che ha richia-
Chiesa non si procede ognuno          solo in sé stessi e nei propri      mato la comunità ad una grande presa di coscienza della
per proprio conto, perché             bisogni. La Trinità allora è ben    nostra identità cristiana e pronunciato, con un accento
credere è possibile solo insieme.     più che un’astrazione o un          fermo e preoccupato, un durissimo monito ai cristiani
Con Dio non ce la vediamo da          problema di matematica. La          d’Europa per l’avanzare di concezioni legislative che tendono
soli, in un rapporto, per così        Trinità è riscoprire che la         alla «disgregazione» della famiglia.
dire, diretto; in realtà anche la     relazione è ciò che ci fa cresce-      Al termine della solenne celebrazione, le compagnie dei
fede nasce sempre da una              re. Come dice un proverbio          fedeli, il cardinale, il clero e tutti i pellegrini, partendo dal
“compagnia”. Non a caso si            africano, che ho sentito e che      santuario, hanno percorso le vie del paese in una altrettanto
chiamano “compagnie” quelle           vado ripetendo da giorni, “Se       solenne processione, seguita dallo scoppio di mortaretti che,
che vanno al santuario di             vuoi vincere, corri da solo; se     solcando il cieli blu, si sono riflessi nelle acque del bacino del
Vallepietra, ed è, questa,            vuoi andare lontano, cammina        Salto.
un’espressione bellissima, che        insieme”».                                                                           Antonio Cipolloni

Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016                                                                                               5
Gambe in spalla - Chiesa di Rieti
Ricorrenze

                                                                       La scorsa settimana ha visto cadere l’una a ridosso dell’altra le
                                                                       ricorrenze liturgiche di due figure di santità particolarmente
                                                     Patroni
                                                                       care alla Chiesa reatina: san Felice da Cantalice e la beata
                                                                       Colomba da Rieti

«P
            erché è così impor-
            tante questa figura
            di donna anche ai
nostri giorni, nonostante siano
passati cinque secoli dalla sua
morte?». È la domanda che si è
posto mons. Domenico
Pompili celebrando nella
mattina del 20 maggio, presso
il monastero domenicano di
Sant’Agnese, la memoria della
beata Colomba da Rieti.
   La risposta, secondo il
vescovo, arriva dalla necessità
di restituire alla donna «non
solo la sua dignità, ma anche la
sua originalità». Un percorso
sul quale «siamo un po’ tutti
ancora in ritardo». «Nella
società – ha spiegato mons.
Pompili – nonostante tante cose
siano cambiate, permane
ancora un atteggiamento
discriminatorio nei confronti
della donna, che si manifesta

                                    Più spazio alle donne
palesemente nella violenza
contro la donna stessa.

    Anche nella Chiesa

                                    per il bene di Chiesa e società
    dobbiamo registrare
    una certa fatica ad
    integrare il valore
    della femminilità. Ne
    è prova la fuga delle
                                   Il “fronte” aperto dalle affermazioni di papa Francesco sul tema
    donne, in particolare
    delle quarantenni,             del diaconato femminile, con l’annuncio dell’istituzione di una
    dalla vita della Chiesa.       commissione di studio sul tema, è sembrato risuonare con la
    Questo è un fatto              lettura che mons. Pompili ha dato della beata Colomba da Rieti
    molto grave, perché le
    donne sono sempre
                                   non debba ancora difendere la       donna in un certo senso ha un       dalla faccia, dal potere».
    state quelle che hanno
                                   fedeltà matrimoniale o sostene-     punto di vista molto differente       «Nella Chiesa – ha concluso
    garantito la trasmis-          re la causa della vita; intendo     da quello maschile.                 don Domenico – forse non c’è
    sione della fede, la           dire che abbiamo dato sempre           «Laddove gli uomini si           bisogno di ribaltare situazioni,
    fede è sempre passata          l’impressione che tutto questo      perdono in un bicchier d’acqua      cioè di far fare alle donne quello
                                   sia stato fatto senza tener conto   – ha spiegato Pompili – le          che debbono fare gli uomini.
    attraverso la genera-          della sensibilità femminile. E      donne sanno essere più concre-      Non è una questione di potere,
    zione di una donna.            così proprio noi che avremmo        te; se gli uomini smarriscono       ma di sensibilità e quanto più
                                   dovuto e dovremmo essere più        l’orientamento le donne li          nella Chiesa si darà spazio a
   Un esodo che secondo il         di chiunque altro a tutela della    riconducono alla praticità della    questa sensibilità, differente da
vescovo Domenico ha avuto          vita e della donna, siamo           vita. Le donne sono capaci di       quella maschile, tanto più si
inizio durante gli anni ‘70,       apparsi quelli contrari e alla      curare, di accompagnare la          trarrà il meglio e per la Chiesa
senza «distinzione di generi», e   vita e alla donna».                 crescita delle persone, mentre      e per la società. Questo è quello
non a caso, «perché è proprio in      «Allora è importante – ha        gli uomini, più sbrigativi,         che la beata Colomba ci fa
quel periodo che nel nostro        proseguito il vescovo – che la      fuggono dal quotidiano quando       intendere e alla sua intercessio-
paese delle cause femminili si è   beata Colomba ispiri la nostra      si tratta di svezzare, allevare,    ne ora affidiamo la nostra
fatta interprete solo una certa    riflessione e la nostra pratica,    crescere, confortare, curare. La    Chiesa e la nostra città, perché
parte. La Chiesa è sempre stata    che alla donna venga ricono-        donna poi sa essere pacificatri-    grazie a donne come lei possa
vista come contraria ad esse.      sciuto il suo genio, che è quello   ce, sa ricondurre le cose alla      questa nostra Chiesa crescere,
Con questo non voglio dire che     proprio della beata Colomba,        loro sostanza, senza farsi          svilupparsi, essere all’altezza
la Chiesa non avrebbe dovuto o     cioè la sua originalità. La         prendere troppo dalla figura,       della sua vocazione».

6                                                                                                 Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016
Gambe in spalla - Chiesa di Rieti
cantalice

    Ritratto di femminista atipica
    Costanza Miriano a Rieti per presentare il
    suo ultimo libro: Quando eravamo femmine

                                              di Pietro Scasciafratte

    Martedì 7 giugno la chiesa di San Giovenale in via Garibaldi,
    ora “Auditorium dei Poveri”, ospiterà la giornalista Costanza
    Miriano (anche scrittrice, blogger e promotrice degli ultimi        Un riferimento per la società
    due Family Day) per presentare il suo ultimo libro Quando
    eravamo femmine (Sonzogno editore).
                                                                        Come ogni anno, una gioiosa moltitudine ha
       È la sua quarta pubblicazione, dopo Sposati e sii sottomessa,    festeggiato san Felice, il cappuccino
    Amala e muori per lei e Obbedire è meglio.                          compatrono della Diocesi
       Ma Costanza è soprattutto una donna e una mamma, e lo si

                                                                        S
    capisce leggendo i suoi libri, diventati un caso letterario in            i sono svolti mercoledì 18 maggio i festeggiamenti in
    Italia e non solo.                                                        onore di Felice da Cantalice. A presiedere l’eucaristia il
       Pagina dopo pagina si percepisce che la famiglia non è il              vescovo Domenico, che ha presentato il santo, nato nel
    mondo sbiadito dal quale derivano tutte le nostre ansie, bensì      paese vicino a Rieti il 18 maggio 1513, come l’incarnazione
    il nucleo fondamentale che ci aiuta a risolverle. Questa la         della «vita nuova in Cristo» di cui parla l’apostolo Paolo nella
    sconcertante verità che la scrittrice sente di dover testimo-       lettera ai Colossesi. Contadino e agricoltore a Cittaducale,
    niare con quella semplicità che spiazza e affascina.                dove si trasferì all’età di 10 anni, Felice optò per la vita
       Costanza è una femminista, ma in modo atipico e fuori da         religiosa quando ormai ne aveva 40. All’epoca gli eremiti
    qualsiasi schema del passato o dogma di partito. Con un             francescani vivevano una fase delicata della loro storia, con
    gruppo di compagne che va via via allargandosi, ribadisce un        l’ordine appena nato che rischiava addirittura di essere
    diritto che oggi le donne hanno disimparato a desiderare:           sciolto, ma «l’amore di Felice per gli ideali francescani, vissuti
    poter essere lavoratrici, ma anche madri, poter vivere in una       in completa povertà, lo spinse invece alla scelta più radicale».
    società nella quale non si è obbligate a scegliere tra queste          «Felice – ha sottolineato mons. Pompili – era un analfabeta,
    due componenti così importanti.                                     ma, rivestito come era solo di un saio sdrucito e con le qualità di
       Il suo mantra è “fare spazio”. Nella propria vita bisogna        Cristo, divenne un riferimento non solo per i poveri, ma anche
    fare spazio agli altri, smettere di vivere sempre concentrati       per la società alta di Roma», dove fu presto trasferito dopo gli
    sul proprio ombelico.                                               anni della formazione. La sua popolarità crebbe rapidamente
       Solo in questo modo si può essere giornalista, autrice di        grazie al peculiare «mix di semplicità e di umiltà, ma anche di
    libri di successo, organizzatrice di raduni con milioni di          disponibilità e di accoglienza» che ne caratterizzava la perso-
    persone, super-mamma di quattro figli e moglie innamorata,          nalità. Egli affrontò la vita del cappuccino, quotidianamente
    senza perdere la voglia di fare, senza quell’aria “bacchetto-       intento alla questua, con animo leggero: «Ciò che lo muoveva
    na” e moralista, esprimendo unicamente il desiderio di              non era una rabbia ideologica, né una ricerca disperata, ma la
    impararsi a vicenda, con tutti gli ospiti della propria storia,     consapevolezza che Dio sa di che cosa abbiamo bisogno. La sua
    graditi o meno.                                                     sicurezza nasceva dalla fede. Noi moderni, invece, abbiamo
       Qualcuno si potrebbe chiedere: «Dov’è il trucco? Come fa         sostituito la fede nella provvidenza con la sicurezza della
    una persona a essere tutte queste cose? Dove trova la fonte         previdenza».
    inesauribile di energia che la mette in movimento? Nei soldi, nel      Dal vescovo, per contro, l’invito a ritrovare una sicurezza
    successo, nella politica?».                                         interiore, analoga a quella di cui diede prova san Felice: una
       In effetti il trucco c’è, ma è molto più grande di quello che    sicurezza in grado di spingerci «ad attraversare la difficoltà
    ci si immagina: il trucco è un amore grandissimo per lo             senza cedere allo sconforto o a false vie di uscita». Il santo si
    Sposo Numero Uno, Gesù Cristo, che si riversa in tutte le cose      rivela grande «perché ci aiuta a non disperare e a trovare in
    che fa, e la rende capace di non stancarsi mai di spendersi         noi la forza di resistere alle crisi, conservando la fiducia e
    per gli altri. La fonte inesauribile di energia è la Chiesa, che    addirittura aprendoci ai bisogni degli altri».
    sempre ci ricorda l’amore e la misericordia che Dio ha per
    tutti gli uomini, quella Chiesa, santa e peccatrice al tempo
    stesso, che Costanza non si vergogna di amare.
       «Sono le persone che Lui ti ha affidato che contano, non la
                                                                            L’abbonamento a
    fama che accumuli con quattro libri», sembra dire con la sua
    vita, una vita che brilla di una forza materna sbalorditiva.
    L’invito a partecipare è aperto a tutti, ai critici come ai
                                                                            costa meno di un caffè alla settimana
    fedelissimi, perché questo messaggio di bellezza, nel bene o
    nel male, non può passare inosservato.                                  è sufficiente versare 35 euro
                                                                            sul C.C.P. n. 11919024,
                                                                            intestato a Coop. Massimo Rinaldi
                                                                            via della Cordonata snc, Rieti

Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016                                                                                              7
Gambe in spalla - Chiesa di Rieti
giubileo

                                                                         Anche il Giubileo con gli sportivi sarà caratterizzato da un
                                                                         mettersi in cammino. Un doppio corteo attraverserà infatti la
                                                        giovani
                                                                         città per riunirsi in un unico fiume umano e raggiungere la
                                                                         piazza principale

                                      Sportivi,
                                      al via il Giubileo
È
       stato il vescovo di Rieti,
       mons Domenico Pompi-
       li, a spiegare la volontà
                                      Il senso pieno della Misericordia è Dio che si china sopra
che ha mosso la decisione di          di noi e fa con noi un patto di amicizia e di amore. Lo sport è
dedicare il Giubileo allo sport:
«Il Giubileo evoca il senso della     capace di tradurre tutto questo in modi e forme diverse. Il
festa, ma è anche la strada per       mondo dello sport può creare relazioni importanti, giocando e
reinterpretare il mondo dello
sport come uno spazio franco          stando insieme in allegria, ed è in grado di accogliere anche
che ci consente di vivere
un’esperienza umana per se
                                      situazioni difficili: quanti ragazzi hanno ritrovato un senso al
stessa. Lo sport che vogliamo         loro vivere perché hanno trovato una società onesta, un
festeggiare è quello che ciascu-
no può fare e che gli consente di
                                      allenatore giusto, il prete che tirava due calci con loro?
sperimentare il proprio corpo e
la propria fisicità, all’interno di
una competizione che lo metta         vata, sarebbe miope pensare di     scuola Guidobaldi e dall’area di    Cecilia, diretta da Alessandro
in relazione con gli altri e lo       andare alla battaglia ognuno       viale Fassini. La giornata si       Verrecchia, suonerà l’inno del
aiuti a uscire fuori come             per proprio conto, dobbiamo        concluderà presso gli impianti      Giubileo, l’inno d’Italia e l’inno
singolo anche insieme alla            trovare il modo per mettere a      sportivi di Campoloniano. I due     d’Europa. A seguire ci sarà la
squadra. Lo sport è un mondo          sistema questa grande risorsa      cortei iniziali procederanno        preghiera del vescovo. Il
che galvanizza tutti e può dare       che è per la nostra città lo       verso piazza del Comune, dove       passaggio attraverso la porta
la spinta a promuovere il             sport».                            ci sarà l’accensione del tripode.   Santa darà il senso all’esperien-
nostro territorio. Il Giubileo con       Il programma è stato            Ad accenderlo saranno due           za giubilare. Infine una corsa
gli sportivi sarà l’inizio di un      presentato da don Fabrizio         bambini come simbolo del            non competitiva fino al patti-
cammino che deve continuare e         Borrello: «I luoghi geografici     futuro dello sport. Uno di loro è   nodromo consegnerà un altro
trovare sempre migliori occa-         della manifestazione giubilare     diversamente abile, a sottoline-    momento di festa, dove avremo
sioni per ritrovarsi insieme.         vanno a collegare gli spazi        are come lo sport sia accessibile   modo di assistere a performan-
Sebbene la ricchezza delle            simbolo dello sport in città. Si   a tutti. Una composizione di        ce sportive sia con atleti
discipline sportive vada preser-      partirà dall’area del campo        ottoni dell’Accademia di Santa      normodotati che con atleti

8                                                                                                   Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016
Gambe in spalla - Chiesa di Rieti
Cammino di Francesco

                                                              CONCLUSO “IL PICCOLO CAMMINO”.
                                                              DON DOMENICO AI BAMBINI: «AIUTATECI A
                                                              RITROVARE “FRANCESCO DA RIETI”»

                                                              S
                                                                     i è svolto nel pomeriggio di domenica 22                                                 stato quello di aiutare i grandi «a riscoprire
                                                                     maggio l’ultimo appuntamento della                                                       questo tesoro che la nostra terra custodisce: il
                                                                     prima edizione de Il Piccolo Cammino,                                                    vostro è un piccolo cammino, ma noi grandi,
                                                              evento dedicato a bambini e genitori legato al                                                  con i nostri grandi cammini, ancora non ci
                                                              Cammino di Francesco.                                                                           siamo riusciti».
                                                                 Una quinta tappa svolta nel centro storico                                                     A tutti i bambini che hanno partecipato
                                                              di Rieti, con una “Caccia ai talenti, alla                                                      alla giornata sono state donate collanine
                                                              scoperta del tesoro di Francesco”, che in                                                       francescane in legno d’ulivo, che come i Tau
diversamente abili».                                          piazza Vittorio Emanuele II ha visto il vesco-                                                  benedetti dal vescovo e consegnati ai piccoli
   Da parte sua, il presidente                                vo Domenico consegnare ai bambini le                                                            vincitori, sono stati forniti in omaggio dal
regionale del Coni, Riccardo                                  certificazioni finali del progetto.                                                             negozio Emmaus.
Viola, ha voluto ricordare                                       «Noi adulti siamo un po’ complessati – ha                                                      La giornata ha compreso lo spettacolo
Andrea Milardi, ispiratore del-                               detto mons. Pompili ai piccoli – a noi interes-                                                 teatrale I racconti pellegrini, a cura di Jobel
la manifestazione, e ha                                       sano solo le cose grandi, potenti, appariscenti.                                                Teatro, e l’intervento del coro di voci bianche
incitato i rappresentanti delle                               Invece voi bambini sapete cogliere le cose                                                      diretto dal maestro Francesca Boccasanta
federazioni sportive locali a                                 piccole, nascoste, che richiedono cura e prote-                                                 della Scuola di Musica “Le mille e una nota”.
pensare al futuro.                                            zione. Come san Francesco, che è stato capace                                                     Sul palco anche il sindaco di Rieti, Simone
   «Pensiamo ai giovani e allo                                di innamorarsi di tutto, di saper far cantare il                                                Petrangeli. La consegna dei premi alle
sport, ricordiamo Andrea e                                    sole e la luna, di trovare perfino un agnello                                                   squadre vincitrici della “Caccia ai talenti” è
andiamo avanti in uno spirito                                 dentro un lupo».                                                                                avvenuta per mano dell’assessore           allo Sport e
                                                                                                                                                                                       www.insiemeaisacerdoti.it
                                                                                                                                                                                     www.insiemeaisacerdoti.it
solidale. Come alcuni sport                                      L’augurio del vescovo ai bambini è dunque                                                    Turismo Vincenzo di Fazio.
hanno adottato il terzo tempo,
questo dovrebbe appartenere a
tutti noi. C’è un vecchio prover-
bio Masai che recita: “Se vuoi                                                                                                 www.insiemeaisacerdoti.it
arrivare primo, corri da solo; se                                                                                             www.insiemeaisacerdoti.it

vuoi andare lontano, cammina
insieme”. Questo è quello che
                                                                                                        I SACERDOTI AIUTANO TUTTI.
dovremmo fare. Occasioni
come il Giubileo con gli sportivi,                                                                       I SACERDOTI
                                                                                                        AIUTA   TUTTIAIUTANO TUTTI.
                                                                                                                      I SACERDOTI.
che ci consentono di stare
insieme, fanno bene a tutti. Su
                                                                                                          AIUTA TUTTI I SACERDOTI.
                                                                                                        Ogni giorno 38.000 sacerdoti diocesani annunciano il Vangelo nelle parrocchie tra la gente, offrendo a tutti carità,

certi aspetti valoriali, come lo                                                                        conforto e speranza.
                                                                                                           Ogni giorno  38.000Per  continuare
                                                                                                                                sacerdoti      la loro
                                                                                                                                          diocesani     missione,ilhanno
                                                                                                                                                     annunciano          bisogno
                                                                                                                                                                   Vangelo         anche deltratuo
                                                                                                                                                                           nelle parrocchie         aiuto concreto:
                                                                                                                                                                                                 la gente, offrendo a tutti carità,
                                                                                                        di conforto
                                                                                                           un’offerta  per il sostentamento    deilasacerdoti. Queste  offerte arrivano all’Istituto
                                                                                                                                                                                             del tuoCentrale    Sostentamento
stare insieme, l’amicizia,                                                                              Clero
                                                                                                                    e speranza.
                                                                                                               e vengonoper
                                                                                                                                 Per continuare
                                                                                                                          distribuite
                                                                                                                                                     loro missione,
                                                                                                                                       tra tutti i sacerdoti,
                                                                                                                                                                     hanno
                                                                                                                                                                specialmente
                                                                                                                                                                            bisogno  anche
                                                                                                                                                                             a quelliarrivano
                                                                                                                                                                                       delle comunità
                                                                                                                                                                                                      aiuto concreto:
                                                                                                                                                                                                         piùCentrale
                                                                                                                                                                                                             bisognose,

                   I SACERDOTI AIUTANO            TUTTI.
                                                                                                           di un’offerta      il sostentamento      dei sacerdoti.   Queste offerte            all’Istituto          Sostentamento
l’integrazione, dobbiamo                                                                                cheClero
                                                                                                             possono  contaredistribuite
                                                                                                                  e vengono     così sulla tra
                                                                                                                                           generosità    di tutti. specialmente a quelli delle comunità più bisognose,
                                                                                                                                               tutti i sacerdoti,

                    I SACERDOTI AIUTANO
viaggiare tutti uniti. Il Coni c’è

                   AIUTA TUTTI I SACERDOTI.
con tutta la sua struttura ed è                     TUTTI.
                                   Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero
                                           Via Cintia n. 83. Tel. 0746 20 36 69
                                                                                                        O Fche
                                                                                                            F Epossono
                                                                                                               R T E P Econtare
                                                                                                                         R I NO così
                                                                                                                                 S Tsulla
                                                                                                                                     R I Sgenerosità
                                                                                                                                          A C E R D OdiTtutti.
                                                                                                                                                        I . U N S O S T E G N O A M O LT I P E R I L B E N E D I T U T T I .
                                                                                                           O F F E R T E P E R I N O S T R I S A C E R D O T I . U N S O S T E G N O A M O LT I P E R I L B E N E D I T U T T I .

                      AIUTA TUTTI I SACERDOTI.
pronto a dare una mano».
                   Ogni giorno 38.000 sacerdoti diocesani annunciano il Vangelo nelle parrocchie
                                                                                                         Per offrire il tuo contributo hai a disposizione 4 modalità:
                                                                                                       Per offrire
                                                                                                    • Conto
                                                                                                    • Carte
                                                                                                       • Conto
                                                                                                              tra
                                                                                                                        il tuo
                                                                                                                 corrente
                                                                                                                   la gente,
                                                                                                                di credito:
                                                                                                                               contributo
                                                                                                                            postale
                                                                                                                               offrendo a tutti
                                                                                                                              postaleCartaSi
                                                                                                                    correntecircuito
                                                                                                                                               hai a disposizione 4 modalità:
                                                                                                                                     n° 57803009
                                                                                                                                                     carità,
                                                                                                                                                chiamando
                                                                                                                                        n° 57803009
                                                                                                                                                                                        L’offerta è deducibile:
                                                                                                                                                                                        PerL’offerta
                                                                                                                                                                                             chi vuole, èlededucibile:
                                                                                                                                                                                        a favore
                                                                                                                                                                                                            offerte versate
                                                                                                                                                                                           Per chidell’Istituto  Centrale
                                                                                                                                                                                                     vuole, le offerte  versate
                   conforto   e speranza.                                                                                                                                               Sostentamento       Clero sono   deducibili
                      Ogni giorno    38.000Per  continuare
                                             sacerdoti       la loro
                                                        diocesani     missione,ilhanno
                                                                   annunciano          bisogno
                                                                                 Vangelo          anche
                                                                                         nelle parrocchie     deltra
                                                                                                      il• numero
                                                                                                          Carte    dituo
                                                                                                                     verde aiuto
                                                                                                                       la gente,
                                                                                                                      credito:    concreto:
                                                                                                                            800.82.50.00
                                                                                                                                  offrendo
                                                                                                                               circuito  CartaSia tutti  carità,
                                                                                                                                                   chiamando                               a favore dell’Istituto   Centrale
                                                                                                      o via               www.insiemeaisacerdoti.it
                                                                                                              internetverde                                                             fino  ad un massimoClero
                                                                                                                                                                                           Sostentamento        di 1032,91  euro
                                                                                                                                                                                                                      sono deducibili
                   di conforto
                      un’offerta    per il sostentamento     deilasacerdoti.  Queste offerte arrivano     ilall’Istituto
                                                                                                             numero           800.82.50.00
                                                                                                                            Centrale     Sostentamento
Frontiera • anno   XXXI n.21 • 27 maggio 2016
                                 e speranza.   Per continuare      loro missione,  hanno  bisogno     anche
                                                                                                    • Bonifico    del   tuo
                                                                                                                    bancario
                                                                                                          o via internet
                                                                                                                             aiuto    concreto:
                                                                                                                              presso le principali banche italiane
                                                                                                                            www.insiemeaisacerdoti.it
                                                                                                                                                                                        annui
                                                                                                                                                                                           finodal
                                                                                                                                                                                                 ad proprio   reddito
                                                                                                                                                                                                     un massimo        complessivo
                                                                                                                                                                                                                   di 1032,91 euro      9
                   Clero  e vengonoper
                      di un’offerta    distribuite  tra tutti i sacerdoti,
                                           il sostentamento                specialmente
                                                                dei sacerdoti.           a quelliarrivano
                                                                                Queste offerte     delle     comunità
                                                                                                                all’Istituto
                                                                                                    • Direttamente          piùCentrale
                                                                                                                          pressobisognose,
                                                                                                                                 l’Istituto  Sostentamento
                                                                                                                                             Sostentamento                              ai fini deldal
                                                                                                                                                                                                     calcolo dell’Irpef
                                                                                                       • Bonifico     bancario   presso   le principali bancheClero
                                                                                                                                                                italiane                   annui        proprio reddito complessivo
                   cheClero
                        possono    contare   così sulla generosità  di tutti.                         della    tua  diocesi.                                                            e delle
                                                                                                                                                                                           ai finirelative addizionali.
                                                                                                                                                                                                    del calcolo dell’Irpef
                             e vengono distribuite tra tutti i sacerdoti, specialmente a quelli delle  • Direttamente
                                                                                                                 comunitàpressopiù bisognose,
                                                                                                                                    l’Istituto Sostentamento Clero
                                                                                           Pe rdella
                                                                                                m atua   i o r i i n f o r m a z i o n i c o n s u l t a i l s i t o : w w w. i nesdelle
                                                                                                     g g diocesi.                                                                   i e mrelative
                                                                                                                                                                                          e a i s a caddizionali.
                                                                                                                                                                                                      erdoti.it
                   O Fche
                       F Epossono
                          R T E P Econtare
                                    R I NO così
                                            S Tsulla
                                                R I Sgenerosità
                                                     A C E R D OdiTtutti.
                                                                   I . U N S O S T E G N O A M O LT I P E R I L B E N E D I T U T T I .
Gambe in spalla - Chiesa di Rieti
pastorale giovanile

                                                                        Ci sono cammini che si fanno attraverso la letteratura, la
                                                           LIBRI        narrazione di vite “parallele” da cui lasciarsi sedurre per
                                                                        scoprire qualcosa di sé

                di David Fabrizi

C
        ’è qualcosa del Meeting
        di Greccio nel romanzo
        scritto dal diciannoven-
ne reatino Emiliano Angeluc-
ci, dal titolo Il Viaggio di Tito:
una sorta di biografia imma-
ginaria del “ladrone buono”,
elaborata a partire dalla
Buona Novella di Fabrizio de
André.
    Nella storia Tito è un’anima
tormentata, immersa nella
Palestina dominata dall’impe-
ro romano. Stanco dei soprusi
dell’occupazione, egli sceglie
di diventare uno zelota, cioè
una sorta di difensore dell’in-
tegralismo ebraico. Un atteg-
giamento politico che dal
punto di vista romano assomi-
gliava da vicino al terrorismo.
«Tito – ci spiega Emiliano
– decide di partire con gli zeloti
per combattere i romani, ma
alla fine si rende conto che a
muoverlo è soprattutto un
sentimento di rivalsa sociale, la

                                     Il viaggio di Tito
voglia di uscire dalla miseria. E
questo lo porta a un cambio di
rotta e di casacca: si arruola
nell’esercito romano alla
ricerca di una carriera, per libe-
rarsi del suo passato di delin-
quente trasformandosi in un
uomo d’ordine. Ma il soldato ha      Il Meeting di Greccio non smette di lanciare segnali positivi
comunque a che fare con il
male, è uno che uccide. Preso        nella realtà giovanile reatina. Come nel caso di Emanuele
dalle proprie contraddizioni,        Angelucci, studente-scrittore, autore di un romanzo sul “ladrone
Tito si ritrova nuovamente ad
avere problemi con la legge.         buono” della Buona Novella, rimasto affascinato
Finito in galera, a Roma,            dall’esperimento del Me/We e dall’incontro con papa Francesco
incontra Dimaco (il “ladrone
cattivo”), anche lui giudeo. I
due riescono a scappare e            un punto di vista sulla            nel conoscerlo. Il ladrone          tutti, solo nel suo palazzo,
tornano nella terra d’origine,       Storia.                            prende atto del male che ha         ingabbiato dal potere, sarà
dove vengono di nuovo arresta-                                          fatto, si vergogna, ma alla fine    quello che paga il prezzo più
ti per aver tentato di derubare                                         non può che ammettere di            alto.
Pilato. In carcere Tito incontra     Sì, l’idea è che il lettore e lo   aver agito nel modo più
il legionario Terenzio, un’altra     scrittore si mettono sullo         umano possibile e per questo        Perché hai scritto questa
anima tormentata, un letterato       stesso piano per cercare           chiede pietà. Quanto a Teren-       storia?
costretto dal padre ad arruolar-     insieme la verità. Nel racconto    zio presenta un altro ordine di
si per imparare la disciplina        i vari personaggi hanno tutti      problemi. La sua storia prose-
pur non avendo alcuna attitu-        un atteggiamento diverso nei       gue anche oltre la crocefissio-     Il viaggio di Tito è stato un po’
dine guerriera. Appena Tito gli      confronti di Gesù. E come          ne. Conoscerà san Pietro, ma        anche il mio. Il romanzo l’ho
racconta la sua storia, egli ne      nella Buona Novella di De          come tutti i romani del             scritto in una fase della mia
rimane colpito e decide di           André, la figura di Gesù è         romanzo è una persona               vita un po’ incerta, che ha
scriverla».                          quasi assente, emerge come         pratica, spaventata dall’irra-      trovato una qualche soluzione
                                     per sottrazione. Si percepisce     zionale. I romani preferiscono      incontrando papa Francesco
Il romanzo è scritto in prima        dalla vita altrui: dai gesti di    i risultati pratici. Ponzio         al Meeting di Greccio. Ho
persona, come a voler dare           Pilato, da Tito che si converte    Pilato, il più pragmatico di        scoperto l’evento su segnala-

10                                                                                                 Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016
GMG

                                                                        «Con Cristo il cuore
                                                                        non invecchia mai!»
                                                                        Anche i giovani di Rieti alla FieraGMG

                                                                        «B
                                                                                      isogna toccare la croce per essere toccati dalla
                                                                                      croce», ha detto una volta papa Benedetto XVI.
                                                                                      Sono parole che ben riassumono il senso delle
                                                                        Giornate Mondiali della Gioventù, il bisogno profondo dei
                                                                        giovani di radunarsi attorno al Cristo crocifisso per esserne a
                                                                        loro volta toccati. Le GMG sono infatti esperienze in grado di
                                                                        suscitare forti emozioni, e questo è tanto più vero per la
                                                                        prossima GMG, che si inserisce nel Giubileo straordinario
                                                                        della Misericordia e che verrà ospitata nella città di Cracovia,
                                                                        patria di quel Papa e Santo che le Giornate ha istituito. Per
                                                                        questo il Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile ha orga-
                                                                        nizzato, nei giorni dal 20 al 22 maggio scorso, la Fiera della
                                                                        GMG: un incontro di formazione riservato ai responsabili
                                                                        diocesani della Pastorale Giovanile per non arrivare impre-
                                                                        parati a un appuntamento tanto importante e riuscire ad
                                                                        accompagnare al meglio i giovani durante questa esperienza.
                                                                        Alla tre giorni, organizzata presso la Fraterna Domus di
                                                                        Sacrofano (RM), i giovani della Pastorale Giovanile di Rieti
                                                                        non potevano mancare.
                                                                          Quattro i laboratori, tenuti da professionisti del settore: il
                                                                        primo, dedicato alle guide di Cracovia, è stato condotto dal
                                                                        dott. Maurizio Boiocchi. L’intento è stato quello di fornire
                                                                        una preparazione professionale che consenta ai responsabili
                                                                        di far vivere al meglio ai giovani l’esperienza del viaggio, la
                                                                        conoscenza dei luoghi e del territorio e conciliare così l’aspet-
zione della professoressa di         ma l’intervento che mi ha          to “turistico” con la dimensione del pellegrinaggio. Il labora-
religione, e mi sono iscritto        colpito di più è forse quello di   torio di catechesi con l’arte è stato invece pensato per affron-
praticamente da solo. Ero alla       Morandini. Quando si è             tare il tema del rapporto tra bellezza e fede, tra spiritualità
ricerca di un qualcosa di            parlato di sviluppo sostenibile,   ed espressione artistica, che vedono nella città di Cracovia
spirituale, magari anche solo        ho capito in quale direzione       un importante esempio. A guidare l’attività è stata infatti la
per staccare dalla prospettiva       cercare il mio lavoro. Vorrei      dott.ssa Nataša Govekar, membro dell’equipe del Centro
dello studio e degli esami. Poi      fare ingegneria industriale e      Aletti, l’atelier fondato da padre Marko Ivan Rupnik che ha
a Greccio ho incontrato amici        poi specializzarmi in sviluppo     realizzato i mosaici del santuario di San Giovanni Paolo II a
di vecchia data che mi hanno         sostenibile.                       Cracovia. Intenso e significativo il laboratorio, guidato dal
fatto comprendere il valore                                             prof. Raffaele Mantegazza, sugli accompagnatori al campo
dell’amore. L’incontro con           Un tecnico con la passione         di concentramento di Auschwitz: un luogo che è una ferita
papa Francesco per me sé             per la letteratura...              per l’umanità, che si impone allo sguardo e alla coscienza,
stato rivoluzionario. Ho visto                                          che suscita, nei giovani e non solo, domande radicali e
l’immagine di un amore che                                              inevitabili sull’uomo e su quel Dio che ha donato all’uomo la
prescinde da ciò che sei.            Beh, sono un estimatore di         smisurata libertà di compiere tanto il bene quanto male. La
Anche la figura del vescovo è        Italo Svevo: non ha fatto studi    prof.ssa Chiara Scardiccio ha invece curato il laboratorio
stata una grande guida. Il           classici, viveva d’altro, ma       centrato sul servizio di accompagnamento spirituale, fonda-
meeting è stato per me ciò che       aveva anche quel talento.          mentale per il cammino dei giovani lungo tutta l’esperienza
è mancato a Terenzio. Alla fine                                         della GMG, così densa di significati e incontri. Uno spazio a
questi ha sempre sfiorato il                                            parte è stato riservato all’animazione delle catechesi, che
sacro, ma non l’ha mai “tocca-                                          quest’anno porterà qualche novità: alcuni responsabili sono
to”.                                                                    stati invitati dal Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile a
                                          Il 7 giugno uno spettacolo    curare questo significativo aspetto delle giornate dei giovani
Hai potuto parlare con il                 su La Buona Novella,          a Cracovia.
Papa?                                     basato per metà sulle           Scoperta, riflessione, gioia, dubbio, dolore, preghiera,
                                          canzoni di De André e per     relazione: sono tanti e diversi gli aspetti della prossima
                                          metà su spezzoni del libro    Giornata Mondiale della Gioventù. I giovani di Rieti si stanno
Al papa non ho detto una                  di Emanuele Angelucci,        preparando così a questo evento, che non sarà fine a se
parola, ma lui a me ha detto              sarà presentanto presso il    stesso, ma punto di partenza per un percorso successivo, da
tanto. Anzi, mi ha parlato                Liceo Scientifico “Jucci”.    fare insieme, stretti intorno alla croce. Perché, come dice
l’intero evento. Sono stato                                             papa Francesco, «con Cristo il cuore non invecchia mai!».
entusiasta di don Luigi Ciotti,                                                                                           Susanna Panitti

Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016                                                                                            11
Azione cattolica

                                                                         Come recuperare il senso vero dell’humanitas? Come far parlare
                                                                         davvero la gioia del Vangelo? L’Azione Cattolica reatina si
                                                dopo firenze
                                                                         interroga sulla prospettiva aperta dal convegno ecclesiale tenuto
                                                                         pochi mesi fa nella città del giglio

I
     l vero umanesimo? Passa
     attraverso la capacità di
     relazione. Quella che
l’uomo di oggi, preso da
continua fretta, non ha tempo
di permettersi. E anche se
perennemente connessi
grazie alle nuove tecnologie,
in realtà il rischio è quello di
una progressiva disumanizza-
zione dovuta proprio alla
difficoltà di intessere relazio-
ni significative.
   È sul valore del nuovo
umanesimo, quello che la
Chiesa italiana, sull’onda
dell’Evangelii gaudium di papa
Francesco, si è impegnata a
testimoniare al convegno
ecclesiale di Firenze, che è
stato impostato il terzo
incontro del ciclo intitolato
Con misericordia, proposto per

                                     Il vero umanesimo?
questo anno associativo dal
settore Adulti dell’Ac dioce-
sana. La misericordia al
centro di questo anno giubila-

                                     passa attraverso
re altro non è che quella gioia
del seguire il Vangelo, e quella
novità di vita grazie alla quale
l’uomo acquisce quei valori

                                     la relazione
che i credenti vogliono annun-
ciare e costruire. A condurre
la riflessione, l’assistente
regionale dell’Azione Cattolica
del Lazio, don Alfredo Micalu-
si, seguito dai soci dei gruppi     Intensa lezione di don Alfredo Micalus nell’incontro organizzato
parrocchiali e altri che hanno
raccolto l’invito, radunati         dal settore adulti dell’Azione Cattolica diocesana
nella bella cornice della sala
di rappresentanza della             il messaggio evangelico per          politico, economico o religioso    sbagliata concezione del
Prefettura (dove il viceprefet-     essere restituito alla sua           che fosse. Eppure, il vero         sacrificio, che pure ha ispirato
to vicario Paolo Grieco, negli      autenticità? La prima situazio-      potere è quello dell’Onnipo-       tanta spiritualità e generato
ultimi giorni da reggente           ne in cui esso è stato ingabbia-     tente. E l’onnipotenza di Dio è    santità, ma che è a rischio di
aspettando l’insediamento del       to è l’innestamento nella            nell’amore.                        equivoco: l’idea del dolore
nuovo prefetto di Rieti, ha         categoria filosofica dal princi-       Poi, la gabbia della proprie-    come “mandato da Dio”, da
accolto gli amici dell’associa-     pio d’identità e di non con-         tà. Un semplice strumento che      accettare supinamente. Ma se
zione ecclesiale in cui è egli      traddizione. Con tale gabbia,        è diventato un assoluto, quasi     Cristo è specchio del vero
stesso impegnato).                  la dignità dell’io è solo “io” a     con dignità sacrale. Liberarse-    uomo e se per lui il sacrificio è
   Come recuperare il senso         discapito dell’altro, mentre         ne vuol dire dare corpo a          il dono, non può essere diver-
vero dell’humanitas? Come far       una vera identità include            quello che il pontefice rilancia   samente per il credente. Ciò
parlare davvero la gioia del        l’alterità e solo così può aprirsi   quando parla di una Chiesa         che i cristiani sono chiamati
Vangelo? L’invito del relatore è    alla relazione. Stupendo, in tal     capace di povertà, non sempli-     ad annunciare è la gioia. Una
a un cambiamento che parta          senso, il richiamo del Papa          cemente “per” i poveri.            fede che sia bella, gioiosa,
da dentro. Cambiamento che          quando nella Evangelii gau-          Liberarsene significa capire       liberante, in cui la croce porta
possa liberare il messaggio         dium ricorda che «il tempo è         che la risposta alla miseria       alla Pasqua. È quel “misericor-
cristiano – e autenticamente        superiore allo spazio»: allora,      non sta nel moltiplicare le        dia io voglio, non sacrificio”
umano – che l’Europa “cristia-      «più che occupare spazi occorre      risorse, cercandone sempre di      che fonda la fede biblica
na” non sa accettare veramen-       iniziare processi».                  più come se fossero infinite,      autentica. È quella capacità di
te, per dirla con il Papa nel suo      Una seconda gabbia è quella       ma nel saper condividere           condividere la vita umana
recente appello in occasione        della matrice del potere:            quelle che ci sono, con l’unica    nella sua totalità, perché una
del conferimento del “Premio        anche la Chiesa si è adagiata        soluzione possibile: adottare      spiritualità eterea, disincar-
Carlo Magno”.                       troppo su una società che ha         uno stile di vita più sobrio.      nata, non è una vera spiritua-
   Da quali “gabbie” va liberato    creduto onnipotente il potere,         Da superare, infine, una         lità cristiana.

12                                                                                                 Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016
solennità                                                                 convegni

Corpus Domini:                                                            LE REGOLE DELL’ARALDICA.
il 29 maggio la processione                                               RIETI AL CONVEGNO DELL’ÉCOLE
per le vie del centro                                                     FRANÇAISE

                                                                          S
                                                                                 i è svolto a Roma dal 19 al 21 maggio scorso presso la
                                                                                 sede dell’École Française il convegno Héraldique et
                                                                                 Papauté. Moyen age – temps modernes, curato da Lau-
                                                                          rent Hablot, professore dell’Università di Poitiers, e Yvan
                                                                          Loskoutoff, professore dell’Università di Havre, al fine di
                                                                          promuovere e valorizzare la ricerca riguardo alle forme di
                                                                          comunicazione istituzionale che, accanto ai codici figurati
                                                                          dell’iconografia sacra, hanno nell’araldica uno strumento di
                                                                          singolare efficacia.
                                                                             Durante le sessioni di lavoro, storici dell’arte, archivisti,
                                                                          araldisti, esperti di numismatica e sfragistica, conservatori
                                                                          italiani, francesi, belgi, tedeschi, inglesi e norvegesi si sono
                                                                          confrontati sulle appassionanti tematiche del convegno
                                                                          analizzando le modalità diverse con le quali papi e cardinali
                                                                          hanno utilizzato le regole dell’araldica per esprimere pro-
                                                                          grammaticamente il senso e il significato di relazioni diplo-
                                                                          matiche, appartenenze dinastiche, indirizzi di governo tra

D
        omenica 29 maggio, solennità del Corpo e Sangue di Cristo,        medioevo ed età moderna.
        alle ore 18 il vescovo Domenico presiederà la santa Messa            Dalla decorazione del palazzo papale di Avignone alla
        nella Basilica Cattedrale. Si muoverà quindi la processione       ipotetica ricostruzione degli stemmi della residenza pontifi-
per le vie del centro storico, che seguirà il percorso consueto:          cia di Rieti, che potrà essere recuperata grazie all’intervento
dopo aver attraversato piazza Vittorio Emanuele II, il corteo             dei tecnici dell’Enea impegnati nel progetto Cobra, dall’ana-
imboccherà via Garibaldi, svolterà in via Tancredi e percorrerà           lisi dei programmi iconografici dei pontefici di casa Piccolo-
via Terenzio Varrone, per poi risalire via Cintia fino a Santa            mini, Borgia, Medici, Farnese, Barberini alla lettura critica
Maria, dove mons. Pompili impartirà la benedizione eucaristica.           offerta dalla caricatura protestante, dalla rassegna delle
Il tratto di strada compreso fra l’arco di Bonifacio VIII e la Catte-     feste e dei cortei all’osservazione di cenotafi e monumenti
drale sarà decorato da un’infiorata curata dalle varie associazioni       funerari fino alle vicende degli ordini equestri, tante sono
rionali della città, dai volontari della Mensa di Santa Chiara e dal-     state le tematiche affrontate, rivelando la singolare ricchezza
la Pia Unione Sant’Antonio di Padova.                                     celata dai blasoni, fonti materiali di straordinaria importan-
                                                                          za per la ricerca storica.

   Liturgia

eucaristia, cammino
di misericordia: la relazione
di Goffredo Boselli a Greccio

I
     l 19 maggio, terzo giovedì del mese, si è svolto come di consue-
     to, presso l’Oasi Gesù Bambino di Greccio, il ritiro del clero
     della diocesi di Rieti. Dopo la celebrazione dell’ora media in
cappella, i presbiteri, i religiosi e i diaconi si sono ritrovati nella
sala conferenze per l’abituale incontro di approfondimento.
   Questa volta il tema è stato la liturgia, più precisamente – in
sintonia con l’anno giubilare in corso – L’eucaristia, cammino di
misericordia. A parlare è stato Goffredo Boselli, monaco della
comunità ecumenica di Bose e liturgista, il quale ha proposto un
percorso affascinante, a partire dall’episodio evangelico di
Emmaus, sul modo in cui, nella liturgia, Gesù continua ad
annunciare il Vangelo ai suoi discepoli, facendo compiere loro un
cammino di misericordia e di speranza che trova il suo culmine
nell’eucaristia.
   Ne è emerso un discorso articolato e profondo sul ruolo che la
liturgia può e deve svolgere in quanto realtà evangelizzante in se
stessa e da se stessa e sulla necessità di discernere con attenzione
la liturgia adatta all’uomo e alla donna del nostro tempo. Il video
integrale della conferenza è disponibile sul sito di «Frontiera».

Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016                                                                                            13
Editoriale

                                                                        Un episodio di emarginazione scolastica ci ricorda che sui banchi
                                                                        non c’è da imparare tanto le nozioni e le competenze, ma
                                             scuola e diritti
                                                                        innanzitutto la relazione e il riconoscimento di una dimensione
                                                                        comune a tutti i cittadini, senza distinzioni

          di Carlo Cammoranesi

N
         el mondo della scuola
         non è raro imbattersi
         in esempi come quello
della tredicenne di Legnano
affetta da autismo che, nella
programmazione di una gita
scolastica in Austria (con
inclusa la visita al campo di
concentramento di Mauthau-
sen), si vede costretta a
dormire con l’insegnante di
sostegno in quanto nessuna
delle sue compagne di classe
vuole stare con lei in camera.
Al di là dello sconcerto che la
notizia ci può aver creato, una
volta letta o ascoltata, resta il
problema strutturale della
scuola italiana consolidatosi
negli anni: quello della qualità

                                     La scuola
della dimensione educativa
intesa come capacità di
riconoscimento e di relazione.
È bene chiarirlo e prendere le

                                     è in grado di educare?
misure adeguate. La dimen-
sione formativa non si riduce
solo all’apprendimento dei
contenuti di ogni singola
disciplina. Imparare a svolge-
re insieme delle attività, a par-    La malattia a scuola costituisce un’occasione preziosa per
lare e ad ascoltare gli altri, a
riconoscere ciascuno nelle           comprendere l’altro. Imparare a relazionarsi con le difficoltà dà
caratteristiche che gli sono         la possibilità di scoprire un mondo ed un’umanità particolari
proprie, non è affatto una
dimensione secondaria del
percorso educativo, ma ne            come formare un talento che,       capacità non c’è obiettivo        informatico che possano
costituisce la premessa              genio tra i banchi, non sa         formativo che tenga, né           venire in soccorso. L’autismo o
indispensabile. Non è un             reggere l’impatto con la realtà.   comunicazione che possa           una qualsiasi altra diversità
preliminare ininfluente, un          Non sa affrontare le circo-        prodursi, né competenza           sociale, vista e filtrata dalla
aspetto che può essere eluso. È      stanze della vita. Senza questa    dell’insegnante o supporto        cultura giovanile diffusa,

                                                                                             .2718 05
                                                                                       7 4 6
                                                                                      0 46.497121
                                                                                       07
     Via F.lli Sebastiani, 215/217 - 02100 Rieti

14                                                                                               Frontiera • anno XXXI n.21 • 27 maggio 2016
Puoi anche leggere